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di Donald Phau 1
Un'immagine presa dal film d'animazione psichedelico Yellow Submarine (1968). Lennon fu il primo ad introdurre nel mondo del rock il gesto della mano cornuta.
l Prologo
Oggi, è ormai una cosa normale che nel corso di un concerto di musica heavy metal, il pubblico venga esortato a stuprare e ad assassinare nel nome di Satana. Testi come il seguente, estratto dal brano Demons («Demoni»), dei Rigor Mortis, dall'album omonimo, sono tipici:
Qualsiasi genitore inorridirebbe o rimarrebbe disgustato se sapesse che i suoi figli o le sue figlie stanno ascoltando un simile concentrato di malvagità. Tuttavia, alcuni potrebbero pensare tra sé e sé: «Ah, se solo potessimo tornare ai bei tempi andati, quando si ascoltava la musica dei Beatles». Poche persone sanno che fu proprio con gli «innocenti e puliti» Beatles che i guai cominciarono. La musica moderna elettronica, inaugurata agli inizi degli anni '60, è - ed è sempre stata - una creatura partorita dai Servizi segreti militari britannici e delle sètte sataniche. Da una parte, i satanisti controllano la maggior parte dei gruppi rock attraverso le droghe, il sesso, le minacce di violenza e perfino l'assassinio. Dall'altra, la pubblicità, le tournée e i dischi vengono finanziati da compagnie strettamente collegate a circoli legati ai Servizi segreti militari inglesi. Entrambe le parti sono intimamente connesse con le più grandi società d'affari del mondo e con il commercio internazionale della droga. Le cosiddette rockstar non sono nient'altro che patetici burattini al servizio di un disegno molto più vasto. Dal momento in cui percepiscono i loro primi diritti d'autore per i dischi venduti, i gruppi vengono pesantemente coinvolti nel consumo di droghe. Ad esempio, star molto ammirate come John Lennon (1940-1980), dei Beatles, o Keith Richards dei Rolling Stones erano eroinomani. Per ottenere un visto che gli permettesse di entrare negli Stati Uniti, Richards ha dovuto sostituire interamente il suo sangue corrotto dall'eroina sottoponendosi ad un ciclo di trasfusioni 3. Inoltre, le stelle del rock sono delle creazioni totalmente artificiali dei media. La loro immagine pubblica, così come la loro musica, viene costruita dietro le quinte da «supervisori». Ad esempio, quando nel 1964 i Beatles si recarono per la prima volta in tournée negli Stati Uniti, essi vennero assaliti all'aeroporto da centinaia di ragazze che urlavano come indiavolate.
La stampa nazionale annunciò immediatamente che la «beatlemania»
aveva invaso il Paese. In realtà, le ragazze provenivano tutte da
una scuola femminile del Bronx, ed erano state pagate per la loro
prestazione dai promotori dei Beatles. Anche il denaro incassato dai
gruppi rock degli anni '60, che in alcuni casi ammontava ad alcune
centinaia di milioni di dollari, era totalmente sotto il controllo
degli stessi promotori che organizzavano la clap durante le
tournée.
