di Thomas Müller 1
In questi ultimi tempi si fa un gran parlare - e con ragione - del caso Epstein e degli orrori che sono emersi dai numerosi documenti resi noti dalla polizia. Ma questa triste realtà non è affatto una novità. Non mi riferisco solo all'affare Pizzagate o a ciò che avveniva durate i party organizzati da P Diddy. Lo scandalo Franklin risale a molti anni prima, ossia alla fine degli anni '80, in piena era Satanic Panic («panico satanico»). Anche in questo caso non si trattava di pedofili che agivano da soli, ma - come dice l'Autore di questo articolo - di una rete di pedocrati, ovvero di una cerchia di pedofili ricchi e potenti, con agganci con la polizia, la magistratura e altre istituzioni governative. Nonostante le prove, le strani morti accidentali o suicidi di chi sapeva e le numerose testimonianze, questo caso è stato catalogato come una bufala montata ad arte da visionari isterici, e i veri colpevoli l'hanno fatta franca.
Quasi mezzo milione di bambini sono scomparsi negli Stati Uniti e, data la riluttanza delle forze dell'ordine ad indagare, il numero reale annuo di bambini rapiti, sfruttati sessualmente, vittime di tratta e assassinati potrebbe facilmente essere di alcune migliaia. Un caso eclatante che illustra vividamente il problema è quello di Johnny Gosch. Quest'ultimo aveva 12 anni quando fu rapito mentre consegnava i giornali la mattina presto a Des Moines, nello Stato dell'Iowa, il 5 settembre 1982. Nonostante le allarmanti testimonianze oculari e le prove di un rapimento, le forze dell'ordine mostrarono disinteresse nell'indagare sulla scomparsa improvvisa di Johnny come reato e lo etichettarono immediatamente come una fuga da casa.
La mattina del suo rapimento, un vicino di nome Mike riferì alla polizia di aver visto Johnny parlare con un uomo robusto a bordo di una Ford Fairmont blu bicolore con targa del Nebraska. Mike non sapeva di cosa stessero parlando, perché aveva osservato la conversazione dalla finestra della sua camera da letto. Mentre Johnny si dirigeva verso casa, Mike notò un altro uomo emergere dai cespugli e seguire Johnny. Un altro testimone, John Rossi, vide un uomo in un'auto blu parlare con Johnny e «pensò che ci fosse qualcosa di strano». Poi Johnny semplicemente scomparve. Il 12 agosto 1984, Eugene Martin, un altro ragazzo di 13 anni della zona di Des Moines, scomparve in circostanze simili, mentre consegnava i giornali nella zona Sud della città. Le autorità dichiararono di non essere in grado di dimostrare un collegamento tra i due casi.
Tuttavia, mesi prima del rapimento di Eugene, la madre di Johnny, Noreen Gosch, si recò alla polizia per avvertirla di un possibile complotto per rapire un altro ragazzo. La soffiata proveniva da un investigatore privato che stava cercando suo figlio. Noreen disse alla polizia che il rapimento «avrebbe avuto luogo il secondo fine settimana di agosto 1984, e che si sarebbe trattato di un ragazzo che distribuiva giornali nella zona Sud di Des Moines». Questi casi rientrano nell'ambito generale di quello che in seguito sarebbe diventato noto come il caso Franklin Cover-up.
Sopra: Noreen Gosch e il marito ai tempi della scomparsa di Johnny.
In quelle circostanze, John DeCamp (1941-2017), senatore dello Stato di Omaha, ebbe a dire: «Quando si ha il controllo sulle forze dell'ordine, sui media e sulla magistratura, anche una rete di pedofili può procedere indisturbata». Nell'agosto del 1984, Noreen testimoniò alle udienze del Senato e parlò di «pedofilia organizzata» e del suo presunto ruolo nel rapimento di suo figlio. Ella iniziò a ricevere minacce di morte. In seguito, affermò di aver iniziato a ricevere suggerimenti, informazioni e protezione personale da un agente mafioso impegnato a contrastare le reti di pedofili.
