a cura dell'Association Maires pour le Bien Commun 1

 

postato: 15 dicembre 2021

 

pandemia e globalismo

 

 

Man mano che passa il tempo emergono sempre più testimonianze che mettono in luce errori, incongruenze e soprattutto punti oscuri, in merito alle modalità con cui è stata affrontata la pandemia di COVID-19. È ormai evidente a molti che in Italia il numero ufficiale dei morti di COVID nel 2020 non possa essere realistico, soprattutto perché il sistema di classificazione dei decessi presentava forti ambiguità: ai casi in cui il COVID è stato la causa effettiva di morte, sono state aggiunte le morti di persone positive al COVID, ma decedute per altre ragioni.

 

Inoltre sono state registrate come COVID molte situazioni dubbie, in cui non fu possibile eseguire l’autopsia. Se a questo si aggiungono il martellamento quotidiano di giornali e TV, la loro reticenza sulle reazioni avverse dei vaccini, l'ostilità delle istituzioni sanitarie nei confronti delle cure domiciliari con farmaci sicuri e poco costosi utilizzati da decenni, il linciaggio mediatico nei confronti di chiunque osi porre dubbi o critiche alla narrazione ufficiale, c'è da rimanere ancora più sconcertati.

 

pandemic

 

Allargando lo sguardo, vediamo però come queste situazioni si stiano ripetendo in modo abbastanza simile anche in altri Paesi. Questo articolo, ad esempio, illustra il caso della Francia, in cui sembra di assistere allo stesso film vissuto da noi in questo ultimo periodo. Molto interessante anche il parallelo che viene presentato con l'epidemia di influenza suina H1N1 del 2009, con cui probabilmente vennero fatte le prove generali per l'operazione attuale (a meno che non fosse un tentativo andato a monte per qualche motivo a noi ignoto).

 

Intendiamoci: qui non si vuole affatto negare l'esistenza del virus, ma l'impressione è che la pandemia venga utilizzata come occasione per una trasformazione radicale dell'economia e della società, al fine di arrivare ad un modello totalitario di tipo cinese, che sembra essere quello su cui stanno puntando le élite finanziarie. In effetti, un dato deve far riflettere: nell'anno della pandemia chi ha avuto maggiori guadagni sono stati proprio la Cina e le multinazionali (soprattutto quelle tecnologiche, farmaceutiche, dell'e-commerce, ecc...). In definitiva, è bene avere la consapevolezza che la pandemia non è una questione solamente sanitaria, ma che dietro c’è qualcosa di assai più grande e più pericoloso.

 

riconoscimento facciale

Sopra: il riconoscimento facciale usato dalla

dittatura comunista-capitalista cinese.

 

  Centro Culturale San Giorgio

 


 

 

Premessa

 

L'attuale epidemia è un flagello che sta uccidendo le persone più vulnerabili e che dev'essere combattuta efficacemente. Ma al di là dell'aspetto sanitario, questo breve studio si interroga sullo sfruttamento finanziario e politico dell'epidemia. Le quattro osservazioni che seguono possono alimentare nel lettore la ricerca di altri dati oggettivi: i riferimenti gli consentiranno di approfondire le informazioni che per questioni di spazio non hanno potuto trovare posto in questo scritto.

 

 

I

L'EPIDEMIA È STATA DRAMMATIZZATA DALLA

GESTIONE CONTROLLATA DELLE INFORMAZIONI

 

 

Il bilancio delle vittime annunciato è più che sovrastimato

 

Il 16 settembre 2020, il dr. Peter El Baze 2 ha spiegato su France-Soir che il numero di morti annunciato per i primi sette mesi del 2020 è stato di almeno il doppio rispetto alla cifra reale. In effetti, in questo stesso periodo, nel 2020 si sono registrati solo 16.300 morti in più rispetto al 2019:

 

«Matematicamente si può dimostrare che la cifra di 30.800 morti (in sette mesi) a causa del COVID-19 è impossibile. Se i decessi aggiuntisi nel 2020 sono avvenuti a causa del COVID-19, il loro numero non può superare le 14.500 unità, e probabilmente sono molti di meno» 3.

 

peter el baze

 

Questo articolo è particolarmente interessante perché è stato criticato dal team antiinfox del quotidiano di sinistra Libération: quest'ultimo è stato solo in grado di identificare un errore di dettaglio, che è stato rettificato. Quindi, fino ad oggi nessuno è stato in grado di confutarlo. Ci si potrebbe chiedere come sia possibile esagerare così tanto con le cifre... Il dr. El Baze spiega nel suo articolo perché

 

«la maggior parte dei decessi contrassegnati come "morti per COVID-19" non sono dovuti al COVID-19».

