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L'Incal: la gnosi di Jodorowsky e Moebius

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Le pratiche occulte dell'induismo

titolo il channeling e gli spiriti-guida

di John Ankerberg e John Weldon 1

 

postato: 31 gennaio 2026

 

channeling - channeler

 

 

Premessa

 

Migliaia di persone, dai grandi nomi dello spettacolo ai nostri vicini di casa, comunicano con il mondo degli spiriti alla ricerca di una guida spirituale per le loro vite. Le «guide spirituali» che contattano affermano di parlare con assoluta certezza della natura di Dio e dello scopo della vita. Qual è la vera storia dietro questi esseri spirituali? Sono spiriti buoni come dichiarano... o sono i dèmoni di cui si parla nella Bibbia? I fatti svelano i poteri demoniaci dietro queste guide spirituali e forniscono un aiuto tanto necessario per riconoscere questo pericoloso inganno.

 

Che cos'è il channeling?

 

Channeling è un termine New Age che descrive la possessione da parte di spiriti, che si verifica quando gli esseri umani si affidano deliberatamente mente e corpo ad entità immateriali: queste entrano nelle persone e le controllano e, servendosi di esse, impartiscono insegnamenti spirituali o danno altre informazioni. Quando gli spiriti comunicano informazioni mediante la bocca altrui, ciò viene chiamato channeling.

 

jach pursel - lazaris

Sopra: Jach Pursel, il channeler che ha reso famosi

gli insegnamenti dell'entità disincarnata «Lazaris».

 

seduta spiritica

Sopra: una tipica seduta spiritica negli anni '30. Il movimento New Age non ha fatto altro che ripresentare ai nostri giorni questa pratica occulta cambiandone il nome (channeling) e le tecniche.

 

Che cosa accade durante il channeling?

 

Quando un praticante di channeling entra in una completa trance è come se stesse cadendo all'indietro in un sonno profondo. I suoi muscoli facciali e le labbra si contorcono, mentre lo spirito invasore inizia ad assumere il controllo della persona. Una volta che lo spirito ha posseduto il corpo intervengono variazioni del respiro e cambiano persino, talora anche molto, i lineamenti e le espressioni facciali del posseduto (vedi, ad esempio, la channeler Jane Roberts 2).

 

jane roberts

 

Ciò che risulta più evidente è la trasformazione della voce: ad esempio, una voce femminile che diviene profonda e virile 3. La persona posseduta da entità spirituali può descrivere l'esperienza come simile ad un blackout alcolico o a ciò che accade sotto ipnosi: essa perde coscienza e si risveglia più tardi. Viene informata di aver detto e fatto cose che normalmente non avrebbe detto né fatto; comunque non si ricorda alcunché. Le viene detto che è sopravvenuta una completa sostituzione della sua personalità; che è diventata come un fantoccio controllato da una forza superiore. Il channeling in completa trance può riguardare tutto ciò che normalmente coinvolge il corpo, dallo scrivere al dipingere, al cantare e al ballare, al comporre musica, al consigliare o insegnare ad altri 4. Ci sono due versioni essenziali del channeling: volontario o spontaneo.

 

Nel primo la persona cerca attivamente di venire posseduta dagli spiriti e questi in genere attendono il suo consenso per entrare nel suo corpo;
Al contrario, nel channeling «spontaneo», gli spiriti semplicemente assumono il controllo a loro piacimento: il tramite (il «canale») è nelle loro mani.

 

spirito

 

Ad ogni modo, persino i tramiti volontari possono trovarsi improvvisamente in balìa dei loro spiriti-guida così gentili in passato 5. Il channeling può comprendere modalità diverse; ad esempio, una può comportare la totale perdita di coscienza e l'altra la perdita parziale. Così, c'è una trance-possessione completa con perdita totale di coscienza e una trance-possessione da lieve a moderata, in cui il channeler (il «canalizzatore») conserva una consapevolezza piena o parziale di ciò che lo circonda. Esiste anche un channeling «del sonno», in cui gli spiriti insegnano o influenzano i medium mentre dormono o sognano.

