titolo gli orbital: da satana al nuovo ordine mondiale

di R. C.

 

postato: 10 febbraio 2016

 

orbital

 

 

Gli Orbital, duo inglese fondato nel 1989 dai fratelli Paul e Phil Hartnoll, sono stati una delle più importanti formazioni di musica elettronica degli anni '90. I loro lavori hanno profondamente rinnovato la scena dance, spaziando dall'ambient techno all'acid house e ampliandone ulteriormente i confini, tanto da divenire una delle principali attrazioni nei più noti festival rock, come quello di Glastonbury. Tra le loro realizzazioni ricordiamo i rifacimenti di musiche di celebri telefilm come Dr. Who e The Saint, o l'inserimento dei loro pezzi in alcune colonne sonore (The Beach, Mortal Kombat). In alcuni loro brani anche la critica politica fu un elemento di novità in una scena abituata ad una musica concepita come mero intrattenimento. Nel 2014, i fratelli Hartnoll hanno annunciato ufficialmente lo scioglimento, dedicandosi ad altri progetti.
 

Nell’ambito del rapporto tra musica ed esoterismo il loro caso è particolarmente interessante, perché dimostra, caso mai ce ne fosse bisogno, che non tutti coloro che si sono inoltrati nell'esoterismo sono allineati col «sistema» massonico che governa il mondo della musica. Ovviamente è illusorio pensare che seguendo certi percorsi occulti alla fine non si arrivi comunque al male, ma probabilmente vi è chi un po' alla volta si rende conto che forse la direzione in cui sta andando è quella sbagliata. Ma vediamo innanzitutto di appurare quali siano i lavori in cui gli Orbital hanno trattato temi legati all'esoterismo.

 

Nel 1991, il duo pubblicò un singolo dal titolo Satan (FFRR), che negli anni successivi uscì anche nelle versioni remix e live. Si tratta di un pezzo sostanzialmente strumentale, ma che nella parte iniziale include un campionamento dell'incipit di Sweat Loaf, un brano che a sua volta cita musicalmente la celebre Sweat Leaf dei Black Sabbath, realizzato dai Butthole Surfers, un gruppo americano di rock alternativo. Il testo di questa introduzione è un dialogo sarcastico tra padre e figlio:


 

Daddy?
Yes son?
What does regret mean?
Well son, a funny thing about regret is, that it is better to regret something you have done than to regret something you haven't done.
And by the way, if you see your mom this weekend be sure to tell her... Satan! Satan! Satan!

Papino?
Sì figliolo?
Cosa significa rimpianto?
Beh, figliolo, una cosa divertente sul rimpianto è che è meglio rimpiangere qualcosa che hai fatto che rimpiangere qualcosa che non hai fatto.
A proposito, se vedi la tua mammina questo fine settimana, assicurati di dirle… Satana! Satana! Satana!

 

orbital - satan live - remix

 

Nel video ufficiale, dietro al duo impegnato a suonare tra le consolles, vediamo diversi monitor sui quali scorrono in rapidissima sequenza varie immagini (cani feroci, bombe che esplodono, auto incendiate, ecc...). Ogni tanto compaiono delle scritte, la maggior parte delle volte facilmente percepibili, ma in alcuni casi talmente veloci da poter essere considerate quasi subliminali. Ne segnaliamo qualcuna, tra quelle più facili da individuare.

 

orbital - satan

«Satan» , che dà il titolo al brano, è la parola che compare per prima.

 

orbital - namtar

Namtar è una figura che risale alla mitologia babilonese: un dio della peste,
appartenente alla categoria dei demoni malvagi.

http://it.wikipedia.org/wiki/Namtar
 

orbital - antichrist

Antichrist non necessita di spiegazioni.

 

orbit - dybbuk

Nella tradizione ebraica post-biblica, il Dybbuk (o Dibbuk) è uno spirito maligno
o un’anima disincarnata vagante che può prendere possesso degli uomini.

http://en.wikipedia.org/wiki/Dybbuk

 http://it.wikipedia.org/wiki/Dibbuk

 

orbital - lucifer

Un altro classicissimo, l'angelo ribelle per antonomasia: Lucifero.

