titolo il veganismo e la distruzione dell'ordine creato da dio

di Elizabeth Anne Lozowski 1

 

postato: 7 ottbre 2022

 

propaganda vegana

Sopra: esempio di propaganda vegana.

 

 

Premessa

 

«Il veganismo etico si risolve in una profonda rivoluzione interna all'individuo». Così Gary Francione, avvocato e filosofo americano, che ha sviluppato una teoria sui diritti degli animali. Una novità che insegnava, e tuttora insegna, in una facoltà di legge americana. Francione sostiene che gli animali non debbano essere trattati come una proprietà 2.

 

gary francione

 

Al contrario, egli crede che gli animali siano fini a se stessi. Una teoria che, infatti, crea una «profonda rivoluzione» nell'anima umana, proprio perché non è né logica né cattolica. Potrebbe essere una sorpresa, ma questo modo di pensare rivoluzionario è stato adottato persino da alcuni cattolici tradizionali. Questa problematica è stata portata alla nostra attenzione da una lettrice che ha richiesto un articolo sui mali del veganismo, per convincere una sua amica a non essere «vegana» 3. Prima di spiegare gli errori del veganismo, è importante comprendere cosa si intenda con questo termine.

 

attivista animalista

Sopra: attivista animalista con un maiale in braccio. Sulla

sua maglietta è scritto: «Il nostro pianeta è anche il loro».

 

 

 

Errori del veganismo

 

Il termine «vegano» è una parola moderna, che venne usata per la prima volta nel 1944 4. Il veganismo è una forma di vegetarianismo, nella quale tutti i prodotti animali - compresi la carne, il pesce, le uova, il latte, il miele, la lana e la pelle - vengono esclusi dalla dieta e dalla vita di un vegano. Ma non si tratta di un semplice rifiuto a far uso di questi elementi, poiché esso è legato alla teoria dell'uguaglianza animale.

 

Sopra: prospetto grafico che mostra l'opposizione sostanziale e inconciliabile tra la concezione cristiana e quella vegana: per la prima, l'uomo è stato posto da Dio al vertice del creato e ha potere sugli animali; nella seconda, l'uomo è solamente uno dei tanti esseri viventi, privo di alcun privilegio sul resto del creato (teoria dell'uguaglianza animale).

 

Il primo errore dei vegani, cioè che gli animali abbiano dei diritti, è un'altra invenzione moderna, rivolta ad ingarbugliare l'ordine creato da Dio. Gli animali non hanno intelligenza, né volontà; pertanto, sono inadatti ad essere titolari di diritti propriamente intesi. Gli umani hanno il dovere di prendersi cura degli animali, ma questi ultimi non hanno alcun privilegio speciale, se non quello di essere creature di Dio.

 

dio crea gli animali

 

«E fu sera e fu mattina: quarto giorno. Dio disse: "Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo". Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: "Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra". E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Dio disse: "La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie". E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona» (Genesi 1, 19-26).

 

Sostenere che gli animali abbiano dei diritti, significa affermare che siano uguali agli esseri umani, cosa nella quale i vegani effettivamente credono, anche se è contraria agli insegnamenti cattolici e alla Legge Naturale. Dio creò l'uomo e la donna a sua immagine e somiglianza, collocandoli in cima al creato e dando loro il diritto di fare uso delle creature più in basso. Questa disuguaglianza nel creato è visibile anche tra gli animali, dove la gerarchia prevale su regni, classi e specie animali.

 

«E Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra". Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra (Genesi 1, 26-28).

 

dio crea adamo

 

Il secondo errore dei vegani è la convinzione che uccidere un animale equivalga al commettere un omicidio. Se ciò fosse vero, chiunque investa per sbaglio uno scoiattolo che ha attraversato la strada improvvisamente, sarebbe un omicida. È palese come questa pretesa, così radicale, non trovi riscontri nella realtà. I vegani sostengono che sia sbagliato che un essere umano uccida un animale, anche se gli animali si uccidono fra loro costantemente.

