|
di R. C.
Non bisogna pensare che le tematiche
esoteriche nelle canzoni vengano trattate solamente da gruppi hard
rock o heavy metal, o comunque da personaggi con
atteggiamenti provocatori ed antireligiosi espliciti e spesso scontati
come Madonna o Marilyn Manson. É il caso, ad esempio, dei
Genesis, gruppo che non ha
bisogno di presentazioni, autori di alcuni tra i dischi che hanno fatto
la storia del progressive rock negli anni '70 (in particolare
tutti i gli album compresi tra
I - Lover's Leap; II - The Guaranteed Eternal Sanctuary Man; III - Ikhnaton and Itsacon and their Band of Merry Men; IV - How Dare I Be So Beautiful?; V - Willow Farm; VI - Apocalypse in 9/8 (Co-Starring the Delicious Talents of Gabble Ratchet); VII - As Sure as Eggs is Eggs (Aching Men's Feet);
Il brano è stato da molti interpretato in maniera un po' sbrigativa come un pezzo riguardante la lotta tra il bene e il male, forse a causa di alcuni espliciti richiami alla Bibbia. Ma non è facile orientarsi in questo testo assai lungo e particolarmente difficile, ricco di metafore e giochi di parole, e che attinge, oltre che all'Apocalisse di San Giovanni, alla mitologia greca, alla spiritualità orientale, e ad esperienze personali vissute dal leader del gruppo Peter Gabriel. Per cominciare ad addentrarci in quest'opera forse conviene partire dall'analisi della copertina dell'album, il cui autore é l'inglese Paul Whitehead, che aveva realizzato anche quelle di due loro dischi precedenti, Trespass (1970) e Nursery Cryme (1971).
Ecco le dichiarazioni del disegnatore rilasciate in una recente intervista su internet 5: «Foxtrot era il seguito di Nursery Crime e l'obiettivo era di continuare a usare le immagini di copertina che prendevano in giro l'alta società britannica (quella stessa da cui provenivano Peter, Mike e Tony). La copertina di Nursery Crime mostrava un ritratto spaventoso del gioco del croquet, pezzo forte del divertimento dell'aristocrazia; così scegliemmo un'altra delle attività preferite dalle classi agiate, la caccia alla volpe, come tema principale del nuovo album. Per creare quella continuità che stavamo cercando, però, ho incluso anche una scena dell'album precedente – il torneo di croquet – sullo sfondo di queste nuove immagini». (E tra l'altro, tra le onde è presente proprio una mazza da croquet).
Ma in seguito, quando Whitehead prese confidenza con la materia dei brani, essa venne modificata e ampliata. Infatti, egli stesso racconta il suo modo di lavorare col gruppo:
- Domanda: «I suoi disegni sono stati ispirati dalla musica dei Genesis? E comunque, come sono nate le idee per le immagini di quelle copertine»?
-
Risposta: «Sì, mi davano le canzoni e talvolta ero presente
quando le suonavano per la prima volta o persino quando scrivevano le
parti durante le prove. Poi – quando la band faceva una pausa - facevamo
delle sessioni di brainstorming – avevo le braccia cariche di libri
d'arte che ci stimolassero e così iniziavamo a campare idee in aria,
niente veniva escluso finché non arrivavamo a un concetto che per tutti
aveva senso. Una volta stabilito il concetto, io me ne andavo e
realizzavo il disegno, spesso aggiungevo piccoli dettagli sullo sfondo.
I ragazzi si divertivano a scovare questi piccoli scarabocchi nei
disegni». Whitehead poi prosegue raccontando alcuni dettagli: «Aggiungendo una nuova dimensione al tema della caccia alla volpe, ho sistemato le quattro figure principali sul lato sinistro come libera interpretazione dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse 6. “La morte cavalca un cavallo bianco” – noterete che il personaggio sul cavallo bianco sta piangendo – e ha anche un'enorme gobba sulla spalla (probabilmente è l'unico personaggio ad essere nominato nella Bibbia)»!. L'interpretazione é un po' libera, per ammissione dello stesso Whitehead. Nel passo biblico che narra di questo cavaliere non si parla infatti di pianto: «Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora» (Ap 6, 2).
