dossier del centro culturale san giorgio

titolo gli iron maiden sono satanisti

a cura di Paolo Baroni

 

postato: 30 gennaio 2012

 

iron maiden

 

 

Sicuramente, alla domanda con cui è intitolato questo articolo i fans più assidui degli Iron Maiden risponderanno negativamente. Del resto, anche i diretti interessati hanno sempre smentito qualsiasi rapporto con gli adoratori del diavolo. Non solo: alle accuse di satanismo, lanciate da uomini di chiesa appartenenti all'ambiente evangelico statunitense, soprattutto dopo la pubblicazione dell'album The Number of the Beast (EMI Records 1982), la band ha risposto con un messaggio al contrario beffardo inserito in Still Life, un brano incluso nell'LP successivo Piece of Mind (EMI Records 1983).

 

Poiché per la composizione dei suoi testi, la band ha attinto a varie fonti come la letteratura classica inglese, la Bibbia, vari film e serie televisive, la mitologia e la Storia, potrebbe sembrare normale che vengano affrontate anche tematiche oscure. Ciò malgrado, come dimostreremo tra breve (soprattutto con l'ausilio delle immagini), la produzione di questa famosa formazione heavy metal britannica è talmente disseminata di riferimenti all'occultismo da far pensare che le accuse di cui è stata oggetto non siano affatto infondate.

 

666: il Numero della Bestia

 

 Il pezzo The Number of the Beast, contenuto nell'album omonimo, è ispirato ad un incubo che il bassista Steve Harris ha avuto dopo aver visto il film horror sull'Anticristo La maledizione di Damien (1978). La canzone parla di un uomo che vaga in una sorta di «inferno sulla terra», con persone che svolgono riti e sacrifici satanici. Dapprima disgustato, l'uomo cade poi in uno stato di rapimento estatico e decide di unirsi agli altri 1. Nella parte finale del testo, Satana parla in prima persona e annuncia il suo ritorno. Eccone il testo 2:

 

«I left alone my mind was blank
I needed time to think to get the memories from my mind
What did I see can I believe that what I saw
that night was real and not just fantasy
Just what I saw in my old dreams were they
reflections of my warped mind staring back at me
'Cos in my dream it's always there the evil face that twists my mind
and brings me to despair
The night was black was no use holding back
'Cos I just had to see was someone watching me
In the mist dark figures move and twist
Was this all for real or some kind of hell
666 the number of the beast
Hell and fire was spawned to be released
Torches blazed and sacred chants were praised
As they start to cry hands held to the sky
In the night the fires burning bright
The ritual has begun Satan's work is done
666 the number of the beast
Sacrifice is going on tonight
This can't go on I must inform the law
Can this still be real or just some crazy dream
But I feel drawn towards the evil chanting hordes
They seem to mesmerise me ... can't avoid their eyes
666 the number of the beast
666 the one for you and me
I'm coming back I will return
And I'll possess your body and I'll make you burn
I have the fire I have the force
I have the power to make my evil take it's course».

Sono rimasto da solo la mia mente era vuota

Avevo bisogno di tempo per pensare di prendere le memorie dalla mia mente

Quello che ho visto posso credere a quello che ho visto

Quella notte fu reale e non sola fantasia

Solo che quello che ho visto riflesso nei miei vecchi sogni erano loro

Riflessi della mia mente distorta mi ricambiano fissandomi

Perché nei miei sogni c'è sempre il volto del male che distorce la mia mente

E mi porta alla disperazione

La notte era nera e non si teneva a bada

Perché dovevo solo vedere qualcuno che mi guardava

Nell'oscura foschia figure si muovevano e si contorcevano

Ma tutto questo era reale o era solo una specie d'inferno

666 il Numero della Bestia

Inferno e fiamme si moltiplicavano per essere liberate

Le torce ardevano e i canti sacri lodavano

Mentre loro cominciavano a gridare le mani erano alzate al cielo

Nella notte i fuochi bruciavano luminosi

Il rituale era cominciato, l'opera di Satana era compiuta

666 il Numero della bestia

Ci sarà un sacrificio stanotte

Questo non può succedere devo informare la legge

Ma questo può essere vero o è solo un folle sogno

Ma mi sento attratto dai i canti malvagi delle orde

Sembrano incantarmi… non  riesco a sfuggire ai loro sguardi

666 il Numero della Bestia

666 è quello per me e te

Sto tornando ritornerò

Mi impossesserò del tuo corpo e ti brucerò

Ho il fuoco ho la forza

Ho il potere di fare in modo che il male faccia il suo corso.

