titolo le radici sataniche del rock

di Donald Phau 1

 

postato: 15 agosto 2010

ultima modifica: 1º aprile 2013

 

yellow submarine - beatles

Un'immagine presa dal film d'animazione psichedelico Yellow Submarine (1968). Lennon

fu il primo ad introdurre nel mondo del rock il gesto della mano cornuta.

 

Nonostante siano ormai più di trenta gli anni che ci separano dal burrascoso 1968, la stragrande maggioranza delle persone non ha ancora compreso appieno l'enorme portata di quell'evento in termini di cambiamento radicale di mentalità e di costumi. Il periodo successivo a herbert marcusequella fatidica data, nel quale tutt'ora viviamo, è stato caratterizzato dalla lenta ma progressiva metabolizzazione da parte della società occidentale degli «ideali» e dei «valori» partoriti dal movimento sessantottino. E chi potrebbe negare che campagne di quegli anni, come ad esempio quella in favore della rivoluzione sessuale (pansessualismo, rivendicazioni omosessuali, scambio dei ruoli tra i due sessi, mode indecenti, libertà di contraccezione, di aborto, di divorzio, ecc...), o della rivoluzione psichedelica (libertà di modificare i propri stati di coscienza alterandola mediante l'uso di sostanze chimiche, legalizzazione delle droghe dette «leggere», ecc...) oggi siano ormai state quasi completamente accolte dalla nostra società? E del resto, come non vedere che i rapporti gerarchici all'interno di ciò che oggi resta dell'istituto familiare o di quello scolastico sono stati guastati dal virus della ribellione a qualsiasi forma di autorità nato in quegli anni? Eppure, malgrado il bilancio tragicamente negativo del '68, molte persone - tra cui anche tanti cattolici ingenui - tendono ad operare una sorta di artificiosa dicotomia separando gli eccessi del '68 dallo slancio idealistico in favore dell'amore universale tra i popoli, della pace e della libertà, ritenuto indubbiamente positivo.

 

Costoro non si avvedono del fatto che le ultime e logiche conseguenze di queste rivendicazioni, apparentemente buone, sono inscindibilmente legate e sono servite da paravento alle rivoluzioni tutt'altro che idealistiche sopra citate, le quali sono le responsabili dell'attuale dissolvimento e decadenza che affligge la nostra società. Quanto poi alla tanto declamata spontaneità della rivolta giovanile, oltre alla lettura delle pagine che seguono, vorremmo ricordare l'enorme supporto fornito a tale rivolta dal noto filosofo di sinistra Herbert Marcuse (1898-1979), l'inventore e l'animatore della contestazione studentesca, dalla Scuola di Francoforte e da tanti politici italiani che oggi siedono nei posti di quello che un tempo era l'odiato potere. Quale che sia il ruolo svolto dalla musica in questo contesto storico non sfugge a nessuno.

 

Essa è stata il potente catalizzatore mediatico di una trasformazione sociale senza precedenti. Il «messaggio d'amore» (in realtà sovversivo e nichilista») dei «figli dei fiori», antesignani del movimento New Age, è stato messo in musica (e molto spesso anche incarnato) da popstar come Bob Dylan, Joan Baez, Jim Morrison, Jimi Hendrix e tanti altri.hippies nudi Il risultato di tale connivenza è la distruzione morale (e spesso anche fisica) di un'intera generazione, abbindolata da chimeriche promesse di un «mondo migliore» che non è mai arrivato perché utopistico. Sullo sfondo di questo scenario tutt'altro che promettente, si delinea il profilo di chi sta dietro le quinte, a cominciare dalla CIA che proprio negli anni della «guerra fredda» iniziò, nel quadro della sperimentazione di armi chimico-psicologiche alternative alla bomba termo-nucleare, a testare l'effetto dell'LSD e di altre droghe sugli hippies e su tanti altri «sognatori» che inseguivano paradisi artificiali nell'inferno della droga. Il cerchio si chiude con il risveglio dell'interesse per l'occultismo e per Satana proprio di quell'epoca, di cui si sono fatti portavoce per primi i Rolling Stones, seguiti da una serie infinita di bands heavy e death metal in auge anche ai nostri giorni. D'altronde, è proprio in quel periodo che si inizia a parlare di un Nuovo Ordine Mondiale, di una «Nuova Era», quell'Acquario, che dovrebbe subentrare all'Era cristiana intronizzando Dioniso, il dio dell'ebbrezza e dell'orgia, al posto di Gesù Cristo, l'Uomo-Dio, l'unica speranza di salvezza per il nostro disperato pianeta.

 

 

Prologo

 

Oggi, è ormai una cosa normale che nel corso di un concerto di musica heavy metal, il pubblico venga esortato a stuprare e ad assassinare nel nome di Satana. Testi come il seguente, estratto dal brano Demons («Demoni»), dei Rigor Mortis, dall'album omonimo, sono tipici:

 

«We come bursting through your bodies

Rape your helpless soul

Transform you into a creature

Merciless an cold

We force you to kill your brother

Eat his blood and brain

Shredding flesh and sucking bone

Till everyone’s insane

We are pestilent and contaminate

The world demonic legions prevail».

Noi ci apriremo un varco attraverso i vostri corpi

Stupreremo la vostra anima indifesa

Vi trasformeremo in una creatura

Spietata e fredda

Vi costringeremo ad uccidere vostro fratello

A mangiare il suo sangue e il suo cervello

A ridurre in brandelli la sua pelle e a succhiare le sue ossa

Finché tutti saranno pazzi

Noi siamo pestilenti e contaminati

Il mondo delle legioni demoniache prevale 2.

 

rigor mortis

rigor mortis

A sinistra: la thrash metal band texana Rigor Mortis. A destra: la raccapricciante  cover del loro album Rigor Mortis.

 

Qualsiasi genitore inorridirebbe o rimarrebbe disgustato se sapesse che i suoi figli o le sue figlie stanno ascoltando un simile concentrato di malvagità. Tuttavia, alcuni potrebbero pensare tra sé e sé: «Ah, se solo potessimo tornare ai bei tempi andati, quando si ascoltava la musica dei Beatles». Poche persone sanno che fu proprio con gli «innocenti e puliti» Beatles che i guai cominciarono. La musica moderna elettronica, inaugurata agli inizi degli anni '60, è - ed è sempre stata - una creatura partorita dai Servizi segreti militari britannici e delle sètte sataniche.

 

Da una parte, i satanisti controllano la maggior parte dei gruppi rock attraverso le droghe, il sesso, le minacce di violenza e perfino l'assassinio. Dall'altra, la pubblicità, le tournée e i dischi vengono finanziati da compagnie strettamente collegate a circoli legati ai Servizi segreti militari inglesi. Entrambe le parti sono intimamente connesse con le più grandi società d'affari del mondo e con il commercio internazionale della droga. Le cosiddette rockstar non sono nient'altro che patetici burattini al servizio di un disegno molto più vasto. Dal momento in cui percepiscono i loro primi diritti d'autore per i dischi venduti, i gruppi vengono pesantemente coinvolti nel consumo di droghe. Ad esempio, star molto ammirate come John Lennon (1940-1980), dei Beatles, o Keith Richards dei Rolling Stones erano eroinomani.

 

Per ottenere un visto che gli permettesse di entrare negli Stati Uniti, Richards ha dovuto sostituire interamente il suo sangue corrotto dall'eroina sottoponendosi ad un ciclo di trasfusioni 3. Inoltre, le stelle del rock sono delle creazioni totalmente artificiali dei media. La loro immagine pubblica, così come la loro musica, viene costruita dietro le quinte da «supervisori». Ad esempio, quando nel 1964 i Beatles si recarono per la prima volta in tournée negli Stati Uniti, essi vennero assaliti all'aeroporto da centinaia di ragazze che urlavano come indiavolate.

 

john lennon

keith richards

John Lennon

Keith Richards

 

La stampa nazionale annunciò immediatamente che la «beatlemania» aveva invaso il Paese. In realtà, le ragazze provenivano tutte da una scuola femminile del Bronx, ed erano state pagate per la loro prestazione dai promotori dei Beatles. Anche il denaro incassato dai gruppi rock degli anni '60, che in alcuni casi ammontava ad alcune centinaia di milioni di dollari, era totalmente sotto il controllo degli stessi promotori che organizzavano la clap durante le tournée. Dal 1963 al 1970, i Rolling Stones guadagnarono oltre 200 milioni di dollari; malgrado ciò, i membri della nota band erano quasi sul lastrico. Nessuno di loro aveva la benché minima idea di dove andassero a finire i soldi.