Per accettare lo scenario del caso Franklin Cover-up, è necessario esaminare e credere ai racconti di due individui: Noreen Gosch e Paul A. Bonacci, un uomo che ha confessato di essere stato coinvolto nel rapimento di Johnny. Una straordinaria intervista di due ore con Noreen nel 2005 ci porta in una delle tane del Bianconiglio più profonde di tutti i tempi. Chi sostiene la prospettiva del «non vedo, non sento» e del «rasoio di Hanlon» 2 potrebbe respingere a priori la maggior parte di questi resoconti personali. Tuttavia, Winter Watch non rientra in questa fallace categoria.
Riteniamo che Noreen e Bonacci siano credibili. Il fulcro del racconto personale di Noreen riguarda la grave condotta delle forze dell'ordine nel caso di suo figlio. Li accusa di essere complici di rapimenti organizzati da parte di pedocrati e fornisce numerosi dettagli convincenti. Nel 1997, quindici anni dopo il rapimento, suo figlio si presentò alla sua porta nel cuore della notte e le fece visita per alcune ore. «Non ha detto dove viveva o dove stava andando», ricorda Noreen. Le ha detto che si stava nascondendo e le ha chiesto di non dire a nessuno di averlo visto. Noreen ha rivelato la sua visita due anni dopo, quando ha testimoniato davanti a un Gran Giurì. Johnny era in qualche modo sfuggito ai suoi rapitori diversi anni prima e - per ragioni che sono ovvie una volta compresa l'intera storia - aveva deciso di rimanere nascosto piuttosto che apparire pubblicamente.
Bonacci fu reclutato e incastrato dalla rete pedofila della Franklin all'età di 12 anni. Nel 1989, egli accusò l'attivista e uomo d'affari del Partito Repubblicano Larry E. King Jr. - che era direttore della Franklin Credit Union di Omaha, nel Nebraska - di gestire un giro di prostituzione minorile e di averlo vittimizzato fin da piccolo. Bonacci fu anche costretto a sorvegliare i ragazzi catturati nelle strade. Egli confessò di aver avuto un ruolo nel rapimento di Johnny, sostenendo di aver cloroformizzato il ragazzo rapito all'interno dell'auto usata per la fuga. Noreen incontrò Paul in carcere per ascoltare la sua storia. Essa affermò che Bonacci le raccontò cose «che poteva sapere solo avendo parlato con suo figlio».
Nonostante la sua confessione, la polizia di Des Moines ancora una volta fece un errore e non si prese nemmeno la briga di interrogare Bonacci di persona. Anche l'FBI ignorò Bonacci e non indagò sulle piste da lui fornite. Bonacci, la sua confessione e i suoi resoconti sono stati manipolati a ogni piè sospinto da pervertiti guerrieri della giustizia e dalla stampa. Uno psichiatra assegnato dal tribunale gli diagnosticò un disturbo di personalità multipla (DPM), probabilmente alimentato in lui dai suoi custodi pedofili. Sebbene gli individui controllati dal disturbo di personalità multipla siano ignorati e nascosti alla vista dell'intero sistema dell'élite occulta, sono parte integrante del suo funzionamento.
Ne abbiamo parlato di recente nell'articolo «George Estabrooks, Sick Godfather of Hypnotic Mind Control» («George Estabrooks, il padrino malato del controllo mentale ipnotico») 3. La sodomia gioca anche un ruolo fondamentale nel controllo di bambini e adolescenti e nello sdoppiamento della loro personalità. Bonacci ha rilasciato una serie di interviste rivelatrici, con dettagli che non possono essere pura finzione. Ad esempio, nel corso di un'intervista del 1993, ha raccontato di aver assistito alla fondazione della NAMBLA (North American Man-Boy Love Association), un'associazione pedofila, in una chiesa cattolica di Boston.
Le accuse iniziali contro King partivano dai gravi abusi su minori commessi da Jarrett e Barbara Webb. Il primo era membro del consiglio di amministrazione della Franklin Credit Union e la seconda cugina di King, che adottarono diversi bambini in affido e li sottoposero a orribili abusi fisici, emotivi e sessuali. Le ragazze che vivevano nella casa dei Webb raccontarono di essere state portate a diverse feste nella zona di Omaha, dove King e altre importanti personalità locali abusavano sessualmente di loro. Una delle ragazze, Eulice Washington, ricorda di essere stata trasportata sul jet privato di King per essere abusata in tutto il Paese.
