a cura di TheVigilantCitizen 1
L'idea che esseri provenienti da altri mondi siano fra noi non è più una teoria del complotto e ormai ha preso posto nell'immaginario comune. Ciò che una volta pareva roba sensazionalistica per siti web, ora compare in studi scientifici, discorsi politici, audizioni ufficiali e dibattiti sulla sicurezza nazionale. Recentemente, l'influencer brasiliano Mayk Leão si trovava nella sua tenuta nella zona rurale di Campo Largo, nella regione metropolitana di Curitiba, quando avvertì strani movimenti. Dal suo terrazzo filmò luci insolite nel paesaggio ne pubblicò i video su Instagram. In breve tempo, quello che sembrava soltanto un resoconto personale si propagò nei social media come un incendio.
Secondo Mayk, i primi segni comparvero fra la tarda mattina e il primo pomeriggio. Egli affermò che gli animali iniziarono ad agitarsi, come se qualcosa nell'ambiente fosse cambiato, anche prima che egli capisse che cosa stesse accadendo; allarmato, decise di portarli al coperto. Per precauzione afferrò un arco e delle frecce che tiene in casa. Qualche ora dopo tale episodio seguì il filmato che mandò in fiamme Internet 2. Dal suo terrazzo Mayk scorse lampi di luce su di un'altura visibile a distanza che, secondo lui, non si trovavano né così in alto da poter emergere dalla collina né così in basso da stare a terra. Sembravano sospesi in una zona intermedia del paesaggio. Da allora, i mezzi di informazione hanno alimentato l'idea dell'esistenza degli alieni, e questa si è diffusa fra i giovani più suggestionabili tramite i social media. Per comprendere meglio questa strategia mediatica, dobbiamo tornare al 1953, anno di pubblicazione di Childhood's End («Fine dell'infanzia»), del romanziere Arthur C. Clarke (1917-2008).
Sopra: Arthur C. Clarke e la copertina di Childhood’s End.
Pubblicato da Arthur C. Clarke, il libro Childhood’s End racconta di enormi astronavi che sorvolano le principali città terrestri e di come i loro occupanti facciano parte di una civiltà infinitamente più evoluta; arrivano quali dispensatori cosmici di pace, ponendo fine ai conflitti e alleviando le sofferenze. A prima vista sembrano dei liberatori ma, a lungo andare, sveleranno il loro vero aspetto. Quando infine si mostrano all'umanità hanno corna, ali e una coda; in pratica, proprio gli elementi che, per secoli, hanno creato il consueto ritratto del diavolo nell'immaginario umano.
Nel racconto l'umanità ha accettato la promessa di redenzione divina ma, alla fine, i bambini vengono assorbiti in una coscienza cosmica impersonale e la Terra va incontro alla distruzione. La struttura simbolica è chiara. Un'intelligenza non-umana si presenta come superiore, offre pace, conoscenza e sviluppo, ma in cambio pretende ciò che caratterizza l'umanità. Questo non accade soltanto nella letteratura. Grazie a decenni di esperienza, alcuni esorcisti affermano come il fenomeno degli alieni possa essere semplicemente una versione aggiornata della stessa antica presenza demoniaca. Ad esempio, Padre Chad Ripperger è fra quelli che sostengono quest'eventualità:
Alcune testimonianze rafforzano quest'ipotesi. Persone che dicono di essere state rapite affermano che, invocato il nome di Gesù, l'esperienza si sia interrotta come se fosse un incubo. Inoltre, molte di queste presunte «entità» sostengono di essere venute a salvare l’umanità e a guidarne l'evoluzione. Quando un'entità si presenta come un salvatore, promette redenzione e chiede affidamento spirituale, siamo di fronte ad una possibile imitazione. Sebbene la Chiesa ufficialmente non dica che gli alieni siano dèmoni, la tradizione cristiana conosce bene questa modalità di inganno spirituale.
Ad esempio, secondo alcuni racconti, Sant'Antonio Abate (251-356) 4 si imbatté in un grande disco argentato nel deserto. Invece di esserne affascinato, egli lo intese come un inganno da parte del nemico. Allora il disco scomparve.
Sopra: Le tentazioni di Sant’Antonio, di Salvator Rosa (1645).
Questo tipo di racconto non si trova soltanto nel primo cristianesimo. Già i cronisti romani descrivevano «scudi» luminosi che solcavano il cielo. Nel 1561, a Norimberga, in Germania, ci furono testimonianze di sfere, dischi e forme lucenti apparentemente impegnati in un combattimento aereo.