 

Secondo i fans degli Iron Maiden, le parole «this can't go on I must inform the law» («questo non può succedere, devo informare la legge») indicherebbero che chi assiste al sabba demoniaco non lo approva, e che quindi non si tratterebbe di una canzone che celebra il satanismo. Sta di fatto che il numero 666 appare in continuazione su molte cover e sul palcoscenico durante i concerti di questa band. Ecco alcuni esempi. Sulla copertina del singolo The Trooper, un pezzo estratto da Piece of Mind, Eddie (la mascotte-zombie del gruppo) appare con una divisa ottocentesca da soldato inglese. Sulla sua spallina destra è visibile, anche se molto piccolo, il numero anticristico 666.

 

the trooper - 666

 

Anche il logo scelto per la serie di album e di singoli The First Ten Years, pubblicata tra il 24 febbraio e il 28 aprile 1990, per commemorare i primi dieci anni di attività discografica degli Iron Maiden, contiene - anche in questo caso in piccolo - lo stesso numero. Questo marchio è stato stampato su migliaia di dischi.

 

the first ten years - 666

 

Sulla cover dell'album live A Real Dead One (EMI 1993), registrato durante il Fear of the Dark World Tour, sulla sinistra, dietro ad Eddie nei panni di un DJ, si vede ancora una volta il numero 666 (la frequenza FM) e la scritta Radio Hell («Radio Inferno»).

 

a real dead one - 666

 

La stessa cifra è ben visibile anche sulla cover dell'album live Flight 666 (2009), un CD-ROM che riprende alcune delle canzoni suonate dalla band nel lungo tour mondiale di Somewhere Back in Time (What Records 2008), che è anche la colonna sonora dell'omonimo documentario.

 

iron maiden - flight 666

 

E per concludere, ecco alcune fotografie scattate durante i concerti in cui il 666 appare nell'impianto scenografico.

 

iron maiden - 666

 

Questo stesso numero è uno dei segni più utilizzati dagli adoratori di Satana ed è stato rinvenuto in forma di graffito aerografato su diversi edifici o chiese, o sul luogo in cui è stato celebrato un rito diabolico.

 

graffiti satanici 666

 

22 Acacia Avenue

 

Il già citato album Piece of Mind contiene una track intitolata 22 Acacia Avenue. A questo indirizzo, ci dice il testo, abita Charlotte the Harlot («Carlotta la mignotta»), una signorina dai costumi facili che si vende per il prezzo modico di quindici sterline. Ad un certo punto, Dickinson canta: «22 the avenue that's the place where we all go/ You will find it's warm inside the red light's burning bright tonight» («22 il posto dove tutti andiamo/ Vedrai dentro é caldo stanotte la luce rossa brilla»). Ora, Acacia Avenue è un cliché della cultura britannica, una metafora per indicare una strada cittadina della classe media.

 

Ci sono almeno sessanta Acacia Avenues in Gran Bretagna, nove delle quali nell'area urbana di Londra. 3. Ma l'Acacia è anche un albero sacro della Massoneria. L'origine di questo simbolo è legata al mito di Hiram Abiff, l'architetto del Tempio di Gerusalemme. Dopo la sua morte, infatti, i suoi assassini ne nascosero il cadavere inumandolo, ma sulla sua tomba germogliò un ramo di acacia che ne rivelò la presenza, simboleggiandone al tempo stesso la rinascita a nuova vita 4. Sotto, fotografie che documentano il legame tra questo albero leggendario e la sètta massonica.

 

acacia e massoneria

 

Forse che «il posto dove tutti andiamo», dove «la luce rossa brilla» è una Loggia massonica? Sembra essere un'ipotesi azzardata, ma lo sembrerà molto meno quando tra breve esamineremo il background culturale di Dickinson.

