titolo l'occhio che tutto vede

a cura di VigilantCitizen 1

 

postato: 13 agosto 2019

 

occhio onniveggente

 

Perché ci sono così tante foto di celebrità che nascondono un occhio? Non è sicuramente casuale. In effetti, il simbolo dell'Occhio che tutto vede ha un significato profondo e sembra essere importante per i poteri che possiede. Questo articolo esamina le origini e il significato dell'onnipresente Occhio che tutto vede.

 

 

Premessa

 

Il simbolo dell'Occhio che tutto vede è uno dei temi più ricorrenti su VigilantCitizen perché è anche uno dei temi più ricorrenti nei mass media. Nel corso degli anni, questo sito ha messo in luce centinaia e centinaia di casi in cui artisti, modelli o modelle, personaggi famosi, politici e personaggi pubblici hanno nascosto un occhio nelle loro immagini pubbliche. Questo simbolo è ormai ovunque: nei video musicali, sulle copertine delle riviste, sui poster dei film, nella pubblicità e così via.

 

Il numero totale di queste immagini è semplicemente sconcertante. Considerando questi fatti, l'ossessivo ripetersi del simbolo dell'Occhio onniveggente non può essere semplicemente il risultato di una mera coincidenza. In effetti, c'è un chiaro sforzo affinché questo simbolo venga visualizzato ovunque. Perché questo simbolo è dappertutto? Cosa sta a significare? Ecco uno sguardo al simbolo trascendentale e senza tempo dell'Occhio che tutto vede.

 

Un simbolo archetipo

 

amuleto nazar

Sopra: un amuleto turco «nazar» usato per difendersi dalle maledizioni e dal «malocchio». Possiamo trovare oggetti e nozioni simili in Portogallo, Brasile, Armenia, Azerbaigian, Albania, Algeria, Tunisia, Libano, Turchia, Grecia, Israele, Egitto, Arabia Saudita, Giordania, Bangladesh, Iran, Iraq, Pakistan, parti dell'India del Nord, Palestina, Marocco, Spagna meridionale, Italia, Malta, Romania, Balcani, Levante, Afghanistan, Siria e Messico.

 

L'occhio umano è stato impiegato come simbolo sin dall'alba dell'umanità. Esso può essere rinvenuto attraverso tutte le epoche e le civiltà. Lo psichiatra, psicoanalista, antropologo e filosofo svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961) identificò l'occhio come un classico «simbolo archetipico», un'immagine che è impressa nell'inconscio collettivo dell'umanità. Secondo la sua teoria, gli umani rispondono istintivamente ai simboli archetipici e inconsciamente assegnano loro un significato specifico:

 

«Gli occhi sono probabilmente l'organo sensoriale simbolico più importante. Essi possono rappresentare la chiaroveggenza, l'onniscienza e/o una porta nell'anima. Altre qualità a cui gli occhi sono comunemente associati sono l'intelligenza, la luce, la vigilanza, la coscienza morale e la verità. Guardare qualcuno negli occhi è un'usanza occidentale che suggerisce onestà. Detto questo, coprirsi gli occhi, indossare occhiali da sole, ecc..., può significare la presenza di un mistero, il non vedere completamente la verità o l'inganno. Spesso l'occhio significa giudizio e autorità» 2.

 

carl gustav jung

Sopra: Carl Gustav Jung.

 

In quasi tutte le culture, il simbolo dell'Occhio è associato a concetti spirituali quali:

  • la Divinità (l'Occhio della Provvidenza);

  • l'illuminazione spirituale (il Terzo Occhio);

  • e la magia (l'Occhio diabolico).

«L'occhio simboleggia il vedere e la luce, e quindi la coscienza stessa. L'occhio è la parte di noi che vede l'Universo e vede il nostro posto in esso. Esso è conoscenza, consapevolezza e saggezza. L'occhio cattura la luce, l'energia pura dell'Universo e la presenta allo spirito interiore. È la porta, anzi la vera unione, tra il sé e il cosmo» 3.

 

Nel Vangelo, Gesù si riferisce all'occhio come alla «lucerna del corpo»:

 

«La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra»! (Mt 6, 22-23).

 

 

Sin dagli albori dell'umanità, al simbolo dell'Occhio è stata assegnata una dimensione mistica e spirituale. Come dice il detto popolare: «Gli occhi sono le finestre dell'anima». Per questo motivo, il simbolo dell'Occhio è particolarmente importante nei circoli occulti e nelle scuole misteriche.

