dossier led zeppelin

 

di Paolo Baroni

 

ultima modifica: 20 novembre 2018

 

 

Una delle obiezioni più comunemente avanzata a proposito della presenza di backmasking bifronti 1 è la casualità della loro origine. I sostenitori di questa tesi argomentano partendo dalla possibilità che, ascoltando a rovescio qualsiasi registrazione, è possibile sentire emergere parole di senso compiuto. In effetti, a causa di fenomeni fonetici del tutto accidentali, può succedere che durante l'ascolto al contrario di un brano o anche della lettura di uno scritto si formino parole sensate. è il caso della pareidolia acustica, ossia quando nelle percezioni uditive si crede di sentire suoni, parole o frasi significative in rumori casuali, come appunto quelli ottenibili da registrazioni eseguite al contrario. Ma è quasi impossibile che si formino lunghe frasi grammaticalmente esatte e di senso compiuto, che si riferiscono ad un argomento ben preciso. è il caso dei messaggi rinvenuti nelle composizioni dei Led Zeppelin, una band storica considerata da molti critici musicali come la capostipite del genere hard rock. Come dimostreremo abbondantemente in queste pagine, la presenza di backmasking satanici nei loro album è confermata da altri elementi esterni che, nel loro insieme, formano una prova, a mio avviso schiacciante, dell'intenzionalità di inserire backtracks nei loro dischi.

 

 

 

«Ho impiegato il suo sistema (di Crowley) in ogni singolo giorno della mia vita».

 

- Jimmy Page

(Led Zeppelin. In Their Own Words, Omnibus Press, 1981, pag. 103).

 

Il Maestro Therion

 

Jimmy Page, virtuoso chitarrista degli Zeppelin, ha dichiarato in più occasioni di essere un fervente discepolo del mago nero britannico Aleister Crowley (1875-1947), un personaggio molto apprezzato nel mondo della musica rock. Page, oltre ad essere un devoto lettore delle sue opere fin dagli anni della scuola 2 - ad undici anni per essere precisi - ad aver condotto lunghe ricerche su di lui, ad essere uno dei maggiori collezionisti di materiale «crowleyano», come i cappelli, le canne da passeggio, i libri, i manoscritti, i quadri, i suoi paraphernalia (ossia i paramenti e gli attrezzi usati dal mago inglese durante i suoi riti), ha persino acquistato nel 1970 la Boleskine House, un antico maniero a Iverness, sul Lago di Loch Ness, in Scozia, di proprietà di Crowley dal 1900 al 1918, trasformandola in un santuario dell'occultismo 3.

 

Page, che in questa casa ha praticato sedute spiritiche con l'intento di entrare in contatto con lo spirito del Maestro, ne ha inoltre commissionato al satanista Charles M. Pace la decorazione, con motivi che rappresentano le diverse forme di magia rituale 4. Parlando di questo castello, Page ha asserito:

 

«La casa di Crowley che comprai è sulle rive di Loch Ness, è appartenuta a due o tre proprietari prima di Crowley; fu anche una chiesa che poi bruciò con tutta la congregazione all'interno. Sono successe strane cose in quella casa che non hanno niente a che vedere con Crowley, e quelle cattive vibrazioni ci sono ancora» 5.

 

Lo stesso Robert Plant, vocal del gruppo, pur avendo ammesso di essere affascinato come Page dalla magia nera, invitato da quest'ultimo, si è categoricamente rifiutato di visitare l'ex residenza di Crowley, temendo le maledizioni che ancora la abitano 6.

 

boleskine house

boleskine house

Due inquadrature diverse della famigerata Boleskine House.

 

jimy page davanti alla boleskine house negli anni '70

Jimmy Page davanti alla Boleskine House.

 

boleskine house in fiamme

Il 23 dicembre 2015, la Boleskine House (che fu di proprietà di Page dal 1970 al 1992) ha preso fuoco e a quanto pare oltre il 60% dell'edificio è stato devastato prima che i vigili del fuoco riuscissero ad arginare le fiamme. La casa era vuota al momento dell'incidente.

 

Di ritorno da un viaggio all'isola di Rodi, Page ha tentare di comprare anche ciò che rimane di un'altra abitazione acquistata nel 1920 da Crowley, l'«Abbazia Thélema» a Cefalù, in Sicilia 7. Nel 1974, Page, sempre più coinvolto in questo morboso interesse per il «Maestro Therion» (in greco «Bestia»), decise di aprire al nº 4 di Holland Street, a due passi da Kensington High Street, a Londra, una libreria specializzata in occultismo, esoterismo e magia che chiamò The Equinox (The Equinox Booksellers and Publishers).

 

libreria equinox - jimmy page

L'insegna della Equinox, la libreria di Page che chiuse i battenti nel 1979.

 

«è stato faticoso - ha dichiarato Page - andare nei vari posti per procurarmi i libri che volevo» 8. La scelta di questo nome è tutt'altro che casuale: oltre alla chiara allusione al sopraggiunto Equinox of GodsEquinozio degli dèi») annunciato dal Genio Superiore Aiwass (il demone che si manifestò a Crowley), The Equinox è anche il titolo di un periodico pubblicato da Crowley a partire dal 1909 9.

 

aleister crowley - the equinox

aleister crowley - the equinox

aleister crowley - the equinox of gods

Da sinistra: due raccolte della rivista Equinox e l'opera di Crowley The Equinox of the Gods. Notate l'Occhio di Horus nelle prime due copertine.

 

Questi ed altri fatti, che fra breve andremo ad esporre, hanno fatto sì che la devozione di Page per Crowley creasse attorno agli Zeppelin un'aura malefica che non li ha abbandonati fino allo scioglimento. Inoltre, alcune voci che giravano nell'ambiente musicale attribuirono proprio alla smodata passione di Page per Crowley le varie disgrazie accadute negli anni '70 ai componenti del gruppo e ai loro amici e colleghi:

 

«Nel 1976, il socio dei Led, Keith Harwood, morì in circostanze misteriose; Keith Relf, ex membro degli Yardbirds, che formarono poi il nucleo dei Led Zeppelin, si suicidò; la moglie dell'amministratore di tournée, Richard Cole, perse la vita anche lei. Nel 1977, un bambino di cinque anni, Karac, figlio di Robert Plant, contrasse un'infezione virale mentre il gruppo era in tournée in America e morì [...]. Nel '79, Philip Hale, un fotografo amico di Jimmy Page, morì in una villa di Page dopo aver ingerito una quantità eccessiva di morfina, cocaina e alcool; nel 1980, in un'altra ancora delle ville di Page, John Bonham incontrò la sua fine prematura. Graham Bond, uno dei migliori organisti di R&B in Inghilterra, sentì anch'egli una forte attrazione per Aleister Crowley (per un certo periodo Bond era stato cantante di un gruppo chiamato "Magick"). Negli anni '70, lo scarso successo incontrato parve sommarsi alla sfortunata convinzione che lo ossessionava di essere il figlio illegittimo di Crowley. Nel 1974, quest'illusione prese il sopravvento nella sua mente malata e il giovane si uccise gettandosi sotto un treno mentre "era in uno stato di estremo squilibrio mentale"» 10.

 

keith harwood

keith relf

karac plant

Keith Harwood

Keith Relf

Karac Plant

john bonham

graham bond

maureen plant

John Bonham

Graham Bond

Maureen Plant

 

Inoltre, nel 1975, Plant e la moglie Maureen ebbero un terribile incidente stradale mentre erano in viaggio sull'isola di Rodi. Il 27 settembre 1980, l'Evening News, in un articolo intitolato «La magia nera dei Led Zeppelin», scrisse:

 

«Robert Plant e tutti quelli che sono vicini al gruppo sono convinti che le pratiche di magia nera di Jimmy Page siano la causa della morte di Bonham e delle altre tragedie. [...] I tre membri rimasti dei Led Zeppelin, ora, saranno un po' spaventati al pensiero di ciò che potrebbe accadere la prossima volta».