 

Tra il 1963 ed il 1964, i Beatles e i Rolling Stones misero sotto assedio l'Occidente europeo e la cultura statunitense. Questa bifida invasione proveniente dall'Inghilterra venne pianificata e calcolata fin nei minimi dettagli. L'America era appena uscita dallo shock causato dall'assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy (1917-1963), mentre le strade di Washington D.C. erano state da poco invase da oltre 500.000 persone aderenti alla manifestazione indetta dal Movimento per i Diritti Civili e guidata da Martin Luther King (1929-1968). La controcultura rock sarebbe stata usata come arma per distruggere movimenti così specificatamente politici. Più tardi, nel periodo 1968-1969, anni che videro una serie di scioperi in massa organizzati dagli studenti e dai lavoratori negli U.S.A. e in Europa, enormi concerti rock dal vivo vennero usati per deviare il crescente malcontento tra la popolazione. Tali concerti furono concepiti come mezzi per il reclutamento di massa nella tossicodipendenza e nella controcultura del sesso libero. Per i milioni di individui che si recarono a questi concerti, migliaia di pasticche di droga allucinogena - l'LSD - vennero messe liberamente in circolazione.

 

Queste stesse droghe vennero segretamente addizionate a bevande come la Coca-Cola, trasformando migliaia di vittime ignare in psicotici deliranti, molti dei quali si suicidarono. Meno di mezzo secolo fa, i nostri giovani studiavano violino o pianoforte, imparando i grandi compositori classici come Bach, Mozart e Beethoven. Come mostreremo, le stesse case discografiche che oggi promuovono il satanico heavy metal, hanno operato in modo dissimulato per distruggere l'eredità musicale lasciataci da questi grandi compositori. In questi ultimi quarant'anni, la società occidentale è stata al centro di un piano deliberato di guerra culturale con lo scopo, come ben sappiamo, di distruggere la civiltà cristiana. Questo piano non deve assolutamente riuscire. Affinché il lettore possa combattere questo male, ritorneremo con la memoria a quasi quarant'anni fa, quando quei quattro giovanotti di Liverpool, i Beatles, erano agli inizi della loro carriera.
 

La creazione dei Beatles
 

I Beatles iniziarono a suonare alla fine degli anni '50 in jazz club in Inghilterra e nella Germania Ovest. Questi club, sempre situati nei quartieri più malfamati delle città, erano dei mercati della prostituzione e dei punti di vendita della droga. Il biografo dei Beatles Philip Norman scrive: «Il loro unico ingaggio regolare era un club di strip-tease. Il proprietario del club li pagava dieci scellini a testa per strimpellare le loro chitarre mentre un'arcigna spogliarellista di nome Janice si liberava dei suoi vestiti di fronte ad un pubblico di marinai, loschi uomini d'affari e habitué coperti dal loro tipico impermeabile chiuso» 4. Il gruppo ebbe la sua prima vera opportunità in Germania, nell'agosto del 1960, quando ottennero la loro prima scrittura in un noto jazz club di Amburgo, nel quartiere di Reeperbahn.

 

Descrivendo la zona, Norman annota che essa aveva finestre «rosse illuminate in cui si vedevano prostitute agghindate con diversi tipi di costume e di tutte le età, dalla ragazzina alla nonna [...]. Tutto era gratis. Tutto era facile. Il sesso era facile [...]. Non dovevi nemmeno cercarlo» 5. Anche durante i loro primi spettacoli, i Beatles, ancora lontani dalla loro immagine innocente, erano sempre sotto l'effetto di una droga denominata Preludin: «John (Lennon) stava schiumando dalla bocca. Aveva ingerito un sacco di pillole [...]. Egli iniziò ad arrabbiarsi sul palcoscenico, camminando in modo baldanzoso o strisciando. Siccome il pubblico non capiva una sola parola di quello che diceva, John iniziò ad urlare frasi come “Sieg Heil” o “fottuti nazisti”, alle quali il pubblico rispose ridendo ed applaudendo» 6.

 

beatles preludin

I Beatles esibiscono con orgoglio le loro droghe preferite. Quella che tiene tra le dita il batterista Pete Best (vedi ingrandimento), al quale subentrò in un secondo tempo Ringo Starr, è il Preludin.

 

Giù dal palcoscenico i Beatles si comportavano in modo malvagio. Racconta Norman che ad Amburgo, «ogni domenica John stava in piedi sul balcone schernendo i fedeli che si recavano alla chiesa di San Giuseppe. Egli riempì un preservativo d'acqua, lo dipinse con l'effigie di Gesù e lo espose in modo che i fedeli lo potessero vedere. Una volta urinò anche sulla testa di tre suore» 7. Mentre erano ancora ad Amburgo, nel giugno del 1962, i Beatles ricevettero un telegramma dal loro manager, un omosessuale di nome Brian Epstein (1934-1964), in cui gli diceva di tornare immediatamente in Inghilterra. «Congratulazioni - scrisse Epstein - la EMI vi offre un provino».

 

La EMI era una delle più prestigiose case discografiche d'Europa, e il suo ruolo nel promuovere in futuro i Beatles sarebbe stato determinante. Sotto la guida severa del direttore di registrazione della EMI George Martin, e di Brian Epstein, i Beatles vennero ripuliti, lavati e i loro capelli vennero tagliati nella tipica foggia beatlesiana. Martin creò i Beatles nella sua sala d'incisione. Egli era un qualificato musicista classico e aveva studiato oboe e pianoforte alla London School of Music. I Beatles non riuscivano a leggere la musica e non sapevano suonare altro strumento che la chitarra. Per Martin, l'abilità musicistica dei Beatles lasciava abbastanza a desiderare.

 

Durante la loro prima registrazione importante, per il brano Love Me Do («Amami davvero»), Martin decise di sostituire Ringo Starr alla batteria con un musicista di studio. «Martin - disse poi Ringo - non voleva che fosse un rullio (di tamburo) a rovinare tutto quanto». Da quel momento, egli iniziò ad ascoltare i piccoli e semplici motivetti che i Beatles avevano ideato e iniziò a trasformarli in brani di successo.

 

philip norman

brian epstein

george martin

Philip Norman

Brian Epstein

George Martin

 

Sir Lookwood e la EMI
 

La EMI, amministrata dall'aristocratico Sir Joseph Lockwood (1904-1991), vendeva apparecchiature elettriche e meccaniche, ed era uno dei maggiori produttori di strumentazioni elettroniche militari. Martin era direttore della Parlophone, una società controllata dalla EMI. A partire dalla logo della emimetà degli anni '60, la EMI - successivamente denominata Thorn EMI - creò un proprio settore musicale che in poco tempo contava già 74.321 impiegati e un fatturato annuo pari a 3,19 miliardi di dollari. La EMI era anche un membro-chiave dell'establishment dei Servizi segreti militari britannici. Nel 1945, dopo la guerra, il responsabile per la produzione europea della EMI Walter Legge (1906-1979) prese il controllo della produzione di musica classica assumendo dozzine di musicisti e cantanti classici tedeschi alla fame. Alcuni musicisti che cercarono di preservare l'interpretazione tradizionale di Beethoven e di Brahms vennero relegati nell'oscurità, mentre vennero preferiti ex membri del Partito Nazionalsocialista. Legge ingaggiò l'ex nazista Herbert Von Karajan (1908-1989) promuovendolo allo status di divo, mentre grandi direttori d'orchestra, come Wilhelm Furtwängler (1886-1954), furono ignorati. Fin dall'inizio, la EMI creò il mito della grande popolarità dei Beatles. Nell'agosto del 1963, in occasione della loro prima apparizione televisiva al London Palladium, migliaia di loro fans sembravano in delirio.

 

Il giorno successivo, ogni quotidiano inglese a grande tiratura riportava in prima pagina una fotografia e il resoconto del concerto affermando: «La polizia ha faticato a contenere oltre mille adolescenti che strillavano come forsennati». Tuttavia, la fotografia riprodotta in ogni giornale era stata scattata così da vicino che solo tre o quattro degli oltre mille «adolescenti che strillavano come forsennati» erano visibili. La storia era una frode. Secondo un fotografo presente al concerto «non ci fu nessun tumulto. Io ero lì presente. Non ho visto più di otto ragazze, e forse anche meno» 8. Nel febbraio del 1964, il mito dei Beatles colpì anche gli Stati Uniti, con tanto di sommossa orchestrata e inscenata all'aeroporto Kennedy. Per lanciare il loro primo tour, i media crearono il più grande uditorio di massa della Storia.

