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di
David W.
Cloud 1

Questa immagine è
stata estratta dalla cover di
Raise Your Fist and
Yell («Alza il tuo pugno e grida»; MCA 1987), di Alice Cooper.
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Una delle
domande più importanti che pochi si pongono è quella
inerente l'influenza della musica nella vita degli
individui. Ecco in proposito l'opinione di personaggi
famosi. Nel suo libro On Heroes, Hero-Worship and the
Heroic in History («Sugli eroi, sull'adorazione degli
eroi e l'eroico nella Storia»), lo storico, saggista e
filosofo scozzese
Thomas Carlyle (1795-1881) osserva:
«Chi mai, in parole logiche, può esprimere gli effetti
che la musica ha su di noi? È una specie di discorso
inarticolato e insondabile che ci conduce sul bordo
dell'Infinito e ci permette per un momento di fissare lo
sguardo su di esso»
2. Lo scrittore
francese
Anatole France (1844-1924) una volta disse
che «le canzoni hanno rovesciato governi e imperi»
3. Nella
sua opera
Darwin, Marx, Wagner, lo storico
dell'Università della Columbia
Jacques Barzun, autore
di Pleasures of Music («I piaceri della musica»;
1951), ha parlato del «potere della musica di incarnare
con precisione certe parti dell'esperienza umana che nessun
altra arte può esprimere»
4. Persino il
filosofo scettico
Friedrich Nietzsche (1844-1900)
commenta nel suo Crepuscolo degli idoli: «Senza la
musica la vita sarebbe un errore»
5. Il Dr. Howard
Hansen, ex direttore della Eastman School of Music,
scrive sull'American Journal of Psychiatry (volume
IC, pag. 317): «La musica è un'arte curiosamente sottile
con innumerevoli e varianti connotazioni emotive. Essa è
costituita da molti ingredienti, e a seconda delle
proporzioni di questi componenti, può calmare o rinvigorire,
nobilitare o volgarizzare, essere filosofica od orgiastica.
La musica ha il potere di condurre sia al male che al bene».
Molti secoli prima, Platone (427-347 a.C.), che non
era un predicatore fondamentalista, riteneva
fosse giusto censurare alcuni tipi di musica perché temeva
«che i cittadini verrebbero corrotti dagli errori
voluttuosi e condotti ad essere indulgenti verso certe
emozioni immorali». E queste non sono che alcune tra le
tante voci che se da una parte pongono l'accento sull'enorme
potere della musica sullo spirito umano, dall'altra mettono
in guardia dai pericoli derivanti da un cattivo uso o
strumentalizzazione di questa arte. Quella che segue è una
rapida carrellata di affermazioni esplicite da parte di
stelle del rock, produttori e scrittori che mettono
in luce, senza peli sulla lingua, l'indole e la filosofia
della musica moderna. La lettura di questo articolo è
consigliata ai sostenitori del cosiddetto rock
«cristiano» che pensano di poter «battezzare» questo genere
musicale... |
Le seguenti asserzioni sul carattere
del rock sono di una lunga serie di persone. La maggior parte
di esse proviene da rockstars o da ricercatori, da giornalisti,
da critici musicali e da storici di
parte che non sono ben consapevoli della vera natura di questa
musica più di quanto non lo siano molti cristiani.
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Il libro
Rock Facts, che è
stato pubblicato dal Rock and Roll Hall of Fame and Museum,
a Cleveland, nell'Ohio, ammette che il rock non è solo un tipo di musica, ma è anche
uno stile di vita. «Il rock è realmente divenuto una
lingua universale [...]. Esso si riferisce anche ad un
atteggiamento, ad un sentimento, ad uno stile, ad un modo di
vivere» 6.
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Debra Harry, del gruppo
Blondie: «Gli
ingredienti principali del rock sono [...] il sesso e la
sfacciataggine» 7.
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Ted Nugent: «Il rock è la
celebrazione totale del fisico» 8.
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John Oates, del duo
Hall & Oates: «Il
rock è sesso al 99%» 9.
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Frank Zappa (1940-1993), dei
Mothers of Invention:
«La musica rock è sesso. Il grande beat armonizza i ritmi del
corpo» 10.
-
Gene Simmons, bassista dei
Kiss: «Ecco cos'è
in fondo il rock: sesso insieme ad una bomba da cento megatoni, il
beat» 11.
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James Connor: «Il meno che
si possa dire è che il rock sta trasformando il sesso in qualcosa di
casuale» 12.
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Jan Berry (1941-2004), del duo
Jan and Dean: «Il
battito palpitante del rock offre una liberazione sessuale
vitale al suo pubblico adolescente» 13.
-
«Il sesso è stato il messaggio
numero uno del rock fin dalla sua nascita» 14.
