titolo conoscere la massoneria

di Arnaud De Lassus 1

 

postato: 15 aprile 2019

 

conoscere la massoneria

 

Prefazione

 

Se dovessimo chiedere all'uomo della strada che cos'è la Massoneria, nella migliore delle ipotesi egli ci risponderebbe che si tratta di una sorta di associazione segreta che raggruppa persone molto influenti che condividono gli stessi affari. Questa mancanza di conoscenza è dovuta il più delle volte all'omertà e alla disinformazione di cui sono colpevoli i mass media (quanti giornalisti hanno il grembiulino?), i quali si limitano in buona parte a parlare della Fratellanza solamente nei casi di collusione di alcuni massoni con certe cosche mafiose.
 

Da qui la creazione del termine «Massoneria deviata» (quasi che esistesse anche una Massoneria «buona» e «onesta»). Altri, per evitare di pronunciare quel nome, si limitano a parlare di «poteri forti», senza tuttavia specificare quali poteri siano in ballo, e sempre e comunque all'interno di un contesto puramente economico o politico. E nonostante il fatto incontestabile la sètta massonica sia stata in più occasioni il fattore determinante nei più importanti avvenimenti della Storia non solo d'Italia, ma di tutto il mondo civilizzato, questa società segreta continua a rimanere per i più sconosciuta e, in fin dei conti, priva di reale importanza.

 

massoni
 

Leggendo questo libro di Arnaud De Lassus (1921-2017), scoprirete che la verità è ben diversa dalla vulgata ufficiale che dipinge questa società come un ente umanitaristico (che si occupa per lo più di beneficienza, di patriottismo, ecc...). Da qui la necessità di conoscere, almeno per sommi capi, la storia, la natura e gli scopi perseguiti - quelli veri naturalmente - della Libera Muratoria.

 

  Paolo Baroni

 

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza
Parte Quarta
Parte Quinta
Parte Sesta
Parte Settima

 

 

Introduzione: la realtà francese

 

Curioso fenomeno quello della Massoneria. In generale, la grande stampa non ne parla molto; e tuttavia, di tanto in tanto, appare un articolo che la presenta come una fattore-chiave della politica. Fattore di cui allora ci si può chiedere se sia tanto più efficace quanto più è nascosto... In un articolo intitolato «Franc-maçonnerie, la République des loges» («Massoneria, la Repubblica delle Logge»), la rivista L'Express, del 1º luglio 1983, insisteva sul ruolo dei massoni nel Governo Mauroy:

 

«Mai, dal 1958, sono stati così numerosi nei palazzi del potere. Sette ministri, quarantotto deputati e tredici senatori sono al tempo stesso socialisti e massoni. Visceralmente repubblicani, presenti soprattutto a sinistra, i "Fratelli" occupano dal 10 maggio 1981 diversi posti-chiave».

 

manuel valls massone

Sopra: la rivista L'Express, del 20 maggio 2015, rivelava l'affiliazione alla sètta massonica di Manuel Valls, primo ministro del governo Holland, nella Loggia «Ni maître ni dieux» («Né padroni né dèi»).

 

Cinque anni più tardi, lo stesso argomento è stato ripreso in un articolo de L'Express, del 7 ottobre 1988, intitolato «Francs-maçons: le retour en force» («Massoni: il ritorno in forza»):

 

«Si è quasi tentati a credere di essere tornati sotto la IIIª Repubblica, quando i massoni si identificavano con lo Stato, fino a formarne la colonna vertebrale. Non si contano meno di una dozzina di ministri e un centinaio di parlamentari "iniziati"».

 

Nel frattempo, è morto in un incidente aereo l'ex Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia 2, Michel Baroin (1930-1987). Dopo avere ricordato la sua appartenenza massonica, Le Monde, del 7 febbraio 1987, lo presentava come una «mescolanza di ussaro della Repubblica, di businessman e di ministro senza portafoglio di grande influenza sotto governi sia di sinistra che di destra». Alcuni «Fratelli» occupano posti-chiave, certi massoni si identificano con lo Stato, un ministro massone di grande influenza... Siamo dunque in presenza di una potenza politica di cui non si può non tener conto.

 

michel baroin

Sopra: l'ex Gran Maestro del

Grand'Oriente di Francia Michel Baroin.

 

 

CAPITOLO I
Come si può conoscere la Massoneria?

 

Si tratta di una conoscenza difficile per diversi motivi, così riassunti da Léon de Poncins (1897-1975) nel suo libro La Franc-maçonnerie contre la France 3 («La Massoneria contro la Francia»):

 

- «La Massoneria è una società segreta.
Essa crede di dover nascondere tutto ciò che la riguarda, non solo ai profani, ma anche alla stragrande maggioranza dei suoi aderenti. Solo alcuni iniziati conoscono i suoi veri segreti. I suoi adepti collaborano più o meno inconsapevolmente ad un scopo che ignorano, guidati da capi invisibili di cui spesso non sospettano nemmeno l'esistenza
.

- La Massoneria dissimula il suo vero scopo sotto simboli e formule vaghe.

- Essa non esprime mai ciò che vuole in modo preciso, e questo lo fa di proposito. La Massoneria utilizza dei simboli; agli adepti viene spiegato che bisogna scoprirne gradatamente il significato nascosto, e così li si conduce a poco a poco a scopi ben diversi da quelli che si è fatti loro intravedere in principio.

- La Massoneria non ha una forma rigida invariabile.
Ricordiamoci che la Massoneria è un’istituzione secolare e universale; come vedremo, l’opera che si propone di compiere è molto vasta, e ogni ramo massonico gioca il proprio ruolo, un ruolo che può variare a seconda dei Paesi, delle epoche e delle circostanze; cosicché, se chiedessimo a numerosi massoni una definizione della Massoneria, essi potrebbero, anche in buona fede, fornirne di assai diverse tra loro»
.

