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La dimora di Epstein e la depravazione dell'élite occulta

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titolo disclosure day e la nuova religione mondiale

a cura di TheVigilantCitizen 1

 

postato: 23 settembre 2026

 

disclosure day

 

 

Premessa

 

Benché venga presentato come un film di fantascienza, Disclosure Day («Il giorno della rivelazione») di Steven Spielberg tratta degli UFO, ma ancor più dell'avvento di un messia alieno controllato mentalmente. Ecco una panoramica sull'intenso simbolismo del film.

 

steven spielberg - disclosure day

 

L'aspetto spirituale del film

 

Se fossi un alieno che cerca di venire accolto dagli esseri umani come una divinità, ingaggerei Steven Spielberg (il top dei registi umani) per realizzare Disclosure Day. Ci metterei Emily Blunt (gli umani la adorano) nella parte di un messia alieno, accessibile, ma al tempo stesso onnipotente. Il film non convertirebbe il mondo da un giorno all'altro, ma pianterebbe un seme che crescerebbe lentamente, portando frutti in preparazione di un vero e proprio... giorno della rivelazione. La scelta di Spielberg è ovvia: è un veterano dei film sugli alieni. Da Incontri ravvicinati del Terzo tipo (1977), E.T. l'extraterrestre (1982), La guerra dei mondi (2005) e persino in Indiana Jones e il Regno dei teschio di cristallo (2008), Spielberg ha reso gli alieni sia adorabili amici che nemici spaventosi.

 

incontri ravvicinati del terzo tipo - e.t. l'extraterrestre

Sopra: dei succitati film diretti da Spielberg due di essi hanno degli aspetti religiosi. In Incontri ravvicinati del Terzo Tipo coloro che vedono gli UFO sono attratti inconsciamente verso una montagna (la Torre del Diavolo). Lì gli alieni si manifestano apertamente agli umani in una vera epifania tra luci intense e musica celestiale. Il tutto richiama alla mente Mosè che va sul Sinai dove Dio si manifesta e gli da i Dieci Comandamenti. In E.T. l'extraterrestre il riferimento alla religione è ancora più evidente. E.T. guarisce le malattie e - come Cristo - muore per poi risorgere. La stessa immagine della locandina è un chiaro richiamo all'affresco di Michelangelo che si trova nella Cappella Sistina dove Dio tocca il dito di Adamo. Da sapiente manipolatore qual è, Spielberg sa quali corde toccare nell'animo dello spettatore...

 

Ma Disclosure Day è diverso. Gli alieni non sono amici o nemici, ma salvatori che si manifestano agli umani proprio mentre questi stanno per autodistruggersi. E l'accoglienza di questi alieni reca con sé un notevole aspetto spirituale. Ovviamente, trattandosi di un'importante pellicola di Hollywood del 2026, essa porta dappertutto l'impronta dell'élite occulta.

 

disclosure day - occhio onniveggente

Sopra: l'intera promozione di Disclosure Day evidenzia segni dell'Occhio onniveggente, confermando che il film rivela soltanto ciò che «loro» vogliono farci sapere e che cosa «loro» vogliono che proviamo.

 

Se sapessimo che gli alieni esistono, qualcuno forse definirebbe Disclosure Day «propaganda pro-alieni» perché in qualche modo esso va oltre l'«intrattenimento». Sembra quasi che il film stia preparando il mondo a qualcosa, non soltanto all'esistenza degli alieni, ma alla svolta religiosa che ne seguirebbe. Con uno strano mix di religione, tecnologia e una dose massiccia di controllo mentale, il film funge da perfetto strumento di «programmazione predittiva» sponsorizzato dall'élite occulta. Ecco una sintesi dei principali argomenti del film.

 

Mancanza di fede

 

disclosure day

Sopra: il film inizia con Daniel Kellner, esperto di sicurezza informatica e informatore, in fuga dalle autorità con una borsa contenente terabyte di video e di documenti.

 

Il contenuto della borsa di Daniel è potenzialmente sconvolgente: dimostra che il Dipartimento di Giustizia, insieme con una società chiamata Wardex, «abbia raccolto ed eliminato casi noti di visite sul nostro pianeta da parte di extraterrestri». Wardex ha inoltre «sequestrato, decodificato e riprodotto tecnologia da frammenti recuperati». A peggiorare le cose, Kellner ha le prove che il Governo «sia responsabile di interrogatori e maltrattamenti degli ospiti non- umani».

