occultismo - articoli

 

L'occulto in Oriente e in Occidente

TOP

 

titolo l'incal: la gnosi di jodorowsky e moebius

di R. C.

 

postato: 26 gennaio 2026

 

copertina l'incal

 

All'inizio degli anni '70 il regista, attore e scrittore Alejandro Jodorowsky covò il sogno di realizzare un film liberamente ispirato ai romanzi fantascientifici del ciclo di Dune, di Frank Herbert. L'idea era di creare un'opera fuori dal comune (oltre dieci ore!), un'esperienza psichedelica rivoluzionaria che avrebbe cambiato le giovani menti di tutto il mondo, coinvolgendo nel cast personaggi di prim'ordine come Orson Welles (1915-1985), David Carradine (1936-2009), Charlotte Rampling, Mick Jagger, Salvador Dalì (1904-1989), e affidando la colonna sonora ai Pink Floyd (con i quali aveva preso accordi) e ai Magma.

 

Per la fase preparatoria il regista cileno si era affidato a più disegnatori, alcuni dei quali negli anni successivi sarebbero diventati celeberrimi: su tutti lo svizzero Hans Ruedi Giger (1940-2014), il padre di Alien, il britannico Chris Foss e il francese Moebius 1. Quel progetto faraonico non si concretizzò mai, soprattutto perché nessun produttore se la sentì di finanziarlo, ma Jodorowsky pensò comunque di riutilizzare parte del lavoro svolto proponendo a Moebius di realizzare un fumetto.

 

Fu così che nacque una delle pietre miliari del genere, LIncal, una storia suddivisa in una serie di graphic novels che uscirono tra il 1981 e il 1988 sulla rivista francese Métal Hurlant. Con la collaborazione di altri artisti, nel corso degli anni seguirono ulteriori volumi con ambientazioni e personaggi collegati in qualche modo alla storia originaria (Avant l'Incal, Final Incal, La Caste des Méta-Barons, Les Technopères, Megalex). In questa sede vorremmo discutere de L'Incal originario, non certo per mettere in discussione l'indubbio talento pittorico di Moebius, quanto per mostrare come non si tratti solo di un'opera di pura fantasia. Il simbolismo delle immagini e i testi di Jodorowsky rimandano infatti ad tutta una serie di dottrine esoteriche piuttosto inquietanti. È stato lo stesso Jodorowsky ad ammettere che le sue storie possono essere interpretate secondo diversi piani di lettura:

 

«Nella medesima storia mi dirigo verso differenti livelli di lettura. I bambini si divertono, gli adulti colti possono trovare i messaggi nascosti che piazzo in ogni pagina» 2.

 

jodorowsky - moebius

Sopra: Jodorowsky e Moebius in compagnia di

un personaggio di Dune (un «Sardaukar»)

 

Ma andiamo con ordine, presentando brevemente i due autori. Per chi non lo conoscesse, Alejandro Jodorowsky, attore, regista e scrittore, naturalizzato francese, ma nato in Cile nel 1929, iniziò la sua carriera artistica in ambito teatrale. Fu allievo e collaboratore del famoso mimo Marcel Marceau (1923-2007) e fu tra i promotori del movimento teatrale surrealista «Panic». Passato al cinema, fece scalpore con El Topo (1971), e soprattutto con La Montagna Sacra (1973), finanziato con l’aiuto di John Lennon (1940-1980) e Yoko Ono.

 

L'impronta dell'occultismo è presente in tutti i suoi lavori. Nell'ambiente musicale ha avuto molti altri ammiratori: da Peter Gabriel (con il quale aveva in progetto la realizzazione di un film tratto dall'album dei Genesis The Lamb Lies Down On Broadway), Erykah Badu, The Mars Volta, i Kasabian, i Timoria, i Death SS, Franco Battiato, per il quale ha recitato in due film di taglio esoterico: Musikanten (2006), come protagonista nel ruolo di Beethoven, e Niente è come sembra (2007). Nel 2005, vestito come l'alchimista del suo film La montagna sacra, ha «celebrato» il matrimonio tra Marilyn Manson e la spogliarellista Dita Von Teese.

 

la montagna sacra - jodorowsky - marilyn manson

Sopra: da sinistra, la locandina de La montagna sacra, una scena del film

e il «matrimonio» di Marilyn Manson con Dita von Teese.

 

Il celebre francese Jean Giraud (1938-2012), meglio conosciuto come Moebius, è considerato uno dei massimi autori nel campo del fumetto. Spaziò tra vari generi: dal western al fantascienza, senza disdegnare l'erotico. Fu tra i fondatori della rivista di fumetti fantascientifici per adulti Métal Hurlant, che iniziò le sue pubblicazioni nel 1975 e che ebbe un suo omologo negli Stati Uniti, Heavy Metal. Ebbe vari contatti col mondo del cinema, ma solo alcune collaborazioni andarono in porto: ricordiamo soprattutto The Abyss (1989), di James Cameron e Il Quinto Elemento (1997), di Luc Besson 3.

