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Questa pagina
1 è una trascrizione parziale del
commento del DVD di Eric Holmberg intitolato
Hell's Bells: The Dangers of Rock'n'Roll
(«La campane dell'inferno: i pericoli del rock»; 1988). Essa
riunisce diversi esempi di feroce odio anticristiano, di cui
trasuda questo genere musicale, presi sia dalla grafica
presente sulle copertine dei CD-ROM che nei testi di tanti
brani. L'immagine sovrastante è una sorta di «santino»
blasfemo che ritrae il musicista statunitense Frank Zappa
(1940-1993), definito «beato» e al quale si chiede di
pregare per noi come ad un Santo del Paradiso. |
l
Satanismo
Per esaminare sistematicamente e
obiettivamente i segni dell'influenza satanica nel rock,
prenderemo in considerazione alcune delle credenze di base di coloro
che sono tenacemente impegnati nella diffusione della religione del
diavolo. Come punto iniziale, esamineremo
The Satanic Bible («La bibbia satanica»; Avon 1969). Le
empie «sacre scritture» della società legalmente registrata a San
Francisco (in California) The Church of Satan («La Chiesa di
Satana»), sono state redatte dal fondatore di questa sètta,
Anton Szandor LaVey (vero nome Howard Stanton Levy o
Levey; 1930-1997). Forse LaVey è stato il satanista più famoso
del XX secolo. Mentre metteva in piedi la sua sètta, LaVey è stato
consulente ad Hollywood per le pellicole che trattavano di
occultismo, interpretando anche il ruolo del diavolo
2 nel film Rosemary's Baby
(«Il bambino di Rosemary»; 1968) e Invocation of my Demon
Brother («Invocazione al mio fratello demonio»; 1969), un
film underground diretto dal celebre occultista Kenneth
Anger. Che cosa insegna la Satanic Bible di LaVey? Questi
insegnamenti sono presenti nell'odierno rock? Cominciamo con
la Persona di Gesù Cristo: «Io intingo il mio indice nel sangue
debole del vostro impotente e folle redentore, e scrivo sul suo
sopracciglio lacerato dalle spine "il vero principe del male, il re
degli schiavi"» 3.
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Da sinistra: il regista
Kenneth Anger, la locandina della pellicola Rosemary's
Baby e un'inquadratura di Anton Szandor Lavey dal film
Invocation of my Demon Brother. |
L'odio scontato espresso in queste
righe è comprensibile quando consideriamo che il controllo di Satana
sull'umanità era totale ed invulnerabile ad ogni sforzo umano fino
alla venuta di Gesù. Sulla croce, il Suo sopracciglio lacerato dalle
spine e il Suo corpo trafitto offrì il sacrificio di sangue perfetto
per la remissione dei nostri peccati. Ora, il potere di Satana è
stato spezzato una volta per sempre per chiunque crede in quel
Sangue. Nulla di straordinario, dunque, nel fatto che Satana lo odî
così tanto. Possiamo trovare questa dottrina demoniaca nel rock?
Purtroppo, sì. Più di ogni altro personaggio, Gesù è divenuto
oggetto di scherno da parte di molti gruppi rock. Praticamente ogni
aspetto della Sua vita e del Suo ministero è stato ridicolizzato e
criticato.
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Questa antologia rock è intitolata Birth of the Y («Nascita
di Y»; Rough Trade Records 1981) e comprende l'orrenda Litany of Satan («Litania a Satana»).
Tra gli artisti figurano personaggi come Sun Ra, Diamanda
Galas, Shreikback, Disconnection, Pigbag, Mouth, R.A.P.P.,
Pulsallama, Maximum Joy, Promenaders e Chris Reeves
Qui, l'evento più significativo della Storia, l'Incarnazione del
Figlio di Dio, è messo in dubbio ed è reso insignificante.