 

disclosure day

Sopra: gli hard disk di Kellner contengono video, risalenti al 1947, di alieni che interagiscono con esseri umani in ambienti top secret. In alcuni di questi video, degli alieni subiscono «esperimenti» dolorosi.

 

Daniel e un gruppo di altri ex dipendenti della Wardex hanno sottratto all'azienda queste informazioni altamente riservate e intendono rivelarle al mondo. Fino ad allora, Daniel deve nascondersi dagli agenti della Wardex insieme con la sua ragazza, Jane. Qui la faccenda si ammanta di religione, perché Jane (interpretata da Eve Hewson, la figlia di Bono degli U2) è una ex suora che prima viveva in un monastero. Ed è molto confusa.

 

disclosure day

Sopra: Jane rappresenta il genere umano che sta perdendo la fede in Dio, e nel cristianesimo in particolare. Alla fine sarà una dei primi seguaci della nuova religione aliena.

 

Mentre fuggono dagli agenti della Wardex, Jane propone a Daniel di rifugiarsi nel monastero dove viveva da suora. Tutto questo è fortemente simbolico.

 

disclosure day

Sopra: Jane conduce Daniel presso un monastero chiamato

St. Clare of the Dawn (Santa Chiara dell’Aurora).

 

 

Questa casa religiosa non esiste; è un nome inventato, forse ispirato a Santa Chiara d'Assisi. Ẻ una delle tante «licenze» che il film si prende rispetto al cristianesimo. Perché i produttori non hanno utilizzato il vero nome? E perché proprio St. Clare of the Dawn? Per cominciare, nella Bibbia, Lucifero è chiamato «Figlio dell'aurora» 2 e questo, a dire il vero, è uno strano riferimento; in più, «chiara» significa «luminosa» 3 e Lucifero significa «portatore di luce». Come vedremo, l'idea degli alieni che portano luce all'umanità è di fondamentale importanza.

 

lucifero il genio del male

Sopra: statua di Lucifero, il genio del male

(1848), custodita nella Cattedrale di Liegi.

 

In altre parole, questa subdola variazione del nome di una santa prefigura la «transizione» del cristianesimo verso una nuova forma religiosa, provvista di un nuovo «salvatore». Ciò è riflesso nel personaggio di Jane: un tempo era pienamente devota a Dio, ma, come dice lei stessa, «ha perduto la sua vocazione». Più avanti lei afferma di aver lasciato la Chiesa non perché ha smesso di credere, ma perché «non poteva più affermare con certezza la divinità di Dio». Affermazione, questa, davvero difficile da comprendere. Se Dio non è divino, che cosa ne rimane? Proseguendo sulla stessa linea, Jane sostiene che rivelare l'esistenza degli alieni distruggerebbe la fede degli uomini in Dio. Dice a Daniel:

 

«Siamo stati educati a credere in un essere supremo e ora volete mostrarci gli esseri supremi in carne e ossa? La gente non può avere a che fare con entrambe le cose».

 

Ricorrendo disinvoltamente al termine «essere supremo» nel descrivere gli alieni, Jane li tratta alla stregua di divinità, un filone che si ripete in tutto il film.

 

Nuove divinità

 

Gli agenti della Wardex vedono in Jane il «punto debole» per rintracciare Daniel: a tal fine impiegano una tecnologia aliena per controllarne mente e corpo.

 

disclosure day

Sopra: un agente della Wardex usa un bastoncino alieno che emette luce, al fine di controllare a distanza la mente e il corpo di Jane. Da notare che il disegno sul bastoncino è molto simile ai famosi «cerchi nel grano», come dire: «Li hanno fatti gli alieni».

 

 

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Sopra: nonostante la sua mancanza di fede, Jane si aggrappa ad un

crocifisso nel tentativo di opporsi al controllo della sua mente.

 

Questa scena è uno scontro finale «alieni contro Gesù» per il controllo della già confusa mente di Jane. Chi vincerà? Indovinate un po'...

