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Carl Raschke e il satanismo

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titolo mother mary: l'élite occulta e la musica pop

a cura di TheVigilantCitizen 1

 

postato: 13 luglio 2026

 

mother mary

 

 

Premessa

 

Nel thriller del 2026 Mother Mary («Madre Maria»), Anne Hathaway interpreta una popstar alla ricerca di un ritorno sulle scene dopo un crollo nervoso di grande risonanza mediatica. Sfruttando scene altamente simboliche, il film descrive il lato ritualistico e demoniaco dell'industria musicale e quale sia il vero prezzo del successo. Diamo un'occhiata al significato nascosto di questo film.

 

 

Il colore rosso

 

Durante gli anni dedicati all'analisi della cultura pop, su questo sito è stato più volte messo in risalto un tema ricorrente: il celebre vestito rosso. Non parlo di un vestito che si dà il caso che sia rosso, ma del colore rosso che si dà il caso che sia un vestito. Così, violentemente ed eccessivamente rosso. Nei codici cromatici dell'élite occulta il rosso è il colore dell'iniziazione e del sacrificio. Quando appare in uno spettacolo o in un video musicale dai riferimenti occulti, esso finisce per simboleggiare un profondo cambiamento mediante un percorso rituale.

 

veyoncé - taylor swift

Sopra: in questo sito uno dei primi riferimenti agli abiti di colore rosso è apparso nell'articolo The 2009 VMAs: The Occult Mega-Ritual 2 («I VMA del 2009: il mega-rituale occulto»). L'intero spettacolo era altamente ritualistico ed evidenziò il momento decisivo in cui Taylor Swift raggiunse la celebrità.

 

Qualora pensiate che uno potrebbe «andare a caccia» di un valore simbolico degli abiti di colore rosso, beh, Hollywood ha dedicato proprio a questo un intero film, in modo da rendere evidente che essi implicano un profondo significato spirituale, radicato nelle oscure pratiche occulte. Mother Mary racconta di una navigata popstar che cerca di tornare alla ribalta dopo un evento traumatico. Secondo lo sceneggiatore e regista David Lowery, Mother Mary - la popstar interpretata da Anne Hathaway - è stata ispirata da «Beyoncé e Taylor Swift tra quindici anni».

 

david lowery

 

O forse da una Madonna più giovane: infatti, i nomi Mother Mary e Madonna si riferiscono direttamente alla Vergine Maria in modo assai irriverente. E, proprio come Madonna, Mother Mary è una veterana dell'industria musicale che mostra sistematicamente fedeltà all'élite occulta pur di rimanere una celebrità. Le musiche del film sono state composte da Charli XCX, FKA Twigs e Jack Antonoff (che ha scritto canzoni per Taylor Swift, Lana Del Rey, Sabrina Carpenter e molti altri). In altre parole, questo film sulla parte oscura dell’industria musicale è stato realizzato con l'aiuto di persone che ne sono pienamente coinvolte. Ecco una panoramica sul significato simbolico del film.

 

Posseduta

 

mother mary

Sopra: il film inizia con Mother Mary che canta durante uno show. La sua immagine si ispira al cattolicesimo, come si vede dall'aureola sulla testa e dai grani del rosario intorno alla mano. Tutto ciò verrà simbolicamente profanato.

 

Non sta cantando alcunché di sacro. La canzone si intitola Burial Sepoltura») e il ritornello anticipa ciò che accadrà alla fine del film:

 

«This black suit fits like a glove
I was born to be the widow of love».

Questo abito nero mi sta a pennello
Sono nata per essere la vedova dell'amore


Contemporaneamente alla canzone, il film manda un messaggio tutt'altro che velato.

 

mother mary

Sopra: sullo schermo compare la scritta:

«Tappatevi le orecchie - questa canzone è maledetta».

 

Questo è davvero un buon suggerimento per gran parte della musica pop degli ultimi anni. La stessa Lady Gaga ha dichiarato che la sua canzone Abracadabra conteneva un incantesimo. Nonostante gli applausi dei fans all'esibizione di Mother Mary, non è tutto come sembra. Infatti, dietro le quinte, la popstar sta cadendo a pezzi dalle... fondamenta.