 

Il dio Sole

 

Sin dagli albori della civiltà, i simboli dell'Occhio e del Sole (noto come «l'occhio nel cielo») sono stati associati alla divinità. Nell'antico Egitto, i simboli di Uadjet, l'Occhio di Horus e l'Occhio di Ra sono stati tutti associati al dio Sole.

 

occhio di horus

Sopra: l'Occhio di Horus.

 

 «Il primo dio del Sole si chiamava Horus. Quando Ra assunse il titolo di dio del Sole era anche conosciuto come "Ra-Horakhty o Ra", che significa "Horus dei due orizzonti". Fu durante una battaglia con il dio Set che Horus perse l'uso di un occhio. Thoth lo ripristinò. Quando questo avvenne Horus fu chiamato anche Uadjet» 4.

 

Poiché il simbolo dell'Occhio è associato al Sole – un collegamento con la divinità – l'Occhio esoterico ha una qualità peculiare: è «onniveggente». L'archetipo del dio Sole con un occhio solo può essere trovato in altre culture antiche. In Persia, Ahura Mazda era considerato il creatore della Terra, dei cieli e dell'umanità, nonché la fonte di ogni bene e felicità sulla terra. Si diceva che avesse «il Sole come occhio».

 

«Anche il dio supremo Ahura Mazda ha un Occhio solo, oppure si dice che "con i suoi occhi, ovvero il Sole, la Luna e le stelle, vede tutto"» 5.

 

ahura mazda

Sopra: la divinità persiana Ahura Mazda.

 

Nella mitologia nordica, Odino era conosciuto come il «Padre». Egli era rappresentato come un vecchio con un occhio solo.

 

odino

Sopra: un'antica rappresentazione del dio nordico Odino.

 

«Il Supremo, il Creatore invisibile di tutte le cose, era chiamato il Padre di Tutto. Il suo reggente in natura era Odino, il dio con un occhio solo. I norvegesi consideravano Balder il Bello come una divinità solare, e Odino è spesso connesso con il globo celeste, specialmente a causa del suo unico occhio» 6.

 

Occultismo occidentale

 

Considerando il fatto che l'occultismo occidentale era fortemente influenzato dagli insegnamenti esoterici delle succitate civiltà, il simbolo dell'Occhio che tutto vede si fece strada in ordini come i Rosacroce, gli Illuminati e la Massoneria.

 

occhio massonico

 

Scrive il massone James E. Frey, 32° Grado:

 

«Albert Mackey scrisse che l'Occhio che tutto vede è "un importante simbolo dell'Essere Supremo, preso in prestito dai Massoni dalle nazioni dell'antichità". L'Occhio che tutto vede è un simbolo che rappresenta lo sguardo vigile di Dio. Ci ricorda che ogni pensiero e azione saranno registrate dal Grande Architetto dell'Universo e che siamo vincolati ai nostri doveri sia nello spirito che nel sangue» 7.

 

james e. frey

Sopra: il massone James E. Frey.

 

 A causa della forte influenza della Massoneria sugli eventi storici, il simbolo dell'Occhio che tutto vede fu incluso in documenti importanti come nel Gran Sigillo degli Stati Uniti e nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo.

 

great seal of united states - dichiarazione dei diritti dell'uomo

A sinistra, il retro del Gran Sigillo degli Stati Uniti. A destra, la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo.

 

great seal of united states

Sopra: il Gran Sigillo degli Stati Uniti come appare sulla banconota da un dollaro.

 

«Se qualcuno dubita della presenza di influenze massoniche e occulte al momento della creazione del Gran Sigillo, dovrebbe tenere in debito conto i commenti del Professor Charles Eliot Norton, di Harvard, che scrisse riguardo alla Piramide tronca e all'Occhio che tutto vede, i quali ornano il retro del sigillo, quanto segue: "Il disegno può difficilmente (per quanto artisticamente trattato dall'artista) apparire diversamente da un tipico emblema di una confraternita massonica» 8.

 

Il simbolo dell'Occhio fu adottato anche da diverse potenti società segrete come l'Ordo Templi Orientis (O.T.O).

 

lamen ordo templi orientis

Sopra: il Lamen dell'Ordo Templi Orientis.

 

Il simbolo dell'Occhio che tutto vede rappresenta quindi il Dio della tradizione cristiana? Bene, a questo punto le cose diventano... occulte (occulto significa «nascosto»). Il famoso massone americano Albert Pike (1809-1891) ha scritto che il vero significato dei simboli è rivelato solo agli iniziati di Grado più elevato.

