titolo coven e black widow: i pionieri del rock satanico

di R. C.

 

postato: 22 novembre 2014

ultima modifica: 7 luglio 2017

 

coven - black widow

 

 

Il fenomeno dell'occultismo nella musica al giorno d'oggi è assai diffuso, anche se spesso non viene percepito nelle sue dimensioni reali. Ma ci si potrebbe chiedere quando e con quali modalità sia iniziato. Va detto innanzitutto che, sebbene già negli anni '60 in alcuni album vi fossero dei riferimenti esoterici, in effetti non si poteva ancora parlare di satanismo esplicito.

 

I più audaci pionieri di questa rivoluzione furono senz'altro gli americani Coven 1, seguiti a ruota dagli inglesi Black Widow, che tra il 1969 e il 1970 nei loro dischi e nei loro spettacoli dal vivo introdussero dei veri e propri rituali occultistici. È vero che più o meno nello stesso periodo iniziarono a calcare le scene anche i ben più celebri Black Sabbath, il cui album d'esordio venne pubblicato nel febbraio del 1970, circa un mese prima di quello dei Black Widow, ma, anche se questi ultimi avevano già inciso un demo l'anno prima, in questa sede vorremmo trattare band con un approccio molto più esplicito e senza compromessi rispetto al gruppo di Ozzy Osbourne.

 

Al di là di quello che può essere il soddisfacimento di una semplice curiosità, riteniamo che conoscere le vicende legate a queste due formazioni, sia utile per comprendere la loro influenzasul modus operandi di altri gruppi più famosi negli anni a venire.

 

I Coven

coven

I Coven vennero fondati a Chicago nei tardi anni '60 dalla cantante Jinx Dawson (che da ragazzina aveva studiato l'opera), dal batterista Steve Ross e dal bassista Oz Osborne (da non confondere con l'Ozzy Osbourne dei Black Sabbath). In momenti successivi si aggiunsero il chitarrista Chris Neilsen, i tastieristi Rick Durrett prima e John Hobbs poi. Qualcuno ha accostato il loro rock con qualche influenza psichedelica a gruppi più noti come i Jefferson Airplane. L'origine e il significato del nome della band vengono spiegati dalla cantante Jinx Dawson in questa intervista rilasciata a NUVO, una rivista on line di Indianapolis:

 

- NUVO: «Chi pensò al nome Coven»?

 

- Jinx Dawson: «Trovai il nome Coven perché avevo fatto ampie letture sull'occulto e amavo i film horror classici. Ero molto interessata al paranormale, alle società segrete, alle arti nere, e sapevo che con il nome Coven si intendeva una congrega di tredici streghe. Ricordo che stavo facendo queste cose durante la fase finale del periodo hippy della pace e dell'amore e che all'epoca lo stato d'animo del Paese stava diventando più oscuro e caotico, con così tanti assassinii, rivolte contro la guerra del Vietnam e cose simili, che pensai che la gente si sarebbe interessata alle idee in cui ero coinvolta. E con il mio background di studi operistici, volevo mettere queste idee in musica, per fare una specie di opera teatrale di rock gotico, qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima» 2.

 

jinx dawson - coven

 

In un libro di Jerry Miller sulle star dimenticate del rock'n'roll degli anni '50 e '60, la stessa Dawson raccontava:

 

«La questione satanica era qualcosa alla quale eravamo veramente interessati e che studiammo a quel tempo. Quando si è giovani si cercano delle risposte. Molti altri membri del gruppo nello stesso periodo leggevano gli stessi libri. L'abbiamo studiata e l'abbiamo messa in pratica, ma siamo arrivati solo fin lì. Non abbiamo fatto niente di male […]. Molte persone erano realmente attratte dalla cosa. Questo ci aprì un buon numero di porte» 3.

 

Anche in un'altra intervista radiofonica del 2008, la Dawson ammetteva: «Sono una maga cerimoniale della via della mano sinistra» 4. Con «via della mano sinistra» («left hand path») si comprendono quelle dottrine esoteriche più esplicitamente sataniche, che comprendono anche l'utilizzo della magia nera. (Ovviamente nemmeno le altre forme di esoterismo o di magia sono accettabili per un cristiano, dal momento che tutte vengono da Satana, ma le vie della mano sinistra sono le più pericolose, tanto che spesso vengono rifiutate perfino da alcuni esoteristi).

 

Nella stessa occasione, la Dawson rivelava che a queste pratiche si sarebbero dedicati anche molti altri membri della sua famiglia, una delle più antiche e importanti di Indianapolis. Tra il 1967 e 1968 i Coven andarono in tour con gli Yardbirds e i Vanilla Fudge, ma esordirono su long playing nel 1969 con Witchcraft Destroys Minds and Reaps Souls (Mercury). La copertina e il titolo («La stregoneria distrugge le menti e miete le anime») per quei tempi costituivano una novità e facevano già presagire le tematiche delle canzoni.