 

Per due domeniche di fila - fatto senza precedenti - nel corso dell'Ed Sullivan Show più di settantacinque milioni di americani li videro scuotere le loro teste e ondeggiare i loro corpi in un rituale che in un non lontano futuro sarebbe stato ripetuto da centinaia di gruppi rock. Tornati in Gran Bretagna, i Beatles furono rimunerati da quell'aristocrazia che avevano servito così bene. Nell'ottobre del 1965, i quattro vennero investiti dell'Order of Chivalry («Ordine della Cavalleria») e ricevettero il riconoscimento di Membri dell'Impero Britannico dalle mani di Sua Maestà la Regina Elisabetta II nel corso di una cerimonia svoltasi a Buckingham Palace.

 

sir joseph lockwood

walter legge

herbert von karajan

Sir Joseph Lockwood

Walter Legge

Herbert Von Karajan

 

Usciti dalla feccia: i Rolling Stones
 

Lo sfacciato e satanico hevy metal dei nostri giorni deriva direttamente da un gruppo inglese: i Rolling Stones. La loro scalata al successo è intimamente legata a quella dei Beatles. Gli Stones - come venivano chiamati - furono largamente descritti come gli antagonisti dei Beatles. Gli Stones erano «cattivi», «sporchi» e «ribelli», mentre i Beatles erano «persone dall'aspetto curato», i «favolosi quattro». Sebbene apparentemente in concorrenza, in realtà essi erano i due aspetti di una medesima operazione. Il primo brano di successo degli Stones fu scritto dai Beatles, e fu il beatle George Harrison (1943-2001) che organizzò gli accordi per il loro primo contratto discografico.

 

Seguendo lo stesso copione disposto per i Beatles, nella primavera del 1964 gli Stones apparvero in uno dei più popolari show televisivi britannici a carattere familiare: Thank Your Lucky Stars («Ringrazia le tue stelle fortunate»). Solo che questa volta le reazioni degli spettatori di età media furono assai diverse da quelle destate dai Beatles. Arrivarono centinaia di lettere di protesta contenenti frasi del tipo: «è vergognoso che a zoticoni capelluti come questi sia permesso di apparire alla televisione. Il loro aspetto era assolutamente disgustoso». Il programma ottenne comunque l'effetto desiderato che era stato pianificato. Il manager dei Rolling Stones, Andrew Oldham, rispose a queste critiche in modo euforico e disse al gruppo: «Io farò di voi il contrario di quei graziosi, puliti e ordinati Beatles. E se la maggior parte dei genitori vi odierà, molti più ragazzi vi ameranno. Aspettate solamente e vedrete» 9.

 

Nel 1964, gli Stones apparvero all'Ed Sullivan Show, come avevano fatto i Beatles qualche tempo prima. Ma questa volta il pubblico statunitense vide lo spettacolo dei fans mentre riducevano a brandelli i vestiti degli Stones. Al termine della trasmissione, Ed Sullivan (1901-1974) disse: «Ve lo prometto: non torneranno mai più nel nostro show». La pubblicità, comunque, fu quella che si voleva ottenere. Dopo alcuni mesi il gruppo vendette milioni di copie di dischi. Il piano era ora quello di usare i Beatles e i Rolling Stones come strumenti per trasformare un'intera generazione in pagani seguaci del New Age, seguaci da poter modellare e inserire in un futuro quadro di un movimento satanico, e successivamente schierare nelle scuole, in organi legislativi e nelle alte sfere del mondo politico.

 

george harrison - beatles

andrew oldham

ed sullivan

George Harrison

Andrew Oldham

Ed Sullivan

 

Arriva Satana
 

Nel suo libro The Ultimate Evil («Il male estremo»), lo scrittore-investigatore Maury Terry scrive che tra il 1966 e il 1967 la sètta satanica The Process Church tentò di reclutare i Rolling Stones e i Beatles. Durante questo periodo, Terry racconta che una fotografia della cantante Marianne Faithfull, amica di vecchia data del leader dei Rolling Stones Mick Jagger, apparve in un numero di The Process Magazine, la rivistalucifer rising - kenneth anger ufficiale della summenzionata sètta. Nella fotografia, la Faithfull appare supina, come morta, mentre stringe tra le mani una rosa. Il libro di Terry continua parlando del coinvolgimento di The Process Church negli omicidi multipli perpetrati da Charles Manson e dalla sètta satanica Son of Sam. Il punto di collegamento tra i Rolling Stones e The Process Church fu il regista underground Kenneth Anger, un seguace del «padre fondatore» del satanismo moderno, il mago nero Aleister Crowley. Nato nel 1930, Anger, che da bambino era stato una star di Hollywood, divenne un devoto discepolo di Crowley. Quest'ultimo era nato in Inghilterra nel 1875 e si era auto-proclamato «La Grande Bestia 666». Di lui si sa che praticava regolarmente omicidi rituali di bambini in qualità di Gran Sacerdote di Satana o Magus. Egli morì nel 1947 per complicazioni sopraggiunte a causa dell'enorme consumo di morfina che faceva. Prima di morire, Crowley riuscì a fondare molte congreghe sataniche in numerose città americane, compresa Hollywood. Come Crowley, anche Anger è un Magus e sembra essere l'erede diretto del mago nero britannico. Anger aveva diciassette anni quando Crowley morì. In quello stesso anno - il 1947 - Anger stava già producendo e girando lungometraggi che, anche per gli standard di oggi, puzzano di male allo stato puro. Negli anni 1966-1967, mentre The Process Church cercava adepti in Gran Bretagna, anche Anger era sulla scena. Lo scrittore Tony Sanchez dice che gli Stones Mick Jagger e Keith Richards, insieme alla loro amica Marianne Faithfull e all'attrice tedesca Anita Pallenberg, «ascoltavano così affascinati Anger, che questi riuscì a convincerli dei poteri e delle idee di Crowley» 10. Nel frattempo, Anger stava lavorando in Inghilterra ad un film dedicato ad Aleister Crowley dal titolo Lucifer RisingL'ascesa di Lucifero»). La pellicola coinvolse The Process Church, la sètta The Family (guidata da Charles Manson) e i Rolling Stones. La colonna sonora del film fu affidata a Mick Jagger. L'adepta di The Process Church Marianne Faithfull girò in lungo e in largo l'Egitto per poter girare una rappresentazione nel film della messa nera. La parte di Lucifero venne affidata al chitarrista rock californiano Bobby Beausoleil.

 

Quest'ultimo era un adepto della Family di Manson e l'amante di Anger, notoriamente omosessuale. Alcuni mesi dopo aver girato in Inghilterra un film diretto da Anger, Beausoleil ritornò in California per commettere il primo di un lunga serie di orrendi omicidi di cui si macchiò la Family di Manson. Beausoleil venne poi arrestato e, come Manson, condannato all'ergastolo. Avendo perso il suo attore principale, Anger chiese a Jagger di interpretare il ruolo di Lucifero. Alla fine, la parte venne affidata ad Anton Szandor LaVey (1930-1997), autore di The Satanic Bible («La Bibbia satanica»; Ed. Avon, New York 1969) e fondatore della Church of Satan («chiesa di Satana»).

 

marianne faithfull

anita pallenberg

kenneth anger

Marianne Faithfull

Anita Pallenberg

Kenneth Anger

 

Il film uscì nel 1969 con il titolo Invocation To My Demon Brother («Invocazione al mio fratello demonio»). A Londra, Anger era riuscito ad arruolare nel satanismo Anita Pallenberg, la girlfriend di uno degli Stones. La Pallenberg aveva incontrato gli Stones nel 1965. Essa aveva immediatamente iniziato ad avere una relazione sessuale con tre dei cinque componenti della band. Parlando di Anita, Anger ebbe a dire: «Io credo che Anita sia - in mancanza di un termine migliore - una strega [...]. Il nucleo occultista all'interno degli Stones è formato da Keith, sergeant pepper's beatlesAnita... e Brian. Si vede subito: anche Brian è uno stregone». Uno degli amici più intimi del gruppo, Tony Sanchez, scrive a proposito della Pallenberg nella sua biografia degli Stones: «Essa era letteralmente ossessionata dalla magia nera e iniziò a portare con sé ovunque - anche a letto - una catena d'aglio per difendersi dai vampiri. Portava sempre con sé anche un misterioso e strano vecchio sbattighiaccio contenente acqua santa che usava per alcuni dei suoi rituali. I suoi riti divennero sempre più segreti, ed essa mi avvertì di non interromperla mai mentre stava lavorando ad un incantesimo» 11. E continua: «Nella sua camera da letto, ella teneva un enorme scrigno intagliato che custodiva così gelosamente al punto che credetti fosse il suo nascondiglio per la droga. Un giorno, la casa era vuota ed io decisi così di dare una sbirciata. I cassetti erano pieni di frammenti di ossa, pelle raggrinzita e pelame di alcuni strani animali» 12. Nel 1980, il custode appena diciassettenne di una tenuta di Keith Richards nel New England venne ritrovato morto nel letto della Pallenberg. Il decesso - ufficialmente un suicidio - era stato causato da una pistola di proprietà della Pallenberg. La casa di Richard era situata nelle vicinanze della sede centrale di The Process Church dell'East Coast. In un articolo apparso sul giornale inglese Midnite, un agente di polizia del Connecticut, Michael Passaro, intervistato a proposito del «suicidio» riportò che erano stati uditi «strani canti» provenienti dalla foresta distante circa cinquecento metri dalla residenza di Richards. L'articolo continuava dicendo: «Negli ultimi cinque anni, nella stessa zona sono stati registrati molti bizzarri rituali satanici. Un giornalista locale ha attribuito quell'ondata di occultismo a persone ricche che prendono l'acido». Nel 1967, per confermare il loro legame con Anger e con The Process Church, i Rolling Stones pubblicarono il loro primo album in cui il diavolo veniva apertamente celebrato, intitolato Their Satanic Majesties Request («Su richiesta delle loro maestà sataniche»; Decca 1967).

