titolo battiato spirituale: niente è come sembra

di R. C.

 

postato: 3 marzo 2018

 

 

 

Introduzione

 

In quest'epoca di pazzi e di rozzi cibernetici, ci sono persone emancipate dall'incubo delle passioni che cercano le vie che portano all'essenza nelle canzoni di Franco Battiato. Ironia a parte, si sa che Franco Battiato è comunemente considerato il personaggio «più spirituale» della musica italiana. Sono molti gli appassionati che rimangono affascinati, oltre che dalle sue musiche, anche dai suoi testi un po' enigmatici, ma che danno l'impressione di rivolgersi a sfere più alte rispetto a quelle dei suoi colleghi, che invece trattano più spesso di amore o di politica.

 

E nonostante egli abbia più volte dichiarato di seguire un percorso personale al di fuori delle religioni ufficiali, è assai apprezzato anche da buona parte del mondo cattolico, tanto che nel 1989 è stato invitato a cantare davanti a Giovanni Paolo II (1920-2005). Ma in che cosa consiste la spiritualità del cantautore siciliano? Quali sono le sue influenze religiose? E soprattutto, siamo sicuri che sia stato sempre ben compreso? Che cosa significa in realtà «centro di gravità permanente»? E cosa sono gli «shock addizionali»?

 

Siamo convinti che la maggior parte degli ascoltatori che apprezzano i brani di Battiato non lo sappiano, anche perché, a dire il vero, per rispondere a queste domande occorre avere delle conoscenze che non sono proprio a portata di mano. La nostra sensazione infatti è che Battiato sia al centro di un grande equivoco e che le cose siano un po' diverse da come possono apparire a prima vista.

 

Qualcuno potrebbe obiettare che, in fin dei conti, si tratti solo di canzonette e che di solito nessuno si prende la briga di andare a spulciare il significato profondo dei testi. Ma a sentire le affermazioni di Battiato sembrerebbe vero il contrario. Vediamo ad esempio alcune risposte presenti nel libro-intervista di Franco Pulcini, Franco Battiato. Tecnica Mista su Tappeto, uscito nel 1992:

 

«- Franco Pulcini: Come sono i fans della musica "leggera"? Intendo i tuoi e quelli degli altri.

 

- Franco Battiato: Ogni cantautore ha un seguito diverso: vorrei dire il seguito che si merita. Può succedere che qualcuno sia di frontiera, oppure che due o tre musicisti abbiano lo stesso pubblico. Non posso parlare degli altri perché non lo so. Io ho un mio seguito. Ricevo tante lettere di ammiratori, con grande piacere, anche se mi fanno perdere molto tempo. Ricevo, e naturalmente leggo, decine di lettere ogni settimana.

 

- Franco Pulcini: Potresti abbozzare l'identikit del tuo fan? Chi è normalmente la persona che apprezza le tue canzoni fino al punto di desiderare di scriverti e mettersi in contatto con te?

 

- Franco Battiato: Non uso volentieri il termine "fan" per le persone a cui piace molto la mia musica. Lo trovo persino vagamente offensivo, e preferisco chiamarli ascoltatori. Negli ultimi cinque anni si è delineata perfettamente, per la mia attività, una figura particolare di ascoltatore: si tratta di persone che ricercano qualcosa, che hanno esigenze spirituali. Una lettera su cento mi richiede semplicemente un autografo. Tutte le altre contengono argomentazioni e interrogativi, spesso molto interessanti, riguardanti il misticismo, la ricerca spirituale, la religiosità. Molte di queste lettere mi hanno commosso profondamente, anche perché danno un senso a quello che sto facendo e alla mia stessa vita: mi fanno sentire utile a qualcuno. Queste lettere mi commuovono soprattutto per la loro fragile emotività. Le persone che mi scrivono sono come fiori delicati, sono giovani estremamente emotivi, particolarmente sensibili e vulnerabili.