 

metal hurlant - heavy metal

Sopra: alcune copertine di Métal Hurlant e di Heavy Metal

(la seconda e la terza con un disegno di H. R. Giger raffigurante il Baphomet).

 

Sopra: Moebius e alcune copertine di Métal Hurlant riguardanti la saga de L'Incal.

 

La trama de L'incal è piuttosto intricata, per cui la racconteremo solo a grandi linee, seguendo solo il filone principale. La vicenda, ambientata nel futuro, vede protagonista un «detective privato di classe R» di nome John Difool, che a causa di una missione finita male è costretto a rifugiarsi nelle fogne della città. Qui si imbatte in un mutante in fuga dai nemici, che in realtà si rivelerà essere un appartenente alla razza aliena dei Berg (una specie di strani uccelli) e che prima di morire gli affiderà un piccolo oggetto misterioso, l'Incal luce 4.

 

l'incal

 

L'Incal non è affatto un semplice cristallo inanimato, bensì un essere vivo e senziente, che emana un enorme forza, risponde alle domande di John Difool, lo aiuta a superare i pericoli e lo guida a poco a poco ad una profonda trasformazione interiore. L'Incal ha un effetto benefico anche su Deepo, l’uccello di John Difool, che acquista la parola e aiuta il padrone nella sua missione.

 

l'incal

 

Proprio a causa del suo potere, nel mondo distopico in cui vive John Difool sono in tanti a cercare l'Incal: gli uccelli alieni Berg; il presidente del pianeta, capace di assumere varie forme robotiche da combattimento; Tanatah, la regina di un gruppo di ribelli, l'Amok; il Tecno-Papa e i suoi adepti tecnocrati, già in possesso di un Incal nero, che mirano ad inondare di oscurità l'intero Universo.

 

Vero motore della storia, l'Incal indirizza John Difool in compagnia del fido uccello Deepo verso una serie di incontri che gli consentiranno di trovare preziosi alleati per contrastare l'azione dei tecno: Tanatah, regina dell'Amok; il suo vice Kill Testa-di-Cane; la sorella di lei Animah, regina del mondo sotterraneo dei ratti; il Meta-Barone, un leggendario ex killer mercenario e suo figlio Solune. Altri temi secondari sono presenti nella storia, dall'immenso potere dei mass media che rincretiniscono le masse degli spettatori, al rapporto tra l'uomo ed una tecnologia sempre più disumanizzante, ma li tralasceremo poiché esulano dall’argomento della nostra analisi.

 

l'incal

Sopra: ll Tecno-Papa.

 

Il primo riferimento all'occulto lo troviamo già nel nome del protagonista: John Difool è stato scelto per la sua assonanza con The Fool, ossia la carta del Matto dei Tarocchi 5.

 

tarocco il matto

 

Fin dagli anni '50, infatti, i Tarocchi sono una delle grandi passioni di Jodorowsky 6, che li utilizza per la disciplina da lui inventata, la psicomagia e che poi si è ulteriormente sviluppata nella psicogenealogia e nello studio delle cosiddette «costellazioni familiari». In questo ambito, le carte servono al regista non tanto a scopo divinatorio, quanto per tracciare una specie di profilo psicologico del «paziente» e dei suoi problemi personali che, a suo dire, sarebbero causati dai legami familiari. Come spiegato nella sua autobiografia, Jodorowsky ha raccontato che questa disciplina è nata proprio durante la collaborazione con Moebius:

 

«Mentre scrivevo per Moebius il fumetto "L'lncal", iniziai a fare le prime letture dei Tarocchi. Più facevo pratica e più mi rendevo conto che tutti i problemi sfociavano nell'albero genealogico. Esaminare i problemi di una persona significava entrare nell'atmosfera psicologica dell'ambiente famigliare: avevo capito che eravamo segnati dall' Universo psicomentale dei nostri cari.

 

Dalle loro buone qualità ma anche dalle loro idee pazze, dai sentimenti negativi, dai desideri inibiti, dagli atti distruttivi. Il padre e la madre proiettavano sul neonato tanto atteso tutti i loro fantasmi: volevano vedergli realizzare quello che loro non erano riusciti a vivere o a conseguire. E così assumevamo una personalità che non era la nostra ma che proveniva da uno o più membri della nostra cerchia affettiva; nascere in una famiglia era, per così dire, esserne posseduti» 7.

 

A scanso di equivoci, va chiarito subito che la psicomagia è una semplice tecnica che mescola magia e psicanalisi e che questo approccio non è assolutamente scientifico. Come lui stesso ha ammesso «non è possibile ingabbiarlo nella razionalità» 8. Ne abbiamo la controprova nel fatto che durante le sue «sedute» Jodorowsky agisce in stato di trance:

 

 

«Ancora adesso, ogni mercoledì, senza nessuna pubblicità e sempre gratis, prescrivo atti di psicomagia a una ventina di persone aiutandomi con i Tarocchi. Per fortuna, la mia compagna, Marianne Costa, ha preso nota di questi consigli: infatti li prescrivo in stato di trance, per cui dopo pochi minuti me li dimentico» 9.