Ecco un estratto dal libro di Nick Bryant intitolato The Franklin Scandal: A Story of Powerbrokers, Child Abuse and Betrayal («Lo scandalo Franklin: una storia di potenti, abusi sui minori e tradimenti»):
Sopra: Nick Bryant e il suo libro The Franklin Scandal.
Il Foster Care Review Board è stata la prima organizzazione a sospettare degli abusi di King, sulla base di interviste con Eulice Washington e altri. Il comitato ha scritto numerose lettere al Procuratore Generale del Nebraska, Robert Spire (1925-1994), sollecitando un'indagine. Le loro richieste furono ignorate. Cominciarono a circolare altre voci di abusi sessuali, con molteplici accuse secondo cui King abusava dei bambini di Boys Town, la vicina comunità e collegio cattolico per orfani e giovani a rischio. L'auto sportiva gialla di King era nota nel campus di Boys Town. L'uomo andava in giro a procurarsi ragazzi per le sue attività pedofile.
La direzione della scuola cattolica negò qualsiasi legame con King, ma i registri finanziari mostrarono che Boys Town aveva uno stretto rapporto con la Franklin Federal Credit Union. Le autorità federali e locali si mossero immediatamente per chiudere l'indagine e secretare le prove, sostenendo che le accuse di abusi su minori erano infondate. Il capo della polizia di Omaha, Robert Wadman (1932-2023), dichiarò alla stampa: «Tutti i provvedimenti che si sarebbero dovuti prendere, sono stati presi».
Tuttavia, Wadman avrebbe poi confessato di non aver mai contattato la Washington, una delle bambine abusate da Webb, né l'agenzia dei Servizi di Protezione dell'Infanzia che aveva gestito le denunce della Washington. Wadman sarebbe stato in seguito identificato come un molestatore di minori alle feste di King da quattro diverse vittime. In seguito, King finì in prigione per appropriazione indebita ai danni della sua cooperativa di credito, ma non fu mai accusato di reati contro minori. Più tardi, Bonacci intentò una causa civile da un milione di dollari contro King, una sanzione che non fu mai pagata. In un'intervista del 7 settembre 1988 all'Omaha Weekly Metropolitan, King, poco prima che scoppiasse lo scandalo, disse questo dei suoi amici:
Sheila McGuire, ex direttrice del The French Cafe, un locale notturno in parte di proprietà di King, affermò che era stato segnalato dalle vittime-testimoni come un luogo in cui si verificavano attività di pedofilia. Ha raccontato a Gary Caradori, un investigatore privato che stava indagando su King, che quest'ultimo organizzava feste per i suoi amici al piano di sopra del suo appartamento. Come riportato nella trascrizione dell'intervista di Caradori, McGuire ha affermato:
Caradori era un ex agente della polizia stradale assunto per indagare sul presunto traffico di minori associato ai soci della King and Franklin Credit Union. In qualità di ex agente delle forze dell'ordine e investigatore e intervistatore qualificato, aveva sufficiente credibilità per essere assunto dall'assemblea legislativa del Nebraska per un compito così delicato. Nel gennaio 1990, Caradori scrisse al Segretario di Stato del Nebraska, Alan J. Beermann:
Durante le sue indagini, qualcuno si è introdotto nell'abitazione di Caradori, ha manomesso i suoi veicoli e ha intercettato il suo telefono. Caradori interrogò numerose vittime e ottenne prove così schiaccianti che il 10 luglio 1990 chiamò il suo capo, il senatore dello Stato del Nebraska Loran Schmit (1929-2025), per informarlo che ora avevano «in pugno» i soggetti della loro indagine.