 

mother mary

Sopra: Mary è profondamente instabile e traumatizzata.

Ha qualcosa dentro che la sta facendo impazzire.

 

mother mary

Sopra: in preda al panico, Mary ha delle visioni nelle quali subisce l'incantesimo di un'entità spirituale raffigurata da un tessuto rosso fluttuante. Il suo abito ha un «buco» simbolico all'altezza dello stomaco, ad indicare che l'entità le sta portando via una parte di sé.

 

mother mary

Sopra: intanto, a Londra, una stilista di nome Sam

avverte una connessione spirituale con Mother Mary.

 

Durante il prologo del film, Sam dice di «sentire che Mother Mary stesse venendo da lei». Ẻ proprio ciò che accade.

 

Sopra: Mary irrompe nella stanza di Sam ed è chiaro che questa la stia aspettando. Può darsi che i guanti appesi al muro mandino un sottile messaggio: Sam è una manipolatrice (handler).

 

mother mary

Sopra: Sam vive in uno di quei palazzi in mano all’èlite europea,

quei posti dove hanno luogo pratiche occulte 3.

 

Mother Mary ha bisogno che Sam le confezioni un vestito per il suo grande ritorno sul palco 4. Tuttavia, Sam è arrabbiata perché Mary l'ha abbandonata come collaboratrice (forse anche come amante) anni prima. Fin dall'inizio Sam si mostra esigente e autoritaria. Prima di accettare di creare un vestito per Mary, le chiede:

 

Sam: «Mi lascerai fare ciò che voglio»?

Mary: «Sì».

Sam: «Farai esattamente come ti dirò»?

Mary: «Sì».

 

Soltanto dopo la certezza dell'assoluta obbedienza di Mary, Sam accetta di farle un vestito.

 

mother mary

Sopra: con la sua assistente Hilda, Sam prende ripetutamente le misure a Mary in un modo piuttosto brusco, uno dei tanti in cui afferma il proprio dominio su di lei.

 

Mentre il film scorre ci accorgiamo che c'è qualcosa di strano ed inquietante nella coppia formata da Sam e Hilda, interpretate da Michaela Coel and Hunter Schafer.

 

mother maryc - hilda sam

Sopra: Hunter Schafer e Michaela Coel sono apparse insieme nel 2024 in un servizio fotografico per la rivista Boy.Brother.Friend. Sembrano... strane.

 

Mentre inizia a lavorare all’abito di Mary, Sam spiega che cosa le è successo negli ultimi anni. Era così sconvolta dall'abbandono di Mary che ha letteralmente evocato uno spirito maligno.

 

mother mary

Sopra: Sam spiega come un «fantasma rosso» sia emerso

a causa del suo dolore per la separazione da Mary.

 

Dopo aver ascoltato il racconto di Sam, Mary si rende conto che quella stessa entità rossa è dentro di lei ed inizia a raccontare a Sam la storia della sua possessione.

 

mother mary

Sopra: Mary spiega come l'entità l'abbia «trovata» durante

una seduta spiritica organizzata da lei con alcuni amici.

 

mother mary

Sopra: la seduta è condotta da una donna di nome Imogen 5,

che comunica con lo spirito e lo mette in contatto con Mary.

 

Imogen è impersonata dalla cantante-attrice FKA Twigs. Curiosità: nel 2025 ha recitato nella pellicola The Carpenter's Son («Il figlio del falegname»), un film dai connotati demoniaci in cui interpreta il ruolo della Vergine Maria. E ora eccola in un altro film demoniaco che prende il nome proprio dalla Vergine Maria. Dopo il contatto con lo spirito rosso, vita e carriera di Mary sono cambiati in modo inquietante.

 

Schiava dell'industria

 

mother mary

Sopra: in una scena simbolica, Mary affronta sempre maggiori difficoltà nel salire le scale che portano al palco, evidenziando il carico fisico della possessione su di lei.

 

mother mary

Sopra: la sua aureola è parzialmente distrutta, a

rappresentare il tributo spirituale della possessione.

