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di Paolo Baroni
Sopra: la cover dell'album Doubelievengod (Reel Life Productions 1995), del gruppo hip hop statunitense Natas (Satan al contrario). Notate come la figura del Crocifisso sia riflessa a lato rovesciata.
Se una parte di musicisti ammette di avere inserito backmasking nella propria musica per scherzo o per scaramanzia 1, altri invece negano ostinatamente di averlo mai fatto, o preferiscono mantenere in proposito un silenzio impenetrabile. Un simile atteggiamento ha fatto sì che questo fenomeno fosse oggetto di molteplici interpretazioni. Tra le tante espresse in questi ultimi anni, ricordiamo quella attribuitagli da Massimo Introvigne, secondo il quale si tratterebbe «di un semplice divertimento o di un modo per scambiare messaggi "in codice" tra gruppi di musicisti» 2, di «un colossale scherzo» 3. A parte il fatto che queste bizzarre spiegazioni non sembrano affatto rispondere agli inquietanti interrogativi posti dalla presenza di questi messaggi 4, stupisce non poco che nessuno tra i tanti Autori che si sono interessati a questo fenomeno - tranne il noto demonologo Mons. Corrado Balducci (1923-2008) e il giornalista Carlo Climati - abbiano minimamente preso in seria considerazione nelle loro opere l'ipotesi secondo cui tali messaggi, oltre ad avere una valenza subliminale, costituirebbero una specie di pratica magica, di «un quasi sacramentale a rovescio» 5, di «veri e propri rituali ad opera di artisti vicini al mondo del satanismo» 6.
Nel suo libro
The Devil's Disciples («I discepoli del
diavolo»),
Jeff Godwin, autore di diverse opere sul rock
satanico, riporta in Appendice la testimonianza di Elaine,
una donna che ha fatto parte di una congrega satanica per
diciassette anni. Ecco un estratto della sua testimonianza: «Ho
incontrato personalmente un gran numero di stelle del rock. Tutte
hanno accettato di servire Satana in cambio di denaro e di fama.
Hanno ricevuto tutto ciò che volevano, anche molto più di quanto si
aspettassero. Le loro vite e le loro anime si stanno distruggendo o
sono state distrutte. [...]. Ho assistito a speciali
cerimonie in diversi studi di registrazione negli Stati Uniti con il
preciso scopo di inserire "benedizioni" sataniche nei dischi rock.
Abbiamo fatto degli incantesimi che appiccicavano i demoni ad ogni
disco o nastro di musica rock che
Questo fenomeno è confermato da un fatto vero accaduto anni or sono ad Assisi, e precisamente nel Santuario di Santa Maria degli Angeli. Nel corso di un estenuante esorcismo praticato dai Padri francescani ad una giovane di nome Anna, l'esorcista ordinò al demonio che la possedeva di recitare la preghiera del Credo. «(Il demone) cominciò a recitarlo ad alta voce incominciando dall'"Amen" e risalendo sino alla prima parola del simbolo apostolico senza lasciare neppure una sillaba, recitando all'indietro con grande celerità» 9. Oltre alle parole o alle frasi rovesciate, anche gli anagrammi avrebbero un grande potere magico. Un anagramma molto particolare è reperibile nella gerarchia planetaria che, secondo la teosofa e massona Alice Bailey (1880-1949), governerebbe la Terra. Stando alla sua cosmogonia, il nostro pianeta e l'Universo intero sarebbero retti da una gerarchia formata da esseri spirituali, in parte incarnati ed in parte puramente eterei. Sul nostro pianeta, il vertice del comando è occupato da Sanat Kumara, dove la prima parola è un evidente anagramma del vocabolo inglese Satan 10. L'impiego poi di parole rovesciate o anagrammate non è affatto estraneo al mondo dell'occultismo e del satanismo, il quale attribuisce alla pronuncia di determinate parole e di certi nomi da parte del mago un potere enorme sulle persone e sulle cose. Ecco come l'occultista Richard Cavendish espone questo concetto tipico della Cabala ebraica 11:
