di di John Ankerberg e John Weldon 1
PARTE PRIMA
In questa serie di articoli parleremo della relazione tra stregoneria e satanismo da un lato e religioni orientali (in particolare, il tantrismo) dall'altro. Ci siamo occupati di tale questione a causa del notevole ascendente esercitato dalle religioni orientali in Occidente e del fatto che poche persone appaiono consapevoli di tali connessioni. Milioni di occidentali percepiscono piuttosto generosamente le religioni orientali come esempi della «saggezza dell'Est». Purtroppo le religioni orientali recano un sottofondo oscuro, spesso sconosciuto persino agli adepti. Nel suo libro Drawing Down the Moon: Witches, Druids, Goddes-Worshippers and Other Pagans in America today («Attirare a sé la Luna: streghe, druidi, adoratori delle dee e altri pagani nell'America di oggi»), la sacerdotessa neopagana Margot Adler ha intervistato molte eminenti streghe che hanno parlato dell'esperienza e della filosofia della stregoneria.
Sopra: Margot Adler e il suo libro Drawing Down the Moon.
Le analogie tra religioni orientali ed occultismo sono evidenti. Queste streghe si rapportano allo yoga, allo sciamanesimo, sviluppando stati alterati di coscienza, la percezione della divinità interiore e presunte connessioni con l'«infinito». Le streghe stesse parlano della stregoneria come dello «yoga occidentale», e che «una strega è una specie di sciamano europeo».
Ẻ abbondantemente documentato che stregoneria e satanismo pratichino molte aberrazioni (sacrifici umani inclusi) che godono anch'esse di ricca tradizione in religioni orientali (induismo, come anche religioni pagane occulte in generale). Nel suo libro Occultism, Witchcraft and Cultural Fashions («Occultismo, stregoneria e mode culturali») il famoso antropologo culturale Mircea Eliade (1907-1986), dell'Università di Chicago, parla delle interconnessioni tra la stregoneria europea e il Tantra yoga induista, facendo notare che tale relazione «salta fuori anche ad una lettura sommaria dei documenti induisti e tibetani».
Sopra: Mircea Eliade e il suo libro Occultism, Witchcraft and Cultural Fashions.
«The Witches of Orissa» («Le streghe di Orissa») è un altro articolo di Satindra Roy, pubblicato su una rivista di antropologia di Bombay. Vi si legge quanto segue su di una specifica sètta indiana di stregoneria. Roy inizia sottolineando il rapporto tra il culto delle streghe e la venerazione della potenza della Shakti nel Tantra.
PARTE SECONDA
Nell'opera del 1974 Our Savage God: the Perverse Use of Eastern Thought («Il nostro dio crudele: l'uso perverso del pensiero orientale»), Robert Charles Zaehner (1913-1974), professore titolare della cattedra Spalding di Religioni comparate ad Oxford 6, parla delle finalità monistiche dell'induismo e del buddismo e di come alcuni abbiano utilizzato tale filosofia per le proprie finalità 7.
Sopra: Robert Charles Zaehner e il suo libro Our Savage God: the Perverse Use of Eastern Thought.
Ad esempio, il noto satanista Aleister Crowley (1875-1947) era influenzato da idee orientali e sperimentò un'intuizione, sostenuto dal suo credo nel monismo filosofico orientale.
Zaehner tratta anche del raggiungimento, da parte di Crowley, dell'«illuminazione» buddista, i cui effetti furono adeguatamente «rettificati» dal suo spirito guida «Aiwass», il quale, avendolo aiutato ad oltrepassare le categorie del bene e del male, gli stava insegnando non la rinuncia ma, per dirla con i tantrici, la gratificazione:
Fu così che Crowley iniziò ad utilizzare riti a sfondo sessuale per fini dichiaratamente spirituali. Il suo Ordo Templi Orientis (OTO) divenne una diramazione del tantra occidentale; certamente Crowley sembra essere stato il principale fautore della diffusione della perversione della magia sessuale orientale in Occidente.
Simbolo dell'Ordo Templi Orientis.
Stranamente, però, la prima esperienza di questa «unione degli opposti» da parte di Crowley fu un atto di sodomia.
Sopra: il libro che raccoglie otto conferenze di Aleister Crowley sullo yoga.
Zaehner va avanti parlando di come anche il pluriomicida Charles Manson (1934-2017) portò la filosofia di Crowley alla sua deduzione logica: «Se Dio è unico, che cosa è cattivo»? 12.
Beninteso, Manson fu condannato solamente per nove omicidi, efferati e sadici com'erano. Sicuramente ne commise molti di più. In Helter Skelter 14, il vice-procuratore Vincent Bugliosi (1934-2015) indica un totale di 35 omicidi di cui anche Manson si vantava 15, e per alcuni questo numero è forse troppo basso.
Sopra: Vincent Bugliosi e il suo libro Helter Skelter.
Ciò nondimeno, una rilevante giustificazione per tali crudeli omicidi provenne dalla filosofia e da testi orientali, filosofia che purtroppo si sta sempre più diffondendo in Occidente.
Nell'ottenere una versione orientale di «illuminazione», a quanto pare Manson riteneva di essersi liberato da ogni vincolo:
Sopra: Charles Manson durante il processo.
PARTE TERZA
Satindra Roy fa presente che, a quanto pare, le streghe acquisiscono i loro poteri dalle formule magiche imparate dai guru induisti. Significativamente, scopriamo che esse possano affrontare la lotta per la sopravvivenza tipica degli occultisti.
Sopra: guru induista. La polvere bianca di cui è ricoperto il volto non è borotalco...ma cenere di morti cremati!
Un certo pragmatismo amorale è un tratto forte del satanismo e della stregoneria da un lato e di molte religioni orientali dall'altro. Ad esempio, in un testo base come Yoga Immortality and Freedom («Yoga: immortalità e libertà»), la massima autorità in materia di yoga, Mircea Eliade, sottolinea il prevalente orientamento immorale di gran parte dello yoga.
Inoltre, sono simili anche le finalità dell'unione sessuale nel tantra e nella stregoneria da una parte e nella magia/satanismo dall'altra 25. Ad esempio, nel tantra e nella stregoneria predomina il tema dell'energia femminile. 26. In entrambi troviamo cannibalismo occasionale, abusi rituali, l'ossessione della morte, sacrifici rituali, follia rituale, l'anarchia e in generale orribili degenerazioni.
PARTE QUARTA
Come per un bel po' di guru orientali contemporanei (come Osho Rajneesh 27), il cruccio finale per Charles Manson era l'ossessione della morte:
Manson stava semplicemente portando i principî orientali alla loro logica conclusione:
Uno dei primi testi sacri che pare assecondare la filosofia di Manson dell'uccidere e del venire uccisi si trova nella Katha Upanishad (2: 19):
Conseguentemente, Manson non era veramente folle; si stava comportando «ragionevolmente» secondo la saggezza metafisicamente profonda dell'Oriente.
