titolo linguaggio rovesciato ed esoterismo

di Paolo Baroni

 

ULTIMA MODIFICA: 6 gennaio 2016

 

doubelievengod - natas

Sopra: la cover dell'album Doubelievengod (Reel Life Productions 1995),

del gruppo hip hop statunitense Natas (Satan al contrario). Notate

come la figura del Crocifisso sia riflessa a lato rovesciata.

 

Quando si parla dei messaggi rovesciati, spesso si tende a prendere in considerazione solamente la proprietà subliminale che viene attribuita a tali messaggi, tralasciando un'altro importantissimo aspetto: quello magico. Come dimostreremo ampiamente in questo articolo, il rovesciare non solo le parole, ma anche i simboli, è una tendenza tipica del satanismo e della magia nera in generale. In questa prospettiva, il backmasking diventa una sorta di catalizzatore medianico, un tipo di pratica esoterica destinata a gettare un ponte o ad aprire una porta tra il mondo infero dei demoni e l'ignaro ascoltatore.

 

 

Se una parte di musicisti ammette di avere inserito backmasking nella propria musica per scherzo o per scaramanzia 1, altri invece negano ostinatamente di averlo mai fatto, o preferiscono mantenere in proposito un silenzio impenetrabile. Un simile atteggiamento ha fatto sì che questo fenomeno fosse oggetto di molteplici interpretazioni. Tra le tante espresse in questi ultimi anni, ricordiamo quella attribuitagli da Massimo Introvigne, secondo il quale si tratterebbe «di un semplice divertimento o di un modo per scambiare messaggi "in codice" tra gruppi di musicisti» 2, di «un colossale scherzo» 3.

 

A parte il fatto che queste bizzarre spiegazioni non sembrano affatto rispondere agli inquietanti interrogativi posti dalla presenza di questi messaggi 4, stupisce non poco che nessuno tra i tanti Autori che si sono interessati a questo fenomeno - tranne il noto demonologo Mons. Corrado Balducci (1923-2008) e il giornalista Carlo Climati - abbiano minimamente preso in seria considerazione nelle loro opere l'ipotesi secondo cui tali messaggi, oltre ad avere una valenza subliminale, costituirebbero una specie di pratica magica, di «un quasi sacramentale a rovescio» 5, di «veri e propri rituali ad opera di artisti vicini al mondo del satanismo» 6.

 

massimo introvigne mons. corrado balducci carlo climati
Da sinistra: Massimo Introvigne, Mons. Corrado Balducci e Carlo Climati.

 

Nel suo libro The Devil's Disciples («I discepoli del diavolo»), Jeff Godwin, autore di diverse opere sul rock satanico, riporta in Appendice la testimonianza di Elaine, una donna che ha fatto parte di una congrega satanica per diciassette anni. Ecco un estratto della sua testimonianza: incantesimo su disco«Ho incontrato personalmente un gran numero di stelle del rock. Tutte hanno accettato di servire Satana in cambio di denaro e di fama. Hanno ricevuto tutto ciò che volevano, anche molto più di quanto si aspettassero. Le loro vite e le loro anime si stanno distruggendo o sono state distrutte. [...]. Ho assistito a speciali cerimonie in diversi studi di registrazione negli Stati Uniti con il preciso scopo di inserire "benedizioni" sataniche nei dischi rock. Abbiamo fatto degli incantesimi che appiccicavano i demoni ad ogni disco o nastro di musica rock che venivano venduti. Certe volte invocavamo demoni speciali che parlavano durante le registrazioni: ecco i diversi messaggi backmask. Inoltre, in numerosissime registrazioni, noi stessi eravamo registrati in sottofondo (mascherati dal rumore costante della musica) compiendo incantesimi per evocare più demoni ogni volta che uno dei dischi o dei nastri viene suonato. Quando si ascolta questa musica, i demoni vengono evocati nella camera per affliggere la persona che sta ascoltando la musica e chiunque altro stia sentendo. Lo scopo di tutto questo? Il controllo della mente! [...] Molte delle stesse canzoni sono veri e propri incantesimi che evocano i demoni quando la canzone viene riprodotta. Lo scopo di ciò è duplice: esercitare il controllo sull’ascoltatore e compiere incantesimi che egli può usare per inviare demoni presso un’altra persona per ottenere la vendetta affliggendola con malattie, incidenti ecc..., e anche per aiutare a influenzare un’altra persona mediante il legame della stessa musica rock» 7. Tale argomentazione, suffragata da tutta una serie di elementi e di fatti incontrovertibili che la sostengono e che andiamo ad esporre, ci introduce in un mondo oscuro in cui ai neurologi e agli psichiatri (competenti in materia di persuasione subliminale) subentrano i maghi e gli iniziati, e del quale la scienza ufficiale ha ben poco da dirci.

