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a cura di Paolo Baroni
In fotografia, Cronos (alias Conrad Thomas Lant), bassista e cantante del gruppo heavy metal inglese Venom, posa all'interno di un Pentacolo satanico, usato normalmente nei riti di magia nera per le evocazioni.
Verso la fine degli anni Sessanta, alcuni gruppi come i Coven, i Black Sabbath e i Black Widow, hanno iniziato ad utilizzare apertamente simboli o atteggiamenti attinti dall'immaginario satanico. Sulle copertine degli album o sul palcoscenico hanno iniziato a fare la loro comparsa segni dell'occulto, demoni, streghe, zombie, mummie, vampiri e mostri vari. Dopo un primo shock iniziale, il pubblico si è via via abituato alla vista di queste immagini noir, adottate in breve tempo da una schiera sempre più nutrita di band, appartenente soprattutto al genere heavy metal. Di fronte a queste forme di manifestazione, i fans hanno iniziato a chiedersi quanto ci fosse di vero dietro a quella che pareva essere più una buffonata che una cosa seria. Indubbiamente, in molti casi le tematiche legate al culto del diavolo sono state impiegate da molti gruppi soprattutto perché Satana vende bene. Non dobbiamo poi dimenticare che in questi ultimi decenni, nonostante due secoli di positivismo, di laicismo e di ateismo scientifico, il maligno è ritornato sulla cresta dell'onda diventando l'eroe del momento. Si tratta di un fenomeno culturale emergente che non accenna a diminuire e che si manifesta non solo nel settore musicale, ma anche in quello del cinema, dei telefilm, dei romanzi, dei videogiochi, ecc... Ma torniamo all'interrogativo iniziale dei fans: si tratta di una moda passeggera, di una carnevalata, di un modo per vendere più dischi o ci sono gruppi o rocker che fanno sul serio? Pur rimandando alla lettura degli altri articoli appartenenti a questa sezione in cui si parla del satanismo in musica, vorrei qui presentare due tra i tanti casi di rockstar in cui ci troviamo di fronte all'appartenenza certa al mondo della magia nera.
l Il caso di Jon Nödtveidt
Nel 1989, il chitarrista svedese Jon Nödtveidt (1975-2006) e il bassista Peter Palmdahl fondarono il gruppo black/death metal Dissection, debuttando l'anno successivo come spalla agli Entombed. Nel novembre 1991, Nödtveidt lanciò un altro progetto musicale, i Satanized, assieme al cantante dei Nifelheim. Nel dicembre dello stesso anno, il gruppo scelse il suo logo, un tridente infuocato, che venne rappresentato sulle magliette per commercializzare il nuovo disco.
Nello stesso periodo il frontman dei Dissection venne introdotto all'interno del cosiddetto Black Metal Inner Circle, un'organizzazione criminale di matrice anticristiana nata in Norvegia, di cui facevano parte vari musicisti della scena black metal scandinava. Comunemente, esso viene chiamato Inner Circle; altri nomi dati sono Black Circle e Svarte Sirkel (entrambi significano «Circolo Nero», rispettivamente in lingue inglese e norvegese), mentre alcune testate giornalistiche usarono il nome Black Metal Mafia per identificare il gruppo. L'Inner Circle è noto per numerosi crimini ai danni di chiese, cimiteri, intimidazioni nei confronti di altri gruppi musicali e alcuni omicidi, che sconvolsero la Scandinavia (nella fattispecie, la Norvegia) durante i primi anni Novanta. Gli ideali del gruppo si rifacevano ad una commistione di idee riferite a satanismo, isolazionismo, paganesimo nordico e superiorità razziale. Intorno al 1992, cinquantadue chiese vennero bruciate, furono presi di mira numerosi cimiteri, ove più di 15.000 tombe vennero profanate e imbrattate con simbologie sataniste. I proventi di simili atti (arredi sacri e croci, ad esempio) venivano a volte portati come trofei per addobbare l'Helvete («inferno»), il locale fondato ad Oslo da Euronymus (leader dei Mayhem). Autori di tali gesti furono principalmente Varg Vikernes (Burzum), Bård Faust Eithun e Samoth (degli Emperor). Il satanismo praticato da questa gang non era quello laveyano (razionalista), ma nazionalista. Nel dicembre del 1993, Nödtveidt si impegnò in alcuni altri progetti, tra cui i The Black, che pubblicarono il debutto The Priest of Satan («Il prete di Satana»), sulla cui cover appare un sabba infermale. Nell'estate del 1995, Nödtveidt e il chitarrista Johan Norman si unirono al Misanthropic Luciferian Order, un'associazione satanista le cui idee ebbero in seguito molta influenza sulla musica dei Dissection. Nel dicembre 1997, Nödtveidt fu arrestato per complicità nell'omicidio di Josef Ben Meddaour, un omosessuale algerino trentottenne di Götebor. Fu dichiarato colpevole nel novembre 1998 e fu trasferito alla prigione di massima sicurezza di Kumla, in attesa della destinazione definitiva. In seguito, fu trasferito alla prigione di Tidaholm, vicino a Göteborg, una delle più dure di tutta la Svezia, dove continuò ad esercitarsi con la chitarra acustica e approfondì i suoi studi esoterici. Verso la fine del 2003, Eithun uscì dalla band, forse non in accordo riguardo alla natura esplicitamente satanica del complesso.
