dossier del centro culturale san giorgio

titolo ma il filantropo bill gates ama davvero l'umanità?

di R. C.

 

postato: 7 ottobre 2020

 

bill gates

 

In questo periodo di pandemia sono stati pubblicate molti video, libri e pagine web sulle possibili origini del Covid-19 e sulla possibilità che dietro a tutto quello che sta succedendo ci possa essere lo zampino di qualcuno. Bill Gates é uno dei più gettonati, anche se viene sempre dipinto dai mass media come un benefattore dell'umanità. Ma le cose stanno  veramente così? In questo articolo abbiamo sintetizzato alcune delle informazioni venute alla luce ultimamente e le abbiamo messe assieme ad altre a noi già note. Unendo i puntini ne viene fuori un quadro inquietante... Si può bollare tutto come «complottismo», ma le informazioni qui riportate sono verificabili direttamente dai siti ufficiali della fondazione dello stesso Gates e di molte organizzazioni da lui finanziate, seguendo i links in nota. Alla fine, dopo aver letto, ognuno tragga le sue conclusioni.

 

 

«Una coincidenza è una coincidenza; due coincidenze sono un indizio; tre coincidenze rassomigliano ad una prova».

 

- Agatha Christie

 

«Una volta eliminato l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità».

 

- Arthur Conan Doyle

(da Sherlock Holmes; «Il segno dei quattro»)

 

 

Premessa

 

Secondo quanto riportato dal Dizionario Treccani on-line, la filantropia è un amore verso il prossimo, inteso come disposizione d'animo e sforzo operoso attuato da un individuo o da un gruppo sociale per promuovere la felicità e il benessere degli altri. Consideriamo ad esempio un personaggio come Bill Gates: viene quasi sempre definito «filantropo» dai giornali e dalle televisioni più importanti, quindi vuol dire che sicuramente è un uomo buono che si adopera per la felicità ed il benessere di tutti noi!

 

E allora grazie Bill, che ci vuoi così bene! Il fatto è che però molti non ci credono, perché sul web si leggono cose strane, tra chi dice che abbia scopiazzato il suo Windows da Apple, chi lo ha accusato di concorrenza sleale, chi pensa che abbia sfruttato i suoi collaboratori. Ma i più incredibili sono quei complottisti che pensano che Bill Gates abbia la fissazione di ridurre la popolazione mondiale e voglia controllarci tutti quanti per tenerci sotto il suo dominio. Sicuramente saranno cattiverie frutto dell'invidia nei confronti dell'uomo più ricco del mondo! Ma andiamo a scavare un po' più a fondo, per poter ammirare estasiati a quali livelli cosmici di bontà si sia spinto il nostro Bill...

 

La Bill & Melinda Gates Foundation e il controllo demografico

 

È cosa a tutti nota che il filantropo Bill Gates da anni si sia dato da fare per finanziare molti progetti nel Terzo Mondo, in ambito sanitario, nell'istruzione, nello sviluppo economico, ecc... Bill è talmente buono e generoso che la sua fondazione privata è diventata la prima al mondo: in vent'anni ha donato oltre 45 miliardi di dollari! 1 Chissà se gli resterà qualcosa per pagare le bollette a fine mese...

 

bill e melinda gates nel terzo mondo

Bill Gates con la moglie Melinda in Africa.

 

La Bill & Melinda Gates Foundation, nacque nel 2000, dalla fusione di due altre fondazioni. Ai suoi vertici, oltre ai coniugi Gates, al padre William H. Gates (1925-2020), troviamo, tra gli altri, il finanziere Warren Buffett (da anni ai primi posti tra gli uomini più ricchi del mondo). L'ambito in cui operare era chiaro fin da subito, come esplicato nel sito ufficiale.

 

«William H. Gates Sr. indirizza la visione e la direzione strategica e si propone come sostenitore delle istanze chiave della fondazione. Per prima cosa rispose alla richiesta del figlio di aiutarlo ad utilizzare le sue risorse per migliorare la salute riproduttiva e quella dei bambini nei Paesi in via di sviluppo dirigendo la William H. Gates Foundation, che venne istituita nel 1994. Questa venne fusa con la Gates Learning Foundation per creare la Bill & Melinda Gates Foundation» 2.

 

william gates - warren buffett

 

Che lodevole iniziativa! O almeno così sembrerebbe... Ma cosa vuol dire esattamente «migliorare la salute riproduttiva»? Cerchiamo di spiegarlo: innanzitutto va detto che si tratta di un'espressione tipica del gergo utilizzato da varie organizzazioni collegate all'ONU e in particolare dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che la spiega in questi termini:

 

«La salute riproduttiva è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l'assenza di malattia o infermità, in tutto quello che riguarda il sistema riproduttivo, le sue funzioni e i suoi processi. La salute riproduttiva implica che le persone siano in grado di avere una vita sessuale soddisfacente e sicura e che abbiano la capacità di riprodursi e la libertà di decidere se, quando e quanto spesso farlo» 3.

 

E allora, in cosa consiste tutto questo impegno atto a migliorare la «salute riproduttiva» delle donne? Beh, semplicemente... nell'impedire loro di riprodursi! Non ci credete? Beh, è facilissimo dimostrare che la Bill & Melinda Gates Foundation promuove e sostiene economicamente la diffusione di aborto e contraccezione, specialmente nei Paesi in via di sviluppo.

 

Lo si può tranquillamente verificare nel sito ufficiale della fondazione, utilizzando l'apposito database per la ricerca delle sovvenzioni elargite. Ad esempio, si evince che da prima del 2009 fino ai primi mesi del 2020 sono stati donati, prevalentemente per la pianificazione familiare, circa 85 milioni di dollari ai vari rami di Planned Parenthood 4, ossia alla principale organizzazione internazionale di servizi abortivi, fondata nel 1916 da Margaret Sanger (1879-1966), paladina del femminismo, razzista e sostenitrice dell'eugenetica. Ecco uno screenshot 5 eloquente:

 

bill & melinda gates foundation - planned parenthood

Uno screenshot con alcune delle donazioni elargite dalla Bill & Melinda Gates Foundation.

La ricerca è stata fatta per Planned Parenthood sul database del sito della fondazione.

 

Inoltre, possiamo vedere che nel periodo 2012-2018 sono stati elargiti quasi 84 milioni di dollari ad un'altra grossa organizzazione abortista, Marie Stopes International 6, per la pianificazione familiare, per le vaccinazioni nei Paesi del Terzo Mondo, ecc...

 

bill & melinda gates foundation - marie stopes international

In quest'altro caso abbiamo alcuni risultati per i fondi ricevuti da Marie Stopes International.

 

marie stopes international

«Figli per scelta, non per caso».

 

Tra le attività della fondazione di Gates abbiamo anche la promozione di summit globali per diffondere queste pratiche. In una conferenza tenutasi a Londra nel 2012 Melinda Gates dichiarò:

 

«La pianificazione familiare è una priorità anche per la Bill & Melinda Gates Foundation. Per questo motivo oggi annuncio che stiamo aumentando i nostri investimenti nella pianificazione familiare a 560 milioni di dollari per i prossimi otto anni. Con queste somme vogliamo raddoppiare i nostri investimenti attuali, portandoli a più di un miliardo da qui al 2020» 7.

 

Un altro esempio scelto a caso: nel 2014 sono stati destinati più di 20 milioni di dollari alla Microchips Biotech Inc(oggi parte di Daré Bioscience) «per sviluppare un sistema personalizzato che consenta alle donne di regolare la propria fertilità» 8.

 

microchips biotech

Un altro screenshot con il dettaglio della donazione a Microchips Biotech Inc.

 

microchips biotech

 

Uno dei grandi sostenitori della fondazione, che oltretutto ricopre il ruolo di fiduciario, è il multimiliardario Warren Buffett, già in possesso di importanti partecipazioni in Coca Cola, McDonald, Gilette, Disney, ecc... Tra il 1989 e il 2013 Buffett, attraverso la Susan Thompson Buffett Foundation, ha destinato 5,4 milioni di dollari alla National Abortion Rights Action League (NARAL).