 

Da parte sua, Page, anche per fugare queste voci insistenti, oltre ad aver sottolineato di prendere le sue precauzioni per la magia nera, ha sempre manifestato una certa riluttanza a parlare ai giornalisti delle sue convinzioni magico-religiose e del suo coinvolgimento nelle pratiche magiche, limitandosi ad accennare, molto vagamente, ai misteri cui era stato iniziato, ed a quelli che gli restavano da scoprire. Questo atteggiamento sdrammatizzante, e allo stesso tempo molto schivo, traspare anche in questa sua dichiarazione a riguardo del suo guru:

 

«Era un poeta dell'occulto. Cercava la libertà assoluta dell'individuo attraverso i poteri della magia e del soprannaturale, cose ridimensionate con l'avvento del cristianesimo [...]. Credo che Aleister Crowley sia il genio incompreso del XX secolo; la sua mèta era la liberazione della persona, dell'entità, e diceva che le restrizioni rovinano, portano alla frustrazione, la quale a sua volta conduce alla violenza o alla pazzia. Più la nostra era di tecnologie e alienazione va avanti, più le sue teorie sembrano manifestarsi. Il suo scopo come detto era la totale liberazione: se vuoi fare una cosa falla. Non voglio dire che sia una cosa adatta a tutti - neanche a me piacciono tutte le sue teorie - ma trovo che parecchie di esse siano rilevanti, ed è per questo che è stato attaccato e incompreso. Non voglio parlare di questo troppo a lungo [...], molta gente si annoierebbe. Non voglio nemmeno far avvicinare nessuno a Crowley, non più almeno di come sono io nei confronti di che so... Charles Dickens. A un certo punto, Crowley esplorò la "self-liberation", e fu come avere un occhio puntato sul mondo» 11.

 

Non una parola sulla magia sessuale, sulle cerimonie evocatorie, sulle sue donne finite tutte in manicomio o morte suicide, o sui suoi figli (tutti deceduti in età infantile), e su tutto quello che avrebbe potuto turbare i suoi fans...

 

aleister crowley

 

Una scala per l'inferno

 

Nel 1984, di fronte al Consumer Protection and Toxic Materials Committee of the California State Assembly («Comitato per la Protezione del Consumatore e per il Materiale Tossico dell'Assemblea Legislativa della California»), furono sottoposti alcuni backmasking satanici rinvenuti in Stairway to Heaven («La scala per il paradiso»), la famosissima ballata contenuta nel IV album (Atlantic 1971) dei Led Zeppelin. Alla voce «Led Zeppelin», dopo aver velocemente elencato i capi d'accusa di filo-satanismo a carico di questa storica formazione, Stefano Marzorati, nel suo Dizionario dell'horror rock, senza darsi minimamente la pena di fornire uno straccio di prova a sostegno di quanto afferma, li liquida scrivendo:

 

«Tutti questi elementi, unitamente ai pesanti attacchi di fondamentalisti in cerca di messaggi subliminali e di musicisti da crocifiggere, hanno fatto sì che il leggendario gruppo britannico venisse indicato tra i capostipiti dell'ondata satanica rock [...]. In particolare il capolavoro della band, la dolcissima ed evocativa "Stairway to Heaven" [...], è stata più volte inserita nel libro nero di queste associazioni, a causa dei suoi presunti messaggi subliminali dai contenuti "satanici". In realtà l'amore nutrito da Jimmy Page e da Robert Plant, cantante del gruppo, per una cultura che ha radici nelle antiche tradizioni celtiche, la grande attrazione per argomenti misteriosi, e la profonda vena mistica che pervadono molte delle loro composizioni, hanno poco a che fare con il culto di Satana» 12.

 

Marzorati prosegue scrivendo che anche l'infatuazione di Page per il mago nero Crowley va riletta nell'ottica del quadretto mistico-romantico-sentimentale appena descritto. Che per la composizione dei testi di Stairway to Heaven Plant si sia rifatto alle antiche saghe celtiche sembra un dato accertato. Quello che Marzorati non dice è che Plant era quel tempo un avido lettore delle opere dello scrittore inglese specializzato in occultismo Lewis Spence (1874-1955), e che tra le fonti per le liriche di questo album ha ammesso di aver attinto - guarda un po' - al suo libro The Magic Arts in Celtic Britain («Le arti magiche nella Britannia celtica»; 1905) 13, un'opera sui misteri druidici e sulla magia nera, nonché alcuni testi di mitologia egizia.

 

dizionario dell'horror rock di stefano marzorati

stefano marzorati

the magic arts in celtic britain

Da sinistra: Il Dizionario dell'Horror rock, l'autore, il giornalista Stefano Marzorati e The Magic Arts in Celtic Britain di Lewis Spence.

 

Pochi però sanno che diverse persone vicine agli Zeppelin nei giorni in cui Stairway to Heaven venne composta, hanno asserito di aver visto Page sedere esausto per giornate intere in una stanza buia davanti ad una tavola imbandita con coltelli di diverso tipo e candele accese. Egli stringeva tra le mani la sua chitarra come se fosse in attesa di qualcosa. Quello che «giunse» a Page è uno dei pezzi classici più popolari del rock: Stairway to Heaven 14. Quanto al testo di questa canzone, Plant ebbe a dichiarare che esso è frutto di quel fenomeno noto agli spiritisti come «scrittura automatica»:

 

«Jimmy Page ha scritto gli accordi e li ha suonati per me. Io me ne stavo con carta e matita in mano, e, per qualche ragione, ero di pessimo umore. Allora, tutto d'un tratto, la mia mano cominciò a scrivere buttando fuori parole. Io stavo seduto guardando le parole e quasi saltavo sulla sedia dallo stupore» 15.

 

Ma veniamo a fatti più concreti. Posto di fronte all'imbarazzante domanda del giornalista J. D. Considine sull'inserimento di backmasking in Stairway to Heaven, Page sospirò e rispose laconicamente: «Preferisco non commentare».

 

Ma cosa si celava realmente dietro questo no comment di Page? Nel corso di un'altra intervista, Page aveva già dovuto rispondere ad un'altra imbarazzante domanda postagli dal giornalista Pete Frame. Essa riguardava la presenza di un'insolita frase incisa sul vinile del III album (Atlantic 1970) nello spazio vuoto tra l'ultima track e l'etichetta centrale.

 

Domanda di Frame: «"C'è una strana scritta sul bordo del disco vicino all'etichetta... dice: "Do what thou wilt, so mote it be" ("Fà ciò che vuoi, e così sia"). Un messaggio da parte tua ai critici o un commento del tizio che ha fatto la stampa del disco»? Risponde impacciato Page:

 

«L'idea è stata mia. La storia che c'è dietro è troppo lunga da raccontare, ma l'intenzione era quella di dare un piccolo tocco esoterico... Speravo che nessuno la vedesse e nessuno l'ha vista tranne te, il che dimostra quanto manchi di spirito d'osservazione molta gente e quanto osservatore tu sia. Qualcun altro l'ha notato, da quel che so, perché Robert è venuto da me un giorno dicendomi che l'Atlantic aveva ricevuto delle lettere riguardo ad una strana scritta sul disco... vedi, ero l'unico del gruppo a saperne qualcosa» 16.

 

il motto di aleister crowley sul vinile di led zeppelin III

 

do what thou wilt - led zeppelin IV

led zeppelin III - do what thou wilt

Il motto di Aleister Crowley Do what thou wilt, so mote it be

sul vinile di Led Zeppelin III.

 

E così, l'iniziato Page, che nell'armadio conserva l'ingombrante scheletro di Crowley, fà esotericamente incidere il motto del Maestro sulle sue composizioni sperando nella miopia dei suoi fans!

 

j.d. considine

pete frame

jimmy page

Da sinistra: i giornalisti J. D. Considine, Pete Frame e Jimmy Page.

 

Frame incalza, e in chiusura dell'intervista pone un'altra fastidiosa domanda:

 

«Prima di concludere, ritorniamo al quarto album. Penso che nessuno abbia mai cercato di scoprire il significato di quei simboli che racchiudono il titolo. Vuoi parlarci di quei... quei caratteri runici islandesi, o cos'altro sono? Risposta di Page: "Non sono islandesi, quello è un equivoco che circola, e solo i due di mezzo sono realmente caratteri runici. Accadde che ciascuno di noi si scelse un simbolo e tutti insieme andarono a costituire il titolo del disco. Robert disegnò il suo: la piuma, simbolo base di tutte le filosofie con un retaggio molto interessante... ad esempio rappresenta il coraggio, per le tribù pellerossa. Il simbolo di John Paul Jones, il secondo da sinistra, è tratto da un libro sulle rune, rappresenta la fiducia e l'abilità (infatti è difficile da disegnare con precisione). Quello di John Bonham è tratto dallo stesso libro (i tre cerchi). Il mio simbolo l'ho disegnato io stesso, ma molti l'hanno confuso con la parola "zoso", e negli States c'è stato chi ha messo in giro la voce che il titolo dell'ellepì era "zoso", il che fu un peccato perché non si doveva supporre che fosse una parola completa, ma qualcosa del tutto differente... e con un differente significato"» 17.