 

orbital - evil

Evil («male»).

 

orbital - destroyer

Destroyer («distruttore»).

 

orbital - loki

Loki è il dio dell'astuzia e del caos presente nella mitologia norrena.
In alcune tradizioni viene considerato in maniera positiva, ma secondo altre fonti
si tratterebbe di un essere malvagio, ambiguo e ingannatore.

http://it.wikipedia.org/wiki/Loki_(mitologia)

 

orbital - devil

Devil («diavolo»).

 

orbital - lord of flies

Lord of Flies («Signore delle mosche»), epiteto che deriva
dall'ebraico Ba'al zebub, divenuto Belzebù nella nostra lingua.

 

orbital - hellborn

Hellborn («nato all'inferno»).

 

 

 

Come si può notare, tutti questi «messaggi» si riferiscono esclusivamente a figure diaboliche o comunque a divinità negative. Se ciò abbia un qualche significato metaforico collegato alle altre immagini di guerra e distruzione o se vi siano intenzioni realmente inerenti l'occultismo, non ci è dato sapere. Per la cronaca, una rielaborazione in versione rallentata di questo pezzo venne pubblicata nell'album Wonky (ACP Recordings 2012), con il titolo Beelzedub

 

Questo genere di giochi di parole non era però una novità, visto che nella versione americana dell'album The Altogether (Sire Records 2001), vi era già un brano strumentale intitolato Beelzebeat. Ma in questo stesso disco più interessante era la presenza di un pezzo dal titolo Illuminate, che vedeva la partecipazione del cantautore David Gray, cognato degli Hartnoll e coautore del brano.

 

ILLUMINATE

(David Gray, Paul Hartnoll, Phil Hartnoll)

ILLÙMINATI
(David Gray, Paul Hartnoll, Phil Hartnoll)

Paint the world anew

Find a way to open all the joy in order to

Illuminate the strain

Fireworks in the blue

beyond the burstin' endless shine

Show me where the real light is

 

Buildin' a wall inside

Wall round my heart

Buildin' a wall inside

Yeah

 

Paint the world anew

Find a way to open all the joy in order to

alleviate the strain

Fireworks in the blue

beyond the burstin' endless shine

Show me where the real light is

 

Buildin' a wall inside

Wall round my heart

Buildin' a wall inside

Yeah.

Dipingi il mondo di nuovo
Cerca una via per liberare tutta la gioia affinché
Illumini lo sforzo
Fuochi d'artificio nel blu
Oltre lo splendore che irrompe senza fine
Mostrami dov'è la vera luce

Costruire un muro interiore
Un muro intorno al mio cuore
Costruire un muro interiore


Dipingi il mondo di nuovo
Cerca una via per liberare tutta la gioia affinché
Allevii la tensione
Fuochi d'artificio nel blu
Oltre lo splendore che irrompe senza fine
Mostrami dov'è la vera luce

Costruire un muro interiore
Un muro intorno al mio cuore
Costruire un muro interiore
Sì.

 

N.B.: attenzione all'accento sul titolo in italiano,

da intendere come «accenditi una luce interiore».

 

In mancanza di una dichiarazione esplicita degli autori, azzardiamo una possibile spiegazione del testo: a nostro avviso potrebbe essere interpretato come la testimonianza di una persona dedita alla speculazione esoterica, alla ricerca di un aiuto per trovare l'illuminazione e, una volta trovata, di un modo per nasconderla da sguardi indiscreti («un muro intorno al mio cuore»). Ma, lo ripetiamo, qui si tratta solo di una nostra ipotesi che potrebbe avere qualche fondamento, visti altri indizi presenti nei lavori successivi. Nel 2004, gli Orbital pubblicarono un lavoro intitolato Blue Album (Orbital Music Records).

 

Nel brano You lot («Voi tutti»), dopo circa due minuti e mezzo, troviamo un campionamento molto significativo, tratto da una mini serie tv della ITV, The Second Coming, trasmessa in Gran Bretagna nel 2003. É la storia di un negoziante di video di Manchester, di nome Stephen Baxter, interpretato da Christopher Eccleston, che dopo una misteriosa assenza di quaranta giorni ricompare affermando di essere il figlio di Dio, ritornato sulla Terra per trovare un «Terzo Testamento», di fondamentale importanza per allontanare l'Apocalisse.