Dal 1963 al 1970, i Rolling Stones guadagnarono oltre 200 milioni di
dollari; malgrado ciò, i membri della nota band erano quasi sul
lastrico. Nessuno di loro aveva la benché minima idea di dove
andassero a finire i soldi. Tra il 1963 ed il 1964, i
Beatles e i
Rolling Stones misero sotto assedio l'Occidente europeo e la cultura
statunitense. Questa bifida invasione proveniente dall'Inghilterra
venne pianificata e calcolata fin nei minimi dettagli. L'America era
appena uscita dallo shock causato dall'assassinio del Presidente
John Fitzgerald Kennedy (1917-1963), mentre le strade di Washington
D.C. erano state da poco invase da oltre 500.000 persone aderenti
alla manifestazione indetta dal Movimento per i Diritti Civili e
guidata da
Martin Luther King (1929-1968). La controcultura
rock
sarebbe stata usata come arma per distruggere movimenti così
specificatamente politici. Più tardi, nel periodo 1968-1969, anni
che videro una serie di scioperi in massa organizzati dagli studenti
e dai lavoratori negli U.S.A. e in Europa, enormi concerti rock dal
vivo vennero usati per deviare il crescente malcontento tra la
popolazione. Tali concerti furono concepiti come mezzi per il
reclutamento di massa nella tossicodipendenza e nella controcultura
del sesso libero. Per i milioni di individui che si recarono a
questi concerti, migliaia di pasticche di droga allucinogena - l'LSD
- vennero messe liberamente in circolazione. Queste stesse droghe
vennero segretamente addizionate a bevande come la Coca-Cola,
trasformando migliaia di vittime ignare in psicotici deliranti,
molti dei quali si suicidarono. Meno di mezzo secolo fa, i nostri
giovani studiavano violino o pianoforte, imparando i grandi
compositori classici come Bach, Mozart e Beethoven. Come mostreremo,
le stesse case discografiche che oggi promuovono il satanico heavy
metal, hanno operato in modo dissimulato per distruggere l'eredità
musicale lasciataci da questi grandi compositori. In questi ultimi
quarant'anni, la società occidentale è stata al centro di un piano
deliberato di guerra culturale con lo scopo, come ben sappiamo, di
distruggere la civiltà cristiana. Questo piano non deve
assolutamente riuscire. Affinché il lettore possa combattere questo
male, ritorneremo con la memoria a quasi quarant'anni fa, quando
quei quattro giovanotti di Liverpool, i
Beatles, erano agli inizi
della loro carriera.
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La creazione dei Beatles I Beatles iniziarono a suonare alla fine degli anni '50 in jazz club in Inghilterra e nella Germania Ovest. Questi club, sempre situati nei quartieri più malfamati delle città, erano dei mercati della prostituzione e dei punti di vendita della droga. Il biografo dei Beatles Philip Norman scrive: «Il loro unico ingaggio regolare era un club di strip-tease. Il proprietario del club li pagava dieci scellini a testa per strimpellare le loro chitarre mentre un'arcigna spogliarellista di nome Janice si liberava dei suoi vestiti di fronte ad un pubblico di marinai, loschi uomini d'affari e habitué coperti dal loro tipico impermeabile chiuso» 4. Il gruppo ebbe la sua prima vera opportunità in Germania, nell'agosto del 1960, quando ottennero la loro prima scrittura in un noto jazz club di Amburgo, nel quartiere di Reeperbahn. Descrivendo la zona, Norman annota che essa aveva finestre «rosse illuminate in cui si vedevano prostitute agghindate con diversi tipi di costume e di tutte le età, dalla ragazzina alla nonna [...]. Tutto era gratis. Tutto era facile. Il sesso era facile [...]. Non dovevi nemmeno cercarlo» 5. Anche durante i loro primi spettacoli, i Beatles, ancora lontani dalla loro immagine innocente, erano sempre sotto l'effetto di una droga denominata Preludin: «John (Lennon) stava schiumando dalla bocca. Aveva ingerito un sacco di pillole [...]. Egli iniziò ad arrabbiarsi sul palcoscenico, camminando in modo baldanzoso o strisciando. Siccome il pubblico non capiva una sola parola di quello che diceva, John iniziò ad urlare frasi come “Sieg Heil” o “fottuti nazisti”, alle quali il pubblico rispose ridendo ed applaudendo» 6.
Giù dal palcoscenico i Beatles si comportavano in modo malvagio. Racconta Norman che ad Amburgo, «ogni domenica John stava in piedi sul balcone schernendo i fedeli che si recavano alla chiesa di San Giuseppe. Egli riempì un preservativo d'acqua, lo dipinse con l'effigie di Gesù e lo espose in modo che i fedeli lo potessero vedere. Una volta urinò anche sulla testa di tre suore» 7. Mentre erano ancora ad Amburgo, nel giugno del 1962, i Beatles ricevettero un telegramma dal loro manager, un omosessuale di nome Brian Epstein (1934-1964), in cui gli diceva di tornare immediatamente in Inghilterra. «Congratulazioni - scrisse Epstein - la EMI vi offre un provino». La EMI era una delle più prestigiose case discografiche d'Europa, e il suo ruolo nel promuovere in futuro i Beatles sarebbe stato determinante. Sotto la guida severa del direttore di registrazione della EMI George Martin, e di Brian Epstein, i Beatles vennero ripuliti, lavati e i loro capelli vennero tagliati nella tipica foggia beatlesiana. Martin creò i Beatles nella sua sala d'incisione. Egli era un qualificato musicista classico e aveva studiato oboe e pianoforte alla London School of Music. I Beatles non riuscivano a leggere la musica e non sapevano suonare altro strumento che la chitarra. Per Martin, l'abilità musicistica dei Beatles lasciava abbastanza a desiderare. Durante la loro prima registrazione importante, per il brano Love Me Do («Amami davvero»), Martin decise di sostituire Ringo Starr alla batteria con un musicista di studio. «Martin - disse poi Ringo - non voleva che fosse un rullio (di tamburo) a rovinare tutto quanto». Da quel momento, egli iniziò ad ascoltare i piccoli e semplici motivetti che i Beatles avevano ideato e iniziò a trasformarli in brani di successo.
