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titolo la magia del chaos

a cura di Wikipedia 1

 

postato: 7 settembre 2018

ultima modifica: 14 dicembre 2018

 

chaos magick

 

La capacità di conoscere una verità oggettiva, punto fermo per molti secoli della filosofia detta «scolastica», è stata negata prima da Cartesio (sec. XVI) e in seguito da Kant (sec. XVIII), i quali non credevano che la mente umana fosse in grado di conoscere la realtà oggettiva, e di conseguenza una qualsiasi verità assoluta. Ciò ha condotto l'uomo moderno a negare l'esistenza di verità soprannaturali e ad affermare che «nulla è vero, e quindi tutto è permesso». La Magia del Caos è figlia di questo pensiero relativista al punto tale da rifiutare qualsiasi regola fissa o credenza ritenuta come acquisita anche in campo magico. Essa, infatti, postula una magia «fai da te», che se da una parte attinge a tratti dagli insegnamenti classici antichi e recenti, dall'altra invita i suoi seguaci a liberarsi dai pesanti fardelli del passato e ad essere maghi creativi (ad esempio, con la realizzazione di Sigilli personali). Anche in questo caso, tra gli aderenti a questo movimento magico moderno spuntano diversi personaggi legati al mondo musicale, un ambito che, come abbiamo dimostrato a iosa, da sempre si sente attratto dall'occulto...

 

«Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o laugurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore» (Dt 18,10-14).

 

Premessa

 

La Magia del Caos, detta anche Chaos Magick, è una pratica magica contemporanea. Inizialmente, essa è stata sviluppata in Inghilterra, negli anni Settanta, attingendo abbondantemente dalla filosofia del disegnatore e occultista britannico Austin Osman Spare (1886-1956) 2. Definita spesso come la «magia del successo» o il «risultato basato sulla magia», la Magia del Caos enfatizza il conseguimento di risultati specifici rispetto al simbolismo, al rituale, alla teologia o ad altri aspetti ornamentali tipici delle altre tradizioni occulte 3.

 

Sopra: l'occultista inglese Austin Osman Spare.

 

La Magia del Caos è stata descritta come una miscela di tecniche occulte tradizionali e di postmodernismo applicato 4, e particolarmente di uno scetticismo postmodernista riguardante l'esistenza o la conoscibilità di una verità oggettiva 5. Di conseguenza, chi pratica questo tipo di magia tratta le credenze come uno strumento, creando spesso i proprî sistemi magici idiosincratici e attingendo frequentemente concetti da altre tradizioni magiche, da altri movimenti religiosi, dalla cultura popolare e dai vari elementi della filosofia 6. I primi personaggi principali ad apparire sulla scena sono stati Peter James Carroll e Ray Sherwin 7.

 

peter james carroll

ray sherwin

Peter James Carroll Ray Sherwin

 

Concetto e terminologia

 

Storicamente parlando, il termine «magia» è stato utilizzato primariamente come un'etichetta applicata dagli studiosi di religione o di scienze sociali per stigmatizzare le credenze e le pratiche di certe minoranze per le quali provavano disprezzo, spesso con lo scopo esplicito di giustificare la loro persecuzione 8. Derivante dall'antica parola persiana «maguš», il termine «magia» venne utilizzato nel mondo greco-romano per denotare una pratica religiosa «barbara», in opposizione alle religioni greca e romana 9.

 

Più tardi, tale vocabolo venne adottato dai teologi cristiani per riferirsi in senso peggiorativo ad alcune pratiche rituali esterne al cristianesimo, e perciò considerate come peccaminose o comunque cattive 10. In altre parole, la «magia» fu definita negativamente come una «religione illegittima» 11. I primi antropologi, come Edward Burnett Tylor (1832-1917) e Sir James George Frazer (1854-1941), hanno continuato ad usare questo termine in maniera denigratoria – questa volta in un contesto scientifico – per caratterizzare i sistemi di credenze dei popoli da essi considerati «primitivi» 12.

 

edward burnett tylor

sir james george frazer

Edward Burnett Tylor James George Frazer

 

Tylor descrisse le credenze di quelle che definiva «le razze più basse» come «magia», contrapponendole alla scienza del «cristiano civilizzato» 13, mentre Frazer descrisse la magia come «la sorella falsa della scienza» 14. Più tardi, i commentatori hanno sottolineato come, in questi esempi, l'etichetta «magia» è stata utilizzata per dimostrare l'arretratezza dei popoli non-europei, e così giustificare il colonialismo, descrivendo le loro credenze come inferiori o attentati degenerati alla scienza 15.

 

Gli studiosi contemporanei si sono allontanati da questo punto di vista. Stanley Jeyaraja Tambiah (1929-2014), ad esempio, ha sostenuto che quelle pratiche comunemente etichettate come «magia» non sono attentati alla scienza, e che perciò paragonare queste due realtà significa commettere un «errore di categoria» 16. Ariel Glucklich ha discusso la possibilità che è probabile che certi riti magici funzionino provocando un effetto di placebo attraverso «un'elaborata manipolazione delle emozioni e degli atteggiamenti del paziente» 17. Qui Glucklich ripete ciò che già diceva l'antropologo francese Claude Levi-Strauss (1908-2009), il quale era convinto che la magia funzionasse, giacché i pazienti che visitano gli sciamani spesso migliorano.

 

stanley jeyaraja tambiah

ariel glucklich

claude levi-strauss

Stanley J. Tambiah Ariel Glucklich Claude Levi-Strauss

 

Levi-Strauss credeva che la magia operasse attraverso la psicanalisi, tramite la manipolazione dei simboli che «organizzano i modi in cui la realtà fisiologica e fondamentale della malattia viene percepita, sperimentata e affrontata» 18. Secondo Levi-Strauss, l'efficacia della magia è dunque dovuta alla «credenza nell'efficacia delle tecniche dello stregone; in secondo luogo, il paziente o la vittima crede nel potere dello stregone stesso; e finalmente, ci sono la fede e le aspettative del gruppo» 19.

 

Alcuni antropologi contemporanei sostengono che l'etichetta «magico» dovrebbe essere completamente abbandonata 20. Tuttavia, fin dal Rinascimento ci sono stati in Europa alcuni gruppi che hanno adottato positivamente il termine «magia» per riferirsi alle loro credenze. Studiosi umanisti come i seguaci della Kabbalah ebraica Marsilio Ficino (1433-1499) e Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) hanno sostenuto che esiste una magia positiva o naturale, definita come «una forza elementare che pervade tutti i generi di processi naturali» 21.

 

Più tardi, questo concetto influenzò molti filosofi naturalisti come Johannes Reuchlin (1455-1522), Johannes Trithemius (1462-1516), Heinrich Cornelius Agrippa (1486-1535), Paracelso (1493-1541) e Giordano Bruno (1548-1600) 22, i cui scritti furono fondamentali per la tradizione dell'occultismo occidentale 23.

 

marsilio ficino

giovanni pico della mirandola

johannes reuchlin

Marsilio Ficino Pico della Mirandola Johannes Reuchlin
johannes trithemius heinrich cornelius agrippa paracelso
Johannes Trithemius Cornelius Agrippa Paracelso

 

La Magia del Caos differisce dalle altre tradizioni occulte, come Thelema o la Wicca, in quanto rifiuta l'esistenza di una verità assoluta, e considera tutti i sistemi occulti come sistemi simbolici arbitrari che sono efficaci unicamente a causa della credenza di chi li professa 24. In questo modo, la Chaos Magick assume una posizione esplicitamente agnostica in quanto, sia che esista una forza soprannaturale o che l'intero edificio non sia nient'altro che un effetto placebo, molti maghi del caos esprimono la loro accettazione di un modello psicologico come un possibile chiarimento 25.

 

Non si sa come il termine «Magia del Caos» sia emerso visto che i primi testi sull'argomento parlano solamente di «magia» o di «arte magica» in generale. Inoltre, essi cercano di affermare i principî universali della magia come opposti ad uno specifico nuovo stile o tradizione, descrivendo le loro innovazioni come sforzi per liberare la magia dalle idee superstiziose e religiose 26.

 

La parola «caos» è stata utilizzata in riferimento alla magia come la descrive Peter James Carroll nel suo Liber Null & Psychonaut (1978), in cui è descritto come «la "cosa" è responsabile dell'origine e continui l'azione degli eventi» 27. Carroll prosegue affermando che «si potrebbe benissimo chiamarla "Dio" o "Tao", ma il nome "Caos" è virtualmente insignificante e libero dalle idee antropomorfiche delle religione» 28.

 

liber null & psychonaut

Sopra: il Liber Null & Psychonaut di James Peter Carroll.

 

Credenze e principî generali

 

- Risultati basati sulla magia

Altre tradizioni magiche come la Wicca, la Kabbalah o il sistema della Golden Dawn, combinano diverse tecniche per provocare un cambiamento di «credenze, atteggiamenti, e un modello concettuale dell'Universo (se non addirittura molteplici), una morale, e alcune altre cose» 29. La Magia del Caos scaturisce dal desiderio di sradicare tutti questi elementi estranei, lasciando solamente le tecniche per effettuare un cambiamento; perciò, l'enfasi si focalizza sul fare davvero le cose (ad esempio, sperimentare tecniche diverse, piuttosto che memorizzare regole complesse, simboli e corrispondenze), e in seguito conservare quelle tecniche che sembrano produrre maggiori risultati 30.