 

«È nei suoi antichi simboli e nel loro significato occulto che consistono i veri segreti della Massoneria. Ma questi non hanno valore se non vediamo nulla nei simboli della Loggia blu al di là delle banali interpretazioni. La gente ha trascurato la verità, ovvero che i simboli dell'antichità non erano usati per rivelare, ma per nascondere. Ogni simbolo è un enigma da risolvere e non una lezione da imparare. Come può l'intelligente massone non riuscire a vedere che i Gradi blu non sono che preparatori, per arruolare e mettere insieme i ranghi e le armate dell'esercito massonico per scopi non rivelati a loro, che sono i misteri minori in cui i simboli sono usati per nascondere la verità»? 9.

 

Sopra: il 33º Grado Albert Pike.

 

Manly Palmer Hall (1901-1990), un altro famoso massone, scrisse che l'Occhio che tutto vede rappresenta esotericamente il fine ultimo dell'occultismo: raggiungere la divinità con i proprî mezzi. Questo stato si ottiene attraverso l'attivazione della ghiandola pineale, ossia il Terzo Occhio.

 

«La Massoneria operativa, nel significato più completo del termine, indica il processo attraverso il quale si apre l'Occhio di Horus. Nel cervello umano c'è una piccola ghiandola chiamata corpo pineale, che è l'Occhio sacro degli antichi, e corrisponde al Terzo Occhio del Ciclope» 10.

 

manly palmer hall

Sopra: il massone Manly Palmer Hall.

 

ghiandola pineale

 

Nell'islam

 

Nell'escatologia islamica, si dice che il malvagio protagonista della fine dei tempi di nome Al-Masīh ad-Dajjal («il falso messia, il bugiardo, l'ingannatore») sia cieco nell'occhio destro. Fingendo di essere il Messia, il Dajjal ingannerà e conquisterà il mondo. Per questi motivi, il Dajjal presenta grandi somiglianze con la figura dell'Anticristo nel cristianesimo.

 

La venuta del Dajjal sarà preceduta da diversi segni: la gente smetterà di pregare; la disonestà diverrà uno stile di vita; la menzogna diventerà una virtù; l'usura e la corruzione diventeranno legittime; in quei tempi ci sarà una grave carestia; la gente non proverà più la vergogna; molte persone adoreranno Satana; non ci sarà rispetto per gli anziani e le persone inizieranno ad uccidersi a vicenda senza motivo.

 

L'Occhio che tutto vede ai nostri giorni

 

Considerando il fatto che il mondo di oggi è governato da quella che chiamiamo «élite occulta» (a causa dei suoi legami con gli ordini segreti), non sorprende che il suo simbolo principale si trovi ovunque. Tuttavia, si tratta di un inganno ben organizzato. L'odierna industria dell'intrattenimento prospera sul controllo, sulla manipolazione e sulla distorsione delle notizie. Si tratta anche di allontanare le masse da tutto ciò che è vero, puro e sano. Oggi, il simbolo dell'Occhio che tutto vede ci parla di un gruppo selezionato di persone che opprimono, monitorano e controllano la popolazione mondiale.

 

george orwell - 1984

Sopra: il libro di George Orwell 1984 è un modello per il controllo dell'élite e e della censura.

Abbastanza opportunamente, quasi tutte le edizioni presentano in copertina un Occhio che tutto vede.

 

Mentre l'Occhio che tutto vede è esotericamente associato all'apertura del Terzo Occhio per raggiungere l'illuminazione spirituale, il segno dell'Occhio che tutto vede messo in mostra dalle celebrità è l'esatto opposto: si tratta di nascondere e rendere incapace un occhio. Il simbolismo di questo gesto è potente.

 

katy perry - occhio di horus

Katy Perry nasconde un occhio con l'Occhio di Horus nel suo video Dark Horse.

 

Quando nascondi un occhio, blocchi effettivamente metà della tua vista. In termini simbolici, diventi mezzo cieco rispetto alla verità. Nascondendo un occhio, le celebrità simbolicamente «sacrificano» una parte vitale del loro essere per un guadagno materiale temporaneo. E poiché gli occhi sono le «finestre dell’anima», questo gesto simboleggia la perdita parziale o totale della propria anima.