 

L'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha già spiegato come ciò sia stato possibile nel suo rapporto del 7 giugno 2015 4, in merito alla precedente crisi provocata dal virus dell'influenza suina H1N1:

 

«Molti Paesi hanno avuto grandi difficoltà a distinguere chiaramente tra i pazienti che sono morti per l'influenza suina (cioè quelli con sintomi dell'influenza suina, ma la cui morte è stata causata da altre patologie) e i pazienti deceduti realmente per l'influenza suina (cioè quelli in cui l'influenza suina è stata la principale causa di morte); alcune statistiche sulle quali sono state prese le successive decisioni dalla sanità pubblica potrebbero essere state "falsate.

 

pandemic dead

Morto per COVID-19? Probabilmente non lo sapremo mai.

 

La storia si ripete per il COVID-19: abbiamo tante testimonianze secondo cui sono stati imputati «in automatico» decessi per il COVID-19 avvenuti per altre patologie pregresse.

 

Secondo noti scienziati, l'epidemia è stata eccessivamente drammatizzata

 

Il numero dei «casi» è stato sovrastimato

I portatori sani sono stati conteggiati come «casi» di contagio, il che ha spaventato il pubblico. Il prof. Beda Stadler ha affermato:

 

«Gran parte dei "casi di infezione" potrebbe effettivamente riguardare persone già immunizzate contro il virus, che trasportano ancora "detriti" virali "nel loro corpo» 5.

 

beda stadler

 

Tuttavia, questi portatori sani sono utili perché sono benefici per l'immunità collettiva 6. Un esempio di questa sopravvalutazione allarmistica: il presidente Emmanuel Macron, nel suo discorso del 29 ottobre 2020 ha dichiarato:

 

«Qualunque cosa faremo, a metà novembre quasi 9.000 pazienti saranno in terapia intensiva».

 

emmanuel macron

 

Il 15 novembre, in terapia intensiva erano ricoverate 4.880 persone 7.

 

Il lockdown è una risposta sproporzionata rispetto all'economia e alla sanità

Nella Dichiarazione di Great Barrington, del 4 ottobre 2020, firmata da 35.000 medici e scienziati, si legge che
 

«le attuali politiche di contenimento stanno producendo effetti disastrosi sulla salute pubblica».

 

Essi raccomandano di sviluppare l'immunità collettiva evitando ogni lockdown generale:

 

«Bisogna consentire a coloro che hanno meno probabilità di morire a causa del virus, di vivere la propria vita normalmente in modo che costruiscano l'immunità attraverso le infezioni naturali, proteggendo invece coloro che sono maggiormente a rischio di morire» 8.

 

dichiarazione di great barrington

Sopra: tre tra i più prestigiosi firmatari della Dichiarazione di Great Barrington; da sinistra, il Dr. Martin Kulldorff, docente di Medicina all'Università di Harvard, biostatistico ed epidemiologo con esperienza nel rilevamento e nel monitoraggio di epidemie e di malattie infettive, e valutazioni di sicurezza dei vaccini; la Dr.ssa Sunetra Gupta, docente all'Università di Oxford, epidemiologa con esperienza in immunologia, sviluppo di vaccini ed esperta in modeli matematici delle malattie infettive; il Dr. Jay Bhattacharya, docente alla Stanford University Medical School, medico, epidemiologo, economista sanitario ed esperto di politiche di salute pubblica che si occupa di malattie infettive e popolazioni vulnerabili.

 

Le misure di contenimento stanno già avendo effetti distruttivi sulle attività professionali con conseguenze economiche catastrofiche su cui allertano tutti gli esperti: disoccupazione, cassa integrazione, fallimenti, scomparsa delle piccole imprese, ecc...

 

 

II

L'EPIDEMIA È UNA GRANDE OPPORTUNITà

FINANZIARIA PER LE AZIENDE FARMACEUTICHE

 

 

Il modo in cui è stata presa in considerazione la presunta pandemia di H1N1 nel 2009, è ricco di informazioni: la situazione attuale dovrebbe farci trarre lezioni dal passato. Strane somiglianze possono suggerire che l'H1N1 non sia stata che una prova generale... Il passato ci invita a interrogarci sulla mancanza di trasparenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che nel 2010 non è stata in grado di dimostrare la propria indipendenza dai gruppi di pressione farmaceutici. Nel 2020, ad esempio, uno dei suoi principali finanziatori è stato Bill Gates: qual è il grado di indipendenza dell'OMS nei confronti di quest'ultimo?