Il fatto che Manson avesse anche distorto il Libro dell'Apocalisse ai proprî fini evidenzia un elemento importante. Robert Charles Zaehner ha sottotitolato il suo libro «l'uso perverso del pensiero orientale». Ma ciò che emerge sia dal suo testo, sia dalla filosofia religiosa monistica orientale in generale è che «l'uso perverso del pensiero orientale» è anche «l'uso logico del pensiero orientale»; non importa quante persone inclini al romanticismo possano affermare il contrario. In questa prospettiva, la giustificazione di ogni e qualsiasi male è infatti un esito logico ed ammissibile che scaturisce da una premessa monistica e amorale, sia essa induista, buddista od occulta. Ma questa è una conclusione logica che non può essere estrapolata dalla Sacra Scrittura a causa:
Dall'altra parte, nell'induismo e nel buddismo o nell’occultismo, gli dèi minori sono spesso malvagi e Dio o la stessa realtà suprema sono impersonali e amorali, e dunque indifferenti a qualsiasi azione degli esseri umani. Come Mircea Eliade osserva in The Sacred and the Profane («Il sacro e il profano»),
Così, letteralmente ogni atto perverso - orge, omicidi, sacrifici umani, stupri, rapporti sessuali con dèmoni, accoppiarsi con cadaveri umani e poi cibarsene ed altre cose ripugnanti - veniva giustificato dalla religione pagana. In effetti, tale religione ha sempre giustificato i proprî mali. Ciò che oggi è così sconcertante è il modo in cui l'Occidente si sta rivolgendo al paganesimo e sta forse preparando il ritorno di antiche pratiche. Il Dr. Nigel Davies, archeologo e antropologo, ha scritto The Aztecs («Gli aztechi»), The Toltecs (I toltechi) e un importante testo collegato scritto nel 1981, Human Sacrifice in History and Today («Il sacrificio umano nella storia e oggi»), che dissipa alcuni pregiudizi accademici. Davies documenta che il sacrificio umano non è un'anomalia storica; è piuttosto un «piatto tipico azteco», elemento consueto della religione pagana, molto più frequente di quanto ritengano i più. Esso costituisce infatti
Una cosa è chiara. Sono stati la logica contorta e il demonismo 34 dei culti pagani a giustificare l'omicidio per svariati motivi religiosi.
Sopra: rappresentazione del sacrificio umano praticato dagli aztechi.
Inoltre,
I motivi per sacrificare erano svariati perché «gli dèi» avevano bisogno di essere riappacificati per occuparsi degli infiniti problemi dell'umanità. Così, gli uomini venivano uccisi per l'appagamento delle loro stesse divinità o per assicurarsi il loro eventuale aiuto.
I sacrifici erano necessari anche per conferire «sacralità» a nuovi edifici od altre strutture già ritenute dominate da uno spirito potenzialmente offeso:
Anche la produttività dei raccolti e la procreazione umana richiedevano l'uccisione di innocenti:
Gli uomini venivano uccisi anche per garantire degli «assistenti» agli dèi nell'aldilà 40, ma sussistono anche altre ragioni per il sacrificio, seguite da alcune sètte tantriche e occulte attive ancora oggi. L'obiettivo è quello di raggiungere un'unione mistica con gli dèi per svariati scopi 41. In conclusione, dal punto di vista storico, il sacrificio umano era assente solo laddove un'alta considerazione dell'uomo stesso proibiva di togliere la vita.
Sopra: sacrificio umano di una vergine nell'antica India. Anche ai nostri giorni, la cronaca riporta casi di omicidio rituale in queste terre.
Ciò che è difficile da accettare è l'apparente conclusione del testo di Nigel Davies. Dopo aver esaminato millenni di carneficine ritualizzate egli ci dà una traccia abbastanza innovativa. Alla luce della moderna tendenza ad uccidere altre persone soltanto per motivi «ordinari» (come rabbia, gelosia o per denaro), egli afferma che potrebbe essere preferibile tornare ai sacrifici ritualizzati del passato. Per così dire, ciò aiuterebbe a sostituire una forma di sacrificio con un'altra; probabilmente questo ridurrebbe il numero di vittime o aiuterebbe a «bilanciare» una società così squilibrata in cui l'omicidio e la violenza sono ormai normali.
Che una tale evenienza venga anche soltanto proposta è forse un sintomo dei nostri tempi, ma essa tralascia una serie di questioni correlate, le cui conseguenze collettive sarebbero ben peggiori dei nostri problemi legati ai crimini violenti, non ultima delle quali è la religione pagana in generale. Certo, per soddisfare i nostri capricci abbiamo già legalizzato gioco d'azzardo e aborto; perché non farlo con l'omicidio religioso? Già, perché no? Perché non suggerire invece un ritorno ai valori cristiani al posto di quelli pagani? Perché simpatizzare con il paganesimo? Eppure è questo l'approccio dell'autore.
Sopra: l'aborto, il sacrificio umano dei nostri tempi.
Dopo tutto, non possiamo almeno comprendere il «bisogno» degli omicidi religiosi nel passato date le credenze della gente, per quanto inorriditi possiamo essere da quelli che in effetti sono moderni sacrifici religiosi pagani, benché di natura leggermente diversa?
Così, lamentando la nostra esposizione giornaliera alla violenza, alla TV e nella vita reale, e il nostro atteggiamento incerto verso la morte, Nigel Davies insinua che un ritorno al passato valga forse la pena, tenuto conto che
Così tante persone sono state sacrificate in così tanti modi in così tanti luoghi nel mondo! Un'America pagana offrirà i proprî figli in sacrificio nel prossimo secolo? Se adotterà la religione pagana, certo che potrebbe farlo. Stiamo già assistendo alle fasi preparatorie. Ad esempio, in The Sacrament of Abortion («Il sacramento dell'aborto»), la neopagana Ginette Paris, autrice di Pagan Meditations («Meditazioni pagane«) e Pagan Grace («La grazia pagana»), sostiene che l'aborto dovrebbe essere accettato ed inteso come un atto religioso sacrificale, un sacramento offerto alla dèa pagana Artemide. La Paris sostiene che sacrificando bambini non-nati alla dèa evitiamo loro di vivere vite indesiderate qui.
Sopra: la Ginette Paris e il suo libro The Sacrament of Abortion.
Il bambino non-nato viene sacrificato ad Artemide, la dea del parto, perché a meno che il dono offertole non sia puro (in questo caso, rappresenterebbe un bambino desiderato), essa presumibilmente rifiuterà di aiutare il parto e la nascita. Pertanto, secondo la Paris, l'aborto sarebbe sia il sacramento che il sacrificio appropriato per Artemide.