Il fatto che vi siano riferimenti alla Bibbia non tragga in inganno, visto che l'interpretazione gabrieliana del testo biblico, vedremo che non sarà poi tanto canonica… Continua ancora Whitehead: «Questi personaggi hanno inseguito la volpe fino alla sponda dell'oceano; poiché le volpi sono conosciute per la loro astuzia, questa si è travestita con un vestito rosso ed è fuggita ai cacciatori e ai loro cani rifugiandosi su una banchisa di ghiaccio 7. A quel tempo in America le belle ragazze erano chiamati “volpi”, e questa è un'altra delle ragioni per cui ho scelto di dare un tocco femminile all'astuta fuga della volpe». E infatti il vestito presenta un'ampia scollatura e lascia le spalle scoperte, a sottolineare l'aspetto sensuale di questa donna-volpe.
Lo stesso Gabriel, ancora prima dell’uscita di Foxtrot, durante alcuni concerti indossava un vestito rosso appartenente a sua moglie Jill. Oggi è piuttosto facile reperire su internet un video di un concerto risalente al 1973 con lo spezzone finale del brano The Musical Box, presente nel disco precedente (Nursery Cryme, 1971), in cui si può vedere appunto Gabriel vestito da donna con una maschera da volpe sul volto 8.
Ma torniamo all’intervista di Paul Whitehead: «Visto che cercavamo sempre di fare qualcosa per far sorridere e sfuggire il controllo della censura, sono particolarmente fiero di come in questo disegno siamo riusciti a compiere quest'impresa. Probabilmente avrete visto questa copertina centinaia di volte, ma scommetto che non avete mai fatto caso a quanto sia entusiasta il quarto cavallo (quello più a destra, cavalcato dal cacciatore con la faccia verde) di essere così vicino alla volpe [...]. Ancora oggi vinco le scommesse con persone che hanno visto e rivisto il dipinto, ma non si sono mai accorte di questa piccola astuzia prima»! In effetti, il cavallo ha una vistosa erezione. In realtà, non si tratta solo di una semplice burla; vedremo più avanti che è molto attinente col significato del testo di Supper's Ready.
Nel disegno vi sono poi anche altri particolari, ma si riferiscono ad altri brani o a episodi vissuti dal gruppo, che esulano dal nostro discorso, per cui meglio analizzare il testo del brano principale dell'album Supper's Ready, appunto. Peter Gabriel stesso confermò che la canzone aveva una base religiosa: «Finii a leggere l'Apocalisse nella Bibbia. Questo spiega il pezzetto apocalittico alla fine di "Supper’s Ready". Penso che fosse una delle prime volte che mi sentivo come se stessi realmente cantando dall'anima – quasi come stessi cantando per la mia vita». Il titolo della canzone si riferisce all’Apocalisse (Ap 19, 9): «Allora l'angelo mi disse,"Scrivi: "Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello"»! («Blessed are those who are invited to the wedding supper of the Lamb»!) 9. Solo che dire «la cena é pronta» riferito ad un tale banchetto, sembra perlomeno una sorta di presa in giro. La traduzione del testo in italiano, a parte qualche piccola modifica, é quella pubblicata su una rivista piuttosto celebre all'epoca (Ciao 2001) e venne realizzata da Armando Gallo, il quale ebbe la collaborazione di Peter Gabriel per le note introduttive alle varie sezioni. La si può trovare anche sul sito www.dusk.it
Questa prima parte fa riferimento ad un'esperienza paranormale accaduta qualche tempo prima a Peter Gabriel, alla sua prima moglie Jill e al produttore del gruppo John Anthony nell'appartamento dei genitori di lei. Ecco il racconto fatto da due dei tre protagonisti dell'episodio 10:
-
Peter
Gabriel: «La prima sequenza riguardava una scena che
accadde a me e a Jill (all'epoca la moglie di Gabriel)…».
John Anthony, il produttore della casa
discografica Charisma, era amico di Gabriel e di Jill molto
più che del resto della band. Una notte, Anthony andò con
Jill e Peter nell'appartamento dei genitori di lei all'Old
Barracks a Kensington Palace.
-
Peter Gabriel:
«Accadde una notte nella casa dei genitori di Jill a Kensington,
quando tutti erano andati a letto… avevamo appena parlato con John…
c'era questa strana stanza nella casa di Kensington… Lì non riuscivo
mai a dormirci. Era decorata in turchese e viola, che sono entrambi
colori abbastanza alti nella gamma delle frequenze, e penso che
fosse come una cassa di risonanza per quello che stava accadendo.