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Da
sinistra: Debra Harry, Ted Nugent e Gene Simmons. |
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Paul Stanley, chitarrista dei
Kiss: «Il rock è
sesso. Il vero rock non è basato sui pensieri cerebrali. Esso si
fonda sulla natura più bassa dell'individuo»
15.
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Andrew Loog Oldham, manager
dei Rolling Stones:
«Il rock è sesso e con esso devi colpirli (gli adolescenti) in
faccia» 16.
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Allan David Bloom (1930-1992),
filosofo americano (notoriamente gay): «Il rock ha
un'unica attrazione, un barbaro richiamo al desiderio sessuale -
non all'amore, non all'eros, ma al desiderio sessuale
sottosviluppato e incolto. Il rock consegna ai ragazzi,
su di un piatto d'argento, con tutta l'autorità pubblica
dell'industria del divertimento, tutto ciò che i loro genitori hanno
sempre detto loro di aspettare fino al momento in cui sarebbero
cresciuti e avrebbero capito» 17.
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Simon Frith, ex critico
musicale e sociologo inglese: «Noi rispondiamo alla materialità
dei suoni del rock, e l'esperienza rock è essenzialmente erotica»
18.
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Mick Jagger, cantante dei
Rolling Stones: «La
migliore musica rock incapsula una certa energia - una certa
rabbia - sia nei dischi che durante i concerti. Dunque, che il
rock sia solamente rock non è sicuro [...]. Violenza ed
energia: ecco cos'è realmente il rock» 19.
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King Coffey, batterista dei
Butthole Surfers:
«Tutta l'idea del rock è offendere i tuoi genitori»
20.
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Craig Chaquico, chitarrista dei
Jefferson Airplane:
«I concerti rock sono le chiese di oggi. La musica ti conduce
su di un piano spirituale. Tutta la musica è Dio»
21.
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Paul Kantner, dei
Jefferson Airplane:
«(Lo scopo della nostra musica) è quello di cambiare un
sistema dei valori in un
altro sistema... menti libere..., droga libera..., corpi
liberi..., musica libera» 22.
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Da
sinistra: Paul Stanley, Allan David Bloom e Paul Kantner. |
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Gail Pellert:
«Fondamentalmente e quasi totalmente, il rock è una celebrazione della
sensualità umana» 23.
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Leonard Seidel: «Il rock è
uno stile di vita degenerato e corrotto, ed è alimentato dal
linguaggio di un certo genere di musica» 24.
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David Noebel: «La verità è
che il rock una cicuta morale. Esso è per natura una musica di
ribellione demoniaca e di protesta. La droga e il sesso sono il suo
arsenale» 25.
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Fletcher Brothers: «I temi
inneggiati dal rock includono la ribellione, l'omosessualità, il
satanismo, l'occulto, la droga, l'omicidio, il suicidio, l'incesto,
la volgarità, il sadomasochismo e soprattutto il sesso libero»
26.
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Robert Pattison: «I suoi
ammiratori vorrebbero far apparire il rock come qualcosa di
rispettabile. La cosa non è possibile. Il rock piace perché è
volgare [...]. Il rock è la quintessenza della volgarità.
Esso è crudo, triviale e di cattivo gusto» 27.
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Da un annuncio pubblicitario apparso
sulla rivista Rolling Stone: «Il rock è molto più di una
semplice musica. Esso è il centro energetico
di una nuova cultura e di una rivoluzione giovanile».
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Granville Knight (1904-1982),
fisico: «Non ho alcun dubbio circa l'effetto ipnotico di
queste canzoni» 28.
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Andrew Salter, psicologo
specializzato in ipnoterapia: «La musica rock è un veicolo ideale
per l'ipnosi individuale o di massa» 29.
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John Fuller: «è
stato dimostrato in particolare che la musica rock è al contempo
potente e crea dipendenza, così come è capace di produrre una forma
sottile di ipnosi in cui il soggetto, sebbene non completamente in
stato di trance, è tuttavia in uno stato estremamente suggestivo»
30.
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Graham Nash, dei
Crosby Stills & Nash:
«La musica pop è uno strumento di massa per condizionare il
modo di pensare della gente» 31.
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William Schafer: «Ciò che è
innegabile del rock è il suo potere ipnotico. Esso ha
afferrato milioni di giovani in tutto il mondo e ha trasformato le
loro vite» 32.
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Jimi Hendrix: «La musica crea degli
stati d'animo, perché di per sé è una cosa spirituale. Con la
musica si possono ipnotizzare le persone e dopo averle portate al
punto più debole di resistenza, si può ordinare al loro
subcosciente tutto ciò che si vuole» 33.