 

naral

L'organizzazione abortista statunitense NARAL.

 

Se si considera il periodo tra il 2001 e il 2013, il totale dei suoi finanziamenti ai gruppi pro aborto ammonta a 1,33 miliardi di dollari. Solo nel 2013, Buffett in questo ambito ha elargito donazioni per quasi 100 milioni di dollari, compresi 62 milioni a Planned Parenthood 9.

 

buffet - gates

Da sinistra: Warren Buffett, Melinda e Bill Gates.

 

Ma allora per quale motivo Bill Gates, il filantropo Bill Gates, avrebbe interesse a che le donne dei paesi del Terzo Mondo non facciano figli? Una delle accuse che spesso gli vengono contestate è una mentalità neomalthusiana. Thomas Robert Malthus (1766-1834), fu un economista e demografo inglese, che nel suo saggio del 1798 An Essay on the Principle of Population as it Affects the Future Improvement of Society sostenne che la crescita della popolazione seguiva una progressione geometrica, mentre le risorse aumentavano in progressione aritmetica.

 

Per questo motivo ci sarebbe stata sempre maggiore povertà, anche perché sarebbe stato necessario coltivare via via terre meno fertili. Carestia, malattie e guerre sarebbero state inevitabili. Per questo motivo, ogni politica di sostegno alle classi più povere avrebbe peggiorato la situazione, perché avrebbe prodotto un ulteriore aumento della popolazione. Le idee di Malthus ebbero una grande diffusione, anche se in realtà erano errate, sia perché non tenevano conto del progresso tecnologico, sia perché non erano basate su dati oggettivi: infatti, non è vero che le risorse alimentari crescono meno della popolazione (quella di Malthus era un'affermazione di tipo dogmatico, mai dimostrata scientificamente).

 

thomas robert malthus

Thomas Robert Malthus e la sua opera An Essay on the Principle of Population...

 

Questi principi però si diffusero tra le classi benestanti dell'epoca e in particolare tra i sostenitori del darwinismo sociale. In epoca più recente vennero fatte proprie dalle élite dominanti, che avevano capito quanto il fattore demografico fosse importante per lo sviluppo di una nazione. È infatti sbagliata l'idea che i Paesi del Terzo Mondo siano poveri perché fanno troppi figli e le risorse non bastano per tutti. Ad esempio, un rapporto FAO del 2013 rivelò che nel mondo veniva prodotto cibo per 12 miliardi di persone 10.

 

Se la popolazione cresce, aumenterà pure la domanda interna di beni e servizi, vi saranno molti più giovani rispetto agli anziani per cui si spenderà poco per pensioni e sanità e si potranno invece fare nuovi investimenti. Frenare la crescita demografica dei Paesi in via di sviluppo vuol dire invece lasciarli nella miseria, poter continuare a sfruttare le loro materie prime e mantenere la propria posizione dominante sui mercati globali.

 

darwinismo sociale

 

E infatti da diversi decenni tra i promotori delle politiche di controllo demografico e tra i finanziatori delle organizzazioni abortiste troviamo Rockefeller Foundation, Ford Foundation, George Soros, Ted Turner, Hewlett Packard, ecc... Paradossalmente, i coniugi Gates smentiscono di essere influenzati da una mentalità neo-malthusiana, come ad esempio ha spiegato nel 2014 la stessa Melinda Gates, nella lettera annuale della fondazione:

 

«Nel blog della Fondazione Gates, nella pagina Facebook, nei messaggi di Twitter vediamo molte volte commenti come questo: salvare vite conduce alla sovrappopolazione. È logico che la gente si preoccupi se il pianeta possa continuare a sostenere la razza umana, specialmente nell'epoca dei cambiamenti climatici. Ma questo modo di pensare ha portato nel mondo un sacco di problemi. L'ansia riguardo alla dimensione della popolazione mondiale produce una pericolosa tendenza a ignorare l'attenzione per gli esseri umani che fanno parte di quella popolazione.

 

Tornando almeno a Thomas Malthus, che pubblicò il suo "Saggio sul Principio di Popolazione" nel 1798, le persone erano preoccupate da scenari catastrofici in cui le riserve alimentari non tenevano il passo con la crescita della popolazione. All'epoca della guerra fredda, gli esperti di politica estera americana avevano ipotizzato che una carestia avrebbe esposto i Paesi poveri al comunismo. Controllare la popolazione dei Paesi poveri etichettati come Terzo Mondo divenne una politica ufficiale nel cosiddetto Primo Mondo. Nei casi peggiori questo avrebbe significato costringere le donne a non rimanere incinte. Gradualmente, la congrega della pianificazione familiare mondiale si è allontanata da quest'idea esclusiva di limitare la riproduzione e ha iniziato a pensare a come aiutare le donne a prendere il controllo della propria vita. Fu un cambiamento positivo. Costruiamo un futuro sostenibile quando investiamo nei poveri, non quando insistiamo nella loro sofferenza.

 

melinda gates

 

Il fatto è che un approccio laissez-faire allo sviluppo - lasciare che i bambini muoiano oggi in modo che non muoiano domani – in realtà non funziona, meno male. Può essere controintuitivo, ma i Paesi con il maggior numero di morti [infantili] hanno le popolazioni che crescono più velocemente. Questo perché le donne questi Paesi tendono ad avere molte più nascite. Gli studiosi discutono quale sia la ragione precisa di questo, ma la correlazione tra morte infantile e tasso di natalità è forte [...]. Dopo aver fornito tutte le prove, il mio punto di vista su di un futuro sostenibile è molto più ottimistico della visione dei maltusiani. Il pianeta non prospera quando i più poveri vengono lasciati morire, ma piuttosto quando costoro sono in grado di migliorare le proprie vite. Gli esseri umani non sono macchine. Noi non ci riproduciamo irragionevolmente. Noi prendiamo decisioni basate sulle circostanze che affrontiamo [...].

 

In questa versione del futuro, i Paesi che oggi sono poveri diventeranno più sani, più ricchi e più equi e cresceranno in modo sostenibile. La visione alternativa riassunta nel mito maltusiano - un mondo dove la sostenibilità dipende da una miseria permanente per alcuni - è una lettura errata dell'evidenza e un fallimento dell'immaginazione. Salvare vite non conduce alla sovrappopolazione. Infatti, è proprio il contrario. Creare società dove le persone godano di una sanità di base, di una relativa prosperità, di una sostanziale uguaglianza e accedano ai contraccettivi è l'unico modo di garantire un mondo sostenibile. Costruiremo un futuro migliore per tutti dando alla gente la libertà e il potere di costruire un futuro migliore per loro stessi e le loro famiglie» 11.

 

Il ragionamento di Melinda Gates é veramente bizzarro: prende le distanze dai maltusiani, ma in sostanza con la sua fondazione fa le stesse cose che fanno loro. È un discorso assai subdolo, perché nella realtà le donne dei Paesi poveri vengono ingannate, facendo loro credere che sia un segno di emancipazione e di libertà poter decidere di sopprimere il figlio che hanno in grembo.

 

Che la riduzione della popolazione sia un chiodo fisso di Bill Gates lo conferma quanto da lui stesso dichiarato in una conferenza del febbraio 2010 (TED Talk). La discussione verteva sulla riduzione della CO2, sulla scia della controversa tesi propagandata a tutto spiano dai mass media che i cambiamenti climatici dipendano dall'attività umana.

 

Ad un certo punto, il nostro Bill tira fuori un'equazione, spiegando che la quantità di anidride carbonica dipende dall'interazione di quattro fattori: la dimensione della popolazione, la quantità di servizi per ciascuna persona, l'energia richiesta da questo servizio e la quantità di CO2 emessa per ciascuna unità di energia. E visto che ritiene che si debba intervenire su questi fattori per portare a zero le emissioni di anidride carbonica, se ne esce con questa sconcertante affermazione:

 

«Il mondo ha 6,8 miliardi di abitanti. Ci dirigiamo verso i 9 miliardi. Se facciamo un buon lavoro con i nuovi vaccini, la sanità, i servizi per la salute riproduttiva, possiamo ridurla del 10-15% [N.d.T.: si riferisce alla Co2]».