 

Parlando con Sam, Mary descrive i suoi anni da popstar come un periodo di «possessione» da parte di questo spirito rosso.

 

mother mary

Sopra: prima degli show, Mary si sottopone ad analisi del

sangue: è una questione di controllo fisico e spirituale insieme.

 

mother mary

Sopra: durante l'esibizione davanti al pubblico Mary ha delle visioni dell'entità rossa che, in questa inquadratura, assume la sagoma della testa del Baphomet, indicando subdolamente la natura demoniaca di tutta la situazione.

 

Mentre ciò accade, Mary canta Holy Spirit 2, un brano che parla del rifiuto di Dio e dell'accoglimento dello spirito che si è impossessato di lei. Ecco il testo.

 

You got that cold feeling, your sacred heart’s blue
Do you know what to pray for anymore
Or if you can make it through?

But me, I was raised up to believe
You could fill a cathedral with what I thought was true
All those churches all came crashing down, those churches all came crashing down, yes, they do
So now
I believe in you

Did you ever feel you're holy?
Did you ever feel it? Did you ever fear it?
Did you ever feel you’re holy?
Did you ever feel it? Did you ever fear it?

Feel the sign of your mind could match the prayer of your lips
Lord, forgive our wasted time
Did you ever feel the sway of my hips, the press of my fingertips?
No, I ain’t gon’ win this fight
Did you ever feel the—?
Babe, I spent my whole life praying for my whole life
I’ve never felt like this before
Babe, I spent my whole life praying for my whole life
I've never knelt like this before.

So come on, baby, put the spirit in me, tongue, the fire in me
Rip me open, let me breathe
Come on, baby, put that heart into mine, press your knees into mine
Press my needs into the ground».

Avverti quel gelo
Il tuo cuore immacolato è triste
Sai ancora per che cosa pregare?
O se puoi farcela?
 

Quanto a me
Sono stata educata a credere che
Con quello che pensavo fosse vero
Puoi riempirci una cattedrale
Tutte quelle chiese sono crollate, si è così
E così ora
Io credo in te

Ti sei mai sentita divina?
L'hai mai percepito? Ne hai mai avuto paura?

Hai mai percepito di essere divina?
L'hai mai percepito? Ne hai mai avuto paura?


Senti che quel pensiero della tua mente
potrebbe corrispondere alla preghiera delle labbra
Signore perdonaci il tempo sprecato
Hai mai sentito
I miei fianchi ondeggiare
La pressione dei miei polpastrelli
No, non vincerò questa lotta
Tesoro, ho passato tutta la vita
A pregare per tutta la mia vita
Finora non mi sono mai sentita così
Finora non mi sono mai inginocchiata in questo modo


Forza, baby, manda il tuo spirito dentro di me
Assapora il fuoco che è in me, slabbrami, fammi respirare
Dai baby, metti il cuore nel mio
Premi le gambe dentro le mie
Schiaccia a terra le mie voglie 6.

 

In molti articoli precedenti ho sottolineato che spesso le popstar vengono indotte a cantare la loro schiavitù e la loro tenebra spirituale. È ciò che succede qui. La canzone parla del «tempo sprecato» con il Signore e di lei che implora di essere penetrata (spiritualmente e sessualmente) dallo spirito. Dopo che lei ha cantato queste parole maledette, sopraggiunge un «incidente» orribile e assai mediatizzato.

 

mother mary

Sopra: durante la sua esibizione Mary cade da una pedana e finisce appesa per il collo ad una corda. Quell'evento virale ha rappresentato una svolta nella sua vita e nella sua carriera.

 

Dopo l'episodio la gente ha pensato che Mary avesse tentato il suicidio dopo un crollo nervoso, ma questo mostruoso rituale sottintendeva una dimensione spirituale.

 

mother mary

Sopra: mentre Mary si trova appesa per il collo, una scena ci mostra che cosa

stia accadendo a livello spirituale: lo spirito rosso la penetra e la violenta.