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Da
sinistra: Fletcher Brothers, David Noebel e Graham Nash. |
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David Winter, attore,
coreografo e regista: «Il beat incessante erode il senso di
responsabilità allo stesso modo dell'alcol [...]. Ti senti
come preso da un implacabile flusso di suoni, al quale risponde
qualcosa di basilare e primordiale insito nella natura umana»
34.
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Daniel e Bernadette Skubik,
psichiatri: «La musica rock comporta un condizionamento
neurofisiologico con connotazioni o idee di sensazione, collegando
tra loro aggressività e sessualità [...]. La nostra
affermazione di base è che la musica rock stessa incita un
collegamento comportamentale tra aggressività e sessualità»
35.
-
Little Richard: «Il rock non
glorifica Dio. Non si può bere contemporaneamente dal calice di Dio
e dal quello del diavolo. Io sono stato uno dei pionieri di questa
musica, uno dei suoi creatori. So di quale materiale sono fatti i
mattoni perché li ho costruiti io» 36.
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Adam Ant: «Il sesso è
veramente una parte eccitante del rock. Mentre ballo durante i
concerti, ballo per "accendere" la gente. Quando danzo accendo
ovviamente anche me stesso. Il ballo è una cosa sessuale, non
credi»? 37.
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Adam Ant: «La musica pop
ruota attorno alla sessualità. Credo che in essa ci sia anarchia,
anarchia sessuale piuttosto che politica» 38.
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Dr.
David Elkind,
psicologo, direttore dell'Eliot-Parson Departement of Child Study
della Tufts University del Massachusetts: «C'è un sacco di
potente stimolazione sessuale - sebbene subliminale -
implicita sia nel ritmo che nei testi della musica rock»
39.
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Lita Ford: «Ascoltami:
il rock non è la chiesa.
è
uno sporco affare. E anche tu puoi diventare sporco. Se sei una persona
per bene, veramente per bene, non puoi né cantarlo né
suonarlo» 40.
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Malcolm McLaren (1946-2010),
manager di diverse band punk rock: «Il rock è
pagano, primitivo, della giungla, ed è come
dovrebbe essere! Nel momento in cui cessasse di essere quello che è,
morirebbe [...] il vero significato del rock […], che
è sesso, sovversione e stile di vita»
41.
-
«In un certo senso, tutto il rock è
rivoluzionario. Attraverso il suo beat e il suono ha sempre
implicitamente rifiutato ogni restrizione e ha celebrato la libertà
e la sessualità» 42.
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Ray Gosling, giornalista
inglese: «Il rock è una bestia. Dietro ad ogni dolce doowop e bebop
c'è una sessualità senza restrizioni e una comprensione per il diavolo: un'anarchia violenta,
alla faccia di tutta l'armonia, della pace e del progresso. La gente
può constatare che esso è così da quando è apparso e dal fatto che non
è cambiato.
Chiunque sia dotato di un po' di materia grigia dovrebbe rendersi conto
che ci troviamo di fronte ad un problema» 43.
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Graham Cray, vescovo anglicano:
«La maggior parte della musica rock è usata come veicolo per la
propaganda anticristiana» 44.
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John Lennon (1940-1980), poco
prima della sua morte: «La musica rock ha lanciato lo stesso
messaggio fin dalla sua creazione. Essa è antireligiosa,
antinazionalista e antimoralità. Ma ora capisco cosa si deve
fare. Prima di lanciare il messaggio, bisogna addolcirlo con un
po' di miele» 45.
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Dave Roberts, giornalista:
«L'heavy rock è una musica del corpo progettata per aggirare il
nostro cervello e indurre l'uditorio, con una brutalità
inesorabile, in uno stato frenetico» 46.
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Ted Nugent: «Il rock è il
metodo primario perfetto per scatenare i nostri istinti violenti»
47.
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Da
sinistra: Adam Ant, Lita Ford e Malcolm McLaren. |
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Timothy Leary (1920-1996),
guru del Movimento New Age e promotore dell'LSD:
«Non ascoltare le parole; è la musica che ha il suo messaggio
[...]. Mi sono "fatto" di musica un sacco di volte»
48.
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Bob Dawbarn, giornalista del
Melody Maker: «Il rock, se non ha realmente inventato
l'adolescente, ha creato una spaccatura tra i seguaci del pop sotto
i vent'anni e il resto della gente» 49.
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George Lees, critico musicale:
«La musica rock ha allargato l'inevitabile divario generazionale,
trasformandolo da un fenomeno normale e assolutamente necessario in
qualcosa di negativo, di distruttivo e di nichilistico»
50.
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Colin Chapman: «Nel suo
ethos, il rock è così anticristiano, libertario, antiautoritario,
associando l'infatuazione e l'attrazione sessuale con l'amore, e
diffondendo la cultura della droga, che quando i cristiani presumono
che quell'ethos possa servire per comunicare ai giovani il loro
messaggio di abnegazione, di portare la croce e di seguire Cristo,
il carattere di quella musica distorce tale messaggio»
51.
