|
Wendy O. Williams è nata a Rochester il 28 maggio 1949. Fin da piccola cominciò a lavorare nel mondo dello spettacolo, prima come ballerina e successivamente come spogliarellista, sempre nella sua città natale. In questo periodo venne notata da un agente, il quale è deciso a formare una punk rock band: i Plasmatics. Il gruppo si differenziò fin da subito dalle altre band, in particolare per le imprese di Wendy durante i concerti: di solito, la cantante appariva seminuda e simulava atti sessuali sul palcoscenico, imprese queste che le costarono alcuni arresti e scontri con la polizia. Frattanto, Wendy iniziò a collaborare con altri artisti del mondo del rock, come Lemmy Kilmister dei Motörhead. Nello stesso anno, si concluse anche la sua carriera con i Plasmatics, precisamente con il loro album Coup d'État. In seguito a questo, Wendy debuttò come artista solista, pubblicando nel 1984 l'album WOW, prodotto da Gene Simmons dei Kiss. Nel 1991, Wendy si ritirò dalle scene preferendo occuparsi di altro. è morta suicida a nel 1998 con un colpo di arma da fuoco, all'età di soli quarantotto anni 1. Dopo questa breve biografia della «sacerdotessa del metal», vorremmo analizzare un paio di brani estratti dall'EP Metal Priestess (Stiff Records 1981) realizzato dalla Williams con i Plamatics 2.
Sulla copertina dell'album, Wendy O. Williams, l'urlatrice dei Plasmatics, è in piedi di profilo, e punta con l'indice destro verso un cielo buio, fumoso e tempestoso, e con quello sinistro verso il basso, verso le tenebre. Sullo sfondo si ammassano dense spire di fumo provenienti dall'abisso. Wendy è vestita - o meglio svestita - con un corsetto di cuoio in stile sado-masochistica e stivali alti. Essa posa davanti ad un enorme Pentacolo metallico all'interno di un Cerchio. Trattasi di un simbolo proprio della magia nera e del satanismo che lo usa nel corso delle cerimonie in onore del diavolo. Il Capro di Mendes può essere facilmente disegnato all'interno delle sue linee acute e triangolari, con la punta rivolta verso il basso, verso l'inferno. Questo Pentacolo veniva usato dai Plasmatics anche durante i loro show dal vivo. Da notare che anche il Baphomet, il demone androgino, disegnato dal mago francese Eliphas Levi (1810-1875) punta - come la Williams fà sulla cover - l'indice destro verso il cielo e quello sinistra verso il baratro.
I brani includono titoli come Masterplan («Piano direttivo»), Sex Junkie («Tossicomane del sesso»), Doomsday («Giorno infausto»), Black Leather Monster («Il mostro di cuoio nero»), e Lunacy («Demenza»). Il numero di catalogo di questo LP è WOW. 666. Ecco, in sequenza, un estratto dal brano Lunacy e un'altro dal brano Doom Song («La canzone del triste destino») che la dicono lunga sulle intenzioni dei Plasmatics:
Se non sapete esattamente cosa sia un «incantesimo», il testo citato di Doom Song descrive con dovizia la formula usata dalle streghe per evocare un demone al fine di vendicarsi su un nemico! Non vi è alcun dubbio sul fatto che questo gruppo voleva - è il caso di dirlo - «plasmare» la mente dei suoi ascoltatori attraverso dei sortilegi. Non è un caso che abbiano inserito un backmasking rovesciato nel brano The Damned («il dannato») in cui si parla proprio di «lavaggio del cervello».
Note
1 Notizie estratte dalla pagina web http://it.wikipedia.org/wiki/Wendy_O._Williams. 2 Vedi J. Godwin, The Devil's Disciples («I discepoli del diavolo»), Chick Publications, Chino 1985, pagg. 109-110.
|
||||||||||||