titolo la dottrina gnostica dell'emanazionismo

di Pascal Bernardin 1

 

postato: 29 ottobre 2020

 

rebis - androgino primitivo

 

 

Prefazione

 

Poiché abbiamo pubblicato altri articoli precedenti (in special modo quelli sulla Kabbalah o sullo Gnosticismo) che sfiorano o menzionano appena il concetto di «emanazione», ci è parso utile pubblicare questo piccolo saggio che tratta in maniera semplice tale argomento. Il lettore potrebbe pensare che si tratti di uno scritto destinato agli «addetti ai lavori», agli specialisti. In realtà non è così.

 

Leggendolo si renderà conto che non si tratta di una sterile esposizione accademica, ma di una dottrina gravida di conseguenze che si riverberano nella società in cui viviamo, non solo sul piano religioso (un panteismo che sfocia o nel satanismo o nell'ateismo pratico), ma anche su quello sociale politico ed economico. Come accade spesso, si comincia a parlare di religione... e si finisce per parlare di politica.

 

sigillo di salomone

 

Prima constatazione: se, come afferma l'Autore, per gli gnostici la Natura è divina, allora gli ambientalisti (e gli adoratori di Gaia e Pachamama) hanno ragione. Ma soprattutto, se l'individualità è solo un'illusione, ne consegue che la società non è formata da singoli individui (una distinzione fallace), ma è un corpo unico che come tale dev'essere concepito. Salta agli occhi di tutti che se l'individuo è un'illusione, il sistema totalitarista, che considera gli individui come ingranaggi anonimi di un meccanismo monolitico, sarebbe la miglior forma di organizzazione sociale e politica per l'umanità.

 

Se non esiste l'individualità, e l'umanità è un tutt'uno indistinto e divino, le diversità etniche, culturali e religiose tra i popoli, così come i confini che li separano, devono necessariamente scomparire. Dunque, il concetto emanazionista, se accettato, conduce inevitabilmente a quella visione di un unico Governo Mondiale portata avanti a grande velocità sotto i nostri occhi dall'élite mondialista, che, come affermano molti autorevoli scrittori, guarda caso, pratica la Kabbalah e la magia.

 

  Paolo Baroni

 

Introduzione

 

Come sapete, per il cattolicesimo, come del resto per l'ebraismo o l'islam, Dio ha creato il mondo. Il mondo non è divino, il mondo non è Dio, il mondo è stato creato da Dio, ex nihilo («dal nulla»).

 

dio creatore

«Dio disse: "Sia la luce"! E la luce fu» (Gn 1, 3).

 

 La dottrina massonica afferma il contrario. Il mondo e noi stessi saremmo stati emanati da Dio. La nostra sostanza, la nostra essenza e la nostra natura sarebbero divine. Vedremo in che senso ciò va inteso perché, presentato così, mi si potrebbe accusare di fraintendere il pensiero massonico. In effetti, in questo primo approccio dovremo specificare di che si tratta. Il massone statunitense, insignito del 33º Grado del Rito Scozzese, Albert Pike (1809-1891) 2, nella sua opera Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry (1871), detta la «bibbia dei massoni, scrive:

 

ouroboros«Emanazione della Divinità di tutti gli esseri spirituali, degenerazione progressiva da emanazione a emanazione, redenzione e ritorno di tutti alla purezza del Creatore; e, dopo il ristabilimento dell'armonia originale di tutti, uno stato beato e veramente divino per tutti, nel seno di Dio; questi erano gli insegnamenti fondamentali dello Gnosticismo. Il genio d'Oriente, con le sue contemplazioni, irradiazioni e intuizioni, ha imposto le sue dottrine. La sua lingua corrisponde alle sue origini. Pieno di immagini, esso possedeva tutta la magnificenza, le incongruenze e la vaghezza del linguaggio figurativo. Guarda, dice, la luce che emana da un enorme centro di luce, diffondere ovunque i suoi raggi benefici; allo stesso modo, gli spiriti della Luce emanano dalla Luce Divina» 3.

 

albert pike - morals and dogma

Sopra: il massone di alto Grado Albert Pike e la sua voluminosa opera

Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry.