Riguardo all'uso rituale di parole anagrammate, lo stesso Autore afferma 12:
Di Joseph della Rayna, un altro cabalista del XV secolo, è un altro nome divino composto da quarantadue lettere, ottenuto mediante l'anagramma delle prime quarantadue lettere della Bibbia. Per mezzo di esso, il mago riuscì ad evocare l'arcidiavolo Samael - un demone che, secondo la Cabala, si sarebbe unito carnalmente ad Eva - e il suo luogotenente Ammon di Nô, che apparvero sotto forma di rettili spaventosi 13. Molto più interessante per noi è lo Shemhamphorash, o «nome preminente», il più lungo e più potente fra i nomi divini; tale nome, composto da settantadue sillabe e derivante dai versetti 19-21 del cap. XIV del Libro dell'Esodo (dove si narra il passaggio del Mar Rosso) viene letto in parte da destra verso sinistra, e in parte da sinistra verso destra, proprio come certe frasi bifronti. La cosa si fà ancor più interessante quando Cavendish parla del potere magico delle parole rovesciate. Secondo questo Autore 14,
Ossia, «Il diavolo è Dio rovesciato». Cavendish termina dicendo che «parole o frasi «palindrome», cioè che lette nei due sensi hanno lo stesso significato (come «oro», «ala», «radar», «ossesso», «i topi non avevano nipoti», ecc...) , sono importantissime in campo magico. Un palindromo è dotato di forza inconsueta perché rimane più decisamente «sè stesso delle parole ordinarie, che perdono senso se lette al contrario» 15. L'uso del linguaggio rovesciato è comune anche al mondo delle Logge massoniche. Il gesuita Padre Florido Giantulli s.j. (1906-1974), nella sua opera L'essenza della Massoneria italiana: il naturalismo, parlando del significato delle due colonne che stanno all'entrata della Loggia e delle due lettere «B» e «J» incise sopra di esse, scrive 16:
Un altro elemento non privo di interesse per il tema che stiamo trattando è il vero significato di Baphomet, il nome del demone androgino con testa di caprone, seno di donna, ali di corvo e piedi caprini che i Cavalieri Templari furono accusati di adorare nei processi iniziati nel 1307 che precedettero la soppressione dell'Ordine (1312), e che ancora oggi venerano i massoni negli alti Gradi.
Secondo l'occultista Oswald Wirth (1860-1943), massone svizzero insignito del 33º Grado del Rito Scozzese Antico e Accettato, il quale identifica il Baphomet con Satana, seguendo il procedimento comune nell'interpretazione magica, «la parola dev'esser letta cabalisticamente, cioè in senso inverso del normale e si compone di tre abbreviazioni: "TEM-OHP-AB" che significano "TEMpli Omnium Hominum Pacis ABbas: il padre del tempio della pace di tutti gli uomini"» 17. Infatti: «AB» = abbas (alla rovescia BA); «OHP» = omnium hominum pacis (alla rovescia PHO); «TEM» = templi (alla rovescia MET) 18.
Col linguaggio rovesciato ebbe a che fare anche il mago elisabettiano John Dee (1527-1608), che nel suo libro Vera e fedele relazione di quanto intercorse tra il Dr. John Dee e alcuni spiriti, pubblicato per la prima volta nel 1659, racconta la sue esperienze magiche. Servendosi di un linguaggio angelico, che egli battezzò «enochiano» e che un tempo sarebbe stato parlato su Atlantide, Dee sosteneva di essere in grado di comunicare con gli Angeli o con gli spiriti. Fatto strano, che fà riflettere sulla vera natura di queste entità, è che esse, con la mediazione del suo fedele «scrutatore» (sinonimo di medium di quel tempo) Edward Kelly (1527-1608), gli rispondevano con parole rigorosamente al contrario che Dee trascriveva ponendole al dritto 19.