 

co2 bill gates

 

 

Video estratto dalla conferenza del 2010 TED Talk.

 

Dopo quello che abbiamo visto fin qui, è facile capire che cosa intenda il nostro amico Bill quando parla di «servizi per la salute riproduttiva»: aborto e contraccezione, utili per diminuire il primo fattore dell'equazione. Se le donne faranno meno figli, se la popolazione mondiale rallenterà la crescita fino a stabilizzarsi e magari diminuire, secondo il suo ragionamento scenderebbe pure l'anidride carbonica almeno del 10-15%. La domanda che viene da porsi però è la seguente: cosa c'entrano i nuovi vaccini? Per quale motivo i nuovi vaccini dovrebbero influire sulla dimensione della popolazione? Per poter formulare un'ipotesi plausibile occorre però andare un po' indietro negli anni.

 

Le campagne di vaccinazione

 

Nel 2000 venne costituita la GAVI - The Vaccine Alliance, una partnership di soggetti pubblici e privati che aveva lo scopo di migliorare l'accesso all'immunizzazione della popolazione umana nei Paesi poveri 12. Leggiamo dal sito ufficiale:

 

«L'influenza di GAVI si avvale della forza dei suoi partner principali, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), l'UNICEF, la Banca Mondiale e la Bill & Melinda Gates Foundation e gioca un ruolo critico nel rafforzare la cura alla salute primaria, portandoci più vicini all'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) di Assistenza Sanitaria Globale (UHC), garantendo che nessuno resti indietro. GAVI inoltra lavora con donatori, compresi governi sovrani, fondazioni del settore privato, aziende partners; ONG (organizzazioni non governative), gruppi di pressione, associazioni professionali e organizzazioni, organizzazioni e università di stampo religioso; produttori di vaccini, compresi quelli dei mercati emergenti, istituti di ricerca e di tecnica sanitaria, governi dei Paesi in via di sviluppo» 13.

 

gavi

 

Tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU, vediamo infatti che il nº 3 consiste nell'assicurare vite sane e promuovere il benessere per tutti a tutte le età, tra cui salute materna, riproduttiva, dei neonati e dei bambini 14. Una curiosità: tra i sostenitori di GAVI, non va dimenticata One Campaign, l'organizzazione co-fondata da Bono Vox, il cantante degli U2, che da anni collabora anche con la Bill & Melinda Gates Foundation per iniziative legate ai soliti obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU. Manco a dirlo, One Campaign non fa mancare l'appoggio a chi si occupa di «salute riproduttiva» 15.

 

bono vox, bill melinda gates

Nel 2005, la rivista Time proclamò persone dell'anno Bono Vox,

Bill e Melinda Gates, definendoli «i buoni samaritani».

 

Ma veniamo a dei fatti concreti riguardanti i soggetti coinvolti in GAVI. La collaborazione tra la Bill & Melinda Gates Foundation e l'UNICEF è sempre stata molto stretta nel corso degli anni. Nel 2003, ad esempio, la fondazione elargì 10 milioni di dollari all'UNICEF per combattere il tetano materno e neonatale (MNT) nelle aree povere del mondo, per mezzo di un vaccino. Negli anni successivi UNICEF e OMS si attivarono con massicce campagne di vaccinazione.

 

Dal 1999, più di 118 milioni di donne in età fertile furono vaccinate contro il tetano in 52 Stati. Tra questi il Kenya, dove questa malattia venne ufficialmente debellata nel 2018 16. Ma nonostante questi vaccini abbiano avuto un effetto positivo contro la diffusione della malattia, nel 2014 in Kenya venne alla luce un fatto sconcertante. Alcuni medici cattolici si insospettirono sia perché nel Paese non vi era una particolare diffusione del tetano, sia perché la campagna era mirata a due milioni e trecentomila donne in età fertile, sia perché doveva essere attuata da personale inviato dall'ONU.

 

vaccini in africa

 

Fecero analizzare alcune dosi di vaccino a dei laboratori indipendenti, che trovarono la presenza di un antigene, il beta HCG, che non sarebbe dovuto esserci, dal momento che poteva causare sterilità e aborti spontanei. L'effetto sarebbe scattato dopo la quinta e ultima dose prevista.

 

Per fortuna i medici se ne accorsero in tempo e assieme ai Vescovi locali denunciarono la cosa, sostenendo che la vaccinazione sarebbe stata in realtà una campagna di sterilizzazione di massa mascherata, attuata nei confronti di donne del tutto inconsapevoli. Pratiche simili sarebbero state attuate anche in India, Messico, Nicaragua e Filippine 17. Al riguardo, scriveva la Professoressa Anna Bono, africanista ed ex ricercatrice in Storia delle Istituzioni dell'Africa all'Università di Torino:

 

«È almeno dagli anni '60 che si finanziano ricerche per mettere a punto vaccini contraccettivi con cui controllare la crescita demografica ed eventualmente invertire la tendenza. I ricercatori hanno tentato tre strade: creare vaccini contro gli ovuli femminili, vaccini contro lo sperma e vaccini contro gli embrioni. I primi due tipi di vaccini impediscono il concepimento, ma creano problemi collaterali e non tutti forniscono una soluzione definitiva. Il terzo tipo di vaccini procura l'aborto. Quello usato in Kenya appartiene a questa classe di vaccini e rende le donne sterili per sempre. Si chiama vaccino "HCG" ed ecco come funziona. La gonadotropina corionica umana è un ormone che si sviluppa subito dopo la fecondazione dell'ovulo e svolge un ruolo fondamentale nell'impianto dell'embrione impedendo al sistema immunitario della madre di attaccarlo. Perché far sì che invece il sistema immunitario intervenga impedendo all’embrione di svilupparsi, i ricercatori hanno aggiunto una sub unità di HGC al vaccino anti tetano inducendo il sistema immunitario a produrre degli anticorpi che in seguito, al verificarsi di una gravidanza, attaccheranno l'ormone HCG, senza il quale l'embrione non sopravvive» 18.

 

 

Video Raila Odinga: il governo sta iniettando alle donne un vaccino che provoca infertilità. L'ex primo ministro del Kenia Odinga conferma: «Il vaccino aveva dei componenti che hanno provocato l'infertilità di 500.000 ragazze» (N.B.: si consiglia di attivare i sottotitoli in italiano).

 

anna bono

La Professoressa Anna Bono.

 

Il caso avvenuto in Kenya è solo un esempio, ma nel corso tempo sono emerse accuse nei confronti dei vaccini dell'OMS e della Bill & Melinda Gates Foundation, incolpati di essere poco sicuri e addirittura di provocare sterilità o paralisi 19. Solitamente queste accuse, ricorrenti negli anni in varie parti del mondo, vengono etichettate dai mass media col termine spregiativo di «complottismo», a cui seguono silenzi o al massimo smentite ufficiali da parte delle organizzazioni interessate. È perciò assai significativo quello che ha raccontato il Cardinale Gerhard Müller, ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, in un'intervista rilasciata al giornale tedesco Die Tagespost:

 

«In Perù, durante il periodo Fujimori, io stesso ho parlato con donne e uomini che erano stati inconsapevolmente sterilizzati e che erano stati ingannati con denaro e false promesse sulla salute e la felicità nella vita. E questa sarebbe "teoria di cospirazione"»? 20.

 

cardinale gerhard müller

Il Cardinale Gerhard Müller.

 

Il condizionamento dell'OMS

 

A questo punto occorre segnalare un altro aspetto molto importante. La collaborazione tra il nostro filantropo, l'OMS e l'UNICEF è cresciuta sempre di più nel tempo. Come ha spiegato il giornalista di Rai3 Sigfrido Ranucci nella puntata di Report dell'11 maggio 2020, grazie alle sue donazioni la Bill & Melinda Gates Foundation condiziona di fatto la politica sanitaria dell'OMS. Ormai il nostro amico Bill versa all'OMS più di mezzo miliardo di dollari ogni biennio ($ 530.965.000), diventandone il primo contributore privato e il secondo in assoluto 21.