 

witchcraft destroys minds and reaps souls - coven

La copertina e e il retro di Witchcraft Destroys Minds and Reaps Souls.

 

Ma è un'immagine interna che desta ancora oggi un certo scalpore: una ragazza nuda distesa sull'altare di un rituale satanico, tra incappucciati con candele nere e mani che fanno il gesto delle corna, teschi, crocifissi rovesciati. Nonostante la somiglianza, non si tratta però di Jinx Dawson, che pare avesse rinunciato perché si considerava un po' sovrappeso.

 

witchcraft destroys minds and reaps souls - messa nera

Fotografia all'interno del booklet del CD raffigurante la messa nera.

 

Curiosamente, il primo brano dell'album si intitolava Black Sabbath, come la band inglese di Ozzy Osbourne, anch'egli quasi omonimo del bassista del gruppo americano, Oz Osborne. I Black Sabbath inglesi uscirono con il loro primo album qualche mese dopo, nel febbraio del 1970, e, come è noto, divennero un gruppo hard rock di fama mondiale. Per la realizzazione del disco, il produttore Bill Traut richiese la collaborazione di due membri di un gruppo chiamato Aorta, Jim Nyeholt e Jim Donlinger.

 

Quest'ultimo si diede parecchio da fare: scrisse quasi tutti brani, curò gli arrangiamenti, suonò alcune parti di chitarra e fece pure da corista. Il fatto curioso è che ancor prima, nel 1966, Donlinger avesse pubblicato un EP con un gruppo di nome The Exceptions dal titolo Rock'n'Roll Mass (cioè «Messa rock'n'roll»!!!) e che in seguito si dedicasse, tra l'altro, anche alla musica cristiana con il nome di James Vincent 5.

 

bill traut - rock'n'roll mass - aorta

Da sinistra: Bill Traut, l'LP Rock'n'Roll Mass degli Exceptions e gli Aorta.

 

Tutti i testi dei dieci brani dei Coven erano legati all'occultismo, e parlavano di sacrifici di bambini, patti con Lucifero, incantesimi, maledizioni, streghe e demoni. Anche solo scorrendo i titoli ci si può fare un'idea: Black Sabbath; The White Witch of Rose Hall; Coven in Charing Cross; For Unlawful Carnal Knowledge; Pact with Lucifer; Choke, Thirst, Die; Wicked Woman; Dignitaries of Hell; Portrait; Satanic Mass. Per dare un'idea dei testi riportiamo solo la canzone d’apertura 6:

 

Black sabbath

(J. Donlinger)

Sabba Nero

(J. Donlinger)

They journeyed far to Brocken Mountain pinnacle.
A gathering of dread, an awesome spectacle.
Each in his hand, a candle of black.
Their faces grave, a deathlike mask.

The prince assumed the person of the goat,
Reigning upon his throne distant and far remote.
The cauldrons boiled as the fires burned.
The deep'ning shadows, two figures turned.

Bubbling pots of unguents and potions,
Flames revealing the obscene motions.
Old hags murmur in evil ranting!
Voices grow louder and join in the chanting.

Infants' flesh they did offer
For the prince to devour.
Covens join, all combine,
Powers strong, thoughts align.

If witchcraft all the fools condemn,
It turns around and crushes them.
When good has been twisted,
When good has been killed,
Then love is resisted and blood will be spilled.

Accursed ye'll be!
From toes to eyes!
Accursed ye'll be!
Until ye dies!

Viaggiarono lontano verso il pinnacolo della Brocken Mountain.

Un conciliabolo di spavento, una scena terrificante.

Ciascuno con una candela nera nella sua mano.

Gravi le loro facce, maschere cadaveriche.

 

Il principe si impossessò del corpo di una capra,

Regnando sul suo trono distante e assai remoto.

I calderoni bollirono quando arsero i fuochi.

Le ombre si incupirono, due figure si voltarono.

 

Vasi ribollenti di unguenti e pozioni,

Fiamme che rivelavano movimenti osceni

Vecchie megere borbottano nel declamare il male!

Voci si accrescono sempre più forti e si uniscono nel salmodiare.

 

Hanno offerto carne di neonato

Affinché il principe le divori.

Congreghe si uniscono, tutti si mettono assieme,

Forti potenze, pensieri si allineano.

 

Se gli sciocchi condannano la stregoneria,

Questa si rivolta e li annienta.

Quando il bene è stato distorto,

Quando il bene è stato ucciso,

Allora l’amore viene trattenuto e il sangue verrà versato.

 

Voi sarete maledetti!

Da capo a piedi!

