Il pericolo ebraico-massonico e la Chiesa cattolica

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La Massoneria alla conquista della Chiesa

titolo conoscere la massoneria

di Arnaud De Lassus 1

 

postato: 15 aprile 2019

 

conoscere la massoneria

 

Prefazione

 

Se dovessimo chiedere all'uomo della strada che cos'è la Massoneria, nella migliore delle ipotesi egli ci risponderebbe che si tratta di una sorta di associazione segreta che raggruppa persone molto influenti che condividono gli stessi affari. Questa mancanza di conoscenza è dovuta il più delle volte all'omertà e alla disinformazione di cui sono colpevoli i mass media (quanti giornalisti hanno il grembiulino?), i quali si limitano in buona parte a parlare della Fratellanza solamente nei casi di collusione di alcuni massoni con certe cosche mafiose.
 

Da qui la creazione del termine «Massoneria deviata» (quasi che esistesse anche una Massoneria «buona» e «onesta»). Altri, per evitare di pronunciare quel nome, si limitano a parlare di «poteri forti», senza tuttavia specificare quali poteri siano in ballo, e sempre e comunque all'interno di un contesto puramente economico o politico. E nonostante il fatto incontestabile la sètta massonica sia stata in più occasioni il fattore determinante nei più importanti avvenimenti della Storia non solo d'Italia, ma di tutto il mondo civilizzato, questa società segreta continua a rimanere per i più sconosciuta e, in fin dei conti, priva di reale importanza.

 

massoni
 

Leggendo questo articolo di Arnaud De Lassus (1921-2017), scoprirete che la verità è ben diversa dalla vulgata ufficiale che dipinge questa società come un ente umanitaristico (che si occupa per lo più di beneficienza, di patriottismo, ecc...). Da qui la necessità di conoscere, almeno per sommi capi, la storia, la natura e gli scopi perseguiti - quelli veri naturalmente - della Libera Muratoria.

 

  Paolo Baroni

 

 

Introduzione: la realtà francese

 

Curioso fenomeno quello della Massoneria. In generale, la grande stampa non ne parla molto; e tuttavia, di tanto in tanto, appare un articolo che la presenta come una fattore-chiave della politica. Fattore di cui allora ci si può chiedere se sia tanto più efficace quanto più è nascosto... In un articolo intitolato «Franc-maçonnerie, la République des loges» («Massoneria, la Repubblica delle Logge»), la rivista L'Express, del 1º luglio 1983, insisteva sul ruolo dei massoni nel Governo Mauroy:

 

«Mai, dal 1958, sono stati così numerosi nei palazzi del potere. Sette ministri, quarantotto deputati e tredici senatori sono al tempo stesso socialisti e massoni. Visceralmente repubblicani, presenti soprattutto a sinistra, i "Fratelli" occupano dal 10 maggio 1981 diversi posti-chiave».

 

manuel valls massone

Sopra: la rivista L'Express, del 20 maggio 2015, rivelava l'affiliazione alla sètta massonica di Manuel Valls, primo ministro del governo Holland, nella Loggia «Ni maître ni dieux» («Né padroni né dèi»).

 

Cinque anni più tardi, lo stesso argomento è stato ripreso in un articolo de L'Express, del 7 ottobre 1988, intitolato «Francs-maçons: le retour en force» («Massoni: il ritorno in forza»):

 

«Si è quasi tentati a credere di essere tornati sotto la IIIª Repubblica, quando i massoni si identificavano con lo Stato, fino a formarne la colonna vertebrale. Non si contano meno di una dozzina di ministri e un centinaio di parlamentari "iniziati"».

 

Nel frattempo, è morto in un incidente aereo l'ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia 2, Michel Baroin (1930-1987). Dopo avere ricordato la sua appartenenza massonica, Le Monde, del 7 febbraio 1987, lo presentava come una «mescolanza di ussaro della Repubblica, di businessman e di ministro senza portafoglio di grande influenza sotto governi sia di sinistra che di destra». Alcuni «Fratelli» occupano posti-chiave, certi massoni si identificano con lo Stato, un ministro massone di grande influenza... Siamo dunque in presenza di una potenza politica di cui non si può non tener conto.

 

michel baroin

 

 

CAPITOLO I
Come si può conoscere la Massoneria?

 

 

Si tratta di una conoscenza difficile per diversi motivi, così riassunti da Léon de Poncins (1897-1975) nel suo libro La Franc-maçonnerie contre la France 3 («La Massoneria contro la Francia»):

 

«La Massoneria è una società segreta.
Essa crede di dover nascondere tutto ciò che la riguarda, non solo ai profani, ma anche alla stragrande maggioranza dei suoi aderenti. Solo alcuni iniziati conoscono i suoi veri segreti. I suoi adepti collaborano più o meno inconsapevolmente ad un scopo che ignorano, guidati da capi invisibili di cui spesso non sospettano nemmeno l'esistenza
.

 

La Massoneria dissimula il suo vero scopo sotto simboli e formule vaghe.

 

Essa non esprime mai ciò che vuole in modo preciso, e questo lo fa di proposito. La Massoneria utilizza dei simboli; agli adepti viene spiegato che bisogna scoprirne gradatamente il significato nascosto, e così li si conduce a poco a poco a scopi ben diversi da quelli che si è fatti loro intravedere in principio.

La Massoneria non ha una forma rigida invariabile.


Ricordiamoci che la Massoneria è un’istituzione secolare e universale; come vedremo, l’opera che si propone di compiere è molto vasta, e ogni ramo massonico gioca il proprio ruolo, un ruolo che può variare a seconda dei Paesi, delle epoche e delle circostanze; cosicché, se chiedessimo a numerosi massoni una definizione della Massoneria, essi potrebbero, anche in buona fede, fornirne di assai diverse tra loro»
.

 

léon de poncins - la franc-maçonnerie contre la france

Sopra: Léon de Poncins e il suo libro

La Franc-maçonnerie contre la France.

 

Léon de Poncins indica poi con quali mezzi può essere conosciuta la verità sulla Massoneria:

 

squadra e compasso «Studiando i documenti massonici e paragonando ciò che la Massoneria dice di sé stessa in questi documenti e ciò che mostra la Storia. Tra questi documenti, alcuni non hanno alcun carattere segreto 4. Altri, sebbene segreti, dopo un certo periodo di tempo, hanno finito per richiamare l’attenzione di un certo numero di ricercatori.

 

Studiando le rivelazioni di ex massoni, come Gustave Hervé, Paul Copin-Albancelli, Jacques Marqués-Rivière, ecc... Infatti, si è giunti a più riprese a comprendere che certi massoni, dopo che avevano avuto l’impressione di essere stati ingannati, hanno avuto una crisi di coscienza, si sono sentiti in dovere di abbandonare l’associazione e divulgarne i segreti.

 

Poggiando su documenti massonici della più grande importanza caduti alle mani di certi governi che li hanno resi di pubblico dominio. Citiamo alcuni casi storici:

 

a) Nel 1785, Johann Jakob Lanz, membro della sètta massonica degli "Illuminati di Baviera", che trasportava alcuni documenti segreti, fu colpito da un fulmine a Ratisbona. Perquisendo il suo corpo, la polizia rinvenne delle carte così compromettenti che il governo bavarese intervenne immediatamente. Ci fu una fruttuosa perquisizione tra le carte della sètta e l’affare si concluse con un celebre processo.

 

johann jakob lanz

 

Il capo della sètta, Adam Weishaupt, riuscì a fuggire. Tutti i documenti trovati furono per molto tempo visibili negli Archivi di Monaco. Essi furono inviati a tutti i governi europei che, del resto, non ne tennero conto

 

adam weishaupt

 

b) Nel 1919, dopo la caduta di Bela Kun, capo del rivoluzione bolscevica in Ungheria, il governo riuscì a mettere le mani sugli archivi massonici delle Logge di Budapest. Il ruolo rivoluzionario dei massoni era più che evidente. Tutte le Logge d'Ungheria furono chiuse e la Massoneria venne messa la bando.

 

bela kun

 

Constatando l'opera rivoluzionaria compiuta dalla Massoneria nel mondo a partire dal 1717» 5.

 

 

 

CAPITOLO II

DEFINIZIONE DELLA MASSONERIA E SUE ORIGINI

 

 

Definizione

 

Il Dizionario Le Robert definisce così la «Massoneria»: «Associazione internazionale in parte segreta, di carattere naturalista e filantropico i cui membri si riconoscono tra loro mediante certi segni o emblemi». Senza essere completa, questa definizione sottolinea quattro caratteristiche importanti della Massoneria:

  • La sua ideologia (il naturalismo);

  • La sua organizzazione (internazionale e segreta);

  • Il suo aspetto esteriore (spesso filantropico).

Prima di andare oltre nell'analisi, esaminiamo le sue origini e a grandi linee la sua storia come la presentano i suoi storici.

 

Origini

 

Ogni società si rivela per le sue origini. È evidente che le società segrete si curano di nascondere le loro. Ne consegue che la questione delle origini della Massoneria è abbastanza ingarbugliata.

 

Atto ufficiale di nascita

Tutti gli storici si accordano nel riconoscere che la Massoneria, come è attualmente organizzata, è nata a Londra il 24 giugno 1717 (giorno di San Giovanni), data in cui fu creata la Gran Loggia di Londra, per iniziativa, principalmente, di Jean Théophile Desaguliers 1683-1744() e di James Anderson (1684-1739) 6, entrambi ministri evangelici.

 

jean théophile desaguliers - james anderson

 

La fusione di un'antica corporazione e di un società occultista

Che cos'è esattamente accaduto nel 1717? Qui gli storici non si trovano d’accordo tra loro. La tesi più verosimile è quella della fusione di due organismi preesistenti: un'antica corporazione di costruttori e la società occultista dei Rosacroce; fusione così descritta dal rabbino Elio Toaff (1915-2015):

 

«Esiste nella Massoneria una dottrina segreta filosofica e religiosa introdotta dai Rosacroce gnostici ai tempi della loro fusione con i liberi muratori nel 1717. Questa dottrina segreta, o Gnosi, è appannaggio esclusivo della Massoneria degli alti Gradi» 7.

 

elio toaff

 

Così si spiegherebbe la presenza in seno alla Massoneria di due correnti di ispirazione. Scrive il massone Marius Lepage (1902-1972):

 

«Specialmente la Massoneria francese, unisce in sé due correnti tradizionali distinte: quella operativa, generata dagli antichi costruttori, e quella speculativa, apportata dagli ermetisti e dai filosofi» 8.

 

 

narius lepage

 

Ed ecco La spiegazione storica riportata nel libro Les infiltrations maçonniques dans l'Église («Le infiltrazioni massoniche nella Chiesa»), di Padre Emmanuel Barbier (1851-1925) in cui presenta la stessa tesi arricchendola con altri dettagli:

 

«La Massoneria sarebbe né più né meno di origine gnostica. Essa sarebbe stata generata dall'alleanza dei rappresentanti delle società gnostiche con le Logge dei costruttori, ai quali sono dovuti i nostri edifici cattolici costruiti dal XIII al XVII secolo. Ecco la spiegazione storica che di solito si dà a questa tesi» 9.

 

emmanuel barbier - les infiltrations maçonniques dans l'église

Sopra: il gesuita Emmanuel Barbier e la sua opera

Les infiltrations maçonniques dans l'Église (1910).

 

La spiegazione inizia con un'esposizione della corporazione inglese dei costruttori, che, a partire dal XIV secolo, assunse il nome di «Fratellanza dei liberi muratori», un'istituzione che perse la sua importanza nel XVII secolo e, che per sopravvivere, accettò come membri dei non-costruttori, da cui il suo nuovo nome di «Fratellanza dei muratori liberi e accettati». La spiegazione storica citata da Padre Emmanuel Barbier prosegue con queste parole:

 

rosacroce«A quell'epoca c'era una società alchemica detta dei "Rosicruciani", ereditiera dell'Ordine dei Templari, che conservava lo gnosticismo primitivo. Il suo fondatore è conosciuto con il nome di Christian Rosenkreutz, un templare che aveva percorso la Turchia, la Palestina, l'Arabia e tutto l'Oriente, risalendo così successivamente alle sorgenti della tradizione esoterica, per opporre la Gnosi - per mezzo di una società misteriosa - all'ignoranza e al fanatismo della Chiesa romana. Il nome di "Rosicruciani" proveniva dell'emblema adottato dalla società: una Rosa su di una Croce, che simboleggiava, filosoficamente, l'unione della scienza e della fede, e gnosticamente, la salvezza non mediante la fede, ma attraverso la scienza.

 

I membri di questa società si dedicavano all'alchimia e alla propagazione della Gnosi. All'inizio poco numerosi, il loro numero aumentò successivamente, a tal punto che all'inizio del XVIII secolo, essi erano molto stimati, soprattutto in Inghilterra dove godevano di un’influenza più considerevole 10. Ora, il 24 giugno 1717, i Rosicruciani Jean-Théophile Desaguliers, naturalista, e James Anderson, ministro protestante, "assistito - dice la lettera di convocazione - dai Fratelli Georges Payne, King, Calvert, Luniden, Elliot e molti altri", convocarono, nella Locanda del Melo, sita in Charles Street, vicino al mercato di Covent-Garden, a Londra, tutti i membri delle quattro Logge massoniche, le uniche che a quell'epoca erano ancora in attività a Londra.

 

Questa riunione aveva lo scopo di operare la fusione della "Fratellanza dei muratori liberi e accettati" con la "Società alchemica dei Rosicruciani" onde permettere ai Rosacroce di occultare le loro ricerche alchemiche e le loro idee gnostiche sotto il rispettabile manto della Fratellanza e di procurare ai muratori liberi e accettati i vantaggi che solo i ricchi ed influenti adepti rosicruciani potevano apportare. L'assemblea accettò all'unanimità questa fusione e la Massoneria nacque da questa accettazione. La "Società alchemica dei Rosicruciani", la "Fratellanza dei liberi muratori" e la "Fratellanza dei muratori liberi e accettati" sparirono per sempre, e la Massoneria, focolare dello gnosticismo puro, si inalberò davanti alla Chiesa romana, focolare dello gnosticismo falsato 11 e corrotto 12.

 

Il raggruppamento di queste quattro Logge di Londra, riunite nella Locanda del Melo, prese il nome di "Gran Loggia d'Inghilterra". Nel 1723, Anderson redasse, fece accettare e pubblicò il "Libro delle Costituzioni dei muratori liberi e accettati". Questa denominazione venne conservata per eliminare la possibilità che qualcuno sospettasse il vero scopo della nascente Massoneria. Ma lo scopo segreto della nuova società era di riprendere l'opera degli antichi gnostici e dei Templari, ossia di sostituire al cristianesimo semitizzato e degenerato d'Occidente, un cristianesimo esoterico e gnostico che i suoi capi avevano imparato a conoscere studiando i libri sacri d'Oriente e affiliandosi ad alcune società segrete di quella parte del mondo.

 

Lo scopo confessato era la propaganda del liberalismo in tutto l'Universo. Per evitare qualsiasi sospetto che la nuova Massoneria fosse ben altro che la continuazione dei "muratori liberi e accettati", furono conservate tutte le denominazioni e tutte le cerimonie particolari che quest'ultima aveva ricevuto dalla Fratellanza dei costruttori. Fondando la Massoneria, i Rosacroce aggiunsero ai simboli muratoriali e architettonici anche simboli alchemici e gnostici» 13.

 

 

Una prima immagine della Massoneria

Questa esposizione storica riportata da Padre Barbier è in armonia con ciò che spiegano autori come Marius Lepage e il rabbino Toaff; certi storici potrebbe discutere su alcuni punti dubbi, ad esempio sulle origini della società dei Rosacroce; ma nell'essenziale essa corrisponde a ciò che si può sapere della Massoneria. Per riassumere, ricordiamo:

 

● La fusione delle due società, i muratori liberi e accettati e i Rosacroce, che è all'origine dell’attuale Massoneria;

 

● La doppia tradizione e il doppio simbolismo che ne risulta;

 

● Una doppia ideologia: una esteriore (il liberalismo); l'altra segreta (la Gnosi);

 

● Un doppio scopo: uno confessato (la propaganda del liberalismo); l'altro segreto (la sostituzione del cattolicesimo con un cristianesimo gnostico).

 

Nota sul doppio carattere liberale e gnostico: il carattere protestante e liberale

La Massoneria nacque dunque nel 1717 in Inghilterra, nel momento in cui la vittoria del protestantesimo sul cattolicesimo in questo Paese sembrava rafforzata dall'eliminazione della dinastia degli Stuart, dalla presa di potere da parte della dinastia degli Hannover, dal riconoscimento di quest'ultima da parte della Francia e dal trattato di Utrecht del 1713.

 

Essa è stata creata principalmente da tre protestanti: dai già citati Jean-Théophile Desaguliers, James Anderson e da Andrew Michael Ramsay (1686-1743) 14. Le Costituzioni di Anderson del 1723 riflettono le idee del protestantesimo liberale, e in particolare: il moralismo senza dogma che costituiva «quella religione in cui tutti gli uomini sono d'accordo» 15.

 

andrew michael ramsay

 

Si comprende come il massone Albert Lantoine (1869-1949) abbia potuto definire l'istituzione massonica ai suoi esordi come «la succursale della bottega ugonotta» 16, e che Mons. Ernest Jouin (1844-1932), grande specialista di studi massonici 17, abbia potuto scrivere che «la Massoneria è figlia della Riforma» 18.

 

mons. erbest jouin - revue internationale des sociétés secrètes,

Sopra: Mons. Ernest Jouin, uno specialista di studi sulla Massoneria,

che nel 1912 fondò la Revue Internationale des Sociétés Secrètes.

 

Il carattere occultista (o gnostico)

Ha scritto il noto massone americano Albert Pike (1809-1891): «La Gnosi è l'essenza e il midollo della Massoneria» 19. Ma questa dottrina resta segreta, mentre il liberalismo è manifesto. Poiché, sul piano delle idee e degli scopi perseguiti, la Massoneria si presenta fin dalle sue origini come uno gnosticismo camuffato dietro una facciata liberale, c'è un errore che si deve evitare a questo proposito: vedere solamente la facciata e dimenticare ciò che si nasconde dietro.

 

albert pike

 

 

 

CAPITOLO III
ELEMENTI DI STORIA DELLA MASSONERIA

 

La Massoneria in Francia

 

Lo sviluppo nel XVIII secolo

Introdotta in Francia in 1721 con l'istituzione a Dunkerque della Loggia «Amitié et Fraternité» («Amicizia e Fratellanza»), la Massoneria si sviluppò assai rapidamente. Dopo la fondazione, nel 1772, del Grand'Oriente di Francia, che fu una concentrazione di truppe massoniche francesi fino a quel momento disperse, la Massoneria «iniziò a svilupparsi, tanto che nel 1789 contava ben 700 Logge in Francia e nelle colonie, senza contare un gran numero di Capitoli e di Areopaghi» 20.

 

Sottolineiamo in particolare l'importanza dello sviluppo delle Logge massoniche nell'esercito (che, a causa di questa infiltrazione, non intervenne per proteggere il potere monarchico). Scrive lo storico massonico Louis Blanc (1811-1882):

 

«Alla vigilia della Rivoluzione Francese, la Massoneria aveva già avuto uno sviluppo immenso; diffusa nell'intera Europa, essa presentava l'immagine di una società fondata su principî contrari a quelli della società civile» 21.

 

louis blanc

 

I principî immortali del 1789

Quale sono i «principî della società civile» dell'Ancien Régime ai quali ha fatto allusione Louis Blanc? Essenzialmente i Comandamenti di Dio, o Decalogo. Quali sono i principî massonici «contrari a quelli della società civile»? Quelli che in seguito vennero definiti «i principî del 1789». Il 1º agosto 1871, il Gran Maestro Lèonide Babaud-Larivière (1819-1873) spiegò:

 

«I principî del 1789 erano conosciuti da molto tempo nei vostri templi prima di essere proclamati dall'Assemblea Costituente e, storia alla mano, si può affermare che la Massoneria fu il vero precursore della Rivoluzione Francese» 22.

 

léonide babaud-laribière

 

Come sappiamo, i principî della Rivoluzione sono stati codificati nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789, della quale, logicamente, i massoni rivendicano la paternità:

 

«Quando è crollata la Bastiglia, la Massoneria ha avuto il supremo onore di donare all'umanità con amore la carta che aveva elaborato. Il 25 agosto 1789, la Costituente 23, di cui oltre trecento membri erano massoni, ha adottato definitivamente, quasi parola per parola, com’era stato studiato a lungo in Loggia, il testo dell’immortale Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo» 24.

 

Il passaggio dall'Ancien Régime al regime rivoluzionario del 1789 fu dunque ottenuto sostituendo il Decalogo con la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo; per ben segnalare questa sostituzione, l'iconografia dell'epoca ha rappresentato i Diritti dell'Uomo incisi su due tavole, ad immagine dei Comandamenti di Dio che furono incisi su due tavole di pietra dal dito di Dio sul monte Sinai (Es 21, 18).

 

Sopra: le tavole dei Diritti (massonici) dell'Uomo sostituiscono quelle dei Comandamenti di Dio.

 

La preparazione della Rivoluzione Francese

La Massoneria ha fornito non solo alla Rivoluzione i suoi principî, ma anche i suoi metodi e i suoi uomini. Quando lo storico massone Henri Martin (1810-1883) afferma che «la Massoneria è stata il laboratorio della Rivoluzione» 25, è in senso allargato che bisogna intendere la parola «laboratorio». Si comprende l'entusiasmo massonico a proposito di questa impresa, entusiasmo che manifesta questo testo del Consiglio dell'Ordine del Grand'Oriente:
 

«È la Massoneria che ha preparato la nostra Rivoluzione, più grande di tutte le epopee popolari che la Storia abbia mai registrato nei suoi annali, ed è alla Massoneria che spetta il sublime onore da avere fornito a questo indimenticabile avvenimento la formula in cui sono incarnati i suoi principî» 26.

 

henri martin

 

Durante la Rivoluzione la Massoneria si è resa invisibile

A partire dal 1789, in Francia, tutte le leve del potere del Paese caddero nelle mani di massoni 27.

 

«La società dei giacobini, che è stata il grande autore della Rivoluzione Francese, non era, per così dire, che l'aspetto esteriore della Loggia massonica. Ciò che hanno fatto i giacobini durante quei cinque anni immortali - dal 1789 al 1794 - possiamo e dobbiamo rifarlo se il pericolo dovesse tornare a riaffacciarsi» 28.

 

Simultaneamente, la Massoneria si rese invisibile. Ecco come il massone Renaudeau spiega la cosa:

 

«Per darvi un esempio di ciò che può fare la Massoneria, parlerò del suo ruolo durante la Rivoluzione del 1789. L'evoluzione della borghesia durante il XVIII secolo era stata opera della Massoneria; ma quando la Rivoluzione esplose, la Massoneria aveva terminato il suo ruolo; non esisteva più. Durante tutto il periodo tormentato della Rivoluzione, essa esisteva solo allo stato fittizio; in realtà, non operava più. Ciò non impedì che tutti i rivoluzionari e tutti i convenzionali provenissero dalla Massoneria. Dove agivano? Nei club. Non erano più nelle Logge, perché nelle Logge non si faceva la Rivoluzione. Il nostro ruolo non è rivoluzionario. Nelle Logge si preparano i cervelli e i cervelli agiscono altrove» 29.

 

iniziazione massonica

Sopra: iniziazione massonica in una Loggia del Settecento.

 

La spiegazione che fornisce il massone Renaudeau è probabilmente incompleta. Ciò che venne a mancare, durante il periodo caldo della Rivoluzione, fu il ruolo intellettuale giocato dalla Massoneria, l'istituzione che ha proprio per missione di preparare i cervelli e di condizionare l'opinione pubblica.

 

Ma nella piramide delle società segrete che costituiscono la Massoneria, figurano certamente società di alto livello la cui missione non è più di ordine intellettuale, ma di combattimento e di insurrezione; e queste, evidentemente, non si sono messe in sonno nel 1789! Notiamo en passant che i regimi rivoluzionari che si sono succeduti in Francia dal 1789 al 1798 sono stati sanguinosi per i massoni.

 

«Per i massoni è difficile dimenticare che (la Rivoluzione) ha ucciso dei loro più di ogni altro regime. Essa ha ucciso innanzi tutto degli aristocratici (massoni) [...]. In seguito, alcuni rivoluzionari massoni furono stritolati dalla macchina che avevano messo in moto» 30.

 

L'irradiazione massonica nel Primo Impero

La Massoneria si riorganizzò con vigore sotto il Primo Impero:

 

massoneria«È generalmente ammesso che il periodo di fasto della Massoneria francese fu la III Repubblica. In realtà, mai tra il 1870 e il 1940 essa conobbe l'influenza che aveva avuto sotto il Primo Impero. Malgrado le affermazioni di certi storici, Napoleone I non era massone. Suo padre lo era, i suoi fratelli pure, lo era sua moglie Giuseppina, e quasi tutti i suoi Marescialli. Naturalmente, egli divenne il protettore dell'Ordine, al punto di essere chiamato nelle Logge "l'illustrissimo Fratello".

 

Furono le Logge militari della Grande Armata che diffusero la Massoneria in numerosi Paesi d'Europa, dove diedero vita a Logge sedentarie. A quel tempo, Giuseppe Bonaparte era Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, di cui Luigi Bonaparte fu uno dei grandi ufficiali. Girolamo Bonaparte era Gran Maestro del Grand'Oriente di Vestfalia, Murat Gran Maestro del Grand'Oriente di Napoli; anche Talleyrand, Fouché, Augereau e Kellerman erano massoni» 31.

 

Attiva sotto la Restaurazione e la monarchia di luglio 32, la Massoneria si installò in forze sotto la seconda Repubblica: la maggior parte dei membri del Governo provvisorio del 1848 era composta da massoni 33 e la stessa situazione si mantenne sotto il secondo Impero, il cui capo, Napoleone III (1808-1873) era stato affiliato alla Carboneria 34.

 

napoleone III

 

La Comune di Parigi, rivoluzione massonica repressa da massoni

Dopo la caduta del Secondo Impero e l'armistizio franco-tedesco che concluse la guerra del 1870, ci fu l'episodio della Comune. Un governo rivoluzionario installato a Parigi in seguito all'insurrezione del 18 marzo 1871, la Comune fu schiacciata dall'esercito agli ordini del Governo di unità nazionale con sede a Versailles e il cui capo era Adolphe Thiers (1797-1877) 35. La Massoneria giocò un ruolo determinante nello scatenamento della Comune, che fin da subito fu salutata come un trionfo massonico:

 

«Il 26 aprile 1871, una grande assemblea di massoni di tutti i Riti si riunì al Châtelet [...]. L'assemblea, sempre più numerosa, contando tra le proprie fila più di diecimila massoni rivestiti delle loro insegne, si recò in processione a salutare il potere insurrezionale al municipio, e Fratel Thirifocque, il loro oratore, esclamò che "la Comune era la più grande rivoluzione che il mondo avesse potuto contemplare; che essa era il nuovo Tempio di Salomone, e che i massoni avevano il dovere di difenderla"» 36.

 

adolphe thiers

 

Non è privo di interesse il fatto che Thiers, primo responsabile della sanguinosa repressione della Comune (che provocò 25.000 morti) era stato affiliato alla Carboneria 37, e che il ministero che aveva formato contava, su nove ministri, tre massoni: Jules Favre (1809-1880), Jules Simon (1814-1896) ed Ernest Picard (1821-1877) 38.

 

jules favre - jules simon -  ernest picard

 

Effettivi attuali

Oggi, dopo più di duecentocinquant'anni di attività in Francia, la Massoneria si presenta come una componente naturale del nostro paesaggio politico. Il numero dei suoi effettivi - per quanto sia possibile conoscerlo - è rimasto abbastanza stabile dall’inizio del XX secolo: un totale di circa 70.000 unità si ripartiscono in una decina di obbedienze, di cui le più conosciute sono il Grand'Oriente di Francia (30.000 membri - 500 Logge), la Gran Loggia di Francia (19.000 membri - 470 Logge), la Gran Loggia Nazionale Francese (14.000 membri - 620 Logge), la Gran Loggia Femminile di Francia (7.200 membri - 205 Logge) 39.

 

massoni francesi

Sopra: massoni francesi sfilano per le vie di Parigi ai nostri giorni.

 

La Massoneria in Gran Bretagna

 

In Inghilterra, la Massoneria si è sviluppata nel XVIII secolo in due obbedienze, di cui il massone Jean Corneloup spiega così la concorrenza e la successiva riunione (che chiama «Sacra Unione»):

 

massoneria inglese«In effetti, siamo in presenza di due organizzazioni generate dallo stesso ceppo (la Massoneria operativa), più o meno nella stessa epoca e nello stesso Paese, che si sono evolute diversamente in quanto una si è assai sviluppata nell'ambiente della grande borghesia, degli intellettuali e degli aristocratici, mentre l'altra si è evoluta in un ambiente più democratico [...]. Per oltre un secolo, le due Gran Logge si sono fatte tra loro una guerra spietata. Tuttavia, alla fine si sono riconciliate e riunite. Per effetto di quale catalizzatore?

 

Rispondo: il timore della Rivoluzione Francese e delle sue conseguenze. Gli aristocratici inglesi, anche quelli massoni, tremarono per i loro privilegi. Una cosa è fare filosofia in Loggia, altro è sconvolgere l'ordine sociale. Con Napoleone Bonaparte divenuto imperatore, la Sacra Unione apparve ancora più necessaria; le sue vittorie e il blocco continentale fecero tremare Albione. A partire da quell'epoca data, in Inghilterra, la triplice alleanza, non scritta, ma reale, della dinastia, della Chiesa anglicana e della Massoneria, alleanza che non ha smesso fino ai nostri giorni di essere effettiva» 40.

 

Sopra: nel 2013, la regina Elisabetta II è stata ricoverata per problemi gastro-intestinali nel King Edward VII Hospital di Londra, un ospedale massonico fondato nel 1990. Notare la fibbia dell'infermiera contenente il Pentacolo e la Squadra e Compasso.

 

Sopra: 1946; di fronte alla regina Elisabetta II, le ragazzine della Royal Masonic School for Girls (fondata nel 1788) si dispongono a forma di Squadra e Compasso. E pensare che ancora oggi c'è chi pensa che quello britannico sia stato un impero «cristiano»...

 

«Triplice alleanza, non scritta, ma reale, della dinastia, della Chiesa anglicana e della Massoneria»: tale sarebbe, secondo Jean Corneloup, una delle chiavi della politica inglese dall'inizio del XIX secolo. La stessa idea è stata sviluppata dal già citato massone Albert Lantoine in un testo in cui si parla dei landmarks (i «confini») 41.

 

Questi landmarks sono stati creati per affermare la stretta alleanza della Massoneria inglese con la Chiesa anglicana. La loro comunione dura da due secoli e non è mai stata smentita... In Inghilterra, fin dalla sua nascita, la Massoneria è serva della Chiesa anglicana e dello Stato 42. E oggi? Nulla sembra essere cambiato se si crede a ciò che ha scritto il Sunday Express, del 23 marzo 1980:

 

«Tradizionalmente, la famiglia reale ha sempre avuto strette relazioni con la Massoneria. Il principe Filippo è membro della Loggia della Marina Reale N° 2612. Inoltre, il cugino del principe Carlo, il duca del Kent, è Gran Maestro della Gran Loggia Unita d'Inghilterra. E di fatto, dal XVIII secolo, la maggior parte dei Gran Maestri in Inghilterra erano o sono membri della famiglia reale».

 

edward, duca di kent - massoneria

 

Nulla è cambiato... salvo su un punto: il comportamento dell'attuale principe del Galles, il quale si è rifiutato di farsi iniziare alla Massoneria. La quadrettatura massonica della Gran Bretagna è paragonabile a quello degli Stati Uniti: più di 800.000 massoni in un Paese di 55.000.000 di abitanti, ossia quasi quindici massoni per ogni mille abitati (la Francia ne conto appena più di uno). Essendo i massoni, nei Paesi anglosassoni, dieci volte più numerosi che in Francia, a popolazioni uguali, certi ambienti possono essere così non solo diretti, ma impregnati dalla Massoneria 43.

 

massoni inglesi

Sopra: Fratelli .·. inglesi.

 

La Massoneria negli Stati Uniti

 

Il visitatore proveniente dall'Europa rimane colpito dal potere della Massoneria americana: simboli massonici sulle banconote, templi massonici ben visibili in tutte le città, piccole o grandi, distintivi massonici correntemente portati all'occhiello, ecc... La maggior parte dei «padri fondatori» della Repubblica americana e sedici presidenti della Repubblica (da Georges Washington a Georges Bush) appartennero all'Ordine massonico.

 

Le referenze massoniche di questi politici sono devotamente esposte alla venerazione del pubblico nel George Washington Masonic National Memorial di Alexandria, in Virginia, un tempio in granito costruito per la gloria del massone Washington 44. Ai nostri giorni, questo inquadramento massonico della politica americana, che risale alle origini stesse degli Stati Uniti, può fare affidamento su 2.600.000 massoni «classici», membri delle diverse Gran Logge, ai quali occorre aggiungere i membri della Massoneria esclusivamente ebraica del B'nai B'rith e quelli della Massoneria Prince Hall, composta da persone di colore.

 

george washington masonic national memorial

Sopra:, al centro, il George Washington Masonic National Memorial di Alexandria.

A fianco, una stampa di Washington con le insegne massoniche.

 

L'effettivo totale dei massoni negli Stati Uniti giunge così a più di tre milioni di unità. Una struttura politica uscita dal seno della Massoneria e che gli è rimasta sottomessa: tali si presentano gli Stati Uniti d'America. Si può approvare il giudizio del massone Harry L. Baum (1889-1967) che nel 1950 scriveva nella rivista The New Age 45:

 

«Questa nazione è stata nutrita dagli ideali della Massoneria [...]. Molti di quelli che oggi la dirigono sono membri e dirigenti dell'Ordine massonico. Essi sanno che la nostra democrazia americana, con la sua insistenza sui diritti e sulle libertà inalienabili dell’individuo, è la Massoneria al governo» 46.

 

the new age

Sopra: The New Age, la rivista

statunitense del Rito Scozzese.

 

Fermiamoci qua, limitandoci ad alcuni richiami della storia della Massoneria in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Abbiamo potuto constatare il suo potere, quello ieri e quello odierno. Ma non bisognerebbe concludere che essa sia onnipotente. Più avanti, vedremo infatti che, sebbene questa istituzione sia così potente, è sottomessa a gruppi superiori.

 

presidenti massoni usa

Sopra: ritratti dei presidenti americani

massoni da Washington a Truman.

 

 

CAPITOLO IV
LE DUE COMPONENTI DELL
'IDEOLOGIA MASSONICA

 

 

 

«La Massoneria speculativa, fin dal XVIII secolo, è stata condivisa dall'Illuminismo e dai Lumi» 47.

 


Esiste forse un'ideologia comune a tutte le obbedienze massoniche? Bisogna rispondere sì: la molteplicità di queste, la diversità dei loro impegni nella vita politica non impedisce loro di trovarsi d’accordo su un fondo ideologico comune.