 

Ma in che cosa consistono questi atti psicomagici? Eccone alcuni esempi, che parlano da soli, raccontati nella sua autobiografia…

 

«Un ragazzo si lamenta di "vivere tra le nuvole", mi spiega di non riuscire a "tenere i piedi per terra" e nemmeno di "progredire" nella ricerca di un'autonomia economica. Prendo le sue parole alla lettera: gli propongo di procurarsi due monete d'oro e di incollarle alle suole delle scarpe, in modo da calpestare oro tutto il giorno. A partire da quel momento scende dalle nuvole, posa i piedi per terra e inizia a progredire […]. A volte per risolvere i problemi non ho esitato a consigliare atti che una persona piena di pregiudizi potrebbe considerare pornografici.

 

Eppure se si vuole curare spiritualmente chi soffre, occorre fargli capire che i suoi organi sessuali sono santuari dove può incontrare ciò che lui chiama Dio. E deve anche imparare a valorizzare il proprio corpo senza disprezzarne le secrezioni. Gli escrementi, la saliva, l'urina, il sudore, il sangue mestruale o lo sperma possono essere usati come elementi liberatori di sentimenti inibiti.

 

Una ragazza venuta a consultarmi, lesbica, non riesce a iniziare il libro che ha deciso di scrivere. Non appena accende il computer si mette a fare i giochini: le spiego che è rimasta bambina, quindi asessuata, perché sa che diventando adulta le mancherà il potere fallico. Le consiglio di andare in un sex-shop, comprarsi un fallo che possa legarsi in vita con una cintura, mettersi un grande foglio di carta bianco all'altezza dei fianchi, intingere il fallo nell’inchiostro e scrivere con esso le prime due frasi del libro. Dopo le sarebbe stato facile scrivere tutto il resto con il computer.

 

A Guadalajara, un uomo patologicamente timido viene a consultarmi perché non riesce a concretizzare nessuno dei suoi progetti né a portare a termine quello che comincia. Gli consiglio di andare in Plaza de la Liberación, un luogo molto frequentato, tutto nudo sotto un ampio cappotto, poi deve sedersi su una panchina e infilando la mano in una tasca scucita deve masturbarsi fino ad eiaculare. Custodirà lo sperma all’interno di un medaglione ovale con la foto di sua madre e lo terrà al collo come un talismano» 10.

 

jodorowsky - tarocchi

Sopra: Jodorowsky con un mazzo di Tarocchi.

 

«In alcuni casi l'archetipo che sta all'origine della frustrazione di chi viene a consultarmi è la madre, appoggiata dalla nonna e alla bisnonna. È la coalizione più forte di tutte e può essere sconfitta soltanto da un archetipo di carattere divino. L’unica creatura psicologicamente più forte della madre è la Madonna (se il paziente è cattolico, ovvio). Sovente, spinto dal desiderio di aiutare gli altri, ho utilizzato alcuni luoghi osannati dal culto popolare, e correndo il rischio di sentirmi dare del sacrilego ho usato elementi delle cerimonie sacre.

 

Per esempio: una donna di formazione protestante, con otto fratelli, desidera formare una famiglia, ma una paura irrazionale le impedisce di sposarsi. Le spiego che quando in un albero genealogico ci sono madri, nonne e bisnonne angosciate per avere avuto molti figli, si crea il timore dello sperma, in quanto lo si considera una sostanza diabolica che, come castigo per il piacere, provoca gravidanze indesiderate.

 

Le propongo un atto che le farà perdere il timore dello sperma restituendogli la sua vera dimensione in quanto sostanza divina. "Dovrai fare l’amore con il tuo fidanzato chiedendogli di eiaculare in un bicchiere dentro il quale avrai messo un'ostia. Dopo riempirai il bicchiere con cera liquida e vi inserirai uno stoppino. Quando la cera si sarà solidificata, lo porterai nella grotta di Lourdes, dedicata alla Madonna, e lo poserai ai suoi piedi. Poi accendi lo stoppino, t’inginocchi e reciti nove padrenostri, uno per tuo padre e otto per i tuoi fratelli» 11.

 

Jodorowsky ha dedicato vari libri a questi temi. Addirittura si è servito dei Tarocchi anche per dare una sua particolare interpretazione al «mito cristiano» (sic). Il risultato è raccontato nel suo libro I Vangeli per guarire, in cui si discute persino di una possibile vita sessuale di Gesù Cristo !!! 12.

 

jodorowsky - libri

Sopra: tre libri di Jodorowsky: Psicomagia, La via dei tarocchi, I Vangeli per guarire.