Aveva ottenuto foto e filmati da Rusty Nelson, il fotografo personale di King. La mattina dopo, tuttavia, Caradori e il figlio di 8 anni morirono in un incidente con un aereo di piccole dimensioni che stava pilotando. L'incidente avvenne nella stessa contea di Illionis, dove ora era in carica il già citato ex capo della polizia di Omaha, Robert Wadman. Gli effetti personali di Caradori furono recuperati, ma la valigetta con le prove che stava trasportando in Nebraska «andò perduta». Aveva documentato le molestie di 60 vittime 4.
John DeCamp, nel suo libro The Franklin Cover-Up, scrisse che un agricoltore riferì di aver visto un lampo di luce, sentito un'esplosione e visto l'aereo precipitare al suolo.
Il racconto del testimone oculare del lampo di luce e dell'esplosione fu trasmesso in una delle prime edizioni del telegiornale del Nebraska, ma fu eliminato da servizi successivi, che affermavano che l'aereo «è esploso all'impatto», disseminando detriti per oltre un miglio. Due anni dopo, il National Transportation Safety Board concluse che le ali dell'aereo di Caradori si erano staccate a causa dello stress. Una richiesta FOIA presentata dal notiziario Muckrock alla Polizia di Stato dell'Illinois per tutti i documenti correlati rimase senza risposta.
William Colby (1920-1996), direttore della CIA, disse a DeCamp:
L'ex direttore della CIA William Colby, amico di John DeCamp, fu incaricato dal comitato del Nebraska di indagare sulle circostanze dell'incidente in cui persero la vita l'investigatore capo del comitato e il suo giovane figlio. Ẻ possibile vedere Colby parlare nel documentario censurato Conspiracy of Silence («La cospirazione del silenzio»). Egli fece questa osservazione: «Questo caso è molto più esteso di quanto si pensi. Arriva ai massimi livelli». Come un possibile messaggio ai personaggi che indagavano, Colby stesso fu trovato morto due anni dopo. La sua morte fu considerata «un incidente in barca», nonostante fosse un nuotatore esperto.
Quando emersero le notizie sulla corruzione finanziaria della King's Franklin Credit Union, Bonacci e altri si fecero avanti con accuse contro alcuni dei cittadini più in vista di Omaha. Queste accuse furono poi portate davanti a Gran Giurì statali e federali, e furono manipolate. I Gran Giurì affermarono che la sua testimonianza era stata «sceneggiata da una o più persone con una conoscenza approfondita della gente e delle istituzioni di Omaha, e che si trattava di una bufala». Un Gran Giurì accusò Caradori, convenientemente deceduto poche settimane prima, di essere il principale responsabile della bufala. Incriminò Bonacci e la testimone Alisha Owen per falsa testimonianza. Entrambi scontarono lunghe pene detentive.
Come poteva Bonacci essere coinvolto nella bufala di Caradori quando denunciò per la prima volta gli abusi subiti da Harold Andersen (1925-2015), editore dell'Omaha World-Herald, da King e dal miliardario Alan Baer (1923-2002) al dipartimento di polizia di Omaha nel 1986, due anni prima dell'inizio dell'indagine sullo scandalo Franklin? Nel giugno del 1978, gli agenti di polizia di Chicago sequestrarono uno schedario contenente moltissime schede di vittime nell'appartamento di John Norman, che gestì un giro di prostituzione minorile fino al suo arresto.
Le schede contenevano i dati dei clienti di Norman. Ogni scheda riportava il nome del cliente e le sue preferenze sessuali riguardo ai ragazzi che Norman sfruttava sessualmente. Durante un'intervista con l'ex agente FBI Ted Gunderson (1928-2011), esperto in abusi rituali satanici, Bonacci menzionò un insegnante di Chicago di nome Joe Reynolds, che lo aveva molestato e che gestiva una rete nazionale di prostituzione minorile. Reynolds possedeva uno schedario contenente l'elenco dei clienti e il tipo di ragazzi che preferivano, schede che gli erano state consegnate da Norman dopo il suo arresto.
