Il film «Metropolis» e la cultura pop

TOP

I Litfiba: esoterismo o provocazioni?

titolo nicole scherzinger: l'anima in cambio del successo

a cura di TheVigilantCitizen 1

 

postato: 14 luglio 2013

 

nicole scherzinger

 

 

In una recente intervista al The Independent, Nicole Scherzinger – l'ex cantante delle Pussycat Dolls («Bambole gattine») – ha parlato dell'industria musicale e di ciò che è veramente necessario per farcela. Secondo lei, le popstar femminili che vogliono essere «supportate» dal settore devono obbedire agli ordini, dimenticare i loro valori e accettare il fatto di essere delle sgualdrine. In breve, devono partecipare volontariamente all'agenda dell'élite degli Illuminati. Usando le parole della Sheringer: «Per farcela, devi davvero vendere l'anima al diavolo». Questa frase viene spesso utilizzata dalle celebrità quando discutono dell'industria dell'intrattenimento e il suo significato sembra essere molto più letterale di quanto non ci si aspetti.

 

In effetti, riuscire a sfondare nel settore, non implica solamente fare cose che si detestano, ma implica andare anche contro i valori e la morale con cui si è cresciuti. Ancora peggio, implica l'asservimento alle forze oscure che governano l'industria dell'intrattenimento. La Scherzinger ha iniziato la sua carriera di cantante come parte di un gruppo gotich acustico, i Days of the New, concentrato totalmente sull'arte e sulla musica. Il vero successo però è arrivato solo quando si è unita alle Pussycat Dolls, un gruppo che è l'esatto opposto dei Days of the New. Si tratta infatti di un gruppo creato a tavolino e progettato per usare il sesso in modo da vendere melodie orecchiabili.

 

the pussycat dolls

 

Alla Scherzinger apparentemente non piacevano le Pussycat Dolls, ma è entrata ugualmente a farne parte, affermando di «non aver avuto altra scelta».

 

«La mia prima reazione, quando venni invitata a partecipare, fu: "Assolutamente no"! Vengo da una famiglia con un forte background religioso e ho avuto un'educazione molto conservatrice. Quindi, ero nervosa e confusa. Volevo diventare come Whitney Houston; perché allora dovevo vestirmi in lingerie? Non riuscivo a capire».

 

Quando le è stato chiesto delle canzoni «sexy», la Scherzinger ha risposto:

 

«Per questo tipo di canzoni, non sento di dovermi giustificare con nessuno. Vengo da una famiglia molto religiosa – mio nonno è un pastore – e se i miei familiari mi sostengono in tutto questo e lo fanno, allora per me va bene».

 

Tuttavia, la Scherzinger è consapevole del fatto che non sta facendo abbastanza per diventare una delle principesse del pop supportate dall'industria musicale.

 

«Ad essere onesta, a volte vorrei essere più zoccola. Probabilmente avrei molto più successo. Questo è un settore difficile. Per farcela, bisogna davvero vendere l'anima al diavolo».

 

patto con il diavolo

 

Infine, le è stato chiesto se avesse venduto l'anima al diavolo; ecco la risposta:

 

«No, non l'ho venduta. Questo è probabilmente il motivo per cui non ho ancora raggiunto la vetta. Voglio dire, dov'è il mio Tony Award, il mio Grammy, il mio Oscar? Perché non ho ancora nessuna di queste cose»?

 

Da giovane e ingenua cantante che sognava in grande, Nicole Sherzinger si è trasformata in un altra popstar infelice che sta lentamente imparando la verità sul mondo della musica.

 

patto con il diavolo in cambio del successo

 

 

 

 

 Il seguente articolo consiste nella traduzione, dall'inglese all'italiano, del documento indicato in intestazione e nella prima nota a piè di pagina, la quale riporta anche i riferimenti all'autore e alla fonte da cui esso è tratto. Salvo quanto specificato nel periodo di cui al punto successivo, le espressioni, i riferimenti, i dati, le notizie, i commenti, i giudizi di valore e, in generale, le opinioni contenuti nel seguente articolo sono pertanto quelli concepiti, scritti e pubblicati nel documento in lingua originale e dei quali Centrosangiorgio.com non è responsabile, limitandosi appunto alla sua traduzione, quanto possibile fedele e coerente alle intenzioni degli autori come risultanti o ricavabili in buona fede dal tema trattato e dalle parole utilizzate.


Per la traduzione di vocaboli, espressioni e perifrasi non comuni nella lingua originale oppure appartenenti a forme colloquiali o dello «slang» sono stati utilizzati siti e servizi di ricerca del significato liberamente accessibili sul web, allo scopo di attenersi quanto possibile alle finalità di traduzione appena esposte.
 
 Le parti di testo tradotte dall'originale sono pubblicate in carattere «rotondo» o comune; le parti in carattere corsivo riportano precisazioni o integrazioni apportate da Centrosangiorgio.com al fine di integrare o rendere più chiaro il significato e la corrispondenza in lingua italiana dei concetti espressi. Le annotazioni e/o i commenti aggiunti da Centrosangiorgio.com (estranei al documento originale) sono invece inseriti in appositi riquadri o preceduti da sigle (ad esempio «N.d.T.», ossia «Nota del Traduttore») o avvertenze specifiche.

 

Inoltre, ferma restando l'attribuzione delle espressioni utilizzate agli autori del documento originale, centrosangiorgio.com preferisce non pubblicare giudizi, pareri o supposizioni non giustificati da elementi apportati nel testo e quindi squisitamente soggettive, nei confronti di qualità personali di individui identificati o identificabili; tali parti, di norma, sono quindi soppresse e sostituite da una striscia punteggiata fra due parentesi quadre [...].

 

Al lettore resta ovviamente la possibilità di accedere al documento originale per una libera valutazione del contenuto eventualmente omesso. Per favorire la correttezza e la coerenza espositive sarà gradito il contributo di coloro che individuassero eventuali correzioni o integrazioni da effettuare rispetto ai dati, ai fatti, alle circostanze e alle fonti riportate nell'articolo.

 

 

Il film «Metropolis» e la cultura pop

 

I Litfiba: esoterismo o provocazioni?


banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Articolo reperibile alla pagina web

http://vigilantcitizen.com/latestnews/nicole-sherzinger-to-make-it-you-really-have-to-sell-your-soul-to-the-devil/

Traduzione dall'originale inglese Nicole Sherzinger: «To make it, you really have to sell your soul to the devil» («Per farcela devi realmente vendere l'anima al diavolo»), a cura di Neovitruvian, reperibile alla pagina web

http://www.neovitruvian.it/2013/03/14/nicole-sherzinger-per-farcela-devi-vendere-lanima-al-diavolo/

 

home page