 

Mary ha cercato di liberarsi di Sam (che rappresenta l'élite occulta) e di andare per la propria strada. Come punizione, un'entità demoniaca l'ha trovata, si è impossessata di lei e l'ha spinta a distruggersi. Da allora, Mary è rimasta del tutto frastornata. Sam le dice che può aiutarla a scacciare quello spirito, e tutto quanto assume uno sfondo davvero simbolico.

 

mother mary

Sopra: Sam e Mary eseguono un rituale per

evocare lo spirito e fargli abbandonare Mary 7.

 

Tracciando una linea tra le candele in alto si ottiene un Pentagramma. E un indizio sulla vera identità di Sam 8.

 

Sopra: il sigillo del Baphomet è un Pentagramma inscritto in un Cerchio, come sopra. Le candele sono ordinate nelle posizioni delle lettere ebraiche che compongono la parola «Leviatano» nel Sigillo.

 

Il Sigillo qui sopra porta il nome Samael, il re dei demoni.

 

mother mary

Sopra: il nome completo di Sam, Sam Anselm, contiene tutte le lettere

che anagrammate compongono il nome Samael. un caso?

 

Samael è anche marito dell'infernale Lilith, la demonessa primordiale 9. Contemporaneamente, tra Sam e Mary si instaura una dinamica «marito/moglie».

 

mother mary

Sopra: nel corso del loro rituale, Mary si trafigge il petto con un paio di forbici,

poi Sam introduce una mano dentro di lei ed estrae il tessuto rosso 10.

 

E ora che cosa accadrà? Sì. Sam usa quel tessuto rosso per realizzare il nuovo mitico vestito per il ritorno di Mary sul palco.

 

mother mary

Sopra: in una scena altamente simbolica, Mary fluttua davanti a Sam con l’abito

rosso. Mary sta indossando proprio il simbolo della sua possessione spirituale.

 

Lieto fine?

 

Per la maggior parte degli spettatori: il film ha un lieto fine. Mary viene liberata da quello spirito e lo usa come ispirazione per un gran ritorno in scena. Tuttavia, una volta compreso il simbolismo sotteso al film, il finale assume il significato opposto: lei è più controllata che mai. Nei titoli di coda Mary «canta le lodi» di coloro che la controllano, in un contesto simbolico.

 

mother mary

Sopra: il film finisce con Mary che canta una canzone che parla di sacrificio e di «sangue in bocca». Le scale alle sue spalle raffigurano la sua ascesa nel settore musicale dopo la sua completa obbedienza.

 

Fateci caso: tutti sono vestiti di nero. In questo modo il film si attiene agli stessi codici cromatici evidenziati innumerevoli volte su questo sito.

 

Sopra: Mary è passata da un abito bianco a uno rosso e, infine, a uno nero. Lo stesso cambiamento fra tali specifici colori è riscontrabile in tutta la cultura pop per rappresentare la metamorfosi di un artista.

 

L'abito bianco di Mary, con un'aureola dorata, simboleggia purezza e devozione. Il rosso raffigura il sacrificio e la trasformazione spirituale, mentre il nero rappresenta l'accettazione totale del «lato oscuro». Anche la sua aureola è nera. Mary non è libera. Ha completato il percorso che l'ha trasformata in una schiava dell'industria, completamente controllata.

 

Conclusione

Il film Mother Mary è la storia di una popstar che ha cercato di liberarsi dalla sua collaboratrice (e amante) Sam, che incarna l'oscurità dell'élite occulta. Sam non ha mandato giù questo tradimento: ha manifestato una forza metafisica che avrebbe condotto Mary vicina all'autodistruzione, prima di tornare inevitabilmente da Sam. Dopo essersi assicurata la totale obbedienza di Mary, Sam le ha fatto indossare proprio il simbolo del suo possesso spirituale: un abito rosso.

 

mother mary - osiris risen

Sopra: in questa fotografia Mother Mary incrocia le mani sul petto e sulle spalle, la stessa posa (Osiride risorto) che assumono gli adepti dell'Astrum Argenteum (A.·.A.·.) nel corso del Rituale Minore dell'Esagramma (Liber O). Questa sètta è stata creata dal mago nero britannico Aleister Crowley (1875-1947), un personaggio conosciuto e stimato nel mondo della musica e dello spettacolo.