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Sir Lookwood e la EMI
La EMI, amministrata dall'aristocratico
Sir Joseph Lockwood (1904-1991), vendeva
apparecchiature elettriche e meccaniche, ed era uno dei maggiori
produttori di strumentazioni elettroniche militari. Martin era
direttore della Parlophone, una società controllata dalla EMI. A
partire dalla metà degli anni '60, la EMI - successivamente
denominata Thorn EMI - creò un proprio settore musicale che in poco
tempo contava già 74.321 impiegati e un fatturato annuo pari a 3,19 miliardi di dollari. La
EMI era anche un membro-chiave
dell'establishment dei Servizi segreti militari britannici. Nel
1945, dopo la guerra, il responsabile per la produzione europea
della EMI Walter Legge (1906-1979) prese il controllo della produzione di musica
classica assumendo dozzine di musicisti e cantanti classici tedeschi
alla fame. Alcuni musicisti che cercarono di preservare
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Usciti dalla feccia: i
Rolling Stones Lo sfacciato e satanico hevy metal dei nostri giorni deriva direttamente da un gruppo inglese: i Rolling Stones. La loro scalata al successo è intimamente legata a quella dei Beatles. Gli Stones - come venivano chiamati - furono largamente descritti come gli antagonisti dei Beatles. Gli Stones erano «cattivi», «sporchi» e «ribelli», mentre i Beatles erano «persone dall'aspetto curato», i «favolosi quattro». Sebbene apparentemente in concorrenza, in realtà essi erano i due aspetti di una medesima operazione. Il primo brano di successo degli Stones fu scritto dai Beatles, e fu il beatle George Harrison (1943-2001) che organizzò gli accordi per il loro primo contratto discografico. Seguendo lo stesso copione disposto per i Beatles, nella primavera del 1964 gli Stones apparvero in uno dei più popolari show televisivi britannici a carattere familiare: Thank Your Lucky Stars («Ringrazia le tue stelle fortunate»). Solo che questa volta le reazioni degli spettatori di età media furono assai diverse da quelle destate dai Beatles. Arrivarono centinaia di lettere di protesta contenenti frasi del tipo: «è vergognoso che a zoticoni capelluti come questi sia permesso di apparire alla televisione. Il loro aspetto era assolutamente disgustoso». Il programma ottenne comunque l'effetto desiderato che era stato pianificato. Il manager dei Rolling Stones, Andrew Oldham, rispose a queste critiche in modo euforico e disse al gruppo: «Io farò di voi il contrario di quei graziosi, puliti e ordinati Beatles. E se la maggior parte dei genitori vi odierà, molti più ragazzi vi ameranno. Aspettate solamente e vedrete» 9. Nel 1964, gli Stones apparvero all'Ed Sullivan Show, come avevano fatto i Beatles qualche tempo prima. Ma questa volta il pubblico statunitense vide lo spettacolo dei fans mentre riducevano a brandelli i vestiti degli Stones. Al termine della trasmissione, Ed Sullivan (1901-1974) disse: «Ve lo prometto: non torneranno mai più nel nostro show». La pubblicità, comunque, fu quella che si voleva ottenere. Dopo alcuni mesi il gruppo vendette milioni di copie di dischi. Il piano era ora quello di usare i Beatles e i Rolling Stones come strumenti per trasformare un'intera generazione in pagani seguaci del New Age, seguaci da poter modellare e inserire in un futuro quadro di un movimento satanico, e successivamente schierare nelle scuole, in organi legislativi e nelle alte sfere del mondo politico.