Sopra: la dea greca Artemide, (per i romani Diana), la divinità cui i neopagani offrono come sacrificio l'aborto.
Tuttavia, il tema del sacrificio umano è universale a tal punto che viene quasi da ipotizzare che il diavolo abbia istituito una propria forma di sacrificio religioso soltanto per irridere Dio. Il diavolo ha forse corrotto l'idea di un unico sacrificio divino e l'ha distorta in un male religioso senza fine, un «sacramento» necessario per garantire il benessere e la salvezza dell'umanità? Ẻ un omicidio rituale, demoniaco e impotente che deride un divino e amorevole sacrificio di sé, così come fanno le deliberate perversioni degli atti «divini» tipiche del satanismo?
Ma oggi la maggior parte della gente volta semplicemente la testa. Un trafiletto nella sezione del calendario del Los Angeles Times («The Bloody Reality of the Maya»; «La realtà sanguinaria dei maya») illustra bene la tendenza a credere ciò che ci pare. A cura di William Wilson, esso parla delle traduzioni in una mostra d'arte Maya, «The Blood of Kings» («Il sangue dei Re») organizzata dal Kimbell Museum di Fort Worth nel Texas. Wilson mostra che l'intento accademico di mettere in dubbio i rituali demoniaci «intrisi di sangue» ha nascosto il fatto che, di fronte a certe pratiche dei maya. persino le estrazioni rituali di cuori umani praticate dagli aztechi sembrassero «assolutamente umane». Tuttavia, generalmente, i maya erano convinti che le loro efferatezze servissero a preservare la loro società 45. Wilson conclude:
E, ostinandoci a non credere,
rifiutiamo anche gli avvertimenti intorno a noi. Manson,
David Berkowitz e altri assassini seriali hanno
affermato di non essere affatto soli nella loro missione
«sacra».
PARTE QUINTA
Così il sommo sacerdote satanista Nolan Waters:
Sopra: adepti di una sètta satanica messicana immolano in sacrificio un gallo nero e un capretto per ingraziarsi il demonio.
Ecco come un satanista ha descritto omicidi rituali di cui è stato testimone oculare:
Scriveva Mark I. Bubeck († 2017): «Sono certo che la nostra nazione sia sottoposta ad una rapida demonizzazione» 48. Nel 1989 furono rinvenuti quindici cadaveri in una fossa comune a Matamoros, in Messico, vicino al confine col Texas.
Le vittime, tra cui un cittadino americano, furono uccise durante le pratiche della Santeria, che mescola religione tribale africana e cattolicesimo, e presenta versioni «bianche» e «nere». Qui si trattava del Palo Mayombe ed era stata amalgamata con una variante ibrida di satanismo. Erano coinvolti magia nera, vudù e traffico di droga. A Cuba la Santeria è chiamata Palo Mayombe o Abaqua, ad Haiti è chiamata vudù, in Brasile Umbanda e Macumba. Nelle sue varie forme questa religione si è diffusa significativamente in alcune città americane, tra cui Washington, Miami, Denver e Tucson, ed è responsabile di traffico di droga, sacrifici umani ed altri crimini. Ma questo è solo un esempio della crescente paganizzazione dell'America.
Nel 1974, in California, la diciannovenne Arlis Perry, giovane studentessa dell'Università di Stanford e cristiana evangelica convinta, fu rapita, orribilmente torturata e uccisa - secondo alcuni - durante un rituale satanico del gruppo di Matamaros. Sembra che stesse per testimoniare contro alcuni membri del gruppo. Risulta che anche David Berkowitz, il serial killer chiamato «Son of Sam» («Figlio di Sam»), fosse un membro del gruppo, parte di una rete satanica nazionale collegata anche a Charles Manson.
PARTE SESTA
In Cults That Kill: Probing the Underworld of Occult Crime, il famoso giornalista investigativo Larry Kahaner riporta le interviste con funzionari di polizia e occultisti in tutto il paese, dimostrando che i crimini occulti, tra cui spaccio di droga, rapimenti, stupri, pornografia infantile e sacrifici di bambini e cose anche peggiori, ormai sono praticati in diversi luoghi degli Stati Uniti 49.
Sopra: Larry Kahaner e il suo libro Cults That Kill: Probing the Underworld of Occult Crime.
Ad esempio, il detective Patrick Metoyer, della Polizia di Los Angeles, ha dichiarato:
Sopra: articolo apparso su The Express, del 10 febbraio 2000, intitolato: «Bambino nato per essere sacrificato a Satana».
Semplicemente, la maggior parte della gente non è pronta a credere che questo genere di cose stia accadendo davvero, il che, ovviamente, gioca a vantaggio dei satanisti. Onestamente, nemmeno noi eravamo del tutto pronti. Siamo a conoscenza di rapporti riservati della polizia su omicidi commessi da satanisti, così efferati da non poterli descrivere pubblicamente: soltanto leggere qualcosa che li riguardi farebbe sentire mortificati e nauseati. Il fatto che attualmente, nel Paese, ci siano centinaia di migliaia di streghe, satanisti, animisti e altri pagani è motivo di sincera preoccupazione, ma che tali atti possano essere e vengano commessi non dovrebbe sorprendere.
Ciò che invece sorprende è che alcuni rifiutino di ammettere che sia in atto una rinascita neopagana di notevoli proporzioni e che i gruppi che praticano omicidi rituali agiscano in base ad un sistema di pensiero amorale e ad una necessità religiosa. Che si tratti di ricompense da parte del diavolo, degli spiriti o degli dèi; della riduzione del presunto karma della vittima; della supposta scarica psichica e dell'infusione di potere occulto sprigionato dal sacrificio umano o di altri «benefici», sta di fatto che la pratica è tollerata da una visione del mondo amorale e legittimata in base a principî religiosi pagani. L'acquisizione di poteri è comune alla stregoneria, al satanismo e alla magia, e qui torna ancora la necessità di abolire il tempo, la storia e l'ordinaria consapevolezza. Possessione e sacrificio sono ingredienti-chiave. Ad esempio, il Cerchio magico delle streghe è un luogo
Sopra: evocazione all'interno del Cerchio magico.
In Witchcraft: The Sixth Sense - and Us («Stregoneria: il sesto senso - e noi») la strega Justine Glass (1916-1968) osservava:
In The Black Arts («Le arti oscure) Richard Cavendish (1930-2016) tratta una delle ragioni alla base dei sacrifici umani: il marcato aumento dell'energia occulta.
Sopra: Richard Cavendish e il suo libro The Black Arts.