 

léon de poncins - la franc-maçonnerie contre la france

Sopra: Léon de Poncins e il suo libro La Franc-maçonnerie contre la France.

 

Léon de Poncins indica poi con quali mezzi può essere conosciuta la verità sulla Massoneria:

 

squadra e compasso- «Studiando i documenti massonici e paragonando ciò che la Massoneria dice di sé stessa in questi documenti e ciò che mostra la Storia. Tra questi documenti, alcuni non hanno alcun carattere segreto 4. Altri, sebbene segreti, dopo un certo periodo di tempo, hanno finito per richiamare l’attenzione di un certo numero di ricercatori.

- Studiando le rivelazioni di ex massoni, come Gustave Hervé, Paul Copin-Albancelli, Jacques Marqués-Rivière, ecc... Infatti, si è giunti a più riprese a comprendere che certi massoni, dopo che avevano avuto l’impressione di essere stati ingannati, hanno avuto una crisi di coscienza, si sono sentiti in dovere di abbandonare l’associazione e divulgarne i segreti.

- Poggiando su documenti massonici della più grande importanza caduti alle mani di certi governi che li hanno resi di pubblico dominio. Citiamo alcuni casi storici:

a) Nel 1785, Johann Jakob Lanz, membro della sètta massonica degli "Illuminati di Baviera", che trasportava alcuni documenti segreti, fu colpito da un fulmine a Ratisbona. Perquisendo il suo corpo, la polizia rinvenne delle carte così compromettenti che il governo bavarese intervenne immediatamente. Ci fu una fruttuosa perquisizione tra le carte della sètta e l’affare si concluse con un celebre processo. Il capo della sètta, Adam Weishaupt, riuscì a fuggire. Tutti i documenti trovati furono per molto tempo visibili negli Archivi di Monaco. Essi furono inviati a tutti i governi europei che, del resto, non ne tennero conto.

b) Nel 1919, dopo la caduta di Bela Kun, capo del rivoluzione bolscevica in Ungheria, il governo riuscì a mettere le mani sugli archivi massonici delle Logge di Budapest. Il ruolo rivoluzionario dei massoni era più che evidente. Tutte le Logge d'Ungheria furono chiuse e la Massoneria venne messa la bando.

- Constatando l'opera rivoluzionaria compiuta dalla Massoneria nel mondo a partire dal 1717» 5.

 

johann jakob lanz

adam weishaupt

bela kun

Johann Jakob Lanz Adam Weishaupt Bela Kun

 

 

 

CAPITOLO II

DEFINIZIONE DELLA MASSONERIA E SUE ORIGINI

 

Definizione

 

Il Dizionario Le Robert definisce così la «Massoneria»: «Associazione internazionale in parte segreta, di carattere naturalista e filantropico i cui membri si riconoscono tra loro mediante certi segni o emblemi». Senza essere completa, questa definizione sottolinea quattro caratteristiche importanti della Massoneria:

  • La sua ideologia (il naturalismo);

  • La sua organizzazione (internazionale e segreta);

  • Il suo aspetto esteriore (spesso filantropico).

Prima di andare oltre nell'analisi, esaminiamo le sue origini e a grandi linee la sua storia come la presentano i suoi storici.

 

Origini

 

Ogni società si rivela per le sue origini. È evidente che le società segrete si curano di nascondere le loro. Ne consegue che la questione delle origini della Massoneria è abbastanza ingarbugliata.

 

- Atto ufficiale di nascita

Tutti gli storici si accordano nel riconoscere che la Massoneria, come è attualmente organizzata, è nata a Londra il 24 giugno 1717 (giorno di San Giovanni), data in cui fu creata la Gran Loggia di Londra, per iniziativa, principalmente, di Jean Théophile Desaguliers e di James Anderson 6, entrambi ministri protestanti.

 

jean théophile desaguliers

james anderson

Jean T. Desaguliers James Anderson

 

- La fusione di un'antica corporazione e di un società occultista

Che cos'è esattamente accaduto nel 1717? Qui gli storici non si trovano d’accordo tra loro. La tesi più verosimile è quella della fusione di due organismi preesistenti: un'antica corporazione di costruttori e la società occultista dei Rosacroce; fusione così descritta dal rabbino Elio Toaff (1915-2015):

 

«Esiste nella Massoneria una dottrina segreta filosofica e religiosa introdotta dai Rosacroce gnostici ai tempi della loro fusione con i liberi muratori nel 1717. Questa dottrina segreta, o Gnosi, è appannaggio esclusivo della Massoneria degli alti Gradi» 7.

 

elio toaff

Sopra: l'ex rabbino-capo di Roma Elio Toaff.

 

Così si spiegherebbe la presenza in seno alla Massoneria di due correnti di ispirazione. Scrive il massone Marius Lepage (1902-1972):

 

«Specialmente la Massoneria francese, unisce in sé due correnti tradizionali distinte: quella operativa, generata dagli antichi costruttori, e quella speculativa, apportata dagli ermetisti e dai filosofi» 8.

 

marius lepage

Sopra: il massone Marius Lepage.

 

Ed ecco La spiegazione storica riportata nel libro Les infiltrations maçonniques dans l'Église («Le infiltrazioni massoniche nella Chiesa»), di Padre Emmanuel Barbier (1851-1925) in cui presenta la stessa tesi arricchendola con altri dettagli:

 

«La Massoneria sarebbe né più né meno di origine gnostica. Essa sarebbe stata generata dall'alleanza dei rappresentanti delle società gnostiche con le Logge dei costruttori, ai quali sono dovuti i nostri edifici cattolici costruiti dal XIII al XVII secolo. Ecco la spiegazione storica che di solito si dà a questa tesi» 9.

 

emmanuel barbier - les infiltrations maçonniques dans l'église

Sopra: il gesuita Emmanuel Barbier e la sua opera

Les infiltrations maçonniques dans l'Église (1910).