 

four symbols in led zeppelin IV zoso

 

Ecco cos'ha affermato in proposito Plant:

 

«Non potete crederci, ma una volta Pagey mi prese da una parte e mi disse: "Attento, sto per rivelarti il significato di questo simbolo, poi non te ne parlerò mai più o almeno non te ne parlerò per molto tempo e, credetemi, mi sono scordato cosa fosse, e ora Pagey non me lo vuole dire. So che lo trovato in un vecchio libro. Questo è ciò che so» 18.

 

John Bonham:

 

«Le rune sono simboli semplicemente appilicati ad ognuno di noi. Non voglio dire cosa significano. Ognuno di noi ne ha scelto uno» 19.

 

Parlando del simbolo di Bonham, Plant ha aggiunto: «Suppongo che si tratti di una trilogia, uomo, donna e figlio. Sospetto che abbia a che fare con le fondamenta delle credenze di tutti i popoli» 20. Ma davvero quegli strani four symbols («quattro simboli»), che ha scelto Page e che compaiono sulla custodia e sull'etichetta del IV album sono simboli filosofici o runici? Niente di più falso, e lo dimostriamo! Cominciando dai due caratteri centrali, quelli di Jones e Bonham, diciamo subito che essi non figurano in nessuna delle diverse raccolte di caratteri runici che abbiamo consultato:

 

raccolte di rune

 

 Dei due simboli centrali nessuna traccia... Ma se non sono «simboli runici», come afferma anche Marzorati, allora cosa sono? Secondo Padre Jean-Paul Régimbal o.ss.t. (1931-1988), che però non dice nulla sulle fonti di questa interpretazione, il fregio di Jones sarebbe un «trifoglio della trinità satanica», e della «trinità esoterica: l'aria, la terra e il fuoco» 21. Quanto a quello di Bonhanm, che Page dice essere un carattere runico, è presente sul Tarocco dello Ierofante ideato da Aleister Crowley! Lo Ierofante era il sacerdote nei Riti Eleusini (VII secolo a. C.), che Crowley inserì nelle proprie cerimonie.

 

simbolo di john bonham nello ierofante

 

tarocco dello ierofante

Sopra: ancora un esempio del Tarocco dello Ierofante (disegnato da Godfrey Dawson).

Anche in questo caso, appare il medesimo simbolo.

 

the battles rages on... - deep purple

Lo stesso simbolo appare anche nel booklet allegato al CD-ROM

The Battle Rages On... (BMG 1993), dei Deep Purple.

 

 

Il simbolo di John-Paul Jones non è una runa, ma un simbolo celtico molto diffuso nel mondo dell'occulto detto Triquetra o Triskele. Ad esempio, lo si può trovare sulla copertina de The Book of Shadows (la «bibbia» delle streghe), nella serie televisiva Charmed («Streghe»), e sul dorso dell'opera di Alfred Percy Sinnett (1840-1921), intitolato Incidents in the Life of Mme. Blavatsky (1886). Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) è stata la fondatrice della Società Teosofica, una sètta massonica in cui si praticava l'occultismo.

 

triquetra o triskele di john-paul jones

 

john-paul jones

Sopra: John Paul Jones porta al collo un pendaglio con il suo simbolo.

 

Nel suo libro The Secret Doctrine (1888), Madame Blavatsky parla del mito del continente perduto. Secondo la Teosofia, l'Ordine dei Rosacroce e altro ordini mistici, questo mito era una manifestazione di Atlantide, Lemuria, ma anche di Pan e di Mu 22. Nella sua opera The Sacred Symbols of Mu, l'occultista statunitense James Churchward (1851-1936) sostiene, come la Blavatsky, che la culla dell'umanità sarebbe Mu, un continente che 60.000 anni fa era al centro dell'Oceano Pacifico. In una delle tavole contenute nel suo libro, al centro appare il simbolo di Robert Plant.

 

simbolo di robert plant - triquetra o triskele o triskelion

 

Dunque, la piuma di Plant non è né un simbolo base di tutte le filosofie, né ha a che fare con i Pellirossa. Va inoltre precisato che la piuma l'abbiamo trovata ne Il libro infernale (ristampa anastatica a cura delle Edizioni Mediterranee, Roma 1984), un trattato assai completo di scienze occulte di non recente redazione comprendente antichi grimori come «La Clavicola di Re Salomone» e invocazioni diaboliche come «Il Dragone Rosso e la Capra infernale».

 

Si scoprirà che (a pag. 17) la piuma - la quinta penna dell'ala di un'oca maschio uccisa di giovedì a mezzanotte - fà parte integrante degli strumenti necessari per l'esercizio dell'arte magica, ed in particolare per la stipulazione dei cosìddetti «patti satanici» con cui si vende la propria anima al diavolo in cambio di qualche vantaggio materiale.

 

piuma per patto con il diavolo

 

La piuma che compare sul IV album dei Led Zeppelin è inscritta nel «cerchio magico dei sortilegi», una sorta di perimetro che «nelle evocazioni lo stregone traccia in terra [...] con iscritte o circoscritte varie figure geometriche, ideogrammi e disegni simbolici. La permanenza in questo cerchio lo manterrà al sicuro da eventuali rappresaglie della creatura evocata» 23. Quanto a quel fantomatico «zoso», che Page - mentendo spudoratamente per non spaventare i suoi fans - dice di aver disegnato lui stesso, appare in diversi testi di molto precedenti la nascita di Page. Ad esempio, lo si vede all'interno di un vecchio manoscritto intitolato Le Dragon Rouge (1521).

 

Lo abbiamo ritrovato in un'annosa raccolta di «antichi fregi usati per i patti satanici» riprodotta in diverse opere, tra cui quella di François Ribadeau Dumas dal titolo Histoire de la Magie 24, quella di Maurice Bouisson intitolata La Magia 25, quella di Peter Kolosimo (1922-1984) intitolata Polvere d'inferno 26 tra i «caratteri magici» per siglare un patto col demonio, in una pagina de Le Triple Vocabulaire Infernal (1844), di Frinellan, e infine in quella di Pier Carpi (1940-2000) dal titolo I Maestri Segreti 27 che in calce reca la dicitura «Alfabeto magico per la stesura di un patto col diavolo»!

 

zoso - jimmy page

 

Circa il significato di questo fregio satanico, esistono diverse interpretazioni: secondo Padre Régimbal (pag. 88), esso simboleggerebbe il potere che Satana ha sugli uomini a causa del fascino e della suggestione che una certa musica esercita su di essi. Altri sostengono invece trattarsi del simbolo di Cerbero, il mitico cane a tre teste che sorveglia l'ingresso del terzo girone dell'inferno dantesco. Altri ancora affermano che si riferisca ad un'entità malvagia evocata dall'occultista Austin Osman Spare (1886-1956), un membro dell'Astrum Argenteum di Aleister Crowley e della Fraternitas Saturni, rimasto famoso per i suoi riti autosessuali. «Zos», questo è il nome dell'entità, gli avrebbe dettato attraverso la «scrittura automatica» un inquietante messaggio-anatema per l'umanità (Anatema di Zos; 1927) 28.

 

Secondo certuni, sarebbe da collegare a Zoser, un faraone della III dinastia. Noi crediamo che, con tutta probabilità, si tratta di un simbolo astrologico-alchemico di provenienza rosicruciana associato al culto satanico. Infine, facciamo notare che il simboletto (un Triskele) usato sulla custodia del vinile come asterisco, è il fregio attribuito da Crowley a Choronzon, «il demone della disperazione», «colui che vive nell'Abisso», uno spirito malvagio di cui parlano i maghi elisabettiani Edward Kelley (1555-1597) e John Dee (1527-1609), gli ideatori della Magia Enochiana, e che Crowley evocò nel deserto del Sahara nel dicembre del 1909 29. Inoltre, esso è molto simile al quello usato dal Segretario Intimo nel 6º Grado della Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato...

