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di Terry Watkins 1
Sopra: Ozzy Osbourne, l'autore di Suicide Solution, simula il suicidio
davanti alla macchina
fotografica.
Ogni anno, oltre mezzo milione di
adolescenti tenta il suicidio! Quasi 2.000 al giorno! Dal 1950 ad
oggi, la percentuale di suicidi è aumentata del 300%. Negli Stati
Uniti, tale percentuale è la più elevata di tutti i Paesi
industrializzati. Secondo la National Education Association
(«Associazione Nazionale dell'Istruzione»), «i suicidi tra i
giovani sono collegati alla depressione alimentata da una musica
fatalistica e dai testi di tante canzoni». Nel 1988, il Dr.
Mark Rosenburg, indirizzandosi all'American Society of
Suicidology («Società Americana di Suicidologia»), ha affermato:
«Un tempo, si pensava che il modo per prevenire suicidi fosse di
trattare la depressione [...]. Non è il caso di questi
ragazzi. Anziché essere clinicamente depressi, i giovani vittime del
suicidio sono impulsive, che mettono in pratica le loro fantasie».
Ecco venire a galla l'imputato: un certo tipo di rock! Il Dr.
Paul King, direttore medico del programma per adolescenti al
Charter Lakeside Hospital, a Memphis, nel Tennessee, sostiene
che più dell'80% dei suoi pazienti è malato a causa dell'ascolto
ossessivo di musica rock. E aggiunge: «I testi di certi
brani sono divenuti una filosofia di vita, una religione».
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Cosa stanno predicando le stelle del rock? Nel brano I think I'm Going to Kill Myself («Penso che mi ucciderò»), dall'album Honky Château («Castello bianco»; Polydor 1972), canta Elton John:
Cantano i Nihilistics in Kill Yourself («Ammazzati»), dall'ellepì The Nihilistics (Visionary Records 2001):
Gli Healing Faith cantano:
I Metallica cantano in Fade to Black («Dissolversi nel nero»), dall'album Ride the Lightning («Cavalca il fulmine»; Elektra Records 1984):
Ken Wooden, ricercatore per il programma televisivo 20/20, ha affermato: «Perché spendiamo miliardi di dollari nella pubblicità? Perché le persone rispondono agli annunci. Questo tipo di musica è una forma di réclame [...]. E ho visto che i ragazzi hanno risposto agli annunci. Li ho visti morti sui tavoli di marmo». Il sedicenne Steve Boucher si è puntato una pistola alla testa, ha premuto il grilletto e si è fatto saltare le cervella. I suoi genitori hanno collegato il suicidio del figlio con la sua ossessione per la canzone Shoot to Thrill («Sparare per entusiasmare»), dall'ellepì degli AC/DC Back in Black («Indietro nel nero; Atlantic 1980). Il giovane era seduto sotto un poster di questa band quando si è suicidato. Nel febbraio del 1986, il diciottenne Phillip Morton si è impiccato a Delafield, nel Wisconsin. L'album doppio dei Pink Floyd The Wall («ll muro»; Harvest 1979) include brani come Goodbye Cruel World («Addio mondo crudele») e Waiting for the Worms («Aspettando i vermi»), che il ragazzo ascoltava in continuazione. Nel libro The Psychology of Music («La psicologia della musica»), il Dr. Max Schoen ha affermato: «La musica è il più potente stimolo conosciuto tra i processi percettivi». Il pluriomicida Charles Manson, che disse di essere stato ispirato dai Beatles, usava la musica per acquisire il controllo «satanico» sui suoi seguaci, che giunsero fino all'omicidio su suo comando. Il celebre presentatore Art Linkletter accusò i «messaggi segreti» inseriti nei brani rock per il suicidio della figlia avvenuto nel 1969. Il Dr. Howard Hanson (1896-1981), direttore della famosa Eastman School of Music, ha dichiarato: «La musica è composta da molti ingredienti, e a seconda delle proporzioni di questi componenti, essa può calmare, o può rinvigorire, nobilitare o volgarizzare. Essa ha il potere di spingere verso il bene o verso il male».
I Dead Kennedys cantano in I Kill Children («Uccido i bambini»), dall'album Fresh Fruit for Rotting Vegetables («Frutta fresca per verdure marce»; Manifesto Records 1980):
l La battaglia per il dominio della vostra mente
Jessie Penn-Lewis (1871-1927), nel suo libro Battle for the Mind («Battaglia per la mente»), afferma: «Ai nostri giorni, è in corso un grande combattimento sull'uso e sul controllo della mente [...]. è soprattutto attraverso la mente che Satana tiene i prigionieri in suo potere». Uno dei più grandi attacchi che Satana ha mai sferrato contro la mente umana è la musica rock. Mick Jagger, vocal dei Rolling Stones, che il periodico Newsweek ha definito «il Lucifero del rock», ha detto anni fa: «Abbiamo avuto i loro corpi [...], e ora vogliamo le loro menti». Chiunque ha studiato l'ipnosi sa che il veicolo-chiave per far cadere in trance il soggetto è la ripetizione. Nell'ipnosi, di solito si chiede al soggetto di ripetere in continuazione una frase finché la sua mente consapevole cade in uno stato ipnotico e suggestivo. Mentre è sotto ipnosi, la persona non ha quasi nessun controllo sulle sue azioni. Molte volte non sa neanche ciò che è accaduto mentre era in quello stato. A San Antonio, nel Texas, un ragazzo di sedici anni stava ascoltando l'album dei Pink Floyd The Wall quand'è caduto in stato di trance. Senza preavviso, improvvisamente, egli ha aggredito e pugnalato a morte brutalmente sua zia. Secondo il rapporto della polizia, questo ragazzo non assumeva droghe, ma ascoltava ossessivamente quel certo tipo di rock. Il giovane dichiarò che la musica lo aveva ipnotizzato e di non ricordare nemmeno l'omicidio! Satana sta usando una forma potente e sottile di ipnosi per catturare la mente. La chiave dell'ipnosi è la ripetizione, lo stesso ingrediente principale del rock. Questo continuo e ripetitivo battito (il beat) può condurre la mente dell'ascoltatore in un stato pericoloso di ipnosi suggestiva. E quale spaventoso pericolo se si prendono in considerazione le parole inoculate in una giovane mente impressionabile!
