Esistono oggi parecchie centinaia di
gruppi musicali di tendenza gothic, per non rievocare che i più
noti. La maggior parte di essi, all'origine di questo
stile musicale, sono europei, e in questi ultimi anni le loro produzioni
si sono
diversificate; le nazioni più
interessate da questo fenomeno sono la Germania, i Paesi scandinavi e l'Inghilterra, ma
anche la Polonia, la Francia, la Spagna. Per essere più esaurienti,
bisognerebbe certamente citare anche il Portogallo, la Grecia,
l'Italia e... gli Stati Uniti.
l
Genealogia del gothic
In effetti, lo stile gothic recupera
numerosi aspetti che superano
l'ambito musicale. Infatti, il tipo o il genere gothic, specialmente
presso i giovani d'oggi, i goths - adolescenti o
preadolescenti - corrisponde innanzitutto ad un abbigliamento ben
riconoscibile (netta dominanza del nero e del rosso], che comprende
le unghie lunghe ricoperte di smalto - viola o nero - gli anelli e
altri ornamenti metallici. Il gothic possiede evidentemente
un suo
linguaggio, ma soprattutto un'ideologia ben specifica, talvolta
relativamente prossima a quella degli adepti dell'heavy metal,
specialmente per tutto ciò che concerne i sentimenti di tristezza e di
disperazione, e tutte le atmosfere possibili di desolazione, come
emerge dai testi musicali gothic che tra breve tenteremo di
comprendere meglio. Tra neopaganesimo e romanticismo,
questo stile attinge ben volentieri le sue sorgenti d'ispirazione
dalle novelle e dai racconti di
Edgar Allan Poe (1809-1849) e
di
Howard Phillips Lovecraft (1890-1937), o tra i poeti
maledetti del XIX secolo, o nei racconti e nelle leggende che
circondano le storie di vampiri o di spettri. All'inizio degli anni
Ottanta, ciò che è stata definita come new wave, più o meno
ispirata simultaneamente a tendenze rock e punk in un
ambito assai melodico, si è rapidamente sviluppata in un genere
musicale specifico, uno stile teatrale che attraversa tematiche
generalmente morbose e mortifere. Moltissime copertine di CD e
booklet che contengono i testi delle canzoni, contengono sullo
sfondo o in primo piano motivi funebri: cimiteri, camere ardenti,
cripte e altri elementi funerari come bare o lapidi. Generalmente,
figurano sculture di angeli o di diversi idoli alati che abitano lo
statuario gothic; la maggior parte di questi album e quelli
della tendenza dark wave esibiscono innumerevoli statue
angeliche dai colori freddi e slavati, come nelle opere dei gruppi
Tristitia,
Lacrimosa,
Nosferatu,
Current 93\ o
Cultus Sanguine
che descriveremo molto succintamente. Le pagine dell'album
Crucidiction (Holy Records 1997), dei
Tristitia (un gruppo
svedese), mettono in scena un calvario stilizzato, e soprattutto un
cimitero abbandonato in fiamme, un
crocifisso capovolto, le rovine
di una chiesa e la statua di un angelo seminascosto tra le foglie
morte. Sulla cover dell'album Inferno (Hall of Sermon
1995), del gruppo tedesco
Lacrimosa, appare una divinità femminile alata e soprattutto
gli strumenti necessari per celebrare quella che sembra essere una
messa nera. Il disco Prince of Darkness (Cleopatra
1996), della band americana
Nosferatu, esibisce tre
bare. Due dei tre epitaffi evocano il nome di
Anton Szandor LaVey
(1930-1997), autore della Satanic Bible («Bibbia satanica»;
Avon Books 1969) e di De Ville, che in realtà richiama il
nome inglese del demonio (Devil). La cover del
CD Swastikas for Goddy (L.A.Y.L.A.H. Antirecords 1988), degli
inglesi Current 93\,
rappresenta uno scheletro di uccello in putrefazione sullo sfondo di
fiori primaverili; i testi dei brani appaiono incorniciati da
diversi crocifissi di legno o di pietra all'interno di un cimitero
abbandonato. Il nostro ultimo esempio si riferisce all'album
Shadow's Blood (Candlelight Records 1997), della gruppo italiano
Cultus Sanguine. La
prima pagina è la riproduzione fotografica di un neonato coricato in
una bara poco prima dell'inumazione. Il booklet che contiene
i testi delle canzoni riproduce scene simili: persone anziane o
giovani defunte...
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 |
 |
|
Crucidiction |
I
Tristitia |
|
 |
 |
|
Inferno |
I
Lacrimosa |
|
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Prince of Darkness |
I
Nosferatu |
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 |
|
Shadow's Blood |
I
Cultus Sanguine |
|
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|
Swastikas for Goddy |
I
Current
93\ |
Questo stile trova la sua coerenza anche
nell'esaltazione di una certa violenza orientata contro le religioni
monoteiste, e specialmente contro il cristianesimo. I seguaci del gothic
possono ritrovarsi in assembramenti informali nei cimiteri,
particolarmente di notte, per incontri che possono degenerare nel
macabro. Più spesso, gli interessati aprono dei siti su internet
per pubblicare una gran quantità di notizie o per scambiarsi gli
indirizzi, o anche per una vera corrispondenza concernente i gruppi
musicali ufficiali gothic o dark wave, o più
semplicemente per trascrivere i testi dei brani dei gruppi più
informali. Gli autori della tragedia del liceo e Columbine, negli
Stati Uniti, nell'aprile del 1999, a Littleton, nello Stato del Colorado
2, erano all'origine di parecchi siti
gothic su internet e collegati con quelli più organizzati
in Germania e in Inghilterra. Per studiare più in dettaglio il
gothic, potremmo già in un primo tempo interessarci da vicino ad
alcuni dei gruppi ufficiali più conosciuti, consapevoli del fatto
che la sola esegesi dei nomi di questi gruppi e dei loro album ci
può fornire da subito un'idea ben precisa di ciò che sono in
profondità, nelle loro ambizioni o nelle loro espressioni i più
correnti. Fra le centinaia di gruppi esistenti - per parlare solamente
delle formazioni più note - le seguenti denominazioni (gruppi e
titoli di album gothic) sono abbastanza suggestivi per darci una
prima idea di quello che rappresentano queste band musicali.
