occultismo - articoli

 

Catturato il leader di una rete satanica...

TOP

 

dossier del centro culturale san giorgio

di di John Ankerberg e John Weldon 1

 

postato: 5 gennaio 2026

 

occulto in oriente e in occidente

 

 

PARTE PRIMA

 

 

In questa serie di articoli parleremo della relazione tra stregoneria e satanismo da un lato e religioni orientali (in particolare, il tantrismo) dall'altro. Ci siamo occupati di tale questione a causa del notevole ascendente esercitato dalle religioni orientali in Occidente e del fatto che poche persone appaiono consapevoli di tali connessioni. Milioni di occidentali percepiscono piuttosto generosamente le religioni orientali come esempi della «saggezza dell'Est». Purtroppo le religioni orientali recano un sottofondo oscuro, spesso sconosciuto persino agli adepti. Nel suo libro Drawing Down the Moon: Witches, Druids, Goddes-Worshippers and Other Pagans in America today («Attirare a sé la Luna: streghe, druidi, adoratori delle dee e altri pagani nell'America di oggi»), la sacerdotessa neopagana Margot Adler ha intervistato molte eminenti streghe che hanno parlato dell'esperienza e della filosofia della stregoneria.

 

margot adler - drawing down the moon.

Sopra: Margot Adler e il suo libro Drawing Down the Moon.

 

Le analogie tra religioni orientali ed occultismo sono evidenti. Queste streghe si rapportano allo yoga, allo sciamanesimo, sviluppando stati alterati di coscienza, la percezione della divinità interiore e presunte connessioni con l'«infinito». Le streghe stesse parlano della stregoneria come dello «yoga occidentale», e che «una strega è una specie di sciamano europeo».

 

«Aidan Kelly 2 mi ha detto: "Ciò che davvero caratterizza una strega è un tipo di esperienza vissuta dalle persone. Queste esperienze dipendono dagli stati alterati di coscienza. L'Arte è davvero lo yoga dell'Occidente". Morning Glory Zell-Ravenheart 3 ha detto che una strega è una specie di sciamano occidentale e che essere una strega implica essere anche sacerdotessa o sacerdote, psicopompo 4, guaritore, guida [...]. La maggior parte delle streghe ha sottolineato come lo scopo dell'Arte fosse quello di aiutare la gente a riappropriarsi dell'eredità spirituale perduta, dell'affinità con la terra, con "gli dèi" e con l'infinito».

 

aidan kelly - morning glory zell-ravenheart

 

Ẻ abbondantemente documentato che stregoneria e satanismo pratichino molte aberrazioni (sacrifici umani inclusi) che godono anch'esse di ricca tradizione in religioni orientali (induismo, come anche religioni pagane occulte in generale). Nel suo libro Occultism, Witchcraft and Cultural Fashions («Occultismo, stregoneria e mode culturali») il famoso antropologo culturale Mircea Eliade (1907-1986), dell'Università di Chicago, parla delle interconnessioni tra la stregoneria europea e il Tantra yoga induista, facendo notare che tale relazione «salta fuori anche ad una lettura sommaria dei documenti induisti e tibetani».

 

«Ẻ assodato come ogni aspetto connesso alla stregoneria europea sia - ad eccezione di Satana e dei sabba - fatto proprio anche dagli yogi e dagli stregoni indo-tibetani. Si dice che anch'essi si sollevino in aria, si rendano invisibili, uccidano a distanza, controllino dèmoni e fantasmi e così via. In più, alcuni di questi stravaganti settàri indiani si vantano di infrangere qualsiasi tabù religioso o norma sociale: cioè di compiere sacrifici umani, praticare il cannibalismo e ogni tipo di orge, compresi rapporti sessuali incestuosi, nonché cibarsi di escrementi, di animali ripugnanti e divorare cadaveri umani. Detto altrimenti, essi rivendicano orgogliosamente tutti i reati e i riti abominevoli citati fino alla nausea nei processi alle streghe dell'Europa occidentale».

 

mircea eliade - occultism, witchcraft and cultural fashions

Sopra: Mircea Eliade e il suo libro Occultism,

Witchcraft and Cultural Fashions.

 

«The Witches of Orissa» («Le streghe di Orissa») è un altro articolo di Satindra Roy, pubblicato su una rivista di antropologia di Bombay. Vi si legge quanto segue su di una specifica sètta indiana di stregoneria. Roy inizia sottolineando il rapporto tra il culto delle streghe e la venerazione della potenza della Shakti nel Tantra.

 

«Le streghe di Orissa mostrano ancora una gran devozione per il culto dei Tantra [...]. Questa loro profonda riverenza e il loro intimo legame col tempio tantrico di Kamrup 5 tolgono ogni dubbio sul fatto che, qualunque cosa sia, la stregoneria è collegata all'adorazione della Shakti [...]. Le potenze del male scaturiscono dalla venerazione dell'aspetto terrificante della Shakti».

 

strega di orissa

 

 

PARTE SECONDA

 

 

Nell'opera del 1974 Our Savage God: the Perverse Use of Eastern Thought («Il nostro dio crudele: l'uso perverso del pensiero orientale»), Robert Charles Zaehner (1913-1974), professore titolare della cattedra Spalding di Religioni comparate ad Oxford 6, parla delle finalità monistiche dell'induismo e del buddismo e di come alcuni abbiano utilizzato tale filosofia per le proprie finalità 7.

 

robert charles zaehner - our savage god

Sopra: Robert Charles Zaehner e il suo libro Our Savage

God: the Perverse Use of Eastern Thought.

 

Ad esempio, il noto satanista Aleister Crowley (1875-1947) era influenzato da idee orientali e sperimentò un'intuizione, sostenuto dal suo credo nel monismo filosofico orientale.

 

«Crowley è stato etichettato come arci-satanista, ma forse ciò è ingiusto nei suoi confronti perché egli proveniva da un'antica tradizione che concepiva l'Eterno come unione definitiva in cui gli opposti si riconciliavano, bene e male compresi. Aveva vissuto in Oriente e conosceva bene i testi sacri sia induisti che buddisti, per i quali tali concetti costituiscono la normalità, ma mentre i primi buddisti ritenevano quantomeno che l'addestramento alla buona vita fosse un prerequisito necessario per la comprensione dell'Eterno, alcune sètte occulte di entrambe le religioni non erano d'accordo e praticavano quel che predicavano» 8.

 

aleister crowley

 

Zaehner tratta anche del raggiungimento, da parte di Crowley, dell'«illuminazione» buddista, i cui effetti furono adeguatamente «rettificati» dal suo spirito guida «Aiwass», il quale, avendolo aiutato ad oltrepassare le categorie del bene e del male, gli stava insegnando non la rinuncia ma, per dirla con i tantrici, la gratificazione:

 

«Possiamo supporre che, durante quella che John Symonds chiama la "fase buddista", quando cioè, nell'attuale Vietnam, egli raggiunse uno dei più elevati stati di "trance" buddista ("Neroda-Sammapatti" o, più correttamente, "nirodha-samapatti"), che equivale a ciò che chiamiamo l'annullamento dell'ego, egli fu tentato di voltare le spalle al mondo (che per i buddisti non è soltanto intriso di dolore e di paura, ma è di fatto esso stesso dolore e paura), per ottenere così l'inesprimibile pace del Nirvana.

 

Tuttavia, questa non era la strada del suo "Sacro Angelo custode" Aiwass, il quale gli insegnava che la felicità assoluta poteva essere ottenuta solo dal massimo godimento delle cose buone di questo mondo, ossia ricchezze, potere e soprattutto sesso, l'equivalente terrestre dell'unione trascendente degli opposti» 9.

 

john symonds

 

Fu così che Crowley iniziò ad utilizzare riti a sfondo sessuale per fini dichiaratamente spirituali. Il suo Ordo Templi Orientis (OTO) divenne una diramazione del tantra occidentale; certamente Crowley sembra essere stato il principale fautore della diffusione della perversione della magia sessuale orientale in Occidente.

 

«Egli sviluppò complessi riti di magia sessuale [...]. L'OTO [...] aveva legami con il tantra della mano sinistra in India, i cui adepti praticavano magia sessuale, con l'intento di raggiungere l'Assoluto mediante l'unione degli opposti, cioè i principî maschile e femminile ritenuti innati nell'unico e vero Dio» 10.

 

ordo templi orientis

Simbolo dell'Ordo Templi Orientis.

 

Stranamente, però, la prima esperienza di questa «unione degli opposti» da parte di Crowley fu un atto di sodomia.

 

«Sia come sia, resta il fatto che fu principalmente Crowley il responsabile dell'introduzione della magia sessuale induista in Occidente» 11.

 

aleister crowley - eight lectures on yoga

Sopra: il libro che raccoglie otto conferenze

di Aleister Crowley sullo yoga.

 

Zaehner va avanti parlando di come anche il pluriomicida Charles Manson (1934-2017) portò la filosofia di Crowley alla sua deduzione logica: «Se Dio è unico, che cosa è cattivo»? 12.

 

«Manson portò le premesse di Crowley alle loro logiche conseguenze: se Dio e il diavolo, il bene e il male, la vita e la morte possono essere trascesi in un eterno Adesso, allora il sadismo e la dissolutezza sessuale non bastano: devi oltrepassare la vita e la stessa morte, uccidendo o venendo ucciso. Charles Manson non si sottrasse a questa "verità" ultima» 13.

 

charles manson

 

Beninteso, Manson fu condannato solamente per nove omicidi, efferati e sadici com'erano. Sicuramente ne commise molti di più. In Helter Skelter 14, il vice-procuratore Vincent Bugliosi (1934-2015) indica un totale di 35 omicidi di cui anche Manson si vantava 15, e per alcuni questo numero è forse troppo basso.

 

«"Era divertente", esclamò Tex Watson dopo i cosiddetti omicidi Tate, nei quali cinque persone furono uccise con pugnali e armi da fuoco, compresa l'attrice Sharon Tate, visibilmente incinta, che implorava pietà per il nascituro. Quale illusione! Se ne occuparono per ultima, cosicché potesse assistere al massacro dei suoi amici, poi la sventrarono quando toccò a lei. "Era divertente"; oppure, secondo Susan Atkins, la più feroce e la più devota della "Family" di Charlie: "La prima volta che l'ho accoltellata è stato bellissimo. Charlie era felice"» 16.

 

vincent bugliosi - helter skelter

Sopra: Vincent Bugliosi e il suo libro Helter Skelter.

 

Sopra: Tex Watson e Susan Atkins (1948-2009), due membri della Family di Manson. Prima di uccidere Sharon Tate, la Atkins le disse: «Ascolta put...na, non mi importa di te. Non mi importa del tuo bambino. Stai per morire e non me ne frega assolutamente nulla». Dietro le sbarre, la Atkins scrisse un memoriale edito nel 1977 e intitolato Child of Satan, Child of God («Figlia di Satana, figlia di Dio»), in cui fra l'altro dichiarò la propria conversione al cristianesimo.

 

Ciò nondimeno, una rilevante giustificazione per tali crudeli omicidi provenne dalla filosofia e da testi orientali, filosofia che purtroppo si sta sempre più diffondendo in Occidente.

 

«Charles Manson aveva sostenuto di essere Gesù Cristo, ma era anche molto influenzato dai concetti induisti a lui pervenuti attraverso sètte come l'"Ordo Templi Orientis", "The Process Church of the Final Judgement" 17 e "The Fountain of the World". Da queste fonti essenzialmente induiste egli acquisì la teoria della reincarnazione e del karma» 18.

 

«Così parlava l'antico testo induista; e parlava bene, perché nell'eternità può mancare l'azione ma, nel tempo, a ciascun uomo sembra assegnato uno specifico ruolo: ognuno ha il suo proprio karma, come Charlie sapeva e, nel bene o nel male, "la morte è stata il viaggio di Charlie". Questo è un gran mistero, e l'eterna contraddizione contro la quale lottano incessantemente le religioni orientali. Se la verità ultima, o la "perenne norma di vita", come la chiamava Aldous Huxley, è che "Tutto è Uno" e "Uno e Tutto", e che in questo Uno tutti gli opposti, inclusi il bene e il male, si riconciliano in eterno, quale diritto abbiamo allora di biasimare Charles Manson? Perché, dal punto di vista dell'eterno "Adesso", egli non ha fatto proprio alcunché» 19.

 

aldous huxley

 

Nell'ottenere una versione orientale di «illuminazione», a quanto pare Manson riteneva di essersi liberato da ogni vincolo:

 

«Charles Manson aveva raggiunto ciò che i buddisti Zen chiamano "illuminazione", il cui lampo supremo frantuma la barriera del tempo, attraverso la quale si rinasce in eterno, dove il tempo non esiste e la morte è qualcosa di impossibile e pressoché ridicolo. Tutte le cose si fondono in una [...]. A mente fredda ne trasse l'ovvia conclusione che i moderni buddisti Zen fanno tutto il possibile per nascondere. Là dove era approdato, ogni cosa era Uno e "non c'era alcuna differenza": era andato al di là del bene e del male. Era finalmente libero»! 20.

 

charles manson

Sopra: Charles Manson durante il processo.

 

 

PARTE TERZA

 

 

«Deve essere chiaro come lo Stato dell'Orissa 21 fosse, un tempo, praticamente tutto convertito al buddismo tantrico, che lentamente fece spazio al vaishnavismo, attualmente la religione diffusa in Orissa [...]. I tantrici sviluppavano spesso grandi poteri malvagi, da poter utilizzare contro i rivali qualora fossero infuriati o irritati» 22.

 

Satindra Roy fa presente che, a quanto pare, le streghe acquisiscono i loro poteri dalle formule magiche imparate dai guru induisti. Significativamente, scopriamo che esse possano affrontare la lotta per la sopravvivenza tipica degli occultisti.

 

«Si crede che i poteri malefici delle streghe provengano da certi incantesimi imparati dai loro guru [...]. Si pensa anche che le streghe, al momento della morte, soffrano incredibilmente se non possono trasmettere questi incantesimi a una neofita disponibile. In vita, le streghe si mostrano assai sollecite nella diffusione del culto segreto e fanno proseliti laddove possibile. Esistono streghe dallo sguardo così malefico da poter uccidere in pochi minuti un bambino vivace, se glielo lanciano contro» 23.

 

guru induista

Sopra: guru induista. La polvere bianca di cui è ricoperto

il volto non è borotalco...ma cenere di morti cremati!

