di
Giuseppe Cosco
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Sopra:
allegoria dell'Hermetic Order of the Golden Dawn
ispirata alla magia dell'Antico Egitto. |
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Nel mondo della letteratura
Non poche illustri personalità hanno
subito il fascino dell’occulto più di quanto si possa lontanamente
immaginare. Tra il finire dell'Ottocento e lo scoppio della Prima
Guerra Mondiale moltissimi noti personaggi del mondo, scientifico,
culturale e artistico furono attratti dalla magia. Alcuni di questi
furono
Edward Bulwer-Lytton (1803-1873), autore de
Ultimi giorni di Pompei e di vari altri romanzi;
Bram Stoker
(1847-1912), l'autore di Dracula il vampiro; due Premi
Nobel del calibro di
William Butler Yeats (1865-1939) e
Thomas Stearns Eliot (1888-1965). Tra gli scienziati
William Crookes (1832-1919), scopritore del tubo catodico e
tanti altri ancora, tutti appartenenti all’Ordine esoterico della
Golden Dawn. La sorella del filosofo francese Henri Bergson
(1859-1941), Moina (1865-1928), sposerà addirittura
Samuel
Liddell MacGregor Mathers (1854-1918), che assieme a
William
Wynn Westcott (1848-1925) e a
William Robert Woodman
(1828-1891) creerà l'Ordine Ermetico della Golden Dawn nel
1888. William Butler Yeats adottò un nome magico alquanto diabolico:
Dæmon est Deus Inversus («Il diavolo è il lato rovescio di
Dio»). Il poeta era «affascinato» dal diabolismo (termine che a
quanto pare scriveva e pronunciava: Dyhabolism)
2. Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930),
il creatore di Sherlock Holmes, credeva nientemeno che alle
fate. Egli si convertì, durante la guerra, allo spiritualismo ma
«invece di seguire il percorso dei suoi compagni verso la
metafisica, aderì a una ricerca portata avanti da certi membri della
Società Teosofica convinti che delle fate fossero state fotografate
nella valle di Cottingley, nello Yorkshire. Fu solo nel 1935 che le
fate di Cottingley vennero definitivamente smascherate… Nonostante
questo, il libro di Doyle attrasse un vasto pubblico»
3. è
stata grande la polemica sullo scrittore francese Lèon Bloy
(1846-1917), del quale l'Editore Adelphi ha ripubblicato il libro
del 1892 Dagli ebrei la salvezza. Bloy, reputato un fervente
cattolico, già nel suo L'anima di Napoleone parlava di
Napoleone in questi termini: «La faccia di Dio nelle tenebre
[…], uno strumento divino». Nel libro ristampato da Adelphi
l'ha detta o, meglio, l'ha scritta proprio grossa. Del Paraclito
annunciato da Cristo egli si disse certo che «è talmente il
nemico, talmente l'identico a quel Lucifero che fu chiamato Principe
delle Tenebre, che è quasi impossibile separarli»
4. Secondo
Raymond Barbeau
(1930-1992), biografo di Bloy, le rivelazioni allo scrittore furono
fatte dalla sua amante Anne-Marie Roulé, una
prostituta medium. Bloy fu un fervido seguace di una Gnosi
luciferina denominata «Esegesi simbolica» 5.
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Da sinistra: Thomas Stearns Eliot, Moina
Bergson e Lèon Bloy. |
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Nel mondo dell'arte
La vita del pittore
Amedeo
Modigliani (1884-1920) cela un segreto inquietante. Il pittore
poneva spesso, accanto alla sua firma, il numero della Bestia
dell’Apocalisse, il 666. Molti dei suoi scritti, scrive
acutamente la studiosa di Storia dell'Arte Maria Vescovo,
«sono "segnati" da simboli, lettere ebraiche, numeri (si nota il 6
nei riccioli sulla fronte delle figure femminili, gli orecchini a
triangolo), sigilli (il sigillo di Salomone o Stella di Davide) che
Modigliani ha volutamente "nascosto" nelle opere, per canalizzare
una seconda lettura che doveva essere compresa da pochi»
6. Un Modigliani pittore inconsueto, che ha
profonde conoscenze esoteriche e, sembrerebbe, anche convinto di
essere un predestinato, «un messia, o Yehovah - bellezza, Dio -
che trasforma la materia grezza, o colui che possiede la Saggezza
[...]. I riscontri sono moltissimi, e non certo casuali, si
trovano parecchie opere che possono documentare e confermare tutto
questo» 7.
