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Jeffrey Epstein: il volto orribile dell'élite occulta

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a cura di TheVigilantCitizen 1

 

postato: 29 agosto 2026

 

 

 

Premessa

 

Dalle inquietanti opere «d'arte» dedicate agli abusi alle lettere di persone famose che accomunano Epstein a Dracula; foto diffuse recentemente, scattate nella residenza di Epstein a Manhattan, mostrano gli abissi della depravazione dell'élite occulta.

 

Celebrare la pedofilia

 

Un recente articolo 2 del New York Times conteneva immagini della residenza di Jeffrey Epstein a Manhattan mai rese pubbliche prima, insieme con lettere scritte da alcuni suoi amici. Citando «fonti anonime», gli autori dell'articolo hanno consultato «fotografie e documenti inediti» che mostrano come Epstein vivesse nei suoi ultimi anni. Dato che alcuni dei documenti e delle immagini menzionati nell'articolo non vi sono riprodotti, la pubblicazione rivela un'accurata scelta delle informazioni da condividere col pubblico.

 

Come spesso accade con i mass media che trattano del caso Epstein, le informazioni diffuse vengono filtrate affinché gli elementi più deleteri e scioccanti - che indurrebbero la gente a rivoltarsi contro l'élite occulta - restino riservati. Nondimeno, le immagini contenute nell'articolo sono assai eloquenti, specialmente quando si comprende la «cultura» dell'élite occulta. In più, esse spiegano perché Epstein sia stato «spinto al suicidio»: era assai sfacciato riguardo al suo stile di vita e celebrava apertamente la sua cerchia di pedofili mediante «l'arte» ed eventi sfarzosi.

 

Vedremo come l'intera residenza fosse concepita per assecondare l'abuso sistematico di schiave sessuali da parte di pedofili dell'élite. Come spiegato in articoli precedenti, l'élite non si limita ad abusare dei minori: intorno a questo è stato creato un intero sistema, con tanto di «arte» che lo celebra. Epstein era particolarmente infervorato da tutto ciò, al punto che divenne un peso. E ora è morto. Diamo un'occhiata a queste informazioni inedite.

 

Larte» dell'élite occulta

 

jeffrey epstein

Scultura di una sposa aggrappata ad una corda,

in un atrio centrale nella residenza di Epstein.

 

In questa scultura tutto è inquietante e spiazzante, specialmente se si considera che proprio in questa casa alcune ragazzine venivano stuprate e maltrattate. Gli abiti bianchi indossati dalle promesse spose simboleggiano la loro verginità e purezza. A quanto pare questa promessa sposa sta tentando la fuga da qualcosa di tremendo... forse quanto un vecchio pedofilo che cerca di abusarne. A questa gente piace sbeffeggiare le loro vittime. Come si è visto nel mio articolo sul Pizzagate (sempre più pertinente col passare del tempo), l'élite occulta adora l'«arte» che rappresenta la sofferenza umana.

 

tony podesta - isteria

Sopra: Tony Podesta mostra fieramente la sua collezione d'arte sulla rivista Washington Life. in piedi vicino alla scultura di Louise Bourgeois intitolata Arch of Hysteria («Arco dell'isteria»). Questa particolare postura ha una storia lunga ed oscura, dalle possessioni demoniache alla posizione in cui il serial killer omosessuale Jeffrey Dahmer costringeva le sue vittime. Tony è il fratello di John Podesta, presidente della campagna elettorale del 2016 di Hillary Clinton.

 

In breve, la scultura di Epstein che raffigura una promessa sposa penzolante all'ingresso confermava all'istante a quali fini fosse destinata la sua residenza. In più, l'articolo del New York Times afferma che «decine di bulbi oculari artificiali incorniciati erano allineati lungo l'ingresso che conduceva alla promessa sposa». Guarda caso, di questi bulbi oculari mancano le immagini. Troppo scioccanti da far vedere? Una cosa è certa: se conoscete il mio sito, sapete che i bulbi oculari sono il simbolo preferito dall'élite occulta. Ma c'è dell'altro.

 

jeffrey epstein

Quel dipinto, con l'Occhio onniveggente.