 

Alcuni mesi prima, i Beatles avevano pubblicato Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band («La banda del club dei cuori solitari del sergente Pepe»), il loro primo disco dedicato alla promozione delle droghe psichedeliche. Il 33 giri conteneva il brano Lucy in the Sky With Diamonds («Lucia nel cielo con diamanti»), una versione fantasticata di un trip da LSD. Le iniziali delle parole che formavano lo stesso titolo erano d'altronde «LSD»... Esso divenne subito una hit di grande successo. Questo ellepì dei Beatles era stato chiaramente dedicato al satanista Aleister Crowley. Esso venne pubblicato vent'anni dopo - e quasi lo stesso giorno - la morte di Crowley (avvenuta nel 1947), e il testo della canzone intitolata come il disco inizia con queste parole: «It was twenty years ago today...» («Vent'anni fa oggi...»).

 

Tra i personaggi ritratti sulla cover di questo disco figurava anche Crowley... Un mese dopo la pubblicazione di questo album, i Beatles scandalizzarono il mondo annunciando pubblicamente che essi assumevano regolarmente LSD. Il beatle Paul McCartney, in un'intervista concessa alla rivista Life affermò: «L'LSD mi ha aperto gli occhi. Noi utilizziamo solamente un decimo del nostro cervello». Inoltre, essi si dichiararono pubblicamente favorevoli alla legalizzazione della marjiuana. Ora il gatto era fuori dal sacco, ma le proteste furono poche e insignificanti. In Inghilterra la BBC bandì il brano A Day in the Life («Un giorno nella vita»), e negli Stati Uniti il Governatore dello Stato del Maryland Spiro T. Agnew, che più tardi venne coinvolto nello scandalo del Watergate, lanciò una campagna per bandire la canzone Lucy in the Sky With Diamonds.
 

La creazione della controcultura
 

L'anno 1967 segnò una significante intensificazione nell'aperta guerra culturale contro la gioventù americana. Quell'anno vide l'inizio dei concerti di massa dal vivo. Nei due anni successivi, oltre quattro milioni di giovani si recarono a quasi una dozzina di questi festival, divenendo le vittime del progetto su larga scala per la sperimentazione di sostanze stupefacenti. Droghe allucinogene che distruggono la mente come il PCP, l'STP emerry pranksters l'LSD (già pubblicizzata dai Beatles), vennero liberamente distribuite durante questi concerti. Questi milioni di partecipanti sarebbero poi tornati alle loro case per divenire i messaggeri e i promotori della nuova cultura della droga, o, se si preferisce, di quella che venne poi chiamata la Nuova Era. Il primo festival rock, The First Annual Monterey International Pop Festival, registrò la presenza di oltre 100.000 giovani. Il vero scopo del Monterey Pop era la diffusione più estesa possibile di un nuovo tipo di droghe, classificate con il nome di «psichedeliche» o «allucinogene», come l'LSD. A Monterey, migliaia di adolescenti vennero iniziati alle nuove droghe allucinogene. La prima sperimentazione dell'LSD cominciò all'inizio degli anni '60 nella sezione Haight-Ashbury di San Francisco. Il progetto fu avviato congiuntamente da un'unità operativa della CIA e dei Servizi segreti britannici con il nome in codice MK-Ultra. Parte del progetto prevedeva la distribuzione di oltre 5.000 compresse attraverso una nota comune 13 conosciuta con il nome di Ken Kesey's Merry Pranksters. Ciò permise lo studio ravvicinato degli effetti collaterali di questa droga 14. Ken Kesey (1935-2001), un sedicente «poeta» già condannato per droga, divenne famoso perché girovagava su e giù per la California con la sua comune - i Merry Pranksters («allegri burloni») - a bordo di un autobus interamente dipinto distribuendo LSD mescolata a Kool Aid per non destare sospetti nel consumatore. L'effetto prodotto dall'LSD sul consumatore è di farlo diventare psicotico e incapace di distinguere la realtà dalle allucinazioni indotte dalla droga.

 

A causa di questa psicosi - detta anche bad trip («cattivo viaggio») - molti si suicidarono. Se poi un individuo assume LSD senza esserne a conoscenza, le capacità della droga di produrre allucinazioni vengono amplificate, e di solito causano nella vittima un danno cerebrale permanente. L'organizzatore del festival pop di Monterey fu John Phillips (1935-2001), un membro del quartetto rock Mamas & Papas. Phillips, come più avanti vedremo, era uno spacciatore di droga fortemente legato alla rete di satanisti che facevano capo a Charles Manson e al regista Roman Polanski. Phillips nominò un consiglio di amministrazione per promuovere e finanziare il concerto. Dietro ai membri del consiglio si muovevano alcune spie operative britanniche e i satanisti. Il consiglio comprendeva Andrew Oldham (il manager dei Rolling Stones), il leader degli Stones Mick Jagger, il beatle Paul McCartney, e l'amico di Phillips e noto produttore discografico Terry Melcher (1942-2004), figlio dell'attrice Doris Day.

 

ken kesey

john phillips - mamas & papas

terry melcher

Ken Kesey

John Phillips

Terry Melcher

 

Il concerto, che prevedeva l'allestimento di un enorme e innovativo impianto di amplificazione per esterni, venne condotto da Phillips. Per la prima volta, un pubblico americano assistette all'esibizione di gruppi inglesi così apertamente demoniaci come The Who e Jimi Hendrix (1942-1970). Alla fine del loro spettacolo, il gruppo The Who, in preda alla frenesia causata dalla droga, distrusse tutte le chitarre, gli amplificatori e la batteria.

 

Sul palcoscenico Hendrix simulò la masturbazione con la sua chitarra, suonando ad un livello di volume tale da danneggiare l'udito dei presenti. Il consumo di droga fu massiccio e aperto. Lo scrittore Robert Santelli, nel suo libro Aquarius Rising («L'Acquario nascente»), scrive: «A Monterey c'era LSD in abbondanza. Pasticche di “Monterey Purple” vennero letteralmente distribuite a chiunque volesse sperimentarne un po'». La polizia non operò arresti, creando così un precedente per i futuri concerti dal vivo. In realtà, tutto faceva parte di un disegno più vasto. Il piano era collegato all'altro progetto denominato MK-Ultra, e prevedeva il coinvolgimento dei satanisti legati a Phillips, oltre ad agenti come Ken Kesey e Timothy Leary (1920-1996). Il piano era di trasformare la vicina San Francisco in una riserva di caccia, reclutando in massa e pervertendo la gioventù fuggita di casa.

 

Anni prima, Phillips aveva scritto la musica di una canzone intitolata San Francisco, che aveva venduto qualcosa come cinque milioni di dischi. Il brano invitava la gioventù di tutto il Paese a recarsi a San Francisco, «with flowers in their hair» («con i fiori tra i capelli»). Esso divenne il grido di guerra di decine di migliaia di giovani che invasero San Francisco nell'estate del 1968 per unirsi al neonato movimento hippie, detto impropriamente summer of love («estate dell’amore»). Alcuni di questi giovani divennero le prede per i sollazzi di Charles Manson, che scelse le persone da reclutare nella sua sètta-«famiglia» esclusivamente tra i giovani scappati di casa.
 

Charles Manson e le stelle del rock

 

Charles Manson è stato descritto come uno psicotico solitario, dotato di un potere ipnotico che esercitava sui componenti della sua Family. In realtà, Manson era ben conosciuto da tutta una schiera di attori e attrici di Hollywood, manager, soci e rockstar, e procurava sesso e droga a molti di loro. Nella sua autobiografia intitolata Papa John, Phillips parla di un invito che ricevette in cui gli si chiedeva di incontrare Terry Melcher e Denny Wilson, membro dei Beach Boys, nella residenza di quest'ultimo. Una volta giunto lì, Wilson gli disse: «Questo ragazzo, Charlie, con tutte queste gran belle ragazze, suona la chitarra ed è veramente un tipo selvaggio. Lui ha tutte queste ragazze che lo servono come schiave. Tu puoi passare di qui quando vuoi e scegliertene una, quella che vuoi. Qui c'è una grande festa».