 

simbolo del demone choronzon

 

 

Nel 1975, Jimmy Page si fece realizzare un costume di scena in raso dal sarto inglese Malcom Hall. Tale costume - definito «egiziano» - presenta decorazioni molto interessanti. Sul dorso dell'abito appaiono infatti l'Occhio del dio egizio Horus inscritto in un Triangolo, la dea del cielo Nuit, il Sole alato, simbolo del dio Ra, e infine la lettera ebraica «Hei» («H»). Come molti sanno, gli dèi dell'antico Egitto e le lettere ebraiche (Kabbalah) occupano un posto rilevante all'interno del sistema crowleyano e riflettono l'interesse morboso di Page per il mago inglese.

 

costume di page - aleister crowley

 

Natas eclod oim

 

Oltre alla simbologia adottata, lo stesso testo al dritto di Stairway to Heaven contiene almeno due allusioni (chiavi di lettura indirizzate ai soli iniziati) al bifrontismo di certe frasi. La prima di esse, a cui soggiace il messaggio bifronte «Here's my sweet Satan...», dice: «Sì, ci sono due strade che puoi percorrere (puoi ascoltare in due modi queste parole), ma a lungo andare hai ancora tempo per cambiare strada» (ma se vuoi capire veramente, ascolta al contrario). La seconda allusione alla lettura bifronte, molto più chiara della prima, è situata nel punto in cui si dice: «Cause you know sometimes words have two meanings», e cioè «perché come sai a volte le parole hanno due significati».

 

Anche il punto del testo al dritto di Over the Hills and Far Away, a cui sottosta il backmasking che dice «We're not really rich, it's all for Satan...», sembra alludere ad un secondo significato sottinteso in queste parole: «Molti è una parola\ che ti lascia indivinare\ Indovinare quello che\ Dovresti veramente sapere\ Dovresti veramente sapere». Da notare che la scritta «Houses of the Holy», che appare sulla busta interna che contiene l'omonimo LP, è stata stampata all'incontrario...

 

house of the holy al contrario

 

Vi è tuttavia un altro argomento, a nostro avviso apodittico, che fuga ogni residua ombra di dubbio sul coinvolgimento nel satanismo del virtuoso chitarrista degli Zeppelin: la simbologia contenuta nei loro dischi. A riguardo dell'anziano che compare sulla cover del IV ellepì, Page ha affermato:

 

«Il Vecchio raffigurato in copertina è un uomo in armonia con la Natura. Egli porta delle fascine di legna, prendendo dalla Natura ciò che poi restituisce. Il suo è un cerchio naturale, giusto. [...] Il Vecchio è anche l'Eremita dei Tarocchi; simbolo di saggezza mistica e dell'uomo che ha fiducia in sè» 30.

 

vecchio che appare sulla copertina del IV album degli zeppelin

 

L'Eremita dei Tarocchi (realizzato da Barrington Colby) appare nelle sue vere sembianze anche nell'interno aperto del IV album, in forma di un vegliardo avvolto in un mantello (che serve a nascondere la sua opera e ad impedire che venga scoperta) sulla cima di una montagna che tiene nelle mani un lungo bastone e una lanterna al cui centro campeggia un Esagramma o «Sigillo di Salomone», un simbolo magico-cabalistico, ma anche il simbolo personale di Aiwass in The Book of the Law o Liber al vel Legis (Punto II): «La Stella a Sei Punte è il Mio Simbolo».

 

tarocco dell'eremita - IV album dei led zeppelin

 Da sinistra: Tarocco dell'Eremita restaurato da Oswald Wirth, lo stesso personaggio nell'interno della cover del IV album e un ingrandimento della lanterna dove appare la Stella a sei punte, simbolo di Aiwass. L'Eremita è collegato al 5=6 Grado della seconda fase dell'Argentum Astrum, la sètta fondata da Crowley dopo la sua fuoriuscita dalla Golden Dawn.

 

Questo Tarocco viene riproposto anche nel film-documentario dei Led Zeppelin The Song Remains the Same (Warner Bros. 1976), mentre si sentono le note di Dazed and Confused, dove Page stesso, opportunamente truccato, impersona, in una scena girata di notte, dapprima un giovane che scala una montagna (simbolo del cammino iniziatico, che appare anche nella copertina dell'LP) e quindi la figura ieratica dell'Eremita che regge la lanterna e rotea il suo bastone.

 

gallery jimmy page e l'eremita dei tarocchi

 

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jimmy page - eremita dei tarocchi

Jimmy Page vestito come l'Eremita dei Tarocchi

durante le riprese di The Song Remains the Same.

 

Ma ahimè, la rosea spiegazione a sfondo ecologico di questo Tarocco fornita poc'anzi da Page non collima con quella molto più autorevole data dal grande iniziato svizzero Oswald Wirth (1860-1943), 33º Grado del massonico Rito Scozzese Antico, che di questo Tarocco ci dice 31:

 

oswald wirth sul tarocco dell'eremita

 

Che in un linguaggio comprensibile anche ai non-iniziati significa: se il Mago incontra il Serpente - Satana - non lo allontana o lo schiaccia - come fà la Donna alata dell'Apocalisse - la Beata Sempre Vergine Maria - ma fà ricorso ai suoi poteri per realizzare i suoi sordidi scopi. Il mantello è il simbolo del segreto nel quale agisce l'Iniziato e la lanterna è figura della Conoscenza dei Misteri che lo guida sulla via dell'autodeificazione, mèta del satanismo più autentico (l'adorazione di sè stessi). Naturalmente, per non spaventare i proprî fans, Page ha omesso il Serpente attorcigliato al bastone dell'Eremita della cover, Serpente che invece appare sul Tarocco di Wirth.

 

ipsa conteret caput tuum

A differenza dell'Eremita dei Tarocchi, la Vergine Maria schiaccia il Serpente.

 

Di questo Tarocco, scrive l'esperto di occultismo e Massoneria Manly Palmer Hall (1901-1990), nel suo libro The Secret Teachings of All Ages: An Encyclopedic Outline of Masonic, Hermetic, Qabbalistic and Rosicrucian Symbolical Philosophy («Gli insegnamenti segreti di tutte le epoche: un'enciclopedia abbozzata della filosofia simbolica massonica, ermetica, cabalistica e rosicruciana»):

 

«L'Eremita impersonifica in tal modo le organizzazioni segrete che per secoli innumerevoli hanno accuratamente nascosto la luce della saggezza antica al profano. La staffa dell'Eremita rappresenta la conoscenza, che è l'unico supporto duraturo dell'uomo. Nei Tarocchi pseudo-egiziani l'Eremita protegge la lampada dietro un mantello di forma rettangolare a sottolineare la verità filosofica che la saggezza, se esposta alla furia dell'ignoranza, verrebbe distrutta come la fiamma della candela esposta ai venti di una tempesta. I corpi dell'uomo formano un mantello attraverso il quale la sua natura divina è debolmente visibile come lo è la fiamma della lanterna coperta dal mantello. Attraverso la rinuncia – la vita ermetica - l'uomo raggiunge la profondità di carattere e la tranquillità dello spirito».

 

manly palmer hall - the secret teachings of all ages

Sopra: Manly Palmer Hall e il suo libro The Secret Teachings of All Ages.

 

L'Eremita dei Tarocchi rappresenta quindi l'élite occulta, le organizzazioni segrete «che hanno governato il mondo per secoli e nascosto la conoscenza occulta al profano» (cioè alle masse).

 

UNA STRANA CASUALIITà...

 eremita led zeppelin IV

demone - led zeppelin

Come abbiamo appena visto, all'interno del quarto album dei Led Zeppelin c'è il Tarocco dell'Eremita, la cui figura ieratica svetta sulla cima di un monte. Se si riflette questa illustrazione in uno specchio si ottiene una strana immagine speculare in cui spicca la testa di quello che sembra essere un demone cornuto... Qualcuno potrebbe dire che si tratta di un caso di pareidolia, ma nel caso degli Zeppelin questa effigie va ad aggiungersi ad una lunga lista di altri indizi che vanno tutti nella stessa direzione e che conducono alla medesima conclusione: questa band era legata al culto demoniaco.

 

Facciamo inoltre notare che nel suo libro Magick (pag. 248), Crowley addita la «siringa di Pan con i suoi sette toni, corrispondenti ai sette pianeti», come uno degli strumenti più appropriati per compiere determinate evocazioni. Ora - un'altra coincidenza? - la dolce Stairway to Heaven prende inizio proprio con il suono di un flauto (anche se emulato con un sintetizzatore da Jones).

 

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pan

Il dio Pan, una figura centrale nel culto thelemita.