 

Nel controllo mentale

 

Il segno dell'Occhio che tutto vede è anche un simbolo importante dell'ossessione segreta dell'élite occulta: il controllo mentale Monarch. Conosciuto da molti come progetto MKULTRA, il controllo mentale mira a trasformare gli umani in schiavi attraverso l'abuso, il trauma e la programmazione. Esiste una vera e propria cultura che ruota attorno al controllo mentale Monarch, completa del proprio universo di simboli. E il simbolo dell'Occhio che tutto vede è parte di esso.

 

kim noble - the naming

Sopra: un dipinto di Kim Noble, una sopravvissuta del controllo mentale basato sul trauma. Questo dipinto è intitolato The Naming e si riferisce al dare un nome ad una nuova personalità.

 

i-test - mkultra

Sopra: anche questo dipinto intitolato I-Test descrive visivamente il trauma e la programmazione di uno schiavo MKULTRA.

 

Prova di assoluto controllo da parte dell'élite occulta

 

celebrità - occhio onniveggente

 

L'onnipresenza del simbolo dell'Occhio che tutto vede nei mass media ha anche un altro scopo: dimostrare che tutti gli sbocchi dei mass media sono di proprietà di un gruppo ristretto, di un'élite. In effetti, affinché lo stesso segno esatto appaia costantemente e ripetutamente su tutte le piattaforme mediatiche e in tutto il mondo è necessario che ci sia una fonte centralizzata di potere che lo forzi nel sistema.

 

Pensate alla quantità di denaro, di potere e di influenza è necessaria per far sì che tutte queste celebrità facciano questo gesto e che tutti i media lo mettano in evidenza. In altre parole, questo simbolo rappresenta l'élite globale e tutti i suoi programmi: il degrado della psiche umana, la promozione del satanismo, del controllo mentale, della normalizzazione del transumanesimo, dell'offuscamento dei generi e così via. In breve, si tratta di guidare le masse il più lontano possibile dalla Verità, dalla salvezza e dall'armonia. L'obiettivo finale: il controllo totale.

 

élite occulta

 

Conclusione

 

Il simbolo dell'Occhio onniveggente è un archetipo che trascende il tempo e lo spazio. Forse perché gli uomini rispondono istintivamente ad uno sguardo, c'è qualcosa in questo simbolo che è sconcertante, ma anche affascinante. Mentre nei tempi antichi il simbolo dell'Occhio che tutto vede era spesso identificato con il dio del Sole, col tempo è divenuto gradualmente un simbolo del potere delle società segrete che hanno modellato la Storia negli ultimi secoli.

 

Al giorno d'oggi, l'industria dell'intrattenimento si diletta nella contorsione e nella corruzione di potenti simboli nel perseguimento del suo programma di distruzione totale. L'onnipresenza del simbolo dell'Occhio che tutto vede rappresenta ai nostri giorni l'onnipresenza dell'élite occulta.

 

illuminati - hollywood

 


banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Traduzione dell'originale inglese The One-Eye Sign: Its Origins and Occult Meaning, a cura di Neovitruvian. Scritto reperibile alla pagina web

https://vigilantcitizen.com/vc-resources/the-one-eye-sign-its-origins-and-occult-meaning/

https://neovitruvian.wordpress.com/2019/06/10/le-origini-e-il-significato-occulto-dellocchio-che-tutto-vede/

2 Cfr. Dictionary of Symbolism («Dizionario del simbolismo»), University of Michigan.

3 Cfr. P. P. Barreda, Archetype of Wholeness. Jung and the Mandala («Archetipo della totalità. Jung e il Mandala»)

https://www.wakingtimes.com/2015/05/15/archetype-of-wholeness-jung-and-the-mandala/

4 Cfr. Ancient Pages, Eye Of Horus. Powerful, Ancient Egyptian Symbol With Deep Meaning («Pagine antiche. l'Occhio di Horus. Potente, antico simbolo egizio con un profondo significato»).

http://www.ancientpages.com/2019/01/21/eye-of-horus-powerful-ancient-egyptian-symbol-with-deep-meaning/

5 Cfr. M. P. Hall, The Secret Teachings of All Ages («Gli insegnamenti segreti di tutte le epoche»), 1928.

6 Ibid.

7 http://www.midnightfreemasons.org/

8 Cfr. M. P. Hall, op. cit.

9 Cfr. A. Pike, Legenda and Readings of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry («Legenda e letture del Rito Scozzese Antico e Accettato della Massoneria»), 1993.

10 Cfr. M. P. Hall, op. cit.

 

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