 

bill gates

 

La definizione di pandemia secondo l'OMS

 

Già nel 2009, l'OMS, un'agenzia delle Nazioni Unite, aveva modificato la sua definizione di pandemia per dichiarare indebitamente in atto la «pandemia» del virus H1N1, che ha portato nelle tasche dell'industria farmaceutica dai 7 ai 10 miliardi di dollari. Le Nouvel Observateur ha riferito che la crisi H1N1 del 2009 ha provocato nel mondo intero 18.114 morti, quando l'OMS l'anno precedente aveva previsto 7,4 milioni di decessi. Lo stesso giornale ha descritto la manipolazione effettuata sul sito web dell'OMS come segue:

 

«Prima del 4 maggio 2009, la definizione di pandemia virale (sul sito web dell'OMS) era la seguente: "Una pandemia influenzale si verifica quando si diffonde un nuovo sottotipo di virus a cui nessuno è immune. Numerose sono le epidemie che possono verificarsi contemporaneamente in tutto il mondo, causando un gran numero di casi e di decessi". Il sito rinvia alla "checklist" in cui si afferma: "Anche nell'ipotesi più moderata, conteremmo circa 7,4 milioni di morti in tutto il mondo, in un lasso di tempo molto breve". Dopo il 5 aprile 2009, sullo stesso sito, le nozioni di contagiosità e di mortalità sono scomparse. L'11 giugno successivo, Margaret Chan, direttrice esecutiva dell'OMS, ha dichiarato in atto la fase 6 della pandemia influenzale, la più elevata, mentre 144 decessi sono stati attribuiti all'influenza A in tutto il mondo. Questa dichiarazione non si sarebbe potuta fare senza il cambio di definizione, escludendo la presa in considerazione della mortalità» 9.

 

margaret chan

 

Il succitato rapporto ufficiale dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, del 7 giugno 2010, sulla gestione della crisi provocata dal virus H1N1, è schiacciante per l'OMS. Elogiato dall'Assemblea il 24 giugno 2010 con 60 voti contro 1 (e un'astensione), tale rapporto è ricco di lezioni per fare luce su questioni e comportamenti finanziari relativi agli stessi attori dell'attuale crisi COVID-19:

 

«Secondo le stime della Banca Internazionale per gli Investimenti JP Morgan, le vendite dei vaccini contro l'influenza H1N1 nel 2009 potrebbero aver generato tra i 7 e i 10 miliardi di dollari di profitto per i loro produttori. All'inizio del 2010, il gruppo Sanofi-Aventis ha annunciato di aver registrato un utile netto di 7,8 miliardi di euro (+11%) dovuto alle vendite "record" di vaccini antinfluenzali» 10.

 

 

Il rapporto denuncia le pratiche commerciali di alcune società:

 

«Era giustificato vendere i vaccini H1N1 ai governi nazionali a prezzi da due a tre volte superiori a quelli praticati per il vaccino influenzale stagionale utilizzando principalmente adiuvanti brevettati e realizzando così profitti esageratamente alti a scapito di una crisi sanitaria dichiarata»?

 

Poiché l'epidemia è stata «grossolanamente sovrastimata», gli Stati si sono ritrovati con enormi scorte di vaccini inutilizzabili. Ad esempio:

 

«La Francia si è ritrovata con un disegno di legge sulla sanità pubblica per vaccini che ammonta a 365 milioni di euro e con uno stock di 25 milioni dosi di vaccino che scadranno alla fine del 2010» 11.

 

vaccino h1n1

 

La gravità della pandemia è stata sopravvalutata dall'OMS

 

Nel giugno 2010, l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha denunciato una «grave mancanza di trasparenza» da parte dell'OMS, è ha affermato di possedere «prove schiaccianti che la gravità della pandemia (H1N1) è stata ampiamente sovrastimata».

 

Mancanza di trasparenza

Il rapporto dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, del 7 giugno 2010, ha messo sotto accusa l'OMS e le organizzazioni della Sanità pubblica europea:

 

«L'Assemblea deplora seriamente la riluttanza (dell'OMS) a condividere certe informazioni essenziali, e in particolare a pubblicare nomi e dichiarazioni di interesse per i membri del Comitato d'emergenza e per gli organi consultivi europei dell'OMS direttamente responsabili delle raccomandazioni relative alla gestione della pandemia 12. L'Assemblea rileva una grave mancanza di trasparenza nella presa di decisioni relative alla pandemia, che desta preoccupazioni in merito all'influenza che l'industria farmaceutica ha potuto esercitare su alcune delle decisioni più importanti relative alla pandemia» 13.

 

oms

 

Sopravvalutazione della pandemia: campagna di marketing?

Il rapporto rileva «prove schiaccianti che la gravità della pandemia (H1N1) sia stata ampiamente sovrastimata» dall'OMS 14.