 

Bruce Dickinson e Aleister Crowley

 

Come abbiamo ampiamente documentato in altri articoli, Crowley era massone, satanista e padre del satanismo moderno. Ebbene, come dimostreremo, come per Jimmy Page dei Led Zeppelin, Crowley è stata una delle maggiori fonti di ispirazione di Bruce Dickinson sia con gli Iron Maiden che nella sua carriera solista. Ecco un'affermazione in proposito del cantante che risale al 1984: «Ci siamo ispirati a cose come i Tarocchi e alle idee di persone come Aleister Crowley» 5.

 

Dickinson si riferiva in particolare a Revelations, un pezzo scritto da lui contenuto nel 33 giri Piece of Mind 6. Nel 1988, è la volta di Moonchild, un brano incluso nell'album Seventh Son of a Seventh Son (EMI Records 1988). Per l'elaborazione di questo testo, una perla di esoterismo iniziatico, gli Iron Maiden si sono ispirati al Liber Samekh (chiamato anche The Barbarous Names of Evocation o Theurgia Goetia Summæ Congressus Cum Dæmone), un'opera di Crowley 7. In questa canzone, il diavolo visita i genitori del nascituro (l'Anticristo), specialmente la madre, avvertendoli che ogni resistenza è vana. Ecco un estratto del testo di questa canzone:

 

«Seven deadly sins

Seven ways to win

Seven holy paths to hell

And your trip begins

Seven downward slopes

Seven bloodied hopes

Seven are you burning fires

Seven your desires [...]

I am he the bornless one

The fallen angel watching you Babylon, the scarlet whore [...]

Be the mother of a birth strangled babe
Be the devils own, Lucifer’s my name
Moonchild, hear the mandrake scream
Open the seventh seal
Moonchild, You’ll be mine soon child
Moonchild, take my hand tonight».

Sette peccati mortali

Sette modi di vincere

Sette santi percorsi per l'inferno

E il tuo viaggio inizia

Sette pendii scoscesi

Sette speranze insanguinate

Sette sono i tuoi fuochi brucianti

Sette i tuoi desideri [...]

Io sono lui quello non nato

L'angelo decaduto che guarda te Babilonia, la prostituta scarlatta [...]

Sii la madre di un bambino nato strangolato
Consegnati al demonio, Lucifero è il mio nome
Apri il settimo sigillo
Figlio della luna sarai presto mio
Figlio della luna, prendi la mia mano questa notte.

 

Il titolo del brano è anche quello di un altro libro scritto nel 1917 da Crowley (Moonchild, La figlia della Luna). Questo testo descrive un'operazione magica che prevede riti di natura autosessuale, omosessuale, l'accoppiamento di una donna con un angelo e la successiva nascita dell'incarnazione della Donna Scarlatta, Babalon, la madre dell'anarchia e delle abominazioni. Nel 1945, il discepolo di Crowley Jack Parsons (1914-1952) e Lafayette Ron Hubbard (1911-1986), fondatore di Scientology, tentarono di portare a termine questo rito.

 

Dickinson è tornato a parlare di Crowley (anche se in modo non esplicito) nel suo album solista Accident of Birth (CMC International 1997), che contiene Man of Sorrows, un brano che tratta della gioventù di Aleister Crowley e di ciò che è diventato in seguito, e The Magician, un altro pezzo dedicato al mago inglese. Il titolo del primo brano è un chiaro riferimento a Gesù Cristo, detto appunto man of sorrows, ossia «uomo dei dolori» per via della profezia messianica contenuta nel Libro di Isaia (Is 53, 3) in cui il futuro Messia viene descritto come il Servo sofferente di Yahwéh che offrirà la propria vita in espiazione prendendo su di sé i peccati dell'umanità. Il paragone Crowley-Gesù Cristo ci dà un'idea della devozione di Dickinson per La Grande Bestia 666. Ecco un estratto dal testo di questo brano.