 

bill gates - oms

Il dettaglio dei contributi della Bill & Melinda Gates Foundation preso dal sito ufficiale dell'OMS.

 

Con finanziamenti di questa portata, il presidente dell'OMS, l'etiope Tedros Adhanom, non può che rallegrarsi. Per lo stesso Adhanom comunque non è una novità, visto che in passato aveva ricoperto il ruolo di presidente del Global Fund, un'organizzazione che si occupa di lotta all'AIDS, alla malaria e alla tubercolosi, anch'essa storicamente foraggiata dalla Bill & Melinda Gates Foundation 22.

 

gates - global fund

I contributi totali elargiti al Global Fund ammontano a 2,24 miliardi di dollari.

 

Report ha inoltre scoperto che il trust della famiglia Gates nel 2018 ha investito in azioni nel campo sanitario una somma di circa 323 milioni di dollari, molti dei quali in case farmaceutiche. Di questi, ben 237 milioni di dollari li aveva investiti nella Walgreens Booth Alliance, società che distribuisce farmaci all'ingrosso e al dettaglio in mezzo mondo. Come non bastasse, con Microsoft aveva concluso un accordo per costruire e gestire la rete informatica di questa società, che ovviamente sarebbe stata utilissima per raccogliere enormi quantità di dati sanitari (ad esempio, quali farmaci si vendono di più e quindi in quali investire).

 

bill gates - investimenti farmaceutici

Gli investimenti sanitari della Bill & Melinda Gates Foundation sono quelli evidenziati in giallo.

 

bill gates - big pharma

Il filantropo Bill ha investito centinaia di milioni di dollari in molte tra le maggiori case farmaceutiche e del settore della tecnologia medica: Novartis, Gilead, Takeda, Medtronic, Merck, Teva, Pfizer, Ely Lilly.

 

Questa la lucida sintesi di Ranucci nella medesima trasmissione riguardo al colossale conflitto di interessi di Bill Gates:

 

«Il cerchio si chiude: più soldi nel suo trust, soldi che partono per la sua fondazione. Veste i panni da filantropo: li dona, risparmiando tasse, all'OMS. Determina le politiche sanitarie, le campagne di vaccinazione o quelle cure farmaceutiche prodotte da quelle multinazionali dove lui ha investito. Insomma, più che un conflitto, sembra una visione del mondo. Chapeau, Mr Gates! Ma crediamo che la salute della popolazione mondiale meriti qualcosa di meglio».

 

Per completare il quadro, possiamo affermare che Bill Gates non solo controlla l'OMS, ma può influenzare anche le politiche sanitarie di Paesi assai importanti. Pensiamo ad esempio agli Stati Uniti, dove il responsabile della task force per l'emergenza Covid-19 è il discusso Anthony Fauci, spesso in contrasto con il presidente Donald Trump.

 

Ebbene, dal 1984 Fauci è direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, che dal 2012 al 2019 ha ricevuto finanziamenti dalla Bill & Melinda Gates Foundation per 18.241.705 di dollari (di cui 12 milioni dal 2018) per studi su HIV e altre malattie infettive. E nella stessa task force compare pure Deborah Birx, anch'ella ai vertici del Global Fund 23.

 

niad - fauci

Uno screenshot dei finanziamenti al NIAD di Anthony Fauci.

 

anthony fauci - tedros adhanom

Da sinistra: Anthony S. Fauci, direttore del NIAD, al vertice della task

force USA sul Covid, e Tedros Adhanom, presidente dell'OMS.

 

deborah birx

Deborah Birx.

 

Sempre riguardo al professor Fauci, ci sarebbe un'inquietante rivelazione fatta dal Dr. Simon Wain-Hobson, Capo Struttura di Retrovirologia Molecolare dell'Istituto Pasteur di Parigi, durante un'intervista realizzata da Paolo Barnard e Nicolas Micheletti. In particolare si parlava della cosiddetta «gain of function» (aumento di funzionalità), ossia di esperimenti con cui i ricercatori manipolano un virus per renderlo sempre più aggressivo o per capire come può passare dall'animale all’uomo. Secondo il Dr Simon Wain-Hobson questi esperimenti sono molto pericolosi e poco utili, date le possibilità di variare dei virus (tanto che nel periodo 2014-2017 erano stati sospesi anche negli Stati Uniti). Secondo la rivista Newsweek (del 28 aprile 2020) il NIAD per gli studi sulla «gain of function» sui coronavirus dei pipistrelli avrebbe finanziato vari laboratori, tra cui quello cinese di Wuhan.

 

- Paolo Barnard: «Chi finanzia la "Gain of Function" negli USA e nella UE»?

 

- Dr. Simon Wain-Hobson: «La "Gain of Fuction" è finanziata in America dal National Institutes of Health e in particolare dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases diretto dal dottor Anthony Faucy. Nella UE i fondi sono relativamente pochi, che io sappia, la maggioranza viene dagli USA» 24.

 

simon wain-hobson

Il Dr. Simon Wain-Hobson.

 

Beh, a questo punto forse sarebbe meglio iniziare ad usare tra virgolette la parola «filantropo» quando la si associa al nome di Bill Gates... Ma perché queste cose non ci vengono spiegate durante i telegiornali o sui principali quotidiani? Come mai una voce critica come quella di Sigfrido Ranucci nei confronti del nostro Bill è rara tra i mass media principali?

 

Come mai vengono fuori raramente tutte le informazioni lette finora? Eppure non si tratta di segreti, ma di notizie verificabili da chiunque abbia la pazienza di spulciare un po' sui vari siti ufficiali di queste organizzazioni. Beh, proviamo a vedere se continuando ad utilizzare il database delle donazioni della Bill & Melinda Gates Foundation salta fuori una possibile risposta...

 

I finanziamenti ai mass media

 

Non c'è niente da fare, Bill «il filantropo» ama veramente un sacco di persone. Non riesce a non pensare al prossimo. Non si è scordato nemmeno della carta stampata e delle televisioni, specialmente i più «autorevoli». Cosa volete farci? Quando uno é generoso di natura... Ad esempio, la BBC, la storica TV pubblica inglese, ha ricevuto dalla Bill & Melinda Gates Foundation oltre 51 milioni di dollari, per la maggior parte dal 2009 in poi (per la precisione 51.298.770 dollari) 25.

 

In particolare, nel gennaio 2015 alla BBC sono arrivati 1.449.689 dollari per una piattaforma attiva con i cellulari, finalizzata a fornire cambiamenti nella conoscenza e nei comportamenti riguardanti la pianificazione familiare e la salute dei neonati 26.

 

how we work

 

Sempre la BBC nell'agosto 2019 ha ricevuto 2.034.790 dollari nell'ambito dell'emancipazione femminile e della diminuzione del divario di genere 27. Il quotidiano progressista inglese The Guardian ha ricevuto 9.280.359 di dollari tra il 2011 e il 2018 28 (vedi tabella sottostante).

 

the guardian

 

In particolare nell’agosto 2011 sono stati elargiti a The Guardian 5.686.494 dollari per supportare con un sito gli obiettivi del millennio inerenti la salute e lo sviluppo 29 (vedi tabella sottostante).

 

 

Nel marzo 2019 il quotidiano francese Le Monde ha ottenuto 2.126.790 dollari per la sua attività informativa in Africa riguardante lo sviluppo e la salute globale. Anche negli anni precedenti ci sono state elargizioni, seppur di minore entità 30 (vedi tabella sottostante).

 

 

Anche il settimanale tedesco Die Zeit ha ricevuto quasi 300.000 dollari nel dicembre 2019 «per rafforzare la comprensione pubblica dell'impatto dei cambiamenti climatici sui più poveri del mondo» 31 (vedi tabella sottostante).

 

 

Non ci si può allora sorprendere per il fatto che pochi mesi dopo, in piena crisi da Coronavirus, lo stesso settimanale abbia pubblicato un pezzo di «fact checking» per smontare le accuse rivolte a Bill Gates dalla controinformazione 32.

 

 

 Il Bureau of Investigative Journalism ha ricevuto nel 2019 oltre 1 milione di dollari «per segnalare con regolarità e in profondità questioni inerenti la sicurezza sanitaria mondiale» 33 (vedi tabella sottostante).

