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di Jacques Luc 1
l Prefazione
Fin dalla loro invenzione a metà degli anni '50, i procedimenti subliminali sono stati utilizzati in campo commerciale per incrementare le vendite di un determinato prodotto mediante l'induzione di un bisogno nel potenziale acquirente. Per quanto scorretto, l'uso di simili espedienti era tuttavia ristretto al solo settore della vendita di un bene. Ciononostante, qualche anno dopo la loro ideazione, questi trucchi trovarono altri campi di applicazione che spaziavano dal tentativo di diminuire i furti nei supermercati alla manipolazione di massa per il controllo psicologico di un numero sempre più elevato di individui. Ne sono stati trovati a sfondo prettamente politico, ma anche di carattere sfacciatamente sessuale, e questo persino nei cartoni animati della Disney (sui cui scopi sarebbe piacevole discutere a lungo, soprattutto con gli interessati). La minaccia costituita dai messaggi subliminali è tornata al centro dell'interesse nel 1982 a causa del ritrovamento di frasi o parole rovesciate all'interno di famosi brani di musica rock. Il target di questi messaggi - detti backmasking - è per la maggior parte di essi di contenuto negativo: suicidio, droga, nichilismo, ma soprattutto satanismo, tanto satanismo, e quindi a sfondo filosofico-religioso. Esattamente un anno dopo, nel 1983, all'interno della Congregazione dei Testimoni di Geova statunitense iniziò a diffondersi a macchia d'olio la voce secondo cui alcune strane figure erano ben distinguibili all'interno delle sgargianti raffigurazioni presenti in tutta la letteratura geovista. Racconta l'ex Testimone Darek Barefoot, di Gran Junction (Colorado), autore del libro Jehova's Witnesses & The Hour of Darkness («I Testimoni di Geova e l'ora delle tenebre»; Grand Walley Press, Gran Junction 1992), un'opera in cui denuncia la presenza di queste strane forme nelle riviste e nei libri della Watch Tower («Torre di Guardia»): «(La mia vicenda personale) ebbe inizio nell'estate del 1983. Quell'anno i Testimoni di Geova tennero un grande raduno al Jack Murphy Stadium di San Diego [...]. Io lavoravo come volontario presso il dipartimento di sicurezza e fui assegnato alla sorveglianza dello stadio durante le ore notturne e le prime ore del mattino. Un giovane Testimone proveniente da un'altra congregazione venne assegnato a lavorare con me, e così passammo molte ore della notte a conversare. La notte che precedette la giornata finale del raduno, egli mi parlò casualmente di alcune figure nascoste, compresi alcuni simboli astrologici, che figuravano nella "Torre di Guardia" del 1º febbraio 1983. Ciò che mi aveva raccontato quel giovane Testimone mi sembrava incredibilmente strano, ma decisi ugualmente di esaminare attentamente quella rivista. Con mia grande sorpresa trovai numerose immagini, delle quali la meno casuale mi apparve quella del volto di un uomo barbuto tra le pieghe della gonna di una signora nel disegno presente a pagina 17» 2.
Barefoot continua nelle pagine successive il racconto di quello che ben presto divenne un vero e proprio calvario che si concluse, come per molti altri suoi correligionari, con la sua disassociazione avvenuta nel 1990. Ma la parte più interessante e appassionante della sua esperienza è senz'altro quella relativa alle sue ricerche nel campo dell'occultismo e nell'impiego di simboli, segni, o posizioni del corpo o delle mani che si compiono in questo campo e la sorprendente corrispondenza di questi stessi segnali nella letteratura geovista. Sulla scia di Barefoot, molti altri ex Testimoni o studiosi delle sètte hanno iniziato a scrutare con diligenza le riviste e le opere della Watch Tower confermando e arricchendo i risultati da lui ottenuti. I siti internet che trattano questo argomento sono ormai numerosi. Uno di questi in particolare ci è sembrato degno di essere conosciuto dal pubblico italiano, soprattutto per la sua parte introduttiva che ha il raro pregio di spiegare in modo molto semplice, ma allo stesso tempo con scientificità, la natura e la meccanica delle tecniche subliminali, e soprattutto la loro pericolosità.
l Illusione o realtà?