 

Lettere rivelatrici

 

Da vicini di casa, mia moglie Soon-Yi ed io siamo stati invitati molte volte a cena. Da accettare sempre, sempre interessante. Quasi ogni volta c'era un ampio assortimento di persone interessanti. Politici, scienziati, insegnanti, maghi, cabarettisti, intellettuali, giornalisti, un entomologo, un pianista da concerto. Ad ogni modo è sempre interessante, e il cibo ricco e abbondante. Molte pietanze, l'imbarazzo della scelta, svariati dessert, ottimo servizio.

 

Dico ottimo servizio, spesso a cura di un maggiordomo di professione e altrettanto spesso da giovani donne che ricordano uno dei castelli di Dracula, di cui si occupano tre giovani vampire al servizio di Lugosi. Se a questo aggiungiamo che Jeffrey vive da solo in una casa immensa, possiamo immaginarcelo mentre dorme nella terra umida. Ma torniamo al cibo. Di certo una cena raffinata, ma non è sempre stato così.

 

Infatti, la prima volta che ci andammo fu davvero un'altra storia. Eravamo invitati insieme con una schiera di uomini e donne di successo nel campo del giornalismo, della televisione, persino dei nobili. Siamo stati accompagnati di sopra, nel salone, dove tutti si sedettero prima che arrivasse la cena, mettendosi a chiacchierare. Non c'erano bevande: per ottenerne una occorreva chiederla. Questo avrebbe dovuto essere il primo indizio. Il cibo che fu portato al piano inferiore era scarso, tanto che mia moglie e chi le era accanto cominciarono a borbottare: «Tutto qui»?, «è tutto ciò che ci offrono»? «Quando uscirò può darsi che debba andare in un ristorante».

 

La volta successiva non volevamo dire niente ma mia moglie, con la sua delicatezza, disse che ci sarebbe stato più cibo da mangiare, vero? Data la sua insistenza la situazione migliorò progressivamente e nelle cene che seguirono furono portate i contenitori di pietanze cinesi ordinate da un ristorante locale ed esposte in un buffet dove ci si poteva mettere in fila e servirsi da soli.Tutto questo sembrava strano per un uomo facoltoso che intratteneva spesso ospiti illustri. Dopo il continuo assillo da parte di mia moglie fu fatto in modo che il cibo venisse cucinato e servito direttamente sul posto.

 

Lei doveva spiegare l'ordine di presentazione dei piatti: non la portata principale prima e l'antipasto dopo, ma il contrario. Alla fine lo costrinse a collocare qualche fiore al centro della tavola per renderla vagamente calda ed accogliente. Ci sono voluti tempo e vari aggiustamenti ma le sue pietanze hanno preso l'aspetto di una convivialità quasi normale, educata. Il grande telefono e il computer alla sua destra tolgono un po' di quell'atmosfera rilassata da cucina casalinga ma... ma non si può avere tutto, non al Castello di Dracula.

 

 

                                                                                     Woody Allen

 

Una lettera scritta da Woody Allen (nato Allan Stewart Königsberg) per il 63° compleanno di Epstein.

 

Clicca per leggere

la lettera originale.

 

Sopra: Jeffrey Epstein e Woody Allen.

 

Qualche retroscena su Woody Allen. Nel 1992, l'attrice Mia Farrow (compagna di Allen per oltre dieci anni) lo accusò di aver molestato la loro figlia adottiva, Dylan Farrow, che al tempo aveva sette anni. Quasi contemporaneamente, la Farrow scoprì anche che Allen aveva rapporti sessuali con l'altra sua figlia adottiva, Soon-Yi Previn. Ad oggi, Allen ha una relazione con una donna che un tempo era la sua figliastra. Ciò premesso, Allen frequentava le sontuose cene di Epstein insieme a Soon-Yi.

 

woody allen - soon-y

Sopra: in alto, Woody Allen, Mia Farrow e a destra Soon-Yi Previn ancora

adolescente. Sotto, Allen e la figliastra adottiva divenuta sua moglie.