 

«Lo spirito massonico è uno»

 

Ecco due testimonianze di massoni a questo riguardo:

 

«La resistenza della Massoneria al tempo, questa perennità attraverso duecento anni di vita tormentata, è un fenomeno di un'attrattiva singolare per un'opera che non vuole poggiare sulla pietra angolare di una Rivelazione divina. Un passato tanto lungo suppone una dottrina stabile e permanente, nonostante le variazioni di interpretazione che gli hanno dato i suoi successivi adepti» 48.

 

«Si parla di "Massoneria", i massoni tra loro parlano di "obbedienze". Parlano anche dell'"Ordine". Così essi riconoscono che ci sono parecchie Massonerie nel mondo, ma anche che lo spirito massonico è uno» 49.

 

massoni in loggia

 

«Dottrina stabile e permanente», «lo spirito massonico è uno»: come definire tali caratteristiche?

 

Un'ideologia a due componenti: razionalismo e occultismo

 

Nell'esposizione storica precedente abbiamo rievocato due elementi dell'ideologia massonica. Abbiamo mostrato l'origine massonica dei principî del 1789 che non fanno che applicare un'ideologia razionalista, liberale e soggettivista alla vita sociale e politica che conduce alla deificazione dell'uomo.

 

Abbiamo citato la testimonianza del rabbino Toaff sulla presenza nella Massoneria di una «dottrina segreta filosofica e religiosa introdotta dai Rosacroce gnostici all’epoca della loro fusione con i liberi muratori nel 1717»; dottrina che, spiega il rabbino, non è nient'altro che la Gnosi. Si constata così come l'ideologia comune a tutte le Massonerie si divide in due componenti, una apertamente propugnata, l'altra tenuta segreta, un binomio che può essere riassunto in due parole: razionalismo e occultismo.

 

 

Il vocabolario varia a seconda degli autori. Anziché di occultismo, si parlerà spesso di Gnosi, di «misticismo» o di illuminismo. Al razionalismo si assoceranno idee liberali (di cui il razionalismo fa parte), il soggettivismo, il culto dell'uomo, ecc... Alcune citazioni permetteranno di mettere meglio in evidenza la presenza simultanea del razionalismo e dell'occultismo come elementi costitutivi dell'ideologia massonica:
 

«Da ciò che precede 50, si può comodamente ammettere l'esistenza nella Massoneria di due temperamenti, di due correnti che sembrano contraddittorie, ma che in realtà sono complementari: i razionalisti e gli illuminati. Ciò che li unisce, ciò che li collega è il rituale. La larga interpretazione di quest'ultimo va dal vago simbolismo razionalista (il ricordo o la commemorazione di avvenimenti memorabili) alla spiegazione magica e psichica più disordinata» 51.

 

«Le logge martineziste furono mistiche, mentre gli altri Ordini della Massoneria erano piuttosto razionalisti; il che può permettere di dire che le società segrete rappresentarono i due aspetti dello spirito ebraico: il razionalismo pratico e il panteismo, un panteismo che, riflesso metafisico della credenza nel Dio unico, finisce talvolta nella teurgia 52 cabalista» 53.

 

«La Massoneria speculativa, fin dal XVIII secolo, è stata condivisa dall'illuminismo (con le sue componenti: esoterismo, ermetismo e occultismo) e dai Lumi (razionalismo, empirismo e materialismo) prendendo su di sé tutte le ideologie, ma nelle loro modalità che generalmente si accordano con una rappresentazione dinamica. Le correnti neo-platoniche che vedono il mondo in continuo divenire hanno ispirato sia gli illuminati che i razionalisti» 54.

 

uomo deificato dalla massoneria

Sopra: alla Luce dei Misteri massonici l'Uomo viene divinizzato.

 

 

 

CAPITOLO V
LA COMPONENTE RAZIONALISTA

DELL'IDEOLOGIA MASSONICA


 

 

«L'uomo è il punto di partenza di ogni cosa e di ogni conoscenza; egli è la sua sorgente e il suo riferimento» 55.



Tale componente può riepilogare a grandi linee:

  • In filosofia: un carattere anti-dottrinale; per i massoni non esistono verità universali;

  • In religione: il naturalismo (ovvero il rifiuto radicale di ogni ordine soprannaturale e rivelato, e il rifiuto pratico di ogni trascendenza, elementi che conducono al culto dell'uomo);

  • Nella morale: l'uomo si crea da sé;

  • In politica: i principî della Rivoluzione Francese, ossia ciò che nell'800 venivano definite «le idee liberali».

libre pensée

Sopra: libertà di pensiero in nome

della Scienza e della Ragione.

 

Aspetto filosofico

 

Uno stato d'animo anti-dottrinale

Uno stato d'animo secondo cui non ci sarebbe né alcun ordine stabile delle cose, indipendente dall'uomo, né una verità universale, né una morale immutabile... Esso corrisponde a ciò che in filosofia viene detto «nominalismo», ed è assai prossimo alla concezione protestante del libero esame 56; per tentare di dargli un carattere rispettabile, i razionalisti e i massoni lo chiamano «libertà di pensiero». Alcune recenti dichiarazioni di Gran Maestri del Grand'Oriente o della Gran Loggia di Francia ne danno un'idea precisa:

 

relativismo«Il massone [...] è chiamato all'universalità. Quest'uomo universale, è a voi, massoni del 1983, che spetta innanzi tutto di definirlo, e in seguito di costruirlo [...]. Per far ciò, bisogna essere liberi, bisogna essere uomini. Essere uomo significa non avere certezze [...]. La verità di ieri è morta e quella di domani è ancora da costruire. Oggi ci troviamo a dover far fronte a tutti i dogmatismi, a tutti i totalitarismi, alle differenti forme di tecnocrazia e ai miti del superuomo» 57.

 

«Quando l'insegnamento scolastico e universitario è impartito in funzione di un dogma o semplicemente di verità considerate come definitivamente acquisite, chi può misurare qual è l'offesa recata ai diritti della ragione»? 58.

 

«Il metodo massonico è la rimessa in causa continua di tutto ciò che è acquisito [...], è la certezza che abbiamo nel più profondo di noi stessi, mediante la nostra iniziazione tradizionale, che siamo incapaci di enunciare una volta per tutte uno verità eterna, una verità assoluta, ma che siamo in grado di scoprire la verità a condizione che abbiamo continuamente la volontà del cercare e di rimettere in discussione le certezze che prima ritenevano consolidate» 59.

 

«In fondo, i metodi massonici non sono nient'altro che la contestazione permanente; per noi, non esistono verità eterne; non ci sono che tradizioni costantemente rimesse in causa» 60.

 

«Ci guarderemo dal dimenticare che la Massoneria è, fin dalle sue origini, la nemica di ogni assoluto; essa proclama che la verità non è mai acquisita, che non esiste né in cielo né quaggiù qualcosa di così assoluto per cui valga la pena di utilizzare al suo servizio qualunque mezzo [...]. Tutto è relativo, ogni fine è transitorio, ogni potere è contestabile» 61.

 

Se niente è assoluto, se «tutto è relativo», siamo in presenza di un «relativismo eretto a dogma» 62.

 

relativismo

 

Il motto «Libertà, Uguaglianza, Fratellanza»

Che la libertà del motto massonico sia prima di tutto e soprattutto la libertà di pensiero precedentemente definita, è ciò che dimostrano innumerevoli testi massonici; eccone un esempio:
 

stella fiammeggiante«La Stella fiammeggiante la cui luce risplende al di sopra del nostro Ordine ci permetterà di veder brillare, al suo chiarore, il motto eterno che abbiamo donato alla Repubblica e al mondo: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza! Questo motto è la parola d'ordine grave, rivoluzionaria e arrogante che ha sostituito l'antico trittico umile, toccante e rassegnato: la Fede, la Speranza e la Carità [...]. La libertà, la fede. Lo stesso slancio di cuore, forse anche lo stesso entusiasmo, ma quale differenza!

 

Da un lato è l'uomo che si eleva, che può, che cerca; dall'altro è la coscienza che si abbassa e che rinnega sé stessa, è l'umiliazione davanti al dogma, è la rinuncia ad ogni affermazione, falsa o vera che sia, è l'abdicazione del pensiero umano. È libero solamente colui che cerca e che riflette [...]. L'uomo che crede non è più libero [...]. L'ideale della religione è la fede del carbonaio, la fede del bambino, la fede dell'ignorante. L'ideale del mondo moderno è l'uomo che esercita in piena libertà di coscienza e di ragione, la ricerca del vero, del bene, della conoscenza, nell'affrancamento da tutti i terrori e da ogni schiavitù [...]. Allo stesso modo, si può opporre l'uguaglianza alla speranza» 63.

 

predica in piazza

Sopra: predica in piazza nel Settecento.

 

Aspetto religioso

 

Naturalismo e anti-cattolicesimo

Poiché per i massoni non esiste alcuna verità universale, non c'è nemmeno una verità universale rivelata. Nelle Logge si può fare riferimento a diverse rivelazioni: alla Bibbia, al Corano, alle Upanisad... a patto di considerarle come scelte personali, materie facoltative e non verità universali che si impongono a tutti gli uomini.

 

In queste condizioni, la Massoneria non può accettare il vero ordine soprannaturale e rivelato cattolico (ossia universale): essa è dunque naturalista, essendo il naturalismo per definizione «un atteggiamento indipendente e repulsivo dell'ordine soprannaturale e rivelato» 64; la Massoneria è fondamentalmente anti-cattolica nel suo pensiero e nella sua azione. Illustriamo mediante alcuni testi recenti l’anti-cattolicesimo espresso dalle due principali obbedienze massoniche francesi.

 

L'anti-cattolicesimo del Grand'Oriente:

 

«Le Logge massoniche si sono battute affinché la scuola sia obbligatoria, laica e gratuita. Esse hanno lottato e continuano a lottare contro la scuola confessionale, perché quest'ultima genera il rispetto per l'autorità del docente o del dogma, o perché il suo insegnamento conduce alla rassegnazione 65. La rassegnazione è stata ornata di tutte le virtù dalla Chiesa cattolica romana [...]. Per un massone degno del passato del suo Ordine, la rassegnazione è solamente una forma di vigliaccheria [...]. Per l'uomo, riporre il proprio destino tra le mani di Dio equivale ad un atto di dimissioni» 66.

 

Sopra: il crocifisso viene rimosso dalle aule scolastiche,

un segno dell'avanzata del laicismo massonico.

 

L'anti-cattolicesimo della Gran Loggia

Dal canto suo, la Gran Loggia di Francia manifesta un anti-cattolicesimo meno aggressivo, ma più radicale. L'ex Gran Maestro Pierre Simon (1925-2008) ne fa testimonianza nel suo libro De la vie avant toute chose («La vita innanzi tutto»). «La polemica intorno alla legge Veil è lo scontro tra due mondi» 67: mondo massonico contro mondo cattolico.

 

alphonse aulard

Il massone Alphonse Aulard (1849-1928) ha affermato:

 

«È assurdo continuare a dire: "Non vogliamo distruggere la religione"; quando invece siamo obbligati a confessare che questa distruzione è indispensabile per fondare, razionalmente, la città nuova, politica e sociale. Non diciamo più: "Non vogliamo distruggere la religione", ma diciamo: "Vogliamo distruggere la religione al fine di poter stabilire al suo posto la città nuova"».

 

(cit. in J. Ousset, Pour qu'Il règne, La Cité Catholique, Parigi 1959, pag. 138).

 

In questo scontro, Pierre Simon oppone «un nuovo concetto della vita» 68, «un nuovo codice etico» 69, una nuova idea di famiglia 70 alle concezioni cattoliche corrispondenti. Su ciascuno di questi punti, si tratta di un conflitto prettamente religioso: «Il conflitto tra la contraccezione e i valori religiosi del passato è inevitabile» 71.

 

«Le soluzioni che ci fornisce la morale tradizionale non possono più accontentarci. Esse poggiano su di una sacralizzazione del principio di vita, la cui essenza è superstiziosa e landatura feticista» 72.

 

pierre simon - de la vie avant toute chose

Sopra: l'ex Gran Maestro Pierre Simon e

il suo libro De la vie avant toute chose.

 

Per «morale tradizionale», bisogna certamente intendere la morale cattolica...

 

Massoni deisti e massoni atei

A partire dal naturalismo (il rifiuto dell'ordine soprannaturale e rivelato, che costituisce uno dei caratteri essenziali della Massoneria), due correnti massoniche si sono sviluppate: una deista e l'altra atea, o piuttosto agnostica. La Massoneria anglosassone e le obbedienze che la seguono sono in generale deiste; e poiché costituiscono la maggior parte dei battaglioni massonici 73, si può dire che i massoni, nella loro stragrande maggioranza, sono deisti 74.

 

In compenso, il Grand'Oriente di Francia, dopo essere stato deista, a partire dal 1884 si è rifiutato di prendere posizione circa l'esistenza di Dio 75. Del resto, una simile distinzione è priva di grande importanza pratica, essendo il «Grande Architetto dell'Universo» dei massoni deisti una divinità persa dietro le sue nuvole che non si occupa del mondo in cui viviamo. Come spiega il libro Vérités sur la Franc-maçonnerie 76,
 

«è dunque totalmente inesatto dire che la Massoneria, un tempo religiosa, ha in seguito cessato di esserlo e di nutrire un favore particolare per il Rito Scozzese che, contrariamente al Grand'Oriente, ha conservato nei suoi Statuti l'invocazione al Grande Architetto. Una divinità di quel genere è solamente un autentico manichino. Del resto, i massoni sono sempre stati incapaci di intendersi sulla natura e sulla personalità di questo fantasma. Anche Oswald Wirth, massone di alto Grado, lo ha confessato: "La Massoneria si guarda bene dal definire il Grande Architetto dell'Universo e lascia a ciascuno dei suoi adepti la piena libertà di farsene un"idea conforme alla propria fede e alla propria filosofia"» 77.

 

grande architetto dell'universo»

Sopra, il motto massonico «A gloria del Grande Architetto dell'Universo».

 

Si potrebbe confermare questo carattere indefinito attraverso numerosi altri testi massonici, almeno nei Gradi più bassi, del Grande Architetto dell'Universo:
 

- «Il G.A.D.U. (il Grande Architetto dell'Universo) è anche l'uomo che scopro poco a poco le leggi del cosmo, che doma le forze della natura e che le asserve ai suoi bisogni. È l'uomo che inventa, che modifica, che specula e il cui pensiero non conosce limiti. È l'uomo che vede Dio in sé stesso perché è capace di concepirne l'idea [...]. Il G.A.D.U. è anche la natura stessa, come la vediamo senza conoscerne le cause e lo scopo» 78.

 

- «Il Grande Architetto dell'Universo, al quale bisogna assolutamente credere per aderire alla nostra Loggia, può essere assimilato a Dio da un cristiano o semplicemente al caso se si è atei» 79.

 

gadu

 

«Un protestantesimo laico»

Priva di dogmi, perché fondata sul libero esame e sulla libertà di coscienza, riferendosi ad una «divinità» indefinita, la «religione» massonica sarà dunque particolarmente accomodante. Spiega l'ex massone Jean Marqués-Rivière (1903-2000):
 

«Questa pseudo-religione [...] accorda solamente dei diritti; i doveri restano teorici. Così, tutti sono soddisfatti a buon mercato; ciascuno può interpretare gli ordini della propria coscienza secondo il suo capriccio. Ho già scritto le parole "protestantesimo laico"; esse mi sembrano un'eccellente definizione» 80.

 

jean marqués-rivière

 

Il culto dell'uomo

«Protestantesimo laico», umanesimo senza vera trascendenza, la religione massonica può condurre unicamente al culto dell'uomo e dell'umanità. Ecco tre testi che manifestano questa tendenza:

 

«Il Dio dei massoni non è né Sostanza, né Causa, né Anima, né Morale, né Creatore, né Padre, né Paraclito, né Redentore, né Satana, né nulla di ciò che corrisponda ad un concetto trascendentale. Ogni metafisica viene evitata, è la personificazione dell'Equilibrio universale, l'"Architetto" che ha tra le mani il Compasso, la Livella, la Squadra, il Martello, tutti gli strumenti di lavoro e di misura. Nell'ordine morale, è la giustizia. Ecco tutta la teologia massonica. Del resto, niente simulacri, niente sacrifici, niente preghiere, niente sacramenti, niente grazie, niente sacerdozio, niente culto. La società massonica non è una chiesa. Essa non afferma nulla che la Ragione non possa comprendere chiaramente e che non rispetti l'umanità [...]. La teologia della Gran Loggia è il contrario della teologia (cattolica)» 81.

 

«Il progresso massonico è quello che, dell'uomo sottomesso a Dio e a quelli che si dicono i suoi rappresentanti sulla terra, ha fatto un individuo moralmente affrancato e un libero pensatore. Il padre di Camille Pelletan (Eugène Pelletan), deputato di Parigi sotto il Secondo Impero, terminava così nel 1867 un discorso al Corpo legislativo, in favore delle biblioteche popolari e della libera lettura: "É così che riusciremo a realizzare l'ultima parola del progresso: l'uomo sacerdote e re di sé stesso che dipende unicamente dalla sua volontà e dalla sua coscienza". Parole così perfettamente rivelatrici non abbisognano di alcun commento» 82.

 

«Se mettere l'uomo sull'altare anziché metterci Dio - è il peccato di Lucifero - tutti gli umanisti, dopo il Rinascimento, commettono questo peccato: questo fu uno degli ammonimenti ai massoni quando furono scomunicati per la primi volta da Papa Clemente XII nel 1738» 83.

 

lucifero cade

Sopra: Lucifero si ribella a Dio e precipita sulla Terra.

 

Si potrebbero moltiplicare i testi in cui la Massoneria afferma il primato dell'uomo sulla Rivelazione, e in cui si esaltano «i benefici di un pensiero liberato dal dogma da una giusta concezione dei poteri della ragione umana» 84, e in effetti viene proposta la deificazione dell'uomo 85. Notiamo en passant che nell'odierno movimento New Age si ritrova questa stessa idea di deificazione dell'uomo grazie allo sviluppo dei poteri della ragione umana.

 

Aspetto morale

 

«Mettere l’uomo sull'altare anziché metterci Dio», rifiutare non solo l'ordine soprannaturale e rivelato, ma anche l'ordine naturale: simili concezioni conducono i massoni a proporre nuovi modelli di società ai quali corrisponde un certo tipo di uomo nuovo.

 

L'uomo «costruttore del proprio destino»

Innumerevoli testi massonici presentano il tipo di massone ideale: libero da ogni regola, eccetto da quella della Loggia, che sviluppa la propria «autonomia», essendo egli stesso la sua legge, superiore a tutto.

 

«L'uomo è il punto di partenza di ogni cosa e di ogni conoscenza; egli è la sua sorgente e il suo punto di riferimento. Solo oggi può dire ciò che è buono per l'uomo» 86.

 

Spiega la rivista del Grand'Oriente Humanisme (luglio 1975):

 

«Tutto ciò che la nostra memoria ancestrale ha accumulato in fatto di religiosità [...] dev'essere esorcizzato [...]. L'adepto apprende giorno dopo giorno a divenire adatto ad assumere il ruolo di costruttore del proprio destino, senza un superfluo intervento divino».

 

humanisme

Sopra: la rivista massonica Humanisme.

 

La stessa idea emerge in questa presentazione dell'ideale rotariano di André Siegfried (1875-1959):

 

«Dal 1848, esiste questa concezione di fiducia nell'umanità, che le chiede di lavorare essa stessa per la propria salvezza, senza mettersi tra le mani di una gerarchia spirituale o temporale. Prima di questo XIX secolo traspare un XVIII secolo di base, sempre vivente dall'altra parte dell'Atlantico da cui è ritornato a noi con il "Rotary"» 87.

 

andré siegfried

 

La morale massonica

Se «l'uomo è il punto di partenza di ogni cosa e di ogni conoscenza; egli è la sua sorgente e il suo riferimento», se deve «lavorare per la propria salvezza, senza mettersi tra le mani di una gerarchia», è lui, dunque, che deve elaborare la propria morale. Si ritrova qui la concezione del filosofo tedesco Immauel Kant (1724-1804), per il quale la coscienza non deve nulla a nessuno: essa stessa è la sua regola, la sua legge, la sua sanzione, il suo tribunale supremo 88. Si finisce a ciò che i massoni chiamano la «morale pura» 89 e che presentano così:

 

«La morale insegnata a scuola sarà laica, indipendente da ogni dogma, da ogni dato religioso e metafisico. Le questioni di ordine trascendentale dovranno restare nella sfera privata: la scuola non è abilitata per insegnarle [...]. Essa farà appello alla ragione e rispetterà la libertà del bambino. Non ci sarà nessuna costrizione esterna, di alcun tipo; la coscienza resterà l'unico giudice degli atti, approvandoli o disapprovandoli; una morale senza sanzione e senza obbligo» 90.

 

immanuel kant

 

Una morale di questo genere si esprimerà mediante una serie di paroloni con tanto di lettera maiuscola: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Solidarietà, Progresso, Emancipazione delle Coscienze, ecc...

 

Emancipazione delle coscienze mediante la libertà sessuale e l'aborto

Nella pratica, a quale «morale» conduce la concezione dell'uomo liberato da ogni regola e superiore a tutto? Di questa «morale» abbiamo due esempi sorprendenti sotto gli occhi: la soppressione dei più deboli (per mezzo dell'aborto) e l'immoralità (mediante la libertà sessuale eretta a regola d'oro della nuova società). È nota la posizione dei massoni a riguardo dell'aborto, di cui sono stati degli infaticabili propugnatori. In un articolo, Le Point, dell'11 settembre 1978, riassumeva il loro ruolo in questi termini: «I lavori massonici sono spesso all'avanguardia del movimento delle idee. La pianificazione familiare, la contraccezione e l'aborto sono cosa loro».

 

aborto massoneria

 

Il lassismo in materia sessuale costituisce una delle norme del nuovo modello di società presentata dall'ex Gran Maestro della Gran Loggia di Francia Pierre Simon:

 

«La riorganizzazione della società, orientandosi intorno alla critica del feticcio-lavoro, indurrà necessariamente una diminuzione massiccia del tempo di lavoro. La sessualità e l'erotismo esigono del tempo libero; questo tempo sarà dato a ciascuno. La felicità sarà senza Marx e senza Gesù; il matrimonio diventerà una comodità sociale. Il suo problema: non sconfinare nella vita sessuale. Al genitore succederà l'amante» 91.

 

libertà sessuale

 

Questo lassismo sessuale non è nuovo per i massoni. Già negli anni '30, essi animavano in Francia i movimenti naturisti e nudisti 92. «La felicità senza Marx e senza Gesù»: in fondo, questo è l'ideale della nostra società liberale avanzata. Non è forse più massonica di quanto si creda?

 

La prospettiva del superuomo

A quelli che non si accontentano di una «felicità senza Marx e senza Gesù», viene offerta una prospettiva ancora più attraente: quella dell'evoluzione di un'élite mediante le proprie capacità e la sua volontà di potenza, in direzione del superuomo, di una superumanità. Tali obiettivi sono apertamente proposti da movimenti di chiara ispirazione massonica come la Nuova Destra francese e il movimento New Age. Basterà paragonare due testi:

  • Quello del già citato Michel Baroin, ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia: «L'uomo è il punto di partenza di ogni cosa e di ogni conoscenza; egli è la sua sorgente e il suo punto di riferimento»;

  • Un testo di Alain de Benoist, capofila della Nuova Destra neopagana francese:

«(L'uomo) deve trarre da sé l'energia di esistere e quella di superare la sua esistenza. È questo che dà un senso alla sua "presenza nel mondo": la volontà di potere apparire così come l'essenza stessa della vita, considerata come dovere e come energia» 93.

 

alain de benoist

 

Aspetto politico

 

Abbiamo già indicato che la filosofia politica della Massoneria è espressa nei «principî del 1789», e come li si trova nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789.

 

I testi-chiave

Sui diciassette articoli della Dichiarazione, ne tratterremo tre che bastano a definire la filosofia soggiacente:

 

«Art. nº 3: Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo o individuo può esercitare un'autorità che non emani espressamente da essa.

 

Art. nº 4: La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri: così, l'esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Tali limiti possono essere determinati solo dalla Legge.

 

Art. nº 6: La Legge è l'espressione della volontà generale...».

 

Che cosa troviamo in questi testi? Due idee essenziali.

 

Prima idea: l'uomo è libero in ogni campo; egli dipende solamente da sé stesso

È ciò che si desume dall'art. nº 4: la libertà consiste «nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri». Ritroviamo, insite nell'art. nº 4, la libertà di pensiero e la «morale pura» generata della coscienza dell'uomo, e non fondata su di un ordine trascendente, nozioni massoniche che abbiamo già visto più sopra.

 

libertà massonica

 

● Seconda idea: l'autorità e la legge emanano dall'uomo (considerato collettivamente)

Se l'uomo dipende unicamente da sé stesso, il fondamento delle autorità sociali - qualunque esse siano - e quello della legge non potrà trovarsi che in lui. È ciò che precisano gli articoli nº 3 e nº 6. Nell'art. nº 3 si afferma la teoria della sovranità popolare. La formula cattolica «omnis potestas a Deo»ogni potere viene da Dio») è sostituita da una formula equivalente a «omnis potestas a populo»ogni potere viene dal popolo», dalla nazione, ossia dall'uomo considerato collettivamente).

 

Secondo l’art. nº 6 («La legge è l'espressione della volontà generale»), la legge positiva, quella che votano i parlamenti, anziché essere un prolungamento della legge naturale, non è nient'altro che un'invenzione dell'uomo collettivo, di quell'uomo la cui volontà verrà chiamata «volontà generale».

 

sovranità popolare

Sopra: allegoria della repubblica francese; sulla pergamena

che tiene in mano è scritto «sovranità popolare».

 

Un ateismo pratico radicale

Così, sul piano individuale come sul piano sociale e politico, tutto poggia sull'uomo, tutto è fondato sull'uomo. Egli non riconosce nessuna autorità che gli sia superiore, nessuna trascendenza. L'ateismo pratico più radicale impregna la filosofia politica dei massoni. Si comprende come essi non abbiano mai cessato di lottare per ottenere, in ogni Paese, la separazione della Chiesa dallo Stato. Così si presenta, dunque, il razionalismo massonico:

  • nessuna verità universale;

  • l'uomo si fa da sé stesso mediante la forza della sua volontà e si crea la sua morale;

  • il regno sociale dell'uomo così divinizzato viene a sostituire il regno sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.

Nei quattro campi presi in considerazione (filosofico, religioso, morale e politico), l'opposizione tra le posizioni cattoliche e quelle del razionalismo massonico si rivela totale. Già all'inizio dell'800, Joseph de Maistre (1753-1821) aveva ben compreso ciò che stava accadendo:

 

«La generazione presente è testimone di uno dei più grandi spettacoli che abbia mai visto l'occhio umano: è il combattimento ad oltranza tra il cristianesimo e il filosofismo 94. La lizza è aperta, i due nemici sono alle prese e l'Universo guarda» 95.

 

joseph de maistre

 

 

CAPITOLO VI
OBIETTIVI VISIBILI DELLA MASSONERIA

 

 

«Il nostro scopo finale è quello di Voltaire e della Rivoluzione Francese: l'annientamento per sempre del cattolicesimo e persino dell'idea cristiana che, rimasta in piedi sulle rovine di Roma, ne sarebbe la perpetuazione» 96.


 

«Decattolicizzare il mondo»

 

Prima constatazione

In Francia, in Italia, in Spagna, in America Latina e in generale in tutti i Paesi cattolici o a maggioranza cattolica, la Massoneria si è applicata ad un'opera di demolizione religiosa e politica. L'opera massonica di irreligione è ben nota: i nomi di massoni come Voltaire, Robespierre, Jules Ferry, Emile Combes possono servire per illustrarla (nel caso della Francia). E l'odio anti-religioso appare come connaturato alla Massoneria.

 

Sul piano politico, l'azione massonica dopo più di duecenticinquant'anni si è manifestata mediante uno sforzo costante (e coronato da successo) per diminuire e distruggere (dall'interno e dall'esterno) le nazioni cattoliche appannaggio dell'egemonia protestante. L'eliminazione dei Borboni, la Rivoluzione Francese, la soppressione dell'impero cattolico austro-ungarico, la frammentazione dell'America Latina in una moltitudine di Stati rivali, spesso ridotti all'impotenza... Tutti fatti politici ai quali la Massoneria ha contribuito in modo decisivo e di cui si deve spesso l'iniziativa.

 

Seconda constatazione

Nei Paesi protestanti le cose vanno diversamente. La Massoneria si mostra nazionalista e imperialista; essa intrattiene buone relazioni con le Chiese locali. In Inghilterra, essa sostiene il trono e l'anglicanesimo. Nell'800, il primo ministro britannico Lord Palmerston (1784-1865), che fu uno dei principali capi della Massoneria della sua epoca 97, contribuì a riplasmare l'Europa, conformemente agli interessi dei poteri protestanti.

 

lord palmerston

 

Prima in Prussia, poi in Germania, la sètta appoggiò l'imperialismo degli Hohenzollern. Negli Stati Uniti, essa costituisce il cemento che unisce, in seno ad un unico Stato, i popoli più disparati. In breve, dal XVIII secolo fino ad un'epoca recente (fino alla Prima Guerra Mondiale), la sua azione ha consolidato sul piano politico i Paesi protestanti e ha contribuito considerevolmente all'egemonia che esercitano anche ai nostri giorni. Questa doppia constatazione può essere così riassunta:

 

«Più ancora del comunismo, la Massoneria è dunque, nei nostri Paesi cattolici, "il partito dello straniero" e, in quanto tale, un potere "intrinsecamente perverso". Ciò detto, penso di avere dimostrato che esiste una differenza capitale tra la Massoneria dei Paesi anglosassoni e la Massoneria dei Paesi cattolici, soprattutto dei Paesi latini dell'Europa occidentale. Nei primi, si tratta di un organismo statale o parastatale, un prezioso aiuto della politica nazionale e uno strumento dell'establishment protestante. Al contrario, nel secondo caso la Massoneria è una forza straniera, una cospirazione permanente contro l'anima e il corpo della nazione, uno Stato nello Stato, che cerca di assorbire o di dominare lo Stato stesso contro la nazione» 98.

 

massoni

 

Come spiegare la doppia azione massonica: irreligiosa e rivoluzionaria nei Paesi cattolici, religiosa e conservatrice nei Paesi protestanti? Ecco il punto di vista di un massone:
 

«Quanto al protestantesimo, che è rimasto penosamente confinato nella palude della schiavitù alla lettera di un libro e che, privo di una disciplina vivente che spinga in avanti il lavoro dello spirito, si è spezzato e frammentato in numerose confessioni prive di forza, non c'è più da tenerne conto che se fosse una rubrica statistica. Solo un'organizzazione così fortemente coerente come il cattolicesimo è ancora un fattore attivo, capace di bloccare la formazione degli uomini incamminati verso l'emancipazione del genere umano. Ecco ciò che non si dovrebbe dimenticare [...]. Avendo di fronte a sé l'infallibilità della Chiesa cattolica, papale e romana, un massone non può assolutamente essere cristiano. Questa Chiesa è una sfida gettata non solo contro la società massonica, ma anche contro ogni società civilizzata» 99.

 

anticlericalismo
Sopra: sulla copertina della rivista anticlericale L'Asino (del 1907)

l'alfabeto (la Ragione) sconfigge il prete (il clericalismo)

 

Si può dunque sostenere che, almeno fino alla prima metà del XX secolo, lo scopo essenziale della Massoneria è stato quello di distruggere il cattolicesimo, di «decattolicizzare il mondo» 100. E per «decattolicizzare il mondo», la manovra massonica, sul piano politico, consisterà nel rafforzare l'establishment protestante e utilizzarlo per distruggere o ridurre ogni forma di potere temporale dei cattolici.

 

Distruggere l'ordine naturale

 

La distruzione dell'ordine naturale nei Paesi cattolici

Come notava all'inizio del XX secolo l'ex massone Paul Copin-Albancelli (1851-1939),
 

«oggi abbiamo la prova che la distruzione dello spirito cattolico non è lo scopo totale della Massoneria. Questa conclusione deriva dal fatto che, pur essendo stata completamente eliminata la tradizione religiosa della Francia dalla nostra organizzazione governativa, lo sforzo di distruzione viene ora rivolto altrove. È contro le idee di proprietà, di famiglia e di patria che si infierisce. Dunque, la distruzione dello stato d'animo cattolico non era tutto ciò che si voleva ottenere. Tuttavia, a causa dell'accanimento contro la Chiesa di cui si è dato prova, siamo tutti sicuri del fatto che bisognava cominciare con l'attaccare il cattolicesimo prima di passare al resto del compito» 101.

 

paul copin-albancelli

 

«Il resto del compito»: con questa espressione bisogna intendere l'azione tenace per suscitare nuovi costumi e nuove leggi che contribuiscano a distruggere la morale naturale. Questo compito era stato intrapreso già nell'800 102; oggi, esso sembra costituire uno degli obiettivi prioritari della Massoneria, come ne manifestano le recenti azioni in cui le Logge massoniche e noti massoni (come Henri Caillavet e Pierre Simon) sono stati in prima linea nel combattimento: divorzio per consenso reciproco 103, maggiore età ai diciotto anni, educazione sessuale generalizzata, contraccezione 104, aborto, inseminazione artificiale 105, preparazione degli spiriti all'eutanasia, «abbandono dei testi discriminatori nei confronti degli omosessuali». Il già citato libro di Pierre Simon De la vie avant toute chose riporta a questo riguardo una testimonianza brutale e perentoria.

 

matrimonio gay massoneria

Sopra: «matrimonio» gay.

 

La distruzione dell'ordine naturale nei Paesi protestanti

Il ruolo svolto nei Paesi protestanti supponeva che questi conservassero per un periodo di tempo la loro forza interna e la loro stabilità; a causa di questo fatto, la distruzione dell'ordine naturale è stata più tardiva che nei Paesi cattolici. Ecco come, nel 1913, il gesuita americano Padre Hermann Gruber (1851-1930) schematizzava il programma massonico come apparve in diverse riviste della sètta negli Stati Uniti:

 

«1. Distruggere completamente in generale l'influenza sociale esercitata dalla Chiesa e dalla religione, o mediante una persecuzione aperta, o per mezzo della sedicente separazione della Chiesa dallo Stato.

 

2. Laicizzare o secolarizzare tutta la vita privata e pubblica e, prima di tutto, l'educazione popolare.

 

3. Sviluppare sistematicamente presso i bambini delle scuole la libertà di pensiero e di coscienza; proteggerli, per quanto possibile, da tutte le nefaste influenze che esercitano su di essi la Chiesa e anche i loro genitori; se occorre, utilizzare la costrizione a questa fine» 106.

 

padre hermann gruber

 

Dopo avere visto questo programma, l'autore americano Paul A. Fisher (1921-2007), nel suo libro Behind the Lodge's Door, mostra come buona parte sia già stato realizzato negli Stati Uniti nei trent'anni che vanno dal 1940 al 1970. Egli sottolinea che, durante questo periodo, la Corte Suprema americana 107 ha subìto un dominio massonico particolarmente importante 108; in media, sei dei nove giudici della Corte Suprema erano massoni 109. Tutto sommato, l'obiettivo massonico di laicizzare la società è stato raggiunto negli Stati Uniti come in Francia, con un ritardo di qualche decina d'anni.

