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Hemispheres (Anthem Records 1978) è il sesto album in studio della band progressive rock canadese Rush.
Sulla cover dell'album appaiono i due emisferi che compongono il cervello. Su ognuna delle due parti, compaiono due personaggi dai tratti assai diversi. Ora, come sappiamo da comprovate ricerche scientifiche, il cervello è suddiviso in due emisferi, «la mente conscia e la mente subconscia», «la mente obiettiva e quella soggettiva». Si ritiene che la mente consapevole (l'emisfero destro) sarebbe la sede degli atti costruttivi e la guida nel contatto con il mondo esterno. Essa rappresenterebbe approssimativamente il 10% della nostra mente e vaglierebbe ciò che i cinque sensi possono sentire, vedere, odorare, gustare e toccare. Nel contempo, si crede che la mente subconscia (l'emisfero sinistro) sia la sede delle emozioni, l'area che produce i sogni e in cui viene immagazzinata la memoria. Essa rappresenterebbe l'altro 90% della nostra mente, e sarebbe responsabile del processo della circolazione sanguigna, della respirazione, della digestione e di tutte le altre azioni «inconsce». Si crede che la mente consapevole sia responsabile del raziocinio e delle convinzioni, mentre la mente subconscia coglie tutto ciò che in qualche modo la «impressiona» (come la musica).
Ma cosa vogliono dirci i Rush con questa immagine? Per capirlo bisogna leggere il testo di due brani che fanno parte della lunga suite in sei parti Cygnus X-1 Book II: Hemispheres: II: Apollo Bringer of Wisdom («II: Apollo portatore di Saggezza») e III: Dionysus Bringer of Love («III: Dioniso portatore d'Amore»).
Ma torniamo alla nostra copertina...
L'uomo tutto d'un pezzo in giacca, cravatta, bombetta e bastone, impersonato nel brano dal dio Apollo, è il simbolo del raziocinio (che ha sede nell'emisfero cerebrale destro). L'uomo nudo con i capelli lunghi che danza e tende la mano, raffigurato nella canzone da Dioniso, è il simbolo dell'irrazionale (che ha sede nell'emisfero cerebrale sinistro). Ad Apollo, dio della saggezza, si contrappone Dioniso, dio dell'orgia e della dissoluzione. Nel testo, Dioniso invita gli uomini a disfarsi della ragione (come d'altronde buona parte delle filosofie del XX secolo...) e li porta alla miseria che deriva dalla perdita della saggezza. Da notare che le parole «And the forests echoed song» («E le foreste risuonarono di canzoni») ricordano molto da vicino il brano Stairway to Heaven dei Led Zeppelin quando afferma: «è presto, così si mormora, se tutti intoniamo la musica giusta/ Il pifferaio ci guiderà alla ragione [...] E le foreste echeggeranno di risate». Dioniso, il dio dell'ebbrezza, è un'altro aspetto di Pan, il Pifferaio, il dio dalle fattezze caprine (Satana) che attira gli uomini mediante la musica ad attraversare «il Ponte della Morte» e ad entrare nelle foreste per dimenticare in nome dell'«amore» (il piacere sessuale) la loro grandezza. E siccome la mente subconscia non si chiede se qualcosa è buono o cattivo, giusto o sbagliato, vero o falso, si suppone che un individuo possa essere «manipolato» da segnali (come i messaggi subliminali) che aggirino la mente consapevole e che hanno come bersaglio la mente subconscia. I Rush, dei quali abbiamo già segnalato una copertina indubbiamente satanica, sembrano consapevoli di questa realtà e dell'enorme potere della musica sull'animo umano. E non sono gli unici visto che la cantante folk Judy Collins ha dichiarato: «La musica è il mezzo più straordinario. È l'unica cosa che va simultaneamente dritta ad entrambi gli emisferi del cervello, aggirando le nostre funzioni razionali e colpendoci in un modo molto profondo» 1.
Note
1 Cfr. News & Tribune, Jefferson City, del 6 marzo 1983, pag. 12-A.
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