 

Un certo pragmatismo amorale è un tratto forte del satanismo e della stregoneria da un lato e di molte religioni orientali dall'altro. Ad esempio, in un testo base come Yoga Immortality and Freedom («Yoga: immortalità e libertà»), la massima autorità in materia di yoga, Mircea Eliade, sottolinea il prevalente orientamento immorale di gran parte dello yoga.

 

«I testi del tantra ripetono spesso il detto: "Dagli stessi atti a causa dei quali alcuni bruciano nell'inferno per migliaia di anni, lo yogi acquisisce la salvezza eterna" [...]. Come sappiamo, questa è la pietra angolare dello yoga esposto da Krishna nella "Bhagavad Gita" (XVIII, 17). "Colui che è estraneo all'egoismo e la cui mente è scevra da tentazioni, anche se uccidesse tutte queste persone, in verità non le uccide, non è contaminato dall'azione". La "Brhadaranyaka Upanishad" (V, 14, 8) aveva già affermato che "Chi conosce questo, anche se fa veramente del male, lo disperde tutto e diventa pulito ed incontaminato [...] senza età e immortale» 24.

 

mircea eliade - yoga: immortality and freedom

 

Inoltre, sono simili anche le finalità dell'unione sessuale nel tantra e nella stregoneria da una parte e nella magia/satanismo dall'altra 25. Ad esempio, nel tantra e nella stregoneria predomina il tema dell'energia femminile. 26. In entrambi troviamo cannibalismo occasionale, abusi rituali, l'ossessione della morte, sacrifici rituali, follia rituale, l'anarchia e in generale orribili degenerazioni.

 

 

PARTE QUARTA

 

 

Come per un bel po' di guru orientali contemporanei (come Osho Rajneesh 27), il cruccio finale per Charles Manson era l'ossessione della morte:

 

«L'esperienza a cui conduce lo Zen è talora chiamata "coscienza cosmica". Questo è il secondo livello di consapevolezza dal quale Manson agì. Una volta raggiunto il livello dell'Adesso eterno, tutto è Uno, come Parmenide insegnava nell'antica Grecia. "Dopo tutto - diceva Manson - noi siamo uno". Perciò uccidere qualcuno è come staccare un pezzetto di biscotto» 28.

 

osho rajneesh

 

Manson stava semplicemente portando i principî orientali alla loro logica conclusione:

 

«Il fine e lo scopo sia dell'induismo che del buddismo sono quelli di passare in una forma di vita in cui tempo e spazio e tutti gli opposti che tormentano l'umana esistenza siano totalmente superati ed in cui una persona sia letteralmente "morta nei confronti del mondo, ma viva nell'eternità senza tempo. Charlie aveva già affrontato questa morte rituale e, come conseguenza di ciò, aveva insegnato ai suoi devoti che avrebbero dovuto uccidersi in quel modo al fine di uccidere altri e liberarsi da ogni rimorso» 29.

 

Uno dei primi testi sacri che pare assecondare la filosofia di Manson dell'uccidere e del venire uccisi si trova nella Katha Upanishad (2: 19):

 

«Qualora l'assassino pensi: "Io uccido", o la vittima: "Sono stato ucciso", entrambi non comprendono rettamente: questo non uccide né quello è stato ucciso". Così anche Charlie Manson tirò le somme: "Non c'è bene né male [...]. Non potete uccidere per davvero"; e "Se siete disposti a venire uccisi dovreste essere disposti ad uccidere".

 

Secondo la religione induista ciò ha un senso, come vedremo: se di fatto tutte le cose sono Una, come sosteneva Eraclito nella nostra tradizione, allora l'individuo non esiste realmente come tale. Quindi, a detta dei suoi adepti, Charlie aveva superato ogni desiderio: in quanto Charlie, quindi, era morto. "Non era più Charlie. Era l'Anima. Erano tutti Charlie e Charlie era loro"» 30.

 

katha upanishad

 

Conseguentemente, Manson non era veramente folle; si stava comportando «ragionevolmente» secondo la saggezza metafisicamente profonda dell'Oriente.

 

«Charles Manson era del tutto sano di mente: era stato lì, dove non c'è né il bene né il male [...]. "Questo non sono io: questo non è mio: questo non è l'ego: non ha nulla a che fare con l'ego". Questo ritornello percorre l'intera tradizione buddista in tutte le sue molteplici forme. Il tuo ego non esiste in alcuno stato o forma che potresti verosimilmente identificare con te stesso. Anche secondo Charles Manson questa è l'essenza del Vangelo» 31.

 

Il fatto che Manson avesse anche distorto il Libro dell'Apocalisse ai proprî fini evidenzia un elemento importante. Robert Charles Zaehner ha sottotitolato il suo libro «l'uso perverso del pensiero orientale». Ma ciò che emerge sia dal suo testo, sia dalla filosofia religiosa monistica orientale in generale è che «l'uso perverso del pensiero orientale» è anche «l'uso logico del pensiero orientale»; non importa quante persone inclini al romanticismo possano affermare il contrario. In questa prospettiva, la giustificazione di ogni e qualsiasi male è infatti un esito logico ed ammissibile che scaturisce da una premessa monistica e amorale, sia essa induista, buddista od occulta. Ma questa è una conclusione logica che non può essere estrapolata dalla Sacra Scrittura a causa:

 

della natura sacra e buona di Dio;

dei conseguenti valori e dignità dell'uomo, creato a immagine di Dio;

del legame logico esistente fra i Comandamenti imperativi contro l'omicidio («Non uccidere») e la natura santa e amorevole del Dio che prescrisse i Comandamenti.

 

Dall'altra parte, nell'induismo e nel buddismo o nell’occultismo, gli dèi minori sono spesso malvagi e Dio o la stessa realtà suprema sono impersonali e amorali, e dunque indifferenti a qualsiasi azione degli esseri umani. Come Mircea Eliade osserva in The Sacred and the Profane («Il sacro e il profano»),

 

«ciò che va sottolineato è che l'uomo religioso [pagano] cercava di imitare, e credeva di imitare, i suoi dèi anche quando si lasciava trascinare in atti che rasentavano la follia, la depravazione e il crimine» 32.

 

mircea eliade - the sacred and the profane

 

Così, letteralmente ogni atto perverso - orge, omicidi, sacrifici umani, stupri, rapporti sessuali con dèmoni, accoppiarsi con cadaveri umani e poi cibarsene ed altre cose ripugnanti - veniva giustificato dalla religione pagana. In effetti, tale religione ha sempre giustificato i proprî mali. Ciò che oggi è così sconcertante è il modo in cui l'Occidente si sta rivolgendo al paganesimo e sta forse preparando il ritorno di antiche pratiche. Il Dr. Nigel Davies, archeologo e antropologo, ha scritto The Aztecs («Gli aztechi»), The Toltecs (I toltechi) e un importante testo collegato scritto nel 1981, Human Sacrifice in History and Today («Il sacrificio umano nella storia e oggi»), che dissipa alcuni pregiudizi accademici. Davies documenta che il sacrificio umano non è un'anomalia storica; è piuttosto un «piatto tipico azteco», elemento consueto della religione pagana, molto più frequente di quanto ritengano i più. Esso costituisce infatti

 

«parte della comune eredità del genere umano, presente in ogni epoca in quasi in tutte le organizzazioni sociali - nelle civiltà più evolute quanto fra i popoli arretrati - e con stupefacenti analogie universali [...]. Il sacrificio umano è praticato ancora oggi» 33.

 

nigel davies

 

Una cosa è chiara. Sono stati la logica contorta e il demonismo 34 dei culti pagani a giustificare l'omicidio per svariati motivi religiosi.

 

«In sostanza, il sacrificio umano era un atto di fede. Sia l'uccisore che la vittima sapevano che quell'atto fosse necessario per proteggere la comunità dalla catastrofe e l'Universo dal collasso. Perciò il loro obiettivo era più salvaguardare che distruggere la vita» 35.

 

sacrificio umano - aztechi

Sopra: rappresentazione del sacrificio

umano praticato dagli aztechi.

 

Inoltre,

 

«gli dèi antichi [...] si aspettavano carne e sangue, procurati mediante un rituale, in mancanza del quale il dono non aveva valore né significato. Il rituale e la religione sono inseparabili dal sacrificio umano; infatti, possiamo definire il termine come uccisione per motivi spirituali o religiosi, di norma, ma non esclusivamente, accompagnati da rituali» 36.

 

sacrificio umano

 

I motivi per sacrificare erano svariati perché «gli dèi» avevano bisogno di essere riappacificati per occuparsi degli infiniti problemi dell'umanità. Così, gli uomini venivano uccisi per l'appagamento delle loro stesse divinità o per assicurarsi il loro eventuale aiuto.

 

«Nel corso di svariati millenni, folle di uomini sono stati offerti agli dèi [...]. Aspettando da essi, in cambio, la protezione dalle carestie, l'interruzione delle epidemie, la custodia degli edifici, l'assistenza ai defunti, la prosperità dei raccolti e la vittoria in battaglia. Erano questi i favori chiesti dall'uomo ai proprî dèi. Questi ultimi, di solito, infine rispondevano; si trattava solamente di aspettare o, se necessario, di fare offerte più generose; col tempo, le piogge tornavano, le inondazioni si fermavano o la pestilenza seguiva il suo corso» 37.

 

moloch

Sopra: presso i cartaginesi, in onore del dio Moloch (o Molech), venivano arsi vivi in sacrificio neonati o bambini di 5-6 anni, gettati nella statua metallica dell'idolo, trasformata in una grande fornace con diverse aperture.

 

I sacrifici erano necessari anche per conferire «sacralità» a nuovi edifici od altre strutture già ritenute dominate da uno spirito potenzialmente offeso:

 

«Un'altra forma piuttosto comune di sacrificio umano era il rito della sepoltura di adulti o bambini nelle fondamenta di nuovi edifici sotto le porte e i ponti della città [...]. Un nuovo edificio è anche una forma di intrusione nel dominio dello spirito del luogo, la cui ira potrebbe scatenarsi e che quindi deve essere placato [...]. Il "sacrificio per le fondamenta" era diffuso in Europa quanto in Asia [...]. I druidi stessi praticavano questo rito» 38.

 

Anche la produttività dei raccolti e la procreazione umana richiedevano l'uccisione di innocenti:

 

«Nella loro versione più elementare, i riti di fertilità richiedevano lo sgocciolamento di sangue umano o la sepoltura di pezzi di carne umana nei campi prima della semina; questa pratica sopravvisse fino al XIX secolo tra alcune tribù dell'India, che allevavano e ingrassavano le vittime specialmente a tale scopo. I sacrifici agli dèi dei fiumi appartenevano alla stessa specie, dato che le acque che apportavano servivano a far crescere le piante [...]. La sterilità era spesso ritenuta un atto di Dio, che impediva deliberatamente la nascita di bambini che altrimenti sarebbero nati.

 

Il miglior rimedio era quello di mandargli altri bambini al posto di quelli che aveva trattenuto; di solito erano utilizzati bambini schiavi. In certe zone in India, ad esempio, l'usanza fu portata a tali livelli che se una moglie aveva un figlio e ne voleva altri, il primogenito veniva ucciso supponendo che gli dèi avrebbero poi donato una sfilza di bambini al suo posto. In certe tribù aborigene australiane la madre uccideva e mangiava il primogenito in modo da ottenerne altri» 39.

 

guru induisti

 

Gli uomini venivano uccisi anche per garantire degli «assistenti» agli dèi nell'aldilà 40, ma sussistono anche altre ragioni per il sacrificio, seguite da alcune sètte tantriche e occulte attive ancora oggi. L'obiettivo è quello di raggiungere un'unione mistica con gli dèi per svariati scopi 41. In conclusione, dal punto di vista storico, il sacrificio umano era assente solo laddove un'alta considerazione dell'uomo stesso proibiva di togliere la vita.

 

«Gli dèi continuavano a pretendere il dono più grande, quello di un proprio simile, quale prezzo per venire incontro ai bisogni urgenti dell'uomo. Essi dovettero accontentarsi di meno soltanto quando gli umani smisero, in una manciata di organizzazioni sociali, di essere considerati semplici schiavi o mezzi di scambio come altri» 42.

 

sacrificio umano india

Sopra: sacrificio umano di una vergine nell'antica India. Anche ai nostri

giorni, la cronaca riporta casi di omicidio rituale in queste terre.

 

Ciò che è difficile da accettare è l'apparente conclusione del testo di Nigel Davies. Dopo aver esaminato millenni di carneficine ritualizzate egli ci dà una traccia abbastanza innovativa. Alla luce della moderna tendenza ad uccidere altre persone soltanto per motivi «ordinari» (come rabbia, gelosia o per denaro), egli afferma che potrebbe essere preferibile tornare ai sacrifici ritualizzati del passato. Per così dire, ciò aiuterebbe a sostituire una forma di sacrificio con un'altra; probabilmente questo ridurrebbe il numero di vittime o aiuterebbe a «bilanciare» una società così squilibrata in cui l'omicidio e la violenza sono ormai normali.

 

Che una tale evenienza venga anche soltanto proposta è forse un sintomo dei nostri tempi, ma essa tralascia una serie di questioni correlate, le cui conseguenze collettive sarebbero ben peggiori dei nostri problemi legati ai crimini violenti, non ultima delle quali è la religione pagana in generale. Certo, per soddisfare i nostri capricci abbiamo già legalizzato gioco d'azzardo e aborto; perché non farlo con l'omicidio religioso? Già, perché no? Perché non suggerire invece un ritorno ai valori cristiani al posto di quelli pagani? Perché simpatizzare con il paganesimo? Eppure è questo l'approccio dell'autore.

 

aborto

Sopra: l'aborto, il sacrificio umano dei nostri tempi.

 

Dopo tutto, non possiamo almeno comprendere il «bisogno» degli omicidi religiosi nel passato date le credenze della gente, per quanto inorriditi possiamo essere da quelli che in effetti sono moderni sacrifici religiosi pagani, benché di natura leggermente diversa?

 

«Sia Charles Manson che Jim Jones esercitavano un potere diabolico sul loro gregge e qualche volta usarono il sesso come arma per mantenerlo: sotto l'incantesimo ipnotico di Manson, Sandy Good arrivò a dire: "Alla fine sono arrivata al punto di poter uccidere i miei genitori"; allo stesso modo, Jones incantò la sua gente ad un livello tale che erano pronti ad uccidere se stessi e i proprî bambini [...]. Perciò, se oggi una singola volontà demoniaca può condurre centinaia di persone all'auto-sterminio, non ci sorprende più di tanto che anticamente le persone fossero pronte, se non impazienti, di essere uccise sull'altare degli dèi, quando l'intera struttura della società e tutto il peso della tradizione religiosa glielo chiedeva» 43.