 

Tutta la Family si fermò nella residenza di Wilson per circa un anno. I Beach Boys, che si erano esibiti anche alla Casa Bianca, erano il gruppo di punta della Capitol Records, una società controllata dalla EMI. Domenica 10 agosto 1969, Manson spedì quattro membri della sua sètta a far visita per l'ultima volta alla casa di Melcher. Quest'ultimo non era in casa. Al suo posto essi trovarono l'attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, e altre tre persone. Quando il gruppo se ne andò, la Tate e gli altri ospiti erano stati selvaggiamente mutilati e uccisi. Come Phillips, Wilson venne poi arrestato nel giugno del 1980 per aver gestito un grosso giro di droga.
 

L'Era dell'Acquario
 

woodstock music and art fairIl più grande concerto dopo il Monterey Pop, il Woodstock Music and Art Fair, sarebbe stato ciò che la rivista Time celebrò come un Aquarian Festival («festival Acquariano») e come «il più grande evento» della Storia. Il termine «acquariano» era stato scelto attentamente. L'inizio dell'Era dell'Acquario sottintende che l'Era dei Pesci, quella di Gesù Cristo, è giunta al termine. A Woodstock, una piccola cittadella situata nei dintorni di New York, quasi mezzo milione di giovani si radunò in una fattoria per drogarsi e lavarsi il cervello. Le vittime vennero isolate, immerse nel sudiciume, ingozzate di droghe psichedeliche e tenute sveglie per tre giorni interi, e tutto questo con la complicità dell'FBI e degli agenti governativi. La sicurezza per il concerto era stata affidata ad un hippie addestrato nella distribuzione in massa di LSD. Ancora una volta, l'iniziativa sarebbe partita dalle reti dei Servizi segreti britannici. Woodstock fu una trovata di Artie Kornfeld, il direttore della Contemporary Projects Division, una sezione della Capitol Record. Il finanziamento originale proveniva da uno degli eredi di una grande compagnia farmaceutica con sede in Pennsylvania, un certo John P. Roberts (1945-2001), e da altri due partner. La droga psichedelica LSD era stata sintetizzata per la prima volta da un'altra prestigiosa casa farmaceutica situata in Svizzera: i laboratori Sandoz. Tempo dopo, Roberts venne accusato di aver usato la sua compagnia per drogare l'enorme folla degli astanti al concerto. Fu necessario approntare piccoli e adeguati preparativi per accogliere il mezzo milione di persone che stava arrivando. Joel Rosenman, uno dei tre partner, descrive in questi termini la situazione pochi giorni prima dell'evento: «Cibo ed acqua avrebbero evidentemente scarseggiato, i servizi igienici sarebbero stati assolutamente insufficienti, ma la droga sarebbe stata sovrabbondante. Tuttavia, l'aspetto peggiore era costituito dal fatto che non era possibile garantire a chi lo desiderasse la possibilità di andarsene». Sedere sui propri escrementi faceva parte del piano, come scrisse scherzosamente John Roberts: «Distribuiremo banane all'entrata per accontentare i nostri clienti abituali». Una comune di hippie denominata Hog Farm («allevamento di maiali») ebbe un ruolo speciale a Woodstock.

 

artie kornfeld

john p. roberts

joel rosenman

Artie Kornfeld

John P. Roberts

Joel Rosenman

 

Essa era alle dipendenze di un tale soprannominato Wavy Gravy («salsa ondeggiante») il cui vero nome era Hugh Romney, che era stato uno dei primi membri che avevano partecipato all'operazione MK-Ultra di Ken Kesey, alla comune Merry Pranksters. Comuni come la Hog Farm erano situate nelle zone più remote della California e servirono come terreno fertile per le sètte sataniche e per i gruppi di terroristi. I membri di questewavy gravy - hugh romney comuni cambiavano continuamente spostandosi in altre comuni e costituivano il terreno di reclutamento per The Process Church e per Manson. Una hippie della Hog Farm, Diane Lake, era anche un membro della Family di Manson al tempo del massacro di Sharon Tate e dei suoi ospiti. Il 14 agosto, un giorno prima della prevista apertura, l'intero servizio di sicurezza del festival, che comprendeva trecentocinquanta agenti fuori servizio della città di New York, se ne andò. Un portavoce della polizia di New York sostenne che non era mai stato fatto alcun accordo ufficiale con le forze dell'ordine della città, un'affermazione che gli organizzatori del festival smentirono in modo veemente. In un articolo apparso sul New York Times, il 15 agosto 1969, il responsabile per la sicurezza di Woodstock intervistato disse: «Attualmente qui non c'è più nessuna sicurezza. Sono senza parole. Stiamo per assistere al più grande raduno di ragazzi che si sia mai verificato in questo Paese senza alcuna protezione da parte della polizia». Com'era dunque prevedibile, il servizio di sicurezza venne affidato alla comune Hog Farm. Il finanziatore e direttore di Woodstock John Roberts ammise apertamente di essere perfettamente consapevole del collegamento esistente tra la Hog Farm e la distribuzione della droga. Egli scrisse: «Il loro compenso comprendeva unicamente le spese di andata e ritorno dal Festival. Si trattava di una forza di pace che guardava, parlava e annusava - per così dire - la folla cercando di apparire allo stesso tempo come altamente credibili ed estremamente efficaci; ma, soprattutto, essi erano esperti in fatto di droga, riconoscendo un buon acido da uno cattivo, i buoni “trip” da quelli scadenti, i buoni farmaci dal veleno, ecc...».

 

In quel periodo, la hog farm viveva sulle montagne del New Mexico. Roberts noleggiò un Boeing 727, al prezzo di 17.000 dollari, e trasportò cento di essi a New York. Per sgombrare da ostacoli la parte finale del percorso del progetto, che prevedeva l'intossicazione da droga di mezzo milione di giovani, il Procuratore Distrettuale della zona in cui doveva avvenire il concerto si accordò privatamente con gli organizzatori assicurando che non ci sarebbero stati né arresti, né querele per le violazioni delle leggi sulla droga. Scrive Roberts: «Il Procuratore Distrettuale [...] si accorse ben presto che molti dei nostri “clienti” stavano facendo consumo di droghe illegali, ma si avvide anche del fatto che tale consumo sarebbe stato l'ultimo dei problemi che avremmo dovuto affrontare in quel fine settimana. Egli perciò ci agevolò volentieri e fu molto comprensivo per tutta la durata del concerto». Roberts scrive anche che si incontrò continuamente con gli agenti dell'FBI fino al giorno prima dell'inizio del concerto, ed ebbe la loro piena collaborazione.

 

festival di woostock
 

Ha inizio l'esperimento

 

Due giorni prima dell'inizio del concerto, 50.000 ragazzi erano già arrivati a Woodstock. La droga cominciò a circolare immediatamente. Molte persone avevano portato con sé i loro bambini, e anch'essi - scrive Roberts - vennero drogati. Sempre Roberts narra che nel vicino White woodstockLake «i bimbetti nuotavano nudi, fumavano l'erba ed erano presi dalla musica». Un sondaggio condotto al festival dal New York Times rivelò che il 99% dei partecipanti fumava marjiuana. I vice dello sceriffo locale, totalmente incapaci di fare fronte a quella situazione, raccontarono in seguito che nessuno degli arresti effettuati venne fatto per l'uso di droga. Il New York Times del 17 agosto riportò questa frase di un deputato: «Se li avessimo arrestati, non sarebbero bastate nemmeno le prigioni di Sullivan e delle tre vicine contee». L'uso di marjiuana non fu la cosa peggiore. Seguendo il disegno originale del progetto MK-Ultra, iniziò la distribuzione massiccia di LSD, in gran parte diluita nella Coca-Cola, come i Pranksters di Kesey avevano fatto cinque anni prima. Roberts racconta in tono scherzoso il seguente fatto: «Ad un poliziotto particolarmente irritante [...] fu data da bere della Coca-Cola corretta con LSD mentre dirigeva il traffico. Dopo un po' di tempo, tutte le automobili dellahippie fuma erba zona erano aggrovigliate in un ingorgo gigantesco. Alla fine lo portarono via». Nei tre giorni successivi, il quasi mezzo milione di giovani che arrivarono furono sottoposti ad un incessante bombardamento di droga e di musica rock. A causa delle piogge torrenziali che si abbatterono, essi furono costretti ad affondare nel fango fino al ginocchio. Non c'era modo né di ripararsi né di andarsene via. Le macchine erano rimaste parcheggiate ad una distanza di circa quattordici chilometri. Scrive Rosenman che la chiave dell'«esperimento di Woodstock» fu nel far sì che «i musicisti suonassero giorno e notte [...] e nel tenere i ragazzi come paralizzati». Secondo le autorità mediche, nelle prime ventiquattro ore, oltre trecento persone si sentirono male. La diagnosi fu chiara: avevano avuto dei «cattivi viaggi» da LSD. Nel giro di poche ore, migliaia di giovani li avrebbero seguiti. Il 17 agosto, il New York Times riportò la seguente notizia: «Questa notte, un annunciatore del festival ha avvertito dal palco che una partita di “acido malamente confezionato” era finita in circolazione. Egli ha aggiunto: “Non state prendendo dell'acido avvelenato. L'acido non è veleno. Si tratta solamente di acido non preparato correttamente. Non state per morire. Sappiate dunque che se pensate di aver preso del veleno, ciò non corrisponde al vero. Ma se avete paura di sentirvi male prendete solo metà pasticca». Questo consiglio («prendete solo metà pasticca»), fornito a quasi 500.000 persone, fu dato nientemeno che dall'agente MK-Ultra Wavy Gravy. A causa della crescente emergenza medica, fu necessario richiedere l'intervento del personale medico della vicina New York. Oltre cinquanta tra medici e infermieri arrivarono in aereo. Alla fine del concerto di Woodstock si parlò di 5.000 casi di persone che avevano dovuto ricorrere a cure mediche.