Sei mesi dopo, il 6 settembre 2004, Nödtveidt fu rilasciato. Subito dopo dichiarò: «Non tornerò mai più in prigione [...]. Ho avuto le benedizioni degli dèi oscuri per risvegliare la mia fiamma nera»! Qualche mese dopo Dave Mustaine, frontman dei Megadeth, cancellò l'esibizione della band dal Metalist Festival da svolgersi in Israele, a causa della sua conversione al cristianesimo e del suo conseguente rifiuto di suonare insieme a band sataniste. Nödtveidt definì Mustaine un codardo e aggiunse, rivolgendosi direttamente al frontman dei Megadeth: «Non hai il coraggio di affrontare i tuoi nemici? Pensi che questo ci fermerà? Sì, siamo satanisti, i tuoi veri nemici! Perché noi siamo il contrario dei codardi come te». Il 22 maggio, Nödtveidt annunciò la fine dei Dissection, dichiarando: «Ho raggiunto i limiti espressivi che la musica ha rispetto a quello che voglio esprimere, per me stesso e per alcune altre persone che mi stanno a cuore, e adesso avanzerò verso nuovi regni espressivi. Onore a Satana! Onore ad Azerate 218»! 1. Dopo aver sciolto la band, in qualche momento tra il 13 ed il 16 agosto 2006, Nödtveidt si è suicidato con un colpo di fucile alla testa nel suo appartamento a Hässelby, vicino Stoccolma. I giornali riferirono che attorno al suo corpo furono trovati un cerchio di candele e la Satanic Bible di Anton Szandor LaVey (1930-1997). Il chitarrista Set Teitan ha in seguito smentito quest'ultimo particolare, dichiarando che si trattava di un grimorio satanico 2 e non della Satanic Bible, in quanto Nödtveidt disprezzava LaVey e la Church of Satan. Gli altri componenti fecero una dichiarazione congiunta che diceva: «Era più determinato, felice e forte di sempre. Ha scelto di mettere fine alla sua vita con le sue stesse mani. Da vero satanista ha vissuto la vita nel modo che voleva e l'ha conclusa quando ha sentito di aver realizzato il suo destino autocreato» 3.
l Il caso di Dave Mustaine
Due storie con un epilogo diverso, certamente, ma con una cosa in comune: il coinvolgimento nella magia nera e nel culto del maligno, una passione che, in entrambi i casi, ha fortemente condizionato sia l'esistenza che la produzione musicale di questi due musicisti. E questi non sono che due tra i tanti casi di satanisti praticanti che impazzano nel mondo vertiginoso del metal... 6.