Egli prosegue riferendosi al sacrificio umano:
I satanisti hanno svariati motivi per praticare i sacrifici umani: con certe parti del corpo possono presumibilmente acquisire maggior potere; c'è chi crede che nella testa risieda lo spirito e persino che ci si possa dormire accanto per settimane finché la forza dello spirito non venga assorbita dal satanista; il cuore può contenere l'anima e può essere mangiato proprio per via del suo potere, ecc... Una candela fatta col grasso di un bambino non battezzato è probabilmente preziosa presso alcuni satanisti 57.
Anche le streghe hanno a che fare coi sacrifici umani, benché ad un livello molto inferiore; il già citato libro di Kahaner, Cults That Kill, ne cita molti casi 58. Ma la stregoneria diventa facilmente un campo-reclute per il satanismo in quanto vi cresce la brama di maggior potere. E con l'aumento di questo bisogno aumentano i crimini occulti. In effetti, negli ultimi trent'anni, racconti sull'adorazione del diavolo, stregoneria, rituali satanici e attività criminali sono divenuti sempre più frequenti da una parte all'altra del mondo.
In Australia, il Melbourne Observer ha raccontato la tragica vicenda di Lorrian Faithfull, morta in circostanze paradossali nel suo piccolo appartamento di St. Kilda. Fu qualcosa come quindici giorni dopo la sua morte per sospetta overdose da stupefacenti che fu trovato il suo corpo in decomposizione, non più bello, un ammasso gonfio e annerito. Soltanto dieci giorni prima di morire aveva parlato col cronista Brian Blackwell rivelandogli quanto fosse agitata e impaurita da membri della sètta satanica a cui apparteneva tempo addietro. Nell'appartamento c'erano ovunque quadri e libri sul diavolo e campanelle appese ai muri, forse per tenere lontani gli spiriti maligni. L'aria era densa di incenso e lei continuava a fumare una canna di marijuana mentre raccontava la sua vita di cosiddetta figlia del diavolo.
Ella ammise di aver preso parte ad orge sataniche e che quelli che vi partecipavano cercassero l'aiuto di Satana per nuocere ad altre persone. Secondo Lorrian, ciò aveva funzionato diverse volte. Tuttavia, venne il giorno in cui capì di non poter continuare con tali pratiche. Secondo il resoconto dei giornali la crisi esplose quando vide un film amatoriale italiano che mostrava un vero sacrificio umano. Lasciò la sètta, ma non riusciva a liberarsi del passato ed era tormentata giorno e notte. Sebbene avesse rifiutato il truce mondo sotterraneo demoniaco, ne avvertiva ancora la forza e non cercava la salvezza nell'unico modo spiritualmente efficace. Da ultimo, questa ragazza tormentata e confusa provò, per la decima volta, a suicidarsi con un'overdose. Alla fine ci riuscì 59.
PARTE SETTIMA
David Berkowitz, il famoso serial killer conosciuto come «Son Of Sam» aveva portato via un libro dalla prigione. In cima alle pagine 114 e 115 di The Anatomy of Witchcraft («L'anatomia della stregoneria»), di Peter Haining (1940-2007), aveva scritto: «Stanford University» e, verso sinistra, «Arlis Perry, impaurita, braccata e uccisa, seguita fino in California» 60. Il seguente testo dal libro di Haining era sottolineato:
Sopra: Peter Haining e il suo libro The Anatomy of Witchcraft.
Sopra: il libro di Heining The Anatomy of Witchcraft sottolineato da Berkowitz.
In un'altra pagina si riportava questa annotazione sugli omicidi di matrice satanica:
Il testo continuava dalla nota precedente:
Sopra: Charles Manson e la sua Family.
Oggi, una dozzina di libri dimostrano congiuntamente come il satanismo abbia ormai attecchito in maniera sconcertante in America e, poiché mira a distruggere le fondamenta dei valori sociali e morali americani, costituisca un'autentica minaccia per la società. Tra questi libri ci sono The Edge of Evil: The Rise of Satanism in North America (Word, 1989), di Jerry Johnson; The Satanic Revival, di Mark I. Bubeck, (Here's Life, 1991); Satanism di Ted Schwarz e Duane Empey (Zondervan, 1989); Satan Wants You: The Cult of Devil Worship in America, di Arthur Lyons, (Mysterious, 1988); Satanism (Nelson, 1989) di Bob Larson.
Ad esempio il Dr. Carl Raschke, con dottorato di ricerca ad Harvard, un'autorità nella storia e nella filosofia delle religioni occulte ed attualmente docente di studi religiosi all'Università di Denver, dove dirige l'Istituto di Lettere e Filosofia, ha scritto un libro il cui titolo dice tutto: Painted Black: From Drug Killers to Heavy Metal. The Alarming True Story of How Satanism ls Terrorizing Our Communities («Truccato di nero: dai killer della droga all'heavy metal. L'allarmante storia vera di come il satanismo stia terrorizzando le nostre comunità»).
Sopra: Carl Raschke e il suo libro Painted Black.
Maury Terry (1945-2015) è stato un giornalista d'inchiesta pluripremiato le cui ricerche di anni sono riassunte in The Ultimate Evil: An Investigation of American's Most Dangerous Satanic Cult, che ha associato Manson e il serial killer David Berkowitz «Il Figlio di Sam» ad una rete di satanisti.
Sopra: Maury Terry e il suo libro The Ultimate Evil: An Investigation of American's Most Dangerous Satanic Cult.
Arthur Lyons (1946-2008) afferma, in The Second Coming Satanism in America («Il secondo avvento. Il satanismo in America») che
Sopra: Arthur Lyons e il suo libro The Second Coming Satanism in America.
PARTE OTTAVA
Nel suo libro Kingdom of Darkness («Il regno dell'oscurità») Frederick William Thomas (1867-1956) racconta di un fotoreporter e fotografo di riviste che decise di indagare sulla magia nera a Londra, alla ricerca di materiale per un articolo giornalistico. Fu così che egli, Serge Kordeiv, e sua moglie si ritrovarono in una stanza dove si svolgevano cerimonie in nome di Satana. Fu detto loro di inginocchiarsi e giurare fedeltà perpetua a Satana, così firmarono un giuramento redatto in forma di contratto, col proprio sangue.
Thomas racconta poi alcune delle attività che li indussero a rendersi conto di quanto fossero malvagie le pratiche in cui erano stati coinvolti. Durante una Messa Nera, un pupazzo di cera che rappresentava un importante uomo d'affari fu «ucciso» conficcandogli un coltello in profondità, dopodiché un liquido rosso zampillò su di una ragazza nuda distesa sull'altare. I membri della congrega dovevano bere il sangue di un uccello ammazzato, preventivamente raccolto in un calice. Al successivo incontro del gruppo, Kordeiv rimase sconvolto quando gli fu mostrato un articolo di giornale sulla morte improvvisa dell'uomo d'affari di cui avevano simulato l'omicidio: era crollato ed era morto per un attacco di cuore quella stessa notte.