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Arriva Satana
Nel suo libro
The Ultimate Evil
(«Il male estremo»), lo
scrittore-investigatore
Maury Terry scrive che tra il 1966 e il 1967
la sètta satanica The Process Church tentò di reclutare i
Rolling
Stones e i Beatles. Durante questo periodo, Terry racconta che una
fotografia della cantante Marianne Faithfull, amica di vecchia data
del leader dei Rolling Stones
Mick Jagger, apparve in un numero di
The Process Magazine, la rivista ufficiale della summenzionata
sètta. Nella fotografia, la Faithfull appare supina, come morta,
mentre stringe tra le mani una rosa. Il libro di Terry continua
parlando del coinvolgimento di The Process Church negli omicidi
multipli perpetrati da
Charles Manson e dalla sètta satanica
Son of
Il film uscì nel 1969 con il titolo
Invocation
To My Demon Brother («Invocazione al mio fratello demonio»). A
Londra, Anger era riuscito ad arruolare nel satanismo Anita
Pallenberg, la girlfriend di uno degli
Stones. La Pallenberg aveva
incontrato gli Stones nel 1965. Essa aveva immediatamente iniziato
ad avere una relazione sessuale con tre dei cinque componenti della
band. Parlando di Anita, Anger ebbe a dire: «Io credo che Anita sia
- in mancanza di un termine migliore - una strega [...]. Il nucleo
occultista all'interno degli Stones è formato da Keith, Anita... e
Brian. Si vede subito: anche Brian è uno stregone». Uno degli amici
più intimi del gruppo, Tony Sanchez, scrive a proposito della
Pallenberg nella sua biografia degli
Stones: «Essa era letteralmente
ossessionata dalla magia nera e iniziò a portare con sé ovunque -
anche a letto - una catena d'aglio per difendersi dai vampiri.
Portava sempre con sé anche un misterioso e strano vecchio
sbattighiaccio contenente acqua santa che usava per alcuni dei suoi
rituali. I suoi riti divennero sempre più segreti, ed essa mi
avvertì di non interromperla mai mentre stava lavorando ad un
incantesimo» 11. E continua: «Nella sua camera da letto, ella teneva
un enorme scrigno intagliato che custodiva così gelosamente al punto
che credetti fosse il suo nascondiglio per la droga. Un giorno, la
casa era vuota ed io decisi così di dare una sbirciata. I
l
La creazione della controcultura
L'anno 1967 segnò una significante intensificazione nell'aperta
guerra culturale contro la gioventù americana. Quell'anno vide
l'inizio dei concerti di massa dal vivo. Nei due anni successivi,
oltre quattro milioni di giovani si recarono a quasi una dozzina di
questi festival, divenendo le vittime del progetto su larga scala
per la sperimentazione di sostanze stupefacenti. Droghe allucinogene
che distruggono la mente come il PCP, l'STP e l'LSD (già
pubblicizzata dai Beatles), vennero liberamente distribuite durante
questi concerti. Questi milioni di partecipanti sarebbero poi
tornati alle loro case per divenire i messaggeri e i promotori della
nuova cultura della droga, o, se si preferisce, di quella che venne
poi chiamata la Nuova Era. Il primo festival rock, The First Annual Monterey International Pop Festival, registrò la presenza di
oltre 100.000 giovani. Il vero
Il concerto, che
prevedeva l'allestimento di un enorme e innovativo impianto di
amplificazione per esterni, venne condotto da Phillips. Per la prima
volta, un pubblico americano assistette all'esibizione di gruppi
inglesi così apertamente demoniaci come
The Who e
Jimi Hendrix
(1942-1970). Alla
fine del loro spettacolo, il gruppo The Who, in preda alla frenesia
causata dalla droga, distrusse tutte le chitarre, gli amplificatori
e la batteria. Sul palcoscenico Hendrix simulò la masturbazione con
la sua chitarra, suonando ad un livello di volume tale da
danneggiare l'udito dei presenti. Il consumo di droga fu massiccio e
aperto. Lo scrittore
Robert Santelli, nel suo libro
Aquarius Rising
(«L'Acquario nascente»), scrive: «A Monterey c'era LSD in
abbondanza. Pasticche di “Monterey Purple” vennero letteralmente
distribuite a chiunque volesse sperimentarne un po'». La polizia non
operò arresti, creando così un precedente per i futuri concerti dal
vivo. In realtà, tutto faceva parte di un disegno più vasto. Il
piano era collegato all'altro progetto denominato MK-Ultra, e
prevedeva il coinvolgimento dei satanisti legati a Phillips, oltre
ad agenti come Ken Kesey e
Timothy Leary (1920-1996). Il piano
era di trasformare la vicina San Francisco in una riserva di caccia,
reclutando in massa e pervertendo la gioventù fuggita di casa. Anni
prima, Phillips aveva scritto la musica di una canzone intitolata
San Francisco, che aveva venduto qualcosa come cinque milioni di dischi.