 

awarded grants

 

 Il Project Syndicate é un'organizzazione internazionale dei media che pubblica analisi su vari argomenti. Tra i suoi autori troviamo non solo giornalisti, ma anche molti personaggi dell'élite globalista, dagli stessi coniugi Gates a George Soros, da Christine Lagarde (Banca Centrale Europea) all'economista Jeffrey Sachs, dal fautore dei «diritti degli animali» Peter Singer al filosofo Bernard-Henri Lévy.

 

Tra il 2012 e il 2019 ha ricevuto 4.790.186 dollari di donazioni dalla Bill & Melinda Gates Foundation 34. Qualcuno ha giustamente fatto notare che «finanziando inchieste (Bureau of Investigative Investigation) o retribuendo gli autori di liberi interventi tradotti e diffusi in diverse lingue (Project Syndicate), il "donatore" influisce, di fatto, sui grandi giornali che li riprendono, senza dover sborsare altro denaro» 35.

 

riquadro project syndicate

 

Dal coronavirus all'identità digitale (con la gentile collaborazione dei Rockefeller)

 

Bisogna riconoscere che il nostro Bill Gates non è solo uno degli uomini più buoni e generosi del mondo, ma anche altre straordinarie qualità. Ad esempio, il dono della profezia. Nel 2015 infatti durante un'altra conferenza TED proclamò con somma saggezza:

 

«Se qualcosa ucciderà 10 milioni di persone nelle prossime decadi, é più probabile che sia un virus altamente contagioso invece di una guerra. Non missili ma microbi» 36.

 

bill gates - TED 2015

 

 

 

Nessuno all'epoca lo ascoltò, ma il nostro Bill non è un tipo che demorde facilmente. Continuò ad applicarsi, finché il 18 ottobre 2019 la sua fondazione organizzò a New York un'esercitazione multimediale globale sulle pandemie, denominata Event 201, in collaborazione con il Johns Hopkins Center for Health Security e il World Economic Forum 37. L'esercitazione doveva servire a mostrare:

 

«gli ambiti dove la collaborazione pubblico/privato si renderà necessaria durante la risposta ad una grave pandemia, al fine di ridurre su larga scala le conseguenze sull'economia e sulla società [...]. Gli esperti concordano che è solo questione di tempo prima che una di queste epidemie diventi globale – una pandemia con conseguenze potenzialmente catastrofiche. Una grave pandemia, che diventa l'"Evento 201", richiederà una collaborazione fidata tra varie industrie, governi nazionali e istituzioni chiave a livello internazionale» 38.

 

event 201

 

Ovviamente a ottobre la cosa non fece più di tanto notizia, ma dopo che all'inizio del 2020 è arrivata in Occidente l'epidemia di coronavirus, la faccenda è tornata a galla con un certo clamore. Da un lato vi erano coloro che nutrivano molte perplessità sul tempismo predittivo di Bill Gates e i suoi amici, dall'altro quelli che lo ritenevano un saggio profeta rimasto inascoltato. Per tacciare i sospetti, gli organizzatori dell'evento sono stati costretti a pubblicare sul loro sito un comunicato ufficiale con questa precisazione:

 

«Nell’ottobre 2019, il Johns Hopkins Center for Health Security ha ospitato una esercitazione chiamata Event 201 con partner, il World Economic Forum e la Bill & Melinda Gates Foundation. Di recente, il Center for Health Security ha ricevuto domande sul fatto che quell'esercizio di pandemia abbia predetto l'attuale nuovo focolaio di coronavirus in Cina. Per essere chiari, il Centro per la sicurezza sanitaria e i partner non hanno fatto una previsione durante lesercitazione. Per lo scenario, abbiamo modellato una pandemia immaginaria di coronavirus, ma abbiamo dichiarato esplicitamente che non era una previsione. Invece, l'esercizio è servito a evidenziare le sfide di preparazione e risposta che potrebbero sorgere in una pandemia molto grave. Non prevediamo che l’epidemia nCoV-2019 ucciderà 65 milioni di persone. Sebbene la nostra esercitazione includesse un finto coronavirus, gli input che abbiamo usato per modellare il potenziale impatto di quel virus immaginario non sono simili al nCoV-2019» 39.

 

event 201

 

Va detto che il nostro «filantropo» Bill Gates non è l'unico in grado di sviscerare sorprendenti vaticini, anzi è in buona compagnia.  Nel 2012 il Dipartimento di Cooperazione e Sviluppo Internazionale della Commissione Europea fece realizzare uno strano fumetto, intitolato Infected, stampato in poche centinaia di copie e distribuito solo all'interno delle istituzioni dell'Unione Europea. Raccontava di un tizio venuto dal futuro per avvisare l'umanità di una tremenda pandemia in arrivo e per portare ad un gruppo di scienziati l'antidoto. L'incontro iniziale avviene in un laboratorio cinese di massima sicurezza di Pechino...

 

infected

L'uomo venuto dal futuro racconta il diffondersi della pandemia e

 di come nella sua epoca sarebbero state attuate misure di distanziamento sociale.

 

La pandemia viene sconfitta in poche settimane grazie ad un vaccino lanciato dalla cooperazione tra un consorzio di aziende farmaceutiche, con la collaborazione di organizzazioni internazionali ed esperti di vari Paesi, secondo un programma denominato One Health. Alla fine abbiamo l'auto-incensazione della cricca globalista, qui rappresentata da Unione Europea, Organizzazione Mondiale della Sanità, e Stati Uniti 40.

 

Ma ce ne sono di ancora più sorprendenti. Prendiamo ad esempio in considerazione una delle riviste più importanti dell'élite economica, The Economist, di proprietà per il 43,4% della Exor (la holding degli Agnelli) e per il 21% dei Rotschild, la famiglia di banchieri più potenti della storia moderna.

 

In alcune occasioni, la rivista pubblica un numero speciale con una serie di previsioni per l'anno successivo, con copertine un po' enigmatiche. Nel novembre 2018, uscì il numero intitolato The World in 2019 (ossia «Il mondo nel 2019»), la cui copertina era costituita da una sorta di collage predittivo con in primo piano l'Uomo Vitruviano di Leonardo (nel 2019 ricorrevano infatti i 500 anni dalla morte).

 

the economist

 

Ma molto più interessanti sono però i quattro Cavalieri dell'Apocalisse, precursori dell'Anticristo, ma che soprattutto simboleggiano la carestia, la pestilenza, la guerra e la morte. Uno di essi ha addirittura la mascherina...

 

the economist

 

E ancora più sorprendente è la presenza di un pangolino, animale assai poco conosciuto da noi in Occidente fino a poco tempo fa. Come noto, il pangolino, secondo la narrativa ufficiale, è ritenuto responsabile del passaggio da animale a uomo del Covid-19, assieme al pipistrello. A questo punto una domanda sorge spontanea: come facevano a saperlo?

 

the economist

pangolino - covid-19

 

Ma il caso più sorprendente lo dobbiamo alla Rockefeller Foundation, altra organizzazione «filantropica» specializzata nell'incentivazione di politiche di controllo demografico, quando nel 2010 presentò uno sconcertante rapporto, dal titolo «Scenarios for the Future of Technology and International Development» («Scenari per il futuro della tecnologia e lo sviluppo internazionale») 41.