 

paul a. fisher - behind the lodge's door

Sopra: Paul A. Fisher e la sua opera Behind the Lodge's Door.

 

«Solve et coagula»: distruggere per poi ricostruire 110

 

La distruzione ha senso solo se poi si vogliono costruire altre cose.

 

«Abbiamo scalzato, rovesciato, abbattuto e demolito, con un furore che talvolta è sembrato cieco, solo per creare migliori condizioni di gusto e di solidità. Ora, il suolo che è intorno a noi è ormai ricoperto di macerie che sono opera nostra. È tempo che ci mettiamo seriamente ad apprendere il nostro mestiere di costruttori e di vera Massoneria» 111.

 

Sopra: sulle braccia del Baphomet disegnato dall'occultista

Eliphas Levi campeggia il motto alchemico Solve et Coagula.

 

Che cosa si tratta di distruggere? L'ordine naturale e soprannaturale. Che cosa si tratta di costruire? Una società totalmente laicizzata, erotizzata, una «felicità senza Marx e senza Gesù», un nuovo uomo massonico... In breve, un'utopia contro-natura. Tale sembra essere lo scopo al quale tende visibilmente la Massoneria. Diciamo visibilmente, perché un altro obiettivo, più nascosto, appare subito dopo.

 

La «Repubblica Universale»

 

Fin dalle sue origini, la Massoneria ha messo nel novero dei suoi obiettivi l'avvento di una «Repubblica Universale», di ciò che oggi si è soliti definire un «Governo Mondiale».
 

«Duecento anni fa, il cavaliere Ramsay ha annunciato la realizzazione di una Repubblica Universale. Da allora, instancabilmente [...], i massoni del mondo intero partecipano alla sua edificazione» 112.

 

governo mondiale

Sopra: simbolo del Governo Mondiale.

 

Non stupirà, dunque, il fatto di vedere numerosi massoni contribuire alla dissoluzione delle nazioni 113 in un gran tutto mondialista e opporsi alle vere forme di rinascita nazionale 114. Non ci si stupirà nemmeno di vedere come il presidente americano Georges Bush sr. (1924-2018), massone del 33º Grado, presentarsi come un campione del «Nuovo Ordine Mondiale».

 

La Massoneria e la «Società delle Nazioni»

La «Società delle Nazioni» fu un'organizzazione internazionale nata dal Trattato di Versailles; fondata nel 1920, essa sparì ufficialmente nel 1946 per essere sostituita dall'ONU. La «Società delle Nazioni» costituì un primo abbozzo nella via che conduce al Governo Mondiale. Spiega Léon de Poncins nella sua opera Société des nations, super-état maçonnique:

 

«Durante la Prima Guerra Mondiale, la Massoneria è stata la creatrice della Società delle Nazioni, ed essa è divenuta, nel suo spirito, lo scopo stesso della guerra» 115.


«La Società delle Nazioni ha sostenuto il ruolo di un super-Stato destinato a mantenere l'egemonia dei principî massonici sanciti dal Trattato di Versailles» 116.

 

 

Sopra: l'opera di Léon de Poncins

Société des nations, super-état maçonnique.

 

Alla fine, la storia dei ventanni che hanno separato la guerra del 1914 da quella del 1939-1945 ha visto la realizzazione dell'auspicio espresso al Convento del 1923 della Gran Loggia di Francia:

 

«La Società delle Nazioni che desideriamo avrà più forza morale reale e influenza sui popoli nella misura in cui potrà fare affidamento sui raggruppamenti massonici del mondo intero» 117.

 

La Massoneria e l'Europa

Scrive Jacques Ploncard d'Assac (1910-2005) 118: «La costruzione di un spazio europeo non è, per i massoni, che "il precursore di uno spazio universale, di una Terra patria 119.

 

jacques ploncard d'assac

 

Il Gran Maestro della Gran Loggia di Francia Guy Piau conferma: «La ricerca di una comunità europea, e in seguito universale, rientra evidentemente nel campo delle nostre riflessioni e delle nostre azioni» 120. «Repubblica Universale», «comunità universale»... Da Ramsay a Guy Piau, il pensiero massonico non è variato su questo punto.

 

guy piau

 

 

 

CAPITOLO VII
L
'ORGANIZZAZIONE MASSONICA

 

 

 

«La Massoneria è una sovrapposizione di società segrete in cui ogni Grado conosce l'esistenza e i segreti del suo gruppo e dei gruppi inferiori, ma ignora ciò che si trama e si decide nel gruppo immediatamente superiore» 121.


 

L'organizzazione massonica è difficile da conoscere, perché andiamo a tastare un terreno in cui il segreto gioca un ruolo determinante.

 

  Spiegazione generale

 

L'idea generale è la seguente: la Massoneria è costituita da una piramide di società segrete che si comandano le une le altre, senza che in una società si possano riconoscere come tali gli elementi che comandano dagli elementi comandati. Ci sono dunque al tempo stesso gerarchia e suddivisione. Ecco una spiegazione più dettagliata fornita da quel grande specialista della Massoneria che fu Léon de Poncins nel suo libro La Franc-maçonnerie contre la France, pubblicato nel 1941: «(Nella Massoneria) esiste una doppia organizzazione simultanea: l'organizzazione amministrativa visibile e l'organizzazione occulta, ignota talvolta ai massoni stessi».

 

Organizzazione amministrativa visibile
 

massoni in loggia«La Massoneria del mondo intero è divisa amministrativamente in numerosi gruppi indipendenti gli uni dagli altri; ciascuno di questi gruppi corrisponde ad un Paese. Essi hanno nomi diversi come: Federazione della Gran Loggia d'Inghilterra, del Grand'Oriente di Francia, ecc... L'organizzazione amministrativa di ciascuno di questi gruppi o federazioni è sensibilmente ovunque la stessa. Prendiamo, ad esempio, una di esse: quella del Grand'Oriente di Francia. Essa comprende circa 39.000 aderenti ripartiti in 450 Logge.

 

I suoi effettivi non sono tantissimi (circa 50.000 massoni in Francia 122), ma giocano un ruolo sproporzionato se paragonato ai suoi effettivi perché i suoi uomini occupano posizioni in diversi posti di comando e diffondono le parole d'ordine massoniche in ogni genere di organizzazione che ricevono così, senza esserne consapevoli, determinate direttive occulte che fanno parte di un vasto piano d'insieme. Ogni Loggia è guidata da ufficiali eletti per un anno. Essi sono cinque: il Venerabile, il primo e il secondo Sorvegliante, l'Oratore e il Segretario; essi non hanno autorità che nella loro Loggia. Anche l'autorità centrale dell'insieme sociale è nominata per elezione.

 

Ogni Loggia elegge un delegato; questi delegati si riuniscono due volte l'anno, e l'assemblea così formata si chiama "Convento". A grandi linee, si tratta del parlamento massonico della Federazione. Tale Convento elegge trentatre membri chiamati per tre anni a formare il Consiglio dell'Ordine, ossia il comitato esecutivo di tutta la Federazione. A capo del Consiglio dell'Ordine, vi è un ufficio, e alla guida di questo ufficio c'è un presidente. In altre Federazioni, questo presidente viene chiamato Gran Maestro. Questo presidente o Gran Maestro si trova a capo di un'amministrazione federativa massonica, che non ha l'importanza che si potrebbe credere. Il Convento esamina le questioni di interesse massonico generale, regola il bilancio, decidi le modifiche agli statuti, entra in rapporto con le altre federazioni e si occupa soprattutto delle questioni politiche e religiose».

 

massoneria in loggia

 

Organizzazione occulta dei Gradi

 

«Questo per quel che riguarda l'organizzazione visibile; ne esiste simultaneamente un'altra molto più segreta: quella dei Gradi. Quando una persona entra nella Massoneria, fa innanzi tutto parte di una Loggia detta di "Apprendisti"; viene dunque ricevuto come Apprendista. Dopo un certo periodo di tempo, quando si giudica che il suo spirito è sufficientemente aperto alla luce massonica, egli passa al Grado di Compagno, e viene ammesso in una Loggia di Compagni. Dopo un nuovo periodo di osservazione più o meno lungo, e se lo si giudica pronto, il Compagno verrà nominato Maestro, ed entrerà in una Loggia di Maestri. Ogni massone può visitare una Loggia straniero di un Grado analogo o inferiore al suo. Ogni Grado ha dei catechismi, dei rituali e dei simboli che gli sono proprî.

 

Notiamo qui una differenza: nell'organizzazione amministrativa visibile, i capi sono nominati per elezione, mentre nell'organizzazione dei Gradi, lo sono per selezione. I massoni di Grado superiore osservano i loro Fratelli di Grado inferiore, e non ammettono tra essi che quelli che scelgono. Altra particolarità: un massone chiamato ad un Grado qualsiasi lo è per sempre, mentre, nell'organizzazione amministrativa, l'elezione è sempre temporanea. I Gradi di Apprendista, Compagno e Maestro formano la Massoneria inferiore o Massoneria blu, dalla quale si può uscire abbastanza facilmente. Essa è al di sotto della Massoneria degli Alti Gradi. La cifra rituale ne indica trentatre, ma, attualmente, in Francia, non ne vengono praticati più di otto:

 

● 1º Grado: Apprendista;

● 2º Grado: Compagno;

● 3º Grado: Maestro;

● 18º Grado: Sovrano Principe Rosacroce;

● 30º Grado: Grande Eletto Cavaliere Kadosh;

● 31º Grado: Grande Ispettore Inquisitore Commendatore;

● 32º Grado; Sublime Principe del Real Segreto;

● 33º Grado: Sovrano Grande Ispettore Generale.

 

apprendista massonegrado di apprendista
 

In una riunione di Loggia di un Grado qualsiasi, ci sono sempre uno o più massoni di Grado superiore che assistono, molto spesso senza che i membri ordinari se ne accorgano. Ogni massone ignora tutto ciò che si dice o ciò che accade nei laboratori superiori a quelli del suo Grado, perché l'accesso non gli è consentito. È un dovere essenziale imposto ai superiori di frequentare le Logge dei Gradi inferiori e di portare lì le ispirazioni che hanno ricevuto.

 

Dunque, la Massoneria è una sovrapposizione di società segrete. Mentre nell'organizzazione amministrativa la direzione viene per elezione, nell'organizzazione occulta dei Gradi, al contrario, l'autorità viene dall'alto per selezione. Il segreto da una parte, l'esoterismo dei rituali dall'altra, e infine l'organizzazione più o meno occulta degli alti Gradi, lasciano intravedere la presenza di ispiratori che fanno circolare anonimamente le loro direttive dall'alto al basso dell'organizzazione massonica. Ricordiamo che quando un massone viene chiamato ad un Grado superiore:

 

- Lo è per sempre;

- è scelto dal gruppo superiore che lo chiama a lui e non eletto per suffragio dei suoi pari, come avviene per l'elezione al Convento e alle stazioni amministrative di Venerabile e di altri.

- I suoi vecchi compagni di Loggia ignorano spesso la sua nuova dignità, benché egli continui a frequentarli ufficialmente.

 

massoni in loggia

 

Queste tre condizioni offrono la soluzione di questo problema in apparenza incomprensibile: quello di un potere invisibile che trasmette invisibilmente le sue volontà riuscendo ad acquisire invisibilmente un considerevole potere politico. Come abbiamo già detto, la Massoneria è una sovrapposizione di società segrete nella quale ogni Grado conosce l'esistenza e i segreti del suo gruppo e dei gruppi inferiori, ma ignora ciò che si trama e si decide nel gruppo immediatamente superiore.

 

Se due o tre membri di un gruppo superiore, d'accordo tra loro, prendono parte ad una riunione di un gruppo subalterno, faranno adottare facilmente le loro suggestioni poiché la loro intesa è sconosciuta; all'occorrenza, essi impiegheranno il tempo che necessario. È per tale motivo che le volontà si trasmettono generalmente per suggestione e non per ordine, senza rischiare di scoprire e compromettere la sorgente d'ispirazione» 123.

 

massone

 

 

Testimonianze di ex massoni

 

Per illustrare questa esposizione di Léon de Poncins, ecco alcune testimonianze.

 

Testimonianze sull'esistenza e sul ruolo delle società segrete superiori 124:

 

- L'ex massone Paul Copin-Albancelli

Nel suo piccolo libro pubblicato nel 1905 e intitolato Comment je suis entré dans la Franc-maçonnerie et comment j'en suis sorti («Come sono entrato nella Massoneria e come ne sono uscito»), Copin-Albancelli racconta la sollecitazione di cui fu oggetto nel momento in cui pensava di disertare:

 

massone incappucciato«Uno degli uomini più considerevoli, non del mondo politico, ma del mondo massonico, mi aveva proposto un appuntamento per una comunicazione che mi diceva essere di estrema importanza [...]. Egli iniziò chiedendomi di mantenere il segreto su quella conversazione. Poi mi disse: "Potete calcolare il potere della Massoneria. E tuttavia siete anche in grado di rendervi conto della mediocrità degli elementi che la compongono. Siamo onnipotenti, non perché i massoni sono più intelligenti, più abili o più istruiti dei profani più volgari - sapete che questo non conta nulla - ma perché siamo organizzati [...].

 

Il Paese ignora la nostra organizzazione e i nostri scopi. Ne deriva che possiamo agire senza che se ne dubiti, e di conseguenza senza che qualcuno si opponga alla nostra azione. Ecco il segreto della nostra forza. Ma al posto di un'associazione di venticinquemila nullità, supponete un'altra associazione che contasse solo mille membri, ma che non ammettesse un nuovo membro senza averlo prima studiato e seguito per anni, che creasse attorno a lui le circostanze più diverse allo scopo di provarlo, che gli suscitasse delle difficoltà contro le quali potrebbe, con il potere del proprio sforzo, dare prova della sua intelligenza e della sua volontà.

 

Supponete che un tale associazione arrivasse, mediante un simile reclutamento, a contare solamente su membri di prima scelta, al punto tale che si potrebbe dire che tutti insieme essi non sono che un'unica testa, un unico cuore, un unico braccio... Che cosa pensereste della forza di cui disporrebbe una simile associazione"? Risposi naturalmente che questa associazione sarebbe la regina del mondo. Allora, dopo avermi ripetuto che la cosa doveva restare per sempre tra di noi, il mio interlocutore mi disse: "Bene! Questa associazione esiste e sono autorizzato, se lo volete, a farvi entrare in essa"» 125.

 

Il membro dell'Alta Vendita «Piccolo Tigre» 126
 

«Le Logge sono un luogo di deposito, una specie di stazione di monta equina, un centro per cui bisogna passare prima di arrivare a noi, società segreta superiore [...]. Insegnandogli a muovere i primi passi, ci si impossessa della volontà, dell'intelligenza e della libertà di un uomo. Si dispone di lui, lo si rigira, lo si studia. Si indovinano le sue inclinazioni, i suoi affetti e le sue tendenze; quando per noi è maturo, lo si dirige verso quella società segreta di cui la Massoneria non può essere che un'anticamera poco illuminata» 127.

 

iniziazione massonica

 

Testimonianza sull'azione basata sulla suggestione

Spiega Léon de Poncins in un testo già citato: «(Nella Massoneria) le volontà si trasmettono generalmente per suggestione e non per ordine, senza rischiare di scoprire e compromettere la sorgente di ispirazione». Copin-Albancelli conferma questo punto con la sua esperienza:

 

agire per suggestione«Non ho mai ricevuto un ordine durante i sei anni che ho passato in questa Società. Non ne ho mai dati. Non ho mai visto un massone né darne né riceverne, salvo che in un caso di cui parlerò fra breve. È per suggestione che si agisce. Si applica il metodo che si trova indicato nelle seguenti parole apparse sulla "Revue maçonnique": "Un'intimazione ufficiale che viene della Massoneria è destinata ad abortire. Occorre invece fare uso di "influenze individuali accuratamente dissimulate".

 

Dunque, niente ordini; niente "intimazioni ufficiali", ma suggestioni; "influenze individuali accuratamente dissimulate" che agiscono sotto l'ispirazione nascosta del Potere occulto, spesso inconsapevolmente, ma costantemente e nello stesso senso, grazie al meccanismo che abbiamo descritto; e ciò, per mesi, per anni, per i decenni che occorrono affinché siano creati gli stati d'animo di cui si ha bisogno. È necessario insistere su questo punto, innanzi tutto perché è tramite questo fattore che si spiega la possibilità di funzionamento del Potere occulto; poi perché questo particolare è ignorato dal pubblico, e che la conoscenza di questo fatto è tuttavia di grande importanza dal punto di vista della scelta dei metodi di lotta contro la Massoneria» 128.

 

Agire per suggestione, senza impartire direttamente degli ordini, è un procedimento che si presta poco ad un'azione politica diretta; al contrario, esso si adatta bene ad un'azione a lungo termine sull'opinione pubblica, un'operazione che costituisce - come vedremo - l'essenziale dell'azione della Massoneria di rango inferiore.

 

  L'importanza del segreto

 

L'organizzazione massonica, caratterizzata dalla suddivisione orizzontale precedentemente spiegata 129 è fondata necessariamente sul segreto. Non ci si stupirà, dunque, di vedere numerosissimi testi massonici insistere sull'importanza del segreto:

 

segreto massonico «Il nostro Ordine non può conservare la sua forza e il suo valore se non conserva il suo carattere segreto. Il giorno in cui avremo perso il nostro carattere specifico che poggia sulla nostra discrezione e sul nostro segreto, la nostra azione nel Paese sarà finita» 130.

 

«Ciò che fa la forza della Massoneria è che essa è discreta. I nostri avversari ci temono nella misura in cui non riveliamo loro i nostri metodi d'azione» 131.

 

«La Massoneria è e non può unicamente che essere una società segreta. Il delicato e pericoloso esercizio che costituisce il compimento di un'ascesi iniziatica non può effettuarsi sulla piazza all'aria aperta in un posto pubblico» 132.

 

«Alla Gran Loggia di Francia ci impegniamo a non rivelare mai nessuno dei segreti della Massoneria a chi non ha qualità necessarie per conoscerli» 133.

 

E per finire, ecco una nota più poetica:

 

- «I massoni, retti dalle loro leggi, sono come un popolo invisibile in mezzo al mondo profano [...], un popolo che circola come le ombre nel bel mezzo del movimento universale» 134.

 

Torniamo alla formula del Gran Maestro Richard Dupuy (1914-1985): «La Massoneria è e non può unicamente che essere una società segreta». È evidente che i segreti in ballo appartengono a due categorie:

  • i segreti nella vita interna dell'Ordine (ai quali sono tenuti i massoni di un certo Grado a riguardo dei massoni di Grado inferiore);

  • i segreti nei rapporti dell'Ordine con il «mondo profano».

richard dupuy

 

Esiste un centro direttivo delle società segrete?

 

Osservazione preliminare: fin dalle sue origini, si constatano in seno alla Massoneria delle lotte, spesso violente, tra clan massonici 135. Questo fatto non è incompatibile con l'esistenza di un centro di direzione per l'insieme delle società segrete. Infatti, un tale centro, se esiste, potrebbe trarre profitto, per i suoi obiettivi a lungo termine, dalla situazione dialettica generata dalle lotte tra società massoniche inferiori. La questione sollevata è così suddivisa:

  • Esiste un'unità di direzione per l'insieme delle società segrete massoniche?

  • Se sì, l'unità di direzione è assicurata da società segrete superiori, oppure occorre fare intervenire altri fattori?

Ci limiteremo a citare l'opinione a questo proposito di tre autori anti-massonici e quella del grande uomo di Stato britannico Benjamin Disraeli (1804-1881).

 

La spiegazione di Claudio Jannet

Lo storico anti-massonico Claudio Jannet (1844-1894) fu incaricato di ripubblicare l'opera principale sulla Massoneria apparsa nel XIX secolo: Les sociétés secrètes et la société («Le società segrete e la società»), del gesuita Padre Nicolas Deschamps (1797-1873). Nell'importante prefazione alla riedizione del 1880, egli fornisce le seguenti spiegazioni:

 

occhio massonico«La storia delle sètte ci rivela l'esistenza, fin dal XVI secolo, all'epoca del Convento di Colonia, di un'organizzazione segreta, che era riconducibile ad un unico Patriarca conosciuto solo da un piccolo numero di Maestri. Nel XVIII secolo, l'importante l'Ordine del Tempio ricopriva nei confronti delle Logge massoniche il ruolo di Ordine interno" e dirigeva i lavori dei massoni ordinari senza che questi ne fossero al corrente: fu grazie ad esso che alla fine del secolo l'Illuminismo 136 giunse a dominare tutti le Logge e tutti i Riti. A quel tempo, gli alti Gradi Scozzesi servivano da santuari a questo Ordine interno, ed è per questo motivo che tali Gradi sono sempre stati riconosciuti dai "poteri massonici", malgrado le proteste di numerosi massoni dei Gradi simbolici e degli scismi passeggeri.

 

Ma ai nostri giorni gli alti Gradi hanno perso questo significato, e non è nei loro Capitoli che bisogna andare a cercare il centro in cui si nasconde la direzione suprema della Massoneria universale. E, tuttavia, questa direzione ha continuato ad esistere. Si può averne la prova nella brusca evoluzione compiuta dalla Massoneria quando abbandonò Napoleone I nel 1808. D'altra parte, abbiamo delle testimonianze precise sulla sua esistenza all'epoca della Restaurazione. Un scrittore massonico attribuisce questo ruolo alla continuazione dell'Ordine del Tempio.

 

Più o meno nella stessa epoca, l'Alta Vendita romana, la cui corrispondenza cadde nelle mani del governo di Gregorio XVI, esercitava una supremazia incontestata sia sui carbonari che sulle Logge massoniche di Francia e Germania. Essa riuscì per un certo tempo ad imporre il suo dominio anche su Mazzini, fino al giorno in cui questi si sbarazzò dei suoi membri mediante procedimenti sommari cui era abituato. Un po' più tardi, il centro di direzione si spostò, e, come ci insegna Fratel Malapert, "la parola d'ordine data alle Logge del mondo intera parte da Pietroburgo e da Berlino, e non più da Parigi". Verso il 1840, aggiunge Malapert, la parola d'ordine venne inviata alle correnti del pangermanesimo e del panslavismo» 137.

 

claudio jannet - les sociétés secrètes et la société

Sopra: Lo storico anti-massonico Claudio Jannet

e il libro Les sociétés secrètes et la société.

 

Dopo avere citato la testimonianza su tale questione di Benjamin Disraeli e di Henri Misley (1801-1863), un personaggio che fu in stretto contatto con gli ambienti massonici italiani, Claudio Jannet conclude:

 

«Pur ammettendo l'esistenza continua di questo centro unico direzionale che è succeduto al vecchio "Patriarca sovrano dell'Ordine", siamo portati a credere che l'autorità di questa direzione non sia sempre universalmente riconosciuta che tra l'esercito delle società segrete delle nuove forze emergenti, che talvolta entrano in conflitto con le vecchie, cercando di impossessarsi della direzione suprema, le quali si sottopongono unicamente a metà dei suoi ordini in attesa che possano esse stesse penetrare in questo centro supremo. Ai nostri giorni, Mazzini e l'Alta Vendita romana, Luigi Napoleone e Mazzini, Karl Marx e Bismarck, non si sono sempre potuti accordare, malgrado i legami che li stringevano gli uni agli altri» 138.

 

La spiegazione fornita da Padre Emmanuel Barbier

 

«Nel corso del XIX secolo, l'Alta Vendita sembrava aver preso il posto dell'Illuminismo nella direzione generale delle sètte segrete. Essa era composta forse da oltre quaranta membri, diretti a loro volta da un Comitato ristretto e ignoto a tutti gli associati stessi. È il governo occulto di cui le notevoli opere di Paul Copin-Albancelli mettono in evidenza l'azione» 139.

 

capi segreti

 

La spiegazione fornita da Léon de Poncins

 

occhio massonico«Non cercate nella Massoneria, dicono gli uni, il centro internazionale segreto. La Massoneria è l'espressione di un filosofia anti-tradizionale e anti-spirituale che spesso è intesa piuttosto che formulata esplicitamente, e che ha portato nel triplo campo politico, sociale e religioso, le conseguenze che ci hanno condotto all'attuale disastro [...]. Tuttavia, obietteranno gli altri, il segreto di cui si circonda la Massoneria è già di per sé molto sospetto, e d'altra parte, la Massoneria non limita le sua attività al campo delle idee. Durante l'ultimo secolo, non c'è stato un solo movimento rivoluzionario con il quale non abbia cooperato.

 

Forse che il potere di un'idea spiega simili risultati? È lecito dubitare. Se prendiamo degli esempi recenti, all'epoca della rivoluzioni dei Giovani Turchi del 1905, quella portoghese del 1908, quella russa del 1917, quella austriaca, ungherese e tedesca del 1918, quella spagnola del 1931, sono stati dei massoni che hanno preparato il cambiamento di regime e preso il potere.

 

La vita secolare della Massoneria, la sua universalità, l'agilità e l'abilità con cui persegue nell'ombra scopi immutabili, il ruolo enorme che ha giocato nei movimenti rivoluzionari, la religione del segreto che impone così accanitamente ai suoi membri - che sembra essere per lei una necessità vitale - tutto ciò ci sembra difficile da concepire se non si ammette l'esistenza di un centro ispiratore internazionale occulto. Ciò che si può dire, tuttavia, è che, se esiste, questo centro è al di sopra della Massoneria, e che quest'ultima non è che un'arma tra le sue mani» 140.

 

La spiegazione di Léon de Poncins completa quella di Claudio Jannet e di Padre Emmanuel Barbier. Essi mostrano che le società segrete superiori come l'Illuminismo (gli Illuminati di Baviera) o l'Alta Vendita italiana, hanno potuto giocare un ruolo direttivo, ma in modo imperfetto. Secondo Léon de Poncins, il vero centro di direzione sarebbe da ricercarsi al di sopra della Massoneria.

 

La spiegazione di Lord Disraeli

É famosa la celebre osservazione che Lord Disraeli 141 fece nel 1852, in un discorso alla Camera dei Comuni, riferendosi agli avvenimenti rivoluzionari del 1848:

 

«L'influenza degli ebrei si riconosce nella recente esplosione del principio distruttore in Europa. Un'insurrezione si sviluppa contro la tradizione e l'aristocrazia, contro la religione e la proprietà. L'uguaglianza naturale degli uomini e l'abrogazione della proprietà privata vengono proclamate da società segrete che formano governi provvisori; e alcuni uomini di razza ebraica si trovano al comando di ciascuna di tali società» 142.

 

lord benjamin disraeli

 

Ecco dove si trovano, secondo il grande uomo di Stato britannico, i tre gradini fondamentali del potere politico. Tenuto conto dell'esperienza acquisita in un secolo sull'azione politica delle forze ebraiche, come dargli torto?
 

La suddivisione del lavoro tra azione pacifica e azione violenta

 

Si tratta di una questione raramente affrontata nei libri sulla Massoneria. Ecco le spiegazioni che si trovano nel già citato testo di Claudio Jannet; esse riassumono le ricerche fatte su questo argomento da Eduard Emil Eckert (morto nel 1866), avvocato di Dresda, uno dei più grandi specialisti della Massoneria del XIX secolo.

 

simbologia massonica«Tutte le rivoluzioni moderne provano che l'Ordine è suddiviso in due parti distinte: una "pacifica", l'altra "guerriera". La prima utilizza unicamente mezzi intellettuali, vale a dire la parola e gli scritti. Essa guida le autorità e le persone - di cui ha progettato la fine - fino al suicidio o alla distruzione reciproca, e conquista a vantaggio dell'Ordine tutti i posti nello Stato, nella Chiesa 143 e nelle Università, in una parola in tutte le posizioni influenti. Essa seduce le masse, domina l'opinione pubblica per mezzo della stampa o delle associazioni [...].

 

Il suo direttorio porta il nome di Grand'Oriente, e le sue Logge si chiudono appena la fazione "guerriera" fa scendere nelle strade le masse che ha acquisito all'Ordine. Non appena la fazione "pacifica" è riuscita a portare abbastanza avanti il suo lavoro ecco che dopo poco quella "guerriera" ha in serbo un violento attacco con buone probabilità di successo; quando le passioni sono infiammate, quando l'autorità è sufficientemente indebolita o i posti importanti sono stati occupati dai traditori, la divisione "guerriera" riceve l'ordine di spiegare ogni sua attività.

 

Il direttorio della fazione belligerante è detto "firmamento". Non appena si passa agli attacchi a mano armata e che la fazione belligerante ha preso le redini dell'insurrezione, le Logge della fazione "pacifica" chiudono i battenti. Questa tattica denota ancora tutte le astuzie dell'Ordine. Infatti, si impedisce a chiunque di poter accusare l'Ordine di cooperare alla rivolta. Inoltre, poiché numerosi membri della divisione belligerante, in quanto alti dignitari, fanno anche parte della divisione pacifica, mentre il contrario non avviene; poiché l'esistenza di questa fazione è sconosciuta alla gran parte dei membri dell'altra fazione, i primi potranno riunirsi ai secondi in caso di insuccesso. Le Logge "pacifiche" si affrettano a proteggere con tutti i mezzi i Fratelli della sezione belligerante, presentandoli come i patrioti troppo ardenti che si sono lasciati trascinare dalla corrente al di là delle prescrizioni dell'Ordine e della prudenza» 144.

 

eckert

Sopra: il libro di Eckert (da cui è stata estratta la lunga citazione) intitolato Magazin der Beweisführung für Verurtheilung des Freimaurerordens, ais Ausgangspunkt aller Zerstorungthaetighet gegen jedes Kirchenthum, Stratenthum und Eigenthum («Rivista che prova la convinzione che l'Ordine dei massoni sia il punto di partenza di tutti gli atti distruttivi contro ogni Chiesa, Stato e proprietà»).

 

Aspetti complementari dell'organizzazione massonica

 

Le Fraternali

Accanto alle Logge (o Laboratori o Capitoli) che riuniscono i massoni per obbedienza e per Grado, esistono altri gruppi massonici chiamati «Fraternali»: in esse vi si trovano dei massoni di Gradi e di obbedienze diverse che hanno un'affinità comune (la stessa professione, lo stesso interesse culturale o sociale, l'appartenenza alla stessa società profana, allo stesso partito politico, ecc...). Strutture più agili delle Logge, le Fraternali permettono ai massoni di coordinare meglio e di moltiplicare la loro azione; eventualmente, esse sostengono il ruolo di gerarchie parallele nei gruppi o nelle società in cui operano.

 

Gli intermediari della Massoneria

Essi agiscono come gruppi e associazioni distinti dalla Massoneria, ma sono diretti o influenzati da essa.

 

Le sotto-Massonerie

Si tratta di associazioni create da massoni, o con il loro appoggio, che subiscono la direzione massonica talvolta senza che i membri ne siano al corrente. Un esempio: «La Ligue de l'enseignement» (un'associazione che si batteva per la scuola laica), fondata dal Maestro massone Jean Macé (1815-1894), un organismo che è stato definito una Massoneria esterna.

 

jean macé

 

Altro esempio: il Rotary e il Lion's Club, entrambi fondati dai massoni americani Paul Harris (1868-1947) e Melvin Jones (1879-1961).

 

rotary club - lions club

 

paul harrias - melvin jones

 

Nel suo nº 30 fuori serie del 1973 intitolato Les francs-maçons, e favorevole a questi ultimi, la rivista Historia precisava che questi club, a detta dei loro membri, non erano

 

«delle emanazioni anglosassoni della Massoneria. E tuttavia questi club sono di essenza massonica. Essi sono un veicolo degli ideali massonici di fratellanza, di solidarietà, di universalità. Molti dei loro dirigenti sono massoni».

 

Sopra: il nº 30 della rivista

Historia, del 1º gennaio 1973.

 

La penetrazione di gruppi non massonici

Il resoconto del Congresso massonico di Amiens del 1894 indica com'è considerata questa penetrazione:

 

«Fare concorrere alla nostra Opera, ovunque sarà possibile, giornali diretti dai nostri Fratelli, senza mai scoprire le Logge e divulgare i nostri lavori [...]. Creare delle società di libero pensiero e di soccorso originate nelle Logge, sovvenzionare i gruppi profani che esistono [...], e far penetrare i Fratelli massoni nelle società già costituite, ma con la più grande prudenza. Fare propaganda per la beneficenza partecipando alle buone opere e agli incoraggiamenti. Tutti questi mezzi sono nostri» 145.

 

fratelli massoni

 

Oggi i metodi non sono cambiati. Nel settembre del 1979, il massone Michel Baroin dichiarava nella rivista ufficiale del Grand'Oriente:

 

«L'ora della Massoneria è suonata. Abbiamo tutto ciò che occorre nelle nostre Logge, gli uomini e i metodi [...]. Se la Massoneria non dev'essere presente da nessuna parte, i massoni devono essere ovunque, nei partiti, nei sindacati, nelle associazioni e nelle cooperative» 146.

 

 

CAPITOLO VIII
METODI D
'AZIONE MASSONICA

 

 

 

«La storia del giacobinismo non è la storia dei giacobini; gli uomini sono nella macchina come il vapore è in una locomotiva; probabilmente più o meno ce ne sarà, ma non è ciò che importa. È la forma, è il meccanismo che bisogna vedere» 147.


 

Passando in rassegna i diversi aspetti dell'organizzazione massonica come si può conoscerla, abbiamo visto la suddivisione del lavoro in:

  • azione diretta (che utilizza mezzi di costrizione fisica);

  • preparazione all'azione diretta (utilizzando principalmente mezzi intellettuali e impiegando sistematicamente la suggestione 148).

Esamineremo ora più in dettaglio quest'ultimo metodo d'azione, com'è praticato nella Loggia e al di fuori da essa (l'unico al quale si dedicano i massoni dei Gradi inferiori).

 

gustavo raffi

Sopra: Gustavo Raffi, Gran Maestro del

Grand'Oriente d'Italia dal 1999 al 2004.

 

Il fenomeno della «società di pensiero»

 

Quando vuole spiegare il suo metodo d'azione, la Massoneria si definisce come una società di pensiero. A che cosa corrisponde questo tipo di società che si è diffusa nei Paesi occidentali, in seguito alla Massoneria, a partire dal XVIII secolo? 149. Si tratta, in effetti, o delle Logge massoniche stesse, o di gruppi che non appartengono organicamente alla Massoneria, ma che funzionano pressappoco come le Logge. Le società di pensiero si distinguono per una doppio attività:

  • Attività interna: elaborare intellettualmente un nuovo modello di società per l'esercizio di un pensiero «libero», ossia di una società in cui «non si deve tener conto di nessun imperativo: tradizione, esperienza, equilibri sociali» 150.

  • Attività esterna: formare, orientare e teleguidare l'«opinione» pubblica in funzione delle norme di questo pensiero «libero» e del modello di società che gli corrisponde.

