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di
Terry Watkins
1

Sopra: Ozzy Osbourne
come appare all'interno della cover di
Speak of the Devil
(«Parlare del diavolo»; Jet/Epic Records 1982).
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Dannato, cattivo,
rocchettaro heavy metal che piaceva ai ragazzini e schifava
le mamme, il vecchio Ozzy Osbourne si è riciclato splendidamente. Da
icona noir a icona di MTV. Capello lungo, nero (oggi
probabilmente tinto), tatuaggi a iosa in varie parti del corpo, un
passato all'insegna della trasgressione, Ozzy, che fino a qualche
anno fa prendeva a morsi i pipistrelli durante le sue performance,
oggi appare in TV nella veste di buon padre di famiglia. Dopo aver
detto e fatto di tutto, dopo essere stato accusato da Vescovi e
religiosi vari di essere la reincarnazione del diavolo, dopo aver
scandalizzato e, contemporaneamente, venduto qualche milione di
copie dei suoi dischi, Ozzy gioca a fare il genitore modello.
Cattivo sul palco e buono nella vita di tutti i giorni, diabolico
leader dei Black Sabbath
e padre di famiglia amante delle regole e della disciplina.
Risultato: uno show reale, ma non troppo, molto patinato,
diverso, ma con moderazione. Una piscina, una vasca idromassaggio, un
bel giardino, una sala biliardo, home theater, una
rockstar che ha fatto i soldi e vive nel lusso. È questo il vero
Ozzy Osbourne? |
l
Prefazione
Quando ho incominciato a documentarmi
per scrivere la prefazione a questo articolo su Ozzy Osbourne ero
diviso da due sentimenti contrastanti. Uno era la pena per una larva
priva di anima (in quanto penso che l'abbia venduta al Principe
delle Tenebre in giovane età), ormai alla deriva. L'altro era il
disprezzo per questo ex macellaio di Birmingham che ha sulla
coscienza (quella non credo che si possa vendere) le vite distrutte
di milioni di adolescenti e delle loro famiglie. Perché si possa
meglio comprendere il potere negativo che un certo tipo di musica e
personaggi possono avere su caratteri fragili e sensibili voglio
riportare quanto scritto da una ragazzina di quattordici anni delle
Isole Barbados: «Ti sto scrivendo per parlarti di un problema che
ho da quanto ho iniziato ad ascoltare l'heavy metal. Ho sedici
musicassette di varie rockstars
[...]. Una notte dopo avere
ascoltato la musica di Ozbourne ho incominciato a sentire una voce
chiamarmi, ero davvero impaurita [...]. Ascolto heavy metal
tutti i giorni. Provo a non farlo, non ci riesco. È come se ci fosse
qualcosa dentro di me che mi dice di fare cose sbagliate. A volte mi
sento come se mi stessi uccidendo [...]. A volte i miei amici
mi chiedono di uscire, e io mi rifiuto, perché voglio stare in casa
ad ascoltare il rock. Mi sento come se fossi due persone, una buona
e una cattiva, e in qualche modo la cattiva prevale sulla buona. Ho
quattordici anni» 2. Ho anche
seguito un paio di episodi della fortunatissima e delirante soap
The Osbournes e ricordo qualche episodio che dovrebbe fare
riflettere. Uno è quello dove il signor Osbourne, al quale piace
vomitare insulti contro Gesù Cristo, a farsi ritrarre accanto a Lui
in immagini sacre in atteggiamenti provocatori e blasfemi; a cantare
canzoni (come anche detto da lui) scritte in stato di trance
che ammiccano all'alcol, all’omicidio e al suicidio; ad usare, come
ho scritto altrove, i messaggi rovesciati (backmasking
rovesciati e bifronti) ridendoci poi sopra e negandoli come nel film
di Charles Martin Smith
Trick or Treat (1986), uscito
in Italia con il titolo Morte a 33 giri, che lo vede
tra i protagonisti come un fanatico telepredicatore protestante; ad
usare bambini, Pentacoli, crocifissi rovesciati, cimiteri per
rappresentare i suoi Black
Sabbath («Messa nera»), in notti di luna piena e usare
lingue
antiche e usate nella magia (ad esempio, il runico e il tebano),
vantarsi che è così bello essere il «fottuto re» davanti ad uno
specchio (se lo specchio rispettasse la vera essenza dell'essere
chissà che immagine vedrebbe riflessa di sé il «fottuto re» dell'heavy
metal?). E il suo caro figliolo (che sembra soffra di vari
disturbi legati al sonno-veglia), in un episodio di sonnambulismo
strangolare l'amato cane di famiglia; e la figliola Kelly,
anche lei cantante (che gelosa della fama della rivale
Christina
Aguilera si diverte a farle maledizioni vudù, cioè a
conficcare spilloni su una bambola che la rappresenta) buttare le
valigie giù per le scale urlando e imprecando contro tutti davanti
agli occhi «comprensivi» del padre... Voglio ricordarvi che il vero
ed unico Re è nato circa duemila anni fa in Palestina e che quando
lo hanno ucciso tutto il creato ha tremato e che dopo tre giorni è
risorto ed è salito in Cielo: si chiama Gesù Cristo il Nazareno...
l
I pazzo del rock
Una delle celebrità più trasgressive
di oggi è il volgare, violento e demoniaco Ozzy Osbourne.
Recentemente, la rete televisiva MTV ha lanciato lo show
imbevuto di bestemmie The Osbournes. Trattasi di un
reality show che ritrae la vita quotidiana e normale (se così si
può definire...) di Ozzy e della sua famiglia. Niente recitazione.
Nessuna pretesa... Basta essere semplicemente sé stessi, nella
propria anormalità. È solamente «la vita in famiglia con gli
Osbournes». Mi sono visto una delle nauseanti puntate di questo
serial televisivo (e credetemi, che è stato troppo non solo
per me, ma anche per molte altre persone!). Ho contato cinquantun
volte proferire la parola fucking in un lasso di tempo di
circa quindici minuti (l'episodio era intitolato «A cena con Ozzy»).
Linguaggio blasfemo e perversione sembrano connaturati a tutta la
famiglia Osbourne: marito, moglie, figlia e figlio adolescenti.
Chiaramente, MTV ha coperto con un beep le parolacce
peggiori, ma non ci vuole molto a capire cosa dicevano. Nel bel
mezzo di questo furioso assalto di oscenità e di depravazione, uno
sballato Ozzy Osbourne barcollava, borbottava, tremava e urlava in
stato confusionale, come un tossicodipendente. Molti dei suoi
discorsi e dei suoi atti perversi non possono e non verranno
riportati in questo articolo, ma - credetemi - Ozzy è uno
psicopatico... Questo show, abietto e volgare, è lo
spettacolo più riuscito nella storia di MTV! Esso ha ricevuto
più riconoscimenti di qualsiasi altro programma di intrattenimento
messo in onda da tutte le emittenti durante questa stagione. Oltre
otto milioni di spettatori hanno visto The Osbournes. Il
contratto stipulato da MTV per mandare in onda questo
programma per altri due anni è stato uno dei più costosi della
storia di questa rete! Oltre venti milioni di dollari! Conoscendo
ciò che MTV è solita dare in pasto al suo languido pubblico,
l'enorme successo del disgustoso The Osbournes non è affatto
sconvolgente. Il più spregevole... il più triviale... il più
dozzinale... il più adolescente... guarderà MTV. Per non
parlare poi della montagna di libri, come The Osbournes
Unfuckingauthorized, le guide agli episodi, e moltissimi altri
gadgets legati a questa serie. Sono state messe in commercio
delle teste parlanti degli Osbournes, complete di parolacce e
relativi beep. E c'è chiaramente un diluvio di poster
degli Osbournes, di portachiavi, di schede, di berretti, di
t-shirts, di calendari, di periodici, di spille e chissà
quant'altro. Il fatto che la gente comune d'America abbia
generosamente dato il benvenuto a Ozzy e agli Osbournes, con
riconoscimenti, premi e braccia spalancate è una paurosa
testimonianza della condizione spirituale e morale pervertita del
nostro Paese. Ad esempio, Ozzy Osbourne è stato recentemente
premiato con l'agognata star nella Hall of Fame («sala
della celebrità») di Hollywood. Come qualcuno ha indicato, la stella
di Ozzy era ironicamente di fronte al Ripley’s Believe It Or Not!
