titolo più di trent'anni fa scoppiava la polcemica sul rock satanico

di Paolo Baroni

 

postato: 18 marzo 2015

 

ac/dc - hell's bells

Hell's Bells («Le campane dell'inferno»), un brano

del 1980 che ha segnato l'inizio di un'epoca.

 

 

Più di trent'anni si accendeva oltre Oceano una delle più roventi controversie destinata a dividere fin da subito l'opinione pubblica. Il 14 gennaio 1982, il Consumer Protection and Toxic Materials Committee («Comitato per la protezione del consumatore e per il materiale tossico») dell'Assemblea Legislativa dello Stato della California tenne una seduta ufficiale, alla presenza del deputato Philip Wyman, sulla presenza di «messaggi satanici» in canzoni di successo. Nello stesso periodo, alcuni autori, appartenenti al variegato mondo protestante (soprattutto battisti), iniziarono ad accusare il rock'n'roll di instillare nella mente dei giovani attraverso la musica le peggiori perversioni: satanismo, droga, immoralità, omosessualità, alcol, ribellione contro i genitori e contro l'autorità, ecc...  Chi erano queste persone? Vediamo le più conosciute:

  • Nel 1982, il tele-evangelista californiano Paul Franklin Crouch Jr., della rete televisiva Trinity Broadcasting Network, partecipò a diverse trasmissioni famose - come The Merv Griffin Show - parlando della questione dei «messaggi nascosti»;

  • Nello stesso anno, Bob Larson, di Denver, nel Colorado, lanciò un programma radiofonico intitolato Talk Back, in cui si parlava del binomio musica-satanismo. Egli aveva già scritto in passato su questo tema il libro Rock & Roll: The Devil's Diversion (Creation House, 1967), seguito più tardi da Larson's Book of Rock (Tyndale House Publishers, 1987).

  • Un altro dei pionieri in questo campo fu Jacob Aranza, pastore della Our Savior's Church di Lafayette, in Louisiana, e autore del libro Backward Masking Unmasked (Huntington House Inc., 1983), seguito da More Rock, Country, and Backward Masking Unmasked (Vital Issues Pr. 1985) ;

  • Anche l'ex musicista rock divenuto pastore Gary Greenwald, di Philadelphia, in Pennsylvania, creò diverse audio-cassette sui backmasking e sul rock satanico, come The Punk Called Rock (1981) e Rock's Primal Scream (1983);

  • In quegli anni, anche i fratelli Steve e Dan Peters, di Minneapolis, nel Minnesota, fondatori di Truth About Rock («La verità sul rock»), tennero numerosi seminari e scrissero alcune opere come Why Knock Rock? (Bethany House Publishers, 1984), Hit Rock's Bottom (Bethany House Publishers, 1984), e Rocks Hidden Persuader (Bethany House Publishers, 1985);

  • Nelle librerie statunitensi apparvero anche le opere di Jeff Godwin, di Bloomington, nell'Indiana, come Devil's Disciples: The Truth About Rock Music (Chick Publications 1986), Dancing With Demons: The Music's Real Master (Chick Publications 1988), e più tardivamente Rock & Roll Religion: A War Against God (Rock Ministries, 1995);

autori antirock

 

libri anti-rock

 

I cattolici, troppo presi dal loro sogno post-conciliare di poter abbracciare il mondo profano, temendo di creare attriti con i rappresentanti del laicismo con cui si voleva dialogare, sembravano non interessati o quasi infastiditi. L'unico libro uscito in quegli anni scritto da un cattolico è stato Le rock'n'roll: viol de la conscience par les messages subliminaux (Editions Croisade, 1983), di Padre Jean-Paul Régimbal o.ss.t. (1931-1988), un religioso trinitario canadese. L'opera uscì in lingua francese, e bisognò attendere il 1989 per vederlo pubblicato in italiano da una casa editrice protestante... 2.

 

jean-paul régimbal le rock'n'roll: viol de la conscience par les messages subliminaux

Padre Jean-Paul Régimbal o.ss.t. e il suo libro Le rock'n'roll: viol de la conscience par les messages subliminaux.