 

Si tratta di un Gesù Cristo piuttosto diverso da quello dei Vangeli, con dei poteri limitati e che ha ben poco di cattolico. Dopo una serie di intricate vicende, a cosa si arriva? Alla morte di Dio e alla fine di tutte le religioni (viste come mere portatrici di fondamentalismo), cioè alla presa di coscienza che l'umanità deve far da sé. Del resto, una trama del genere è perfettamente in linea con l'ateismo dichiarato dell'autore, il noto sceneggiatore Russell T. Davies, celebre per aver scritto o prodotto numerosi lavori televisivi (Queer as a Folk, Doctor Who, Casanova, ecc...), spesso legati a tematiche LGBT.

 

the second coming - orbital

 

Occorre però riconoscere che in effetti il monologo di The Second Coming campionato dagli Orbital, paradossalmente sembrerebbe un'accusa contro l'uomo che gioca a fare Dio, grazie alle scoperte della scienza. Ed ecco un estratto dello sceneggiato The Second Coming:

 

 

Ed ecco il video del brano You Lot (il monologo in questione si sente dopo 2' 30"):

 

 

Ecco il testo del monologo:

 

You, are becoming gods.
There's a new master of creation, and it's you!
You've unravelled DNA, and at the same time you're cultivating bacteria strong enough to kill every living thing!
Do you think you are ready for that much power?
You lot?
You lot?
Cheeky bastards.
You're running around science like kids with guns, creating a new world, while the world you've got is stinking, but, hands up, hands up anyone who thinks you've got it right.
Yeah, there's always one.
I can see you.
If you want the position of God then take the responsibility.

Voi state diventando déi.
C'è un nuovo signore della creazione e siete voi!
Avete districato il DNA, e allo stesso tempo state coltivando batteri forti a sufficienza per uccidere ogni cosa vivente!
Pensate di essere pronti per un così grande potere?
Voi tutti?
Voi tutti?
Bastardi insolenti!
State scorrazzando nella scienza come bambini con le pistole, state creando un nuovo mondo, mentre il mondo che avete è ripugnante, ma, alzi la mano, alzi la mano chiunque pensa di avere ragione.
Sì, ce n'è sempre qualcuno.
Posso vederti.
Se vuoi la posizione di Dio, allora prenditene la responsabilità.

 

the second coming - you lot

La scena di The Second Coming in cui viene pronunciato il monologo di You Lot.

 

Ma per comprendere la reale opinione degli Orbital e le motivazioni che li hanno spinti a utilizzare questo sceneggiato per il loro brano occorre conoscere quanto affermato da Phil Hartnoll in un'intervista del 2004 rilasciata al sito Innerviews:

 

- Innerviews: «Il brano "You Lot" su "The Blue Album" riassume la visione del mondo degli Orbital»?

 

- Phil Hartnoll: Sì. Fui molto felice di poter includere il monologo che abbiamo messo nel brano. Secondo me riassume un sacco di cose inerenti lo stato del mondo. Proveniva da un dramma televisivo britannico chiamato «The Second Coming» («La Seconda Venuta»). Normalmente i cristiani credono che Gesù ritornerà sulla terra e porterà tutti i credenti in Paradiso, mentre il resto di noi brucerà all'inferno. Ma in questo sceneggiato Gesù veniva giù e si ritrovava ad essere un tipico esponente della classe operaia di Manchester. Era un tizio normale, un bevitore di birra, che si rendeva conto di essere Gesù. Durante il suo discorso alle masse, diceva che Dio non esisteva più realmente e sceglieva di lasciare le faccende nelle mani della gente. Diceva anche di cercare dentro se stessi la via e metteva al bando tutte le religioni. Secondo me, questa è una buona cosa. Non mi interessa bandire la religione o la spiritualità, ma ritengo che le persone dovrebbero cercare il loro Dio interiormente, piuttosto che esteriormente. Noi siamo molto, molto immaturi per essere persone che si considerano civilizzate. Questa è stata la mia opinione sin da quando abbiamo realizzato Snivilisation. Nulla è realmente cambiato per l'umanità, in migliaia e migliaia di anni, sul come le persone si relazionano con gli altri. In realtà non sappiamo cosa stiamo facendo o non ne comprendiamo le conseguenze. Il morbo della mucca pazza è un buon esempio di cosa succede quando scompigli la catena alimentare. La guerra in Iraq è un altro esempio. Dire: «Guarda come siamo civilizzati noi» è una sciocchezza. Ma la mia tendenza è di mettere un'opinione di traverso, piuttosto che predicare. Le persone ci devono arrivare con la propria testa 1.