 

Quindi, come abbiamo appena letto, per la Massoneria noi saremmo stati emanati da Dio. Riprendo il testo citato di Pike che ritorna due volte alla nozione di emanazione: «E, dopo il ristabilimento dell'armonia originale di tutti, uno stato beato e veramente divino per tutti». Dunque, alla fine dei tempi saremo tutti salvi. Ciò non dovrebbe sorprenderci, poiché siamo tutti di essenza divina.

 

l'uomo è dio

 

Cosa si intende per emanazione?

 

Nel senso attuale, un'emanazione è qualcosa che esce da qualcos'altro, e, nel nostro caso, che esce da Dio. Quindi, saremmo usciti da Dio. Ma per gli gnostici, la nozione di emanazione non dovrebbe essere interpretata in questo modo. Per loro, l'emanazione è solamente un'illusione: avremmo l'illusione di essere usciti da Dio. Ecco ciò che essi affermano. Cito ancora Pike:

 

«La nostra più grande difficoltà viene dal linguaggio che non esprime adeguatamente le nostre idee, perché le nostre parole si riferiscono ad oggetti e sono immagini di cose sostanziali, materiali. Se usiamo la parola "emanazione", stiamo involontariamente pensando a qualcosa di materiale che fluisce da un'altra cosa materiale. E se rifiutiamo questa materialità, non rimane nulla dell'emanazione tranne l'irrealtà» 4.

 

illusione

 

Quindi, secondo Albert Pike, l'emanazione non dovrebbe essere assolutamente intesa nel senso che usciamo o che fluiamo da qualcosa. E René Guénon (1886-1951) 5 precisa:

 

«Nulla fuoriesce dal Tutto Universale (dove il "Tutto Universale" è ovviamente Dio). Questo è il motivo per cui pensiamo che dovremmo, per quanto possibile, evitare l'uso di un termine come "emanazione" che evoca un'idea, o piuttosto una falsa immagine, quella di una "uscita" fuori dal Principio».

 

rené guénon

 

Quindi, per la dottrina gnostica dell'emanazione, non possiamo uscire da Dio, siamo già tutti in Dio, siamo tutti Dio. Abbiamo l'illusione di esserne separati, ma nei fatti la nostra realtà è divina e dobbiamo prenderne conoscenza e realizzarla attraverso la Gnosi (dal greco gnôsis, ossia «conoscenza»). Siamo in pieno panteismo (dal greco pan theos, ovvero «tutto è Dio»), nel panteismo gnostico. Un altro testo di Guénon mostra che dal momento in cui neghiamo la dottrina della creazione per abbracciare quella dell'emanazione, cadiamo necessariamente nel panteismo:

 

«Quindi, non può esserci nulla che sia realmente al di fuori di Brahma (ossia Dio) perché questa supposizione equivarrebbe a limitarlo; come conseguenza immediata, il mondo, inteso con questa parola, nel senso più ampio che è probabile che abbia, l'intera manifestazione universale, non è distinta da Brahma, o, almeno la si distingue solo in modo illusorio».

 

emanazionismo

 

Guénon afferma che non può esserci nulla che sia realmente al di fuori di Brahma, al di fuori di Dio. Egli dice chiaramente che siamo in Dio, che siamo Dio. Ma questa supposizione equivarrebbe a limitare Dio. Il mondo non è assolutamente distinto da Brahma, ma Brahma è distinto dal mondo, giacché Dio non può essere limitato dal mondo. Quindi, siamo in Dio, siamo divini, ma Brahma è infinitamente superiore a noi. Resta il fatto che la nostra essenza è divina. Riguardo al panteismo, ecco ciò che afferma Albert Pike:

 

«Ecco parte della loro dottrina 6: "Un Essere immenso e incomprensibile esiste da solo da tutta l'eternità. Tutto ciò che vediamo e noi stessi sono porzioni di Lui. L'Anima, lo spirito o le menti degli dèi, degli uomini e di tutte le creature senzienti sono parti staccate dell'Anima Universale 7, alla quale sono destinate a ritornare in un momento specifico. Ma le menti degli esseri finiti sono impressionate da una serie ininterrotta di illusioni, che considerano reali, finché non si riuniscono nuovamente alla grande fonte della verità". Di tutte le illusioni, la prima è l'individualità. Per questo motivo l'anima, una volta che lascia la sua fonte, dimentica la propria natura (divina), la sua origine e il suo destino. Si vede come un'esistenza separata e non si vede più come una parte della divinità o come un anello» 8.

 

individualità è illusione

L'individualità è solo un'illusione...