 

disclosure day

Sopra: Jane stringe il crocifisso così forte che la sua mano inizia a sanguinare, ma è inutile. Lascia cadere il crocifisso sul pavimento, sopra alcune gocce di sangue, a rappresentare l'impotenza della sua religione di fronte ad «esseri supremi» alieni.

 

Più tardi, Jane discute con una delle sue amiche suore del significato di Dio nell'ambito dell'esistenza degli alieni. Chiede:

 

● «Dio ama soltanto noi? Perché nella Genesi è scritto che siamo la sua creazione superiore, ma pensi...»

● «Sulla terra».

● «Che cosa»?

● «Il Libro della Genesi. Dice che siamo la massima creatura di Dio sulla terra».

 

Questo scambio implica che la Bibbia lasci aperta la possibilità della creazione, da parte di Dio, di esseri superiori al di fuori della Terra, come ad esempio su altri pianeti. Per molti spettatori, tale frase è stata una rivelazione sconvolgente che ha stravolto il loro intero sistema di credenze. Ancora una volta, però, niente di ciò si trova nel Libro della Genesi né nella Bibbia. Si tratta piuttosto di un'altra «libertà» dei produttori del film, per creare un escamotage che consenta anche agli alieni di essere considerati «creature superiori». Come scopriremo più tardi nel film, quelli che intendono rivelare all'umanità l'esistenza degli alieni non lo fanno per semplice simpatia nei loro confronti: li vedono come divinità «più vicine a Dio» degli esseri umani. Ad un certo punto, il principale sostenitore degli alieni dice:

 

«Considerano l'empatia un vantaggio evolutivo 4, quello più importante, centrale nell'esistenza degli esseri viventi. Rifiutare quest'idea ci sta portando all'estinzione. "In Vivo 17" non è umano, ma è più vicino a Dio di te o di me. Non devi aver paura di loro».

 

Detto ciò, perché mai Steven Spielberg (che è ebreo) dovrebbe realizzare un film incentrato espressamente sul declino del cristianesimo nel contesto della rivelazione della forma di vita extraterrestre? Un evento di tale portata non dovrebbe ripercuotersi su tutte le religioni? Potrebbe entrarci il fatto che la protagonista del film è sostanzialmente un Gesù «al femminile». Ma anche l’esatto contrario di Gesù.

 

Un salvatore alieno controllato mentalmente

 

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Sopra: Margaret Fairchild (interpretata da Emily Blunt) è una meteorologa della NBC 5. Nell'era dei mass media è il soggetto ideale per diffondere la «buona novella» dell'alieno.

 

In Disclosure Day il contesto sociopolitico è disastroso: il mondo è sull'orlo di un conflitto nucleare e la gente sta perdendo il controllo.

 

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Sopra: gente in preda al panico fa incetta delle scorte disponibili

nei negozi e fa il pieno di carburante alle auto.

 

In questo contesto angosciante, dove l'umanità si avvicina all’autodistruzione, gli «esseri superiori» alieni decidono di rivelarsi. A tal fine «attivano» i loro due messaggeri, Daniel e Margaret. Fin dalla prima sequenza che riguarda Margaret, un'evidente simbologia indica che lei sia stata sottoposta ad una forte dose di programmazione Monarch.

 

disclosure day

Sopra: la prima volta che vediamo Margaret, l'obiettivo

inquadra un occhio inscritto in un anello luminoso.

 

Quell'inquadratura simbolica non soltanto crea un segno dell'Occhio onniveggente, ma allude anche a ciò che accadde durante la sua originaria programmazione, come vedremo subito.

 

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Sopra: mentre l'obiettivo allarga l'inquadratura vediamo che la sua stanza è completamente ricoperta da farfalle, un chiaro riferimento alla programmazione Monarch.

 

Ovviamente, delle farfalle su carta da parati possono avere semplicemente uno scopo decorativo e niente a che fare con il controllo mentale: tuttavia, il film lascia evidenti indizi affinché lo spettatore avveduto capisca che il motivo della carta da parati non sia affatto casuale.

 

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Sopra: da un'altra angolazione nella camera da letto di Margaret notiamo rotoli della stessa carta da parati (con farfalle) insieme con attrezzi e colla, il che fa pensare che lei l'abbia applicata recentemente.