 

La spiegazione inizia con un'esposizione della corporazione inglese dei costruttori, che, a partire dal XIV secolo, assunse il nome di «Fratellanza dei liberi muratori», un'istituzione che perse la sua importanza nel XVII secolo e, che per sopravvivere, accettò come membri dei non-costruttori, da cui il suo nuovo nome di «Fratellanza dei muratori liberi e accettati». La spiegazione storica citata da Padre Emmanuel Barbier prosegue con queste parole:

 

rosacroce«A quell'epoca c'era una società alchemica detta dei "Rosicruciani", ereditiera dell'Ordine dei Templari, che conservava lo gnosticismo primitivo. Il suo fondatore è conosciuto con il nome di Christian Rosenkreutz, un templare che aveva percorso la Turchia, la Palestina, l'Arabia e tutto l'Oriente, risalendo così successivamente alle sorgenti della tradizione esoterica, per opporre la Gnosi - per mezzo di una società misteriosa - all'ignoranza e al fanatismo della Chiesa romana. Il nome di "Rosicruciani" proveniva dell'emblema adottato dalla società: una Rosa su di una Croce, che simboleggiava, filosoficamente, l'unione della scienza e della fede, e gnosticamente, la salvezza non mediante la fede, ma attraverso la scienza. I membri di questa società si dedicavano all'alchimia e alla propagazione della Gnosi. All'inizio poco numerosi, il loro numero aumentò successivamente, a tal punto che all'inizio del XVIII secolo, essi erano molto stimati, soprattutto in Inghilterra dove godevano di un’influenza più considerevole 10. Ora, il 24 giugno 1717, i Rosicruciani Jean-Théophile Desaguliers, naturalista, e James Anderson, ministro protestante, "assistito - dice la lettera di convocazione - dai Fratelli Georges Payne, King, Calvert, Luniden, Elliot e molti altri", convocarono, nella Locanda del Melo, sita in Charles Street, vicino al mercato di Covent-Garden, a Londra, tutti i membri delle quattro Logge massoniche, le uniche che a quell'epoca erano ancora in attività a Londra. Questa riunione aveva lo scopo di operare la fusione della "Fratellanza dei muratori liberi e accettati" con la "Società alchemica dei Rosicruciani" onde permettere ai Rosacroce di occultare le loro ricerche alchemiche e le loro idee gnostiche sotto il rispettabile manto della Fratellanza e di procurare ai muratori liberi e accettati i vantaggi che solo i ricchi ed influenti adepti rosicruciani potevano apportare. L'assemblea accettò all'unanimità questa fusione e la Massoneria nacque da questa accettazione. La "Società alchemica dei Rosicruciani", la "Fratellanza dei liberi muratori" e la "Fratellanza dei muratori liberi e accettati" sparirono per sempre, e la Massoneria, focolare dello gnosticismo puro, si inalberò davanti alla Chiesa romana, focolare dello gnosticismo falsato 11 e corrotto 12. Il raggruppamento di queste quattro Logge di Londra, riunite nella Locanda del Melo, prese il nome di "Gran Loggia d'Inghilterra". Nel 1723, Anderson redasse, fece accettare e pubblicò il "Libro delle Costituzioni dei muratori liberi e accettati". Questa denominazione venne conservata per eliminare la possibilità che qualcuno sospettasse il vero scopo della nascente Massoneria. Ma lo scopo segreto della nuova società era di riprendere l'opera degli antichi gnostici e dei Templari, ossia di sostituire al cristianesimo semitizzato e degenerato d'Occidente, un cristianesimo esoterico e gnostico che i suoi capi avevano imparato a conoscere studiando i libri sacri d'Oriente e affiliandosi ad alcune società segrete di quella parte del mondo. Lo scopo confessato era la propaganda del liberalismo in tutto l'Universo. Per evitare qualsiasi sospetto che la nuova Massoneria fosse ben altro che la continuazione dei "muratori liberi e accettati", furono conservate tutte le denominazioni e tutte le cerimonie particolari che quest'ultima aveva ricevuto dalla Fratellanza dei costruttori. Fondando la Massoneria, i Rosacroce aggiunsero ai simboli muratoriali e architettonici anche simboli alchemici e gnostici» 13.

 

 

- Una prima immagine della Massoneria

Questa esposizione storica riportata da Padre Barbier è in armonia con ciò che spiegano autori come Marius Lepage e il rabbino Toaff; certi storici potrebbe discutere su alcuni punti dubbi, ad esempio sulle origini della società dei Rosacroce; ma nell'essenziale essa corrisponde a ciò che si può sapere della Massoneria. Per riassumere, ricordiamo:

  • La fusione delle due società, i muratori liberi e accettati e i Rosacroce, che è all'origine dell’attuale Massoneria;

  • La doppia tradizione e il doppio simbolismo che ne risulta;

  • Una doppia ideologia: una esteriore (il liberalismo); l'altra segreta (la Gnosi);

  • un doppio scopo: uno confessato (la propaganda del liberalismo); l'altro segreto (la sostituzione del cattolicesimo con un cristianesimo gnostico).

- Nota sul doppio carattere liberale e gnostico: il carattere protestante e liberale

La Massoneria nacque dunque nel 1717 in Inghilterra, nel momento in cui la vittoria del protestantesimo sul cattolicesimo in questo Paese sembrava rafforzata dall'eliminazione della dinastia degli Stuart, dalla presa di potere da parte della dinastia degli Hannover, dal riconoscimento di quest'ultima da parte della Francia e dal trattato di Utrecht del 1713.