Voi sarete maledetti!

Finché morirete!

 

Ma sicuramente il pezzo più allucinante è l'ultimo, Satanic Mass Messa satanica»). Non si tratta di una vera e propria canzone, ma della registrazione di un rituale satanico, il cui testo venne accreditato al produttore, Bill Traut. Che si trattasse di un'autentica messa nera o di un'imitazione, in ogni caso è un susseguirsi di invocazioni di Satana e di altri demoni, con salmodie in latino e in inglese, della durata di tredici minuti. Alla fine, si sente pronunciare il celebre motto dell'occultista Aleister Crowley (1875-1947) «Do what thou wilt shall be the whole of the law». («Fa' ciò che vuoi sarà la tua legge»), oltre che il saluto «Hail Satan»! (come già indicato nell'articolo Tutti pazzi per Crowley).

 

coven aleister crowley

coven - satanic mass

 

Secondo le note presenti nell'album, si sarebbe trattato della prima messa nera registrata su long playing (cosa non vera, dal momento che Anton Szandor La Vey (1930-1997), il fondatore della Chiesa di Satana, ci aveva già pensato un anno prima) e si sconsigliava agli ascoltatori di praticarla, se non dopo aver studiato le arti occulte; ma in compenso, paradossalmente veniva indicato un indirizzo a cui rivolgersi per ottenere maggiori informazioni. Il tastierista Rick Durrett, unitosi alla band dopo la registrazione del primo album, ha rivelato come la casa discografica Mercury, almeno all'inizio, fosse pienamente concorde su questi aspetti:

 

«Mentre il gruppo era effettivamente solo addentro all'occulto, il management e la Mercury pensavano che sarebbe stata una grande idea diventare satanici» 7.

 

Anche per quanto concerne il modo di presentarsi al pubblico, il gruppo non era da meno, stando al racconto di Durrett:

 

«Il nostro palcoscenico era illuminato dalla luce delle candele, il B-3 [probabilmente qui si riferisce a un tipo di organo Hammond; N.d.A.] era drappeggiato come un altare sul quale stavano un teschio, delle candele e un calice. Eravamo vestiti di nero, viola o rosso; alcuni di noi indossavano pure delle cappe. Un nostro tecnico veniva appeso ad una croce dietro di noi e non si muoveva. Alla fine dello show, Jinx gli avrebbe dato la benedizione della messa nera, e lui sarebbe sceso dalla croce. La croce era su di un perno, così l'avrebbero invertita e sarebbero scesi dal palco mano nella mano» 8.

 

Tra un pezzo e l’altro venivano lette parti della messa nera, tanto che a Chicago la polizia vietò questi intermezzi.

 

Due fotografie dei Coven in concerto nel 1968. Notare il tecnico appeso ad una croce nella foto di sinistra

e la Dawson mentre legge il testo della messa nera da un libro che in copertina ha la croce rovesciata.

 

Pare anche che i Coven siano stati i primi ad introdurre il famoso gesto delle corna durante i concerti. Ma nel marzo 1970, la rivista Esquire pubblicò un articolo riguardante le connessioni tra psichedelia e satanismo nella scena californiana del periodo, in cui comparve una foto di Charles Manson con il disco sotto il braccio. Non era certo un bel biglietto da visita, dopo la catena di omicidi della Family del celebre satanista, per cui l'album venne ritirato dal mercato. La pubblicità ottenuta dallo scandalo iniziale a quel punto si stava ritorcendo contro il gruppo, tanto che l'album venne ripubblicato in compact disc solo nel 2003.

 

coven - metal goth queen - out of the vault,

Metal Goth Queen - Out of the Vault,

una raccolta di inediti dei Coven pubblicato nel 2008.

 

Successivamente, i Coven pubblicarono un singolo di successo (One Tin Soldier, inserito nella colonna sonora di un film intitolato Billy Jack), e altri due long playing, l'omonimo Coven (1972) e Blood On the Snow (1974), nei quali l'immagine satanica del gruppo venne messa un po' da parte, sostituita al più da una rielaborazione ironica di un celebre disegno di Louis Léopold Boilly (1761-1845), Il sogno di Tartini, legato all'aneddoto sull'ispirazione della sonata per violino Il trillo del diavolo.

 

coven - blood on the snow

La cover aperta dell'ellepì Blood On the Snow ritrae Il sogno di Tartini.

 

Da quanto emerso, possiamo quindi concludere che l'immagine satanica dei Coven non fosse solamente una messa in scena, anche se indubitabilmente per fini pubblicitari c'era stata una notevole spinta da parte del management. Visto quanto ammesso dalla stessa Jinx Dawson, è innegabile l'effettivo interesse della band per l'occulto 9.

 

jinx dawson in una bara

Sopra: Jinx Dawson posa all'interno di una bara.