 

«Here, in a church, a small boy is kneeling
He prays to a god he does not know, he cannot feel
All of his sins of childhood he will remember
He will not cry, tears he will not cry
Man of sorrows, I won't see your face
Man of sorrows, you left without a trace
His small boy wonders, what was it all about?
Is your journey over - has it just begun?
Vision of a new world from the ashes of the old
"Do what thou wilt"!, he screams from his cursed soul
A tortured seer, a prophet of our emptiness
Wondering why, wondering why
[...]
A man of sorrows, wrecked
With thoughts that dare not speak their name
Trapped inside a body, made to feel only guilt and shame
His anger all his life - "I hate myself!", he cried
"Do what thou wilt"!
"Do what thou wilt"!, he cried».

Qui, in una chiesa, un ragazzino è in ginocchio
Egli prega un dio che non conosce, che non può sentire
Tutti i suoi peccati di infanzia si ricorderà
Egli non piangerà, le lacrime non piangerà
Uomo dei dolori, non voglio vedere la tua faccia
Uomo dei dolori che ci hai lasciato senza lasciare traccia
Le sue meraviglie piccolo ragazzo, di che cosa si trattava?
È il vostro viaggio è finito - è appena iniziato?
Visione di un mondo nuovo dalle ceneri del vecchio
«Fà ciò che ti piace»!, urla dalla sua anima maledetta
Un veggente torturato, un profeta del nostro vuoto
Chiedersi perché, chiedendosi perché [...]
Un uomo dei dolori, distrutto
Con pensieri che non osa dire il proprio nome
Intrappolato all'interno di un corpo, fatto per sentirsi solo in colpa e vergogna
La sua rabbia tutta la sua vita - «Mi odio», gridò
«Fà ciò che ti piace»!
«Fà ciò che ti piace»!, gridò.

 

Per ben tre volte nel testo risuona il motto iniziatico di Aleister Crowley («Do what thou wilt»), che evidentemente Dickinson ritiene il proprio redentore ingiustamente perseguitato. Ma l'ossessione del rocker per la Grande Bestia 666 ha preso forma in un film horror-fantascienza realizzato nel 2008, The Chemical Wedding, una pellicola interamente dedicata al mago inglese di cui Dickinson ha scritto la sceneggiatura.

 

the chemical wedding

 

Eccone la trama: un gruppo di scienziati dell'Università della California stanno per svelare ai colleghi dell'Università di Cambridge lo stato dell'arte della realtà virtuale, cioè una tuta che permette di fare esperienze virtuali di stupefacente perfezione e realismo. La tuta viene controllata da un super computer, Z93, il cui programmatore principale, tale Victor Newman, è un grande studioso dell'opera di Crowley. Pare che Newman abbia codificato la magia crowleyana nei sistemi che controllano la tuta della realtà virtuale, e voglia fare un test dell'intero apparato prima dell'inaugurazione ufficiale.

 

Riesce così a convincere il bonario professor Haddo a far da cavia, ed è qui che il film entra nel vivo: Haddo viene bombardato dai rituali codificati nel software, e questo comporta… che adesso un Crowley virtuale abbia preso possesso del suo corpo, e che voglia restarci a lungo! Per raggiungere questo obiettivo il Crowley rinato deve officiare il rito del Matrimonio Alchemico: evocare il demone Choronzon con l'aiuto di una Donna Scarlatta e rendere permanente il possesso del corpo del povero professor Haddo. Bisogna a questo punto trovare la giusta Donna Scarlatta, ma per fortuna siamo a Cambridge, e in un campus universitario di ragazze ce ne sono molte!

 

L'occultista va avanti nella ricerca lasciandosi addietro una scia sempre più numerosa di omicidi, torture, magia sessuale e chi più ne ha più ne metta. Trova in Leah la candidata ideale, ma sarà lei stessa, assieme al professor Mathers, ad affrontare Crowley per rispedirlo da dov'è venuto 8. Il film contiene anche una scena di un'iniziazione girata all'interno di una Loggia massonica (ricordate 22 Acacia Avenue?)...

 

 loggia massonica in chemical wedding

 

Uno dei sottotitoli del film suona molto familiare: «In three days, His resurrection will be complete...»In tre giorni, la sua risurrezione sarà completa»). Non vi ricorda un fatto accaduto circa duemila anni fa?