 

- Franco Pulcini: In genere che età hanno?

 

- Franco Battiato: Ci sono moltissimi giovani - tredicenni, quattordicenni - ma la media è sui venticinque-ventisei anni, perché ce ne sono diversi di quarant'anni. Per la maggior parte si tratta di donne; su quattro lettere, tre sono di donne» 1.

 

Ma allora cosa ci sarà mai nei brani di Battiato? Lo ha confessato lui stesso in intervista pubblicata su Il Fatto Quotidiano, del 30 ottobre 2009:

 

«- Marco Travaglio: Ai tempi del "La voce del padrone", a chi la interpellava sul significato dei suoi testi ermetici, lei rispondeva "sono solo canzonette". Lo sono ancora?

 

- Franco Battiato: Quello era un gioco, ma non sono mai stato d'accordo con questa massima di Edoardo Bennato. "La voce del padrone" era un'operazione programmata come un divertimento frivolo e commerciale, e riuscì abbastanza bene, mi pare. Ma in realtà avevo inserito segnali esoterici che sono stati ben percepiti e seguiti da molti ascoltatori. Ogni tanto mi dicono che qualcuno, ascoltando i miei pezzi, ha letto Gurdjieff e altri grandi mistici. E questo mi rende un po felice» 2.

 

Più o meno le stesse cose Battiato le raccontava negli anni '90 in un'intervista riproposta in più occasioni nei vari canali digitali RAI (in particolare tra 9'15" e 10'10") 3:

 

«Il messaggio esoterico oppure la scoperta di certi mondi la metto sempre nelle canzoni. Attraverso le lettere che ricevo negli anni posso dire che ho accumulato un’esperienza molto forte della possibilità di comunicazione tra un musicista e un pubblico che segue il suo lavoro. E il genere di legame è proprio questo esoterismo a cui tu fai riferimento, legato naturalmente al fatto che la musica che faccio piace a questa gente, perché non credo che basti il messaggio se non è supportato dal fascino di questo mistero».

 

 

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/franco-battiato-intervista/8255/default.aspx

 

Vorremmo far capire che il nostro scopo non è solo quello di far luce sui significati reconditi dei brani per soddisfare una semplice curiosità, ma soprattutto quello di mettere in guardia proprio tutte quelle persone «sensibili e vulnerabili» che si rivolgono a Battiato, o quelle che comunque ne seguono il percorso per trovare risposte ai loro dubbi esistenziali. E far capire loro il grossissimo pericolo presente dietro la facciata di certi cosiddetti «mistici» come Gurdjieff (ma non solo) da cui i lavori di Battiato sono stati notevolmente influenzati.

 

Consapevoli della vastità e della notevole complessità dell'opera di Franco Battiato, coscienti che gli errori sono sempre in agguato, vorremo precisare da subito che la presente ricerca, ben lungi dall'avere pretese di infallibilità, non ha lo scopo di esaurire tutte le tematiche affrontate nei lavori dell'artista catanese, ma solo di mettere in luce almeno alcuni dei tanti legami col mondo dell'esoterismo. In ogni caso siamo certi che per molti appassionati di Battiato le sorprese non mancheranno…

 

SOMMARIO

CAPITOLI

ARGOMENTI PRINCIPALI

INTRODUZIONE  
I - IL PRIMO BATTIATO: LE PROVOCAZIONI, LE CRISI E LA SCOPERTA DELL'ESOTERISMO

Gli esordi, l'aiuto di Gaber; Fetus e Pollution; uccidere Battiato; caos ai concerti; l'idea del suicidio; le prime letture esoteriche; No U Turn.

II - LA CERCHIA DEL GIOVANE BATTIATO: ROBERTO CALASSO E FLEUR JAEGGY

La casa editrice Adelphi di Roberto Calasso e i libri luciferini; Fleur Jaeggy ispiratrice e autrice di Battiato.

III - BATTIATO E GURDJIEFF

 

1) Chi era Gurdjieff?

