I
Current 93 partirono nel
1982 come progetto di musica industrial. Il gruppo,
capeggiato da David Tibet (vero nome David Michael Bunting),
si seppe subito affrancare dalla corrente industriale inglese del
periodo, grazie all'alone dark e mistico che animava i lavori
del gruppo e soprattutto grazie alle tematiche trattate. Nacque
infatti il concetto di industrial esoterico
1 in quanto i testi dei lavori del gruppo di
Tibet attingevano particolarmente alla dottrina del mago nero
Aleister Crowley
(1875-1947). David Tibet è il tetro sacerdote dei più imponenti
rituali di occultismo e misticismo della storia del rock. Ex
membro dei Nurse With Wound
e degli Psychic TV,
Tibet è il leader di un collettivo che si ispira ai
cerimoniali di magia sessuale crowleyana (la Corrente 93 è la
definizione della religione thelemita). Nel 1987, i
Current 93 hanno
pubblicato l'EP 12" Ekki Er Allt Gull (L.A.Y.L.A.H.)
2. Sulla copertina è stata stampata
un'immagine che rappresenta il sabba delle streghe.
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A sinistra: la
cover dell'EP Ekki Er Allt Gull. A destra: David
Tibet. |
L'immagine più significativa si trova
sul retro del suddetto EP. I membri della band posano
spavaldamente vicino ad un crocifisso. Quello che colpisce è il
titolo blasfemo della prima track di questo EP: Happy
Birthday Pigface Christus («Buon compleanno Cristo faccia da
m...le»).

Ed ecco il testo del brano in
questione:
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Happy
Birthday Pigface Christus |
Buon
compleanno Cristo faccia da m...le |
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In menstrual night
When red is black
And Christus crawls
From Mary's crack
Wrapped in tatters
And flailing in mud
Child defiled
With tears and blood
Pigface Christus is born
Pigface Christus is born
In menstrual night
When red is black
And darkness crawls
Out of the crack
Some were born
In fields of mourning
Some were ripped
In fields of rape
Some bowed down
In echoed splendour
All were torn
In fields of tears
Crushed by church
And raped by father
Bled by mother
Torn and tearing
In scarlet playgrounds
On iron railways
Christ's pale body
Crucified
Time was
Time is
Time shall be no more
Some with tears
And some with laughter
Some in sadness
All in vain
In fields fresh crippled
The glint of sickles
The scars of sunset
The sound of reaping
You and I
On threshing floors
Lost and losing
Parched and preying
All have numbers
None have names
Here open the gates of heaven
Here open the gates of hell
Time was
Time is
Time shall be no more. |
Nella notte mestruale
Quando il rosso è nero
E Cristo striscia
Dalla fessura di Maria
Avvolto in cenci
E flagellato nel fango
Bambino contaminato
Con lacrime e sangue
Cristo faccia da m...le è nato
Cristo faccia da m...le è nato
Nella notte mestruale
Quando il rosso è nero
E l'oscurità striscia
Fuori della fessura
Alcuni sono nati
In campi di lutto
Alcuni furono strappati
In campi di stupro
Alcuni si inchinarono
In uno splendore riecheggiante
Tutti furono lacerati
In campi di lacrime
Schiacciato dalla chiesa
E stuprato dal padre
Insanguinato dalla madre
Strappato e lacerato
In parchi da gioco scarlatti
Su binari di ferro
Il corpo pallido di Cristo
Crocifisso
Il tempo era
Il tempo è
Il tempo non sarà più nessuno
Alcuni con lacrime
Ed alcuni con risate
Alcuni con tristezza
Tutto invano
In campi freschi storpiati
Il bagliore dei falcetti
Le cicatrici del tramonto
Il suono del mietere
Tu ed io
Su pavimenti trebbiati
Perso e perdente
Inaridito e predante
Tutti hanno numeri
Nessuno ha nomi
Ecco aperti i cancelli del cielo
Ecco aperti i cancelli dell'inferno
Il tempo era
Il tempo è
Il tempo non sarà più nessuno . |
Oltre alla summenzionata orribile
bestemmia (ripetuta per due volte), in questo testo per lo più
incomprensibile Cristo - che di Sè stesso ha detto: «Io sono
la luce del mondo; chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma
avrà la luce della vita» (Gv 8, 12) - viene
definito «oscurità» e la Sua nascita viene dipinta come
origine del dolore dell'uomo. Insomma, puro distillato di dottrina
crowleyana...


Note
1
A tale corrente appartengono anche altri gruppi come i
Nurse With Wound, i
Coil, i
Death in June e gli
Psychic TV.
2
Questa etichetta prende il suo nome da Leyla (Laylah) Waddell
(1880-1932), una delle «donne scarlatte» di Crowley.