 

Nell'ambito di queste tecniche «psicosciamaniche», riguardanti i problemi collegati all'albero genealogico, Jodorowsky ha applicato quello che lui stesso ha definito «massaggio iniziatico» pure a Jean Giraud:

 

«Un'esperienza molto più gradevole è stata quella che ho realizzato insieme a Moebius. Dopo averlo visto lavorare per quattro anni disegnando "L'Incal", all'inizio del quinto volume mi accorsi che era affaticato. Per dargli nuove energie gli proposi di farmi il suo albero e, quando lo ebbe terminato, mi resi conto che ogni personaggio del nostro fumetto corrispondeva a uno dei suoi famigliari. Per esempio, il Metabarone era il nonno sordo, elevato a livello di mito. Pensavo che la realizzazione emozionale suprema di un individuo consistesse nel venire amato incondizionatamente dai componenti del suo albero genealogico, dai genitori su su fino ai bisnonni. Ricevere tale affetto significava cancellare le cicatrici lasciate dai dolori precedenti, cicatrici che, alla lunga, sommandosi le une alle altre possono diventare fardelli di depressione che privano l'artista del piacere di creare.

 

Immaginai Moebius, nudo, in mezzo ai suoi famigliari anchessi nudi, nellatto di farsi massaggiare da tutti loro. Dopo che il mio amico ebbe accettato l'idea, chiamai venti dei miei migliori allievi dei corsi di massaggio iniziatico e diedi loro appuntamento nel salone in cui tenevo la mia biblioteca. Loro, uomini e donne di età diverse, accettarono di fare questa esperienza gratuitamente. Che lusso! Un massaggio a quaranta mani. Quando ho chiesto a Moebius di raccontarmi quale ricordo gli fosse rimasto di quell'evento, mi mandò la seguente testimonianza: "Dopo avere assistito alle tue conferenze del mercoledì, ho deciso di accettare la proposta di analizzare il mio albero genealogico. Essendo tuo amico e collaboratore, per concludere l'analisi mi hai offerto di organizzare un massaggio adeguato alla mia storia. Nonostante le perplessità ho accettato senza esitare.

 

Qualche giorno dopo, entrando nella tua biblioteca, ti ho visto circondato da una ventina di persone (alcune le ho riconosciute perché le avevo viste alle conferenze), che mi aspettavano sorridendo. Con quell'espressione di allegra serietà che ti contraddistingue, mi hai presentato il gruppo come i miei futuri massaggiatori e poi hai aggiunto maliziosamente, prima di allontanarti: "Loro incarneranno i componenti del tuo albero: assegna tu i ruoli e falli rivivere". Vincendo la timidezza ho cominciato a scegliere con cura chi sarebbe stato mio padre, chi mia madre; chi i miei nonni paterni e materni, i miei fratelli, gli zii e le zie. Tutti, amati o ignorati, lontani o vicini, piano piano s'incarnavano in quegli sconosciuti.

 

Naturalmente loro, da veri professionisti, conoscevano benissimo i processi d'identificazione e ben presto la mia famiglia era lì riunita, non c'erano dubbi. Dopo avere immerso la stanza nella penombra, ci siamo svestiti e il massaggio ha avuto inizio. Una moltitudine di mani si posavano sul mio corpo, morbide, forti, esitanti, carezzevoli. Sono stato toccato con una attenzione teneramente luminosa. Ho conosciuto il contatto che sognano tutti i bambini del mondo: l'amore dell'adulto che vigila sull'innocente. Ben presto, attraverso queste persone capaci di trasformarsi in un canale di trasmissione, la mia famiglia si fece presente; lo spirito dei miei antenati era lì. Sono stato invaso da un'emozione così intensa che mi sono sentito proiettare nella regione dell'impassibilità.

 

Da lassù mi vedevo piangere e ridere di me stesso. "Subito, estasiato per la nuova consapevolezza e sentendomi protetto grazie alla mia famiglia dagli attacchi delle ombre, ho deciso di approfittare di quella finestra di potere. Sono diventato l'organizzatore centrale: dovevo ricostituire insieme al gruppo quello che ogni famiglia è nella realtà, una meravigliosa nave spaziotemporale che naviga nell'oceano infinito della vita alla ricerca del Padre promesso. E io ero il capitano di quella nave! Ho assegnato i ruoli senza esitare e ciascuno ha preso allegramente il proprio posto. Uno era il motore infaticabile, quell'altro era il casco di protezione, quell'altro ancora il radar, un altro il tavolo dei comandi e così via.

 

Quel viaggio fantastico in giro per l' Universo è stata un'esperienza unica: per pochi attimi la nostra fantasia collettiva si era liberata del confortevole ma illusorio carcere della ragione per entrare in una dimensione meravigliosa, talmente sottile, talmente vera, talmente perfetta che alla fine, ritornati nella realtà quotidiana, ci siamo congratulati tra di noi con l'emozione di un equipaggio che ha portato a termine con successo una missione importante". Gli anni sono passati ma quel momento, lungi dal cadere nell'oblio, continua a essere per me una fonte d'ispirazione e mi consente di nutrire la certezza assoluta sul potere incredibile dell'amore e della fantasia quando si mescolano a quel modo nel crogiolo delle sensazioni fisiche» 13.