 

I Black Widow

black widow

I Black Widow nacquero nel 1969 dalle ceneri di un gruppo soul/blues di nome Pesky Gee!, che dopo l'abbandono della cantante Kay Garrett, divenne un sestetto: Kip Trevor (voce), Jim Gannon (chitarra, voce), Clive Jones (sax, flauto e clarinetto; 1949-2014), Bob Bond (basso), Zoot Taylor (organo e piano), Clive Box (batteria). Dopo aver registrato nel 1969 un demo con la Garrett (rimasto inedito fino al 1999), intitolato Come to the Sabbat, nel marzo 1970 i Black Widow pubblicarono il loro primo album, dal titolo Sacrifice (CBS), interamente cantato da Kip Trevor.

 

Il disco, che comprendeva anche una nuova versione del brano citato in precedenza, divenne una pietra miliare nel genere dark prog e raggiunse la 32ª posizione delle classifiche inglesi. Il gruppo partecipò al famoso Festival dell’Isola di Wight del 1970. Rispetto all'album d'esordio dei Coven, siamo su di un livello musicalmente più alto e pure le atmosfere evocate sono molto più oscure. Anche in questo caso i testi erano esplicitamente inerenti all'occultismo, ma furono gli show dal vivo ad impressionare maggiormente le platee.

 

black widow - sacrifice - come to the sabbath
Da sinistra: la copertina di Sacrifice, un'immagine interna, e il singolo 45 giri Come to the Sabbat/Way to Power

 

alex sanders - sandrine morrisGli spettacoli dal vivo venivano preparati con la massima cura, tanto che all'inizio la band si avvalse dell'ausilio della Leicester's Phoenix Theatre Company. Questo però non vuol dire che si trattasse di una semplice messinscena provocatoria: lo dimostra il fatto che il gruppo ottenne la collaborazione dell'occultista Alex Sanders (1926-1988) e della moglie Maxine Morris. Alex Sanders fu uno degli esponenti storici della Wicca, tanto che si definiva il «re delle streghe». Grazie alle sue pubblicazioni e alla sua partecipazione a varie trasmissioni televisive, i suoi rituali di magia sessuale suscitarono parecchio clamore nell'Inghilterra di fine anni '60. Le performances live dei Black Widow fecero subito scandalo: il cantante Kip Trevor inscenava un vero e proprio rituale di magia nera con tanto di tunica, candele e pugnale, mentre venivano recitate le formule magiche. In un altro momento veniva evocato il demone Astaroth interpretato da una ragazza che iniziava a danzare. Verso la fine dello show, durante il brano Sacrifice, la ragazza si spogliava completamente, distendendosi sul palcoscenico. A quel punto veniva simulato un sacrificio umano. Non si trattava di gesti improvvisati: ogni azione era stata studiata accuratamente con i Sanders. Secondo quanto scrive Cesare Rizzi nel suo volume Progressive, «le cronache dell'epoca parlavano addirittura di presunti sacrifici animali sul palco» 10. Queste vicende sono ben narrate dal sassofonista Clive Jones e dal bassista Geoff Griffith (che sostituì Bond prima del secondo LP) in questa intervista 11:

 

- Clive Jones: «Provenivamo dalla soul band Pesky Gee! e volevamo fare qualcosa di differente: è stato allora che il nostro batterista, Clive Box, se ne uscì con l'idea di fare uno spettacolo tematico basato sulla magia nera, che si è poi sviluppato nell'album "Sacrifice" e negli show seguenti. C'è voluto molto lavoro di preparazione per cercare di fare tutto in modo corretto e ci siamo rifatti a tantissimi libri presi in prestito dalla biblioteca di Leicester, alcuni portati via senza autorizzazione L'allora chitarrista Jim Gannon scrisse gran parte delle musiche, ma siamo io e Jim i responsabili del brano "Come to the Sabbat", che prima abbiamo inciso in versione demo e che poi è comparso, molti anni dopo, sull'album "Return to the Sabbat" con la voce di Kay Garret, che purtroppo lasciò la band prima di registrare "Sacrifice". Quando l'etichetta ascoltò i demo rimase impressionata e ci portò quindi subito in studio per lavorare all'album: Kip era in contatto con la compagnia teatrale di Leicester e il loro leader, Chris Sanford, ci aiutò a mettere insieme il live show. É stato all'incirca in questo stesso periodo che abbiamo conosciuto Alex e Maxine Sanders, che ci hanno aiutato a fare tutto nella maniera più autentica possibile; Alex addirittura ci mise in guardia dal fatto che avremmo potuto evocare un demone. Per lo show ci siamo serviti anche di una ragazza per la parte di Astaroth, che alla fine dello spettacolo doveva comparire nuda, una cosa senza precedenti nel 1970! Il nostro primo concerto fu al Leicester Phoenix Theatre; la reazione del pubblico fu incredibile e in brevissimo tempo andammo su tutti i giornali nazionali. Alla gente venne quindi chiesto di impedire ai propri figli di vedere lo spettacolo e anche per questo motivo avevamo i teatri sempre pieni, perché i ragazzi non fanno mai quello che dicono i genitori; ricordo che c'erano dei cartelloni all'entrata dei teatri».