Poiché i prototipi delle società di pensiero sono stati le Logge massoniche, è innanzi tutto in seno alla Massoneria che conviene vederle all'opera.

 

loggia massonica

Sopra: lavori in Loggia...

 

La Loggia, modello di società di pensiero

 

Tre principî: libertà, uguaglianza, fratellanza

Per il loro funzionamento interno e la loro azione esterna, le Logge massoniche applicano dei principî che riassumono il motto «libertà, uguaglianza, fratellanza». Tre parole-chiave che in questa sede occorre evidentemente comprendere nel senso che dà loro la Massoneria:

  • Libertà: si tratta qui della libertà di pensiero precedentemente definita; essa è concepita come l'assenza completa di un legame a riguardo di una verità immutabile, di un ordine trascendente; il che conduce al rifiuto di sottoporsi all'ordine naturale 151 e all'ordine soprannaturale.

  • Uguaglianza: associazione di uguali, la società di pensiero massonica rifiuta ogni gerarchia che non condivida i suoi poteri con questi uguali; tale società tende a generalizzare all'esterno l'applicazione di questo principio che è alla base della democrazia moderna.

  • Fratellanza: poiché non ci sono più verità immutabili che si impongano a tutti, nel campo delle idee la fratellanza esigerà la sottomissione all'opinione comune sulla quale sarà stato ottenuto il consenso generale.

libertà - uguaglianza - fratellanza

 

In seno ad ogni società che funziona secondo i principî di libertà, di uguaglianza e di fratellanza, così compresi, si svilupperà una doppia operazione:

  • operazione di riduzione delle idee all'opinione comune;

  • operazione di selezione degli uomini, eliminando le personalità più indipendenti e spingendo avanti gli spiriti brillanti e superficiali.

Un quarto principio: la sottomissione incosciente a sobillatori sconosciuti

Una società di pensiero che funzioni secondo i soli principî di libertà, di uguaglianza e di fratellanza giungerebbe logicamente ad un tipo di anarchia intellettuale e potrebbe operare solamente un'opera di dissoluzione. Ora, come abbiamo visto, la Massoneria pretende di dissolvere e in seguito di ricostruire, conformemente al suo motto alchemico «Solve et coagula» («Dissolvi e ricostruisci»).

 

solve et coagula

 

Per ricostruire - e anche per dissolvere con una certa rapidità - una società ha bisogno di un orientamento generale, di una certa unità di direzione. L'orientamento e l'unità di direzione sono assicurati applicando un quarto principio: il principio di organizzazione, già descritto, di sottomissione incosciente a sobillatori sconosciuti 152. È per mezzo di questi quattro principi - libertà, uguaglianza, fratellanza e pilotaggio da parte di sobillatori sconosciuti - che si distingue il funzionamento di una Loggia massonica. Riassumiamo il loro ruolo:

  • Mediante la «libertà», ci si libera dall'autorità di ogni ordine trascendente (naturale o soprannaturale);

  • Mediante l'«uguaglianza», ci si libera dall'autorità delle gerarchie naturali (i cui poteri provengono da Dio) 153;

  • Mediante la «fratellanza», che esige l'adesione di tutti all'opinione comune, si riducono le verità religiose, filosofiche, morali e politiche al minimo accettato da tutti.

  • Mediante la sottomissione ai sobillatori sconosciuti, si orientano, nel senso voluto da questi, i lavori delle Logge. Ne risulta «la creazione di una "dottrina immaginata" intorno all'opinione media delle persone che costituiscono il gruppo» 154.

massoni in loggia

Sopra: massoni del Grand'Oriente d'Italia.

 

Si immagini la terribile efficacia del meccanismo così concepito:

  • efficacia all'interno alla società di pensiero per destabilizzare e manipolare i suoi membri (i quali non possono più ricollegarsi ad una verità oggettiva);

  • efficacia nell'azione esterna, se gli stessi metodi vengono utilizzati in seno agli intermediari della Massoneria.

Spiega lo storico e sociologo francese Augustin Cochin (1876-1916):

 

«Il dramma si svolge con la logica di un teorema [...]. Gli uomini sono superati. La storia del giacobinismo non è la storia dei giacobini; gli uomini sono nella macchina come il vapore è in una locomotiva; probabilmente più o meno ce ne sarà, ma non è ciò che importa. È la forma, è il meccanismo che bisogna vedere» 155.

 

augustin cochin

 

 

Il modello di processo rivoluzionario analizzato si rivela qui ancora più pericoloso dell'ideologia rivoluzionaria; in generale è un fenomeno poco studiato a causa della tendenza che hanno le persone ad interessarsi troppo esclusivamente delle idee e a trascurare i processi.

 

L'azione esterna delle società di pensiero massoniche

 

Obiettivo principale e modalità d'azione corrispondente

In un articolo apparso sulla rivista Preuves 156, Fred Zeller (1912-2003), a quel tempo Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, definiva così l'obiettivo principale e il metodo d'azione esterna delle Logge:

 

«Camere di riflessione, le nostre Logge sono anche delle basi di partenza per un'azione che desideriamo condurre in tutti gli ambienti profani in cui siamo impiantati: associazioni diverse, partiti, sindacati, alta amministrazione, ecc... L'infiltrazione nell'apparato dello Stato si è imposta quando c'è stato bisogno di difendere e consolidare le libertà repubblicane allora minacciate dalla Chiesa e dalla reazione sociale, o quando è occorso procedere alla separazione della Chiesa dallo Stato. Oggi, dobbiamo liberarci, prendere quota e provare a definire nuovi valori mobilitatori di civiltà [...]. In qualche anno, la Massoneria può giocare, come in passato, un ruolo di primo piano, senza sconfinare nel campo dei partiti o dei sindacati, ma come società di pensiero e di riflessione».

 

fred zeller

Sopra: il massone Fred Zeller sulla copertina del suo libro

di memorie Trois points c'est tout («Tre punti è tutto»).

 

In un'intervista concessa a Le Nouvel Observateur, Fred Zeller ha insistito nuovamente sullo stesso punto: «Innanzi tutto, la Massoneria, società di pensiero, non è un partito politico, un sindacato o una lega qualsiasi» 157. Si vede l'idea. «L'infiltrazione nell'apparato dello Stato», vale a dire che un'azione diretta sulla politica militante quotidiana non è il metodo d'azione normale della Massoneria (sebbene sia stato frequentemente utilizzato da essa (almeno in Francia).

 

Per i massoni, l'essenziale è di essere all'avanguardia del combattimento delle idee, di condurre un'azione a lungo termine sull'opinione pubblica. Parlando del Convento (assemblea generale) della sua obbedienza tenutosi nel 1978, Michel Baroin, Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, disse: «Si potranno vederne i risultati fra dieci anni» 158. E dunque, nella sua azione esterna, la Massoneria, in tempi normali, si comporta molto più come un organo di preparazione ideologica all'azione che come un organo di azione politica diretta. Ecco come Copin-Albancelli - che rimase affiliato alla Massoneria per sei anni - spiega la cosa:

 

«In effetti, solo quelli che comprenderanno bene i metodi di combattimento del Potere occulto 159 e troveranno metodi e armi efficaci da opporgli, si renderanno conto che se, in certe epoche assai rare come quella in cui ci troviamo, la Massoneria ha il compito di agire, la maggior parte del tempo, almeno da duecento anni a questa parte, ha avuto al contrario come unico compito di preparare momenti d'azione brusca e rapida, dopo lunghi periodi di propaganda, di manipolazione dell'opinione pubblica, di creazione di nuovi stati d'animo, utilizzando tutti i mezzi, ma soprattutto nascondendosi come il Potere occulto si nasconde dal suo sguardo. Essa non ha altri mezzi d'azione e può riuscire solamente a patto di lunghissimi periodi di preparazione mediante la suggestione» 160.

 

massoneria inglese

 

Tale è la norma; essa è stata trasgredita abbastanza spesso. E tutte le volte che le società di pensiero massonico si sono trasformate in lega d'azione politica diretta, certi massoni altolocati hanno espresso discrete riserve 161.

 

Utilizzazione degli intermediari

Le Logge si sforzeranno di trasformare o di costituire in società di pensiero i diversi gruppi che le servono da intermediari. E di fatto possono essere considerate come società di pensiero gli innumerevoli gruppi (sia che si tratti di sindacati, di parlamenti, di consigli d'amministrazione, di gruppi d'Azione Cattolica 162, di consigli di classe... o di corsisti sottoposti alla «dinamica di gruppo») in cui sono applicate certe procedure qualificate come «liberali» (libertà di pensiero) e «democratiche» (membri uguali che si sottomettono tramite la fratellanza all'opinione comune). Basta che qualche persona teleguidata dai massoni appartenga a questi gruppi affinché sia messo in moto il quarto principio (pilotaggio da parte dei sobillatori sconosciuti) e che sia costituito un eccellente intermediario della Massoneria.

 

 

CAPITOLO IX
LA COMPONENTE OCCULTISTA

DELL'IDEOLOGIA MASSONICA

 

 

«Esiste nella Massoneria una dottrina segreta filosofica e religiosa introdotta dai Rosacroce gnostici ai tempi della loro fusione con i liberi muratori nel 1717» 163.


 

L'occultismo è già stato presentato come una delle due componenti dell'ideologia massonica (l'altra è il razionalismo); gli sono stati associati, nelle citazioni che lo concernono, la magia, il panteismo, la Kabbalah, l'esoterismo e l'ermetismo. Di che cosa si tratta? Tratteremo sommariamente prima dell’occultismo in generale e poi dell'occultismo massonico.

 

L'occultismo a grandi linee

 

L'occultismo è definito dal Dizionario Le Robert come «l'insieme delle scienze occulte e delle pratiche annesse». Ci limiteremo al richiamo di alcuni punti fondamentali che costituiscono come i segni dell'occultismo e che permettono di captare facilmente la sua presenza nei movimenti che esso è riuscito ad influenzare. Lasciando da parte altri aspetti importanti del pensiero occultista (l'hypertheos, la manifestazione, la teoria dei cicli, l'illuminazione, l'Androgino Primitivo, ecc...), tratterremo in questa sede solamente i seguenti caratteri: panteismo, reincarnazione, sistema ternario e spiritismo.

 

Il panteismo

Il panteismo è un sistema di spiegazione del mondo che confonde il Creatore con la sua creazione; ciò permette di eliminare il dogma della creazione e conduce alla deificazione dell'uomo. Nella categoria del panteismo adottato dall'occultismo («panteismo emanazionista»), il mondo è considerato come un'emanazione della divinità. A questo panteismo sono logicamente associati altri due errori: la preesistenza delle anime e la reincarnazione.

 

panteismo

 

La reincarnazione

- La teoria:

 

«La reincarnazione è il nuovo nome dato alla metempsicosi. Essa viene detta anche teoria della migrazione o della trasmigrazione delle anime [...]. È la dottrina secondo cui le anime umane passano da un corpo all'altro. Le anime sopravvivono ai corpi (cosa di cui nessuno dubita); e, dopo avere aspettato per un periodo di tempo più o meno lungo e in situazioni diverse a seconda delle scuole, ritornerebbero sulla terra per animare nuovi corpo al momento della loro nascita» 164.

 

reincarnazione

Sopra: il ciclo delle reincarnazioni.

La sua confutazione

Questo «dogma» è incompatibile con la fede cattolica:

  • Prima incompatibilità: nell'ipotesi della reincarnazione, ogni anima umana ha animato già uno o parecchi altri corpi in un passato più o meno remoto, il che implica la preesistenza dell'anima. Ora, la Chiesa insegna la non preesistenza dell'anima: forma sostanziale del composto umano, l'anima è creata da Dio al momento del concepimento.

  • Seconda incompatibilità:

«(L'anima) appare non più al momento della nascita, ma al momento della morte. La sentenza resa al momento del giudizio particolare al quale ogni anima viene sottoposta dopo la morte è immediatamente esecutiva. Stando al secondo Concilio di Lione (1274), "le anime dei giusti sono ricevute immediatamente in paradiso". E secondo il Concilio di Firenze (1439) "le anime dei reprobi scendono immediatamente all'inferno a soffrire il castigo di pene senza pari".

 

Quanto alle anime che non sono né immediatamente elette, né immediatamente reiette al momento del giudizio particolare, esse entrano in purgatorio. Ora, né il Magistero né alcun Dottore della Chiesa hanno mai insegnato che il purgatorio consiste in una migrazione delle anime di corpo in corpo» 165.

 

morte del giusto e morte del peccatore

Sopra: morte del giusto e morte del peccatore.

 

Le sue conseguenze

 

«Questo "dogma" sopprime la responsabilità umana; esso fa dell'esistenza del male la conseguenza inesorabile di una concatenazione di fatti anteriori a colui che lo commette; chiude sia l'inferno che il cielo, sostituendo il primo con le reincarnazioni, e il secondo con l'assorbimento dell'uomo nel Gran Tutto, o, a seconda dei casi, con il suo annientamento» 166.

 

 

Il sistema ternario

 

La teoria:

Esisterebbe un mondo intermedio localizzato tra il mondo fisico e il mondo spirituale:

 

«L'insieme dei tre mondi forma una sfera. Il mondo spirituale occupa l'emisfero superiore, mentre il mondo fisico occupa l'emisfero inferiore. Tra i due emisferi, a livello dell'equatore, il mondo intermedio adotta parimenti la forma di un disco piatto dello stesso raggio della sfera globale. Questo disco separatore, ma anche intermedio, prende in prestito le sue caratteristiche della faccia superiore dal mondo spirituale e per la sua faccia inferiore dal mondo fisico» 167.

  • È in questo mondo intermedio (spesso chiamato mondo astrale o mondo psichico) che risiederebbero i demoni.

  • L'uomo sarebbe un insieme di tre principî di essere: corpo fisico, corpo astrale o anima, e spirito, appartenendo ciascuno ad uno dei tre mondi precitati.

«A causa della sua appartenenza al mondo intermedio, l'anima umana è al tempo stesso semi-materiale e semi-spirituale; essa offre un punto di passaggio privilegiato per la risalita della materia verso lo spirito poi verso Dio, senza soluzione di continuità» 168.

 

mondo intermedio

 

La sua confutazione

La Chiesa insegna l'esistenza di due universi, spirituale e materiale (e non di tre): «Credo in unum Deum... factorem cæli et terræ, visibilium omnium et invisibilium...». Essa insegna che l'uomo è un composto di due principî, e non di tre, materia e forma, corpo fisico ed anima spirituale; dottrina così definita dal Concilio di Vienna:

 

«Disapproviamo come erronea e opposta alla fede cattolica ogni dottrina od ogni tesi che afferma temerariamente che la sostanza dell'anima razionale e intellettuale non è veramente e per sé stessa la forma del corpo umano o lo metta in dubbio; e definiamo, affinché tutti conoscano la verità della pura fede e per chiudere la porta all'ingresso surrettizio di ogni errore che chiunque oserà affermare, difendere o sostenere ostinatamente che l'anima razionale o intellettuale non è per sé stessa ed essenzialmente la forma del corpo, sia considerato come eretico» 169.

 

  La spiritismo

 

Definizione:

 

«Lo spiritismo è la scienza occulta che si propone, evocando gli spiriti (disincarnati) di conoscere le cose nascoste, ad esempio, la sorte dei defunti e i segreti della vita futura. Gli spiritisti pongono le loro domande a degli intermediari, detti "medium"» 170.

 

 

Nocività fondamentale dello spiritismo

 

«La pratica dello spiritismo è una superstizione completamente illecita, perché non è nell'ordine divino che Dio invii spiriti buoni per favorire la curiosità umana. Se degli spiriti rispondono alle domande degli spiritisti, non può trattarsi dunque che di demoni che vogliono entrare in comunicazione con l'uomo unicamente per nuocergli e spingerlo al male. Perciò la Chiesa ha assolutamente vietato di prendere parte a qualsiasi esperienza di spiritismo» 171.

 

demonio - seduta spiritica

 

L'insegnamento del Catechismo di San Pio X sullo spiritismo

 

«D. - Quali altre cose proibisce il primo Comandamento?

 

R. - Il primo Comandamento ci proibisce anche di avere commercio con il demonio e di aggregarci alle sètte anticristiane.

 

D. - La persona che ricorresse al demonio o lo invocasse commetterebbe un peccato grave?

 

R. - La persona che ricorresse al demonio o lo invocasse commetterebbe un peccato enorme, perché il demonio è il più perverso dei nemici di Dio e dell'uomo.

 

D. - è permesso interrogare le tavole dette parlanti o scriventi, o di consultare in qualche modo le anime dei defunti mediante lo spiritismo?

 

R. - Tutte le pratiche dello spiritismo sono proibite, poiché sono superstiziose e spesso non sono esenti da interventi diabolici; esse sono state giustamente vietate dalla Chiesa» 172.

 

catechismo di san pio X

 

Panteismo, reincarnazione, sistema ternario, spiritismo: tali sono i quattro «segni» dell'occultismo che ci sembrano al tempo stesso i più importanti e i più facili da riconoscere.

 

Le fonti dell'occultismo

 

Le tradizioni esoteriche dell'Oriente e dell'Occidente

Gli adepti dell'occultismo designano spesso la loro «religione» con l'espressione «pensiero tradizionale». Di quale «tradizione» si tratta? Su questo argomento, rimandiamo alla lettura dell'opuscolo del saggista francese Jean Vaquié (1911-1992) intitolato Le brûlant problème de la Tradition («Il bruciante problema della Tradizione») 173, di cui riportiamo qualche passo.

 

La Tradizione primordiale (l'insieme delle rivelazioni che furono ricevute dai nostri progenitori e dai patriarchi loro successori), fu, fin dalle origini, la causa di una divisione che si manifestò mediante

 

«la separazione dei due culti: il culto di Abele, che era un sacrificio espiatorio, accettato da Dio come costituente la vera religione soprannaturale, e il culto di Caino, il quale era solamente un'offerta di lode e in cui si esercitava unicamente la religiosità naturale. Ciascuno dei due culti diede in seguito vita ad una tradizione la cui antichità è identica, ma il cui contenuto e lo spirito sono diversi» 174. «Parallelamente alla corrente tradizionale fedele, che è quella dei grandi Patriarchi, circola un'altra corrente, anch'essa "tradizionale" [...], una corrente inquinata che deriva dal sacrificio di Caino e che veicola [...] tutte le nozioni eterogenee che possono generare la religiosità naturale dell'uomo» 175.

 

jean vaquié - le brûlant problème de la tradition

Sopra: Jean Vaquié e il suo opuscolo

Le brûlant problème de la Tradition.

 

Questa seconda corrente, che Jean Vaquié definisce «Tradizione inquinata», ha soffocato gli elementi della Tradizione primordiale «sotto l'esuberanza della vegetazione pagana con i suoi componenti umanitari, panteistici e politeisti» 176 e, potremmo aggiungere, demoniaci. È da là che provengono le tradizioni esoteriche d'Oriente e d'Occidente in cui si radica l'occultismo contemporaneo.

  • Tradizioni esoteriche dell'Oriente: Veda, Upanisad, ecc... li vediamo divulgati oggi in Occidente, sulla scia del Movimento New Age;

  • Tradizioni esoteriche dell'Occidente: si tratta principalmente della Kabbalah, la tradizione esoterica degli ebrei, e della Gnosi.

La Kabbalah 177

 

è risaputo che bisogna distinguere due religioni ebraiche: quella mosaica e quella talmudica. Il giudaismo mosaico era fondato sull'Antico Testamento, o almeno su una versione più o meno completa e talvolta modificata di quest'ultimo. Il giudaismo talmudico, pur facendo riferimento all'Antico Testamento, ha per principali libri sacri il Talmud (un codice morale), e quei libri che sono stati codificati nella Kabbalah, e che corrispondono a ciò che si potrebbe definire una filosofia e una teologia dogmatica 178.

 

talmud - kabbalah

Sopra: a sinistra, un trattato talmudico;

a desta, lo Zohar, un trattato cabalistico.

 

Supporto dogmatico dell'ebraismo talmudico, la Kabbalah è essenzialmente un dottrina occultista alla quale si unisce anche una pratica occultista. Essa può essere considerata come «la tradizione esoterica degli ebrei» 179, la «tradizione occulta d'Israele» 180. Scrive l'occultista francese Papus (Gérard Encausse; 1865-1916): «Nella Kabbalah si trova l'esposizione delle regole teoriche e pratiche della Scienza occulta» 181. Si distinguono due tipi di Kabbalah:

  • La Kabbalah letterale: un metodo che cerca di interpretare le lettere delle parole della Bibbia e che si presta alla magia;

  • La Kabbalah teorica: l'unica di cui ci occuperemo in questa sede.

papus

 

Caratteristiche della Kabbalah teorica

Trasmessa soprattutto per via orale, la Kabbalah teorica è stata messa per iscritto principalmente in due libri: il Sefer Yetzirah, redatto verso il III-V secolo d.C., e lo Zohar, redatto da Moses de Léon (1250-1305) verso XIV secolo. Essa pretende di basarsi sulla tradizione mosaica, ma in realtà «è la tradizione di Mosé falsata, paganizzata e - si può dirlo - diabolicizzata dagli apporti caldei e persiani» 182.

 

albero cabalistico«La Kabbalah vuole sostituire il "Libro della Genesi" e spiegare la creazione negando il Dio creatore. Al posto di Dio, la Kabbalah ci presenta un Essere Infinito, l'En Soph (Aïn-Soph), una parola che significa "Senza Fine", un Essere che non ha più gli attributi di Dio creatore e che non può esercitare l'azione che Dio ha nel "Libro della Genesi". Al posto della creazione, la Kabbalah insegna l'emanazione. Ed ecco la differenza. Parlando in un linguaggio terra-a-terra, mediante la creazione Dio ha tratto il mondo dal nulla, ha fatto qualcosa con niente.

 

Nell'emanazione, l'En Soph trae il mondo da sé. Non è il Dio creatore del cielo e della terra. Il dogma che apre il Credo cattolico sparisce. E noi dobbiamo accettare un essere senza fine, un En Soph che trae ciò che esiste da ciò che esisteva già, ossia da lui. Gli spiriti, la materia, in una parola tutto il mondo visibile e invisibile e tutti gli esseri che contiene provengono dell'En Soph in quei dieci sviluppi successivi generati gli uni dagli altri che sono i dieci Sephirot.

 

Gli occultisti cancellano il mistero della Trinità, sostituendolo con la teoria del mondo ternario e l'uomo si fonde in Dio, il dio dell'occultismo, l'anima del mondo, il piano divino in cui sprofondano le anime dopo estreme purificazioni, mentre gli altri due elementi, corpo fisico e corpo astrale, si dissolvono nelle parti corrispondenti dell'essere unico che è l'Universo, vale a dire nella materia e nel fluido astrale. Il microcosmo rientra nel macrocosmo e diventa uno con lui. È sempre il panteismo» 183.

 

Sopra: il cabalista Moses de Léon (noto come Moshe ben Shem-Tov)

e a lato il trattato cabalistico Sefer Yetzirah.

 

Come mostrano i succitati libri di Papus e di Padre Emmanuel Barbier, i quattro «segni» dell'occultismo che abbiamo ritenuto opportuno trattare (panteismo, reincarnazione, sistema ternario e spiritismo) si ritrovano nella Kabbalah 184.

 

La Kabbalah «tradizione segreta dell'Occidente»

Ma la Kabbalah non è solo una forma di occultismo tra le altre. Papus la considera come «la tradizione segreta dell'Occidente» 185, ovvero come la sorgente e l'ispirazione delle tradizioni esoteriche occidentali. Padre Emmanuel Barbier è dello stesso parere. Parlando delle diverse forme occidentali di occultismo, egli scrive:

 

«Occultisti, gnostici, teosofi, cabalisti, martinisti e Rosacroce si danno la mano. Studiando più a fondo questi sistemi, si scoprirebbe probabilmente che essi derivano dalla medesima sorgente: la Kabbalah» 186.

esagramma - occulto

Sopra: la presenza costante dell'Esagramma in molti simboli dell'occulto o di società segrete (Ordine Martinista, Società Teosofica, Golden Dawn, ecc...) testimonia l'enorme influenza esercitata su questo mondo dalla Kabbalah ebraica.

 

La Gnosi

 

La Gnosi (o gnosticismo) è «l'effervescenza sincretista che turbò i primi secoli del cristianesimo» 187. «Il primo degli gnostici, il fondatore della scuola è, senza dubbio possibile, Simon Mago» 188, di cui parlano gli Atti degli Apostoli (At 8, 9-11). Durante i primi quattro secoli, diversi sistemi gnostici si costituirono sulla scia della Gnosi simoniana. Come caratterizzare questi generi diversi di Gnosi?

  • Per la loro carattere semi-segreto: si tratta di correnti di idee che amano diffondersi in modo sotterraneo;

  • Per il loro carattere sincretistico: esse mescolano e pretendendo di unificare il paganesimo, la filosofia, il giudaismo e il Vangelo, e associano ai libri santi dei cristiani altri pseudo-libri santi che hanno preparato;

  • Per il loro carattere occultista: in esse si ritrovano i temi dell’occultismo che abbiamo appena rievocato 189.

simon mago

Sopra: Simon Mago in un antico bassorilievo medievale.

 

Altri veicoli delle teorie e delle pratiche occulte

 

Tra di essi occorrerebbe segnalare principalmente:

 

Il manicheismo, il catarismo e l'Ordine del Tempio

Il manicheismo è anch'esso un fungo nato dal mycelium gnostico. Ma è storicamente distinto dallo gnosticismo se non fosse che per una vitalità particolarmente lunga, poiché esso si ritrova all'origine della dottrina catara nel Medioevo 190. Nel succitato libro di Padre Nicolas Deschamps s.j. Les sociétés secrètes et la société è presente un'esposizione delle caratteristiche generali di questi tre veicoli dell'occultismo.

 

croce catara

Sopra: croce usata dagli eretici catari.

 

L'occultismo massonico

 

Il ruolo della Kabbalah nell'occultismo massonico

Se abbiamo insistito sulla Kabbalah è perché essa sembra costituire:

  • La fonte primaria dell'occultismo occidentale in generale;

  • La fonte primaria dell'occultismo massonico in particolare.

Riprendiamo alcuni testi già citati e completiamoli con altre testimonianze:

Rabbino Elia Benamozegh (1823-1900):

 

«Ciò che c'è di certo è che la teoria massonica corrisponde abbastanza bene a quella della Kabbalah. D'altra parte, uno studio approfondito dei trattati rabbinici dei primi secoli dell'era cristiana fornisce numerose prove che l'Haggada era la forma popolare di una scienza riservata che offriva, tramite i metodi dell'iniziazione, le più sorprendenti somiglianze con l'istituzione massonica. Coloro che vorranno prendersi la briga di esaminare con cura la questione dei rapporti tra l'ebraismo, la Massoneria filosofica e i misteri in generale, perderanno, ne siamo convinti, un po' del loro superbo disprezzo per la Kabbalah» 191.

 

elia benamozegh

 

 

Rabbino Hirsch Geffen (1879-1977):

 

«Non si può acquisire una piena comprensione dei simboli massonici se non mediante lo studio del misticismo occidentale: cabalistico, pitagorico e altre forme analoghe» 192.

 

rabbi hirsch geffen

Sopra: la tomba di rabbi Hirsch Geffen. Notate l'insegna massonica.

 

Bernard Lazare (1865-1903), scrittore ebreo francese:
 

«È certo mentre ci furono degli ebrei nella culla stessa della Massoneria, degli ebrei cabalisti, come lo provano certi riti conservati» 193.

 

bernard lazare

 

Albert Pike (1809-1891), massone statunitense del 33º Grado:

Tra le personalità massoniche più conosciute del XIX secolo, l'americano Albert Pike può essere considerato come una delle più importanti. Egli appartenne allo «Scottish Rite of the Southern Jurisdiction», un'obbedienza alla quale furono affiliati numerosi presidenti della Repubblica degli Stati Uniti e membri del Congresso americano.

 

Il suo libro Moral and Dogma, apparso nel 1871, è considerato nella sua obbedienza come «la base della filosofia massonica» 194. Nelle pagine del suo già citato libro sulla Massoneria americana Behind the Lodge's Door, dedicato a Morals and Dogma, Paul A. Fisher mostra, citando Albert Pike, che la Massoneria è figlia della Kabbalah:

 

«Come ha scritto Pike, le "verità" propugnate dalla Massoneria sono basate sulla tradizione mistica ebraica conosciuta con il nome di "gnosticismo cabalistico", il quale è stato trasmesso dalla Massoneria tramite i Templari» 195. «A più riprese, "Morals and Dogma" insiste sul fatto che la Massoneria è una religione basata sulla filosofia occulta ebraica che si trova nella Kabbalah» 196.

 

albert pike - morals and dogma

Sopra: l'alto dignitario massonico Albert Pike

e il suo libro Morals and Dogma.

 

Arthur Edward Waite (1857-1942), massone e occultista:

 

«Bisogna notare che quando si passa da un Grado all'altro avanzando nella scala dei Gradi, questa istituzione (la Massoneria) diventa sempre più cabalistica» 197.

 

arthur edward waite

 

Altre fonti e veicoli dell'occultismo massonico

 

Nel suo libro Les sociétés secrètes et la société, probabilmente l'opera più completa sulla Massoneria del XIX secolo, Padre Nicholas Deschamps s.j. ne cita quattro: la Gnosi, il manicheismo, gli albigesi e i Templari. Si tratta di fonti e veicoli dell'occultismo interessanti e da conoscere visto che hanno ispirato certi rituali massonici. Ma l'essenziale si trova già nella Kabbalah.

 

Dire, con il massone Albert Pike che «la Gnosi è l'essenza e il midollo della Massoneria» 198, e considerare con lo stesso Pike che la Massoneria è figlia della Kabbalah, costituiscono affermazioni perfettamente compatibili se si ammette che la Kabbalah, «tradizione segreta dell'Occidente», è la sorgente principale da cui è stato generato l'occultismo occidentale.

 

Due testimonianze

 

Illustreremo l'esposizione sull'occultismo massonico che precede con la testimonianza dell'ex massone Jean Marqués-Rivière e quella del massone svizzero Oswald Wirth (1860-1943).

 

La testimonianza di Jean Marqués-Rivière

Abbiamo già citato questo ex massone che ruppe con le Logge nel 1931. Nel suo libro La trahison spirituelle de la Franc-maçonnerie, dopo avere descritto la pseudo-religione razionalista dei massoni, che egli qualifica come «protestantesimo laico», Marqués-Rivière affronta la seconda componente dell'ideologia massonica: l'occultismo.

 

«Accanto a questa religiosità, bisogna notare anche nell'atmosfera massonica [...] un'angoscia mistica di un ordine tutto particolare: la ricerca dell'occulto. La Massoneria è veramente l'ultimo salone in cui si incontrano coloro che studiano le scienze occulte [...]. Devo insistere sul fatto che la Massoneria è il luogo in cui le diverse sétte attingono i loro elementi; per esse, si tratta di una scuola preparatoria, di un filtro, di una disciplina [...]. Accanto alla Massoneria ci sono molteplici sètte la cui organizzazione è ricalcata sulla madre comune. Alcune sono originali, altre rasentano la comicità; certune arrivano al puro satanismo, altre al manicomio» 199.

 

massoni in loggia

 

Dopo avere ricordato l'esistenza di «esseri delle tenebre che si travestono in angeli di luce» 200, e che finiscono per incontrare gli adepti dell'occultismo, Jean Marqués-Rivière non esita ad affermare:

 

demone«Certi sorrideranno di fronte a simili affermazioni. Essi ignorano il potere demoniaco di ciò che chiamo "i mondi magici", che circondano la terra come una rete invisibile e di cui parlerò più avanti. Esseri delle tenebre popolano questo piano di perdizione, ostile all'uomo. È da questi mondi che provengono i conducenti astrali, che appaiono e scompaiono, gli istruttori, le guide durante le cerimonia di alta magia la cui la realtà è incontestabile; sono questi "demoni" che ispirano le Logge segrete e i gruppi esoterici, ed è un profondo mistero d'iniquità.

 

L'ho avvicinato, ne ho sentito la pestilenza e, anche se dovessi sembrare pazzo o illuminato, ne denuncio qui la realtà e l'esistenza [...]. Satana non si presenta mai come tale; ed è una puerilità crederlo; egli si manifesta sempre come Angelo di Luce, come Consolatore, come Spirito di Verità. Questo Padre della Menzogna diventa un apostolo della Pace, un Ispiratore mistico, un Principe della Scienza. Ma guai a coloro che, scendendo i gradini della gerarchia satanica, e poco a poco entrano in contatto con lui» 201.

 

Da qui la conclusione:

 

«Esiste una contro-chiesa, con le sue scritture, i suoi dogmi, i suoi sacerdoti, e la Massoneria ne è uno degli aspetti visibili» 202. «Il profondo mistero dei demoni che "vengono scatenati" per un certo periodo di tempo sembra corrispondere ad una terribile realtà. È tutto un mondo, è tutta una dottrina, è tutto uno stato d'animo, è tutta una gerarchia, è tutta un falsa chiesa che bisogna fuggire. I pericoli sono grandi, i rischi temibili e la morte spirituale non è una vana parola» 203.

 

contro-chiesa

 

La testimonianza del massone Oswald Wirth

Massone eminente, fondatore e direttore della rivista Le symbolisme, Oswald Wirth fece nei suoi libri L'idéal initiatique e Le livre du Compagnon alcune precisazioni sull'iniziazione massonica 204:
 

patto satanico«Sollecitare l'iniziazione è cosa grave, perché è un patto da firmare. La firma, è vero, non è formale, visibile o esteriore; non si appone con l'aiuto di una piuma immersa nel sangue, giacché puramente morale e immateriale. Essa impegna l'anima nei confronti di sé stessa. Non si tratta dunque di un contratto concluso con il diavolo, un tipo scaltro che si lascia abbindolare, ma di un serio impegno bilaterale le cui clausole sono ineluttabili. Infatti, gli Iniziati contraggono dei doveri verso l'allievo che prendono alla loro scuola, e anche lui si trova per questo fatto indissolubilmente legato ai suoi maestri [...]. Notate che le guide restano invisibili e che esse non si impongono [...]. Gli obblighi contratti sono il punto di partenza di ogni vera iniziazione. Dunque, guardatevi dal bussare alla porta del tempio se non siete decisi a diventare un uomo nuovo [...]. Tutto sarebbe solamente illusione e inganno, se chiedeste di essere iniziati gratuitamente, senza pagare con la vostra anima la vostra entrata nella comunione fraterna con i costruttori del grande edificio umanitario, il cui piano è tracciato dal Grande Architetto dell'Universo [...].

 

Essendo soddisfatte le condizioni preliminari di moralità, garanzie per la buona fama del candidato, il suo primo obbligo formale riguarda la discrezione: egli deve impegnarsi a tacere davanti ai profani, perché l'iniziazione rivela dei segreti che non devono essere divulgati [...]. Infatti, i piccoli misteri convenzionali non sono che il simbolo di segreti giuramento massonicomolto più profondi, che sta all'iniziato di scoprire conformandosi al programma dell'Iniziazione [...]. Se la Grande Opera degli ermetisti non si compie in noi, restiamo dei profani e il nostro scialbo piombo non diverrà mai oro luminoso. Ma chi è abbastanza ingenuo da immaginare che un simile miracolo possa avverarsi? Nell'iniziazione i riti non sono che dei simboli. Essi traducono visibilmente degli atti interiori, destinati a trasformare la nostra personalità morale. Se tutto rimane esteriore, l'operazione è fallita; il piombo resta piombo, tutt'al più dorato in superficie [...].