 

Vedremo in seguito come questa esperienza sia stata trasferita nell'Incal. Ad un certo punto della storia, il gruppo di John Difool, per cercare di fuggire dal presidente (che nel corso della storia si trasforma in disco volante, in robot umanoide, in carro armato robot), si rifugia negli abissi sotterranei del pianeta, dove a prima vista sembrerebbero esserci solamente laghi di acido, enormi distese di immondizia e topi di fogna giganteschi. Qui incontrano Animah, la regina degli psicoratti (il nome è un richiamo a Jung), che riesce a condurli fino al Sole interno del pianeta, dove vivono dei saggi guardiani millenari, gli Arhat (termine ripreso dal buddhismo). Animah è la madre di Solune e la sorella di Tanatah.

 

Animah, la regina degli psico-ratti.

 

Come abbiamo detto in precedenza, nell'Incal abbondano le influenze esoteriche. Abbiamo ad esempio la presenza di concetti ripresi dall'alchimia, disciplina che non era una semplice antenata della chimica, ma una vera e propria materia occultistica, nell'ambito della quale veniva utilizzato un linguaggio criptico e simbolico per mantenerne la segretezza. Secondo l'alchimia (e pure nella Kabbalah) l'essere umano originario (Rebis) sarebbe stato contemporaneamente maschile e femminile ed avrebbe incarnato la perfezione, l'unione degli opposti. Scriveva inoltre lo studioso Elémire Zolla (1926-2002):
 

«Ermete Trismegisto, il leggendario fondatore dell'alchimia, addita il mistero primordiale della natura, il principio del fuoco, che avvolge nella sua quadruplice fiamma gli opposti essenziali: Sole e Luna, maschio e femmina, zolfo e mercurio, che danno luogo all'unità androgina in ogni atto di concezione e nascita in natura» 14.

 

elémire zolla

 

Non è quindi un caso che l' Universo del romanzo sia retto dall'Imperoratrix, il «sacro androgino», che vive all'interno di una specie di uovo trasparente (in alchimia anche l'uovo è il simbolo dell'origine primordiale del mondo).

 

rebis - imperoratrix

Sopra: una rappresentazione del Rebis alchemico e un paio di vignette con l'Imperoratrix.

 

Ma vi è anche un altro androgino che avrà un ruolo fondamentale nello svolgersi degli eventi: il giovane Solune, figlio di Animah, affidato fin da piccolo al Meta-Barone, che ne diventerà il padre adottivo.

 

l'incal

Sopra: il Meta-Barone racconta di quando Animah gli affidò suo figlio Solune.

 

Altri particolari da notare sono il nome di Solune, ossia «Sole» e «Luna» in francese («soleil» e «lune») e la maglietta da lui indossata, in cui è presente una sizigia, ossia il simbolo dell'unione degli opposti Sole e Luna.

 

Sopra: Solune, assieme al Meta-Barone, a Kill Testa-di-Cane e a Tanatah, mentre cerca il vuoto mentale. A destra, la rappresentazione di una sizigia.

 

Nell'intento di raggiungere il cuore del Sole sotterraneo, il gruppo giunge ad una foresta di cristallo, al centro della quale vi è una torre a spirale sulla cui sommità vi è un'apertura a forma di Stella a sei punte.

 

l'incal

 

Sul fondo della torre vi è la «porta della trasfigurazione», le cui sette chiavi che l'apriranno sono proprio i sette personaggi del gruppo di Animah e John Difool.

 

l'incal

 

Siamo in una fase cruciale della storia: i sette danno vita ad «un'entità energetica transdimensionale» e creano una astronave a forma di stella, prodotta dall'unione dell'Incal luce con l'Incal nero (che John Difool era riuscito a sottrarre ai tecno).

 

l'incal

l'incal

l'incal

 

Jodorowsky ha raccontato che questa scena, nata durante un sogno, è quella che ha dato origine all'Incal:
 

«Sognai che stavo volando nello spazio intergalattico. Un essere cosmico formato da due piramidi sovrapposte, una nera, l'altra bianca, mi stava chiamando. Mi mossi verso di esso e mi trovai immerso nel centro. Esplodemmo. E fu in quel modo che il mio inconscio mi fece conoscere "L'Incal"» 15.

 

l'incal

Solune, il mutante androgino, si è smaterializzato, prendendo poi la forma di una coppia di piramidi sovrapposte e divenendo la coscienza vivente della nave stella.

 

l'incal

Sopra: la nave stella dopo il completamento della trasfigurazione

 

Non è un casuale che la forma del passaggio nella torre fosse una Stella a sei punte, come non è casuale il fatto che la nave stella abbia la forma di una coppia di piramidi contrapposte e compenetrate tra loro, a formare l'equivalente tridimensionale di una Stella a sei punte.

 

l'incal

 

La Stella a sei punte, infatti, è un chiaro riferimento al Sigillo di Salomone, un simbolo presente nella Kabbalah e nell'ermetismo ed è la rappresentazione del principio dualistico «ciò che è in basso è come ciò che è in alto» («As Above so Below»). Questo concetto si trova espresso nella Tavola di Smeraldo, un antico testo esoterico attribuito al leggendario mago egizio Ermete Trismegisto. Lo conferma il fatto che il terzo capitolo dell'Incal si intitola proprio «Ciò che è in basso». È questa la fase in cui i protagonisti passano nel mondo sotterraneo in mezzo all'immondizia, per poi passare alla trasfigurazione.