I Kordeiv decisero di tirarsi indietro più tardi, quando avrebbero dovuto sottoporsi ad una cerimonia di confermazione satanica 66 con tanto di atti sessuali. Ruppero i rapporti e nei giorni e nelle settimane successive affrontarono una serie di incidenti e di esperienze spaventosi. Come spesso accade, mentre prima avevano conosciuto un grande successo economico, ora stava avvenendo l'opposto. Gli fu fatto capire in molti altri modi di aver contrariato le potenze delle tenebre. Il resoconto prosegue:
A metà degli anni '80, la rivista Rolling Stone riferì dell'omicidio satanico del diciassettenne Gary Lauwers (1967-1984). Che la sètta satanica «Knights of the Black Circle» («Cavalieri del cerchio nero») fosse roba seria o un sodalizio informale di adolescenti tossicodipendenti che si divertivano ai margini del satanismo, uno dei suoi fondatori prendeva il diavolo sul serio.
Richard Kasso (1967-1984), che più tardi si impiccò in prigione, usava droghe nel tentativo di contattarlo. Durante i rituali nei cimiteri ripeteva cantando: «Satana, Satana, Satana» e, a quanto si diceva, «voleva essere il braccio destro del diavolo». Prima di ucciderlo, Kasso fece inginocchiare Lowers e gli fece esclamare «amo Satana». Poi estrasse un coltello e lo pugnalò ripetutamente a morte.
Questo racconto faceva da introduzione in un servizio esclusivo trasmesso il 16 maggio 1985 nel programma televisivo settimanale 20/20 mandato in onda dalla ABC, intitolato «The Devil Worshippers» («Gli adoratori del diavolo»). Il servizio si riferiva ad «atti depravati e orribili oltre ogni immaginazione, tra cui suicidi, omicidi e il massacro rituale di bambini e animali». Si osservava che episodi di attività sataniche vengano scoperti in ogni condizione, ma che «ancora più terrificante è il numero di omicidi e suicidi segnalati con indizi di satanismo». Venivano elencate tre diverse categorie di satanismo:
Nella puntata furono intervistate diverse autorità e citati altri esempi di atti orribili compiuti in nome del diavolo. Di seguito, i commenti di alcune delle autorità intervistate.
Sopra: Lawrence Pazder e Michelle Smith.
Il Napa Register racconta di un uomo condannato per l'omicidio a sfondo sessuale di una adolescente: «Lo scopo di far venire la ragazza a casa era quello di sacrificarla a Satana», ha testimoniato l'imputato. Le ha squarciato la gola, l'ha stuprata e ha nascosto il suo corpo sotto casa sua. È stato riconosciuto colpevole anche di aver decapitato un autostoppista, di averne abusato sessualmente e di averne lasciato il cadavere vicino auna superstrada. Tre psichiatri dell'accusa hanno testimoniato che egli fosse sano di mente, e una giuria composta da sette donne e cinque uomini si è riunita solamente per un'ora, dopo un processo di due settimane, prima di dichiararlo colpevole di omicidio di primo grado per entrambi i capi d'accusa 72.
Il San Francisco Chronicle ha affermato che «un gruppo di "seguaci di Satana" ha torturato e picchiato a morte un diciassettenne, credendolo un agente dell'antidroga sotto copertura». Non lo era, ma fu attirato in un appartamento nel quale i membri di una sètta satanica avevano vissuto in comunità; prima di morire egli subì un assurdo weekend di torture. Secondo l'articolo fu legato ad un letto e colpito, poi spostato dentro una stanza a forma di altare del seminterrato, arredata con un lungo tavolo nero su cui erano poste delle candele all’interno di bottiglie annerite. In questa stanza, tridenti e catene dall'aspetto infernale erano appesi ad un muro, tinteggiato con macchie di colore rosso a simboleggiare il sangue. Sembra che il diciassettenne fu legato al tavolo, colpito con le catene e squarciato con pezzi di vetro.
Quando infine il suo corpo fu trovato in una zona boschiva aveva la testa fracassata, evidentemente con una mazza 73. Tali racconti ora possono essere moltiplicati per cento o per mille. In tutto il mondo, dagli anni '60, letteralmente milioni di persone sono state coinvolte in rituali satanici o di stregoneria. Al giorno d'oggi stregoneria e satanismo si stanno diffondendo come un cancro, in modi che sarebbero sembrati impossibili soltanto una generazione fa. In molti Stati i resoconti giornalistici ammettono con modalità pressoché simili che questo temibile fenomeno che ci riguarda sia un grave problema.
Anche oggigiorno, in America, migliaia di adulti dichiarano di ricordare abusi da parte di satanisti quando erano bambini, tra cui violenze carnali, cannibalismo, sacrifici umani in onore di Satana. Molte persone tendono a deridere queste denunce un po' per innato scetticismo, un po' per la scarsità o la mancanza di prove che avvalorino quanto affermato. Non possiamo sapere quanti di questi racconti siano attendibili, ma riteniamo che ignorarli tutti sia sbagliato. Se l'occultismo viene da un lungo passato di queste pratiche e se nessuno nega l'esistenza di decine di migliaia di appartenenti a gruppi satanisti e affini in America, riteniamo che alcuni di tali racconti possano essere spiegati più agevolmente con qualcosa di tangibile che semplicemente con le fantasie della gente.
PARTE NONA
A nostro parere probabilmente stiamo trascurando la rinascita del paganesimo. Ecco un esempio. Come in una storia horror fantascientifica in cui il virus dell'AIDS assuma sembianze umane e dia la caccia alle vittime una per una, ora i serial killer infestano il territorio: se ne stimano da diverse centinaia ad alcune migliaia. Riteniamo che con buone probabilità molti serial killer (non tutti) abbiano iniziato ad uccidere ispirati dal satanismo o da altre forme di occultismo. Tutti insieme, i serial killer potrebbero essere responsabili di migliaia di omicidi (alcuni almeno ne hanno confessati centinaia). Ne conosciamo bene alcuni nomi: Ted Bundy (1946) e Charles Cullen hanno ucciso entrambi più di 40 persone; John Wayne Gacy (1942-1994) 33 giovani uomini e ragazzi. Richard Ramirez (1960-2013), il «predatore notturno», avrebbe ucciso due dozzine di persone.
David Berkowitz (il «Figlio di Sam») ha ucciso almeno sei persone ferendone sette; Peter Sutcliffe (1946-2020), lo «squartatore dello Yorkshire», ha ucciso 13 donne. Henry Lee Lucas (1936-2001) ha ucciso chissà quante persone. Ci sono anche i casi più vecchi: Richard Benjamin Speck (1941-1991) ha ucciso 8 infermiere; la Family di Charles Manson ha ucciso almeno 7 persone, ma, secondo alcune autorità, forse più di 30.
