houses of the holy

ultima modifica: 30 marzo 2015

 

Album

Houses of the Holy

cover houses of the holy

Autore

Led Zeppelin

Genere: hard rock

Casa discografica e anno

Atlantic Records 1973

Studio grafico

Hipgnosis

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La copertina di Houses of the Holy è considerata tra le più belle della storia del rock (è arrivata al 50° posto nella classifica delle cento migliori cover di sempre della rivista Rolling Stone), ed è ispirata al romanzo Le guide del tramonto (Childhood's End, 1952) di Arthur C. Clarke (1917-2008). Fu scelto lo studio Hipgnosis (celebre per le copertine dei Pink Floyd realizzate da Storm Thorgerson). Il grafico Aubrey Powell mise insieme un fotomontaggio surreale immortalando su pellicola due bambini tra le pietre del Giant's Causeway in Irlanda. Poi passò il tutto all'aerografo, moltiplicando il numero dei soggetti sulla copertina: sei sul recto, cinque sul verso 1. Ecco il racconto dello stesso Powell:

«Un giorno squillò il telefono, era Jimmy Page. "Ho visto la copertina di un album che avete fatto per una band chiamata Wishbone Ash", ossia Argus. "Vi piacerebbe fare qualcosa per i Led Zeppelin?" Risposi: "Sicuro. Qual è il titolo?" Disse: "Non ce l’ho." Replicaii: "Che musica è?" "Um, non te lo dico". "Di cosa parlano i testi?" "Non sono pronto a condividere queste cose con te". Tipico di Jimmy, molto esoterico e bizzarro. Mi disse: "Troviamoci entro tre settimane e venite con qualche idea. Lo sapete che tipo di band siamo".

 

Così andammo nel loro ufficio di Oxford Street e là c’erano il massiccio Peter Grant, il loro formidabile manager, e la band seduta attorno. In quei giorni eravamo soliti abbozzare idee su di un pezzo di carta. E una delle ispirazioni destinate a loro era Arthur C. Clarke. Aveva scritto un romanzo intitolato "Childhood's End". E alla fine di quel libro c'era questa immagine di tutti i bambini della terra che si alzavano in un grande tempesta di fuoco e salivano nello spazio. Storm ed io eravamo molto interessati a quel tipo di cose. Amavamo William Blake, Luis Buñuel e Salvador Dalì l'immaginario surrealista e gli scritti esoterici. Così quel giorno presentammo ai Led Zeppelin questa ed altre idee.

Per un motivo o per l’altro, Robert Plant era stato all'isola di Staffa, nel nord della Scozia. È all'altra estremità del Giant's Causeway e del Mare del Nord, dove ci sono tutte queste rocce ottagonali. E disse: "È quello. È il Giant’s Causeway. Questi bambini corrono sulle rocce del Giant's Causeway". E Jimmy continuò, "Riesco a vederla. Magica" [...].

 

giant's causeway

Sopra: la scogliera Giant's Causeway nell'Irlanda del Nord.

 

Così tornai in Irlanda del Nord con il gruppo di bambini che avevamo scelto, le loro mamme, gli accompagnatori, i truccatori. Originariamente sarebbe dovuta essere una famiglia. Avevamo intenzione di usare un padre e una madre, nudi, un personaggio tipo Silver Surfer e due bambini, che sarebbero dovuti salire sulle rocce.

Ma piovve a catinelle per una settimana e non riuscii a scattare la foto. Così dissi, "Ok, creerò un collage in bianco e nero, fatto tutto con i bambini, esattamente allo stesso modo dell’immagine di Arthur C. Clarke". Ma poiché era tutto pieno di rocce ottagonali, mi resi conto che potevi ritagliarle attorno e incollarle tutte assieme e fare un montaggio, ma che non combaciava mai. Allora lo dipinsi a mano.