 

Questo tipo di approccio agli ingredienti per creare la miscela giusta si traduce nel fatto che spesso le pratiche che utilizzano i vari maghi del caos sembrano drasticamente diverse tra loro, motivo per cui molti autori incoraggiano apertamente i loro lettori ad inventare un proprio stile magico 31.

 

chaos magick

 

- La credenza come strumento

Forse il dogma più importante e centrale della Magia del Caos è la «meta-credenza», ossia la convinzione che la «credenza non è che uno strumento per realizzare degli effetti» 32. Nella Magia del Caos, sistemi complessi di simboli magici, come la Kabbalah, il sistema enochiano, l'Astrologia o l'I Ching, vengono trattati come mappe o «strutture simboliche e linguistiche» che possono essere manipolate per raggiungere certi scopi, ma che non hanno valore di verità assoluta od obiettiva in se stessi 33, una posizione assunta dallo studioso di religioni Hugh Urban come un «rifiuto di tutti i modelli fissi di realtà» 34, e spesso compendiata dalla frase «nulla è vero, tutto è permesso» 35.

 

hugh urban

Sopra: lo studioso di religioni Hugh Urban.

 

Alcuni commentatori hanno addebitato questa posizione all'influenza esercitata dal postmodernismo sull'occultismo contemporaneo 36. Un'altra influenza proviene dal sistema magico di Austin Osman Spare, il quale era convinto che la credenza stessa fosse una forma di «energia psichica» che è stata rinchiusa in rigide strutture di credenze, e che potrebbe essere liberata spezzando quelle strutture. Questa «credenza libera» potrebbe essere in seguito diretta verso nuovi scopi 37. Altri scrittori 38 hanno messo in luce l'influenza dell'occultista inglese Aleister Crowley (1875-1947), che scrisse dell'occulto:

 

«In questo libro si è parlato delle Sephiroth e dei Percorsi; di Spiriti e di Evocazioni; di Déi, di Sfere, di Piani e di molte altre cose che possono o non possono esistere. Si tratta di cose immateriali, sia che esistano o meno. Facendo certe cose si ottengono determinati risultati; gli studiosi vengono seriamente messi in guardia dall'attribuire una realtà oggettiva o una validità filosofica ad ognuna di queste cose» 39.

 

alesiter crowley

Sopra: il mago nero Aleister Crowley.

 

- Kia e Caos

All'interno del sistema magico di Austin Osman Spare, si riteneva che la magia operasse usando i simboli per comunicare un desiderio ad una entità che Spare chiamava «Kia» (una specie di mente universale di cui le coscienze umane e individuali non sono altro che aspetti) attraverso il «passaggio» dell'inconscio; da qui, perciò, la necessità di sistemi complessi di simbolismo.

 

kia

Sopra: Kia in un disegno di Spare.

 

Purché ci fosse abbastanza «credenza libera» per alimentarli, questi desideri sarebbero cresciuti inconsapevolmente trasformandosi in «ossessioni», le quali avrebbero infine portato a dei risultati magici che si sarebbero concretizzati nella realtà 40. Peter J. Carroll ha ereditato questo modello da Spare, ma ha utilizzato il termine «Kia» per riferirsi alla coscienza dell'individuo: «L'elusivo "io" che conferisce l'autocoscienza» 41. La forza universale, di cui Kia è un aspetto, Carroll l'ha definita «Caos». Ecco le sue parole:

 

«Caos [...] è la forza che ha fatto sì che la vita si evolvesse dalla polvere, e attualmente si manifesta in maniera più concentrata nella forza della vita umana, o Kia, in cui si trova la fonte della coscienza [...]. Nella misura in cui Kia può divenire una cosa sola con Caos, può estendere la sua volontà e percezione nell'Universo per portare a compimento la magia» 42.

 

kia - chaos magick

 

Più tardi i maghi del caos hanno sottolineato che questo processo operativo di base può essere spiegato in modi multipli, dall'interno di diversi paradigmi. Ad esempio:

  • All'interno di un modello spirituale, il compito di uno sciamano è di comunicare le sue intenzioni ai suoi aiutanti spirituali, che in seguito lavoreranno per suo conto;

  • All'interno di un modello energetico, un mago dirige la sua forza vitale (nella cultura cinese qi/ch'i) verso scopi specifici;

  • All'interno di un modello psicologico, un mago usa i simboli per condizionare il suo inconscio e operare per raggiungere le méte che si è prefissato;

  • All'interno di un modello di informazioni, un mago trasmette informazioni ad una matrice o campo sottostante per produrre effetti specifici 43.

9 gates of chaos magick

Sopra: uno dei corsi di apprendimento della Magia del Caos; da notare il simbolo dell'Occhio onniveggente all'interno del Triangolo, uno dei fregi più sati dall'occultismo tradizionale.

 

Pratiche

 

Poiché la Magia del Caos è costruita attorno ad un approccio sperimentale del tipo D.I.Y. (abbreviazione di «Do It Yourself», equivalente all'italiano «fallo da solo») che comporta lo spogliamento di tutte le tecniche magiche fino alla loro essenza più nuda. Nessuna pratica di qualsiasi tradizione magica può essere incorporata sotto la bandiera della Magia del Caos: dal rituale satanico, al sabba dei wiccans, all'energia terapeutica, alle pratiche tantriche, ecc... Ci sono comunque alcune tecniche che sono state specificamente sviluppate da maghi del caos, e che sono riconosciute dalla tradizione occulta.

 

- Lo stato gnostico

La maggior parte delle tecniche utilizzate nella Magia del Caos comportano un qualcosa chiamato «stato gnostico», o «gnosis». Esso viene descritto come uno stato alterato della coscienza in cui la mente di una persona si concentra unicamente su di un punto, su di un pensiero o su una méta, e tutti gli altri pensieri vengono cacciati 44.

 

stato gnostico

 

Lo stato gnostico viene usato per aggirare il «filtro» della mente consapevole, una manovra che si ritiene essere necessaria per mettere in pratica diverse forme di magia 45. Giacché ci vogliono anni di addestramento per poter dominare questo genere di abilità meditativa - simile allo Zen - i maghi del caos impiegano una varietà di altri modi per raggiungere un «breve stato di vuoto mentale» in cui operare la magia 46. Tre tipi principali di gnosis vengono descritti 47:

  • La gnosis inibitoria è una forma di meditazione profonda in un stato di trance mentale. Si tratta di un tipo di tecnica basata sulla respirazione lenta e regolare in cui i processi del pensiero sono assenti, il rilassamento muscolare è progressivo, e c'è un'autoinduzione e un'autoipnosi. I mezzi impiegati possono includere anche il digiuno, l'insonnia, la deprivazione sensoriale e certe droghe che inducono l'ipnosi o la trance;

  • La gnosis estatica consiste in uno stato di incoscienza raggiunto mediante una stimolazione intensa. Essa può essere raggiunta tramite l'eccitazione sessuale, intense emozioni, la flagellazione, il ballo, il suono del tamburo, la salmodia, un sovraccarico sensoriale, l'iperventilazione e l'uso di droghe disinibitorie o allucinogene.

  • La vacuità indifferente è stata descritta da Phil Hine e Jan Fries come un terzo metodo. In questo caso, l'incantesimo designato viene lanciato in modo incidentale, in modo da non elevare troppo il pensiero che dovrebbe essere soppresso, «ad esempio, scarabocchiando sigilli mentre si ascolta un discorso noioso, ma di cui si deve avere un'opinione» 48.

phil hine

jan fries

Phil Hine Jan Fries

 

- I Sigilli

Il  Sigillo è un immagine o un glifo che rappresenta un desiderio o un'intenzione particolare. Esso viene comunemente creato scrivendo in modo casuale, condensando poi le lettere per formare una specie di monogramma. In seguito, il mago del caos usa lo stato gnostico per «lanciare» o «caricare» il  Sigillo aggirando essenzialmente la mente consapevole e innestando il desiderio nell'inconscio 49. Afferma Ray Sherwin:

 

«Il mago avverte un desiderio, elenca i simboli adatti e li sistema in un glifo facilmente visualizzabile. Usando qualsiasi tecnica gnostica, egli reifica 50 il  Sigillo e quindi con la forza della volontà lo lancia nel suo subconscio, dove esso può iniziare a lavorare libero dal desiderio» 51.

 

sigilli - magia del caos

Sopra: esempi di Sigilli.

 

Dopo avere caricato il  Sigillo, si ritiene che sia necessario reprimere ogni ricordo che lo riguarda: come dice lo stesso Spare, dovrebbe esserci «uno sforzo intenzionale per dimenticarlo» 52. Nell'epoca medievale, il  Sigillo era un simbolo associato ad un particolare angelo o demone che potevano essere usati per evocare ritualmente l'essere pertinente 53.

 

sigilli demoniaci

Sopra: sigilli per evocare angeli o demoni.

 

Spare spostò questa pratica nella sua testa, sostenendo che tali esseri soprannaturali erano semplicemente complessi nell'inconscio, e che potevano essere attivamente creati attraverso il processo di sigillizzazione 54. Nella moderna Magia del Caos, quando un complesso di pensieri, di desideri e di intenzioni raggiunge un tale livello di sofisticazione che sembra operare autonomamente dalla coscienza del mago, come se fosse un essere indipendente, ci si riferisce a questo complesso come ad un servitore 55.