 

Se è sbagliato prendere la vita di qualunque essere vivente, anche questi animali sarebbero dei criminali? I vegani, intendono per caso insegnare ai leoni e ai lupi a non cacciare gli animali più piccoli, o a punire chi lo fa? Il regno animale ci dimostra che uccidere un animale, più in basso nella catena alimentare, è una conseguenza naturale della vita, e che è un qualcosa permesso da Dio per il bene delle creature più in alto.

 

leone uccide gazzella

Sopra: nella savana un leone, seguendo il suo istinto di sopravvivenza, ha ucciso una gazzella per cibarsene. É un omicida? Seguendo la logica vegana lo è.

 

Quando sorge la necessità di uccidere un animale per il bene di un essere umano, non solo è permesso, ma è addirittura imperativo farlo. Nell'Antico Testamento, Dio impose agli ebrei di sacrificare agnelli e altri animali in suo onore. Nostro Signore Gesù Cristo, in persona, mangiò la carne - secondo una mistica, la Beata Anna Caterina Emmerick (1774-1824), avrebbe anche tagliato la gola all'agnello pasquale - e il pesce, anche se avrebbe potuto farne a meno, se avesse voluto. Essere vegani, pertanto, significa accusare Dio di aver commesso peccato.

 

beata anna caterina emmerick

ultima cena

Il Vangelo ci dice che Gesù, il Verbo incarnato, ha mangiato l'agnello pasquale.

 

GESù CRISTO NON ERA Né VEGANO Né VEGETARIANO

 

«(Gesù e gli Apostoli) approdarono nella regione dei Geraseni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demoni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma nei sepolcri. Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi urlando e disse a gran voce: "Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi"! Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti s'era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: "Qual è il tuo nome"?. Rispose: "Legione", perché molti demoni erano entrati in lui. E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso. Vi era là un numeroso branco di porci che pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di entrare nei porci; ed egli lo permise. I demoni uscirono dall'uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò» (Vangelo secondo Luca, 8, 26-33).

 

gesù e l'indemoniato di gerasa

 

Sopra: a sinistra, il 16 agosto 1933, il primo ministro della Prussia Hermann Göring proibì la vivisezione. D'altronde, lo stesso Adolf Hitler era notoriamente vegetariano. E poi i vegani dicono che chi mangia carne diventa aggressivo...

 

Il terzo errore dei vegani è il rigetto dell'idea del peccato originale. Mentre nel periodo precedente alla caduta non è descritto se l'uomo si sia cibato degli animali o meno, dopo la caduta era permesso e, in molti casi, persino necessario, per il benessere generale del corpo. I vegani, ad ogni modo, credono che sia sbagliato che una creatura debba soffrire in questo mondo; una filosofia, questa, basata sui culti religiosi orientali, come il buddismo.

 

hanumann - ganesh - vacca sacra

Sopra: da sinistra, divinità induiste come il dio Hanumann (in forma di scimmia), il dio Ganesh (in forma di elefante) e infine una vacca sacra. Dobbiamo dunque stupirci se le filosofie orientali, giunte in Occidente alla fine dell'Ottocento grazie all'influenza della Società Teosofica (e più tardi dei Beatles), hanno introdotto il concetto che l'animale sarebbe uguale all'uomo. Senza contare la dottrina della trasmigrazione delle anime, o metempsicosi, o reincarnazione, secondo la quale l'anima umana può reincarnarsi nel corpo di un animale.

 

Buddha (566-486 a.C.), ad esempio, dichiara: «Possano tutti coloro che hanno la vita essere liberati dalla sofferenza».

 

buddha

Sopra: Buddha non era interessato al fine soprannaturale dell'uomo da raggiungere nell'altra vita, ma ad evitare la sofferenza in questa. Il suo non era una credo religioso, ma una filosofia di vita. Egli quindi non ha fondato alcuna religione, e solo tardivamente i suoi discepoli hanno creato la religione buddista.