 

Cominciamo anzitutto dicendo l'uso del linguaggio rovesciato o anagrammato da parte degli spiriti malvagi è una delle manifestazioni che non di rado hanno luogo nel corso degli esorcismi che si compiono per scacciarli dai corpi delle loro sventurate vittime. Anche il romanzo L'esorcista (1974), di William Peter Blatty, ispirato ad un fatto realmente accaduto in America negli anni '50, accenna a questa prerogativa propriamente satanica; quando, ad esempio, alla «seconda personalità» della piccola Regan (interpretata nell'omonimo film da Linda Blair) viene chiesto da uno psichiatra il nome, lo spirito che la possiede risponde: «Onussenonosoi» («Io sono nessuno» al contrario). E allorché le viene domandato da dove proviene, l'entità ribatte: «Oidadognevnon» («Non vengo da Dio», a rovescio). Lo stesso Padre Damien Karras (interpretato da Jason Miller), dapprima molto scettico sulla possibilità di trovarsi di fronte ad una vera possessione diabolica, si convince della necessità di praticare l'esorcismo quando, ascoltando al contrario una registrazione di una sua conversazione con Regan, si accorge che quelli che sembravano vocaboli di una lingua sconosciuta altro non sono che parole pronunciate al contrario: «...Marin marin Karras esistere lasciaci via vai...» 8.

 

william peter blatty l'esorcista padre damien karras
Da sinistra: William Peter Blatty, il libro L'esorcista e Padre Damien Karras.

 

Questo fenomeno è confermato da un fatto vero accaduto anni or sono ad Assisi, e precisamente nel Santuario di Santa Maria degli Angeli. Nel corso di un estenuante esorcismo praticato dai Padri francescani ad una giovane di nome Anna, l'esorcista ordinò al demonio che la possedeva di recitare la preghiera del Credo. «(Il demone) cominciò a recitarlo ad alta voce incominciando dall'"Amen" e risalendo sino alla prima parola del simbolo apostolico senza lasciare neppure una sillaba, recitando all'indietro con grande celerità» 9. Oltre alle parole o alle frasi rovesciate, anche gli anagrammi avrebbero un grande potere magico.

 

Un anagramma molto particolare è reperibile nella gerarchia planetaria che, secondo la teosofa e massona Alice Bailey (1880-1949), governerebbe la Terra. Stando alla sua cosmogonia, il nostro pianeta e l'Universo intero sarebbero retti da una gerarchia formata da esseri spirituali, in parte incarnati ed in parte puramente eterei. Sul nostro pianeta, il vertice del comando è occupato da Sanat Kumara, dove la prima parola è un evidente anagramma del vocabolo inglese Satan 10. L'impiego poi di parole rovesciate o anagrammate non è affatto estraneo al mondo dell'occultismo e del satanismo, il quale attribuisce alla pronuncia di determinate parole e di certi nomi da parte del mago un potere enorme sulle persone e sulle cose. Ecco come l'occultista Richard Cavendish espone questo concetto tipico della Cabala ebraica 11:

 

la magia nera - richard cavendish

 

Riguardo all'uso rituale di parole anagrammate, lo stesso Autore afferma 12:

 

la magia nera - richard cavendish

 

Di Joseph della Rayna, un altro cabalista del XV secolo, è un altro nome divino composto da quarantadue lettere, ottenuto mediante l'anagramma delle prime quarantadue lettere della Bibbia. Per mezzo di esso, il mago riuscì ad evocare l'arcidiavolo Samael - un demone che, secondo la Cabala, si sarebbe unito carnalmente ad Eva - e il suo luogotenente Ammon di Nô, che apparvero sotto forma di rettili spaventosi 13. Molto più interessante per noi è lo Shemhamphorash, o «nome preminente», il più lungo e più potente fra i nomi divini; tale nome, composto da settantadue sillabe e derivante dai versetti 19-21 del cap. XIV del Libro dell'Esodo (dove si narra il passaggio del Mar Rosso) viene letto in parte da destra verso sinistra, e in parte da sinistra verso destra, proprio come certe frasi bifronti. La cosa si fà ancor più interessante quando Cavendish parla del potere magico delle parole rovesciate. Secondo questo Autore 14,

 

la magia nera - richard cavendish

 