 

orbital

I fratelli Hartnoll.

 

Queste affermazioni riprendono lo stesso concetto di Illuminate, visto che uno degli insegnamenti tipici di ogni corrente esoterica è proprio il ricercare la divinità in se stessi. Si tratta di una visione tipicamente gnostica. Per lo gnosticismo, il Dio cristiano non è il vero dio, ma solo una divinità maldestra di secondo piano (il demiurgo) che ha creato il mondo della materia per sbaglio e che in esso vi tiene imprigionati gli uomini. Sempre secondo questa corrente l'uomo deve cercare di liberarsi da questa schiavitù, prendendo consapevolezza di avere dentro di sé una scintilla divina. Da questo discende che lo gnostico non deve fare nulla che possa favorire la continuità del mondo della materia: la riproduzione, ad esempio, è vista come una cosa assolutamente negativa.

 

tau gnostico

Sopra: il Tau degli gnostici.

 

E qui arriviamo ad un altro disco che tratta esattamente questi temi attraverso due citazioni importantissime. A nostro avviso è il pezzo chiave per comprendere quale sia il pensiero dei fratelli Hartnoll. Si tratta di The Gun is Good, pubblicato nel 2010 come singolo assieme a Don't Stop Me (ACP Recordings).

 

orbital - the gun is good

La cover del singolo The Gun is Good.

 

Anche questo è un brano strumentale con due campionamenti particolarmente significativi. All'inizio si sente una voce piuttosto austera affermare:

 

The penis shoots seeds and makes new life to poison the earth with the plague of men.
The gun is good, the penis is evil.
Your god gave you the gift of the gun.

Il pene spara il seme e procura nuova vita per avvelenare la Terra con la piaga degli uomini.
Il fucile è il bene
, il pene è il male.
Il vostro dio vi ha dato il dono del fucile
.

 

Si tratta di un breve estratto preso da Zardoz (1974), un film di fantascienza del regista inglese John Boorman (autore di celebri pellicole come Excalibur e Un tranquillo weekend di paura), interpretato da Sean Connery e Charlotte Rampling. È una storia a carattere distopico, girata con un budget piuttosto basso, che all'epoca ebbe uno scarso successo anche se col tempo divenne un film di culto, pur senza essere troppo amato dalla critica. Eppure la trama presenta spunti interessantissimi per comprendere una realtà che anche oggi viene nascosta dietro l'apparenza. È quindi forte il sospetto che l'autore,attraverso una storia di fantasia, avesse voluto raccontare alcune verità che non si potevano rendere pubbliche.

 

john boorman

poster di zardoz

sean connery - zardoz

John Boorman Zardoz Sean Connery

 

All'inizio del film (siamo nell'anno 2293) vediamo un'enorme testa di pietra volante, il dio Zardoz, che domina un gruppo di uomini, ai quali impartisce ordini e lancia dei fucili. Questi uomini costituiscono gli sterminatori, che con i loro massacri mantengono stabile il resto della popolazione, i cosiddetti bruti, ormai in stato di schiavitù e costretti a fornire tributi alimentari al dio. É qui che si sentono le frasi campionate dagli Orbital («The penis shoots seeds and makes new life to poison the earth with the plague of men. The gun is good, the penis is evil. Your god gave you the gift of the gun»). Ai fini di una maggiore comprensione, riportiamo però la versione completa presente nel film in italiano:

 

«Zardoz parla a voi, i suoi eletti. Voi siete stati innalzati dalla vostra condizione per uccidere i bruti che si moltiplicano. E sono legioni. A tale fine Zardoz, vostro dio, vi ha fatto dono del fucile. Il fucile è il bene, lo sperma è il male. Lo sperma provoca la vita, che avvelena la Terra infestandola di esseri umani, come una volta. Invece il fucile sparge la morte, che purifica la Terra dalla piaga dei bruti. Andate e uccidete! Zardoz ha parlato».

