titolo i rush e gli emisferi celebrali

ultima modifica: 30 marzo 2015

 

 

Hemispheres (Anthem Records 1978) è il sesto album in studio della band progressive rock canadese Rush.

 

hemispheres - rush rush
Hemispheres I Rush

 

Sulla cover dell'album appaiono i due emisferi che compongono il cervello. Su ognuna delle due parti, compaiono due personaggi dai tratti assai diversi. Ora, come sappiamo da comprovate ricerche scientifiche, il cervello è suddiviso in due emisferi, «la mente conscia e la mente subconscia», «la mente obiettiva e quella soggettiva». Si ritiene che la mente consapevole (l'emisfero destro) sarebbe la sede degli atti costruttivi e la guida nel contatto con il mondo esterno. Essa rappresenterebbe approssimativamente il 10% della nostra mente e vaglierebbe ciò che i cinque sensi possono sentire, vedere, odorare, gustare e toccare.

 

Nel contempo, si crede che la mente subconscia (l'emisfero sinistro) sia la sede delle emozioni, l'area che produce i sogni e in cui viene immagazzinata la memoria. Essa rappresenterebbe l'altro 90% della nostra mente, e sarebbe responsabile del processo della circolazione sanguigna, della respirazione, della digestione e di tutte le altre azioni «inconsce». Si crede che la mente consapevole sia responsabile del raziocinio e delle convinzioni, mentre la mente subconscia coglie tutto ciò che in qualche modo la «impressiona» (come la musica).

 

 

Ma cosa vogliono dirci i Rush con questa immagine? Per capirlo bisogna leggere il testo di due brani che fanno parte della lunga suite in sei parti Cygnus X-1 Book II: Hemispheres: II: Apollo Bringer of Wisdom («II: Apollo portatore di Saggezza») e III: Dionysus Bringer of Love («III: Dioniso portatore d'Amore»).

 

II: Apollo Bringer of Wisdom II: Apollo portatore di Saggezza
 «"I bring truth and understanding,
I bring wit and wisdom fair,
Precious gifts beyond compare
We can build a world of wonder,
I can make you all aware
I will find you food and shelter,
Show you fire to keep you warm
Through the endless winter storm
You can live in grace and comfort
In the world that you transform"
The people were delighted
Coming forth to claim their prize
They ran to build their cities
And converse among the wise
But one day the streets fell silent
Yet they knew not what was wrong
The urge to build these fine things
Seemed not to be so strong
The wise men were consulted,
And the Bridge of Death was crossed
In quest of Dionysus
To find out what they had lost».
«Io porto la verità e la conoscenza,
Io porto l'intelligenza e la giusta saggezza,
Doni preziosi oltre ogni paragone
Noi possiamo costruire un mondo del prodigio
Io posso renderti del tutto consapevole
Io ti procurerò cibo e riparo,
Ti mostrerò il fuoco per tenerti al caldo
Attraverso la tempesta invernale senza fine
Tu potrai vivere in grazia e conforto
Nel mondo che trasformi»
Le persone si sono dilettate
Venendo avanti a chiedere il loro premio
Essi corsero a costruire le loro città
E a conversare fra i saggi
Ma un giorno le strade si fecero silenziose
Ancora non sapevano ciò che era sbagliato
La spinta per costruire queste cose eccellenti
Sembrava non essere più così forte
Gli uomini saggi vennero consultati,
E il Ponte della Morte fu attraversato
Alla ricerca di Dioniso
Per scoprire ciò che avevano perso.

 

III: Dionysus Bringer of Love

III: Dioniso portatore d'Amore

 «"I bring love to give you solace
In the darkness of the night
In the Heart's eternal light
You need only trust your feelings
Only love can steer you right
I bring laughter, I bring music
I bring joy and I bring tears
I will soothe your primal fears
Throw off those chains of reason
And your prison disappears"
The cities were abandoned,
And the forests echoed song
They danced and lived as brothers;
They knew love could not be wrong
Food and wine they had aplenty
And they slept beneath the stars
The people were contented
And the gods watched from afar
But the winter fell upon them
And it caught them unprepared
Bringing wolves and cold starvation
And the hearts of men despaired».

«Io porto l'amore per darti sollievo
Nell'oscurità della notte
Nella luce eterna del Cuore
Tu hai solamente bisogno di fidarti dei tuoi sentimenti
Solamente l'amore può governare il tuo bene
Io porto la risata, porto la musica
Porto la gioia e porto le lacrime
Calmerò le tue paure primitive
Getta via quelle catene della ragione
E la tua prigione scomparirà»
Le città furono abbandonate,
E le foreste risuonarono di canzoni
Essi ballarono e vissero come fratelli;
Sapevano che l'amore non può essere sbagliato
Cibo e vino ebbero in abbondanza
E dormirono sotto delle stelle
Le persone erano contente
E gli dèi guardavano da lontano
Ma l'inverno precipitò su di essi
E li colse impreparati
Portando con sé lupi e fredda inedia
E i cuori degli uomini disperarono.

 

Ma torniamo alla nostra copertina...

 

 

L'uomo tutto d'un pezzo in giacca, cravatta, bombetta e bastone, impersonato nel brano dal dio Apollo, è il simbolo del raziocinio (che ha sede nell'emisfero cerebrale destro). L'uomo nudo con i capelli lunghi che danza e tende la mano, raffigurato nella canzone da Dioniso, è il simbolo dell'irrazionale (che ha sede nell'emisfero cerebrale sinistro). Ad Apollo, dio della saggezza, si contrappone Dioniso, dio dell'orgia e della dissoluzione. Nel testo, Dioniso invita gli uomini a disfarsi della ragione (come d'altronde buona parte delle filosofie del XX secolo...) e li porta alla miseria che deriva dalla perdita della saggezza.

 

Da notare che le parole «And the forests echoed song»E le foreste risuonarono di canzoni») ricordano molto da vicino il brano Stairway to Heaven dei Led Zeppelin quando afferma: «è presto, così si mormora, se tutti intoniamo la musica giusta/ Il pifferaio ci guiderà alla ragione [...] E le foreste echeggeranno di risate». Dioniso, il dio dell'ebbrezza, è un'altro aspetto di Pan, il Pifferaio, il dio dalle fattezze caprine (Satana) che attira gli uomini mediante la musica ad attraversare «il Ponte della Morte» e ad entrare nelle foreste per dimenticare in nome dell'«amore» (il piacere sessuale) la loro grandezza. E siccome la mente subconscia non si chiede se qualcosa è buono o cattivo, giusto o sbagliato, vero o falso, si suppone che un individuo possa essere «manipolato» da segnali (come i messaggi subliminali) che aggirino la mente consapevole e che hanno come bersaglio la mente subconscia.

 

I Rush, dei quali abbiamo già segnalato una copertina indubbiamente satanica, sembrano consapevoli di questa realtà e dell'enorme potere della musica sull'animo umano. E non sono gli unici visto che la cantante folk Judy Collins ha dichiarato: «La musica è il mezzo più straordinario. È l'unica cosa che va simultaneamente dritta ad entrambi gli emisferi del cervello, aggirando le nostre funzioni razionali e colpendoci in un modo molto profondo» 1.

 

judy collins dio pan
Judy Collins Il dio Pan


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Note

 

1 Cfr. News & Tribune, Jefferson City, del 6 marzo 1983, pag. 12-A.

 

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