20 casi in cui i «complottisti» avevano ragione

TOP

 

titolo hitler e i banchieri internazionali

postato: 16 aprile 2026

 

di Russ Winter 1

 

hitler e i banchieri internazionali

 

 

Premessa

 

Adolf Hitler (1889-1945) si immaginava come una figura messianica scelta da poteri divini per cambiare il mondo. Ho letto alcuni brani del Mein Kampf («La mia battaglia»; 1926), e questo mi ha permesso di comprendere la natura bellicosa e aggressiva di Hitler già nel 1924. La sua successiva megalomania e le sue manie di grandezza erano evidenti fin da subito.

 

 

mein kampf

 

Nei suoi Tischgespräche im Führerhauptquartier («Discorsi a tavola»), raccolti dal 1941 al 1944, Hitler parlava della necessità di combattere guerre ogni 15-20 anni per rinvigorire una nazione. Sembrava non rendersi conto di come le guerre possano sfuggire completamente al controllo, nonostante avesse combattuto nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. Con noncuranza e grossolanamente valutò erroneamente gli elementi geopolitici e il modo in cui le forze si sarebbero allineate e mobilitate contro di lui, sottovalutando enormemente gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica, e sopravvalutando le risorse dell'Asse e la scarsità di petrolio.

 

tischgespräche im führerhauptquartier

 

Come vedremo, fu anche influenzato e ingannato da agenti infiltrati. Pertanto, Hitler fu una catastrofe annunciata... o forse no? È importante sottolineare che individui così guerrafondai sono stati costantemente promossi al potere negli ultimi cento anni e oltre, e anche prima. Pertanto, Hitler era la figura perfetta da sostenere, aizzare, ricattare e manipolare da sinistri banchieri del Nuovo Ordine Mondiale (sotterraneo), che non agivano nell'ombra, ma apertamente. Riteniamo inoltre che fosse in atto un'operazione di compromesso e di ricatto contro Hitler, e importanti politici tedeschi, come Hermann Göring (1893-1946).

 

hermann göring

 

Aggiungiamo a questa lista personaggi sinistri come Franklin Delano Roosevelt (1882-1945) e Winston Churchill (1874-1965). Questo si combina con il modo in cui vediamo funzionare il mondo oggi. Di conseguenza, Hitler fu promosso e fatto avanzare in momenti cruciali della sua carriera politica. Una volta insediatosi, fu attirato e messo in condizione di inciampare nel cataclisma demografico della Seconda Guerra Mondiale, che aprì la strada alla distruzione della civiltà occidentale, allora come oggi. Ogni figura di spicco della Seconda Guerra Mondiale, come Winston Churchill e Iosif Stalin (1878-1953), fu scelta appositamente per essere distrutta.

 

Franklin Delano Roosevelt era un burattino della City di Londra e di Wall Street, a New York. Prenderò spunto da alcuni passaggi di The Secrets of the Federal Reserve («I segreti della Federal Reserve», scritto nel 1983) da Eustace Mullins (1923-2010) per sostenere la mia tesi sulla vera storia nascosta.

 

eustace mullins - the secrets of the federal reserve

Sopra: Eustace Mullins e il suo libro

The Secrets of the Federal Reserve.

 

Inoltre, ho realizzato due podcast e un articolo fondamentale sul libro Red Symphony («Sinfonia Rossa», che offrono al lettore una comprensione e una visione di questi intrighi dietro le quinte 2.

 

red symphony

 

I banchieri aiutano Hitler

 

Ci furono due momenti cruciali nell'ascesa al potere di Hitler in cui un sostegno finanziario consistente e tempestivo fu fondamentale per la sopravvivenza e il successo politico finale del movimento National-sozialistische deutsche Arbeiterpartei (NSDAP) (nel luglio del 1929 e nel gennaio 1933). Christian Rakovsky, noto anche come Rachower (1873-1941), era un agente dei Rothschild-Warburg e un alleato di Leon Trotsky (1879-1940).