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Ellen Willis (1941-2006),
giornalista di sinistra, femminista e critico musicale: «Anche se
la musica è cambiata negli anni, gli impulsi ribelli che l'hanno
creata rimangono gli stessi [...]. Ancora una volta devo
ricordare a me stessa l'attrattiva di base del rock: il suo
carattere irriverente e insolente» 52.
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Michael Ross: «I Rolling
Stones sono crudi, sciatti, selvaggi, oppressivamente intensi, vili,
violenti, spregevoli, meschini, ipnotici, freddi, perversi,
libidinosi, decadenti e auto-indulgenti rivoluzionari [...].
La loro musica è ruvida, nerboruta, insinuante [...]. Essa
riflette il loro stile di vita» 53.
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Timothy Tyler: «La
controcultura degli hippie è stata la prima musica amplificata in
tutto il mondo» 54.
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Tom McSloy, session man:
«Il rock è viscerale. Disturba il tuo corpo. Ciò nonostante, ti
accorgi che il tuo corpo freme, muovendosi con la musica [...].
Per entrare nel rock devi darti a lui, devi lasciarlo entrare, fluire
con lui, al punto in cui ti consuma, e tutto il tuo essere può
gustare, sentire o pensare cos'è la musica [...]. Ciò
scatena la sensualità» 55.
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Frank Garlock: «Se per caso
una musica si è resa colpevole di associazione a delinquere, quella è la musica
rock. Sarebbe impossibile stilare un elenco completo, ma ecco alcuni
dei "soci" del rock: tossicodipendenti, rivoluzionari, ribelli,
adoratori di Satana, emarginati, disertori, omosessuali e altri
deviati, criminali minorili, Pantere Nere e Pantere Bianche, bande
di motociclisti, bestemmiatori, suicidi, neopagani, praticanti del
vudù, fallocrati, comunisti, lesbiche, immorali, promiscui,
sostenitori del libero amore, della disobbedienza (civile e
incivile), sodomiti, portatori di malattie veneree, discotecari,
puttanieri, amanti di orge di ogni genere, dei night club, delle
bettole, dei locali di spogliarelli, di film degeneri come Hair e
Uncle Meat; e la lista potrebbero andare avanti all'infinito»
56.
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Michael Moynihan, giornalista,
editore e scrittore: «La musica rock ha sempre contenuto i semi
del proibito [...]. Da lungo tempo, esso è un
avversario di molti dei dogmi di base del cristianesimo»
57.
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David Krebs, ex manager
degli Aerosmith:
«Quando ti riconosci in una certa cornice mentale, particolarmente
orientata al sesso, non c'è niente di meglio del rock perché questo
è lo stato d'animo in cui si trova la maggior parte delle star»
58.
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«A differenza dei film a luci rosse
e delle riviste porno, il rock viene trasmesso alla radio, nei
concerti ed è disponibile su disco per ogni ascoltatore, senza
restrizioni di età» 59.
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«Lo stesso termine "rock'n'roll" è
un vocabolo blues che sta per sesso, ribellione provocata e
abbandono, esattamente gli stessi elementi proposti da questo nuovo
stile musicale che urtarono la sensibilità degli adulti negli anni
Cinquanta. "Quando stai crescendo" - ha affermato Jerry Kramer, uno
dei più famosi produttori di video musicali - ami il rock per una
ragione: perché il tuoi genitori non lo amano"»
60.
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Da
sinistra: Timothy Leary, Ellen Willis e Frank Garlock. |
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David Noebel: «La presente
scena rock, l'eredità di John Lennon, è un gigante ritratto
multimediale della degradazione, un mondo squallido di immoralità,
di malattie veneree, di anarchia, di nichilismo, di cocaina, di
eroina, di marijuana, di morte, di satanismo, di perversione e di
orge» 61.
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Hans R.
Rookmaaker,
critico d'arte olandese: «Una nuova musica è emersa, ancora
completamente non intellettuale, con un ritmo che pulsa e voci che
gridano; ogni parola e ogni pulsazione è carica di insulto adirato
contro ogni valore occidentale […]. La loro protesta è insita
nella loro musica e nelle loro parole. Chiunque pensa che tutto
questo sia a buon mercato e non sia nient'altro che un divertimento
non ha mai usato le sue orecchie» 62.
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David Noebel: «Il rock è
cattivo perché per la musica è l'equivalente di ciò che il dadaismo
e il surrealismo sono per l'arte: atea, caotica e nichilistica»
63.
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Irwin Silber, giornalista ed
editore marxista: «La grande forza del rock dimora nel suo beat
[...]. è una
musica fondamentalmente sessuale, non puritana e una minaccia
per i modelli e per i valori stabiliti» 64.