 

In un'altra forma, nota come «automatismo», lo spirito sembra soltanto controllare parte del corpo, come ad esempio le mani nella scrittura o nel disegno automatici. C'è il channeling «chiaroudiente», nel quale il medium si limita ad ascoltare le parole dettate dagli spiriti. Si ha il channeling «chiaroveggente» quando gli spiriti inducono immagini, figure o simboli nella mente delle persone; c'è anche quello definito channeling «fisico», dove lo spirito utilizza il medium per influenzare o modificare il contesto.

 

scrittura automatica

Sopra: un esempio di scrittura automatica. In stato di

trance, la medium scrive bendata ciò che lo spirito le detta.

 

Ad esempio, gli spiriti, servendosi di un medium o per proprio conto, possono materializzare immagini di defunti (manifestazioni «ectoplasmiche»); possono spostare o sollevare oggetti o imprimervi messaggi o disegni, oppure trasferire oggetti da un posto a un altro (teletrasporto) 6. Ricordate: è evidente che qualunque potere venga usato dal medium proviene solo dal suo contatto con lo spirito che lo possiede. unanimemente riconosciuto che, a prescindere da questi spiriti, i channeler non abbiano alcun potere 7.

 

ectoplasma

Sopra: nel contesto dello spiritismo o del channeling, l'ectoplasma è una sostanza o un'energia spirituale «esteriorizzata» dai medium fisici. Il più delle volte, esso si manifesta uscendo dalla bocca o dal naso del medium, e spesso si tratta di una truffa.

 

Come si viene utilizzati dagli spiriti per divenire channeler?

 

Quando l'«invito» vero e proprio è stato rivolto, uno spirito può impadronirsi all'improvviso di una persona in ogni momento. Non esistono regole. Al giorno d'oggi sono milioni quelli che senza saperlo spargono inviti del genere, con una vaga idea di chi possa arrivare. Uno dei modi più diretti per incontrare gli spiriti o venirne posseduti è quello di ricorrere volutamente a stati alterati di coscienza. I mezzi per farlo sono centinaia, tra cui droghe, meditazione trascendentale (TM), yoga, ipnosi 8. Il channeling è stimolato anche dal contatto diretto col mondo degli spiriti mediante le tavole Ouija 9 o la partecipazione a sedute spiritiche 10.

 

Sopra: la tavola Ouija.

 

Chi dicono di essere gli spiriti?

 

Svariate cose. Stando alle loro stesse parole, l'affermazione di gran lunga più comune è che siano anime di esseri umani deceduti. Secondo un recente e autorevole sondaggio, oltre il 40% degli americani adulti - quasi metà della nazione - sostiene di essere stato in contatto con defunti. Di questi, il 78% ha affermato di averli visti, il 50% di averli ascoltati, il 18% di averci parlato 11. Da ciò risulta che gli spiriti, il più delle volte, dichiarino di essere anime di esseri umani sopravvissuti alla morte fisica e annuncino anche di poter rivelare agli uomini informazioni importanti che accelereranno la loro crescita spirituale.

 

anime di defunti

 

Inoltre, gli spiriti asseriscono di essere più evoluti di noi perché hanno attraversato molte esistenze e scoperto i segreti della vita e della morte; a loro dire, se abbastanza persone li ascolteranno, essi possono anche contribuire ad un risveglio spirituale universale e ciò determinerà l'avvento di una Nuova Era di pace e di armonia 12. Dovremmo altresì tenere presente che gli spiriti si mostreranno anche nella forma più attraente o interessante per coloro che stiano cercando di contattare. Ad esempio, gli spiriti sostengono di essere extraterrestri (marziani e venusiani compresi), varie divinità di culture antiche o recenti (o Dio in persona), Gesù Cristo, maestri eletti, «entità collettive», angeli e spiriti della natura.

 

extraterrestri

 

Così facendo sanno di accendere l'interesse delle persone con cui entrano in contatto. Possono anche affermare di esprimere vari aspetti della mente dell'uomo, oppure la «mente collettiva» dell'umanità (alcuni termini qui usati includono l'Inconscio Creatore, il Sé Superiore, lo Spirito universale, la Mente Superconscia, il Pensiero Universale e l'Inconscio Collettivo). Affermano anche di essere lo Spirito Santo, fantasmi tormentati, spiriti di animali e di piante (delfini, alberi, fiori), personalità umane multiple, gli abitanti di civiltà mitiche (atlantidei, lemuriani) e perfino un ipotetico computer alieno che viene dal futuro 13. I detrattori, rendendosi conto che c'è chi sostiene di «canalizzare» delfini, chi l'anima di frutti e verdure e chi ancora computer dal futuro, sono giunti alla conclusione che la sanità mentale della nazione sia in pericolo.