Biografia; influenza; concetti principali; le danze sacre nei video di Battiato; l'inversione del concetto di Bene e Male; gli allievi vittime di Gurdjieff; Katherine Mansfield; Gurdjieff e la magia nera.

2) Gurdjieff nella musica di Battiato

L'Egitto prima delle sabbie; Alice e Gurdjieff; La voce del padrone; Segnali di vita; Centro di gravità permanente; L'Arca di Noè; New Frontiers; No Time No Space; L'Ottava; L'animale; le lune di Gurdjieff; Caffè de la Paix; Sgalambro vs. Dio, Shock in my town: shock addizionali e kundalini; In trance; Running against the grain e Personalità empirica; L'odore di polvere da sparo; Eri con me; La polvere del branco.

IV - BATTIATO E IL SUFISMO

Il sufismo: la corrente mistico-esoterica dell'islam; Rumi e i dervisci rotanti; il sufismo nei lavori e nei videoclip di Battiato; Voglio vederti danzare; Sui giardini della preesistenza; Lode all'Inviolato, Attar e la via del biasimo; il diavolo secondo Battiato e Jodorowsky; il dhikr; i Dunmeh e la salvezza attraverso il peccato; sufi e massoni.

V - ALTRE INFLUENZE ESOTERICHE

 

1) Dalla Kabbalah agli sciamani, passando per Guénon

L’Era del Cinghiale Bianco; l'Età dell'Acquario; Magic Shop; Guénon e Il Re del Mondo; Via Lattea; Ricerca sul Terzo; Di passaggio e la Kabbalah; rituali sciamanici.

2) Le suggestioni gnostiche

Cenni sulla Gnosi; E ti vengo a cercare; L'Oceano di Silenzio; Le sacre sinfonie del tempo; sesso gnostico: Tao e Un vecchio cameriere; Quello che fu; Inneres Auge; Passacaglia.

VI - UNA GENESI SUI GENERIS

Genesi ovvero la salvezza attraverso le sétte.

VII - BATTIATO E IL CRISTIANESIMO

 

1) Critiche più o meno velate

Gli errori del cattolicesimo; Gurdjieff e il cristianesimo; le Messe in latino; Partito Radicale; Battiato bacchetta i Papi; resurrezione e canti funebri: Pasqua Etiope; Scalo a Grado; Messa ed Eucarestia; concerto in Vaticano.

2) La Messa Arcaica: opere e omissioni

Il Credo e il Gloria mutilati.

3) La reincarnazione

L'ombra della luce; Il Libro Tibetano dei Morti; reincarnarsi in cani, gatti e spermatozoi; Il mantello e la spiga; Testamento: Cristo parla veramente di reincarnazione?

VIII - IL CINEMA ESOTERICO DI FRANCO BATTIATO

Perduto amor; Musikanten, lo psicomago Jodorowsky, Niente è come sembra.

IX - ISPIRAZIONE SOPRANNATURALE?

Presenze ostili e fantasmi; aiuti soprannaturali; il possibile significato de La cura; la «missione» di Battiato.

 

Per motivi pratici e di facilità di lettura, data la vastità dell'argomento, abbiamo deciso di realizzare questo saggio in formato PDF, liberamente scaricabile cliccando qui sotto. Il presente lavoro ha un mero scopo divulgativo e può essere riprodotto parzialmente o integralmente da chiunque lo desideri, purché non a fini di lucro e con la raccomandazione di citarne la fonte: www.centrosangiorgio.com

 

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Battiato spirituale: niente è come sembra

 

Anticipazioni

 

 CAPITOLO I

 

«Scoprii per primi i mistici indiani: Aurobindo, Yogananda, e ne nacque, nel '73, Sulle corde di Aries, un viaggio iniziatico in forma di disco. Poi ci fu l'esoterismo: Guénon, gran divulgatore, una sorta di Elémire Zolla, ma soprattutto, fondamentale, Gurdjieff. Studiare le opere del pensatore russo m'ha insegnato la disciplina: da disordinato che ero imparai il metodo, l'autoregolamentazione».