 

apparizione di zardoz

L'apparizione di Zardoz.

 

Ma cosa si cela dietro a Zardoz? É quello che uno di loro, Zed, il protagonista interpretato da Sean Connery, vuole scoprire. Salendo sulla testa volante Zed giunge in una comunità denominata Vortex, abitata da un'élite che domina il mondo all'insaputa dei bruti. Questa classe, che in passato ha acquisito avanzatissime conoscenze tecnologiche, nonché notevoli poteri mentali, è riuscita a raggiungere l'immortalità, bandendo il sesso e la violenza, ormai non più necessari.

 

zardoz - vortex

Zed incontra la comunità Vortex.

 

Senza star qui a svelare tutta la trama, diremo solo che l'arrivo di Zed in questa ristretta comunità ormai apatica e annoiata, scombussolerà completamente ogni equilibrio.

 

zed

 

Un aspetto da non sottovalutare è la scoperta, da parte di Zed, che il nome della divinità fasulla, Zardoz, deriva Wizard of Oz, cioè dal titolo originale del libro Il mago di Oz, di Lyman Frank Baum (1856-1919). Non è un caso che l'autore fosse un seguace della Teosofia e che sia il romanzo, sia il celebre film di Victor Fleming (1889-1949) del 1939 con Judy Garland ad esso ispirato siano sempre stati considerati una allegoria della ricerca esoterica 2.

 

zardoz - wizard of oz

Zed scopre l'origine del nome «Zardoz».
 

frank baum

victor fleming

the wonderful wizard of oz

Frank Baum Victor Fleming Il Mago di Oz

 

il mago di oz - victor fleming

Una scena del film Il mago di Oz (1939), di Victor Fleming.

 

È nostra convinzione che Zardoz sia un'allegoria atta a denunciare i piani delle élite massoniche che, operando nell'ombra, scatenano guerre, promuovono politiche neo-malthusiane per il controllo demografico e mirano all'immortalità seguendo filosofie gnostiche e transumaniste. Proprio l'estratto iniziale del film è tipicamente gnostico: il seme è visto come il male, perché perpetua la vita imprigionata nella materia. Ma nel videoclip degli Orbital queste parole assumeranno inevitabilmente anche un'altra connotazione: una sarcastica denuncia della corsa agli armamenti, come vedremo più avanti. E un'altra analogia con la Gnosi la troviamo nell'altro campionamento presente dopo circa 5' 28".

 

Are we not in the hands of a lunatic?
God isn't interested in technology.
He knows nothing of the potential of the microchip or the silicon revolution.
Look how he spends his time:
Forty-three species of parrots… nipples to men…
If I were creating the world, I would have started with lasers, eight o'clock, day one!

Forse che non siamo nelle mani di un lunatico?
Dio non è interessato alla tecnologia.
Non sa nulla del potenziale del microchip o della rivoluzione del silicio.
Guarda come impiega il suo tempo: Quarantatre specie di pappagalli… i capezzoli per gli uomini…
Se io stessi creando il mondo, avrei iniziato con i laser, il primo giorno, alle otto!

 

Queste sono le parole di un personaggio del film I banditi del tempo (Time Bandits, 1980) del visionario regista Terry Gilliam, ex Monty Python, autore di opere assai notevoli come Brazil e L'esercito delle 12 scimmie.

 

terry gilliam

i banditi del tempo

Terry Gilliam I banditi del tempo

 

È un film fantasy per ragazzi, sicuramente molto inferiore rispetto ad altri lavori di Gilliam, ma che in ogni caso offre alcuni spunti su cui riflettere. La trama è piuttosto intricata, ma in estrema sintesi narra le vicende di un gruppo di nani che hanno rubato una mappa appartenente all'Essere Supremo e grazie alla quale possono spostarsi indisturbati nel tempo per compiere le loro ruberie. Costoro coinvolgeranno un ragazzino di unidici anni nome Kevin nelle loro avventure. Ma vi è un altro personaggio che brama di ottenere la preziosa mappa: il suo nome è «Male» («Evil»), interpretato da David Warner, ed è una specie di stregone malvagio. È proprio lui che pronuncia il breve monologo campionato dagli Orbital.