 

Perché mai gli spiriti imiterebbero i morti?

 

La Sacra Scrittura ci avverte della presenza di creature come gli «spiriti impuri» o dèmoni, angeli creati da Dio buoni e decaduti per disobbedienza, tanto malvagi e congelati nel male da non poter essere più redenti: essi sanno già che alla fine del mondo saranno relegati per sempre in un luogo che Gesù Cristo ha chiamato inferno (Mt 8, 29). Il Nuovo Testamento ci porta alla conclusione che il vero obiettivo degli spiriti sia di portare con sé all'inferno (per invidia) il maggior numero possibile di esseri umani, impedendo loro di salvarsi (Gv 8, 44; 2 Cor 11, 3-4, 13, 14; Eb 2, 14; 1 Pt 5, 8).

 

 

Se si trattasse davvero di anime di defunti, allora gli uomini potrebbero soltanto dedurne che i morti sono liberi di vagabondare e, quindi, che Dio non li ha giudicati al momento della morte, come insegnato dalla Bibbia e dalla Chiesa (Lc 16, 19-31; Eb 9, 27; 2 Pt 2, 9). Se, come sostengono gli spiriti, i morti non sono giudicati, allora il peccato dell'uomo non è un'offesa a Dio, tale da separarci da Lui. (Is 59, 2). Se il peccato mortale non separa l'uomo da Dio, non era quindi necessario che Cristo morisse a causa dei peccati dell'uomo (1 Pt 2, 24; 1 Gv 2, 2). Dal punto di vista degli spiriti, ciò comporta l'inutilità della fede degli uomini in Cristo che salva dal peccato e dalle sue conseguenze (Gv 3,16).E, se gli uomini non si affidano a Cristo e alla Sua Chiesa né lo considerano il loro Salvatore, alla morte vengono condannati, e i dèmoni hanno raggiunto il loro scopo (2 Ts 1, 8-10).

 

Poi Gesù Cristo dirà a coloro che sono alla sua sinistra: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli» (Mt 25, 41).

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 Per ingannare gli uomini, gli spiriti spiegano appassionatamente che cosa comporti la loro manifestazione come defunti, ossia che non ci sarebbe alcun giudizio dopo la morte e Cristo non sarebbe morto per i nostri peccati. Infatti, questi dèmoni predicano che tutti gli uomini possiedono la natura divina e che come tali non hanno certo bisogno di essere salvati; essi raccomandano soltanto piccole correzioni nel modo di pensare degli uomini: in questo modo, gli spiriti hanno indotto molti uomini a rifiutare quanto affermato dalla Chiesa su Dio, su Cristo, sulla Sua morte redentrice, sulla condizione peccaminosa dell'uomo, sulla sua necessità di essere salvato, sul giudizio particolare e sulla dannazione eterna.

 

demonio ingannatore

«Egli (il diavolo) è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna» (Gv 8, 44).

 

Perché gli spiriti contattano gli esseri umani?

 

Essi affermano di trovarsi qui per aiutarci, e in molti sostengono di essere anime di defunti. Proclamano di essere tornati per convincere gli uomini a non aver paura della loro fine inevitabile. Poiché dichiarano di essere proprio dei normali uomini defunti, annunciano di poterci rivelare la verità su cosa accada dopo la morte. Dicono anche di trovarsi qui per la nostra illuminazione spirituale. Secondo loro, lo scopo della vita è quello di comprendere la nostra reale natura divina, che noi siamo Dio.

 

uomo divinizzato

Sopra: l'Uomo divinizzato degli occultisti.

 

Ci fanno sapere che la causa dei problemi dell'uomo è proprio l'inconsapevolezza della propria natura divina, non il peccato. Dicono anche che se i loro problemi potranno mai essere risolti, gli uomini devono accettare il fatto di essere parte di Dio. Credenze come salvezza, peccato, colpa e giudizio sono concetti in disuso, che secondo gli spiriti devono essere accantonati. Gli spiriti garantiscono che l'inferno non esiste; ad esempio, lo spirito «Emmanuel», entrato nel corpo della channeler Pat Rodegast (1926-2012), ha annunciato: «La morte è del tutto sicura» 14.