 

black widow - kip trevor

 

alex sanders - maxine morris - black widow

Sopra: Alex Sanders e Maxine Morris posano insieme ai Black Widow.

 

Tutte le immagini che seguono sono state estratte dal DVD Demons of the Night Gather to see Black Widow Live (2008 Mystic Records). Ecco quelle riguardanti l'esecuzione del brano In Ancient Days:

 

http://www.youtube.com/watch?v=CExXz8zp7T0

kip trevor - in ancient days

kip trevor - in ancient days

02:23: circa: il cantante Kip Trevor in tunica accende le candele.

02'33 circa. Kip Trevor impugna il pugnale cerimoniale.

kip trevor - in ancient days

kip trevor - in ancient days

03:00: Trevor dirige il pugnale rituale in direzione dei quattro punti cardinali.

04:29: nel Cerchio Magico, Trevor compone con le mani il Triangolo.

 

- Geoff Griffith: «La creazione dello show procedette di pari passo con l'album "Sacrifice", raccontando la storia dell'incantesimo di un demone e del sacrificio di una giovane donna che, all'apice dello spettacolo veniva spogliata e pugnalata a morte».

 

Sempre estratte dallo stesso DVD, ecco altre immagini concernenti l'esecuzione del brano Sacrifice:

 

http://www.youtube.com/watch?v=KD-Gw-D25mk

kip trevor - sacrifice

kip trevor - sacrifice

06:10: Trevor si avvicina alla ragazza distesa con il pugnale.

14:05: Trevor alza il pugnale sul corpo nudo della vittima.

kip trevor - sacrifice live

In questa fotografia di repertorio, la scena del rito del sacrificio umano presa durante un concerto dei Black Widow è molto più nitida.

 

- D.: «L'influenza occulta più chiara che affiora dai testi del primo album dei Black Widow è quella proveniente dalla Wicca. Come siete entrati in contatto con tale organizzazione e perché»?

 

- Clive Jones: «Alcuni di noi hanno avuto Alex come maestro e Maxine impersonò Astaroth in alcuni spettacoli, ma prima di tutto eravamo musicisti e desideravamo solo che tutto fosse fatto bene. È stato il nostro management a metterci in contatto con Alex e Maxine, e i Black Widow sono menzionati nell'autobiografia di Maxine "Firechild". Recentemente, mi sono rimesso a studiare le arti della magia nera».

 

- Geoff Griffith: «Ho scoperto la Wicca quando mi sono unito alla band: "Sacrifice" era già stato registrato e io rimpiazzai il bassista originale a cui era stato chiesto di abbandonare il gruppo. Al tempo vedevo lo show in maniera assolutamente teatrale, ma gradualmente sviluppai un interesse, che permane tutt'ora, nella stregoneria e nell'occulto».

 

- D.: «Gli anni Sessanta sono stati capaci di fornire le condizioni per una saldatura di massa tra occultismo e psichedelia. Cosa ricordate di quella scena? Vi sentivate parte di essa oppure no»?

 

- Clive Jones: «Negli anni Sessanta eravamo tutti molto giovani e non mi ricordo molto della scena occulta dell'epoca, ma negli anni Settanta siamo stati noi ad introdurre molte persone all'occulto poiché eravamo stati senza dubbio i primi ad affrontare il tema della magia nera nella musica. Negli USA c’erano i Coven che facevano una cosa simile, ma senza uno show come il nostro. Ora sono in contatto con la loro cantante, Jinx, e forse un giorno faremo qualcosa insieme. Adesso non faccio parte di nessuna organizzazione occulta».

 

black widow - articolo

 

La moglie di Sanders, Maxine, aggiunge qualche altro dettaglio:

 

«Il manager dei Black Widow ci contattò poiché voleva che una delle nostre sacerdotesse prendesse parte allo spettacolo dal vivo della band. Nikki, la ragazza che doveva assumere il ruolo di una Dea che si tramutava in un demone, si tirò indietro all'ultimo momento. Non volendo deludere il gruppo, Alex si rivolse a me e io mi godetti la parte fino in fondo. Abbiamo fatto alcune perfomance dal vivo e un filmato. Alla fine poi sono stata rimpiazzata perché avevo un bambino piccolo e non mi avrebbe entusiasmato il far parte del mondo dello show business» 12.