Museum. Il satanista e amico, il perverso rocker
Marilyn Manson,
ha presentato Ozzy alla bizzarra Hollywood Walk of Fame Ceremony
(la famosa strada di Hollywood in cui le stelle lasciano impressa
l'impronta della loro mano). Manson ha affermato: «Questa stella
prova che è piuttosto ovvio che Ozzy è riuscito ad affermarsi
rimanendo alienato e stranamente felice, nonostante i suoi vari
crimini contro Dio e contro la natura». Più tardi daremo uno
sguardo ai suoi «crimini contro Dio e contro la natura»,
oltre che alla sua alienazione mentale e alla sua condizione
«stranamente felice». Il programma zeppo di imprecazioni The
Osbournes è stato premiato con il Premio Emmy per il
miglior reality programma dell'anno. Oh... indovinate chi era
la stella alla cena dei
corrispondenti organizzata nel 2002 alla
Casa Bianca! La stessa persona che si è proclamata il Principe delle
Tenebre. Ozzy è stato ospite a sorpresa della nota giornalista
Greta Van Susteren, di Fox Channel. Nonostante la marea
di celebrità, membri del Congresso, e la presenza del Presidente
George Walker Bush, chiaramente, l'attrazione principale era
costituita da Ozzy. Il Presidente Bush ha straordinariamente
conferito il Bush Seal of Approval («Sigillo Bush di Approvazione»)
ad Ozzy e alla sua musica. Lo stesso Presidente ha detto nel suo
discorso all'evento di gala: «Il fatto è che Ozzy ha composto un
sacco di canzoni di successo come “Party With Animals” (“Festa con
gli animali”), “Sabbath Bloody Sabbath” (“Sabba sanguinoso sabba”),
“Facing Hell” (“Affrontando l’inferno”), “Black Skies” (“Cieli
neri”) e “Bloodbath in Paradise” (“Bagno di sangue in Paradiso”)».
Poi, il Presidente Bush ha aggiunto: «Ozzy, mamma ama la tua roba».
Crogiolandosi nei loro nuovi ruoli, di fronte all'adulazione e
all'adorazione generale, Ozzy e famiglia sono apparsi nel corso
della trasmissione The Tonight Show, condotta da Jay Leno, e allo
speciale di un'ora Meet The Osbournes («Incontra gli Osbournes»),
con Barbara Walters. Ricordate
Dan Quayle? Il Vice-Presidente che
attaccò il telefilm Murphy Brown 3 perché (nella finzione) la
protagonista aveva avuto un figlio fuori dal matrimonio? Quando gli
venne chiesta la sua opinione sugli Osbournes, Quayle rispose che si
trattava di un «sano divertimento» e di «sani valori» familiari.
Forse Dan si è perso l'episodio in cui Ozzy infilava preservativi
nei cassetti dei figli, in modo da poter fare «sesso sicuro»! O
quando Ozzy diede ai suoi ragazzi (Kelly di diciotto e Jack di
quindici anni) «consigli da padre» su come passare la notte: «Se fai
sesso, usa il condom». O le migliaia di parole oscene, senza contare
le altre volgarità e conversazioni perverse. Sano divertimento...
sani valori di famiglia... Dio ci aiuti...
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Jay Leno e
Ozzy Osbourne |
Gli Osbournes e la Walters |
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Per il resto della storia...
Mentre i media stanno facendo la corte ad Ozzy con premi prestigiosi
e riconoscimenti, c'è un altro lato di Ozzy che hanno in qualche
modo
ignorato. È la malvagia e oscura testimonianza di un uomo che ha
veramente «venduto la sua anima per il rock'n'roll»
4 scendendo un
percorso malvagio e oscuro fatto di droga, di depravazione, di
occultismo e di possessione diabolica. Come direbbe Paul Harvey, «e ora, il resto della storia».
l
All'inizio: Ozzy e i
Black Sabbath
Il famoso John Michael «Ozzy» Osbourne è stato il cantante del
gruppo heavy metal Black
Sabbath dal 1969 al 1978. Proponendo
canzoni
piene di tristezza, di male, di occultismo, di Satana e di
distruzione, il
genere dei Black Sabbath
è stato giustamente etichettato come «Satan
rock». La musica di questa band è stata descritta come «riffing
demoniaco» 5, come se possedesse una
«natura diabolica» 6 e «un'inclinazione per il male e per il diavolo»
7. Per essere sicuri
che
nessuno potesse fraintendere il loro messaggio satanico e
anticristiano,
il loro primo album ritraeva sulla cover una strega dal volto
demoniaco
e all'interno la croce di Gesù Cristo capovolta, il simbolo
universale
del satanismo e dell'anticristianesimo.
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A sinistra, la
copertina del primo album dei
Black Sabbath.
A destra, all'interno
della stessa cover, la croce capovolta. |
Il brano dei
Black Sabbath
N.I.B.
(Nativity In Black, ossia «Natale in nero»), dal loro primo ellepì,
è una
delle canzoni più apertamente sataniche che siano mai state
composte. È un brano d'amore da parte di Lucifero. Nella canzone, Ozzy canta
in prima persona prestando la propria voce a Lucifero, amante e
desideroso di donarsi. E Ozzy-Lucifero invita apertamente
l'ascoltatore
a «prendere la mano» del diavolo:
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«Some people say my love cannot be
true
Please believe me, my love,
and I'll show you
I will give you
those
things you thought unreal
[...] Your love for me has just got to be
real
[...] Look into my eyes, you will see who I am
My name is Lucifer,
please
take my hand»! |
Alcune persone dicono che il
mio amore non può
essere autentico
Ti prego credimi, il mio amore, e io ti mostrerò
Io ti
darò quelle cose che tu pensi irreali
[...] Il tuo amore per me
deve
solo diventare autentico
[...] Guarda nei
miei occhi, vedrai chi sono
Il mio nome
è Lucifero, ti prego prendi la mia
mano! |
Il testo della loro canzone Black
Sabbath, in cui Ozzy parla
di Satana sorridente che sembra una figura nera con occhi di fuoco, è stato
ispirato da una visione demoniaca avuta
dal bassista dei Black
Sabbath Geezer
Butler. «Avendo un pomeriggio preso in
prestito da Osbourne un tomo di magia
nera del XVI secolo, Butler si svegliò
durante la notte scorgendo una sagoma
nera che lo fissava minacciosa ai piedi del
suo letto. Dopo alcuni momenti di paura,
la figura svanì lentamente [...]. Raccontai il fatto ad Ozzy. La
cosa gli
rimase impressa nella mente, e quando cominciammo a suonare “Black
Sabbath” venne fuori con quelle parole [...]. Doveva uscire, e alla
fine
venne fuori in quella canzone. E c'era solamente un nome possibile
per
l’album, davvero»! 8.
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«What is this that stands before me?
Figure
in black
which points at me [...]
Big black shape with eyes of fire
[...]
Satan's
sitting there, he's smiling
Watches those flames get higher and
higher
Oh no, no, please God help
me! [...]
Satan's coming 'round the bend». |
«Cos'è che sta davanti a me?
Una figura in nero che mi
guarda [...]
Una grande sagoma nera con occhi di fuoco [...]
Satana è là seduto,
sta sorridendo
Guarda quelle fiamme diventare
sempre più alte
Oh no, no, per favore Dio aiutami! [...]
Satana sta arrivando come
un pazzo 9. |
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La rivista Circus riportò candidamente il messaggio di
Satana
contenuto nella canzone Black Sabbath: «Ozzy parla di un uomo che è
giunto al di là della redenzione e che si deve confrontare con una
figura
nera con occhi di fuoco: Satana» 10. La storia oscura dei
Black Sabbath è
costellata di autentiche manifestazioni ed esperienze demoniache e
soprannaturali. «Mentre stava provando del nuovo materiale, la band,
precedentemente nota come “Earth”
(“Terra”) ebbe un'esperienza
soprannaturale. Geezer e Tony
stavano suonando alcuni nuovi riff per
Ozzy e Bill, quando, con grande
sorpresa per tutti, entrambi
strimpellarono all'unisono le stesse
note allo stesso tempo, anche se
nessuno dei due aveva mai sentito
l'altro suonare quel pezzo! Convinto
che si trattasse di un presagio, Geezer
battezzò la canzone e il gruppo “Black
Sabbath”» 11. «Ero una specie di
dilettante di magia nera, non un vero praticante, ma mi interessavo
di
queste cose. Continuavano ad accadermi cose orribili - molti dei
miei
zii e zie cominciarono a morire - e io vedevo delle cose
insanguinate
che mi facevano visita durante la notte» 12. Rivela
ancora Butler: «A quel
tempo,
vedevo tutti i generi di cose, e non attraverso le droghe. Fin da
quando
ero bambino, avevo premonizioni e mi apparivano cose strane»
13.