 

woodstock nel fango
 

Altamont: le riprese di uno snuff-film

 

L'ultimo e più grande festival rock degli anni '60 venne tenuto presso la pista di Altamont, fuori San Francisco. Protagonisti assoluti del concerto furono i Rolling Stones, che a quei tempi regnavano sovrani sul mondo del rock, soprattutto dopo lo scioglimento dei Beatles. L'idea di un ulteriore festival venne suggerita dall'agente MK-Ultra Ken Kesey. Questa volta, il pubblico venne incitato in modo frenetico all'aperta adorazionemick jagger satana del diavolo. Il risultato fu letteralmente un'orgia satanica. Alla fine del concerto, quattro persone erano morte e alcune decine di altre erano malconce o ferite. Mick Jagger, il cantante degli Stones, interpretò la parte di Lucifero. La loro esibizione presagì l'inizio dei concerti heavy metal dei nostri giorni. Oltre 400.000 persone raggiunsero il concerto di Altamont, il cui allestimento era ancora più carente di quello di Woodstock. Cibo ed acqua erano pressoché irreperibili, ma la droga c'era in abbondanza. Come a Woostock, il concerto sarebbe divenuto il veicolo per la sperimentazione in massa della droga, e in special modo dell'LSD. Nella sua già citata opera sugli Stones, Tony Sanchez descrive la scena delle persone accalcate ad Altamont: «Da metà mattinata c'erano oltre un quarto di milione di persone assiepate, e la cosa stava per diventare caotica. In giro c'era molto acido di cattiva qualità (LSD-DP) e molte persone stavano andando fuori di testa in tutta la zona. In molti si sbronzarono o presero roba di ogni tipo (erba messicana, un mediocre vino californiano e anfetamine) per far passare le ore che precedettero l'inizio del concerto...» 15. «A partire da mezzogiorno, virtualmente tutti stavano “trippando”. Un uomo si era quasi ucciso perché aveva tentato di volare gettandosi dal cavalcavia che passava sulla pista motociclistica (un volo dovuto all'acido...). Da un'altra parte un giovane gridava aiuto perché era caduto nelle profonde acque di un canale di scolo. Gli “sballati” lo osservavano perplessi mentre egli affondava sotto la superficie. Nessuno sembrava sicuro del fatto che si trattasse di un fatto reale o di un'allucinazione procurata dall'LSD. E comunque non aveva più importanza: egli era morto. Altrove, alcuni dottori erano impegnati ad aiutare donne che stavano avendo un parto prematuro o isterico» 16. La discesa all'inferno doveva comunque continuare. I Rolling Stones avevano pagato con l'equivalente di cinquecento dollari di birra la gang motorizzata degli Hell's Angels («angeli dell'inferno») affinché questi ultimi garantissero la sicurezza durante il concerto.

 

In realtà, il loro pagamento venne dalle vendite della droga. Tutti sapevano che gli Hell's Angels, una banda di fuorilegge inventata da alcuni rapinatori, stupratori e assassini, erano i controllori e i venditori di droga per tutta la West Coast. Quando il festival ebbe inizio, una folla composta da quasi mezzo milione di persone aveva atteso per oltre un'ora e mezza prima che i Rolling Stones apparissero sul palcoscenico. Fu gimme shelter - rolling stonessolo quando giunse il tramonto che, ricorrendo all'uso di illuminazione speciali, il gruppo finalmente salì sul palcoscenico. Mick Jagger, il leader della band, era avvolto in una cappa di raso che scintillò rossa sotto i riflettori. Jagger stava imitando Lucifero. Lo scrittore Tony Sanchez descrive quello che egli definisce «un rituale satanico pre-pianificato». Non appena il gruppo iniziò a suonare, «stranamente, molti dei ragazzi iniziarono a liberarsi dei loro vestiti e a strisciare nudi verso il palcoscenico come se fosse stato un altare maggiore su cui offrire sé stessi come vittime per gli stivali e le stecche da biliardo degli Angels. La maggior parte di essi furono picchiati a sangue; altri si sentirono quasi costretti, come da una forza sovrannaturale, a offrire sé stessi come sacrifici umani per questi agenti di Satana» 17. In piedi tra la folla, con la sua ragazza bianca, c'era un uomo di colore di nome Meredith Hunter. Quest'ultimo sarebbe presto stato scelto per un sacrificio umano. Gli Stones avevano appena inciso una nuova canzone intitolata Sympathy For the Devil Comprensione per il diavolo»). In poco tempo essa era diventata il pezzo più gettonato del Paese. Il brano inizia con Mick Jagger che presenta sé stesso come Lucifero. Appena Jagger cominciò a cantare, tutto il pubblico si alzò e iniziò a ballare in preda ad una frenesia selvaggia. Sanchez descrive quel che accadde dopo: «Uno degli Angels, grosso almeno quanto un orso grizzly, cominciò a farsi strada tra la folla in direzione di Meredith (Hunter) e a tirargli i capelli nel tentativo di provocarlo [...]. Esplose una lite. Cinque o più Angels vennero in aiuto del loro amico, mentre Meredith tentava di fuggire attraverso la calca. Un Angels lo afferrò per un braccio e gli conficcò il suo coltello a lama fissa nella schiena. Il coltello non entrò in profondità, ma Meredith sapeva che stava lottando per la sua vita. Egli estrasse dalla sua tasca una pistola e la puntò dritto al torace dell'Angel [...]. A quel punto gli Angels si avventarono su di lui come un branco di lupi. Uno di essi strappò la pistola dalle sue mani, un altro lo ferì al volto, mentre un altro lo pugnalò ripetutamente, pazzamente, nella schiena, fintanto che le sue ginocchia cedettero. Quando gli Angels ebbero finito Hunter, molte persone tentarono di andare in suo aiuto, ma un Angel si mise a guardia del corpo immobile. “Non toccatelo”!, urlò minacciosamente. “Morirà in ogni caso. Quindi lasciatelo morire”» 18. Non si riuscì mai a provare che Hunter avesse veramente un'arma da fuoco.

 

morte di meredith hunter

Gli ultimi istanti di vita di Meredith Hunter e la sua morte per mano degli Hell's Angels.

 

Più tardi vennero effettuati alcuni arresti. Nessuno venne mai accusato, perché nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di presentarsi come testimone per paura di una ritorsione da parte degli Angels. Per tutta la durata di quel sanguinoso omicidio, gli Stones continuarono a suonare Sympathy For the Devil. Tutto il gruppo vide come Meredith Hunter venisse ucciso proprio di fronte a loro. Inoltre - cosa incredibile - l'intera scena venne filmata in modo professionale da una troupe televisiva noleggiata per riprendere il concerto. Poco tempo dopo, il film venne messo in commercio con il titolo di una canzone degli Stones: Gimme Shelter («Dammi un rifugio»).

 

Si trattò di un omicidio preparato dai satanisti? Nel suo summenzionato libro, lo scrittore Maury Terry dice che all'interno delle sètte sataniche circolano film con le riprese dei sacrifici umani che esse compiono. Questi filmati vengono detti snuff-film. Terry racconta di come uno dei sette omicidi compiuti dalla sètta satanica Son of Sam nella città di New York sia stato filmato da un furgone parcheggiato nelle vicinanze. Il film venne poi acquistato da un ricco satanista. Gimme Shelter, che fu un successo di cassetta, può essere acquistato o noleggiato per pochi dollari in qualsiasi videoteca.
 