Il brano invitava la gioventù di tutto il Paese a recarsi a San
Francisco, «with flowers in their hair» («con i fiori tra i
capelli»). Esso divenne il grido di guerra di decine di migliaia di
giovani che invasero San Francisco nell'estate del 1968 per unirsi
al neonato movimento hippie, detto impropriamente summer of love
(«estate dell’amore»). Alcuni di questi giovani divennero le prede
per i sollazzi di Charles Manson, che scelse le persone da reclutare
nella sua sètta-«famiglia» esclusivamente tra i giovani scappati di
casa. l Charles Manson e le stelle del rock
Charles Manson è stato descritto come uno psicotico solitario,
dotato di un potere ipnotico che esercitava sui componenti della sua
Family. In realtà, Manson era ben conosciuto da tutta una schiera di
attori e attrici di Hollywood, manager, soci e rockstar, e
procurava sesso e droga a molti di loro. Nella sua autobiografia
intitolata Papa John, Phillips parla di un invito che ricevette in
cui gli si chiedeva di incontrare Terry Melcher e
Denny Wilson,
membro dei Beach Boys, nella residenza di quest'ultimo. Una volta
giunto lì, Wilson gli disse: «Questo ragazzo, Charlie, con tutte
queste gran belle ragazze, suona la chitarra ed è veramente un tipo
selvaggio. Lui ha tutte queste ragazze che lo servono come schiave.
Tu puoi passare di qui quando vuoi e scegliertene una, quella che
vuoi. Qui c'è una grande festa». Tutta la Family si fermò nella
residenza di Wilson per circa un anno. I
Beach Boys, che si erano
esibiti anche alla Casa Bianca, erano il gruppo di punta della
Capitol Records, una società controllata dalla EMI. Domenica 10
agosto 1969, Manson spedì quattro membri della sua sètta a far
visita per l'ultima volta alla casa di Melcher. Quest'ultimo non era
in casa. Al suo posto essi trovarono l'attrice
Sharon Tate, moglie
del regista Roman Polanski, e altre tre persone. Quando il gruppo
se ne andò, la Tate e gli altri ospiti erano stati selvaggiamente
mutilati e uccisi. Come Phillips, Wilson venne poi arrestato nel
giugno del 1980 per aver gestito un grosso giro di droga.
l
L'Era dell'Acquario
Essa
era alle dipendenze di un tale soprannominato Wavy Gravy («salsa
ondeggiante») il cui vero nome era Hugh Romney, che era stato uno
dei primi membri che avevano partecipato all'operazione MK-Ultra di
Ken Kesey, alla comune Merry Pranksters. Comuni come la Hog Farm
erano situate nelle zone più remote della California e servirono
come terreno fertile per le sètte sataniche e per i gruppi di
terroristi. I membri di queste comuni cambiavano continuamente
spostandosi in altre comuni e costituivano il terreno di
reclutamento per The Process Church e per Manson. Una hippie
della Hog
Farm,
Diane Lake, era anche un membro della Family di Manson al
tempo del massacro di Sharon Tate e dei suoi ospiti. Il
l Ha inizio l'esperimento
Due giorni prima dell'inizio del concerto, 50.000 ragazzi erano già
arrivati a Woodstock. La droga cominciò a circolare immediatamente.