 

Non a caso, il testo a un certo punto dice:

 

«And it's whispered that soon if we all call the tune
Then the piper will lead us to reason [...]

And the forests will echo with laughter [...]

The piper's calling you to join him [...]

And if you listen very hard
The tune will come to you at last».

è presto, così si mormora, se tutti intoniamo la musica giusta
Il pifferaio ci guiderà alla ragione [...]
E le foreste echeggeranno di risate [...]
Il pifferaio ti sta chiamando, vuole che tu vada da lui [...]
E se ascolti molto attentamente
Prima o poi la melodia giungerà a te.

 

è lampante che il «pifferaio» le cui risate eccheggiano nelle foreste è il dio Pan, la divinità cornuta della Wicca (la neostregoneria), che la Massoneria identifica con Satana e al quale Crowley ha dedicato un poema (Inno a Pan)!

 

Inno a Pan

Fremi di dolce ardore nella luce,
Uomo! Mio uomo!
Esci precipitoso dalla notte
Di Pan! Iò Pan!
Iò Pan! Iò Pan! Viene attraverso il mare
Dalla Sicilia e dall'Arcadia!
Vagante come Bacco, con i fauni
E pardi e ninfe e satiri per guardie
Sull'asinello color latte, vieni
A me, a me!
Vieni insieme ad Apollo in abito nuziale
Vieni insieme ad Artemide, zolla sericea,
E la tua bianca coscia lava, o Dio
Bellissimo, nella luna dei boschi e sopra il monte
Di marmo, nell'alba della fonte d'ambra!
La porpora della preghiera appassionata
immergi nel sacrario tuo scarlatto,
Nella trappola cremisi,
L'anima che sussulta aprendo gli occhi
Per vederti filtrare dal groviglio
dei cespugli, e dal tronco contorto
Dell'albero vivente, anima e spirito.
Corpo e cervello... Vieni attraverso il mare
Iò Pan! Iò Pan!
Diavolo o dio, a me a me,
Mio uomo! mio uomo!
Vieni con trombe che squillano acute
Sulla collina!
Vieni con tamburi che rullano cupi
Dalla fontana!
Vieni col flauto e la zampogna!
Non son forse maturo?
Io, che attendo e che fremo e che lotto
Con l'aria che non offre rami verdi
Come nido al mio corpo
Stanco di vuoti abbracci,
Forte come un leone e come un aspide
Scattante, vieni, oh, vieni!
Sono stordito
Dalla lussuria solitaria
Del demoniaco
.
Tu taglia con la spada i duri ceppi,
Divoratore d'ogni cosa e d'ogni cosa
Procreatore: dammi il tuo segno
Dell'Occhio Aperto,
E il petto eretto della dura coscia,
E la parola di follia e mistero,
O Pan! Iò Pan!
Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan Pan! Pan,
Io sono un uomo.
Fai ciò che vuoi, come può fare un dio,
O Pan Iò Pan!
Iò Pan! Iò Pan Pan! Son desto
Nella stretta della serpe.
L'Aquila strazia con artigli e becco;
E gli dèi si ritraggono:
Vengon le grandi belve, Iò Pan! Son nato
Per morire sul corno
Dell'Unicorno.
Io sono Pan! Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan!
Io sono il tuo compagno e il tuo uomo,
Il capro del tuo gregge, e oro e dio,
Carne sulle tue ossa, e fiore
Della tua verga. Con zoccoli d'acciaio
Io corro sulle rocce, dal solstizio ostinato
All'equinozio.
E deliro: io stupro e strappo e infurio
Eternamente, mondo senza fine,
manichino, fanciulla, ninfa, uomo
Nella forza di Pan,
Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan! Iò Pan!

 

Oltre al flauto, anche il violino viene indicato da Crowley in Magick (pag. 248) come uno degli strumenti ideali da suonare durante i rituali evocatori.

 

crowley in magick sulla musica per evocare

 

Infatti, la sua musa Leila Waddell (1880-1932), una delle sue «Donne Scarlatte», suonava spesso questo strumento nel corso dei riti magici.

 

leila waddell e jimmy page

Da sinistra: due fotografie di Leila Waddell con paramenti thélemiti e con il violino, e Jimmy Page mentre suona la sua chitarra con l'archetto.

 

Ebbene, anche Page ha suonato la sua chitarra più volte da vivo utilizzando l'archetto da violino. Un'altra coincidenza? Un accurato esame del testo di Stairway to Heaven rivela una forte influenza crowleyana. Mi riferisco in particolare ad un passaggio di questo brano che dice: 

 

«There's a feeling I get
When I look to the west,
And my spirit is crying for leaving
».

C'è una sensazione che provo
Quando guardo ad Occidente
E il mio spirito grida di andarsene
.

 

Questa frase enigmatica trova la sua spiegazione nell'opera di Crowley Magick. Nel capitolo VI, intitolato «La formula del neofita» (pag. 219 dell'ed. italiana), viene descritto un rito cui viene sottoposto l'adepto durante l'iniziazione all'Ordine fondato da Crowley (Argenteum Astrum). In questo capitolo è possibile leggere le seguenti parole:

 

magick in theory and practice - aleister crowley

 

Mi si permetta di spiegare ciò che accade durante questa cerimonia. L'iniziato viene legato e bendato, un'ammissione simbolica della sua ignoranza spirituale e totale incapacità. Egli deve dimenticare tutto ciò che gli è stato insegnato a riguardo alla conoscenza delle cose spirituali. Egli viene purificato, consacrato e condotto nel tempio dove compie un giro nella stanza seguendo uno specifico modello geometrico. Questo percorso viene chiamato «tergiversazione mistica». L'iniziato si ferma e, dopo che gli è stata rimossa per un attimo la benda, guarda verso Occidente dove gli è permesso di vedere un'entità chiamata «Signore dell'Occidente». Guardare in direzione Ovest è estremamente importante.

 

Questo gesto permette di fortificarlo spiritualmente per continuare con la cerimonia e coinvolgerlo più profondamente nel suo addestramento occulto. Crowley continua chiarendo il significato di questo rito affermando a riguardo dell'iniziato: «In Occidente egli acquisisce energia» (ibid.). Dunque, la frase della canzone «la sensazione che provo quando guardo ad Occidente» si riferisce al potere occulto che si acquisisce nel corso di questa cerimonia crowleyana.

 

Manco farlo apposta, le parole «there’s a feeling I get» («c'è una sensazione che provo») celano al contrario la frase «I've got to live for Satan»Devo vivere per Satana»). Ma torniamo ai simboli. Anche la copertina di Houses of the Holy presenta immagini di contenuto satanico. Sul davanti (aperto) appaiono una dozzina di bambini nudi dalla bionda chioma in atto di scalare un'altura sulla cui sommità si erge qualcosa di simile ad un'ara sacrificale.

 

houses of the holy - led zeppelin

 

L'interno aperto della stessa cover presenta un'immagine inequivocabile e raccapricciante allo stesso tempo: ai piedi dei ruderi di un castello, simile a quelli che sorgono sulle Southern Highlands scozzesi, un uomo (nudo) offre in sacrificio un fanciullo ad una «divinità» rappresentata dai raggi di luce (Lucifero?) che svettano dal castello stesso.

 

houses of the holy interno cover

 

sacrificio umano in houses of the holy

 

Anche in questo caso è ipotizzabile un'influenza «crowleyana». Trattando infatti del sacrificio «di sangue» in Magick, Crowley annota:

 

«Un bambino maschio di perfetta innocenza e di alta intelligenza è la vittima più soddisfacente e adatta» 32.

 

Del resto, il sacrificio rituale di bambini era già stato ordinato, a suo tempo, anche dal demone Aiwass, e precisamente nel Liber Legis (III, 12, 24):

 

Sacrifica animali, piccoli e grandi; dopo un bambino [...]. Il Sangue migliore è della Luna. Inoltre il sangue fresco di un bambino» 33.

 

sacrificio satanico

«Un bambino maschio di perfetta innocenza [...] è

la vittima più soddisfacente e adatta» (Aleister Crowley).