Quando si entra nel campo delle
tecniche subliminali, non si deve soprattutto temere la critica. Se
poi si solleva il problema generato da quelle che la Società
Watch Tower utilizza nella sua letteratura, oltre alla critica
spesso acerba, si deve essere preparati ad affrontare
l'incomprensione, lo scetticismo e anche il sarcasmo che, ahimè,
finisce talvolta per tramutarsi in vera e propria opposizione. Si ha
l'impressione di sostenere il ruolo del diavolo che viene ad agitare
l'acqua nell'acquasantiera dove riposa la sacra organizzazione di
Brooklyn. Vedere con innegabile chiarezza un'immagine strana
nascosta nella Torre di Guardia o in
l Test ed esperienze ottiche
L'occhio è ingannevole. È capace di farvi vedere cose che non esistono e di nascondervene altre più che evidenti. I test e le esperienze ottiche che seguono ve ne convinceranno.
- Figure ambivalenti Ad esempio, esaminate la figura nº 1. Si tratta di un'immagine denominata «ambivalente». Lo sperimentatore Allen Fisher propose questo test nel 1967. Che cosa vedete? La maggior parte delle persone sottoposte a questa esperienza riconoscono il volto di un uomo visto di profilo. Probabilmente, sarà anche il vostro caso. Tuttavia, guardando più da vicino, si può scoprire anche una giovane donna che tiene un bambino tra le sue braccia.
Decifriamo questo disegno: il naso e l'occhio dell'uomo sono formati rispettivamente dai lunghi capelli biondi e dal piccolo viso rotondo della donna, il suo mento e il suo orecchio dal braccio, e il viso del bambino proprio al di sotto della zona a righe a destra. Li vedete? Questo esempio di utilizzazione ambivalente del volto umano per formare un'altra immagine è significativo. Esso dimostra che un motivo subliminale è spesso nascosto all'interno di un altro grafismo che lo maschera. Notate anche che vi siete attardati sul viso di questo uomo solamente perché siete stati avvisati che c'era un altro motivo nascosto dietro questo disegno. Se non foste stati avvertiti, avreste semplicemente riconosciuto il profilo caricaturale di un personaggio senza andare più lontano nella vostra investigazione. Lo stesso avviene anche per un'illustrazione che contiene un motivo subliminale. Non cercate altre cose perché non vi è stato segnalato che un motivo di questo genere è stato inserito. Occorre tuttavia notare che la totalità dell'immagine ambivalente è stata registrata dal vostro cervello, anche se vedete solamente il viso dell'uomo. Un processo identico si opera mediante l'utilizzo delle tecniche subliminali. Tutto si «stampa» nel vostro cervello senza che ve ne rendiate conto.
- Figure instabili Le figure instabili sono assai disturbate. La percezione della profondità è difatti continuamente perturbata da messaggi contraddittori. È dunque molto difficile determinare quale parte di una data figura sia la più vicina a voi. Ogni volta che guardate la figura, tale o tal'altro lato sembrano alternativamente più vicino o più lontano. La figura nº 2 presenta una forma estremamente semplice di questa instabilità. Si tratta di un foglio di carta piegata. Osservatela attentamente. Constaterete che la linea orizzontale inferiore sembra essere ora più vicina, ora più lontana della linea orizzontale intermedia. Questa instabilità provoca una «distorsione» dello sguardo che è perturbato.
Nella figura nº 3, potete osservare sei o sette cubi a seconda che percepite i rombi neri come se fossero la base o l'altezza di ogni cubo. Questo genere di instabilità permanente (che è anche una delle caratteristiche delle figure ambivalenti) si ritrova anche nel «subliminale». Un motivo che vedete molto chiaramente per alcuni istanti può essere nuovamente assorbito nell'insieme dell'illustrazione per riapparire subito dopo, per poi diluirsi improvvisamente nel grafismo principale.
- Mimetismo Nella maggior parte delle illustrazioni, vediamo generalmente una figura che si stacca su un fondo. Quando si tratta di una stampa su carta, la figura è abitualmente più scura, più piccola e più regolare del fondo. Se questi principî non vengono rispettati, diventa difficile distinguere la figura dallo sfondo. Ma se organizziamo certe parti dell'immagine visuale in uno schema coerente, la difficoltà si smorza per lasciare apparire la figura e il fondo, e il primo approccio sparisce definitivamente. Nella figura nº 4, c'è un viso visto di profilo (rivolto verso sinistra).