 

Anche in un'altra occasione lo stesso Clive Jones ha ribadito la serietà dell'approccio e il suo coinvolgimento nell'occultismo:

 

«Tutto partì come una fascinazione culturale, ma poi, perché il disco e lo show venissero bene, ho dovuto fare molta ricerca. Molta» 13.


È interessante sentire anche il cantante, Kip Trevor, in questo estratto di un'intervista rilasciata nel 1985 a Piergiorgio Brunelli per la rivista Rockerilla 14:

 

- Piergiorgio Brunelli: «Cosa rappresentava per voi il lato occulto e maligno dello show»?

 

- Kip Trevor: «Lo studiammo a fondo, seriamente. Al tempo avevamo 18-20 anni e a quell'età si è molto curiosi, desiderosi di sapere cosa accade nella vita. Eravamo molto coinvolti nei vari aspetti dell'occultismo: non necessariamente le "Arti Nere", il "Male" e l'"Inferno", quanto la curiosità di scoprire se c'era qualcosa dietro tutto ciò. Tutta la nostra energia di ventenni era riversata in questo e la musica dei Black Widow era al 100% indirizzata in quella direzione».

 

- Piergiorgio Brunelli: «Cosa offrivate visivamente nei vostri show»?

 

- Kip Trevor: «Era molto teatrale. Passammo sei mesi iniziali in un teatro a provare lo spettacolo, le luci e le attrezzature per renderlo il più realistico possibile. Leggemmo molto sull'occulto e nei nostri rituali usammo sempre oggetti autentici: incenso, acqua santa, tutto quello che era menzionato in questi libri. Quando andammo al Royal and Albert Museum leggemmo un libro (non ricordo il nome, ma so che ne esiste un solo esemplare) in cui erano descritte tutte le cerimonie, i sacrifici, i rituali che vengono rappresentati nelle arti occulte. Basammo il nostro show su appunti presi da questo libro, tutte cose vere. Era molto eccitante, perché sapevamo che erano tutte realtà genuine, autentiche; eravamo seri e il pubblico sentiva queste vibrazioni. Rappresentammo quello spettacolo per tre anni in tournée in Europa: era magico, splendido».

 

 

- Piergiorgio Brunelli: «Cosa mi puoi dire della parte riguardante il sacrificio»?

 

- Kip Trevor: «C'era una ragazza, un'attrice. La storia è complicata, ma cercherò di semplificarla; la fanciulla prendeva le forme di un demonio, io la evocavo, cosicché lei appariva in un punto della sala in fondo o vicino al palco (ogni volta si cercava di cambiare la posizione per creare un elemento di sorpresa per il pubblico). Poi con delle funi, illuminata dalle luci, veniva portata sul palco, un po' come fa Peter Gabriel che appare in diverse parti della Hall durante lo show. Dal pubblico la ragazza non sembrava umana e dava l'illusione come di volare al di sopra delle loro teste, c'era molto fumo, candele sul palco per creare l'atmosfera. C'era anche molto incenso: era quasi irreale. Lei appariva e cominciava una specie di danza attorno al cerchio dove io ero. Lei cercava di tirarmi fuori dal cerchio magico, mentre io cercavo di tirarla dentro ad esso; se io fossi riuscito a trascinarla nel cerchio il demonio che era in lei sarebbe stato sconfitto per sempre e lei sarebbe tornata quella bellissima donna che era. In effetti, lei mi faceva uscire dal cerchio magico così io non ero più sicuro. Quella parte si chiamava "Attack of the Demon", mentre la parte chiamata "Seduction", che precedeva, era ricca di suggestioni sessuali. Il suo potere era forte e coincideva con una parte musicale estremamente suggestiva, con un tempo molto aggressivo e potente. C'era il mio finale tentativo di invocare il "Bene" per sopravanzare il "Male". L'unico modo per distruggere il Male era quello di sacrificare la donna-demonio. La parte strumentale di "Sacrifice" durava venti minuti e per tutta la sua durata c'era questo duello finale alla cui conclusione io riuscivo ad ucciderla e quella era la fine dello show».

 

Tra i sette brani del disco, abbiamo scelto il più noto, Come to the Sabbat, dalla ritmica ossessiva, in cui Trevor, come un invasato, ripeteva più volte l'ultima frase:
 

Come to the Sabbat

(Clive Jones, Jim Gannon)

Venite al Sabba

(Clive Jones, Jim Gannon)

Help me in my search for knowledge,

I must learn the secret art.

Who dares to help me raise the one

Whose very name stills my heart?

Astaroth

 

Discard your clothes and come on foot,

Through streams and fields and moonlit moors.

Your body soaked in secret oils,

Perfumed herbs will heal your sores.

 

Join me in my search for power.