«Gli
incontri di Geezer col soprannaturale continuarono. Mentre stava
registrando “Sabbath Bloody Sabbath” a Bel Air, il bassista avvertì
che una sinistra presenza aveva preso dimora nella sua camera da
letto. Egli
alzò lo sguardo e vide molti spettri minacciosi sopra di lui che lo
opprimevano. Pieno di paura, svegliò immediatamente Bill, Tony e
Ozzy
per dir loro quello che era accaduto. Geezer scoprì ben presto che
anche
i suoi colleghi avevano sperimentato cose simili [...]. A tutto il
gruppo
sembrò ovvio che su di esso incombesse una nube buia e minacciosa»
14. |
Bill Ward, batterista dei
Black Sabbath, ha ammesso che c'era una
presenza soprannaturale che li ispirava. Era così evidente che, come
Ward ha confessato, era come se ci fosse davvero un «quinto membro»
nel gruppo. «Credo che i Black Sabbath siano stati un fenomeno. Ciò
premesso, quando ora penso alla band, sento che era come se ci fosse
un quinto membro, se così si può dire [...]. Così, ho sempre pensato
che
esistesse una via tramite la quale eravamo capaci di incanalare
l'energia,
e quell'energia proveniva da un'altra fonte - per dirla altrimenti -
da un
potere più elevato o da qualcosa che operava realmente. Ho spesso
pensato che eravamo solo degli esseri terreni che suonavano la
musica
solo perché era misteriosa. Alcuni di questi pezzi sono venuti alla
luce
in maniera estremamente inquietante» 15. L'album dei
Black Sabbath
Sabbath Bloody Sabbath ha sulla copertina dei demoni che possiedono
un uomo sovrastato da un teschio con il «marchio della Bestia», il
666.
Uno del loro album era realmente intitolato
We Sold Our Soul for
Rock
and Roll («Abbiamo venduto la nostra anima per
il rock»; Vertigo 1975). La più spaventosa e illuminante asserzione riguardo alle
vere
credenze dei Black Sabbath fu fatta dal batterista Bill Ward nel
corso di
un'intervista rilasciata alla rivista Circus: «”Noi siamo dalla
parte di Dio”,
si è difeso Iommi, un avido lettore di libri sulla proiezione
astrale. “Ma
qualche volta sento che Satana è Dio”, ha aggiunto Ward»
16. Molto,
molto di più si potrebbe dire sui
Black Sabbath e sull'influenza di
Satana.
l
La partenza di Ozzy dai
Black Sabbath
Nel 1978, a causa della sua grave dipendenza da droghe pesanti e
dall'alcol, Ozzy Osbourne venne licenziato come cantante dei
Black Sabbath. Dopo diversi anni passati in preda all'alcol e alla
depressione
suicida, Sharon Rachel Arden (l'attuale moglie e manager di Ozzy) rimise in sesto
la
carriera musicale di Ozzy. Dal quel momento, Osbourne ha venduto
oltre settanta milioni di dischi.
E continuando sul «sentiero malvagio»
imboccato quando era con i Black
Sabbath,
Ozzy ha detto alla rivista Hit Parader: «Che tutti
sappiano che sono empio e pazzo come non
mai» 17. E Ozzy non stava scherzando.
Osbourne è diventato famoso per il suo
comportamento «malvagio e pazzo». Durante
i concerti di Ozzy, i fans portano animali vivi
come gatti, polli, rane e serpenti, per gettarli
sul palcoscenico. Alcuni di questi animali
vengono macellati dalla rockstar in uno stato
demoniaco indotto dalla musica. Nel 1983,
durante il Bark At Moon Tour, un pipistrello
vivo venne lanciato sul palcoscenico. Ozzy afferrò la povera bestia
è
con un morso le staccò la testa. A causa questo atto perverso, Ozzy
fu
affetto per due settimane da idrofobia. Tali atti provocarono le
vive
proteste di attivisti animalisti e di associazioni per la tutela
degli animali. Nel tentativo di raddrizzare la carriera di Ozzy, la
moglie
Sharon preparò una riunione tra Ozzy e i dirigenti aziendali della
casa
discografica CBS Records. Per dare il via alla riunione, Sharon
aveva
progettato che Ozzy avrebbe liberato tre colombe bianche. Ozzy
lasciò
libere due delle colombe, ma staccò la testa alla terza. Nel 1982,
mentre
si stava esibendo a San Antonio, nel Texas, Ozzy scivolò sui tacchi
alti
e sull'abito da sera verde della moglie. Poi si recò ad Alamo e
orinò
sguaiatamente sul muro del forte custodito preziosamente. Egli venne
immediatamente arrestato e gli venne impedito di tenere concerti a
San Antonio per i seguenti dieci anni. Nel 1981, durante un concerto
tenuto nel corso del Diary of a Madman
Tour (mai la parola madman - «pazzo» -
fu così azzeccata), Ozzy lanciò sul
pubblico fegati di mucca e intestini di
maiale crudi. Parte del Diary of a
Madman Tour costrinse l'organizzatore a procurare almeno
venticinque libbre di fegato di
mucca e di intestino di maiale per il suo
demoniaco battesimo a base di carne
cruda. Così la rivista Rolling Stone
descrive alcuni degli atti perversi di
Ozzy: «Egli ha sparato su un pollaio pieno
di polli, ha ucciso una banda intera di gatti,
ha sniffato una fila di formiche come se
fossero una pista di cocaina, ha staccato a
morsi la testa di un pipistrello, e ha catapultato carne
(soprattutto stomaci
e intestini) sul suo pubblico» 18. Ozzy ha dichiarato alla rivista
Guitar
Legends di essere diventato pazzo e di avere sadicamente macellato
diciassette gatti: «Stavo prendendo così tante droghe da essere un
relitto.
Il gran finale venne quando sparai ai gatti. Ne avevamo
approssimativamente
diciassette, e io divenni pazzo e li uccisi tutti. Mia moglie mi
trovò sotto il
pianoforte con un abito bianco, un fucile da caccia in una mano e un
coltello
nell'altra» 19.

Possedendo molti dei segni che suggeriscono la
possessione
diabolica, Ozzy ha prontamente dato credito alla probabilità di
un'influenza satanica: «Vorrei realmente sapere perché ho fatto
alcune
cose negli anni passati. Qualche volta penso di essere stato
posseduto
da uno spirito esterno. Alcuni anni fa, ero realmente convinto di
essere
posseduto dal diavolo. Ricordo di aver visto una dozzina di volte il
film
“L'Esorcista” dicendo a me stesso: “Sì, potrebbe essere così”»
20.
Molte
delle canzoni di Ozzy raccontano storie di uomini posseduti da
qualcosa di molto maligno, e lui sa il perché: «I can hear'em, I can
hear'em/ I can see'em, I can see'em/ [...] In my head I hear the
voices
scream» («Posso sentirli, posso
sentirli/ Posso vederli, posso vederli/
[...] Nella mia testa sento le voci
urlare») 21. «Hiding from the laughter and
the demons dancing round my brain/
Always dancing on thin ice/ I guess I'll
have to pay the price» («Nascondendomi
dalla risata e dai demoni che danzano
intorno al mio cervello/ Ballando
sempre sul ghiaccio sottile/ Suppongo
che dovrò pagare il prezzo») 22.
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«A
sickened mind and spirit the mirror tells
me lies
Could I mistake myself for
someone who lives behind my eyes
Will
he escape my soul or will he live in me
Is he tryin’ to get out or
tryin’ to
enter me
Voices in the darkness scream away my mental health». |
Una
mente ammalata e lo spirito dello specchio mi dicono bugie
Potevo scambiare me stesso per
qualcuno che vive dietro i miei occhi
Egli può fuoriuscire dalla mia anima o vivere in me
Egli sta
cercando di uscire o di entrare in me
Voci nell'oscurità scacciano
la mia salute mentale 23. |
«I just can't stop it, I try and I try/
X-rated demon that lives in my head/ Hungry for bodge, and he wants
to be fed»
(«Non riesco anche solo fermarlo, io tento e ritento/ Un demone
vietato
ai minori che vive nella mia testa/ Affamato per tutto ciò che è
raffazzonato, e vuole essere nutrito») 24.
«Everybody's talking
crazy/
Some think I am a devil maybe» («Tutti stanno parlando in modo
folle/ Alcuni pensano che forse sono un diavolo»)
25. «I have a vision that
I
just can't control/ I feel I've lost my spirit and sold my soul/
That I'm
facing hell» («Ho una visione che non posso nemmeno controllare/
Sento che ho perso il mio spirito e venduta la mia anima/ Che sto
affrontando l'inferno») 26. «Can you hear them?/ All the voices in
my
head/ [...] They won't be happy 'till I'm dead» («Puoi sentirli?/
[...] Essi
non vogliono che sia felice finché sarò morto»)
27.