 

david warner - evil

David Warner nella parte del «Male».

 

E anche questa parte del film, comprese altre affermazioni che non sono state citate, ha un'evidente matrice gnostica, con l'idea di un dio che abbia commesso errori grossolani nella creazione. Riportiamo di seguito la versione del film doppiata in italiano (N.B.: vi sono alcune lievi differenze rispetto alla traduzione della parte campionata segnalata in precedenza):

 

- Male: «Così è a questa gente che l'Essere Supremo permette di sottrargli la sua preziosa mappa! Guardate... piccoli nanerottoli... non riuscirebbero neanche a soffiarmi il naso»!

- Aiutante 1: «No, no signore. È una cosa troppo difficile per loro»!

- Male: «Che razza di Essere Supremo è se ha creato una tale marmaglia? Non è il lavoro di un essere totalmente incompetente»?

- Aiutante 2: «Per la verità ha creato anche lei signor Male...»

- Male: «Che cosa hai detto»?

- Aiutante 2: «Che avendo creato anche lei, non si può dire che sia totalmente...»

(Qui viene incenerito all'istante)

- Male: «Non ti permetto di parlarmi così! Nessuno mai ha creato me! Io sono il Male. Il Male è esistito molto prima del Bene. Io ho fatto me stesso. Io non posso essere annullato! Io sono onnipotente»!

- Aiutante 3: «Ma allora, se le cose stanno così, ci spieghi maestro: perché non può fuggire da questa fortezza»?

(Anch'egli viene incenerito)

- Male: «Domanda interessante! Perché devo permettere all'Essere Supremo di tenermi qui nella Fortezza delle Tenebre Eterne»?

- Aiutante 4: «Perché lei...».

- Male: «Oooh sta' zitto! È una domanda retorica»!

- Aiutante 4: «Oh certo».

- Male: «Gliel'ho permesso perché lui potesse cullarsi in un falso senso di sicurezza».

- Aiutante 4: «Astuto»!

- Male: «Quando avrò la mappa, allora sarò libero. E il mondo sarà molto diverso. Perché sarò io ad avere la conoscenza».

- Aiutante 4: «La conoscenza di che cosa, maestro»?

- Male: «Degli orologi digitali. Non solo, ma avrò anche la conoscenza dei videoregistratori e dei radiotelefoni. E quando avrò la conoscenza di queste cose avrò la conoscenza dei computer. E quando avrò la conoscenza dei computer io sarò il solo essere supremo! Lui non si interessa di tecnologia. Non sa nulla della potenza dei circuiti integrati o della rivoluzione dei siliconi. Ha perso tempo creando ben quarantatre specie di pappagalli... i capezzoli degli uomini...».

- Aiutante 4: «Lumache»!

- Male: «Lumache! Lui crea le lumache! Non sentono, non parlano, non possono manovrare macchine! Non siamo per caso nelle mani di un lunatico»?

- Aiutante 5: «Maestro guardi»!

- Male: «Se dovessi creare io un nuovo mondo non perderei tempo con i fiori, le farfalle... Io comincerei con il laser. Il primo giorno, alle otto»!

 

Guarda un estratto del film su YouTube (in lingua originale).

 

Il film completo in italiano (la scena in questione arriva dopo 37' 30"):

 


 

Del resto, Gilliam anche in seguito ha trattato temi esoterici nei suoi film, basti pensare a uno dei suoi più recenti lavori, Parnassus – L'uomo che voleva ingannare il diavolo (2009) 3.

 

parnassus

Una scena del film Parnassus.