Questi soggetti uccidono un gran numero di volte senza un perché, senza rimorso; spesso lo fanno in maniera crudele e, in più, nella loro vita talora spuntano indicazioni di un possibile od effettivo coinvolgimento occulto o satanico: Ramirez, Lucas, Berkowitz, Sutcliffe, Manson, ecc...
Inoltre, il legame tra omicidi raccapriccianti e influsso da parte di spiriti è parso evidente da tempo. Il ricercatore psichico ed autorità nel campo dello spiritismo negli anni '20, il Dr. Carl A. Wickland (1861-1945), osservò che
Benché rifiutiamo sia l'idea che quelle persone fossero «innocenti» che la visione medianica di tali spiriti (defunti che erano malvagi) da parte di Wickland, l'ipotesi spiritista è credibile dal punto di vista storico e culturale. In Murder for Magic: Witchcraft in Africa («Omicidio per magia: la stregoneria in Africa»), Alastair Scobie osserva: «Questo tipo di omicidio [omicidio rituale] si pratica in moltissime tribù e distretti africani» 76. Egli si riferisce all'«aumento degli omicidi rituali, all'assoluta brutalità dei crimini e alle orribili credenze che ne sono la causa» 77.
Perché riteniamo che alcuni serial killer possano essere guidati diabolicamente? Nel 1987, il famoso reporter Maury Terry pubblicò il già citato The Ultimate Evil. An Investigation of America's Most Dangerous Satanic Cult. In quel lavoro egli collegò gli assassini di massa Charles Manson e David Berkowitz ad una raccapricciante rete di satanisti che avviluppa l'America e uccide una quantità indicibile di persone:
Tenendo conto anche dei collegamenti tra droga, pornografia, film snuff e occultismo con gli omicidi di bambini ad Atlanta, possiamo soltanto chiederci quanti serial killer siano stati generati e siano nati nelle viscere sanguinolente di quella parte dell'occultismo che ha attraversato la Storia in quasi tutte le culture, uccidendo e sacrificando complessivamente milioni di innocenti. Ora l'America sta assaggiando quel neopaganesimo verso il quale sta deviando sempre più.
E, quanto ai capi delle sètte sataniche citati da Terry, «non c'è uno straccio di prova che indichi che abbiano finito di reclutare dei giovani, cessato di piegare menti suggestionabili o smesso di progettare l'uccisione periodica di vittime» 79. Ma con riferimento al diffuso livello di ignoranza nella società in generale e della Chiesa in particolare nei confronti di queste attività, ricordiamo una dichiarazione dello scienziato Ralph Lapp (1917-2004), sulle implicazioni delle rivoluzioni scientifiche e tecnologiche:
E questa sembra la posizione della società, delle forze dell'ordine e della Chiesa riguardo al satanismo: nel vagone di coda a guardare indietro. Il libro Cults That Kill, di Larry Kahaner, rivela che le autorità di polizia ordinano rigorosamente ai proprî agenti di non parlare di crimini occulti. Molti detective si rifiutano semplicemente di credere che tali crimini esistano. È troppo stravagante, è una cattiva pubblicità per la città, gli avvocati sfrutteranno il concetto di influsso satanico per sostenere la seminfermità mentale, il satanismo è tutelato dal Primo Emendamento, ecc...
Ecco alcune ragioni per evitare la realtà. Semplicemente non vogliamo credere ad un male così spaventoso, quindi non viene fatto nulla e il male prolifera. Maury Terry dimostra che - come fu per gli omicidi di Atlanta - i crimini di Berkowitz furono commessi durante le feste osservate nella stregoneria 81 e cita alcuni tipi di omicidi relativi a cadaveri, ferite sul corpo e pratiche sessuali incredibilmente raccapriccianti. Egli nota che i dipartimenti di polizia sono ancora scettici, «praticamente impotenti» e sfortunatamente impreparati a trattare il problema, mentre i satanisti sono per lo più persone «giovani e di successo provenienti da ambiti professionali» 82. Dice anche chiaramente che nessuno è al sicuro e, riferendosi ad uno dei gruppi, rivela fatti sorprendenti:
Quanto alla Croce Nera, pareva strettamente legata alla sètta di New York cui sembra fosse affiliato Son of Sam, ed esisteva per un solo motivo: uccidere; secondo gli informatori dalla California, aveva il compito di eliminare i disertori delle sètte oppure altri nemici, comprese persone incolpevoli che scoprissero involontariamente le attività illegali di un certo gruppo. Alle sètte legate alla rete Chingon, bastava una telefonata per uccidere in qualunque parte del Paese 83.
PARTE DECIMA
Pare che, quando il sommo sacerdote satanista Anton LaVey annunciò che la nostra Era moderna fosse «l'Era di Satana» 84, non fosse lontano dalla verità. Oggi i libri sul satanismo hanno venduto milioni di copie 85. Il primo di LaVey, The Satanic Bible («La bibbia satanica»), ne ha vendute oltre 750.000 e, a quanto risulta, compare frequentemente durante le indagini della polizia sui crimini occulti 86. Dalla pubblicazione di The Satanic Bible, nel 1969, il culto del diavolo si è marcatamente diffuso. Molte guardie forestali si imbattono così spesso in siti satanici che hanno smesso di segnalarli 87.
Il satanismo causa inconvenienti in molte comunità americane. In alcune delle maggiori città della costa Ovest sono stati trasmessi servizi speciali dedicati al satanismo. Ad esempio, Eye-Witness News («Notizie dai testimoni oculari») di Canale 7, a Los Angeles, in California, mandò in onda per una settimana un inserto dedicato all'argomento nel febbraio del 1986; vi si documentavano la crescita del satanismo, la segretezza, la profanazione di chiese, sacrifici animali rituali ecc..., murales satanici con la scritta «Ave, Satana» e «Uccidiamo tutti i cristiani». Alcuni satanisti intervistati affermavano il loro credo. Un uomo (col numero 666 intagliato sul braccio) dichiarò: «Ciò significa che credo in Satana, adoro Satana, credo che egli sia il maestro, che sia il signore».
Sopra: alcuni murales satanici su chiese o abitazioni negli Stati Uniti.
Un altro rispose che il motivo della sua partecipazione era «la forza, il potere e tutto quanto ne consegue: droga, donne, denaro, violenza». Entrambi facevano parte di una gang chiamata «i tossici», e furono intervistati dalla California Youth Authority a Chino 88, dove erano assistiti dallo Stato. Fu notato un legame fra il culto del diavolo e la musica rock heavy metal; infatti, a quanto pare, centinaia di gruppi di «strafatti» di heavy metal sono coinvolti in varia misura nel satanismo.