 

jin jones - guyana 1978

Sopra: il reverendo Jim Jones è noto per avere indotto, il 18 novembre 1978, 909 membri della sètta da lui fondata, il Tempio del Popolo, tra cui anche bambini e neonati, ad uno spaventoso suicidio di massa a Jonestown, nella Guyana. Secondo alcuni autori, si sarebbe trattato di un esperimento di indottrinamento di massa condotto dalla CIA.

 

Così, lamentando la nostra esposizione giornaliera alla violenza, alla TV e nella vita reale, e il nostro atteggiamento incerto verso la morte, Nigel Davies insinua che un ritorno al passato valga forse la pena, tenuto conto che

 

«di fronte alla violenza diffusa del nostro secolo, che sia reale o virtuale, ci si potrebbe chiedere se, al posto di questa, l'uomo non farebbe meglio a tornare alle uccisioni rituali del passato [...]. Se la violenza è endemica, la violenza sacrificale ne è almeno una forma più contenuta» 44.

 

Così tante persone sono state sacrificate in così tanti modi in così tanti luoghi nel mondo! Un'America pagana offrirà i proprî figli in sacrificio nel prossimo secolo? Se adotterà la religione pagana, certo che potrebbe farlo. Stiamo già assistendo alle fasi preparatorie. Ad esempio, in The Sacrament of Abortion («Il sacramento dell'aborto»), la neopagana Ginette Paris, autrice di Pagan Meditations («Meditazioni pagane«) e Pagan Grace («La grazia pagana»), sostiene che l'aborto dovrebbe essere accettato ed inteso come un atto religioso sacrificale, un sacramento offerto alla dèa pagana Artemide. La Paris sostiene che sacrificando bambini non-nati alla dèa evitiamo loro di vivere vite indesiderate qui.

 

Sopra: la Ginette Paris e il suo libro The Sacrament of Abortion.

 

Il bambino non-nato viene sacrificato ad Artemide, la dea del parto, perché a meno che il dono offertole non sia puro (in questo caso, rappresenterebbe un bambino desiderato), essa presumibilmente rifiuterà di aiutare il parto e la nascita. Pertanto, secondo la Paris, l'aborto sarebbe sia il sacramento che il sacrificio appropriato per Artemide.

 

artemide - diana

Sopra: la dea greca Artemide, (per i romani Diana), la

divinità cui i neopagani offrono come sacrificio l'aborto.

 

Tuttavia, il tema del sacrificio umano è universale a tal punto che viene quasi da ipotizzare che il diavolo abbia istituito una propria forma di sacrificio religioso soltanto per irridere Dio. Il diavolo ha forse corrotto l'idea di un unico sacrificio divino e l'ha distorta in un male religioso senza fine, un «sacramento» necessario per garantire il benessere e la salvezza dell'umanità? Ẻ un omicidio rituale, demoniaco e impotente che deride un divino e amorevole sacrificio di sé, così come fanno le deliberate perversioni degli atti «divini» tipiche del satanismo?

 

Ma oggi la maggior parte della gente volta semplicemente la testa. Un trafiletto nella sezione del calendario del Los Angeles Times («The Bloody Reality of the Maya»; «La realtà sanguinaria dei maya») illustra bene la tendenza a credere ciò che ci pare. A cura di William Wilson, esso parla delle traduzioni in una mostra d'arte Maya, «The Blood of Kings» («Il sangue dei Re») organizzata dal Kimbell Museum di Fort Worth nel Texas. Wilson mostra che l'intento accademico di mettere in dubbio i rituali demoniaci «intrisi di sangue» ha nascosto il fatto che, di fronte a certe pratiche dei maya. persino le estrazioni rituali di cuori umani praticate dagli aztechi sembrassero «assolutamente umane». Tuttavia, generalmente, i maya erano convinti che le loro efferatezze servissero a preservare la loro società 45. Wilson conclude:

 

«Le usanze dei maya erano visibili in dettagli grafici agghiaccianti molto prima delle traduzioni. Perché gli esperti dei maya del passato non hanno compreso chiaramente questa gente? La risposta è sempre la stessa: non volevano farlo»

 

Nota a cura del

Centro Culturale San Giorgio

san giorgio

 

Una delle ragioni per cui gli storici di ieri e di oggi tendono a non fare menzione degli orribili massacri di schiavi compiuti dai maya e dagli aztechi è dovuta al fatto che i «malvagi» che devono essere messi sotto accusa sono i conquistadores, gli spagnoli cattolici (la famosa «Leyenda Negra»). Se si dovesse scoprire che i maya e gli aztechi offrivano in sacrificio alle loro divinità migliaia di schiavi (dalle 20.000 alle 70.000 vittime l'anno) per secoli, gli spagnoli rischierebbero di passare per i liberatori di questi popoli, una cosa inaccettabile per protestanti e laicisti di ogni risma.

 

conquistadores - hernan cortes

Sopra: uno dei tanti pamphlet di propaganda anticattolica distribuiti dai protestanti nel XVII secolo per creare la cosiddetta «leggenda nera». Nell'illustrazione, il conquistador spagnolo Hernán Cortés (1485-1547) ruba tutto l'oro degli aztechi mentre divora un bambino indigeno.

 

E, ostinandoci a non credere, rifiutiamo anche gli avvertimenti intorno a noi. Manson, David Berkowitz e altri assassini seriali hanno affermato di non essere affatto soli nella loro missione «sacra».
 

«A volte, a notte fonda, possiamo comprendere la verità delle loro parole. Nell'oscurità avvertiamo un lamento inquietante. Dapprima debole, poi più insistente e vicino: le vibrazioni che risuonano tra i canyon urbani 46, attraversano le ombreggiate strade secondarie di Scarsdale e Bel Air e vengono trasportate dal vento notturno alle zone remote delle campagne rurali. È un grido lugubre, che gela il sangue. Il suono dell'America che urla» 47.

 

david berkowitz

 

 

PARTE QUINTA

 

 

Così il sommo sacerdote satanista Nolan Waters:

 

«Alcuni membri fumano erba [...]. Altri assumono cocaina credendo che acuisca i loro sensi e li renda più ricettivi verso gli spiriti. Poi invochiamo Satana [...]. Chiediamo al principe delle tenebre o, talvolta, a dèmoni minori di entrare nel nostro santuario. Quando avvertiamo il potere intorno a noi, sappiamo che Satana è presente [...]. Potremmo decidere che in quella data notte praticheremo soltanto magia distruttiva. Il gruppo metterà da parte le sue richieste per tale notte, dirette a lanciare una maledizione a qualcun altro. Non faremmo mai del male a qualcuno del gruppo, ma non ci importa nulla di quelli al di fuori».

 

satanisti messicani

Sopra: adepti di una sètta satanica messicana immolano in

sacrificio un gallo nero e un capretto per ingraziarsi il demonio.

 

Ecco come un satanista ha descritto omicidi rituali di cui è stato testimone oculare:

 

Intervistatore: «Praticate sacrifici umani»?

 

Satanista: «, più che altro di bambini».

 

Intervistatore: «Dove li praticate»?

 

Satanista: «In alcune case nei boschi [...]. Ci sono tre livelli di guardia. Al primo, gli estranei vengono bloccati e sono avvertiti che si trovano in una proprietà privata; al secondo provano a cacciarti via; ti potrebbero sparare, ma solo per spaventarti. Al terzo vieni ucciso».

 

sacrificio rituale satanico

 

Scriveva Mark I. Bubeck († 2017): «Sono certo che la nostra nazione sia sottoposta ad una rapida demonizzazione» 48. Nel 1989 furono rinvenuti quindici cadaveri in una fossa comune a Matamoros, in Messico, vicino al confine col Texas.

 

mark i. bubeck

 

Le vittime, tra cui un cittadino americano, furono uccise durante le pratiche della Santeria, che mescola religione tribale africana e cattolicesimo, e presenta versioni «bianche» e «nere». Qui si trattava del Palo Mayombe ed era stata amalgamata con una variante ibrida di satanismo. Erano coinvolti magia nera, vudù e traffico di droga. A Cuba la Santeria è chiamata Palo Mayombe o Abaqua, ad Haiti è chiamata vudù, in Brasile Umbanda e Macumba. Nelle sue varie forme questa religione si è diffusa significativamente in alcune città americane, tra cui Washington, Miami, Denver e Tucson, ed è responsabile di traffico di droga, sacrifici umani ed altri crimini. Ma questo è solo un esempio della crescente paganizzazione dell'America.

 

magia afroamericana

 

Nel 1974, in California, la diciannovenne Arlis Perry, giovane studentessa dell'Università di Stanford e cristiana evangelica convinta, fu rapita, orribilmente torturata e uccisa - secondo alcuni - durante un rituale satanico del gruppo di Matamaros. Sembra che stesse per testimoniare contro alcuni membri del gruppo. Risulta che anche David Berkowitz, il serial killer chiamato «Son of Sam» («Figlio di Sam»), fosse un membro del gruppo, parte di una rete satanica nazionale collegata anche a Charles Manson.

 

arlis perry

 

 

PARTE SESTA

 

 

In Cults That Kill: Probing the Underworld of Occult Crime, il famoso giornalista investigativo Larry Kahaner riporta le interviste con funzionari di polizia e occultisti in tutto il paese, dimostrando che i crimini occulti, tra cui spaccio di droga, rapimenti, stupri, pornografia infantile e sacrifici di bambini e cose anche peggiori, ormai sono praticati in diversi luoghi degli Stati Uniti 49.

 

larry kahaner - cults that kill:

Sopra: Larry Kahaner e il suo libro Cults That Kill:

Probing the Underworld of Occult Crime.

 

Ad esempio, il detective Patrick Metoyer, della Polizia di Los Angeles, ha dichiarato:

 

«Pensiamo di aver scoperto una correlazione tra la settimana di Pasqua e i crimini legati all'occultismo. Diversi bambini vengono uccisi la settimana dalla Domenica delle Palme a Pasqua. Stiamo attenti a rapimenti e cose del genere. Le persone che assistiamo ci hanno detto che i bambini vengono uccisi in quei giorni. Una donna sosteneva di aver visto sei bambini uccisi in quel periodo [...].

 

Non sempre questi gruppi rapiscono bambini. In alcuni di essi ci sono medici che assistono al parto, ma non compilano il certificato di nascita. Quindi, quando sacrificano il bambino, in realtà non uccidono nessuno che sia mai esistito [...]. Prima di affermare una cosa del genere la verifichiamo con almeno cinque persone diverse che non si conoscono e che non hanno mai parlato tra di loro. Almeno cinque» 50.

 

children sacrificed to satan

Sopra: articolo apparso su The Express, del 10 febbraio 2000,

intitolato: «Bambino nato per essere sacrificato a Satana».

 

Semplicemente, la maggior parte della gente non è pronta a credere che questo genere di cose stia accadendo davvero, il che, ovviamente, gioca a vantaggio dei satanisti. Onestamente, nemmeno noi eravamo del tutto pronti. Siamo a conoscenza di rapporti riservati della polizia su omicidi commessi da satanisti, così efferati da non poterli descrivere pubblicamente: soltanto leggere qualcosa che li riguardi farebbe sentire mortificati e nauseati. Il fatto che attualmente, nel Paese, ci siano centinaia di migliaia di streghe, satanisti, animisti e altri pagani è motivo di sincera preoccupazione, ma che tali atti possano essere e vengano commessi non dovrebbe sorprendere.

 

Ciò che invece sorprende è che alcuni rifiutino di ammettere che sia in atto una rinascita neopagana di notevoli proporzioni e che i gruppi che praticano omicidi rituali agiscano in base ad un sistema di pensiero amorale e ad una necessità religiosa. Che si tratti di ricompense da parte del diavolo, degli spiriti o degli dèi; della riduzione del presunto karma della vittima; della supposta scarica psichica e dell'infusione di potere occulto sprigionato dal sacrificio umano o di altri «benefici», sta di fatto che la pratica è tollerata da una visione del mondo amorale e legittimata in base a principî religiosi pagani. L'acquisizione di poteri è comune alla stregoneria, al satanismo e alla magia, e qui torna ancora la necessità di abolire il tempo, la storia e l'ordinaria consapevolezza. Possessione e sacrificio sono ingredienti-chiave. Ad esempio, il Cerchio magico delle streghe è un luogo

 

«in cui il tempo si dissolve e la storia viene rimossa. Alcune congreghe utilizzano musica, canti e danze per incrementare l'energia psichica all'interno del Cerchio [...]. La forma più comune di "lavoro" è detta "innalzare un cono di potere" [...]. Molte congreghe "revivaliste" usano rituali in cui la dea, simboleggiata dalla Luna, viene "attratta" verso una sacerdotessa della congrega che, a volte, va in trance e viene "posseduta" dal potere della dea o la "incarna". Analogamente, in alcuni rituali la forza divina viene attratta dal sacerdote che assume il ruolo del dio nel Cerchio. In questi rituali le streghe diventano gli dèi» 51.

 

cerchio magico

Sopra: evocazione all'interno del Cerchio magico.

 

In Witchcraft: The Sixth Sense - and Us («Stregoneria: il sesto senso - e noi») la strega Justine Glass (1916-1968) osservava:

 

«L'obiettivo del rituale, compresa la Messa Nera, è quello di aumentare il potere para-fisico 52 per rendere effettiva e rafforzare la forza mentale dei praticanti. Da un'emozione intensamente vissuta scaturiscono forme di energia misurabile la cui precisa natura ci è ignota, come d'altronde lo è anche quella dell'elettricità, e non c'è dubbio che le emozioni generate dalla Messa Nera rechino un potenziale energetico considerevole» 53.

 

justine glass - witchcraft: the sixth sense

 

In The Black Arts («Le arti oscure) Richard Cavendish (1930-2016) tratta una delle ragioni alla base dei sacrifici umani: il marcato aumento dell'energia occulta.