 

Quasi alla fine del brano di The Gun is Good troviamo un ultimo, breve campionamento. Si sente una voce che dice «Is God in showbusiness too»?, ossia «Anche Dio è nello showbusiness»? Anche questa è una frase pronunciata nel prologo di Zardoz da un personaggio di nome Arthur Frayn, un immortale che dopo essere stato uno degli ideatori del Vortex e della falsa divinità, si è pentito, si è ribellato allo status quo, ed è stato punito con un invecchiamento artificiale. Riportiamo questa parte della sceneggiatura, perché a nostro avviso avvalora l'ipotesi che il film, dietro il paravento di una storia fantascientifica, sia un modo per comunicare verità scomode 4.

 

I am Arthur Frayn, and I am Zardoz.
I have lived 300 years and I long to die,
but death is no longer possible
I am immortal.
I present now my story,
full of mystery and intrigue,
rich in irony and most satirical.
It is set deep in a possible future,
so none of these events has been occurred
But they may

Be warned: lest you end as I
In this tale I am
a fake god by occupation
and a magician by inclination.
Merlin is my hero
I am the puppet master
I manipulate many of the characters and events you’ll see.
But I am invented too for your
entertainment and amusement.
And you, poor creatures,
who conjured you out of the clay?

Is God in show business too?

Io sono Arthur Frayn, e sono Zardoz.
Io ho vissuto 300 anni e desidero morire,
ma la morte non è più possibile.
Io sono immortale.
Ora vi racconto la mia storia,
piena di misteri ed intrighi,
ricca di ironia ed estremamente satirica.
Si svolge in un possibile futuro, perciò nulla di quanto racconterò è ancora accaduto.
Ma potrebbe avvenire
.
State in guardia: potreste finire come me. In questa storia io faccio
il falso dio di professione
e il mago per vocazione.
Merlino è il mio eroe.
Io sono il burattinaio
Manipolo molti dei personaggi e degli eventi che vedrete.
Ma anch’io sono stato inventato per divertirvi e intrattenevi.
E voi, povere creature, chi vi ha fatto comparire dall’argilla?
Anche Dio è nel mondo dello spettacolo?

 

arthur frayn

Arthur Frayn.

 

Ecco il video del prologo di Zardoz (in lingua originale):

 

 

 

Ma andiamo ad analizzare anche il video del brano degli Orbital, con l'aiuto di qualche fotogramma. Le immagini riprendono quelle dei vecchi videogiochi degli anni '80.

 

gun is good - orbital

Si parte con il simbolo hippy della pace (e con il primo estratto da Zardoz).

 

gun is good - orbital

Subito dopo viene assegnata la dotazione iniziale di armi.

 

gun is good - orbital

La parola «Brotherood» («Fratellanza») difficilmente può essere un caso.
Ricordiamo che anche la Massoneria si definisce come tale.

 

gun is good - orbital

Occorre poi selezionare l'arma prescelta. In basso a destra

la dotazione di munizioni rappresentata da simboli molto particolari.

 

gun is good - orbital

Ora la guerra può iniziare. Ai lati sono raffigurate le perdite di vite umane.

 

gun is good - orbital

Questa, dopo circa 2' 50", è una delle immagini più eloquenti e sconcertanti:

la croce sovrastata dalla scritta «ultimo sacrificio». Qui non si può non pensare allo

scopo ultimo della Massoneria: distruggere la religione cattolica e i suoi seguaci.

 

gun is good - orbital

Poi ci vengono mostrati gli elementi più caratteristici ed ipocriti delle guerre moderne:
il commercio di armi, la propaganda, i «danni collaterali» (uccisione di civili) e gli

«attacchi chirurgici». Sarcasticamente si sente di nuovo la voce di Zardoz: «The gun is good».

 

gun is good - orbital

Di questo passo, guerra dopo guerra, il «giorno del giudizio» si avvicina.
Qui arriva l'estratto di Time Bandits.

 

gun is good - orbital

Ma tutte queste guerre alla fine dove conducono?
All'avvento del Nuovo Ordine Mondiale («New World Order»).
La croce è di nuovo nel mirino.

 

gun is good - orbital

Questo però per gli Orbital significa un «Nuovo Disordine Mondiale».

 

gun is good - orbital

«Game Over»: il gioco è finito e l'invito è di bandire le armi.

 

gun is good - orbital

E tornare alla pace. Qui abbiamo la frase «Is God in show business too»?