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Hai del sangue?
Una delle pratiche più sataniche e demoniache consiste nel bere
sangue. Questa usanza fà parte integrante della Messa Nera. Si
tratta
di un gesto altamente satanico e quasi certamente è una porta aperta
alla possessione diabolica: «(Il sangue) è l'agente vitalizzante o
che dà
la vita usato nel sacramento della Messa Nera. Si crede che il
sangue sia
la fonte del potere e della vita, e per questa ragione occupa una
parte
centrale nei sacrifici rituali [...]. Bere del sangue durante un
rito significa
[...] partecipare dell’”energia vitale” che quel sangue contiene»
28.
Kurt
Koch, senza dubbio una delle più grandi autorità nel mondo del
satanismo e dell'occulto, scrive che l'atto di bere sangue è uno dei
più praticati da coloro che «si sono venduti al diavolo»: «Il
vampirismo viene
praticato dai satanisti e da coloro che si sono venduti al diavolo
mediante
il loro sangue [...], succhiandolo o bevendolo come parte di un
rituale,
o durante la celebrazione della Messa Nera»
29. Nel 1985, l'ex
adoratore
di Satana
Sean Sellers
(1969-1999), alla giovane età di sedici anni assassinò
brutalmente tre persone, inclusa la propria madre, «per piacere a
Satana». Sean descrive nel suo libro Web of Darkness («Rete di
oscurità»;
Victory House 1990) come Satana prese possesso sulla sua vita quando
cominciò a bere sangue: «Avevo iniziato a bere sangue. Lo
desideravo
ardentemente. Prendevo sangue dai miei amici e da me, e lo
conservavo
in fiale che avevo preso in una clinica» 30. Una
delle cose più paurose e allarmanti che abbia
mai letto, è un'intervista di Ozzy apparsa sulla
rivista Oui. Nell'intervista, Ozzy descrive
orgogliosamente la sua «abitudine» a bere
sangue «piuttosto frequentemente»:
-
Ozzy Osbourne: «Ho passato tre anni in un mattatoio,
ammazzando vacche, maiali e tutti i generi di
bestie. Diventò abbastanza bizzarro:
immaginavo tutti i modi diversi di uccidere
questi animali. Hai mai bevuto del sangue»?
-
Oui: «Chi io? Figurati che svengo se la mia
fetta di carne è troppo cruda! Di che genere
di sangue stai parlando»?
-
Ozzy Osbourne: «Oh, sangue di bue, sangue di maiale. Devo confessarti che la
prima volta che lo fai, provi una sensazione veramente strana».
-
Oui: «Com'è stata la prima volta»?
-
Ozzy Osbourne: «Beh, ho conficcato un coltello in un animale
e ho versato il
suo
sangue in una tazza. Poi ci ho fatto l'abitudine e ho cominciato a
berlo
piuttosto frequentemente» 31.
Credo che quando Ozzy bevve quel
sangue proibito, certamente
provò «una sensazione veramente strana». E credo di sapere di che
sensazione si trattasse... Una delle immagini di Ozzy più diffuse,
riprodotta in grande quantità su poster e t-shirt, mostra Ozzy che
si
prende beffa facendo una parodia del popolare annuncio pubblicitario
che dice: «Hai del latte»? Ma quella di Ozzy - invece di dire
«Got
milk»?
(«Hai del latte») - dice «Got blood»? («Hai del sangue»?)
Recentemente
(nel 2002), Ozzy e sua moglie Sharon hanno rinnovato il loro
contratto
con MTV per lo sballato The Osbournes. Nonostante le proteste dei
dirigenti d'azienda di MTV, Ozzy richiese irremovibilmente che il
contratto fosse firmato con il sangue.
Inoltre, Ozzy costrinse MTV ad offrire
sedute di psicoterapia per i suoi animali
domestici. Uno degli album di Ozzy è
intitolato Speak of the Devil. La cover mostra un
indemoniato Ozzy con tanto di zanne e
carne apparentemente cruda e
sanguinolenta che gocciola dalla bocca. Guitar Legend descrive
la copertina dell'album di Ozzy
Blizzard
of Ozz come «un indemoniato Ozzy che
indossa una cappa rossa e stringe un
crocifisso». Ozzy ha confessato alla
rivista Creem Metal che gli è sempre
piaciuto pensare a Satana: «Mi è sempre piaciuto. Amo pensare a
Satana
e ai diavoli, e spaventarmi a morte» 32.
Alla rivista Circus, Ozzy
ha detto
che fin da bambino ha sempre pensato una cosa di Satana, vale a dire
che «il diavolo è dentro di noi». Osbourne la sa lunga su questo
argomento: «Fin da quando ero piccolo ho sempre pensato a Satana.
Ma improvvisamente compresi che il diavolo non è quella fottuta cosa
con gli occhi rossi, le zanne e tutte quelle stronzate. Il diavolo è
sempre
dentro di noi» 33. Sharon, moglie di Ozzy, ha apertamente parlato
alla
conduttrice televisiva Barbara Walters del «demone» e delle «piccole
persone che vivono nella testa di Ozzy»:
-
Sharon Osbourne: «Ozzy ha un demone dentro di
sé e non può nemmeno
liberarsi di quelle piccole persone che vivono nella sua testa».
-
Barbara Walters: «Cosa dicono queste piccole persone»?
-
Sharon Osbourne: «Ozzy mi dice che loro gli dicono che non è buono, che è un
fallimento, che è inutile, che è questo, che è quello...»
34.
Ozzy ha raccontato alla rivista Rolling Stone del suo malvagio
appetito
per la violenza e per l'omicidio: «Sono uno di quei ragazzi che si
sveglia
alla mattina e si ritrova con un fottuto problema: devo cercare
qualcosa
da uccidere o qualcuno con cui litigare, o qualcosa di questo genere
di
cose» 35. Ozzy ha ammesso alla rivista
Hit Parader di aver preso in
considerazione qualche anno fa la
possibilità di «assassinare qualcuno»: «Arrivai al punto di odiarmi realmente [...].
Pensai che se non avessi fatto qualcosa a
questo riguardo, avrei probabilmente finito
per uccidermi - o peggio - avrei finito per
assassinare qualcuno» 36. Il 2 settembre
1989, l'avvertimento profetico di Ozzy
secondo cui avrebbe ucciso qualcuno, per
poco si avverò. In quel giorno, Ozzy e i suoi
demoni quasi assassinarono sua moglie.
Ecco come Sharon ha descritto questo
momento di terrore durante lo show di
Barbara Walters: «Stavo leggendo al piano di sotto. Ozzy scese in
mutande. Mi disse: “Noi abbiamo preso una decisione”. E io gli
risposi: “Noi chi”? E Ozzy: “Tu devi morire”. Poi si avventò su di me, mi
gettò a
terra e tentò di strangolarmi. Ma poi se ne andò. C'era una luce
strana
nei suoi occhi. Se ne era andato. Non era Ozzy»
37. Osbourne venne
immediatamente arrestato per tentato omicidio. Secondo il rotocalco
Rolling Stone, «i medici che seguivano Ozzy le dissero (a Sharon)
di
separarsi» 38. E poi Dan Quayle ci viene a raccontare che
The Osbournes è una «casa amorosa»! Notate come Ozzy abbia detto
«abbiamo preso
una decisione». Non era solo Ozzy Osbourne quando ha tentato di
uccidere sua moglie. È stato aiutato. Sharon aveva ragione quando ha
detto: «Non era Ozzy». «Vorrei realmente sapere perché ho fatto
alcune
cose negli anni passati. Qualche volta penso di essere stato
posseduto
da uno spirito esterno. Alcuni anni fa, ero
convinto di essere realmente posseduto dal
diavolo. Ricordo di aver visto una dozzina
di volte il film “L'Esorcista“ dicendo a me
stesso: “Sì, potrebbe essere così”» 39. Più
tardi, Ozzy disse di non ricordare nulla di
quello che accadde quel giorno terribile
di settembre del 1989:
-
Intervistatore: «Ricordi qualcosa
di quella notte nel 1989 quando tentasti di
uccidere tua moglie?
-
Ozzy Osbourne: «No, assolutamente
no. Era la mia più grande fottuta paura.
Temevo di uscire, e che qualcuno mi
dicesse: “Ehi, quello è il tipo che ha ucciso
mio figlio” [...]. Avevo dei blackout e stavo
diventando pazzo. Non sapevo nemmeno
quello che avevo fatto. Mi svegliavo in letti diversi con persone
diverse e
pensavo: “Che cavolo sto facendo qui”»? 40.