|
Origine |
Nome |
Genere |
Titoli |
|
Inghilterra |
Anathema |
Gothic Doom |
Pentecost III |
| |
Paradise Lost |
Gothic Doom Death |
Shades of God |
| |
Inkubus Sukkubus |
Gothic Melodic |
Away with the Faeries |
| |
13 Candles |
Gothic |
Angels of Mourning |
|
Germania |
Atrocity |
Gothic Electro Metal |
Die Liebe |
| |
Crematory |
Gothic Death |
Awake |
| |
Dark Reality |
Atmospheric Gothic Metal
|
Blossom of Mourning |
| |
Lacrimosa |
Gothic |
Inferno |
|
Svezia |
Carbonized |
Gothic Trash Psychedelic
|
Screaming Machines |
| |
Diabolique |
Dark Gothic Metal |
The Black Flower |
| |
Therion |
Atmospheric Gothic Death
|
Lepaca Kliffoth |
| |
Tristitia |
Gothic Doom |
Crucidiction |
|
Finlandia |
Parade of Souls |
Gothic |
De Profundis |
|
Polonia |
Cemetery of Screams |
Gothic Doom |
Deeppression |
| |
Hermh |
Gothic Black Doom |
Angeldemon |
| |
Melancholy Cry |
Gothic Doom Atmospheric |
Lacryma Christi |
|
Italia |
Cultus Sanguine |
Black Doom Gothic |
Shadow's Blood |
|
Spagna |
Golgotha |
Gothic Death |
Elemental Change |
| |
Gothic Sex |
Gothic Metal |
Laments |
|
Stati Uniti |
Black Atmosphere |
Gothic |
Enrapture |
| |
Nosferatu |
Gothic |
Prince of Darkness |
| |
Christian Death |
Gothic |
...Ultio, Prodito,
Misericordiaque |
Tra i gruppi di cui ci piacerebbe
esaminare più dettagliatamente le espressioni musicali e testuali,
vorremmo esporre le caratteristiche di uno di più datati di questi
gruppi, ossia i Christian
Death. In un secondo momento, studieremo gli album del
gruppo francese
Elend
e rievocheremo infine gli aspetti ideologici più importanti del
gruppo avanguardista inglese (di tendenza gothic)
Current 93\.
l
Il gruppo americano
Christian Death
Christian Death significa
letteralmente «morte del cristiano». Autore di oltre una
ventina di album (per un totale di circa duecento canzoni), questo
gruppo non ha mai smesso di proclamare il suo odio chiaramente
formulato nelle sue creazioni artistiche; la maggioranza dei titoli
degli album dei Christian
Death non lascia alcun dubbio a questo proposito:
|
All the Love - All the Hate |
Path of Sorrow |
Iconologia (Apparitions,
Dreams...) |
|
Ashes |
Rage of Angels |
Sleepless Nights |
|
Atrocities |
Scriptures |
...Ultio, Proditio,
Misericordiaque |
|
Deathwish |
Amen |
Tales of Innocence... |
|
Heretics Alive |
Skeleton Kiss |
Invocations |
|
Wind Kissed Pictures |
Iron Mask |
Sex & Drugs & Jesus Christ |
|
Jesus Points the Bone at You? |
Sexy Death God |
|
|
 |
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|
A sinistra,
i Christian Death;
a destra, il leader Valor Kand. |
La maggior parte delle canzoni create
da questo gruppo rievocano molteplici elementi pornografici,
parecchie decine di scene non solo immorali, ma blasfeme ad un grado
raramente raggiunto da altri gruppi musicali; ci auguriamo gli
esempi che ora vi sottoporremo siano abbastanza convincenti:
- La copertina dell'album
Sex & Drugs & Jesus Christ
(Jungle/Punk 1988), mette in scena un individuo i cui tratti sono
visibilmente simili a quelli di Gesù Cristo incoronato di spine, con i
capelli lunghi e gli occhi alzati al cielo in un atteggiamento di
supplica. Il personaggio in questione ha in mano una siringa -
Drugs - piantata nel braccio sinistro.
- L'album
Sexy Death God
(Nostradamus Records 1994) è identico al precedente quanto a
bestemmie e ad altri dati satanici, giacché fà l'apologia dell'inferno
e della disperazione. Illustrato da una decina di acqueforti e di
incisioni classiche, per la maggior parte decadenti, questo album si
conclude con il sorriso ingenuo della figlia di Erodiade, concubina di
Erode il tetrarca, contemporaneo di Gesù. Ai piedi della ragazza
seduta sul trono del padre, è esposta la testa di San Giovanni
Battista posta su di un vassoio d'argento (Mt 14, 3-12).
Questa scena biblica così esposta sembra esaltare la decadenza, la
lussuria, la disperazione e finalmente l'assurdo. Il simbolo del
gruppo - che si può identificare nella quasi totalità delle sue
creazioni - è un crisma, un monogramma preso in prestito dalla
tradizione cristiana e il cui segno è costituito della Croce e
dalla terzultima lettera dell'alfabeto greco (la X), corrispondente
alla prima lettera della parola «Cristo» in greco (cristos).
|
 |
Valor Kand, il leader del gruppo 3,
utilizza molto spesso questo simbolo per fini blasfemi. Infatti, i
due rami del lettera X del simbolo del gruppo non sono due semplici
rami incrociati, ma due ossa (due tibie). Anche l'album Sexy Death God
utilizza questo simbolo, ma l'insieme delle lettere non è costituito
solamente da due tibie incrociate, ma anche da un puzzle
composto da elementi di foto pornografiche.
Gli album dei Christian Death sono ad
immagine della seguente canzone: |
|
Invitation au Suicide |
Invito al
suicidio |
|
From beneath the depths of her
nest
Tara Ntula comes for thee
So let her legs swarm over
you
As she draws upon your bed.
Ebony body in your flesh
She's as black as she can
be
Though she can change polarity
As she crawls upon your bed.
For the love of you
I'd commit suicide
I'd open my heart
To find you there inside... |
Delle profondità del suo nido
Tara Ntula viene a vederti
Lascia
le sue zampe passeggiare su di te Mentre sale sul tuo letto
Il corpo
nero sulla tua carne
Essa è nera quanto possibile
Sebbene possa cambiare di
polarità
Mentre sale sul tuo letto.
Per amore tuo
Mi suiciderò
Aprirò il mio cuore
Per trovarti là all'interno... |
In questo brano, l'autore fà allusione ad un personaggio femminile
immaginario, Tara Ntula, che si deve considerare come un nome criptato
di un ragno gigante, la tarantola, che a sua volta
simboleggia la presenza di un'entità demoniaca. Il gruppo
Christian Death usa frequentemente questo tipo di linguaggio
codificato (esoterico), ma la profondità delle intenzioni è chiara:
Tara Ntula «assedia» un individuo fino ad entrare nel suo corpo.
In realtà, questa canzone fà riferimento al tarantolismo che
non è «nient'altro che un caso particolare di possessione»
di cui hanno fatto esperienza certi ballerini di danze pizziche
tarantate originarie dell'Italia meridionale 4.