l Quando la musica diventa un invito a delinquere
A volte, il black metal può spingere qualcuno a passare dalle parole ai fatti. Nell'estate del 1996, tutte le maggiori testate nazionali hanno riportato la testimonianza di Davide Zanotti, un trentenne di Arcola, in provincia di La Spezia, ex adepto della sètta satanica di Marco Dimitri, agli arresti domiciliari per avere profanato i due ossari di Monterosso e Sarzanello e per aver infranto a colpi di scure le lapidi e trafugato le ossa da una trentina di tombe di bambini nel camposanto di Portovenere la notte della vigilia di Natale del 1995. Intervistato dal giornalista Gilberto Bazoli, inviato del settimanale Epoca 7, Zanotti ha spiegato le ragioni di questo suo comportamento; vale la pena di riportare alcuni stralci di questa intervista:
- Bazoli: «Ce l'avevi con la religione»? - Zanotti: «Io con la religione avevo un rapporto ottimo, ho fatto le inferiori dalle suore di La Spezia e sino a 18-19 anni andavo in chiesa. è la musica che ha rovesciato tutto». - Bazoli: «Ti drogavi»? - Zanotti: «Mai. La mia droga era la musica. Lo stereo acceso cinque-sei ore al giorno». - Bazoli: «Prima com'eri»? - Zanotti: «Uno come tanti, uno che ascoltava rock duro. A quello satanico sono passato nel '92-'93, gli anni del boom dei complessi più importanti, soprattutto svedesi e norvegesi». - Bazoli: «Nomi»? - Zanotti: «Mayhem, Dark Throne, Deicide e tantissimi altri, come gli italiani tipo Mortuary Drape e Opera IX». - Bazoli: «Poi»? - Zanotti: «Ho iniziato a capire e tradurre i testi delle canzoni». - Bazoli: «Di che cosa parlano»? - Zanotti: «Aprite le tombe, distruggete le lapidi, spaccate le croci». - Bazoli: «Ne parlano. Tu l'hai fatto». - Zanotti: «Ero schiavo della musica».
Indicando i suoi 420 CD di black metal, prosegue Zanotti: «è lì, solo lì, che c'è scritta la storia della mia trasformazione». Anche le annotazioni sul suo diario segreto indicano drammaticamente la direzione presa da Zanotti in seguito al suo ascolto ossessivo del black metal:
Un box inserito nello stesso articolo riporta l'esperienza a questo riguardo dell'esorcista Padre Gabriele Amorth: «Prima ascoltano quel genere di musica, poi vanno di notte nei cimiteri, dopo entrano in una delle tante sètte sparse tra Milano e Palermo, dopo ancora diventano degli indemoniati. A quel punto vengono dal sottoscritto a chiedere di liberarli [...]. Ho letto i testi delle canzoni, mi sono venuti i brividi: sono una forma di droga, un'istigazione pubblica a ribellarsi a tutto e tutti. Quando ad ascoltarli è un ragazzo con capacità di giudizio, non fanno guasti. Ma se sotto al palco del concerto o con le cuffie dello stereo ce n'è uno fragile, allora può diventare un guaio davvero serio». Negli ultimi dieci anni, Padre Amorth ha dovuto «curare» almeno una quindicina di appassionati di black metal. «Il diavolo aveva usato la musica per spingerli a compiere il passo successivo: iscriversi a una sètta. In seguito, sono diventati dei veri e propri posseduti. Liberarli è stato relativamente semplice, cinque-sei mesi e una seduta al mese. Ma tornare poi a una vita normale è sempre molto, molto difficile».
Note
1 Azerate è il nome di un demone, il dragone dalle undici teste incoronate. Gli Azarate 218 sono un gruppo black metal italiano. 2 Il grimorio è una raccolta di corrispondenze astrologiche, liste di angeli e demoni, istruzioni per creare incantesimi, preparare medicine e pozioni, invocare entità soprannaturali e fabbricare talismani. 3 Abbiamo attinto tutte le notizie dalle pagine web http://it.wikipedia.org/wiki/Dissection http://it.wikipedia.org/wiki/Jon_Nödtveidt 4 Il wiccan è un appartenete alla neostregoneria (WICCA). 5 L'intervista è apparsa della rivista Total Guitar (nº 213, del 18 marzo 2011). Traduzione dall'inglese a cura di Francesco Santia D'Apice, che ringraziamo. 6 Benché sia positivo aver appreso che Mustaine abbia abbracciato il cristianesimo, ci chiediamo se sia coerente la sua scelta di continuare a suonare dopo la conversione il thrash metal, un genere musicale suonato anche da band sataniste con cui egli rifiuta di esibirsi. 7 Cfr. G. Bazoli, «Storia (esemplare) di un bravo ragazzo che è diventato un Piccolo Diavolo», in Epoca, nº 36, del 6 settembre 1996, pagg. 92-95.
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