Sopra: i fenomeni nei cieli di Norimberga nel 1561 in una stampa dell'epoca.
Prima che Hollywood insegnasse all'uomo moderno come immaginare gli alieni, nel 1904, in viaggio verso l'Egitto con sua moglie Rose Edith Kelly (1874-1932), il mago nero Aleister Crowley (1875-1947) scrisse il Liber al vel Legis («Il Libro della Legge»). Stando alle sue stesse parole, Rose lo condusse in un museo del Cairo e gli mostrò una stele funeraria associata ad Ankh-ef-en-Khonsu. Crowley rimase colpito dal numero del reperto, il 666, il numero della Bestia nel Libro dell’Apocalisse (Ap 13, 18).
Sopra: Rose Edith Kelly e la copertina del Liber al vel Legis.
Più tardi, durante alcuni rituali celebrati in Egitto, Crowley sostenne di aver ricevuto messaggi da un'entità di nome Aiwass.
L'elemento più singolare è l'immagine associata ad un'entità (denominata «Lam») che gli si manifestò, con una testa allungata, un volto bizzarro e una bocca piccola: caratteristiche che, decenni dopo, sarebbero state facilmente riconosciute dal pubblico moderno come i tratti del «classico alieno».
Questo è ciò che possiamo chiamare inversione simbolica. Lo stesso simbolo attraversa i secoli, ma assume il significato prevalente di ciascuna epoca. Il cielo sarà magari lo stesso, ma lo sguardo è cambiato. Esaminando i dischi volanti, lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung (1875-1961) intuì qualcosa di profondo. Per Jung la domanda più importante non è soltanto «gli UFO esistono»?; bisogna chiedersi «perché così tanta gente ha bisogno di credere che esistano»? Per lui, il fenomeno rivela la sete di significato e la paura dell'ignoto nell'anima collettiva dell'uomo moderno.
L'umanità non ha mai smesso di cercare simboli al di sopra di sé, ha soltanto cambiato i nomi. Dove prima vedeva angeli e dèmoni, ora vede civiltà galattiche. Forse il grande imbroglio sta nel racconto che accettiamo quale spiegazione.
L'aspetto più intrigante di questo fenomeno sta nell'immaginazione umana. Quando una società perde le sue fondamenta inizia a cercare nuovi altari. L'uomo moderno ha abbandonato le vecchie certezze, ha perso fiducia nella religione, si è stancato della politica, ma ha la stessa fame spirituale di sempre. Viviamo in un'epoca preparata psicologicamente ad accettare l'intelligenza non-umana come fonte legittima di autorità. La fiducia nei governi, nei media e nelle istituzioni è scossa. Nel contempo, però, aumenta l'attrazione verso l'Intelligenza Artificiale, la tecnologia autonoma, entità aliene e coscienza cosmica.
L'essere umano, che non vuole più inginocchiarsi davanti a Dio, è sempre più incline ad obbedire ad una macchina, ad un'astronave o ad un'entità che si presenta come più evoluta. A questo punto lo scenario attuale merita un'attenta analisi. Negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno iniziato a rendere pubblici documenti fino ad allora rimasti segreti. Funzionari militari, membri del Congresso e le principali testate giornalistiche hanno abbandonato il tono scherzoso iniziando a parlare seriamente degli Unidentified Aerial Phenomena (UAP), ossia dei fenomeni aerei non identificati. Perché proprio adesso?
I resoconti, le testimonianze e i documenti erano secretati da decenni. Ẻ cambiato il modo di presentare il fenomeno. Non si tratta di una fuga di notizie casuale. Ẻ un processo. L'élite ha deciso che fosse venuta l'ora di tirar fuori l'argomento dai sotterranei e di portarlo in primo piano. E che cosa accade quando l'evento vero e proprio è la rivelazione stessa? Per prima cosa, la questione viene esclusa dall'ambito delle teorie del complotto; poi le viene data una veste ufficiale. Tuttavia, ogni diversivo serve a nascondere qualcosa che sta dietro. Mentre tutti guardano verso il cielo, che cosa rimane invisibile sulla Terra? Sì, gli Epstein files.
Che cosa può reggere il confronto? L'eventuale arrivo degli alieni. Ora, mettete insieme la nuova normalità con la governance globale, l'integrale digitalizzazione della vita, l'Agenda 2030, la sorveglianza tecnologica e la riorganizzazione economico-sociale. Ogni profonda trasformazione ha bisogno di una giustificazione che la renda sopportabile. Gli esseri umani accettano più facilmente i cambiamenti radicali quando credono di avere di fronte una minaccia più grave o una grande salvezza. Poche giustificazioni sono efficaci quanto quella di una forza superiore che esiga l'unità di tutto il pianeta.