Secondo Bonacci, anche Baer e Andersen di Omaha avevano uno schedario, il che li implicherebbe entrambi nel caso Franklin come pedofili omosessuali. Schmit, il senatore del Nebraska che guidò l'indagine statale, definì il rapporto del Gran Giurì «uno strano documento». Il Gran Giurì trascorse la maggior parte del tempo a screditare le testimonianze piuttosto che ad analizzare o indagare sulle numerose piste di Caradori, che contavano ben 291 potenziali testimoni. Il procuratore speciale incaricato del Gran Giurì era il giudice in pensione Samuel Van Pelt (1936-2017).
Tre persone che hanno testimoniato davanti al Gran Giurì della contea di Douglas hanno affermato che Van Pelt le ha intimidite e ha cercato di costringerle a cambiare la loro versione dei fatti. Bonacci dichiarò davanti alla commissione legislativa: «Continuavano a dirmi che se avessi mantenuto la mia versione dei fatti, mi avrebbero messo nei guai». Van Pelt aveva mantenuto la sua minaccia. La donna che accusava Alisha Owen di abusi insieme ai suoi genitori, testimoniò davanti alla commissione del Senato statale che l'FBI aveva presentato alla sua ex avvocata, Pam Vuchetich, una proposta secondo la quale, se Alisha avesse ritrattato la sua versione, sarebbe stata rilasciata dal carcere (dove stava scontando una breve pena per emissione di assegni a vuoto) e non sarebbe stata accusata di falsa testimonianza. Inoltre, l'FBI aveva istruito la Owen a dire che Caradori aveva orchestrato tutto e le aveva fornito un copione su cosa dire.
Nel corso delle sue indagini, il 25 novembre 1989, Caradori condusse un intervista con Troy Boner (1967-2003), vittima di abusi sessuali su minori, che confermò ulteriori dettagli sulla rete di Omaha. Tuttavia, sotto costrizione e in seguito alla misteriosa morte del fratello, avvenuta durante una roulette russa, Boner ritrattò la sua testimonianza. Dopo la morte di Caradori, sua moglie, Sandie, ricevette diverse telefonate da Boner. Nei suoi appunti scrisse:
Nel 1990, secondo DeCamp e come ampiamente riportato nel suo libro Conspiracy of Silence,
Alla fine del 2003, Boner entrò in un ospedale del New Mexico urlando: «Mi stanno dando la caccia! Mi stanno dando la caccia per colpa di questo libro»! Il libro che Boner brandiva era The Franklin Cover-Up. Secondo le ricostruzioni, Boner fu
Nel 1995, una troupe televisiva dello Yorkshire produsse Conspiracy of Silence, un documentario la cui messa in onda era prevista sul Discovery Channel il 3 maggio 1994. Questo documentario smascherava una rete di leader religiosi e politici di Washington che trasportavano bambini a Washington D.C. per orge sessuali. Molti bambini subirono l'umiliazione di indossare solo la biancheria intima e un numero di telefono stampato su un pezzo di cartone appeso al collo, mentre venivano messi all'asta a stranieri a Las Vegas, in Nevada, e a Toronto, in Canada. La troupe del documentario aveva intervistato Boner 5.
Qualche tempo dopo, al termine del processo, Troy, tormentato dal senso di colpa per aver mentito sulla morte di Caradori 6, contattò DeCamp e gli raccontò la verità su quanto accaduto. Questo è documentato in una straordinaria dichiarazione giurata. La troupe televisiva dello Yorkshire spese una piccola fortuna per confermare le accuse di Troy. Hanno fatto volare Troy a Chicago e hanno pagato per un lungo test del poligrafo presso il Keeler Polygraph Institute. In base ai risultati del test, il team dello Yorkshire era così convinto che Troy stesse dicendo la verità da includerlo nel loro documentario.
I tre testimoni citati nel documentario rilasciarono la loro testimonianza videoregistrata. Tutti e tre sono finiti in prigione per falsa testimonianza e accuse inventate di sana pianta, oppure sono morti. All'ultimo minuto, poco prima della messa in onda del documentario, un membro del Congresso, rimasto anonimo, ha minacciato l'industria della televisione via cavo con una legge restrittiva. Quasi immediatamente, i diritti del documentario sono stati acquistati da ignoti che hanno ordinato la distruzione di tutte le copie. Una copia di questa videocassetta è stata fornita anonimamente a DeCamp ed è ancora visibile in rete 7.