 

christian rakovsky

 

Rakovsky, durante l'interrogatorio condotto nel 1938 nell'ambito delle purghe staliniane, rivelò che le cricche di Wall Street e dei banchieri della City di Londra avevano segnalato e fornito un sostegno finanziario personale ad Adolf Hitler in un momento cruciale del luglio 1929, con la motivazione dichiarata di ristabilire l'equilibrio di potere contro la Francia e rilanciare l'economia tedesca, o almeno questo è ciò che dissero a Hitler. A quest'ultimo non fu rivelato che dietro a questo sostegno si celava il banchiere ebreo Paul Warburg (1868-1932), tramite il prestanome Hjalmar Schacht (18777-1970), né Hitler lo chiese. Egli accettò semplicemente la considerevole generosità che permise al suo partito di raggiungere la vittoria. Ecco un estratto delle sue ammissioni:

 

«Nei negoziati diretti con Hitler, si accordarono sul finanziamento del Partito Nazionalsocialista, il quale ricevette nel giro di un paio d'anni milioni di dollari, inviati da Wall Street, e milioni di marchi da finanzieri tedeschi, tramite il massone Schacht, per il mantenimento delle SA e delle SS e anche per il finanziamento delle elezioni che portarono Hitler al potere».

 

paul warburg - hjalmar schacht

 

Questo fu estremamente importante nel pieno della Grande Depressione, perché i nazisti fornirono cibo e alloggio a molti dei loro sostenitori che vivevano per strada. Chi conduceva l'interrogatorio chiese a Rakovsky: «E Hitler ci credette»? Rispose Rakovsky:

 

«Non lo sappiamo. Non era così importante se credesse o meno alle nostre spiegazioni; il nostro obiettivo era provocare una guerra [...] e Hitler era la guerra. Capisce ora? Ogni comunista sincero che imita il suo idolo Lenin e i più grandi strateghi rivoluzionari deve sempre desiderare la guerra. Nulla è più efficace della guerra per avvicinare la vittoria della rivoluzione. Questo è un dogma marxista-leninista, che dovete predicare».

 

Il banchiere tedesco Hjalmar Schacht era un massone e uno stretto collaboratore del governatore della Banca d'Inghilterra, Montagu Norman (1871-1950).

 

montagu norman

 

Entrambi appartenevano all'Anglo-German Fellowship, un'organizzazione che finanziava la Gran Bretagna. Norman era così legato alla famiglia Schacht da essere il padrino di uno dei nipoti di quest'ultimo. I genitori di Schacht erano fermamente filoamericani e avevano vissuto negli Stati Uniti.

 

amicizia anglo-nazista

Sopra: due spille anteguerra che testimoniano l'amicizia

tra la Germania nazista e il Regno Unito.

Sopra: l'ex re d'Inghilterra Edoardo VIII (1894-1972), indicato dalla freccia, a colloquio con Hitler nell'ottobre del 1937 al Berghof, in Baviera. Edoardo VIII abdicò dopo un anno dalla sua incoronazione per poter sposare l'americana Wallis Simpson (al suo fianco nella fotografia), già divorziata due volte.

 

Sopra: il settimanale The Sun, del 18 luglio 2015, ha rivelato il ritrovamento di un filmato segreto del 1933 che ritrae il futuro Edoardo VIII mentre insegna ad una bambina (che nel 1952 divenne la regina Elisabetta II di Gran Bretagna), insieme a alla Simpson, a fare il saluto nazista. D'altronde, la casa reale inglese dei Windsor era imparentata strettamente con quella tedesca degli Hannover, per via di un matrimonio avvenuto nell'800.

 

Dopo le elezioni del luglio 1932, in cui il Partito Nazionalsocialista ottenne più di un terzo dei seggi, Schacht e Wilhelm Keppler (1882-1960) organizzarono una petizione tra i leader industriali chiedendo al presidente Paul von Hindenburg (1847-1934) di nominare Hitler cancelliere. Dopo l'ascesa al potere di Hitler nel gennaio 1933, Schacht fu riconfermato presidente della Reichsbank il 17 marzo. Curiosamente, nonostante Schacht avesse svolto un ruolo cruciale e tempestivo nell'ascesa al potere del Partito Nazionalsocialista e di Hitler, fu assolto al processo di Norimberga.

 

wilhelm keppler

 

Questa assoluzione fu accolta favorevolmente soprattutto dai giudici britannici. Nel dicembre del 1932, a molti osservatori della scena tedesca sembrò che anche Hitler fosse sull'orlo del baratro. Nonostante i buoni risultati ottenuti nelle campagne nazionali, aveva speso tutti i fondi provenienti dalle sue solite fonti e ora si trovava ad affrontare pesanti debiti. Nel suo libro del 1934 Aggression (pag. 44), l'attivista pacifista Otto Lehmann-Russbeldt (1873-1964) racconta:

 

«Il 4 gennaio 1933 Hitler fu invitato ad un incontro presso la banca Schroeder di Colonia. I principali industriali e banchieri tedeschi (tra cui Schacht) lo aiutarono a superare le difficoltà finanziarie e gli permisero di far fronte all'enorme debito contratto per il mantenimento del suo esercito privato. In cambio, Hitler promise di spezzare il potere dei sindacati. Il 2 maggio 1933 mantenne la promessa».