 

le campane dell'infernoCom'era prevedibile, la reazione a queste accuse fu violenta. La maggior parte dei giornalisti, delle rockstar, dei fans e dei critici musicali fu unanime nell'attribuire queste asserzioni al delirio fondamentalista di fanatici religiosi, di crociati che vedono il diavolo ovunque (il famoso Satanic Panic), di bigotti superficiali che non conoscono la musica, ecc... In realtà, non solo non rispondeva al vero che questi autori non conoscessero l'universo rock (Aranza e Godwin, ad esempio, erano musicisti...), ma le loro opere mettevano in risalto alcuni aspetti che negli anni a venire sarebbero diventati ancor più evidenti, come la simbologia occulta sulle cover dei dischi, i testi blasfemi, i riferimenti sempre più espliciti alla droga, a qualsiasi forma di devianza sessuale, ecc... Il confronto tra le due parti divenne inevitabilmente uno scontro. Uno dei momenti più cruciali di questo dissidio avvenne il 19 settembre 1985, quando ci fu un'audizione di fronte al Senato americano. I rappresentanti del Parents Music Resource Center («Centro d'Informazione Musicale per Genitori»; PMRC), un'associazione statunitense creata per valutare sotto il profilo morale ed educativo il contenuto dei prodotti discografici, chiesero alle case discografiche di apporre un'etichetta sui dischi contenenti testi sessualmente espliciti. Tra di essi figuravano come testimoni i senatori Paula Hawkins, Al Gore e la moglie Tipper.

 

Per la controparte testimoniarono i focosi Frank Zappa (1940-1993), Dee Snider (dei Twisted Sister), e il più pacato John Denver (1943-1997). Zappa se la prese con la censura dichiarando che tutto ciò era in contrasto con il Primo Emendamento della Costituzione che garantisce la libertà di espressione. Celebre fu la sua frase: «La musica è solo musica: essa non può fare del male a nessuno». Peccato che qualche anno prima lo stesso cantante si era espresso in modo assai diverso:

 

«I modi di cui i suoni colpiscono l'organismo umano sono numerosi e sottili. I suoni forti e le luci abbaglianti di oggi sono dei potenti strumenti di indottrinamento […]. Sono consapevole del fatto che la mia musica trasporta i più giovani perché i grandi battiti sono identici ai ritmi principali del corpo. E io so che se li porteranno con sé per il resto della loro vita» 3.

 

frank zappa - dee snider

Frank Zappa e Dee Snider durante l'audizione davanti al Senato nel 1985.

 

Da allora è passata molta acqua sotto i ponti, ma la diatriba non si è mai spenta, anche se i media continuano a parlarne raramente e con riluttanza, e la discussione si è spostata principalmente su Internet. Ad ogni modo, visto che sono passati ormai trent'anni da quelle prime denunce si possono trarre delle conclusioni. Quando i vari Crouch, Aranza, Peters, Larson, ecc... misero in guardia la società occidentale daimusica e satanismo pericoli derivanti dalla fruizione di certi generi musicali, molti sorrisero etichettando quelle persone come degli allarmisti e degli esaltati. A trent'anni di distanza le minacce che sembravano frutto di esagerazioni o di montature non solo non si sono rivelati tali, ma sono assai progredite, tanto che leggendo le opere di questi autori viene subito da pensare che sono superate. L'occulto è ormai onnipresente non solo sulle cover dei CD e nei testi, ma anche in un numero impressionante di videoclip. I simboli esoterici, che negli anni '80 erano quasi esclusivamente messi in bella mostra dall'heavy metal, oggi li si ritrova in sovrabbondanza anche in generi molto più commerciali come il pop, il rap e l'hip hop. E gli effetti si fanno sentire. I siti web che diffondono il loro veleno in Internet sono a migliaia, e il loro numero cresce a dismisura. Le tavole ouija, un tempo diffuse solo negli Stati Uniti, oggi sono entrate nelle case anche di tanti adolescenti italiani. Il numero di teenager che si avvicina all'esoterismo è in crescita. E lo stesso si può affermare per la droga, per la devianza sessuale, per la ribellione ai genitori e per tutte gli altri pericoli segnalati più di trent'anni or sono. Certo, non si può dire che la musica sia l'unico colpevole di tanto sfacelo. Essa è solamente uno degli ingredienti del terribile cocktail con cui i poteri forti vogliono annichilire mentalmente e spiritualmente le giovani generazioni, ma non si può negare che ha la sua grossa fetta di responsabilità.