 

Essa è stata creata principalmente da tre protestanti: dai già citati Jean-Théophile Desaguliers, James Anderson e da Andrew Michael Ramsay (1686-1743) 14. Le Costituzioni di Anderson del 1723 riflettono le idee del protestantesimo liberale, e in particolare: il moralismo senza dogma che costituiva «quella religione in cui tutti gli uomini sono d'accordo» 15. Si comprende come il massone Albert Lantoine (1869-1949) abbia potuto definire l'istituzione massonica ai suoi esordi come «la succursale della bottega ugonotta» 16, e che Mons. Ernest Jouin (1844-1932), grande specialista di studi massonici 17, abbia potuto scrivere che «la Massoneria è figlia della Riforma» 18.

 

andrew michael ramsay

albert lantoine

Andrew M. Ramsay Albert Lantoine

 

mons. erbest jouin - revue internationale des sociétés secrètes,

Sopra: Mons. Ernest Jouin, uno specialista di studi sulla Massoneria,

che nel 1912 fondò la Revue Internationale des Sociétés Secrètes.

 

- Il carattere occultista (o gnostico)

Ha scritto il noto massone americano Albert Pike (1809-1891): «La Gnosi è l'essenza e il midollo della Massoneria» 19. Ma questa dottrina resta segreta, mentre il liberalismo è manifesto. Poiché, sul piano delle idee e degli scopi perseguiti, la Massoneria si presenta fin dalle sue origini come uno gnosticismo camuffato dietro una facciata liberale, c'è un errore che si deve evitare a questo proposito: vedere solamente la facciata e dimenticare ciò che si nasconde dietro.

 

albert pike

Il 33º Grado della Massoneria Albert Pike.

 

 

 

CAPITOLO III
ELEMENTI DI STORIA DELLA MASSONERIA

 

La Massoneria in Francia

 

- Lo sviluppo nel XVIII secolo

Introdotta in Francia in 1721 con l'istituzione a Dunkerque della Loggia «Amitié et Fraternité» («Amicizia e Fratellanza»), la Massoneria si sviluppò assai rapidamente. Dopo la fondazione, nel 1772, del Grand'Oriente di Francia, che fu una concentrazione di truppe massoniche francesi fino a quel momento disperse, la Massoneria «iniziò a svilupparsi, tanto che nel 1789 contava ben 700 Logge in Francia e nelle colonie, senza contare un gran numero di Capitoli e di Areopaghi» 20.

 

Sottolineiamo in particolare l'importanza dello sviluppo delle Logge massoniche nell'esercito (che, a causa di questa infiltrazione, non intervenne per proteggere il potere monarchico). Scrive lo storico massonico Louis Blanc (1811-1882):

 

«Alla vigilia della Rivoluzione Francese, la Massoneria aveva già avuto uno sviluppo immenso; diffusa nell'intera Europa, essa presentava l'immagine di una società fondata su principî contrari a quelli della società civile» 21.

 

louis blanc

Sopra: lo storico della Massoneria Louis Blanc.

 

- I principî immortali del 1789

Quale sono i «principî della società civile» dell'Ancien Régime ai quali ha fatto allusione Louis Blanc? Essenzialmente i Comandamenti di Dio, o Decalogo. Quali sono i principî massonici «contrari a quelli della società civile»? Quelli che in seguito vennero definiti «i principî del 1789». Il 1º agosto 1871, il Gran Maestro Lèonide Babaud-Larivière (1819-1873) spiegò:

 

«I principî del 1789 erano conosciuti da molto tempo nei vostri templi prima di essere proclamati dall'Assemblea Costituente e, storia alla mano, si può affermare che la Massoneria fu il vero precursore della Rivoluzione Francese» 22.

 

Come sappiamo, i principî della Rivoluzione sono stati codificati nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789, della quale, logicamente, i massoni rivendicano la paternità:

 

«Quando è crollata la Bastiglia, la Massoneria ha avuto il supremo onore di donare all'umanità con amore la carta che aveva elaborato. Il 25 agosto 1789, la Costituente 23, di cui oltre trecento membri erano massoni, ha adottato definitivamente, quasi parola per parola, com’era stato studiato a lungo in Loggia, il testo dell’immortale Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo» 24.

 

Il passaggio dall'Ancien Régime al regime rivoluzionario del 1789 fu dunque ottenuto sostituendo il Decalogo con la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo; per ben segnalare questa sostituzione, l'iconografia dell'epoca ha rappresentato i Diritti dell'Uomo incisi su due tavole, ad immagine dei Comandamenti di Dio che furono incisi su due tavole di pietra dal dito di Dio sul monte Sinai (Es 21, 18).

 

Sopra: le tavole dei Diritti (massonici) dell'Uomo sostituiscono quelle dei Comandamenti di Dio.

 

- La preparazione della Rivoluzione Francese

La Massoneria ha fornito non solo alla Rivoluzione i suoi principî, ma anche i suoi metodi e i suoi uomini. Quando lo storico massone Henri Martin (1810-1883) afferma che «la Massoneria è stata il laboratorio della Rivoluzione» 25, è in senso allargato che bisogna intendere la parola «laboratorio». Si comprende l'entusiasmo massonico a proposito di questa impresa, entusiasmo che manifesta questo testo del Consiglio dell'Ordine del Grand'Oriente:
 

«È la Massoneria che ha preparato la nostra Rivoluzione, più grande di tutte le epopee popolari che la Storia abbia mai registrato nei suoi annali, ed è alla Massoneria che spetta il sublime onore da avere fornito a questo indimenticabile avvenimento la formula in cui sono incarnati i suoi principî» 26.

 

Sopra: lo storico della Massoneria Henri Martin.

 

- Durante la Rivoluzione la Massoneria si è resa invisibile

A partire dal 1789, in Francia, tutte le leve del potere del Paese caddero nelle mani di massoni 27.

 

«La società dei giacobini, che è stata il grande autore della Rivoluzione Francese, non era, per così dire, che l'aspetto esteriore della Loggia massonica. Ciò che hanno fatto i giacobini durante quei cinque anni immortali - dal 1789 al 1794 - possiamo e dobbiamo rifarlo se il pericolo dovesse tornare a riaffacciarsi» 28.