 

pat rodegast

 

Gli spiriti ci fanno sapere anche che ogni uomo si reincarnerà finché non avrà raggiunto la perfezione; in breve, essi concordano sulla natura e sul destino dell'uomo; c'è intesa anche sull'importanza delle pratiche occulte e sulla necessità di un diffuso contatto con loro. Tutti gli spiriti convengono anche che Gesù Cristo non sia il Salvatore del mondo. Più curiosamente, gli spiriti sono d'accordo nel sostenere che i concetti di diavolo e dèmoni siano semplicemente invenzioni umane.

 

  Perché secondo molti channeler i loro spiriti-guida farebbero parte del loro inconscio?

 

Molti channeler sostengono che i loro spiriti-guida facciano parte del loro «inconscio creativo» poiché pensare di essere davvero posseduti da spiriti veri e proprî li mette a disagio; per loro è più facile credere che gli spiriti facciano semplicemente parte dei ritrovati poteri della loro mente o delle capacità umane. Pur di ingannare gli uomini, spesso gli spiriti assecondano queste etichette. Abbastanza stranamente, la parapsicologia moderna (lo studio scientifico dei fenomeni occulti) ha contribuito molto alla ri-definizione dell'attività di tali spiriti; altrettanto, quegli spiriti che intendono possedere gli uomini trovano positiva questa nuova classificazione.

 

Uomini che non si lascerebbero mai possedere dagli spiriti - magari atei o materialisti - potrebbero accogliere l'idea, che suona così «scientifica», che in realtà stiano entrando in contatto con la propria presunta «coscienza superiore» o «intelletto divino». Quando l'azione degli spiriti è travestita da poteri psichici o dei poteri della mente inconscia, essa diventa irriconoscibile per ciò che è realmente: una vera e propria connessione con entità spirituali. Qui fa impressione il fatto che sia la comunità scientifica che i sensitivi stiano ridefinendo ciò che è soprannaturale ed estraneo come se fosse davvero qualcosa di naturale e umano 15.

 

coscienza superiore

 

Nel suo classico Le lettere di Berlicche, lo studente di Oxford Clive Staples Lewis (1898-1963) ritrae sagacemente la reciproca corrispondenza tra due diavoli che pianificano la loro strategia:

 

«Per il momento la nostra linea di condotta è quella di tenerci nascosti. Naturalmente non è stato sempre così. Siamo di fronte ad un dilemma crudele. Quando gli esseri umani non credono alla nostra esistenza perdiamo tutti i piacevoli risultati del terrorismo diretto e non riusciamo a suscitare stregoni. D'altra parte, quando credono in noi non sappiamo farli diventare materialisti o scettici. Almeno, non ancora.

 

Confido molto che apprenderemo, a suo tempo, il modo di rendere emozionale e di mitizzare la loro scienza al punto che ciò che è, di fatto, fede in noi (ma non chiamandola così) riuscirà a insinuarsi, mentre la mente umana resterà chiusa alla fede nel Nemico. La "Forza Vitale", l'adorazione del sesso e alcuni aspetti della psicanalisi potranno qui dimostrarsi utili. Se solo riuscissimo a realizzare il nostro capolavoro - il Mago Materialista, l'uomo che non utilizzi, ma davvero adori ciò che vagamente chiama "forze" mentre nega l'esistenza degli "spiriti" - allora la fine della guerra sarà vicina» 16.

 

clive staples lewis - le lettere di berlicche

Sopra: Clive Staples Lewis e il suo Le lettere di Berlicche.

 

Al giorno d'oggi, anche la psicologia sfrutta la sua influenza per diffondere l'attività degli spiriti mediante un innocuo linguaggio psicologico. Ad esempio, ora abbiamo l'analisi delle vite trascorse, la terapia del consulente interiore, la psicologia transpersonale, la psicologia transculturale, la metapsichiatria e la consulenza sciamanica, ognuna delle quali implica o sfiora lo spiritismo. Di nuovo, è evidente che alcune nozioni della psicologia moderna stiano diventando uno strumento importante per mimetizzare il demoniaco ed ampliarne l'effetto nella società sotto un altro nome.