 

Quando la Massoneria o qualsiasi altra confraternita iniziatica, si vanta dei suoi inviolabili segreti, non si tratta del contenitore comunicabile dei misteri, ma del loro contenuto intelligibile. Solo la lettera morta è suscettibile di divulgazione, non lo spirito che si rivela ai privilegiati della comprensione [...]. Da là si libera una fede massonica operante, indipendente delle opinioni particolari. La Massoneria è la chiesa del Progresso umano, e se esercita un'azione nel mondo, è per effetto di convinzioni incrollabili che mostrano ai massoni un'Umanità migliore, più illuminata e più fraterna [...]. Ora, la forza della Massoneria risiede nel volere collettivo dei suoi aderenti. Essi si riuniscono con un'intenzione di lavoro, e, poiché nulla si perde nel campo delle energie messe in opera, ogni Loggia è un focolare di trasformazione sociale e umanitaria.

 

Non chiedete, tuttavia, all'immensa maggioranza dei massoni digrande architetto dell'universo analizzare la loro azione. Essi agiscono di istinto conformandosi ad oscure tradizioni che esercitano attraverso i secoli la loro influenza suggestiva. Esiste anche una dottrina massonica che non è esplicitamente formulata che sta alla Massoneria come il cristianesimo sta alle chiese cristiane: è il massonismo [...]. Ora, il Grande Architetto, probabilmente perché meno trascendente del Dio dei teologi, è un'allusione ad un'entità che esiste insindacabilmente, perché il lavoro costruttivo dell'ideale propulsore dei massoni si ispira ad una formidabile energia. Una forza superiore a loro stessi fa agire i massoni e coordina i loro sforzi con un'intelligenza che sono ben lontani dal possedere individualmente. Tale è il fatto brutale che si constata e davanti al quale ci inchiniamo. Che ciascuno lo interpreti a modo suo» 205.

 

Il Serpente seduttore che invita a mordere il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male, simboleggia un istinto particolare, che non è quello della conservazione, ma un impulso al tempo stesso più nobile e più sottile la cui caratteristica è di far provare all'individuo il bisogno di elevarsi nella scala degli esseri. Questo pungiglione segreto è il promotore di tutti i progressi, di tutte le conquiste che estendono la sfera d'azione degli individui. Ciò spiega perché il Serpente ispiratore della disubbidienza, dell'insubordinazione e della rivolta fu maledetto dagli antichi teocrati, mentre era in onore tra gli Iniziati» 206.

 

oswald wirth

 

Riassunto dell'occultismo massonico

 

Riassumiamo le seguenti caratteristiche dell'occultismo massonico:

  • Vi si ritrovano i «segni» classici dell'occultismo (panteismo, reincarnazione, sistema ternario e spiritismo);

  • La Kabbalah, o esoterismo ebraico, ne costituisce il fondo;

  • Esso è riservato ai Gradi più alti della Massoneria;

  • Costituisce un fenomeno reale, di ispirazione diabolica, in cui Satana si presenta più travestito in angelo di luce che da diavolo cornuto! Così, quando Papa Leone XIII (1810-1903) sottolinea il «disegno satanico» della Massoneria 207 e rievoca a questo proposito «il regno di Satana» 208, i suoi insegnamenti possono essere presi in un senso stretto.

giuliano di bernardo

«Nelle Logge del GOI (Grand'Oriente d'Italia) si praticano riti osceni, derivanti dalla tradizione templare francese, nei quali il diavolo Baphomet è invocato unitamente all'Ente Supremo».

 

Giuliano Di Bernardo, ex Gran Maestro del Grand'Oriente d'Italia dal 1990 al 1993

 

(La Repubblica, del 2 novembre 1993) (Fonte)

 

 

 

CAPITOLO X
EBRAISMO E MASSONERIA

 

 

«Lo spirito della Massoneria è lo spirito del giudaismo nelle sue credenze più fondamentali; sono le sue idee, è il suo linguaggio, è quasi la sua organizzazione» 209.


 

«Le affinità che uniscono ebrei e massoni»

 

Spiega Léon de Poncins 210:
 

«Le affinità che uniscono ebrei e massoni sono state molte volte segnalate nelle opere consacrate allo studio della Massoneria, e Mons. Jouin creò la parola "giudeo-Massoneria" che è rimasta di uso corrente».

 

esagramma occulto

 

Passiamo in rassegna le principali di queste affinità.

 

Affinità in materia di ideologia

Abbiamo appena visto che l'occultismo massonico è generato in maggiore parte dalla Kabbalah. Quanto al razionalismo massonico, sappiamo che esso si è espresso nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo del 1789, codificazione dell'ideologia rivoluzionaria. Quali sono i rapporti con l'ebraismo? Quelli che esprimeva in questi termini il Gran Rabbino di Francia Joseph Haïm Sitruk (1944-2016):

 

«Il giudaismo impregna tutto il mondo moderno, e particolarmente la Rivoluzione Francese e la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo» 211.

 

joseph haïm sitruk

 

Affinità in materia di simbolismo e di rituali

Scrive il Cardinale José María Caro Rodríguez (1866-1958): «Il rituale massonico manifesta la sua origine giudaica», e ne dà i seguenti esempi:
 

arca massonica«Gli armadi in cui si ritrovano le diverse figure di cherubini descritti nella seconda visione di Ezechiele, un bue, un uomo, un leone e un'aquila; le due colonne del tempio massonico che si presentano come un ricordo del Tempio di Salomone; la ricostruzione del Tempio, certe espressioni che servono a qualificare l'opera massonica; le leggende e gli insegnamenti estratti in gran parte dalla Bibbia e quasi sempre mescolati con la tradizione delle corporazioni di massoni.

 

E specialmente la leggenda di Hiram che gioca un ruolo così importante nel rituale; diverse denominazioni come i nomi delle colonne del tempio, Boaz e Jachin, le parole di riconoscimento e parole d'ordine come Tubalcain, Shibboleth, Macbenach, Giblem o Moabon, Nekum o Nekam, Abibal, ecc... [...]. L'importanza legata ai numeri, una caratteristica della Kabbalah, è un'altra testimonianza dell'influenza cabalistica sulla Massoneria» 212.

 

cardinale josé maría caro rodríguez

 

Affinità in materia di organizzazione

Durante i diciassette secoli che seguirono la distruzione di Gerusalemme e del suo Tempio per mano di Tito (nell'anno 70 d.C.), la nazione ebraica ha vissuto nella dispersione e nella persecuzione; essa ha dovuto nascondere i suoi organi di direzione e ha acquisito, per via di questo fatto, una certa padronanza per quel che riguarda gli apparati segreti.

 

Quando si è organizzata nelle sue strutture attuali, all'inizio del XVIII secolo, la Massoneria ha dato prova della stessa padronanza, che dà l'impressione di esserle connaturata. Ha forse preso in prestito dalla nazione ebraica questa tecnica così difficile? È la tesi che sostiene, con argomenti convincenti, l'ex massone Paul Copin-Albancelli nel suo libro Le drame maçonnique: la conjuration juive contre le monde chrétien.

 

Sopra: il libro di Copin-Albancelli.

 

Affinità negli obiettivi

Un stesso ideale messianico di felicità terrena, la stessa attesa di un impossibile millennio animano il giudaismo (talmudico) e la Massoneria. La stessa tendenza, nell'uno e nell'altra, a divinizzare l'umanità. Anche l'ostilità a riguardo della Chiesa cattolica. In definitiva, anche la tendenza a favorire i regimi rivoluzionari.

 

Testimonianze di autori ebrei

 

Numerosi autori ebrei hanno constatato queste affinità. Aggiungeremo alcune testimonianze, a quelle già citate del rabbino livornese Elia Benamozegh.

 

La Vérité Israélite

 

«Lo spirito della Massoneria è lo spirito dell'ebraismo nelle sue credenze più fondamentali; sono le sue idee, è il suo linguaggio, è quasi la sua organizzazione [...]. La speranza che sostiene e fortifica la Massoneria è quella che illumina e irrobustisce Israele nella sua via dolorosa che gli mostra nell'avvenire un trionfo certo. L'avvento dei tempi messianici non è nient'altro se non la constatazione solenne e la proclamazione definitiva degli eterni principî di fratellanza e d'amore, l'unione di tutti i cuori e di tutti gli sforzi nell'interesse di ciascuno e di tutti, il coronamento di quella meravigliosa casa di preghiera di tutti i popoli di cui Gerusalemme sarà il centro e il simbolo trionfante» 213.

 

la vérité israélite

 

Il rabbino Isaac Mayer Wise (1819-1900)

 

«La Massoneria è un'istituzione ebraica la cui storia, i Gradi, le cariche e le parole d'ordine sono ebraiche dal principio alla fine» 214.

 

rabbi isaac mayer wise

 

The Jewish Tribune

 

«La Massoneria è basata sull'ebraismo. Eliminate dal rituale massonico gli insegnamenti del giudaismo, che cosa ne resta»? 215.

 

the jewish tribune

 

Les Archives israélites

 

«Jules Lemaitre sembra credere che la Massoneria sia di origine ebraica; non ha torto. Ci sono cose molto più difficili da provare» 216.

 

les archives israélites

 

Bernard Lazare

 

esagramma massonico«Quale furono i rapporti tra gli ebrei e queste società segrete? Ecco un dato che non è facile da delucidare, perché mancano i documenti seri. Evidentemente essi non dominarono in queste associazioni, come pretendono gli scrittori che ho appena nominato, non furono "necessariamente l'anima, il capo, il Gran Maestro della Massoneria", come afferma Gougenot de Mousseaux. È certo che ci furono degli ebrei nella culla stessa della Massoneria, degli ebrei cabalisti, come lo provano certi riti conservati; molto probabilmente, durante gli anni che precedettero la Rivoluzione Francese, essi si introdussero in numero ancor più grande nei consigli di questa società, e fondarono essi stessi delle società segrete.

 

Ci furono degli ebrei attorno a Weishaupt; Martinès de Pasqually, un ebreo di origine portoghese, organizzò numerosi gruppi illuministi in Francia e reclutò molti adepti che iniziò al dogma della reintegrazione. Le Logge martineziste furono mistiche, mentre gli altri Ordini della Massoneria furono piuttosto razionalisti; il che può permettere di dire che le società segrete rappresentano i due aspetti dello spirito ebraico: il razionalismo pratico e il panteismo, quel panteismo che, riflesso metafisico della credenza nel Dio unico, finisce talvolta nella teurgia cabalistica.

 

Si potrebbe facilmente mostrare l'accordo di queste due tendenze, l'alleanza di Cazotte, di Cagliostro, di Martinez, di Saint-Martin, del conte di Saint-Germain, di Eckartshausen, con gli enciclopedisti e i giacobini, e il modo in cui, malgrado la loro opposizione, essi giunsero allo stesso risultato, ossia all'indebolimento del cristianesimo. Ancora una volta, ciò servirebbe unicamente a provare che probabilmente gli ebrei furono gli agenti delle società segrete, perché le dottrine di queste società segrete si accordavano con loro dottrine, ma non che ne furono gli iniziatori» 217.

 

martinès de pasqually - eletti cohen

Sopra: il massone ed occultista Martinès de Pasqually e

a lato il simbolo del  Tempio degli Eletti Cohen, da lui fondato.

 

Élie Faure

Nel suo libro L'âme juive («L'anima ebraica»), pubblicato in onore e in difesa degli israeliti, lo scrittore ebreo élie Faure (1873-1937) caratterizza così l'azione dello spirito ebraico sulla società contemporanea:

 

israelita«Da Maimonide a Charlie Chaplin, la traccia è facile da seguire, sebbene la circolazione dello spirito ebraico sia, per così dire, eterea, e che il suo potere di disintegrazione non sia stato percepito che dopo il suo passaggio [...]. Freud, Einstein, Marcel Proust e Charlie Chaplin hanno aperto in ogni senso dentro a noi stessi dei prodigiosi viali che hanno abbattuto le mura dell'edificio classico greco-latino e cattolico, in seno al quale il dubbio ardente dell'anima ebraica aveva aspettato per cinque o sei secoli il momento opportuno per questa demolizione.

 

Si tratta di un fatto notevole: a quanto pare, è stato il suo ruolo di agente dello scetticismo che per primo è emerso del completo silenzio che avvolgeva l'azione dello spirito ebraico nel Medioevo, un silenzio che fu rotto da alcune voci a partire dal Rinascimento, e che oggi si è trasformato in un potente tumulto.

 

Persi nelle profondità della massa delle società cristiane occidentali, che altro avrebbero potuto fare gli ebrei, ridotti al silenzio per quindici secoli, se non negare - nei limiti e in seno alla gerarchia imposta da queste società - il cristianesimo (con Montaigne), il cartesianesimo (con Spinoza), il capitalismo (con Marx), il newtonismo (con Einstein), e se si vuole il kantismo (con Freud) nell'attesa che questa negazione stessa apparisse poco a poco come un nuovo edificio profondamente segnato da un intelletto da sempre formato ad eliminare il soprannaturale dall'orizzonte dell'uomo» 218.

 

élie faure - l'âme juive

Sopra: lo scrittore israelita élie Faure e il suo libro L'âme juive.

 

 

«Un intelletto da sempre formato ad eliminare il soprannaturale dall'orizzonte dell'uomo»: questa formula caratterizza, secondo élie Faure, un certo spirito ebraico; essa designa anche l'ideologia massonica: da qui l'evidenza di una profonda parentela tra l'uno e l'altra.

 

theodor herzl

«Le Logge massoniche sono state edificate in tutto il mondo per aiutarci ad ottenere la nostra indipendenza. Questi maiali, i massoni non ebrei, non capiranno mai gli obiettivi finali della Massoneria».

 

Theodor Herzl (1860-1904)

 

Fondatore del movimento sionista e a sua volta massone, durante il Primo Congresso Sionista tenutosi a Basilea nel 1897.

 

Sopra: l'8 gennaio 2019, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni si è recato in visita a Casa Nathan per incontrare il Gran Maestro del Grand'Oriente d'Italia Stefano Bisi e numerosi altri Fratelli, per proporre obiettivi comuni come il dialogo e la tolleranza,  soprattutto in un momento come quello attuale caratterizzato da rinascenti razzismi e pericolosi populismi (Fonte).

 

 

CAPITOLO XI
LA MASSONERIA E LA CHIESA

 

 

«Personificazione permanente della Rivoluzione, (la Massoneria) costituisce un tipo di società rovesciata il cui scopo è di esercitare una sovranità occulta sulla società riconosciuta e la cui ragion d'essere consiste interamente nella guerra da fare a Dio e alla sua Chiesa» 219.



 

La dottrina della Chiesa sulla Massoneria

 

I documenti pontifici

è a partire dal 1717 che è stata messa in piedi l'organizzazione della Massoneria così come funziona ancora oggi. Vent'anni dopo, il 28 aprile 1738, Papa Clemente XII (1652-1740), con la Bolla In eminenti, mise in guardia i cattolici guardia contro «le società dette dei massoni o chiamate in altro modo», e vietò loro formalmente di affiliarsi a questa sètta. In seguito, numerosi documenti pontifici hanno confermato la posizione della Santa Sede.

 

clemente XII - in eminenti

Sopra: Papa Clemente XII (1652-1740) e la Costituzione Apostolica In eminenti apostolatus specula. Parlando della scomunica Clemente XII scrive: «Nessuno potrà essere sciolto se non da Noi o dal Romano Pontefice allora esistente, eccetto che in articolo mortis».

 

Ecco l'elenco dei principali di essi:

 

● Benedetto XIV: Providas, del 16 marzo 1751;

 

● Clemente XIII: A quo die, del 14 settembre 1758; Ut Primum, del 3 settembre 1759; Christianæ republicæ salus, del 25 novembre 1766;

 

● Pio VI: Inscrutabile, del 25 dicembre 1775;

 

● Pio VII: Ecclesiam a Jesu Christo, del 14 settembre 1820;

 

● Leone XII: Quo Graviora, del 13 marzo 1826;

 

● Pio VIII: Traditi, del 21 maggio 1829;

 

● Gregorio XVI: Mirari Vos, del 15 agosto 1832;

 

● Pio IX: Qui pluribus, 9 settembre 1846; Quibus quantique, del 20 aprile 1849; Multiplices inter, del 25 settembre 1865;

 

● Leone XIII: Humanum genus, del 20 aprile 1884; Lettera all'Episcopato d'Italia, dell'8 dicembre 1892; Lettera al popolo italiano, dell'8 dicembre 1892; Vigesimo quinto anno, del 19 marzo 1902;

 

● Pio X: Vehementer, dell'11 febbraio 1906; Lettera alla Francia Une fois encore, del 6 gennaio 1907;

 

● Pio XI: Caritate Christi compulsi, del 3 maggio 1932; Divini Redemptoris, del 19 marzo 1937;

 

● Pio XII: Risposta della Sacra Congregazione del Sant'Uffizio alle domande poste dai Vescovi italiani (1946 e 20 aprile 1949).

 

Ecco alcuni brani estratti da questi testi:
 

«(I massoni) hanno avuto il disegno satanico di sostituire al cristianesimo il naturalismo [...]. Ricordiamoci che il cristianesimo e la Massoneria sono essenzialmente inconciliabili, cosicché aggregarsi all'una equivale a divorziare dall'altro. Non si può conciliare le massime del Vangelo con queste della Rivoluzione, Cristo con Belial, la Chiesa di Dio con la chiesa senza Dio» 220.

 

baphomet massoneria «E in quest'opera perniciosa e sleale va innanzi agli altri una sètta tenebrosa, che la società porta da lunghi anni nei suoi fianchi, come un morbo letale, che ne contamina la sanità, la fecondità e la vita. Personificazione permanente della rivoluzione, costituisce una specie di società a rovescio, il cui scopo è un predominio occulto sulla società riconosciuta, e la cui ragione d'essere consiste nella guerra a Dio e alla sua Chiesa.

 

Non sarebbe d'uopo neppure nominarla, ché tutti raffigurano a questi contrassegni la Massoneria, della quale parlammo di proposito nella Nostra Enciclica "Humanum genus" del 20 aprile 1884, denunziandone le malefiche tendenze, le false dottrine, le opere nefaste. Questa sètta, che abbraccia nell'immensa rete quasi tutte le nazioni e si collega con altre sètte, che muove con occulti fili, allettando i suoi affiliati con l'esca dei vantaggi che loro procura, piegando i reggitori ai suoi disegni or con promesse, or con minacce, è giunta ad infiltrarsi in tutti gli ordini sociali e a formare quasi uno Stato invisibile e irresponsabile nello Stato legittimo.

 

Piena dello spirito di Satana che, come diceva l'Apostolo, sa all'uopo trasfigurarsi in angelo di luce (2 Cor 11, 14), vanta fini umanitari, ma tutto sfrutta ad intento sèttario, e mentre dichiara di non aver mire politiche, esercita larga azione nel movimento legislativo e amministrativo dello Stato; mentre professa rispetto alle autorità imperanti e perfino alla religione, mira come a scopo supremo (e i suoi stessi regolamenti lo affermano) allo sterminio dell'impero e del sacerdozio considerati da essa come nemici della libertà» 221.

 

«Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principî sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l'iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione» 222.

 

La Massoneria è condannata, che sia deista o atea

Secondo certi ecclesiastici, le condanne della Chiesa riguarderebbero solamente la Massoneria atea e non quella che si dice deista. Questa affermazione è falsa. Nel documento pontificio più importante, l'Enciclica Humanum genus, Papa Leone XIII scrive:

 

«Sebbene presa nel suo insieme, la sètta faccia professione di credere all'esistenza di Dio, la testimonianza dei suoi membri stabilisce che questa credenza non è, per ciascuno di essi individualmente, oggetto di un assenso fermo e di un'incrollabile certezza».

 

leone XIII - humanum genus

Sopra: Papa Leone XIII e la sua Lettera Enciclica Humanum genus.

 

Pur riconoscendo il deismo della maggioranza dei massoni, il Papa rimane fermo nel mantenere la condanna. Quali sono i motivi di questo atteggiamento? Essi si riferiscono essenzialmente al carattere naturalista dell'ideologia massonica e al carattere segreto dell'organizzazione.

 

Primo motivo di condanna: il naturalismo

Ecco come si esprime Leone XIII nel paragrafo dell'Enciclica Humanum genus concernente gli errori massonici:

 

occhio massonico«Si tratta, per i massoni, di distruggere da cima a fondo tutta la disciplina religiosa e sociale che è nata dalle istituzioni cristiane e di sostituirgliene una nuova basata sulle loro idee, e i cui principî fondamentali e le leggi sono presi in prestito dal naturalismo. Ora, il primo principio dei naturalisti è che in ogni cosa la natura o la ragione umana devono essere signore e sovrane. Ciò posto, si tratta dei doveri verso Dio, cui essi fanno poco caso, o ne alterano l'essenza mediante opinioni vaghe e sentimenti erronei. Essi negano che Dio sia l'autore di una Rivelazione. Per essi, all'infuori di ciò che può comprendere la ragione umana, non c'è dogma religioso, né verità che, in nome del suo mandato ufficiale di insegnamento, in cui si debba avere fede».

 

simboli massonici

 

È il suo naturalismo dunque, ovvero il suo «atteggiamento indipendente e repulsivo a riguardo dell'ordine soprannaturale e rivelato», che costituisce, per la Massoneria, il primo e principale motivo di condanna. Se il naturalismo è condannato nel suo principio, sono condannate anche le tesi politiche che ne conseguono. Scrive nella stessa Enciclica Papa Leone XIII:

 

occhio massonico«Vengono poi i dogmi della scienza politica. Ecco quali sono in questa materia le tesi dei naturalisti: gli uomini sono uguali per diritto; tutti, da tutti i punti di vista, sono di uguale condizione. Essendo tutti liberi per natura, nessuno di essi ha il diritto di comandare ad uno dei suoi simili, ed è fare violenza agli uomini pretendere di sottometterli ad un'autorità qualsiasi, a meno che questa autorità non proceda da loro stessi.

 

Ogni potere è nel popolo libero; quelli che esercitano il comando non ne sono i detentori che per mandato o concessione del popolo, in modo tale che se la volontà popolare cambia, bisogna spogliare della loro autorità i capi dello Stato, anche loro malgrado. La fonte di tutti i diritti e di tutte le funzioni civili risiede o nella moltitudine o nel potere che regge lo Stato, ma solo quando è stato costituito secondo i nuovi principî. Inoltre, lo Stato dev'essere ateo. Non si trova, infatti, nelle diverse forme religiose, alcuna ragione di preferirne una all'altra; dunque, tutte devono essere messe su un piede di uguaglianza».

 

laicità

 

 

Secondo motivo di condanna: il carattere segreto dell'apparato massonico

● La Bolla In eminenti

La Bolla In eminenti di Papa Clemente XII (1652-1740), del 28 aprile 1738, il primo documento pontificio relativo alla Massoneria (di condanna), comincia con queste parole:

 

silenzio massonico«Già per la stessa pubblica fama ci è noto che si estendono in ogni direzione, e di giorno in giorno si avvalorano, alcune società, unioni, riunioni, adunanze, conventicole o aggregazioni comunemente chiamate dei liberi muratori o framassoni, o con altre denominazioni chiamate a seconda della varietà delle lingue, nelle quali con stretta e segreta alleanza, secondo loro Leggi e Statuti, si uniscono tra di loro uomini di qualunque religione e sètta, contenti di una certa affettata apparenza di naturale onestà.

 

Tali società, con stretto giuramento preso sulle Sacre Scritture, e con esagerazione di gravi pene, sono obbligate a mantenere un inviolabile silenzio intorno alle cose che esse compiono segretamente [...]. Noi pertanto, meditando sui gravissimi danni che per lo più tali società o conventicole recano non solo alla tranquillità della temporale repubblica, ma anche alla salute spirituale delle anime, in quanto non si accordano in alcun modo né con le leggi civili né con quelle canoniche...».

 

candidato massone

Sopra: candidato al primo

Grado di Apprendista.

 

Altri testi pontifici insistono sul segreto. Menzioniamo in particolare:

 

Benedetto XIV (1675-1758), Bolla Providas Romanorum:

 

«Il terzo motivo è il giuramento con il quale si impegnano ad osservare inviolabilmente detto segreto, quasi che sia lecito a qualcuno, interrogato da legittimo potere, con la scusa di qualche promessa o giuramento di sottrarsi all'obbligo di confessare tutto ciò che si ricerca, per conoscere se in tali conventicole si faccia qualche cosa contraria alla stabilità e alle leggi della religione e della repubblica».

 

papa benedetto XIV

 

Leone XIII, Enciclica Humanum genus:

 

«è così che, sotto apparenze menzognere e facendo della dissimulazione una regola costante di condotta, come un tempo i manichei, i massoni non risparmiano nessuno sforzo per nascondere e non avere altri testimoni che i loro complici».

 

Perché le società segrete sono condannate?

Nel suo libro Les infiltrations maçonniques dans l'Église 220, Padre Emmanuel Barbier sviluppa il punto di morale sociale evocata nei succitati testi pontifici:
 

scrano del venerabile«Una dichiarazione della Sacra Penitenzieria, in data 21 settembre 1850, fissa l'estensione delle Bolle pontefice contro le società di questo genere. Essa dichiara che: "le associazioni che non professano di complottare contro la religione o lo Stato e, tuttavia, formano una società occulta confermata dal giuramento, sono compresi in queste Bolle". Un'istruzione del Sant'Uffizio inviata ai Vescovi il 18 maggio 1884 dice: "Oltre a queste società (alla Massoneria e alle società anti-cattoliche), ci sono altre sétte vietate e che si devono evitare sotto pena di peccato grave, tra cui bisogna enumerare soprattutto queste che esigono dai loro adepti un segreto che non possono rivelare a nessuno e un'ubbidienza assoluta ai capi occulti".

 

Alla stessa pagina, in nota, l'Editore degli Atti della Santa Sede ricorda che tutte le società occulte sono oggetto dei divieti della Chiesa, sia che esigano o non esigano un giuramento, perché si tratta di società contrarie al diritto naturale. Infatti, secondo il diritto naturale e il diritto divino rivelato, non esistono che due società indipendenti e perfette: la Chiesa e lo Stato. Tutti le altre società devono ricollegarsi all'una o all'altro; essi ne sono membri e non può esistere altra associazione che sia legittima se non dipende dalla Chiesa o dallo Stato. Ora, una società segreta, per il solo fatto del segreto, diviene indipendente dalla Chiesa e dallo Stato che non ha alcun mezzo di controllo relativo alla sua organizzazione, al suo scopo e alla sua azione. Dunque, una tale società non ha la sua origine né nel diritto naturale, né nel diritto divino rivelato. L'autorità che la governa non viene da Dio, ma viene dal demonio, e, dunque, è fondamentalmente illegittima» 223.


La legittimità delle società che sono segrete solo accidentalmente

Il libro L'Action («L'azione») di Jean Ousset (1914-1994), che cita il testo che abbiamo appena visto, lo commenta nel modo seguente:

 

«Bisogna comprendere che questi decreti riguardano unicamente le società che si vogliono normalmente segrete. La clandestinità fortuita in cui ci si può trovare in certe circostanze - ad esempio in caso di persecuzione - non rientra nella sfera influenza delle condanne che abbiamo appena letto, in quanto in questo caso il segreto è accidentale e dovuto alle circostanze. Un caso è quello della Chiesa nascente costretta a rintanarsi nelle catacombe. Essa non era, né si voleva essenzialmente segreta. Lo era solo per le circostanze» 224.

 

jean ousset - l'action

Sopra: lo scrittore e filosofo francese

Jean Ousset e il suo libro L'action (1972).

 

Quando si sono compresi i motivi della condanna 225, si vede fino a che punto sono illusori i tentativi di avvicinamento tra la Chiesa e la Massoneria considerata come un potere «spirituale» suscettibile di un'alleanza per opporsi vittoriosamente al materialismo. Tuttavia, è proprio tale illusione che, a più riprese, è stata propugnata in certi ambienti cattolici.

 

Atteggiamenti della Massoneria a riguardo della Chiesa e degli ambienti cattolici

 

Si constatano tre atteggiamenti principali che sono stati adottati successivamente e spesso simultaneamente (il che rende possibile la diversità delle obbedienze massoniche):

  • la persecuzione;

  • la penetrazione nascosta;

  • la mano tesa.

La persecuzione

La persecuzione cruenta

Abbondano gli esempi di cattolici massacrati in odio alla fede da Stati retti da massoni. Basti ricordare:

  • i martiri della Rivoluzione Francese; trecentosessanta religiosi, quattordici dei quali sono stati beatificati;

  • i martiri che fecero i governi massonici del Messico, negli anni 1920-1930, e di Spagna, all'inizio della Rivoluzione spagnola del 1936.

martiri rivoluzione francese

Sopra: religiosi trucidati dai giacobini nel 1790.

 

La persecuzione per via legislativa

Segnaliamo, come esempio, quella che si sviluppò in Francia dal 1876 al 1914, sotto governi quasi interamente massonici:

 

● 1880: espulsione di trentotto congregazioni religiose maschili;

 

● 1882: laicizzazione dei programmi delle scuole primarie pubbliche;

 

● 1886: laicizzazione del personale dell'insegnamento primario pubblico, dove ancora insegnavano 3.403 religiosi e 14.958 suore 226;

 

● 1902: chiusura di 2.500 scuole tenute da religiosi 227;

 

● 1903: chiusura di 11.000 edifici scolastici e ospedalieri tenuti da religiosi 228;

 

● dal 1904 al 1911: chiusura di 1.843 edifici scolastici e di altri 974 istituti tenuti da religiosi. Contemporaneamente a queste chiusure, oltre 40.000 «congregazionisti» (ossia religiosi e religiose) furono messi sulla strada 229, la maggior parte dei quali espatriarono; i superstiti ritornarono in Francia solo dopo la Prima Guerra Mondiale;

 

● 1905: rottura del Concordato tra la Chiesa e lo Stato francese e successiva legge di separazione della Chiesa dallo Stato.

 

espulsione religiose

Sopra: religiose espulse dagli edifici ecclesiastici

per effetto della legge del 1905.

 

La penetrazione nascosta

I metodi mediante i quali la Massoneria ha tentato di infiltrarsi nella Chiesa sono stati esposti nei documenti dell'Alta Vendita italiana caduti tra le mani di Papa Leone XII (1760-1829) e che abbracciano un periodo che va dal 1820 al 1846 230.

 

Brano estratto dalle istruzioni segrete dell'Alta Vendita 231

 

«Il Papa, chiunque sia, non verrà mai alle società segrete; tocca alle società segrete di fare il primo passo verso la Chiesa e verso il Papa, con lo scopo di vincerli tutti e due. Noi non intendiamo già di guadagnare il Papa alla nostra causa, né di farne un neofita dei nostri principî, o un propagatore delle nostre idee. Sarebbe questo un sogno ridicolo; e in qualunque modo siano per volgere gli avvenimenti, se anche accadesse che qualche Cardinale o qualche Prelato, di piena sua buona voglia o per insidia, entrasse a parte dei nostri segreti, non sarebbe questa una ragione per desiderare la sua elevazione alla Sede di Pietro. Questa elevazione sarebbe anzi la nostra rovina. Giacché, siccome egli sarebbe stato condotto all'apostasia per sola ambizione, così il bisogno del potere lo condurrebbe necessariamente a sacrificarci» 232.

 

carboneria - alta vendita

Sopra: riunione della Carboneria, di cui l'Alta Vendita non era che un'emanazione.

 

Commento di Padre Barbier

 

«Questi seguaci di Satana, parecchi dei quali hanno in apparenza un piede nella Chiesa, non ignorano che lo Spirito di Dio preserva il suo Capo da ogni errore nella fede. Ciò che occorre loro, lo hanno già detto, è solamente un papa secondo i loro bisogni, non un papa scandaloso come Borgia, ma un papa accessibile alle influenze esterne come Ganganelli 233 che "si diede piedi e mani legate ai ministri dei Borboni, che gli facevano paura, agli increduli che celebravano la sua tolleranza [...]. Non dubitiamo di arrivare a questo termine supremo dei nostri sforzi. Ma quando? Ma come"? 234. Ma lasciamo a Gesù Cristo la cura di vegliare sul suo Vicario e rivolgiamo la nostra attenzione soprattutto sui mezzi inventati dal loro infernale nemico per raggiungere il suo scopo» 235.

 

Seguito dell'estratto dalle Istruzioni segrete dell'Alta Vendita

 

papa per i massoni«"Or dunque, per assicurarci un Papa fornito delle qualità richieste, trattasi di formare a questo Papa una generazione degna del regno che noi desideriamo". Seguono le Istruzioni che abbiamo riportate per corrompere i costumi e le idee nella gioventù laica e soprattutto nella gioventù clericale: "In alcuni anni questo giovane clero, per la forza delle cose, avrà occupato tutti gli uffici, esso governerà, amministrerà, giudicherà, formerà il consiglio del sommo gerarca, sarà chiamato a scegliere il Pontefice che deve regnare, e questo Pontefice come la maggior parte dei suoi contemporanei, sarà necessariamente imbevuto più o meno dei principî italiani e umanitari che abbiamo cominciato a mettere in circolazione [...].

 

Volete rivoluzionare l’Italia? Cercate il Papa di cui vi abbiamo fatto il ritratto. Volete stabilire il regno degli eletti sul trono della prostituta di Babilonia? Fate che il clero cammini sotto la vostra bandiera, credendo di camminare sotto la bandiera delle Chiavi apostoliche. Volete far sparire l'ultimo vestigio dei tiranni e degli oppressori? Tendete le vostre reti come Simone Barjona: tendetele al fondo delle sacrestie, dei seminari e dei conventi, anziché al fondo del mare; e se voi non precipiterete nulla, noi vi promettiamo una pesca più miracolosa della sua [...]. Voi avrete così pescato una rivoluzione in tiara e cappa, preceduta dalla croce e dal gonfalone; una rivoluzione che non avrà bisogno che di ben piccolo aiuto per appiccare il fuoco ai quattro angoli del mondo» 236.

 

Questo testo, vecchio di più quasi due secoli, apporta senza dubbio una delle chiavi di lettura dell'attuale crisi nella Chiesa.