«Se nel tarantolismo [...] la puntura del ragno è spesso
immaginaria, talvolta può essere reale. In questo caso, essa produce
alcuni disturbi che non sono per nulla immaginari: stato
tossico, sofferenza, difficoltà a rimanere in piedi, rigidità
muscolare, talvolta eccitazione sessuale e, in un'altra fase,
sensazione caratteristica di scottatura e di formicolio alla pianta
dei piedi. Dopo un periodo di depressione contrassegnato da stati
d'angoscia e impressioni di morte, segue un periodo in cui - al
contrario - il malato diventa agitato, molto ansioso e talvolta
allucinato. Un poco come la datura [...], il veleno del ragno scatena i principali sintomi della
possessione che si manifestano in questo caso. Il formicolio nei piedi e il tremito intermittente,
che si localizza soprattutto nelle membra inferiori (assumendo
talvolta
un aspetto convulsivo), costituiscono evidentemente
un ulteriore invito alla danza» 5.
l
Il gruppo francese
Elend
Il gruppo musicale
Elend, e in particolar
modo il loro ultimo
album intitolato The Umbersun (Music for Nations 1998)
6, di tendenza dark gothic, dopo la
generazione del gruppo Enigma
all'inizio degli anni '90, è molto caratteristico nel suo genere.
Gli autori-compositori di questo album si sono largamente ispirati,
in forma di parodia, all'Ufficio delle Tenebre (Officium
Tenebrarum) dei tre Giorni Santi che precedono il giorno di
Pasqua, e di parecchi capitoli del Libro dell'Apocalisse
secondo San Giovanni. Le «orazioni» e altre invocazioni delle nove
canzoni 7 dell'album sono per la maggior
parte state estratte dal Messale Romano latino.
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A sinistra,
gli Elend;
a destra, il loro LP Umbersun. |
Tra queste diverse
canzoni emerge spesso l'idea principale secondo cui Gesù Cristo, e
più precisamente ancora, il Cristo risuscitato, dev'essere assimilato
al personaggio infernale di Lucifero. In effetti, la ragione di
questa identificazione - Gesù/Lucifero - proviene di un controsenso,
voluto dagli autori, che ha origine nella celebrazione della luce
che precede la liturgia della risurrezione, la notte di Pasqua.
Infatti, la sera del Sabato
Santo, dopo la benedizione del fuoco
nuovo e dopo il canto dell'Exsultet, l'officiante principale
benedice il cero pasquale e proclama ad alta voce l'importanza della
fiamma che rappresenta la speranza del genere umano. Questa fiamma
brillerà nella nostra notte finché non vedremo il Giorno che non
avrà fine, il Giorno del Signore, Cristo risuscitato. In altre
parole, questa fiamma non deve spegnersi finché non vedrà la luce di
Dio, finché il genere umano non sarà in presenza di Dio! In questo
particolare frangente, nell'antico rituale, Cristo viene chiamato «stella
del mattino», letteralmente «Colui-che-portala-luce-del-mattino»,
«il-mattino-della-risurrezione». Questo passo si riferisce al testo
dell'Apocalisse (Ap 22, 16): «Io, Gesù [...]
sono la radice e la progenie di Davide, la lucente stella del
mattino». Il testo degli
Elend, seguito
dall'evocazione del Tetragramma YHWH e dal titolo divino
ebraico («Io Sono Colui che è»), estratto dal Libro dell'Esodo
(Es 3, 14), enuncia la seguente evocazione: «Flammas
Lucifer matutinus inveniat/ Ille Lucifer qui nescit occasum»
(«Il Lucifero mattutino trovi le fiamme/ Quel Lucifero che non
conosce il tramonto»). Il
testo del Rituale Romano precisa il senso di questa frase che, fuori
dal suo contesto, può generare confusione: «Flammas ejus lucifer
matutinus inveniat/ Ille, inquam, lucifer, qui nescit occasum/ Ille,
qui regressus ab inferis, humano generi serenus illuxit...».
Il Rituale cattolico sottolinea l'esaltazione di Cristo sceso
agli inferni per cercare le anime private della luce del cielo:
«Il Lucifero [...]
che, un volte tornato ("regressus") dagli inferi
("ab inferis"), ha illuminato ("illuxit", dal verbo "illucesco") il
genere umano». Nella liturgia cattolica, specialmente nel
vecchio rituale, Cristo viene talvolta denominato «Lucifero» in
quanto è - ontologicamente parlando - la luce del risurrezione,
conformemente a ciò che dice di Sé nel Vangelo secondo San Giovanni:
«Io sono
la luce del mondo; chi segue me, non cammina nelle tenebre» (Gv
8, 12). In latino, il nome «Lucifero» è costruito a partire dai
termini «lux» e «fero»:
- «Lux», è la «luce», come nei
primi versetti della Genesi: «Fiat lux»: «Sia la
luce»! (Gn 1, 3);
- Il verbo «fero» (ferre),
significo letteralmente «portare»; di conseguenza, il Lucifero «Colui-che-porta-laluce»,
o più precisamente «Colui-che-apporta-la-luce».
è per questa ragione
che nell'antichità il pianeta Venere veniva chiamato
anche Lucifero. Venere è «la stella» del mattino, quella che annuncia il
giorno nascente, il segno luminoso, foriero della luce che sorge
all'orizzonte, l'ultimo annuncio prima della venuta del sole
mattiniero. L'astro Venere è simbolicamente l'«annunciatore-del-giorno».
Nella Bibbia, la stella può corrispondere ad un simbolo messianico,
come nel Libro
dell'Apocalisse (Ap 2, 28; 22, 16). Il
secondo riferimento sottolinea il ruolo del Salvatore: ««Io, Gesù [...]