Tuttavia, il riferimento all'uso del linguaggio a rovescio più importante, per via dei suoi molteplici collegamenti con il rock e con i backmasking, è certamente quello contenuto nel libro Magick in Theory and Practice («La Magia in teoria e in pratica»), scritto nel 1929 dal famoso mago nero Aleister Crowley (1870-1949). In esso, parlando degli esercizi preparatori all'arte della magia da parte dell'adepto, scrive il magista 20:
Altrove, egli parla dell'evocazione in questi termini 21:
L'utilizzo di preghiere cristiane a rovescia a scopi magici non è una novità. Gli scrittori Hal Lindsey e C. C. Carlson, nel loro libro Satana è vivo e vegeto sulla terra, ultimo pianeta, riportano un episodio che comprova questa usanza satanica. Essi ci rivelano di aver appreso nel corso di un'intervista televisiva, condotta in un campus universitario condotto nel Midwest, che una giovane strega, interrogata su quale rito avesse dovuto compiere per diventare una maliarda, rispose: «Per diventare una maga ho dovuto recitare tre volte il Padre Nostro alla rovescia fissando una candela» 22. Anche Bob e Gretchen Passantino sottolineano nella loro opera sull'occulto che «il Padre Nostro viene spesso recitato a rovescio nei riti satanici [...]. Alcune sètte sataniche usano dei cani nei loro sacrifici perché la parola inglese “dog” (“cane”) letta alla rovescia dà “God” (“Dio”). È quindi molto appropriato, per loro, uccidere Dio sacrificando un cane» 23. Nell'Enciclopedia in più volumi intitolata Man, Myth & Magic («L'uomo, il mito e la magia»; 1970), alla voce «Inverted Symbols» («simboli rovesciati»), gli autori scrivono: «I simboli che vengono rovesciati, messi al contrario o in modo sbagliato, sono solitamente collegati al male; i crocifissi invertiti o altri simboli cristiani stravolti vengono utilizzati nel corso di cerimonie di magia nera perché negano Dio e l'ordine naturale delle cose, e affermano il disordine, l'anormalità e il male. Talvolta, durante la Messa Nera, le preghiere vengono recitate a rovescio, e molti maghi credono che i demoni scrivano al contrario»
Quella che vedete sopra è la fotografia di un manoscritto trovato dalla polizia statunitense nel diario di un adolescente satanista morto suicida. In alto, è ben visibile il Pentacolo rovesciato e il saluto satanico Hail Satan! («Ave o Satana»!). Seguono parole apparentemente senza senso. In realtà, se si inizia a leggere dall'ultima parola fino alla prima, si scoprirà trattarsi della preghiera cristiana del Padre Nostro (in lingua inglese) scritto al contrario - leggermente adattato per poterlo pronunciare più velocemente - che termina con la parola Nema («Amen»). L'evocazione si chiude con la frase so mote it be («e così sia»), l'amen massonico! Questa stessa preghiera la si trova - sempre al contrario - in Prayer («Preghiera»), un brano del gruppo dark gothic Christian Death («Morte del cristiano»), inclusa nell'album Only Theatre of Pain («Solo un teatro di dolore»; Frontier, 1982). Il testo di Mysterium Iniquitatis, un'altra track che fà parte dello stesso ellepì, ci sembra degna di attenzione.
Anagrammi, parole bifronti o palindromi trovano un'applicazione rituale anche nel mondo della stregoneria moderna. Il cantrip, ad esempio, «è una formula magica ufficiale che si legge allo stesso modo partendo dall'inizio o dalla fine. Si dice che essa sia molto potente» 24.
Nondimeno, l'oscura
passione per il rovescio trova la sua più completa attuazione nel
satanismo più puro. In un depliant contenente una vasta
rassegna dei Signs
Anche il celebre chitarrista Jimi Hendrix (1942-1970), oltre alla Numerologia e al vudù, era affascinato dall'uso rovesciato di certe parole. Scrive Monika Dannemann (1945-1996), l'ultima ragazza della rockstar, nel suo libro The Inner World of Jimi Hendrix («Il mondo interiore di Jimi Hendrix»): «Nelle ultime settimane precedenti la sua scomparsa, Jimi mi spiegò più dettagliatamente che i poteri in cui credeva erano in tutte le cose, incluse le parole e i nomi. Egli credeva che certe antiche parole celassero profondi misteri. Jimi mi disse che quando qualcosa di positivo viene rovesciato diventa negativo. Per dimostrarmelo, recuperò un foglio di carta, vi scrisse la parola "God" («Dio»), e mi spiegò che invertendo le lettere si otteneva la parola "Dog" ("Cane"). Mentre scriveva, mi disse che da quando l'aveva scoperto, aveva sempre cercato di evitare l'uso della parola "God". Poi scrisse in mezzo alla pagina la parola "Devil" ("Diavolo"), facendomi notare che a rovescio risultava la parola "lived" ("vissuto")» 29. Un'altra conferma viene dal criminologo inglese Henry Rhodes. In un libro che descrive le radici spirituali del crimine moderno, egli narra le circostanze di un rituale di una messa satanica: «Il celebrante fà in modo che la sua messa finisca allo scoccare della mezzanotte. La sua aiutante dovrebbe essere una donna con la quale egli ha avuto rapporti sessuali. Le preghiere vengono recitate al contrario» 30. In un filmato degli anni '60, girato nel corso di un rito evocatorio officiato dal già citato Anton Lavey, la preghiera del Padre Nostro viene recitata partendo dall'ultima alla prima parola, rovesciando quindi non le parole in sé, ma l'ordine in cui vengono pronunciate 31. Come nel caso del Padre nostro registrato al contrario nel già citato brano Prayer, dei Christian Death, le due invocazioni «e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male» vengono omesse per ovvie ragioni (il satanista desidera il male e le tentazioni). Inoltre, si chiede che la volontà (di Satana) si compia «come in terra così in cielo», rovesciando l'ordine voluto dalla divina Provvidenza.
