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I Therion sono un gruppo musicale gothic metal/symphonic metal svedese, formatosi nel 1987 a Vasby, un sobborgo di Stoccolma. Nel 1988, Christofer Johnsson formò una band chiamata Megatherion («Grande Bestia») prendendo spunto da un album dei Celtic Frost, ma anche da uno dei tanti nomi magici scelti dall'occultista inglese Aleister Crowley (1875-1947). In seguito trasformerà il nome in Therion, che in greco significa «Bestia», un nome preso dal Libro dell'Apocalisse. All'inizio il suono della band era orientato verso il death metal ma si è poi «contaminato» con elementi orchestrali, canti dai timbri e dalle melodie vicine alla lirica e da elementi gotici. I loro testi trattano principalmente di mitologia, occultismo e religioni pagane 1. All'inizio degli anni '90, il leader dei Therion aveva voglia di lavorare sulle antiche religioni nordiche, e quindi mise da parte i brani già composti per avventurarsi nel mondo del folk scandinavo ed iniziare a produrre un concept album basato su questi temi. Ne uscì l'ellepì Secret of the Runes (Nuclear Blast 1991).
I nove pezzi hanno titoli come, Midgård, Asgård, Jotunheim, Schwarzalbenheim, Ljusalfheim, Muspelheim, Nifelheim, Vanaheim e Helheim, nomi che corrispondono ai nove mondi dell'antica religione scandinava retti e collegati tra loro dal frassino sacro Yggdrasil.
Ma torniamo alla copertina. Sullo sfondo c'è l'Endecagramma, la Stella a undici punte, chiamata anche stella di Qliphoth (in ebraico, «gusci» o «bucce» del male). Essa simboleggia la notte di Qabalah e ha influenzato gli aspetti della magia di Christofer Johnsson e i suoi testi. Il simbolo appare su quasi tutte le copertine del gruppo. Per la Cabala ebraica, questa Stella appresenta la concentrazione delle forze maligne, oscure o sotterranee 2. Sulla cover, appaiono diverse Rune, le lettere dell'alfabeto segnico usato dalle antiche popolazioni germaniche.
Iniziamo dal titolo dell'ellepì:
Le altre nove Rune che appaiono sulla cover simboleggiano i nove mondi della mitologia nordica:
In realtà, più che un richiamo all'antica religione scandinava, questa simbologia puzza di occultismo, che d'altronde, come abbiamo visto, per loro stessa ammissione è una fonte d'ispirazione. Innanzi tutto l'Endecagramma è un simbolo che non ha nulla a che fare con la tradizione scandinava, ma è un simbolo usato nei riti di magia cabalistica. Da notare, tra l'altro, che ci troviamo di fronte ad una contraddizione che si incontra spesso nei gruppi nordici che vorrebbero rifarsi al paganesimo: se da una parte, il mondo neopagano aborrisce il cristianesimo catalogandolo (erroneamente) come una propaggine dell'odiato giudaismo (una religione «tellurica» e «lunare»), dall'altra non si fà alcun problema a mescolare le credenze nordiche ai principî della Cabala ebraica e ad altre pratiche della stessa origine come la Numerologia!
In secondo luogo, vorremmo qui ricordare che a partire dall'Ottocento, gli ambienti occultisti hanno iniziato a conferire alle Rune un significato pari a quello dei Tarocchi, e quindi ad usarle come strumenti divinatori per predire il futuro. D'altronde, già le retro-Logge occultiste naziste (la Società Thule, il Germanenorden, la Società dell'Edda, ecc...) ne fecero largo impiego. Anche oggi, cartomanti, maghi e operatori dell'occulto usano le Rune per prevedere il futuro. Ecco alcuni libri sull'argomento e un set per la divinazione con le Rune.
Insomma, credo che ce ne sia abbastanza per dire che l'uso da parte dei Therion dell'alfabeto runico in questo album sia da ascrivere non all'interesse per le antiche tradizioni scandinave, ma all'ossessione per l'occulto che assilla quasi tutti i gruppi metallari. http://it.wikipedia.org/wiki/Therion#Rune_nordiche 2 Vedi pagina web http://ilsentierodiluce.forumattivo.com/t320-forme-geometriche 3 Sitra Ahra è, infatti, la denominazione che viene data al male in tutte le sue forme. La Cabala non concepisce l'esistenza di Satana o del diavolo; dà, invece, delle spiegazioni (e queste cambiano leggermente a seconda dei vari studi e del periodo storico) sull'origine del male. Secondo una delle più accreditate fonti, cioè lo Zohar, il Sitra Ahra è emanazione stessa di Dio, come un calice pieno da cui trabocca ciò che vi è in eccesso. Per questo motivo è, sì, originato da Dio, ma cessa, in pratica, di essere parte integrante della creazione, diviene altro, da cui appunto il termine Sitra Ahra che significa «l'altra parte». Esso non avrebbe comunque poteri in sé stesso, ma solo in quanto risultato di una scelta da parte dell'uomo che, in seguito al libero arbitrio, è libero di compiere il bene o il male. Non è, quindi, una forza soprannaturale che si oppone a Dio, bensì una rappresentazione del conflitto morale che si agita nell'animo degli esseri umani. Vedi pagina web http://truemetal.it/reviews.php?op=albumreview&id=9154
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