 

Simultaneamente, la Massoneria si rese invisibile. Ecco come il massone Renaudeau spiega la cosa:

 

«Per darvi un esempio di ciò che può fare la Massoneria, parlerò del suo ruolo durante la Rivoluzione del 1789. L'evoluzione della borghesia durante il XVIII secolo era stata opera della Massoneria; ma quando la Rivoluzione esplose, la Massoneria aveva terminato il suo ruolo; non esisteva più. Durante tutto il periodo tormentato della Rivoluzione, essa esisteva solo allo stato fittizio; in realtà, non operava più. Ciò non impedì che tutti i rivoluzionari e tutti i convenzionali provenissero dalla Massoneria. Dove agivano? Nei club. Non erano più nelle Logge, perché nelle Logge non si faceva la Rivoluzione. Il nostro ruolo non è rivoluzionario. Nelle Logge si preparano i cervelli e i cervelli agiscono altrove» 29.

 

iniziazione massonica

Sopra: iniziazione massonica in una Loggia del Settecento.

 

La spiegazione che fornisce il massone Renaudeau è probabilmente incompleta. Ciò che venne a mancare, durante il periodo caldo della Rivoluzione, fu il ruolo intellettuale giocato dalla Massoneria, l'istituzione che ha proprio per missione di preparare i cervelli e di condizionare l'opinione pubblica.

 

Ma nella piramide delle società segrete che costituiscono la Massoneria, figurano certamente società di alto livello la cui missione non è più di ordine intellettuale, ma di combattimento e di insurrezione; e queste, evidentemente, non si sono messe in sonno nel 1789! Notiamo en passant che i regimi rivoluzionari che si sono succeduti in Francia dal 1789 al 1798 sono stati sanguinosi per i massoni.

 

«Per i massoni è difficile dimenticare che (la Rivoluzione) ha ucciso dei loro più di ogni altro regime. Essa ha ucciso innanzi tutto degli aristocratici (massoni) [...]. In seguito, alcuni rivoluzionari massoni furono stritolati dalla macchina che avevano messo in moto» 30.

 

- L'irradiazione massonica nel Primo Impero

La Massoneria si riorganizzò con vigore sotto il Primo Impero:

 

massoneria«È generalmente ammesso che il periodo di fasto della Massoneria francese fu la III Repubblica. In realtà, mai tra il 1870 e il 1940 essa conobbe l'influenza che aveva avuto sotto il Primo Impero. Malgrado le affermazioni di certi storici, Napoleone I non era massone. Suo padre lo era, i suoi fratelli pure, lo era sua moglie Giuseppina, e quasi tutti i suoi Marescialli. Naturalmente, egli divenne il protettore dell'Ordine, al punto di essere chiamato nelle Logge "l'illustrissimo Fratello". Furono le Logge militari della Grande Armata che diffusero la Massoneria in numerosi Paesi d'Europa, dove diedero vita a Logge sedentarie. A quel tempo, Giuseppe Bonaparte era Gran Maestro del Grand'Oriente di Francia, di cui Luigi Bonaparte fu uno dei grandi ufficiali. Girolamo Bonaparte era Gran Maestro del Grand'Oriente di Vestfalia, Murat Gran Maestro del Grand'Oriente di Napoli; anche Talleyrand, Fouché, Augereau e Kellerman erano massoni» 31.

 

Attiva sotto la Restaurazione e la monarchia di luglio 32, la Massoneria si installò in forze sotto la seconda Repubblica: la maggior parte dei membri del Governo provvisorio del 1848 era composta da massoni 33 e la stessa situazione si mantenne sotto il secondo Impero, il cui capo, Napoleone III (1808-1873) era stato affiliato alla Carboneria 34.

 

Sopra: l'imperatore Napoleone III.

 

- La Comune di Parigi, rivoluzione massonica repressa da massoni

Dopo la caduta del Secondo Impero e l'armistizio franco-tedesco che concluse la guerra del 1870, ci fu l'episodio della Comune. Un governo rivoluzionario installato a Parigi in seguito all'insurrezione del 18 marzo 1871, la Comune fu schiacciata dall'esercito agli ordini del Governo di unità nazionale con sede a Versailles e il cui capo era Adolphe Thiers (1797-1877) 35. La Massoneria giocò un ruolo determinante nello scatenamento della Comune, che fin da subito fu salutata come un trionfo massonico:

 

«Il 26 aprile 1871, una grande assemblea di massoni di tutti i Riti si riunì al Châtelet [...]. L'assemblea, sempre più numerosa, contando tra le proprie fila più di diecimila massoni rivestiti delle loro insegne, si recò in processione a salutare il potere insurrezionale al municipio, e Fratel Thirifocque, il loro oratore, esclamò che "la Comune era la più grande rivoluzione che il mondo avesse potuto contemplare; che essa era il nuovo Tempio di Salomone, e che i massoni avevano il dovere di difenderla"» 36.

 

Non è privo di interesse il fatto che Thiers, primo responsabile della sanguinosa repressione della Comune (che provocò 25.000 morti) era stato affiliato alla Carboneria 37, e che il ministero che aveva formato contava, su nove ministri, tre massoni: Jules Favre (1809-1880), Jules Simon (1814-1896) ed Ernest Picard (1821-1877) 38.

 

jules favre - jules simon - ernest picard

Sopra: da sinistra, i ministri massoni Jules Favre, Jules Simon ed Ernest Picard nel governo Thiers.