Era notte inoltrata, eravamo stanchi, ecc..., così era abbastanza
facile per noi avere allucinazioni o qualcosa di simile… Non avevamo
bevuto e non avevamo assunto droghe, ma… c'era questa ragazza che
era una vecchia fidanzata di John e che stava cercando di vendicarsi
di lui, e si interessava di magia e di quel tipo di cose». - John Anthony: «Jill e io stavamo discutendo di potere, forza e volontà. Improvvisamente fui consapevole che l'atmosfera dell'intera stanza era cambiata, Jill era entrata in una sorta di trance. Improvvisamente la finestra si spalancò, seguita da un freddo estremo, seguita da questo fenomeno psichico». - Peter Gabriel: (Jill e io) «vedemmo delle altre facce in ciascuno di noi; in realtà io ero molto spaventato. Era quasi come se qualcos'altro fosse venuto dentro di noi e ci stesse usando come un punto d'incontro. La tenda sventolò del tutto, sebbene non ci fosse vento, e la stanza divenne fredda come il ghiaccio». - John Anthony: «Né Peter, né Jill, né io stavamo assumendo droghe o alcolici. Capii che era un'apparizione fondamentale (?!). L'avevo già vista prima, la stanza era piena di freddo fumo astrale, etere psichico. La cosa che mi spaventava era che aveva cominciato a muoversi nella forma di un turbine – la grande ruota che proietta gli spiriti nell'astrosfera (?!). É una cosa che non ha niente a che fare con la morte. È un fenomeno che può accadere a persone con una forte psiche. Se ci passi attraverso c'è una buona possibilità che, se torni indietro, tu non sia mai più lo stesso». - Peter Gabriel: «Ebbi l'impressione di aver visto delle figure all'esterno, figure in bianchi mantelli, e il prato su cui li vidi non era il prato che c'era lì fuori. Era proprio come in un film horror della Hammer, a parte il fatto che era una cosa reale… Stavo tremando come una foglia, e stavo sudando freddo. Jill all'improvviso divenne una medium, e iniziò a blaterare con una voce diversa… é molto strano quando qualcuno con cui vivi all'improvviso comincia a parlare con un'altra voce, e alla fine feci una croce con un candelabro e qualcos'altro e la sollevai verso Jill quando stava parlando con questa voce… E in un certo senso reagì come un animale selvaggio. John e io dovemmo immobilizzarla. Nel seguito della notte alla fine la calmammo, le preparammo una tazza di the, e provammo a discutere con lei. Poi si addormentò nel salotto al piano di sotto, ma né io né John chiudemmo occhio quella notte. Per fortuna da allora non é più successo, perché la cosa l'aveva terrorizzata. Allo stesso tempo nel posto dove lavorava e a casa sua successero delle cose strane. Questi segni arrivavano con delle date… La sua data di nascita e un'altra data che sarebbe arrivata nel giro di un mese. Potevamo solo supporre che fosse questa ragazza che stava cercando di vendicarsi su di lei. Avevamo molta paura quando la scadenza arrivò, e rimasi con Jill tutto il giorno, controllando che non fosse… che niente potesse accaderle… che nessuno potesse venire e la uccidesse, o qualcosa del genere. Per fortuna, quella data passò, venne la mezzanotte e terminò la giornata, e fui molto felice. In ogni caso, ecco come iniziai a pensare al bene e al male, e alle forze che lavorano l'una contro l'altra. Quello era il tipo di cose con cui Supper’s ready… veniva nutrita. Questa era la faccenda, capisci. Questo era il perché venni gettato realmente in questa disposizione d'animo, solo perché la croce aveva funzionato. La croce, come oggetto, non significava niente per me. Lo feci perché avevo visto i film horror, e… proprio nient'altro che potesse realmente funzionare. Avevo sperimentato un senso di male a tal punto – non so quanto di questo stava accadendo nella mia testa e quanto stesse realmente accadendo, ma fu un'esperienza che non posso dimenticare e fu il punto di partenza per una canzone sulla lotta tra il bene e il male». Gabriel è stato anche citato da qualcuno per aver detto di essersi sentito «guidato» alle varie fonti usate nel mettere assieme i versi della canzone. E questo spiega da dove viene l'idea dei sei uomini ammantati come santi («six saintly shrouded men»), e del settimo che porta una croce, che vengono inclusi nel disegno, esattamente sulla spiaggia, vicino al titolo.