Sopra: alcune cover di album metal usciti negli anni '80 che hanno alimentato la subcultura satanista.
Si riportava anche il numero di omicidi collegati al satanismo. Un ex satanista ammise davanti alla telecamera di aver ammazzato il padre e di aver tentato di uccidere la madre a 17 anni. La sua storia risaliva all'inizio della quarta elementare, quando l'interesse per l'occulto divenne interesse per Satana. Richard Frederickson, viceprocuratore distrettuale di Orange County, ha evidenziato un dato locale orribile: laddove uno o più genitori sono stati uccisi dai figli,
Il Cable News Network, il 25 agosto 1985, riportò che una famiglia, che si scoprì essere coinvolta nella produzione di film snuff, aveva presumibilmente ucciso i figli durante le sequenze. I membri furono sospettati di coinvolgimento nel satanismo e in omicidi rituali e arrestati tre anni dopo, con l'accusa di molestie a minori. Il più grave problema affrontato dalle forze dell'ordine è l'assenza di prove nei crimini a sfondo satanico. Ma l'indole ermetica del satanismo serio implica che tutte le prove di un crimine siano accuratamente eliminate.
Così, quando polizia o cronisti della TV concludono come al solito: «Non abbiamo trovato prova di crimine satanico», la gente tende a ritenere che non sia stato commesso alcun crimine. Ma chi ha studiato il satanismo sa che dei crimini vengono commessi, perché l'attività criminale è di per sé compatibile col satanismo, e con molti altri tipi di neopaganesimo. L'insegnante di scuole superiori Joy Childress è una sopravvissuta mutilata dal satanismo, che cerca di avvertire gli altri:
La detective Sandi Gallant, della Sezione di Intelligence del Dipartimento di polizia di San Francisco, fra i più rispettati funzionari di polizia che indagano sui crimini occulti, sostiene che «è chiaro che con gruppi organizzati non abbiamo trovato prove di attività criminali. Sono anche troppo prudenti e nascondono efficacemente le loro tracce» 91. L'assenza di prove e le smentite pubbliche dei satanisti inganneranno qualcuno, ma ciò non cambierà mai la natura stessa del satanismo serio, intrinsecamente immorale e volto alla diffusione del male. Detto questo, dobbiamo aggiungere che il satanismo e le pratiche sataniche possono variare a seconda dei gruppi.
Il rapporto tra le pratiche occulte e l'omicidio implica molte questioni. (In questo caso, Cults That Kill di Larry Kahaner è una lettura basilare).
In molti casi in cui erano implicati satanismo, uccisioni rituali e altri crimini, il Chicago Tribune (del 29 Luglio 1985) ha descritto alcune delle questioni indicate in precedenza:
«Buona fortuna nella tua vita», diceva un terapeuta infantile che assiste uno dei bambini che accusano di aver subito abusi rituali. «La mia auto è saltata in aria dieci giorni fa». Uno psichiatra ha affermato: «La gente non è ancora pronta per questo». Un processo contro satanisti fu dichiarato nullo quando la giuria dichiarò uno stallo di 6 a 6 voti, e qualcuno riferì che diversi giurati, più tardi, gli confidarono che a indurli a votare per l'assoluzione fosse stato il loro scetticismo verso la testimonianza di una ragazza sui rituali satanici, non sul fatto di aver subìto degli abusi.
«Non ho alcun dubbio che partecipasse a riti satanici, ma ha descritto anche episodi di sacrifici umani, bestialità e cannibalismo». Il dilemma di queste persone è stato condiviso da Rick Lewkowitz, viceprocuratore distrettuale a Sacramento, prima dell'udienza preliminare nel caso di cinque uomini, molti dei quali camerieri nello stesso ristorante, accusati con 77 capi d'imputazione per abusi sessuali su nove bambini.
Lewkowitz, nel corso di un'intervista telefonica, ha affermato: «Ci sono state descrizioni dei riti satanici [...]. Quattro di quei bambini hanno descritto il particolare episodio di tre altri bambini uccisi dalle vittime di abusi sessuali». Lewkowitz è convinto che i bambini dicano la verità: «Non vedo da dove potrebbero farsi venire in mente i dettagli coerenti che hanno spiegato, se non dalla propria esperienza».
L'ostacolo principale nell’affrontarli, sostiene chi indaga sui vari casi, è la pressoché totale mancanza di prove materiali, come i corpi, affinché le affermazioni dei bambini siano confermate. Di sicuro, nel nostro grande pianeta ci sono tantissimi posti dove occultare corpi. Forse il numero, stimato da 25.000 a 50.000, di bambini che spariscono ogni anno dalla faccia della terra potrebbe darcene un'idea approssimativa. Per la maggior parte 1.500.000-2.000.000 di bambini che spariscono vengono ritrovati, ma molti sono rapiti da pedofili e satanisti per venire utilizzati nei film porno, in riti occulti e/o in film snuff.
Robert Simandl opera da vent'anni nel dipartimento di polizia di Chicago ed è uno dei massimi esperti di crimini e satanismo, uno dei tanti a credere ad una rete internazionale di satanisti responsabile di traffico di droga, pornografia infantile e altri crimini 92. Più di 50.000 bambini non vengono più trovati, senza spiegazione, bambini che presumibilmente, prima di tutto, non hanno mai voluto perdersi.
Possiamo soltanto immaginare che cosa possa essere accaduto loro; diamo per scontato che cosa sia accaduto ad alcuni di loro: «Ogni anno, tra i 2.500 e i 5.000 bambini sconosciuti vengono ritrovati assassinati, e si ritiene che molti siano vittime di rapimento» 93.
Sopra: fotografie di bambini scomparsi.
PARTE UNDICESIMA
Che cos’è il satanismo? Ẻ la fede e/o l'invocazione o l'adorazione di Satana quale essere soprannaturale (satanismo teistico). Alcuni satanisti vedono Satana come una forza od energia impersonale o anche come un simbolo religioso raffigurante il mondo materiale e la natura carnale dell'umanità (satanismo razionalista) 94. Correttamente, il satanismo deve essere distinto dalla stregoneria e da altre forme di scienze occulte. In genere, le streghe e gli altri occultisti non sono satanisti (pochi lo sono), e di solito questo accostamento li infastidisce. Certamente, tutte le categorie di occultisti si cimentano in pratiche proibite dalla fede cristiana.