 

Prova ne sia che quasi ogni potere occulto o manifestazione di spiriti sono stati «spiegati» in via psicologica o parapsicologica o avallati dal punto di vista «umanistico» come «i nuovi poteri della mente». E, una volta che la scienza ri-definisce questi spiriti come un potenziale nascosto della mente umana, l'obiettivo della terapia sarà quello di sfruttare con successo questi nuovi poteri 17. Questo approccio collima con i propositi espressi da molti degli stessi spiriti, che affermano che il loro obiettivo sia quello di «incoraggiare» le persone a stare in contatto con il loro «istinto», «sé superiore», «subpersonalità creativa» o «potenziale divino», di modo che in futuro chiunque diventerà un «canale» per qualcosa 18. In sostanza, gli spiriti desiderano che l'uomo guardi alla loro attività come a niente di più delle consuete funzioni della mente umana. Quello che vogliono è l'invisibilità.

 

demoni tentano l'uomo

 

Quali sono le concezioni religiose degli spiriti?

 

Presenteremo ora un breve riassunto di confronto delle opinioni degli spiriti con gli insegnamenti della Chiesa.

 

Dio

 

Secondo gli spiriti, Dio è una Energia impersonale come l'elettricità. Esso è potente, ma non sa amare. La Chiesa insegna che Dio è un Essere individuale, un'unica divinità in tre Persone uguali e distinte, dotato di intelletto e volontà, sacro e amorevole.

 

Nostro Signore Gesù Cristo

 

Per gli spiriti, Gesù è un maestro eletto o un uomo come noi; secondo loro Gesù è morto e ora si trova in un livello esistenziale più elevato, come accaduto ad altri. Secondo la Chiesa, invece, Gesù è vero Uomo e vero Dio in un'unica Persona. Egli è l'unigenito Figlio di Dio (Gv 1, 1; Fil 2, 1-9; Tit 2,13).
 

L'uomo

 

Gli spiriti affermano che nella sua autentica natura l'uomo sia perfetto e della stessa sostanza di Dio. Per la Chiesa, invece, l'uomo è una semplice creatura che commise peccato disobbedendo a Dio, con conseguente perdita della grazia e della separazione dalla comunione con Lui (Gn 1, 27; 3, 3-8).
 

Il peccato

 

Gli spiriti ci dicono che il peccato sia semplice ignoranza della propria divinità. Al contrario, la Chiesa insegna che il peccato mortale è una violazione della legge divina che ci separa da Dio (1 Gv 3, 4; 5, 17).

 

La salvezza

 

Per gli spiriti, la salvezza presuppone comprendere che una persona è già Dio: ognuno deve arrivarci da sé, praticando varie tecniche occulte. La Chiesa insegna che la salvezza implica ottenere da Dio il perdono dei peccati. La salvezza è a disposizione dell'uomo per grazia di Dio, e l'uomo la ottiene mediante i Sacramenti, le buone opere e la fede in Cristo che è morto per noi (Ef 1, 7; 2, 8-9).

 

La morte

 

Gli spiriti ci fanno sapere che alla morte non segue alcun giudizio: si tratta soltanto di un passaggio verso il mondo delle anime. La Chiesa, invece, ci insegna che alla morte seguono il giudizio particolare e la destinazione temporanea al purgatorio, o al paradiso o all'inferno eterni (Mt 25, 46; Eb 9, 27).
 

Satana

 

Secondo gli spiriti il diavolo non esiste. Al contrario, secondo la Chiesa, Satana e i suoi dèmoni sono entità reali, angeli decaduti che per invidia cercano di trascinare con sé l'uomo nell'abisso infernale (Mt 4, 1-10; 8, 16; 17, 18).

 

Dopo aver letto queste affermazioni, fatevi qualche domanda: questi insegnamenti sono buoni o cattivi? Veritieri o ingannevoli? Sono ciò che ci aspetteremmo da dèmoni bugiardi o da spiriti davvero benevoli?