sono la radice e la progenie di Davide,
la lucente stella del
mattino». Gesù è Lucifero, l'astro del mattino venuto nel mondo
per portare la luce. Anche l'angelo decaduto, Lucifero, è
suscettibile di essere chiamato «stella del mattino», ma in un senso
opposto a quello di Cristo. Infatti, il Signore è una stella che
sale all'orizzonte, mentre il più grande degli angeli scende
dall'alto del cielo e viene precipitato nell'abisso. I testi
apocalittici ebraici evocano spesso il simbolo della «stella-che-precipita-dal-cielosulla-terra»
per illustrare la caduta degli angeli. La profezia di Isaia
(capitoli 13 e 14), è caratteristica di questa iconografia
attraverso la disfatta di Babilonia e del suo re, e parallelamente,
del suo re identificato con Lucifero. Colui che è stato creato e
stabilito per essere il più grande (degli angeli), a causa del suo
orgoglio, si è annientato da sé. Lucifero, colui che era
destinato a «portare» (ferre) la «luce» (lux) è
decaduto dalla sua funzione, scendendo nell'abisso, ossia
nell'inferno: «Come mai sei caduto dal cielo, astro del
mattino, figlio dell'aurora? Come mai sei stato gettato a
terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi nel tuo cuore: "Salirò
in cielo, sopra le stelle di Dio innalzerò il mio trono, dimorerò
sul monte dell'assemblea, nella vera dimora divina. Salirò sulle
regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo". E
invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità
dell'abisso [...]. Tu, invece, sei stato gettato fuori del
tuo sepolcro, come un virgulto spregevole»! (Is 14,
12-15, 19). Lucifero, stella del mattino, una creatura creata per
portare la luce è decaduta delle sue «funzioni». Gesù formula in
modo lapidario questa destituzione attraverso la disfatta
dell'avversario: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una
folgore» (Lc 10, 18). Queste precisazioni non appaiono
evidentemente nei canti e nelle nenie di Umbersun del gruppo
Elend che frammenta e
devia incessantemente il senso del Rituale e soprattutto rovescia il
senso teologico delle verità del cristianesimo. Il primo canto di
Umbersun, Du
tréfonds des Ténèbres («Dell'intimo delle
tenebre») è un'illustrazione di questo tipo di contraffazione. Dopo
l'enunciazione dei diversi Arcangeli, come Mikhael,
Raphaël e Gabriel... il testo rievoca una successione di
entità infernali: Moloch... Ashtaroth, Astarte,
Belial, Beëlzebub... Durante il sesto canto, il grido
di Gesù sulla croce Eli, Eli lama sabactani viene attribuito
all'angelo decaduto: «È il secondo omicidio del figlio. In
definitiva - dice il gruppo - la morte è l'unico
mezzo per accedere alla libertà e per sfuggire alla legge del padre».
«Est mors secunda. This is the second death ("è
la seconda morte")», dice la canzone... Man mano che nei nove
canti di Umbersun, gli angeli e i demoni vengono assimilati
gli uni agli altri, anche Cristo e Lucifero divengono una sola ed
unica creatura: «The offspring of David is the bright and
morning star, Christ Lucifer» («Il discendente di Davide è la
luce e la stella del mattino, Cristo Lucifero»). Così si
scivola molto lentamente in una confusione elaborata: la terza ed
ultima lezione dell'album intitolata In the Embrasure of Heaven
(«Nell'apertura del cielo»). «La nostra trilogia (i tre album
Leçons de Ténèbres, Ténèbres du Dehors e The Umbersun) riprende la
tradizione dell'Officium Tenebrarum, invertendolo (ossia il
Giovedì, il Venerdì e il Sabato Santo). La Settimana Santa -
proseguono gli autori - è un movimento verso la luce e la vita,
mentre il nostro ufficio è un movimento verso le tenebre e la
morte [...]. Noi continuiamo a seguire l'angelo
decaduto nelle profondità delle tenebre [...]. Alla
fine della nostra (opera), non c'è che il
silenzio, la morte e le tenebre» 8.
Queste diverse imprecazioni scherniscono e deridono gli effetti
della redenzione operata da Cristo. In effetti, i membri del gruppo
Elend, in poche parole
sottolineano la loro volontà di parodiare i misteri del
cristianesimo. È il culto della disperazione contro la speranza, è
l'esaltazione della morte, volontariamente separata dalla
risurrezione. Gli Elend
rovesciano il senso della Passione di Cristo, dalla luce verso le
tenebre, dalla risurrezione verso la morte.
l
Il gruppo
Current 93\
Il nome di questo gruppo musicale -
seguito dai tre puntini caratteristici degli ambienti massonici - è
estratto dal vocabolario di
Aleister Crowley
(1875-1947), il celebre mago nero inglese che ha avuto una grande
influenza, soprattutto postuma, sul satanismo contemporaneo. Tra le
sue numerose attività (magia, stregoneria, ecc...), Crowley istituì
la «religione di Thélema» (in greco
«volontà») - ad immagine della fondazione leggendaria di
François
Rabelais (1483-1553) 9 - il cui
termine codificato, per le ragioni oscure, è precisamente «Corrente
93» 10. Difatti, dopo un'analisi
sostanziale dei testi del gruppo
Current 93\
- di cui si conoscono circa una ventina di album e più di duecento
canzoni - traspaiono visibilmente numerosi elementi massonici e
satanici le cui origini risalgono, tra le altre correnti, alla
tradizione magica di Aleister Crowley. I titoli degli album del
gruppo sono i seguenti:
|
As The World Disappears |
Lucifer Over London |
|
Christ and The Pale Queens
Mighty... |
Nature Unveiled |
|
Crooked Crosses for The
Nodding God |
Of Ruins or Some Blazing
Starre |
|
Dawn |
Present Harry Oldfield
«Crystal» |
|
Earth Covers Earth |
Live at Bar Maldoror |
|
Emblems: The Menstrual Years |
Thunder Perfect Mind |
|
Hitler as Kalki |
Island |
|
Imperium |
Swastikas for Goddy |
|
In Menstrual Night |
Dogs Blood Rising |
Uno degli ultimi album del gruppo
Current 93\,
intitolato Dogs Blood Rising (L.A.Y.L.A.H. 1984) -
letteralmente «Il sangue dei cani si eleva» - è molto
rappresentativo di questo tipo di composizione qualificata di «tendenza
avanguardista esoterica». Tale creazione musicale è una vera
esaltazione satanica di tipo apocalittico articolata peraltro
intorno ad un breve messaggio scritto in greco sul disco laser
di cui riportiamo la trascrizione.

Isolato del suo contesto
neotestamentario - una procedura che abbiamo già visto messa in
pratica dal gruppo Elend
- questo versetto non è evidentemente conforme al suo senso
originale; al contrario, esso è perlomeno colorato di un sentimento
millenarista e «catastrofista», un sentimento così spesso rievocato
dai gruppi gothic o di tendenza hard rock. Il disco
non menziona evidentemente né l'autore né la sorgente del testo
greco, la cui origine è la Prima Lettera di San Giovanni (1
Gv 2, 18): «Figliuoletti, è l'ultima ora; e come avete udito
che l'anticristo deve venire, fin da ora sono sorti molti
anticristi; onde conosciamo che è l'ultima ora». È da notare, e
lo constateremo ancora molte altre volte, che, ai nostri giorni,
numerosi creatori musicali (ma anche di Giochi di Ruolo, di fumetti,
ecc...) esaltano costantemente certi segni, simboli o testi estratti
dal Libro dell'Apocalisse secondo San Giovanni. Si tratta
spesso di evocazioni della Bestia e del suo numero 666,
dell'Anticristo, dell'abisso, di Abaddon (l'angelo dell'abisso),
ecc... La copertina recto-verso dell'album Dogs Blood
Rising è costituita da due foto: una rappresenta la figura di un
doccione posto sulla cattedrale di Parigi, un mostro indemoniato che
sovrasta il vuoto, e l'altro appartiene ad un affresco dipinto da
Luca Signorelli (1499-1504) ad Orvieto.