Secondo la Sacra Scrittura e l'insegnamento della Chiesa, il diavolo è collegato a queste pratiche, ma non è detto che tali persone adorino Satana o che necessariamente ci credano, e neanche che intendano pervertire ad ogni costo il cristianesimo, ritualmente e moralmente, come fanno i satanisti. Il satanismo non è un'entità monolitica, per cui una data sètta non può essere di per sé assimilata agli altri gruppi. I gruppi sono eterogenei e attingono da varie fonti dell'occulto, della magia e del neopaganesimo. Altri gruppi sono autonomi e traggono le loro pratiche e convinzioni da varie «tradizioni» o diramazioni sataniste. Nel complesso, il satanismo non ha struttura organizzativa, pratiche né convinzioni uniformi.
Sopra: sacerdote satanico: Sul petto ha il Sigillo di Lucifero, mentre sulla parete c'è il Pentacolo rovesciato.
Così vi sono tipi differenti di gruppi satanisti, dal tradizionale all'anticonvenzionale, e molti tipi diversi di praticanti, dal fanatico all'hobbista. Sia i gruppi che i singoli possono differire per rango e segretezza, grado di avversione al cristianesimo, eclettismo, visione religiosa del mondo (ad esempio, pensiero magico, punto di vista su Dio e su Satana, vita nell'aldilà, ecc...) e per il loro livello di devianza e di criminalità. Ma, indipendentemente dalle differenze, tra i satanisti sussistono forti punti in comune:
Qualunque sia la classificazione sociologica o religiosa del satanismo, esso è di per sé intrinsecamente malvagio. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Di un gruppo di satanisti il detective Craig Hawkins ha osservato:
Hawkins esamina anche alcune motivazioni intrinsecamente religiose e pagane alla base dei sacrifici umani:
In Satanism and the Devolution of the «New Religions» («Satanismo e decentramento delle "nuove religioni"»), Carl Raschke cita un'intervista registrata con uno studente di seminario coinvolto nell'occultismo, che parla di una società segreta la quale, a suo dire, si è macchiata del rapimento e del sacrificio di bambini, e sottolinea anche che membri dell'Esercito statunitense facciano parte di gruppi satanisti segreti 97. Raschke stabilisce anche relazioni incrociate tra satanismo, nuove religioni e moderna cultura americana decadente 98. Raschke evidenzia che la decadenza e la criminalità riscontrabili in alcuni nuovi culti, nel satanismo e nella stessa cultura americana presentano collegamenti reciproci sociali e spirituali, rivelando che esse appartengono ad un genere spirituale affine. Secondo lui
Egli sottolinea anche che gli elementi satanici presenti in alcuni gruppi rock heavy metal (aspetti che questi autori hanno personalmente confermato) e nella cultura secolare in generale possano contribuire alla diffusione di un satanismo clandestino tra i giovani. Quindi:
Certamente anche l'uso di droghe gioca un ruolo chiave nel satanismo, e decine di milioni di americani assumono droghe illegali. Infatti, la cultura della droga e delle sètte degli anni '60 ha contribuito a spianare la strada al satanismo moderno. È significativo che l'uso di droghe non sia diffuso soltanto nel satanismo, nella stregoneria e nei culti neopagani: il traffico di droga è riscontrato anche fra alcuni dei nuovi culti. Il consumo di droghe è stato religiosamente «romanticizzato» nella cultura di massa grazie a vari libri quali la serie di Don Juan di Carlos Castaneda (1925-1998) e osservato in molte ricerche antropologiche sulla vita tribale come uno dei mezzi chiave per contattare il mondo degli spiriti.
L'uso di droghe risulta perciò evidente in tutte e tre le categorie: satanismo, cultura decadente e nuove religioni. Quanto a queste ultime, Raschke spiega che «la stragrande maggioranza dei nuovi ammessi nelle sètte nei primi anni '70 era stata tossicodipendente», e va avanti riferendosi a diverse testimonianze di ex membri sul coinvolgimento delle sètte di appartenenza nel traffico di droghe pesanti 101. La nostra ricerca su moltissime nuove religioni lo conferma, così come i resoconti della stampa popolare. Le droghe, ovviamente, non solo procurano una «trascendenza istantanea» e l'apertura al mondo spirituale attraverso stati alterati, ma rendono anche i membri più docili e dipendenti dalla sètta (salvo il fatto che assicurano un consistente flusso di denaro per sostenere le attività della sètta). Pertanto, le varie relazioni tra l'autentica controcultura degli anni Sessanta, col suo diffuso abuso di droghe, e i nuovi movimenti religiosi tipicamente occultistici svelano il nesso col satanismo. Raschke osserva:
Di nuovo, non sorprende che tale malvagità debba essere perpetuata dai satanisti; uccidere altre persone fa parte della loro ragione di vita. Non sorprende neanche la natura deviante di molti satanisti o il loro legame con la cultura deviante. Ad esempio, il professor Theodore William Moody (1907-1984) della Queen's University di Belfast, in Irlanda, è stato membro della First Church of the Trapezoid, the Church of Satan («Prima Chiesa del Trapezio, la Chiesa di Satana»), di San Francisco per due anni e mezzo come «osservatore partecipante».
Nel suo articolo «Magical Therapy: An Anthropological Investigation of Contemporary Satanism» («Terapia magica: un'indagine antropologica sul satanismo contemporaneo»), ha indicato il collegamento 104:
Raschke mette in evidenza anche quanto segue:
Certamente, allora, c'erano già tendenze sociali favorevoli all'ascesa del satanismo, che di per sé tende ad esaltare personalità socialmente e religiosamente devianti. Pertanto, chi rimarrebbe sorpreso qualora i satanisti commettessero dei crimini? Un'indagine di tre mesi, con interviste personali e testimonianze oculari, afferma che nel 1984-1985, solamente a Los Angeles, in ventisette quartieri fossero segnalate attività di natura satanica, compresi almeno sei omicidi con legami satanici 107. Vi si aggiunge anche che i satanisti abbiano appositamente organizzato case d'accoglienza e centri diurni per promuovere i loro fini 108. Ẻ noto anche il piano dei satanisti contro i bambini, stando a Lawrence Pazder, dottore in medicina:
Uno psicologo ha detto:
Ma non dovremmo dimenticare che, nonostante le loro attività, molti satanisti sono indistinguibili dai nostri vicini di casa. Sono professionisti di successo che sembrano (almeno in superficie) emotivamente equilibrati. Sfortunatamente, poiché il satanismo e le pratiche sataniste sono per definizione anormali e perversi, chiunque diventi satanista prima o poi finirà per rovinarsi ben più di quanto sarebbe accaduto nel corso normale della vita. Cosa significa tutto questo? Forse che la nostra nazione è nei guai; che i genitori, senza eccedere, devono vigilare sulle attività dei proprî figli; che tutti noi dobbiamo pregare di più, perché il satanismo non è il vero problema, è solo la punta dell'iceberg, un altro sintomo dell'espansione della morte spirituale nella nostra cultura.
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