Ossia, «Il diavolo è Dio rovesciato». Cavendish termina dicendo che «parole o frasi «palindrome», cioè che lette nei due sensi hanno lo stesso significato (come «oro», «ala», «radar», «ossesso», «i topi non avevano nipoti», ecc...) , sono importantissime in campo magico. Un palindromo è dotato di forza inconsueta perché rimane più decisamente «sè stesso delle parole ordinarie, che perdono senso se lette al contrario» 15. L'uso del linguaggio rovesciato è comune anche al mondo delle Logge massoniche. Il gesuita Padre Florido Giantulli s.j. (1906-1974), nella sua opera L'essenza della Massoneria italiana: il naturalismo, parlando del significato delle due colonne che stanno all'entrata della Loggia e delle due lettere «B» e «J» incise sopra di esse, scrive 16:

 

l'essenza della massoneria italiana: il naturalismo - padre giantulli

 

Un altro elemento non privo di interesse per il tema che stiamo trattando è il vero significato di Baphomet, il nome del demone androgino con testa di caprone, seno di donna, ali di corvo e piedi caprini che i Cavalieri Templari furono accusati di adorare nei processi iniziati nel 1307 che precedettero la soppressione dell'Ordine (1312), e che ancora oggi venerano i massoni negli alti Gradi.

 

baphomet venerato dai massoni

 

Secondo l'occultista Oswald Wirth (1860-1943), massone svizzero insignito del 33º Grado del Rito Scozzese Antico e Accettato, il quale identifica il Baphomet con Satana, seguendo il procedimento comune nell'interpretazione magica, «la parola dev'esser letta cabalisticamente, cioè in senso inverso del normale e si compone di tre abbreviazioni: "TEM-OHP-AB" che significano "TEMpli Omnium Hominum Pacis ABbas: il padre del tempio della pace di tutti gli uomini"» 17. Infatti: «AB» = abbas (alla rovescia BA); «OHP» = omnium hominum pacis (alla rovescia PHO); «TEM» = templi (alla rovescia MET) 18.

 

baphomet - temohpab

Immagine del Baphomet estratta dall'opera di O. Nardi La Gnosi e la fucina delle rivoluzioni (Salpan Editore, Matino 2010, pag. 40).

 

Col linguaggio rovesciato ebbe a che fare anche il mago elisabettiano John Dee (1527-1608), che nel suo libro Vera e fedele relazione di quanto intercorse tra il Dr. John Dee e alcuni spiriti, pubblicato per la prima volta nel 1659, racconta la sue esperienze magiche. Servendosi di un linguaggio angelico, che egli battezzò «enochiano» e che un tempo sarebbe stato parlato su Atlantide, Dee sosteneva di essere in grado di comunicare con gli Angeli o con gli spiriti. Fatto strano, che fà riflettere sulla vera natura di queste entità, è che esse, con la mediazione del suo fedele «scrutatore» (sinonimo di medium di quel tempo) Edward Kelly (1527-1608), gli rispondevano con parole rigorosamente al contrario che Dee trascriveva ponendole al dritto 19.

 

oswald wirth john dee edward kelly
Da sinistra: William Peter Blatty, il libro L'esorcista e Padre Damien Karras.

 

Tuttavia, il riferimento all'uso del linguaggio a rovescio più importante, per via dei suoi molteplici collegamenti con il rock e con i backmasking, è certamente quello contenuto nel libro Magick in Theory and Practice («La Magia in teoria e in pratica»), scritto nel 1929 dal famoso mago nero Aleister Crowley (1870-1949). In esso, parlando degli esercizi preparatori all'arte della magia da parte dell'adepto, scrive il magista 20:

 

 

Altrove, egli parla dell'evocazione in questi termini 21:

 

magick in theory & practice - aleister crowley

 

Nella biografia del mago inglese La Grande Bestia. Vita e magia di Aleister Crowley (Ed. Mediterranee, Roma 1972, pag. 201), lo scrittore inglese John Symonds (1914-2006) descrive alcuni riti preparativi dell'Ordo Templi Orientis alla cosiddetta «Operazione Parigi» (una serie di cerimonie di magia sessuale dette «Suprema Arte Magica») che prevedeva rapporti omosessuali e che ebbe luogo nella capitale francese sul finire del 1913. Eccone un breve estratto:

 

crowley - evocazione demoniaca a rovescio

 

In nota si dice che Tifone è il Guardiano dell'Abisso. Si tratta quindi di un'evocazione di un demone effettuata pronunciando a rovescio una formula magica («molto pericolosa»), che - come afferma Crowley - «apre le porte dell'inferno».