 

«Nei grimori più recenti 54 il sacrificio tende ad essere più vincolato alla cerimonia stessa, e nei rituali moderni la vittima viene talvolta trucidata nel momento culminante del rito, per aumentare l'afflusso di energia nel Cerchio. «Secondo le teorie occulte, un essere vivente è un deposito di energia e, quando viene ucciso, la maggior parte di questa viene immediatamente rilasciata. L'uccisione avviene dentro il Cerchio perché l'energia dell'animale sia mantenuta al suo interno e concentrata. L'animale dovrebbe essere giovane, sano e vergine, cosicché la sua riserva di forza sia stata dispersa il meno possibile.

 

La quantità di energia rilasciata quando la vittima viene uccisa è molto grande, sproporzionata rispetto alla taglia o alla forza dell'animale, e il mago non deve permettere che sfugga al suo controllo. Se non è sicuro di sé o allenta la concentrazione potrebbe essere sopraffatto dalla forza che ha scatenato. È un antico principio di magia che il sangue sia il veicolo che trasporta l'energia vitale di un animale. Di solito, durante il rito, lo spirito o la forza evocati rimangono invisibili: lo stregone li può vedere "agganciando" una fonte di energia sul piano fisico dell'esistenza.

 

Essi possono rendersi visibili impossessandosi di uno dei partecipanti al rituale o possono sfruttare le esalazioni del sangue fresco o il fumo del braciere, ma il sangue resta più efficace. La motivazione più importante del sacrificio, però, è la carica psicologica che lo stregone ne riceve. La frenesia autoindotta nei preparativi cerimoniali, con la concentrazione, gli incantesimi, coi vapori che bruciano, viene esaltata dall'atto feroce del massacro e dallo zampillo palpitante di sangue rosso» 55.

 

richard cavendish - the black arts

Sopra: Richard Cavendish e il suo libro The Black Arts.

 

Egli prosegue riferendosi al sacrificio umano:

 

«Ovviamente sarebbe più proficuo sacrificare un essere umano, per via del maggiore "sballo" mentale che ne deriva. Il sacrificio più gradito ai dèmoni è l'uccisione di un essere umano [...]. Eliphas Levi disse che quando i grimori parlano di uccidere un piccolo, in effetti intendono un bambino umano. Sebbene sia poco probabile, secondo una certa tradizione il sacrificio più gradito ai dèmoni è l'uccisione di un essere umano [...].

 

sacrificio capro

 

In pratica, poiché di solito le vittime umane sono poche, il sacrificio di sangue dello stregone consiste nell'uccidere un animale o nel ferimento di se stesso o di uno dei suoi assistenti, la cui pelle viene incisa fino a che il sangue non scorre. Quando il sacrificio si unisce al rilascio dell'energia sessuale e all'orgasmo, la frenesia dello stregone e la trasmissione della forza nel Cerchio si intensificano» 56.

 

sacrificio satanico

 

I satanisti hanno svariati motivi per praticare i sacrifici umani: con certe parti del corpo possono presumibilmente acquisire maggior potere; c'è chi crede che nella testa risieda lo spirito e persino che ci si possa dormire accanto per settimane finché la forza dello spirito non venga assorbita dal satanista; il cuore può contenere l'anima e può essere mangiato proprio per via del suo potere, ecc... Una candela fatta col grasso di un bambino non battezzato è probabilmente preziosa presso alcuni satanisti 57.

 

Anche le streghe hanno a che fare coi sacrifici umani, benché ad un livello molto inferiore; il già citato libro di Kahaner, Cults That Kill, ne cita molti casi 58. Ma la stregoneria diventa facilmente un campo-reclute per il satanismo in quanto vi cresce la brama di maggior potere. E con l'aumento di questo bisogno aumentano i crimini occulti. In effetti, negli ultimi trent'anni, racconti sull'adorazione del diavolo, stregoneria, rituali satanici e attività criminali sono divenuti sempre più frequenti da una parte all'altra del mondo.

 

In Australia, il Melbourne Observer ha raccontato la tragica vicenda di Lorrian Faithfull, morta in circostanze paradossali nel suo piccolo appartamento di St. Kilda. Fu qualcosa come quindici giorni dopo la sua morte per sospetta overdose da stupefacenti che fu trovato il suo corpo in decomposizione, non più bello, un ammasso gonfio e annerito. Soltanto dieci giorni prima di morire aveva parlato col cronista Brian Blackwell rivelandogli quanto fosse agitata e impaurita da membri della sètta satanica a cui apparteneva tempo addietro. Nell'appartamento c'erano ovunque quadri e libri sul diavolo e campanelle appese ai muri, forse per tenere lontani gli spiriti maligni. L'aria era densa di incenso e lei continuava a fumare una canna di marijuana mentre raccontava la sua vita di cosiddetta figlia del diavolo.

 

satanic sacrifice

 

Ella ammise di aver preso parte ad orge sataniche e che quelli che vi partecipavano cercassero l'aiuto di Satana per nuocere ad altre persone. Secondo Lorrian, ciò aveva funzionato diverse volte. Tuttavia, venne il giorno in cui capì di non poter continuare con tali pratiche. Secondo il resoconto dei giornali la crisi esplose quando vide un film amatoriale italiano che mostrava un vero sacrificio umano. Lasciò la sètta, ma non riusciva a liberarsi del passato ed era tormentata giorno e notte. Sebbene avesse rifiutato il truce mondo sotterraneo demoniaco, ne avvertiva ancora la forza e non cercava la salvezza nell'unico modo spiritualmente efficace. Da ultimo, questa ragazza tormentata e confusa provò, per la decima volta, a suicidarsi con un'overdose. Alla fine ci riuscì 59.

 

 

PARTE SETTIMA

 

 

David Berkowitz, il famoso serial killer conosciuto come «Son Of Sam» aveva portato via un libro dalla prigione. In cima alle pagine 114 e 115 di The Anatomy of Witchcraft («L'anatomia della stregoneria»), di Peter Haining (1940-2007), aveva scritto: «Stanford University» e, verso sinistra, «Arlis Perry, impaurita, braccata e uccisa, seguita fino in California» 60. Il seguente testo dal libro di Haining era sottolineato:

 

«L'ombra di Aleister Crowley si staglia ampia nello spazio, ma i suoi eccessi perdono importanza in confronto agli odierni adoratori del diavolo [...]. Non possiamo dubitare che Manson esercitasse un'autorità assoluta sui suoi seguaci e che quando predicava loro che il male è bene e che niente che lui, quale loro Cristo/diavolo, gli chiedesse di fare potesse essere sbagliato, essi lo accettavano senza domande [...]. Le loro vite erano sue, qualsiasi proposito avesse in mente [...]. Essi si dedicavano a droghe, musica e magia» 61.

 

peter haining - the anatomy of witchcraft

Sopra: Peter Haining e il suo libro The Anatomy of Witchcraft.

 

the anatomy of witchcraft

Sopra: il libro di Heining The Anatomy of Witchcraft sottolineato da Berkowitz.

 

In un'altra pagina si riportava questa annotazione sugli omicidi di matrice satanica:

 

«Molti anni fa, a Port-Louis, un certo M. Picot fece un patto col diavolo, uccise un bambino e gli mangiò il cuore ancora caldo. L'anno successivo, a gennaio, nella stessa cittadina, uno stregone chiamato Diane cercò di conquistare i servigi delle potenze infernali tagliando la gola ad un ragazzino di 7 anni e succhiandogli il sangue dallo squarcio» 62.

 

sacrificio a satana

 

Il testo continuava dalla nota precedente:

 

«Lo stravagante e orripilante processo che seguì [...] si dimostrò uno dei più spettacolari nella storia giudiziaria americana [...]. L'accusa chiese alla giovane se fosse vero che lei considerasse Manson al pari di Satana e che fosse una delle sue streghe:

 

● "Sì signore, lo sono".

"E lei reputa che le streghe abbiano poteri soprannaturali occulti"?

"Sì".

"Potrebbe dirci quali poteri di strega pensasse di avere"?

"Potevo fare quel che volevo. Mi hanno fatto credere di essere una strega fin dall'inizio. Charlie (Manson) diceva che stavamo impiantando questa nuova cultura e imparando a controllare gli altri mediante la stregoneria".

 

Anche uno degli uomini espresse simili convinzioni e devozione alla causa di Manson dal banco dei testimoni:

 

"È difficile da spiegare. Era come se non contassimo altro che noi e avremmo imparato ad esaudire tutti i nostri desideri mediante lo stesso tipo di magia usato anticamente dalle streghe. Ci diceva che non c'erano il giusto o/e lo sbagliato [...]. 'Non c'è il bene, non c'è il male. Non c'è crimine, non c'è peccato' [...]. Dovunque andasse otteneva da tutti questa lealtà suicida. Conosceva molto bene la magia nera, roba davvero potente. Ci ipnotizzava continuamente, non come accade nei night club, era più come una specie di transfert mentale"» 63.

 

charles manson - family

Sopra: Charles Manson e la sua Family.

 

 Oggi, una dozzina di libri dimostrano congiuntamente come il satanismo abbia ormai attecchito in maniera sconcertante in America e, poiché mira a distruggere le fondamenta dei valori sociali e morali americani, costituisca un'autentica minaccia per la società. Tra questi libri ci sono The Edge of Evil: The Rise of Satanism in North America (Word, 1989), di Jerry Johnson; The Satanic Revival, di Mark I. Bubeck, (Here's Life, 1991); Satanism di Ted Schwarz e Duane Empey (Zondervan, 1989); Satan Wants You: The Cult of Devil Worship in America, di Arthur Lyons, (Mysterious, 1988); Satanism (Nelson, 1989) di Bob Larson.

 

libri sul satanismo

Sopra: alcuni dei tanti libri sul satanismo usciti negli anni '80-'90, ossia in quel periodo della storia degli Stati Uniti detto «satanic panic» («panico satanico»), un'epoca che i media ufficiali bollarono come un fenomeno dovuto all'isteria collettiva. Per questa ragione, essi furono quasi ignorati e contrastati da altri libri scritti da autori scettici (i cosiddetti debunker).

 

libri anti-rock

Sopra: lo stessa sorte toccò alle numerose opere sui pericoli per i giovani insiti in una certa musica rock, accusate di esagerazioni o di demonizzare un utile strumento di comunicazione giovanile come la musica.

 

Ad esempio il Dr. Carl Raschke, con dottorato di ricerca ad Harvard, un'autorità nella storia e nella filosofia delle religioni occulte ed attualmente docente di studi religiosi all'Università di Denver, dove dirige l'Istituto di Lettere e Filosofia, ha scritto un libro il cui titolo dice tutto: Painted Black: From Drug Killers to Heavy Metal. The Alarming True Story of How Satanism ls Terrorizing Our Communities («Truccato di nero: dai killer della droga all'heavy metal. L'allarmante storia vera di come il satanismo stia terrorizzando le nostre comunità»).

 

carl raschke - painted black

Sopra: Carl Raschke e il suo libro Painted Black.

Maury Terry (1945-2015) è stato un giornalista d'inchiesta pluripremiato le cui ricerche di anni sono riassunte in The Ultimate Evil: An Investigation of American's Most Dangerous Satanic Cult, che ha associato Manson e il serial killer David Berkowitz «Il Figlio di Sam» ad una rete di satanisti.

 

maury terry - the ultimate evil

Sopra: Maury Terry e il suo libro The Ultimate Evil: An

Investigation of American's Most Dangerous Satanic Cult.

 

 

Arthur Lyons (1946-2008) afferma, in The Second Coming Satanism in America («Il secondo avvento. Il satanismo in America») che

 

«attualmente le sètte sataniche stanno prosperando in quasi tutte le grandi città degli Stati Uniti e dell’Europa [...]. Con ogni probabilità, gli Stati Uniti ospitano il nucleo dei satanisti maggiormente in espansione e più altamente organizzato nel mondo» 64.

 

arthur lyon - the second coming satanism in america

Sopra: Arthur Lyons e il suo libro

The Second Coming Satanism in America.

 

 

PARTE OTTAVA

 

 

Nel suo libro Kingdom of Darkness («Il regno dell'oscurità») Frederick William Thomas (1867-1956) racconta di un fotoreporter e fotografo di riviste che decise di indagare sulla magia nera a Londra, alla ricerca di materiale per un articolo giornalistico. Fu così che egli, Serge Kordeiv, e sua moglie si ritrovarono in una stanza dove si svolgevano cerimonie in nome di Satana. Fu detto loro di inginocchiarsi e giurare fedeltà perpetua a Satana, così firmarono un giuramento redatto in forma di contratto, col proprio sangue.

 

«Il sommo sacerdote di Satana dette formalmente il benvenuto nella congrega alla coppia mettendo bruscamente le mani sui loro genitali [una parodia satanica del rito cristiano dell'imposizione delle mani per la benedizione spirituale]. La cosa strana di questa parte della cerimonia, secondo i Kordeiv, fu l'improvvisa e inspiegabile "ondata di energia" che li attraversò quando quelle mani sconce afferrarono le loro parti intime.

 

Passato il rituale di iniziazione satanica, Serge Kordeiv scoprì che la sua intera vita era cambiata drasticamente. Tutto ciò che toccava si trasformava in denaro. Lui e sua moglie non avevano mai goduto di una tale prosperità economica. Ma dopo aver partecipato ad altre riunioni, Serge e sua moglie decisero di abbandonare il gruppo» 65.

 

frederick william thomas - kingdom of darkness

 

Thomas racconta poi alcune delle attività che li indussero a rendersi conto di quanto fossero malvagie le pratiche in cui erano stati coinvolti. Durante una Messa Nera, un pupazzo di cera che rappresentava un importante uomo d'affari fu «ucciso» conficcandogli un coltello in profondità, dopodiché un liquido rosso zampillò su di una ragazza nuda distesa sull'altare. I membri della congrega dovevano bere il sangue di un uccello ammazzato, preventivamente raccolto in un calice. Al successivo incontro del gruppo, Kordeiv rimase sconvolto quando gli fu mostrato un articolo di giornale sulla morte improvvisa dell'uomo d'affari di cui avevano simulato l'omicidio: era crollato ed era morto per un attacco di cuore quella stessa notte.