 

otto lehmann-russbeldt - aggression

Sopra: Otto Lehmann-Russbeldt e il suo libro Aggression.

 

Alla riunione del 4 gennaio erano presenti i fratelli Dulles: John Foster Dulles (1888-1959) e Allen W. Dulles (1893-1969), dello studio legale newyorkese Sullivan & Cromwell, che rappresentava la Schroder Bank. Allen Dulles divenne in seguito membro del consiglio di amministrazione della J. Henry Schroder Company. I fratelli Dulles si presentavano spesso agli incontri importanti. Avevano rappresentato gli Stati Uniti alla Conferenza di Pace di Parigi del 1919 (il fiasco del Trattato di Versailles) 3.

 

john foster dulles - alllen w. dulles

Sopra: da sinistra, John Foster e Allen Dulles.

 

John Foster Dulles fu Segretario di Stato sotto il presidente Dwight D. Eisenhower (1890-1969), mentre Allen Dulles diresse la Central Intelligence Agency (CIA) per molti anni. I loro apologeti hanno raramente tentato di difendere la presenza dei fratelli Dulles alla riunione che portò Hitler alla carica di Cancelliere della Germania, preferendo fingere che non sia mai avvenuta. Un biografo, Leonard Mosley (1913-1992), nel libro Dulles tralascia questo aspetto quando afferma:

 

«Entrambi i fratelli avevano trascorso molto tempo in Germania, dove "Sullivan & Cromwell" avevano avuto un notevole interesse all'inizio degli anni '30, avendo rappresentato diversi governi provinciali, alcuni grandi gruppi industriali, numerose grandi aziende americane con interessi nel Reich e alcuni ricchi individui».

 

leonard mosley - dulles

Sopra: Leonard Mosley e il suo libro Dulles.

 

Il New York Times riportava l'11 ottobre 1944:

 

«Il senatore Claude Pepper criticò John Foster Dulles, consigliere per gli affari esteri del governatore Dewey, per i suoi legami con lo studio legale "Sullivan & Cromwell" e per aver finanziato Hitler nel 1933. Pepper descrisse l'incontro del 4 gennaio 1933 tra Franz von Papen e Hitler nella casa del barone Schroeder a Colonia, e da quel momento in poi i nazisti poterono proseguire la loro ascesa al potere».

 

claude pepper

 

La Grande Enciclopedia Sovietica afferma:

 

«La banca "Schroder Bros." era la banca di Hitler. Fu fondata nel 1846; i suoi soci attuali sono i baroni von Schroeder, legati a filiali negli Stati Uniti e in Inghilterra. L'amministratore delegato della "Schroder Bank", Frank Cyril Tiarks, era anche membro del consiglio di amministrazione della Banca d'Inghilterra».

 

frank cyril tiarks

 

Il comunista americano Victor Perlo (1912-1999) scrive nel libro del 1957 The Empire of High Finance («L'impero dell'alta finanza»):

 

«Il governo di Hitler nominò la "Schroder Bank" di Londra suo agente finanziario in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Il conto bancario personale di Hitler era presso la "J. M. Stein Bankhaus", la filiale tedesca della "Schroder Bank". Frank Cyril Tiarks, della "J. Henry Schroder Company" britannica, era membro dell'"Anglo-German Fellowship" insieme ad altri due soci e ad un membro aziendale.

 

All'inizio del 1934, un gruppo selezionato di finanzieri della City (di Londra) si riunì nella stanza di Montague Norman, dietro pareti senza finestre: Sir Robert Kindersley, socio della "Lazard Brothers", Charles Hambro, Frank Cyril Tiarks e Sir Josiah Stamp (direttore della Banca d'Inghilterra). Il governatore Norman parlò della situazione politica in Europa. Una nuova potenza si era affermata, una grande "forza stabilizzatrice", ovvero la Germania nazista. Norman consigliò ai suoi colleghi di includere Hitler nei loro piani di finanziamento dell'Europa. Non ci fu opposizione».

 

victor perlo - the empire of the high finance

Sopra: Victor Perlo e il suo libro The Empire of High Finance.