Ovviamente ci vuole equilibrio: non tutti i casi di UFO meritano credito. Ci sono bufale, avvenimenti inventati, ciarlataneria, isteria collettiva e tanta gente che usa il mistero come esca per catturare l'attenzione del pubblico. Ci sono però anche episodi difficili da ignorare, con testimoni, documenti, registrazioni e indagini serie. Non si può semplicemente liquidare tutto: ci sono casi come l'operazione Prato in Brasile, i casi Varginha 5 e Roswell 6, e molti altri da trattare con attenzione, cautela e discernimento.
Sopra: le tre ragazze protagoniste dell'avvistamento in Brasile.
Se alcuni fenomeni hanno in sé un certo grado di realtà, perché un'ingannevole intelligenza spirituale sceglierebbe di manifestarsi proprio sotto forma di un alieno? Può darsi che la risposta si trovi nel vero messaggio attribuito a questi esseri. Quasi sempre dicono di venire per guidarci, proteggerci, risvegliarci e prepararci per una Nuova Era. Si presentano come tutori dell'umanità. Tuttavia, per il cristianesimo, questo ruolo appartiene già a Gesù Cristo. L'inversione è sottile e pericolosa in quanto la salvezza spirituale viene rimpiazzata da quella tecnologica.
Nei racconti dei rapimenti, l'umanità è smarrita e c'è bisogno dell'intervento di esseri superiori. Credo che questo tipo di «narrativa» non si attenuerà: al contrario, più il mondo sprofonderà nella crisi, più desidererà un salvataggio sensazionale. E quando qualcosa apparirà in cielo dispensando facili risposte, pace mondiale, unità globale e conoscenze dimenticate, sarà necessario ricordare Sant'Antonio Abate. Davanti all'insolita luce nel deserto, egli non rimase incantato. Torno ora al caso del Brasile, che ha aperto questo articolo. Il suono registrato e la sagoma del presunto oggetto ricordano molto alcuni elementi visti nel film Disclosure Day. Ẻ una coincidenza?
Note
1 Traduzione dall'originale inglese «Why are the élite Preparing the World to Believe in Extraterrestrials»?, a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Articolo reperibile alla pagina web Questo articolo proviene da un lettore. Le opinioni ivi espresse sono quelle dell'autore (DunaiJunior), e non riflettono necessariamente quelle di TheVigilantCitizen. 2 https://www.instagram.com/reel/DZBU8a5udbU/ 3 Cfr. F. Landymore, «Catholic Church Boots Exorcist After He Said UFOs Are Demons» («La Chiesa cattolica caccia l'esorcista dopo aver detto che gli UFO sono demoni») https://futurism.com/future-society/catholic-church-removes-exorcist-demons-ufos 4 Vedi https://vigilantcitizen.com/latestnews/be-like-this-painting-my-2023-holiday-message/ 5 Complesso caso ufologico accaduto nel 1996 a Varginha, in Brasile, comprendente un avvistamento di UFO, alcuni presunti incontri ravvicinati con extraterrestri e l'ipotetica cattura di alcuni di questi da parte dell'Esercito brasiliano, che l’ha sempre smentita. Il caso è stato definito da alcuni ufologi «la Roswell brasiliana». L'ufologo Kevin Randle ha dichiarato che «questo caso è complicato come nessun altro in campo ufologico» https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_UFO_di_Varginha 6 Episodio avvenuto nell'omonima località degli Stati Uniti d'America il 2 luglio 1947, quando un pallone sonda del progetto militare Mogul o un presunto UFO precipitò al suolo. Le prime notizie divulgate dai giornali ipotizzarono che si fosse verificato lo schianto di uno o più UFO, al quale, secondo alcune teorie, sarebbe seguito il presunto recupero di cadaveri di extraterrestri da parte dei militari americani https://it.wikipedia.org/wiki/Caso_Roswell 7 Quartiere di Varginha, città dello Stato di Minas Gerais, in Brasile. 8 Cfr. F. Junior, «ET Varginha completa 28 anos e testemunha da aparição revela: "Nunca é fácil relembrar"» («ET Varginha compie 28 anni e la testimone dell'apparizione rivela: "Non è mai facile ricordare"»)
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