 

Si trattava di un lavoro finalizzato a prevedere l'impatto del progresso tecnologico nei Paesi in via di sviluppo (ma non solo), nel giro dei successivi 15-20 anni, a seconda di quelli che sarebbero stati quattro possibili scenari, in base all'orientamento politico (ossia con più o meno libertà concessa alle popolazioni) e alla capacità di adattamento.

scenarios for the future of technology and international development

 

Scarica il documento integrale originale cliccando qui

 

Ordunque, il primo di questi scenari è davvero sorprendente. Viene definito «lock step» (a passo serrato) e ipotizza «un mondo con un controllo governativo gestito dall'alto, una leadership più autoritaria, con limitata innovazione e crescenti opposizioni dei cittadini (pag. 18)». Ma conviene qui riportare la sorprendente descrizione iniziale di questo scenario:

 

«Nel 2012, la pandemia che il mondo aveva previsto da anni, alla fine arrivò. Diversamente dall'H1N1 del 2009, questo nuovo ceppo influenzale - originatosi dalle oche selvatiche - fu estremamente virulento e mortale. Persino le nazioni più preparate per la pandemia furono rapidamente sopraffatte quando il virus si sparse rapidamente per il mondo, contagiando quasi il 20% della popolazione mondiale e uccidendo 8 milioni di persone in appena sette mesi, in maggioranza giovani adulti in salute. La pandemia ebbe anche un effetto mortale sulle economie: la mobilità internazionale sia delle merci che delle persone frenò bruscamente, debilitando industrie come il turismo e spezzando le catene di approvvigionamento globali. Persino localmente, negozi affollati ed uffici rimasero vuoti per mesi, privi di clienti e di impiegati.

 

wuhan - covid19

 

La pandemia avvolse il pianeta, anche se quantità spropositate [di persone] morirono in Africa, Sud-Est Asiatico e America Centrale, dove il virus si diffuse assai rapidamente in assenza di protocolli ufficiali di contenimento. Ma persino nei Paesi sviluppati il confinamento fu una sfida. La politica iniziale degli Stati Uniti "fortemente scoraggiante" nei confronti dei cittadini che prendevano voli aerei, con la sua indulgenza si dimostrò fatale, accelerando la diffusione del virus non solo all'interno degli USA, ma anche oltre i confini. Tuttavia, pochi Paesi andarono meglio – la Cina in particolare. La rapida imposizione e l'esecuzione da parte del governo cinese della quarantena obbligatoria per tutti i cittadini, unitamente all'isolamento istantaneo e quasi ermetico di tutti i confini, salvò milioni di vite, bloccando la diffusione del virus molto prima rispetto agli altri Paesi e permettendo un recupero post pandemia più rapido. Il governo cinese non fu l'unico che prese misure estreme per proteggere i suoi cittadini dal rischio e dall'esposizione. Durante la pandemia, i leader dei Paesi di tutto il mondo mutarono la propria autorità e imposero regole e restrizioni rigorose, dall'obbligo di indossare mascherine sul viso al controllo della temperatura negli spazi pubblici, come stazioni ferroviarie e supermercati. Anche dopo che la pandemia si spense, un controllo più autoritario e la sorveglianza dei cittadini e delle loro attività rimasero e addirittura si intensificarono.

 

wuhan - covid19

 

Per proteggersi dalla diffusione di crescenti problemi globali - dalle pandemie al terrorismo transnazionale, dalle crisi ambientali alla povertà in aumento – i leader del mondo rafforzarono la presa sul potere. All'inizio, l'idea di un mondo più controllato guadagnò ampia accettazione ed approvazione. I cittadini abbandonarono volontariamente parte della loro sovranità – e della loro privacy – per condizioni più paternalistiche in cambio di maggiore sicurezza e stabilità. I cittadini erano più tolleranti, e persino zelanti, nei confronti delle direttive gestite dall'alto e della sorveglianza e i leader nazionali avevano più libertà di imporre l'ordine nel modo che ritenevano opportuno. Nei Paesi sviluppati questa sorveglianza intensificata prese molte forme: per esempio identità biometrica per tutti i cittadini e regolamenti più stretti per le industrie chiave la cui stabilità era considerata vitale per gli interessi nazionali. In molti Paesi sviluppati, la cooperazione forzata con una serie di nuovi regolamenti e accordi lentamente, ma in maniera regolare ristabilì l'ordine e in modo significativo la crescita economica» 42.

 

Onestamente dopo averla letta si resta basiti: a parte il dettaglio temporale, è una descrizione straordinariamente vicina a quella attuale. Anche qui viene da porsi una domanda: come hanno fatto quelli della Rockefeller Foundation ad anticipare il futuro con tale precisione? Di quale sfera di cristallo erano in possesso?

 

Tra le varie profezie colpisce quello che viene raccontato della Cina, che rispecchia in modo impressionante quanto accaduto con la pandemia di coronavirus. Pur essendo il primo Paese colpito, abbiamo visto infatti che la Cina è stata quella che ha adottato le misure più stringenti e che si è ripresa per prima economicamente. Ricordiamo che la Rockefeller Foundation ha collaborato per molto tempo con i governi cinesi, tanto da essere tra i suggeritori della famigerata «politica del figlio unico».

 

E se anche questa previsione del 2010 non fosse stata nient'altro che un suggerimento? Per restare in tema, segnaliamo che nell'aprile 2020 la stessa Rockefeller Foundation ha pubblicato un altro documento dal titolo National Covid-19 Testing Action Plan, che prevede l'instaurazione di corpi speciali, una via di mezzo tra medici e paramilitari, incaricati di eseguire negli Stati Uniti fino a 30 milioni di test per il coronavirus alla settimana. Nel progetto di sorveglianza continua della popolazione verrebbero coinvolti anche Google, Facebook ed Apple 43.

 

national covid-19 testing action plan

 

In realtà, siamo arrivati al punto cruciale del discorso, perché è d'obbligo segnalare il progetto che vede coinvolti questi soggetti. Si tratta di ID 2020, un'organizzazione che mira all'attuazione di un'identità digitale globale. Secondo quanto dichiarato nel sito ufficiale, gli attuali sistemi di identificazione delle persone sarebbero arcaici, insicuri, non garantirebbero la privacy e sarebbero inaccessibili per oltre un miliardo di persone (ad esempio rifugiati, bambini, adolescenti, apolidi). La capacità di provare la propria identità viene vista come un diritto umano universale e fondamentale. L'idea è che nell'era digitale gli individui abbiano bisogno di provare in maniera certa chi sono sia nel mondo fisico che nel mondo virtuale, nel tempo e attraverso qualsiasi confine 44.

 

ID2020

 

I fondatori di questa iniziativa sono Microsoft, la Rockefeller Foundation, la già citata GAVI (che, lo ricordiamo, vede coinvolti in primis OMS, Bill & Melinda Gates Foundation, UNICEF e i produttori di vaccini), Accenture (la multinazionale di consulenza aziendale più grande del mondo), Ideo.org (una delle maggiori agenzie no profit di design e marketing al mondo) 45. Ma cosa c'entra la GAVI, ossia l'alleanza per i vaccini, con l'identità digitale? Lo spiega bene la stessa l'organizzazione ID 2020 in un articolo del 2018:

 

«Quando una bambina riceve il suo primo vaccino, le viene rilasciata una carta sanitaria per bambini. In molti Paesi in via di sviluppo la più comune forma di identificazione non è un certificato di nascita, ma questa carta» 46.

 

Una qualche forma di identità digitale, a detta di questi signori, costituirebbe l'occasione per fare a meno del pezzo di carta (che si può perdere o danneggiare) e potrebbe fornire dati più precisi sulle coperture vaccinali. Ma sarebbe solo il punto di partenza.

 

«Poiché l'immunizzazione viene condotta durante l'infanzia, fornire ai bambini una tessera sanitaria digitale darebbe loro un'identità digitale unica e portatile nelle prime fasi della vita. E man mano che i bambini crescono, la loro tessera sanitaria digitale per bambini può essere utilizzata per accedere a servizi secondari, come la scuola elementare, o facilitare il processo di ottenimento di credenziali alternative. In effetti, la tessera sanitaria per bambini diventa il primo passo per stabilire un'identità legale ampiamente riconosciuta» 47.

 

In pratica, è la riproposizione in chiave tecnologicamente più avanzata di quello che è già avvenuto in Italia: i bambini devono essere vaccinati per poter frequentare la scuola senza incorrere in sanzioni.

 

E come mai è stato coinvolto uno studio di design come Ideo.org? Se andiamo a vedere cosa fa e come opera, sarà un po' più chiaro il suo ruolo. Innanzitutto, che cosa progetta Ideo.org?

