a cura di TheVigilantCitizen 1
La storia raccontata in questo articolo sembra avere diverse cose in comune con altri casi di pedofilia organizzata (controllo mentale, rituali satanici, traffico di minori, ecc...) riportati in altri articoli sullo stesso argomento. Iniziamo dicendo che quello che è emerso di questo caso lo dobbiamo unicamente alle ispezioni condotte dalla polizia doganale, alle forze dell'ordine locali e ad alcuni documenti desecretati in questi ultimi anni. La CIA e l'FBI, che avrebbero dovuto approfondire le indagini, hanno distrutto buona parte dei documenti e occultato ciò che non si doveva sapere. I legami tra questa sètta e la CIA spiegherebbero questo insabbiamento... E a questo punto ci si chiede seriamente se questi due organismi agiscano per garantire l'ordine o siano sul libro paga dell'élite occulta.
A livello ufficiale, le credenze del gruppo erano eclettiche e derivavano da una varietà di tradizioni; essi combinavano le religioni orientali, in particolare il taoismo, con i concetti del New Age e del Movimento del Potenziale Umano. Marion Pettie, il fondatore, sviluppò le sue prime opinioni sulle opere di Carlos Castaneda (1925-1998), che negli anni '60 studiò l'autoesplorazione mistica e aveva «un interesse ossessivo per il futuro», portando gli esperti di sètte ad identificare il futurismo come una componente importante della filosofia di The Finders (*). Su un fatto non c'è alcun dubbio: il nostro mondo odia i bambini!
N.B.: naturalmente, anche questo caso - eravamo negli anni '80 - venne catalogato dai media come parte dei racconti «assurdi» emersi durante l'epoca del satanic panic («panico satanico»). In breve, una frottola inventata da menti fantasiose.
(*) https://en.wikipedia.org/wiki/The_Finders_(movement)
Nel 1987, un'indagine di polizia su un misterioso gruppo chiamato The Finders («i Cercatori») rivelò una potente rete dedita a rapimenti di bambini, al controllo mentale e a rituali satanici. Il caso si trasformò poi in uno dei più grandi insabbiamenti della storia degli Stati Uniti. Ecco uno sguardo a questo momento cruciale della storia dell'élite occulta.
Nel febbraio del 1987, due uomini «ben vestiti» furono avvistati in Florida con sei bambini che apparivano «trasandati e abbandonati». Dopo aver ricevuto segnalazioni da cittadini preoccupati, il dipartimento di polizia di Tallahassee arrestò i due uomini e interrogò i bambini. Questo diede inizio ad un'indagine che avrebbe portato ad uno dei casi più esplosivi della storia americana. Al centro di tutto c'era un enigmatico gruppo chiamato The Finders, una sofisticata rete che rapiva bambini, li sottoponeva al lavaggio del cervello in condizioni orribili, li costringeva a partecipare a rituali satanici e ne gestiva il traffico a livello internazionale.
Come vedremo, il materiale sequestrato dalla polizia nelle proprietà del gruppo era a dir poco raccapricciante ed estremamente compromettente. In circostanze normali, le foto, i documenti, i passaporti e i computer rinvenuti dagli investigatori sarebbero stati più che sufficienti per smantellare l'organizzazione e arrestare tutti i suoi membri, oltre a garantire un'enorme copertura mediatica e l'indignazione pubblica. Tuttavia, questo non accadde. Al contrario, le persone arrestate furono rilasciate rapidamente, le accuse furono ritirate e i media smisero bruscamente di occuparsi della vicenda.
Cosa è successo? Ebbene, questo caso può essere suddiviso in due fasi distinte. Nella prima, la polizia locale ha indagato a fondo sul gruppo e ha documentato in modo trasparente i risultati delle indagini. Poco dopo, l'FBI prese in carico le ricerche e la situazione si fece rapidamente torbida. Il motivo è tanto evidente quanto allarmante: The Finders erano direttamente collegati alla CIA. Nel suo libro How The Illuminati Create An Undetectable Total Mind Controlled Slave («Come gli Illuminati creano uno schiavo segreto mediante il controllo mentale»), Fritz Springmeier scrive:
Sopra: Fritz Springmeier e il suo libro How The Illuminati Create An Undetectable Total Mind Controlled Slave.
Nel 2019, in base al Freedom of Information Act, l'FBI ha reso pubblici documenti relativi a The Finders. Sebbene i testi siano stati assurdamente censurati, alcuni frammenti di informazioni dalle implicazioni di vasta portata hanno comunque fornito spunti di riflessione più approfonditi su questa imponente cospirazione. Ecco uno sguardo a questo labirinto senza fine, che ha offerto una rara visione dei meccanismi interni dell'élite occulta.
Sopra: le foto dei sei bambini trovati a viaggiare con due uomini in un furgone.