Il dettaglio di questo
affresco, che rappresenta il personaggio di Satana prono
sull'orecchio dell'Anticristo, assai raramente evocato nella pittura
classica, è un'illustrazione del capitolo XIII dell'Apocalisse
secondo San Giovanni e della Seconda Lettera ai Tessalonicesi
(2 Ts 3b-12) di San Paolo. Ecco due testi estratti dallo
stesso album:
|
Raio No
Terrasu - Jesus Wept |
Raio No
Terrasu - Gesù pianse |
|
There are my hands
And there are my eyes
Clad in high high hills
Impotent
The leper lord
Clad in bloody robes
Jesus wept (x3)
Jesus Jesus
Jesus wept (x3)
Christus christus (x3)
Hear me when I call
On the threshing floor
My loves
My little friends
My loves
Antichrist
Antichristus
Antichrist
We know who you are
Threshing
On the threshing floor
My loves
Antichrist
We know who thou art
Dies irae
Dies illa
We know who you are. |
Ecco le mie mani
Ed ecco i miei occhi
Vestito su alte colline
Impotente
Il signore lebbroso
Coperto di vesti insanguinate
Gesù pianse (x3)
Gesù Gesù
Gesù pianse (x3)
Cristo Cristo (x3)
Ascoltami quando chiamo
Sull'area fino a sfinire
Miei amati
Miei piccoli amici
Miei amati
Anticristo
Anticristo
Anticristo
Noi sappiamo chi sei
Trebbiatura
Sull'area fino a sfinire
Miei amati
Anticristo
Noi sappiamo chi sei
Giorno dell'ira
Giorno grande
Noi sappiamo chi sei. |
|
From
broken cross, locusts |
Dalla croce
spezzata, locuste |
|
Ah, vous savez bien qui Nous
Sommes
Pour Nous, d'abord, ah
Vous savez bien qui Nous Sommes...
On the banks of the rivers of God
They come with blood and feathers
On the banks of the rivers of God
Quis est iste qui venit?
On the banks of the rivers of God
We know who you are
Antichrist. |
Ah, voi sapete bene chi siamo
Per noi, innanzi tutto, ah
Voi sapete bene chi siamo...
Sugli argini dei fiumi di Dio
Essi vengono col sangue e con
le piume
Sugli argini dei fiumi di Dio
Chi è colui che viene?
Sugli argini dei fiumi di Dio
Noi sappiamo chi sei
Anticristo
11. |
Dopo un attento ascolto dell'album, i
cui primi movimenti assomigliano al genere gregoriano, e
indipendentemente dai propositi blasfemi che contiene, cerchiamo ora
di rivolgere la nostra attenzione su di un fenomeno ben specifico,
di ordine intellettuale, che può colpire la memoria di un
ascoltatore disattento e quindi suscettibile di «confondere»
involontariamente i due termini Christus e Antichristus,
o più esattamente di
invertire il loro significato. Infatti,
le sillabe Chris-tus - Chris-tus - Chris-tus, e quelle
del termine Anti-Chris-tus - Anti-Chris-tus -
Anti-Chris-tus..., possono identificarsi per ragioni puramente
fonetiche, in caso di ascolto prolungato di queste litanie
onnipresenti nell'album Dogs Blood Rising. I ritmi, le
sonorità, le grida e le cantilene sintetizzate e ricomposte
elettronicamente, in alternanza con le sillabe quasi omofone dei due
termini Chris-tus e AntiChris-tus sono all'origine di
questa «confusione» semantica che può ingannare un ascoltatore
influenzato dall'effetto lancinante e quasi ipnotico delle melodie.
Questo procedimento assomiglia fortemente a quello del mantra
o degli onomata barbarika, ossia delle formule magiche.
Il termine giapponese Raio No Terrasu - che fà allusione ad
una divinità ancestrale appartenente al patrimonio del tradizione
scintoista - rievocato e ripetuto tantissime volte nello stesso
album - sembra confermare la nostra convinzione. Spesso, questo tipo
di procedimento incantatorio è utilizzato dai gruppi
gothic o dai creatori di musica techno o di trance
music. Tali tecniche ed effetti speciali sono usati da diversi
gruppi con l'unico obiettivo di captare meglio l'attenzione dei loro
ascoltatori. Alla luce di questi fatti, consideriamo questa
pratica come una vera alienazione nei confronti del pubblico - per
la maggior parte adolescenti - che non sospetta necessariamente le
vere intenzioni di coloro per cui spesso nutrono un vero culto della
personalità. Questi procedimenti incantatori (costituiti di numerose
invocazioni sataniche), ripetitivi ed ipnotici, vengono
considerevolmente amplificati nel corso dei concerti registrati da
questi stessi gruppi, e finalmente corrispondenti a nuove
procedure di maleficio eseguito non attraverso degli aghi, ma
per mezzo di tempi molto accelerati (in inglese il beat), di
un eccesso di decibel e di luci stroboscopiche, per non
parlare che degli «artifici tecnici». I metodi differiscono da quelli
utilizzati nei malefici classici, ma gli obiettivi sono identici
quanto alle intenzioni dei gruppi cui facciamo riferimento.