Sarà estremamente arduo scoprire qualcosa se non sapete esattamente ciò che cercate. Questo avviene perché siete stati avvertiti dell'esistenza di questo volto che vi sforzate di trovare. Lo stesso accade con le tecniche subliminali. Le immagini incriminate vengono spesso camuffate e solo una ricerca scrupolosa ve le farà scoprire, o perché qualcun altro vi avrà avvisato della loro esistenza.
- Figure fittizie
La figura fittizia dipende in parte
dalle interruzioni regolari dell'immagine stampata. Quando queste
interruzioni colpiscono il nostro sguardo, proviamo generalmente a
dar loro un senso; perciò immaginiamo una figura regolare che in
realtà non esiste. La figura fittizia sembra trovarsi spesso
davanti alla figura stampata, quasi come se ne ricuperasse una
parte. Inoltre, essa sembra più viva del fondo. Considerate la
figura nº 5. Questo disegno sembra essere una griglia, ma le
linee di questa griglia non si incrociano. Gli spazi vuoti, che
dovrebbero essere il loro punto di intersezione, non sono percepiti
come se fossero vuoti,
Queste figure fittizie ci danno una lezione importante per ciò che riguarda la localizzazione delle immagini subliminali. Lo ripetiamo: l'occhio è ingannevole. In questo caso molto preciso, esso ci fa vedere cose che non esistono. Dunque, che la nostra immaginazione non sia troppo traboccante al punto da scoprire ovunque messaggi subliminali. Certi disegni con difetti di stampa, certi giochi d’ombre e di luci anomale possono creare l'illusione di un'immagine, mentre in effetti non c'è niente (del resto, questa sarà la spiegazione preferita dalla Torre di Guardia). Sappiamo quindi dare prova di equilibrio in questo campo.
- Distorsione delle forme Si tratta di giudizi che formuliamo su alcune proprietà geometriche che non concordano con la realtà. Sebbene siamo coscienti del nostro errore, ci è difficile fare le correzioni mentali necessarie per percepire il mondo reale. Nella figura nº 6, i cerchi sono tutti e due perfettamente rotondi. Il più piccolo sembra tuttavia leggermente ovale. Le linee che partono del centro del cerchio più grande deformano la nostra percezione in modo che lo sguardo viene deviato facendo il giro del cerchio.
Nella figura nº 7, ogni volta che le linee del quadrato tagliano una curva, questa sembra incurvare il quadrato. Siccome la distanza tra i cerchi varia quando la linea diritta li interseca, l'ampiezza dell'illusione viene accentuata.
Nella figura nº 8, i lati verticali del quadrato sembrano incurvarsi verso il centro del cerchio. Allo stesso tempo, le linee orizzontali sono diritte, sebbene non sembrino parallele 3.
- Distorsione della dimensione La maggior parte delle persone fatica a fare una stima precisa di una dimensione. Ad esempio, chiedete a qualcuno di tracciare una linea che sia esattamente di 2 centimetri; il risultato sarà probabilmente un po' al di sotto o un po' al di sopra della misura richiesta. È molto più facile fare dei paragoni di dimensioni. Così, se due linee di diversa lunghezza sono poste una accanto all'altra, si può dire generalmente quale è più lunga, anche se la differenza è minima. In effetti, due oggetti la cui misura differisce solamente di un quarto di millimetro di differenza possono essere distinti se li si tocca contemporaneamente. Nella maggior parte dei casi, questa facoltà di giudicare una differenza di misura può essere alterata da numerosi fattori. Nella figura nº 9, sebbene i rettangoli bianchi siano di grandezza uguale, i lati contrastanti delle parti nere li fanno sembrare di grandezza diversa. Il rettangolo bianco di sinistra sembra più piccolo di quello di destra.
Quanto alla figura nº 10, le colonne dei due edifici sembrano essere di larghezza differente, sebbene abbiano la stessa misura. Le colonne bianche su fondo nero sembrano più grandi che se fossero nere su fondo bianco. Le parti bianche o di colore chiaro sembrano più grandi delle parti scure. Questo tipo di illusione si chiama «irradiazione». Quattro secoli prima della nascita di Cristo, gli architetti che costruirono il Partenone di Atene conoscevano già questo principio. Normalmente, le colonne del Partenone che si staccano su un cielo chiaro, sono molto più spesse di quelle che si staccano su un muro scuro per compensare l'effetto di irradiazione.
- Distorsione della lunghezza Il calcolo della lunghezza è influenzato anche dal contesto. Nella figura nº 11, la linea AB sembra più lunga della linea BC, mentre hanno esattamente la stessa lunghezza. Questa illusione, molto conosciuta, viene denominata il «Parallelogramma di Sandor», e fu pubblicata per la prima volta nel 1926.