Lo scatto per la parte interna è un vecchio castello, molto vicino al Giant's Causeway, con l'immagine dell'uomo, completamente argentato, che sta sollevando in alto la ragazzina, come un qualcosa di sacrificale. Faceva molto Led Zeppelin. Davvero appropriato.

Il ritocco richiese circa due mesi, per cui fui in ritardo per la copertina dell'album, e avevo Peter Grant che mi urlava in faccia. Avevano un concerto da qualche parte nel nord dell’Inghilterra e Peter Grant mi disse: ”Vienimi a prendere alla stazione con la tua macchina, e fa' in modo che le grafiche siano pronte. Non aspetterò oltre". Risposi: "OK, Peter" Così presi lui e Jimmy e guidammo alla Victoria Station. Aprii il bagagliaio della mia macchina, al cui interno avevo le due grafiche. Jimmy diede un'occhiata a quella per l'esterno e disse: "È meravigliosa". Io aggiunsi: "Mi dispiace, non sono riuscito ad avere la famiglia. Ma i bambini sembrano migliori!" Lui rispose: "Incredibile." Gli mostrai l'interno della copertina e disse: "Questa dovrebbe essere l'esterno della copertina". Io replicai: "No, no, no". Peter Grant, che è una montagna d'uomo, colpendomi al petto: "Abbiamo avuto quello che volevamo". Alla fine, li persuasi che l’esterno doveva essere l’esterno» 2.

 

arthur c. clarke - childhood's end

Sopra: Arthur C. Clarke e il suo romanzo Childhood's End.

 

houses of the holy aperto

 

Aprendo la cover si vedono gli undici bambini nudi, dei quali è impossibile stabilire con certezza il sesso, mentre salgono verso la cima di una piccola vetta illuminata come se stesse per sorgere l'alba. Il cielo è di un colore surreale, come se fosse dorato. Uno dei bambini tende le braccia verso la luce come se anelasse a raggiungerla.

 

bambino sale la vetta

 

Ma l'immagine più interessante si trova nella parte interna della copertina. In un paesaggio surreale, un uomo nudo alza verso il cielo uno dei bambini che appaiono sul davanti della cover e sembra offrirlo al Sole che sorge sulle rovine di un castello 3. Il significato di questa rappresentazione è evidentemente sacrificale. L'uomo offre in olocausto alla luce il fanciullo. Si tratta certamente di un sacrificio umano, come rimarcato dallo stesso Audrey Powell.   

 

sacrificio umano

 

Per concludere questa prima parte descrittiva prima di passare all'interpretazione di queste immagini, facciamo notare che sulla busta che contiene la versione su vinile di questo album, il titolo Houses of the Holy è stato stampato al contrario.

 

titolo al contrario

 

Non a caso, nel brano Over the Hills and Far Away, contenuto in questo LP, è stato rinvenuto un backmasking bifronte che inneggia a Satana. E ora passiamo all'analisi di questa copertina, che, come avremo modo di vedere, è ricca di significati e risponde ad un preciso pensiero esoterico.

 

 

segue  

 

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Note

 

1 Vedi pagina web

http://it.wikipedia.org/wiki/Houses_of_the_Holy

2 Cfr. K. Grow, Hipgnosis' Life in 15 Album Covers: Pink Floyd, Led Zeppelin and More. Upon release of new book ‘Vinyl. Album. Cover. Art’ studio co-founder Aubrey "Po" Powell unacks striking images created for Wings, AC/DC and more, in Rolling Stone, del 2 maggio 2017.

https://www.rollingstone.com/music/lists/hipgnosis-album-covers-from-pink-floyd-to-led-zeppelin-w475109/led-zeppelin-houses-of-the-holy-1973-w475113

3 Questa immagine è presente unicamente nella copertina del vinile, mentre è scomparsa dalle varie versioni del booklet del CD. Trattasi del Dunluce Castle, un maniero abbandonato sul finire del XVII secolo nell'Irlanda del Nord.

 

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