Wives and husbands bring your kin.

We’ll be as one within the hour.

Let the Sabbat now begin.

 

Come, come, come to the Sabbat.

Come to the Sabbat. Satan's there!

Aiutatemi nella mia ricerca di conoscenza

Devo imparare l'arte segreta.

Chi osa aiutarmi ad evocare colei

Il cui vero nome placa mio cuore?

Astaroth 15

 

Abbandonate i vostri vestiti e venite a piedi,

Attraverso ruscelli e campi e brughiere illuminate dalla Luna.

Il vostro corpo cosparso di oli segreti

Erbe profumate guariranno le vostre ferite.

 

Unitevi a me nella mia ricerca di potere.

Mogli e mariti portate i vostri congiunti.

Saremo un tutt’uno entro un’ora.

Che il Sabba ora inizi.

 

Venite, venite al Sabba.

Venite al Sabba. Lì c'è Satana!

 

Ma nonostante il clamore suscitato inizialmente, grazie alle proteste dei gruppi religiosi e agli articoli sui giornali, nonostante tutta la pubblicità gratuita, il gruppo non riuscì a decollare. Il tour programmato negli Stati Uniti venne annullato, anche a causa del clima creatosi dopo la vicenda di Charles Manson. Al loro posto il management preferì mandare i Black Sabbath, che a livello ufficiale avevano smentito un loro reale coinvolgimento nell'occultismo.

 

Fu così che negli album successivi (Black Widow del 1971, Black Widow III del 1972, Black Widow IV inciso nel 1973, ma uscito solo pochi anni fa) le tematiche sataniche vennero messe da parte, nonostante i pareri contrastanti dei vari membri del gruppo (che nel frattempo aveva anche subito degli avvicendamenti). In seguito, le tensioni interne e i problemi di droga di alcuni componenti portarono alla fine della band 16.

 

 

Clive Jones e Clive Box continuarono con un nuovo gruppo, gli Agony Bag, che però non ebbe un grande successo, nonostante l'insistenza con le provocazioni. Clive Jones, che ne divenne il frontman, nei concerti indossava giacca, collants e reggicalze, si appendeva alle travi del soffitto e spogliava alcune ragazze. A suo dire si sarebbe anche spinto oltre (ma forse qui si tratta solo di millanteria):

 

«Gli Agony Bag erano una band molto coraggiosa e, come con i Black Widow, abbiamo esplorato nuovi sentieri. Io ero il cantante e abbiamo scritto canzoni su argomenti molto differenti rispetto a quelli della maggior parte delle band. Il sesso aveva un ruolo fondamentale all'interno della band e sono sicuro che siamo stati la prima band a fare sesso sul palco e a volte tra i membri della band» 17.

 

agony bag

 

I Black Widow invece ebbero tutto sommato una certa influenza postuma, specie sugli italiani Death SS (che fecero le cover di In Ancient Days e Come to the Sabbat). A loro si ispirò pure un'etichetta indipendente genovese che ne prese il nome, la Black Widow Records.Nel 2011 Clive Jones e George Griffith rifondarono i Black Widow pubblicando l'album Sleeping with Demons (Cargo) che tra gli ospiti annoverava Tony Martin (ex Black Sabbath) e Kay Garrett, la cantante degli inizi con i Pesky Gee!. Clive Jones è deceduto nel 2014.

 

Qualche considerazione

 

Nel caso dei Coven e dei Black Widow quello che emerge dalle vicende raccontate e dalle esplicite ammissioni degli stessi protagonisti è che non si trattava solamente di ragazzi desiderosi di farsi pubblicità con spettacoli scioccanti. Il fatto che i componenti avessero fatto studi accurati, che vi fosse una tradizione familiare di pratiche esoteriche (come nel caso di Jinx Dawson) o che ci fosse la consulenza di veri occultisti (come nel caso dei Black Widow con i Sanders) dimostra che il satanismo non fosse una mera questione di facciata. Si può inoltre notare come le case discografiche negli anni successivi abbiano tratto importanti insegnamenti dagli avvenimenti dell'epoca. Inizialmente, in entrambi i casi i rispettivi management avevano spinto su di un'immagine satanica esplicita per ottenere clamore e pubblicità sui giornali.

 

Ma successivamente si resero conto che dopo il successo iniziale la cosa rischiava di ritorcersi contro di loro. Va ricordato infatti che in entrambi i casi gli efferati omicidi della Family di Manson avevano creato un clima ancora più sfavorevole del solito nei confronti del satanismo. Fu così che da allora le case discografiche si resero conto che forse era meglio cambiare politica. In seguito, infatti, abbiamo visto band che flirtavano con l'occultismo, ma allo stesso tempo nelle interviste i loro componenti sminuivano la cosa, trincerandosi dietro presunte ragioni estetiche (o similari).