 

A questo proposito scrive Crowley:

 

«Il rito supremo dovrebbe creare un'atmosfera particolare attraverso la morte della vittima. Con questo rito si potrebbe raggiungere il vertice dell'Arte Magica. La cosa migliore sarebbe sacrificare una fanciulla, possibilmente vittima volontaria, perché, se fosse maldisposta al sacrificio, potrebbe introdurre una corrente ostile. La fanciulla dovrebbe venir violentata, poi tagliata in nove pezzi. La testa, le braccia e le gambe dovrebbero venire amputate, e il tronco tagliato in quattro parti. Sulla pelle andrebbero scritti i nomi di altrettanti dèi: poi le braccia andrebbero scuoiate e bruciate in onore di Pan o di Vesta; le gambe, dopo un procedimento eguale, andrebbero offerte a Priapo, Hermes o Giunone; la spalla destra è sacra a Giove, la sinistra a Saturno; la metà inferiore destra del tronco a Marte, quella sinistra a Venere. La testa non andrebbe scuoiata, ma semplicemente bruciata in onore di Giunone o di Minerva. Questo rito non dovrebbe essere usato in occasioni ordinarie, ma raramente, e soltanto per scopi importantissimi; e non dovrebbe venire mai rivelato ai profani».

 

D'altronde, il titolo stesso di questo album fà pensare; le «case del santo» sono forse la Boleskine House e l'Abbazia Thelema? Il «santo» in questione è Crowley? I fanciulli sono di scena anche sul retro della copertina di un altro LP degli Zeppelin, Presence (Swansong 1976), dove un'anziana signora (apparentemente un'insegnante) pratica un'operazione tipicamente magica, una sorta di transfert, imponendo contemporaneamente le mani sulla testa di un malcapitato alunno e su di un sinistro obelisco nero (che appare anche sul davanti della stessa cover).

 

operazione magica sul retro di presence dei led zeppelinobelisco nero di presence

 

Interrogato sul significato di questo oggetto inquitante, Page ha risposto che nelle sue intenzioni esso vuole simboleggiare la forza del gruppo nel ottenere un effetto così profondo nel pubblico, un potere che, per semplificare, viene assegnato ad una «presenza» 34. Un'ennesima conferma dell'occulta devozione di Page per Satanasso è rappresentata dall'effigie scelta per la Swan Song, l'etichetta discografica personale del gruppo nata nel 1974. In essa figura il fallen angel, una figura umana alata e asessuata - evidentemente un angelo decaduto - in atto di precipitare 35.

 

fallen angel - logo della swan song dei led zeppelin

 

Chi è questo enigmatico personaggio divenuto il simbolo ufficiale degli Zeppelin? Visto che Marzorati tace in proposito, la risposta ce la dà la Sacra Scrittura (che Page deve conoscere abbastanza bene), e precisamente ce la danno due passi biblici in particolare: il primo è estratto dal Libro dell'Apocalisse (Ap 12, 9-12) e dice:

 

«Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra [...]. Ma guai a voi terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo».

 

 Il secondo passo è invece tratto dal Vangelo secondo Luca (Lc 10, 17-18):

 

 

«I settantadue (discepoli) ritornarono tutti gioiosi (da Gesù) dicendo: "Signore, i demoni stessi ci stanno soggetti in nome tuo"! Egli disse loro: "Vedevo Satana precipitare dal cielo come una folgore.

 

L'«uomo alato» della Swan Song Records è stato copiato da un dipinto di un pittore americano, un certo William Rimmer (1816-1879), che ha creato quest'opera intorno al 1870, intitolandola Evening («Sera») o Fall of day («Caduta del giorno), e rappresenterebbe Apollo. Ma nella sua rivista The Equinox (vol. I, nº 7), Crowley afferma l'identità Apollo-Horus, e sempre nella stessa opera dichiara che Horus, l'Eone di cui si dice il precursore e il profeta, in realtà è Satana.

 

swan song - fall of day - la caduta di lucifero

Da sinistra: il logo della Swan Song, il quadro di Rimmer Fall of Day e una stampa di Gustavo Doré a commento della caduta di Lucifero.

 

 

jimmy page - melody maker

Sopra: riproduzione di un'intervista a Page apparsa sulla rivista Melody Maker il 9 luglio 1974. In quell'occasione il chitarrista rivelò il suo interesse per l'occulto e il suo programma iniziale: «Inizierò la mia ricerca di un angelo con un'ala spezzata».... Lucifero?

 

 Nel 1974, Page incontrò Kenneth Anger, un regista underground devoto di Crowley, ma legato anche alla Church of Satan californiana. Anger aveva da poco realizzato un cortometraggio dedicato alla figura del Maestro Therion - ma anche a quella di Satana - intitolato Lucifer RisingL'ascesa di Lucifero»; 1972), e chiese a Page di comporne la colonna sonora. Il chitarrista accettò, ma non la portò mai a termine.

 

Alla fine, Anger ruppe con Page e affidò la stesura della soundtrack a Bobby Beausoleil and the Freedom Orchestra. Il film uscì nel 1980. Nel 1986, Page pubblicò un album con i ventotto minuti realizzati con l'etichetta Boleskine House Records, BHR 666. è interessante il fatto che Page compare nel film per alcuni secondi nel punto 00.21.03 mentre stringe devotamente tra le mani la Stele della Rivelazione (davanti alla quale Aiwass si manifestò a Crowley) di fronte ad una foto della «Grande Bestia».

 

lucifer rising - kenneth anger - jimmy page - aleister crowley

Da sinistra: la locandina di Lucifer Rising, il regista Kenneth Anger e un'inquadratura del film in cui appare Jimmy Page.

 

 

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jimmy page - occhio nella piramide

jimmy page - occhio di horus

jimmy page - occhio di horus

Tre fotografie eloquenti di Jimmy Page: in quella di sinistra, sul dorso della camicia appare un Occhio nella Piramide, mentre in quella di destra e sotto sulla t-shirt si vede l'Occhio di Horus, entrambe rappresentazioni prese dall'immaginario crowleyano.

 

jimmy page - lucifer rising lucifer rising bootleg

Sopra: a sinistra, l'Occhio di Horus nel triangolo sulla copertina del vinile (un bootleg) della colonna sonora del film Lucifer Rising. A destra, la cover di un altro bootleg del 1972 su cui campeggia il motto crowleyano «Love is the Law». Questa soundtrack venne pubblicata nel 1986 da Jimmy Page e mai utilizzata.

 

Sopra: un'altra versione di Lucifer Rising composta da Page stampata su vinile blu. Notate al centro del disco che l'etichetta è identica al logo dell'Argentium Astrum (Silver Star), la congrega magica fondata da Crowley nel 1907.

 

jimmy page - occhio di horus

Sopra: Jimmy Page fotografato con uno strano monile al collo. In realtà, si tratta dell'Occhio di Horus stilizzato.

 

Ed ecco un'altra conferma dell'interesse morboso di Page per l'occulto e per Crowley. Nel 1970, Jimmy Page iniziò a frequentare la modella francese Charlotte Martin. Da questa relazione (che durò fino al 1983), il 24 maggio 1971 nacque una bambina che il chitarrista volle chiamare Scarlet Lilith Eleida. Ora, guarda caso, Babalon, la Grande Madre, la Madre di tutte le Abominazioni, la dea presente nel sistema thélemita, viene chiamata da Crowley «Scarlet Woman» («la Donna Scarlatta»), con riferimento a Babilonia, la Grande Prostituta di cui parla il Libro dell'Apocalisse (Ap 17, 3-6).

 

Il mago era solito definire con questo appellativo anche le donne con cui si accoppiava durante i rituali magici o usava come medium. Lilith, invece, secondo l'antica religione mesopotamica una famosa demonessa portatrice di tempesta e sventura di cui parla anche la Kabbalah ebraica (che la ritiene la prima compagna di Adamo), fu il nome anche della prima figlia (Nicole Ma Ahathoor Hecate Sappho Jezebel Lilith; 1904-1906) di Crowley.

 

charlotte martin

jimmy page - scarlet lilith eleida page

Charlotte Martin

Page con la figlia Scarlet

 

jimmy page - scarlett sabet

Sopra: Jimmy Page (73 anni) fotografato nel 2017 in compagnia della sua nuova fiamma (26 anni), che manco farlo apposta si chiama Scarlett Sabet...

 

 

Un chiaro riferimento a Babalon (e al demonio) è presente in Houses of The Holy, un brano incluso nell'album Physical Graffiti (Swan Song Records 1975). Ad un certo punto, Plant canta: «From the door comes Satan's daughter»Dalla porta entra la figlia di Satana»).