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Similmente, sulla cover dell'album di
Nina Hagen
Nunsexmonkrock («Suorasessofraterock»; Sony 1982) la rockstar
tedesca posa come una Madonna con Bambino. Oltre a canzoni sulla
reincarnazione e sulla stregoneria, essa bestemmia contro lo Spirito
Santo e canta in Cosmic Shiva: «And my little baby I tell you, God
is your father» («Ed io ti dico mio piccolo bambino, Dio è
tuo padre»). |
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Il brano dei
Jefferson Airplane
The Son of Jesus («Il figlio di
Gesù»), dall'LP
Long John Silver
(«L'argento di Long John»; RCA
1972) è sacrilego, e, fra le altre cose, suggerisce che Gesù sarebbe
stato un occultista, che avrebbe avuto figli bastardi da Maria
Maddalena, e che Dio Padre sarebbe stato sessualmente attratto dalla
figlia di Gesù. Ecco un estratto del testo di questa canzone:
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«Jesus had a son by Mary Magdalene
And he rode the land like the man who went before
Young Jesus raised him loud,
Mother Mary raised him proud
And he tracked the men who laid his father down [...]
So you think young Jesus Christ never a lady
And you think young Mary never saw him Smile wide & free
You won’t read it in the bible & if you
Look you’re liable ta come across the truth
About the man from Galilee». |
«Gesù ebbe un figlio da Maria Maddalena
E percorse la terra come l'uomo che lo aveva preceduto
Il giovane Gesù lo fece crescere forte, Maria la madre lo fece
crescere fiero
E lui cercò gli uomini che avevano ucciso suo padre [...].
Così tu
pensi che il giovane Gesù Cristo non abbia mai avuto una donna
E tu pensi che la giovane Maria
Non l'ha mai visto ridere libero e felice?
Non lo leggerai nella Bibbia e se ritieni che sei pronto
A conoscere la verità riguardo l'uomo di Galilea». |
Questa stessa chiassosa mancanza di rispetto per il Messia
caratterizzò la vita e le composizioni di John Lennon (1940-1980).
Un suo biografo
ha scritto che Lennon, all'inizio della sua carriera
con i Beatles, disegnò una vignetta di Gesù crocifisso. Ai piedi
della croce c'era un paio di pantofole 4. Durante gli anni formativi
dei Beatles in Germania, un altro biografo narra come il Venerdì
Santo, il giorno che ricorda la crocifissione del Signore, Lennon
fece uno dei suoi scherzi blasfemi ad alcune suore che passavano sotto
il suo appartamento. Avevano appena lasciato il loro convento per
compiere il loro apostolato quando «rimasero scioccate nel vedere
sulla strada un'effigie grottesca a grandezza naturale di Gesù sulla
croce che John aveva dipinto e appeso sul suo balcone. Appena le
suore guardarono con stupore l'immagine sacrilega, John lanciò loro
dei preservativi Durex pieni d'acqua. In seguito, Lennon urinò su di
esse cantando: "Pioggia che cade dal cielo"»
5. Nella sua canzone God, Lennon non solo sottolinea la sua indifferenza verso Cristo, ma
umilia il Figlio di Dio paragonandolo a John F. Kennedy, a Bob
Dylan, ai mantra induisti e ai
Beatles. Questi esempi, presi nel
loro insieme, spiegano la famosa affermazione di Lennon su Cristo, e
sono più che un semplice commento all'innaturale adulazione di cui
furono oggetto i Beatles. Egli desiderò ardentemente l'annientamento
di Gesù come Messia e del cristianesimo come fede 6.
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Il gruppo
Ludichrist rispecchia, sia da un punto di vista
illustrativo che musicale, i sentimenti verso Gesù Cristo di John
Lennon. A lato, la cover di
Immaculate Deception («Imbroglio
immacolato»; Relativity 1986). Il nome stesso di questa band
significa «scherno di Cristo». |
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Questo esempio di aperta bestemmia non è l'unico. Effettivamente,
decine di gruppi parlano in modo esplicito nei loro testi
dell'empietà che, fino a poco tempo fa, non poteva essere reperita
che nelle librerie specializzate in occultismo. Per molti è una
questione di soldi. La ribellione vende bene, e per i tipi più duri
cosa potrebbe esserci di più ribelle che ingiuriare Cristo e
bestemmiare Dio?