 

Un aspetto essenziale dell'azione massonica: la propaganda del liberalismo

Si noterà l'obiettivo iniziale: far penetrare negli ambienti cattolici le «nostre dottrine», quelle che negli scritti dell'Alta Vendita vengono denominate «principi italiani e umanitari», vale a dire il liberalismo. Ecco una presentazione più recente dello stesso obiettivo contenuta nell'articolo «L'évolution de la Maçonnerie» («L’evoluzione della Massoneria») 237, articolo che lascia intendere che, almeno in Francia, l'infiltrazione nascosta avrebbe preso il posto della persecuzione diretta 238:

 

massoneria infiltrata in vaticano«Cosa faremo, dunque, chiederanno i Fratelli, che cosa domina il nobile ardore della combattività da rinunciare alla lotta contro la Chiesa? La si continuerà non come prima, ma più bella, cambiandone le modalità. Al posto della lotta per via di leggi oppressive dei privilegi che conserva la Chiesa cattolica sotto il regime concordatario, occorrerà utilizzare la lotta per mezzo della propaganda [...]. Ciò che è certo è che molte persone che appartengono al massa indifferente considerano ancora certe cerimonie del culto, come il matrimonio, il battesimo, la prima comunione e il funerale, come un rito sociale obbligatorio.

 

Guardatevi attorno e constatate quanti sono i matrimoni puramente civili, di non battezzati o i funerali civili; chiedete ai maestri qual' è la proporzione dei non comunicandi e dei comunicandi tra i loro alunni, e constaterete la forza non della religione propriamente detta, ma del rito sociale delle cerimonie e delle consacrazioni ecclesiastiche. E da questo compimento del rito può risultare il ritorno alla credenza. È questo che bisogna combattere, e non lo si può fare ricorrendo a misure legislative. Lo si può fare unicamente mediante la parola e la propaganda, opponendole alla parola e alla propaganda ecclesiastica.

 

Ma questa propaganda non deve avere lo scopo di sostituire una credenza con un'altra, come farebbe la propaganda religiosa; neanche opponendo l'ateismo al deismo, o evocando il materialismo che attacca violentemente lo spiritualismo. Si tratta di affermazioni che cercano di imporsi mediante la fede, vale a dire di altre forme di religione. Ciò che dobbiamo proporre è la convinzione che ciascuno deve crearsi le proprie opinioni, come risultato delle sue riflessioni personali o per mezzo degli insegnamenti che ha ricevuto e che gli sono sembrati buoni.

 

E se ciascuno ha il diritto di farsi una sua opinione delle cose, deve rispettare questa stessa libertà negli altri, e non irritarsi se il suo prossimo la pensa diversamente, e rende manifesto il suo pensiero; e poiché l'errore è una debolezza comune alla specie umana, è più che probabile che fosse lui che si sbagliava. Ecco l'insegnamento della pura dottrina massonica, che non è fatta per essere chiusa nei templi con i suoi simboli, ma al contrario propugnata all'esterno. È a questo risultato, a questa nuova forma di lotta contro la Chiesa che ci condurrà la reazione ritualista, simbolista, e - perché non dirlo? - religiosa nel senso sociale della parola che inizia nella Massoneria francese. Sarà la manifestazione prossima della legge dell'oscillazione» 239.

 

Nonostante l'aperto anti-cristianesimo espresso in più occasioni dai capi della sètta e le numerose condanne della Chiesa, c'è qualche ecclesiastico che vorrebbe, come il Cardinale Gianfranco Ravasi, cercare punti di contatto con la Massoneria. Questo prelato ha indirizzato una lettera aperta ai «Cari Fratelli massoni», pubblicata su Il Sole 24Ore, del 14 febbraio 2016.

 

L'apologia del pluralismo dottrinale e della libertà di coscienza, in senso liberale, che figura in questo testo massonico del 1908 non si ritrova forse in molte pubblicazioni cattoliche odierne?

 

Altro aspetto essenziale dell'azione massonica: la corruzione

Nello stesso momento in cui si opera il degrado dell'intelligenza per mezzo del liberalismo, verrà attuata la corruzione dei costumi. Il programma corrispondente è così tracciato da Vindice, un membro dell'Alta Vendita italiana:

 

masochista«Il cattolicesimo, meno ancora della monarchia, non teme la punta d'un pugnale ben affilato; ma queste due basi dell'ordine sociale possono cadere sotto il peso della corruzione. Non stanchiamoci dunque mai di corrompere. Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri era seme di cristiani. Ora è deciso nei nostri consigli, che non vogliamo più cristiani; non facciamo dunque dei martiri, ma rendiamo popolare il vizio nelle moltitudini. Bisogna che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che ne siano sature. Fate dei cuori viziosi, e voi non avrete più cattolici [...].

 

Allontanate il prete dal lavoro, allontanatelo dall'altare e dalla virtù, cercate destramente di occupare in altre cose i suoi pensieri e le sue ore. Rendetelo ozioso e patriota; egli diventerà ambizioso, intrigante e perverso [...]. È la corruzione in grande che abbiamo intrapresa [...]. La corruzione del popolo per mezzo del clero, e del clero per mezzo nostro: la corruzione che deve condurci un giorno al seppellimento della Chiesa cattolica. Lo scopo è abbastanza bello per tentare uomini come noi. [...].

 

Uno dei nostri amici, giorni sono, rideva filosoficamente dei nostri progetti e diceva: "Per abbattere il cattolicesimo bisogna prima sopprimere la donna". Questa frase è vera in un senso, ma poiché non possiamo sopprimere la donna, corrompiamola insieme colla Chiesa. "Corruptio optimi pessima". [...] Il miglior pugnale per assassinare la Chiesa e per colpirla al cuore è la corruzione. Dunque all'opera fino al termine»! 240.

 

La politica della mano tesa

Con questo terzo atteggiamento i massoni cercano una collaborazione aperta con i cattolici. Ecco un'espressione recente:

 

«Pur rivendicando la propria specificità, la Massoneria è pronta a partecipare ad un progetto etico con la Chiesa cattolica per risolvere i gravi mali che affliggono l'uomo contemporaneo, dato che entrambi operano nello stesso ambiente per difendere i valori morali e spirituali basati sulla trascendenza» 241.

 

stretta di mano massonica

Sopra: stretta di mano massonica.

 

La prima manifestazione di questo nuovo orientamento massonico ebbe luogo nel 1937 con la pubblicazione, redatta da un massone di alto Grado - Albert Lantoine (1869-1949) - della sua Lettre ouverte au Souverain Pontife («Lettera aperta al Sommo Pontefice»). In essa si incontra lo stesso pensiero del Gran Maestro italiano appena citato 242:
 

«Noi siamo dei liberi pensatori, voi siete dei credenti. Non insisteremo su questa formidabile divergenza 243. La questione è di sapere se oggi, davanti al pericolo comune che ci minaccia, non sarebbe opportuno mettere in sordina l'espressione del nostro dissenso 244. Dunque, nell'epoca tragica in cui viviamo, è proprio necessario che le religioni che non sono morte continuino ancora a combattersi a forza di sarcasmi, di menzogne e di scomuniche? La Massoneria persegue l'esaltazione dell’uomo, la Chiesa, l'esaltazione di Dio. Rivalità? No. Congiunzione, malgrado tutto! Il pensatore che non transige con gli imperativi del suo dovere e il credente che non manca alle esigenze del suo culto si congiungono in spirito al di sopra delle divergenze dei loro postulati» 245.

 

albert lantoine - lettre ouverte au souverain pontife

Sopra: il massone Albert Lantoine sul letto di morte.

A lato la sua Lettre ouverte au Souverain Pontife.

 

Tentazione grossolana... anche se formulata in termini patetici. È triste constatare che molti cattolici hanno ceduto di fronte a queste lusinghe. L'esempio più sorprendente è stato dato nel novembre del 1985, quando il Consiglio Permanente dell'Episcopato Francese si è associato all'«appello comune alla fratellanza» lanciato dagli organismi massonici o para-massonici, tra cui il Grand'Oriente di Francia e la Gran Loggia di Francia 246. Ecco un esempio più recente: il 18 novembre 1991 l'agenzia France-Presse ha annunciato che
 

«il Cardinale Albert Decourtray, Arcivescovo di Lione e Primate delle Gallie, ha ricevuto questo fine settimana un premio per l'azione umanitaria dall'associazione ebraica B’nai B'rith (i figli dell'Alleanza), per la sua azione in favore delle relazioni interreligiose» 247.

 

cardinale albert decourtray

 

Quando un Cardinale di santa romana Chiesa accetta un premio da una Loggia massonica, non bisogna forse concluderne che la politica della mano tesa - anche se temporaneamente - abbia avuto successo?

 

 

CAPITOLO XII
RISULTATI OTTENUTI DALLA MASSONERIA

 

 

 

«La Massoneria si deve far sentire ovunque, ma non la si deve scoprire da nessuna parte» 248.


 

Fiera delle sue vittorie, oggi la Massoneria manifesta trionfalismo annunciando nuove conquiste. Nel marzo del 1991, il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia dichiarava:

 

«Fra due anni la luce della Massoneria illuminerà tutti i Paesi dell'Est, e la Chiesa si sbaglia se crede di poter far ricomparire una fede dogmatica» 249.

 

massoni

 

Diverse vittorie in molteplici campi...

 

Questo trionfalismo si spiega se si tiene conto dei successi massonici ottenuti nel mondo intero:

 

Successo nel campo delle idee

La nostra società è caratterizzata dal razionalismo («dogma» della sovranità popolare; istituzioni e vita sociale laicizzati; rifiuto di sottomettersi all'ordine divino - naturale e soprannaturale - la politica, l'educazione, la cultura, l'economia...) e dall'occultismo, di cui il Movimento New Age manifesta il potere latente. Ora, razionalismo e occultismo costituiscono i due componenti dell'ideologia massonica.

 

Successo nel campo morale

Inizialmente sviluppata nelle Logge, la «morale» massonica in materia di contraccezione, di aborto, di eutanasia, di libertà sessuale, ecc..., è stata legalizzata quasi ovunque o lo sarà prossimamente.

 

liberazione sessuale

Sopra: i frutti della Rivoluzione sessuale.

 

Successo in campo politico

Dopo avere sperimentato i meccanismi nelle sue Logge, la Massoneria ha fatto adottare, in numerosi Paesi, un regime politico a sua immagine e a sua convenienza; un regime chiamato «democrazia» che lo storico francese François Furet (1927-1997) così caratterizza:

 

«In ogni potere democratico c'è un'oligarchia nascosta, contraria al tempo stesso ai suoi principî e indispensabile al suo funzionamento» 250.

 

françois furet

 

Successo nella conquista dei livelli elevati del potere

Il presidente degli Stati Uniti, Georges Bush Sr. è «Potentissimo Sovrano Commendatore del 33 Grado» della Massoneria americana 251. Il gabinetto ministeriale del primo ministro Édith Cresson conta numerosi massoni 252.

 

édith cresson

 

Successo nel campo dell'insegnamento e della scuola

 

Due risultati particolarmente importanti

 

Insisteremo su tre aspetti della vittoria massonica che hanno segnato in profondità la società civile e religiosa.

 

La penetrazione del liberalismo nella Chiesa

Non si può negare che grazie al Concilio Vaticano II (1962-1965), le idee liberali abbiano accentuato la loro penetrazione nella Chiesa. Nel suo libro L'œcuménisme vu par un franc-maçon de tradition («L'ecumenismo visto da un massone di tradizione»), apparso nel 1964, il massone Yves Marsaudon (1899-1984) si rallegrava di questo fatto:

 

«Non pensiamo che un massone degno di questo nome, e che si è impegnato a praticare la tolleranza, non possa che felicitarsi senza alcuna restrizione dei risultati irreversibili ottenute dal Concilio, qualunque ne siano le conclusioni momentanee. Applaudiamo a queste manifestazioni tanto inattese e talvolta brutali, ma era evidente che la Chiesa più dogmatica doveva un giorno scomparire o adattarsi, e adattandosi tornare alle fonti [...].

 

I cattolici non dovranno dimenticare che ogni strada conduce a Dio ("ci sono molte dimore nella casa del Padre mio...") e mantenersi in questa coraggiosa nozione di libertà di pensiero che, in questo caso, si può parlare veramente di una rivoluzione partita dalle nostre Logge massoniche si è magnificamente estesa al di sopra della Basilica di San Pietro» 253.

 

yves marsaudon - l'œcuménisme vu par un franc-maçon de tradition

Sopra: il barone Yves Marsaudon e il suo libro, scritto mentre il Concilio Vaticano II

era ancora in corso, L'œcuménisme vu par un franc-maçon de tradition.

 

In definitiva, nel 1964 Yves Marsaudon constatava la realizzazione parziale del piano massonico esposto dall'Alta Vendita italiana nel 1819. Si può immaginare una ferita più temibile portata alla religione fondata sulla Verità rivelata che quella che consiste nel distruggere dall'interno la nozione stessa di verità? Basta dare un'occhiata ai nostri «percorsi catechistici» per misurare l'ampiezza delle devastazioni causate da questa rivoluzione.

 

L'adozione universale del «dogma» della sovranità popolare

Questo «dogma» può essere così riassunto:

 

«Ogni individuo è libero e sovrano per natura e per essenza. La sovranità del popolo è la risultante di queste sovranità individuali. Essa si oppone diametralmente alla nozione cristiana di potere, e conduce necessariamente all'eliminazione di Dio che è cacciato dalla società a causa della rivolta dell'uomo, ispirato dallo spirito infernale» 254.

 

Conseguenza inevitabile: la laicità. Diceva il politico massone Ferdinand Buisson (1841-1932), fondatore e residente della Lega per i Diritti dell'Uomo : «La laicità è il corollario della sovranità popolare» 255. La diffusione di queste idee politiche e la loro messa in pratica universale è certamente opera delle Logge. In presenza di tali risultati si comprende come l'ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, Michel Baroin, abbia potuto dichiarare nel 1979: «L'ora della Massoneria è suonata».

 

ferdinand buisson

 

 

CAPITOLO XIII
PUNTI DEBOLI DELLA MASSONERIA

 

 

Ad esaminarla come abbiamo fatto fin qui, la Massoneria può dare l'impressione di essere un’organizzazione impeccabile, così potente da non avere alcuna fretta di vincere, oltre al fatto che due secoli di vittorie le conferiscono una specie di invincibilità. È dunque essenziale proseguire l'esame illustrando i punti deboli del dispositivo massonico.

 

Le liti tra clan massonici

 

«Le religioni dividono, la Massoneria unisce»: questo slogan massonico costituisce una vera falsità. Durante i suoi due secoli e mezzo di esistenza, la Massoneria si è divisa in numerose obbedienze tra le quali le liti sono state sempre vivaci e frequenti. Menzioniamo l'esempio delle due grandi obbedienze inglesi del XVIII secolo.

 

«In effetti, siamo in presenza di due organizzazioni generate dallo stesso ceppo (la Massoneria operativa), più o meno nella stessa epoca e nello stesso Paese, che si sono evolute diversamente in quanto una si è assai sviluppata nell'ambiente della grande borghesia, degli intellettuali e degli aristocratici, mentre l'altra si è evoluta in un ambiente più democratico [...]. Per oltre un secolo, le due Gran Logge si sono fatte tra loro una guerra spietata» 256.

 

grand'oriente d'italia - gran loggia

Sopra: da sinistra, il logo del Grand'Oriente d'Italia e quello della Gran Loggia, le due obbedienze

massoniche italiane separate dalla questione del Grande Architetto dell'Universo.

 

Rivalità e purghe

 

Alle cause proprie dell'organizzazione massonica vengono ad aggiungersi altri motivi di litigio: quelli provocati dalla diversità delle opzioni politiche tra massoni. A questo titolo, l'esempio della Rivoluzione Francese è tipico. Prima di riconoscere che «le idee della Rivoluzione erano maturate nelle Logge» 257, e che «tra 1789 e 1793, la Massoneria fornì indiscutibilmente una parte dei suoi quadri alla Rivoluzione», il massone Jean-André Faucher (1921-1999) aveva sottolineato l'ecatombe di massoni avvenuta nello stesso periodo:

 

«Per i massoni è difficile dimenticare che (la Rivoluzione Francese) ha ucciso dei loro più di ogni altro regime. Essa ha ucciso innanzi tutto degli aristocratici (massoni) [...]. In seguito, alcuni rivoluzionari massoni furono stritolati dalla macchina che loro stessi avevano messo in moto» 258.

 

ghigliottina

 

Come abbiamo mostrato, la Massoneria mira a far superare un modello di società utilizzando a questa fine tutte le opzioni politiche disponibili; il modello di società è l'essenziale; l'opzione politica, il mezzo. Ma la realtà è più complessa di questo schema. Gli uomini si attaccano alle opzioni politiche, la loro ambizione se ne nutre; da qui sorgono contrasti inspiegabili tra Fratelli massoni, purghe e guerre tra collettività umane dirette da massoni. A tale punto che un autore come Léon de Poncins ha potuto dire una boutade che contiene una larga parte di verità: «Le guerre moderne sono guerre civili della Rivoluzione».

 

I Superiori Incogniti

 

Per via del fatto della suddivisione orizzontale propria di ogni apparato segreto, il massone non conosce la persona dei suoi superiori: si tratta di personaggi ignoti che si manifestano più per suggestione che mediante gli ordini, e con cui non è possibile intrattenere delle relazioni personali. Dunque, il massone è privato della relazione umana con un capo conosciuto, rispettato e amato, relazione che possiede di per sé una grande forza di mobilitazione.

 

superiori incogniti

 

Parole vuote, scopi e risultati sordidi o ripugnanti

 

Che cosa propongono infatti questi massoni che hanno sempre sulla bocca le parole «umanità», «progresso» e «solidarietà»? Una società in cui la famiglia non esisterà più, in cui saranno praticati nuovi costumi a base di contraccezione, di aborto, di eutanasia, di inseminazione artificiale, di libertà sessuale più totale... una visione del mondo laicizzata, senza Dio, né fine ultimo, e che conduce alla disperazione...

 

Nulla che elevi il cuore; solo fango e sangue. Fango e sangue che, malgrado il vocabolario umanitario utilizzato per camuffarli, appaiono alla luce del giorno, per poco che si voglia guardare. Le grandi purghe della Rivoluzione Francese, l'espulsione di decine di migliaia di religiosi all'inizio del XX secolo, le centinaia di migliaia di aborti all'anno: ecco l'opera della Massoneria.

 

prete ucciso dai giacobini

Sopra: prete cattolico massacrato dai giacobini.

 

Un aspetto ridicolo e stravagante

 

Accanto all'odioso appare il ridicolo che, se non uccide, scredita. Da qui l'interesse di conoscere gli aspetti ridicoli della Massoneria.

 

Il ridicolo dei titoli e dei Gradi

Ricordiamo i titoli del 31º 32º e 33º Grado della Massoneria degli alti Gradi: «Grande Ispettore Inquisitore Commendatore», «Sublime Principe del Real Segreto», «Sovrano Gran Ispettore Generale». Ecco la genesi del celebre 33º Grado:

 

«I tre Gradi inglesi di Apprendista, Compagno e Maestro componevano originariamente la Massoneria Simbolica, all'epoca della sua introduzione in Francia. Questi tre Gradi primitivi, cui andarono ad aggiungersi altri quattro Gradi creati da Ramsay, formarono, nel loro insieme di sétte, la Massoneria detta Scozzese e gli alti Gradi. Questi sette Gradi addizionati ad altri diciotto partoriti dallo spirito fecondo di Pényet Pirlet, per facilitare il commercio dei Gradi, in tutto venticinque, costituirono la Massoneria di Perfezione o degli alti Gradi, detta anche Massoneria degli Imperatori d'Oriente o d'Occidente, e Massoneria dei Principi del Real Segreto» 259.

 

gremboili massonici

Sopra: grembiuli massonici appartenenti ai Gradi più elevati.

 

 

I 33 Gradi del Rito Scozzese Antico e Accettato

1 Apprendista 2 Compagno 3 Maestro
4 Maestro Segreto 5 Maestro Perfetto 6 Segretario Intimo
7 Prevosto e Giudice 8 Intendente degli Edifici 9 Cavaliere Eletto dei Nove
10 Cavaliere Eletto dei Quindici 11 Sublime Cavaliere Eletto 12 Gran Maestro Architetto
13 Compagno dell'Arco Reale di Enoch 14 Grande Eletto Perfetto e Sublime Massone o Grande Scozzese della Volta Sacra 15 Cavaliere d'Oriente o della Spada
16 Principe di Gerusalemme, Gran Consigliere, Capo delle Logge Regolari 17 Cavaliere d'Oriente e d'Occidente 18 Sovrano Principe Rosa-Croce o Cavaliere dell'Aquila e del Pellicano
19 Gran Pontefice o Sublime Scozzese detto della Gerusalemme Celeste 20 Venerabile Gran Maestro di tutte le Logge Regolari, Sovrano Principe della Massoneria o Maestro a vita 21 Noachita o Cavaliere Prussiano
22 Cavaliere dell'Ascia Reale o Principe del Libano 23 Capo del Tabernacolo 24 Principe del Tabernacolo
25 Cavaliere del Serpente di Bronzo 26 Scozzese Trinitario o Principe di Compassione 27 Grande Commendatore del Tempio o Sovrano Commendatore del Tempio di Gerusalemme
28 Cavaliere del Sole o Principe Adepto 29 Grande Scozzese di Sant'Andrea di Scozia o Patriarca delle Crociate, Cavaliere del Sole, Gran Maestro della Luce 30 Grande Eletto Cavaliere Kadosch o Cavaliere dell'Aquila Bianca e Nera
31 Grande Ispettore Inquisitore Commendatore 32 Sublime Principe del Real Segreto 33 Sovrano Grande Ispettore Generale

 

Sopra: la struttura dei 33 Gradi del Rito Scozzese.

 

Il «Rito di Perfezione» così creato fu esportato negli Stati Uniti:

 

«Il 31 maggio 1801, a Charleston, nella Carolina del Sud, nell'America del Nord, sette deputati Ispettori del "Rito di Perfezione" in venticinque Gradi, si riunirono e convennero che il Rito sarebbe aumentato di otto Gradi (portandoli così a trentatre) 260; essi decisero anche la creazione del Primo Supremo Consiglio del 33º ed ultimo Grado del Rito Scozzese Antico e Accettato. Era la prima pietra dell'immenso edificio che oggi ricopre occultamente tutta la terra» 261.

 

33º grado del rito scozzese

Sopra: simbolo del 33º Grado del Rito Scozzese.

 

Il ridicolo degli abiti e delle cerimonie

Grembiuli di seta, pose ieratiche, interrogatori strampalati... Negli Stati Uniti, una delle obbedienze, il Mystic Shrine («Santuario Mistico»), organizza grandi parate dei suoi adepti in abiti egizi che assomigliano alle sfilate del circo.

 

shriners

Sopra: parata di shriners su ridicole mini-automobili negli Stati Uniti.

 

Il ridicolo di certe proposizioni massoniche

Come la visione idilliaca di un mondo futuro in cui il rapporto a tre diverrebbe la regola universale. Scrive il già citato ex Gran Maestro della Gran Loggia di Francia Pierre Simon:

 

«La sessualità e l'erotismo esigono del tempo libero; questo tempo sarà dato a ciascuno. La felicità sarà senza Marx e senza Gesù; il matrimonio diventerà una comodità sociale. Il suo problema: non sconfinare nella vita sessuale. Al genitore succederà l'amante».

 

La lentezza d'azione del processo massonico

È lo stesso Pierre Simon che, per descrivere il processo utilizzato per giungere alla legalizzazione della contraccezione e dell'aborto, ha parlato di «lunga marcia»:

 

«Avanti per la lunga marcia! Una lunga marcia in cui la tattica è primordiale. Occorre procedere punto per punto, con minuziosità e precisione» 262.

 

sfilata massonica

 

Una lunga marcia che è durata trent'anni (dal 1950 al 1980). Per la Massoneria questa lentezza è al tempo stesso un vantaggio (perché permette un lavoro in profondità) e un inconveniente (perché dà agli avversari della Massoneria il tempo di reagire). Perché questa lentezza nell'azione? Perché il processo messo in opera (agire per mezzo di suggestione, per modificare l'opinione pubblica e creare nuovi consensi) esige del tempo.

 

«Non potendo impartire ordini, il Potere occulto, ha bisogno dei lunghi spazi di tempo per raggiungere i suoi scopi» 263, osserva l'ex massone Paul Copin-Albancelli che conclude: «Possiamo utilizzare questo tempo per organizzare la lotta» 264. Ciò è stato scritto nel 1909. Malgrado il tempo perso da allora, l'osservazione resta vera.

 

 

CAPITOLO XV
COME LOTTARE CONTRO LA MASSONERIA

 

 

 

«La Rivoluzione era stata preparata da molto tempo dal libertinaggio degli spiriti e dei costumi. Sono stati gli empi e i briganti risoluti che l'hanno fatta esplodere; ma non sarebbero mai riusciti nei loro disegni se non avessero avuto per alleati gli egoisti e i fifoni, e soprattutto i sostenitori ad oltranza delle mezze misure e della conciliazione» 265.


 

Perché, malgrado i punti deboli che abbiamo appena segnalato, la Massoneria è così potente? Il motivo sta nella nota osservazione di Papa San Pio X (1835-1914) che bisogna ripetere instancabilmente:

 

«Oggi, più che mai, la forza principale dei cattivi sta nella vigliaccheria e nella debolezza dei buoni; e tutta l'energia del regno di Satana risiede nella mollezza dei cristiani».

 

messa con massoni

Sopra: 20 agosto 2012; Padre Geraldo Magela Silva, parroco della chiesa di Nostra Signora della Concezione, nello Stato di Pernambuco, in Brasile, abbraccia soddisfatto un Gran Maestro dopo avere celebrato una messa in presenza dei rappresentanti di una Loggia locale.

 

Mollezza nella preghiera, mollezza nello studio, mollezza nell'azione.

 

Il ricorso alla preghiera

 

Il Vangelo ce lo insegna: certi demoni si scacciano solamente con il digiuno e la preghiera (Mc 9, 16). Da qui l'importanza della preghiera per lottare contro un organismo che incarna sulla terra il «non serviam» di Lucifero. Quale preghiera più particolarmente? Nella sua Enciclica Humanum genus Papa Leone XIII lo precisa:

 

squadra e compassa«Ma ben comprendiamo che le comuni nostre fatiche non sarebbero sufficienti a svellere questa perniciosa semenza dal campo del Signore, se il Celeste padrone della vigna non ci sarà largo a tale effetto del suo generoso soccorso [...]. Invochiamo a tal fine l'aiuto e la mediazione di Maria Vergine Madre di Dio, affinché contro le empie sètte, in cui si vedono chiaramente rivivere l'orgoglio contumace, la perfidia indomita, la simulatrice astuzia di Satana, dimostri la potenza sua, essa che trionfò di lui sin dal suo primo concepimento.

 

Preghiamo altresì San Michele, principe dell'angelica milizia, debellatore del nemico infernale; San Giuseppe, sposo della Vergine Santissima, Celeste e salutare patrono della cattolica Chiesa; i grandi Apostoli Pietro e Paolo, propagatori e difensori invitti della fede cristiana. Per il patrocinio di essi e per la perseveranza delle comuni preghiere confidiamo, che Iddio si degnerà di sovvenire pietosamente ai bisogni della umana società, minacciata da tanti pericoli».

 

Sopra: 10 aprile 2012; Mons. Demetrio Valentini, Vescovo di Jales, nello Stato di San Paulo, in Brasile, viene accolto con tutti gli onori in una Loggia massonica.

 

Non dimentichiamo di pregare per la conversione dei massoni; Padre Massimiliano Kolbe (1894-1941), che dedicò una parte dei suoi sforzi alla lotta contro la Massoneria, attribuiva una grande importanza a questa intenzione di preghiera.

 

padre massimiliano kolbe

 

Una conoscenza migliore

 

Constatiamolo: attorno a noi la Massoneria è poco conosciuta; rare sono le persone che si prendono la pena di studiarla; alle sue manifestazioni discrete di potere e di vittoria non si accorda che una condiscendenza divertita. Ignorarla fino a questo punto non equivale forse a fare il gioco dell'avversario? In un testo già citato, Paul Copin-Albancelli riferisce di una conversazione che ebbe con un massone di alto Grado:

 

«Potete misurare il potere della Massoneria [...]. Il Paese ignora la nostra organizzazione e i nostri scopi. Ne deriva che possiamo agire senza che se ne dubiti, e di conseguenza senza che qualcuno si opponga alla nostra azione. Ecco il segreto della nostra forza» 266.

 

massoni in loggia

 

Da qui la prima forma d'azione anti-massonica: conoscere l'organizzazione e gli scopi massonici: «Mostrare il vero volto della Massoneria, dopo averle strappato la maschera» 267. Oggi i massoni facilitano questo compito rivelando essi stessi nei loro libri alcune delle loro modalità d'azione, come nel caso de La vie avant toute chose di Pierre Simon, un'opera che meriterebbe di essere studiata con maggiore profondità.

 

Un contrattacco intelligente

 

Oltre alla preghiera «prima forma e prima forza d'azione» 268, oltre allo studio dell'ideologia, dell'organizzazione e dei metodi massonici, che cosa si deve fare?

 

Una reazione sul piano personale e familiare

Una riflessione di Padre de Clorivière s.j. ci servirà da guida:

 

«La Rivoluzione era stata preparata da molto tempo dal libertinaggio degli spiriti e dei costumi. Sono stati gli empi e i briganti risoluti che l'hanno fatta esplodere; ma non sarebbero mai riusciti nei loro disegni se non avessero avuto per alleati gli egoisti e i fifoni, e soprattutto i sostenitori ad oltranza delle mezze misure e della conciliazione» 269.

 

dialogo chiesa e massoneria

Sopra: sulla scia delle affermazioni del Cardinale Ravasi, il 19 ottobre 2018 si è tenuto a Gubbio un incontro organizzato dalle ACLI di Perugia e dal Collegio Circoscrizionale dell'Umbria del Grand'Oriente d'Italia sul tema del dialogo tra Chiesa cattolica e Massoneria.

 

dialogo con la massoneria

Sopra: il dialogo con la Massoneria...

 

Libertinaggio degli spiriti, libertinaggio dei costumi, inclinazione eccessiva per le mezze misure e per la conciliazione: questi tre fattori hanno contribuito - e contribuiscono ancora - al successo della Rivoluzione, ossia a quello della Massoneria. Reagire contro queste tendenze costituisce una prima linea d'azione.
 

Reazione intellettuale: il rifiuto del liberalismo

L'espressione «libertinaggio degli spiriti» che utilizza Padre de Clorivière qualifica in maniera esatta il liberalismo intellettuale, universalmente propugnato dai massoni, una teoria secondo cui, in assenza di ogni verità universale, ciascuno si fa la propria verità. L'intelligenza è fatta per la verità; il liberalismo dissolve la nozione stessa di verità.

 

«Chiunque ama la verità detesta l'errore e questa detestazione dell'errore è la pietra di paragone dalla quale si riconosce l'amore per la verità. Se non amate la verità, potete dire che l'amate e anche farlo credere ad altri; ma siate sicuro che in questo caso, voi mancate di orrore per ciò che è falso, e, da questo segno, si riconoscerà che non amate la verità» 270.

 

no alla massoneria

 

Reazione morale: il rifiuto dei costumi pagani introdotti dai massoni

Diceva il massone Vindice: «Fate dei cuori viziosi e non avrete più cattolici». Da qui il programma di corruzione di cui tracciava le grandi linee e che in seguito è stato realizzato. Come potrebbero sperare i cattolici una certa efficacia della loro lotta anti-massonica se si lasciano contaminare dalla corruzione massonica e adottano più o meno i costumi massonici caratterizzati dall'infedeltà coniugale, dal mancato rispetto per la vita, dall'indecenza nell'abbigliamento e dalla perdita totale del senso di purezza?

 

Altra reazione morale: il rifiuto delle mezze misure e dello spirito di conciliazione ad oltranza

Esempio di mezza misura: pur rifiutando ogni legame con la Massoneria, ci si affilierà, pensando di poter trarre profitto per la buona causa, ad una di quelle società di spirito massonico che proliferano in Europa, e di cui il Rotary ed il Lion's Club sono gli esempi più conosciuti.

 

Una reazione sul piano sociale e politico

Ecco come l'ex massone Paul Copin-Albancelli definiva la linea di condotta che gli sembrava la migliore per l'azione anti-massonica:

 

occhio onniveggente«Sì, in effetti la Massoneria è un organismo educativo e non d'azione, ma un organismo educativo che tende all'azione, alla lotta, alla guerra intellettuale; solo mediante la creazione di organismi analoghi potremo lottare con successo contro di essa. Se le associazioni che organizziamo non sono che organismi d'azione, elettorale o altro, senza che i loro membri siano stati formati da un'educazione preliminare che tende a far loro conoscere l'avversario che si mostra ovunque senza che lo vedano, allora queste associazioni si batteranno a vuoto, come è stato fatto in questo ultimo secolo.

 

Al contrario, si tratta di organismi educativi, senza però che questa educazione tenda all'azione, alla lotta, alla guerra contro ciò che tende costantemente all'azione, alla lotta e alla guerra contro le tradizioni che sono le sorgenti della vita? Dunque, per quanto si agitino, per quanto zelo ci mettano, essi lasceranno perire la Francia e le sue tradizioni, perché non colpiranno coloro che, al contrario, sono occupati unicamente a colpire» 271.

 

Capiamo bene ciò che propone Copin-Albancelli: non si tratta di copiare i metodi massonici; non si tratta nemmeno di lasciarci trascinare in un campo che non è il nostro. Che cosa fa la Massoneria? È sempre all'avanguardia del combattimento delle idee, formando continuamente degli uomini atti a questo combattimento.

 

È urgente bloccarla su questo campo, di opporre una dottrina di verità alla sua fumosa ideologia, di non più incorrere nel rimprovero che il politico socialista Jean Jaurès (1859-1914) fece nel 1905 ai deputati cattolici all'epoca della discussione sulla «Legge di separazione tra Stato e Chiesa»:

 

«I nostri avversari ci hanno risposto? Hanno forse opposto dottrina a dottrina, ideale ad ideale? Hanno avuto il coraggio di contrapporre al pensiero della Rivoluzione tutto il pensiero cattolico che rivendica per Dio - per il Dio della rivelazione cristiana - il diritto non solamente di ispirare e guidare la società spirituale, ma anche di organizzare la società civile? No, essi si sono sottratti; hanno cavillato su alcuni dettagli organizzativi. Non hanno affermato nettamente il principio stesso che è come l'anima della Chiesa» 272.

 

jean jaurès

 

Una scuola di preparazione all'azione; e più precisamente una scuola di preparazione all'azione «ideologica» al servizio del diritto sociale cattolico: non è forse ciò che richiede in primo luogo la situazione dei Paesi cattolici d'Europa, condizionati - senza che se ne rendano conto - dalla Massoneria?

 

Una reazione instancabile e continua

 

«Il lavoro che siamo per intraprendere non è l'opera di un giorno, né di un mese, né di un anno; esso può durare molti anni, forse un secolo: ma nelle nostre file il soldato muore e la guerra continua».