 

L'utilizzo di preghiere cristiane a rovescia a scopi magici non è una novità. Gli scrittori Hal Lindsey e C. C. Carlson, nel loro libro Satana è vivo e vegeto sulla terra, ultimo pianeta, riportano un episodio che comprova questa usanza satanica. Essi ci rivelano di aver appreso nel corso di un'intervista televisiva, condotta in un campus universitario condotto nel Midwest, che una giovane strega, interrogata su quale rito avesse dovuto compiere per diventare una maliarda, rispose: «Per diventare una maga ho dovuto recitare tre volte il Padre Nostro alla rovescia fissando una candela» 22.

 

Anche Bob e Gretchen Passantino sottolineano nella loro opera sull'occulto che «il Padre Nostro viene spesso recitato a rovescio nei riti satanici [...]. Alcune sètte sataniche usano dei cani nei loro sacrifici perché la parola inglese “dog” (“cane”) letta alla rovescia dà “God” (“Dio”). È quindi molto appropriato, per loro, uccidere Dio sacrificando un cane» 23. Nell'Enciclopedia in più volumi intitolata Man, Myth & Magic («L'uomo, il mito e la magia»; 1970), alla voce «Inverted Symbols» («simboli rovesciati»), gli autori scrivono: «I simboli che vengono rovesciati, messi al contrario o in modo sbagliato, sono solitamente collegati al male; i crocifissi invertiti o altri simboli cristiani stravolti vengono utilizzati nel corso di cerimonie di magia nera perché negano Dio e l'ordine naturale delle cose, e affermano il disordine, l'anormalità e il male. Talvolta, durante la Messa Nera, le preghiere vengono recitate a rovescio, e molti maghi credono che i demoni scrivano al contrario»

 

padre nostro a rovescio

 

Quella che vedete sopra è la fotografia di un manoscritto trovato dalla polizia statunitense nel diario di un adolescente satanista morto suicida. In alto, è ben visibile il Pentacolo rovesciato e il saluto satanico Hail Satan! («Ave o Satana»!). Seguono parole apparentemente senza senso. In realtà, se si inizia a leggere dall'ultima parola fino alla prima, si scoprirà trattarsi della preghiera cristiana del Padre Nostro (in lingua inglese) scritto al contrario - leggermente adattato per poterlo pronunciare più velocemente - che termina con la parola Nema («Amen»).

 

L'evocazione si chiude con la frase so mote it be («e così sia»), l'amen massonico! Questa stessa preghiera la si trova - sempre al contrario - in Prayer («Preghiera»), un brano del gruppo dark gothic Christian Death («Morte del cristiano»), inclusa nell'album Only Theatre of Pain («Solo un teatro di dolore»; Frontier, 1982). Il testo di Mysterium Iniquitatis, un'altra track che fà parte dello stesso ellepì, ci sembra degna di attenzione.

 

testo di mysterium iniquitatis dei christian death

Questa canzone contiene frasi del genere sevlesmeth pleh ohw esoth spleh dog, che rovesciato dà God helps those who help themeselves»(«Dio aiuta chi aiuta sè stesso»); ereth si on ytic fo dog, ovvero God of city is no there («Il Dio della città non è qui»); I ma uoy/ uoy era em, ossia I am you/ you are me («Io sono te/ tu sei me»); reficul!, ossia Lucifer! («Lucifero»!). Frasi molto simili, cantate rigorosamente al contrario da Rozz Williams, sono presenti anche nel brano Stairs-Uncertain Journey («Gradini-Viaggio incerto»); tra di esse, figura anche una bestemmia: nmad eth eman fo dog, ossia Damn the name of God («Maledetto il nome di Dio»).

A sinistra: la cover di Only Theatre of Pain; a destra Rozz Williams, morto suicida il 1º aprile 1998.

 

ELENCO DEI BACKMASKING CONTENENTI

PREGHIERE CRISTIANE A ROVESCIO

Autore Brano
Bauhaus Stigmata Martyr
Cheap Trick Heaven Tonight
Christian Death Prayer
Chumbawamba Mary, Mary
Cradle of Filth Dinner at Deviant's Palace
Danzig Possession
Mephiskapheles Satanic Debris
Jocelyn Pook Masked Ball
Slaughter Prelude
Steve Vai Whookam

 

ekans - pokemon arbok - pokemon

Anche nel mondo dei Pokémon, che non sono esenti da riferimenti all'occultismo, si fà uso del linguaggio rovesciato. Due di essi, in forma di rettile minaccioso, hanno nomi molto evocativi: Ekans, ossia SnakeSerpente») a rovescio, e Arbok, vale a dire KobraCobra») sempre al contrario.

muk - kum - sperma

Un altro Pokémon il cui nome è un vocabolo rovesciato è Muk (che al contrario da Kum). In inglese, lo sperma viene volgarmente detto «cum». Del resto, l'aspetto del Pokémon non lascia molti dubbi...