 

sigilli creati da spare

Sopra: Sigilli creati da Austin Osman Spare.

 

Quando tale essere diviene abbastanza grande da esistere indipendentemente da qualsiasi individuo, come un «gruppo mentale», esso viene definito Egregore 56. Più tardi, i maghi del caos hanno allargato la tecnica di sigillizzazione di base. Grant Morrison ha coniato il termine Ipersigillo per identificare un'estesa opera d'arte dotata di un significato magico e di forza di volontà, creato usando processi adattati di sigillizzazione. La sua serie a fumetti The Invisibles fu creata per essere un Ipersigillo 57. Morrison sostiene che anche i logotipi di certe attività commerciali, come i marchi di McDonald's, della Nike e della Virgin, sono una forma di  Sigillo virale:

 

«I Sigilli commerciali sono super-generatori. Essi attaccano il districato spazio immaginativo, invadono la Piazza Rossa, infestano le tortuose strade del Tibet, si imprimono da se stese impresse nelle acconciature dei capelli. Le troviamo nei vestiti, trasformando le persone in cartelli pubblicitari [...]. Il logo o marca, come certi Sigilli, è un condensato, una sintesi simbolica che evoca il mondo del desiderio che una particolare azienda intende rappresentare [...]. Walt Disney è già morto da diverso tempo, ma il suo familiare  Sigillo, la firma con cui firmava i suoi cartoni animati, persiste, portando con sé un peso enorme di significati, di associazioni, di nostalgia e di significato» 58.

 

 

Gordon White ha sviluppato la tecnica dello shoaling, che comporta il lancio di un gruppo di Sigilli per raggiungere una serie di scopi. Ad esempio, invece di sigillare per «soldi» si sigilla per un aumento della paga, per nuovi clienti e nuovi affari, per un avanzamento di carriera, per nuovi contatti influenti, per raggiungere il budget del proprio reparto, ecc..., il tutto per aumentare le probabilità di raggiungere uno scopo complessivo 59. Inoltre, White ha sviluppato la tecnica del robofish che consiste nell'includere un  Sigillo per qualcosa che il mago del caos sa che accadrà certamente per «condurre» a buon fine il resto dei Sigilli 60.

 

- La tecnica del cut-up

Quella del cut-up («ritaglio») è una tecnica letteraria aleatoria nella quale un testo scritto viene tagliato e riordinato, spesso a caso, per creare un nuovo testo. Questa tecnica può essere applicata anche agli altri media: film, fotografie, incisioni audio, ecc... Essa è stata inventata da Brion Gysin (1916-1986), scrittore, poeta e pittore inglese che ha fatto parte della beat generation, e dal collega statunitense William Seward Burroughs (1914-1997) 61.

 

william s. burroughs - brion gysin

Sopra: da sinistra, William S. Burroughs e Brion Gysin.

 

Burroughs, che praticò la Magia del Caos, e che entrò a far parte dell'organizzazione The Illuminates of Thanateros nei primi anni '90 62, era convinto che questa tecnica avesse una funzione magica, giungendo ad affermare che «il cut-up non ha scopi artistici» 63. Burroughs usò il cut-up per «la guerra politica, per ricerca scientifica, per la terapia personale, per la divinazione magica e per l'evocazione» 64. L'idea essenziale è che il cut-up permette all'utente di «rompere le barriere che circondano la coscienza» 65. Come Burroughs stesso ha dichiarato:

 

«Direi che la mia esperienza più interessante con le primissime tecniche è stata l'intuizione che quando fai il cut-up non trovi semplicemente accostamenti casuali di parole, ma che esse significano qualcosa, e spesso che questi significati si riferiscono ad un evento futuro. Ho fatto molti cut-up, è più tardi mi sono reso conto che molti di essi si riferivano a fatti che lessi successivamente su un giornale o su un libro, o a qualcosa che è accaduto [...]. Forse gli eventi sono pre-scritti e sono pre-registrati, e quando tagli le righe si aprono delle crepe nel futuro» 66.

 

cut-up

Sopra: esempi di cut-up elaborati da Burroughs e Gysin.

 

David Bowie (1947-2016) ha paragonato la casualità della tecnica del cut-up alla casualità presente nei sistemi divinatori tradizionali, come l'I Ching o i Tarocchi 67. Gli altri maghi del caos hanno elaborato altre pratiche partendo da questa tecnica di base. Il cantante e musicista industrial inglese Genesis Breyer P-Orridge, che ha studiato sotto la guida di Burroughs, lo descrive come un modo di

 

«identificare e provocare il cortocircuito di ogni controllo, poiché la vita è un ruscello di cut-up su ogni livello. I cut-up sono un mezzo per descrivere e rivelare la realtà, e l'individuo multi-sfaccettato in cui in esso o da esso è generata tale realtà» 68.

 

cut-up bowie

Sopra. un giovane David Bowie si esercita nell'arte magica del cut-up per comporre i testi delle sue canzoni.

 

L'occultista britannico Dave Lee ha suggerito vari metodi magici per utilizzare la tecnica del cut-up, come ritagliare la foto di due persone e metterla una accanto all'altra per formare un incantesimo d'amore 69.

 

dave lee

Sopra: il mago del caos Dave Lee.

 

- Sincromisticismo

Il sincromisticismo, un contenitore di sincronicità e misticismo, è «l'arte di ottenere coincidenze significative apparentemente mondane con significato mistico o esoterico» 70. É stato anche descritto come

 

«una forma di animismo postmoderno che combina la nozione di Jung di coincidenze significative con la ricerca del divino, o l'auto-realizzazione attraverso l'esperienza del divino» 71.

 

Fin dall'inizio, i fondatori della Magia del Caos furono consapevoli del fatto che i «risultati» da raggiungere attraverso le loro tecniche consistevano nelle sincronicità, con Carroll che afferma nell'opera Liber Null & Psychonaut:

 

«Tutti i paradigmi magici partecipano a qualche forma di azione a distanza, sia nello spazio che nel tempo [...]. Nella magia questo fenomeno viene chiamato "sincronicità". Un evento mentale, una percezione, o un atto della volontà si verificano nello stesso momento (in sincronia) come un evento del mondo materiale [...]. Chiaramente, ciò può essere scambiato per una coincidenza, ma la maggior parte dei maghi sarebbe ben lieta di riuscire a dare un senso a tali coincidenze» 72.

 

Sopra: la cover dell'album Synchronicity (A&M 1983), dei Police. Notate l'Occhio onniveggente... Nella stesura di alcuni dei testi, Sting ha fatto riferimento alla teoria della sincronicità di Carl Gustav Jung (1875-1961). Sting ed Andy Summers erano amici di William Burroughs (nonché ammiratori di Aleister Crowley). L'argomento della sincronicità è stato affrontato da Burroughs nel suo romanzo Il pasto nudo.

 

Essenzialmente, la Magia del Caos consiste in un insieme di tecniche per generare intenzionalmente i sincronismi 73. Come Carroll fa ben capire in testi più recenti, i «risultati» magici consistono in «coincidenze significative» o in «una serie di eventi che vanno piuttosto improbabilmente nella direzione desiderata» 74. Più tardi, i maghi del caos hanno realizzato un collegamento più ampio tra Caos Magick e sincronicità. Gordon White, ad esempio, scrive in Synchromysticism as Kabbalah:

 

«Come "operava" l'ermetica tecnica? Come "operava" il sistema planetario di magia rituale di Ficino? Semplicemente unendo le operazioni, poiché alcune cose sono associate ad altre. I simboli ricorrono, i modelli si ripetono, i suoni sentiti alla radio si associano ad altri risultati simili percepiti nella vostra vita. Un universo animistico parla una lingua fatta di simboli e di sincronicità. A te, all'altro, agli uccelli. Questa consapevolezza sorregge sistemi di corrispondenza magica, come la Kabbalah pratica o l'ermetica tecnica [...]. Tali sistemi indicano che l'Universo parla una lingua simbolica [...], la usa in un contesto sincromistico più ampio» 75.

 

Altrove, White ritiene che questo può essere

 

«il segreto dell'apoteosi cabalistica, che intuisce la lingua dietro le parole, mettendo in relazione le cose che non sono connesse [...], una struttura mistica per esplorare ed incoraggiare la sincronicità» 76.

 

kabbalah e tarocchi

Sopra: l'Albero della vita cabalistico in relazione ai Tarocchi. La Chaos Magick permette al mago di spaziare tra le diverse pratiche magiche in totale libertà.

 

Storia

 

- Origini e influenze: dal 1974 al 1982

La Magia del Caos fu sviluppata in Inghilterra nella prima metà degli anni '70, in un momento in cui l'occultismo britannico era dominato dalla Wicca e da Thelema 77. Anche se entrambe queste tradizioni incorporano elementi magici, sono religioni, e come tali contengono elementi devozionali, una liturgia e un dogma.

 

La Magia del Caos scaturisce dal desiderio di alcuni occultisti di eliminare questi dettagli estrinseci e di distillare la magia riducendola ad un insieme di tecniche verificabili per causare effetti che si realizzano nella realtà 78. Un pensiero spesso citato di Peter James Carroll è il seguente: «La magia non si libererà dall'occultismo finché non avremo strangolato l'ultimo astrologo con le budella dell'ultimo maestro spirituale» 79.