 

Anche se il film porta a credere che lei sia stata «liberata» da quello spirito, in realtà ne è controllata ancor di più. L'abito nero che appare durante i titoli di coda conferma che Mary è completamente «trasformata». Questo film, benché teoricamente sia una finzione, contiene verità che vengono spiegate da anni su questo sito. A modo suo, Mother Mary attesta la dimensione rituale della cultura pop e il costo spirituale dell'essere schiavi dell'industria musicale. Lo stesso film è un rituale: racconta della sottomissione di Mother Mary a Samael.

 

 

Appendice

Poche idee... ma confuse

a cura di Mario Tosi

 

 

Dal punto di vista interpretativo c'è poco da aggiungere a quanto osservato e descritto in questo articolo di TheVigilantCitizen ma, paradossalmente, proprio questo spinge a scrivere qualche rigo in più. Quelle «alla Mother Mary» sono trame e sceneggiature (anzi, sceneggiate) piatte, prevedibili, mortifere e ripetitive alla ricerca di espedienti sempre più eclatanti, grotteschi e ridicoli pur di «alzare l’asticella». Detto questo, detto tutto. Mother Mary è un film noiosissimo e banale, immerso nella nevrosi e nella confusione come molti suoi «pari» della linea anticattolica (ed anticristiana), più o meno una raccolta indifferenziata di dischi rotti.

 

 

Consapevoli di perder tempo al solo nominarli, ricordiamo i recenti The Carpenter's Son e Longlegs (col solito, perennemente stravolto Nicolas Cage), Confessions II con Madonna (ovviamente quella mortale), video e concerti dei vari Sabrina Carpenter, Charli XNC, LilNasX, Megan Thee Stallion, Lady Gaga e... compagnia cantante. Nel grigiore diffuso e malato dell'ambientazione e della mancanza di trama e di idee, Mother Mary alterna situazioni e personaggi stralunati e succubi, i soliti stravolgimenti del Credo cattolico, battute di una miseria sorprendente oltre a... (è il caso di dirlo)..., colpi di coda che lasciano il tempo che trovano. Ecco qualche spezzone del film:

 

Sam a Mary (0h:24'): «Sarai radiosa, trascendente e, quando canterai, la tua tristezza sarà la tristezza di tutti [...] perché è questo che offri alla gente».

(Ecco la bellezza simulata e soltanto esteriore, il concetto di trascendenza limitato al vestito o al trucco o all'inganno; che tutto sia «visibile», anche se dentro c'è solo tristezza: è questo che viene offerto - aggiungiamo: dal panorama musicale mainstream - alla gente).

 

Poco avanti, Sam dice a Mary che diventerà «...Maria Madre del nuovo millennio».

(Il pensiero che un personaggio del genere possa rappresentare qualcuno o anche soltanto qualcosa di buono nel millennio a venire, oltre ad offendere indirettamente la Madonna, dimostra quale sia la «speranza di futuro» del genere umano che serpeggia – è il caso di dire - nel film).

 

Sam (0h:28'): «Attualmente sono in una fase ascetica... Sto provando a smettere di cercare cose belle».

(Non avevamo dubbi... dai, continua così!).

 

(fino a 0h:37'): Sam, descrivendo l'idea di abito per Mother Mary:

 

«La maggior parte delle persone non se ne accorgerà, ma un occhio attento noterà che ad un certo punto il tessuto sfuma da un qualcosa a qualcos'altro, più familiare, così fluido che neanche lo vedi ma, quando lo noti, capisci che l'intero abito è composto da ogni vestito che tu abbia mai indossato [...]. La storia di come sei arrivata qui, in questo preciso momento».

 

 

(Una frase talmente contorta da essere per forza buttata là per tirare avanti e mascherare la beneamata «fuffa» in cui sguazza il film. Nessuno se la ricorderà ma chi l'ha concepita, forse, confida che «un occhio attento» capirà e che «la maggior parte della gente», anche se «non se ne accorgerà», porterà con sé uno dei tanti messaggi del tipo «il bene è male e il male è bene» sparsi nel film; allora sarà... «missione compiuta»).