 

«L'Assemblea invita inoltre gli Stati membri [...] a garantire che il settore privato non sfrutti eccessivamente gli allarmi sanitari pubblici e non rinunci alle proprie responsabilità al fine di privatizzare i suoi guadagni, senza condividerne anche i rischi» 15.

 

Il rapporto si chiude con questa dichiarazione:

 

vaccino«Il relatore ritiene che alcuni effetti della pandemia, come evidenziato da questo rapporto, sono stati drammatici: [...] lo spreco di colossali somme di denaro pubblico, l'instaurarsi di un sentimento di paura, l'esposizione ingiustificata degli europei a rischi per la salute causati da vaccini e farmaci che potrebbero non essere stati sottoposti a test sufficienti prima di essere autorizzati; le procedure accelerate sono solo alcuni esempi 16. I sospetti di influenze improprie e pressioni esercitate sulle autorità nazionali dall'industria farmaceutica sono stati sostenuti da altri elementi, quali la natura degli accordi contrattuali conclusi tra governi e aziende farmaceutiche. Le informazione comunicate dai diversi Paesi europei indicano che i governi nazionali hanno subito delle pressioni per accelerare l'approvazione di importanti contratti, che il prezzo dei vaccini è stato soggetto a pratiche discutibili che non soddisfacevano le normali condizioni di mercato, e che hanno cercato di far addebitare ai governi nazionali la responsabilità per eventuali reazioni avverse a vaccini e farmaci, che potrebbero non essere stati testati sufficientemente 17. Infine, il relatore è molto preoccupato per il modo in cui le informazioni sulla pandemia sono state comunicate al pubblico dall'OMS e dalle autorità nazionali, dal ruolo dei media in materia e dai timori suscitati all'interno della popolazione» 18.

 

big pharma

 

Il resoconto del dibattito parlamentare dell'dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa sull'H1N1, del 24 giugno 2010, è tuttora disponibile in rete 19. Andrej Konstantin Hunko, deputato tedesco, ha dichiarato:

 

glaxosmithkline«Abbiamo raggiunto il grado di allerta 6, il più elevato, per cui sono stati spesi milioni per acquistare i vaccini. In Germania, credo che abbiamo superato il miliardo di euro! [...]. Dovrebbe essere effettuata un'indagine, se non altro per evitare che ciò accada di nuovo in futuro [...]. L'OMS ha cambiato i criteri per classificare un'epidemia di livello 6. Non è più la gravità dell'epidemia che viene presa in considerazione, ma la sua circolazione. Ho posto domande più volte. Non ho mai ricevuto una risposta: perché sono cambiati i criteri? [...]. Sono venuto in possesso di contratti riservati firmati tra lo Stato tedesco e la GlaxoSmithKline. Come deputato, non ho nemmeno il diritto di vedere ufficialmente questi contratti. Sono stati messi su Internet da informatori in Germania. Questi contratti spiegano cosa succede in caso di classificazione livello 6, quali quantità di dosi di vaccino dovrebbero essere acquistate dagli Stati, ecc... Questo tipo di contratto è stato concluso prima della modifica dei criteri da parte dell'OMS. È stato firmato dalla maggior parte degli Stati [...]. Possiamo concludere che l'influenza suina è stata solo una grande campagna di marketing lanciato dall'industria farmaceutica a scapito del nostro bilancio, della nostra gente e dell'OMS? Non posso rispondere a questa domanda perché non ho nemmeno il diritto all'informazione. Questo fatto ha creato grande sfiducia tra la popolazione».

 

andrej konstantin hunko

 

Il miliardario «filantropo» Bill Gates si è distinto come un forte promotore dei vaccini

 

Bill Gates è onnipresente attraverso la sua comunicazione e il suo finanziamento nel settore sanitario. Egli è diventato il donatore di maggioranza privato dell'OMS, avendo versato a questo ente 150 milioni di dollari nell'aprile 2020, oltre ad essere anche un'azionista dei grandi laboratori farmaceutici che ricevono profitti dalla vendita dei vaccini.

 

Su L'Express, del 17 settembre 2020, Bill Gates ha affermato che «40 miliardi di dollari basteranno per vaccinare il mondo intero», e che sarà necessario «convincere in tutto il mondo il 60% delle persone» a vaccinarsi. Per raggiungere una tale percentuale, sembra chiaro che il vaccino dovrà essere imposto alle persone. Tuttavia, i benefici di un vaccino non sono sempre necessariamente proporzionati ai rischi che comporta. Robert F. Kennedy Jr. ha denunciato, ad esempio, le esperienze in Guinea Bissau:

 

«Il dottor Morgenson e il suo team hanno scoperto che le ragazze inoculate con il vaccino DTP - il fiore all'occhiello del programma GAVI/OMS di Bill Gates - aveva dieci volte di più la probabilità di morire rispetto alle ragazze non vaccinate» 20.