Si notino i particolari salienti del racconto:
- una ragazza pratica la magia e vuole vendicarsi in qualche modo dell'ex fidanzato (anche se in effetti non è chiaro perché avesse colpito la moglie di Gabriel e non John Anthony. Sarebbe necessario avere altre informazioni, ma per i nostri scopi la cosa ha scarsa rilevanza); - Gabriel racconta di aver avuto la sensazione di qualcuno che entrasse in loro, si manifestasse nei loro volti e li stesse in qualche modo usando; - la moglie di Gabriel, Jill, inizia a parlare con una voce diversa dalla sua; - Gabriel fa una specie di croce e la moglie reagisce come un animale selvaggio; - Gabriel dichiara di aver sperimentato una sensazione di male.
Anche senza avere molta fantasia, quest'episodio ha tutta l'apparenza di una vera e propria possessione diabolica! Il brano prosegue con la seconda sottosezione:
In questa seconda parte la figura centrale è «l'uomo del santuario garantito eterno», cioè il capo di una religione organizzata che si spaccia per scientifica. Qui Gabriel ha in mente alcuni guru che in passato hanno spacciato le loro discipline religiose come aventi basi scientifiche 11. Ma molto presumibilmente tra tutti questi Gabriel prende di mira solo quelli che affermano falsamente «di conoscere il segreto per combattere il fuoco» (ecco il riferimento al pompiere «che vi ha fatto tutti fessi»). Ma cosa sarebbe questo fuoco? L'ipotesi più convincente é che si tratti di quell'energia denominata kundalini. É un concetto preso da alcune religioni orientali e dalle forme di pseudo-spiritualità da esse derivate. Si tratta di un'energia penetrante che risiederebbe alla base della spina dorsale. Viene perciò spesso rappresentata da un serpente addormentato avvolto intorno alla base della colonna vertebrale in tre giri e mezzo. Il suo nome deriva dalla parola kundala, che significa «avvolto», «arrotolato», «spiraliforme». É inoltre una potente energia sessuale che si può attivare e trasformare per vari scopi. Vi sono ad esempio alcuni gruppi di hare krishna e altri che praticano lo yoga che vedono questo fuoco, questa energia sessuale in maniera negativa, tanto che dev'essere contrastata per raggiungere l'illuminazione spirituale. Altri invece affermano al contrario che questa energia deve invece essere risvegliata, o che se diretta all'esterno possa far sorgere il desiderio sessuale.
Nel
nostro caso Gabriel perciò se la prende con quelli che hanno in
mente un ideale ascetico, o contro quelli che in qualche modo
pretendono di «conoscere il segreto per lottare contro il
fuoco», nel senso di dominare gli impulsi sessuali 12. Questo spiega anche
il significato degli ultimi due versi con la filastrocca recitata
dai bambini che vogliono cullare il serpente («We will rock you,
rock you little snake/ We will keep you snug and warm»).
Riguardo alla
La sezione successiva, «Ikhnaton ed Itsacon e la loro banda di matti», prosegue sugli stessi argomenti. Vi è un esercito che esce dal sottosuolo al comando dei generali dell'uomo del santuario garantito eterno, Ikhnaton ed Itsacon, per attaccare tutti quelli che non si sono ancora affidati a questa nuova religione. Ikhnaton (1379–1362 a. C.) era un faraone egizio, il cui nome originario era Amenhotep IV, marito della famosa Nefertiti, il quale portò avanti il culto solare di Aton cercando di sradicare le altre divinità egizie e inimicandosi così gran parte della casta sacerdotale e della popolazione. Riguardo ad Its-a-con, va fatto notare che si tratta di un gioco di parole: its-a-con significa «è un imbroglione», confermando ancora una volta la visione negativa dell'uomo del santuario garantito eterno e dei suoi seguaci 13. Quello che importa, nel senso generale del brano, è che questi personaggi combattono contro tutti quelli che non aderiscono alla loro «religione scientifica».