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Consideriamo la musica dei
Mercyful Fate, un gruppo che prende
seriamente il suo satanismo. Nel brano The Oath («Il giuramento»),
dall'album Don't Break the Oath («Non rompere il giuramento»;
Roadrunner Records 1984), il leader
King Diamond canta:
«I deny Jesus Christ the Deceiver and abjure the Christian faith,
holding in contempt all of its works» («Io rinnego Gesù
Cristo l'ingannatore e abiuro la fede cristiana,
tenendo in disprezzo tutte le sue opere»). |
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Un'icona di questa confessione di fede satanica è ben visibile sulla
copertina dell'album degli svizzeri
Celtic Frost
To Mega Therìon
(«La Grande Bestia»; Noise 1985), dove un demone usa un Crocifisso
come fionda. Il nome greco To Mega Therion era uno dei titoli
utilizzati dal mago nero britannico
Aleister Crowley (1875-1947), a
cui i Celtic Frost hanno dedicato questo ellepì. |
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Questo album è del gruppo goth rock statunitense
Christian Death.
Esso è intitolato
Sex and Drugs and Jesus Christ («Sesso, droga e
Gesù Cristo»; Cleopatra 1988), e sulla cover appare Gesù mentre si
fà eroina in vena. Sulla cover del disco da 12"
What's the
Verdict («Qual'è il verdetto»; Jungle 1988) una diapositiva che
rappresenta Gesù che conforta un'anima cristiana è stata volutamente
proiettata sul corpo di una donna nuda. è chiaro che l'intenzione è
quella di dissacrare la figura di Cristo. |
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La cantante alternative rock Lydia Lunch ha registrato diversi
dischi con numerose formazioni, tra cui i
Teenage Jesus and the
Jerks («Gesù adolescente e gli idioti»). Le loro canzoni includono
Crown of Thorns («Corona di spine») e lo stridente I Am the Lord
Jesus («Io sono il Signore Gesù»), la maggior parte del quale è
stato registrato a rovescio.
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A sinistra:
i Teenage Jesus and the
Jerks. A destra, la Lunch posa in una improbabile Pietà. |
Nel mondo del rock, anche gli atti più
significativi, amorosi e sacrificali della vita del Signore, come
l'Ultima Cena, sono stati infangati. Durante il Suo ultimo pasto
prima della morte, Gesù diede ai Suoi discepoli il pane e il vino
per inaugurare la nuova Alleanza, una promessa d'amore e di perdono.
Il pane si è trasformato nel Suo Corpo trafitto e il vino nel Suo Sangue versato, il prezzo terribile che Egli dovette pagare per
riscattare l'uomo. Non c'è nulla di divertente in ciò. I
Graceland
hanno cambiato il nome The Last Supper («L'Ultima Cena») in
First
Snack («Il primo spuntino»; Paris Records 1987); la copertina sembra
suggerire che il menù comprende anche una prostituta.