Molte persone avevano portato con sé i loro bambini, e anch'essi -
scrive Roberts - vennero drogati. Sempre Roberts narra che nel
vicino White
l Altamont: le riprese di uno snuff-film
L'ultimo e più grande festival rock degli anni
'60 venne tenuto
presso la pista di Altamont, fuori San Francisco. Protagonisti
assoluti del concerto furono i
Rolling Stones, che a quei tempi
regnavano sovrani sul mondo del rock, soprattutto dopo lo
scioglimento dei Beatles. L'idea di un ulteriore
festival venne
suggerita dall'agente MK-Ultra Ken Kesey. Questa volta, il pubblico
venne incitato in modo frenetico all'aperta adorazione
Più
tardi vennero effettuati alcuni arresti. Nessuno venne mai accusato,
perché nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di presentarsi come
testimone per paura di una ritorsione da parte degli Angels. Per
tutta la durata di quel sanguinoso omicidio, gli
Stones continuarono
a suonare Sympathy For the Devil. Tutto il gruppo vide come Meredith
Hunter venisse ucciso proprio di fronte a loro. Inoltre - cosa
incredibile - l'intera scena venne filmata in modo professionale da
una troupe televisiva noleggiata per riprendere il concerto. Poco
tempo dopo, il film venne messo in commercio con il titolo di una
canzone degli Stones:
Gimme Shelter («Dammi un rifugio»). Si trattò
di un omicidio preparato dai satanisti? Nel suo summenzionato libro,
lo scrittore Maury Terry dice che all'interno delle sètte sataniche
circolano film con le riprese dei sacrifici umani che esse compiono.
Questi filmati vengono detti snuff-film. Terry racconta di come
uno dei sette omicidi compiuti dalla sètta satanica Son of Sam nella
città di New York sia stato filmato da un furgone parcheggiato nelle
vicinanze. Il film venne poi acquistato da un ricco satanista. Gimme
Shelter, che fu un successo di cassetta, può essere acquistato o
noleggiato per pochi dollari in qualsiasi videoteca.
l
Dietro l'heavy metal
Lo stesso anno di Altamont, il 1969, segnò l'inizio della nefanda
carriera di Ozzy Osbourne, che fondò la band dei
Black Sabbath
(«Sabba Nero»). Il gruppo modellò sé stesso sui
Rolling Stones. I
quindici anni successivi videro il dipanarsi di un lungo corteo di
rocker drogati, come Osbourne, tutti a rincorrere lucrosi contratti
con le case discografiche e il grosso giro d'affari che ci sta
dietro. Il segreto del successo di questi rocker sta nell'aver
rappresentato per intere generazioni la decadenza e il male. Ecco
ciò che hanno fatto i gruppi heavy metal. Nel 1985, il giornale
New Solidarity pubblicò un'intervista a Hezekiah Ben Aaron, il terzo
uomo nella scala gerarchica della Church of Satan.
Attualmente, Aaron è un cristiano convinto. Nel corso
dell'intervista, egli rivelò che fu la sua «chiesa» a lanciare molti
gruppi heavy metal, tra cui i
Black Sabbath, i
Blue
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Aleister Crowley e il rock
20 Aleister Crowley è senza dubbio il più importante maestro «spirituale» della musica rock. La sua missione durante tutta la sua vita fu quella di distruggere Gesù Cristo e il cristianesimo, esaltando nel contempo la perversione sessuale, la droga, la magia e Satana. Egli vomita il suo odio contro Gesù Cristo nella sua opera The World's Tragedy («La tragedia del mondo»): «Non voglio nemmeno discutere sul fatto che le dottrine di Gesù - esse e solo esse - hanno degradato il mondo riducendolo alla condizione attuale. Io ritengo che il cristianesimo non sia solo la causa, ma anche il sintomo della schiavitù» 21. «Quella religione che essi chiamano “cristianesimo”, quel diavolo che essi onorano e chiamano “Dio”. [...]. Ed è il loro Dio e la loro religione che io odio e distruggerò» 22. Nell'introduzione a questa opera di Crowley, scrive il suo discepolo Israel Regardie (1907-1985): «Questo lungo poema, quasi epico, è una delle più accanite e feroci diatribe contro il cristianesimo che io abbia mai letto». Il famoso insegnamento di Crowley Do what thou wilt, shalt be the whole of the law («Fà ciò che vuoi, questa sarà tutta la legge») è diventato il mantra della rivoluzione psichedelica, della perversione sessuale e dell'anticristianesimo degli anni '60. «Fai ciò che ritieni sia meglio fare. Se ti piace fallo»!