 

La J. Henry Schroder Banking Company è al secondo posto per capitalizzazione nella City di Londra nella lista delle diciassette banche d'affari che compongono l'esclusivo Accepting Houses Committee di Londra. Sebbene sia quasi sconosciuta negli Stati Uniti, questa banca ha svolto un ruolo importante nella nostra storia. Come le altre presenti in questa lista, dovette prima ottenere l'approvazione della Banca d'Inghilterra. E, come la famiglia Warburg, i von Schroder iniziarono la loro attività bancaria ad Amburgo, in Germania. All'inizio del secolo, nel 1900, il barone Bruno von Schroder fondò la filiale londinese della società.

 

bruno von schroder

 

A lui si unì presto, nel 1902, Frank Cyril Tiarks (citato sopra nel famigerato incontro del 1934 con Montague Norman, alleato di Schacht). Tiarks fu membro del consiglio di amministrazione della Banca d'Inghilterra dal 1912 al 1945. Nel 1938, la Schroder Bank di Londra divenne l'agente finanziario tedesco in Gran Bretagna. La filiale newyorkese della Schroder si era fusa nel 1936 con quella dei Rockefeller, dando vita alla Schroder, Rockefeller, Inc. al numero 48 di Wall Street. Carlton P. Fuller (1898-1984), della Schroder, era il presidente di questa società e Avery Rockefeller (1903-1986) il vicepresidente. Rockefeller era stato per anni un socio occulto di John Henry Schroder (1899-1943). Era tutto un unico grande club.

 

avery rockefeller - john henry schroder

 

L'inganno delle spie inglesi ai danni di Adolf Hitler

 

Hitler era un dichiarato ammiratore della Gran Bretagna. Dopo essere stato finanziato e promosso da banchieri britannici, aveva dato per scontato, e spesso affermato, di poter creare un accordo di condivisione del potere con loro. Ladislas Farago (1906-1980), nel suo libro The Game of the Foxes («Il gioco delle volpi»), riporta che il barone William de Ropp (1886-1973), una doppia spia, si era infiltrato ai più alti livelli del potere londinese prima della Seconda Guerra Mondiale, e Hitler si affidava a de Ropp come suo consulente di fiducia per gli affari britannici.

 

ladislas farago - the game of the foxes

 

Fu il consiglio di de Ropp che Hitler seguì quando si rifiutò di invadere l'Inghilterra e probabilmente anche quando commise l'errore di lasciare fuggire l'esercito britannico a Dunkerque. Da un articolo di Henry Makow 5:

 

«Gli "audaci" colpi di Stato diplomatici e militari di Hitler, che stupirono il mondo, si basavano su informazioni privilegiate sulle intenzioni britanniche fornite da de Ropp».

Sopra: da sinistra, Alfred Rosemberg, Adolf Hitler e

William de Ropp durante il putsch di Monaco del 1923.

 

Secondo Ladislas Farago, William de Ropp fu «uno degli agenti clandestini più misteriosi e influenti» dell'epoca. Nato in Lituania nel 1877, de Ropp studiò in Germania e si trasferì in Inghilterra nel 1910. Dopo aver prestato servizio nell'esercito britannico durante la Prima Guerra Mondiale, si trasferì a Berlino e contattò il suo connazionale baltico, il teorico nazista Alfred Rosenberg (1892-1946), che lo presentò a Hitler. De Ropp collaborò a stretto contatto con Rosenberg, a capo del Ministero degli Esteri del Partito Nazionalsocialista.

 

alfred rosenberg

 

I nazisti lo consideravano un loro agente in Inghilterra, dove organizzò il sostegno alla causa nazista presso una potente frangia dell'élite britannica nota come Cliveden Set. Egli organizzò visite di alti funzionari e scambi di informazioni. In questa atmosfera favorevole, la Luftwaffe, ingenuamente, rivelò i suoi segreti agli inglesi. Questo faceva parte di un più ampio piano degli Illuminati («Appeasement», ossia «pacificazione») per far credere a Hitler che l'Inghilterra avrebbe appoggiato la sua conquista della Russia comunista. Scrive Farago:

 

«Tra il Führer e de Ropp si sviluppò uno stretto rapporto personale. Hitler, usandolo come suo consulente di fiducia sugli affari britannici, gli illustrò francamente i suoi grandiosi piani [...], una fiducia di cui nessun altro straniero godeva a questo livello».