Il 26 ottobre 1984, il diciannovenne John McCollum si sparò alla testa mentre stava ascoltando il brano di Ozzy Osbourne Suicide Solution («La soluzione suicida»), dal suo LP Blizzard of Ozz («La bufera di Ozz»; Jet Records 1980), che dice:
Fu trovato morto con ancora le cuffie
dello stereo! L'Institute for Bio-Acoustics Research Inc. (IBAR)
venne incaricato di indagare sul brano in questione. Non troppo
sorprendentemente, essi trovarono un messaggio subliminale
preconscio il cui contenuto non compariva nel testo del pezzo sulla
cover del disco. Il
messaggio subliminale
è al dritto, ma parzialmente coperto da un assolo di chitarra e in
un primo momento non viene colto dall'ascoltatore. Tuttavia, tale
messaggio «è abbastanza udibile e il suo significato e la vera
intenzione divengono chiari dopo l'ascolto reiterato». Qual'è il
contenuto di tale messaggio? «Ah no people… you really know
where’s it… you got it… why try, why try? Get the gun and try it!
shoot, shoot, shoot, shoot…» («Ah nessuno… tu sai dov’è
veramente… prendila… perché provare, perché provare? Prendi la
Belknap si è puntato un fucile da caccia alla testa, ha
premuto il grilletto e si è letteralmente spappolato il cranio.
Appena Vance ha visto Belknap morto sul terreno, ha preso a sua
svolta il fucile. «C'erano tonnellate di sangue - raccontò in
seguito - Era come se il fucile lo avesse cosparso di unto. C'era
così tanto sangue che riuscii a malapena a trovare l'arma. La
ricaricai e, come sapete, capii che era il mio turno, e mi fermai a
riflettere. Stavo pensando a tutto ciò che c'era da vivere, a com'è
bella la vita davanti ai tuoi occhi, e al fatto che non avevo più la
situazione sotto controllo [...]. Il mio corpo fu
costretto a farlo e io andai avanti e feci partire il colpo».
Vance sopravvisse - anche se rimase sfigurato - alla ferita da
sparo, ma cadde in coma per overdose nel novembre del 1988 e
morì alcuni giorni dopo. I genitori addolorati fecero causa ai
Judas Priest. La
denuncia affermava: «Il testo suggestivo, combinato al battito
continuo e alla ripetitiva intonazione ritmica della musica, ha
incitato, incoraggiato, aiutato, indotto e affascinato la parte lesa
a credere che la risposta alla vita era la morte». Secondo i
consulenti tecnici che hanno analizzato l'album dei
Judas Priest, erano
stati inseriti messaggi subliminali e backmasking. Essi
trovarono un messaggio subliminale che ripeteva per sei volte le
parole do it («fallo»). Disse l'avvocato Kenneth McKenna:
«Essi hanno letteralmente obbedito ai comandi della musica e del
testo».
Nel febbraio del 1974, la ricca ereditiera
Patty Hearst venne rapita
dall'Esercito di Liberazione Simbionese 3. Poco tempo dopo, essa
iniziò a collaborare attivamente con tale organizzazione rapinando
alcune banche. Molti si chiesero come fossero riusciti a
convertirla. Il Dr. William Sargent, uno dei maggiori esperti
inglesi sul lavaggio del cervello, chiese di poter esaminare Patty
Hearst. Ecco la sua conclusione: «Essa è
l
I fatti parlano chiaro!
Usando un'arma assai potente e mortale come il
rock, Satana ha
penetrato e catturato le menti di questa generazione! I giovani
spesso mi dicono: «Ehi, non starmi addosso. Io non adoro il diavolo.
Non sto per suicidarmi o fare cose del genere. Mi piace solo
ascoltare la musica. Ma
Note
1 Traduzione dall'originale inglese It's Only Rock'n'Roll... But It Kills («è solo rock... ma uccide»), a cura di Paolo Baroni. Scritto reperibile alla pagina web http://www.av1611.org/rockm.html 2 Cfr. Life, del 3 ottobre 1969, pag. 64. 3 L'Esercito di Liberazione Simbionese (SLA) fu una delle molte formazioni combattenti che nacquero all'inizio degli anni '70 negli USA dopo le sanguinarie repressioni da parte della Polizia e della Guardia Nazionale del movimento Radicale. Esso era composto da attivisti/e che avevano lavorato sul carcere e da ex carcerati afroamericani. 4 Cfr. Newsweek, del 16 febbraio 1976. |
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