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L'album degli
MDC intitolato
Millions of Damn Christians («Milioni
di maledetti cristiani»; Radical Records 1987) si fà beffa, tra le
altre cose, del Sangue di Gesù, collegando la frase This blood's
for you («Questo sanguè sparso per voi») con lo slogan di una pubblicità di una nota birra. |
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La bestemmia echeggia anche sulla cover dell'album Blood on the Snow
(«Sangue sulla neve»; Buddah Records 1974), dei
Coven (in inglese
significa «gruppo di streghe»), dove un demone suona un violino sul
Sangue versato da Gesù Cristo. |
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Similmente, il noto album del gruppo
dark
The Cure intitolato
The
Head on the Door («La testa sulla porta»; Rhino/WEA 1985) contiene
brani come The Baby Screams («Il Bambino grida») e la blasfema
The Blood («Il sangue»). Dice il testo di quest'ultima canzone:
«I am
paralysed by the blood of Christ/ Though it clouds my eyes/ I can
never stop» («Sono paralizzato dal sangue di Cristo/ Sebbene esso
offuschi i miei occhi/ Non posso fermarlo»). |
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Sulla copertina del DVD The Last Supper (Sony Records 2000), dei
Black Sabbath, nel famoso affresco di Leonardo da Vinci, gli
Apostoli sono stati sostituiti dai membri del gruppo. |
Nella Lettera agli Ebrei, San Paolo scrive: «Secondo la legge,
infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue e
senza spargimento di sangue non esiste perdono» (Eb 9, 22). Il
Sangue di cui si parla è quello dell'Agnello di Dio. Senza il Suo
Sangue i nostri peccati rimangono come un muro eterno che ci separa
da Dio. Dileggiare il Sangue di Cristo equivale a negare il nostro
unico percorso per fuggire dall'inferno, ed è per questo motivo che
la profanazione dell'Eucarestia (Corpo e Sangue di Gesù Cristo) è
fondamentale nella religione e nella liturgia satanica. Anche gli
altri aspetti del sacrificio di Cristo sono stati ridicolizzati. Una
tecnica occulta favorita per dissacrare il sacro è mescolarlo al
profano. Prendete ad esempio la corona di spine che Gesù Cristo ha
portato per espiare i nostri peccati d'orgoglio. In una foto, Ozzy
Osbourne è stato immortalato con una corona del genere. Anche
The Damned e
Terence Trent D'Arby hanno deriso la corona di spine, con
D'Arby che si è fatto fotografare crocifisso.
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Da sinistra: Ozzy Osbourne e Terence Trent D'Arby. |
è sorto anche un
gruppo - ovviamente anticristiano - che ha preso il nome
Crown of
Thorns («Corona di spine»).
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A proposito delle sofferenze di Cristo sulla croce, la cover
dell'album
Ceremony («Cerimonia»; Edsel Records 1970), degli
Spooky
Tooth, dipinge Gesù Cristo come una specie di buffone cosmico con la
mano inchiodata crudelmente alla testa di un uomo. |
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Il Sacro Cuore di Gesù, un simbolo cattolico dell'amore di Cristo e
del Suo sacrificio sulla croce, è deriso dai
The Birthday Party nel
loro EP Bad Seed («Seme cattivo»; Buddha 1989). Guarda caso, la
Satanic Bible definisce in modo blasfemo il dono che
Dio ci ha fatto proprio come «seme cattivo». Oltre ad una svastica,
ad un demone e ad una runa, sullo sfondo
dell'album, compaiono questa parole criptiche estratte dal brano Wild Word («Mondo selvaggio»):
«Our bodies melt together, we are one.
Post-crucifixion, baby, post-crucifixion all undone» («I nostri
corpi si fondono insieme, siamo una cosa sola. Postcrocifissione,
bimba, la postcrocifissione distrugge tutto»). |
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Anche i già citati Coven rinunciano all'opera della redenzione
portata a termine attraverso la crocifissione. Lo stesso Anton LaVey,
fondatore della Church of Satan, sarebbe l'autore del testo del loro
brano Burn the Cross («Brucia la croce»), dall'album
Blessed is the
Black («Benedetto è il buio»; Ever Rat 1990): «Son of God repent
your sins and pledge your soul to hell/ Pray that Satan will forgive
once your God has fell/ Expect the death of those who pray to a God
so long since passed/ Your God is dead and now you die/ Satan rules
at last» («Figlio di Dio pentiti dei tuoi peccati e dai in
pegno la tua anima all'inferno/ Prega affinché Satana ti
perdoni quando il tuo Dio cadrà/ Attendi la morte di coloro
che pregano un Dio passato da un pezzo/ Il tuo Dio è morto ed
ora muori anche tu/ Finalmente Satana regna»).