 

Nonostante l'evidenza di questi fatti (basta guardarsi attorno!), i difensori ad oltranza della libertà di espressione continuano a negare l'esistenza di qualsivoglia pericolo, e quelli che un tempo venivano chiamati «fanatici religiosi» oggi rientrano nella categoria non meno disprezzata dei «cospirazionisti» (del resto, Padre Régimbal parlava già del complotto degli Illuminati nel 1983). Per quel che ci riguarda pensiamo che, per un dovere di giustizia, oggi si dovrebbe riconoscere da tutti che chi nei primi anni '80 lanciò il grido d'allarme aveva visto giusto: Satana sta suonando le sue campane.

 

Hell's Bells
(1980)

Le campane dell'inferno
(1980)

I'm a rolling thunder, a pouring rain
I'm comin' on like a hurricane
My lightning's flashing across the sky 
You're only young but you're gonna die
I won't take no prisoners, won't spare no lives
Nobody's putting up a fight
I got my bell, I'm gonna take you to hell
I'm gonna get you, Satan get you
Hell's bells
Yeah, hell's bells
You got me ringing hell's bells
My temperature's high, hell's bells
I'll give you black sensations up and down your spine
If you're into evil you're a friend of mine
See my white light flashing as I split the night
Cause if good's on the left,
Then I'm stickin' to the right
I won't take no prisoners, won't spare no lives
Nobody's puttin' up a fight
I got my bell, I'm gonna take you to hell
I'm gonna get you, Satan get you
Hell's bells
Yeah, hell's bells
You got me ringing hell's bells
My temperature's high, hell's bells
Yeow
Hell's bells, Satan's comin' to you
Hell's bells, he's ringing them now
Hell's bells, the temperature's high
Hell's bells, across the sky
Hell's bells, they're takin' you down
Hell's bells, they're draggin' you around
Hell's bells, gonna split the night
Hell's bells, there's no way to fight, yeah
Ow, ow, ow, ow
Hell's bells.

ac/dc - highway to hell

Sono un tuono che rimbomba, una pioggia battente
Sto arrivando come un uragano
Il mio fulmine sta illuminando tutto il cielo
Sei ancora giovane ma stai per morire
Non farò prigionieri, non risparmierò vite
Nessuno avrà modo di lottare
Ho la mia campana, ti porterò all'inferno
Io ti avrò, Satana ti avrà 
Le campane dell'inferno
Si, le campane dell'inferno
Ci sono io a suonare per te le campane dell'inferno
La mia temperatura è alta, le campane dell'inferno 
Ti provocherò sensazioni oscure, su e giù per la schiena
Se sei dentro al male sei un mio amico
Guarda la mia luce bianca che illumina mentre lacero la notte
Perché se il bene è a sinistra,
Allora io mi tengo a destra

Non farò prigionieri, non risparmierò vite
Nessuno avrà modo di lottare
Ho la mia campana, ti porterò all'inferno
Io ti avrò, Satana ti avrà
Le campane dell'inferno
Si, le campane dell'inferno
Ci sono io a suonare per te le campane dell'inferno 
La mia temperatura è alta, le campane dell'inferno 
Le campane dell'inferno, Satana sta venendo da te
Le campane dell'inferno, le sta suonando ora
Le campane dell'inferno, la temperatura è alta
Le campane dell'inferno, attraverso il cielo
Le campane dell'inferno, ti stanno prendendo
Le campane dell'inferno, ti stanno trascinando in giro
Le campane dell'inferno, fenderanno la notte
Le campane dell'inferno, non c’è modo di lottare
Ow, ow, ow, ow
Le campane dell'inferno.

 
banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Sul finire degli anni '80, seguirono - dallo stesso ambiente - altri autori come John Muncy, Eric Barger, Joe Schimmel ed Eric Holberg, che realizzarono non solo libri, ma anche videocassette e DVD, come Hell's Bells: The Dangers of Rock 'N' Roll (1989) o la serie They Sold Their Souls for Rock'n'Roll (2004).

2 Dopo il libro di Padre Règimbal uscirono in successione quello di Mons. Corrado Balducci Adoratori del diavolo e rock satanico (Piemme, Casale Monferrato 1991), quello di Carlo Climati Inchiesta sul rock satanico. Tutte le prove (Piemme, Casale Monferrato 1996), e quello del sottoscritto I prìncipi del tramonto (Il Cerchio, Rimini 1997).

3 Cfr. Life, del 28 giugno 1968, pag. 92.

 

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