 

 

 

 

APPENDICE

 

a cura del Centro Culturale San Giorgio

 

 

Più sopra, abbiamo visto come il channeling non sia nient'altro che lo spiritismo del XIX secolo reintrodotto dal movimento della Nuova Era con un nome nuovo. In realtà, la comunicazione con spiriti-guida era già presente nell'Ottocento, ai tempi della Società Teosofica. La sua co-fondatrice Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) affermava di essere in contatto con entità disincarnate che le dicevano ciò che doveva fare. Si trattava di quelli che lei chiamava «Maestri Ascesi». Il primo di essi si chiamava Morya, un Maestro di Saggezza, divenuto membro della cosiddetta «Fratellanza Bianca» di Śambhala, e operante in maniera occulta sulla Terra, prevalentemente in India, sia in forma umana che su un piano etereo 19. Il secondo Maestro di Saggezza era Kut Humi, che, secondo gli insegnamenti teosofici, è considerato essere un membro della Gerarchia Spirituale che sovrintende all'evoluzione dell'Umanità sul nostro pianeta 20. Terzo ed ultimo Maestro di Saggezza era il Conte di Saint-Germain (1712-1784) 21, un alchimista e avventuriero francese ritenuto dai teosofi immortale, e personaggio di rilievo alla corte di Francia, vissuto nel XVIII secolo in Europa.

 

Sopra: la prima immagine in alto (1) è quella di Madame Blavatsky. Sotto, da sinistra, i «Maestri di Saggezza» Morya (2), Kut Humi (3) e il Conte di Saint-Germain (4).

 

Alice Ann Bailey (1880-1949), terza presidentessa della Società Teosofica, affermò che la maggior parte delle sue numerose opere le erano state dettate telepaticamente da un «Maestro di Saggezza», chiamato anche «il Tibetano», e in seguito identificato con Djwhal Khul, ritenuto un Maestro anche della Blavatsky 22.

 

alice ann bailey - djwal khul

Sopra: Alice Ann Bailey e Djwal Khul.

 

 

 

 

 Il seguente articolo consiste nella traduzione, dall'inglese all'italiano, del documento indicato in intestazione e nella prima nota a piè di pagina, la quale riporta anche i riferimenti all'autore e alla fonte da cui esso è tratto. Salvo quanto specificato nel periodo di cui al punto successivo, le espressioni, i riferimenti, i dati, le notizie, i commenti, i giudizi di valore e, in generale, le opinioni contenuti nel seguente articolo sono pertanto quelli concepiti, scritti e pubblicati nel documento in lingua originale e dei quali Centrosangiorgio.com non è responsabile, limitandosi appunto alla sua traduzione, quanto possibile fedele e coerente alle intenzioni degli autori come risultanti o ricavabili in buona fede dal tema trattato e dalle parole utilizzate.


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L'Incal: la gnosi di Jodorowsky e Moebius  

Le pratiche occulte dell'induismo


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Note

 

1 Traduzione di un estratto (pagg. 7, 14-21) dall'originale inglese The Facts on Spirit Guides (Harwest House Publishers, Eugene 1988), a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Il grassetto è nostro.

2 Jane Roberts (1929–1984) fu una scrittrice poetessa e medium statunitense, nota per aver «canalizzato» la presunta «entità» da lei chiamata Seth

https://it.wikipedia.org/wiki/Jane_Roberts

3 Si noti la descrizione in J. Roberts, Seth Speaks («Seth parla»), Prentice Hall, Englewood Cliffs, 1972, pagg. 1-2, e le fotografie della quarta di copertina; vedi anche J. Klimo, Channeling: Investigations on Receiving Information from Paranormal Sources («Channeling: indagini sulla ricezione di informazioni da fonti paranormali»), pagg. 1, 185.

4 Ad esempio, Aruru & Whimsey hanno prodotto migliaia di dipinti con la pittura automatica. In meno di due ore, il 26 giugno 1975, il guru Sri Chinmoy (1931-2007) dipinse 500 dipinti (cfr. Sri Chinmoy, Anm Publications, Giamaica, s.d., pagg. 15-18); R. Brown, Unfinished Symphonies («Sinfonie incompiute»), William Morrow & Company, New York 1971. La medium Rosemary Brown (1916-2001) ha composto centinaia di brani musicali in stili molto simili a quelli dei famosi compositori defunti che, a suo dire, hanno lavorato attraverso di lei.