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A sinistra, la cover di Blessed is the Black. A
destra, i Coven. |
Due esempi visivi di feroce odio anticristiano sulle copertine dei CD dei
Deicide: a sinistra,
The Stench of Redemption («Il fetore
della Redenzione»; Earache Records 2006); a destra, Scars of the
Crucifix («Le cicatrici del Crocifisso»; Earache Records 2004).
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Da sinistra, la cover di The Stench of Redemption
e quella di Scars of the Crucifix. |
l
Sincretismo
Un altro modo in cui Gesù Cristo viene attaccato consiste nel
equipararlo ad ogni altro leader spirituale o religioso. Di recente,
questo errore, noto come «universalismo» (o «sincretismo
religioso»), è divenuto estremamente popolare, in particolare con lo
sviluppo del culto New Age.
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La cover dell'album Greatest Hits (Sony 1998), degli
Earth Wind &
Fire, mostra vari simboli religiosi cristiani, mescolati ad altri
simboli dell'induismo, dell'ebraismo, del buddismo, dello
zoroastrismo e dell'occulto. Uno degli ellepì di questa band spiega
la sua filosofia:
All in All («Tutto in tutti»; Sony 1977). In altre
parole, tutto è la stessa cosa: ci sono molti percorsi che conducono
tutti allo stesso Dio o agli stessi déi. |
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Musicalmente, questa eresia è stata illustrata nel brano All in All,
dall'album dell'ex beatle George Harrison (1943-2001)
Somewhere in
England («Da qualche parte in Inghilterra; Capitol Records 1979»):
«They
call you Christ, Vishnu, Buddha, Jehovah, our Lord. You are Govindam,
Bismillah, Creator of All» («Essi ti chiamano Cristo, Vishnu,
Buddha, Geova, nostro Signore. Tu sei Govindam, Bismillah, Creatore
di Tutto»). Harrison si è unito ad una schiera di musicisti rock che
hanno espresso, in un modo o in un altro, questa filosofia. Con la
religiosità orientale, con il New Age e con l'occulto - la dieta
spirituale preferita dell'industria rock - è quasi possibile fare a
meno di menzionare Gesù Cristo all'interno del rock secolare, tranne
qualche riferimento all'anemico e idrocefalico Cristo universalista.
Il problema è che nulla suona meglio che dire alla gente che tutte
le religioni portano a Dio, anche se Gesù ha affermato il contrario.
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A sinistra, George Harrison; a destra la cover di
Somewhere in England. |
Praticamente, ogni religione tenta di appropriarsi della figura di
Cristo e di annoverarlo nella propria line-up di superstar
spirituali, ma noi abbiamo l'evidenza irrefutabile che Gesù ha
negato totalmente la possibilità di giungere a Dio tranne che
attraverso di Lui: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno
viene al Padre se non per mezzo di me» (Gv 14, 6). Questi che vi
abbiamo mostrato sono solo alcuni tra i tanti esempi di musica rock
in cui la persona di Gesù viene beffata e vilipesa. Se, come spesso
si sente dire, pochi o nessuno dei musicisti rock sarebbero
coinvolti
nell'adorazione diabolica, è forse una coincidenza che le
«sacre» scritture sataniche si siano adempiute nelle loro creazioni
così chiaramente? Trattando del Crocifisso, ossia del principale
simbolo associato a Cristo, insegna la Satanic Bible: «Guarda il
crocifisso; cosa simboleggia? Pallida incompetenza appesa ad un
albero» 7. Come simbolo della sua sconfitta e del suo futuro
annientamento, la religione satanica aborrisce la croce e tenta
continuamente di screditarla. Oggi, ad esempio, milioni di giovani
non pensano a nulla portando il crocifisso al collo o facendolo
penzolare dai loro orecchini, mentre partecipano in tutto
all'immoralità sessuale e ai peccati di abuso di droga per i quali
Cristo si è sacrificato sulla croce. Chissà come gode Satana per
questa ironia! Questo tipo di profanazione è di moda nel mondo del
rock, soprattutto tra le stelle più popolari. è come se il musicista
più pervertito, il più grande o il più ossessivo avesse preso di
mira la croce. La musica di Prince è piena di allusioni a Gesù e
alla croce, che portano a pensare chi è spiritualmente ingenuo che
egli sia un nuovo tipo di cristiano. Un altra diva il cui uso della
croce è ossessivo e blasfemo è Madonna. Ex
ragazza-copertina del periodico Time e - secondo molti sondaggi -
una delle donne più ammirate e influenti del mondo per molti
giovani, Madonna mescola sacro e profano con un'intensità tale da
dare un nuovo significato alla parola «sacrilegio». Nel maggio del
1985, Madonna ha affermato che «i crocifissi è sexy perché c'è un
uomo nudo su di essi» 8. Come siamo giunti lontani dai pubblici
oltraggi degli anni '60 provocati dalle asserzioni - oseremmo dire
benigne - di John Lennon! Gradualmente, siamo divenuti prigionieri
di spiriti seduttori, tanto che oggi anche gli atti più spudorati di
bestemmia e di profanazione sono divenuti socialmente accettabili.
