titolo la natura umana secondo madonna

ultima modifica: 31 marzo 2015

 

 

Human Nature è una canzone di Madonna. Il singolo, uscito nel luglio del 1995, è incluso nell'album Bedtime Stories (Warner Bros/Wea 1994).

 

madonna bedtime stories

madonna human nature

 

Nel video di Human Nature, Madonna è vestita con una tuta aderente in lattice nero - stile fetish - e canta davanti a uno sfondo bianco che fà da contrasto. Il testo del brano parla di sesso e di sadomasochismo, e ripete più volte l'idea che Madonna ha della natura umana: «Express yourself, dont repress yourself», «Esprimiti, non reprimerti», ossia infrangi tutte le regole e dà sfogo alle tue passioni e ai tuoi desideri più reconditi senza rimorsi o pentimenti.

 

Lo stesso concetto di natura umana che aveva Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), il padre dell'illuminismo, ma anche quello di Anton Szandor LaVey (1930-1997), fondatore della Church of Satan, del mago nero Aleister Crowley (1875-1947) - «fà ciò che vuoi sarà tutta la legge» - e di tutti gli occultisti che, tramite la magia, promettono all'uomo la liberazione totale da qualsiasi tipo di sottomissione a norme morali o ad un Creatore.

 

jean-jacques rousseau

anton szandor lavey

aleister crowley

Da sinistra: Jean-Jacques Rousseau, Anton LaVey ed Aleister Crowley.

 

Nel videoclip, Madonna canta e balla accompagnata da diversi ballerini bendati. Essa appare più volte raggomitolata in un cubo angusto, simbolo delle opprimenti costrizioni morali. Molte inquadrature sono fatte dall'alto. Oltre ad altri strumenti sadomasochisti, i ballerini imbracciano delle funi e le intrecciano formando strane figure. Ad un tratto (intono a 00.03.35), per pochi istanti, essi formano un Pentacolo o Stella a cinque punte...

 

gallery human nature

 

 

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Nell'occultismo, il Pentacolo (vedi sotto, a sinistra) sta a significare l'umanesimo laico, ossia l'autodeificazione dell'uomo per mezzo dell'iniziazione magica. Nel satanismo, invece, il Pentacolo rovesciato, o Baphomet (vedi sotto, a destra), serve per evocare gli spiriti maligni ed è il simbolo per eccellenza del culto demoniaco. Ecco svelato il concetto di «natura umana» per Madonna, la quale non a caso alla fine degli anni '90 è divenuta una seguace della kabbalah, il misticismo ebraico che, attraverso l'iniziazione alla conoscenza dei misteri del cosmo (mediante lo studio del trattato cabalistico Zohar), conduce l'adepto a prendere coscienza della propria divinità liberandosi da ogni costrizione.

 

pentacolo

baphomet

 

Un'altra interessante notizia appare nel libro Back to Hell (Xulon 2003), di Moses Gbenu. In questa opera, l'Autore afferma: «Madonna [...] ha occasionalmente confessato la sua paura per le conseguenze della vita che sta conducendo. In un'intervista concessa alla rivista Rolling Stone, Madonna ha ammesso: "Sono una persona tormentata. Ho molti demoni dentro di me" [...]. Madonna, che è proprietaria della Siren Films, la società che produce i suoi lavori, ha chiesto al giornalista di Rolling Stone: "Lo sai cos'è una sirena? É una donna che attrae gli uomini e li conduce alla morte". In qualità di proprietaria della Siren Films, Madonna ha apertamente confessato di essere una sirena. Con queste parole la popstar intendeva parlare dell'arte di ingannare (seducendo o controllando) le persone mediante "i demoni" che ha in lei, guidando le persone sulla corsia veloce che porta al di là dell'oscurità, una strada che essa stessa teme di percorrere» 1.

 

Nel loro libro Gods and Mortals in Classical Mythology («Déi e mortali nella mitologia classica»; 1979), Michael Grant e John Hazel scrivono: «Si dice che le sirene cantassero profezie riguardanti il regno dell'Ade (l'inferno. É noto che, nella mitologia greca, le sirene attraevano con il loro canto ammaliante i marinai per ucciderli o farli schiavi 2.

 

madonna sirena
 

banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Cfr. M. Gbenu, Back to Hell («Ritorno all'ingferno»), pag. 196. L'intervista a Madonna è invece apparsa su Rolling Stone, del 23 marzo 1989, pag. 180.

2 Cfr. D. Provenzal, «Echi di Grecia e di Roma», in Historia, Cino del Duca, luglio 1968 nº 168.

 

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