 

ideo.org

 

Servizi e prodotti per le organizzazioni che vogliono far diventare il mondo «più inclusivo». Eccone alcuni esempi. Con il progetto «9ja Girls» attuato per la ONG Population Services International (PSI), mirante ad incrementare l'utilizzo dei moderni anticoncezionali in Nigeria, Etiopia e Tanzania, sono stati realizzati appositi spazi per sole ragazze, dove poter trovare «informazioni» e contraccettivi 48.

 

9ja Girls

 

Con le stesse finalità e con la stessa ONG sono stati realizzati strumenti di comunicazione visuale aventi messaggi semplici volti a convincere le donne a ritardare la gravidanza 49.

 

9ja girls

 

Una campagna attuata in Congo per conto dell'ONG DKT International destinata alle adolescenti sull'utilizzo di vari metodi anticoncezionali 50.

 

dkt - contraccettivi

 

Siamo quindi nell'ennesimo massiccio sforzo neomalthusiano per impedire la natalità nei Paesi in via di sviluppo. Non è un caso quindi che tra i vari partner, ci siano sempre multinazionali e grossi nomi, molti dei quali amano finanziare le politiche e le pratiche antinataliste: Bezos Family Foundation, The Bill & Melinda Gates Foundation, UK Department for International Development, Marie Stopes International, JP Morgan Chase Foundation, The Rockefeller Foundation, Unilever, The William and Flora Hewlett Foundation 51.

 

Ma in che cosa consiste precisamente questa identità digitale ID2020? Per ora il primo prototipo è un'app che utilizza i dati biometrici (impronte digitali, voce, viso, scansione dell'iride). Da questi dati si ricava un codice unico che utilizza protocolli di sicurezza multipli e che viene registrato in una blockchain. Usando questa app sul proprio cellulare, una persona può creare un profilo personale multifattoriale con un'autenticazione garantita e generare un proprio set di chiavi pubbliche e private da utilizzare per firmare i dati che spedisce agli altri. In questo modo chi li riceve avrà la certezza della loro provenienza 52.

 

 

Seconda Parte


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Note

 

1 Cfr. A. F. De Cesco, «Bill Gates è il benefattore più generoso: in 20 anni ha donato oltre 45 miliardi di dollari», in Il Corriere della Sera, del 6 giugno 2019

https://www.corriere.it/economia/finanza/19_giugno_06/bill-gates-benefattore-piu-generoso-20-anni-ha-donato-oltre-45-miliardi-dollari-7c3d7600-83bb-11e9-8d55-84f74eae525c.shtml

2 Dal sito ufficiale della Bill & Melinda Gates Foundation:

https://www.gatesfoundation.org/who-we-are/general-information/leadership/executive-leadership-team/william-h-gates-sr

3 Dal sito ufficiale dell'OMS:

https://www.who.int/westernpacific/health-topics/reproductive-health

4 Dal sito della Bill & Melinda Gates Foundation:

https://www.gatesfoundation.org/how-we-work/quick-links/grants-database#q/k=planned parenthood

https://www.gatesfoundation.org/how-we-work/quick-links/grants-database#q/k=planned parenthood&page=2

https://www.gatesfoundation.org/how-we-work/quick-links/grants-database#q/k=planned parenthood&page=3

https://www.gatesfoundation.org/Media-Center/Press-Releases/1999/10/International-Planned-Parenthood-Federation991013

Il sito ufficiale di Planned Parenthood:

https://www.plannedparenthood.org/

5 Molti degli screenshot presentati in questo articolo sono solo inquadrature parziali, visto che per motivi di spazio non sarebbe stato possibile mettere tutte le pagine complete. Sono stati inseriti a titolo meramente dimostrativo per chi non avesse tempo di verificare direttamente sul sito indicato la veridicità di quanto affermato. Le cifre riportate quindi sono state ottenute sommando tutte le donazioni presenti nelle pagine del database per ogni singola ricerca e non solo quelle presenti nella foto.

6 Dal sito della Bill & Melinda Gates Foundation:

https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database#q/k=marie stopes international

https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database#q/k=marie stopes international&page=2

Il sito ufficiale di Marie Stopes International:

https://mariestopes.org/

7 Cfr. M. French Gates, London Summit on Family Planning: Thank You and Welcome and Announcement; dal sito ufficiale della Bill & Melinda Gates Foundation, 11 luglio 2012

http://www.gatesfoundation.org/Media-Center/Speeches/2012/07/Melinda-French-Gates-London-Summit-on-Family-Planning-Keynote-Remarks

R. Cascioli, «La strana campagna dei coniugi Gates a favore dell'aborto», in Il Giornale, dell'11 luglio 2012

http://www.ilgiornale.it/news/cultura/strana-campagna-dei-coniugi-gates-favore-dellaborto.html

8 Dal sito della Bill & Melinda Gates Foundation:

https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2014/01/OPP1068198

https://darebioscience.com/microchips-biotech/

9 Cfr. A. Larsen, «Warren Buffett and George Soros Gave $6.6 Million to Leading Pro-Abortion Political Group», 8 febbraio 2016

http://www.lifenews.com/2016/02/08/warren-buffett-and-george-soros-gave-6-6-million-to-leading-pro-abortion-political-group/

10 Cfr. «Lotta agli sprechi alimentari per dare cibo a tutti», in Il Corriere della Sera, del 25 ottobre 2013

http://www.corriere.it/ambiente/13_ottobre_15/lotta-sprechi-alimentari-dare-cibo-tutti-320961f2-359c-11e3-9c0c-20e16e3a15ed.shtml

11 Cfr. «Who We Are. 2014 Gates Annual Letter. Three Myths that Block Progress For the Poor, gennaio 2014

https://www.gatesfoundation.org/de/Who-We-Are/Resources-and-Media/Annual-Letters-List/Annual-Letter-2014

12 https://it.wikipedia.org/wiki/GAVI_Alliance

13 https://www.gavi.org/our-alliance/about

14 Dal sito ufficiale del Dipartimento degli Affari Economici e Sociali dell'ONU:

https://sustainabledevelopment.un.org/?menu=1300

https://sustainabledevelopment.un.org/sdg3

15 Dal sito ufficiale di GAVI:

https://www.gavi.org/news/media-room/dagfinn-hoybraten-thanks-gavi-advocate-bono

Dal sito ufficiale della Bill & Melinda Gates Foundation:

https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Resources/Grantee-Profiles/Grantee-Profile-ONE

S. Alexander, «A Doctor's Fight For Gender Equality and Access to Health», sito ufficiale di One, 27 novembre 2019

https://www.one.org/international/blog/doctor-gender-equality-health/

E. Jibunoh, «ONE Africa Award 2011: Demanding the Right to Health Care in Ghana», sito ufficiale di One, 2 novembre 2011

https://www.one.org/international/blog/one-africa-award-2011-demanding-the-right-to-health-care-in-ghana/

16 https://www.unicef.org/media/media_16054.html

https://www.unicefusa.org/stories/kenya-eliminates-mnt-huge-win-mothers-and-babies/34298

17 Cfr. «Kenya, sterilizzate a loro insaputa», in Il Foglio, del 13 novembre 2014

https://www.ilfoglio.it/articoli/2014/11/13/news/kenya-sterilizzate-a-loro-insaputa-78373/

B. Frigerio, «Kenya. Medici e vescovi denunciano l'Oms. "Il loro vaccino anti tetano serve a sterilizzare oltre due milioni di donne"». in Tempi, dell' 11 novembre 2014

https://www.tempi.it/kenya-medici-vescovi-denunciano-oms-vaccino-anti-tetano-sterilizzare-due-milioni-donne/

18 Cfr. A. Bono, «Kenya, la campagna segreta di Unicef e Oms», in La Nuova Bussola Quotidiana, del 13 novembre 2014

http://www.lanuovabq.it/it/articoliPdf-kenya-la-campagna-segreta-di-unicef-e-oms-10924.pdf

HCG Found in WHO Tetanus Vaccine in Kenya Raises Concern in the Developing World, Scientific Research Publishing, Open Access Library Journal, vol. IV, nº 10, ottobre 2010

https://www.scirp.org/journal/paperinformation.aspx?paperid=81838#ref71

«Grazie alla Chiesa, evitate sterilizzazioni di massa in Kenya», in Corrispondenza Romana, 14 novembre 2014

https://www.corrispondenzaromana.it/grazie-alla-chiesa-evitate-sterilizzazioni-di-massa-in-kenya/