La moglie di Osbourne ha
detto alla rivista People che essere sposati con Ozzy «è come vivere
con molte persone diverse. Un giorno può essere amorevole e
romantico,
ma il giorno successivo può trasformarsi nel mostruoso
Jekyll-Mr.Hyde.
Non so mai con chi mi sveglierò» 41. Secondo la Sacra Scrittura, una
delle caratteristiche dei posseduti è di aggirarsi tra le tombe. Il
Vangelo
(Mc 5, 2-3) narra di un uomo posseduto da diversi spiriti immondi
che viveva in un cimitero: «Come (Gesù) scese dalla barca, gli venne
incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli
aveva la sua dimora nei sepolcri». Senza troppo sorprendermi, ho
appreso che anche Ozzy ha dichiarato alla rivista Creem Metal di
essere
un amante dei cimiteri: «Ho sempre amato starmene seduto nei
cimiteri.
Mi piace la tranquillità. C'è un silenzio misterioso in quei luoghi,
e c'è
sempre un dolce profumo. Qualcosa di ultraterreno»
42. Ozzy ha
inoltre
parlato dell'influsso esercitato sulla sua persona dagli spiriti
malvagi: «Sono nato nella paura e molti, molti demoni mi influenzano a molti,
molti livelli» 43. «Ho questo piccolo diavolo
che continua a farmi bere» 44. Ozzy ha
orgogliosamente affermato durante
un’intervista a Rolling Stone: «Io sono il
Principe delle Tenebre, e non quel fottuto
di Neil Young»! 45. Ecco un uomo che si è
autodefinito «il Principe delle Tenebre», che
vomita continuamente le peggiori volgarità,
che ha tentato di ammazzare sua moglie, che
ammette la possibilità di essere posseduto
da Satana in persona, e nonostante tutto
questo è osannato e corteggiato da
Hollywood, dai media e persino dal
Presidente degli Stati Uniti! Ha fatto molta strada! Peccato che
questa
strada porti dritto all'inferno! Molti anni fa, Sharon Osbourne
organizzò
un concerto rock per rendere omaggio al marito Ozzy chiamato
Ozzfest. Tale concerto, che ora si tiene ogni anno, raduna i più
famosi
gruppi heavy metal e probabilmente è il più grande dei concerti
rock a livello mondiale. Su di un annuncio pubblicitario di questo evento
musicale è stato scritto: «Now Hell has a Soundtrack» («Ora
l'inferno
ha una colonna sonora»).
l
Ozzy e Gesù Cristo
In Ozzy e nella sua musica non manca una certa forma di derisone
di Gesù Cristo. Durante gli anni dei
Black Sabbath, Ozzy strappava
le
Bibbie che si trovano negli alberghi per mostrare il suo odio per il
cristianesimo. Una volta, mentre Ozzy stava strappando una Bibbia,
la
scena era così disgustosa che Tony Iommi, il chitarrista del gruppo,
gli diede un pugno sul naso per non permettergli di compiere quel
sacrilegio. Ciononostante, Ozzy si è sempre vantato di aver
distrutto
le Bibbie trovate nelle stanze d'albergo: «Vorrei bruciare tutte
queste
Bibbie. Noi le usavamo per [...]! Solo per
avere qualcosa da fare! Ci ubriacavamo e
bruciavamo la fottuta Bibbia nella camera
d'albergo»! 46. Il Vangelo narra che quando
Gesù Cristo fu stato portato di fronte a
Pilato e al popolo aveva sul capo una
corona di spine che i soldati romani gli
avevano conficcato in testa per beffarlo
(Mt 27, 29). Mostrando il suo odio per
Gesù Cristo, Ozzy si è fatto immortalare più volte con una corona di spine in
testa.

Una delle canzoni dei Black
Sabbath (incisa quando ancora c'era Ozzy) è
intitolata Who Are You? («Chi sei»?), un
feroce attacco contro Gesù Cristo:
|
«You think all the people
Who
worship you are blind
[...] Giving us your trust (trust or cross?)
And
when you have played enough
You'll just cast our souls
Into the
dust
[...] In the name of hell
Who are you»? |
Tu pensi che tutte le persone
Che ti adorano siano cieche
[...] Dandoci la tua fede
(fede o croce?)
E quando avrai giocato abbastanza
Tu getterai le nostre anime
Nella polvere
[...] In nome dell'inferno
Chi sei»?
47. |
Ozzy ha
recentemente pubblicato (2001) l'album Down to Earth, sulla cui
copertina appare crocifisso! La cover ritrae un disegno di Ozzy come
se fosse fotografato ai raggi X sulla croce del Calvario!

Qui si va
oltre la bestemmia! Nel brano Dreamer («Sognatore»), incluso in
questo stesso CD-ROM, Ozzy Osbourne canta: «Your higher power may be
God or Jesus Christ/ It doesn't really matter much to me» («Il tuo
grande
potere può essere Dio o Gesù Cristo/ In realtà non mi interessa un
gran che»). In un'altra canzone di questo album intitolata Facing
Hell
(«Affrontando l’inferno»), Ozzy canta:
|
«You made a promise of
protection to a future after life
To the final resurrection until
eternal
paradise
But then I'm blinded with temptation into every mortal
sin
[...] Is it God that sits there waiting or will the darkness suck
me in?
Evil
one is coming and he's knockin' your door
Cause today's the day you
pay
Oh yeah, I'm praying that you'll never know
That I'm facing
hell». |
Tu hai fatto una promessa di
protezione fino al futuro al di là
Dalla risurrezione finale fino al paradiso eterno
Ma poi sono
accecato
dalla tentazione in ogni peccato mortale
[...] È Dio che siede là
aspettando o le tenebre mi inghiottiranno?
Il maligno sta venendo e
busserà alla tua porta
Perché oggi è il giorno in cui paghi
Oh sì,
io sto pregando che tu non sappia mai
Che sto affrontando l'inferno. |
l
Ozzy e
il maestro Crowley
Una delle più famose canzoni di Ozzy è dedicata al satanista
Aleister
Crowley (1875-1947). La missione di Crowley nella vita era di
distruggere Gesù Cristo e il cristianesimo glorificando la
perversione
sessuale, la droga, la magia e Satana. Crowley tirò fuori tutto
l'odio per
Gesù Cristo nel suo libro
The World's Tragedy («La tragedia del
mondo»): «Io non desidero altro che disputare sulle dottrine di
Gesù; esse e solo esse hanno degradato il mondo riducendolo alla
condizione
presente. Presumo che il cristianesimo non sia solo la causa,
ma
il sintomo di schiavitù» 48. «Quella religione che essi chiamano
“cristianesimo”; il diavolo che essi onorano e che chiamano “Dio”.
Io accetto queste definizioni, come deve fare un poeta, se dev'essere
del tutto intelligibile per i suoi tempi. Ed è il loro Dio e la loro
religione
che io odio e distruggerò» 49. Nell'introduzione a questa opera, il
suo
discepolo
Israel Regardie (1907-1985) scrive: «Questo lungo poema,
quasi epico è una delle più accanite e feroci diatribe contro il
cristianesimo che io abbia mai letto». Nato nel 1875, Aleister
Crowley fu un tossicodipendente dichiarato, un pervertito sessuale,
un anticristo e il «capo del personale» di Satana. Nell'aprile del
1904 un'oscura e ambigua presenza (come quella sperimentata dai
Black Sabbath), più tardi Crowley identificò come il Santo Angelo
Custode Aiwaz (o Aiwass), cominciò a dettare a Crowley il
Liber Al vel Legis o Libro della Legge. Questo scritto divenne l'opera fondamentale per
tutti i satanisti dell'intero globo. La devozione e l'adorazione di
Satana
da parte di Crowley vi è ben documentata. Crowley scrisse nella sua
autoagiografia
The Confessions of Aleister Crowley («Le confessioni
di
Aleister Crowley»): «Semplicemente passai dalla parte di Satana;
e al momento attuale non so dire perché. Ma mi trovai
appassionatamente
ansioso di servire il mio nuovo padrone [...]. Non ero contento di
credere
in un diavolo personale e di servirlo, nel senso ordinariamente
attribuito
a questa parola. Volli essere preso personalmente da lui e divenire
il
suo capo del personale» 50. Crowley
ribattezzò sé stesso «La Grande Bestia 666»
e
credeva realmente di essere l'Anticristo, la Bestia 666: «Non ho
mai
perso di vista il fatto che ero in un senso o nell'altro la Bestia
666» 51. «Prima ancora di essere un adolescente, ero già consapevole di
essere
la Bestia, il cui numero è 666» 52. Crowley praticò e predicò il
sacrificio
umano offerto a Satana. Nel suo libro,
Magick in Theory and Practice,
Crowley,
fornisce le seguenti spaventose istruzioni al capitolo
intitolato «Of the Bloody Sacrifice and Matters Cognate» («Del sacrificio di
sangue
e questioni affini»): «Per le operazioni spirituali più elevate
conviene
scegliere una vittima che contenga la forza più grande e più pura
(ad
esempio, un bambino). Un bimbo maschio, di innocenza
perfetta e di grande intelligenza è la vittima più soddisfacente e
appropriata
[...]. Ma il sacrificio di sangue, sebbene più pericoloso, è il più
efficace:
e per quasi tutti gli scopi il sacrificio umano è la cosa migliore»
53. Ozzy
ha scritto una canzone dedicata ad Aleister Crowley intitolata
appunto
Mr. Crowley. In questo brano, canta Osbourne: «You fooled all the
people
with magick/ You waited on Satan's call/
[...] Mr. Crowley, won't you ride my white
horse»? («Tu hai ingannato tutte le
persone con la magia/ Tu sei rimasto in
attesa della chiamata di Satana/ [...]