 

APPENDICE I
Alcune parole del

vocabolario massonico 273

 

 

● Areopago: Loggia di Cavalieri Kadosch (30º Grado);

 

● Laboratorio: vedi la voce «Loggia»;

 

● Capitolo: Loggia di Rosacroce;

 

● Colonna Funeraria: vi si iscrivono i nomi dei Fratelli deceduti;

 

● Convento: Congresso massonico. Riunione generale e solenne dei delegati delle Logge massoniche che si tengono ogni anno nella sede di certe obbedienze o, in altre obbedienze, in occasioni determinate dalle circostanze;

 

● Esoterico: si dice di una dottrina segreta che certi filosofi comunicavano solamente ad un piccolo numero di discepoli (iniziati);

 

● Fratello: Nome egualitario che i massoni, chiunque siano, si danno tra loro;

 

● Gradi: Gradi della Massoneria. Il Rito Scozzese ne conta 33;

 

● Gradi Simbolici: I primi tre Gradi: Apprendista, Compagno e Maestro. Sono i soli che esistono in tutte le obbedienze;

 

● Gran Maestro: Titolare della grande maestranza o presidenza di un Grand'Oriente o di una Gran Loggia. Presidente di un Areopago di Kadosh;

 

● Grand'Oriente: Parlamento massonico formato dai deputati delle Logge simboliche. Potere regolatore dell'Ordine. Loggia centrale della Massoneria di tutta una contrada a capo della quale si trova un Gran Maestro o un Consiglio dell'Ordine;

 

● Iniziazione: Ammissione ai misteri della Massoneria o di un Grado massonico.

 

Kadosch: Nome del 30º Grado Scozzese e del Fratello che lo possiede (in ebraico kadosch significa «santo»);

 

● Loggia: Raggruppamento di massoni. Assemblea della Massoneria; locale in cui i massoni si riuniscono (per certi Gradi si utilizzano i termini «Laboratorio», «Areopago» e «Capitolo»);

 

● Loggia Blu: Loggia simbolica, completa in tre Gradi;

 

Luce: Verità, ragione. Conoscenze massoniche. Dicono i Fratelli: «Si riceve la Vera Luce diventando massoni»;

 

● Obbedienza: Giurisdizione massonica;

 

● Rosacroce: 18º Grado Scozzese. Sètta che, nel XVI e XVII secolo, pretendeva di possedere la pietra filosofale, di conoscere tutte le scienze e di rendere gli uomini immortali;

 

● Tempio: Luogo in cui si riuniscono i massoni. Lavorare alla costruzione del Tempio, ossia «lavorare al miglioramento e al perfezionamento dell'umanità»;

 

● Tenuta: Assemblea;

 

● Tenuta Bianca: Assemblea massonica alla quale assiste uno o diversi «profani»;

 

● Vedova (La): La Massoneria;

 

● Volta d'Acciaio: Cerimoniale con le spade, comune quando si rendono gli onori massonici.

 

Sopra: Volta d'Acciaio con le spade.

 

georges clemenceau

Il massone Georges Clemenceau (1841-1929), presidente del consiglio della repubblica di Francia dal 1917 al 1920, ha dichiarato il 12 luglio 1909:

 

«Dopo la Rivoluzione (Francese) noi siamo in rivolta contro l'autorità divina e umana. Non si potrà fare nulla in questo Paese finché non sarà stato cambiato lo stato d'animo introdotto dall'autorità cattolica».

 

(cit. in J. Ousset, Pour qu'Il règne, La Cité Catholique, Parigi 1959, pag. 138).

 

 

APPENDICE II
Esempi di simboli massonici

 

 

Uno degli interessi della simbologia massonica è di mettere in evidenza come la Massoneria sia impregnata di occultismo. Infatti, è impossibile spiegare il significato di molti simboli massonici senza fare riferimento alle scienze occulte, e in modo speciale alla Kabbalah. Per gli esempi che mostreremo, ci siamo principalmente rifatti al libro del massone Jules Boucher (1902-1955) intitolato La symbolique maçonnique («La simbologia massonica») 274, e quello dell'alto dignitario della Massoneria inglese Walter Leslie Wilmshurst (1867-1939), dal titolo The Masonic Initiation («L'iniziazione massonica»).

 


Sopra: il massone Jules Boucher, il suo libro La symbolique maçonnique.

 

walter leslie wilmshurst - the masonic initiation

Sopra: Walter Leslie Wilmshurst, il suo libro The Masonic Initiation.


 
L'Occhio onniveggente nel Triangolo

 

occhio massonico

 

Il Triangolo e l'Occhio costituiscono indubbiamente i simboli massonici più conosciuti. Scrive Jules Boucher, che cita a questo proposito Mons. Xavier Barbier de Montault (1830-1901):

 

«Nel cattolicesimo, il Triangolo equilatero simboleggia spesso la Trinità divina. Il triangolo, con i suoi tre lati e i suoi tre angoli uguali, è un simbolo molto espressivo. Lo si vede spesso come aureola sulla testa di Dio o tra le sue mani; a partire dal XVII secolo, al suo interno appare il nome di Yahwéh in ebraico o l'Occhio di Dio che tutto vede. Dobbiamo spiegare perché i massoni ne hanno fatto il loro simbolo: essi l'hanno preso in prestito dalla Chiesa che aveva costituito la Trinità creatrice la protettrice degli architetti e dei muratori» 275.

 

mons. xavier barbier de montault.

 

Prosegue il massone Jules Boucher:

 

«Il Delta 276 luminoso massonico contiene spesso al suo centro il Sacro Tetragramma "IEVE", scritto con lettere ebraiche, o l'Occhio divino [...]. Sul piano fisico, l'Occhio simboleggia il Sole visibile da cui emana la Vita e la Luce; sul piano intermedio o "astrale", esso rappresenta il Verbo, il Logos, il Principio creatore; sul piano spirituale o divino esso sta a significare il Grande Architetto dell'Universo» 277.

 

tetragramma

Sopra: il tetragramma YHWH nel Triangolo.

 

Così, lo stesso simbolo ha potuto rappresentare la SS.ma Trinità per i cattolici e il sistema ternario per i massoni, che, come abbiamo visto, è uno dei grandi temi dell'occultismo.

 

I simboli occulti che figurano sulla banconota statunitense da un dollaro 278

 

dollaro americano

Sopra: il rovescio della banconota da un dollaro statunitense.

 

Sulla banconota verde da un dollaro, emessa nel 1935 dalla Federal Reserve, figurano le due facce del Gran Sigillo dello Stato americano.

 

Dritto del Sigillo: una Piramide tronca formata da tredici gradini sormontata dall'Occhio onniveggente iscritto in un Triangolo; un motto in latino circonda la Piramide: «Annuit Cœptis Novus Ordo Seclorum», ossia «Una Nuova Era arride agli iniziati».

 

annuit cœptis novus ordo seclorum

 

Rovescio del Sigillo: un'Aquila che stringe tredici frecce con uno dei suoi artigli e nell'altro un ramo d'ulivo con tredici foglie e tredici frutti; al di sotto dell’Aquila ci sono tredici stelle a cinque rami che formano una Stella a sei punte o Esagramma; l'Aquila è protetta da uno scudo con tredici righe e tiene nel suo becco una banderuola che porta il motto formato da tredici lettere «E Pluribus Unum» («Da molti soltanto uno»).

 

e pluribus unum

 

I simboli massonici abbondano su questa banconota, e in particolare: l'Occhio onniveggente, la Stella a cinque punte (Pentagramma, detto anche «Stella fiammeggiante» dai massoni, e la Stella a sei punte, o Sigillo di Salomone) 279. E dunque, la banconota da un dollaro può essere considerata la firma massonica dello Stato e dell'Alta Finanza statunitense.

 

Le due colonne del Tempio

 

jackin booz

 

Nelle Logge massoniche di Rito Scozzese si trovano due colonne, simili alle due colonne di bronzo del Tempio di Salomone descritte nella Bibbia (1 Re 7, 21) su cui sono iscritti i nomi «Jachin» e «Booz». Ecco due interpretazioni massoniche a questo riguardo:

 

● «Due colonne sembrano sostenere tutto l'edificio; Fratel Clavel 280 ci dice che sono "le colonne Booz e Jachin [...] rappresentano i due falli generatori, uno della luce, della vita e del bene; l'altro delle tenebre, della morte e del male che mantiene l'equilibrio del mondo". "Il dogma dei due principî - riprende il Maestro Ragon 281, insegnati mediante l'allegoria della luce e delle tenebre, forma infatti il fondo della Massoneria, come tutti gli antichi misteri» 282.

 

«Jachin e Booz corrispondono alle Sephirot Netzah e Hod che formano un gruppo con Iesod. Secondo i cabalisti, Iesod si riferisce all'attributo generatore, al potere fecondatore di Dio. Dunque, Netzah e Hod formano gli elementi generatori che riuniscono Iesod, il potere fecondatore centrale» 283.

 

tre colonne - kabbalah

 

In questo caso, l'occultismo è assai presente con riferimento al manicheismo nel primo caso, mentre, nel secondo, il riferimento è alle Sephirot della Kabbalah.

 

Il Grembiule massonico

 

grembiule massonico

 

«Il "Grembiule" costituisce l'essenziale del "decoro" del massone. Esso è costituito da un rettangolo e di un bavaglino triangolare. Nei Gradi di Apprendista e di Compagno il Grembiule è fatto di pelle bianca, senza alcun ornamento. Nel Grado di Maestro, esso varia a seconda dei riti e delle obbedienze» 284.

 

Questo celebre accessorio del vestiario è interpretato in diversi modi; ecco la spiegazione di Walter Leslie Wilmshurst:

 

Panteismo e deificazione dell'uomo

 

«L'Universo e l'uomo stesso sono costruiti ad immagine di una scala, con una serie ordinata di pioli. La sostanza unica e universale che compone le diverse parti dell'Universo "discende" da uno stato perfettamente etereo percorrendo tappe successive di crescente densificazione, finché viene raggiunta una grossolana materializzazione; poi risale fino al suo stato iniziale percorrendo tappe ordinate in modo simile [...]. Questo processo cosmico fu l'oggetto del sogno o della visione di Giacobbe; ecco spiegata la ragione per cui la scala di Giacobbe occupa un posto così importante nel nostro simbolismo».

 

scala massonica

Sopra: allegoria massonica della scala di Giacobbe,

simbolo dell'illuminazione che si ottiene mediante l'iniziazione.

 

Dopo avere osservato che questo doppio movimento si osserva nell'uomo, Wilmshurst prosegue:

 

«La sovrastruttura che dev'essere eretta dal massone è l'organizzazione di un corpo etereo e spirituale in cui il massone addestrato può operare indipendentemente dal suo corpo fisico e dalla sua personalità naturale [...]. Questo Ego, ultimo principio divino nell'uomo, è rappresentato dal bavaglino triangolare del grembiule massonico» 285.

 

 

In questo testo troviamo:

  • una chiara affermazione di panteismo: ogni cosa - e dunque anche l'uomo - è consustanziale a Dio;

  • un esempio di interpretazione massonica della Sacra Scrittura;

  • il significato occultista del grembiule massonico (la parte superiore).

Dal panteismo al culto fallico

Riprendiamo il testo di Walter Leslie Wilmshurst:

 

tau massonico«Il corpo o la forma, o piuttosto la successione dei corpi e delle forme, che questo Ego assume, manifestandosi ("on descending into manifestation") attraverso i diversi piani scaglionati dell'Universo [...] è rappresentato dalla parte inferiore, rettangolare, del grembiule. Il Tau, raffigurato sui grembiuli dei massoni che hanno il Grado di Maestro è una rappresentazione della croce ("is ha form of the cross"), e anche del martello di Thor delle religione scandinava. Punto importante, il grembiule copre gli organi del corpo che sono creatori e generatori; ed è specialmente a questi organi che si riferisce il significato del Tau.

 

L'auto-edificazione spirituale ("spiritual self-building") e l'erezione di una "sovrastruttura" dipende dalle risorse di energia creativa provenienti dal centro nervoso generatore che costituisce la "centrale di energia" dell'organismo umano. A partire da ciò, questa energia sale attraverso i "trasformatori" ghiandolari, e, raggiungendo il cervello, finisce per essere sublimata e trasformata in coscienza [...]. L'energia vitale è sempre creatrice sia mediante la propagazione fisica, che per mezzo della costruzione super-fisica» 286.

 

tau - grembiule massonico

Sopra: il Tau che figura sul grembiule del Grado di Maestro.

 

Siamo in pieno culto fallico, anche se discretamente evocato.

 

I monumenti massonici

 

Abbiamo appena parlato del culto fallico al quale si ricollega il Tau. Lo stesso significato hanno anche gli obelischi innalzati dai governi massonici - o massonizzanti - a Parigi (Obélisque de la Concorde, Torre Eiffel), a Washington, a Buenos Aires, ecc... Basterà qui citare il più alto di essi, la Torre Eiffel, costruita nel 1889 in occasione del primo centenario della Rivoluzione massonica del 1789 e che, da allora, sfigura uno di paesaggi più belli di Parigi. Così, due monumenti altamente simbolici dominano Parigi: la Torre Eiffel e la chiesa del Sacro Cuore di Montmartre. In seno stesso alla capitale, essi manifestano la lotta tra i due stendardi: quello di Satana e quello di Cristo Re 287.

 

 

APPENDICE III
L
'azione della massoneria sulla famiglia

 

 

Proponendosi di creare un nuovo modello di società, disconnesso dalla legge soprannaturale e dalla legge naturale, la Massoneria non può disinteressarsi della famiglia e della scuola. Esaminiamo qui sommariamente la sua azione in questo campo.

 

  La famiglia

 

C'è una specie di incompatibilità tra la famiglia concepita secondo il piano divino e la Massoneria. Scrive Padre Nicolas Deschampes:

 

«Tutti gli elementi della famiglia [...], tutto ciò che la costituisce: matrimonio, monogamia, indissolubilità fino alla morte, subordinazione degli sposi nell'uguaglianza dei diritti, doveri reciproci degli uni e degli altri, dei genitori e dei figli, hanno la loro radice e il loro principio nella religione rivelata. Ora, la Massoneria non solo distrugge la religione rivelata, ma anche l'ordine naturale ponendo come principio che l'uomo non ha altra fine che sé stesso, e che la morale consiste nel soddisfazione che si riceve dando libero sfogo a tutti gli istinti» 288.

 

sacra famiglia

 

Per mostrare la continuità delle vedute anti-familiari della Massoneria, citiamo qui alcuni testi massonici di epoche diverse:

 

«Isolare l'uomo dalla sua famiglia»

Nel 1822, un membro dell'Alta Vendita italiana dava questa consegna:

 

«L'essenziale è di isolare l'uomo dalla sua famiglia, di fargliene perdere le abitudini [...]. Dopo averlo separato dalla moglie e dai figli, e avergli dimostrato quanto siano penosi tutti questi doveri, ispirategli il desiderio di un'altra esistenza [...]. Quando sarete riusciti ad insinuare a qualcuno il disgusto della famiglia e della religione (due cose che vanno sempre d'accordo), lasciatevi sfuggire certe parole che eccitino il desiderio di essere affiliato alla Loggia più vicina» 289.

 

«Il mio corpo appartiene a me»

Nel suo libro De la propriété («Della proprietà»), il già citato Adolphe Thiers, celebre uomo di Stato... e massone 290, poneva in questi termini il (falso) principio «il mio corpo appartiene a me» che oggi serve a giustificare il lassismo sessuale e l'aborto:

 

«L'uomo ha nelle sue facoltà personali una prima proprietà incontestabile, origine di tutte le altre. La prima delle mie proprietà, sono io, io stesso. I miei piedi, le mie mani, le mie braccia, il mio corpo, il mio spirito appartengono a me, insindacabilmente a me» 291.

 

adolphe thiers - de la propriété

Sopra: il massone Adolphe Thiers e il suo libro De la propriété.

 

Il matrimonio civile

 

«Chiedere l'istituzione del matrimonio civile, per sottrarre i nostri concittadini alla tirannide che viene esercitata in nome di una Chiesa esclusivista e intollerante [...]. Tale è stata l'opera che abbiamo intrapreso, non in nome della Massoneria, ma per essa» 292.

 

matrimonio civile

 

La contraccezione e l'aborto

Dagli anni 1820, 1840, 1880, fino all'epoca attuale; la volontà massonica di distruggere le basi della famiglia è stata espressa con la stessa intensità, come ne manifestano queste citazioni estratte dal libro De la vie avant toute chose di Pierre Simon, ex Gran Maestro della Gran Loggia di Francia e propagandista appassionato della contraccezione:

 

«La polemica sorta attorno alla Legge Veil, è lo scontro tra due mondi» 293. «Le soluzioni che ci fornisce la morale tradizionale non possono più accontentarci. Esse poggiano su una sacralizzazione del principio di vita, la cui essenza è superstiziosa e l'andatura feticista» 294. «Il conflitto tra la contraccezione e le valori socio-religiosi del passato è inevitabile» 295. «La contraccezione liberatoria ha fatto cadere il muro delle fatalità tradizionali. La sua scomparsa apre un campo libero in cui bisogna installare la nuova morale» 296.

 

simone veil - aborto e massoneria

Sopra: omaggio dell'Ordine massonico misto Le Droit Human all'israelita Simone Veil (1927-20017), il ministro della Sanità che nel novembre del 1974 fece approvare la legge sull'aborto in Francia.

 

«La famiglia, una struttura che scompare»

In un articolo che intitolato «La famille, une structure qui disparaît», la rivista Humanisme del Grand'Oriente di Francia inizia considerando come superata la famiglia tradizionale:

 

«Ai nostri giorni si sviluppa un fenomeno sociale importante per le sue conseguenze in numerosi settori, tra cui la famiglia: le strutture tradizionali che sono alla base di una morale, di una cornice di vita, di "una civiltà", si rivelano oramai incapaci di mantenere l'equilibrio sociale in cui abbiamo vissuto fino ad oggi».

 

Ed ecco uno dei rimedi proposti:

 

«Le modifiche della cellula familiare dovrebbero portare ad una riduzione della sua cornice troppo rigida per adattarla meglio agli imperativi attuali. Wikler (le leggi naturali del matrimonio) pensa che dal punto di vista giuridico il matrimonio-contratto definitivo attuale dovrebbe essere limitato nel tempo, essere suscettibile di revisione ogni cinque o dieci anni. La formula del matrimonio-contratto rinnovabile periodicamente (Margaret Mead, USA) corrisponderebbe molto di più alle condizioni socio-economiche attuali» 297.

 

 

L'azione massonica contro la famiglia

Humanisme dimentica di precisare un particolare: se oggi le strutture familiari tradizionali non riescono più a «mantenere l'equilibrio sociale», è perché sono state metodicamente indebolite, addirittura distrutte da un'azione massonica che continua da duecento anni. Ecco alcuni aspetti:

 

Divorzio

Legalizzato in Francia dalla legge del 20 settembre 1792, votato dall'Assemblea Nazionale (la cui maggioranza dei membri era composta da massoni), il divorzio fu vietato nel 1816. Esso fu nuovamente reintrodotto dalla legge del 27 luglio 1884 alla quale è legato il nome di un senatore, il massone ebreo Alfred Naquet (1834-1916).

 

alfred naquet

 

Contraccezione

Nel suo già citato libro De la vie avant toute chose, il dr. Pierre Simon, ex Gran Maestro della Gran Loggia di Francia, descrive il lavoro accanito intrapreso dalla Massoneria tra il 1950 e il 1967 per divulgare l'idea di contraccezione e far votare nel 1967 la Legge corrispondente (Legge Neuwirth).

 

Aborto

Nel suo articolo «Francs-maçons, le retour en force», L'Express indicava che «nel ministero di Simone Veil, il dr. Pierre Simon è stato uno degli artefici della legge sull'interruzione di gravidanza» 298. Del resto, i massoni riconoscono volentieri di aver giocato un ruolo trainante in questa vicenda. Scrive il massone Fred Zeller, ex Gran Maestro del Grand'Oriente:

 

«Credetemi, in questi ultimi tempi è grazie ai nostri accordi, tra massoni, contro i conservatori inveterati e incorreggibili, che sono potuti passare dei testi di legge come quelli concernenti l'aborto o la pianificazione familiare» 299.

 

aborto e massoneria

 

Eutanasia, divorzio consensuale e omosessualità...

È nota l'azione in favore dell'eutanasia condotta dal massone Henri Caillavet (1914-2013), ex senatore del Lot-et-Garonne. Ma non si sono limitate a questo settore le iniziative di questo onorabile parlamentare:

 

«In materia di costumi, Caillavet ha contribuito indubbiamente a mutare il paesaggio sociologico francese. Anche se altri, generalmente della fazione politica opposta hanno fatto passare certi progetti, lui ne era stato il padre in Parlamento. La proposta di legge sul divorzio per consenso reciproco del 1968 è sua. Anche il primo testo liberale sull'aborto del 1971, è suo. La legge sull'abbandono dei testi discriminatori a riguardo degli omosessuali, di qualche settimana fa, è sua» 300.

 

henri caillavet

 

Chiudiamo questo inventario certamente incompleto delle azioni anti-familiari della Massoneria. Essi bastano a mostrare quale odio nutra la Massoneria per la famiglia e perché ne persegue la distruzione metodica.

 

 

APPENDICE IV
Rotary e Lion
's club

 

 

Notizie generali 301

 

Rotary Club

Club internazionale fondato nel 1905 da un avvocato di Chicago, Paul Harris (1868-1947); esso riunisce uomini d'affari e rappresentanti delle libere professioni. Il suo programma si fonda su quattro punti principali:

  • Lo sviluppo delle relazioni personali d’amicizia tra i suoi membri;

  • L'osservazione delle regole morali di alta probità e di delicatezza nell'esercizio di ogni professione;

  • L'applicazione dell'ideale di servire nella propria vita personale, professionale e sociale;

  • La comprensione reciproca internazionale, la buona volontà e l'amore per la pace.

Al 1º settembre 1988, c'erano 24.000 club nel mondo, di cui 735 in Francia e 1.060.000 Rotariani, di cui 28.000 in Francia.

 

Lion's International

La sigla Lion's sta per «Liberty Intelligence Our Nation Safety», ossia «Libertà e comprensione sono la salvaguardia delle nostre nazioni». Associazione di uomini scelti tra più rappresentativi di ciascuna delle professioni e responsabili di alto livello. Il Lion è un uomo che «coltiva l'amicizia ed è animato del desiderio di servire». Scopo: servizi alla comunità. Il primo club è stato creato a Chicago nel 1917 da Melvin Jones (1879-1961). Al 1º gennaio 1990, c'erano 39.500 club nel mondo, di cui 1.020 in Francia, e 1.355.000 membri, di cui 33.000 in Francia.

 

Rapporti tra Rotary, Lion's Club e Massoneria

Rotariani e Lion da una parte, massoni dall'altra, sostengono che non ci sono legami organici tra le loro associazioni. In realtà, si può affermare che esiste una certa comunità di idee e numerose connessioni.

 

rutherford - massoneria

 

gesù cristo coronato di spine

Preghiera per la conversione dei massoni

 

Signore Gesù Cristo, che manifestate la Vostra onnipotenza soprattutto nel perdonare i peccatori, e che avete detto: «Pregate per coloro che vi perseguitano e vi calunniano», imploriamo la clemenza del Vostro sacratissimo Cuore per quelle anime, create a immagine di Dio, che sono state miserabilmente ingannate dalle perfide seduzioni della Massoneria, e che così corrono alla loro eterna perdizione. Non permettete, ve ne scongiuriamo, che la Chiesa, Vostra Sposa santissima, sia ancora a lungo oppressa da essi, ma placato dall'intercessione della Vostra Madre, la Beata Vergine Maria, e dalla preghiera dei giusti, ricordateVi della vostra infinita misericordia. Dimenticate la loro perversità e fate che, tornando a Voi, consolino la Chiesa con una strepitosa penitenza, e ottengano la gloria eterna. Voi che vivete e regnate nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

 

 

 Il seguente articolo consiste nella traduzione, dall'inglese all'italiano, del documento indicato in intestazione e nella prima nota a piè di pagina, la quale riporta anche i riferimenti all'autore e alla fonte da cui esso è tratto. Salvo quanto specificato nel periodo di cui al punto successivo, le espressioni, i riferimenti, i dati, le notizie, i commenti, i giudizi di valore e, in generale, le opinioni contenuti nel seguente articolo sono pertanto quelli concepiti, scritti e pubblicati nel documento in lingua originale e dei quali Centrosangiorgio.com non è responsabile, limitandosi appunto alla sua traduzione, quanto possibile fedele e coerente alle intenzioni degli autori come risultanti o ricavabili in buona fede dal tema trattato e dalle parole utilizzate.


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Il pericolo ebraico-massonico e la Chiesa cattolica  

 La Massoneria alla conquista della Chiesa


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Note

 

1 Traduzione dell'originale francese Connaissance élémentaire de la franc-maçonnerie (Action Familiale et Scolaire), a cura di Paolo Baroni.

Sito web Action Familiale et Scolaire: https://www.afs.ovh/

2 Il Grand'Oriente è la principale organizzazione massonica francese.

3 éd. Beauchesne, 1941, pag. 2.

4 Circa una ventina di anni fa, alcuni ex Gran Maestri della Massoneria hanno abbandonato il loro atteggiamento riservato e hanno scritto diversi libri destinati al grande pubblico: Trois points, c'est tout, di Fred Zeller, ex Gran Maestro del Grand'Oriente, (pubblicato nel 1976); La politique des francs-maçons, di Jacques Mitterand, ex Gran Maestro del Grand'Oriente, (pubblicato nel 1973); De la vie avant toute chose, di Pierre Simon, ex Gran Maestro della Gran Loggia (pubblicato nel 1979).

5 Cfr. L. de Poncins, La Franc-maçonnerie contre la France, pag. 3.

6 Jean Théophile Desaguliers, figlio di un pastore protestante di La Rochelle, fu legato come cappellano alla persona del principe di Galles, il futuro Giorgio II. James Anderson, scozzese, era un ministro presbiteriano.

7 Cfr. É. Benamozegh, Israël et l'humanité («Israele e l’umanità»), nota degli Editori - il dr. Sami Modiano, presidente del Consiglio rappresentativo degli Israeliti in Francia, e il rabbin Toaff - presente nella riedizione di quest'opera del 1961; cit. in L. de Poncins, Christianisme et franc-maçonnerie («Cristianesimo e Massoneria»), L'Ordre Français, 1967 pag. 157.

8 Cfr. Le Symbolisme, n° 6, luglio 1956. Le Symbolisme di una rivista massonica.

9 Cfr. P. E. Barbier, Les infiltrations maçonniques dans l'Église, 1910, pag. 103.

10 Cfr. A. G. Mackey, Encyclopedia of Freemasonry, voce «The Mystic Tie» («Il legame mistico»), 1873-1878.

11 Ricordiamo che in questo caso Padre Emmanuel Barbier riporta una spiegazione storica abbastanza corrente nell'ambiente massonico, e che non è lui che parla.

12 Nota sui Rosacroce: «I membri della Rosacroce praticavano l'alchimia, e il loro ordine fu verosimilmente un'organizzazione regolare della Fratellanza internazionale assolutamente segreta degli alchimisti che, attraverso il Medioevo, rimontano fino all'antichità, e probabilmente furono i continuatori degli gnostici del primo periodo del cristianesimo [...]. Lo gnosticismo fu probabilmente l'estrinsecazione della dottrina segreta dei Misteri della Grecia più antica» (cfr. L'Acacia, maggio 1908).

13 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pagg. 105-107. Ciò che è detto dei simboli si verifica anche oggi. Quando si manifesta, la Massoneria utilizza al tempo stesso simboli architettonici (Squadra e Compasso), e simboli gnostici (la Stella fiammeggiante a cinque punte con la lettera «G» al centro). La descrizione delle origini della Massoneria che riporta Padre Barbier si ritrova pressappoco testualmente in un documento massonico italiano del 1945, riservato ai quadri delle Logge e parzialmente riprodotto da Léon di Poncins nel suo libro Christianisme et franc-maçonnerie (pagg. 161-162).

14 Avventuriero scozzese, nato e cresciuto in una famiglia protestante; egli visse per qualche anno nell'ambiente di Fénelon e di Madame Guyon, l'apostola del quietismo. Egli giocò un ruolo importante nell’introduzione della Massoneria in Francia (cfr. B. Fay, La franc-maçonnerie et la révolution intellectuelle du XVIIIe siècle, cap. IV, paragrafo VIII).

15 Costituzioni di Anderson.

16 Cfr. A. Lantoine, La Franc-maçonnerie chez elle («La Massoneria a casa sua»), èd Emile Nourry, Parigi 1925, pag. 342; cit. in J. Marqués-Rivière, La trahison spirituelle de la franc-maçonnerie («Il tradimento spirituale della Massoneria»), 1941, pag. 39.

17 Mons. Ernest Jouin fu curato della parrocchia Saint Augustin a Parigi dal 1899 fino alla sua morte; la Revue Internationale des Sociétés Secrètes, che egli fondò e diresse, apparve dal 1912 al 1939; a quell'epoca essa costituiva la miglior fonte di informazione sulla Massoneria.

18 Ciò non significa, sia ben chiaro, che la maggior parte dei protestanti siano favorevoli alla Massoneria. Alcuni gruppi protestanti sono stati fondati per combattere la Massoneria, come la statunitense «National Christian Association», creata nell'800 (cfr. C. Jaunet, La franc-maçonnerie au XIXème siècle, pag. 543).

19 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 110.

20 Rapporto letto in riunione plenaria delle Logge «Paix et Union» e «La Libre Conscience», a Nantes, il 23 avril 1883; cit. in J. Ousset, Pour qu'Il règne, 1959, pag. 206.

21 Cfr. J. Ousset, op. cit., pag. 205.

22 Cfr. Bulletin du Grand Orient de France, XXVII, pag. 8; cit. in Mons. E. Jouin, Le péril judéo-maçonnique («Il pericolo giudaico-massonico»), II, I, pag. 11.

23 Si tratta dell'Assemblea Costituente che governò la Francia dal 9 luglio 1789 al 1º ottobre 1791.

24 Proposito di M. Bonnet, oratore al Convento del Grand'Oriente di Francia del 1904; cit. in L. de Poncins, La franc-maçonnerie d'après ses documents secrets («La Massoneria secondo i suoi documenti segreti»), DPF, pag. 99. Più recentemente, la rivista del Grand'Oriente Humanisme, di novembre del 1983, ha ricordato che «l'immortale “Dichiarazione dei "Diritti dell'uomo e del Cittadino" era stata elaborata nelle nostre Logge».

25 Cfr. Histoire de France, vol. XVI, pag. 535; cit. in J. Ousset, op. cit., pag. 205.

26 Dichiarazione di principî del Consiglio dell'Ordine del Grand'Oriente di Francia pubblicata nel 1936. Documento segreto trovato nel 1941 in una Loggia di provincia; cit. in L. de Poncins, La Franc-maçonnerie contre la France, pag. 7.

27 «Si sa che 477 deputati alla Costituente erano massoni, il che non significa che non ce ne fossero altri» (cfr. J. Ousset, op. cit., pag. 218).

28 Così Jean Bon, ex deputato della Senna, al Convento del Grand'Oriente del 1920; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 95.

29 Parole di M. Renaudeau, relatore della commissione concernente il ruolo della Massoneria nell'evoluzione sociale attuale, Convento del Grand'Oriente, 1919; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 52.

30 Cfr. J.-A. Faucher, «La Franc-maçonnerie face aux pouvoirs» («La Massoneria di fronte ai poteri»), in Spectacle du monde, settembre 1976. Faucher era cancelliere della Gran Loggia di Francia.

31 Ibid., pagg. 74-75.

32 Ibid. «La presenza di massoni come il duca di Richelieu, il duca Decazes e Guizot alla testa del governo tra il 1815 e il 1847...».

33 Cfr. J. Ousset, op. cit., pag. 237.

34 Cfr. N. Deschamps, Les sociétés secrètes et la Révolution («Le società segrete e la Rivoluzione»), vol. II, pag. 316. La Carboneria era una società segreta italiana molto attiva durante la prima metà del XIX secolo e che ebbe alcune ramificazioni in Francia. La si può considerare come «un prolungamento pratico dell'organizzazione massonica» (cfr. L. de Poncins, La Franc-maçonnerie d'après ses documents secrets, pagg. 83-84).

35 Fu la famosa «settimana sanguinosa», dal 22 al 28 maggio 1871.

36 Cfr. P. N. Deschamps, op. cit., vol. II, pag. 421.

37 Ibid., pag. 249.

38 Cfr. F. Brigneau, Jules l'imposteur («Jules l'impostore»), éd. du Présent, 1981, pag. 24. Sul ruolo dei massoni nella Comune, vedi anche la citazione del massone J.-A. Faucher, art. cit., pag. 118.

39 Cifre fornite dal Quid del 1991.

40 Cfr. J. Corneloup, Universalisme et franc-maçonnerie («Universalismo e Massoneria»), éditions Vitiano, 1963; cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 145. Corneloup è «Gran Commendatore del Gran Collegio dei Riti del Grand'Oriente di Francia».

41 Principî che limitano il campo morale della Massoneria.

42 Cfr. A. Lantoine, op. cit., pag. 46; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 30.

43 É il caso, ad esempio, della polizia inglese. Vedi, a questo riguardo, il libro di Stephen Knight intitolato The Brotherhood («La Fratellanza»), Granada-Londra 1984.

44 L'opuscolo di Georges Virebeau Mais qui gouverne l'Amérique? («Ma chi governa l'America»?) contiene numerose precisazioni sulla presenza di massoni alla Vicepresidenza, al Senato (su cento senatori, ventitre erano massoni al tempo di Reagan, anche se lui non lo era), alla camera dei rappresentanti (nello stesso periodo, su 435 deputati, 66 erano massoni), tra i dirigenti del partiti repubblicane e democratico e tra i governatori.

45 New Age è la rivista mensile del Rito Scozzese, Giurisdizione del Sud («Scottish Rite of the Southem Jurisdiction»), obbedienza alla quale appartennero numerosi uomini politici americani, tra cui il presidente Franklin Delano Roosevelt (1882-1945).

46 Cfr. New Age, luglio 1950, pagg. 419-420; cit. in P. A. Fisher, Behind the Lodge's Door («Dietro le porte della Loggia»), Shield Publishing, Washington DC 1988, pag. 249. Quest'ultimo libro, scritto da un cattolico, ha come sottotitolo «La Chiesa e la Massoneria in America». Esso fornisce una buona analisi dell'azione massonica negli Stati Uniti.

47 Cfr. D. Béresniak, Juifs et francs-maçons («Ebrei e massoni»), Éditions Bibliophane, 1994, pag. 33. L'Autore è un israelita.

48 Cfr. G. Martin, Manuel d'histoire de la franc-maçonnerie («Manuale di Storia della Massoneria»); cit. in L. de Poncins, La franc-maçonnerie contre la France, pag. 12. Martin è massone.

49 Cfr. G. Vinatrel, Communisme et franc-maçonnerie («Comunismo e massoneria»); cit. in L. de Poncins, Christianisme et franc-maçonnerie, pag. 172. L'Autore è massone.

50 L'Autore viene dal parlare del ruolo delle scienze occulte nella Massoneria.

51 Cfr. J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 228. Jean Marqués-Rivière era un ex massone che nel 1931 ruppe con la Massoneria e da allora ne denunciò i pericoli. Secondo la testimonianza di Léon de Poncins (in Christianisme et franc-maçonnerie, pag. 52) egli «apportò informazioni preziose sulla vita e sull’attività delle Logge massoniche».