 

Peter James Carroll e Ray Sherwin vengono considerati i fondatori della Magia del Caos, anche se Phil Hine indica che c'erano altri personaggi «celati sullo sfondo, come gli "Stoke Newington Sorcerors"» 80, o come un gruppo che includeva Charles Brewster (Frater Choronzon) 81. Carroll scriveva regolarmente per The New Equinox («Il Nuovo Equinozio»), una rivista redatta da Sherwin, e così i due fecero conoscenza 82.

 

frater choronzon

Sopra: Charles Brewster (Frater Choronzon).

 

Forse il 1978 fu l'anno fondamentale per la nascita della Magia del Caos, poiché in quell'anno vennero pubblicati sia il Liber Null di Carroll che The Book of Results di Sherwin - i primi libri pubblicati sulla Magia del Caos - e furono istituiti The Illuminates of Thanateros (IOT), la primo organizzazione che praticava tale forma di magia 83.

 

L'opera di Austin Osman Spare è considerata una delle fonti principali per la teoria e la pratica della Magia del Caos 84. Spare sviluppò particolarmente l'uso dei Sigilli e della gnosis per conferire a queste due forme di magia maggiori poteri. La maggior parte del lavoro di base sui sigilli riassume la tecnica di Spare, incluse la costruzione di una frase che spiega l'intento magico, l'eliminazione di lettere doppie, e la ricombinazione artistica delle lettere rimanenti per formare il Sigillo.

 

Anche se Spare morì prima che la Magia del Caos emergesse, molti lo considerano come il «nonno» di questa forma di magia a causa del suo ripudio dei sistemi magici tradizionali in favore di una tecnica basata sulla gnosis. L'influenza di Aleister Crowley fu marginale e si focalizzò particolarmente sul suo approccio sincretistico alla magia e sulla sua enfasi per la sperimentazione e il decondizionamento 85.

 

Tra le altre influenze originarie ricordiamo il discordianesimo, il movimento punk, il postmodernismo e le opere dello scrittore statunitense Robert Anton Wilson (1932-2007) 86. Anche il mago inglese Lionel Snell (alias Ramsey Dukes) scrisse articoli su Spare a metà degli anni '70, e venne attratto dal nascente movimento del caos. Il suo libro S.S.O.T.B.M.E. (1974) esercitò una certa influenza sui primi maghi del caos 87.

 

robert anton wilson

Sopra: lo scrittore Robert Anton Wilson.

Notate dietro di lui l'Occhio di Horus nel Triangolo

 

Tuttavia, nonostante queste influenze, emerge dai loro primi scritti che i primi maghi del caos stavano tentando di recuperare un tipo di sciamanesimo universale eliminando ogni commento culturale accumulato. Carroll lo dice chiaramente nel Liber Null:

 

«Quando vengono spogliati del simbolismo e della terminologia locale, tutti i sistemi mostrano un'uniformità straordinaria di metodo. Ciò è dovuto al fatto che tutti i sistemi derivano in definitiva dalla tradizione sciamanica. É verso una delucidazione di questa tradizione che i capitoli che seguono sono dedicati» 88.

 

lionel snell

Sopra: Lionel Snell e il suo libro S.S.O.T.B.M.E.

 

Questo pensiero riecheggia nella descrizione di Spare scritta da Snell, come di un «maestro sciamano» che ha donato al mondo una nuova forma di «stregoneria sciamanica» 89.


 

- Primo sviluppo ed espansione: dal 1982 al 1994

I nuovi gruppi di Chaos Magic sono emersi nei primi anni Ottanta, soprattutto nello Yorkshire dove vivevano Sherwin e Carroll. I primi incontri avvennero in un negozio sito a Leeds chiamato The Sorceror's Apprentice («L'apprendista stregone»), di proprietà di Chris Bray. Quest'ultimo pubblicava anche una rivista intitolata The Lamp of Thoth («La Lampada di Thoth»), che pubblicava articoli sulla Magia del Caos. La sua Sorceror's Apprentice Press ripubblicò il Liber Null e The Book of Results, così come Psychonaut e The Theatre of Magic 90.

 

chris bray - the lamp of thoth

Sopra: Chris Bray e la sua rivista The Lamp of Thoth.

 

The Circle of Chaos, che includeva Dave Lee, fu formato nello Yorkshire nel 1982 91. I rituali di questo gruppo furono pubblicati nel 1985 da Paula Pagani con il titolo The Cardinal Rites of Chaos 92. Ralph Tegtmeier (Frater U.D.), che aveva aperto una libreria in Germania e stava già praticando una sua Ice Magick («magia del ghiaccio»), tradusse in tedesco il Liber Null 93. Tegtmeier venne introdotto negli Illuminates of Thanateros a metà degli anni '80, e più tardi fondò la sezione tedesca dell'Ordine. Nel 1990 venne scomunicato a cause delle in occasione delle Ice Magic Wars 94.

 

ralph tegtmeier (frater u.d.).

Sopra: a sinistra, il libro The Cardinal Rites of Chaos;

a destra, l'occultista tedesco Ralph Tegtmeier (Frater U.D.).

 

Lola Babalon fondò il primo tempio americano degli Illuminates of Thanateros nel 1988 95. Mano a mano che la Chaos Magic si espandeva, persone provenienti dal circolo di Carroll e Sherwin iniziarono a scrivere su questo soggetto. Phil Hine, che praticava la Magia del Caos insieme al tantrismo e alla Wicca, pubblicò un certo numero di libri su questo argomento che si rivelarono particolarmente influenti nel diffondere questo tipo di magia via Internet 96. Jaq D. Hawkins, dalla California, scrisse un articolo sulla Magia del Caos per la rivista Mezlim, entrando in contatto con Sherwin e con gli altri membri degli Illuminates of Thanateros. Più tardi, Hawkins scrisse un libro magico indirizzato ad un numero più vasto di lettori in generale 97.

 

lola babalon

jaq d. hawkins

Lola Babalon Jaq D. Hawkins

 

Nel 1992, Jan Fries pubblicò Visual Magick, presentando la sua miscela di «sciamanesimo stile libero», un libro che ha avuto una grande influenza sulla Magia del Caos 98. Nel 1981, Genesis P-Orridge fondò Thee Temple ov Psychick Youth (T.O.P.Y.), un collettivo artistico e un ordine magico 99. Negli anni Settanta, P-Orridge studiò magia sotto la guida di William S. Burroughs e di Brion Gysin, e venne influenzato anche da Aleister Crowley e da Austin Osman Spare, così come dal movimento psichedelico 100.

 

Thee Temple ov Psychick Youth praticava la Magia del Caos insieme ad altre attività, ed accrebbe la consapevolezza di questo genere di magia in subculture musicali come l'acid house e l'industrial 101. Essi furono in parte responsabili per aver introdotto le tecniche di Burroughs e Gysin nella corrente della Magia del Caos 102, ma questa influenza funzionò anche nell'incontrario, con Burroughs (che già praticava la magia e stava sperimentando la tecnica dei sigilli di Spare) 103 che finì nei ranghi degli Illuminates of Thanateros nei primi '90 104.

 

t.o.p.y.

Sopra: un'immagine usata da Thee Temple ov Psychick Youth. Tra le spire di un Uroboro a forma di infinito, c'è la croce a tre braccia, simbolo per eccellenza del T.O.P.Y.

 

- Nella cultura pop: dal 1994 ai primi anni 2000

Fin dall'inizio, la Magia del Caos ha avuto una tendenza ad attingere al simbolismo della cultura pop oltre a quello di «autentici» sistemi magici; la base razionale è che tutti i sistemi simbolici sono ugualmente arbitrari, e dunque ugualmente validi. Il simbolo del caos, ad esempio, proviene dai romanzi di fantasia di Michael Moorcock 105.

 

Introdotto da Kenneth Grant (1924-2011) - che aveva studiato con Crowley e Spare, e che aveva inserito elementi del romanzesco mito di Cthulhu di Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) nei suoi scritti magici 106 – si era creato un trend per cui i maghi di caos officiavano rituali evocando entità citate nei romanzi di Lovecraft, come i Grandi Antichi. Hine, ad esempio, pubblicò The Pseudonomicon (1994) e un libro dei riti di Lovecraft 107. A sua volta, a metà degli anni '90, la Chaos Magick iniziò a manifestarsi nella cultura popolare. Molti degli scrittori e artisti che producevano il fumetto fantascientifico 2000ad praticavano la Magia del Caos.

 

michael moorcock

kenneth grant

howard phillips lovecraft

Michael Moorcock Kenneth Grant Howard P. Lovecraft

 

the pseudonomicon - phil hine

Sopra: The Pseudonomicon, di Phil Hine.

 

Fra loro citiamo Pat Mills 108, Bryan Talbot 109, Tony Skinner 110 e Dave Thorpe 111, e molti di essi hanno spesso incluso nelle loro strisce riferimenti alla Magia del Caos. Mills, ad esempio, ha creato i personaggi di Nemesis the Warlock e Deadlock, che «praticano la magia del caos» 112. Grant Morrison, che ha iniziato a praticare la Magia del Caos a diciannove anni 113, ha scritto la serie Zenith per 2000ad.