19 Data la vastità dell'argomento rimandiamo ad altri articoli, come questi:

E. Mohamed, «Polio Outbreaks in Africa Caused by Mutation of Strain in Vaccine», in The Guardian, del 28 novembre 2019

https://www.theguardian.com/global-development/2019/nov/28/polio-outbreaks-in-four-african-countries-caused-by-mutation-of-strain-in-vaccine

P. Virtuani, «Siria: epidemia di poliomielite, già 17 bambini paralizzati», in Il Corriere della Sera, del 21 giugno 2017

https://www.corriere.it/cronache/17_giugno_21/siria-epidemia-poliomielite-bambini-paralizzati-3d426e68-5651-11e7-a35b-7a875278503a.shtml

M. Blondet, «Robert Kennedy jr. accusa Bill Gates», 11 aprile 2020

https://www.maurizioblondet.it/robert-kennedy-jr-accusa-bill-gates/

F. BeltramiMerck e Gates Foundation: tra vaccini killer e sterilizzazioni di massa», in L'Indro, 2 giugno 2017

https://www.lindro.it/merck-e-gates-fondation-tra-vaccini-killer-e-sterilizzazioni-di-massa/

20 Cfr. O. Marksan, «Müller: Mantra der Verschwörungstheorien ist "Schlagzeilenmacherei"», in Die Tagespost, del 14 maggio 2020

https://www.die-tagespost.de/kirche-aktuell/aktuell/kardinal-mueller-mit-mir-hat-kein-mitbruder-gesprochen;art4874,208283

La traduzione è stata ripresa dal sito Stilum Curiae di Marco Tosatti:

https://www.marcotosatti.com/2020/05/14/vigano-lappello-a-chiesa-e-mondo-ha-gia-40-000-adesioni/

21 Un estratto della puntata di Report dell'11 maggio 2020 si può trovare a questo link:

https://www.facebook.com/ReportRai3/videos/676125856500549/?__so__=permalink&__rv__=related_videos

22 https://www.theglobalfund.org/en/private-ngo-partners/resource-mobilization/bill-melinda-gates-foundation/

https://www.theglobalfund.org/en/news/2017-05-23-global-fund-welcomes-dr-tedros-adhanom-ghebreyesus-as-director-general-of-who/

23 https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database#q/k=National Institute of Allergy and Infectious Diseases

https://www.niaid.nih.gov/about/office-director

https://www.niaid.nih.gov/about/director

https://www.theglobalfund.org/en/board/members/

https://comedonchisciotte.org/avviso-di-sicurezza-nazionale-degli-stati-uniti-indagini-militari-rivelano-la-storia-della-frode-scientifica-sui-vaccini-da-parte-dei-leader-della-task-force-covid-della-casa-biancau-s-national-secu/

24 Videointervista su YouTube pubblicata il 13 maggio 2020: Dall'Istituto Pasteur di Parigi: il prossimo? Artificiale? Apocalittico? Di P. Barnard e N. Micheletti. In particolare si veda dopo 8'15"

https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=4SB1e2JGerc&feature=emb_logo

NIH Removes Gain-of-Function Research Pause

https://www.niaid.nih.gov/grants-contracts/nih-removes-gain-function-research-pause

25 https://www.gatesfoundation.org/how-we-work/quick-links/grants-database#q/k=bbc media action

26 https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2015/01/OPP1125950

27 https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2019/08/OPP1202266

28 https://www.gatesfoundation.org/how-we-work/quick-links/grants-database#q/k=THE GUARDIAN

29 https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2011/08/OPP1034962

30 https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2019/03/OPP1210145

https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2017/11/OPP1183947

https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2016/11/OPP1159845

31 https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2019/12/INV-003042

32 Cfr. «Bill Gates: Was in Sachen Corona über ihn behauptet wird», 27 aprile 2020

https://www.zeit.de/news/2020-04/27/bill-gates-was-in-sachen-corona-ueber-ihn-behauptet-wird

33 https://www.gatesfoundation.org/How-We-Work/Quick-Links/Grants-Database/Grants/2019/11/OPP1216581

34 https://www.gatesfoundation.org/how-we-work/quick-links/grants-database#q/k=The Project Syndicate

35 Cfr. «Corruzione della stampa», Voltairenet, 7 maggio 2020

https://www.voltairenet.org/article209849.html

36 Cfr. «Bill Gates nel 2015, aveva lanciato l'allarme: "Un virus potrebbe uccidere più di un guerra. E noi non siamo pronti"», La Repubblica.it, 14 marzo 2020

https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/bill-gates-nel-2015-aveva-lanciato-l-allarme-un-virus-potrebbe-uccidere-piu-di-un-guerra-e-noi-non-siamo-pronti/355870/356437?

37 Cfr. «Il Johns Hopkins Center for Health Security, il World Economic Forum e la Bill & Melinda Gates Foundation ospitano un livestream e una esercitazione su pandemie», ANSA, 17 ottobre 2019

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/business_wire/news/2019-10-17_1172012520.html

38 https://www.centerforhealthsecurity.org/event201/

39 https://www.centerforhealthsecurity.org/news/center-news/2020-01-24-Statement-of-Clarification-Event201.html

Traduzione ripresa da Neovitruvian

https://neovitruvian.wordpress.com/2020/04/01/bill-gates-vuole-un-certificato-digitale-per-identificare-chi-ricevera-il-vaccino-per-il-covid-19/

40 Cfr. S. Watson, «Un bizzarro libro di fumetti finanziato dall’UE ha predetto la pandemia, con i globalisti che vengono presentati come salvatori», in ComeDonChisciotte.org (articolo originale da Summit.news), 15 maggio 2020

https://comedonchisciotte.org/un-bizzarro-libro-di-fumetti-finanziato-dallue-ha-predetto-la-pandemia-con-i-globalisti-che-vengono-presentati-come-salvatori/

Il fumetto è scaricabile dal sito ufficiale dell'Unione Europea:

https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/4cc2ea93-d003-417e-9294-1103a6ee877d

41 Scaricabile qui: https://www.nommeraadio.ee/meedia/pdf/RRS/Rockefeller Foundation.pdf

Informazione reperita grazie al video 5G e App tracciamento: la pandemia descritta in un documento di 10 anni fa», di Francesco Amodeo, sul canale Radio Radio.

https://www.youtube.com/watch?v=EM3rtZ3pNn0

42 Cfr. The Rockefeller Foundation, Scenarios for the Future of Technology and International Development (2010), pagg. 18-19.

43 Cfr. M. Dinucci, Il piano Rockefeller per il controllo della società, su #Byoblu24, 19 maggio 2020

https://www.youtube.com/watch?v=gXxg66LPHBk&feature=emb_title

44 https://id2020.org/manifesto

45 https://id2020.org/alliance

46 Cfr. «ID2020, Immunization: an entry point for digital identity», 28 marzo 2018

https://medium.com/id2020/immunization-an-entry-point-for-digital-identity-ea37d9c3b77e

47 Ibid.. Questa traduzione è stata ripresa dal sito Neovitruvian

https://neovitruvian.wordpress.com/2020/04/01/bill-gates-vuole-un-certificato-digitale-per-identificare-chi-ricevera-il-vaccino-per-il-covid-19/

48 Cfr. «A Girls-Only Space to Get Trusted Advice on Life, Love, and Sex

https://www.ideo.org/project/9ja-girls

49 Cfr. «Leveraging a Network of Health Workers to Connect Ethiopia's Hardest to Reach Couples

https://www.ideo.org/project/smart-start

50 Cfr. «Educating and Inspiring Teens About Reproductive Health

https://www.ideo.org/project/batela-lobi-nayo

51 https://www.ideo.org/partners

52 https://www.accenture.com/us-en/insight-blockchain-id2020

https://www.accenture.com/_acnmedia/PDF-73/Accenture-Building-A-Trusted-Identity.pdf#zoom=50

 

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