Questa sezione è la meno interessante: il titolo si riferisce al loro primo manager, Jonathan King, che pare avesse l'abitudine di guardarsi nello specchio e chiedersi: «Come oso essere così bello»? Finita la battaglia, i due amanti incontrano Narciso, che secondo la mitologia classica si era innamorato della propria immagine riflessa sull'acqua, e dal quale prese il nome il fiore. E anch'essi finiscono risucchiati nel lago.
Nella seguente Willow Farm, Gabriel indossava il suo costume a «fiore» – ispirato tra l'altro ad un personaggio di uno show televisivo per bambini (Little Weed). I due amanti, finiti nel laghetto, escono e trovano un mondo bizzarro in cui ogni cosa subisce continui cambiamenti, nulla resta più come prima. La trasformazione viene sottolineata anche dai giochi di parole e dai nonsense (butterflies, flutterbyes, gutterflies).
È il continuo mutamento la chiave di questa sezione, é in atto una sorta di rivoluzione, di sovvertimento della realtà e dei suoi valori di riferimento, confusa, ma ritenuta necessaria, che porterà alla fase successiva, punto cruciale di tutto il brano 14.
Cominciamo dal sottotitolo tra parentesi: abbiamo trovato due spiegazioni, non necessariamente in contrasto tra di loro. Secondo la prima, più probabile in quanto ci sarebbero dei riscontri in alcune note sui programmi dei concerti dell'epoca 15: «Il Dizionario delle locuzioni e dei miti Brewer, sotto "Gabble Ratchet" informa "Vedi Gabriel's Hounds" ("I segugi di Gabriel"). Da cui "Oche selvatiche". Il rumore delle oche in volo è come quello di una muta di cani da caccia ululanti. La leggenda dice che esse sono le anime dei bambini non battezzati che vagano per l’aria fino al Giorno del Giudizio». In effetti, nel brano, dopo circa 18' 49", dopo un lungo intermezzo strumentale carico di tensione e dal ritmo incalzante, subito prima che Gabriel riprenda a cantare («666 is no longer alone…») si sentono degli effetti onomatopeici che ricordano delle oche.
Ma ve n'è anche un'altra che non sarebbe da escludere 16: «Nel suo libro sulla magia nera "Witchcraft and Demonology", Francis X. King ci dice che i "gabble ratchet" (per l'esattezza "gabriel ratchets") - probabilmente dal medievale "gabares" (cadavere) e "rache" (cani da caccia) - sono una muta di "cani infernali". La leggenda in origine identifica i "cani infernali" proprio come una muta di cani da caccia alla volpe, e si tramanda come credenza popolare per molti secoli; talvolta identificando in "Satana" l'unico cavaliere che sempre la tradizione vuole guidasse nelle solitarie scorribande notturne invernali i "gabriel ratchets"».
E ricordiamo che i segugi sono anche raffigurati nella copertina.
Ovvio poi che l'espressione «con la partecipazione dei deliziosi talenti di Gabble Ratchet» sia un voluto gioco di parole che sfrutta l'assonanza con il nome di Gabriel, per cui i talenti in questione non possono che essere che quelli appunto di Peter Gabriel. Ma proseguiamo e veniamo al testo. I due protagonisti del racconto secondo le note esplicative in un certo senso rinascono dalla Terra e si ritrovano proiettati nuovamente nel nostro mondo nel momento in cui é in corso l'Apocalisse, con le guardie di Magog che seminano morte. È forse opportuno riportare direttamente i passi biblici che sembrano aver ispirato Gabriel, sempre tenendo presente che vengono però interpretati in maniera non convenzionale, per cui in alcuni casi potrebbe non essere rispettata la logica del testo originario.
Ecco quello corrispondente a Magog: «Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d'assedio l'accampamento dei santi e la città diletta» (Ap 20, 7-9). Questo passo viene interpretato come il momento in cui le nazioni pagane guidate da Satana attaccheranno la Chiesa alla fine dei tempi. Il Dragone che esce dal mare che porta il fuoco dal cielo: «Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo» (Ap 13, 1). «Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande» (Ap 13, 2). «E gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: "Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa"»? (Ap 13, 4). «Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini» (Ap 13, 11-13). Alla fine della prima strofa inizia un intermezzo strumentale dai toni cupi e drammatici di circa due minuti e mezzo. Nei concerti dal vivo ciò permetteva a Gabriel di avere il tempo di sparire per indossare un altro dei suoi famosi travestimenti: una maschera a tetraedro di colore rosso e un lungo mantello nero. Quando riappariva sul palco, riprendeva a cantare dal verso «666 is no longer alone…».