Dietro l'heavy metal
 

Lo stesso anno di Altamont, il 1969, segnò l'inizio della nefanda carriera di Ozzy Osbourne, che fondò la band dei Black Sabbath («Sabba Nero»). Il gruppo modellò sé stesso sui Rolling Stones. I quindici anni successivi videro il dipanarsi di un lungo corteo di rocker drogati, come Osbourne, tutti a rincorrere lucrosi contratti con le case discografiche e il grosso giro d'affari che ci sta dietro. Il segreto del successo di questi rocker sta nell'aver rappresentato per intere generazioni la decadenza e il male. Ecco ciò che hanno fatto i gruppi heavy metal. Nel 1985, il giornale New Solidarity pubblicò un'intervista a Hezekiah Ben Aaron, il terzo uomo nella scala gerarchica della Church of Satan.ozzy osbourne Attualmente, Aaron è un cristiano convinto. Nel corso dell'intervista, egli rivelò che fu la sua «chiesa» a lanciare molti gruppi heavy metal, tra cui i Black Sabbath, i Blue Öyster Cult e molti altri. A quel tempo, la Church of Satan era sotto la guida del Sommo Sacerdote Anton LaVey. Tuttavia, molti sono del parere che LaVey, in passato un domatore di leoni, fosse solo la facciata dietro cui si celava il vero Gran Sacerdote, Kenneth Anger, colui che aveva trascinato i Rolling Stones nell'occultismo. Ecco un estratto dell'intervista ad Aaron: «Stavo lavorando per la “chiesa” [...]. La “chiesa” aveva altre persone che erano degli intermediari presso altre compagnie. C'erano degli intermediari presso la Apple (la casa discografica fondata dai Beatles; N.d.A.), la Warner Bros. e altre case discografiche. Alcuni di questi intermediari venivano da me e dicevano: “Ho per le mani una cassetta registrata e vorrei che tu la sentissi e mi dicessi se te la senti di sponsorizzare questo gruppo rock”. Io rispondevo: “Va bene, la sentirò”». Alcuni giorni dopo, Aaron richiamava l'intermediario e organizzava un altro incontro durante il quale gli diceva: «Io non ti do affatto 100.000 dollari e tu non firmerai nulla. Cosa ne sai se quello specchio sul muro non nasconda un vetro a specchio e non stiamo filmando o fotografando quello che sta accadendo in questa stanza? Il denaro che tu mi dovrai restituire, nel caso che il gruppo che mi stai proponendo non funzioni, è parecchio. Alcune volte gli interessi sono superiori al 60%». E continua Aaron: «Ora andrai in un negozio. Lì troverai i costumi e gli amplificatori. È già stato tutto pagato con i soldi che ti abbiamo dato. Ti stiamo organizzando una tournée e dei contratti. Sei sul nostro libro-paga». Aaron ha poi spiegato che se il gruppo non faceva ciò che gli era stato detto, egli aveva ricevuto l'ordine di recuperare i soldi o di prendere altri «provvedimenti». Questi altri «provvedimenti» possono forse spiegare il «suicidio» di tante rockstar. La mafia della droga dispone di molti mezzi per eliminare quelli che non pagano...

 

Una conferma di una certa collaborazione tra la Church of Satan e i Black Sabbath appare in bella vista nel booklet del doppio album live Reunion (Epic Records 1998).

black sabbath - anton lavey - church of satan

Laddove si descrive il primo tour statunitense di questa band britannica organizzato nel 1970 è scritto: «Un fatto sconosciuto è che il lancio della band Black Sabbath avvenne durante un party a San Francisco cui era presente il capo della Chiesa di Satana Anton LaVey, il quale presiedeva la riunione. I piani per il tour americano dei Sabbath furono piuttosto inguaiati visto che il lancio avvenne sull'onda dell'omicidio di Sharon Tate da parte dei seguaci di Charles Manson. Tutto d'un tratto, i Sabbath erano gli uomini di fiducia di Satana»

 

Qualche lettore si ricorderà di quell'affermazione che il beatle John Lennon fece alla stampa internazionale nel 1966: «Il cristianesimo si eclisserà. Verrà meno e scomparirà. Non c'è bisogno di addurre argomentazioni; ho ragione, e i fatti dimostreranno che ho ragione. Adesso siamo più amati di Gesù; non so che cosa scomparirà per primo, se il rock'n'roll o il cristianesimo» 19. I fatti successivi hanno dimostrato che egli si è sbagliato. John Lennon è stato assassinato da Mark David Chapman, un suo ammiratore, l'8 dicembre 1980.
 

Aleister Crowley e il rock 20
 

Aleister Crowley è senza dubbio il più importante maestro «spirituale» della musica rock. La sua missione durante tutta la sua vita fu quella di distruggere Gesù Cristo e il cristianesimo, esaltando nel contempo la perversione sessuale, la droga, la magia e Satana. Egli vomita il suo odio contro Gesù Cristo nella sua opera The World's Tragedy («La tragedia del mondo»): «Non voglio nemmeno discutere sul fatto che le dottrine di Gesù - esse e solo esse - hanno degradato il mondo riducendolo alla condizione attuale. Io ritengo che il cristianesimo non sia solo la causa, ma anche il sintomo della schiavitù» 21. «Quella religione che essi chiamano “cristianesimo”, quel diavolo che essi onorano e chiamano “Dio”. [...]. Ed è il loro Dio e la loro religione che io odio e distruggerò» 22. Nell'introduzione a questa opera di Crowley, scrive il suo discepolo Israel Regardie (1907-1985): «Questo lungo poema, quasi epico, è una delle più accanite e feroci diatribe contro il cristianesimo che io abbia mai letto». Il famoso insegnamento di Crowley Do what thou wilt, shalt be the whole of the law («Fà ciò che vuoi, questa sarà tutta la legge») è diventato il mantra della rivoluzione psichedelica, della perversione sessuale e dell'anticristianesimo degli anni '60. «Fai ciò che ritieni sia meglio fare. Se ti piace fallo»!

 

- Crowley e i Beatles

aleister crowley sulla cover di sergeant pepper'sSecondo The All Music Guide, l'album dei Beatles Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band (Capitol Records 1967) «sarà sempre ricordato come il disco che ha cambiato il rock». Secondo invece la rivista Time, «questo album è stato inzuppato nelle droghe» 23. Sulla copertina di Sergeant Pepper's, oltre ai Beatles appaiono molte altre persone che, come disse Ringo Starr, «ci piacciono e ammiriamo» 24. Parlando di questa cover, Paul McCartney ha affermato: «Avremmo voluto appendere al muro le fotografie di tutti i nostri eroi» 25. Uno degli «eroi» immortalati su questa copertina era quell'infame di Aleister Crowley! Molta gente, specialmente nel 1967, non sapeva nemmeno chi fosse quest'uomo, ma di certo lo sapevano i Beatles! Almeno apparentemente, i Beatles presero sul serio gli insegnamenti del Magus inglese. Nel corso di un'intervista, il beatle John Lennon disse che tutto il pensiero dei Beatles poteva riassumersi nel crowleyano «fà ciò che vuoi» : «Tutto il pensiero dei Beatles era fà ciò che vuoi, giusto? Prenditi le tue responsabilità, fà ciò che vuoi e non tentare di danneggiare le altre persone, giusto? Fà ciò che vuoi (“do what thou wilt”), purché non fai del male a qualcuno» 26. Derek Taylor (1932-1997), addetto-stampa dei Beatles ha dichiarato: «Incredibile, assolutamente incredibile! Quattro giovanotti di Liverpool, privi di cultura, empi, volgari. Eppure hanno conquistato il mondo. È come se avessero fondato una nuova religione: anticristi a fondo. Intendo dire questo: io pure sono un anticristo; ma essi lo sono al punto da stupirmi, cosa tutt'altro che facile» 27. Di John Lennon sono invece queste due affermazioni: «Gesù “El Pifico”, un aglio-immangiabile, fascista, puzzolente, grasso, spagnolo, falso e cattolico» 28. «Ho venduto la mia anima al diavolo» 29.