-
Martin Perlich, scrittore e
produttore: «Il rock ha radicalizzato gli adolescenti perché li
ha alienati dalle virtù tradizionali che essi non considerano più
rilevanti» 65.
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Steven Tyler, cantante degli
Aerosmith: «La
musica rock è la droga più potente al mondo»
66.
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Steven Tyler: «Il rock è
sinonimo di sesso e non puoi separare le due cose. Semplicemente non
funziona» 67.
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Jerry Rubin (1938-1994),
attivista di sinistra: «Il rock ha segnato l'inizio della
rivoluzione […]. Abbiamo combinato gioventù, musica, sesso,
droga, ribellione e tradimento, e questa è una combinazione
difficile da eguagliare» 68.
-
Robert W. Butler: «I
predicatori e i guardiani morali che alla nascita del rock ci
avvertirono dei mali che questa musica avrebbe provocato non erano
lontani dalla verità. Il rock - almeno com'è praticato dagli Who e
da alcuni altri gruppi - è provocatorio, antisociale e
rivoluzionario [...]. L'anarchia è tutto ciò che diffondono
gli Who» 69.
-
Dimitri Zinovievich Tiomkin
(1894-1979), compositore e direttore d'orchestra: «Nel rock c'è
veramente poca melodia, poco senso nelle parole, solamente ritmo.
Il fatto che la musica possa contemporaneamente eccitare e incitare
è un fatto noto da tempo immemorabile […]. Ora, con la nostra
musica popolare, ci sembra che stiamo regredendo alla crudeltà
[…], e i ragazzi che ascoltano continuamente questo genere di
suoni sono spinti al tumulto. Da tempo, non sono più rilassati,
ragazzi normali» 70.
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Da
sinistra: Dimitri Zinovievich Tiomkin, Jerry Rubin e Steven Tyler. |
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Chris Stein, manager rock:
«Chiunque dà per scontato che il rock sia sinonimo di sesso»
71.
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Kevin Cronin, cantante dei
REO Speedwagon:
«Vivere sempre sull'orlo del disastro: ecco cos'è il rock»
72.
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Chick Huntsberry, ex
buttafuori: «Perché i giovani vanno a questi concerti? Perché in
altre parole è il loro idolo, il loro dio. Essi amano il rock»
73.
-
Nick Tosches, scrittore e poeta
statunitense: «Quello che ha fatto il rockabilly (Elvis Presley,
Bill Haley, ecc...), una musica drasticamente nuova, è stato il suo
spirito, una cosa che era ai confini della follia. "Good Rockin'
Tonight" di Elvis non è stata soltanto una canzone festosa, ma un
invito all'olocausto […]. Il rockabilly era il volto di
Dioniso, pieno della sessualità febbrile e di assurdità; esso ha
fatto avvampare la pelle delle nuove casalinghe e ha fatto sì che i
ragazzi da adolescenti si reinventassero come creature ardenti»
74.
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Tom Robinson, punk rocker:
«Dopo dieci anni di musica insulsa e brillante, stiamo ritornando
a ciò che il rock dovrebbe essere: la musica della gente
disgustosa, volgare e ribelle» 75.
-
«La violenza e la ribellione hanno
agitato i loro pugni contro il mondo attraverso la musica rock fin
dal suo nascere. Sebbene la ribellione, in una forma o in un'altra,
sia presente nelle vite di molti giovani oggi, che covano
continuamente rabbia e alienazione, l'ascolto ripetuto di questa
musica ingigantisce e distorce quei sentimenti»
76.
-
Timothy White (1952-2002),
giornalista ed editore: «Il rock è l'oscurità che avvolge i
desideri segreti irrealizzati, e l'appetito che ti spinge a
svestirli» 77.
-
Billy Poore, rocker:
«Se pensate che il rockabilly sia stato soltanto musica, vi state
sbagliando. Il rockabilly è sempre stato un'attitudine»
78.
-
Larry Nager, giornalista e
scrittore: «Per la Memphis bianca, i piaceri proibiti di Beale
Street erano sempre stati avvolti nei ritmi pulsanti del blues
[…]. Il rock di Elvis offrì quei piaceri, già familiari agli
abitanti di Memphis, ad un nuovo pubblico» 79.
-
David Brinkley (1920-2003),
presentatore televisivo: «Elvis Presley fu una delle poche
persone dei nostri tempi che ha cambiato le cose [...]. Elvis
ha cambiato le nostre pettinature, il modo di vestire, i nostri
atteggiamenti verso il sesso e ogni gusto musicale»
80.
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Roy Brown (1925-1981),
compositore: «Ma ora sappiamo il vero significato di "Good Rockin'
Tonight", sappiamo quello che voleva dire. Quando l'ho composta
pensavo a quella ragazza nella camera da letto. Non ti voglio
raccontare bugie. Ascoltami, scrissi per loro questo genere di
canzoni. A quel tempo ero uno sporco gatto»
81.