 

Led Zeppelin: Houses of the Holy

 

Chi è questa enigmatica figura? Tra le opere di Crowley appare un libro intitolato Moonchild («La figlia della Luna»; 1917). La «figlia» in questione è una sorta di homunculus, una creatura suscitata da un rito di magia sessuale tra un iniziato e una Donna Scarlatta. A questa operazione (denominata Babalon Works) si applicarono nel 1946 il discepolo americano di Crowley Jack Parsons (1914-1952), la fidanzata Marjorie Cameron (1922-1995) e Ron Hubbard (1911-1986), fondatore di Scientology. Poco dopo, lo stesso testo degli Zeppelin si fà ancora più esplicito: «Let the music be your master/ Will you heed the master's call/ Oh-whoa-oh, Satan and man» Lascia che la musica sia la tua maestra/ Vuoi sentire la voce del maestro/ Oh-whoa-oh, Satana e l'uomo»).

 

Led Zeppelin: Houses of the Holy


 
Inutile aggiungere che, intervistato a proposito del suo supposto coinvolgimento nel satanismo, Page abbia risposto: «Io non adoro il diavolo. Ma la magia mi affascina molto» 36. Eppure, in Stairway to Heaven, proprio nel punto in cui al contrario c'è un messaggio satanico, si parla di una May Queen («Regina di maggio»), una figura che risale al paganesimo celtico. Manco farlo apposta, nel 1905 Crowley ha scritto un poema proprio con quel titolo 37.

 

In realtà, la passione di Page per la magia non è rimasta nel campo della pura astrazione, ma si è concretizzata in un rituale demoniaco officiato anche durante i concerti dal vivo senza che la maggior parte dei presenti si accorgessero ciò che stava accadendo. Parlando della negromanzia insita nella Kabbalah, e in particolare della contaminazione di certi riti del giudaismo post-biblico (dal I secolo d. C. in poi) da parte di elementi pagani, la scrittrice Elizabeth Dilling (1894-1966) scrive citando rabbi Joshua Trachtenberg (1904-1959):

 

Egli aggiunge: "Non vi fu mai un tentativo di camuffare l'intento di queste funzioni-preghiere; fu più volte ribadito che esse possiedono una funzione specifica legata ai demoni". E riferisce: "Alla mia destra Michele, alla mia sinistra Gabriele, innanzi a me Uriel, dietro di me Raffaele". Questa non è che la versione ebraica dell'antica formula babilonese d'incantesimo: "Shamash innanzi a me, Sin dietro di me, Nergal alla mia destra, Ninib alla mia sinistra"» 38.

 

the lesser banishing ritual of the pentagram

 

Questo rituale cabalistico è stato ripreso dalla Golden Dawn e da Crowley, che lo ha incluso nel suo The Lesser Banishing Ritual of the Pentagram («Il Rituale Minore Esorcistico del Pentagramma»), in questa forma: «Before me Raphael. Behind me Gabriel. At my right hand Michael. At my left hand Auriel» («Davanti a a me Raffaele. Dietro di me Gabriele. Alla mia mano destra Michele. Alla mia mano sinistra Uriele»). Ma anche la Church of Satan californiana ha adottato questo rito variandolo.

 

Come i rabbini hanno sostituito i nomi di divinità mesopotamiche con i nomi di angeli, così la Church of Satan ha scambiato i nomi degli angeli con nomi satanici. Nel documentario Satanis: The Devil's Mass (1970) viene mostrata una «messa satanica». Ad un certo punto, poco dopo l'inizio del rito, uno degli officianti si volge per due volte verso i quattro punti cardinali e suona un campanello. Poi si volge nuovamente verso Nord, Sud, Est ed Ovest ed evoca il demonio impugnando una spada e acclamando i quattro nomi infernali: «Satan, Lucifer, Belial, Leviathan».

 

 

Satanis: The Devil's Mass

 

Nella versione live del brano Dazed and Confused (che contiene la scena dell'Eremita) registrata al Madison Square Garden di New York durante il tour dei Led Zeppelin di luglio del 1973, inclusa nel già citato film-concerto The Song Remains the Same, Page suona la sua chitarra con l'archetto del violino. Ad un certo punto, Page smette di suonare e per due volte si volge verso i quattro punti cardinali puntando l'archetto e suonando un accordo per ogni direzione...

 

gallery jimmy page dazed and confused

 

Jimmy Page

Dazed and Confused

 

É evidente che ci troviamo di fronte al medesimo rituale. E questo non è l'unico caso in cui il chitarrista ha messo in pratica la magia di Crowley sul palcoscenico davanti ai suoi fans ignari. Guardate ora le fotografie sottostanti...

 

jimmy page - osiride risortojimmy page - osiride risorto

 

page - osiride

 

Jimmy Page, durante un concerto live dei Led Zeppelin negli anni '70, incrocia le braccia sul petto portando le mani alle spalle. Di che gesto si tratta? Anche in questa occasione, ci troviamo di fronte ad una posa proveniente dal culto thelemita:

 

 

Si tratta del gesto di Osiride risorto (Il Pentagramma), una posizione LXV assunta dagli adepti dell'Argentum Astrum nel Grado 5º=6º#. La vediamo assumere (a partire da sinistra) dallo stesso Crowley (nelle vesti cerimoniali della Golden Dawn), da un thelemita dei nostri giorni e illustrato insieme ad altre posizioni di Grado dello stesso Ordine. Questo gesto viene usato anche nella Massoneria...

 

massoneria - osiride risorto

Fratelli in Loggia assumono la posizione di Osiride Risorto

nel corso di un rito massonico.

 

massoni osiride risorto

Lo stesso gesto ripetuto da massoni in Loggia.

 

cavaliere rosacrocejimmy page - osiride risorto

Sopra: a sinistra,massone del 32º Grado (Cavaliere Rosacroce) nella posa di Osiride risorto. A destra, Jimmy Page compie lo stesso gesto massonico.

 

david bowie - osiride risorto

Anche il suo collega David Bowie, pure lui infatuato di Crowley e

della Golden Dawn, si è fatto fotografare nella stessa posa.

 

Ma non sono mancati i contatti di Page anche con l'Ordo Templi Orientis (OTO), l'altra congrega di magia cerimoniale di cui Crowley fece parte. Nella fotografi sottostante è possibile vedere il chitarrista mentre indossa una maglietta con il simbolo di questa organizzazione. La foto è stata scattata ad Angkor, in Cambogia.

 

jimmy page - ordo templi orientis

 

In rete è stata pubblicata parte della corrispondenza tra Jimmy Page e Grady Louis McMurtry (1917-1985), un seguace di Crowley che dal 1971 al 1985 ha rivitalizzato e preso il comando dell'Ordo Templi Orientis con il nome Hymenæus Alpha 777, assumendo il titolo di «Califfo dell'OTO».

 

grady louis mcmurtry

Sopra: Grady Louis McMurtry, «Califfo» dell'OTO.

 

Le lettere sono state scritte tra il 1975 e il 1977. In una di esse in particolaresi parla di una possibile ristrutturazione della Boleskine House (a quel tempo ancora di Page) e del suo significato all'interno del Liber Al (vedi sotto) 39.

 

Clicca sull'immagine per leggere o scaricare

in formato PDF la lettera di McMurtry a Page.

 

In un'altra pagina, sempre dell'Ordo Templi Orientis statunitense, viene riprodotta un'altra lettera del 1975 di McMurtry a Page in cui il «Califfo» si dispiace per un tour americano di Page annullato e si augura che il chitarrista possa incontrare alcune persone. In allegato, c'è la tessera di membro della The Great Wild Beast Furtherment Society («La Società della Grande Bestia sempre più Selvaggia»), un altro chiaro riferimento al Magus 40.

 

Clicca sull'immagine per leggere o scaricare

in formato PDF la lettera di Page a McMurtry.

 

tessera dell'oto di jimmy page

Sopra: un ingrandimento della tessera di membro inviata a Jimmy Page da Grady McMurtry insieme alla lettera. Notate il volto di Crowley, il numero 666 e il motto «There is no Law Beyond Do What Thou Wilt» («Non c'è Legge al di là di fa ciò che vuoi»).

 

Dall'archivio dell'Ordo Templi Orientis californiano è spuntata anche una cartolina spedita da Page a McMurtry dalla Boleskine House. Oltre alla firma del chitarrista, appare per tre volte il numero 93, un chiaro riferimeno alla Corrente 93  di Crowley 41.

 

 

Nel documentario-concerto The Song Remains the Same Page appare sulle rive del Loch Ness con occhi rossi simili a quelli di un demone...