 

robert f. kennedy jr

 

 

III

LA CRISI SANITARIA È UN'OPPORTUNITÀ

POLITICA PER IL PROGETTO GLOBALISTA

 

 

L'attuale pandemia offre alle autorità l'opportunità di aumentare il controllo sulla popolazione Senza parlare dell'incomprensibile divieto di commercializzare l'idrossiclorochina (usata in tutto il mondo e in Francia senza prescrizione medica fino al gennaio 2020), la libertà di parola e d'azione dei medici francesi è già stata limitata. Il dr. Patrick Bellier, di Lione, ha denuncia la manipolazione dell'informazione e l'uso dell'intimidazione:

 

«Stimo che l'80% delle diagnosi di COVID siano false, soprattutto quelle che hanno causato il decesso. Io stesso ho completato i certificati di morte nel 2009, nei giorni dell'H1N1, scrivendo "morte per H1N1", quando si trattava di malati di cancro in fase terminale. Mi vergogno. Ho avuto la prova che questo fenomeno non solo è ancora presente, ma è stato amplificato [...]. I vettori sani sono utili e necessari perché è attraverso di loro che la protezione di massa verrà realizzata» 21.

 

patrick bellier

 

Nel luglio del 2020, la Société de Pathologie Infectieuse de Langue Française («Società francofona di patologia infettiva»; SPILF) ha presentato una denuncia contro Didier Raoult, direttore dell'Istituto Ospedaliero Universitario di Marsiglia (IHU), dopo una segnalazione da parte del Consiglio Dipartimentale dell'Ordine dei Medici di Bouches-du-Rhône. Le sanzioni incorse vanno da un semplice avvertimento alla radiazione permanente dall'albo dei medici 22.

 

didier raoult

 

Il dr. Raoult riferisce di aver ricevuto anche minacce di morte. Libertà di espressione violata, libertà di movimento regolamentata, reclusione forzata: sono forse i segnali di avvertimento di un controllo più forte sulle popolazioni? Il 25 ottobre, Facebook ha disattivato il gruppo di 482.000 persone che seguivano le informazioni del professor Raoult sulla base del fatto che «non rispetta gli standard della comunità» 23.

 

Perché uno scienziato riconosciuto a livello mondiale non può più esprimersi liberamente nel nostro Paese, né curare secondo le sue competenze? Il fatto è così grave che 300 intellettuali francesi hanno dichiarato in una piattaforma in rete il 29 ottobre 2020:

 

«Ne abbiamo più che abbastanza che ci venga chiesto di comportarci bene come i montoni di Panurgo in nome di un principio di precauzione totalmente snaturato e di interpretazioni statistiche completamente distorte che rientrano nella manipolazione» 24.

facebook - censura

 

L'epidemia viene recuperata dai globalisti

 

L'epidemia viene dirottata a favore della creazione di un Governo Mondiale; il Gran Reset di Davos 2021 lo testimonia. L'ex premier britannico Gordon Brown aveva già dichiarato a marzo del 2020:

 

«Un governo globale temporaneo sarebbe una risposta globale coordinata [...], dotato di poteri esecutivi, (poiché) questa materia non può essere regolamentata da un solo Paese» 25.

 

gordon brown

 

Ma soprattutto la recente pubblicazione del libro di Klaus Schwab, fondatore World Economic Forum (WEF) di Davos, e di Thierry Malleret, intitolato The Great Reset e, per la prima volta, l'apertura a tutti del 51° Forum di Davos attraverso un evento virtuale, in cui il COVID-19 è stato drammatizzato per promuovere il cambiamento di governance globale.

 

klaus schwab - thierry malleret

 

Resettare il mondo

 

Ecco il pensiero di Klaus Schwab:

 

«La pandemia rappresenta una rara ma stretta finestra di opportunità per riflettere, reinventare e resettare il nostro mondo. Questa pandemia globale ha anche dimostrato [...] fino a che punto siamo interconnessi. È nostro dovere ripristinare un sistema funzionale di cooperazione globale intelligente, strutturato per soddisfare le sfide dei prossimi cinquant' anni. Il Gran Reset esigerà che integriamo tutti gli attori della società globale in una comunità di interessi, di obiettivi e di azioni comuni» 26.