 

messa nera

 

I Kordeiv decisero di tirarsi indietro più tardi, quando avrebbero dovuto sottoporsi ad una cerimonia di confermazione satanica 66 con tanto di atti sessuali. Ruppero i rapporti e nei giorni e nelle settimane successive affrontarono una serie di incidenti e di esperienze spaventosi. Come spesso accade, mentre prima avevano conosciuto un grande successo economico, ora stava avvenendo l'opposto. Gli fu fatto capire in molti altri modi di aver contrariato le potenze delle tenebre. Il resoconto prosegue:

 

«Questa è stata l'esperienza di una coppia imprudente, la cui curiosità per la magia nera li ha trascinati in un'angoscia e in una disperazione indicibili. Non si possono semplicemente raccogliere i fulmini tenebrosi del fuoco magico e lasciarli andare a piacimento, senza bruciarsi. C'è sempre un prezzo da pagare per l'uso di questi poteri proibiti, in questo mondo come in quello che verrà» 67.

 

A metà degli anni '80, la rivista Rolling Stone riferì dell'omicidio satanico del diciassettenne Gary Lauwers (1967-1984). Che la sètta satanica «Knights of the Black Circle» («Cavalieri del cerchio nero») fosse roba seria o un sodalizio informale di adolescenti tossicodipendenti che si divertivano ai margini del satanismo, uno dei suoi fondatori prendeva il diavolo sul serio.

 

gary lauwers

 

Richard Kasso (1967-1984), che più tardi si impiccò in prigione, usava droghe nel tentativo di contattarlo. Durante i rituali nei cimiteri ripeteva cantando: «Satana, Satana, Satana» e, a quanto si diceva, «voleva essere il braccio destro del diavolo». Prima di ucciderlo, Kasso fece inginocchiare Lowers e gli fece esclamare «amo Satana». Poi estrasse un coltello e lo pugnalò ripetutamente a morte.

 

richard kasso

 

Questo racconto faceva da introduzione in un servizio esclusivo trasmesso il 16 maggio 1985 nel programma televisivo settimanale 20/20 mandato in onda dalla ABC, intitolato «The Devil Worshippers» («Gli adoratori del diavolo»). Il servizio si riferiva ad «atti depravati e orribili oltre ogni immaginazione, tra cui suicidi, omicidi e il massacro rituale di bambini e animali». Si osservava che episodi di attività sataniche vengano scoperti in ogni condizione, ma che «ancora più terrificante è il numero di omicidi e suicidi segnalati con indizi di satanismo». Venivano elencate tre diverse categorie di satanismo:

 

I sedicenti satanisti, come il citato gruppo di Kasso, che vi si cimentano;
I satanisti religiosi, che adorano pubblicamente il diavolo;
Le sètte sataniche che formano gruppi altamente riservati, responsabili di atti criminali, compresi gli omicidi.

 

 Nella puntata furono intervistate diverse autorità e citati altri esempi di atti orribili compiuti in nome del diavolo. Di seguito, i commenti di alcune delle autorità intervistate.

 

Il Dr. Lawrence Pazder (1936-2004), psichiatra e autore di Michelle Remembers («Michelle ricorda»), un libro del 1980 sugli abusi rituali sui bambini nel satanismo:

 

«I bambini sono fatti entrare nei cimiteri, nei crematori, negli obitori perché uno degli obiettivi prioritari di queste persone è la morte. Si cerca di distruggere e uccidere quanto ci sia di buono in quel bambino e nella società e la morte è una delle principali preoccupazioni [...]. Queste persone nascondono molto bene le loro tracce [...]. Non intendono commettere semplici omicidi e abbandonare un corpo nella corrente affinché tu ne possa raccogliere i pezzi» 68.

 

Sopra: Lawrence Pazder e Michelle Smith.

 

Il capo della polizia Dale Griffis (1937-2020):

 

«Quando entri in uno di questi gruppi hai soltanto due modi per uscirne. Uno è la morte; l'altro sono gli istituti psichiatrici. Ce n'è anche un terzo: non puoi uscirne» 69.

 

dale griffis

 

Tom Jariel (1934-2024), investigatore del programma televisivo 20/20:

 

«Su scala nazionale la polizia ascolta storie dell'orrore straordinariamente simili e nessuna di esse è mai stata provata [...]. La polizia è molto restìa a indagare su questi crimini come crimini a sfondo satanico [...]. Preferisce tentare di classificarli come legati alla droga, al sesso, a rapine o a qualcosa di più comune per loro» 70.

 

tom jariel

 

Anton LaVey (1930-1997), fondatore nel 1966 della Church of Satan («chiesa di Satana»):

 

«Questa religione è molto egoista. Crediamo nell'avidità, nell'egoismo, in tutti i pensieri lascivi che spingono l'uomo, perché questo è il sentimento naturale dell'uomo» 71.

 

anton szandor lavey

 

Il Napa Register racconta di un uomo condannato per l'omicidio a sfondo sessuale di una adolescente: «Lo scopo di far venire la ragazza a casa era quello di sacrificarla a Satana», ha testimoniato l'imputato. Le ha squarciato la gola, l'ha stuprata e ha nascosto il suo corpo sotto casa sua. È stato riconosciuto colpevole anche di aver decapitato un autostoppista, di averne abusato sessualmente e di averne lasciato il cadavere vicino auna superstrada. Tre psichiatri dell'accusa hanno testimoniato che egli fosse sano di mente, e una giuria composta da sette donne e cinque uomini si è riunita solamente per un'ora, dopo un processo di due settimane, prima di dichiararlo colpevole di omicidio di primo grado per entrambi i capi d'accusa 72.

 

Il San Francisco Chronicle ha affermato che «un gruppo di "seguaci di Satana" ha torturato e picchiato a morte un diciassettenne, credendolo un agente dell'antidroga sotto copertura». Non lo era, ma fu attirato in un appartamento nel quale i membri di una sètta satanica avevano vissuto in comunità; prima di morire egli subì un assurdo weekend di torture. Secondo l'articolo fu legato ad un letto e colpito, poi spostato dentro una stanza a forma di altare del seminterrato, arredata con un lungo tavolo nero su cui erano poste delle candele all’interno di bottiglie annerite. In questa stanza, tridenti e catene dall'aspetto infernale erano appesi ad un muro, tinteggiato con macchie di colore rosso a simboleggiare il sangue. Sembra che il diciassettenne fu legato al tavolo, colpito con le catene e squarciato con pezzi di vetro.

 

sacrificio a satana

 

Quando infine il suo corpo fu trovato in una zona boschiva aveva la testa fracassata, evidentemente con una mazza 73. Tali racconti ora possono essere moltiplicati per cento o per mille. In tutto il mondo, dagli anni '60, letteralmente milioni di persone sono state coinvolte in rituali satanici o di stregoneria. Al giorno d'oggi stregoneria e satanismo si stanno diffondendo come un cancro, in modi che sarebbero sembrati impossibili soltanto una generazione fa. In molti Stati i resoconti giornalistici ammettono con modalità pressoché simili che questo temibile fenomeno che ci riguarda sia un grave problema.

 

Anche oggigiorno, in America, migliaia di adulti dichiarano di ricordare abusi da parte di satanisti quando erano bambini, tra cui violenze carnali, cannibalismo, sacrifici umani in onore di Satana. Molte persone tendono a deridere queste denunce un po' per innato scetticismo, un po' per la scarsità o la mancanza di prove che avvalorino quanto affermato. Non possiamo sapere quanti di questi racconti siano attendibili, ma riteniamo che ignorarli tutti sia sbagliato. Se l'occultismo viene da un lungo passato di queste pratiche e se nessuno nega l'esistenza di decine di migliaia di appartenenti a gruppi satanisti e affini in America, riteniamo che alcuni di tali racconti possano essere spiegati più agevolmente con qualcosa di tangibile che semplicemente con le fantasie della gente.

 

Sopra: strega satanica. Notate le candele nere, un campanello e un ciborio sull'altare, la croce rovesciata al collo e sulla parete il sigillo della Church of Satan (detto Baphomet).

 

 

PARTE NONA

 

 

A nostro parere probabilmente stiamo trascurando la rinascita del paganesimo. Ecco un esempio. Come in una storia horror fantascientifica in cui il virus dell'AIDS assuma sembianze umane e dia la caccia alle vittime una per una, ora i serial killer infestano il territorio: se ne stimano da diverse centinaia ad alcune migliaia. Riteniamo che con buone probabilità molti serial killer (non tutti) abbiano iniziato ad uccidere ispirati dal satanismo o da altre forme di occultismo. Tutti insieme, i serial killer potrebbero essere responsabili di migliaia di omicidi (alcuni almeno ne hanno confessati centinaia). Ne conosciamo bene alcuni nomi: Ted Bundy (1946) e Charles Cullen hanno ucciso entrambi più di 40 persone; John Wayne Gacy (1942-1994) 33 giovani uomini e ragazzi. Richard Ramirez (1960-2013), il «predatore notturno», avrebbe ucciso due dozzine di persone.

 

David Berkowitz (il «Figlio di Sam») ha ucciso almeno sei persone ferendone sette; Peter Sutcliffe (1946-2020), lo «squartatore dello Yorkshire», ha ucciso 13 donne. Henry Lee Lucas (1936-2001) ha ucciso chissà quante persone. Ci sono anche i casi più vecchi: Richard Benjamin Speck (1941-1991) ha ucciso 8 infermiere; la Family di Charles Manson ha ucciso almeno 7 persone, ma, secondo alcune autorità, forse più di 30.

 

serial killer

 

Questi soggetti uccidono un gran numero di volte senza un perché, senza rimorso; spesso lo fanno in maniera crudele e, in più, nella loro vita talora spuntano indicazioni di un possibile od effettivo coinvolgimento occulto o satanico: Ramirez, Lucas, Berkowitz, Sutcliffe, Manson, ecc...

 

«I pluriomicidi Richard Berkowitz a New York e Henry Lee Lucas in Texas hanno entrambi confessato di aver partecipato a sètte sataniche che praticavano sacrifici di sangue. Nel Montana, Stanley Dean Baker ha fatto a pezzi un uomo che aveva pugnalato ventisette volte, gli ha strappato il cuore e lo ha mangiato. Al momento dell'arresto Baker aveva in tasca una delle dita dell'uomo [...]. Nel Massachusetts, una sètta satanica ha ammazzato una donna di vent'anni, le ha tagliato le dita e la gola, le ha mozzato la testa e l'ha presa a calci. Il leader, Carl Drew, ha poi avuto rapporti sessuali con il corpo della donna decapitato» 74.

 

carl drew

 

Inoltre, il legame tra omicidi raccapriccianti e influsso da parte di spiriti è parso evidente da tempo. Il ricercatore psichico ed autorità nel campo dello spiritismo negli anni '20, il Dr. Carl A. Wickland (1861-1945), osservò che

 

«in molti casi di omicidi rivoltanti le indagini dimostrano che i crimini sono stati commessi da persone innocenti [sic], controllate da spiriti disincarnati che si erano completamente impossessati dell'assassino» 75.

 

carl a. wickland

 

Benché rifiutiamo sia l'idea che quelle persone fossero «innocenti» che la visione medianica di tali spiriti (defunti che erano malvagi) da parte di Wickland, l'ipotesi spiritista è credibile dal punto di vista storico e culturale. In Murder for Magic: Witchcraft in Africa («Omicidio per magia: la stregoneria in Africa»), Alastair Scobie osserva: «Questo tipo di omicidio [omicidio rituale] si pratica in moltissime tribù e distretti africani» 76. Egli si riferisce all'«aumento degli omicidi rituali, all'assoluta brutalità dei crimini e alle orribili credenze che ne sono la causa» 77.

 

alastair scobie - murder for magic

 

Perché riteniamo che alcuni serial killer possano essere guidati diabolicamente? Nel 1987, il famoso reporter Maury Terry pubblicò il già citato The Ultimate Evil. An Investigation of America's Most Dangerous Satanic Cult. In quel lavoro egli collegò gli assassini di massa Charles Manson e David Berkowitz ad una raccapricciante rete di satanisti che avviluppa l'America e uccide una quantità indicibile di persone:

 

«Ẻ chiaramente provata l'esistenza, su scala nazionale, di una rete di sètte sataniche, più o meno allineate fra loro. Alcune procurano sedativi; altre hanno costituito diramazioni nella pornografia infantile e nella violenza criminale sadomasochistica, omicidi compresi. Temo proprio che il numero delle vittime innocenti aumenterà progressivamente, a meno che le autorità non si rendano conto della minaccia e la affrontino. A differenza di alcune di queste autorità, io là ci sono stato e so quanto la situazione sia grave» 78.

 

Tenendo conto anche dei collegamenti tra droga, pornografia, film snuff e occultismo con gli omicidi di bambini ad Atlanta, possiamo soltanto chiederci quanti serial killer siano stati generati e siano nati nelle viscere sanguinolente di quella parte dell'occultismo che ha attraversato la Storia in quasi tutte le culture, uccidendo e sacrificando complessivamente milioni di innocenti. Ora l'America sta assaggiando quel neopaganesimo verso il quale sta deviando sempre più.

 

E, quanto ai capi delle sètte sataniche citati da Terry, «non c'è uno straccio di prova che indichi che abbiano finito di reclutare dei giovani, cessato di piegare menti suggestionabili o smesso di progettare l'uccisione periodica di vittime» 79. Ma con riferimento al diffuso livello di ignoranza nella società in generale e della Chiesa in particolare nei confronti di queste attività, ricordiamo una dichiarazione dello scienziato Ralph Lapp (1917-2004), sulle implicazioni delle rivoluzioni scientifiche e tecnologiche:

 

«Nessuno, neanche il più geniale scienziato vivente, sa davvero dove ci stia portando la scienza oggi. Ci troviamo su di un treno che guadagna velocità e corre su un binario che porta a chissà quali destinazioni. Non ci sono scienziati in cabina di guida, ma può darsi che ci siano dei dèmoni ai comandi. Gran parte della società è rimasta nel vagone di coda a guardare indietro» 80.

 

ralph lapp

 

E questa sembra la posizione della società, delle forze dell'ordine e della Chiesa riguardo al satanismo: nel vagone di coda a guardare indietro. Il libro Cults That Kill, di Larry Kahaner, rivela che le autorità di polizia ordinano rigorosamente ai proprî agenti di non parlare di crimini occulti. Molti detective si rifiutano semplicemente di credere che tali crimini esistano. È troppo stravagante, è una cattiva pubblicità per la città, gli avvocati sfrutteranno il concetto di influsso satanico per sostenere la seminfermità mentale, il satanismo è tutelato dal Primo Emendamento, ecc...