 

 

In definitiva, Page afferma di non essere interessato al satanismo, ma i fatti dicono tutt'altro. Dopo questo breve studio sui Led Zeppelin, possiamo dunque concludere che i backmasking bifronti vengono inseriti intenzionalmente e non sono un effetto della combinazione casuale dei suoni rovesciati.

 

Ecco la testimonianza di Miss Pamela (Pamela Des Barres), una groupie delle GTO (Girls Together Outrageously) di Los Angeles che è stata legata per un anno e mezzo a Jimmy Page: «Più che altro - dice Pamela - (Jimmy) era ossessionato dall'eccentrica figura del mago inglese Aleister Crowley e stava cercando di costruirsi una collezione privata degli oggetti di Crowley». Una volta, dopo che Page era tornato in Inghilterra, Pamela trovò un manoscritto con note originali di Crowley al Gilbert's Bookstore in Hollywood Boulevard, e lo comprò per lui. Avendo anche lei un'ossessione per il gioco dei Tarocchi, Pamela era attirata dall'argomento. «Ero veramente interessata a tutto quel mondo», racconta. «Credo che Jimmy fosse decisamente coinvolto in pratiche di magia nera e che probabilmente facesse un sacco di rituali, con candele, sangue di pipistrello e tutto il resto. Credo che facesse proprio cose del genere. E, ovviamente, la diceria che avevo sentito da sempre era che tutti loro avevano fatto un patto con il diavolo - Satana, i Poteri Neri, chiamatelo come volete - affinché i Led Zeppelin conseguissero un gigantesco successo. Il solo che non voleva starci era John Paul Jones. Semplicemente non voleva farlo. Non so da dove venisse quella voce, ma era quello che si diceva» 42.

 

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Note

 

1 Dicesi «bifronte» una parola o una frase che letta al contrario dà luogo ad un'altra parola o frase diversa, ma di senso compiuto. Esempi di brifrontismo sono le parole Roma/Amor, Ocra/Arco, Acetone/Enoteca, ecc... Nel caso della musica, si tratta quindi di messaggi che soggiacciono al testo stesso del brano che sentito in reverse forma altre parole o frasi. Nella magia, si pensa che le parole bifronti e i palindromi (parole o frasi identiche anche se lette in entrambi i sensi) siano dotate di grandi poteri.

2 Cfr. Hit Parader, luglio 1975, pag. 14.

3 Cfr. Hit Parader, luglio 1982, pag. 7. Page ha poi venduto la Boleskine House nel 1980 in seguito alla morte prematura di John Bonham. Attualmente è un lussuoso hotel.

4 Cfr. B. Larson, Satanism: the seduction of America's Youth, pag. 75. Pur essendo cresciuto nell'ambiente della Wicca, Pace si è sempre definito satanista.

5 Cfr. L. May, Led Zeppelin, Edizioni Blues Brothers, Milano 1989, pag. 112.

6 Cfr. Hit Parader, luglio 1982, pag. 7. Lo stesso Crowley riferisce che, a causa di strani fenomeni che vi si verificavano, la Boleskine House godeva di una pessima reputazione tanto che gli abitanti del luogo preferivano non passare davanti alla sua casa col buio, facendo piuttosto lunghe deviazioni (cfr. C. Wilson, Aleister Crowley: la natura della Grande Bestia, pag. 61). Page stesso di questo castello ha detto: «A volte, è possibile sentire rotolare la testa di un uomo che fu decapitato nella casa. Fu un mio amico a dire alla servitù dopo averci trascorso la notte: "Perché non fate uscire i gatti, la notte? Fanno un casino del diavolo". Il mio amico è una persona estremamente equilibrata e non aveva mai sentito alcun pettegolezzo o diceria sulla casa. Si stupì molto, quando gli dissero che non potevano essere i gatti... Dopo la morte di Crowley, i proprietari della casa si suicidarono, altri furono ricoverati in ospedali psichiatrici» (cfr. C. Climati, Inchiesta sul rock satanico, pag. 88).

7 Cfr. L. May, op. cit., pag. 75.

8 Cfr. Hit Parader, luglio 1975, pag. 64.

9 Cfr. C. Wilson, op. cit., pag. 85.

10 Cfr. G. Herman, Rock'n'Roll Babylon, pag. 367.

11 Cfr. L. May, op. cit., pagg. 111-112.

12 Cfr. S. Marzorati, Dizionario dell'horror rock, pagg. 205-206.

13 Cfr. B. Larson, op. cit., pag. 76. Tra le opere di Spence figura anche An Encyclopaedia of Occultism: A compendium of information on the occult sciences, occult personalities, psychic science, magic, demonolgy, spiritism and mysticism (1920).

14 Ibid., pagg. 75-76.

15 Cfr. The «Hidden»Language of Music in the Battle for Hearts and Souls» («Il linguaggio "occulto" della musica nella battaglia per la conquista dei cuori e delle anime»), ottobre 1987, pag. 7.

16 Cfr. R. Bertoncelli, Led Zeppelin, pag. 146. L'intervista di Frame a Page venne pubblicata sul numero 27 (dicembre 1971) e il nº 28 (febbraio 1972) della rivista Zig Zag. So mote it be è una forma massonica di Amen.

17 Ibid., pagg. 152-153.

18 Cfr. R. Godwin, The Making of Fourth, CG Publishing, Burlington 1996, pag. 14.

19 Ibid.

20 Ibid.

21 Cfr. P. J.-P. Régimbal, Rock'n'Roll: violenza alla coscienza per mezzo dei messaggi subliminali, pag. 88.

22 Cfr. R. Godwin, op. cit., pagg. 9-10. Per quanto riguarda Pan, vedi la pagina sugli Abba.

23 Cfr. F. Alessandri, Enciclopedia della paura: Il diavolo dalla A alla Zeta, suppl. all'albo speciale nº 2 di Dylan Dog «Gli orrori di Altroquando», luglio 1988, v. «Cerchio magico», pag. 13.

24 Productions de Paris, 1968, ristampata dalle Edizioni Mediterranee, Roma 1989, pag. 335.

25 Nouvelle éditions Debresse, edito in Italia da SugarCo, Milano 1992, pag. 80.

26 SugarCo Edizioni, Milano 1975.

27 Edizioni MEB, Padova 1989, tav. 23, pag. 117. Ricordiamo che la stessa immagine appare anche su Ars magica Arteficii, un testo del 1557 scritto dal noto occultista J. Cardan, e sul Dictionary of Occult Hermetic and Alchemic Sigils, di F. Gettings.

28 Cfr. A. O. Spare, Anatema di Zos (Discorso agli ipocriti), Atanòr, Roma 1988.

29 Cfr. A. Crowley, The Confessions of Aleister Crowley, Penguin 1989, cap. 66.

30 Cfr. R. Bertoncelli, op. cit., pagg. 13-14.

31 Cfr. O. Wirth, I Tarocchi, Edizioni Mediterranee, Roma 1990, pag. 172.

32 Cfr. A. Crowley, Magick, Samuel Weiser, York Beach 1974, pag. 219.

33 Cfr. F. G. Ripel, La Magia Rossa, pag. 36.

34 Cfr. D. - S. Peters, What the Devil's Wrong With Rock Music? Truth About Rock, St. Paul 1985, pag. 37.

35 Il disegno è di Joe Petagno, già curatore delle covers dei Motörhead, ed è stato realizzato dallo studio grafico Hypgnosis.

36 Cfr. Hit Parader, luglio 1975, pag. 64.

37 Questo poema è contenuto nell'opera The Works of Aleister Crowley («Le opere di Aleister Crowley»), vol. I, Society for the Propagation of Religious Truth, Foyers 1905, pagg. 177/A-177/B.

38 Cfr. E. Dilling, The Jewish Religion: Its Influence Today («La religione ebraica: la sua influenza odierna»), 1963, pag. 50.

39 http://zeroequalstwo.net/correspondences-between-grady-mcmurtry-and-jimmy-page-published/

40 http://blazingstar-oto.org/gradymcmurtry/letters/letters-1970s/09161975-grady-mcmurtry-to-jimmy-page/

41 http://blazingstar-oto.org/gradymcmurtry/letters/letters-1970s/undated-jimmy-page-to-grady-mcmurtry/

42 Cfr. S. Davis, Led Zeppelin: il martello degli dèi, Arcana Editrice, Padova 1995, pagg. 74-75.  

 

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