 

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Sopra: poi, un cardinale vola in casa sua, le si pone davanti, la fissa e attiva la sua «programmazione da «messia alieno». Immediatamente lei si rivolge in russo al suo ragazzo, perché ormai può parlare qualsiasi lingua del mondo.


Verso la fine del film vediamo in qual modo gli alieni abbiano programmato Margaret fin da bambina; a questo punto il simbolismo di cui sopra ha perfettamente senso.

 

La programmazione iniziale

 

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Sopra: anche la camera da letto della giovane Margaret è tappezzata di farfalle, a riprova che il simbolismo non sia casuale. Ciò conferma che il processo a cui è stata sottoposta sia affine al controllo mentale Monarch.

 

programmazione monarch

Controllo mentale Monarch.

 

In questa scena, la giovane Margaret canta Someday My Prince Will Come («Un giorno il mio Principe verrà»), dal film Biancaneve e i sette nani. Le parole che canta preludono a ciò che sta per accadere, in modo piuttosto inquietante.

 

«Someday my prince will come
Someday we'll meet again
And away to his castle we'll go
To be happy forever I know».

Un giorno il mio principe verrà
Un giorno ci rivedremo
E andremo al suo castello
Per essere felici in eterno, lo so.

 

disclosure day

Sopra: dunque, il suo «principe» è arrivato, ed è un alieno. Come il cardinale di poco fa, gli alieni si tramutano in animali per apparire meno minacciosi agli occhi degli esseri umani. A proposito, fate caso al cerchio di cardinali sopra la testa di Margaret.

 

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Poi, come dice la canzone, andarono «al suo castello».

 

 

Ricordando questo fatto, Margaret racconta di essere stata portata alla casa di Hansel e Gretel. Strana citazione, perché Hansel e Gretel è una favola che parla di una ragazza e di un ragazzo che vivono con una strega che se li vuole divorare.

 

disclosure day

Sopra: appena lei entra nel «castello», capiamo che in realtà è

stata condotta in una struttura di programmazione aliena.

 

disclosure day

Sopra: la sua programmazione include un anello di luce

che circonda un occhio, come già anticipato.

 

 

 

Dopo questa scena-flashback sulla programmazione di Margaret, il film passa a Margaret da adulta, in un'ambientazione altamente simbolica.

 

Sopra: in una scena breve ma emblematica, Margaret è circondata da un'«aureola» di simboli alieni. In questa scena tutto rimanda alle classiche rappresentazioni di Gesù Cristo... tranne che per la parte sugli alieni. E per il fatto che lei abbia in testa delle sonde per il controllo mentale.

 

Dopo aver ri-vissuto la storia della sua programmazione, Margaret era pronta a portare al mondo la «buona novella» dell'alieno.

 

Il ministero

 

Una volta attivata, Margaret si è subito trasformata in un essere divino. I suoi poteri «empatici» le consentono di conoscere i dettagli personali di chiunque anche soltanto guardandolo. Così, ogni volta che qualcuno cerca di ostacolare la sua missione di svelare gli aspetti della vita aliena, lei gli riferisce particolari riservati della sua vita, disarmandolo del tutto.

 

disclosure day

Sopra: oltre che somigliare vagamente ad un Gesù al femminile, Margaret lascia chiunque la incontri senza parole e in soggezione, come se avesse incontrato un essere divino.

 

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Sopra: appena incontra Margaret, questa donna si fa il segno della

croce, pensando di assistere alla seconda venuta di Cristo.

 

Dapprima, Margaret è confusa e incerta circa il suo ruolo di messia alieno, ma alla fine lo accetta. Ẻ il messaggero prescelto dagli alieni e, in definitiva, fa quel che si attende da lei: andare in TV e rivelare l'esistenza degli alieni. Ma, prima di questo, fa ciò che qualsiasi buon messia farebbe: compie un «miracolo».

 

disclosure day

Sopra: mentre sta per iniziare la diretta del giorno della rivelazione, gli agenti della Wardex hanno tolto la corrente elettrica all'intera emittente TV. Ma ciò non ferma il Gesù alieno, che afferra il suo bastoncino luminoso e muta l'oscurità in luce. Ẻ letteralmente una «portatrice di luce».