 

natasha cornett

Il 6 aprile 1997, la diciassettenne Natasha Cornett, insieme ad altri quattro ragazzi più o meno della stessa età, hanno massacrato a sangue freddo la famiglia Lillelid (padre, madre e due bambini) sull'interstatale 23 nel Kentucky. La Cornett, che si è sempre dichiarata una devota adoratrice del diavolo, era solita firmarsi con il nome Ah-Satan (Ah-Satana), ossia il nome Natasha scritto al contrario... (cfr. F. Moorhouse, Delitti satanici, Newton Compton, Roma 2007, pag. 213).

 

boiled in goat blood - rehtaf ruo luciferian war - reficul natas fo snos - unholy lust

Tre esempi di linguaggio a ritroso nel mondo da parte di gruppi metal. Da sinistra: la cover di Boiled in Goat Blood («Bollito nel sangue di caprone»; Unsung Heroes Records 2001), del gruppo black metal statunitense Rehtaf Ruo, che non è nient'altro che il rovesciamento delle parole Our Father («Padre Nostro»). Al centro, la cover dell'album Luciferian War («La guerra luciferina»; 2010), del gruppo black metal americano Reficul, ossia Lucifer al contrario. A destra, la copertina del demo della death metal band californianiana Unholy Lust («Empia lussuria») intitolato Natas Fo Snos (Anal Funk Records 2007), che letto al contrario dà Sons of Satan («Figli di Satana»).

 

havohej - paul ledney

Sopra: a sinistra la copertina dell'LP Dethrone the Son of God («Detronizza il Figlio di Dio»; Candlelight 1993), del gruppo black metal statunitense Havohej, che letto al contrario da Jehovah, il nome di Dio in ebraico nell'Antico Testamento (Yahwéh). A destra: Paul Ledney, leader di questa band, con un crocifisso rovesciato.

 

Anagrammi, parole bifronti o palindromi trovano un'applicazione rituale anche nel mondo della stregoneria moderna. Il cantrip, ad esempio, «è una formula magica ufficiale che si legge allo stesso modo partendo dall'inizio o dalla fine. Si dice che essa sia molto potente» 24.

 

Un esempio di anagramma diabolico: sopra, il logo del gruppo black metal norvegese Wrath Passion («Furia collererica»). Il nome di questa band non è nient'altro che un anagramma delle parole Worship SatanAdora Satana»).

 

Nondimeno, l'oscura passione per il rovescio trova la sua più completa attuazione nel satanismo più puro. In un depliant contenente una vasta rassegna dei Signskarl marx and Symptoms of Ritualistic Abuse in Children («Segni e sintomi dell'abuso ritualistico nel fanciullo»), la psicologa americana Catherine Gould, di Brentwood, in California, rammenta che il ragazzo che è stato vittima di un abuso rituale, avendolo visto fare dai satanisti, «potrebbe scrivere a rovescio, invertendo tutte le lettere o scrivendo le parole da destra verso sinistra». Di questa usanza satanica ne parla anche Richard Wurmbrand (1909-2001), fondatore e animatore dell'Associazione Gesù per il mondo comunista, in una sua opera in cui mette in luce gli aspetti più luciferini del filosofo Mordekkay Levi, vero nome di Karl Marx (1818-1883). Parlando di Oulanem, un dramma con molti riferimenti satanici poco conosciuto che trasuda odio per l'intera umanità, composto da Marx in età giovanile, Wurmbrand annota: «"Oulanem" è di proposito l'inversione di un nome sacro; è l'anagramma di Manuelo o Emanuele, nome biblico di Gesù che significa in ebraico "Dio con noi" (Is 7, 14). Simili nomi invertiti hanno la loro efficacia in magia nera». E aggiunge: «Esistono "chiese di Satana". Uno dei loro riti è la messa nera, celebrata a mezzanotte da un sacerdote satanista. I ceri neri sono posti sui candelieri. Il sacerdote indossa i paramenti con le fodere di fuori. Dice tutto ciò che è prescritto nel libro delle preghiere, ma alla rovescia, cominciando dalla fine. I santi nomi di Dio, di Gesù e di Maria sono letti in senso inverso» 25. Parlando della magia nera o diabolica, scrive Arturo Castiglioni: «Partendo dal principio del contrasto, le pratiche consistono nel contaminare le preghiere ripetendole a rovescio [...]; tutto l'antico simbolismo rivive, diremo così, a rovescio, in questo nuovo sistema. Il Pentagramma rovesciato diviene il simbolo degli adoratori del diavolo» 26. Ecco cos'ha dichiarato Madonna Wayne Gacy, detto «Pogo», tastierista del gruppo Marilyn Manson, nel corso di un'intervista: «Ricordatevi che se prendete una cosa cattiva e la registrate all'incontrario diventa buona. Se vuoi fare qualcosa di maligno, prendi una cosa cristiana e la suoni allindietro. Così quando l'ascolti nel senso giusto, cioè nel modo in cui ascolteresti normalmente un CD, è all'incontrario, quindi l'opposto di ciò che significava. Così tutti i nostri messaggi invertiti parlano del Signore, e la cosa ci eccita moltissimo».