 

disegnatori dc comics

 

Zenith presenta spesso temi legati alla Magia del Caos, così come una ben distinta influenza lovecraftiana, e i mostri ispirati al mito di Cthulhu sono stati copiati pari pari dalle illustrazioni del Liber Null 114, tanto che Peter Carroll ha minacciato di denunciarlo 115. Dal 1994 al 2000, Morrison ha scritto la serie The Invisibles per la DC Comics Vertigo, che è stata descritta da Morrison come un «Ipersigillo»:

 

«un modello dinamico in miniatura dell'Universo del mago, un ologramma, un microcosmo o una "bambola vudù che può essere manipolata in tempo reale per produrre cambiamenti nell'ambiente macrocosmico della vita "reale"» 116.

 

ipersigillo

Sopra: esempio di Ipersigillo.

 

Alla fine degli anni '90, attraverso The Invisibles e altre attività, Morrison è riuscito a far conoscere la Magia del Caos ad un pubblico molto più vasto, diffondendo le sue opinioni su questo genere di magia nel capitolo intitolato «Pop Magic»! del Book of Lies (2003) 117, in un discorso per Disinfo, e il documentario Grant Morrison: Talking with Gods 118.

 

Il modo irriverente di Morrison di porsi davanti alla Magia del Caos lo ha portato a mescolare vari elementi culturali della tradizione, con Morrison che sostiene che le divinità delle diverse religioni (Ermes, Mercurio Thoth, Ganesh, ecc...) non sono nient'altro che «glosse» culturali per «grandi idee più universali» 119, e quindi intercambiabili: le une con le altre, o con icone della cultura pop come Flash, Metron o Madonna 120.

 

grant morrison: talking with gods

Sopra: il documentario Grant Morrison: Talking with Gods.

 

- Post-Chaos Magick: il decennio 2010

Nel corso del decennio passato, la Magia del Caos ha sperimentato un allontanamento dall'interpretazione culturale pop che ha caratterizzato l'era Lovecraft-Morrison. Jason Miller è convinto che l'occultismo contemporaneo sia entrato in una fase «post-caos» in cui i maghi del caos stiano iniziandosi in modo crescente «alle tradizioni di antico lignaggio», provocando parzialmente la convinzione secondo cui «gli dèi immaginari e gli spiriti o personaggi romanzeschi non sembrano ottenere lo stesso effetto di quelli tradizionali» 121.

 

jason miller

Sopra: l'occultista Jason Miller.

 

Hine ha parlato della sua disillusione circa l'idea secondo cui ogni magia può «essere formulata in termini di "tecniche" e che i supporti di sostegno teoretici o il contesto culturale-storico» non ha importanza:

 

chaos magick«Talvolta si vedono i fautori della Chaos Magick asserire che salmodiare quella runa o ripetere quel mantra è essenzialmente la stessa procedura – essendo importante la ripetizione di una parola o di una frase – per entrare in un stato alterato di coscienza. Quindi, i mantra sono qualcosa che viene salmodiato, e il salmodiare (ossia il ripetere una frase) è qualcosa di importante, e non il contenuto o il contesto. Questa, per me, è una forma di riduzionismo. Viene predicato un chiarimento universale, ossia che la "tecnica" del discorso ripetitivo viene attuata per provocare uno stato alterato di coscienza in colui che la pratica, e che di conseguenza vengono subordinate tutte le istanze che apparentemente sembrano soffermarsi su ciò che sta accadendo. Quindi, per un seguace della Chaos Magick, nella pratica farebbe poca differenza fra il salmodiare il poema di una runa, ripetere il Gayatri mantra, o cantare uno "sea shanty"» 122.

 

Alan Chapman, se da una parte loda la Chaos Magick per aver fatto «respirare vita nuova» all'occultismo occidentale, salvandolo in tal modo dall'essere «perduto dietro ad un muro di simbolismo eccessivamente complesso e di moralità antiquata», ha criticato questo genere di magia per la sua mancanza di «conoscenza iniziatica», vale a dire di «insegnamenti che non possono essere imparati sui libri, ma che devono essere trasmessi oralmente, o dimostrati», presenti in tutte le scuole tradizionali di magia 123.

 

alan chapman

Sopra: l'occultista Alan Chapman.

 

Chapman ha continuato a sviluppare il suo sistema usando le tecniche della Chaos Magick per realizzare gli scopi di Thelema, come raggiungere la Conoscenza e la conversazione con il Santo Angelo Custode o l'Attraversata dell'Abisso 124. Nel frattempo, Gordon White ha sviluppato una miscela distintiva di Chaos Magick e animismo:

 

«Se si può dire che la tradizione esoterica occidentale è dotata di un sistema sottostante di credenze fondamentali, esso è una forma di animismo; che il mondo o l'Universo sono in un certo senso una cosa vivente [...]. Tuttavia, per concepire la loro "vera" natura, la magia richiede il pieno impegno con i feticci, la terra sacra e le aree-finestra come i crocicchi. Essa funziona ancor meglio quando si accorda il potere ad oggetti o entità che vanno oltre la coscienza umana, e particolarmente a sistemi viventi [...]. Per il mago è più utile non considerare i sistemi viventi come piccoli vortici inconsapevoli in un campo di coscienza universale, ma come avamposti del mondo spirituale» 125.

 

APPENDICE

I MAGHI DEL CAOS PIù FAMOSI

 

Ecco un elenco di otto famosi artisti 126, scrittori e musicisti che sono stati influenzati dalla Chaos Magick, la versione postmoderna dell'occultismo che mostra come creare le proprie regole per la realtà. Seppure essa non ha attirato grandi celebrità come Tom Cruise o John Travolta (finiti in Scientology), la Magia del Caos ha tra i suoi seguaci alcuni personaggi noti.

 

 

  William S. Burroughs

 

william s. burroughs

Sopra: William S. Burroughs.

 

Burroughs è stato l'autore di diverse opere legate alla controcultura ed è stato vicino agli scrittori più famosi della beat generation (Kerouac, Ginsberg, ecc...). Egli era affascinato dagli stati alterati di coscienza, e lo si nota nei suoi scritti allucinatori, e anche dal consumo di droghe che caratterizzò tutta la sua vita.

 

Il suo interesse per gli stati alterati di coscienza lo condusse ad un interessamento più profondo per la magia (anche se le sue biografie non ne parlano o lo fanno con riluttanza), con una particolare attrattiva per Hassan-i Sabbāh (1034-1124), capo religioso della pericolosa sètta persiana degli ismailiti (gli hašīšiyyūn), il cui motto «nulla è vero, tutto è permesso» fu di particolare influenza sul sistema della Chaos Magick. Insieme a Bryon Gysin, Burroughs fu uno degli iniziatori della tecnica del cut-up degli scritti, e nel 1993 venne iniziato nell'organizzazione magica degli Illuminates of Thanateros.

 

hassan-i sabbāh

Sopra: Hassan-i Sabbāh.

 

Egli tenne delle conferenze su come usare gli stati magici di coscienza per ispirare la creatività. Omosessuale, Burroughs ha esercitato un'influenza fortissima su tanti musicisti con i quali strinse amicizia. Tra questi ricordiamo: David Bowie, Kurt Cobain, Mick Jagger dei Rolling Stones, Frank Zappa, Sting ed Andy Summers dei Police, Patti Smith, Jimmy Page dei Led Zeppelin, Genesis P-Orridge degli Psychic TV, Tom Waits, i Sonic Youth, Nick Cave, Philip Glass, i Joy Division, Paul McCartney dei Beatles, Debbie Harry dei Blondie e Madonna  127.

 

william burroughs & rockstars

jimmy page - william burroughs

 

Robert Anton Wilson

 

robert anton wilson

Sopra: Robert Anton Wilson.

 

I libri scritti dallo statunitense Robert Anton Wilson, come The Illuminatus! Trilogy e Cosmic Trigger, possono essere considerate le prime influenze sullo sviluppo della Chaos Magick. Si potrebbe dire che le sue conoscenze sul sufismo, sul taoismo, sullo zen, sulla semantica generale, su Thelema e su un gran numero di altre tradizioni filosofiche e mistiche fecero di lui uno dei primi maghi ad adottare la Magia del Caos.

 

Egli era convinto di essere in contatto per via medianica (channeling) con un'entità intelligentissima proveniente dal sistema della stella Sirio. Per un certo periodo (1965-1971), Wilson è stato anche redattore e curatore editoriale della rivista Playboy.

 

Genesis Breyer P-Orridge

 

genesis p-orridge

Sopra: Genesis P-Orridge.

 

Genesis P-Orridge è un artista britannico membro fondatore di gruppi musicali influenti come i Throbbing Gristle e gli Psychic TV. Con i primi, P-Orridge (pseudonimo di Neil Andrew Megson) fu strumentale nella creazione del genere industrial, mentre con gli Psychic TV, fu di grande aiuto nel condurre al successo la scena rave ed acid house negli anni Ottanta.

 

Nel 1981, Genesis fondò Thee Temple ov Psychick Youth («Il Tempio della Gioventù Psichica), un ordine occulto internazionale. Nel 1992 egli dovette trasferirsi negli Stati Uniti per essere stato accusato di molestie sessuali ai danni di un bambino. Nel 1995, egli sposò Jacqueline Mary Breyer (morta nel 2007) e iniziò, dopo vari interventi chirurgici, a trasformarsi in un essere androgino simile alla moglie (o come si definisce lui stesso, un Pandrogino).

