titolo la sacerdotessa del metal

ultima modifica: 28 marzo 2015

 

wendy o. williams

 

 

Wendy O. Williams è nata a Rochester il 28 maggio 1949. Fin da piccola cominciò a lavorare nel mondo dello spettacolo, prima come ballerina e successivamente come spogliarellista, sempre nella sua città natale. In questo periodo venne notata da un agente, il quale è deciso a formare una punk rock band: i Plasmatics. Il gruppo si differenziò fin da subito dalle altre band, in particolare per le imprese di Wendy durante i concerti: di solito, la cantante appariva seminuda e simulava atti sessuali sul palcoscenico, imprese queste che le costarono alcuni arresti e scontri con la polizia. Frattanto, Wendy iniziò a collaborare con altri artisti del mondo del rock, come Lemmy Kilmister dei Motörhead.

 

Nello stesso anno, si concluse anche la sua carriera con i Plasmatics, precisamente con il loro album Coup d'État. In seguito a questo, Wendy debuttò come artista solista, pubblicando nel 1984 l'album WOW, prodotto da Gene Simmons dei Kiss. Nel 1991, Wendy si ritirò dalle scene preferendo occuparsi di altro. è morta suicida a nel 1998 con un colpo di arma da fuoco, all'età di soli quarantotto anni 1. Dopo questa breve biografia della «sacerdotessa del metal», vorremmo analizzare un paio di brani estratti dall'EP Metal Priestess (Stiff Records 1981) realizzato dalla Williams con i Plamatics 2.

 

metal priestess - plasmatics

the plasmatics

A sinistra, la cover dell'EP Metal Priestess; a destra, i Plasmatics.

 

Sulla copertina dell'album, Wendy O. Williams, l'urlatrice dei Plasmatics, è in piedi di profilo, e punta con l'indice destro verso un cielo buio, fumoso e tempestoso, e con quello sinistro verso il basso, verso le tenebre. Sullo sfondo si ammassano dense spire di fumo provenienti dall'abisso. Wendy è vestita - o meglio svestita - con un corsetto di cuoio in stile sado-masochistica e stivali alti. Essa posa davanti ad un enorme Pentacolo metallico all'interno di un Cerchio.

 

Trattasi di un simbolo proprio della magia nera e del satanismo che lo usa nel corso delle cerimonie in onore del diavolo. Il Capro di Mendes può essere facilmente disegnato all'interno delle sue linee acute e triangolari, con la punta rivolta verso il basso, verso l'inferno. Questo Pentacolo veniva usato dai Plasmatics anche durante i loro show dal vivo. Da notare che anche il Baphomet, il demone androgino, disegnato dal mago francese Eliphas Levi (1810-1875) punta - come la Williams fà sulla cover - l'indice destro verso il cielo e quello sinistra verso il baratro.

 

pentacolo - baphomet - stella a cinque punte

Da sinistra: il Capro di Mendes, la Stella a cinque punte rovesciata circondata dal Cerchio magico dei sortilegi (nella versione utilizzata dalla Church of Satan), e infine una statuetta del demone androgino Baphomet.

 

I brani includono titoli come Masterplan («Piano direttivo»), Sex Junkie («Tossicomane del sesso»), Doomsday («Giorno infausto»), Black Leather Monster («Il mostro di cuoio nero»), e Lunacy («Demenza»). Il numero di catalogo di questo LP è WOW. 666. Ecco, in sequenza, un estratto dal brano Lunacy e un'altro dal brano Doom Song («La canzone del triste destino») che la dicono lunga sulle intenzioni dei Plasmatics:

 

«Ancient forces from the tomb
Behold the power the full moon
Dichotomy from outer space
Dominates the human race
It comes at night
And takes you out of your head
It shows no mercy when it gets you
Can take the living
And can make them dead».

«Forze antiche provenienti dal sepolcro

Guarda il potere della Luna piena Dicotomia dallo spazio cosmico

Dominate la razza umana
Esso viene di notte
E ti estrae dalla tua testa

Non mostra misericordia quando ti afferra
Può prendere i viventi
E può ucciderli».

 

«Behold the power of the night

Curse the filthy hypocrites

Crawl into their beds at night

Ooze from slimy depths below

Scream into their frozen brains

Work thy wretched wrath
Remove all obstacles from our path
I command that these things of which

I speak
Will come to he
Behold the Prince Of Darkness here».

«Guarda il potere della notte

Maledice i luridi ipocriti

Striscia di notte nei loro letti

Fango proveniente da viscide profondità Grida nei loro cervelli congelati

Mette in funzione la loro miserabile collera
Rimuove tutti gli ostacoli dal nostro percorso
Io comando che queste cose di cui parlo

Si avverino
Guarda, il Principe delle tenebre è qui».

 

Se non sapete esattamente cosa sia un «incantesimo», il testo citato di Doom Song descrive con dovizia la formula usata dalle streghe per evocare un demone al fine di vendicarsi su un nemico! Non vi è alcun dubbio sul fatto che questo gruppo voleva - è il caso di dirlo - «plasmare» la mente dei suoi ascoltatori attraverso dei sortilegi. Non è un caso che abbiano inserito un backmasking rovesciato nel brano The Damned («il dannato») in cui si parla proprio di «lavaggio del cervello».

 

wendy o. williams su high society

Sopra: Wendy O. Williams posa seminuda e armata di fucile sulla copertina della rivista porno soft High Society (novembre 1981). Diciassette anni dopo, la Williams si è sparata a Stoors con un'arma simile a questa il 6 aprile 1998. Nella lettera che ha scritto prima di suicidarsi la shock rocker ha scritto: «L'atto di togliermi la vita non è qualcosa che sto facendo serenamente. Non credo che la gente dovrebbe suicidarsi senza prima una profonda riflessione che duri per un periodo considerevole di tempo.

 

Tuttavia, credo fortemente che il diritto al suicidio sia uno dei diritti essenziali di cui chiunque dovrebbe godere in una società libera. Per me, gran parte di ciò che c'è al mondo non ha più senso, ma i miei sentimenti a riguardo di quello che sto per fare risuona chiaro e tondo al mio orecchio interiore e in un luogo dove non ci sia nessuno, soltanto calma. Amore per sempre. Wendy».  Forse, uno degli spiriti ingannatori che la «sacerdotessa» del metal aveva evocato per «dominare la razza umana» deve averla indotta alla disperazione e abbindolata anche nel momento estremo facendole credere che il suicidio sia una scappatoia dal vuoto interiore dovuto all'assenza di uno scopo soprannaturale attribuito all'esistenza umana.   

 

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Note

 

1 Notizie estratte dalla pagina web http://it.wikipedia.org/wiki/Wendy_O._Williams.

2 Vedi J. Godwin, The Devil's Disciples («I discepoli del diavolo»), Chick Publications, Chino 1985, pagg. 109-110.

 

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