 

(h0: 45':38"): «Non c'è mai stata nessuna porta finché non l'hai aperta tu».

(Finalmente una verità. Nella stragrande maggioranza dei casi è l'essere umano ad aprire la porta al demonio, coscientemente e volontariamente, salvo cercare di attribuire la colpa, quando le cose vanno maluccio, a tutto tranne che a se stesso).

 

(0h:59'): Imogen a Mother Mary: «Ẻ stata un'esperienza religiosa, o come andare in Chiesa... ma in senso buono (risate)».

(Altra battutona la cui stupidità rimbomba ancora fra le tempie di chi l'ha ideata).

 

(1h:22':40"):

 

«...hai qualcosa dentro, arrivata da qualche posto attraversando gli oceani per trovarti, e forse quel posto ero io [...], e forse questo andirivieni è solo il modo in cui le nostre piccole menti elaborano il flusso e il riflusso di ciò che è sempre stato là».

 

 

(Beh, sì: quelle «piccole menti» si trastullano con l'andirivieni del nulla verso il nulla. E il tempo passa).

 

Seguono il rituale evocativo, ovviamente entro un cerchio con lumini esterni posti a Pentacolo e altri elementi strampalati e stregoneschi, con tanto di spiegazione: «Questa è una catena per legarci a chiunque incontreremo [...], e questo (il nuovo vestito) è l'olio col quale ci ungeremo in attesa della nostra Pentecoste».

 

Sam «detta le regole» allo spirito femminile evocato (quella che gli spiriti obbediscano agli esseri umani è un'altra panzana ripetuta da secoli per attirare i creduloni), poi declama i «passi», i pioli della scala che conduce alla porta, il percorso che lo spirito dovrà fare per manifestarsi:

 

«Magnificat. Mother Mary, che ha svergognato il diavolo, poverino. Tagliami fuori».

 

«I più grandi successi dai tempi di Nostro Signore, dal 2003 al 2015».

 

Una Terza Maria (viso femminile su tronco maschile, zona intorno al cuore evidenziata di rosso con intreccio simile a vasi sanguigni – evidente provocazione riferita alla devozione del Cuore immacolato di Maria.

 

«Oltre a ciò c'è la porta... passata la quale è tutto più bello che mai».

(Chiamare delirante tutta questa sequenza è una sintesi, ma sono in agguato altri colpi di genio).
 

(1h:33'51"): Durante il rituale Mary e Sam si trafiggono un polpastrello con uno spillone: da Sam però non esce sangue bensì un liquido semitrasparente...

(Che lei non fosse «normale» si era già capito... tanto che lei afferma che lo spirito «forse ha bisogno di altro»

(valli a capire, questi lenzuoli...).

 

(1h:34':40"): Mother Mary si apre il torace con un paio di forbici e lo stesso varco si forma «in automatico» su Sam, che stavolta sanguina: era questo, allora, che lo spirito voleva?

(Tutto qui? Quanto ci manca la motosega...).

 

(1h:36'00"): In una sequenza dallo stile pubblicitario, dal torace di Mother Mary fuoriesce il lenzuolo/spirito rosso, che svolazza allegramente, si apre e scende su di loro.

(Davvero «un'anima in pena», forse in cerca di uno smacchiatore).

 

(1h:37':57"): Infine... il gruppo delle assistenti di Sam entra all'improvviso nella stanza dove è appena terminato il rituale e una di loro bestemmia guardando la scena.
(Ecco. C'è solo da aspettarsi che la bestemmia diventi il contenuto prevalente dei dialoghi dei prossimi film ideati e prodotti da chi non sa più come esprimere la propria abissale disperazione esistenziale e ideativa, finora mascherate con qualsiasi cosa potesse attirare o distrarre il pubblico).
 