- Crowley e i Led Zeppelin Uno dei discepoli più devoti di Crowley è senza dubbio il chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page, che ha anche comprato la sua «casa degli orrori», la Boleskine House, sul lago di Loch Ness. La Boleskine House era la casa in cui Crowley praticò la sua «magia satanica», inclusi i sacrifici di sangue. Come abbiamo già detto, il suo insegnamento più noto era Do what thou wilt, shalt be the whole of the law» («Fà ciò che vuoi, questa sarà tutta la legge»). Page ha voluto che questa frase fosse incisa sul vinile, vicino all'etichetta, del 3º album dei Led Zeppelin (Atlantic 1970) 30. Inoltre, all'insaputa del pubblico, egli avrebbe compiuto dei riti magici crowleyani durante alcuni concerti degli Zeppelin.
- Crowley e Ozzy Osbourne
Osbourne, conosciuto per i suoi atti incontrollati e violenti,
durante un'intervista ha confessato: «Vorrei veramente sapere
cos'è che mi ha spinto a fare alcune cose nel corso di questi anni.
Non so se sono il medium al servizio di qualche forza esterna a me.
Qualunque cosa sia, francamente, spero che non sia ciò che penso:
Satana» 31. Ozzy, che ha definito
Crowley «un fenomeno del suo tempo» 32, ha inoltre dedicato una canzone a Crowley, intitolata per
l'appunto
Mr. Crowley, di cui riportiamo una parte del testo:
«Mr.
Crowley/ You fooled all the people with magic/ You waited on Satan's
call/ [...] Mr. Crowley, won't you ride my white horse»? («Mr.
Crowley/ Tu ingannavi la gente con la magia/ Tu aspettavi la
chiamata di Satana/ [...] Mr. Crowley, perché non cavalchi il mio
cavallo bianco»?) 33. - Crowley e The Doors Jim Morrison (1943-1971), il superdivo dei Doors che morì misteriosamente il 3 luglio 1971, venne coinvolto profondamente nell'occultismo. Morrison sposò la moglie - una strega - con un matrimonio Wicca 34, nel corso del quale bevve del sangue altrui stando al centro di un pentacolo. Sul retro della cover dell'album 13 (Elektra 1970), una fotografia ritrae tutto il gruppo mentre circonda un busto di Aleister Crowley. Inoltre, Morrison ha ammesso che Satana era la fonte della sua musica: «Ho incontrato lo Spirito della musica [...] nelle sembianze di un diavolo in un canale di Venice. Correndo, vidi Satana o un satiro che si muoveva accanto a me, un'ombra corporea della mia mente segreta...» 35. Ray Manzarek, tastierista dei Doors, disse di lui: «Egli non era un interprete di brani musicali, un intrattenitore, uno showman. Egli era uno sciamano ed era posseduto». La nota groupie Miss Pamela (che aveva avuto una lunga storia anche con Jimmy Page degli Zeppelin) racconta questo fatto: «Mentre (Jim Morrison) alloggiava al “Chateau Marmont”, trascorse alcune notti sfrenate con un'avvenente vicina di stanza [...]. Una volta essi si svegliarono avvolti in un groviglio di lenzuola insanguinate dopo che avevano bevuto il sangue l'uno dell'altro dentro a coppe da champagne» 36. Molti altri artisti rock hanno «studiato» Crowley. Tra essi ricordiamo: Marc Bolan (1947-1977), David Bowie, Graham Bond (1937-1974), Sting, Daryl Hall, King Diamond, Bruce Dickinson, Stiv Bators (1949-1990) e tanti altri.
- Crowley e Timothy Leary Timothy Leary (1920-1996), uno psicologo di Harvard, fu il guru dell'LSD durante gli anni '60. Egli predicava che l'«illuminazione» spirituale poteva essere ottenuta per mezzo dell'LSD. Molti rocker, come i Beatles, furono profondamente influenzate da Leary. La canzone dei Beatles Come Together («Trovarsi insieme») fu dedicata a Leary, e quest'ultimo canta in sottofondo nella canzone di Lennon Give Peace A Chance («Dai un'opportunità alla pace»). Leary era anche un seguace convinto di Crowley. Durante la trasmissione televisiva Late Night America («America a tarda notte»), mandata in onda dall'emittente statunitense PBS, Leary ammise di essere un «ammiratore» di Crowley e si disse convinto di portare avanti la sua opera: «Ebbene, io sono stato un ammiratore di Crowley. Sono convinto del fatto che attualmente sto portando avanti molto del lavoro che egli iniziò cento anni fa, e penso agli stessi anni '60... Egli era favorevole alla “scoperta di sé stessi” e a “fà ciò che vuoi, questa sarà tutta la legge” nell'amore. Si trattava di un’affermazione molto forte. Mi spiace che ora non vengano apprezzati gli splendori che egli mise in moto».