52 Secondo il Dizionario Le Robert, la teurgia è una «magia che fa ricorso alle divinità celesti e agli spiriti superiori di cui l'uomo utilizza i poteri».

53 Cfr. B. Lazare, L'antisémitisme, son histoire, ses causes («L'antisemitismo, la sua storia, le sue cause»), pag. 167. In questo libro, lo storico ebreo Bernard Lazare (1865-1903) riporta notizie precise sull'azione politica delle forze ebraiche, specialmente nel XVIII e XIX secolo.

54 Cfr. D. Béresniak, op. cit., pagg. 33-34.

55 Così Michel Baroin, ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia.

56 In un articolo intitolato «La vraie nature du protestantisme» («La vera natura del protestantesimo»), pubblicato su Le Figaro, del 30 maggio 1974, il pastore Richard-Molard definì il protestantesimo come una religione «senza dogma fisso, senza morale immutabile e senza regola definitiva».

57 Così Georges Marcou, Gran Maestro della Gran Loggia di Francia, nella rivista confidenziale di questa obbedienza (1983, n° 48) ; cit. in J. Ploncard d'Assac, Lettres politiques, n° 87.

58 Così Jacques Mitterrand, ex Gran Maestro del Grand'Oriente, nel suo libro La politique des francs-maçons («La politica dei massoni»), 1973, pag. 134.

59 Così Richard Dupuy, ex Gran Maestro della Gran Loggia di Francia, al Convento annuale della sua obbedienza nel 1968.

60 Così Pierre Simon, ex Gran Maestro della Gran Loggia di Francia, in Le Monde, del 1º luglio 1970.

61 Così Michel Baroin, ex Gran Maestro del Grand'Oriente, durante una trasmissione su Radio-France, il 4 febbraio 1979, e riprodotta nel corriere settimanale di Pierre Debray, del 22 febbraio 1979.

62 Espressione utilizzata dal giornalista Henri Tincq per definire l'ideologia massonica (cfr. Le Monde, del 16 novembre 1985).

63 Parole pronunciate dal massone Jammy Schmidt, oratore al Convento del 1925 del Grand'Oriente; cit. in J. Marqués-Riviére, op. cit., pag. 170.

64 Vedi il capitolo intitolato «Le Naturalisme» del libro di J. Ousset Pour qu'Il règne.

65 65 Cfr. J. Mittérand, op. cit., pag. 19; cit. in L. de Poncins, Christianisme et franc-maçonnerie, pag. 15. Jacques Mittérand fu per due volte Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia. Ecco il testo molto simile di un insegnamento dispensato il 23 settembre 1898 dal Grand'Oriente all'epoca del suo Convento annuale: «Per l'esattezza, non è il libero insegnamento che combattiamo. È l'insegnamento, la dottrina clericale. In una parola, ciò che combattiamo è l'eterno nemico [...]. Occorre restituire allo Stato, in nome della vera libertà, il monopolio dell’educazione» (cfr. J. Lemaître, La franc-maçonnerie, pag. 17).

66 Cfr. J. Mitterand, op. cit., pag. 142.

67 Cfr. P. Simon, De la vie avant toute chose, Mazarine, 1979, pag. 211. La Legge Veil ha liberalizzato l’aborto in Francia (N.d.T).

68 Ibid., pag. 255.

69 Ibid., pag. 199.

70 Ibid., pag. 222.

71 Ibid., pag. 145.

72 Ibid., pag. 233.

73 Ricordiamo che negli Stati Uniti ci sono contro più di 3 milioni di massoni, mentre in Francia ce ne sono circa 70.000.

74 Leone XIII constata il fatto nella sua Enciclica Humanum genus: «Sebbene, presa nel suo insieme, la sètta faccia professione di credere nell'esistenza di Dio...».

75 Fu nel 1884 che il Grand'Oriente di Francia modificò l’articolo nº 1 dei suoi Statuti, in modo da sopprimere ogni riferimento a Dio. Ecco come suonava l'antica redazione: «La Massoneria [...] ammette per principio l'esistenza di Dio, l'immortalità dell’anima e la solidarietà umana. Essa considera la libertà di coscienza come un diritto proprio di ogni uomo e non esclude nessuno a causa delle sue credenze». Ed ecco la nuova redazione: «La Massoneria, considerando le concezioni metafisiche come proprie del campo esclusivo del giudizio individuale dei suoi membri, si rifiuta di emettere qualsiasi affermazione dogmatica» (cfr. J. Lemaitre, op. cit., pag. 58).

76 Éd. R.I.S.S., 1935, pag. 86.

77 Cfr. O. Wirth, L'idéal initiatique, èd. Le Symbolisme, 1927, pag. 2.

78 Rapporto del Consiglio Federale della Gran Loggia (Bollettino ufficiale, n° 20, 1923); cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 213.

79 Così Claude Collin, Consigliere Generale della Gran Loggia di Francia per la regione Mediterranea; cit. in Le Méridional, del 12 settembre 1988.

80 Cfr. J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 226.

81 Testo del massone Marcel Cauwell al Convento della Gran Loggia nel 1924; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pagg. 209-210.

82 Testo del senatore Goblet d'Aviello, membro del Grand'Oriente del Belgio, parlando il 5 agosto 1877 alla Loggia «des Amis Philanthropiques» di Bruxelles; cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 120.

83 Cfr. J. Mitterand, op. cit., pag. 162.

84 Testo del massone Vasset al Convento della Gran Loggia di Francia del 1924; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 21.

85 Vedi, a questo riguardo, J. Marqués-Rivière, op. cit., 3ª parte, cap. I.

86 Così Michel Baroin, ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, durante una trasmissione mandata in onda da Radio-France il 4 febbraio 1979.

87 Cfr. Le Figaro, del 25 maggio 1953; cit. in J. Ousset, op. cit., pag. 248.

88 Ecco, a questo proposito, un passo estratto dal libro di Mons E. Julien (1856-1930) intitolato Bossuet et les protestants (pag. 324): «Per dare un fondamento alla morale, Kant si è accontentato di trasporre nell'ordine pratico il soggettivismo soprannaturale del suo maestro Lutero. Tutto avviene all'interno dell'uomo, e benché tutto supponga l'intervento di un Dio giusto e buono, tutto accade come se Dio non esistesse e non avesse nulla da chiedere all'uomo. La coscienza non deve nulla a nessuno: essa stessa è la sua regola, la sua legge, la sua sanzione, il suo tribunale supremo».

89 «Lo scopo della Massoneria [...] ha per base essenziale la morale pura, la solidarietà e la libertà di coscienza». Brano estratto da un discorso tenuto alla Loggia «des Trois H» di Le Havre; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 155.

90 Testo del Convento della Gran Loggia di Francia del 1925; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 161.

91 Cfr. P. Simon, op. cit., pag. 243.

92 Cfr. Vérités sur la Franc-maçonnerie, éd. R.I.S.S., pag. 115.

93 Cfr. A. de Benoist, Nietzsche, morale et grande politique («Nietzsche, la morale e la grande politica»), GRECE, Parigi 1973, pag. 41.

94 Uno dei termini che designano il razionalismo massonico.

95 Cfr. J. du Perron, Droite et gauche, Tradition et Révolution («Destra e sinistra, tradizione e rivoluzione»), pag. 365. Facciamo notare che il de Maistre, in gioventù era stato membro dell'Ordine Martinista, un obbedienza massonica, e che non rinnegò mai tale appartenenza (N.d.T.).

96 Brano estratto dall'Istruzione Permanente dell’Alta Vendita, un testo redatto nel 1819 e riprodotto da Jacques Crétineau-Joly (1803-1875) nel suo libro L'Église romaine en face de la Révolution («La Chiesa romana di fronte alla Rivoluzione»; vol. II, pagg. 72-79). L'Alta Vendita era una società segreta italiana che, nel corso della prima metà del XIX secolo, sembra avere essere succeduta all'Illuminismo nella direzione generale delle società segrete.

97 Sul ruolo di Lord Palmerston, vedi il capitolo «Lord Palmerston» del libro di Mons. George Francis Dillon (1836-1893) intitolato Grand Orient Free-Masonry Unmasked («Il Grand'Oriente massonico smascherato»; 1884).

98 Cfr. P. G. de Nantes, «La Franc-maçonnerie anglo-protestante et satanique», in La contre-réforme catholique du XXème siècle, n° 152, aprile 1980, pag. 12

99 Testo del massone Conrard nella Bauhütte di Leipzig (1874); cit. in J. Ousset, op. cit., pag. 200.

100 Espressione utilizzata da Piccolo Tigre, agente ebreo dell'Alta Vendita, in una lettera del 18 gennaio 1822; cit. in J. Crétineau-Joly, op. cit., vol. II, pag. 107.

101 Cfr. P. Copin-Albancelli, Le drame maçonnique: la conjuration juive contre le monde chrétien («Il dramma massonico: la congiura ebraica contro il mondo cristiano»), 1909, pag. 61.

102 Vedi la legalizzazione del divorzio in Francia nel 1884 con la legge del massone Alfred Naquet.

103 Vedi l'articolo «Visa pour notre mort», apparso sul Nouvel Observateur, del 24 aprile 1978: «In materia di costumi, H. Caillavet ha indubbiamente contribuito a modificare il paesaggio sociologico della Francia. Anche se da altri, generalmente dello schieramento opposto, sono stati fatti passare in Parlamento diversi suoi progetti. La proposta di legge sul divorzio per consenso reciproco del 1968 è sua. Anche il primo testo liberale sull'aborto del 1971 è suo. Sua la paternità anche di quello relativo all'abbandono dei testi discriminatori a riguardo degli omosessuali di qualche settimana fa».

104 Ecco una dichiarazione di Fred Zeller, ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia: «Credetemi, questi tempi ultimi, è soprattutto grazie ai nostri accordi (tra massoni) contro i conservatori inveterati e incorreggibili che sono potuti passare testi come quelli concernenti l'aborto o la pianificazione familiare» (cfr. Nouvel Observateur, del 24 maggio 1976, pag. 101).

105 Proposta di legge del 26 ottobre 1978, dei massoni H. Caillavet e J. Mazard.

106 Cfr. The Catholic Encyclopedia, Encyclopedia Press, New York 1913, pag. 783, voce «Freemasonry», a cura di Padre Hermann Gruber s.j.; cit. in P. A. Fisher, Behind the Lodge's Door, pag. 40. Inspiegabilmente, pochi anni dopo questo gesuita divenne un acceso sostenitore della riconciliazione tra Chiesa cattolica e sètta massonica (N.d.T.).

107 Organo che sta al vertice della gerarchia giudiziaria dello Stato americano.

108 Cfr. P. A. Fischer, op. cit., pagg. 40 e 266-267.

109 Notiamo che nello stesso periodo, tre su cinque presidenti della Repubblica (Roosevelt, Truman e Johnson) furono massoni.

110 Motto alchemico che venne adottato prima dai Rosacroce e in seguito dalla Massoneria.

111 Estratto da un articolo del massone Hiram, pubblicato nel 1910 sulla rivista massonica L'Acacia; cit. in L. de Poncins, Société des nations, super-État maçonnique («Società delle Nazioni, super-Stato massonico»), pag. 40.

112 Così Leray, Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, parlando al Convento del 1968 (cfr. Humanisme, di luglio 1969; cit. in J. Ploncard d'Assac, Lettres politiques, n° 232).

113 In particolare favorendo le politiche di immigrazione delle popolazioni islamiche in Europa.

114 Cfr. L. de Poncins, Société des nations, super-Etat maçonnique, pag. 29.

115 Ibid.

116 Ibid., pag. 30.

117 Cfr. A. G. Michel, La dictature de la Franc-maçonnerie sur la France («La dittatura della Massoneria sulla Francia»), pag. 60.

118 Cfr. Lettres politiques, n° 232.

119 Cfr. Points de vue initiatiques de la Grande Loge de France, n° 72, 1989.

120 Per mancanza di documenti idonei, non trattiamo in questa sede dei legami tra la Massoneria e certi organismi ben conosciuti che operano in favore del mondialismo: ONU, UNESCO, Council on Foreign Relations (CFR), Commissione Trilaterale, Bilderberg Club, ecc...

121 Cfr. L. de Poncins, La Franc-maçonnerie contre la France, pag. 21.

122 Le cifre fornite (30.000 membri del Grand'Oriente, in un totale di 50.000 massoni in Francia) corrispondono all'anno 1940; le cifre attuali sono di circa 30.000 per il Grand'Oriente e 70.000 per l'insieme delle altre obbedienze massoniche francesi.

123 Cfr. L. de Poncins, La Franc-maçonnerie contre la France, pagg. 21-25.

124 Sulla designazione stessa di queste società segrete superiori, il vocabolario varia a seconda degli autori; si vedono spesso utilizzate espressioni come «Alta Massoneria», «Logge direttrici», «Potere occulto», «Ordine interno» che dirige la Massoneria classica considerata come l'«Ordine esterno» (Claudio Jannet).

125 Cfr. P. Copin-Albancelli, op. cit., pagg. 71-72.

126 Pseudonimo di un agente ebreo dell'Alta Vendita.

127 Cfr. J. Cretineau-Joly, op. cit., vol. II, pag. 105.

128 Cfr. P. Copin-Albancelli, op. cit., pagg. 65-66.

129 Ricordiamo ciò che scriveva Léon de Poncins a questo riguardo: «Ogni Grado conosce l'esistenza e i segreti del suo gruppo e dei gruppi inferiori, ma ignora ciò che si trama e si decide nel gruppo immediatamente superiore».

130 Cfr. Convent du Grand Orient de 1929, pag. 200; cit. in H.-R. Petit, Le drame maçonnique («Il dramma massonico»), pag. 149.

131 Cfr. Convent du Grand Orient de 1929, pag. 81; cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 77.

132 Cfr. R. Dupuy, La foi d'un franc-maçon («La fede di un massone»), pag. 109; cit. in J. Ploncard d'Assac, Lettres politiques, n° 195.

133 Cfr. Points de vue initiatiques de la Grande Loge de France, n° 76 del 1990; cit. in J. Ploncard d'Assac, Lettres politiques, n° 232.

134 Cfr. L'abeille maçonnique, del 28 ottobre 1830; cit. in J. Ploncard d'Assac, Lettres politiques, n° 231.

135 «Le guerre moderne non sono che guerre civili della Rivoluzione...», ossia della Massoneria.

136 Si tratta della sètta degli «Illuminati di Baviera», fondata da Adam Weishaupt nel 1776.

137 Discorso di Fratel Malapert alla Loggia «Alsace-Lorraine», riportato in La Chaîne d'union, anno 1874, pagg. 88-89 (nota di Claudio Jannet).

138 Cfr. P. N. Deschamps s.j., Les sociétés secrètes et la société; introduzione di Claudio Jannet, vol. I, pagg. XII a XCIV, e pag. XCVII.

139 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 3.

140 Cfr. L. de Poncins, La Franc-maçonnerie contre la France, pagg. 78-79.

141 Benjamin Disraeli fu un politico inglese, figlio di un critico letterario israelita. Dopo una carriera letteraria, Disraeli si buttò in politica dove passò dal radicalismo al conservatorismo. Egli ricoprì la carica di primo ministro negli anni 1867-1868, e negli anni 1874-1880, durante il periodo dell'apogeo dell'impero britannico.

142 Cfr. D. Reed, The Controversy of Zion («La controversia di Sion»), 1978, pag. 166.

143 Si tratta delle chiese protestanti.

144 Cfr. E. E. Eckert, Magazin der Beweisführung für Verurtheilung des Freimaurerordens, ais Ausgangspunkt aller Zerstorungthaetighet gegen jedes Kirchenthum, Stratenthum und Eigenthum, vol. I, Leipsig 1857, pagg. 29-38; tradotto da J. G. Gyr, La Franc-maçonnerie en elle-même et dans ses rapports avec les autres sociétés secrètes de l’Europe, Liegi 1859, pagg. 234 e ss.; passo citato da Claudio Jannet nella sua introduzione al già citato dibro di Padre Nicolas Deschamps s.j. (vol. I, pag. XCIII).

145 Cfr. P. Copin-Albancelli, op. cit., pag. 198.

146 Cfr. Lectures françaises, maggio 1980.

147 Cfr. A. Cochin, La Révolution et la Libre pensée («La Rivoluzione e il libero pensiero»), Plon, 1924.

148 Ciò che Eckert definiva «azione guerriera» e «azione pacifica».

149 Fu lo storico Augustin Cochin il primo ad intraprendere lo studio metodico delle società di pensiero. I suoi due principali libri, Les sociétés de pensée et la démocratie («Le società di pensiero e la democrazia») e La Révolution et la libre pensée («La Rivoluzione e il libero pensiero»), sono indispensabili per lo studio di questo fenomeno. Un ottimo riassunto del pensiero di Cochin è presente nell'ultimo capitolo intitolato «La théorie du jacobinisme», del libro di François Furet intitolato Penser la Révolution Française (Gallimard, 1978).

150 Cfr. «Augustin Cochin et la Révolution», in Spectacle du Monde, n° 206, pag. 113.

151 Ordine che codifica i Comandamenti di Dio, o Decalogo.

152 Si tratta di alcuni membri appartenenti ad una società superiore che partecipano - senza essere conosciuti come tali - ai lavori in Loggia concertandosi tra loro.

153 Secondo la formula di San Paolo «omis potestas a Deo», «ogni potere proviene da Dio» (Rm 13, 1).

154 Cfr. A. Loubier, La Franc-maçonnerie cette inconnue («La Massoneria questa sconosciuta»), pag. 25. Esempio di riduzione: il passaggio dal Dio della Rivelazione al Dio dei filosofi; poi da questo al Grande Architetto dell'Universo. Esempio di dottrina immaginata: l'evoluzionismo di Darwin e ciò che ha colmato il vuoto così creato.

155 Cfr. A. Cochin, La Révolution et la libre pensée; cit. in A. Loubier, op. cit., pag. 26.

156 Cfr. Preuves, n° 11, 3º trimestre 1972.

157 Cfr. Le Nouvel Observateur, del 24 maggio 1976.

158 Cfr. Le Point, dell'11 settembre 1978.

159 Con questa espressione, l'Autore designa le società segrete di livello superiore.

160 Cfr. P. Copin-Albancelli, op. cit., pag. 67.

161 Nel testo precitato, Fred Zeller ha osservato: «Oggi dobbiamo liberarcene» (sottinteso «della politica politicante»).

162 Vedi questa osservazione di Joseph Folliet, apparsa sulla Chronique sociale, del 30 settembre 1958: «In certi gruppi d'Azione Cattolica, in particolare sul piano locale, ho potuto verificare le osservazioni fatte da Augustin Cochin sulle società di pensiero che precedettero la Rivoluzione Francese - e particolarmente la tendenza alla chiusura del gruppo su sé stesso attorno ad un'ortodossia ideologica. Non parlo qui, beninteso, dell'ortodossia cattolica, ma di un'ortodossia di gruppo aggiunta, ispirata da un piccolo gruppo centrale i cui membri si trovano, gli uni rispetto agli altri, in uno stato di costante rilancio» (cfr. J. Madiran, Structures et techniques des sociétés de pensée dans le catholicisme, supplemento ad Itineraires, n° 79, gennaio 1964).

163 Testo del rabbino Elio Toaff; cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 157.

164 Cfr. J. Vaquié, Occultisme et foi catholique («Occultismo e fede cattolica»), A.F.S., Parigi 1990, pag. 28.

165 Ibid., pag. 29.

166 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 50.

167 Cfr. J. Vaquié, op. cit., pag. 16.

168 Ibid., pag. 20.

169 Cfr. G. Dumeige, La foi catholique («La fede cattolica»), Orante, 1961, § 265. Il Concilio di Vienna (il 15º Concilio Ecumenico), si è tenuto tra il 1311 e il 1312.

170 Cfr. P. A. Boulenger, La doctrine catholique («La dottrina cattolica»), éd. Emmanuel Vitte, 1923, pag. 299.

171 Ibid., pag. 300.

172 Cfr. Grand catéchisme de Saint Pie X («Catechismo Maggiore di San Pio X), 3ª parte, cap. II, I.

173 Cfr. Lecture et Tradition, n° 167, gennaio 1991.

174 Cfr. J. Vaquié, op. cit., pag. 20.

175 Ibid., pag. 22.

176 Ibid., pag. 25.

177 Fonti utilizzate: il già citato libro di Padre Barbier, Les infiltrations maçonniques dans l'Église, e il libro La Cabbale: Tradition secrète de l'Occident (La Kabbalah: Tradizione segreta dell'Occidente»), di Papus (Gérard Encausse). L’occultista francese Papus fu il fondatore dell'Ordine Martinista.

178 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 122.

179 Ibid., pag. 112.

180 Cfr. Papus, La Cabbale: Tradition secrète de l'Occident, Parigi 1903, 4ª di copertina.

181 Ibid., pag. 17.

182 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 119.

183 Ibid., pag. 120.

184 Insieme agli altri temi caratteristici dell'occultismo. Menzioniamo in particolare questo: «L'introduzione dei sessi in Dio è uno dei tratti più notevoli della Kabbalah» (cfr. Papus, op. cit., pag. 31).

185 Questa frase è il sottotitolo del suo libro sulla Kabbalah.

186 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 112.

187 Cfr. J. Vaquié, op. cit., pag. 1.

188 Ibid., pag. 2.

189 Vedi, a questo riguardo, l'articolo di Jean Vaquié intitolato Occultismo e fede cattolica nella sezione occultismo del nostro sito.

190 Cfr. J. Vaquié, «Le retour offensif de la Gnose» («Il ritorno offensivo della Gnosi»), in Lecture et Tradition, n° 110, novembre-dicembre 1984, pag. 15.

191 Cfr. E. Benamozegh, Israël et l'Humanité («Israele e l'umanità»); cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 107.

192 Cfr. New Age, maggio 1940, pag. 290; articolo del rabbino Hirsch Geffen intitolato «The Antiquity of Symbolism» («L'antichità del simbolismo»); cit. in P. A. Fisher, op. cit., pag. 241. New Age è la rivista mensile dello «Scottish Rite of Freemasonry of the Southern Jurisdiction» (un'obbedienza americana).

193 Cfr. B. Lazare, L'antisémitisme, son histoire, ses causes («L'antisemitismo, la sua storia, le sue cause»), éd. de la Vieille Taupe, pag. 167.

194 Cfr. New Age, gennaio 1950, pag. 27; cit. in P. A. Fisher, op. cit., pag. 41.

195 Cfr. P. A. Fisher, op. cit., pag. 44.

196 Ibid., pag. 47.

197 Cfr. P. N. Deschamps s.j., op. cit., vol. I, pagg. 283 a 317.

198 Cfr. P. A. Fisher, op. cit., pag. 42.

199 Cfr. J. Marqués-Rivière, op. cit., pagg. 226, 232, 233.

200 Ibid., pag. 236.

201 Ibid., pag. 238.

202 Ibid., pag. 242.

203 Ibid., pag. 252.

204 è chiamata qui «iniziazione» l'ammissione ai misteri della Massoneria ottenuta progressivamente quando l'adepto passa da un Grado al Grado superiore.

205 Cfr. O. Wirth, L'idéal initiatique, pagg. 8, 10, 36, 58; cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 122.

206 Cfr. O. Wirth, Le livre du compagnon; cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 123.

207 Cfr. S. S. Leone XIII, Lettera al popolo italiano, 1892.

208 Cfr. S. S. Leone XIII, Lettera Enciclica Humanum genus, del 20 aprile 1884.

209 Cfr. Vérité israélite, vol. V, 1861, pag. 74.

210 Cfr. L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 101.

211 Dichiarazione su France-Inter, del 21 dicembre 1988; riprodotta in Rivarol, del 23 dicembre 1988 (si tratta evidentemente del giudaismo talmudico e non di quello mosaico).

212 Cfr. Card. J. M. Caro Rodriguez, Le mystère de la Franc-maçonnerie dévoilé («Il mistero della Massoneria svelato»), 1925, § 130. Il Cardinale Caro Rodriguez fu Arcivescovo di Santiago del Cile.

213 Cfr. La Vérité Israélite, 1865, vol. V, pag. 74; cit. in L. de Poncins, La Franc-maçonnerie d'après ses documents secrets, pag. 265.

214 Così il rabbino Isaac Wise, in The Israelite of America, del 3 agosto 1866; cit. in J. Ousset, op. cit., pag. 250.

215 Cfr. The Jewish Tribune, del 28 ottobre 1927, New York; cit. in J. Ousset, op. cit., pag. 250.

216 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 250.

217 Cfr. B. Lazare, op. cit., pag. 167.

218 Cfr. É. Faure, L'âme juive, 1934; cit. in J. Ousset, op. cit., pag. 255.

219 Cfr. S. S. Leone XIII, Lettera al popolo italiano, 1892.

220 Cfr. S.S. Leone XIII, Lettera all'Episcopato d'Italia, dell'8 dicembre 1892.

221 Cfr. S.S. Leone XIII, Lettera Apostolica Vigesimo quinto anno, del 19 marzo 1902.

222 La stesura di questa Dichiarazione sulla Massoneria, del 26 novembre 1983, fu dovuta al fatto che nel nuovo Codice di Diritto Canonico, promulgato il 25 gennaio dello stesso anno da Giovanni Paolo II (1920-2005), nel canone che riguardava la condanna della sètta (§ 2335) è stata tolta la parola «Massoneria» (che invece compariva in quello del 1917), e si dice unicamente che non ci si può affiliare ad una «associazione che complotta contro la Chiesa». Di fronte al tripudio dei massoni e alle perplessità di tanti cattolici, la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede si è vista costretta a pubblicare questa Dichiarazione. Ma a parte questo intervento e una dichiarazione di inconciliabilità pubblicata nel 1980 dalla Conferenza Episcopale tedesca, sull'onda dello spirito ecumenico di dialogo e di apertura inaugurato dal Concilio Vaticano II (1962-1965), gli episodi di incontri e di collaborazioni tra massoni ed ecclesiastici (anche Vescovi e Cardinali) si sono moltiplicati. Si veda, in proposito, la recente lettera aperta del Cardinale Gianfranco Ravasi, ai «Cari Fratelli massoni», pubblicata su Il Sole 24Ore, del 14 febbraio 2016 (N.d.T.).

223 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 250.

224 Cfr. J. Ousset, L'Action, Office, 1972, pag. 193.

225 Non sono i soli. Nell'Enciclica Humanum genus, Papa Leone XIII menziona come motivi supplementari di condanna: 1) la corruzione dei costumi che accompagna l'azione politica della Massoneria; 2) il fatto che la Massoneria apre la via al comunismo.

226 Cfr. P. E. Barbier, Histoire du catholicisme libéral et social («Storia del cattolicesimo liberale e sociale»), vol. V, pag. 231.

227 Cfr. J. Cornec, Laïcité («Laicità»), pag. 120. Jean Cornec fu presidente della FCPE (Fédération des conseils de parents d’élèves de l'enseignement public).

228 Ibid.; A. Rivet, Traité des congrégations religieuses («Trattato sulle congregazioni religiose»), pag. 38.

229 Cfr. P. E. Barbier, Histoire du catholicisme libéral et social, vol. V, pag. 488.

230 Documenti pubblicati per volontà di Gregorio XVI, e in seguito di Pio IX, da Jacques Crétineau-Joly nella sua opera L'Église romaine en face de la Révolution.

231 Testo del 1819.

232 Cfr. J. Crétineau-Joly, op. cit., vol. II (terza edizione), pag. 74 ; cit. in P. E. Barbier, op. cit., pag. 5.

233 Papa Clemente XIV, che nel 1773 decretò lo scioglimento della Compagnia di Gesù.

234 La frase tra virgolette è estratta dalle Istruzioni dell'Alta Vendita.

235 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 5.

236 Cfr. J. Crétineau-Joly, op. cit., vol. II, pagg. 76-79.

237 Cfr. L'Acacia, marzo 1908.

238 Questo articolo preparava un «congresso spiritista» che ebbe luogo due mesi più tardi e a partire dal quale la Massoneria francese accentuò il suo orientamento «spiritista».

239 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 156.

240 Lettera di Vindice a Nubius (pseudonimi di due membri israeliti altolocati dell'Alta Vendita), del 9 agosto 1838; cit. in J. Crétineau-Joly, op. cit., vol. II, pag. 128.

241 Così Giuliano Di Bernardo, a quel tempo Gran Maestro del Grand'Oriente d’Italia, in «Chiesa cattolica e Massoneria (utopia, realtà, suggestione)», in 30 Giorni, luglio-agosto 1991.

242 Queste tre citazioni di Albert Lantoine sono riprodotte nel capitolo «La Franc-maçonnerie et l'Église catholique» del libro di Léon de Porcins Christianisme et Franc-maçonnerie (D.P.F.).

243 Cfr. L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 58.

244 Ibid., pag. 18.

245 Ibid., pag. 44.

246 Vedi l'articolo di J. B. Castetis in Présent, del 20 novembre 1991.

247 Ibid.

248 Cfr. Convent du Grand'Orient 1922, pag. 362; cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 47.

249 Dichiarazione del Gran Maestro del Grand'Oriente d'Italia fatta in occasione di una conferenza stampa in occasione del Convento di questa obbedienza; essa è stata riprodotta da J. Ploncard d'Assac in Present, del 28 agosto 1991, e da Chiesa Viva, luglio-agosto 1991.

250 Cfr. F. Furet, Penser la Révolution Française («Pensare la Rivoluzione Francese»), Gallimard, Parigi 1978, pag. 241.

251 Cfr. La Stampa, del 23 marzo 1990.

252 Cfr. National Hebdo, del 13 giugno 1991.

253 Cfr. Y. Marsaudon, L'œcuménisme vu par un franc-maçon de tradition, éd. Vitiano, pagg. 120-121. Il libro di Yves Marsaudon è apparso nel 1964, quando il Concilio Vaticano II era ancora in corso.

254 Cfr. M. de la Bigne de Villeneuve, Satan dans la cité («Satana nella città»), pag. 109.

255 Ibid., pag. 163.

256 Cfr. L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 145.

257 Cfr. J.-A. Faucher, op. cit., pag. 74.

258 Ibid., pag. 71.

259 Cfr. La vérité sur la Franc-maçonnerie, éd. R.I.S.S., 1935, pag. 27.

260 Secondo il libro La vérité sur la Franc-maçonnerie, il numero 33 gli sarebbe stato suggerito dal grado di latitudine della città di Charleston.

261 Cfr. J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 105. Vedi anche J.-A. Faucher, Histoire de la Grande Loge de France («Storia della Gran Loggia di Francia»), éd. Albatros, pag. 35.

262 Cfr. P. Simon, op. cit., pag. 134.

263 Cfr. P. Copin-Albancelli, op. cit., pag. 85.

264 Ibid.

265 Testo di Padre Pierre-Joseph de Clorivière (1735-1820), riprodotto da Padre Terrien nella sua opera Histoire du père de Clorivière («Storia del Padre de Clorivière»), pag. 236; cit. in M. P. Biron, Les messes clandestines sous la Révolution («Le Messe clandestine sotto la Rivoluzione»), éd. N.E.L., pag. 29. Padre de Clorivière, gesuita, è stato uno dei migliori analisti della Rivoluzione Francese. Egli fu incaricato da Papa Pio VII di ristabilire in Francia la Compagnia di Gesù dopo la caduta di Napoleone I.

266 Cfr. P. Copin-Albancelli, op. cit.; cit. in Permanences, nº 96.

267 Cfr. S.S. Leone XIII, Lettera Enciclica Humanum genus.

268 Cfr. J. Ousset, L'action, pag. 271.

269 Cfr. P. Terrien, Histoire du Père de Clorivière, pag. 236.

270 Così Ernest Hello; cit. in J. Ousset, Pour qu'Il règne, pag. 2.

271 Cfr. P. Copin-Albancelli, op, cit., pag. 84.

272 Cfr. P. E. Barbier, Histoire du catholicisme libéral et social en France, vol. IV, pag. 39.

273 Questo vocabolario è stato estratto dal Petit dictionnaire maçonnique, ed è presente anche nel libro Les mystères des francs-maçons.

274 éd. Dervy, 1953.

275 Cfr. Mons. X. Barbier de Montault, Histoire théorique du symbolisme religieux («Storia teorica del simbolismo religioso»), vol. I, 1884, pag. 53; cit. in J. Boucher, La symbolique maçonnique, pag. 90.

276 Delta luminoso o Triangolo luminoso; la lettera greca «delta» ha la forma di un triangolo.

277 Cfr. J. Boucher, op. cit., pagg. 90-91.

278  A questo riguardo vedi l'articolo di Andrea di Nicola intitolato «La simbologia del dollaro» nella sezione «Mondialismo».

279 Cfr. J. Boucher, op. cit., pagg. 220 e ss.

280 François Timoléon Bègue Clavel, massone del Grand'Oriente di Francia, autore dell'opera Histoire pittoresque de la Franc-maçonnerie («Storia pittoresca della Massoneria»).

281 Jean-Marie Ragon, massone, autore del Cours philosophique et interprétatif («Corso filosofico e interpretativo»), da cui è stata estratta questa citazione.

282 Cfr. P. N. Deschamps, op. cit., vol. I, pag. 28.

283 Cfr. J. Boucher, op. cit., pag. 139.

284 Ibid., pag. 291.

285 Cfr. W. L. Wilmshurst, The Masonic Initiation; cit. in P. D. Fahey s.j., The Mystical Body of Christ in the Modem World («Il Corpo Mistico di Cristo nel mondo moderno»), pag. 347.

286 Cfr. W. L. Wilmshurst, op. cit.; cit. in P. D. Fahey s.j., op. cit., pag. 347.

287 Vedi Sant'Ignazio di Loyola, Esercizi spirituali, «Meditazione dei due stendardi».

288 Cfr. P. N. Deschamps, op. cit., vol. I, pag. 181.

289 Lettera del 18 gennaio 1822 di un membro dell'Alta Vendita (con lo pseudonimo «Piccolo Tigre») a uno dei suoi colleghi («Vindice»); cit. in J. Crétineau-Joly, op. cit., vol. II, pagg. 104-105.

290 Thiers fu affiliato alla Carboneria; vedi P. N. Deschamps s.j., op. cit., vol. II, pag. 249.

291 Cfr. P. N. Deschamps s.j., op. cit., vol. I, pag. 181.

292 Cfr. Le Journal de la Franc-maçonnerie belge, dell'8 febbraio 1880; cit. in P. N. Deschamps s.j., op. cit., vol. I, pag. 344.

293 Cfr. P. Simon, op. cit., pag. 211. Si tratta dello scontro tra il mondo cattolico e il mondo secolarizzato di ispirazione massonica.

294 Ibid., pag. 233.

295 Ibid., pag. 145.

296 Ibid., pag. 194.

297 Cfr. Humanisme, luglio 1987; cit. in J. Ploncard d'Assac, Lettres politiques, n° 210.

298 Cfr. L'Express, del 7 ottobre 1988.

299 Cfr. Le Nouvel Observateur, del 24 maggio 1976, pag. 101.

300 Cfr. «Visa pour notre mort», in Le Nouvel Observateur, del 24 aprile 1978.

301 Estratto dal Quid del 1991.
 

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