Il 4 febbraio 1987, Douglas Ammerman e James Michael Holwell furono fermati e arrestati insieme a sei bambini di età compresa tra i 2 e gli 11 anni. Secondo i rapporti della polizia, i bambini erano sporchi, trasandati, affamati, turbati e agitati, poiché vivevano da tempo nel retro di un furgone maleodorante. I loro corpi erano coperti di punture d'insetto e graffi, e la maggior parte di loro non indossava la biancheria intima. Almeno due di loro presentavano segni di abusi sessuali. Durante gli interrogatori, la maggior parte dei bambini non fu in grado di dire agli investigatori chi fossero i loro genitori, dove vivessero o da dove provenissero. Non conoscevano l'interno di una casa, i nomi delle stanze e non avevano mai visto oggetti come telefoni, televisori e servizi igienici. Quando avevano bisogno di andare in bagno, chiedevano di uscire o si urinavano addosso.
La bambina più grande, di nome Mary Houlihan, spiegò che provenivano da Washington D.C., e che i più piccoli dovevano essere «svezzati» dalle madri. Aggiunse che gli uomini nel furgone ricevevano ordini da una persona chiamata «il Capo dei Giochi», che comunicava con loro tramite un computer. La polizia recuperò effettivamente un computer TRS-80 nel furgone, che poteva essere collegato ad una linea telefonica: una tecnologia rara e avanzata per l'epoca. Mary spiegò che vivevano in una fattoria, ma non era loro permesso entrare in casa. I bambini ricevevano cibo solo quando facevano «cose buone» (senza specificare quali fossero).
Quando le fu chiesto dei giochi che facevano con il «Capo dei Giochi», le risposte furono sconcertanti. Un gioco consisteva nel togliere i vestiti ad un uomo, rimetterseli e frugare nelle tasche in cerca di soldi. A Natale, le donne di casa scendevano al piano di sotto nude e, in qualche modo, anche questo veniva considerato un «gioco». Lo strano riferimento di Mary ad una persona chiamata «il Capo dei Giochi» portò gli investigatori a sospettare che i bambini fossero stati sottoposti al lavaggio del cervello.
Interrogata sugli abusi sessuali, Mary si è mostrata molto evasiva. Pur negando qualsiasi «toccamento scorretto» o comportamento inappropriato da parte degli adulti, si è mostrata «molto irrequieta e desiderosa di interrompere l'intervista». Nel frattempo, dopo aver appreso di essere stati arrestati per abusi su minori, uno dei due uomini è caduto a terra con un tonfo, a faccia in giù, e si è rifiutato di rialzarsi. L'altro non ha reagito, né verbalmente né fisicamente. Una volta in dogana, uno degli uomini aveva dichiarato che erano diretti in Messico per fondare una scuola per bambini dotati.
Sopra: Michael Holwell and Douglas Ammerman.
Inutile dirlo, la situazione era estremamente sospetta. E gli investigatori scoprirono solo la punta di un iceberg enorme e inquietante.
Sopra: una delle proprietà appartenenti al gruppo The Finders a Washington D.C.
Quando gli investigatori di Thalahasse contattarono il Dipartimento di Polizia Metropolitana di Washington D.C. in merito ad un gruppo chiamato The Finders, la polizia rispose che stavano già tenendo d'occhio questi «fenomeni». Qualche mese prima, un detective di Washington, durante un sopralluogo in una delle loro proprietà, aveva trovato quanto segue:
Le nuove informazioni raccolte a Thalahasse indussero il Dipartimento di Polizia Metropolitana ad eseguire due mandati di perquisizione nelle proprietà dei Finders. Un articolo del Washington Post, del 1987, descrisse i ritrovamenti effettuati nel magazzino di The Finders:
Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto nel magazzino
Sì, i documenti dell'FBI affermano esplicitamente che il gruppo possedeva libri sul controllo mentale. Un promemoria della dogana statunitense descrive quanto rinvenuto in un'altra proprietà:
Come affermato nel documento sopra citato, The Finders ottenevano bambini con vari metodi, tra cui l'ingravidamento di donne appartenenti al loro gruppo. Il Dipartimento di Polizia Metropolitana ha inoltre rinvenuto
Negli uffici di The Finders erano presenti computer, telex e altre apparecchiature all'avanguardia e costose per l'epoca, utilizzate per comunicare a livello internazionale. Una perquisizione ha portato al ritrovamento di un elenco di due pagine con nomi, indirizzi e numeri di telefono di persone che vivevano in Paesi come la Cecoslovacchia, l'Inghilterra, le Filippine e la Repubblica Popolare Cinese. Durante una perquisizione in una fattoria di proprietà di The Finders, in Virginia, gli agenti hanno scoperto «gabbie che, secondo le testimonianze, venivano utilizzate per tenere i bambini». In breve, le autorità hanno rinvenuto materiale più che sufficiente per dimostrare il coinvolgimento di The Finders nel rapimento, nella tortura e nel traffico di minori a livello internazionale. Nonostante questa mole enorme di informazioni compromettenti, i due uomini ben vestiti non furono mai processati. Lo Stato della Florida ritirò tutte le accuse e li rilasciò, poiché gli investigatori federali conclusero che non vi erano prove di attività criminali. Ancor più bizzarro, i sei bambini vennero restituiti a «persone che affermavano di essere i loro genitori o tutori».