Note
1 Traduzione dall'originale inglese The Satanic Roots of Rock («Le radici sataniche del rock»), a cura di Paolo Baroni. Testo reperibile alla pagina web http://www.av1611.org/othpubls/roots.html 2 La canzone Demons è contenuta nell'ellepì Rigor Mortis, del gruppo omonimo (Capitol Records 1988). 3 Cfr. T. Sanchez, Up and Down With the Rolling Stones («Su è giù con i Rolling Stones») Morrow & C., New York 1979, pag. 319. 4 Cfr. P. Norman, Shout! The Beatles in Their Generation («Urla! I Beatles nella loro generazione»), pag. 81. 5 Ibid., pag. 91. 6 Ibid., pagg. 152, 91. 7 Ibid., pag. 152. 8 Ibid., pag. 188. 9 Cfr. T. Sanchez, op. cit., pag. 17. 10 Ibid., pag. 155. 11 Ibid., pag. 159. 12 Ibid. 13 Nel tentativo di soppiantare il matrimonio cristiano monogamico, negli anni '60 venne lanciata (soprattutto negli U.S.A. e nei Paesi nordici) la comune, un nuovo «modello» che consisteva in un nucleo di persone che viveva nella più completa promiscuità sessuale e nella comunanza dei beni (N.d.T.). 14 «A proposito: noi dobbiamo sempre ricordarci di ringraziare la CIA e l'esercito (inglese). Ecco ciò che la gente dimentica...» (cfr. D. Sheff - G. B. Golson, The Playboy Interviews with John Lennon & Yoko Ono, pag. 123. 15 Cfr. T. Sanchez, op. cit., pag. 195. 16 Ibid. 17 Ibid., pag. 199. 18 Ibid., pagg. 201, 202. 19 Cfr. Neewsweek, del 21 marzo 1966. 20 Appendice a cura di Dial-the-Truth Ministries. 21 Cfr. A. Crowley, The World's Tragedy, pag. XXXIX. 22 Ibid., pag. XXXI. 23 Cfr. Time, del 26 settembre 1967, pag.62. 24 Cfr. Hit Parade, ottobre 1976, pag. 14. 25 Cfr. Musician, Special Collectors Edition, Beatles and Rolling Stones, 1988, pag. 12. 26 Cfr. D. Sheff - G. B. Golson, op. cit., pag. 61. Da notare che al termine della frase, Lennon pronunciò le parole «fà ciò che vuoi» usando la stessa e identica forma arcaica (do what thou wilt) usata da Crowley, e quindi lo ha implicitamente citato. 27 Cfr. Saturday Evening Post, dell'8 agosto 1964. 28 Cfr. J. Lennon, A Spaniard in the Works («Uno spagnolo nei lavori») Simon & Schuster, New York 1965, pag. 14. 29 Cfr. R. Coleman, Lennon, pag. 256. 30 La frase esatta incisa su Led Zeppelin III è la seguente: Do what thou wilt. So mete it be («Fà ciò che vuoi. E così sia»). 31 Cfr. Hit Parader, febbraio 1978, pag. 24. 32 Cfr. Circus, del 26 agosto 1980. 33 Il brano Mr. Crowley è contenuto nell'album Blizzard of Ozz («La tormenta di Ozz»; Epic 1981). 34 La Wicca è una forma di stregoneria moderna che professa il ritorno al politeismo pagano. 35 Cfr. The Lost Writings of Jim Morrison («Gli scritti perduti di Jim Morrison»), pagg. 36-38. 36 Cfr. P. Des Barres, Rock Bottom («Il fondo del rock»), pag. 208. Le gruopie sono le ragazze con cui le rockstar si «divertono» nelle pause tra i concerti.
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