 

Eliminare tutte le sofferenze è uno degli obiettivi del Nuovo Ordine Mondiale, promosso da Lucifero, che spera di creare una falsa utopia su questa Terra, così da privare le anime della gloria che le attende in Paradiso. Questo perché le sofferenze ci portano a ricordare il peccato originale e la necessità della redenzione di Nostro Signore, per ottenere la salvezza eterna.

 

Un tentativo satanico di realizzare questa falsa utopia è quello di sbarazzarsi dell'ordine precostituito da Dio, e di impegnarsi a creare una società egualitaria, dove non vi sono distinzioni tra giovani e anziani, uomini e donne, poveri e ricchi, animali ed umani, piante ed animali.

 

Le industrie moderne delle carni

 

Forse, è anche comprensibile perché persino alcuni cattolici tradizionali siano caduti nella trappola del veganismo, inteso come una reazione contro le moderne industrie delle carni. Oggi, la maggior parte degli animali allevati per il macello (o per altri scopi come la produzione di latticini e uova) sono ammucchiati dentro fienili sudici, vengono nutriti solo con grano OGM, riempiti di ormoni e isolati dai verdi pascoli, cioè il loro habitat. Tutto ciò che riguarda quest'industria è innaturale e orientato verso la mentalità del consumatore moderno: fornire rapidamente grandi quantità di cibo a prezzi bassi.

 

allevamenti intensivi

Sopra allevamenti intensivi di polli e di maiali, frutto della modernità e del consumismo.

 

Nel passato, gli animali, anche quelli destinati al macello, erano trattati molto meglio di oggi. Essi pascolavano su prati ricchi di nutrienti e si aggiravano per i campi, producendo carni più genuine. Non c'era una sovrabbondanza di carne, pertanto, ogni parte del corpo dell'animale veniva utilizzata nelle case, oppure venduta nei mercati. Una mucca, o un piccolo gregge di famiglia, venivano curati bene, perché costituivano una parte del loro pane quotidiano.

 

Le persone comprendevano che Dio doveva essere ringraziato per il bestiame che aveva creato e che aveva permesso loro di utilizzare per il proprio benessere. Voglia il Cielo che noi possiamo ritornare a quei giorni felici, nei quali Dio era rispettato, nella cura che avevamo per il Suo creato!

 

 

Nonostante gli abusi odierni, lo stato degli allevamenti industriali non è una scusa per diventare vegani, perché, come sopra abbiamo dimostrato, le credenze del veganismo sono incompatibili con il cattolicesimo. Se un cattolico è preoccupato per la genuinità della carne, potrebbe mangiare meno carne in generale, oppure acquistare carni di animali allevati al pascolo da colture biologiche.

 

D'altro canto, in numerosi monasteri e conventi la carne veniva mangiata raramente. In questo caso, i monaci e le suore non erano contrari al consumo di carne. Rinunciare alla carne era un atto simbolico, attraverso il quale si rinunciava ai piaceri carnali e veniva effettuato come una forma di sacrificio, dal momento che ogni tipo di digiuno è gradito a Dio. Un buon cattolico potrebbe imitare questo retto esempio, come una forma di astinenza e penitenza, ma non dovrebbe mai rinunciare completamente al mangiare carne, o condannare coloro che lo fanno.

 

Sopra: fino al Concilio Vaticano II (1965), la regola molti ordini religiosi vietava di consumare uova e carne, ma non perché fosse un atto malvagio in sé, ma per spirito di penitenza e per mortificare il proprio corpo.

