a cura di TheVigilantCitizen 1
Dalle inquietanti opere «d'arte» dedicate agli abusi alle lettere di persone famose che accomunano Epstein a Dracula; foto diffuse recentemente, scattate nella residenza di Epstein a Manhattan, mostrano gli abissi della depravazione dell'élite occulta.
Un recente articolo 2 del New York Times conteneva immagini della residenza di Jeffrey Epstein a Manhattan mai rese pubbliche prima, insieme con lettere scritte da alcuni suoi amici. Citando «fonti anonime», gli autori dell'articolo hanno consultato «fotografie e documenti inediti» che mostrano come Epstein vivesse nei suoi ultimi anni. Dato che alcuni dei documenti e delle immagini menzionati nell'articolo non vi sono riprodotti, la pubblicazione rivela un'accurata scelta delle informazioni da condividere col pubblico.
Come spesso accade con i mass media che trattano del caso Epstein, le informazioni diffuse vengono filtrate affinché gli elementi più deleteri e scioccanti - che indurrebbero la gente a rivoltarsi contro l'élite occulta - restino riservati. Nondimeno, le immagini contenute nell'articolo sono assai eloquenti, specialmente quando si comprende la «cultura» dell'élite occulta. In più, esse spiegano perché Epstein sia stato «spinto al suicidio»: era assai sfacciato riguardo al suo stile di vita e celebrava apertamente la sua cerchia di pedofili mediante «l'arte» ed eventi sfarzosi.
Vedremo come l'intera residenza fosse concepita per assecondare l'abuso sistematico di schiave sessuali da parte di pedofili dell'élite. Come spiegato in articoli precedenti, l'élite non si limita ad abusare dei minori: intorno a questo è stato creato un intero sistema, con tanto di «arte» che lo celebra. Epstein era particolarmente infervorato da tutto ciò, al punto che divenne un peso. E ora è morto. Diamo un'occhiata a queste informazioni inedite.
Scultura di una sposa aggrappata ad una corda, in un atrio centrale nella residenza di Epstein.
In questa scultura tutto è inquietante e spiazzante, specialmente se si considera che proprio in questa casa alcune ragazzine venivano stuprate e maltrattate. Gli abiti bianchi indossati dalle promesse spose simboleggiano la loro verginità e purezza. A quanto pare questa promessa sposa sta tentando la fuga da qualcosa di tremendo... forse quanto un vecchio pedofilo che cerca di abusarne. A questa gente piace sbeffeggiare le loro vittime. Come si è visto nel mio articolo sul Pizzagate (sempre più pertinente col passare del tempo), l'élite occulta adora l'«arte» che rappresenta la sofferenza umana.
In breve, la scultura di Epstein che raffigura una promessa sposa penzolante all'ingresso confermava all'istante a quali fini fosse destinata la sua residenza. In più, l'articolo del New York Times afferma che «decine di bulbi oculari artificiali incorniciati erano allineati lungo l'ingresso che conduceva alla promessa sposa». Guarda caso, di questi bulbi oculari mancano le immagini. Troppo scioccanti da far vedere? Una cosa è certa: se conoscete il mio sito, sapete che i bulbi oculari sono il simbolo preferito dall'élite occulta. Ma c'è dell'altro.
Quel dipinto, con l'Occhio onniveggente.
Una lettera scritta da Woody Allen (nato Allan Stewart Königsberg) per il 63° compleanno di Epstein.
Clicca per leggere la lettera originale.
Sopra: Jeffrey Epstein e Woody Allen.
Qualche retroscena su Woody Allen. Nel 1992, l'attrice Mia Farrow (compagna di Allen per oltre dieci anni) lo accusò di aver molestato la loro figlia adottiva, Dylan Farrow, che al tempo aveva sette anni. Quasi contemporaneamente, la Farrow scoprì anche che Allen aveva rapporti sessuali con l'altra sua figlia adottiva, Soon-Yi Previn. Ad oggi, Allen ha una relazione con una donna che un tempo era la sua figliastra. Ciò premesso, Allen frequentava le sontuose cene di Epstein insieme a Soon-Yi.
Sopra: in alto, Woody Allen, Mia Farrow e a destra Soon-Yi Previn ancora adolescente. Sotto, Allen e la figliastra adottiva divenuta sua moglie.
Nella lettera di cui sopra descrive tali cene e la loro atmosfera e, cosa più significativa, paragona Epstein a Dracula, molte volte. Ha scritto che i pasti venivano serviti da «giovani donne che ricordavano il castello di Dracula, dove Lugosi ha al proprio servizio tre giovani donne vampiro». Allen ha scritto anche:
Allen termina la lettera chiamando «Castello Dracula» la residenza di Epstein, come per evidenziare il significato del suo paragone. Woody Allen è uno scrittore prolifico, che non lancia parole a caso; è tutto ben studiato. Come saprete, Dracula beveva il sangue di fanciulle per nutrirsi e ringiovanire. Il protagonista era ispirato da persone realmente esistite come Elizabeth Bathory (1560-1614) 3, che beveva il sangue di giovani donne per rimanere giovane.