Craig Spence (1941-1989) fu un influente lobbista di Washington che operava secondo il modello del ricatto e del compromesso. Aveva installato microfoni nella sua villa di Washington per registrare orge e attività pedofile. In passato fu anche corrispondente per il canale ABC News. Un articolo della United Press International sul «suicidio» di Spence affermò:
Spence una volta chiese: «Come pensate che un piccolo frocio come me si potesse muovere negli ambienti che frequentavo? Perché avevo contatti ai più alti livelli di questo governo». Il 28 giugno 1989, un articolo del Washington Times rivelò il coinvolgimento di Spence in un servizio di escort omosessuali e nello spaccio di droga, attività su cui stavano indagando i Servizi Segreti, la polizia del Distretto di Columbia e la Procura degli Stati Uniti per sospetta frode con carte di credito.
Il giornale affermò che Spence spendeva fino a 20.000 dollari al mese in prostitute maschili. Il 31 luglio 1989, Spence fu arrestato al Barbizon Hotel sulla East 63th Street, a Manhattan, per possesso illegale di arma da fuoco e possesso illegale di cocaina. Successivamente, il 9 agosto 1989, Michael Hedges e Jerry Seper del Washington Times riportarono che Spence aveva accompagnato i gigolò in visite guidate alla Casa Bianca nell'ambito dei festeggiamenti. Spence ha ipotizzato che i tour fossero stati organizzati da persone di «alto livello», tra cui Donald Gregg, consigliere per la sicurezza nazionale di George H. W. Bush (1924-2018), che era vicepresidente degli Stati Uniti quando i tour ebbero luogo.
Il 10 novembre 1989, Spence fu trovato morto nella stanza nº 429 del Ritz Carlton di Boston. Indossava uno smoking e aveva tre dollari in tasca. Secondo il rapporto della polizia, quando fu trovato dal personale dell'hotel, indossava uno «smoking nero con camicia bianca, papillon, bretelle bianche, calzini e scarpe nere». Prima di morire, aveva parlato della possibilità di sparire e del fatto che la sua morte potesse sembrare un suicidio. Con un pennarello nero, aveva scritto sullo specchio della sua stanza:
Durante una lunga intervista in un appartamento di Manhattan, pochi mesi prima della sua morte, Spence aveva accennato a coinvolgimenti più complessi. Egli aveva affermato:
Sopra: il Washington Post, del 12 novembre 1989, da la notizia della morte di Craig Spence. Un altro suicidio?
Henry Vinson e Nick Bryant hanno scritto un libro intitolato Confessions of a D.C. Madam: The Politics of Sex, Lies and Blackmail («Confessioni di un'ex prostituta di Washington: la politica del sesso, delle bugie e del ricatto»). Vinson gestiva il più grande servizio di escort gay mai scoperto a Washington, D.C. Affermò che Spence e il King lo avevano pressato affinché procurasse minori per attività sessuali, cosa che lui rifiutò, e di aver visto di persona l'attrezzatura per il ricatto di Spence. Vinson fu quindi incriminato da un Gran Giurì di Washington con 43 capi d'accusa ai sensi della legge sulle Racketeer Influenced and Corrupt Organizations («Organizzazioni corrotte e influenzate da organizzazioni criminali»).
Egli rischiava fino a 300 anni di carcere, ma Vinson accettò di non rivelare ulteriori dettagli in un patteggiamento di cinque anni. Ciononostante, dopo aver scontato la pena, rilasciò un'intervista in cui fornì i particolari. Un approfondimento sull'argomento con Bryant e l'investigatore privato Ed Opperman è stato videoregistrato (ma non è più disponibile in rete). Un secondo video (anche questo non più disponibile) contiene una sintesi molto più breve di undici minuti con Sean Stone. Una persona che Vinson menzionò nel suo blog (di cui non ricorda il nome) e nelle interviste come coinvolta in attività compromettenti (preferibilmente con ragazzi di 18 anni) fu l'ex direttore della CIA sotto l'amministrazione Reagan, William Casey (1913-1987).