Tutto questo non fà che confermare quanto già scriveva l'alto iniziato Manly Palmer Hall (1901-1990): «Nel simbolismo, una figura invertita sta sempre a significare un potere perverso […]. La magia nera non è un'arte fondamentale; è il cattivo uso di un'arte. Perciò non ha simboli proprî. Essa prende soltanto in prestito delle figure emblematiche dalla magia bianca, che invertite o rovesciate assumono il significato della mano sinistra» 32. Ricordiamoci, dunque, di questo inquietante aspetto ogni volta che parliamo di backmasking e di linguaggio a rovescio.
Note
1 Questo è almeno ciò che è emerso in occasione del processo a carico dei Judas Priest, dove sono state ascoltate testimonianze in questo senso di diverse rockstars (cfr. M. Introvigne, Indagine sul satanismo, Mondadori, Milano 1995, pag. 365). 2 Cfr. P. E. Cicerone, «Papè Satàn, papè Satàn, alèppe», in Il Gazzettino, del 2 novembre 1994. 3 Cfr. D. Arona-G. M. Panizza, Satana ti vuole, Corbaccio, 1994, pag. 250. 4 Nonostante ogni sforzo, ci sfugge infatti il recondito motivo per cui certi gruppi dovrebbero scambiarsi «messaggi in codice» nascosti nei dischi, quando potrebbero farlo molto più comodamente per telefono! D'altronde, affermazioni di questo genere non sono nuove per Introvigne. Tutte le sue opere, infatti, pur essendo molto ben documentate e rigorosamente scientifiche, oltre a difettare di un giudizio formulato dalla prospettiva cattolica dei fenomeni presi in esame, sono come pervase da una febbre che tutto deve ridimensionare, per cui ogni dato acquisito dev'essere rivisitato in senso riduzionista. Per non fare che un esempio, la sensazione che si ha al termine della lettura delle 430 pagine di Indagine sul satanismo, è che manca poco che i satanisti (al massimo qualche centinaio in tutto il mondo) non esistano che nella fantasia malata degli anti-satanisti! 5 Cfr. Mons C. Balducci, Adoratori del diavolo e rock satanico, Piemme, 1991, pag. 208. Ma cos'è esattamente un sacramentale? Per la teologia cattolica, i sacramentali sono per definizione «cose o azioni con le quali la Chiesa [...] suole servirsi per ottenere, per sua impetrazione, degli effetti soprattutto spirituali» (cfr. Dizionario ecclesiastico, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino 1958, vol. III, pag. 648, voce «Sacramentali»). Oggetti come l'acqua santa, le medaglie benedette, gli anelli nuziali, le candele benedette, le ceneri quaresimali, il sale benedetto, le campane e i rami dell'ulivo pasquale vengono esorcizzati o benedetti da un sacerdote, che recita su di essi determinate formule fissate dalla Chiesa, in modo che coloro che li portano con devozione, ne vengono a contatto o ne fanno un uso conveniente ricevano da Dio benefici spirituali. Allo stesso modo, ma nel campo opposto, il backmasking potrebbe benissimo essere interpretato come una sorta di fattura magica, mediante la quale si lega l'influenza di spiriti maligni a determinati oggetti - in questo caso i dischi o i CD-ROM - al fine di nuocere spiritualmente coloro che, anche inconsapevolmente, ne fanno uso. 6 Cfr. C. Climati, Inchiesta sul rock satanico, Piemme, 1996, pagg. 45-46. 7 Cfr. J. Godwin, The Devil's Disciples, Chick Publications, 1985, pagg. 342-345. L'ipotesi demoniaca della creazione dei backmasking bifronti - difficilissimi da concepire - spiegherebbe la loro origine che appare sovrumana. 8 Cfr. W. P. Blatty, L'esorcista, Mondadori, Milano 1974, pagg. 125, 143, 312-313. 9 Cfr. Quidam, Il diavolo. Se fosse una favola!..., Brescia, 1969, pag. 210. 10 Cfr. Iniziazione umana e solare, Edizioni Nuova Era, pagg. 39; cit. in AA. VV., New Age: lo strumento della piovra massonica per la distruzione dell'uomo e della società, Rimini 1994, pagg. 19-20. 