 

Ecco alcune ragioni per evitare la realtà. Semplicemente non vogliamo credere ad un male così spaventoso, quindi non viene fatto nulla e il male prolifera. Maury Terry dimostra che - come fu per gli omicidi di Atlanta - i crimini di Berkowitz furono commessi durante le feste osservate nella stregoneria 81 e cita alcuni tipi di omicidi relativi a cadaveri, ferite sul corpo e pratiche sessuali incredibilmente raccapriccianti. Egli nota che i dipartimenti di polizia sono ancora scettici, «praticamente impotenti» e sfortunatamente impreparati a trattare il problema, mentre i satanisti sono per lo più persone «giovani e di successo provenienti da ambiti professionali» 82. Dice anche chiaramente che nessuno è al sicuro e, riferendosi ad uno dei gruppi, rivela fatti sorprendenti:

 

«Le nuove informazioni giuntemi a metà luglio del 1986 erano precise: non soltanto la sètta dei Chingon era ancora attiva, ma aveva anche allacciato stretti rapporti economici con un college privato nella zona di Los Angeles. Si diceva che i facoltosi capi della sètta finanziassero l'istituzione e che in quella cittadella universitaria le pratiche sataniche stessero prosperando.

 

Nel frattempo, nell'area di Los Angeles la polizia e due ex satanisti di Los Angeles fecero sapere che una succursale della sètta della costa orientale alleata coi Chingon - la Croce Nera – era attiva come "squadrone della morte" d'élite per conto di gruppi satanici statunitensi coinvolti in attività legate alla droga e alla pornografia. Ovviamente i dettagli relativi al traffico di droga e alla pornografia infantile confermarono ulteriormente le accuse originarie formulate nella prigione di New York».

 

Quanto alla Croce Nera, pareva strettamente legata alla sètta di New York cui sembra fosse affiliato Son of Sam, ed esisteva per un solo motivo: uccidere; secondo gli informatori dalla California, aveva il compito di eliminare i disertori delle sètte oppure altri nemici, comprese persone incolpevoli che scoprissero involontariamente le attività illegali di un certo gruppo. Alle sètte legate alla rete Chingon, bastava una telefonata per uccidere in qualunque parte del Paese 83.

 

Sopra: un poliziotto indaga in un granaio dove si è svolto un rituale satanico con spargimento di sangue. Sulla pavimentazione si scorge un Pentacolo inscritto nel Cerchio magico.

 

 

PARTE DECIMA

 

 

Pare che, quando il sommo sacerdote satanista Anton LaVey annunciò che la nostra Era moderna fosse «l'Era di Satana» 84, non fosse lontano dalla verità. Oggi i libri sul satanismo hanno venduto milioni di copie 85. Il primo di LaVey, The Satanic Bible («La bibbia satanica»), ne ha vendute oltre 750.000 e, a quanto risulta, compare frequentemente durante le indagini della polizia sui crimini occulti 86. Dalla pubblicazione di The Satanic Bible, nel 1969, il culto del diavolo si è marcatamente diffuso. Molte guardie forestali si imbattono così spesso in siti satanici che hanno smesso di segnalarli 87.

 

anton szandor lavey - the satanic bible

 

Il satanismo causa inconvenienti in molte comunità americane. In alcune delle maggiori città della costa Ovest sono stati trasmessi servizi speciali dedicati al satanismo. Ad esempio, Eye-Witness News («Notizie dai testimoni oculari») di Canale 7, a Los Angeles, in California, mandò in onda per una settimana un inserto dedicato all'argomento nel febbraio del 1986; vi si documentavano la crescita del satanismo, la segretezza, la profanazione di chiese, sacrifici animali rituali ecc..., murales satanici con la scritta «Ave, Satana» e «Uccidiamo tutti i cristiani». Alcuni satanisti intervistati affermavano il loro credo. Un uomo (col numero 666 intagliato sul braccio) dichiarò: «Ciò significa che credo in Satana, adoro Satana, credo che egli sia il maestro, che sia il signore».

 

murales satanici

Sopra: alcuni murales satanici su chiese o abitazioni negli Stati Uniti.

 

Un altro rispose che il motivo della sua partecipazione era «la forza, il potere e tutto quanto ne consegue: droga, donne, denaro, violenza». Entrambi facevano parte di una gang chiamata «i tossici», e furono intervistati dalla California Youth Authority a Chino 88, dove erano assistiti dallo Stato. Fu notato un legame fra il culto del diavolo e la musica rock heavy metal; infatti, a quanto pare, centinaia di gruppi di «strafatti» di heavy metal sono coinvolti in varia misura nel satanismo.

 

cover metal satanico

Sopra: alcune cover di album metal usciti negli anni

'80 che hanno alimentato la subcultura satanista.

 

Si riportava anche il numero di omicidi collegati al satanismo. Un ex satanista ammise davanti alla telecamera di aver ammazzato il padre e di aver tentato di uccidere la madre a 17 anni. La sua storia risaliva all'inizio della quarta elementare, quando l'interesse per l'occulto divenne interesse per Satana. Richard Frederickson, viceprocuratore distrettuale di Orange County, ha evidenziato un dato locale orribile: laddove uno o più genitori sono stati uccisi dai figli,

 

«di quei 6-8 casi, probabilmente 5 hanno avuto una qualche implicazione col satanismo. Incredibilmente, nonostante gli indubbi risvolti malefici del satanismo, alcuni studiosi di tutto rispetto oggi ne lodano i presunti benefici per la società»! 89.

 

Il Cable News Network, il 25 agosto 1985, riportò che una famiglia, che si scoprì essere coinvolta nella produzione di film snuff, aveva presumibilmente ucciso i figli durante le sequenze. I membri furono sospettati di coinvolgimento nel satanismo e in omicidi rituali e arrestati tre anni dopo, con l'accusa di molestie a minori. Il più grave problema affrontato dalle forze dell'ordine è l'assenza di prove nei crimini a sfondo satanico. Ma l'indole ermetica del satanismo serio implica che tutte le prove di un crimine siano accuratamente eliminate.

 

the satanic temple

Sopra: per chi pensa che il revival satanista sia stato un fenomeno relegato agli anni '80-'90, ecco una foto del 2023. Adepti di The Satanic Temple manifestano insieme ai democratici contro il Partito Repubblicano, che si è schierato contro l'aborto.

 

Così, quando polizia o cronisti della TV concludono come al solito: «Non abbiamo trovato prova di crimine satanico», la gente tende a ritenere che non sia stato commesso alcun crimine. Ma chi ha studiato il satanismo sa che dei crimini vengono commessi, perché l'attività criminale è di per sé compatibile col satanismo, e con molti altri tipi di neopaganesimo. L'insegnante di scuole superiori Joy Childress è una sopravvissuta mutilata dal satanismo, che cerca di avvertire gli altri:

 

«Sono stata in una sètta satanica dalla nascita fino al ventunesimo anno di età. Tutta la mia famiglia ne faceva parte. Era un fatto generazionale, dato che anche mio nonno da parte di madre vi partecipava. Ho fatto esperienza di stupri rituali, sacrifici rituali di bambini e di cani (soprattutto pastori tedeschi), mangiando ritualmente carne, feci, vomito, urina e bevendo ritualmente sangue umano e di animali [...]. Era una sètta familiare, interamente costituita da famiglie. Un tempo, il sommo sacerdote era un ministro consacrato battista di una famosa chiesa di Denver, nel Colorado [...].

 

Alcune cerimonie erano dedicate ad assorbire il potere da Satana attraverso il terrore dei bambini, che venivano affamati, torturati e violentati a quel fine. Alcune cerimonie erano strettamente dedicate agli omicidi sacrificali in onore di Satana. Il bambino veniva ammazzato pugnalandolo al cuore mentre un membro della sètta lo violentava. Il senso di tutto ciò era giungere all'orgasmo mentre il bambino moriva [...]. I corpi venivano sempre bruciati. Alcune ossa venivano conservate come strumenti da cerimonia [...]. Tutto questo mi turba tantissimo quando ne parlo, ma le persone devono sapere e capire che tutto ciò è accaduto veramente e accade tuttora» 90.

 

satanic sacrifice

 

La detective Sandi Gallant, della Sezione di Intelligence del Dipartimento di polizia di San Francisco, fra i più rispettati funzionari di polizia che indagano sui crimini occulti, sostiene che «è chiaro che con gruppi organizzati non abbiamo trovato prove di attività criminali. Sono anche troppo prudenti e nascondono efficacemente le loro tracce» 91. L'assenza di prove e le smentite pubbliche dei satanisti inganneranno qualcuno, ma ciò non cambierà mai la natura stessa del satanismo serio, intrinsecamente immorale e volto alla diffusione del male. Detto questo, dobbiamo aggiungere che il satanismo e le pratiche sataniche possono variare a seconda dei gruppi.

 

sandi gallant

 

Criminalità occulta

 

Il rapporto tra le pratiche occulte e l'omicidio implica molte questioni. (In questo caso, Cults That Kill di Larry Kahaner è una lettura basilare).

 

Scetticismo. Ẻ possibile che le prove non siano mai ascoltate né verbalizzate a causa dello scetticismo. Ẻ vero che sempre più dipartimenti di polizia sono consapevoli del problema (in alcuni operano sezioni dedicate alle indagini sull'attività criminale occulta), ma ci si imbatte spesso nella negazione che, anche ove presente in proporzioni significative, l'occultismo avrebbe potuto contribuire alla realizzazione di crimini gravi.

 

Prove assenti o contrastanti. Chi si dedica sul serio agli omicidi rituali è riservato e nasconde sistematicamente le prove. Le prove contrastanti possono essere interpretate in modi diversi quando i moventi sono diversi, così gli investigatori sminuiscono l'elemento occulto a favore di soluzioni meno cervellotiche.

 

Incapacità. Per le forze di polizia può risultare pressoché impossibile introdursi nei gruppi satanici o affini: spesso non vi si può aderire senza un'iniziazione che comporta atti criminali.

 

Paura di ritorsioni. Molte persone evitano istintivamente ciò che è apertamente malvagio. Gli investigatori potrebbero prendere in considerazione il fatto che la vendetta sia più probabile in gruppi aderenti al credo satanico e nei casi in cui processi e condanne sono improbabili.

 

satanic panic - isteria collettiva

Sopra: da sinistra, tre libri di autori scettici (debunker) che hanno tentato di smontare la storia del revival satanista; seguono due film sullo stesso tema. Verdetto? Isteria collettiva. Se le forze politiche liberal (e l'élite che le manovra da dietro le quinte) avessero ammesso che i crimini satanici sono una realtà, avrebbero dovuto scoprire verità scottanti e causato scandali che avrebbero scosso da cima a fondo la piramide del potere politico ed economico.

 

In molti casi in cui erano implicati satanismo, uccisioni rituali e altri crimini, il Chicago Tribune (del 29 Luglio 1985) ha descritto alcune delle questioni indicate in precedenza:

 

«"Ẻ qualcosa di cui non voglio sembrare un esperto", affermava uno psichiatra che aveva sentito i bambini in uno di tali casi. "Penso che chiunque lavori in questo settore dovrebbe portare un distintivo e avere con sé una pistola. E non avere famiglia».

 

«Buona fortuna nella tua vita», diceva un terapeuta infantile che assiste uno dei bambini che accusano di aver subito abusi rituali. «La mia auto è saltata in aria dieci giorni fa». Uno psichiatra ha affermato: «La gente non è ancora pronta per questo». Un processo contro satanisti fu dichiarato nullo quando la giuria dichiarò uno stallo di 6 a 6 voti, e qualcuno riferì che diversi giurati, più tardi, gli confidarono che a indurli a votare per l'assoluzione fosse stato il loro scetticismo verso la testimonianza di una ragazza sui rituali satanici, non sul fatto di aver subìto degli abusi.

 

«Non ho alcun dubbio che partecipasse a riti satanici, ma ha descritto anche episodi di sacrifici umani, bestialità e cannibalismo». Il dilemma di queste persone è stato condiviso da Rick Lewkowitz, viceprocuratore distrettuale a Sacramento, prima dell'udienza preliminare nel caso di cinque uomini, molti dei quali camerieri nello stesso ristorante, accusati con 77 capi d'imputazione per abusi sessuali su nove bambini.

 

rick lewkowitz

 

Lewkowitz, nel corso di un'intervista telefonica, ha affermato: «Ci sono state descrizioni dei riti satanici [...]. Quattro di quei bambini hanno descritto il particolare episodio di tre altri bambini uccisi dalle vittime di abusi sessuali». Lewkowitz è convinto che i bambini dicano la verità: «Non vedo da dove potrebbero farsi venire in mente i dettagli coerenti che hanno spiegato, se non dalla propria esperienza».

 

pat pulling

Sopra: Patricia A. Pulling (1948-1997), un'investigatrice sui crimini di natura occulta intervistata su un quotidiano. L'articolo è intitolato: «Le sètte sataniche dicono di sedurre gli adolescenti con il sesso e le droghe».

 

L'ostacolo principale nell’affrontarli, sostiene chi indaga sui vari casi, è la pressoché totale mancanza di prove materiali, come i corpi, affinché le affermazioni dei bambini siano confermate. Di sicuro, nel nostro grande pianeta ci sono tantissimi posti dove occultare corpi. Forse il numero, stimato da 25.000 a 50.000, di bambini che spariscono ogni anno dalla faccia della terra potrebbe darcene un'idea approssimativa. Per la maggior parte 1.500.000-2.000.000 di bambini che spariscono vengono ritrovati, ma molti sono rapiti da pedofili e satanisti per venire utilizzati nei film porno, in riti occulti e/o in film snuff.

 

Robert Simandl opera da vent'anni nel dipartimento di polizia di Chicago ed è uno dei massimi esperti di crimini e satanismo, uno dei tanti a credere ad una rete internazionale di satanisti responsabile di traffico di droga, pornografia infantile e altri crimini 92. Più di 50.000 bambini non vengono più trovati, senza spiegazione, bambini che presumibilmente, prima di tutto, non hanno mai voluto perdersi.

 

robert simandl

 

Possiamo soltanto immaginare che cosa possa essere accaduto loro; diamo per scontato che cosa sia accaduto ad alcuni di loro: «Ogni anno, tra i 2.500 e i 5.000 bambini sconosciuti vengono ritrovati assassinati, e si ritiene che molti siano vittime di rapimento» 93.

 

bambini scomparsi

Sopra: fotografie di bambini scomparsi.