La parola «claiming» («affermavano») è piuttosto allarmante...
Com'è possibile che l'FBI non si sia preoccupata di verificare se stessero effettivamente restituendo bambini vulnerabili ai loro veri genitori?
Sopra: quattro delle cinque donne che affermarono di essere madri di sei figli in uno studio legale di Tallahassee.
Nell'intervista, le madri dissero di far parte di «un'associazione di intellettuali che vive in modo alternativo, una sorta di comunità che ha scelto di vivere in questo modo». E l'FBI ha praticamente accettato questa spiegazione. Cosa è successo?
Pochi giorni dopo il blitz della polizia locale nelle proprietà di The Finders, l'indagine prese una svolta drastica. L'FBI e la CIA presero il controllo, non emersero più nuove informazioni e le prove andarono perse, rubate o distrutte. In altre parole, era in atto un classico tentativo di insabbiamento.
Quando le autorità federali presero in carico il caso, emerse una versione alternativa dei fatti. Improvvisamente, The Finders vennero descritti come «un gruppo informale di adulti che esploravano soluzioni abitative, sistemi educativi e strutture sociali alternative». Per anni, questa fu la versione ufficiale. Tuttavia, nel 1993, grazie al Freedom of Information Act, emersero nuove informazioni su The Finders, e furono sconvolgenti: diversi membri del gruppo erano o erano stati membri della CIA e della comunità dell'intelligence.
Gli strani legami ebbero inizio con il fondatore di The Finders, Marion Pettie (1920-2003), e sua moglie. Pettie era un ex sergente maggiore dell'Aeronautica degli Stati Uniti. Sua moglie aveva lavorato per la CIA e suo figlio per una società privata di proprietà della CIA, nota come Air America. Si scoprì che una società chiamata Future Enterprises, che impiegava membri di The Finders, addestrava agenti della CIA in «operazioni informatiche».
In seguito, si scoprì che Future Enterprises era una filiale interamente controllata dall'organizzazione The Finders.
Sopra: un fascicolo dell'FBI che elenca le organizzazioni collegate a The Finders.
In altre parole, si trattava di un classico caso di cospirazione che arrivava «fino ai vertici», in modo quasi caricaturale. Siamo ben lontani da un «gruppo informale di intellettuali che esplorano uno stile di vita alternativo».
Sebbene le indagini su The Finders non abbiano portato ad alcun risultato, i fascicoli dell'FBI contengono conclusioni sorprendenti da parte degli agenti incaricati del caso.
Non sembra proprio una situazione da «caso chiuso».
Il caso di The Finders offre una rara opportunità di sbirciare nei meccanismi interni dell'élite occulta e merita di essere studiato a fondo. Sebbene la maggior parte dei documenti relativi al caso sia stata censurata, distrutta od occultata, rimangono informazioni sufficienti per delineare un quadro piuttosto inquietante. E, una volta comprese le basi del controllo mentale Monarch, il suo utilizzo di abusi e rituali satanici per causare traumi e dissociazione, si comprende chiaramente quale fosse il vero scopo di The Finders.
Queste persone costituivano una rete di individui ben collegati (insieme ad «utili idioti») che cercavano di procurarsi bambini da varie fonti, tra cui rapimenti e parti assistiti da schiave. I bambini venivano poi sottoposti al controllo mentale e abusi rituali satanici, e inseriti nel traffico di minori in tutto il mondo. I riferimenti a «cerimonie di dissanguamento» potrebbero anche indicare che il gruppo si dedicasse all'estrazione di adrenocromo dai bambini.
Questo caso rappresenta un «modello» di organizzazioni occulte d'élite dedite al traffico di minori. Può essere paragonato al Pizzagate, che operava anch'esso a Washington D.C., e la cui storia è stata pesantemente insabbiata dai poteri forti. Naturalmente, non possiamo dimenticare Jeffrey Epstein (1953-2019), che si riteneva facesse parte della comunità dell'intelligence. Inutile dire che The Finders probabilmente esistono ancora oggi. Ma buona fortuna a chi vuole trovarli...
Note
1 Traduzione dall’originale inglese «Mind Control, Ritual Abuse and Child Trafficking: The Mysterious Case of "The Finders"», a cura di Paolo Baroni. Articolo reperibile alla pagina web 2 Cfr. «Officials describe "cult rituals" in child abuse case» («Le autorità descrivono "rituali di una setta" in un caso di abusi su minori») 3 Dalla nota della dogana statunitense.
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