 

chemical wedding

 

Poco prima che il film fosse girato, il giornalista musicale inglese Dave Ling ha dichiarato: «Dickinson lavora da ben dodici anni su questo progetto e non sta più nella pelle allidea di realizzarlo» 9. Crowley è stato interpretato dall'attore Simon Callow, mentre la regia è stata affidata a Julian Doyle, già alla ribalta per aver girato nel 1979 il film blasfemo di Monthy Python Brian di Nazareth (alla cui realizzazione ha contribuito finanziariamente anche il beatle George Harrison).

 

bruce dickinson - simon callow

bruce dickinson - julian doyle

A sinistra: Bruce Dickinson insieme a «Crowley» (Simon Callow), durante le riprese del film. A destra: Dickinson insieme al regista Julian Doyle in occasione della presentazione del film al Festival di Cannes nel 2008.

 

Facciamo notare che The Chemical Wedding (Sanctuary 1998) è anche il titolo di un album solista di Dickinson che parla di Alchimia e dei Rosacroce. Chemical Wedding of Christian Rosenkreutz (Chymische Hochzeit Christiani Rosencreutz), infatti, è anche il titolo di un'opera apparsa nel 1616 (il cosiddetto terzo manifesto rosicruciano) e attribuita al fondatore di questa sètta Johann Valentin Andreae (1586-1654). Siamo in pieno occultismo... 10.

 

Gli Iron Maiden e l'Occhio di Horus

 

Nella teofania crowleyana, il dio egizio Horus occupa un ruolo centrale. Figlio dell'amore incestuoso tra Iside e Osiride (fratello e sorella), il dio con la testa di falco Horus è quell'Eone la cui venuta - secondo Crowley - inaugurerà sulla terra l'equinozio degli dèi e un'era di transizione dal cristianesimo alla Nuova Era di cui Crowley si riteneva il profeta autorizzato avendone ricevuto la rivelazione con il Liber al vel Legis (1904). Presso gli antichi egizi, il simbolo di questa divinità era il suo Occhio. La tradizione vuole che l'Occhio, o Udjat, fosse stato tolto a Horus da Seth durante una lotta tra i due. Una volta sconfitto, Seth dovette restituire l'occhio che, secondo un'altra versione del racconto, sarebbe invece ritornato da solo ad Horus. L'occhio venne poi guarito dal dio della magia Toth.

 

occhio di horus

 

Questo simbolo, riconosciuto in ambiente occultistico come un potente amuleto, venne utilizzato in epoca molto più recente (racchiuso in un Triangolo) da molti gruppi dediti alla magia cerimoniale, tra cui l'Ordo Templi Orientis e la Golden Dawn, Equinox, l'organo ufficiale dell'Argenteum Astrum (A\A\), l'Ordine da lui fondato nel 1907. La rivista, uscita per la prima volta nel 1909, venne poi raccolta in voluminosi tomi.

 

occhio di horus sulle opere di aleister crowley

 

Crowley inserì l'Occhio di Horus, contornato da un Esagramma luminoso, anche nel suo copricapo da Magus.

 

aleister crowley - occhio di horus

 

Sia sul booklet del già citato album live degli Iron Maiden Flight 666 che su quello del relativo documentario in DVD l'Occhio di Horus nel Triangolo fà la sua comparsa diverse volte.

 

dvd flight 666 - iron maiden - horus

 

Lo stesso simbolo è stato tracciato al centro del pavimento del palcoscenico durante i concerti dal vivo e sulla batteria di Nicko McBrain...

 

 

...sulla maglietta del bassista e fondatore del gruppo Steve Harris...

 

steve harris - occhio di horus

 

...ed è stato stampato sui due CD-ROM che contengono le esibizioni dal vivo degli Iron Maiden.

 

cd-rom flight 666 - occhio di horus

 

Da notare che nell'impianto scenografico, come mostrano certe fotografie, a fianco di geroglifici fasulli, compaiono anche veri simboli che nulla hanno a che fare con l'antico Egitto ma con l'occulto come l'Occhio nel Triangolo massonico (non nella foggia egizia come quello di Horus) e l'Uroboro (il Serpente che si morde la coda).