Per approfondire il tema delle organizzazioni criminali e degli insabbiamenti, consigliamo di esaminare il caso Dutroux 8 e quello degli Smiley Face Killers 9.
APPENDICE IL CASO DI MICHAEL AQUINO.
a cura del Centro Culturale San Giorgio.
Stranamente, l'Autore dell'articolo non accenna ai legami tra la pedofilia e il satanismo. Eppure in diversi casi, le due cose sono apparse insieme e molti sopravvissuti ad abusi parlano di rituali occulti ai quali sono sati costretti a partecipare. Uno dei personaggi coinvolti in queste pratiche sembra essere stato Michael A. Aquino (1946-2019). Questi era uno specialista in guerra psicologica per l'intelligence militare e un Tenente Colonnello dell'Esercito statunitense. Nel 1969, egli si unì alla Church of Satan («Chiesa di Satana»), guidata da Anton Szandor LaVey (1930-1997), e scalò rapidamente i ranghi del gruppo. Nel 1971, Aquino fu nominato Magister Caverns di IV Grado all'interno della gerarchia della «chiesa», divenne il redattore della pubblicazione The Cloven Hoof («Lo zoccolo fesso») e sedette nel Consiglio direttivo dei Nove.
Sopra: Michael Aquino e Anton LaVey nei primi anni '70.
Dopo aver abbandonato la Church of Satan nel 1975, a causa di dissensi con LaVey, Aquino fondò un'altra congrega satanica denominata The Temple of Set. Nel novembre del 1986, la polizia di San Francisco iniziò a indagare su presunti abusi sessuali in relazione al Centro di sviluppo infantile dell'Esercito presso il Presidio militare di San Francisco. Una ragazza si fece avanti nell'agosto del 1987 e identificò Aquino come il colpevole. Almeno 58 bambini su 100, che avevano frequentato l'asilo nido, mostravano segni fisici e mentali di abuso sessuale, il che portò i genitori a intentare una causa per 60 milioni di dollari di risarcimento danni. Fu avviata un'indagine contro Aquino, ma venne chiusa per insufficienza di prove 10.
Note
1 Traduzione dall'originale inglese The Abduction of Johnny Gosch and the Franklin Scandal Coverup, a cura di Paolo Baroni. Articolo reperibile alla pagina web https://www.winterwatch.net/2026/02/the-abduction-of-johnny-gosch-and-the-franklin-coverup/ Il grassetto è nostro. 2 Il rasoio di Hanlon (in inglese «Hanlon's Razor») è un rasoio filosofico, formulato sul modello del più famoso rasoio di Occam, che suggerisce: «Mai attribuire cattiveria a quel che si spiega benissimo con la stupidità» https://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Hanlon 3 https://www.winterwatch.net/2026/02/george-estabrooks-sick-godfather-of-hypnotic-mind-control/ 4 Nel corso di un'intervista, al minuto 00:18:00, Nelson ha descritto l'accaduto a Caradori; e in precedenza, ha spiegato il ruolo di Wadman nelle operazioni, oltre ad altre incredibili intuizioni. Vedi l'articolo «Hunter S. Thompson: Dark Accounts and Suspicious Demise» («Hunter S. Thompson: resoconti oscuri e morte sospetta») https://www.winterwatch.net/2024/04/hunter-s-thompson-dark-tales-and-curious-demise/ 5 https://wikispooks.com/wiki/Troy_Boner 6 https://wikispooks.com/wiki/Gary_Caradori 7 https://www.youtube.com/watch?v=sQHrbJPhus4&t=3s 8 https://www.winterwatch.net/2024/07/is-belgiums-dutroux-pedophile-child-rape-affair-a-road-map-for-pedogate-and-the-smiley-face-murders/ 9 https://www.winterwatch.net/2024/11/the-smiley-face-killers-more-than-200-drugged-young-men-found-dead-from-accidental-drowning/ 10 https://en.wikipedia.org/wiki/Michael_A._Aquino
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||