 

 

PARTE UNDICESIMA

 

 

Varietà di satanismo

 

Che cos’è il satanismo? Ẻ la fede e/o l'invocazione o l'adorazione di Satana quale essere soprannaturale (satanismo teistico). Alcuni satanisti vedono Satana come una forza od energia impersonale o anche come un simbolo religioso raffigurante il mondo materiale e la natura carnale dell'umanità (satanismo razionalista) 94. Correttamente, il satanismo deve essere distinto dalla stregoneria e da altre forme di scienze occulte. In genere, le streghe e gli altri occultisti non sono satanisti (pochi lo sono), e di solito questo accostamento li infastidisce. Certamente, tutte le categorie di occultisti si cimentano in pratiche proibite dalla fede cristiana.

 

Secondo la Sacra Scrittura e l'insegnamento della Chiesa, il diavolo è collegato a queste pratiche, ma non è detto che tali persone adorino Satana o che necessariamente ci credano, e neanche che intendano pervertire ad ogni costo il cristianesimo, ritualmente e moralmente, come fanno i satanisti. Il satanismo non è un'entità monolitica, per cui una data sètta non può essere di per sé assimilata agli altri gruppi. I gruppi sono eterogenei e attingono da varie fonti dell'occulto, della magia e del neopaganesimo. Altri gruppi sono autonomi e traggono le loro pratiche e convinzioni da varie «tradizioni» o diramazioni sataniste. Nel complesso, il satanismo non ha struttura organizzativa, pratiche né convinzioni uniformi.

 

Sopra: sacerdote satanico: Sul petto ha il Sigillo di Lucifero,

mentre sulla parete c'è il Pentacolo rovesciato.

 

Così vi sono tipi differenti di gruppi satanisti, dal tradizionale all'anticonvenzionale, e molti tipi diversi di praticanti, dal fanatico all'hobbista. Sia i gruppi che i singoli possono differire per rango e segretezza, grado di avversione al cristianesimo, eclettismo, visione religiosa del mondo (ad esempio, pensiero magico, punto di vista su Dio e su Satana, vita nell'aldilà, ecc...) e per il loro livello di devianza e di criminalità. Ma, indipendentemente dalle differenze, tra i satanisti sussistono forti punti in comune:

 

Ogni satanista ha scelto di identificarsi con un entità, una pratica o un simbolo che, sostanzialmente e correttamente, tutta la società ritiene malevolo, perverso e malvagio;

Ogni satanista prima o poi si impegna personalmente nel male, spesso in perversioni inimmaginabili;

Ogni satanista rifiuta il Dio cristiano e fa la corte al diavolo, che accetti o meno questi concetti come definiti dalla Chiesa.

 

Qualunque sia la classificazione sociologica o religiosa del satanismo, esso è di per sé intrinsecamente malvagio. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Di un gruppo di satanisti il detective Craig Hawkins ha osservato:

 

«...il loro odio ribollente e il loro totale disprezzo per Dio e per i cristiani [...]. Credono che farebbero meglio a gustarsi completamente questa vita e, se non altro, essere vivi e bruciare di odio per l'eternità piuttosto che limitarsi a vivacchiare in Paradiso. In breve, pensano che sia più soddisfacente vivere in modo malvagio e seguire il più malvagio di tutti, Satana, piuttosto che vivere con e per Dio» 95.

 

craig hawkins

 

Hawkins esamina anche alcune motivazioni intrinsecamente religiose e pagane alla base dei sacrifici umani:

 

«Oltre a queste, ci sono altre due possibili ragioni per i sacrifici. La prima è legata alle nozioni di capacità psichiche latenti soprannaturali e forze o leggi della natura. La vittima sacrificale viene uccisa al culmine del rito per potenziare l'energia psichica del satanista (una carica mentale), aumentando così le sue possibilità di raggiungere pienamente lo scopo del rito stesso.

 

Si pensa che l'energia o la forza vitale del sacrificio, al momento dell'uccisione, venga rilasciata nell'atmosfera circostante e possa essere sfruttata dal satanista [...]. Secondariamente, stando alla visione demoniaca, il massacro della vittima è letteralmente un sacrificio ai dèmoni, che in cambio concederanno o faranno realizzare qualsiasi desiderio. Più grande è la richiesta, più "grande" deve essere il sacrificio [...]. Più l'animale è giovane e sano, ed ancor più accade con gli esseri umani, più il sacrificio è degno. Inoltre, dato che questo tipo di satanista agisce intendendo pervertire e rovesciare completamente il cristianesimo, egli crede che aumenterà il proprio potere compiendo atti sempre più atroci.

 

La cosa più preziosa e innocente per un cristiano è un bambino piccolo; al contrario, il sacrificio di un bambino sarà il più efficace (il sacrificio supremo) per un satanista. Si tratta chiaramente di una delle più grandi perversioni possibili dei principî cristiani, ed è perciò ritenuta la più potente dal punto di vista magico» 96.

 

satanic inverted cross

 

In Satanism and the Devolution of the «New Religions» («Satanismo e decentramento delle "nuove religioni"»), Carl Raschke cita un'intervista registrata con uno studente di seminario coinvolto nell'occultismo, che parla di una società segreta la quale, a suo dire, si è macchiata del rapimento e del sacrificio di bambini, e sottolinea anche che membri dell'Esercito statunitense facciano parte di gruppi satanisti segreti 97. Raschke stabilisce anche relazioni incrociate tra satanismo, nuove religioni e moderna cultura americana decadente 98. Raschke evidenzia che la decadenza e la criminalità riscontrabili in alcuni nuovi culti, nel satanismo e nella stessa cultura americana presentano collegamenti reciproci sociali e spirituali, rivelando che esse appartengono ad un genere spirituale affine. Secondo lui

 

«l'impennata delle pratiche sataniste [...] non deve essere vista come una specie di piega isolata nella trama attuale del cambiamento religioso, ma come uno stadio culminante del movimento "New Age", al quale le cosiddette nuove religioni degli ultimi due decenni hanno offerto terreno fertile su cui crescere» 99.

 

sacrificio a satana

 

Egli sottolinea anche che gli elementi satanici presenti in alcuni gruppi rock heavy metal (aspetti che questi autori hanno personalmente confermato) e nella cultura secolare in generale possano contribuire alla diffusione di un satanismo clandestino tra i giovani. Quindi:

 

«La mentalità satanista non è una "religione" nel senso proprio del termine, ma una mistificazione degli interessi e delle passioni mondane più marci [...]. Quando l'odiosa amoralità della cultura secolare intrappola certe persone nella propria irrealtà, ritualmente rafforzata dai media elettronici, è molto probabile che entri in gioco una specie di teatrino religioso altrettanto assurdo e demoniaco. Il satanismo non è altro che il Frankestein spirituale creato da un ordine sociale che ha provato ad auto-sostenersi facendo a meno di Dio» 100.

 

Certamente anche l'uso di droghe gioca un ruolo chiave nel satanismo, e decine di milioni di americani assumono droghe illegali. Infatti, la cultura della droga e delle sètte degli anni '60 ha contribuito a spianare la strada al satanismo moderno. È significativo che l'uso di droghe non sia diffuso soltanto nel satanismo, nella stregoneria e nei culti neopagani: il traffico di droga è riscontrato anche fra alcuni dei nuovi culti. Il consumo di droghe è stato religiosamente «romanticizzato» nella cultura di massa grazie a vari libri quali la serie di Don Juan di Carlos Castaneda (1925-1998) e osservato in molte ricerche antropologiche sulla vita tribale come uno dei mezzi chiave per contattare il mondo degli spiriti.

 

carlos castaneda

 

L'uso di droghe risulta perciò evidente in tutte e tre le categorie: satanismo, cultura decadente e nuove religioni. Quanto a queste ultime, Raschke spiega che «la stragrande maggioranza dei nuovi ammessi nelle sètte nei primi anni '70 era stata tossicodipendente», e va avanti riferendosi a diverse testimonianze di ex membri sul coinvolgimento delle sètte di appartenenza nel traffico di droghe pesanti 101. La nostra ricerca su moltissime nuove religioni lo conferma, così come i resoconti della stampa popolare. Le droghe, ovviamente, non solo procurano una «trascendenza istantanea» e l'apertura al mondo spirituale attraverso stati alterati, ma rendono anche i membri più docili e dipendenti dalla sètta (salvo il fatto che assicurano un consistente flusso di denaro per sostenere le attività della sètta). Pertanto, le varie relazioni tra l'autentica controcultura degli anni Sessanta, col suo diffuso abuso di droghe, e i nuovi movimenti religiosi tipicamente occultistici svelano il nesso col satanismo. Raschke osserva:

 

«L'aspetto più allarmante dell'alleanza tra devozione alle sètte e mondo della droga ha a che fare con l'epidemia di cocaina ormai ampiamente documentata. La cocaina è stata la droga prescelta a scopi cerimoniali nei circoli di stregoneria nera da quando Aleister Crowley fu il primo a raccomandarla 102. L'esuberanza e il potenziamento dell'autostima che induce aumentano la sensazione di "potere", fondamentale nei rituali magici. Oltretutto, dal punto di vista dei satanisti il connubio storico tra l'uso di cocaina e le religioni sacerdotali delle civiltà precolombiane conferisce alla droga un alone di mistero arcaico.

 

Circolano numerosi racconti sul ritorno dei sacrifici umani "autentici" tra i satanisti contemporanei, ciò che forse indica un altro legame con i precolombiani che facevano altrettanto. Queste pratiche, insieme con le storie su di esse, potrebbero benissimo costituire un elemento essenziale del sadismo e del terrorismo promossi all'interno delle reti sataniste [...]. Se il traffico di cocaina è chiaramente legato all'occultismo nazi/satanista, come le prove iniziano a dimostrare, allora l'ampia diffusione del primo deve per forza denotare l'influenza del secondo» 103.

 

Di nuovo, non sorprende che tale malvagità debba essere perpetuata dai satanisti; uccidere altre persone fa parte della loro ragione di vita. Non sorprende neanche la natura deviante di molti satanisti o il loro legame con la cultura deviante. Ad esempio, il professor Theodore William Moody (1907-1984) della Queen's University di Belfast, in Irlanda, è stato membro della First Church of the Trapezoid, the Church of Satan («Prima Chiesa del Trapezio, la Chiesa di Satana»), di San Francisco per due anni e mezzo come «osservatore partecipante».

 

first church of the trapezoid

 

Nel suo articolo «Magical Therapy: An Anthropological Investigation of Contemporary Satanism» («Terapia magica: un'indagine antropologica sul satanismo contemporaneo»), ha indicato il collegamento 104:

 

«Sembravano caratterizzati tutti da un unico elemento: erano tutti devianti o anormali in qualche aspetto del loro comportamento sociale [...]. Le radici della devianza tra i pre-satanisti intervistati risalivano ad un'infanzia segnata da conflitti: parlavano di ambienti familiari devastati, genitori alcolizzati, fratelli aggressivi ed ostili e così via» 105.

 

theodore william moody

 

Raschke mette in evidenza anche quanto segue:

 

«In una delle poche ricerche "antropologiche" autentiche sul satanismo, scritta nel 1970, Arthur Lyons osservò che la tipica recluta di quella forma di religiosità squilibrata fosse il sociopatico o il criminale incallito. Quindi, da un punto di vista meramente analitico, il satanismo rappresenta una sorta di santificazione del pervertito, una glorificazione di ciò che è nocivo e criminale. Anzi, come mi disse anni fa in un'intervista telefonica Stephen Kaplan, divo radiofonico nazionale specializzato in inchieste sui "culti di sangue", la particolare "etica" del satanismo è quella di danneggiare, ferire, uccidere, fare del male deliberatamente.

 

Nella mentalità satanista la strada per ottenere particolare prestigio è una trasgressione sempre più eclatante, non solo delle norme sociali, ma anche dei tradizionali codici morali e di giustizia. Questa è la via maestra per il potere. "Fa ciò che vuoi", liberando così la coscienza da ogni vincolo, era l'imperativo scandito all'inizio di questo secolo da Aleister Crowley, genio tutelare e fonte d'ispirazione per tanti odierni dilettanti della magia nera» 106.

 

stephen kaplan

 

Certamente, allora, c'erano già tendenze sociali favorevoli all'ascesa del satanismo, che di per sé tende ad esaltare personalità socialmente e religiosamente devianti. Pertanto, chi rimarrebbe sorpreso qualora i satanisti commettessero dei crimini? Un'indagine di tre mesi, con interviste personali e testimonianze oculari, afferma che nel 1984-1985, solamente a Los Angeles, in ventisette quartieri fossero segnalate attività di natura satanica, compresi almeno sei omicidi con legami satanici 107. Vi si aggiunge anche che i satanisti abbiano appositamente organizzato case d'accoglienza e centri diurni per promuovere i loro fini 108. Ẻ noto anche il piano dei satanisti contro i bambini, stando a Lawrence Pazder, dottore in medicina:

 

«Uno degli obiettivi principali è quello di annientare il sistema di convinzioni di un bambino, di farlo rivoltare contro ciò in cui crede, chi esso sia, chi sia Dio, e di profanare ogni tipo di carne, ogni istituzione ecclesiastica, ogni sorta di segno e di simbolo a cui un bambino potrebbe in qualche modo essere affezionato. Molti bambini vittime di abusi rituali non si avvicinano alle chiese né hanno a che fare con il clero perché i loro aguzzini li hanno molestati nelle chiese, vestiti da sacerdoti o da altri membri del clero. Altri autori di reati si sono travestiti da poliziotti» 109.

 

satanic child

 

Uno psicologo ha detto:

 

«I bambini sono stati maltrattati in modo da farli diventare sadici. Intendono trasformarli in assassini, in pedofili, renderli individui crudeli, pieni di odio e offensivi» 110.

 

Sopra: due bambini fanno il segno delle corna mentre indossano magliette di un gruppo black metal. Dietro di loro c'è un quadro con il Baphomet, il demone androgino disegnato dall'occultista Eliphas Lévi (1810-1875).

 

Ma non dovremmo dimenticare che, nonostante le loro attività, molti satanisti sono indistinguibili dai nostri vicini di casa. Sono professionisti di successo che sembrano (almeno in superficie) emotivamente equilibrati. Sfortunatamente, poiché il satanismo e le pratiche sataniste sono per definizione anormali e perversi, chiunque diventi satanista prima o poi finirà per rovinarsi ben più di quanto sarebbe accaduto nel corso normale della vita. Cosa significa tutto questo? Forse che la nostra nazione è nei guai; che i genitori, senza eccedere, devono vigilare sulle attività dei proprî figli; che tutti noi dobbiamo pregare di più, perché il satanismo non è il vero problema, è solo la punta dell'iceberg, un altro sintomo dell'espansione della morte spirituale nella nostra cultura.