 

iron maiden - simboli dell'occulto

 

In definitiva, anche la simbologia dal vivo, sui CD-ROM e sui DVD riconduce invariabilmente all'occulto e ad Aleister Crowley, di cui Dickinson è ben più di un semplice ammiratore.

 

  Alcuni testi e copertine varie

 

Prima di concludere, diamo uno sguardo ad alcuni, tra i tanti testi degli Iron Maiden che affrontano tematiche malvagie o sono di natura anticristiana. Iniziamo da un estratto di The Fallen Angel, un pezzo incluso nell'album Brave New World (EMI 2000).

 

 

«Azazel is beside you and he's playing a game
Demons are inside you and they're making their play
Watching and they're hiding as they wait for the time
For a devil to get ready and take over your mind
[...]
'Cause I am the chosen one
Beaten fallen angel but I've risen again
And the power is inside me, I've decided to pray
As I wait for Armageddon and it's coming my way».

Azazel è accanto a te e sta facendo un gioco
I demoni sono dentro te e stanno facendo il loro gioco

Osservando e nascondendosi mentre aspettano il momento
In cui un diavolo sarà pronto e prenderà il controllo della tua mente [...]
Perché sono l'eletto
Un angelo caduto sconfitto, ma mi sono sollevato di nuovo
E il potere è dentro di me, ho deciso di pregare
Mentre aspetto l'Armageddon e sta venendo verso di me.

 

L'angelo caduto sconfitto che tenta di risollevarsi contro Dio non può essere che Lucifero... Per la cronaca, negli scritti apocrifi ebraici Azazel viene descritto come un demone che fà parte dell'alta gerarchia satanica dalla forma caprina in grado di controllare la mente umana. Nel ritornello di No Lies, una canzone inclusa nel cofanetto contenente tre DVD intitolato Anthology (Sanctuary Visual 2006), Dickinson (da solista) canta: «No lies. No angels. No heaven. Oh, oh, oh, oh»Niente bugie. Niente angeli. Niente paradiso. Oh, oh, oh, oh»).

 

Per non parlare di brani come Machine Men (da The Chemical Wedding), in cui si parla di infanticidio (nelle sue opere, Crowley raccomanda l'omicidio rituale di bambini...); di The Tower (sempre da The Chemical Wedding), che parla dei Tarocchi; di Soul Intruders (da Tyranny of Souls; Sanctuary 2005), in cui Dickinson canta: «We tear ourselves down from your cross»Noi ci buttiamo giù dalla tua croce»). E altre ancora come Children of the Damned («I figli del dannato»), Judas Be My GuideGiuda sii la mia guida»), ecc... Concludiamo questa parte con alcune cover interessanti. Iniziamo da quella di Accident of Birth (versione uscita nel 2005), dove un giullare appare crocifisso.

 

accident of birth - bruce dickinson

 

O quella di The Best of Bruce Dickinson (Metal-Is 2001), in cui appare sovrapposto un bel Pentacolo magico molto somigliante al sigillo di un demone...

 

bruce dickinson - the best of bruce dickinson

 

Sul retro del vinile (ora nel booklet del CD-ROM) di Piece of Mind è stato stampato un passo estratto dal Libro dell'Apocalisse di San Giovanni (Ap 21, 4): «E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte, né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate». Tuttavia, questo passo è stato alterato in modo da far passare tutti i cristiani che vanno in paradiso per malati mentali. Anziché «Neither shall there be any more pain» («Non ci sarà più affanno»), è stato scritto «Neither shall there be anymore brain»Non ci sarà più cervello»).

 

piece of mind - apocalisse
 

E per finire ecco un particolare di cui pochi se ne sono accorti. Sul retro della copertina del doppio vinile (e ora nel booklet del CD-ROM) Live After Death (EMI Records 1985) si vede il cimitero che fà da sfondo alla risurrezione di Eddie. Tra le lapidi appaiono diverse croci, ma solo una ritrae Cristo crocifisso. Sulla croce (spezzata) che gli sta a fianco è attorcigliato un lungo serpente nero che sembra insidiare il Crocifisso con il suo morso, che infatti è inclinato dalla parte opposta come se stesse cadendo.