Il consumo di sangue di giovane è sempre stata una fissazione dell'élite occulta, e le recenti ipotesi riguardanti la produzione di adrenocromo si riferiscono alla stessa pratica. Paragonando Epstein a Dracula, Woody Allen alludeva forse, neanche velatamente, al fatto che il suo traffico di ragazze fosse collegato anche al consumo di sangue? Ẻ questo il motivo per cui i files di Epstein sono presidiati e censurati in questo modo dai poteri forti? Come affermato nella lettera di Allen, alle feste di Epstein partecipavano «politici, scienziati, insegnanti, maghi, cabarettisti, intellettuali e giornalisti».
In altre parole, tipi a cui piace dirci che cosa dobbiamo fare. Se la gente scoprisse le loro vere occupazioni, tutto il loro sistema crollerebbe. Inoltre, forse per «maghi» Allen non intendeva gli illusionisti ma gli occultisti alla Marina Abramović che frequentano i circoli dell'élite (anche lei è ossessionata dal sangue umano). Non c'è bisogno di credere alle parole di Allen sugli ospiti di alto livello di Epstein; la sua residenza traboccava di prove dei suoi legami con l'élite.
Mentre i potenti sostengono che non vi sia alcun «elenco di clienti di Epstein», il miliardario mostrava con orgoglio svariate immagini che lo ritraevano con alcune delle persone più ricche e potenti del mondo.
Bill Gates era molto vicino ad Epstein, tanto che la sua amicizia pare essere stata una delle cause del suo divorzio da Melinda. Nonostante ciò, i media continuano a presentarlo come un esperto di vaccini e del consumo di carne sintetica. Forse dovrebbe stare in galera.
Epstein teneva anche questa stravagante immagine di Clinton, vestito come Hillary in uno dei suoi uffici.
L'articolo prosegue:
Il New York Times ricorda anche che Epstein conservava una mappa di Israele disegnata su di una lavagna firmata da Ehud Barak, ex primo ministro israeliano. Epstein possedeva anche una lettera scritta da Barak dove questi, con espressione inquietante, lo chiamava «collezionista di persone». E aggiungeva: «Per molti di loro sei un mistero ma conosci tutto di tutti». Dette dall'ex Primo Ministro di Israele, queste parole sono piuttosto eloquenti. In molti credono che Epstein fosse un agente del Mossad e che la sua cerchia di pedofili venisse utilizzata a fini di controllo e di ricatto.
Anche se ciò è ancora da stabilire, le immagini dalla residenza attestano senza dubbio che Epstein teneva in pugno migliaia di ore di prove compromettenti.
In altre foto si vede esattamente dove siano state effettuate queste riprese inequivocabili.
Sopra: in molte immagini vediamo ciò che può essere descritto soltanto come «stanze dello stupro».
Sopra: fate attenzione a quella cosuccia nera in cima a destra. Ẻ una videocamera. Tutto quel che accadeva veniva ripreso.
In poche parole, Epstein organizzava spesso delle feste coinvolgendo l'élite in ambientazioni che ricordavano il film Eyes Wide Shut. Alcuni degli ospiti, alla fine, si intrattenevano con le «giovani e belle» collaboratrici di Epstein che, a quanto si diceva, andavano in giro per la casa. Gli incontri venivano registrati e salvati su CD-ROM e dischi rigidi, e tali prove diventarono fonte principale di ricatto.
Non abbiamo bisogno delle immagini e dei documenti riportati nell'articolo per comprendere che Jeffrey Epstein fosse un farabutto, ma questi elementi provano ulteriormente ciò che molti ancora non avvertono: che faceva parte di una cricca affiatata composta da alcune delle persone più influenti al mondo, implicate in una sconcertante rete di abusi rituali. La residenza di Epstein celebrava tale sistema. Ogni singola persona che partecipava a questi eventi veniva accolta da una sequenza di globi oculari e da una sposa appesa ad una corda, mentre le ragazze vittime di traffici sessuali girellavano intorno finché non venivano portate nelle camere dello stupro.
Mentre TheVigilantCitizen ha sempre affermato che l'élite occulta sia composta da vampiri veri e propri, Woody Allen paragonava Epstein a Dracula. Il primo ministro israeliano (che, si dà il caso, è il capo del Mossad) descriveva Epstein come un «collezionista di persone» che «conosceva tutto» dei suoi ospiti.
Note
1 Traduzione dall'originale inglese «Never-Before-Seen Pictures of Epstein's Mansion Further Expose the Occult Elite's Depravity», a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente Articolo reperibile alla pagina web 2 Cfr. «A Look Inside Jeffrey Epstein’s Manhattan Lair» («Uno sguardo all'interno del covo di Jeffrey Epstein a Manhattan») https://www.nytimes.com/2025/08/05/us/jeffrey-epstein-mansion-photos.html 3 Vedi https://vigilantcitizen.com/vigilantreport/the-story-of-elizabeth-bathory-is-proof-that-the-occult-elite-has-been-sick-for-centuries/
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