 

Nella lettera di cui sopra descrive tali cene e la loro atmosfera e, cosa più significativa, paragona Epstein a Dracula, molte volte. Ha scritto che i pasti venivano serviti da «giovani donne che ricordavano il castello di Dracula, dove Lugosi ha al proprio servizio tre giovani donne vampiro». Allen ha scritto anche:

 

«Se a questo aggiungiamo che Jeffrey vive da solo in una casa immensa, possiamo immaginarcelo mentre dorme nella terra umida».

 

Allen termina la lettera chiamando «Castello Dracula» la residenza di Epstein, come per evidenziare il significato del suo paragone. Woody Allen è uno scrittore prolifico, che non lancia parole a caso; è tutto ben studiato. Come saprete, Dracula beveva il sangue di fanciulle per nutrirsi e ringiovanire. Il protagonista era ispirato da persone realmente esistite come Elizabeth Bathory (1560-1614) 3, che beveva il sangue di giovani donne per rimanere giovane.

 

elizabeth bathory

 

Il consumo di sangue di giovane è sempre stata una fissazione dell'élite occulta, e le recenti ipotesi riguardanti la produzione di adrenocromo si riferiscono alla stessa pratica. Paragonando Epstein a Dracula, Woody Allen alludeva forse, neanche velatamente, al fatto che il suo traffico di ragazze fosse collegato anche al consumo di sangue? Ẻ questo il motivo per cui i files di Epstein sono presidiati e censurati in questo modo dai poteri forti? Come affermato nella lettera di Allen, alle feste di Epstein partecipavano «politici, scienziati, insegnanti, maghi, cabarettisti, intellettuali e giornalisti».

 

In altre parole, tipi a cui piace dirci che cosa dobbiamo fare. Se la gente scoprisse le loro vere occupazioni, tutto il loro sistema crollerebbe. Inoltre, forse per «maghi» Allen non intendeva gli illusionisti ma gli occultisti alla Marina Abramović che frequentano i circoli dell'élite (anche lei è ossessionata dal sangue umano). Non c'è bisogno di credere alle parole di Allen sugli ospiti di alto livello di Epstein; la sua residenza traboccava di prove dei suoi legami con l'élite.

 

marina abramović

 

Collezionista di persone

 

Mentre i potenti sostengono che non vi sia alcun «elenco di clienti di Epstein», il miliardario mostrava con orgoglio svariate immagini che lo ritraevano con alcune delle persone più ricche e potenti del mondo.

 

jeffrey epstein

Sopra: in questa immagine vediamo Epstein insieme con persone famose ed influenti come Giovanni Paolo II (1920-2005), Mick Jagger, Elon Musk e Fidel Castro.

 

jeffrey epstein

Sopra: qui Epstein è con Donald e Melania Trump accanto aduna foto di ciò che sembra l'isola di Epstein (dove dei minorenni venivano trasportati per essere violentati dai pedofili dell'élite). A sinistra, una banconota da un dollaro firmata da Bill Gates, con su scritto «avevo torto»! Forse l'esito di una scommessa.

 

Bill Gates era molto vicino ad Epstein, tanto che la sua amicizia pare essere stata una delle cause del suo divorzio da Melinda. Nonostante ciò, i media continuano a presentarlo come un esperto di vaccini e del consumo di carne sintetica. Forse dovrebbe stare in galera.

 

jeffrey epstein

Sopra: Lawrence Summers (influente economista al servizio delle amministrazioni Clinton e Obama), il miliardario Richard Branson (proprietario della Virgin) e il grande amico di Epstein, Bill Clinton, che ha fatto più di 25 voli sul Lolita Express.

 

jeffrey epstein - bill clinton

Epstein teneva anche questa stravagante immagine

di Clinton, vestito come Hillary in uno dei suoi uffici.

 

L'articolo prosegue:

 

«Nel suo ufficio, stando alle foto esaminate dal "Times", Epstein teneva in mostra una prima edizione verde di "Lolita", il romanzo del 1955 nel quale un intellettuale sviluppa un'ossessione di natura sessuale per una dodicenne e la violenta ripetutamente. Sopra una credenza di legno c'erano altre foto incorniciate, tra cui una di Epstein col principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman».