 

- Effettivi attuali

Oggi, dopo più di duecentocinquant'anni di attività in Francia, la Massoneria si presenta come una componente naturale del nostro paesaggio politico. Il numero dei suoi effettivi - per quanto sia possibile conoscerlo - è rimasto abbastanza stabile dall’inizio del XX secolo: un totale di circa 70.000 unità si ripartiscono in una decina di obbedienze, di cui le più conosciute sono il Grand'Oriente di Francia (30.000 membri - 500 Logge), la Gran Loggia di Francia (19.000 membri - 470 Logge), la Gran Loggia Nazionale Francese (14.000 membri - 620 Logge), la Gran Loggia Femminile di Francia (7.200 membri - 205 Logge) 39.

 

massoni francesi

Sopra: massoni francesi sfilano per le vie di Parigi ai nostri giorni.

 

La Massoneria in Gran Bretagna

 

In Inghilterra, la Massoneria si è sviluppata nel XVIII secolo in due obbedienze, di cui il massone Jean Corneloup spiega così la concorrenza e la successiva riunione (che chiama «Sacra Unione»):

 

massoneria inglese«In effetti, siamo in presenza di due organizzazioni generate dallo stesso ceppo (la Massoneria operativa), più o meno nella stessa epoca e nello stesso Paese, che si sono evolute diversamente in quanto una si è assai sviluppata nell'ambiente della grande borghesia, degli intellettuali e degli aristocratici, mentre l'altra si è evoluta in un ambiente più democratico [...]. Per oltre un secolo, le due Gran Logge si sono fatte tra loro una guerra spietata. Tuttavia, alla fine si sono riconciliate e riunite. Per effetto di quale catalizzatore? Rispondo: il timore della Rivoluzione Francese e delle sue conseguenze. Gli aristocratici inglesi, anche quelli massoni, tremarono per i loro privilegi. Una cosa è fare filosofia in Loggia, altro è sconvolgere l'ordine sociale. Con Napoleone Bonaparte divenuto imperatore, la Sacra Unione apparve ancora più necessaria; le sue vittorie e il blocco continentale fecero tremare Albione. A partire da quell'epoca data, in Inghilterra, la triplice alleanza, non scritta, ma reale, della dinastia, della Chiesa anglicana e della Massoneria, alleanza che non ha smesso fino ai nostri giorni di essere effettiva» 40.

 

Sopra: nel 2013, la regina Elisabetta II è stata ricoverata per problemi gastro-intestinali nel King Edward VII Hospital di Londra, un ospedale massonico fondato nel 1990. Notare la fibbia dell'infermiera contenente il Pentacolo e la Squadra e Compasso.

 

Sopra: 1946; di fronte alla regina Elisabetta II, le ragazzine della Royal Masonic School for Girls (fondata nel 1788) si dispongono a forma di Squadra e Compasso. E pensare che ancora oggi c'è chi pensa che quello britannico sia stato un impero «cristiano»...

 

«Triplice alleanza, non scritta, ma reale, della dinastia, della Chiesa anglicana e della Massoneria»: tale sarebbe, secondo Jean Corneloup, una delle chiavi della politica inglese dall'inizio del XIX secolo. La stessa idea è stata sviluppata dal già citato massone Albert Lantoine in un testo in cui si parla dei landmarks (i «confini») 41.

 

Questi landmarks sono stati creati per affermare la stretta alleanza della Massoneria inglese con la Chiesa anglicana. La loro comunione dura da due secoli e non è mai stata smentita... In Inghilterra, fin dalla sua nascita, la Massoneria è serva della Chiesa anglicana e dello Stato 42. E oggi? Nulla sembra essere cambiato se si crede a ciò che ha scritto il Sunday Express, del 23 marzo 1980:

 

«Tradizionalmente, la famiglia reale ha sempre avuto strette relazioni con la Massoneria. Il principe Filippo è membro della Loggia della Marina Reale N° 2612. Inoltre, il cugino del principe Carlo, il duca del Kent, è Gran Maestro della Gran Loggia Unita d'Inghilterra. E di fatto, dal XVIII secolo, la maggior parte dei Gran Maestri in Inghilterra erano o sono membri della famiglia reale».

 

duca di kent

Sopra: Edward, duca di Kent, Gran Maestro

della Gran Loggia Unita di Inghilterra.

 

Nulla è cambiato... salvo su un punto: il comportamento dell'attuale principe del Galles, il quale si è rifiutato di farsi iniziare alla Massoneria. La quadrettatura massonica della Gran Bretagna è paragonabile a quello degli Stati Uniti: più di 800.000 massoni in un Paese di 55.000.000 di abitanti, ossia quasi quindici massoni per ogni mille abitati (la Francia ne conto appena più di uno). Essendo i massoni, nei Paesi anglosassoni, dieci volte più numerosi che in Francia, a popolazioni uguali, certi ambienti possono essere così non solo diretti, ma impregnati dalla Massoneria 43.

 

massoni inglesi

Sopra: Fratelli inglesi.

 

La Massoneria negli Stati Uniti

 

Il visitatore proveniente dall'Europa rimane colpito dal potere della Massoneria americana: simboli massonici sulle banconote, templi massonici ben visibili in tutte le città, piccole o grandi, distintivi massonici correntemente portati all'occhiello, ecc... La maggior parte dei «padri fondatori» della Repubblica americana e sedici presidenti della Repubblica (da Georges Washington a Georges Bush) appartennero all'Ordine massonico.

 

Le referenze massoniche di questi politici sono devotamente esposte alla venerazione del pubblico nel George Washington Masonic National Memorial di Alexandria, in Virginia, un tempio in granito costruito per la gloria del massone Washington 44. Ai nostri giorni, questo inquadramento massonico della politica americana, che risale alle origini stesse degli Stati Uniti, può fare affidamento su 2.600.000 massoni «classici», membri delle diverse Gran Logge, ai quali occorre aggiungere i membri della Massoneria esclusivamente ebraica del B'nai B'rith e quelli della Massoneria Prince Hall, composta da persone di colore.

 

george washington masonic national memorial

Sopra:, al centro, il George Washington Masonic National Memorial di Alexandria.