Nel 1939, De Ropp ingannò e provocò Hitler e Joachim von Ribbentrop (1893-1946) riguardo alla posizione britannica in caso di attacco tedesco alla Polonia. Ancora una volta, De Ropp disse a questi pensatori magici ciò che volevano sentirsi dire.

 

«A Rosenberg fu detto che gli inglesi avrebbero combattuto una "guerra" difensiva, vale a dire che non avrebbero intrapreso alcuna azione in difesa della Polonia né in rappresaglia per l'attacco tedesco a quel Paese. In particolare, non ci sarebbero stati bombardamenti aerei sul territorio tedesco, e i tedeschi acconsentirono a ricambiare, una decisione che rimase in vigore per tutto il periodo della "guerra fittizia". Questo "accordo" stipulato tra de Ropp e Rosenberg avrebbe lasciato aperta la possibilità di porre fine rapidamente alla guerra perché, come affermò de Ropp, "né l'Impero britannico né la Germania avrebbero voluto rischiare il proprio futuro per uno Stato che aveva cessato di esistere"».

 

joachim von ribbentrop

 

Negli anni '30, in Inghilterra, i due schieramenti politici contrapposti erano il Partito della Guerra, guidato da Winston Churchill, che chiedeva a gran voce l'intervento dell'Inghilterra in guerra contro la Germania, e il Partito dell'Appeasement, guidato da Neville Chamberlain (1869-1940), primo ministro britannico fino all'inizio della guerra. Durante gli anni '30, fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la famiglia Schröder finanziò l'Anglo-German Fellowship, convincendo Hitler di poter contare su una solida quinta colonna filo-tedesca in Inghilterra, composta da numerosi politici e finanzieri di spicco.

 

neville chamberlain

 

Dopo la Conferenza di Monaco alla fine del 1938, Hitler riteneva che il gruppo di Chamberlain fosse il partito dominante in Inghilterra, mentre Churchill era considerato un semplice agitatore. Poiché i suoi finanziatori, gli Schröder, sostenevano il Partito dell'Appeasement, Hitler era convinto che non ci sarebbe stata alcuna guerra. Non sospettava che i sostenitori del Partito dell'Appeasement - ​​ora che Chamberlain aveva assolto al suo scopo ingannando Hitler - lo avrebbero messo da parte e avrebbero nominato Churchill primo ministro. Non solo Chamberlain, ma anche Hitler, uscì da Monaco convinto che ci sarebbe stata «pace ai nostri tempi».

 

Il successo degli Schröder e della loro cricca di banchieri internazionali nell'ingannare Hitler e convincerlo di questa tesi spiega molti dei più enigmatici interrogativi della Seconda Guerra Mondiale. Perché Hitler permise all'esercito britannico (400.000 soldati!) di ritirarsi da Dunkerque e tornare in patria, quando avrebbe potuto annientarlo? Contro il consiglio disperato dei suoi Generali, che desideravano dare il colpo di grazia all'esercito inglese, Hitler si trattenne, perché non voleva alienarsi il suo presunto vasto seguito in Inghilterra.

 

Sopra: nel giugno del 1940, l'intero corpo di spedizione inglese si ritrovò sulle spiagge di Dunquerque, sulla Manica, circondato dalle truppe tedesche. Esso venne soccorso da ogni tipo di imbarcazione britannica e ricondotto in patria. Nonostante le insistenze dei Generali tedeschi, Hitler fermò l'avanzata delle sue Panzer Divisionen e lasciò scappare gli inglesi, convinto di poter concludere con con l'Inghilterra un trattato di pace separata.

 

Per la stessa ragione, si rifiutò di invadere l'Inghilterra in un periodo in cui godeva di superiorità militare, credendo che non sarebbe stato necessario, poiché il gruppo anglo-tedesco era pronto a fare la pace con lui. Persino nel 1941, Rudolf Hess (1894-1987) 6 non aveva ancora compreso appieno la gravità della situazione, quando nel maggio dello stesso anno si precipitò in Scozia per cercare di scongiurare un disastro totale prima dell'inizio dell'Operazione Barbarossa (l'invasione dell'Unione Sovietica).