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Da
sinistra: Kevin Cronin, Tom Robinson e Roy Brown. |
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Robert Palmer (1945-1997),
critico musicale: «Il rock aspira alla liberazione e alla
trascendenza, erotizzando lo spirituale e spiritualizzando l'erotico,
perché quello è il suo diritto di nascita ecumenico»
82.
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Robert Palmer: «Il
rock ha sfidato le norme e i valori dominanti con un fervore
genuinamente dionisiaco. Paragonato all'antico gozzovigliare
dionisiaco - trance, stupri, sacrifici di animali fatti a pezzi con
le mani nude e ingestione di carne cruda - un concerto rock è quasi
familiare […]. Non dobbiamo mai dimenticare la nostra
gloriosa eredità dionisiaca» 83.
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Ellis Amburn, scrittore: «Il
rock degli anni Cinquanta era rivoluzionario. Esso esortava le
persone a fare qualunque cosa desiderassero, compreso l'abbandono di
certe regole […]. A partire da
Buddy Holly, la crescente
cultura giovanile ricevette dal rock un messaggio di libertà che
presagiva l'alba di un decennio di cambiamento sismico e di
liberazione [...]. Nel 1958, Buddy Holly lasciò per la prima
volta gli Stati Uniti, portando il rock - una musica estremamente
sovversiva e libertaria - nel mondo intero [...]. Posando le
fondamenta delle rivolte sociali e politiche, il rock divenne uno
strumento decisivo per fomentare le folle nel decennio successivo»
84.
-
Tina Turner: «Il rock è
divertente, pieno di energia, pieno di risate.
è volgare» 85.
-
Bono, degli U2: «Il mistero
e la malizia sono i due più importanti ingredienti del rock»
86.
-
Johnny Thunders (1952-1991),
rocker: «Il rock è semplicemente un'attitudine»
87.
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Patti Labelle, cantante R&B
e soul statunitense: «Il rock è qualcosa di ostinato,
ruvido, selvaggio, sudato, bagnato e semplicemente dissoluto»
88.
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Il brano di
Bill Haley
(1925-1981) Rock the Joint incoraggia i giovani a liberarsi
da ogni restrizione. Era una canzone che parlava del divertimento
vandalico: «Stiamo per distruggere la cassetta della posta,
spaccare il pavimento / Fracassare le finestre e bussare alla porta».
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La canzone di Janet Jackson
Control presenta la filosofia del rock: «è
una storia sul controllo. Il mio controllo. Controllo di cosa? dico
io. Controllo di quello che faccio, e ora voglio fare a modo mio
[…], seguire le mie idee. Voglio prendere la mia decisione;
quando una cosa ha a che fare con la mia vita, voglio essere l'unica
a decidere».
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Gene Simmons, bassista dei
Kiss: «Ciò che
scrivo è carino come credere in un certo stile di vita di un'anima
libera, di una persona libera, facendo fondamentalmente quello che
vuoi tranne che fare del male a qualcuno» 89.
-
Neil Young, cantautore
canadese: «Il rock è come una droga. Quando stai cantando
e suonando il rock, sei sull'orlo principale di te stesso. Stai
cercando di vibrare, di fare in modo che accada qualcosa.
è come se ci fosse un
non so che di vivo e di svelato» 90.
-
«Il rock parla di prendere la
propria strada indipendentemente, senza curarsi della
disapprovazione dei genitori» 91.
-
John Mellencamp, musicista e
cantante: «Sesso, violenza e ribellione: tutto ciò è parte del
rock» 92.
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Da sinistra: Tina Turner, Janet Jackson
e Patti Labelle. |

Note
1
Traduzione di un estratto (pagg. 185-192) dall'originale inglese
Rock Music Vs. the God of the Bible («La musica rock contro il
Dio della Bibbia»; Way of Life
Literature, Oak Harbor, 2000), a cura di
Paolo Baroni.
2
Cfr. R. T. Tripp.,
The International Thesaurus of Quotations, Thomas Y, Crowell,
New York 1970, pag. 419.
3
Ibid.
4
Cfr. J. Barzun,
Darwin, Mrx, Wagner, Anchor, Garden City 1959, pag. 244.
5
Cfr. R. T. Tripp.,
op. cit., pag. 419.
6
Cfr. Rock Facts, 1996, pag. 7.
7
Cfr. Hit Parader, settembre 1979, pag. 31.
8
Cfr. Rolling Stone, del 25 agosto 1977, pagg. 11-13.
9
Cfr. Circus, del 31 gennaio 1976.
10
Cfr. Life, del 28 giugno 1968.