 

Sottolineo questa frase: «Di tutte le illusioni, la prima è l'individualità». Infatti, se siamo in Dio, se siamo divini, ciò che chiamiamo la nostra personalità deve scomparire affinché la nostra divinità si manifesti. Questa percezione della personalità ha infinite conseguenze. Se consideriamo, ad esempio, il dominio politico, arriviamo subito al totalitarismo, al comunismo, al nazismo.

 

totalitarismi

Nel totalitarismo, gli individui sono solo un numero anonimo dell'apparato statale.

 

Essendo la tua personalità un'illusione, la proprietà privata viene immediatamente abolita... Vediamo quindi che la dottrina dell'emanazione, quando viene spinta non solo alle sue ultime conseguenze, ma alle sue conseguenze logiche immediate, conduce immediatamente ad un sistema totalitario e ad una spiritualità in completa opposizione al cattolicesimo. Un altro testo di Pike afferma: «Secondo la Kabbalah, Dio e l'Universo erano una cosa sola». L'essenza della dottrina massonica è quindi la negazione della Creazione; è il panteismo.

 

adam kadmon

Sopra: l'Adam Kadmon della Kabbalah, l'uomo divinizzato.

 

La dottrina della salvezza universale

 

La conseguenza immediata di questa dottrina, incompatibile con la dottrina cattolica, è la confusione tra natura e grazia. Può sembrare sorprendente che questa confusione tra natura e grazia si trovi nelle istituzioni mondialiste e nel globalismo. Eppure troviamo in molti documenti ufficiali di organizzazioni globaliste l'affermazione esplicita che la nostra natura è già elevata in virtù della dignità dell'uomo. Ecco cosa dice Albert Pike dell'anima umana:

 

«L'anima dell'uomo è immortale. Non risulta dall'organizzazione o dall'aggregazione dei modi d'azione della materia. Non è una successione di fenomeni e di percezioni. È un'esistenza, una e identica, uno spirito vivente, una scintilla della Grande Luce Centrale, che è entrata e dimora in un corpo. Dopo la separazione dal corpo a causa della morte ritornerà a Dio che gliel'ha donata; essa non si disperde né svanisce dopo la morte, come un alito o una spira di fumo, né può essere annientata. Ma esiste ancora e ha attività e intelligenza come quando esisteva in Dio, prima che fosse avvolta nel corpo» 9.

 

scintilla divina

Sopra: antica stampa ermetista; l'uomo è

una scintilla uscita dalla Grande Luce Centrale.

 

In questo testo Pike afferma che la nostra anima è una scintilla preesistente, proveniente dalla Grande Luce Centrale - Dio - che è entrata in un corpo, e che sarà separata da esso alla morte e ritornerà a Dio. La nostra anima è quindi di essenza divina. Essa non è stata creata, e la grazia santificante non è un dono gratuito che ci rende partecipi della natura divina. La nostra anima immortale è divina per natura. Non è necessario ricevere un dono. In termini cattolici diciamo che la natura è già in uno stato di grazia. Inoltre, Albert Pike afferma:

 

massoneria«Uno di questi simboli, che compare sull'attestato dell'Apprendista, insegna questa lezione della Massoneria. È il Triangolo Rettangolo, che rappresenta l'uomo, l'unione di spirituale e materiale, del divino e dell'umano. La base, rappresentata dal numero 3, il numero del Triangolo, raffigura la Divinità e il Divino; la perpendicolare, contrassegnata dal numero 4, il numero del Quadrato, rappresenta la Terra, il Materiale e l'Umano. E l'ipotenusa, rappresentata dal numero 5, raffigura la natura prodotta da l'unione del Divino e dell'Umano, dell'Anima e del Corpo; i quadrati della base e della perpendicolare sommati tra loro danno il numero 25, la cui radice quadrata è 5, la misura dell'ipotenusa. E, come in ogni Triangolo di Perfezione, uno è tre e tre è uno; così l'uomo è una cosa duplice. E raggiunge la mèta del suo essere solo quando le due nature che sono in lui sono in equilibrio. La sua vita ha successo unicamente quando è armoniosa e bella come le grandi armonie di Dio e dell'Universo» 10.

 

pitagora - triangolo massonico

Sopra: stampa massonica raffigurante Pitagora. Oltre ad altri simboli massonici

(Piramide, Squadra e Compasso, ecc...) compare anche il Triangolo Rettangolo.