11 Cfr. R. Cavendish, La magia nera, Mondadori, Milano 1994, vol. I, pag. 157. I maghi sono così convinti di questo concetto meccanicistico dell'utilizzo di «veri» nomi o di formule che uno dei più famosi tra loro - Eliphas Levi - disse: «In magia, aver detto significa aver fatto» (ibid., pag. 171). 12 Ibid., pag. 161. 13 Ibid., pag. 162. L'uso di anagrammi è comune anche nel mondo del rock. L'album del gruppo hard canadese Rush, intitolato Hold Your Fire (Mercury 1987), contiene il brano Tai Shan, anagramma di Shaitan, antico nome di origine sumera del diavolo. Non a caso questo pezzo contiene una registrazione rovesciata della cantante Aimee Mann. 14 Ibid., pagg. 168-169. 15 Ibid., pag. 173. Diversamente dalle parole bifronti, i palindromi (dal greco palíndrómos, ossia «corsa all'indietro») sono molto più rari e difficili da comporre. 16 Cfr. P. F. Giantulli s.j., L'essenza della Massoneria italiana: il naturalismo, Pucci Cipriani Editore, Firenze 1973, pag. 71. 17 Cfr. O. Wirth, I Tarocchi, Edizioni Mediterranee, Roma 1990, pag. 213. 18 Cfr. Epiphanius, Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della Storia, Editrice Ichthys, Roma 1996, pag. 107. Che anche i «figli della Vedova» facciano uso di parole all'incontrario o simbologie cristiane rovesciate ce lo conferma il massone Salvatore Farina, che nella sua opera Il libro dei Rituali del Rito Scozzese Antico e Accettato (Edizioni Piccinelli, Roma 1946) scrive che al Grado di Compagno il rituale porta le parole sacra e di passo Nihcaj e Tellobihs scritte alla rovescia. Giordano Gamberini, un altro autore massonico, ci dice che nel simbolo del 33º Grado è contenuto un triangolo equilatero con la punta rivolta verso il basso. Federico Mavì, nel suo libro Voglio essere massone (pagg. 62-63), commenta questo fatto scrivendo che «tutto il mistero massonico è racchiuso in quel Delta rovesciato. Ma perché capovolto? [...] Se il triangolo è col vertice in basso, dunque, Dio è a testa in giù. A dispetto di ogni affabulazione, quel piccolo triangolo all'incontrario è la prova discreta e definitiva dell'Essenza massonica, taciuta ai più». 19 A. C. Rae, Occulto, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1989, pagg. 37-38. 20 Cfr. A. Crowley, Magick, Astrolabio, Roma 1976, pagg. 581-582. 21 Ibid., pag. 248. 22 Cfr. H. Lindsey-C. C. Carlson, Satana è vivo e vegeto sulla Terra, ultimo pianeta, Edizioni Centro Biblico, Napoli, pag. 27. 23 Cfr. Bob e Gretchen Passantino, L’ombra di Satana, Ed. Messaggero, Padova 1994, pagg. 44, 78. 24 Ibid., pag. 103. Anche il nome del celebre mago italiano Otelma è stato ottenuto rovesciando il nome Amleto. 25 Cfr. R. Wurmbrand, Mio caro diavolo. Ipotesi demonologiche su Marx e sul marxismo, Edizioni Paoline, Roma 1979, pag. 31. 26 Cfr. A. Castiglioni, Incantesimo e magia, Milano 1934, pag. 269. 27 Cfr. C. Peterman, All-American Antichrist, Tareb Edizioni, 1999, pagg. 61, 62, 53, 54. 28 Cfr. A. S. LaVey, The Satanic Bible, Avon Books, New York 1969, pag. 63. 29 Cfr. M. Dannemann, The Inner World of Jimi Hendrix, St. Martin's Press, New York 1992, pagg. 152-153. 30 Cfr. H. T. F. Rhodes, The Satanic Mass («La messa satanica»), 1954, pag. 60. 31 Questo filmato della Church of Satan è stato inserito all'interno del famoso documentario They Sold Their Souls for Rock'n'roll («Essi hanno venduto la loro anima per il rock»), Fight the Good Fight Ministries, Simi Valley, 2004 (versione di tre ore).
32
Cfr. M. P. Hall,
Secret Teachings of All Ages («Insegnamenti segreti di tutte le
epoche»), Wilder Publications, 2009.
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