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A sinistra: Madonna crocifissa mentre canta dal vivo nel 2006
durante il Confession Tour. A destra: il «cristiano»
Prince nudo sulla cover di Lovesexy (Paisley
Park 1988). |
Nel suo videoclip Hot in the City (1982) Billy Idol crocifigge la
sua girl friend tra un'incessante folata di pose sessuali. Tali
scene sono divenute così frequenti da far pensare che la musica rock
sia un'industria cristiana, almeno finché ci si accorge della loro
vera intenzione, del loro vero messaggio e dello stile di vita
proposto. Un secondo modo in cui l'inferno usa la croce è attraverso
la profanazione tipica della religione e della liturgia satanica.
L'inversione della croce, ad esempio, è un elemento essenziale del
rituale satanico. In una foto, Johnny Rotten, leader dei
Sex Pistols,
indossa una maglietta - disegnata da lui stesso - con un crocifisso
rovesciato e la parola Destroy («Distruggi»)
9.
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Da sinistra: Billy Idol, alcuni fotogrammi estratti dal video
Hot in the City e Johnny Rotten. |
La dissacrazione
attraverso la distruzione del sacro e l'aggiunta di immagini o
simboli demoniaci è parte integrante della religione satanica.
Il logo della Church of Satan (il simbolo dell'infinito sormontato
da una croce di Lorena), presente nelle prime pagine della Satanic
Bible, è stato stampato (insieme ad altri simboli esoterici e a
molte rune) anche sul retro della cover dell'album dei
Duran Duran
intitolato Seven And The Ragged Tiger («Sette e la tigre cenciosa»; Capitol Records 1983).
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Da sinistra: I Duran Duran e la cover di Seven And The Ragged Tiger. |
è risaputo che la croce satanica è utilizzata dalle streghe e dagli
occultisti. Il punto interrogativo capovolto sta a significare il
dubbio sull'opera di redenzione portata a termine da Gesù sulla
croce. Tale il simbolo è divenuto anche il logo ufficiale dei
Blue
öyster Cult. L'intenzione spirituale di questo emblema usato da
questa band è ovviamente quello di parodiare la Sacra Scrittura. Ma
questo non è l'unico esempio di occultismo all'interno delle
composizioni di questo gruppo. Se si ascolta il brano
You’re not the
one («Non sei quello»), dal loro album
Mirrors («Specchi»; Sony Records 1979), è possibile intendere queste parole: «All of the
fancy ladies, oh they could talk and talk» («Tutte le signore
stravaganti, oh loro potrebbero parlare e parlare»). Anche se questo
testo non sembra satanico in superficie, dopo di esso, se si ascolta
quel parlottare stridulo, riducendone notevolmente la velocità, è
possibile intendere chiaramente queste parole: «Furthermore, Our
father who art in Heaven... Satan» («Inoltre, padre nostro che sei
nei cieli... Satana»). Questa profanazione dell'autorità e della
Persona di Dio Padre ci porta dritto alla terza citazione presa
dalla Satanic Bible: «Io guardo fisso nell'occhio vitreo del tuo
terribile Geova; io sollevo una grossa ascia e apro in due il suo
cranio divorato dai vermi» 10. Forse, la
rockstar transessuale
Wayne
County aveva in mente queste parole quando ha scritto il testo di