 

tavola di smeraldo - ermete trismegisto

Sopra: la Tavola di Smeraldo e il fantomatico mago egizio Ermete Trismegisto.

 

In molte tradizioni esoteriche infatti poter aspirare alla rinascita spirituale, occorre prima attraversare ad una morte simbolica o ad una fase di massima degradazione. Il quarto capitolo di conseguenza non poteva quindi che intitolarsi «Ciò che è in alto». Qui si passa allo spazio profondo, con la lotta alla tenebra, grazie all'aiuto di gigantesche meduse mutanti, che dovranno distruggere le diecimila uova d'ombra, costruite dai tecno per oscurare tutte le stelle. Questo però non basta, perché John Difool deve sobbarcarsi pure l'onere di fecondare la protoregina aliena degli uccelli Berg, per dare inizio ad una stirpe che, secondo una profezia, avrebbe portato una nuova età dell'oro. Le cose però si complicheranno nei due capitoli successivi. L'Imperoratix viene sopraffatto dalla tenebra, ma viene ugualmente sconfitto da Solune, che diviene la nuova somma autorità galattica.

 

Sopra: la tenebra e l'Imperoratrix. Durante il combattimento contro l'Imperoratrix Solune si scinde in maschio e femmina.

 

Sopra: questo sarebbe «il modo androgino di affrontare la tenebra».

 

Ma è da Kill Testa-di-Cane che avevamo ricevuto una rivelazione fondamentale:

 

«Sul più insignificante pianeta dell'Impero è nata la nuova luce dell' Universo [...]. una pura coscienza [...], diretta emanazione del divino. La sua potenza fluisce direttamente da Dio».

 

l'incal

 

Attenzione però a non farsi confondere, perché il concetto di dio di Jodorowsky è opposto a quello cristiano. Qui siamo nel campo della Kabbalah e dello gnosticismo, dottrine esoteriche dove troviamo, appunto, le «emanazioni del divino». Nella Kabbalah le dieci emanazioni del divino si chiamano Sephiroth, e vengono rappresentate dall'Albero della Vita.

 

albero della vita kabbalah - sephiroth

Sopra: l'Albero della Vita della Kabbalah.

 

Dalla Kabbalah allo gnosticismo il passo è breve (e inevitabile, dato il sincretismo esoterico di Jodorowsky). Per la gnosi solo pochi eletti hanno una vera e propria anima. Più precisamente avrebbero dentro di sé una scintilla divina. Ed è al dio originario a cui desiderano ricongiungersi una volta liberati dalla schiavitù della materia. Questo dio non coincide affatto con il Dio del cristianesimo, chiamato anche il Demiurgo, che invece viene visto negativamente, perché responsabile della creazione del mondo materiale, in cui l'uomo sarebbe prigioniero. Nella Bibbia invece la materia non è malvagia: la creazione è «cosa buona», seppur corrotta dal peccato.

 

A seconda delle varie scuole il dio gnostico viene chiamato l'Uno, il Tutto, oppure Abraxas o Lucifero, e comprende in sé i principi opposti del bene e del male, visti come due facce complementari della stessa moneta. Per per comprendere a cosa possa portare questa concezione, ricordiamo che il celebre psicanalista Carl Gustav Jung (1875-1961), il cui pensiero fu assai influenzato dall'esoterismo, nel suo Psicologia e Religione aveva richiamato l'attualità dello gnostico Carpocrate (II sec. d.C.), il quale sosteneva che

 

«bene e male sono soltanto opinioni umane e che al contrario le anime, prima della loro dipartita, avrebbero dovuto vivere fino all'ultimo ogni umana esperienza, se volevano evitare di ritornare nella prigione del corpo. Soltanto il completo adempimento di ogni esigenza della vita può riscattare l'anima prigioniera nel mondo somatico del Demiurgo» 16.

 

carl gustav jung - psicologia e religione

Sopra: Carl Gustav Jung e il suo libro Psicologia e Religione.

 

In un programma trasmesso nel 2004 dal canale satellitare Rai Doc, intitolato Bitte, Keine Réklame, concernente temi di esoterismo (Franco Battiato ne era autore e conduttore), Jodorowsky spiegava:
 

 

«Se per te Dio non sta in ogni luogo ma è lontano, proviamo a chiamarlo in altro modo: energia vitale. Non possiamo affermare che l'energia vitale sia "distante", perché altrimenti saremmo morti. Dov'è ciò che ci sostiene? Ciò che ci sostiene è qui, ora. Se utilizzi quest'energia vitale - che gli sciamani dei popoli antichi chiamavano "popolo astrale" - per costruire, allora è Dio. Se la utilizzi per distruggere è il diavolo. Ma è la medesima energia, dipende da come la adoperi. È il libero arbitrio. Dio e il diavolo sono un'energia a nostra disposizione» 17.

