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Nel 1989, il gruppo electro-goth inglese The Cassandra Complex 1 ha pubblicato l'album Satan, Bugs Bunny, and me... (Sam Records).
Sul retro della copertina c'è la scaletta dei pezzi. Tra i titoli c'è Symphony for the Devil («Sinfonia per il diavolo»), ma ce n'è un'altro ancora più esplicito: Kill the Christian Swine, ossia «Uccidi il porco cristiano»!
Dobbiamo stupirci di questo livore anticristiano? Niente affatto! Un'analisi attenta della copertina - fronte e retro - rivela la presenza di elementi che riconducono questa band al satanismo più schietto. Innanzi tutto, il logo di questo gruppo è un Eptagramma unicursuale, ossia una Stella a sette punte che può essere percorsa all'infinito. Questo simbolo esoterico, inscritto nel Cerchio Magico delle evocazioni, è una variante dell'Esagramma ed è stato utilizzato dal Mago Nero Aleister Crowley (1875-1947) come fregio dell'Ordine massonico da lui fondato nel 1907, l'Argenteum Astrum (A\A\).
Sempre sul retro della cover figurano i ringraziamenti del gruppo a diversi personaggi. Tra gli «ispiratori» dell'album viene menzionato anche Michael Aquino, il leader del Temple of Set. Nel 1975, Aquino, un ex ufficiale dell’Esercito americano specializzato in controspionaggio e disinformazione, e che nel 1968 era entrato a far parte della Church of Satan californiana, si è dissociato da quest'ultima per fondare una propria «chiesa» satanica, il Tempio di Set appunto, una congrega che professa un satanismo occultista che venera Set-Satana e che oggi è la maggiore organizzazione satanista su scala mondiale. Ecco dunque spiegato il motivo per cui questo gruppo vuole la morte del «porco» cristiano...
Note
1 La sindrome (o complesso) di Cassandra è una patologia che porta a formulare sistematicamente previsioni avverse circa il proprio o altrui futuro. Ciò denota una tendenza psicologica maniacale che spesso denota depressione da parte del paziente. Il nome della patologia deriva dal mito di Cassandra. Quella di Cassandra è una sindrome da fine del mondo tipica dei passaggi di crisi culturali. Come nella vicenda della mitica profetessa troiana condannata a non essere creduta, la previsione apocalittica esibisce anzitutto una singolare struttura prolettica: è la rivelazione stessa che, mentre annuncia la catastrofe, la rende ineluttabile per cause connesse, in definitiva, non al problema in sé ma ai modi della comunicazione e delle dinamiche dell’organizzazione sociale.
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