Mr. Crowley, non vuoi cavalcare il mio
cavallo bianco»?). Tuttavia, Ozzy ha
tentato di sminuire l'influenza di Crowley
affermando alla rivista Circus: «Una delle
canzoni è su un tipo di nome Aleister
Crowley. Quell'uomo era il fenomeno
del suo tempo» 54. Ma la rivista Spin ha riportato il fatto che Ozzy
si
vanta di possedere una copia della prima edizione di un'opera di
proprietà di
Aleister Crowley 1001 Notable Nativities («1001 natività degne di
nota»),
autografata dallo stesso mago. Il testo contiene delle note ai
margini
scritte dallo stesso Crowley 55. Secondo il libro
From Rock to Rock
(«Dalla roccia al rock»), Ozzy avrebbe rivelato alla rivista Creem
Metal:
«All'inizio era tutta una montatura, ma poi cominciai veramente a
credere nel diavolo e dedicai l'album “Blizzard of Ozz” ad Aleister
Crowley» 56. Come se non bastasse, Ozzy ha raccontato al rotocalco
Circus della sua intenzione di costruire una cattedrale nera dietro
casa sua 57, ma sua moglie lo fermò: «Ricordo che una volta volevo
costruire una fottuta cattedrale nera dietro casa mia. Sharon andò
su
tutte le furie e non me lo permise» 58. Seguendo velocemente le orme
demoniache di Aleister Crowley, Ozzy ha confessato alla rivista
Circus
di sentirsi come se fosse un servitore di Crowley o del diavolo:
-
Circus: «Si dice che Crowley abbia venduto la sua anima al diavolo.
Credi che questa storia sia vera»?
-
Ozzy Osbourne: (dopo una lunga pausa)
«Sì. È come se lo avessi incontrato.
Credo
di essere stato un suo servitore» 59.
Questa la testimonianza di un uomo che il Presidente degli Stati
Uniti ha ricevuto con tutti gli onori? È questo l'uomo i cui «valori
familiari» sono stati encomiati da Dan Qualye? È questo l'uomo così
accarezzato dai media? E non si pensa anche solo per un secondo
quale
messaggio Ozzy sta diffondendo. I giovani seguono Ozzy ad ogni
passo.
Egli è l'eroe e la divinità di milioni di ragazzi, persone troppo
spesso
impressionabili. Osbourne dice apertamente che i giovani lo salutano
dicendogli «Satan rules»! («Satana regna»!). Essi sanno, capiscono e
seguono il messaggio di Ozzy: «I ragazzi mi vengono incontro e mi
dicono: “Ehi Ozzy, Satana regna”» 60. Purtroppo, lo stesso avviene
anche
per la prospettiva di Ozzy a riguardo di Dio, del paradiso e
dell'inferno,
o della vita ultraterrena: «Non credo in Dio come in una cosa
fisica,
seduto in qualche luogo su una nube in cielo. Reputo che il cielo e
l'inferno siano ciò che facciamo della vita qui sulla terra. Non
credo
nella vita ultraterrena, e penso che quando tu muori sei
semplicemente
come un pezzo di merda che ha bisogno di essere gettato nel cesso»
61.
l
Il vero Ozzy...
Nonostante la sorprendente fama e la sua fortuna, è chiaro che Ozzy
Osbourne non è un uomo felice. Infatti, è un uomo tormentato da
continue tentazioni di suicidio. L'Ozzy che appare nello show
televisivo The Osbournes è un essere pietoso. È la testimonianza di una persona
che ha distrutto la sua mente e la sua anima con le droghe servendo
il
«Principe delle Tenebre». Ozzy borbotta, parla incoerentemente,
grida
volgarità e sozzure, barcolla e sembra letteralmente un uomo che ha
venduto la sua anima. Così Rolling Stone descrive il comportamento
patetico di Ozzy: «Quello che normalmente
esce dalla sua bocca non sono parole, ma
rumori, cigolii contorti e inintelligibili, mezze
parole, sillabe schiacciate e borbottii
biascicati. Alla fine essi si spengono, ed egli è
libero dal soliloquio grazie allo “Zoloff”, un
antidepressivo che prende nel dosaggio di
200 milligrammi al giorno» 62. Secondo
Rolling
Stone, i giorni di Ozzy passano «cacciando
via i demoni»: «Durante le giornate, Ozzy
spende la maggior parte delle sue energie per
cacciare i demoni della dipendenza [...].
Sicuramente, egli vede almeno una volta al
giorno un terapeuta, due volte se traballa più
del solito, e presenzia a riunioni di ex alcolisti ogni pomeriggio»
63. Lo
stesso Osbourne ammette di essere stato afflitto da malattie
mentali: «L'anno prima (1974), Ozzy aveva passato una settimana in un
ospedale
psichiatrico inglese» 64. Ozzy è tentato di suicidarsi già da molti
anni, e
questo fin dalla sua adolescenza: «Ozzy ci ha detto che c'erano
“molti
casi di alienazione mentale” nella sua famiglia, e che aveva tentato
molte
volte il suicidio fin dall'età di quattordici anni»
65. Ozzy pensava
«al suicidio tutti i giorni [...], ma, ad esser sinceri, non trovavo
il coraggio di
farlo» 66. Nonostante la sua incredibile fama e fortuna, Ozzy non è
un
uomo felice. Nonostante i milioni di teenagers che lo amano e
virtualmente lo adorano, non c'è un vero scopo, né la pace
nell'anima
buia di Ozzy. «Non sono una persona particolarmente felice»
67. «Il
fatto
è che sento che la maggior parte della vita mia è stata indegna e
inutile,
e ora sono nell'età in cui si inizia a pensarla in questa maniera»
68.
l
Fama e depressione...
Questo articolo non riguarda solamente Ozzy Osbourne, ma anche
tutti noi... Ozzy è l'esempio di un uomo che realizzato quel vago
sogno
che la maggior parte delle persone coltiva e cerca di raggiungere. Ozzy lo ha trovato raggiungendo la fama: i giovani, i
media e
persino
la stima del Presidente degli Stati Uniti. Ozzy ha avuto successo
vendendo qualcosa come settanta milioni (70.000.000) di dischi e
conducendo una vita lussuosa con tanto di servitori pronti ad
assecondare ogni suo desiderio. Sì, Ozzy ha avuto tutto questo... Ma
non si sente soddisfatto. L'incredibile fama e fortuna non hanno
portato ad Ozzy nè la pace, nè la gioia. Ozzy Osbourne è un uomo
vuoto. Sì,
Ozzy ha avuto tutto questo, e tuttavia ha perduto tutto... Ozzy
canta
pietosamente in Running Out of Time («Correndo fuori dal tempo»):
|
«Been around this world so many times
If you could only see my
mind
I watch my secret heaven turn to hell
[...] |
Ho girato questo mondo così
tante volte
Se tu potessi solamente vedere
la mia mente
Vedo il mio paradiso segreto diventare un inferno
[...] Non ho mai avuto neanche
un'anima da vendere. |
Secondo Ozzy, la
pace,
la gioia, la felicità e il vero scopo della vita non sono qui sulla
terra. Ozzy
Osbourne afferma malinconicamente: «Se potessi cambiare qualcosa,
vorrei avere quella serenità che ho cercato fin da quando ero
bambino» 69.