 

Guarda il videoclip completo:

 

 

 

dollaro statunitenseNon è facile trarre un bilancio conclusivo di tutto quello che abbiamo analizzato fin qui, per cui, in mancanza di certezze e di dichiarazioni esplicite, possiamo solo formulare delle ipotesi. Probabilmente i fratelli Hartnoll all'inizio di carriera avranno avuto l'occasione di addentrarsi nel mondo dell'occulto, cosa tutt'altro che rara nel mondo del music business. Forse più che verso il satanismo, si saranno diretti verso altre correnti esoteriche, come lo gnosticismo. È evidente che poi, essendo anch'essi all'interno dell'industria musicale, si saranno resi conto che all'interno di essa vi sono personaggi che collaborano ad un progetto molto più vasto, messo in atto dalle élite massoniche, mirante alla costruzione del Nuovo Ordine Mondiale. Come ormai è ben noto, si tratta di un disegno di dominio universale operato da grandi finanzieri e dalle grandi multinazionali, volto a instaurare un mondo costruito su ideali luciferini. In altre parole si vuole giungere all'auto-divinizzazione dell'uomo, in cui sono i pochi che detengono il potere a stabilire ciò che è bene e ciò che è male, in base ai propri interessi. Gli strumenti utilizzati per giungere a tale obiettivo sono guerre, propaganda, distruzione, controllo demografico, corruzione degli individui per renderli facilmente manipolabili e, non ultimo, l'attacco al cattolicesimo e ai suoi valori più autentici. É possibile che a questo punto gli Hartnoll abbiano avuto dei ripensamenti, forse anche solo parziali, e che abbiano deciso di denunciare questo piano diabolico attraverso il brano The Gun is Good ed il rispettivo videoclip.

 

Non sappiamo se abbiano anche compiuto un ulteriore passo e abbiano abbandonato definitivamente anche il loro percorso esoterico. Speriamo che si siano resi conto (o almeno che lo facciano al più presto) che seguire una qualsiasi via occultistica, prima o poi conduce sempre verso il male, visto che tutte queste dottrine (gnosticismo, Kabbalah, alchimia, Teosofia, ecc...) sono inganni messi in atto dal demonio per condurre a sé quante più anime possibile. E che la salvezza viene solo da Gesù Cristo.

 

orbital - royal albert hall

Gli Orbital in concerto alla Royal Albert Hall il 10 marzo 2012.

 

Per concludere, vorremmo far notare che vi sono pure articoli, libri o filmati assai critici verso il Nuovo Ordine Mondiale o che condannano la Massoneria o il satanismo, ma che allo stesso tempo sembrano alludere ad una sorta di «esoterismo buono» (ad esempio, quello insegnato da René Guénon, ma non solo). Sia chiaro che magari il più delle volte costoro scrivono pezzi interessantissimi e ben documentati, tant'è che anche noi in alcune occasioni vi abbiamo attinto. Ma far riferimento ad una qualsiasi dottrina accessibile solo a pochi «illuminati», vuol dire sempre e comunque andare contro l'insegnamento di Gesù Cristo, che ha escluso categoricamente ogni forma di esoterismo:

 

«Non li temete dunque, poiché non c'è niente di nascosto che debba esser rivelato, e nulla di segreto che non si debba sapere. Quel che vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce del sole; e quello che vi è stato detto all'orecchio, predicatelo sui tetti» (Mt 10, 26-27).

 

gesù cristo nostro signore

 

 

banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Cfr. «Orbital. Beats of Daring» (2004); intervista di Anil Prasad sul sito

http://www.innerviews.org/inner/orbital.html

2 Si veda l'articolo Le radici occulte de «Il mago di Oz»:
..\..\..\occultismo\articoli\le_radici_occulte_de_il_mago_di_oz.htm

3 Un'analisi di Parnassus si trova sul sito TheVigilantCitizen:
http://vigilantcitizen.com/moviesandtv/the-imaginarium-of-doctor-parnassus-and-heath-ledgers-sacrifice/

4 La traduzione corrisponde a quella presente nella versione italiana del film, mentre la sceneggiatura si può trovare a questo indirizzo:
http://www.springfieldspringfield.co.uk/movie_script.php?movie=zardoz

 

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