di Russ Winter 1
Possiamo affermare con certezza che non c'è città di una certa importanza che non abbia dedicato almeno una piazza, una via, un viale o un monumento a questo tizio eversivo e ferocemente anticristiano. D'altronde insieme a lui figurano nelle vie o nelle piazze i nomi di altri squallidi personaggi (Cavour, Garibaldi, ecc...) che sono entrati a far parte della mitologia risorgimentale, quella che d'altronde ci hanno insegnato alla scuola dell'obbligo. Questo breve articolo ci mostra il lato meno noto di Mazzini, forse per il suo ego smisurato e per via della sua stretta collaborazione con le società segrete (soprattutto con la Massoneria inglese) che hanno lavorato incessantemente per la decattolicizzazione dell'Italia e la distruzione del Regno delle due Sicilie, a loro ostile.
Sopra: monumento a Giuseppe Mazzini a Roma.
Quando, in qualità di ricercatori, esaminiamo le prove di una grande e malevola cospirazione contro l'umanità, troviamo un'infinità di indizi a portata di mano, che si tratti della contorta «poesia» universitaria, come nel caso di Karl Marx (1818-1883) o delle opere letterarie confessionali, come nel caso del primo ministro britannico Lord Benjamin Disraeli (1804-1881) 2. Infatti, quest'ultimo nel suo libro Lord George Bentinck: a Political Biography («Lord George Bentinck: una biografia politica») lo espresse in modo conciso riferendosi alle rivoluzioni del 1848.
Un altro personaggio di rilievo storico è Giuseppe Mazzini (1805-1872). Questi fu un massone del 33° Grado, agente dei servizi segreti britannici, terrorista rivoluzionario e fondatore della Giovine Europa e della Giovine Italia, una rete di gruppi rivoluzionari ideata per seminare il caos nel mondo, che in seguito si espanse fino ad includere la Giovine America, la Giovine Russia, la Giovine Bosnia, i Giovani Turchi e la Massoneria esclusivamente ebraica del B'nai B'rith.
Una copia del libro di Mazzini I doveri dell'uomo si trova presso la Gran Loggia del Grand'Orientale d'Italia (GOI), in quanto è stata donata al Gran Maestro Stefano Bisi.
Mazzini aveva compreso che la Massoneria rappresentava una potente leva rivoluzionaria per sconvolgere il mondo. Dopo la morte dell'ebreo Adam Weishaupt (1748-1830), fondatore dell'Ordine degli Illuminati - fondazione avvenuta il 18 novembre 1830 - nel 1834, Mazzini fu nominato capo dell'organizzazione.
Durante gli studi all'Università di Genova, Mazzini divenne massone del 33° Grado ed entrò a far parte di un'organizzazione segreta nota come i Carbonari. Questi scrivevano nel 1818:
È importante notare, come emerge ripetutamente, che Mazzini proveniva da una sètta calvinista formata da eletti predestinati o Popolo di Dio: i giansenisti 4. Questo particolare gruppo di suprematisti aderiva ad una distorta credenza nella Grazia efficace 5, che sottolineava come solo una certa parte dell'umanità fosse predestinata alla salvezza. Secondo la teoria della predestinazione del Vescovo eretico Cornelio Giansenio (1585-1638), l'uomo era salvo o dannato a seconda della volontà di Dio, indipendentemente dai suoi meriti o demeriti.
Mazzini scrisse all'amico Daniel Stern: «Non sono cristiano». Tra i salvati ci sarebbero ovviamente Mazzini e i suoi simili. O, come disse l'attore statunitense George Carlin (1937-2008): «È un club e tu non ne fai parte».