I ricchi e i famosi del rock, gli unici che hanno trovato la
«pentola d'oro»
sono le persone più misere, infelici e tormentate di questo mondo:
La popolare cantante Mariah Carey è stata recentemente
sottoposta a cure psichiatriche a causa di una forte depressione e
ad
attacchi di ansia;
Whitney Houston ha ammesso di aver fatto uso di droghe pesanti,
e di essere spesso in preda alla depressione e al senso di vuoto;
A. J. McLean, ex membro dei
Backstreet Boys, è stato recentemente
ricoverato in un centro di riabilitazione a causa di una forte
depressione
e all'abuso di alcol; L’ex
Spice Girls
Melanie C. ha dovuto annullare il suo
tour in Inghilterra perché affetta da un profondo e
ricorrente stato di
depressione;
I Guns N' Roses hanno di recente annullato il loro
tour a causa dei
gravi problemi di salute del cantante Axl Rose.
Gira e rigira, la storia è sempre la stessa... Cambiano solamente i
nomi. Ci vuole ben altro per soddisfare e riempire il buco che c'è
nella
nostra anima...
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Da sinistra: Mariah Carey, Axl Rose e Whitney Houston. |
l
Il caso di
Elvis
Se c'è qualcuno che ha avuto ogni soddisfazione che la fama e il
denaro possono permettere questi è Elvis Presley (1935-1977). Elvis ha avuto
tutto:
fama, denaro, appagamento, adorazione, fans, talento...
Ciò nonostante,
ad Elvis mancò la vera felicità e la gioia.
David Stanley, il
fratellastro
di Elvis, sulla rivista Life di giugno del 1990, descrive i tragici
ultimi
giorni della vita di Elvis Presley: «Il giorno di Elvis era la
notte. Alle
quattro di mattina era sveglio da forse otto ore.
Giunto a quell'ora doveva “spegnersi” [...]. Si
rivolgeva all'aiutante e diceva: “Dammi il mio
primo attacco”. L'inserviente apriva una piccola busta gialla
contenente undici pillole diverse (barbiturici come l'Amytal, il Carbrital, il
Nembutal, il Seconal, e anche il Placidyl, il
Quaaludes e il Valium) e tre gocce di Demerol.
Elvis tirava fuori una coppa forgiata a forma di
mano, e l'aiutante lo riempiva allegramente di
tavolette colorate e di capsule. Elvis ingoiava le
pillole una alla volta con un bicchier d'acqua. Poi
si alzava e si toglieva la parte superiore del
pigiama, scoprendo la sua schiena in cui - su entrambi i lati della
spina
dorsale sotto le scapole - erano conficcati i piccoli aghi delle
siringhe
di plastica disponibili [...]. Mescolare qualsiasi tipo medicina
richiede
una grande cautela. Prendendoli tutto in un colpo, Elvis rischiava
la sua
vita ogni giorno. Egli divenne un mostro farmaceutico. Il Dr. Norman Weissman, il patologo che compilò il rapporto tossicologico dopo la
morte di Elvis, disse di non avere mai visto così tanti farmaci in
un corpo
solo [...]. Approssimativamente dopo quattro ore, i farmaci
iniziavano
ad avere effetto. Sebbene fosse così drogato da non poter parlare, i
suoi
deboli sforzi per alzarsi dal letto lasciavano intendere che voleva
andare
in bagno. Con grande difficoltà, l'inserviente si caricava sulla
schiena il
corpo del boss (113 Kg), lo trasportava aiutandosi con una cintura
da
pompiere, lo depositava sulla toilette, e poi lo riportava di nuovo
a letto
[...]. A questo punto, Elvis dava uno strattone alla camicia del suo
aiutante.
Era il segnale del secondo attacco. Un'altra busta gialla (su cui
era scritto
“secondo attacco”) faceva la sua comparsa,
ma questa volta il somministrare tutti queste
medicine richiedeva un lavoro assai arduo.
L'aiutante doveva inserire le pillole una alla
volta nella bocca di Elvis e cautamente
manipolare il bicchier d'acqua, stando
molto attento a non affogarlo. Elvis si
addormentava di nuovo rapidamente. Alle
dieci di mattina c'era il terzo attacco. Questo
carico finale lo faceva sprofondare in un
sonno profondo fino a metà pomeriggio,
quando si svegliava intontito e disorientato.
A questo punto Elvis aveva bisogno di un
tipo diverso di medicina. L'aiutante inseriva
fiocchi di cotone messi a bagno nella cocaina liquida nelle sue
narici, e
quindi Elvis afferrava dal suo porta-farmaci accanto al tavolo una
manciata di Dexedrina per salvare il suo cuore. Quando venne
chiesto
cosa poteva giustificare una simile routine mostruosa, David Stanley
rispose citando Elvis stesso: “Meglio essere incosciente piuttosto
che miserabile”» 70. Dopo avere adunato più persone di quanto si
possa anche solo sognare, Elvis Presley visse in un orribile stato
di
torpore indotto da droghe e alla fine poté solamente dire: «Meglio
essere incosciente piuttosto che miserabile». Nonostante la fama
incredibile e l'enorme fortuna accumulata, Elvis era un'anima
infelice.
C'è solamente una cosa che può soddisfare quel buco enorme che
c'è nell'anima di ogni uomo...
l
La «denutrizione
spirituale»
Solamente Gesù Cristo può riempire
quel buco che c'è nell'anima
dell'uomo! Solo Gesù Cristo può soddisfare pienamente i desideri
della
nostra anima! Molte persone, lungo il corso della Storia, hanno
tentato
di riempire quell'enorme vuoto con le droghe, con il successo, con
il
potere, con la ricchezza, con l'alcol, con il sesso, ma solamente
Gesù
può riempire quel buco. Anche un illuso come il noto psichiatra e
occultista Carl Gustav Jung (1875-1961) riconobbe l'esistenza di
questo vuoto: «Circa un terzo dei miei pazienti non soffre di una
nevrosi
clinicamente definibile, ma a causa dell'assurdità e della vacuità
delle
loro vite». Il Dr. Rollo May (1909-1994), un noto psichiatra di New
York, ha scritto: «Può sembrare sorprendente quando dico sulla base
della mia esperienza clinica che il problema principale della
seconda metà del XX secolo è il vuoto». Il compositore di musica
moderna Danny Sugerman (1954-2005) ha ammesso e documentato questo vuoto:
«Passiamo da un evento all'altro, controllato dalla dedizione alla
dedizione, da un oggetto all'altro, e di nuovo ad un altro, perché
il
significato di ognuna di queste cose svanisce rapidamente e l'eros
creativo viene trasformato nell'indifferenza o nell'avversione. Si
prova
di tutto, ma nulla soddisfa [...]. Tutto attorno a noi promette
conforto, ma
nulla funziona [...]. Siamo portati ad aspettarci sempre la
gratificazione,
e questa non arriva mai. Stiamo morendo a causa di una sete e tutti
i secchi sono pieni di buchi» 71. Sugerman restringere il campo
della
causa di questo vuoto: «Fin dall'età in cui impariamo a parlare,
veniamo
bombardati dal messaggio secondo cui da soli non abbiamo abbastanza:
“Prendi questo; compra quest'altro; possiedi questo; cerca il
migliore, il
più forte, il più energico, il più sexy, il più desiderabile, il più
sicuro, il
più potente”; e nessuna di queste cose funziona perché stiamo
cercando
nel luogo sbagliato [...]. Viste in questo contesto, le droghe e la
musica
sono solamente le soluzioni più disponibili (con un effetto
temporaneo)
contro una dilagante denutrizione spirituale» 72.
«Una dilagante
denutrizione spirituale», proprio questo! E questa «dilagante
denutrizione spirituale» può essere sanata solamente da Gesù Cristo,
l'unico che può riempire quel vuoto.
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Da sinistra: Carl Gustav Jung, Rollo May e Danny Sugerman. |
Nessuna ricchezza, nessuna
droga,
nessuno piacere, nessun successo, potrà colmare quel buco. Morto,
depresso, scoraggiato, bisognoso, deluso, scontento,
insoddisfatto... Anche
se la nostra vita fosse ricolma di tutti i piaceri, della ricchezza,
della fama
e del denaro che questo mondo può offrire, non saremmo soddisfatti!