Nella figura nº 12, la distorsione della lunghezza si produce anche quando le linee trasversali non sono disegnate. L'occhio continua a misurare differentemente le lunghezze delle linee immaginarie.
Che cosa concludere di questi test di distorsione? Nello studio delle tecniche subliminali e nella percezione dei motivi che li compongono, dovremo tenere conto dell'area dell'immagine subliminale rispetto all'insieme dell'argomento. La distorsione delle forme può essere provocata dalle linee adiacenti.
- Percezione della profondità Nella figura nº 13, il rettangolo in alto sembra più grande di quello in primo piano. Tuttavia, essi sono identici. L'illusione è ancora più forte se si guarda l'illustrazione con un occhio solo. Poiché le linee convergenti creano l'impressione della profondità nella figura, supponiamo che se due oggetti sembrano uguali mentre uno sembra più lontano, quest’ultimo dev'essere più grande.
Nella figura nº 14, i personaggi sembrano trovarsi in un corridoio. Il più lontano sembra più grande, sebbene tutti siano della stessa dimensione. Questa percezione ci aiuterà moltissimo nella nostra ricerca sul «subliminale». Queste «illusioni» ci mettono anche in guardia affinché le nostre scoperte di motivi subliminali non siano anch'esse delle semplici illusioni che non solo non provano nulla, ma anzi, potrebbero screditarci.
Per concludere, procederemo ora ad una piccola esperienza di persistenza visiva. Osservate la figura nº 15. Questo disegno rappresenta una lampadina nera in un portalampada. Dopo aver fissato il centro del filamento bianco per circa trenta secondi (contate fino a trenta), spostate il vostro sguardo per fermarlo su un foglio di carta bianca. Vedrete allora il contorno della lampadina brillare staccandosi su questo foglio di carta. Questo fenomeno è chiamato «persistenza negativa dell'immagine». Esso scompare abbastanza velocemente, ma talvolta lo si può far perdurare ammiccando gli occhi. Questa esperienza dimostra che l'occhio possiede un'eccellente capacità di registrare le immagini. Essa dimostra anche la complessità della vista. Quando compiremo certe investigazioni nel campo delle tecniche subliminali, dovremo tenere conto di questa stupefacente capacità dell'occhio 4.
Per finire, vi sottoponiamo due esperienze strettamente legate alle funzioni del grafismo. La prima si intitola «Pianeti e corpi celesti» (vedi figura nº 16). Guardate fissando il centro dell'immagine sbirciando leggermente (non rischiate di rimanere bloccati, vi diamo la nostra parola!). Vedrete, con un po' di pazienza, i pianeti e gli altri oggetti staccarsi molto nettamente con un impressionante effetto di rilievo (... e senza avere bisogno di occhiali speciali).
In quanto alla seconda illustrazione (vedi figura nº 17), se la fissate, ma come «attraverso», lo sguardo perso in una lontananza immaginaria, (forse) vedrete un coniglio. Diciamo «forse» perché questo esercizio è molto difficile e richiede un certo allenamento. Se non ci riuscite, sbirciate (come nell'esercizio precedente); il coniglio apparirà, non tridimensionale, ma «incavato» 5.
Note
1 Traduzione dall'originale francese Les techniques subliminales et la Watch Tower («Le tecniche subliminali e la Torre di Guardia»), a cura di Paolo Baroni. Scritto reperibile alla pagina web http://www.aggelia.be/subliminal1.html Se volete contattare direttamente l'Autore scrivete a: 2 Cfr. D. Barefoot, Jehova's Witnesses & The Hour of Darkness, pag. 6. 3 Nella figura nº 7, i quattro lati del quadrato sono incurvati in diverse direzioni, verso il centro del cerchio. I disegni 6-7-8 sono stati ispirati dagli studi di W. D. Orbison effettuati nel 1939. 4 I disegni e commenti di questa esposizione sono stati tratti dall'opera Vous n'en croirez pas vos yeux, («Non crederete ai vostri occhi»), di J.-R. Block E H. E. Yuker. Raccomandiamo caldamente la lettura questo libro, particolarmente se siete appassionati dal «mistero delle immagini». 5 Queste due immagini sono state estratte dal libro L'oeil magique («L'occhio magico»), di N. E. Thing Enterprises.
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