5 Cfr. J. Klimo, op. cit., pagg. 185-186; R. Gasson, The Challenging Counterfeit («La sfida della contraffazione»), Logos, Plainfield 1970, pagg. 83, 87.

6 Cfr. Klimo, op. cit., al cap. VI, descrive molte di queste forme.

7 Cfr. C. Wilson-J. Weldon, Psychic Forces and Occult Shock («Forze psichiche e shock occulto»), Global Publishers, Chattanooga 1987, pagg. 282-283.

8 Cfr. J. Klimo, op. cit., pagg. 46-47, 50, 61, 64; E. Rosenfeld, The Book of Highs: 250 Ways to Alter Consciousness Without Drugs («Il libro degli sballi: 250 modi per alterare la coscienza senza droghe»), Quadrangle/The New York Times Book Company, New York 1973.

9 Cfr. E. C. Grass, The Ouija Board: Doorway to the Occult («La tavola Ouija: la porta dell'occulto»), Moody Press, Chicago 1975; S. Hunt, Ouija: The Most Dangerous Game («Ouija: il gioco più pericoloso»), Perennial/Harper & Row, New York 1985.

10 Cfr. V. Ernest, I Talked with Spirits («Ho parlato con gli spiriti»), Tyndale House, Wheaton, 1971, cap. I.

11 Cfr. J. Klimo, op. cit., pag. 3.

12 Ibid., pag. 1; J. Ankerberg-J. Weldon, The Facts on the New Age MovementI fatti sul movimento New Age»), The John Ankerberg Evangelistic Association, Chattanooga 1988, pagg. 15-16.

13 Cfr. J. Ankerberg-J. Weldon, op. cit., pagg. 5, 18, 168-184; E. Miller, «Channeling: Spiritistic Revelations for the New Age» («Channeling: rivelazioni spiritiche per la Nuova Era»), in Christian Research Journal, Autunno 1987, parte I, pag. 14.

14 Cfr. P. Rodegast-J. Stanton, Emmanuel's Book: A Manual for Living Comfortably in the Cosmos («Il libro di Emmanuel: un manuale per vivere comodamente nel cosmo»), Some Friends of Emmanuel, New York 1985, pag. XXI.

15 Vedi, ad esempio, J. Klimo, op. cit., pagg. 14, 20, 39, 131-132, 205-320; vedi anche Cfr. C. Wilson-J. Weldon, op. cit., parte III.

16 Cfr. C. S. Lewis, The Screwtape Letters, MacMillan, New York 1943, 1969, pagg. 32-33.

17 Vedi, ad esempio, J. Klimo, op. cit., pagg. 39, 131-132, 184, 237-253.

18 Ibid., pagg. 183-184.

19 https://it.wikipedia.org/wiki/Morya

Śambhala è, secondo la tradizione del buddismo tibetano, il nome di un regno mitico e segreto situato a Nord dell'India, o a Nord della regione himalayana. Il termine «Fratellanza Bianca» ricorre negli scritti teosofici di Madame Blavatsky e soprattutto Alice Bailey per indicare una confraternita di esseri spirituali che sin da tempi remoti si sarebbe assunta il compito di guidare l'evoluzione dell'umanità nel suo complesso, per accompagnarla verso il suo ultimo, ineludibile destino: il raggiungimento della perfezione e della piena consapevolezza con cui ascendere volontariamente verso i gradi superiori della gerarchia dell'Essere.

20 https://it.wikipedia.org/wiki/Kut_Humi

21 Il Conte di Saint Germain è uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti dell'intera storia europea. Il suo nome evoca immediatamente immagini di un uomo misterioso, colto, nobile e carismatico, ma soprattutto immortale. Venerato da esoteristi, teosofi, occultisti e alchimisti, ma citato anche da documenti storici autentici e fonti diplomatiche, la figura di Saint Germain sfugge a ogni categorizzazione semplice. È stato definito alchimista, musicista, spia, diplomatico, mago, immortale e addirittura Maestro Asceso dalle dottrine della Teosofia

https://www.borderlinez.com/2025/06/12/conte-di-saint-germain/

22 https://it.wikipedia.org/wiki/Alice_Bailey

 

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