 

covid-19 great reset

 

Un vertice mondiale animato dalle giovani generazioni

Il Forum 2021 ha organizzato una consultazione virtuale tra i leader del mondo radunati a Davos e tra migliaia di giovani provenienti da oltre 400 città. Lo scopo era quello di prepararsi per i prossimi cinquant'anni anni, dopo la «tragedia umana» 27 che vive la nostra epoca. Questo Forum mondiale virtuale assomiglia ad un embrione degli «Stati Generali del mondo», proposti dall'uomo d'affari Jacques Attali fin dal 2011 28, per alimentare l'impressione che il Governo Mondiale sarà liberamente voluto dai cittadini di mondo, e non imposto da una ristretta oligarchia:

 

«Alcuni potrebbero denunciarlo (il Governo Mondiale) come un'oppressiva dittatura planetaria. È probabile che se votasse oggi, l'umanità si opporrebbe ampiamente a questa prospettiva, mentre voterebbe senza dubbio un testo generale in cui si afferma l'unità e la solidarietà della specie umana, invocando anche il mantenimento degli Stati Generali del mondo. È quindi con essi che dovremo iniziare» 29.

 

jacques attali

 

 

IV

QUESTA EPIDEMIA ERA STATA PREVISTA

 

 

Da Jacques Attali

 

Il piano per un Governo Mondiale ha preceduto la pandemia. Già nel 2009 Jacques Attali scriveva che una pandemia poteva essere un acceleratore per l'istituzione di un Governo mondiale:

 

«La storia ci insegna che l'umanità si evolve in modo significativo solo quando ha veramente paura: allora mette in atto meccanismi di difesa [...]. La pandemia che sta iniziando (l'influenza suina H1N1; N.d.R.) potrebbe far scattare una di queste paure strutturali; si dovrà organizzare una polizia mondiale, uno stoccaggio mondiale dei farmaci e quindi una fiscalità mondiale. Si arriverà allora, molto più rapidamente di quanto non l'abbia consentito la sola ragione economica, a gettare le basi di un effettivo Governo Mondiale» 30.

 

governo mondiale

 

Jacques Attali ha promosso e annunciato un Governo Mondiale come ineluttabile fin dal 2011 nel suo libro Demain, qui gouvernera le monde? («Domani, chi governerà il mondo»?)

 

«Un tale governo esisterà un giorno. Dopo un disastro, o al suo posto. Ẻ urgente osare pensarci, per il bene del mondo» 31.

 

jacques attali - demain, qui gouvernera le monde?

 

Dalla Fondazione Rockefeller

 

Un rapporto della Fondazione Rockefeller del 2010 32 aveva previsto un'epidemia che avrebbe permesso ai governanti una presa di controllo autoritaria. Uno degli scenari del rapporto è intitolato

 

«"Lock Step" (contenimento): un mondo in cui il controllo governativo sarà più rigoroso e autoritario, in cui l'innovazione sarà limitata e i cittadini saranno sempre più repressi».

 

rockefeller foundation

 

Lo scenario descrive un collasso economico, seguito dall'istituzione di poteri autoritari, che continueranno anche dopo la fine della pandemia:

 

«Durante la pandemia, i leader nazionali di tutto il mondo hanno imposto [...] regole e restrizioni ermetiche, che vanno dall'uso obbligatorio dalle mascherine al controllo della temperatura corporea all'ingresso degli spazi comuni [...]. Anche dopo che la pandemia si è attenuata, questo controllo e sorveglianza più autoritari sui cittadini e sulle loro attività proseguono e vengono persino intensificati [...]. I leader del mondo intero hanno ora una presa più salda sul potere. In primo luogo, la nozione di un mondo più controllato è più accettato e approvato dal pubblico. I cittadini hanno rinunciato volontariamente a parte della loro sovranità e della loro privacy a Stati più paternalistici in cambio di una maggiore sicurezza e stabilità. I cittadini hanno accettato più facilmente di essere sorvegliati e sottomessi ad un potere esercitato dall'alto verso il basso, anzi lo hanno desiderato, e i leader nazionali hanno avuto carta bianca per imporre un ordine che gli convenisse».

 

dittatura sanitaria

 

Dieci anni dopo, il 22 aprile 2020, la Fondazione Rockefeller propose un piano d'azione nazionale per il COVID-19, compresa la costituzione di un Consiglio sulla Pandemia, dotato di un'autorità simile a quella del Presidente degli Stati Uniti in tempo di guerra 33. Questo potere include il test e il tracciamento della popolazione:

 

«A coloro che sono stati sottoposti a screening dev'essere assegnato un unico numero di identificazione che sarà collegato alle informazioni sul suo stato virale, sugli anticorpi e possibilmente all'eventuale vaccinazione come parte di un sistema che potrebbe essere facilmente connesso con altri sistemi [...]. Le scuole potranno stabilire un collegamento di questo sistema con gli elenchi delle presenze, i grandi edifici per uffici avranno facilmente accesso ai documenti d'identità dei dipendenti, le TSA 34 con le liste dei passeggeri, con le sale dei concerti e lo sport con gli acquirenti di biglietti. Questi collegamenti devono essere effettuati in modo tale da proteggere le informazioni di identificazione personale nella misura del possibile».