l
Il culto del sangue e della morte
I gruppi di musica metal e
gothic che fanno riferimento al sangue e alla morte sono
innumerevoli. I titoli degli album e più ancora quelli delle canzoni
di questi gruppi che fanno tale allusione sono troppo
numerosi per poterli citare tutti. Ecco il nome di alcune tra queste
band:
|
Germania |
Blood |
Assassin |
Crematory |
| |
Atanatos |
Destruction |
Postmortem |
|
Inghilterra |
Blood of Christ |
|
|
|
Australia |
Blood Duster |
|
|
|
Brasile |
Sarcofago |
Sepultura |
|
|
Cile |
Requiem |
|
|
|
Finlandia |
Am I Blood |
Sarcofagus |
|
|
Francia |
Admortem |
Mortuary |
|
|
Italia |
Blood Stained Host |
Death SS |
Cultus Sanguine |
| |
Necrodeath |
|
|
|
Messico |
Cenotaph |
|
|
|
Norvegia |
Bloodthorn |
Gehenna |
Old Funeral |
|
Polonia |
Damnation |
Dead Infection |
|
|
Portogallo |
Afterdeath |
|
|
|
Svezia |
Cemetary |
Dellamorte |
Dark Funeral |
| |
Mortiis |
|
|
|
Stati Uniti |
Blood Ritual |
Autopsy |
Death |
|
|
Blood Storm |
Black Funeral |
Death Angel |
| |
Dead World |
Deicide |
Six Feet Under |
Constatiamo, infatti, attraverso gli
sviluppi, che questo fenomeno è estremamente significativo, e più
ancora ci rinvia spesso alle problematiche tradizionali riguardanti
la magia e i riti sacrificali. Anche in questo caso, i soli limiti
della provocazione non bastano a spiegare questo onnipresente
riferimento a questi due elementi antitetici e simultaneamente
complementari. Infatti, se il sangue e la morte sono due elementi
radicalmente contraddittori nella cornice della vita biologica,
poiché lo spargimento del primo trascina sempre la comparsa della
seconda, sono tuttavia legati molto strettamente in una cornice
sacrificale. Durante il sacrificio tradizionale, il sangue versato è
effettivamente considerato come una controparte - l'oblazione - che
accorda un'altra vita (quella spirituale) contro quella biologica, e
precisamente mediante una morte provocata da tale sacrificio. In
questa stessa cornice, il sangue non viene mai sparso, per così
dire, gratuitamente, ma per ottenere un favore conseguente al suo
spargimento. A questo punto, molto schematicamente, si impongono due
ipotesi: in un contesto religioso, e non solo nella cornice del
cristianesimo, ma in seno a tutte le religioni che ne fanno uso, il
sangue riveste spesso un carattere propiziatorio nella prospettiva
di ottenere sempre un bene più grande. Il sangue versato di una
vittima chiama un'altra vita, una vita superiore a quella che
sparisce precisamente attraverso la morte della vittima.
Le predisposizioni del sacrificatore e le sue intenzioni in
ciascuna delle procedure rituali, gli strumenti utilizzati per
fare questo e soprattutto la perfetta esecuzione dei riti, ed infine
il consenso del destinatario del sacrificio offerto, ciascuno di
questi elementi complementari gli uni agli altri accordano in qualche
modo tale o tal'altro potere al sangue versato, una vita spirituale,
un'altra vita che verrà aggiunta a quella del committente.
I più vetusti sacrifici sanguinosi dell'antica Grecia, come le ecatombi
(letteralmente «cento buoi» offerti in sacrificio) erano
offerti per ottenere la pace, la prosperità e soprattutto una lunga
vita o l'immortalità al responsabile del sacrificio in questione. In
un'altra cornice, quella magica, o magico-religiosa, le virtù
del sangue versato sono un po' dissimili a quelle appena viste. Infatti, nella magia detta
«simpatica» (ogni simile cerca il proprio simile), ma soprattutto nella
teurgia (negromanzia), il
sangue non viene considerato come un elemento propiziatorio, ma come
un potere costrittivo a riguardo degli spiriti o delle forze
evocate nella prospettiva di ottenere un bene
superiore. Ciò che separa, molto schematicamente, le
procedure in questione - magiche e religiose - risiede infatti nel
modo di chiedere tale o tal'altro bene in nostro favore. Nel quadro delle nostre
ricerche, sempre in seno al metal
e al gothic, possiamo comodamente constatare che le allusioni
o
le evocazioni del sangue e della morte superano largamente il solo
ambito musicale e artistico, ma fanno riferimento,
sebbene molto spesso in modo maldestro e inadatto, alle
procedure più o meno magiche, per non dire di magia nera.
Potremmo certamente confutare punto per punto questa lettura e questo tipo di interpretazione, sempre a proposito del
metal e del gothic, ma le numerose profanazioni
di cimiteri perpetrate in Francia o in Europa in questi ultimi anni,
così come i riti o pseudo-riti celebrati dagli stessi trasgressori
(adolescenti o giovani in generale di un'età compresa fra dai dodici
e i venticinque anni) provano che la maggior parte di queste stesse
profanazioni si iscrive in un ambito magico-religioso o
semplicemente magico, piuttosto che in situazioni derivanti
unicamente da un spirito di contraddizione o di contestazione, così
comune tra gli adolescenti. Il numero di questi reati è
troppo importante perché possano essere solamente «degli atti
di coraggio» o delle «bravate» per trasgredire un divieto. Ecco
alcuni dei fatti in questione realizzati per la maggior parte in
questi ultimi anni. Il 29 settembre 1994, Elie B., di
ventitre anni, di professione macellaio, è stato fermato in seguito
ad un traffico di
droga. Tale fermo ha permesso di mettere in
luce l'esistenza di diversi circoli satanisti la cui esistenza
risale all'inizio degli anni Novanta. Durante i loro intrighi, i
partecipanti, la cui età media oscillava tra i venti e trent'anni,
organizzavano sotto l'effetto dell'LSD dei pasti macabri con
assunzione di carne cruda durante le notti di Luna piena. Nel luglio
del 1990, alcuni di questi individui furono fermati una prima volta
dopo avere distrutto dei monumenti funerari e profanato circa una
cinquantina di tombe nel cimitero cattolico di Saint-Pierre a
Marsiglia. Durante i mesi di marzo e di maggio dello stesso anno,
altri fatti simili furono perpetrati nel cimitero di Aubagne
12. Nel dipartimento della Saône-et-Loire,
in seguito alla profanazione del cimitero di Breuil, effettuata
nella notte del 25 e del 26 agosto 1994, quattro giovani liceali del
Creusot sono stati fermati e riconosciuti come gli autori del
misfatto che consisteva in lapidi fatte a pezzi, crocifissi
capovolti e nella profanazione di una tomba di un bambino. Questo
arresto portò alla scoperta di una rete satanista strutturata e gerarchicizzata. Sembra che tale rete sia stata costituita
all'inizio degli anni Novanta. Questo circolo contava tra i suoi
adepti soprattutto liceali «reclutati» in occasione di serate
musicali in cui si esibivano gruppi death metal. Durante gli
anni 1990-1993, le chiese di Saint-Laurent e di
Saint-Henry-du-Creusot sono state entrambe oggetto di tre tentativi
di incendio doloso 13. Il 5 aprile 1991, nella cappella
di Vaulry, un villaggio del dipartimento dell'Haute-Vienne, presso
Limoges, numerose statue furono decapitate, un altare saccheggiato e
furono rinvenuti diversi cerchi tracciati sul suolo di cui si fa uso
durante i riti satanici. Questa cappella è stata spesso il
bersaglio di praticanti di messe nere fin dalla fine degli anni Ottanta.