 

Non si tratta della divinità di Nostro Signore Gesù Cristo, ma della deificazione dell'uomo, di tutti gli uomini! Riprendo questo testo per mostrare che si sta parlando di ogni uomo: «È il Triangolo Rettangolo, che rappresenta l'uomo, l'unione di spirituale e materiale, del divino e dell'umano». Ogni uomo rappresenta dunque l'unione del divino e dell'umano. E in questo Triangolo di perfezione uno è tre e tre sono uno, e quindi l'uomo è uno. Sebbene dotato di una duplice natura (umana e divina), l'uomo è uno.

 

Dobbiamo quindi ammettere che la dottrina massonica è una dottrina panteista. La conseguenza di tutto ciò è la dottrina della salvezza universale. Giacché gli uomini sono divini per natura, e Dio è senza parti, ne deriva che tutti gli uomini sono in Dio e tutti gli uomini sono, a fortiori, salvi. Secondo il testo di Albert Pike che ho già citato: «E, dopo il ristabilimento dell'armonia originale di tutti, uno stato beato e veramente divino per tutti». La salvezza è quindi universale.

 

Lo scopo dell'uomo, la salvezza dell'uomo, consiste nel realizzare, nel prendere coscienza, nel rendere reale la sua divinità. Ecco cosa scrive a questo riguardo il massone francese di alto Grado Yves Marsaudon (1899-1984) 11:

 

«L'iniziazione praticata nella Massoneria, di Grado in Grado, mira ad un'ascesi verso la Conoscenza, cioè verso un'identificazione dell'essere con il Potere Universale. Essa può condurre molto lontano poiché è evidente, come tutti i grandi Iniziati hanno compreso, che il Potere Universale è esso stesso all'opera nell'evoluzione del Cosmo, della Terra e dell'Umanità che lo popola».

 

 

In altre parole, l'uomo deve identificarsi «con il Potere Universale», con Dio, e più in generale con il Cosmo, con la Terra e con l'Umanità". Queste sono le conseguenze della dottrina dell'emanazione e della negazione della creazione dal nulla. Siamo arrivati ​​ai confini del globalismo. Quando affermiamo che l'essere deve identificarsi con l'Eterno Potere, e più in generale con il Cosmo, con la Terra e con l'Umanità.

 

Quando scriviamo che l'individualità è la più grande e la prima delle illusioni, è chiaro che, trascritta in termini politici, questa dottrina porta immediatamente al mondialismo. René Guénon spiega una delle conseguenze di questa concezione: c'è un'unità di tutte le cose; siamo tutti uniti. Ecco ciò che scrive: «Siamo tutti esseri distinti, in quanto creiamo noi stessi la distinzione che esiste solo nella misura in cui la creiamo».

 

Traducendo questo in termini politici, «affermeremo che le distinzioni politiche create dai confini devono scomparire», e questo è puro mondialismo; che le distinzioni create dalle diversità dei sistemi politici ed economici devono essere cancellate, «e questa è la convergenza tra capitalismo e socialismo», una conseguenza cui stiamo assistendo.

 

comunismo - capitalismo

Il Nuovo Ordine Mondiale si reggerà su di una piramide alla cui base ci sarà una sorta di comunismo 2.0 per le masse, e al cui vertice siederà un'élite di supercapitalisti.

 

La distinzione tra il bene e il male, tra il vero e il falso, la distinzione creata dalle varie religioni, tutto ciò deve scomparire perché l'individualità è la prima delle illusioni, perché la distinzione esiste solo nella misura in cui noi la creiamo. L'individualità di questi due punti come illusione e la negazione della distinzione che esiste solo perché noi la creiamo, ci forniscono la chiave che ci permette di spiegare tutti i movimenti rivoluzionari dei nostri giorni.

 

In effetti, oggi vediamo la negazione di tutte le distinzioni. In materia di giustizia, ad esempio, se non c'è distinzione tra gli esseri; non si può affermare che c'è un colpevole e una vittima, ma bisogna affermare che il colpevole è lui stesso vittima della società. Questa negazione della distinzione ci porta a distruggere anche il sistema giudiziario.