 

iron maiden - live after death

 

Si tratta certamente di una trovata di Derek Riggs, il disegnatore che ha illustrato tutte le copertine degli Iron Maiden fino al 1990 e il cui logo, come abbiamo dimostrato in un altro articolo, ha un significato esoterico tutt'altro che rassicurante.

 

Conclusione

 

Anche se siamo convinti di aver messo in luce solo una parte degli elementi satanici presenti nella produzione di questa band, crediamo che quanto esposto sia sufficiente per dare una risposta all'interrogativo iniziale. Gli Iron Maiden sono satanisti? In mancanza di una loro ammissione non possiamo dirlo con certezza. Di certo però c'è che hanno diffuso a piene mani tra i giovani la cultura dell'orrido e del demoniaco. Vorrei concludere questo articolo con una citazione estratta dal mio libro I prìncipi del tramonto, che riassume il mio pensiero a riguardo dei gruppi rock che nelle loro liriche o sulle loro copertine esibiscono tematiche sataniche magari anche senza essere necessariamente satanisti. A chi, non prende nemmeno in considerazione questo aspetto o lo attribuisce a qualche incubo di Steve Harris (e quindi non meritevole di attenzione) ripetiamo:

 

«Siamo convinti anche noi del fatto che dietro a molte delle band che fanno rock satanico non si nasconda la ferma volontà di diffondere l'occultismo, ma il semplice sfruttamento di un tema che, a causa del fascino sinistro che esercita puntualmente sull'acquirente (soprattutto sui giovanissimi), può incrementare il fatturato. Ma siamo altresì convinti che questa constatazione non sposti il problema di un solo millimetro. Che ve ne pare di un uomo che unicamente per racimolare soldi in periodo elettorale si impegnasse nella diffusione di materiale propagandistico a favore di un candidato nel cui programma politico lui personalmente non crede? E se questi venisse eletto, non pensate che, aldilà della pura motivazione economica che lo ha mosso, quell'uomo abbia in qualche modo contribuito all'elezione di quel candidato? Allo stesso modo, quei musicisti che nelle loro opere inseriscono immagini o testi satanici per una pura strategia di mercato, portano inevitabilmente acqua al mulino del diavolo. C'è poi da aggiungere che, a differenza di Dio che esige dall'uomo un'adesione consapevole e amorosa alla sua legge, Satana si serve volentieri anche di chi magari non crede nemmeno alla sua esistenza. Dice infatti il libro Gloria Crux: "Mentre non si può servire Dio se non credendo in lui, il diavolo dal canto suo non ha bisogno che si creda in lui per servirlo. Anzi, mai lo si serve così bene, come ignorandolo"» 11.

 

eddie - iron maiden

 

 

banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 http://it.wikipedia.org/wiki/The_Number_of_the_Beast_(brano_musicale)

2 Il brano è preceduto dalla lettura del passo del Libro dell'Apocalisse (Ap 13, 18) in cui si parla del fatidico numero della Bestia. Traduzione del testo inglese a cura di Francesco Santia D'Apice, che ringraziamo.

3 http://it.wikipedia.org/wiki/Acacia_Avenue

4 http://www.akhenaton.org/Pagine Web/ACACIA.html

5 Cfr. Circus, del 31 agosto 1984.

6 Cfr. P. Touchard, Bruce Dickinson interview, in Enfer Magazine, dicembre 1983.

7 http://stason.org/TULARC/music-bands/iron-maiden/19-Song-And-Name-Origins-Iron-Maiden.html

8 http://metalforce.forumfree.it/?t=37055102

9 http://www.cineblog.it/post/6262/un-film-su-aleister-crowley

10 Un'interessante intervista a Dickinson sul film Chemical Wedding è disponibile in lingua inglese (con sottotitoli francesi) alla pagina web

http://www.youtube.com/watch?v=s9FRshq0q08

11 Cfr. P. Baroni, I prìncipi del tramonto, Il Cerchio, Rimini 1997, pag. 180.

 

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