 

Gli animali sono stati creati per l'uomo

 

Essere cattolici significa accettare l'ordine precostituito da Dio. Gli animali devono restare al proprio posto e devono essere impiegati secondo il disegno di Dio. Come gli uomini debbano far uso degli animali è descritto in dettaglio in The Catechism Explained («Il Catechismo spiegato»), pubblicato per la prima volta nel 1899 5:

 

«Gli animali sottostanti sono stati creati da Dio per servire l'uomo»;

 

«I benefici che ricaviamo dagli animali sono i seguenti: ci forniscono ciò che è essenziale per vivere, ad esempio cibo, vestiti ecc...; ci aiutano nel lavoro, ci rallegrano in modi piacevoli, con i loro canti o la loro bellezza. Alcuni ci istruiscono con l’esempio: le api ci inducono ad essere laboriosi, le cicogne all’affetto filiale, le pecore a praticare la pazienza, ecc... In più, gli animali tutti proclamano l'onnipotenza, la saggezza e la bontà del loro Creatore».

 

«Nelle nostre relazioni con gli animali, è nostro compito prenderci cura della loro salute, astenerci dal tormentarli, dall'ucciderli senza alcun motivo specifico, e dal trattarli con eccessiva dolcezza».

 

«Dovremmo prenderci cura del benessere degli animali. Il giusto ha cura della vita del suo bestiame, ma i sentimenti degli empi sono spietati (Proverbi 12, 10). Coloro che posseggono animali sono obbligati a fornirgli il cibo necessario, a mantenerli puliti e in buone condizioni».

 

«Alcuni trattano le bestie come se non sentissero nulla, sovrasfruttando le loro forze, picchiandoli senza misericordia, non dandogli abbastanza cibo o privandoli del solo giorno di riposo della settimana, che la legge di Dio ha stabilito per loro (Esodo 20, 8-11). Coloro che devono uccidere gli animali per la tavola, e gli uomini di medicina che devono fare esperimenti con essi, dovrebbero stare attenti a non provocare loro sofferenze non necessarie. Non è giusto, sia per gli interessi della scienza, che per divertimento, dare sofferenze che possono essere evitate».

 

«La crudeltà ingiustificata dev'essere condannata; così come l'eliminazione di animali utili o innocui. Insetti nocivi e animali pericolosi devono essere uccisi, naturalmente, ma gli altri, che non sono dannosi e talvolta sono utili, devono essere risparmiati. Infine, gli animali non devono essere accarezzati e coccolati eccessivamente. Ci sono persone che di alcuni animali ne fanno degli idoli, preferendoli ai loro simili, e dedicando loro ogni attenzione. Queste persone somigliano agli antichi egizi, i quali veneravano i gatti, i vitelli, i tori, ecc...».

 

divinità egizie

Sopra: la maggior parte delle divinità egizie aveva forma di animali. L'attuale tendenza a trattare gli animali come esseri umani è segno certo di un ritorno dell'uomo occidentale e cristiano al paganesimo dei tempi antichi.

 

«Gli uomini che sono sia crudeli con gli animali che ridicolmente affezionati a loro, spesso sono duri di cuore nei confronti dei loro simili».

 

«Entrambi gli estremi, crudeltà verso gli animali e sciocca tenerezza per loro, sono in contrasto con l'ordine che Dio ha stabilito nell'Universo».

 

the catechism explained

Sopra: The Catechism Explained.

 

 


banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Traduzione dall’originale inglese Veganism & the Destruction of God’s Created Order, a cura di Andrea Martella. Articolo era reperibile alla pagina web

https://traditioninaction.org/Cultural/E118_Veg.htm

2 https://en.wikipedia.org/wiki/Gary_L._Francione

3 https://www.merriam-webster.com/dictionary/vegan

4 Ibid.

5 Cfr. F. Spirago-R. F. Clark, The Catechism Explained: An Exhaustive Exposition of the Christian Religion, with Special Reference to the Present State of Society and the Spirit of the Age, 1899; pubblicato nuovamente nel 1993 da TAN Books and Publishers, Inc., Rockford, pagg 390-391.

 

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