 

 

 

 Il seguente articolo consiste nella traduzione, dall'inglese all'italiano, del documento indicato in intestazione e nella prima nota a piè di pagina, la quale riporta anche i riferimenti all'autore e alla fonte da cui esso è tratto. Salvo quanto specificato nel periodo di cui al punto successivo, le espressioni, i riferimenti, i dati, le notizie, i commenti, i giudizi di valore e, in generale, le opinioni contenuti nel seguente articolo sono pertanto quelli concepiti, scritti e pubblicati nel documento in lingua originale e dei quali Centrosangiorgio.com non è responsabile, limitandosi appunto alla sua traduzione, quanto possibile fedele e coerente alle intenzioni degli autori come risultanti o ricavabili in buona fede dal tema trattato e dalle parole utilizzate.


Per la traduzione di vocaboli, espressioni e perifrasi non comuni nella lingua originale oppure appartenenti a forme colloquiali o dello «slang» sono stati utilizzati siti e servizi di ricerca del significato liberamente accessibili sul web, allo scopo di attenersi quanto possibile alle finalità di traduzione appena esposte.
 
 Le parti di testo tradotte dall'originale sono pubblicate in carattere «rotondo» o comune; le parti in carattere corsivo riportano precisazioni o integrazioni apportate da Centrosangiorgio.com al fine di integrare o rendere più chiaro il significato e la corrispondenza in lingua italiana dei concetti espressi. Le annotazioni e/o i commenti aggiunti da Centrosangiorgio.com (estranei al documento originale) sono invece inseriti in appositi riquadri o preceduti da sigle (ad esempio «N.d.T.», ossia «Nota del Traduttore») o avvertenze specifiche.

 

Inoltre, ferma restando l'attribuzione delle espressioni utilizzate agli autori del documento originale, centrosangiorgio.com preferisce non pubblicare giudizi, pareri o supposizioni non giustificati da elementi apportati nel testo e quindi squisitamente soggettive, nei confronti di qualità personali di individui identificati o identificabili; tali parti, di norma, sono quindi soppresse e sostituite da una striscia punteggiata fra due parentesi quadre [...].

 

Al lettore resta ovviamente la possibilità di accedere al documento originale per una libera valutazione del contenuto eventualmente omesso. Per favorire la correttezza e la coerenza espositive sarà gradito il contributo di coloro che individuassero eventuali correzioni o integrazioni da effettuare rispetto ai dati, ai fatti, alle circostanze e alle fonti riportate nell’articolo.

 

 

Catturato il leader di una rete satanica...  

 


banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Traduzione dall'originale inglese Satanism and Witchcraft. The occult and the East & West (2009), a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Articolo in formato PDF reperibile alla pagina web

https://en.pdfdrive.to/dl/satanism-and-witchcraft-the-occult-and-the-east-west

2 Aidan A. Kelly è un accademico americano, poeta e figura influente nella religione neopagana della Wicca

https://en.wikipedia.org/wiki/Aidan_A._Kelly

3 Morning Glory Zell-Ravenheart (1948-201) è stata una leader della comunità americana Wicca, scrittrice e docente di neopaganesimo

https://en.wikipedia.org/wiki/Morning_Glory_Zell-Ravenheart

4 https://www.treccani.it/vocabolario/psicopompo/

5 https://it.aroundus.com/p/7794828-kamakhya-temple

6 Lo Spalding Professor of Eastern Religion and Ethics è il titolare di una cattedra istituita da H. N. Spalding (1877–1953) presso l'Università di Oxford nel 1936.

7 Cfr. R. C. Zaehner, Our Savage God: The Perverse Use of Eastern Thought, Sheed and Ward, New York 1974, pagg. 57-58.

8 Ibid., pag. 41.

9 Ibid., pag. 42.

10 Ibid., pagg. 42-43.

11 Ibid.

12 Così Manson nel corso di un'intervista rilasciata a Rolling Stone, del 25 giugno 1970.

13 Cfr. R. C. Zaehner, op. cit., pag. 43.

14 Helter-Skelter fu il documento-resoconto sul caso scritto da Vincent Bugliosi. Ne seguì anche un film del 2004.

15 Cfr. V. Bugliosi, Helter Skelter, Bantam, New York 1969, pag. 641.

16 Cfr. R. C. Zaehner, op. cit., pag. 56.

17 https://en.wikipedia.org/wiki/Process_Church_of_the_Final_Judgement

18 Ibid., pag. 59; vedi anche L. Kahaner, Cults That Kill: Probing the Underworld of Occult Crime («Culti che uccidono: sondare il mondo sotterraneo del crimine occulto»), Warner, New York 1988.

19 Cfr. R. C. Zaehner, op. cit., pagg. 72-73.

20 Ibid., pagg. 63-65.

21 Stato dell'India orientale, con capitale Bhubaneshvar, famoso per la cultura tribale e i numerosi templi indù.

22 Cfr. S. Roy, «The Witches of Orissa», in The Anthropological Society of Bombay, vol. XIV, nº 2, pagg. 187-188, 194.

23 Ibid., pagg. 189-190, 195.

24 Cfr. M. Eliade, Yoga: Immortality and Freedom, Princeton, Princeton University Press, Bollingen 1973, pag. 263.

25 Vedi, ad esempio, D. Conway, Magic: An Occult Primer («Magia: un manuale occulto»), Bantam, New York 1973, pagg. 129-133; M. Eliade, op. cit., pagg. 263-267; M. Adler, op. cit., pagg. 107-108.

26 Cfr. M. Eliade, op. cit., pagg. 202-206, 261, 272, 294-307; M. Adler, op. cit., pagg. 10-11, 22, 35-36, 84-86, 107-112.

27 Vedasi T. Brooke, Riders on the Cosmic Circuit («I cavalieri del circuito cosmico»).

28 Cfr. R. C. Zaehner, op. cit., pagg. 66-67.

29 Ibid., pag. 60.

30 Ibid., pag. 47.

31 Ibid., pag. 71.

32 Cfr. M. Eliade, The Sacred and the Profane: The Nature of Religion, Harcourt Brace Jovanovich, New York 1959, pag. 104.

33 Cfr. N. Davies, Human Sacrifice in History and Today, William Morrow, New York 1981, quarta di copertina.

34 https://www.treccani.it/vocabolario/demonismo/

35 Cfr. M. Eliade, The Sacred and the Profane: The Nature of Religion, pag. 13.

36 Ibid., pag. 15.

37 Ibid., pag. 23.

38 Ibid., pagg. 21-22.

39 Ibid., pag. 22.

40 Ibid., pag. 24.

41 Ibid., pag. 26.

42 Ibid., pag. 27.

43 Ibid., pagg. 288-289.

44 Ibid., pag. 289.

45 Cfr. Los Angeles Times, del 15 giugno 1986.

46 Sono chiamati così i luoghi in cui la strada, fiancheggiata da edifici su entrambi i lati, crea una zona simile a un canyon.

47 Cfr. M. Terry, The Ultimate Evil: An Investigation of America's Most Dangerous Satanic CultIl male supremo: un'indagine sulla setta satanica più pericolosa d'America»), Dolphin/Doubleday, Garden City 1987, pagg. 511-512.

48 Cfr. M. I. Bubeck, The Satanic Revival («Il risveglio del satanismo»), Thomas Nelson Inc., 1993.

49 Cfr. L. Kahaner, Cults That Kill: Probing the Underworld of Occult Crime, pag. 246.

50 Ibid., pag. 240.

51 Cfr. M. Adler, op. cit., pag. 167.

52 Detto di fenomeni che si manifestano sul piano fisico ma senza cause fisiche identificabili (vedi https://www.merriam-webster.com/dictionary/paraphysical)

53 Cfr. J. Glass, Witchcraft: The Sixth Sense, Wilshire, North Hollywood 1965, pagg. 47-48.

54 Un grimorio è «un libro di testo di magia nera» (cfr. L. Spence, An Encyclopedia of Occultism, Citadel Press, New York 1996), pag. 194.

55 Cfr. R. Cavendish, The Black Arts, G. P. Putnam's Sons, New York 1967, pagg. 247-248.

56 Ibid., pagg. 248-249.

57 Cfr. L. Kahaner, op. cit., pagg. 140-141, 161.

58 Ibid., pagg. 17, 103.

59 Cfr. Melbourne Observer, del 17 febbraio 1974.

60 Cfr. M. Terry, op. cit., pag. 347.

61 Cfr. P. Haining, The Anatomy of Witchcraft, Souvenir Press, Londra 1972, pagg. 114-115.

62 Ibid., pag. 143.

63 Ibid., pagg. 107-108.

64 Cfr. A. Lyons, The Second Coming: Satanism in America, Dodd Mead & Co., New York 1970, pagg. 3, 5.

65 Cfr. C. Wilson-J. Weldon, Psychic Forces («Forze psichiche»), Global, Chattanooga 1987, pagg. 12-13.

66 Anche qui viene in mente la parodia di un sacramento cattolico, ossia della santa Cresima (N.d.T.).

67 Ibid.

68 «The Devil Worshippers», ABC News 20/20, trascrizione show #521, del 16 maggio 1985, pagg. 6-7. Secondo alcuni ricercatori la testimonianza di Pazder sarebbe dubbia e contraddittoria. Michelle Smith, avrebbe ricordato gli abusi rituali che aveva subito da bambina in stato di ipnosi. Più tardi lei e Pazder si sposarono (N.d.R.).

69 «The Devil Worshippers», ABC News 20/20, trascrizione show #521, del 16 maggio 1985, pag. 8.

70 Ibid., pagg. 5, 8.

71 Ibid.

72 Cfr. Napa Register, del 30 marzo 1973.

73 Cfr. The San Francisco Chronicle, del 3 maggio 1973.

74 Cfr. J. Frattarola, in Passport Magazine, Special Report, 1986, pubblicato da Calvary Chapel Church, West Covina, pag. 3.

75 Cfr. C. Wickland, 30 Years Among the Dead («30 anni tra i morti»), New Castle Publishing, Van Nuys 1974, pag. 116.

76 Cfr. A. Scolri, Magic For Murder: Witchcraft in Africa, Cassell & Co., Londra 1965, pag. 49.

77 Ibid., pag. 118.

78 Cfr. M. Terry, op. cit., pag. 511.

79 Ibid., p. xiii.

80 Cfr. R. Lapp, The New Priesthood («Il nuovo sacerdozio»), 1961, pag. 29.

81 Cfr. M. Terry, op. cit., pag. 170.

82 Ibid., pagg. 509, 511.

83 Ibid., pag. 510.

84 Cfr. A. S. LaVey, The Satanic Bible («La bibbia satanica»), Avon Publishing, 1972, pag. 11.

85 Affermazione di un famoso Editore.

86 Cfr. L. Kahaner, op. cit., pagg. 31, 90, 135-137, 190.

87 Ibid., pag. 153.

88 Dal sito web della CYA (https://www.ojp.gov/ncjrs/virtual-library/abstracts/california-youth-authority): «Eroga servizi di istruzione, formazione e trattamento per i minori autori di reati e assiste le autorità giudiziarie locali nella prevenzione e nel controllo della criminalità e della delinquenza giovanili».

89 E. J. Moody, Religious Movements in Contemporary America («Movimenti religiosi nell'America contemporanea»), Princeton University Press, 1984, pagg. 644, 381.

90 Cfr. L. Kahaner, op. cit., pagg. 232-233.

91 Ibid., pag. 87.

92 Cfr. P. Weaver, «Ritual Abuse, Pornography and the Occult» («Abuso rituale, pornografia e occulto»), in SCP Newsletter, vol. XIV, nº 4, 1989, pag. 3.

93 Ibid.

94 Così Craig Hawkins nella rivista Forward, Autunno 1986, pag. 17.

95 Ibid., pag. 21.

96 Ibid., pagg. 19, 21-22.

97 Vedi, ad esempio, Department of the Army, Religious Requirements and Practices: A Handbook for Chaplains («Dipartimento dell'Esercito, requisiti e pratiche religiose: un manuale per i cappellani»), Washington DC, aprile 1978 (nn. 164-13) in cui si sostiene che la chiesa di Satana è compatibile con le direttive e le pratiche sataniste (pagg. vii-19).

98 Cfr. C. A. Raschke, «Satanism and the Devolution of the "New Religions"», in SCP Newsletter, Autunno 1985. Se «decadente» sembra un aggettivo esagerato dovremmo riguardare le statistiche su aborto, pornografia, criminalità, omosessualità, suicidio, abuso di droghe, alcolismo, malattie trasmissibili sessualmente e questioni correlate.

99 Cfr. C. A. Raschke, op. cit., pag. 24.

100 Ibid., pag. 24.

101 Ibid., pag. 27.

102 Vedi. L. Grinspoon-J. B. Bakalar, Psychedelic Drugs Reconsidered («Le droghe psichedeliche riconsiderate»), 1979.

103 Cfr. C. A. Raschke, op. cit., pag. 28; vedi anche C. A. Raschke, The Interruption of Eternity: Modern Gnosticism and the Origins of the New Religious Consciousness («L'interruzione dell'eternità: lo gnosticismo moderno e le origini della nuova coscienza religiosa»), Nelson-Hall, Chicago 1980.

104 Data la vasta influenza dell'Astrologia moderna, è rilevante che il Prof. Moody abbia anche osservato una frequente necessità di contrastare una percepita impotenza personale attraverso il controllo del proprio destino. Pertanto, «coloro che alla fine diventano satanisti di solito hanno iniziato con l'Astrologia, ma sono entrati in contatto con altri tipi di magia nella sottocultura magica dei centri urbani» (ad esempio, librerie e negozi di forniture occulte). Vedi I. I. Zaretsky-M.-P. Leone, Religious Movements in Contemporary America («Movimenti religiosi nell'America contemporanea»), Princeton University Press, pagg. 362-363.

105 Cfr. I. I. Zaretsky-M.-P. Leone, op. cit., pagg. 358-360.

106 Cfr. C. A. Raschke, art. cit., pagg. 24-25.

107 Cfr. J. Frattarola, art. cit., pagg. 2-11.

108 Ibid., pag. 5.

109 Ibid., pag. 7.

110 Ibid.

 

 

home page