 

controllo green pass

 

Lo schema del rapporto è evocativo: andare a scuola, in ufficio, al concerto, fare sport, viaggiare o acquistare un biglietto può essere soggetto a controllo dell'identità medica della persona, compresa la vaccinazione! Si comprende allora come mai Emmanuel Macron ha potuto affermare il 24 novembre 2020 ai francesi che non avrebbe reso obbligatorio il vaccino. Ci sono altri modi «amministrativi» per imporre questo vaccino (mediante appositi regolamenti scolastici, professionali o sociali).

 

 

V

CONCLUSIONE:

OBIETTIVO SANITARIO O POLITICO?

 

 

Questa analisi sommaria porta a quattro osservazioni:

  • La drammatizzazione dell'epidemia si basa sulla manipolazione dei numeri;

  • Circa dieci anni fa le autorità ufficiali (l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa in particolare) hanno criticato la «mancanza di trasparenza» da parte dell'OMS, la grave sopravvalutazione dell'epidemia di H1N1, e il fatto che i produttori di vaccini abbiano realizzato enormi profitti. Il rapporto dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, del 24 giugno 2010, chiedeva la garanzia che «il settore privato non sfrutti eccessivamente gli allarmi sanitari pubblici». Vista la travolgente campagna di stampa di novembre del 2020 a favore di un vaccino, il sostegno dato dall'OMS e gli enormi contratti d'acquisto annunciati da Europa e Stati Uniti, ci si può chiedere cosa sia cambiato dal 2009;

big pharma

  • Al di là degli interessi finanziari, la crisi sanitaria sta risvegliando in maniera sempre più evidente l'interesse politico delle lobby globaliste per aumentare il controllo sulla popolazione e accelerare l'insediamento di un Governo Mondiale;

  • Una pandemia era già stata anticipata dieci anni fa come un potenziale acceleratore del processo globalista totalitario da Jacques Attali e dalla Fondazione Rockefeller.

Pertanto, le questioni poste dal dr. Frédéric Badel, psichiatra francese, sembrano legittime:

 

«Per la prima volta nella storia, in meno di un anno è stato creato un vaccino. Si può sperare che molti dubitino delle condizioni di sicurezza della sua preparazione (vista la cancellazione quasi totale delle fasi 1, 2 e 3), della sua tolleranza e della sua efficacia. I laboratori stessi hanno già avvisato che le prime versioni non saranno ben tollerate, né efficaci! Osiamo un po' di prospezione; fin dall'inizio di questa crisi il governo ha annunciato con quindici giorni di anticipo l'arrivo delle varie ondate: l'approccio ideologico ci porterà ben presto al passaporto sanitario e alla vaccinazione obbligatoria [...]. Le applicazioni di tracciamento consentiranno di vietare l'ingresso nei luoghi pubblici a coloro che non vaccinati, e che pertanto non sono buoni cittadini. Mediante lo smartphone e il green pass la sorveglianza sarà totale [...]. Possiamo solo temere il peggio per i nostri diritti fondamentali» 35.

 

frédéric badel

 

La nostra conclusione è che la drammatizzazione del COVID-19 persegue prima di tutto un obiettivo politico. I sindaci e le autorità locali, ben radicati e vicini ai cittadini, sono testimoni dell'angoscia provocata dal grande teatro a senso unico messo in piedi dai mezzi di informazione, attraverso il confinamento generale, devastante e sproporzionato. I sindaci saranno un rimedio efficace se sapranno unirsi per difendere i proprî elettori. Il primo passo essenziale è che la popolazione prenda consapevolezza del pericolo politico rappresentato da questa crisi.

 


banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Cfr. Traduzione dall'originale francese Analyse politique de l'épidémie du COVID-19 (Action Familiale et Scolaire, Parigi 2021), a cura di Paolo Baroni.

Sito web: https://a-f-s.org/

L'Association Maires pour le Bien Commun è un sodalizio che raccoglie i sindaci francesi eletti dal popolo che vedono con preoccupazione l'avanzata dell'ideologia mondialista a scapito di chi li ha eletti. Sito web:

https://www.mairespourlebiencommun.fr

2 Peter El Baze, è un ex medico degli ospedali del CHU di Nizza, ed ex capo di dipartimento di medicina interna A1 (Les Sources, Nizza).