Storm the Gates of Heaven («Assalta i cancelli del paradiso»),
dall'album
Rock'n'Roll Cleopatra (Royalty 1995):
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«Storm the gates of Heaven
Hold your head up high
Storm the gates of Heaven
Look God right in the eye». |
«Assalta i cancelli del paradiso
Stai a testa alta
Assalta i cancelli del paradiso
Guarda Dio dritto nell'occhio». |
Questa continua bestemmia è stata intensificata dai
Venom. In una
nota stampata sul loro album
Welcome to Hell («Benvenuto
all'inferno»; Phantom Sound & Vision 1985) essi proclamano:
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«We are possessed by all that is evil
The death of you God we demand
We spit at the virgin worship
And sit at lord Satan's left hand». |
«Siamo posseduti da tutto ciò che è male
La morte del tuo Dio domandiamo
Sputiamo sulla Vergine che adori
E sediamo sulla mano sinistra di Satana». |
I
Depeche Mode hanno un approccio più seducente e blasfemo. Nella
canzone Personal Jesus, dall'ellepì
Violator («Violatore; Reprise/Wea
1990), che parla della fede in Cristo - almeno in questa vita - il
coro inizia ad attaccare gratuitamente l'amore e la Persona di Dio.
Questo tema raggiunge il suo apice più pervertito nel brano
Dear God
(«Caro Dio»; Caroline 1986), degli
XTC. Indovinate cosa si suppone
che rappresenti l'albero sotto cui canta il vocalist di questa
band nel
relativo videoclip...
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«Dear God, don’ t know if you noticed
but your name is on a lot of quotes in this book.
These crazy humans wrote it, you shoudl take a look.
And all the people you made in your image
still believing that junk is true
Well I know it aint and so do you». |
«Caro Dio, non so se hai notato
Ma il tuo nome è citato un sacco di volte in questo libro (la
Bibbia).
Queste pazze creature umane lo hanno scritto, dovresti
darci un'occhiata.
E tutte le persone che hai creato a tua immagine
Credono ancora che questa cianfrusaglia sia vera.
Bene, io so che non lo è, e lo stesso dovresti fare anche tu». |
L'albero che appre nel video rappresenta evidentemente la croce, e sono le persone
sull'albero nel video che sono al centro di questa citazione presa
dalla Satanic Bible: «L'angelo della menzogna si è accampato nelle
anime dei giusti. Attraverso la felicità, l'eterna fiamma del potere
dimora all'interno della carne del satanista» 11. Come
rappresentante di Cristo sulla Terra, la Chiesa e le cose che la
circondano sono detestabili per la religione satanica. Ecco cosa
cantano gli Scraping Foetus Off the Wheel:
«And the only good
Christian is a dead Christian» («E l'unico cristiano
buono è un
cristiano morto»). Parlando dei
Christian Death, va detto che essi
annoverano la Chiesa nel loro elenco di cose da dissacrare nel brano
Stairs-Uncertain Journey
(«Gradini-Viaggio incerto»), presente nel loro LP Only Theatre of Pain («Solo
un teatro di dolore»; Frontier Records 1982). Le ultime due frasi di
questa canzone non compaiono nel booklet del CD e sono cantate
a
rovescio. Se si invertono le lettere si ottiene questa frase:
«God of city no is there/ Damn the name of God» («Il Dio
della città non
è qui... segue una bestemmia irripetibile»).