 

Dopo aver trasmesso nel mondo le prove video dell'esistenza degli alieni sulla terra, il gruppo dei sostenitori degli alieni prepara un'altra grande sorpresa.

 

disclosure day

Sopra: un alieno intatto viene portato nello studio televisivo. In questa inquadratura, lo sfondo fa sembrare che l'alieno abbia ali di angelo. Da quando l'alieno è precipitato sulla terra, è un «angelo caduto». Come Lucifero.

 

disclosure day

Sopra: l'alieno quindi sussurra un messaggio a

Daniel perché lo comunichi al mondo intero.

 

disclosure day

Sopra: visibilmente sconvolta dall'enormità del messaggio

ricevuto, Margaret va in onda e lo riferisce al mondo.

 

Il film finisce mentre Margaret dice «Ascoltate», lasciando avvolto dal mistero quell'importantissimo messaggio. Forse esso rivelava che gli esseri umani sono in realtà degli ibridi tra alieni e animali? Che gli alieni sono i veri dèi creatori della terra? Che i Mondiali della FIFA fossero truccati? Un gran mistero senza risposta. Ma ciò non importa molto. Il film ha raggiunto il suo obiettivo primario: rappresentare gli alieni come esseri divini.

 

Conclusione

 

Disclosure Day non è certamente il primo film sugli alieni, ma è diverso dalla maggior parte di essi. Ad esempio, in Independence Day, il mondo (specialmente gli Stati Uniti) si compatta per opporsi agli invasori alieni e rispedirli da dove sono venuti. In Disclosure Day, contesto e messaggio sono del tutto differenti. Il mondo è irrecuperabile e gli esseri umani stanno per autodistruggersi. Gli alieni non sono dei nemici, ma esseri molto evoluti, quasi divini, che si relazionano con gli umani in modo altamente spirituale.

 

Per farsi conoscere, gli alieni hanno addestrato e programmato un uomo e una donna che facciano da collegamento fra loro e gli esseri umani, così come Gesù fu il collegamento tra Dio e gli esseri umani. In breve, Disclosure Day va ben oltre l’intrattenimento: è di per sé un «giorno della rivelazione». Tuttavia, non si occupa tanto di rivelare la verità, quanto invece di convertire il mondo alla loro religione luciferina.

 

 

 

 

 

 

 Il seguente articolo consiste nella traduzione, dall'inglese all'italiano, del documento indicato in intestazione e nella prima nota a piè di pagina, la quale riporta anche i riferimenti all'autore e alla fonte da cui esso è tratto. Salvo quanto specificato nel periodo di cui al punto successivo, le espressioni, i riferimenti, i dati, le notizie, i commenti, i giudizi di valore e, in generale, le opinioni contenuti nel seguente articolo sono pertanto quelli concepiti, scritti e pubblicati nel documento in lingua originale e dei quali Centrosangiorgio.com non è responsabile, limitandosi appunto alla sua traduzione, quanto possibile fedele e coerente alle intenzioni degli autori come risultanti o ricavabili in buona fede dal tema trattato e dalle parole utilizzate.


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La dimora di Epstein e la depravazione dell'élite occulta

 

 


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Note

 

1 Traduzione dall'originale inglese «"Disclosure Day": A Movie About Aliens, Mind Control and a New World Religion», a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Articolo reperibile alla pagina web

https://vigilantcitizen.com/moviesandtv/disclosure-day-a-movie-about-the-coming-of-an-alien-messiah/

2 «Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell'aurora»? (Is 14, 12-15) (N.d.T.).

3 Dal latino clarus, «splendente», «brillante», «luminoso» (N.d.T.).

4 Il fatto che gli alieni vengano considerati esseri «superiori» alla specie umana implica inevitabilmente un'evoluzione più avanzata (sul modello darwinista) della razza aliena rispetto agli umani. Essendo più evoluti gli extraterrestri vengono presentati al pubblico come esseri superiori quasi-divini che ci dovrebbero salvare dall'autodistruzione (N.d.R.).

5 Azienda radiotelevisiva statunitense con sede principale a New York (N.d.T.).

 

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