 

Il New York Times ricorda anche che Epstein conservava una mappa di Israele disegnata su di una lavagna firmata da Ehud Barak, ex primo ministro israeliano. Epstein possedeva anche una lettera scritta da Barak dove questi, con espressione inquietante, lo chiamava «collezionista di persone». E aggiungeva: «Per molti di loro sei un mistero ma conosci tutto di tutti». Dette dall'ex Primo Ministro di Israele, queste parole sono piuttosto eloquenti. In molti credono che Epstein fosse un agente del Mossad e che la sua cerchia di pedofili venisse utilizzata a fini di controllo e di ricatto.

 

ehud barak

 

Anche se ciò è ancora da stabilire, le immagini dalla residenza attestano senza dubbio che Epstein teneva in pugno migliaia di ore di prove compromettenti.

 

jeffrey epstein

Sopra: svariate foto scattate nella residenza mostrano CD-ROM e dischi rigidi, molto probabilmente pieni di video di persone dell'èlite che abusano di minorenni.

 

In altre foto si vede esattamente dove siano state effettuate queste riprese inequivocabili.

 

jeffrey epstein

Sopra: in molte immagini vediamo ciò che può essere

descritto soltanto come «stanze dello stupro».

 

jeffrey epstein

Sopra: fate attenzione a quella cosuccia nera in cima a destra.

Ẻ una videocamera. Tutto quel che accadeva veniva ripreso.

 

Sopra: le stanze erano decorate con lo stesso motivo blu e bianco che adornava lo strano «tempio» sull'isola di Epstein. Ẻ come se tale fantasia indicasse i luoghi dedicati agli abusi rituali satanici. Il «tempio» è stato abbattuto e la residenza completamente rinnovata. Come dire: ogni prova di comportamenti organizzati e rituali è stata distrutta.

 

Sopra: la residenza disponeva di molte salette per massaggi, tutte videosorvegliate. In questa, le autorità hanno oscurato l'«arte» erotica.

 

In poche parole, Epstein organizzava spesso delle feste coinvolgendo l'élite in ambientazioni che ricordavano il film Eyes Wide Shut. Alcuni degli ospiti, alla fine, si intrattenevano con le «giovani e belle» collaboratrici di Epstein che, a quanto si diceva, andavano in giro per la casa. Gli incontri venivano registrati e salvati su CD-ROM e dischi rigidi, e tali prove diventarono fonte principale di ricatto.

 

Conclusione

 

Non abbiamo bisogno delle immagini e dei documenti riportati nell'articolo per comprendere che Jeffrey Epstein fosse un farabutto, ma questi elementi provano ulteriormente ciò che molti ancora non avvertono: che faceva parte di una cricca affiatata composta da alcune delle persone più influenti al mondo, implicate in una sconcertante rete di abusi rituali. La residenza di Epstein celebrava tale sistema. Ogni singola persona che partecipava a questi eventi veniva accolta da una sequenza di globi oculari e da una sposa appesa ad una corda, mentre le ragazze vittime di traffici sessuali girellavano intorno finché non venivano portate nelle camere dello stupro.

 

Mentre TheVigilantCitizen ha sempre affermato che l'élite occulta sia composta da vampiri veri e propri, Woody Allen paragonava Epstein a Dracula. Il primo ministro israeliano (che, si dà il caso, è il capo del Mossad) descriveva Epstein come un «collezionista di persone» che «conosceva tutto» dei suoi ospiti.

 

 

 

 

 

 

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Jeffrey Epstein: il volto orribile dell'élite occulta

 

 


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Note

 

1 Traduzione dall'originale inglese «Never-Before-Seen Pictures of Epstein's Mansion Further Expose the Occult Elite's Depravity», a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente Articolo reperibile alla pagina web

https://vigilantcitizen.com/latestnews/never-seen-pictures-of-epsteins-mansion-further-exposes-the-occult-elite-depravity/

2 Cfr. «A Look Inside Jeffrey Epstein’s Manhattan Lair» («Uno sguardo all'interno del covo di Jeffrey Epstein a Manhattan»)

https://www.nytimes.com/2025/08/05/us/jeffrey-epstein-mansion-photos.html

3 Vedi https://vigilantcitizen.com/vigilantreport/the-story-of-elizabeth-bathory-is-proof-that-the-occult-elite-has-been-sick-for-centuries/

 

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