 

rudolf hess

 

 


 

 Il seguente articolo consiste nella traduzione, dall'inglese all'italiano, del documento indicato in intestazione e nella prima nota a piè di pagina, la quale riporta anche i riferimenti all'autore e alla fonte da cui esso è tratto. Salvo quanto specificato nel periodo di cui al punto successivo, le espressioni, i riferimenti, i dati, le notizie, i commenti, i giudizi di valore e, in generale, le opinioni contenuti nel seguente articolo sono pertanto quelli concepiti, scritti e pubblicati nel documento in lingua originale e dei quali Centrosangiorgio.com non è responsabile, limitandosi appunto alla sua traduzione, quanto possibile fedele e coerente alle intenzioni degli autori come risultanti o ricavabili in buona fede dal tema trattato e dalle parole utilizzate.


Per la traduzione di vocaboli, espressioni e perifrasi non comuni nella lingua originale oppure appartenenti a forme colloquiali o dello «slang» sono stati utilizzati siti e servizi di ricerca del significato liberamente accessibili sul web, allo scopo di attenersi quanto possibile alle finalità di traduzione appena esposte.
 
 Le parti di testo tradotte dall'originale sono pubblicate in carattere «rotondo» o comune; le parti in carattere corsivo riportano precisazioni o integrazioni apportate da Centrosangiorgio.com al fine di integrare o rendere più chiaro il significato e la corrispondenza in lingua italiana dei concetti espressi. Le annotazioni e/o i commenti aggiunti da Centrosangiorgio.com (estranei al documento originale) sono invece inseriti in appositi riquadri o preceduti da sigle (ad esempio «N.d.T.», ossia «Nota del Traduttore») o avvertenze specifiche.

 

Inoltre, ferma restando l'attribuzione delle espressioni utilizzate agli autori del documento originale, centrosangiorgio.com preferisce non pubblicare giudizi, pareri o supposizioni non giustificati da elementi apportati nel testo e quindi squisitamente soggettive, nei confronti di qualità personali di individui identificati o identificabili; tali parti, di norma, sono quindi soppresse e sostituite da una striscia punteggiata fra due parentesi quadre [...].

 

Al lettore resta ovviamente la possibilità di accedere al documento originale per una libera valutazione del contenuto eventualmente omesso. Per favorire la correttezza e la coerenza espositive sarà gradito il contributo di coloro che individuassero eventuali correzioni o integrazioni da effettuare rispetto ai dati, ai fatti, alle circostanze e alle fonti riportate nell'articolo.

 

 

20 casi in cui i «complottisti» avevano ragione  

 


banner centro culturale san giorgio

 

Note

 

1 Traduzione dall'originale inglese International Banksters Plotted the Duping of Adolf Hitler, a cura di Paolo Baroni. Articolo reperibile alla pagina web

https://www.winterwatch.net/2023/05/the-planned-bankster-duping-of-adolf-hitler/

2 Si consiglia la lettura dell'articolo «Physician Who Witnessed Interrogation of Rakovsky During Trotskyite Trials, Lifted the Veil of the Global Crime Syndicate» («Il medico che assistette all'interrogatorio di Rakovsky durante i processi trotzkisti, svelò i segreti del sindacato criminale globale»)

https://www.winterwatch.net/2024/05/physician-who-witnessed-interrogation-of-rakovsky-during-trotskyite-trials-lifts-the-veil-of-the-global-crime-syndicate/

4 https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Versailles

A questo riguardo, leggi l'articolo «Covert Agent Edward Mandell House: The Enemy Within Wilson’s White House» («La casa dell'agente segreto Edward Mandell: il nemico all'interno della Casa Bianca di Wilson»)

https://www.winterwatch.net/2024/05/covert-agent-edward-mandell-house-an-enemy-within-wilsons-white-house/

5 Cfr. H. Makow, «Hitler's British Handler, William de Ropp» («L'assistente britannico di Hitler, William de Ropp»)

https://www.henrymakow.com/the_british_agent_at_hitlers_e.html

6 Il 10 maggio 1941 Hess decollò da Augusta a bordo di un Messerschmitt Bf 110 diretto in Scozia, per raggiungere il castello del duca di Hamilton (considerato un fautore del dialogo con il Terzo Reich) nel Lanarkshire. Qui si paracadutò. Fu consegnato all'esercito britannico, che provvide al suo internamento. Durante il processo di Norimberga Hess non riconobbe nessuno dei gerarchi nazisti e disse di non ricordare nulla. Qualche studioso ha avanzato l'ipotesi (non troppo azzardata) che Hess sia stato sottoposto a lavaggio del cervello da parte del Tavistock Institute, in quanto a conoscenza di verità scomode circa i rapporti tra il Regno Unito e la Germania nazista (N.d.T.).

 

home page