- Non dal successo: Voltaire (1694-1778), l'ateo famoso, scrisse in
preda alla disperazione: «Vorrei non essere mai nato»;
- Non dal piacere:
Lord George Byron (1788-1824), che visse una
vita fatta di piacere e di grandiosità, scrisse: «Il verme, la
corruzione e
il dolore sono solamente miei»;
- Non dalla ricchezza: mentre stava morendo, il miliardario
Jay Gould
(1838-1916), pianse: «Penso di essere l'uomo più miserabile della
terra»;
- Non dalla posizione o dalla fama: Benjamin Disraeli
(1804-1881),
noto come Lord Beaconsfield ha scritto: «La gioventù è un errore;
l'età
adulta una lotta; la vecchiaia un rimpianto»;
- Non dal potere: Alessandro Magno (356-323 a. C.) conquistò il
mondo noto ai suoi giorni, ma non era soddisfatto. Avendo
conquistato
tutte le terre conosciute, andò nella sua tenda e pianse: «Non ci
sono
più mondi da conquistare».
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Da sinistra: Jay Gould, Benjamin Disraeli e
Voltaire. |
Come dice il Libro dei Proverbi (27, 20):
«Gli occhi dell'uomo non sono mai soddisfatti». L'unico che può
portare
la vera gioia nella nostra vita e nella nostra anima è Gesù Cristo,
il
nostro Creatore e Redentore!

Note
1
Traduzione dall'articolo originale inglese Ozzy Osbourne: the
Rest of the Story («Ozzy Osbourne: il resto della storia»), a
cura di Paolo Baroni.
Scritto reperibile alla pagina web
http://www.av1611.org/rock/ozzy.htm
2
Cfr. M. Mills,
Research Ministries Report, vol. I, nº 1, pag. 5.
3
Il primo e più celebre conflitto fra la destra repubblicana e
l'industria del divertimento fu quello scatenato da Dan Quayle, a
quel tempo vicepresidente di George Bush padre, quando nel 1988
attaccò il personaggio del serial televisivo Murphy Brown
(interpretato dall’attrice Candice Bergen). Quest'ultima era rea di
aver deciso di diventare mamma senza essere sposata. Quayle attaccò
l'intera Hollywood come un'industria del vizio.
4
We Sold Our Souls for Rock & Roll («Abbiamo venduto le nostre
anime per il rock'n'roll») è il titolo di un'antologia di successi
dei Black Sabbath (Vertigo
1976), uscita quando Ozzy faceva ancora parte di questo gruppo.
5
Cfr. Guitar World, giugno 2001, pag. 62.
6
Cfr. Guitar Legends, nº 37, pag. 32.
7
Cfr. Circus, del 31 maggio 1984, pag. 59.
8
Cfr. Guitar World, luglio 2001, pag. 67.
9
Dal brano Black Sabbath, tratto dall'LP omonimo (Vertigo
1970).
10
Cfr. Circus, del 31 maggio 1984, pag. 59.
11
Cfr. Black Sabbath: The Ozzy Years («Black Sabbath: gli anni
in cui c'era Ozzy»), pag. 8.
12
Cfr. «Gezeer», in Seconds, nº 39, pagg. 63-64.
13
Cfr. Guitar World, luglio 2001, pag. 67.
14
Cfr. Black Sabbath: The Ozzy Years, pag. 19.
15
Cfr. M. Stark,
Black Sabbath: An Oral History («Black Sabbath: una storia
raccontata»), pag. 6.
16
Cfr. Circus, del 31 maggio 1984, pag. 59.
17
Cfr. Hit Parader, Yearbook 1981, pag. 28.
18
Cfr. Rolling Stone, 6-10 luglio 2000, pag. 114.
19
Cfr. Guitar Legends, nº 37, pag. 34.
20
Cfr. Hit Parader, novembre 1984, pag. 49.
21
Dal testo di S.I.N., un brano incluso nell'album No More
Tears («Basta lacrime»; Epic Records 1991).
22
Dal testo di Zombie Stomp («Il cammino pesante dello
zombie»), un brano incluso nell'album No More Tears.
23
Dal testo di Diary of a Madman («Diario di un pazzo»), un
brano incluso nell'omonimo album (Jet Records 1981).
24
Dal testo di No Bone Movies («Film senza scrupoli»), un brano
incluso nell'album Blizzard of Ozz («La tormenta di Ozz»; Jet
Records 1980).
25
Dal testo di Hero («Eroe»), un brano incluso nell'album No
Rest For the Wicked.
26
Dal testo di Gets Me Through («Fammi passare attraverso»),
dall'album Down to Earth («Giù sulla terra»; Epic Records
2001).
27
Dal testo di Can You Hear Them («Puoi sentirli»?), un brano
incluso nell'album Down to Earth.
28
Cfr. G. A. Mather-L. A.
Nichols, Dictionary of Cults, Sects, Religions and the
Occult («Dizionario dei culti, delle sètte, delle religioni e
dell'occulto»), pag. 40 nº 245, voce «Blood»
(«sangue»).
29
Cfr. K. Koch,
Occult ABC («L'ABC dell’occulto»), pag. 254.
30
Cfr. S. Sellers,
Web of Darkness, pag. 30. Sean Sellers si è poi convertito a
Gesù Cristo ed è stato giustiziato il 4 febbraio 1999 nel carcere di
Stato dell'Oklahoma.
31
Cfr. Oui, marzo 1982, pagg. 36, 56.
32
Cfr. Creem Metal, ottobre 1984, pag. 39.
33
Cfr. Circus, del 26 agosto 1980, pag. 26.
34
Intervista mandata in onda durante la trasmissione 20/20, Barbara
Walters, del 6 novembre 2002.
35
Cfr. Rolling Stone, del 9 maggio 2002, pag. 34.
36
Cfr. Hit Parader, luglio 1985, pag. 38.
37
Intervista mandata in onda durante la trasmissione 20/20, Barbara
Walters, del 6 novembre 2002.
38
Cfr. Rolling Stone, del 6-10 luglio 2000, pag. 148.
39
Cfr. Hit Parader, novembre 1984, pag. 49.
40
Vedi la pagina web
www.bizarremag.com/lives/ozzy.html
41
Cfr. People, del 10 luglio 1989, pag. 94.
42
Cfr. Creem Metal, ottobre 1984, pag. 39. È curioso il fatto
che anche il brano dei
Rolling Stones Dancing With Mr. D («Mister Diavolo»)
affermi: «Giù al cimitero dove abbiamo un appuntamento: l'aria
odora di dolce».
43
Cfr. H. Shaw, Ozzy
Talking («Parlando con Ozzy»), pag. 126.
44
Ibid., pag. 43.
45
Cfr. Rolling Stone, del 6-10 luglio 2000, pag. 148.
46
Cfr. H. Shaw, op.
cit., pag. 114.
47
Il brano Who Are You fà parte dell’album Sabbath Bloody
Sabbath.
48
Cfr. A. Crowley,
The World's Tragedy, pag. XXXIX.
49
Ibid., pag. XXXI.
50
Cfr. A. Crowley,
The Confessions of Aleister Crowley, pag. 67.
51
Ibid., pag. 387.
52
Cfr. A. Crowley,
Magick: Liber ABA, tomo IV, parti I-IV, 1994 Edizioni dell'Ordo
Templi Orientis, pag. 127.
53
Ibid., parte III, pagg. 207, 208.
54
Cfr. Circus, del 26 agosto 1980, pag. 26.
55
Cfr. Spin, aprile 2002, pag. 97.
56
Cfr. E. Barger,
From Rock to Rock, pag. 133.
57
Normalmente, il nero è il colore degli edifici usati per i rituali
satanici. Ad esempio, il tempio della Church of Satan
(«Chiesa di Satana »), situato al nº 6114 in Califormia Street, a
San Francisco (California), è completamente nero e viene appunto
detto The Black House («La casa nera»).
58
Cfr. Circus, del 26 agosto 1980, pag. 26.
59
Ibid.
60
Cfr. H. Shaw, op.
cit., pag. 87.
61
Ibid., pag. 136.
62
Cfr. Rolling Stone, del 6-10 luglio 2000, pag. 114.
63
Ibid.
64
Cfr. Circus, del 31 maggio 1984, pag. 60.
65
Cfr. Rolling Stone, luglio 2002, pag. 65.
66
Cfr. Rolling Stone, del 6-10 luglio 2000, pag. 148.
67
Cfr. Hit Parader, ottobre 2000, pag. 32.
68
Cfr. Rolling Stone, del 6-10 luglio 2000, pag. 148.
69
Cfr. H. Shaw, op.
cit., pag. 126.
70
Cfr. Life, giugno 1990, pag. 101.
71
Cfr. D. Sugerman,
Appetite for Destruction: The Days of Guns N' Roses («Appetito
per la distruzione: i giorni dei Guns N' Roses»), pag. 45). Sugerman
è stato il secondo manager dei
Doors.
72
Ibid., pag. 46.
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