Non a caso, il padre di Mazzini, Giacomo Mazzini (1767-1848) 6, era un illuminista e un giacobino. Nel 1831, Mazzini fu esiliato in Francia, dove fondò il movimento delle Giovani Società, che comprendeva la Giovine Italia, la Giovine Inghilterra, ecc... Questo gruppo univa coloro che volevano raggiungere l'unificazione dei Paesi con la forza. E come vediamo spesso in quello che è stato soprannominato lo «Zoo di Palmerston» 7, Mazzini si trasferì in Inghilterra nel 1837, trascorrendovi undici anni prima di tornare in Italia nel 1848 per guidare la rivoluzione contro gli austriaci. Anche lì fu esiliato. Lord Henry Broughman (1778-1868) definì Mazzini «il capo del dipartimento degli assassinii a Roma». Gli intrighi di Mazzini sono troppo numerosi per essere riassunti in un articolo di mille parole.
Per Mazzini l'Inghilterra era, per usare le sue stesse parole, «la mia vera casa, se ne ho una» 8. Uno dei biografi più autorevoli di Mazzini, Denis Mack Smith (1920-2017), racconta il piacere provato dal filosofo ed economista John Stuart Mill (1806-1873) nel settembre del 1837 nell'incontrare il «celebre Mazzini [...], il più eminente cospiratore e rivoluzionario in Europa», e lo straniero «più capace e in ogni modo superiore» che avesse mai conosciuto fino ad allora.
Mazzini, che divenne noto come il «Genio Malvagio d'Italia», cercò di portare avanti le attività degli Illuminati attraverso la Loggia dell'Alta Vendita, la Loggia più elevata dei Carbonari. Dal 1814 al 1848, il gruppo noto come «Alta Vendita Romana» guidò le attività della maggior parte delle società segrete europee. Nell'aprile del 1836, il capo dell'Alta Vendita, il cui pseudonimo era «Nubius», scrisse a Fr.·. «Beppo» a proposito della vera natura luciferina e dell'«Io sono Dio» di Mazzini:
Dopo che le bande della Giovine Italia costrinsero Papa Pio IX (1792-1878) a fuggire da Roma, Mazzini si insediò, a partire dal marzo al giugno del 1849, e con l'appoggio britannico, come uno dei dittatori dello Stato Pontificio.
Uno dei suoi protettori era John Bowring (1792-1872), che fu governatore di Hong Kong, e il pupillo di un personaggio sospetto come Jeremy Bentham (1747-1832) 9.
Per i successivi trent'anni, i primi ministri italiani sarebbero stati agenti britannici di Mazzini. Tutti i movimenti «giovanili» di Mazzini erano stati concepiti per balcanizzare l'Europa, dividendola in due fazioni - cattolica e protestante - in una strategia di «divide et impera» («dividi e comanda»). Egli incoraggiava inoltre un nazionalismo estremo su base etnica, alimentando ulteriormente le tensioni. Ad esempio, egli sostenne le aspirazioni nazionali ungheresi rispetto all'Austria, ma poi fomentò la rivalità tra Romania e Ungheria per il controllo della Transilvania multietnica. Ma il vero sogno di Mazzini era il controllo internazionale.
Oserei affermare che i successori della sua organizzazione criminale siano dietro le moderne infiltrazioni musulmane in Europa e le macchinazioni dell'immigrazione di massa, utilizzate come strumento di destabilizzazione. La versione Giovine America , nella visione del Nuovo Ordine Mondiale di Mazzini, promuoveva il libero scambio, l'internazionalismo, il «Destino Manifesto» 10, l'eccezionalismo americano, l'imperialismo e una prima forma di neoliberismo. Questo movimento fu chiamato «Rivoluzione del Mercato».
Charles Grier Sellers (1923-2021) 11, uno dei principali storici della Rivoluzione del Mercato, la descrive come uno sviluppo estremamente negativo che segnò il trionfo del capitalismo sulla democrazia.
Tale Rivoluzione fu guidata da Stephen Douglas (1813-1861), James K. Polk (1795-1849), Franklin Pierce (1804-1869) e August Belmont (1813-1890) 12, finanziere ebreo e manipolatore per conto della famiglia Rothschild di New York. Sellers osserva:
|