 

Circolano infatti voci che canzoncine religiose come Onward Christian Soldiers («Avanti soldati cristiani») siano contenute nei solchi di Portrait of an American Family 27. Anche nella Satanic Bible («Bibbia Satanica»), di Anton Szandor LaVey (1930-1997), fondatore della Church of Satan («Chiesa di Satana»), in nota, si fà menzione del fatto che la parola live («vivo»), al contrario da evil («male») 28. Scrive infatti LaVey: «Quindi, se essi ci hanno definiti "malvagi" (evil), saremo malvagi e così sia! L'Era Satanica è sopra di noi! Perché non avvantaggiarci di ciò e VIVERE (live)»!.

 

satanic bible - anton szandor lavey

 

Anche il celebre chitarrista Jimi Hendrix (1942-1970), oltre alla Numerologia e al vudù, era affascinato dall'uso rovesciato di certe parole. Scrive Monika Dannemann (1945-1996), l'ultima ragazza della rockstar, nel suo libro The Inner World of Jimi Hendrix («Il mondo interiore di Jimi Hendrix»): «Nelle ultime settimane precedenti la sua scomparsa, Jimi mi spiegò più dettagliatamente che i poteri in cui credeva erano in tutte le cose, incluse le parole e i nomi. Egli credeva che certe antiche parole celassero profondi misteri. Jimi mi disse che quando qualcosa di positivo viene rovesciato diventa negativo. Per dimostrarmelo, recuperò un foglio di carta, vi scrisse la parola "God"Dio»), e mi spiegò che invertendo le lettere si otteneva la parola "Dog" ("Cane"). Mentre scriveva, mi disse che da quando l'aveva scoperto, aveva sempre cercato di evitare l'uso della parola "God". Poi scrisse in mezzo alla pagina la parola "Devil" ("Diavolo"), facendomi notare che a rovescio risultava la parola "lived" ("vissuto")» 29.

 

Un'altra conferma viene dal criminologo inglese Henry Rhodes. In un libro che descrive le radici spirituali del crimine moderno, egli narra le circostanze di un rituale di una messa satanica: «Il celebrante fà in modo che la sua messa finisca allo scoccare della mezzanotte. La sua aiutante dovrebbe essere una donna con la quale egli ha avuto rapporti sessuali. Le preghiere vengono recitate al contrario» 30. In un filmato degli anni '60, girato nel corso di un rito evocatorio officiato dal già citato Anton Lavey, la preghiera del Padre Nostro viene recitata partendo dall'ultima alla prima parola, rovesciando quindi non le parole in sé, ma l'ordine in cui vengono pronunciate 31. Come nel caso del Padre nostro registrato al contrario nel già citato brano Prayer, dei Christian Death, le due invocazioni «e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male» vengono omesse per ovvie ragioni (il satanista desidera il male e le tentazioni). Inoltre, si chiede che la volontà (di Satana) si compia «come in terra così in cielo», rovesciando l'ordine voluto dalla divina Provvidenza.

 

padre nostro recitato a rovescio

 

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joy - psychic tv - genesis p-orridge

Sopra: la copertina del singolo Joy (1989), del gruppo industrial britannico Psychic TV. In questo brano è stata inserita la voce di Anton LaVey mentre recita il Padre Nostro a rovescio, una pratica (come abbiamo appena visto) comune nei rituali della Church of Satan. Genesis P-Orridge (a destra), leader di questa band, era in profonda amicizia col fondatore di questa sètta satanica 32. A sua volta, P-Orridge è il fondatore di Thee Temple ov Psychick Youth (T.O.P.Y.), un'altra sètta con un forte orientamento verso la magia del caos e l'insegnamento crowleyano.

 

Tutto questo non fà che confermare quanto già scriveva l'alto iniziato Manly Palmer Hall (1901-1990): «Nel simbolismo, una figura invertita sta sempre a significare un potere perverso […]. La magia nera non è un'arte fondamentale; è il cattivo uso di un'arte. Perciò non ha simboli proprî. Essa prende soltanto in prestito delle figure emblematiche dalla magia bianca, che invertite o rovesciate assumono il significato della mano sinistra» 33. Ricordiamoci, dunque, di questo inquietante aspetto ogni volta che parliamo di backmasking e di linguaggio a rovescio.