 

- Crowley e i Led Zeppelin

Uno dei discepoli più devoti di Crowley è senza dubbio il chitarrista dei Led Zeppelin Jimmy Page, che ha anche comprato la sua «casa degli orrori», la Boleskine House, sul lago di Loch Ness. La Boleskine House era la casa in cui Crowley praticò la sua «magia satanica», inclusi i sacrifici di sangue. Come abbiamo già detto, il suo insegnamento più noto era Do what thou wilt, shalt be the whole of the law» («Fà ciò che vuoi, questa sarà tutta la legge»). Page ha voluto che questa frase fosse incisa sul vinile, vicino all'etichetta, del 3º album dei Led Zeppelin (Atlantic 1970) 30. Inoltre, all'insaputa del pubblico, egli avrebbe compiuto dei riti magici crowleyani durante alcuni concerti degli Zeppelin.

 

- Crowley e Ozzy Osbourne

Osbourne, conosciuto per i suoi atti incontrollati e violenti, durante un'intervista ha confessato: «Vorrei veramente sapere cos'è che mi ha spinto a fare alcune cose nel corso di questi anni. Non so se sono il medium al servizio di qualche forza esterna a me. Qualunque cosa sia, francamente, spero che non sia ciò che penso: Satana» 31. Ozzy, che ha definito Crowley «un fenomeno del suo tempo» 32, ha inoltre dedicato una canzone a Crowley, intitolata per l'appunto Mr. Crowley, di cui riportiamo una parte del testo: «Mr. Crowley/ You fooled all the people with magic/ You waited on Satan's call/ [...] Mr. Crowley, won't you ride my white horse»? («Mr. Crowley/ Tu ingannavi la gente con la magia/ Tu aspettavi la chiamata di Satana/ [...] Mr. Crowley, perché non cavalchi il mio cavallo bianco»?) 33.
 

- Crowley e The Doors

Jim Morrison (1943-1971), il superdivo dei Doors che morì misteriosamente il 3 luglio 1971, venne coinvolto profondamente nell'occultismo. Morrison sposò la moglie - una strega - con un matrimonio Wicca 34, nel corso del quale bevve del sangue altrui stando al centro di un pentacolo. Sul retro della cover dell'album 13 (Elektra 1970), una fotografia ritrae tutto il gruppo mentre circonda un busto di Aleister Crowley. Inoltre, Morrison ha ammesso che Satana era la fonte della sua musica: «Ho incontrato lo Spirito della musica [...] nelle sembianze di un diavolo in un canale di Venice. Correndo, vidi Satana o un satiro che si muoveva accanto a me, un'ombra corporea della mia mente segreta...» 35. Ray Manzarek, tastierista dei Doors, disse di lui: «Egli non era un interprete di brani musicali, un intrattenitore, uno showman. Egli era uno sciamano ed era posseduto».

 

La nota groupie Miss Pamela (che aveva avuto una lunga storia anche con Jimmy Page degli Zeppelin) racconta questo fatto: «Mentre (Jim Morrison) alloggiava al “Chateau Marmont”, trascorse alcune notti sfrenate con un'avvenente vicina di stanza [...]. Una volta essi si svegliarono avvolti in un groviglio di lenzuola insanguinate dopo che avevano bevuto il sangue l'uno dell'altro dentro a coppe da champagne» 36. Molti altri artisti rock hanno «studiato» Crowley. Tra essi ricordiamo: Marc Bolan (1947-1977), David Bowie, Graham Bond (1937-1974), Sting, Daryl Hall, King Diamond, Bruce Dickinson, Stiv Bators (1949-1990) e tanti altri.

 

doors attorno al busto di crowley

Sul retro della raccolta dei Doors intitolata 13, il gruppo si stringe attorno ad un busto del mago nero Aleister Crowley.

 

- Crowley e Timothy Leary

Timothy Leary (1920-1996), uno psicologo di Harvard, fu il guru dell'LSD durante gli anni '60. Egli predicava che l'«illuminazione» spirituale poteva essere ottenuta per mezzo dell'LSD. Molti rocker, come i Beatles, furono profondamente influenzate da Leary. La canzone dei Beatles Come Together («Trovarsi insieme») fu dedicata a Leary, e quest'ultimo canta in sottofondo nella canzone di Lennon Give Peace A Chance («Dai un'opportunità alla pace»). Leary era anche un seguace convinto di Crowley. Durante la trasmissione televisiva Late Night America («America a tarda notte»), mandata in onda dall'emittente statunitense PBS, Leary ammise di essere un «ammiratore» di Crowley e si disse convinto di portare avanti la sua opera: «Ebbene, io sono stato un ammiratore di Crowley. Sono convinto del fatto che attualmente sto portando avanti molto del lavoro che egli iniziò cento anni fa, e penso agli stessi anni '60... Egli era favorevole alla “scoperta di sé stessi” e a “fà ciò che vuoi, questa sarà tutta la legge” nell'amore. Si trattava di un’affermazione molto forte. Mi spiace che ora non vengano apprezzati gli splendori che egli mise in moto».

 

Lennon, la ono e leary

31 maggio 1969: John Lennon e Yoko Ono cantano insieme in un hotel di Montreal Give Peace A Chance. In primo piano c'è anche il guru della rivoluzione psichedelica a base di LSD Timothy Leary. C'è da chiedersi se si sia trattato di un bed-in o una convention di fans di Aleister Crowley...

 

banner centro culturale san giorgio ccsg

 

Note

 

1 Traduzione dall'originale inglese The Satanic Roots of Rock («Le radici sataniche del rock»), a cura di Paolo Baroni. Testo reperibile alla pagina web

http://www.av1611.org/othpubls/roots.html

2 La canzone Demons è contenuta nell'ellepì Rigor Mortis, del gruppo omonimo (Capitol Records 1988).

3 Cfr. T. Sanchez, Up and Down With the Rolling Stones («Su è giù con i Rolling Stones») Morrow & C., New York 1979, pag. 319.

4  Cfr. P. Norman, Shout! The Beatles in Their Generation («Urla! I Beatles nella loro generazione»), pag. 81.

5 Ibid., pag. 91.

6 Ibid., pagg. 152, 91.

7 Ibid., pag. 152.

8 Ibid., pag. 188.

9 Cfr. T. Sanchez, op. cit., pag. 17.

10 Ibid., pag. 155.

11 Ibid., pag. 159.

12 Ibid.

13 Nel tentativo di soppiantare il matrimonio cristiano monogamico, negli anni '60 venne lanciata (soprattutto negli U.S.A. e nei Paesi nordici) la comune, un nuovo «modello» che consisteva in un nucleo di persone che viveva nella più completa promiscuità sessuale e nella comunanza dei beni (N.d.T.).

14 «A proposito: noi dobbiamo sempre ricordarci di ringraziare la CIA e l'esercito (inglese). Ecco ciò che la gente dimentica...» (cfr. D. Sheff - G. B. Golson, The Playboy Interviews with John Lennon & Yoko Ono, pag. 123.

15 Cfr. T. Sanchez, op. cit., pag. 195.

16 Ibid.

17 Ibid., pag. 199.

18 Ibid., pagg. 201, 202.

19 Cfr. Neewsweek, del 21 marzo 1966.

20 Appendice a cura di Dial-the-Truth Ministries.

21 Cfr. A. Crowley, The World's Tragedy, pag. XXXIX.

22 Ibid., pag. XXXI.

23 Cfr. Time, del 26 settembre 1967, pag.62.

24 Cfr. Hit Parade, ottobre 1976, pag. 14.

25 Cfr. Musician, Special Collectors Edition, Beatles and Rolling Stones, 1988, pag. 12.

26 Cfr. D. Sheff - G. B. Golson, op. cit., pag. 61. Da notare che al termine della frase, Lennon pronunciò le parole «fà ciò che vuoi» usando la stessa e identica forma arcaica (do what thou wilt) usata da Crowley, e quindi lo ha implicitamente citato.

27 Cfr. Saturday Evening Post, dell'8 agosto 1964.

28 Cfr. J. Lennon, A Spaniard in the Works («Uno spagnolo nei lavori») Simon & Schuster, New York 1965, pag. 14.

29 Cfr. R. Coleman, Lennon, pag. 256.

30 La frase esatta incisa su Led Zeppelin III è la seguente: Do what thou wilt. So mete it be («Fà ciò che vuoi. E così sia»).

31 Cfr. Hit Parader, febbraio 1978, pag. 24.

32 Cfr. Circus, del 26 agosto 1980.

33 Il brano Mr. Crowley è contenuto nell'album Blizzard of Ozz («La tormenta di Ozz»; Epic 1981).

34 La Wicca è una forma di stregoneria moderna che professa il ritorno al politeismo pagano.

35 Cfr. The Lost Writings of Jim Morrison («Gli scritti perduti di Jim Morrison»), pagg. 36-38.

36 Cfr. P. Des Barres, Rock Bottom («Il fondo del rock»), pag. 208. Le gruopie sono le ragazze con cui le rockstar si «divertono» nelle pause tra i concerti.

 

home page