11
Intervista mandata in onda dall'emittente ABC durante la
trasmissione Entertainment Tonight, il 10 dicembre 1987.
12
Cfr. Newsweek, del 6 maggio 1985.
13
Cfr. J. Blanchard-P.
Anderson-D. Cleave, Pop Goes the Gospel, Evangelical
Press, 1983.
14
Cfr. D.-S. Peters,
Why Knock Rock? («Perché il rock palpita»?), Bethany House,
Minneapolis 1984, pag. 67.
15
Cfr. J. Muncy, The Role of Rock: Harmless Entertainment or
Destructive influence? («Il ruolo del rock: innocuo divertimento
o influenza distruttiva»?), Jesus Care Ministries, Miamisburg 1989,
pag. 44.
16
Cfr. Time, del 28 aprile 1967, pag. 54.
17
Cfr. A. D. Bloom, The Closing of the American Mind («La
chiusura della mente americana»), Simon and Schuster, New York 1987,
pag. 73.
18
Cfr. S. Frith,
Sound Effects («Effetti sonori»), Pantheon Books, New York 1981,
pag. 164.
19
Cfr. M. Gilmore,
Night Beat: a Shadow History of Rock'n'Roll («Battito notturno:
una storia tenebrosa del rock»), Bantam Doubleday Dell Publishing
Group, New York 1998, pag. 87.
20
Cfr. S. Peters-M. Littleton,
The Truth about Rock («La verità sul rock»), Bethany House,
Minneapolis 1998, pag. 30.
21
Cfr. D.-S. Peters,
op. cit., pag. 96.
22
Cfr. B. Fong-Torres,
«Grace Slick with Paul Kantner», in The Rolling Stone
Interviews, 1971, pag. 447.
23
Cfr. G. Pellert,
Christian Rock, Gannett, New York 1985, pag. 23.
24
Cfr. L. J. Seidel,
Face the Music («Di fronte alla musica»), Grace Unlimited
Productions, Springfield 1988.
25
Cfr. D. Noebel, The
Legacy of John Lennon («L'eredità di John Lennon»), Thomas
Nelson, Nashville 1982, pag. 19.
26
Cfr. F. Brothers,
Rock Report, Starburst Publishing, Lancaster 1987.
27
Cfr. R. Pattison,
The Triumph of Vulgarity («Il trionfo della volgarità»), Oxford
University Press, 1987, pag. 4.
28
Cfr. J. Blanchard-P.
Anderson-D. Cleave, op. cit., pag. 20.
29
Ibid.
30
Cfr. J. Fuller, Are
the Kids All Right? («I ragazzi sono a posto»?), Times Books,
New York 1981.
31
Cfr. Hit Parader Yearbook, nº. 6, 1967.
32
Cfr. W. Schafer,
Rock Music, Augsburg Publishing House, Minneapolis 1972,
pag. 79.
33
Cfr. Life, del 3 ottobre 1969, pag. 74.
34
Cfr. D. Winter, New
Singer, New Song: The Cliff Richard Story («Nuovo cantante,
nuova canzone: la storia di Cliff Richard»), Hodder & Stoughton Ltd,
1967.
35
Cfr. D-B. Skubik,
The Neurophysiology of Rhythm («La neurofisiologia del ritmo»).
36
Cfr. The Dallas Morning News, del 29 ottobre 1978, pag. 14A.
37
Cfr. Rock Fever, maggio 1984, pag. 13.
38
Cfr. E. Barger,
From Rock to Rock: the Music of Darkness Exposed («Dal rock alla
roccia: la musica delle tenebre illustrata»), Huntington House,
Lafayette 1990, pag. 93.
39
Cfr. D. Elkind, The
Hurried Child («Il bambino precipitoso»), Addison Wesley
Publishing Co., 1981, pag. 89.
40
Cfr. Los Angeles Times, del 7 agosto 1988.
41
Cfr. Rock, agosto 1983, pag. 60.
42
Cfr. Time, del 3 gennaio 1969.
43
Cfr. BBC Radio 4, programma Crooning Buffoons;
cit. in The Listener, dell'11 febbraio 1982.
44
Cfr. J.-M. Prince,
Time to Listen, Time to Talk («Tempo di ascoltare, tempo di
parlare»), in appendice; cit. in J. Blanchard-P.
Anderson-D. Cleave, op. cit., pag. 86.
45
Cfr. J. Blanchard-P.
Anderson-D. Cleave, op. cit., pag. 84.
46
Cfr. Buzz, aprile 1982. Buzz è una rivista inglese che
parla di rock cristiano.
47
Cfr. Circus, del 13 maggio 1976.
48
Cfr. T. Leary, The
Politics of Ecstasy («I politici dell'estasi»), Ronin Publishing,
1990.
49
Cfr. Melody Maker, del 10 febbraio 1968.