3 http://www.francesoir.fr/opinions-tribunes/les-donnees-insee-demontrent-quil-est-impossible-davoir-30-800-morts-en-plus-en

4 https://pace.coe.int/fr/files/1 2 4 6 3 /html, rapport au sujet de la crise H1N1

5 Beda Stadler, professore emerito ed ex direttore dell'Istituto di Virologia e Immunologia dell'Università di Berna, citato dalla dr.ssa Nicole Delépine, in France-Soir, il 31 luglio 2020

http://www.francesoir.fr/opinions-tribunes/crise-du-coronavirus-en-france-epidemie-termineeversus-panique-organisee-pourquoi

6 La Dichiarazione di Great Barrington e le affermazioni del dr. Bellier confermano questo fenomeno di immunità collettiva.

7 https://www.lci.fr/politique/covid-19-90 00-patients-seront-en-reanimation-ala-mi-novembre-emmanuel-macron-a-t-il-ete-a larmiste-2170390.html

8 https://gbdeclaration.org/dichiarazione-di-great-barrington/

Questa dichiarazione, da leggere per intero, è stata firmata per la prima volta dal dr. Martin Kulldorff, professore di Medicina presso l'Università di Harvard, biostatistico ed epidemiologo; dal dr. Sunetra Gupta, epidemiologo, professore di immunologia presso l'Università di Oxford; dal dr. Jay Bhattacharya, professore alla Stanford University, medico ed epidemiologo.

9 Articolo apparso su Le Nouvel Observateur, del 4 giugno 2010

https://www.nouvelobs.com/rue89/rue89-nos-vies-connectees/20100603.RUE6852/grippe-a-comment-l-oms-a-dramatise-les-effets-de-la-pandemie.html

10 Nº 47 del Rapporto.

11 Nº 52 del rapporto.

12 Progetto di risoluzione A. 5, pag. 3.

13 Ibid., A. 2, pag. 3.

14 Ibid., A. 5, pag. 3.

15 Ibid., A. 8. 6, pag. 4.

16 Ibid., n° 64, pag. 20.

17 Ibid., nº 66.

18 Ibid., nº 67.

19 https://pace.coe.int/fr/files/17888

20 https://reseauinternational.net/robert-f-kennedy-jr-met-en-garde-contre-le-genocide-de-loms/

21 https://covidinfos.net/covid19/jestime-que-80-des-diagnostics-de-covid-sont-faux-surtoutsur-les-causes-de-deces-la-lettre-dun-medecin-pneumologue-a-bout-de-nerfs/1 9 6 7 /

22 https://www.lefigaro.fr/sciences/le-pr-raoult-vise-par-une-plainte-a-l-ordre-des-medecins-20200902

23 https://www.lefigaro.fr/flash-actu/le-groupe-facebook-didier-raoult-vs-coronavirus-desactive-20201025

24 https://francais.rt.com/france/80184-dans-tribune-300-intellectuels-se-disent-atteresreconfinement

Nel racconto di François Rabelais (1494-1553), Gargantua e Pantagruele, è famoso l'episodio dei montoni di Panurgo, un astuto briccone amico di Gargantua. I montoni di Panurgo sono indifferenti alla libertà. Essi seguono chi sta davanti e credono ciecamente ai miracoli chiamati «Scienza e Progresso». Per questo, la maggioranza odia con tanto accanimento chi non si sottomette alla volontà del pastore.

25 Cfr. The Guardian, del 26 marzo 2020.

26 https://fr.weforum.org/press/2020/06/la-grande-reinitialisation-un-sommetunique-pour-debuter-2021/

27 Così Antonio Guterres, segretario generale dell'ONU

https://fr.weforum.org/press/2020/06/la-grande-reinitialisation-un-sommetunique-pour-debuter-2021/

28 Cfr. J. Attali, Demain qui gouvernera le monde? («Domani chi governerà il mondo»?), Fayard, 2011, pagg. 344-346.

29 Ibid., pag. 22.

30 Così Jacques Attali su blogs.lexpress (il 3 maggio 2009), parlando dell'epidemia H1N1.

31 Cfr. J. Attali, op. cit., 4ª di copertina.

32 Questo rapporto, Scénarios pour l’avenir de la technologie et du développement international (maggio 2010), prevede l'avvento di una terribile pandemia mondiale e le sue conseguenze

https://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica2/sociopol_rockefeller18.htm

33 https://www.rockefellerfoundation.org/national-covid-19-testing-action-plan/

34 La sigla TSA sta per Transportation Security Administration, ossia l'Amministrazione della Sicurezza dei Trasporti statunetense.

35 Articolo del 26 settembre 2020

https://covidinfos.net/covid19/covid-19-le-dr-badel-denonce-uneimposture-et-un-gouvernement-peu-soucieux-de-notre-sante/2 3 4 7 /

 

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