 

franco battiato - alexandro jodorowsky

 

L'idea gnostica la troviamo esplicitata proprio nel finale, quando i protagonisti, su suggerimento dell'Incal, in un'unione psichica con tutti gli abitanti dell' Universo, per sconfiggere definitivamente la tenebra, ricorrono al sogno profondo («sogno theta»). Gli appartenenti al gruppo di John Difool si immergono anch'essi nel sogno theta e poi nell'ancora più profondo «sogno daath». Subito dopo si «sacrificano» ad uno ad uno perdendo la propria individualità, per fondersi con l'Incal, che abbiamo visto essere proprio l'emanazione del divino.

 

l'incal

 

John Difool però non accetta di annullarsi, essendo ancora prigioniero di se stesso: non ha ancora ottenuto la sua liberazione.

 

l'incal

E a questo punto arriva l'ultima rivelazione.

 

Sopra: John Difool sta per ricevere l'illuminazione.

 

l'incal

 

A John Difool si rivela Orh, l'antica luce, l'entità incaricata della creazione del tempo e dello spazio, che ricorda moltissimo il dio degli gnostici. Nella vignetta successiva infatti Orh spiega che la tenebra: «era la forza negativa accumulata nel cuore umano, una forza che mi velava, ma la tenebra è parte di me quanto la luce»! E poi ancora, rivolto all'Incal: «Prendi il mio posto! Divieni il creatore del nuovo Universo»! La parte finale è inevitabilmente legata anche all'esperienza del «massaggio iniziatico» riportato in precedenza, praticato per ridare energia ad un Moebius piuttosto scarico. Scrive infatti Jodorowsky:

 

«I volumi cinque e sei del "L'Incal", Moebius li ha disegnati con un entusiasmo creativo quasi sovrumano. Per sfruttare l'esperienza del mio collaboratore, gli avevo scritto un'avventura in cui i personaggi principali, che formavano una famiglia, costituivano una nave spaziotemporale e attraversavano l'Universo fino a incontrare Orh, il Padre Supremo» 18.

 

l'incal

 

Infine viene rivelata la missione finale di John Difool, che ora finalmente vede la verità e che d'ora in poi dovrà ricordare tutto quanto è avvenuto: «Tu sei il testimone eterno! La goccia che non si fonde mai con l'oceano»! Il finale riprende la scena iniziale, con John Difool che precipita nel vuoto, dando vita così ad un racconto dalla struttura circolare, forse per avvertire che per alcuni la ricerca verso l'illuminazione richiede vari cicli di reincarnazione.

 

 

In conclusione, pur comprendendo come sia facile perdersi nelle intricate vicende del L'Incal, complice il fascino delle illustrazioni di Moebius, vorremmo mettere in guardia il lettore sul messaggio che rivela la storia ideata da Jodorowsky, riprendendo proprio le parole rivelatrici di Orh: «La tenebra è parte di me quanto la luce»! È un richiamo ad una cosiddetta forma alternativa di «spiritualità», che attinge ad un substrato comune a molte dottrine esoteriche. Sebbene queste visioni del mondo abbiano influenzato implicitamente una certa parte della cultura moderna, la loro pericolosità non sempre viene compresa, specialmente da chi ne è al di fuori. Per chiarirne il significato ricorriamo al finale di un brillante articolo del filosofo Massimo Borghesi, intitolato Il patto con il Serpente, di cui consigliamo vivamente la lettura 19:

 

«La moderna teosofia degli opposti, fondata sulla dottrina ermetica della "coincidentia oppositorum", porta ad un connubio, inquietante, tra divino e diabolico, porta all'idea del diavolo in Dio. Scriveva Padre Romano Guardini (1885-1968) nel 1964: "È ovunque operante l'idea fondamentale gnostica che le contraddizioni sono polarità: Goethe, Gide, Carl Gustav Jung, Thomas Mann, Hermann Hesse [...].

 

Tutti vedono il male, il negativo [...] come elementi dialettici nella totalità della vita, della natura" 20. Questo atteggiamento, per Guardini, "si manifesta già in tutto quello che si chiama gnosi, nell'alchimia, nella teosofia. Si presenta in forma programmatica con Goethe, per il quale il satanico entra persino in Dio, il male è forza originaria dell'Universo necessaria quanto il bene, la morte solo un altro elemento di quel tutto, il cui polo opposto si chiama vita. Questa opinione è stata proclamata in tutte le forme e concretata in campo terapeutico da Carl Gustav Jung"» 21.

 

L'idea di fondo è che la redenzione passa attraverso la degradazione, la grazia tramite il peccato, la vita attraverso la morte, il piacere mediante il dolore, l'estasi per opera della perversione, il divino mediante il diabolico. Il fascino che il negativo - metafora del demoniaco - esercita sulla cultura contemporanea dipende da questa singolare idea: che le vie del paradiso passino attraverso l'inferno, che «discesa all'Ade e resurrezione» siano uno 22. Consegnarsi al demonio, in una singolare trasposizione gnostica dell'idea per cui perdersi è ritrovarsi, è aprirsi a Dio.