 

redrum - evol

Altri due esempi di utilizzo del linguaggio a ritroso nel mondo del rock satanico: da sinistra, gli statunitensi Redrum, che al contrario da murder, ossia «omicidio»; a destra, l'album Portraits (Adipocere 1998) della black metal band italiana Evol, vale a dire loveamore»), che rovesciato significa «odio».

 

peter devin - yelworc

yelworC è un duo electro tedesco. Il gruppo fu formato nel 1987 da Peter Devin (a sinistra nella foto) e da Oliver Büttner (alias Dominik van Reich). Il loro nome è preso dal nome dal mago nero Aleister Crowley (yelworC è Crowley al contrario), e la loro musica riflette temi di magia nera, rituali religiosi, morte, e violenza. A lato, il loro album Trinity (2004, Baal Records). Uno dei progetti di questo duo nato nel 1994 è il gruppo dark electro AmGod (dogma a rovescio).

 

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Note

 

1 Questo è almeno ciò che è emerso in occasione del processo a carico dei Judas Priest, dove sono state ascoltate testimonianze in questo senso di diverse rockstars (cfr. M. Introvigne, Indagine sul satanismo, Mondadori, Milano 1995, pag. 365).

2 Cfr. P. E. Cicerone, «Papè Satàn, papè Satàn, alèppe», in Il Gazzettino, del 2 novembre 1994.

3 Cfr. D. Arona-G. M. Panizza, Satana ti vuole, Corbaccio, 1994, pag. 250.

4 Nonostante ogni sforzo, ci sfugge infatti il recondito motivo per cui certi gruppi dovrebbero scambiarsi «messaggi in codice» nascosti nei dischi, quando potrebbero farlo molto più comodamente per telefono! D'altronde, affermazioni di questo genere non sono nuove per Introvigne. Tutte le sue opere, infatti, pur essendo molto ben documentate e rigorosamente scientifiche, oltre a difettare di un giudizio formulato dalla prospettiva cattolica dei fenomeni presi in esame, sono come pervase da una febbre che tutto deve ridimensionare, per cui ogni dato acquisito dev'essere rivisitato in senso riduzionista. Per non fare che un esempio, la sensazione che si ha al termine della lettura delle 430 pagine di Indagine sul satanismo, è che manca poco che i satanisti (al massimo qualche centinaio in tutto il mondo) non esistano che nella fantasia malata degli anti-satanisti!

5 Cfr. Mons C. Balducci, Adoratori del diavolo e rock satanico, Piemme, 1991, pag. 208. Ma cos'è esattamente un sacramentale? Per la teologia cattolica, i sacramentali sono per definizione «cose o azioni con le quali la Chiesa [...] suole servirsi per ottenere, per sua impetrazione, degli effetti soprattutto spirituali» (cfr. Dizionario ecclesiastico, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino 1958, vol. III, pag. 648, voce «Sacramentali»). Oggetti come l'acqua santa, le medaglie benedette, gli anelli nuziali, le candele benedette, le ceneri quaresimali, il sale benedetto, le campane e i rami dell'ulivo pasquale vengono esorcizzati o benedetti da un sacerdote, che recita su di essi determinate formule fissate dalla Chiesa, in modo che coloro che li portano con devozione, ne vengono a contatto o ne fanno un uso conveniente ricevano da Dio benefici spirituali. Allo stesso modo, ma nel campo opposto, il backmasking potrebbe benissimo essere interpretato come una sorta di fattura magica, mediante la quale si lega l'influenza di spiriti maligni a determinati oggetti - in questo caso i dischi o i CD-ROM - al fine di nuocere spiritualmente coloro che, anche inconsapevolmente, ne fanno uso.

6 Cfr. C. Climati, Inchiesta sul rock satanico, Piemme, 1996, pagg. 45-46.

7 Cfr. J. Godwin, The Devil's Disciples, Chick Publications, 1985, pagg. 342-345. L'ipotesi demoniaca della creazione dei backmasking bifronti - difficilissimi da concepire - spiegherebbe la loro origine che appare sovrumana.

8 Cfr. W. P. Blatty, L'esorcista, Mondadori, Milano 1974, pagg. 125, 143, 312-313.

9 Cfr. Quidam, Il diavolo. Se fosse una favola!..., Brescia, 1969, pag. 210.

10 Cfr. Iniziazione umana e solare, Edizioni Nuova Era, pagg. 39; cit. in AA. VV., New Age: lo strumento della piovra massonica per la distruzione dell'uomo e della società, Rimini 1994, pagg. 19-20.