 

thee temple ov psychick youth

Sopra: la croce a tre braccia dell'ordine fondato da P- Orridge corrisponde ai tre liquidi (sangue, saliva e sperma essiccati su di un foglio) che l'adepto deve consegnare al Tempio per poterne far parte.

 

Tra le sue influenze ricordiamo Burroughs, Kerouac e Ginsberg, ma anche il mago nero Aleister Crowley e il satanista Anton Szandor LaVey (1930-1997). Nel 1980, influenzato da Bryon Gysin e sotto la guida di Burroghs, Genesis iniziò a praticare la tecnica del cut-up.

 

Grant Morrison

 

Sopra: Grant Morrison.

 

Il fumettista scozzese Grant Morrison è l'autore di The Invisibles, un serie di fumetti epici disegnata come un Ipersigillo, e ispirata dall'esperienza mistica di rapimento da parte degli extraterrestri che Morrison avrebbe avuto a Katmandu, nel Nepal. Morrison ha parlato spesso del fatto che pratica la Chaos Magick. Poiché la prima serie di The Invisibles non ebbe successo come sperato, Morrison spinse i suoi numerosissimi fans a masturbarsi ritualmente (wankathon) in un giorno e un orario prestabilito per incrementare le vendite del fumetto 128.

 

Anche lui è un ammiratore di Robert Anton Wilson e di Aleister Crowley, che ha definito «il Picasso della magia». Ricordiamo inoltre che Morrison, insieme al fumettista di The Invisibles Frank Quitely, ha disegnato la cover dell'album del cantante britannico Robbie Williams Intensive Care (EMI 2005), dove appare in bella vista un  Sigillo magico. In quel periodo, infatti, il cantante subì pesantemente l'influenza dalla versione di Chaos Magick praticata da Grant.

 

 

 

Sopra: la copertina di Intensive Care. Sull'indice della mano destra si può notare un Sigillo.

 

robbie williams - grant morrison

Sopra: la rockstar Robbie Williams insieme

al Chaos Magick magician Grant Morrison.

 

Alan McGee
 


 alan mcgee

Sopra: Alan McGee.

 

Alan McGee è il fondatore della Creation Records, l'etichetta che ha lanciato gruppi come i Jesus and Mary Chain, i Primal Scream, i My Bloody Valentine e soprattutto gli Oasis. McGee è rimasto particolarmente colpito dalla lettura del Liber Null di Peter J. Carroll, e in un un'intervista ha dichiarato:

 

«Mi piacciono molto i maghi del caos come Peter J. Carroll, Austin Osman Spare, i film di Kenneth Anger, e roba come quella. E Grant Morrison [...]. Il "Liber Null" è stata per me una grande svolta di apprendimento [...], qualcosa che mi ha cambiato la vita» 129.

 

 Alan McGee è anche un ammiratore di Crowley. A questo proposito egli ha affermato: «Il "Libro della Legge" di Aleister Crowley è la mia bibbia. Sono anche ossessionato da Peter J. Carroll; egli è come un remix di Crowley».

 

Die Antwoord


die antwoord

Sopra: il duo Die Antwoord.

 

Questo duo sudafricano hip hop (composto da Ninja and Yolandi Visser) fa un vasto uso di simbolismo occulto, soprattutto in una scena del video musicale del brano Pitbull Terrier (Zef 2014). Questo videoclip rivela un certo interesse per la Chaos Magick. Sulla cover del loro ultimo album, Donker Mag, Yolandi appare androgina, nuda e ricoperta di sigilli.

 

donker mag

Sopra: la cover dell'album Donker Mag; appaiono Sigilli ovunque...

 

Il loro ultimo video musicale Ugly Boy (2014) fa un uso pesante dell'immaginario associato alla Magia del Caos, come la caos-sfera a otto punte.

 

Sopra: anche se semi-nascosta, la stella a otto punte della Chaos Magick appare nel video Ugly Boy.

 

Aphex Twin

 

 

aphex twin

Sopra: Aphex Twin.

 

Recentemente, l'enigmatico e leggendario artista della musica elettronica Aphex Twin (il cui vero nome è Richard D. James) ha parlato dell'influenza della Chaos Magick sulla sua produzione artistica. In un articolo apparso su The Guardian sul suo album nuovo Syro, James ha affermato di «credere molto nella magia»:

 

«Anche se nulla di ciò fosse vero, è mille volte meglio di tutti i romanzi di fantascienza che sono stati scritti [...]. Non puoi credere unicamente alle cose che possono essere provate. É noioso».

 

Egli ha parlato anche delle origini misteriose del suo logo:

 

«Tu pensi ad un avvenimento che vorresti accadesse, poi lo trasformi in qualcosa che sembra un simbolo magico, e in seguito lo diffondi nel mondo, ed esso lavora [...]. Ma se riveli a qualcuno il significato del simbolo esso smetterà di lavorare. Ne ho ottenuto uno nuovo (Sigillo) che è stato sviluppato per secoli, ma non ha ancora un aspetto corretto» 130.

 

logo aphex twin

Sopra: il misterioso logo di Aphex Twin.

 

Damon Albarn
 

damon albarn

Sopra: Damon Albarn.

 

Anche se non è un mago del caos in senso stretto, l'inglese Albarn, leader dei Blur e membro dei Gorillaz, è un'altra celebrità che recentemente ha parlato apertamente del suo interesse per l'occulto. Alcuni anni fa, Albarn ha pubblicato un concept album (e la relativa opera musicale) riguardante il mistico e alchimista britannico John Dee (1527-1608), intitolato semplicemente Dr Dee (2011). Un articolo apparso su The Guardian ha così commentato questo avvenimento:

 

«Albarn è affascinato particolarmente dagli ultimi anni di vita "orribili" di Dee, finito in esilio e in rovina a Manchester dopo avere praticato per decenni l'occultismo. "La magia e l'occulto sono parte della mia vita. A questo riguardo, ho dovuto uscire allo scoperto", ammette Albarn. Egli ha passato un sacco di tempo nella Chetham’s Library, dove Dee studiava e, come dice la leggenda, una volta evocò il diavolo (c'è il segno di una bruciatura su una tavola che si suppone sia lo zoccolo di Satana). Albarn afferma di avere tentato di contattare medianicamente il "vecchio" per scoprire cosa andò storto. "Non mi ha detto nulla", ha aggiunto ironicamente» 131.

 

Sopra: l'album Dr Dee di Albarn; a lato, il mago John Dee. La sua influenza è stata grandissima sia nel campo dell'occulto che delle società segrete. Egli, infatti, nel corso di un viaggio sul continente entrò in contatto con i Rosacroce, che a loro volta  furono i fondatori della Massoneria inglese.

 

damon albarn - eptagramma unicursuale

Sopra: Damon Albarn porta al collo un Eptagramma Unicursuale,

un simbolo magico usato dalla Golden Dawn e da Aleister Crowley.

 

damon albarn - eptagramma unicursuale

Sopra: Damon Albarn porta lo stesso simbolo magico anche in scena durante i suoi concerti.

 

 

glory of chaos - helstar

Sopra: il simbolo della Chaos Magick appare, insieme a tanti altri fregi occulti, sulla cover dell'album Glory of Chaos (AFM Records 2010), del gruppo heavy metal statunitense Helstar.

 

the lamp of thoth

Sopra: la Stella a otto punte della Magia del Caos appare (insieme ad una croce capovolta) nel logo del gruppo doom metal britannico The Lamp of Thoth.

 

behemoth - at the arena ov aion - live apostasy

Sopra: la Stella Magia del Caos campeggia (sotto ad un'aquila imperiale) sulla cover dell'album At the Arena ov Aion - Live Apostasy (Regain Records 2008), del gruppo black metal polacco Behemoth.

 

quo vadis - infernal chaos

Sopra: la Stella Magia del Caos è stata disegnata sulla copertina del CD Infernal Chaos (Chaos Records 2010), del gruppo death metal polacco Quo Vadis.

 

 

banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Traduzione dell'originale inglese Chaos magic, a cura di Paolo Baroni. Scritto reperibile alla pagina web

https://en.wikipedia.org/wiki/Chaos_magic

2 Cfr. G. Chryssides, Historical Dictionary of New Religious Movements («Dizionario storico dei nuovi movimenti religiosi»), Rowman & Littlefield, 2012, pag. 78.

3 Cfr. N. Drury, The Watkins Dictionary of Magic: Over 3000 Entries on the World of Magical Formulas, Secret Symbols and the Occult («Il dizionario Watkins della magia: oltre 3.000 voci sul mondo delle formule magiche, sui simboli segreti e sull'occulto»), Duncan Baird Publishers, 2002, pag. 86.

4 Cfr. P. Clarke, Encyclopedia of New Religious Movements («Enciclopedia dei nuovi movimenti religiosi»), Routledge, 2004, pagg. 105–106.

5 Cfr. H. Urban, Magia Sexualis: Sex, Magic, and Liberation in Modern Western Esotericism («La magia sessuale: sesso, magia e liberazione nel moderno esoterismo occidentale»), University of California Press, 2006, pagg. 240–243.

