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Gilberto Gil è un musicista ed ex Ministro della Cultura del Brasile dal 2003 al 2008. È uno dei più importanti e noti musicisti brasiliani. Gil è un tropicalista che suona un samba postmoderno aggiornato con rock reggae e influenze africane. Bahia, dov'è nato, è la regione più nera del Brasile, patria di samba e riti magici intrecciati in modo singolare all'ortodossia cattolica. Nel 1984, Gilberto Gil ha pubblicato l'album Raça Humana (Warner Bros. Latina), sulla cui cover appare un occhio all'interno di un triangolo.
Nell'antichità, presso gli egizi questo simbolo rappresentava il dio Sole Ra. In seguito, esso è stato adottato dal cristianesimo per significare l'onniveggenza di Dio, mentre il triangolo raffigura la Trinità delle Persone in Dio. Lo si può notare in molte chiese 1. Sotto, a sinistra, l'occhio onniveggente sulla torre della Cattedrale di Aachen, in Germania. A lato, la stessa figura sulla facciata di un'altra chiesa.
A partire dalla fine del Settecento, esso è stato introdotto nella simbologia massonica, ove rappresenta l'Occhio della Provvidenza, il Grande Architetto dell'Universo, l'enigmatica divinità dei massoni che veglia affinché gli iniziati portino al compimento la Grande Opera, la creazione di una nuova umanità. Secondo il massone statunitense di alto Grado Albert Pike (1809-1891), esso rappresenta Osiride, il dio egizio dei morti 2. Sotto, alcuni esempi di questo fregio inserito nella simbologia massonica.
L'Occhio Onniveggente del Grande Architetto dell'Universo viene posto in Loggia anche al di sopra dello scranno dove siede il Gran Maestro.
Note
1 Secondo certi autori protestanti, la presenza di questo e di altri simboli nelle chiese prova che la Chiesa cattolica li avrebbe attinti dalla Massoneria, di cui sarebbe alleata. In realtà, è vero il contrario, ossia che è la Massoneria (sorta solo nel 1717) ad essersi impossessata di diversi emblemi cristiani e ad avergli attribuito un significato esoterico. 2 Cfr. A. Pike, Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry, L. H. Jenkins Inc., Richmond 1871, pagg. 15-16. Secondo la mitologia egizia, Osiride si accoppiò incestuosamente con la sorella Iside, che generò Horus.
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