11 Cfr. R. Cavendish, La magia nera, Mondadori, Milano 1994, vol. I, pag. 157. I maghi sono così convinti di questo concetto meccanicistico dell'utilizzo di «veri» nomi o di formule che uno dei più famosi tra loro - Eliphas Levi - disse: «In magia, aver detto significa aver fatto» (ibid., pag. 171).

12 Ibid., pag. 161.

13 Ibid., pag. 162. L'uso di anagrammi è comune anche nel mondo del rock. L'album del gruppo hard canadese Rush, intitolato Hold Your Fire (Mercury 1987), contiene il brano Tai Shan, anagramma di Shaitan, antico nome di origine sumera del diavolo. Non a caso questo pezzo contiene una registrazione rovesciata della cantante Aimee Mann.

14 Ibid., pagg. 168-169.

15 Ibid., pag. 173. Diversamente dalle parole bifronti, i palindromi (dal greco palíndrómos, ossia «corsa all'indietro») sono molto più rari e difficili da comporre.

16 Cfr. P. F. Giantulli s.j., L'essenza della Massoneria italiana: il naturalismo, Pucci Cipriani Editore, Firenze 1973, pag. 71.

17 Cfr. O. Wirth, I Tarocchi, Edizioni Mediterranee, Roma 1990, pag. 213.

18 Cfr. Epiphanius, Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della Storia, Editrice Ichthys, Roma 1996, pag. 107. Che anche i «figli della Vedova» facciano uso di parole all'incontrario o simbologie cristiane rovesciate ce lo conferma il massone Salvatore Farina, che nella sua opera Il libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico e Accettato (Edizioni Piccinelli, Roma 1946) scrive che al Grado di Compagno il rituale porta le parole sacra e di passo Nihcaj e Tellobihs scritte alla rovescia. Giordano Gamberini, un altro autore massonico, ci dice che nel simbolo del 33º Grado è contenuto un triangolo equilatero con la punta rivolta verso il basso. Federico Mavì, nel suo libro Voglio essere massone (pagg. 62-63), commenta questo fatto scrivendo che «tutto il mistero massonico è racchiuso in quel Delta rovesciato. Ma perché capovolto? [...] Se il triangolo è col vertice in basso, dunque, Dio è a testa in giù. A dispetto di ogni affabulazione, quel piccolo triangolo all'incontrario è la prova discreta e definitiva dell'Essenza massonica, taciuta ai più».

19 A. C. Rae, Occulto, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1989, pagg. 37-38.

20 Cfr. A. Crowley, Magick, Astrolabio, Roma 1976, pagg. 581-582.

21 Ibid., pag. 248.

22 Cfr. H. Lindsey-C. C. Carlson, Satana è vivo e vegeto sulla Terra, ultimo pianeta, Edizioni Centro Biblico, Napoli, pag. 27.

23 Cfr. Bob e Gretchen Passantino, L’ombra di Satana, Ed. Messaggero, Padova 1994, pagg. 44, 78.

24 Ibid., pag. 103. Anche il nome del celebre mago italiano Otelma è stato ottenuto rovesciando il nome Amleto.

25 Cfr. R. Wurmbrand, Mio caro diavolo. Ipotesi demonologiche su Marx e sul marxismo, Edizioni Paoline, Roma 1979, pag. 31.

26 Cfr. A. Castiglioni, Incantesimo e magia, Milano 1934, pag. 269.

27 Cfr. C. Peterman, All-American Antichrist, Tareb Edizioni, 1999, pagg. 61, 62, 53, 54.

28 Cfr. A. S. LaVey, The Satanic Bible, Avon Books, New York 1969, pag. 63.

29 Cfr. M. Dannemann, The Inner World of Jimi Hendrix, St. Martin's Press, New York 1992, pagg. 152-153.

30 Cfr. H. T. F. Rhodes, The Satanic Mass («La messa satanica»), 1954, pag. 60.

31 Questo filmato della Church of Satan è stato inserito all'interno del famoso documentario They Sold Their Souls for Rock'n'roll («Essi hanno venduto la loro anima per il rock»), Fight the Good Fight Ministries, Simi Valley, 2004 (versione di tre ore).

32 Cfr. G. Baddeley, Lucifer Rising («L'ascesa di Lucifero»), Plexus, Londra 1999, pag. 179.

33 Cfr. M. P. Hall, Secret Teachings of All Ages («Insegnamenti segreti di tutte le epoche»), Wilder Publications, 2009.

 

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