6 Cfr. P. Clarke, op. cit., pagg. 195-106.

7 Cfr. N. Drury, op. cit., pag. 86.

8 Cfr. O. Bernd-Christian-M. Stausberg, Defining Magic: a Reader («Definendo la magia: un lettore»), McGill-Queen's University Press, Sheffield 2012, pagg. 1–4; R. Styers, Making Magic Religion, Magic, and Science in the Modern World («Fare magia religiosa, magia e scienza nel mondo moderno»), Oxford University Press, New York 2004, pag. 14.

9 Cfr. O. Bernd-Christian-M. Stausberg, op. cit., pag. 16.

10 Ibid.; M. D. Bailey, Magic: The Basics («Magia: le basi»), Routledge, 2014.

11 Cfr. O. Bernd-Christian-M. Stausberg, op. cit., pag. 14.

12 Cfr. E. B. Tylor, Primitive Culture: Researches Into the Development of Mythology, Philosophy, Religion, Language, Art and Custom («Cultura primitiva: ricerche sullo sviluppo della mitologia, della filosofia, della religione, del linguaggio, dell'arte e del costume»), The University of Michigan, vol. I, 1903; R. Styers, op. cit., pag. 123.

13 Cfr. E. B. Tylor, op. cit., vol. I.

14 Cfr. R. Styers, op. cit., pag. 123.

15 Ibid., pag. 14; M. D. Bailey, op. cit., pag. 89.

16 Cfr. O. Bernd-Christian-M. Stausberg, op. cit., pagg. 179.

17 Cfr. A. Glucklich, The End of Magic («La fine della magia»), Oxford University Press, New York 1997, pag. 19.

18 Cfr. C. Levi-Strauss, «The Effectiveness of Symbols» («L'efficacia dei simboli»); cit. in W. A. Lessa, Reader in Comparative Religion: An Anthropological Approach («Studio della religione comparata: un approccio antropologico»), Harper & Row, New York 1979, pag. 318.

19 Cfr. C. Levi-Strauss, «The Sorceror and His Magic» («Lo stregone e la sua magia»); cit. in C. Jacobson, Structural Anthropology («Antropologia strutturale»), Basic Books, vol. I, New York 1963.

20 Cfr. M. D. Bailey, op. cit., pag. 3; O. Bernd-Christian-M. Stausberg, op. cit., pag. 4; R. Styers, op. cit., pag. 7.

21 Cfr. O. Bernd-Christian-M. Stausberg, op. cit., pag. 16.

22 Ibid.

23 Cfr. N. Goodrick-Clarke, The Western Esoteric Traditions: A Historical Introduction («Le tradizioni esoteriche occidentali: un'introduzione storica»), Oxford University Press, 2008, pagg. 44, 49, 56, 68, 80.

24 Cfr. H. Urban, op. cit., pagg. 240-243; P. J. Carroll, Liber Null & Psychonaut, Weiser Books, 1987.

25 Cfr. P. J. Carroll, op. cit.; P. Hine, Prime Chaos: Adventures in Chaos Magic («Caos primario: avventure nella magia del caos»), New Falcon Publications, 1998.

26 Cfr. P. J. Carroll, op. cit.

27 Ibid.

28 Ibid.

29 Cfr. P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic («Caos condensato: un'introduzione alla magia del caos»), Original Falcon Press, 2009.

30 Ibid.; G. White, Pieces of Eight: Chaos Magic Essays and Enchantments («Pezzi da otto: saggi sulla magia del caos e sugli incantesimi»), 2016.

31 Cfr. P. Hine, Prime Chaos: Adventures in Chaos Magic; J. Fries, Seidways. Mandrake of Oxford, 1997; J. D. Hawkins, Understanding Chaos Magic («Capire la magia del caos»), Capall Bann Publishing, 1996.

32 Cfr. P. J. Carroll, Liber Kaos, Weiser Books 1992.

33 Cfr. P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic.

34 Cfr. H. Urban, op. cit., pagg. 240-243.

35 Cfr. P. Carr-Gomm-R. Heygate, The Book of English Magic («Il libro della magia inglese»), The Overlook Press, 2010.

36 Cfr. H. Urban, Magia Sexualis: Sex, Magic, and Liberation in Modern Western Esotericism; P. Carr-Gomm-R. Heygate, op. cit.

37 Cfr. A. O. Spare, The Book of Pleasure: The Psychology of Ecstasy («Il libro del piacere: la psicologia dell'estasi»), Lulu Press, 2013.

38 Cfr. G. Morrison, «Pop Magic»!, in R. Metzger, Book of Lies: The Disinformation Guide to Magick and the Occult («Il libro delle bugie: la guida della disinformazione sulla magia e sull'occulto»), Red Wheel Weiser, 2003.

39 Cfr. A. Crowley, Book 4, Weiser Books, 1980.

40 Cfr. A. O. Spare, op. cit.

41 Cfr. P. J. Carroll, Liber Null & Psychonaut.

42 Ibid.

43 Cfr. P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic; vedi anche pagina web

https://www.chaosmatrix.org/library/chaos/texts/model.html

44 Cfr. P. Hine, Prime Chaos: Adventures in Chaos Magic.

45 Cfr. P. J. Carroll, Liber Null & Psychonaut.

46 Cfr. G. Morrison, op. cit.

47 Cfr. A. Vitimus, Hands-on Chaos Magic: Reality Manipulation Through the Ovayki Current («Magia del caos pratica: manipolazione della realtà attraverso la corrente Ovavki»), Llewellyn Worldwide, 2009.

48 Cfr. J. Fries, Visual Magick: A Handbook of Freestyle Shamanism («Magia visuale: manuale dello sciamanesimo stile libero»), Mandrake of Oxford, 1992; P. Hine, Prime Chaos: Adventures in Chaos Magic.

49 Cfr. R. Sherwin, The Book of Results («Il libro dei risultati»), Revelations 23 Press, 1992; G. Morrison, op. cit.

50 «Reificare» significa considerare come concreto ciò che è astratto.

51 Cfr. R. Sherwin, op. cit.

52 Cfr. A. O. Spare, op. cit.

53 Cfr. C. L. Weschcke-J. H. Slate, The Llewellyn Complete Book of Psychic Empowerment: A Compendium of Tools & Techniques for Growth & Transformation («Il libro completo di Llewellyn per conferire poteri psichici: un compendio di strumenti & tecniche per la crescita e la trasformazione»), Llewellyn Worldwide, 2011.

54 Cfr. A. O. Spare, op. cit.; P. Baker, Austin Osman Spare: The Life and Legend of London's Lost Artist («Austin Osman Spare: la vita e la leggenda dell'artista perduto di Londra»), Strange Attractor, 2011.

55 Cfr. P. Hine, Prime Chaos: Adventures in Chaos Magic; Marik, «Servitors: Part Two of Sigils, Servitors, and Godforms» («Servitori: Seconda parte dei Sigilli, servitori e forme divine»), in Chaos Matrix, 1998.

56 Cfr. F. Rysen, «The Fluid Continuum - or - What the f***'s an Egregore»? («Il fluido continuum - o - cosa cavolo è un egregore»), in Chaos Matrix, del 7 giugno 2018; G. Emerson, «Egregore Definition Compilation» («Lista delle definizioni di egregore»), in Chaos Matrix, del 7 giugno 2018.

57 Cfr. G. Morrison, op. cit.

58 Ibid.

59 Cfr. G. White, «Sigils Reboot: How to get Big Magic from Little Squiggles» («Ripartire con i sigilli: come operare grande magia con piccoli scarabocchi»). in Rune Soup, 2012; G. White, «Shoaling: Making Sigil Magic More Awesome Since» («Raggruppando: creare sigilli magici molto più potenti di prima»), in Rune Soup, 2010.

60 Cfr. G. White, «Magic Secrets as Taught by Robot Fish» («Segreti magici come raccontati da Robot Fish»), in Rune Soup, 2012.

61 Cfr. R. Cran, Collage in Twentieth-Century Art, Literature, and Culture: Joseph Cornell, William Burroughs, Frank O'Hara, and Bob Dylan («Collage nell'arte, letteratura e cultura del XX secolo: Joseph Cornell, William Burroughs, Frank O'Hara e Bob Dylan»), Routledge 2016.

62 Cfr. M. L. Stevens, «The Magical Universe of William S. Burroughs» («L'universo magico di William S. Burroughs»), in Reality Sandwich, 2013; D. Grant, «Magick and Photography» («Magia e fotografia»), in Ashe Journal, 2015.

63 Cfr. O. Harris, «William S. Burroughs: Beating Postmodernism» («William S. Burroughs: colpendo il postmodernismo»); cit. in S. Belletto, The Cambridge Companion to the Beats, Cambridge University Press, 2017.

64 Ibid.

65 Cfr. W. S. Burroughs, The Job: Interviews with William S. Burroughs («Il lavoro: interviste con William S. Burroughs»), Penguin, 2012.

66 Ibid.

67 Cfr. P. Doggett, The Man Who Sold the World: David Bowie and the 1970s («L'uomo che vendette il mondo: David Bowie e gli anni Settanta»), Random House 2011.

68 Cfr. G. B. P-Orridge, Thee Psychick Bible: Thee Apocryphal Scriptures ov Genesis Breyer P-Orridge and Thee Third Mind ov Thee Temple ov Psychick Youth («La bibbia psichica: le scritture apocrife di Genesis Breyer P-Orridge e la terza mente del Tempio della Gioventù Psichica»), Feral House, 2010. Facciamo notare che attualmente la Feral House pubblica la Satanic Bible e le altre opere di Anton LaVey (1930-1997), fondatore della «chiesa di Satana» (N.d.T.).