 

Scherzare con il fuoco, ma non troppo, per non spaventare la gente, dando l'impressione di essere i primi a non prendersi sul serio è stato un atteggiamento che spesso ha pagato bene in termini di vendite. E se diversi anni dopo abbiamo assistito a fenomeni espliciti, come nel caso di certi gruppi black metal, si può ipotizzare che ciò fosse stato possibile perché ormai il terreno era già stato preparato e il satanismo nella musica faceva molta meno paura, non venendo più preso sul serio.

 

coven jinx

Metal Goth Queen - Out of the Vault, e Jinx.

 


banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Da non confondere con i quasi omonimi Coven 6669, band metal di Seattle di fine anni '80.

2 Cfr. M. Affeltranger, «From Broad Ripple to "One Tin Soldier". The story of Indy's Jinx Dawson».

http://www.nuvo.net/indianapolis/web-exclusive-from-broad-ripple-to-one-tin-soldier/Content?oid=1209381#.VCF6T5VxlMu

3 Cfr. J. Miller, Little Stars, cap. VIII, «One Tin Soldier», 1998.

http://pwp.franklincollege.edu/JMiller/lschap8.html

4 L'intervista è stata rilasciata a WNYU Radio in occasione di una trasmissione del 2 novembre 2008, ed è reperibile qui:

http://www.youtube.com/watch?v=FcxtCycKo-c

http://wnyu.org/2008-02-11_plastictalesfrommarshmallowdimension

5 Anche qui l'omonimia è in agguato: da non confondere con il molto più giovane cantautore irlandese James Vincent McMorrow.

6 Testo originale: http://www.spirit-of-metal.com/groupe-groupe-Coven_(USA*1)-l-en.html

7 Intervista rilasciata al sito It's Psychedelic Baby Magazine il 2 gennaio 2013.
http://psychedelicbaby.blogspot.it/2013/01/coven-interview-with-rick-durrett.html

8 Ibid.

9 Tra i siti non citati in precedenza, per dovere di completezza precisiamo che molte delle informazioni sui Coven le abbiamo ricavate dal seguente sito:

http://occultrocklibrary.blogspot.it/2010/04/coven-witchcraft-destroys-minds-and.html

mentre qualche dettaglio secondario è stato reperito su Wikipedia.

10 Cfr. C. Rizzi, Progressive, Giunti, 1999, pag. 79.

11 Cfr. A. Cresti, Come to the Sabbat. I suoni e le idee della Britannia esoterica, Tsunami Edizioni, 2011, pagg. 153-157.

12 Ibid., pag. 109.

13 Intervista di C. Russo, «Black Widow: Return to the Sabbat», 25 settembre 2010.
http://metalskunk.com/2010/09/25/esclusiva-black-widow-return-to-the-sabbat/

14 Cfr. P. Brunelli, Intervista a Kip Trevor pubblicata su Rockerilla, nº 55, 1985. L'intervista integrale l'abbiamo reperita su questo sito:

http://www.truemetal.it/cont/news/black-widow-1985/26650/1.html

15 In demonologia, Astaroth (anche chiamato Ashtaroth, Astarot e Asteroth) è un principe dell'inferno ed è raffigurato come un uomo nudo con due paia di ali e piedi e mani da drago. In testa ha una corona, tiene in una mano un serpente e cavalca un lupo (o un cane).

16 La questione su chi volesse continuare con l'occultismo esplicito è controversa. Nella già citata intervista su Rockerilla il cantante Kip Trevor aveva avocato a sé e al chitarrista Jim Gannon la volontà di rimanere sulla scia satanica del primo album: «Nella band c'erano dei contrasti: io e Jim Gannon (chitarrista) volevamo continuare a trattare gli argomenti della magia nera e dell'occulto, mentre gli altri non erano tanto d'accordo; per questo il secondo LP fu più ordinario, un esperimento più rock che non riuscì».

http://www.truemetal.it/news/black-widow-1985-26916

Altrove invece è il fiatista Clive Jones a riferire di essere stato tra coloro che volevano mantenere le tematiche occulte: «I due album successivi a dire il vero non mi piacquero. Avevamo abbandonato la magia nera contro la volontà mia e di alcuni membri della band».

http://psychedelicbaby.blogspot.it/2011/06/black-widow-interview-with-clive-jones.html

Sulle tensioni e la droga vi sono alcune spiegazioni di Clive Jones

http://metalskunk.com/2010/09/25/esclusiva-black-widow-return-to-the-sabbat/

http://psychedelicbaby.blogspot.it/2011/06/black-widow-interview-with-clive-jones.html

17 http://www.artistsandbands.org/ver2/interviste/4069-clive-jones-black-widow-agony-bag

 

home page