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A sinistra, la cover di Only Theatre of Pain. A
destra, il testo scritto a rovescio. |
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L'album Bonded by Blood («Uniti dal sangue»; Centu 1985) è degli
Exodus. Il nome, chiaramente, è preso dall'Antico Testamento ed è
riferito al popolo eletto, che nell'odierno linguaggio cristiano è
la Chiesa in viaggio verso la Terra Promessa (il Paradiso). Sulla cover vediamo la Chiesa «unita dal sangue» ad un'entità demoniaca
che è la sua immagine speculare. |
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Provate a dire chi dei due comanda... Il brano Deliver us to Evil
(«Liberaci dal male») non lascia il minimo dubbio:
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«My prayers have now been heard
By my lord, my god. Master Lucifer.
There is no life or birth.
When the undead walk the Earth.
Unholy blaspheme and torment.
Are Now Set Free». |
«Ora le mie preghiere sono state ascoltate
Dal mio signore, il mio dio. Il maestro Lucifero.
Non c'è vita o nascita.
Quando il non-morto cammina sulla Terra.
Empio bestemmiare e tormento.
Ora sono stati liberati». |
Il gruppo The Church («La chiesa») descrive la Sposa di Cristo come
decaduta, spezzata e senza testa. L'abominevole natura della Chiesa
è anche oggetto di un sottile messaggio lanciato dalla canzone dei
The Cure intitolata The Holy Hour («L'ora santa»), dall'album
Faith
(«Fede; Elektra/Wea 1981): «I cannot hold what you devour/ The
sacrifice of penance in holy hour» («Non posso sopportare ciò che ti
divora/ Il sacrificio di penitenza nell'ora santa»). Nel brano Missionary Man, dall'album
Revenge («Vendetta»; Legacy/RCA/Sony BMG
1986), questo disprezzo per la penitenza o per il pentimento dei
peccati viene gridato ai quattro venti da Annie Lennox, degli
Eurythmics, insieme all'avvertimento di evitare ogni contatto con
chi potrebbe salvare la vostra anima:
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«Well, I was born an original sinner
I was born from original sin
And if I had a dollar bill for all the
things I’ve done
There’d be a mountain of money
Piled up to my chin.
Don’t mess with a missionary man»! |
«Bene, sono nato un peccatore originale
Sono nato dal peccato originale
E se avessi un biglietto da un dollaro per tutte le cose che ho
fatto
Avrei una montagna di soldi
Accumulata dal mio coraggio. Non lasciarti importunare dal
missionario»! |

Note
1
Traduzione
dall'inglese, a cura di Paolo
Baroni, dell'articolo Rock Music's Lampooning of Christ
and Christianity («La satira di Cristo e del cristianesimo nella
musica rock»), reperibile alla pagina web
http://www.inplainsite.org/html/rock_music_vs_christ.html
2
Sembra che la
storia che LaVey avrebbe recitato nel film nella parte del diavolo
sia un falso (N.d.T.).
3
Cfr. The Book of Satan («Il Libro di Satana»), cap. I,
versetto 6.
4
Cfr. H.
Davies, The Beatles, McGraw-Hill, 1985, pag. 103. Questa
vignetta appare nel libro Skywriting by Word of Mouth, Harper & Row
Publishers, 1986, pag. 189.
5
Cfr. A.
Goldman, The Lives of John Lennon
(«Le vite di John Lennon»), William Morrow and
Company, Inc., 1988, pag. 120.
6
Alcuni lettori ricorderanno la dichiarazione che il
beatle John
Lennon fece alla stampa internazionale nel 1966: «Il cristianesimo è
destinato a scomparire, raccoglierà sempre meno fedeli fino a
svanire del tutto. Non c’è nulla da discutere su questo punto: ho
ragione e i fatti mi daranno ragione. In questo momento siamo più
popolari noi di Gesù».
7
Cfr. Book of Satan, cap. II, versetto 1.
8 Cfr.
Spin, maggio 1985, pag. 44.
9 La foto è stata scattata da Mick Jagger sul palcoscenico durante
il tour mondiale del 1981 degli
Stones.
10 Cfr.
Book of Satan, cap. I, versetto 10.
11
Ibid., cap. 5, versetto 13.
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