69 Cfr. D. Lee, «Cut Up and Collage in Magic» («Ritaglio e collage nella magia»), in Chaotopia!, 1989.

70 Cfr. Valis, «The Cryptic Cosmology of Synchromysticism» («La cosmologia criptica del sincromisticimo»), in Reality Sandwich, 2008.

71 Cfr. J. Horsley, The Secret Life of Movies: Schizophrenic and Shamanic Journeys in American Cinema («La vita segreta dei film: viaggi schizofrenici e sciamanici nel cinema americano»), McFarland, 2009.

72 Cfr. P. J. Carroll, Liber Null & Psychonaut.

73 Ibid.

74 Cfr. P. J. Carroll, Octavo: A Sorceror-Scientist's Grimoire («Octavo: un grimorio di uno stregone-scienziato»), Mandrake of Oxford, 2010.

75 Cfr. G. White, Pieces of Eight: Chaos Magic Essays and Enchantments.

76 Cfr. G. White, «Twilight Language: The Quest for the Grail» («Il linguaggio del crepuscolo: la cerca del Graal»), in Rune Soup, 2013.

77 Cfr. J. D. Hawkins, op. cit.

78 Ibid.; P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic.

79 Cfr. P. J. Carroll, Psybermagick: Advanced Ideas in Chaos Magick: Revised Edition («Psybermagick: idee all'avanguardia sulla magia del caos: edizione rivisitata»), Original Falcon, 2008.

80 Cfr. P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic.

81 www.pauladaunt.com/books/Illuminates_of_Thanateros.pdf

Choronzon è il nome di un demone che Crowley evocò nel deserto del Sahara (N.d.T).

82 Cfr. P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic; J. D. Hawkins, op. cit.

83 www.pauladaunt.com/books/Illuminates_of_Thanateros.pdf

84 Cfr. P. J. Carroll, Liber Null & Psychonaut; R. Sherwin, op. cit.; P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic; J. D. Hawkins, op. cit.

85 Cfr. P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic.

86 Ibid. Per un certo periodo Wilson fu redattore della rivista Playboy (N.d.T.).

87 Cfr. J. D. Hawkins, op. cit.

88 Cfr. P. J. Carroll, Liber Null & Psychonaut.

89 Cfr. L. Snell, «Exploring Spare's Magic» («Esplorando la magia di Spare»), in Fulgur, 1987.

90 Cfr. P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic.

91 Cfr. J. D. Hawkins, op. cit.; J. Vayne-S. Dee-N. Steve, «An Audience with Dave Lee» («Un'udienza con Dave Lee»), in The Blog of Baphomet

https://theblogofbaphomet.com/2012/12/08/an-audience-with-dave-lee/

92 Cfr. P. Hine, Condensed Chaos: An Introduction to Chaos Magic.

93 Cfr. J. D. Hawkins, Chaonomicon, Lulu 2017. Frater U.D. è un'abbreviazione di Ubique Dæmon Ubique Deus («Il demonio è in tutto, Dio è in tutto»; N.d.T.).

94 www.pauladaunt.com/books/Illuminates_of_Thanateros.pdf; J. D. Hawkins, Chaonomicon.

95 Cfr. J. D. Hawkins, Chaonomicon.

96 Cfr. Gyrus, «Chaos and Beyond» («Caos e oltre»), in Dreamflesh, 1997; http://wiccanrede.org/2010/12/interview-with-phil-hine/

97 J. D. Hawkins, Understanding Chaos Magic; J. D. Hawkins, Chaonomicon.

98 Cfr. J. Fries, Visual Magick: A Practical Guide to Trance, Sigils and Visualization Techniques («Magia visiva: una guida pratica alla trance, ai sigilli e alle tecniche di visualizzazione»), Mandrake of Oxford, 2000.

99 Cfr. G. B. P-Orridge, op. cit.

100 Cfr. G. B. P-Orridge, Magick Squares and Future Beats («Quadrati magici e ritmi futuri»); cit. in R. Metzger, Book of Lies: The Disinformation Guide to Magick and the Occult («Il libro delle bugie: guida alla disinformazione sulla magia e sull'occulto»), Red Wheel Weiser, 2003; G. B. P-Orridge, Thee Psychick Bible: Thee Apocryphal Scriptures ov Genesis Breyer P-Orridge and Thee Third Mind ov Thee Temple ov Psychick Youth.

101 Cfr. G. B. P-Orridge, Thee Psychick Bible: Thee Apocryphal Scriptures ov Genesis Breyer P-Orridge and Thee Third Mind ov Thee Temple ov Psychick Youth.

102 Cfr. G. B. P-Orridge, Magick Squares and Future Beats.

103 Cfr. M. L. Stevens, op. cit.; D. Grant, art. cit.; G. B. P-Orridge, Magick Squares and Future Beats.

104 Cfr. M. L. Stevens, op. cit.

105 Cfr. A. Nozedar, Secret Signs and Symbols: The Ultimate A-Z Guide from Alchemy to the Zodiac («Segni e simboli segreti: una guida definitiva dall'alchimia allo zodiaco»), HarperCollins, 2008.

106 Cfr. P. Levenda, The Dark Lord: H.P. Lovecraft, Kenneth Grant and the Typhonian Tradition in Magic («Il signore oscuro: H.P. Lovecraft, Kenneth Grant e la tradizione tifoniana»), Nicolas-Hays Inc., 2013.

107 Cfr. P. Hine, The Pseudonomicon, New Falcon Publications, 2009.

108 Cfr. B. Clutterbuck, «Chaos in the UK: From the KLF to Reclaim the Streets», in Historia Discordia, del 7 aprile 2017.

109 Cfr. D. Thorpe, «Comics, Anarchy, Chaos Magick and George Orwell» («Fumetti, anarchia, magia del caos e George Orwell»), in An Awfully Big Blog Adventure, 2014.

http://awfullybigblogadventure.blogspot.com/2014/05/comics-anarchy-chaos-magick-and-george.html

110 Cfr. M. Molcher, 2000 AD: The Creator Interviews, vol. I, 2000 AD Books, 2015.

111 Cfr. D. Thorpe, art. cit.

112 https://talkingcomicssite.wordpress.com/2017/08/20/nemesis-and-deadlock-a-magickal-partnership/

113 Cfr. J. Babcock, «One Nervous System's Passage Through Time» («Un passaggio del sistema nervoso attraverso il tempo»), 2004

https://arthurmag.com/2007/02/01/interview-with-grant-morrison-from-the-pages-of-arthur-magazine/

114 Cfr. Sarkos, «The Old Ones and the Mysterious Brian Ward. Hate: Wreck: Peril» («Gli Antichi e il misterioso Brian Ward. Odio: rovina: pericolo»), 2013.

https://sarkos.tumblr.com/post/71301152131/just-random-info-the-old-ones-and-the-mysterious

115 Cfr. B. Clutterbuck, art. cit.

116 Cfr. G. Morrison, op. cit.

117 Ibid.

118 Cfr. S. Thill, «Talking With Gods Bows Down to Comics Immortal Grant Morrison» («Parlando con gli dèi inchinandosi all'immortale fumettista Grant Morrison»), 2010

https://www.wired.com/2010/11/grant-morrison-talking-with-gods-review/

119 Cfr. G. Morrison, op. cit.

120 Ibid.; J. Babcock, art. cit.

121 Cfr. J. Miller, «Post Chaos Magic: 1st in a series», in Strategic Sorcery Blog, 2012

http://www.inominandum.com/blog/post-chaos-magic-1st-in-a-series/

122 Cfr. C. Blackwell, «Before, Chaos, and After» («Prima, caos, dopo»), in Wiccan Rede, 2010. Lo sea shanty è un canto di fatica dei marinai (N.d.T.).

123 Cfr. A. Chapman, Advanced Magick for Beginners («Magia avanzata per principianti»), Karnac Books, 2008.

124 Cfr. A. Chapman, Three Steps to Heaven: How to Practice Magick («Tre gradini verso il paradiso: come praticare la magia»), The Baptist's Head, 2009.

125 Cfr. G. White, Pieces of Eight: Chaos Magic Essays and Enchantments.

126 La lista è stata estratta dalla pagina web

https://ultraculture.org/blog/2014/11/13/8-celebrities-practice-chaos-magick/

127 Cfr. J. Gutierrez, «13 Musicians Influenced by Author William S. Burroughs»

https://www.pastemagazine.com/articles/2017/01/13-musicians-influenced-by-william-s-burroughs.html

128 https://en.wikipedia.org/wiki/The_Invisibles

129 Cfr. «Alan McGee: Creation and Chaos»

http://www.musicfilmweb.com/2011/05/alan-mcgee-creation-records-documentary/

130 Cfr. «Aphex Twin: "You have to be mentally ill to be famous"» («Devi essere mentalmente malato per essere famoso»)

https://www.theguardian.com/music/2014/oct/03/aphex-twin-you-have-to-be-mentally-ill-to-be-famous

131 Cfr. «Damon Albarn: "Manchester's a Wicked Festival"»

https://www.theguardian.com/music/2011/jul/04/damon-albarn-manchester-festival-dr-dee

 

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