Tutti ovviamente sanno che il 666 è il numero della Bestia, associato al demonio: «Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei» (Ap 13, 18).
In un video di concerto dell'epoca si vede inoltre sullo sfondo il muso di un grosso serpente, tanto per restare in tema. Inoltre, può sembrare una coincidenza, ma qualcuno afferma che se si va a calcolare il valore numerologico secondo la Cabala della parola «fox» si ottiene proprio 666. Secondo alcuni, questa cosa sarebbe stata confermata dallo stesso Gabriel. E guarda caso qui siamo alla sezione numero 6 del 6° brano dell'album. Ma cosa vuol dire Gabriel con «666 non rimane solo più a lungo, ti sta togliendo il midollo dalla spina dorsale, ecc...»? Per dare una risposta occorre riprendere alcuni argomenti trattati in precedenza:
1) Innanzitutto, l'interpretazione del «fuoco» riportata durante l'analisi della seconda sezione (The Guaranteed Eternal Sanctuary Man): la kundalini, l'energia spiraliforme situata alla base della spina dorsale, risvegliata con la pratica sessuale. 2) Riprendiamo in mano la Bibbia: «Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: "Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque. Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione". L'angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d'oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: "Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra". E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù» (Ap 17, 1-6). 3) Ricordiamo quanto già detto riguardo alla copertina: la donna volpe, vestita in modo sensuale, grazie alla sua astuzia, sfugge ai quattro cavalieri. Il cavallo di uno di essi però ne è allo stesso tempo attratto sessualmente.
Finalmente ecco svelato il trucco:
quasi certamente Gabriel propone un parallelo tra la donna-volpe del
disegno e la prostituta vestita di scarlatto dell'Apocalisse. Ma
contrariamente alla visione cristiana la vede in maniera positiva,
come simbolo della liberazione sessuale, del «sacro
fuoco» (la
kundalini). Citiamo ancora dal già segnalato e assai illuminante
saggio She's a Lady 17:
«Ecco allora l'identificazione della "donna"
con la "Bestia/666":
immagine potentissima come accusa nei confronti di un pensiero
bigotto e misogino che nei secoli ha frequentemente identificato
la sessualità, in particolare femminile, come qualcosa di legato al
"maligno" […]. I "deliziosi talenti" (vedi sottotitolo
originale) sono quelli del leader del gruppo Peter Gabriel che
partecipa all'esecuzione di Apocalypse in 9/8 in veste di guest-star.
Una sorta di "stregone/mago" in atto di
celebrare il rito di "rovesciamento", ossia lo
Il titolo di questa ultima sezione si riferisce alla poesia And did those feet in ancient time, di William Blake (1757-1827), oggi più nota come Jerusalem 19, musicata da Hubert H. Parry nel 1916. Durante i concerti dal vivo, infatti, veniva narrata da Gabriel e colleghi una bizzarra storiella fischiettando questo pezzo prima di iniziare Supper's Ready. L'idea originaria del testo di Blake è una leggenda secondo la quale Gesù Cristo, accompagnato da Giuseppe d'Arimatea, da giovane sarebbe giunto in Inghilterra, più precisamente a Glastonbury. Eccone la prima strofa:
Si potrebbe formulare l'ipotesi, data l'ironia che contraddistingue molti brani dei Genesis, che allora il fatto che questi piedi (di Gesù) facciano male sia dovuto ai tanti chilometri percorsi dalla Palestina per giungere in Inghilterra. Un'altra interpretazione li considera invece i piedi di coloro che faticano per costruire la Nuova Gerusalemme promessa dalla Sacra Scrittura, visto che il testo di Blake si conclude così:
Tornando ai
Genesis, vi sono poi
altri due versi che completano il significato della sezione
precedente: «Can't you feel our souls ignite» indicherebbe
l'estasi degli amanti, mentre «We have finally been freed to get