A fianco, una stampa di Washington con le insegne massoniche.

 

L'effettivo totale dei massoni negli Stati Uniti giunge così a più di tre milioni di unità. Una struttura politica uscita dal seno della Massoneria e che gli è rimasta sottomessa: tali si presentano gli Stati Uniti d'America. Si può approvare il giudizio del massone Harry L. Baum (1889-1967) che nel 1950 scriveva nella rivista The New Age 45:

 

«Questa nazione è stata nutrita dagli ideali della Massoneria [...]. Molti di quelli che oggi la dirigono sono membri e dirigenti dell'Ordine massonico. Essi sanno che la nostra democrazia americana, con la sua insistenza sui diritti e sulle libertà inalienabili dell’individuo, è la Massoneria al governo» 46.

 

the new age

Sopra: The New Age, la rivista statunitense del Rito Scozzese.

 

Fermiamoci qua, limitandoci ad alcuni richiami della storia della Massoneria in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Abbiamo potuto constatare il suo potere, quello ieri e quello odierno. Ma non bisognerebbe concludere che essa sia onnipotente. Più avanti, vedremo infatti che, sebbene questa istituzione sia così potente, è sottomessa a gruppi superiori.

 

presidenti massoni usa

Sopra: ritratti dei presidenti americani massoni da Washington a Truman.

 

 

Parte Seconda


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Note

 

1 Traduzione dell'originale francese Connaissance élémentaire de la franc-maçonnerie (Action Familiale et Scolaire), a cura di Paolo Baroni.

2 Il Grand'Oriente è la principale organizzazione massonica francese.

3 éd. Beauchesne, 1941, pag. 2.

4 Circa una ventina di anni fa, alcuni ex Gran Maestri della Massoneria hanno abbandonato il loro atteggiamento riservato e hanno scritto diversi libri destinati al grande pubblico: Trois points, c'est tout, di Fred Zeller, ex Gran Maestro del Grand'Oriente, (pubblicato nel 1976); La politique des francs-maçons, di Jacques Mitterand, ex Gran Maestro del Grand'Oriente, (pubblicato nel 1973); De la vie avant toute chose, di Pierre Simon, ex Gran Maestro della Gran Loggia (pubblicato nel 1979).

5 Cfr. L. de Poncins, La Franc-maçonnerie contre la France, pag. 3.

6 Jean Théophile Desaguliers (1683-1744), figlio di un pastore protestante di La Rochelle, fu legato come cappellano alla persona del principe di Galles, il futuro Giorgio II. James Anderson (1684-1739), scozzese, era un ministro presbiteriano.

7 Cfr. É. Benamozegh, Israël et l'humanité («Israele e l’umanità»), nota degli Editori - il dr. Sami Modiano, presidente del Consiglio rappresentativo degli Israeliti in Francia, e il rabbin Toaff - presente nella riedizione di quest'opera del 1961; cit. in L. de Poncins, Christianisme et franc-maçonnerie («Cristianesimo e Massoneria»), L'Ordre Français, 1967 pag. 157.

8 Cfr. Le Symbolisme, n° 6, luglio 1956. Le Symbolisme di una rivista massonica.

9 Cfr. P. E. Barbier, Les infiltrations maçonniques dans l'Église, 1910, pag. 103.

10 Cfr. A. G. Mackey, Encyclopedia of Freemasonry, voce «The Mystic Tie» («Il legame mistico»), 1873-1878.

11 Ricordiamo che in questo caso Padre Emmanuel Barbier riporta una spiegazione storica abbastanza corrente nell'ambiente massonico, e che non è lui che parla.

12 Nota sui Rosacroce: «I membri della Rosacroce praticavano l'alchimia, e il loro ordine fu verosimilmente un'organizzazione regolare della Fratellanza internazionale assolutamente segreta degli alchimisti che, attraverso il Medioevo, rimontano fino all'antichità, e probabilmente furono i continuatori degli gnostici del primo periodo del cristianesimo [...]. Lo gnosticismo fu probabilmente l'estrinsecazione della dottrina segreta dei Misteri della Grecia più antica» (cfr. L'Acacia, maggio 1908).

13 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pagg. 105-107. Ciò che è detto dei simboli si verifica anche oggi. Quando si manifesta, la Massoneria utilizza al tempo stesso simboli architettonici (Squadra e Compasso), e simboli gnostici (la Stella fiammeggiante a cinque punte con la lettera «G» al centro). La descrizione delle origini della Massoneria che riporta Padre Barbier si ritrova pressappoco testualmente in un documento massonico italiano del 1945, riservato ai quadri delle Logge e parzialmente riprodotto da Léon di Poncins nel suo libro Christianisme et franc-maçonnerie (pagg. 161-162).

14 Avventuriero scozzese, nato e cresciuto in una famiglia protestante; egli visse per qualche anno nell'ambiente di Fénelon e di Madame Guyon, l'apostola del quietismo. Egli giocò un ruolo importante nell’introduzione della Massoneria in Francia (cfr. B. Fay, La franc-maçonnerie et la révolution intellectuelle du XVIIIe siècle, cap. IV, paragrafo VIII).

15 Costituzioni di Anderson.

16 Cfr. A. Lantoine, La Franc-maçonnerie chez elle («La Massoneria a casa sua»), èd Emile Nourry, Parigi 1925, pag. 342; cit. in J. Marqués-Rivière, La trahison spirituelle de la franc-maçonnerie («Il tradimento spirituale della Massoneria»), 1941, pag. 39.

17 Mons. Ernest Jouin fu curato della parrocchia Saint Augustin a Parigi dal 1899 fino alla sua morte; la Revue Internationale des Sociétés Secrètes, che egli fondò e diresse, apparve dal 1912 al 1939; a quell'epoca essa costituiva la miglior fonte di informazione sulla Massoneria.