 

Un'altra conseguenza di questa teoria: la negazione dell'inferno. Scrive Albert Pike: «Adoriamo la supremazia di questo Sole Divino, questa Divinità che tutto illumina, che tutto ricrea, da cui tutto procede e a cui tutto deve tornare». Questa dottrina equivale a negare esplicitamente l'inferno. Essendo l'individualità un'illusione, dobbiamo dissiparla. Dobbiamo realizzare la nostra vera natura. Come possiamo farlo? Conoscendo cosa siamo veramente. E questa conoscenza è la Gnosi.

 

gnosi

 

È questa antica eresia che è di fatto l'essenza del panteismo, l'essenza della Massoneria. René Guénon, al seguito di Albert Pike, scrive nella sua pubblicazione La Gnose et la Franc-maçonnerie: «La gnosi, diceva il nostro illustre Fratello Albert Pike, è l'essenza e il midollo della Massoneria». Effettivamente, se siamo di essenza divina, se siamo Dio, l'illusione della nostra individualità deve scomparire, dobbiamo conoscere attraverso la Gnosi la nostra vera natura, la nostra vera essenza che è divina.

 

La Gnosi è dunque la base della Massoneria. Essa deve permetterci di trovare la nostra vera natura. Mi sembra quindi di aver sufficientemente dimostrato che si tratta di una dottrina anti-cattolica, una dottrina che è la negazione totale della dottrina della grazia, dono gratuito di Dio che si riceve nel Battesimo. Per concludere vorrei ora parlarvi della divinità dei massoni.

 

Il dio dei massoni

 

I miei commenti precedenti potrebbero avervi permesso di indovinare chi è il dio dei massoni. Scrive in proposito Albert Pike:

 

«Per gli Iniziati, Dio non è una Persona, ma una Forza creata per il bene, ma che può essere usata anche per il male. È lo strumento della libertà e del libero arbitrio. Questi ultimi, rappresentano questa Forza che presiede alla generazione fisica nella forma mitologica del dio cornuto Pan; da lì provengono il capro del Sabbath, fratello dell'Antico Serpente, e il Portatore di Luce o Fosforo di cui i poeti fecero il falso Lucifero della leggenda» 12.

 

Sopra: Pan, il dio cornuto della mitologia greca.

 

Scrive a sua volta il massone e occultista svizzero Oswald Wirth (1860-1943):

 

«Nella vera iniziazione c'è qualcosa di diabolico, poiché incoraggia l'individuo a prendere l'iniziativa, ribellandosi a tutto ciò che lo opprime. Come il Serpente tentatore, essa esorta l'uomo a farsi simile a Dio: fa di lui un Titano, che non teme di salire sull'Olimpo dopo essersi tuffato nella notte del Tartaro, fino alla soglia dal palazzo di Proserpina. Inoltre, per essere iniziati, è sempre stato essenziale non aver paura di nulla (nemmeno del diavolo) e mostrare un'energia indomabile».

 

iniziazione massonica

Sopra: iniziazione massonica.

 

Non avere paura di nulla, nemmeno del diavolo, nemmeno di scendere nel Tartaro, cioè all'inferno. E ora due testi illustrativi; il primo è di Albert Pike:

 

«L'Apocalisse è, per chi riceve il XIX Grado, l'Apoteosi della Fede Sublime che aspira solo a Dio e disprezza le pompe e le opere di Lucifero. Lucifero, il Portatore della Luce! Che nome strano e misterioso per questo Spirito Oscuro! Lucifero, il "Figlio del Mattino"! È lui che porta la Luce e che con il suo insopportabile splendore acceca le anime deboli, sensuali ed egoiste? Non dubitatene»! 13.

 

lucifero

Sopra: Lucifero, il «Figlio del Mattino».

 

Da René Guénon ecco un altro testo sorprendente su Satana:

 

«Tu (Satana) non esisteresti senza il secondo lato dell'eterno Giano di cui sei la metà. Sei il contrario di Cristo perché nella Parola stessa appare il Binario nell'Unità Suprema».

 

Ecco dove conduce l'emanazionismo gnostico: se tutto è uno,

anche Lucifero e Gesù sono solo due aspetti della medesima realtà.