(Franco Battiato)

 

CAPITOLO III

 

- «Cristiana? Tento di esserlo e di seguire una mia ricerca interiore, sulle orme di quel grande spirito che fu Gurdjieff».

(la cantante Alice)

 

- «Gurdjieff è stato un vero sintetizzatore di questi sistemi. Ma lui non insegnava a diventare santi, bonzi, yogi o fachiri. Consigliava invece di fare esercizi all'interno della vita quotidiana, magari mentre ti trovi in un caffè o in un mercato. È il misticismo applicato alla vita. Io ho seguito la sua scuola per circa dieci anni e vi sono tuttora legato. Esistono cose per le quali trovo questa scuola assolutamente perfetta. Altre possono essere sviluppate anche in altro modo. Ma la scuola gurdjieffiana è stata per me straordinaria».

(Franco Battiato)

 

- «In realtà, il bene e il male non esistono che per pochi, per coloro che hanno uno scopo e che tendono verso questo scopo. Allora, per costoro, ciò che va contro il loro scopo è il male, e ciò che li aiuta è il bene».

(G. I. Gurdjieff)

 

- «Nella vita dell'uomo ordinario, la verità e la menzogna non hanno alcun valore morale, perché un uomo non può mai attenersi ad una sola verità».

(G. I. Gurdjieff)

 

- «Non ho più dubbi circa Gurdjieff e il suo Istituto. È un ambiente pieno di tracce di zoccoli e di corna e la mia diffidenza, che aumentava di giorno in giorno quando mi trovavo lì, trova conferma da qualunque parte io mi volti».

(testimonianza di un ex allievo di Gurdjieff)

 

- «L'uomo è una macchina. Tutto quello che fa, tutte le sue azioni, le sue parole, pensieri, sentimenti, convinzioni, opinioni, abitudini, sono i risultati di influenze esteriori, di impressioni esteriori».

(G. I. Gurdjieff)

 

- «Ma la mia diffidenza cominciò veramente a destarsi quando ebbi constatato le strane condizioni di spirito che regnavano tra la maggioranza di coloro che appartenevano ai gruppi da molto più tempo di me. Mi accorsi che lo sforzo di coscienza aveva creato in quelle persone un miscuglio sospetto di pretenziosità, d'egoismo e d'orgoglio (o, più esattamente, di soddisfazione di sé). Questi difetti sono evidentemente comuni a tutti i mortali, ma ciò che mi sembra grave era il fatto che venivano coltivati metodicamente in nome della non-identificazione, della lucidità e della coscienza di sé. È evidente che quando si dà per certo che tutti gli uomini siano macchine e che si incomincia a non esserlo più, rischia di nascere una tentazione pericolosa: se gli altri sono macchine, perché non usarli come tali? La duplicità diventa allora una forma legittima dell'addestramento verso una coscienza più acuta di sé. A questo punto interviene una specie d'inversione spirituale, infinitamente più pericolosa dell'immoralismo accettato come tale. Quando Machiavelli consiglia agli uomini di Stato la menzogna e l'astuzia, lo fa in nome del realismo: non dice loro che la menzogna e l'astuzia sono mezzi per pervenire alla vita spirituale; al contrario, spiega loro che purtroppo gli uomini sono quello che sono, e che è necessario usare quei metodi per governarli. Quando Don Giovanni cerca di possedere tutte le donne della terra, non pensa affatto d'avviarsi sulla via della santità; al contrario, pensa che sta rinunciando alla santità per la voluttà. In entrambi i casi, l'essenza della morale non viene toccata, la gerarchia dei valori non viene discussa, la distinzione tra le nozioni rimane intatta. Il Male si chiama Male, il Bene si chiama Bene. Il vero pericolo spirituale incomincia nel momento in cui il Bene è chiamato Male, e il Male è chiamato Bene. La perversione creata in questo modo è quasi irrimediabile».