18 Ciò non significa, sia ben chiaro, che la maggior parte dei protestanti siano favorevoli alla Massoneria. Alcuni gruppi protestanti sono stati fondati per combattere la Massoneria, come la statunitense «National Christian Association», creata nell'800 (cfr. C. Jaunet, La franc-maçonnerie au XIXème siècle, pag. 543).

19 Cfr. P. E. Barbier, op. cit., pag. 110.

20 Rapporto letto in riunione plenaria delle Logge «Paix et Union» e «La Libre Conscience», a Nantes, il 23 avril 1883; cit. in J. Ousset, Pour qu'Il règne, 1959, pag. 206.

21 Cfr. J. Ousset, op. cit., pag. 205.

22 Cfr. Bulletin du Grand Orient de France, XXVII, pag. 8; cit. in Mons. E. Jouin, Le péril judéo-maçonnique («Il pericolo giudaico-massonico»), II, I, pag. 11.

23 Si tratta dell'Assemblea Costituente che governò la Francia dal 9 luglio 1789 al 1º ottobre 1791.

24 Proposito di M. Bonnet, oratore al Convento del Grand'Oriente di Francia del 1904; cit. in L. de Poncins, La franc-maçonnerie d'après ses documents secrets («La Massoneria secondo i suoi documenti segreti»), DPF, pag. 99. Più recentemente, la rivista del Grand'Oriente Humanisme, di novembre del 1983, ha ricordato che «l'immortale “Dichiarazione dei "Diritti dell'uomo e del Cittadino" era stata elaborata nelle nostre Logge».

25 Cfr. Histoire de France, vol. XVI, pag. 535; cit. in J. Ousset, op. cit., pag. 205.

26 Dichiarazione di principî del Consiglio dell'Ordine del Grand'Oriente di Francia pubblicata nel 1936. Documento segreto trovato nel 1941 in una Loggia di provincia; cit. in L. de Poncins, La Franc-maçonnerie contre la France, pag. 7.

27 «Si sa che 477 deputati alla Costituente erano massoni, il che non significa che non ce ne fossero altri» (cfr. J. Ousset, op. cit., pag. 218).

28 Così Jean Bon, ex deputato della Senna, al Convento del Grand'Oriente del 1920; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 95.

29 Parole di M. Renaudeau, relatore della commissione concernente il ruolo della Massoneria nell'evoluzione sociale attuale, Convento del Grand'Oriente, 1919; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 52.

30 Cfr. J.-A. Faucher, «La Franc-maçonnerie face aux pouvoirs» («La Massoneria di fronte ai poteri»), in Spectacle du monde, settembre 1976. Faucher era cancelliere della Gran Loggia di Francia.

31 Ibid., pagg. 74-75.

32 Ibid. «La presenza di massoni come il duca di Richelieu, il duca Decazes e Guizot alla testa del governo tra il 1815 e il 1847...».

33 Cfr. J. Ousset, op. cit., pag. 237.

34 Cfr. N. Deschamps, Les sociétés secrètes et la Révolution («Le società segrete e la Rivoluzione»), vol. II, pag. 316. La Carboneria era una società segreta italiana molto attiva durante la prima metà del XIX secolo e che ebbe alcune ramificazioni in Francia. La si può considerare come «un prolungamento pratico dell'organizzazione massonica» (cfr. L. de Poncins, La Franc-maçonnerie d'après ses documents secrets, pagg. 83-84).

35 Fu la famosa «settimana sanguinosa», dal 22 al 28 maggio 1871.

36 Cfr. P. N. Deschamps, op. cit., vol. II, pag. 421.

37 Ibid., pag. 249.

38 Cfr. F. Brigneau, Jules l'imposteur («Jules l'impostore»), éd. du Présent, 1981, pag. 24. Sul ruolo dei massoni nella Comune, vedi anche la citazione del massone J.-A. Faucher, art. cit., pag. 118.

39 Cifre fornite dal Quid del 1991.

40 Cfr. J. Corneloup, Universalisme et franc-maçonnerie («Universalismo e Massoneria»), éditions Vitiano, 1963; cit. in L. de Poncins, Christianisme et Franc-maçonnerie, pag. 145. Corneloup è «Gran Commendatore del Gran Collegio dei Riti del Grand'Oriente di Francia».

41 Principî che limitano il campo morale della Massoneria.

42 Cfr. A. Lantoine, op. cit., pag. 46; cit. in J. Marqués-Rivière, op. cit., pag. 30.

43 É il caso, ad esempio, della polizia inglese. Vedi, a questo riguardo, il libro di Stephen Knight intitolato The Brotherhood («La Fratellanza»), Granada-Londra 1984.

44 L'opuscolo di Georges Virebeau Mais qui gouverne l'Amérique? («Ma chi governa l'America»?) contiene numerose precisazioni sulla presenza di massoni alla Vicepresidenza, al Senato (su cento senatori, ventitre erano massoni al tempo di Reagan, anche se lui non lo era), alla camera dei rappresentanti (nello stesso periodo, su 435 deputati, 66 erano massoni), tra i dirigenti del partiti repubblicane e democratico e tra i governatori.

45 New Age è la rivista mensile del Rito Scozzese, Giurisdizione del Sud («Scottish Rite of the Southem Jurisdiction»), obbedienza alla quale appartennero numerosi uomini politici americani, tra cui il presidente Franklin Delano Roosevelt (1882-1945).

46 Cfr. New Age, luglio 1950, pagg. 419-420; cit. in P. A. Fisher, Behind the Lodge's Door («Dietro le porte della Loggia»), Shield Publishing, Washington DC 1988, pag. 249. Quest'ultimo libro, scritto da un cattolico, ha come sottotitolo «La Chiesa e la Massoneria in America». Esso fornisce una buona analisi dell'azione massonica negli Stati Uniti.

 

 

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