Ecco alcuni fatti di criminalità satanica apparsi sui giornali negli
anni 1996-1999.
|
Anno 1996 |
|
3 marzo |
Isle/Sorgue |
50 tombe profanate e
violazione di 2 urne |
|
9 giugno |
Tolone |
Profanazione della tomba della
sig.ra Mme Yvonne F. |
|
27 giugno |
Reims |
Violazione di 10 cappelle
funerarie e profanazione |
|
2 luglio |
Rezé |
120 tombe profanate |
|
7 luglio |
Vieux-Berquin |
112 lapidi distrutte nel
cimitero britannico |
|
8 luglio |
Saint-Sornin |
70 tombe profanate; lapidi e
croci distrutte |
|
22 luglio |
Mulhouse |
32 tombe danneggiate |
|
27 luglio |
Remiremont |
30 tombe profanate (croci
distrutte o capovolte) |
|
12 agosto |
Pierrefitte/Bois |
90 tombe profanate e croci
distrutte |
|
27 agosto |
Brunehamel |
Incendio della chiesa e
profanazione di 40 tombe |
|
13 settembre |
Asnières/Oise |
30 tombe profanate |
|
20 ottobre |
Merville |
79 tombe profanate (crocifissi
e targhe distrutti) |
|
1º novembre |
Concarneau |
Un centinaio di tombe
profanate |
|
Anno 1997 |
|
21 febbraio |
Decize |
Una cinquantina di tombe
profanate (croci distrutte) |
|
16 marzo |
Staffelfelden |
Una cinquantina di tombe
profanate |
|
20 marzo |
St-Jean-d'Angely |
7 cappelle forzate, 4 pietre
tombali rimosse |
|
14 aprile |
Lexy |
30 tombe profanate |
|
15 giugno |
Espéraza |
26 tombe e cripte profanate |
|
5 luglio |
Cursan |
12 tombe profanate e
crocifissi capovolti |
|
9 luglio |
Chaux Neuve |
19 tombe profanate e
crocifissi macchiati di sangue |
|
12 luglio |
Montguyon |
29 tombe profanate
|
|
7 agosto |
Mazingharbe |
7 tombe profanate e ossa
disperse |
|
8 agosto |
Lione |
Profanazione della chiesa di
N.-D.-de-la-Sauvegarde |
|
15 novembre |
Saint-Brieuc |
50 tombe profanate e
crocifissi capovolti |
|
23 novembre |
St-Michel |
19 tombe profanate e
crocifissi capovolti |
|
Anno 1998 |
|
11 gennaio |
Monterfil |
22 tombe saccheggiate |
|
5 marzo |
Grasse |
Profanazione di numerose tombe
e graffiti anticristiani |
|
14 marzo |
L'Isle-Jourdain |
800 croci capovolte nel
cimitero |
|
1º maggio |
Champ-sur-Drac |
60 tombe profanate e
crocifissi capovolti |
|
1º maggio |
Champagnier |
40 tombe profanate e
crocifissi capovolti |
|
24 giugno |
Échirolles |
14 tombe profanate e
crocifissi capovolti |
|
30 luglio |
Briançon |
35 tombe profanate e
crocifissi capovolti |
|
12 settembre |
Berling |
Pietre tombali distrutte e
croci capovolte 14 |
|
Anno 1999 |
|
17 gennaio |
Roche-la-Molière |
10 tombe profanate e croci
spezzate |
|
15 marzo |
Saint-Étienne |
Incendio doloso della Chapelle
de la Palle |
|
24 aprile |
Aubin |
11 tombe profanate |
|
27 aprile |
Bussy-S.-Georges |
34 tombe profanate, tracce di
rito satanico |
|
11 maggio |
Bordes/Arize |
5 cripte profanate con scritte
sataniche |
|
13 maggio |
Durban/Arize |
20 tombe profanate, scritte
sataniche |
|
21 giugno |
Lanobre |
35 tombe profanate e
crocifissi capovolti |
|
26 giugno |
Martigues |
28 tombe profanate, scritte
sataniche |
|
18 agosto |
Villaudry |
53 tombe vandalizzate e
crocifissi distrutti |
Certamente, la maggior parte degli
autori all'origine di questi reati non saprebbe spiegare con
perfetta coerenza i motivi dei loro atti, e non uno di essi è più o
meno a conoscenza che questi diversi misfatti, in generale
realizzati di notte, trasgrediscono una legge sociale o una
deontologia
riconosciuta in generale dagli uomini, al di là delle
razze e delle civiltà, o trasgrediscono ancor più semplicemente ciò
che è sacro. I cimiteri sono per eccellenza quei luoghi in cui la
morte è come messa da parte, protetta e chiusa allo stesso tempo
dentro muri di cinta, all'interno di corsie numerate. Già,
nell'antichità, e specialmente nell'antica Grecia, gli uomini
piantavano nelle necropoli o nei cimiteri dei cipressi, come per
mostrare, attraverso quelle sagome slanciate verso il cielo, la loro
volontà di accompagnare verso l'alto i defunti, verso il cielo,
verso il mondo della luce e della pace. Inoltre, lo studio della
preistoria e dell'etnologia ci insegna che una delle cose
fondamentali che separa l'uomo dall'animale nel suo comportamento,
per quanto ci si allontani nel tempo, è proprio la sepoltura.
L'uomo, fin dal primo paleolitico, sapeva scolpire degli attrezzi,
dipingere dei pittogrammi o delle pitture rupestri, ma soprattutto
sapeva scavare delle tombe, pianificare i tumuli ed erigere delle
pietre tombali all'intenzione dei suoi defunti. I cimiteri e i
sepolcri fanno parte delle più antiche tracce archeologiche delle
prime civiltà. Senza volere interpretare oltre modo le intenzioni
dei nostri antenati, questo fatto quasi universale di scavare o di
erigere una tomba per un proprio simile è assai caratteristico di
ciò che l'uomo prova come timore nei confronti la propria
sopravvivenza e di quella degli altri. Questa funzione ci separa
radicalmente dagli animali. Ora, un atto di profanazione sconvolge
questo ordine stabilito per la memoria degli uomini, ordine invalso
attraverso le numerose cerimonie religiose che compongono il
funerale. In questo senso, una profanazione assomiglia
ad un atto di
magia in quanto questa pratica è il rovesciamento e il
capovolgimento di un valore religioso acquisito o almeno rispettato
dalla società degli uomini. Dunque, non è immaginabile pensare che
questi giovani profanatori eseguano gli atti in questione spinti
unicamente dall'impulso di contraffare, di distruggere, di
rovesciare un tabù per puro spirito di contraddizione, anche
se gli eccessi più folli possono abitare l'uomo nei momenti di
depressione o nei diversi stati d'animo più o meno depressivi. Ciò
che in definitiva ci spinge a questa affermazione sono le
dichiarazioni di un buono numero di questi adolescenti o giovani che
riproducono nei cimiteri ciò che è diventato loro connaturato a
partire da un legame molto forte con questi gruppi musicali di
tendenza metal o gothic. Grazie ad una grande quantità
di interviste e di confidenze raccolte presso questi gruppi, o
spesso tra gli adepti o i simpatizzanti di tutto ciò che ha a che
fare con la magia o con l'occultismo, possiamo affermare che i
giovani ammiratori (i fans) delle band in questione
mettono più o meno in pratica ciò che ascoltano per ore nel corso
delle loro giornate. Se si studia il black o il death
metal, o le espressioni più classiche del dark wave, ci
si rende agevolmente conto che esiste un rapporto automatico e
meccanico tra le intonazioni, i ritmi e le sonorità di questo tipo
di musicalità e coloro che l'ascolta, esattamente come accade nella
magia. Non si tratta certamente di magia classica, potremmo dire, ma
ciò non ne riduce l'efficacia terribile giacché gli incantesimi sono
carichi di intenzioni blasfeme e apertamente vendicative.