50
Cfr. High Fidelity, febbraio 1970.
51
Cfr. C. Chapman, «Modern
Music and Evangelism» («Musica moderna ed evangelismo»), in
Background to the Task, Evangelical Alliance Commission on
Evangelism, 1968.
52
Cfr. TV Guide, gennaio 1979, pag. 15.
53
Cfr. M. Ross, Rock
Beyond Woodstock («Il rock oltre Woodstock»), pag. 13.
54
Cfr. T. Tyler, «Out
of Tune and Lost in the Counterculture» («Stonato e perduto
nella controcultura»), in Time, del 22 febbraio 1971, pagg.
15-16.
55
Cfr. T. McSloy, «Music
to Jangle Your Insides» («Musica per irritare le tue
interiora»), in National Review, del 30 giugno 1970, pag.
681.
56
Cfr. F. Garlock,
The Big Beat («Il grande beat»), Bob Jones Univ. Pr., 1971,
pagg. 12-13.
57
Cfr. M. Moynihan-D. Søderlind,
Lords of Chaos: The Bloody Rise of the Satanic Metal Underground
(«I signori del caos: la sanguinosa ascesa del movimento sotterraneo
del metal satanico), Feral House, 1998, p. x.
58
Cfr. Circus, del 17 ottobre 1978, pag. 34.
59
Cfr. U.S. News & World Report, del 31 ottobre 1977.
60
Cfr. U.S. News & World Report, del 28 ottobre 1985, pag. 47.
61
Cfr. D. Noebel, op.
cit., pag. 15.
62
Cfr. H. R. Rookmaaker,
Modern Art and the Death of a Culture («L'arte moderna e la
morte di una cultura»), Crossway Books, 1994, pagg. 188, 189.
63
Cfr. D. Noebel, op.
cit., pag. 42.
64
Cfr. Sing Out, maggio 1965, pag. 63.
65
Cfr. The Cleveland Press, del 25 luglio 1969, pag. 1N.
66
Cfr. Rock Beat, Primavera 1987, pag. 23.
67
Dichiarazione rilasciata durante un'intervista andata in onda su
Entertainment Tonight, dall'emittente ABC, il 10 dicembre
1987.
68
Cfr. J. Rubin, Do
It! («Fallo»!), Touchstone, 1970, pagg. 19, 249.
69
Cfr. Kansas City Times, del 24 agosto 1979, pag. 6C.
70
Cfr. Los Angeles Herald-Examiner, dell'8 agosto 1965.
71
Cfr. People, del 21 maggio 1979. Per anni, Stein ha fatto
coppia con Debra Harry dei
Blondie.
72
Cfr. Newsweek, del 20 dicembre 1976.
73
Cfr. S. Peters-M. Littleton,
op. cit., pag. 60.
74
Cfr. N. Tosches,
Country: The Twisted Roots of Rock'n'Roll («Country: le radici
perverse del rock»), Da Capo Press, 1996, pag. 58. Nella mitologia
greca, Dioniso era il dio dell'orgia e della dissolutezza.
75
Cfr. Dictionary of American Pop/Rock, Schirmer Books, 1983,
pag. 294.
76
Cfr. D.-S. Peters,
op. cit., pag. 65.
77
Cfr. T. White, Rock
Lives: Profiles and Interviews («Vite rock: profili e
interviste»), Henry Holt & Co., New York 1990, pag. xvi.
78
Cfr. B. Poore,
RockABilly: A Forty-Year Journey («Rockabilly: un viaggio di
quarantun'anni»), Hal Leonard Corporation 1998, pag. 113.
79
Cfr. L. Nager,
Memphis Beat: The Lives and Times of America's Musical Crossroads,
St. Martin's, Press, New York 1998, pag. 154.
80
Ibid., pag. 216.
81
Cfr. R. Palmer,
Rock & Roll: an Unruly History («Rock'n'Roll: una storia
sregolata»), Harmony, 1995, pag. 15.
82
Ibid., pag. 72.
83
Ibid., pagg. 150-155.
84
Cfr. E. Amburn,
Buddy Holly: a Biography, St. Martin's Press, 1996, pagg. 4, 6,
131.
85
Cfr. Rock Facts, pag. 12.
86
Ibid., pag. 12.
87
Ibid., pag. 14.
88
Ibid., pag. 17.
89
Cfr. WCCO-TV, Five P.M. Report, 18 febbraio 1983.
90
Cfr. M. Hart,
Spirit Into Sound («Spirito nel suono»), 2000.
91
Cfr. Pop Machine; cit. in «Metallica? OK, but we still
don't like the Rock and Roll Hall of Fame», in Chicago
Tribune, 23 settembre 2008.
92
Cfr. B. Larson,
Larson's Book of Rock, Tyndale House, 1982, pag. 170.
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