back home» indicherebbe la liberazione sessuale ottenuta o forse
una liberazione dalla carne e dalla materia e un
l Conclusione
Vorremmo concludere a modo nostro ricordando altri due passi biblici, i quali, secondo l'interpretazione canonica, nonostante si pensi ormai all'Apocalisse solo come qualcosa di terrificante, sono invece grandi segni di speranza. Lasciando perdere le donne-volpe e le prostitute scarlatte:
Note
1 Per i riferimenti all'interpretazione esoterica di alcuni brani dei Genesis abbiamo attinto ampiamente dal libro The Rock & Holy Rollers: the Spiritual Beliefs of Chart Topping Rock Stars in Their Lives and Lyrics, di Geoffrey D. Falk, 2006, e dal saggio She's a Lady, pubblicato sul sito www.artrocketpopstudies.it 2 Per citare solo un paio di esempi, il mito di Ermafrodito in The Fountain of Salmacis (da Nursery Cryme, 1971), o la Leggenda di Tiresia in The Cinema Show (da Selling England by the Pound, 1973). 3 Anche solo per fare un esempio: «I wandered lonely as a cloud», primo verso di The Colony of Slippermen (da The Lamb Lies Down on Broadway, 1974) è anche il primo verso della poesia Daffodils di William Wordsworth, uno dei più importanti poeti romantici inglesi. 4 I Knights of the Green Shield («Cavalieri dello Scudo Verde»), in Dancing with the Moonlit Knight (da Selling England by the Pound, 1973) erano i personaggi di uno spot pubblicitario sui dadi per il brodo che andava in onda nella TV inglese in quegli anni. 5 L'intervista a Paul Whitehead, dalla quale sono state tratte questa dichiarazione e quelle successive, si può trovare in italiano alla pagina web http://www.wuz.it/intervista-musica/1207/paul-whitehead-genesis.html 6 Per i Quattro Cavalieri nel testo biblico vedi Ap 6, 1-8. 7 Altrove Whitehead avrebbe anche affermato: «Il ghiaccio che galleggia sull'acqua è come l'anima che fluttua nel corpo umano» (vedi nota nº 1). 8 Vedi http://www.youtube.com/watch?v=dEbqT95IPGY 9 Cfr. The Rock & Holy Rollers: the Spiritual Beliefs of Chart Topping Rock Stars in Their Lives and Lyrics, cap. 29, di Geoffrey D. Falk, 2006. 10 Il testo originale è reperibile alla pagina web http://www.songmeanings.net/songs/view/1620/1/DESC 11 Ad esempio. Maharishi, Paramahansa Yogananda, ma anche Ron Hubbard con la sua Scientology, e molti altri personaggi di culto come Timothy Leary, Robert Anton Wilson, Antero Ali, le cui teorie, derivanti dal cosiddetto illuminismo scientifico di Aleister Crowley, mescolano concetti scientifici con pratiche magiche (vedi nota nº 1). 12 In effetti, «mano nella mano, organo in organo», non sembra un atteggiamento ascetico, ma semmai contraddice quanto detto prima! 13 Per completezza, segnaliamo anche che alcuni vi hanno letto un riferimento alla International Society for Krishna Consciousness – ISKCON – chiamati più comunemente Hare Krishna, (l’organizzazione ha il suo quartier generale nel Regno Unito al Bhaktivedanta Manor, a Nord-Ovest di Londra). 14 La trasmutazione nei suoi aspetti alchemico-esoterici verrà trattata anche nel disco forse più importante dei Genesis, il doppio album The Lamb Lies Down on Broadway, uscito nel 1974. 15 Cfr. G. D. Falk, The Rock & Holy Rollers: the Spiritual Beliefs of Chart Topping Rock Stars in Their Lives and Lyrics, 2006 e da http://www.songmeanings.net/songs/view/1620/1/DESC 16 Vedasi ancora She's a Lady, sul sito www.artrocketpopstudies.it 17 Vedi sito web www.artrocketpopstudies.it 18 Espressione equivalente alla nostra «sicuro come 2+2 fanno 4». 19 Gli appassionati di progressive ne ricorderanno sicuramente il rifacimento di Emerson Lake & Palmer in Brain Salad Surgery (1973). 20 Vedi filmato alla pagina web http://www.youtube.com/watch?v=upi6wpANBh4&feature=related 21 Si veda la nota nº 23 alla traduzione di Aisle of Plenty sul sito www.dusk.it
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||