 

 

 

immacolata concezione

 

 

 

 

 Il seguente articolo consiste nella traduzione, dall'inglese all'italiano, del documento indicato in intestazione e nella prima nota a piè di pagina, la quale riporta anche i riferimenti all'autore e alla fonte da cui esso è tratto. Salvo quanto specificato nel periodo di cui al punto successivo, le espressioni, i riferimenti, i dati, le notizie, i commenti, i giudizi di valore e, in generale, le opinioni contenuti nel seguente articolo sono pertanto quelli concepiti, scritti e pubblicati nel documento in lingua originale e dei quali Centrosangiorgio.com non è responsabile, limitandosi appunto alla sua traduzione, quanto possibile fedele e coerente alle intenzioni degli autori come risultanti o ricavabili in buona fede dal tema trattato e dalle parole utilizzate.


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Note

 

1 Traduzione dall'originale inglese «"Mother Mary": What the Film Reveals About the Occult Elite’s Agenda in Pop Music», a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Articolo reperibile alla pagina web

https://vigilantcitizen.com/moviesandtv/mother-mary-what-the-film-reveals-about-the-occult-elites-agenda-in-pop-music/

Il grassetto è nostro.

2 Vedi https://vigilantcitizen.com/musicbusiness/the-2009-vmas-the-occult-mega-ritual/

3 In uno dei primi colloqui, Sam, parlando del vestito da creare, dice a Mary: «La transustanziazione del sentimento... Ẻ ciò che facciamo qui». Facciamo notare che il termine «transustanziazione» è usato unicamente dalla teologia cattolica per indicare il cambiamento della sostanza del pane del vino nella sostanza del Corpo e del Sangue di Cristo che avviene durante la Messa quando il sacerdote celebrante consacra le specie eucaristiche (N.d.R.).

4 A 30'-33' volendo mostrare a Sam i movimenti di riferimento per la creazione del vestito, Mary effettua una danza che simula uno stato di possessione o di frenesia incontrollabile (N.d.T.).

5 Nome di origine celtica che significa «figlia» o «figlia del capo». Probabilmente deriva dal nome celtico Innogen («bianca» o «pura»). Shakespeare lo usò per una delle sue opere più famose, Cimbelino, e da allora è rimasto un nome molto popolare (N.d.T.).

6 Il testo continua con frasi come «Dovrei credere in qualcosa?/ Mi taglierò per fare un po' di spazio/ E liberarmi di tutto ciò che non riguardava te» (N.d.T.).

7 E mettendole un vestito le dice anche: «Questa è una catena per legarci a chiunque incontreremo e questo è l'olio col quale ci ungeremo in attesa della nostra Pentecoste» (N.d.T.).

8 Si noti l'acconciatura di Sam, tipo «Medusa», una delle tre Gorgoni, figlie di divinità marine primordiali della mitologia greca, l'unica mortale, una delle sacerdotesse di Atena. Nelle Metamorfosi di Ovidio, Poseidone la violentò nel tempio di Atena la quale, oltraggiosamente, per la profanazione non punì Poseidone - che era un dio e intoccabile - ma lei, trasformandole i capelli in serpenti e dandole uno sguardo capace di tramutare in pietra chiunque lo incontrasse e la esiliò ai confini del mondo. Secondo una leggenda minore, Atena la punì considerandola una rivale in bellezza.  Fu uccisa da Perseo, che le tagliò la testa mentre dormiva (N.d.T.)

https://mitologiedelmondo.it/medusa-nella-mitologia

9 Secondo alcune versioni del Talmud (il libro sacro degli ebrei) e della tradizione ebraica post-biblica, ad Adamo Eva non piaceva, e quindi si sarebbe accoppiato con questa demonessa che mise al mondo una frotta di spiriti impuri. Solo più tardi Dio sarebbe riuscito (?!) a creare un'Eva secondo i gusti di Adamo (N.d.R.).

10 Alla fine del rituale (1h,37',57") le due vengono interrotte dalle collaboratrici di Sam che irrompono nella stanza e le guardano sconcertate, tanto che una di loro... bestemmia. Ẻ vero che quella espressione inglese può non essere intesa necessariamente come tale, ma la traduzione letterale lo è (N.d.T.).

 

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