 

Nell'Unità Suprema, «Dio» appare il Binario, cioè Satana e Cristo! In Dio! Dunque, secondo Guénon, Satana, che è il contrario di Cristo, è in Dio. Ecco il dio bifronte dei massoni (dualismo). Conseguenza di quanto appena detto: poiché le nostre distinzioni sono illusioni, poiché la prima di tutte è l'individualità, tutte le distinzioni tra le varie religioni devono scomparire e l'evoluzione verso il mondialismo deve permettere di giungere ad una spiritualità globale. Scrive a questo riguardo Yves Marsaudon:

 

«Siamo intimamente e profondamente certi che verrà generato un nuovo umanesimo che, sulla base di questa tradizione comune a tutte le tendenze spirituali, integrerà le aspirazioni più elevate di tutti i popoli, la conoscenza acquisita, gli stili di vita derivanti dalle tecniche, e verso cui finalmente condurrà il nostro mondo all'unità a cui è destinato» 14.

 

Sopra: il 5º Convegno Ecclesiale Nazionale tenutosi a Firenze dal 9 al 13 dicembre 2015. Anche in questa sede si è fatto appello ad un nuovo umanesimo «cristiano» (?!). La «chiesa conciliare» sembra seguire il mondo anticristiano nelle sue follie.

 

Dunque, siamo certi che verrà generato un nuovo umanesimo. Albert Pike ci fornisce alcuni dettagli. Si tratta ovviamente di panteismo:

 

«L'umanità non ha mai avuto una religione e un culto. Questa luce universale ha avuto i suoi vaporosi miraggi, i suoi riflessi ingannevoli e le sue ombre; ma, dopo le notti dell'Errore, ricompare sempre, unica e pura come il Sole».

 

 

Ecco gli obiettivi della Massoneria: un nuovo umanesimo, una nuova società e una nuova religione...

 

 

banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Traduzione di un estratto (pagg. 53-65) dall'opera Le mondialisme (AFS, Parigi, 2ª ed., settembre 2011), a cura di Paolo Baroni. Trattandosi della trascrizione di una conferenza tenuta dall'Autore il 6 novembre 2011, in occasione della Giornata dell'Action Familiaire et Scolaire, non sono state riportate in nota le fonti delle citazioni. Riporteremo, ove sarà possibile, almeno il capitolo dell'opera da cui è stata estratta la citazione.

2 Albert Pike, detto «il papa della Massoneria», giunse al Grado di Sovrano Gran Commendatore della Giurisdizione del Sud del Rito Scozzese.

3 Questa frase è presente al capitolo XVII intitolato «Knight of the East and the West» («Cavalieri d'Occidente e d'Oriente»). Ogni capitolo equivale evidentemente ad uno dei 33 Gradi del Rito Scozzese. Purtroppo, il documento in formato PDF che abbiamo consultato in rete non contiene riferimenti alla pagina dell'opera originale (N.d.T.).

4 Questa frase è presente al capitolo XXVI intitolato «Prince of Mercy, or Scottish Trinitarian» («Principe di Misericordia, o Trinitariano Scozzese»).

5 René Guénon, massone di alto Grado, nonché vescovo della Chiesa Gnostica, è riuscito ad ingannare numerosi autori cattolici presentandosi come un antimassone, quando in realtà era un iniziato e un'autorità in materia.

6 Qui Pike parla della dottrina induista cui fa affidamento.

7 Tutti sanno che non ci sono parti in Dio. Anche Albert Pike lo sapeva.

8 Questa frase è presente al capitolo XXVIII intitolato «Knight of the Sun» («Cavaliere del Sole»).

9 Questa frase è presente al capitolo XXVI intitolato «Prince of Mercy, or Scottish Trinitarian».

10 Questa frase è presente al capitolo XXXII intitolato «Sublime Prince of the Royal Secret» («Principe Sublime del Segreto Reale»).

11 Il barone Marsaudon, altra autorità massonica, è divenuto famoso per la sua amicizia con il Cardinale Angelo Roncalli, futuro Giovanni XXIII, e per il suo libro L'œcuménisme vu par un franc-maçon de tradition (Vitiano, 1964), un'opera in cui riconosce che l'ecumenismo varato dal Concilio Vaticano II corrisponde all'ecumenismo massonico.

12 Questa frase è presente al capitolo III intitolato «The Master» («Il Maestro»)».

13 Questa frase è presente al capitolo IX intitolato «Grand Pontiff» («Grande Pontefice»)».

14 Testo di F. Riandey, estratto dalla sua prefazione al già citao libro di Yves Marsaudon L'œcuménisme vu par un franc-maçon de tradition.

 

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