(Paul Sèrant, ex allievo di Gurdjieff)

 

- «Durante gli anni 1939-49, data della morte di Gurdjieff, questo Insegnamento avrà l'influenza più notevole. Intendo notevole per estensione, non certo per profondità. Ma quest'influenza assumerà spesso aspetti temibili. Molte volte si sfiora lo scandalo. Malattie strane e la morte si abbattono su alcuni discepoli».

(Paul Sèrant, ex allievo di Gurdjieff)

 

«Dio, non dev'essere considerato degno di onore, adorazione, amore, ma anzi merita avversione, disprezzo, odio, e non soltanto una timida negazione [...]. Sì, io vivo unicamente per annullare Dio».

(Manlio Sgalambro)

 

CAPITOLO IV

 

- «Da un punto di vista culturale io sono sempre stato legato al Medio Oriente, al mondo arabo. I Sufi, i mistici islamici».

(Franco Battiato)

 

- «Ho degli amici tra i Dervisci. Queste persone sono molto vicine al mondo di Gurdjieff. Tra i Dervisci di Konya, città al sud della Turchia, si trovano il ferroviere, il falegname, artigiani semplicissimi. È gente molto evoluta. Si capisce dalla loro danza. Quando si muovono sprigionano un'energia veramente straordinaria. Se tu li vedi nella normalità, non capisci che sono dei maestri. Molti loro amici non sanno neanche che appartengono a questo movimento esoterico [...]. Si nascondono dietro a un falso folklore. Mi ricordo che in Turchia, quando cercavo i Dervisci Tourneurs, tutti mi dicevano che si riunivano solo una volta l'anno. Invece non sanno niente delle loro riunioni che sono perfettamente regolari. Si pensa che sia un movimento folkloristico, come la banda municipale».

(Franco Battiato)

 

- «In tutta la letteratura dei maestri sufi, ricchissima, si trovano concetti, simboli, rituali, che possono essere accostati a concetti, simboli e rituali massonici».

(Gabriele Mandel, vicario generale per l'Italia della confraternita sufi Jerrahi Halveti)

 

 

 CAPITOLO VII

 

- «La religione cattolica è stata un grave errore - come si è sviluppata - ma la religione cristiana è un’altra cosa, bisogna andarsi a rileggere e a rivedere tutto sotto un’altra angolazione».

(Franco Battiato)

 

- «Credo alla reincarnazione [...]. Ricordo di me l’entrata nello spermatozoo che mi generò».

(Franco Battiato)

 

CAPITOLO VIII

 

- «[La psicomagia è] uno sviluppo della psicanalisi perché lavora con elementi della magia tradizionale senza la superstizione, senza mistero».

(Alejandro Jodorowsky, regista, scrittore, inventore della psicomagia, attore nei film di Battiato)

 

- «Ho utilizzato alcuni luoghi osannati dal culto popolare, e correndo il rischio di sentirmi dare del sacrilego ho usato elementi delle cerimonie sacre».

(Alejandro Jodorowsky, regista, scrittore, inventore della psicomagia, attore nei film di Battiato)

 

CAPITOLO IX

 

 

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Note

 

1 Cfr. F. Pulcini, Franco Battiato. Tecnica mista su tappeto. Conversazioni autobiografiche con Franco Pulcini, EDT, 1992, pag. 103.

2 Intervista di Marco Travaglio da Il Fatto Quotidiano, n°33 del 30 ottobre 2009.

3 Franco Battiato racconta la sua lunga e prolifica carriera di artista, musicista e cantautore (si veda in particolare tra 9'15" e 10'10") - MEDITA, Mediateca Digitale Italiana. Presente sul sito del canale RAI SCUOLA a questo indirizzo:

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/franco-battiato-intervista/8255/default.aspx

 

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