 

In questo «sacro» connubio Satana e Dio si uniscono nell'uomo. È l'«identità di de Sade e dei mistici» 23 auspicata dal marxista Georges Bataille (1897-1962). Per essa la via all'ingiù coincide con la via all'insù. Faust, ora, non può più pentirsi, nemmeno in punto di morte. L'Avversario è diventato complice, «parte» di Dio. È la via per divenire dio.

 

georges bataille

 

Il brivido del nulla, della discesa agli inferi, accompagna la scoperta dell'Essere, di Abraxas, il pleroma senza volto che permane, immobile, nel divenire del mondo.

 

abraxas

Sopra: Abraxas, una delle

divinità degli antichi gnostici.

 

alexandro jodorowsky - aleister crowley

Sopra: Alexandro Jodorowsky nella posa della divinità pagana Pan (i pugni chiusi sulle guance e i pollici estesi), un gesto preso pari pari dal mago nero britannico Aleister Crowley (1875-1947). Lo «psicomago» è infatti un ammiratore di Crowley, considerato da molti il «padre» del satanismo moderno.

 

Sopra: in questa foto di gruppo, scattata negli anni '70, appaiono (da sinistra): il regista Donald Cammell (1934-1996), morto suicida, l'attore e regista Dennis Hopper (1936-2010), Alexandro Jodorowsky e il regista underground Kenneth Anger (1927-2023). Cammell, Jodorowsky ed Anger erano grandi ammiratori di Crowley, mentre Hopper era attratto dall'occulto.

 

 

 

 

L'occulto in Oriente e in Occidente

 

 


banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Cfr. T. Pelan, «The Great Unmade? Jodorowsky's Dune», in Cinetropolis, del 23 marzo 2014

http://cinetropolis.net/the-great-unmade-alejandro-jodorowskys-dune/

C. Alemanni, «Il "Dune" di Jodorowsky», in Studio, del 17 gennaio 2014

http://www.rivistastudio.com/standard/il-dune-di-jodorowsky/

Jodorowsky's Dune (2014) - HD Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=jg4OCeSTL08

2 Cfr. T: Lennon, «Alejandro Jodorowsky Interview», in Borderline Magazine, 2002

https://tomlennon.com/alejandro-jodorowsky-interview/

3 https://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Giraud

https://en.wikipedia.org/wiki/Jean_Giraud

4 Le citazioni e le immagini qui riprodotte de L'Incal sono tratte dall'edizione integrale BD (2008). Altre informazioni, oltre agli articoli citati di volta in volta, sono state prese anche da:

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Incal

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27Incal

5 Cfr. L. Hudson, «Behold the glory that is "The Incal" by Moebius [Preview]», in Comics Alliance, del 1º luglio 2011

http://comicsalliance.com/the-incal-moebius/

6 Cfr. A. Jodorowsky, La danza della realtà, Feltrinelli, 2004, pag. 201. L'edizione originale è del 2001.

7 Ibid., pag. 256.

8 Ibid., pagg. 260-264.

9 Ibid., pag. 279.

10 Ibid., pagg. 270-271.

11 Ibid., pag. 291.

12 Cfr. A. Jodorowsky, I Vangeli per guarire. Lo straordinario potere del mito cristiano, Mondadori, 2003, pagg. 163-164. L'edizione originale è del 1996.

13 Cfr. A. Jodorowsky, La danza della realtà (2001), Ed. italiana Feltrinelli, 2004, pagg. 307-309.

14 Cfr. E. Zolla, L'Androgino Alchemico

http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/zolla/androgino.htm

15 Cfr. A. Paletta, «A Change of Path: Alejandro Jodorowsky’s "The Incal"», in Los Angeles Rewiew of Books, del 26 agosto 2013

https://lareviewofbooks.org/article/a-change-of-path-alejandro-jodorowskys-the-incal/#!

16 http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/il_patto_con_il_serpente.htm

17 Cfr. F. Battiato, «Il silenzio e l'ascolto. Conversazioni con Panikkar, Jodorowsky, Mandel e Rocchi», a cura di Giuseppe Policelli (Castelvecchi, 2014), pag. 23. Questo libello è un estratto di alcune delle interviste della trasmissione. Il video della trasmissione è presente su Youtube

https://www.youtube.com/watch?v=ylBze8F3Xv4

18 Cfr. A. Jodorowsky, La danza della realtà, pag. 309.

19 http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/il_patto_con_il_serpente.htm

Il grassetto è nostro.

20 Cfr. R. Guardini, Diario. Appunti e testi dal 1942 al 1964, tr. it., Brescia 1983, pag. 245.

21 Cfr. Cfr. Guardini, Lettere teologiche ad un amico, tr. it., Milano 1979, pag. 63.

22 Cfr. E. Zolla, Discesa all'Ade e resurrezione, Milano 2002.

23 Cfr. G. Bataille, Frammenti su William Blake, tr. it., in Selected Poems of William Blake, pag. 163.

 

home page