|

Padre Benoît Domergue
è autore di La musique extrême: un écho surgi
des abîmes, un'opera di fondamentale importanza per
chi vuole approfondire le tematiche trattate in questo
articolo, e della quale consigliamo caldamente l'acquisto e
la lettura. |

Note
1
Traduzione dall'originale francese di un estratto dall'opera La
musique extrême: un écho surgi des abîmes («La musica estrema:
un'eco uscita dagli abissi»; pagg. 59-84, François-Xavier de Guibert,
2ª Ed., Parigi 2004), a cura di
Paolo Baroni.
2
Il massacro della Columbine High School fu un grave fatto di
cronaca nera, avvenuto il 20 aprile 1999 negli Stati Uniti, che
coinvolse alunni e insegnanti di una scuola superiore del distretto
amministrativo di Columbine, non lontano da Denver (Colorado): due
studenti della Columbine High School, Eric Harris e Dylan
Klebold, si introdussero nell’'edificio armati e aprirono il fuoco
su numerosi compagni di scuola e insegnanti. Al termine della
sparatoria rimasero uccisi dodici studenti e un insegnante, mentre
ventiquattro furono i feriti, compresi tre che erano riusciti a
fuggire all'esterno dell'edificio. I due autori della strage
morirono suicidi a loro volta, asserragliati all'interno della
scuola dopo che la polizia era intervenuta a circondare la zona
(N.d.T.).
3
Nell'aprile del 1985, Rozz Williams lasciò i
Christian Death. Valor
Kand, nella band dal 1984, sfruttò l'occasione per prendere
il comando e il nome della band. Williams fu trovato morto
impiccato il 1º aprile del 1998 nel suo appartamento.
4
Cfr. G. Rouget, La
Musique et la Trance: Esquisse d'une théorie générale des relations
de la musique et de la possession («La musica e la trance:
abbozzo di una teoria generale sulle relazioni tra musica e
possessione»), Gallimard, Parigi, 1990, pag. 159.
5
Ibid., pagg. 305-306. Questi dati si rifanno ad alcune «considerazioni neuropsichiatriche sul tarantolismo» del Dr. Giovanni Jervis, che
è l'autore di una delle appendici del libro di De Martino
intitolato La terre du remords («La terra del rimorso»),
Gallimard, Parigi.
6
The Umbersun è preceduto dagli LP Leçons de Ténèbres
(1994) e Ténèbres du Dehors (1996).
7
1. Du tréfonds des Ténèbres; 2. Melpomène; 3. Moon
of Amber; 4. Apocalypse; 5. Umbra; 6. The
Umbersun; 7. In the Embrasure of Heaven; 8. The Wake
of the Angel; 9. Au Tréfonds des Ténèbres.
8
Cfr. Hard Rock, n° 6, luglio 1998, pagg 18-19.
9
A metà degli anni Venti, poco dopo la Prima Guerra mondiale,
Aleister Crowley fece costruire in Sicilia, a Cefalu, un centro
magico che battezzò «Abbazia di Thélema»; l'edificio venne poi
abbandonato durante lo stesso decennio dopo i numerosi scandali (di
costumi e politici). Anche François Rabelais, nel Cinquecento, aveva
fatto erigere una simile «abbazia» da uno dei suoi più celebri
personaggi, il gigante Gargantua, con l'unica regola: «Fà ciò che
vuoi sarà tutta la legge, Amore è la legge, amore sotto la volontà,
perché le persone libere e colte, sentono per natura un istinto ed
inclinazione che li spinge ad atti virtuosi, e li tiene lontani dal
vizio, inteso come religione».
10
Questo nome venne verosimilmente rivelato a Crowley nel corso di una
seduta spiritica.
11
Testi di David Tibet, John Murphy, Steven Stapleton e Nick Rogers.
12
Tra i rituali eseguiti a Marsiglia, figurano una quantità di
riferimenti (interviste, articoli, ecc...) a parecchi gruppi che
fanno hard rock satanico. In un documento intitolato
Stregoica, termine forgiato verosimilmente a partire
dall'italiano «Stregone», sono stati repertoriati una cinquantina di
questi gruppi, come i
Blasphemy o gli
Acheron, gruppi i cui testi fanno esplicitamente riferimento
a rituali di possessione o di messe nere. Tra questi album satanici
figurano questi titoli: Fallen Angel of Doom, («L'angelo
decaduto degli abissi»), del gruppo canadese
Blasphemy, e Rites
of the Black Mass («Riti della messa nera»), del gruppo
americano Acheron.
Su questo documento compare «il numero della Bestia» 666 e il Pentacolo satanico
(la Stella a cinque punte), ed è firmato dai giovani
adepti del nome del dio Belial.
13
È da notare che diversi ritagli di
stampa su degli incendi commessi contro parecchie chiese, in Scandinavia e in Germania,
da una rete satanista, conosciuta con il nome di Black
Legion, sono stati ritrovati nell'abitazione di uno dei presunti autori di questi
tentativi di incendio. Oltre alla sua presenza nella regione del Creusot, questa organizzazione è impiantata anche a
Chalon-sur-Saône
e a Digione. Questa stessa rete è anche all'origine di un atto di
vandalismo con connotazioni sataniche, (la violazione di un tabernacolo),
operato durante la giornata di sabato 23 settembre 1995 nella
chiesa di Montcenis, sempre a Chalon-sur-Saôn.
14
Questa profanazione è legata a quelle commesse i giorni precedenti a
Hangviller, Danne/4 Vents, Lutzelbourg e Dannelbourg.