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Nel mondo del
cinema
Nel mondo del grande schermo le cose
vanno anche peggio. La guardia del corpo dell'armatore greco
Aristotele Socrate Onassis (1906-1975), Frank Monte, in una
autobiografia-scandalo, ha fatto rivelazioni incredibili. Monte, che
è stato l'uomo accanto al quale Onassis ha trascorso gli ultimi
cinque anni della sua
esistenza, nel suo libro La spia degli
uomini duri, scrive che il magnate aveva tra i suoi vizi la
passione per orge omosessuali e la celebrazione di messe nere.
Amava anche travestirsi da donna. Secondo Monte, il miliardario
greco, che sarebbe stato dedito al satanismo e alla magia nera
«sarebbe stato iniziato proprio da
Maria Callas, ma aveva ben presto
superato la maestra improvvisando dei sabba per i quali aveva
addirittura fatto erigere un apposito tempietto, dove officiava i
riti» 8. L’ex guardia del corpo
svela ancora che alle messe nere di Onassis e della Callas avrebbe
partecipato anche l'attore inglese
Richard Burton
(1925-1984). Altri attori satanisti sarebbero stati
Bobby
Beausoleil,
Jayne Mansfield (1933-1967), Kim Novak,
Roman Polanski e
Sammy Davis Jr (1925-1990) - che
chiese di tenere segreta la sua adesione - tutti appartenenti alla
Chuch of Satan («Chiesa di Satana») di San Francisco, fondata
nel 1966 da
Anton Szandor LaVey
(1930-1997). Il regista Polansky, nel suo film Rosemary’s Baby,
fece interpretare la parte del diavolo allo stesso LaVey. La
Mansfield esibiva «la sua fede satanica in pubblico e in privato
finché il suo compagno Sam Brody non la costringe a rompere con
LaVey. Quando, nel 1967, Brody e la Mansfield muoino in un incidente
automobilistico, poco dopo la rottura con LaVey, molti seguaci della
Chiesa di Satana ritengono che non si tratti precisamente di una
coincidenza» 9. LaVey affermò di
aver conosciuto «piuttosto intimamente… una spogliarellista alle
prime armi chiamata Marilyn Monroe» 10.
Un mondo di celluloide insospettato, dove molte star
praticavano e praticano il culto di Satana. Di casa ad Hollywood vi
era pure la violenza più efferata. Sammy Davis Jr ebbe negli anni
'50 una relazione con Kim Novak e, da quanto scrive il regista
underground e occultista
Kenneth Anger nel suo libro
Hollywood
Babylon II, gli costò cara. Anger racconta: «Kim era sotto
contratto con la Columbia e la sua carriera poteva essere rovinata
dalla rivelazione dell’amore. Così il boss della Mayor manda a casa
Davis dei sicari che gli cavano un occhio con un cucchiaio».
Sammi Davis Jr, dopo l’aggressione, disse di aver perso l'occhio in
un incidente automobilistico.
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Da sinistra:
Aristotele Socrate Onassis, Maria Callas e Kim Novak. |
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Nel mondo della musica
Il mago nero
Aleister Crowley
(1875-1947) è popolare anche tra i vip della musica rock:
«Già i Beatles lo avevano inserito fra le "persone che ci
piacciono" sulla copertina del famoso Sergeant Pepper […].
Jimmy Page (già dei Led Zeppelin) è uno dei maggiori collezionisti
mondiali di materiale crowleyano e ha, addirittura,
acquistato la
casa del "Maestro Therion" a Boleskine; Ozzy Osbourne e David Bowie
hanno menzionato Crowley nelle loro canzoni e Sting si è dichiarato
"thelemita" in un’intervista a Penthouse. E la lista potrebbe
continuare» 11. Madonna, la
famosissima popstar e attrice, in un’intervista fattale da
Norman Mailer (1923-2007), afferma: «Io credo che religione
ed erotismo siano due cose assolutamente collegate. E penso anche
che le mie prime emozioni di natura erotica e sessuale siano nate
proprio andando in chiesa […]. Il confessionale, i paramenti,
le vetrate, i rituali, l’inginocchiatoio… tutta roba molto erotica.
In fondo, il cattolicesimo è estremamente sadomaso»
12. Nella canzone Act of contrition
(«Atto di dolore»), dall'album Like a Prayer, del 1989,
Madonna in «un coro di voci registrato al contrario, che si
ascolta in secondo piano [...] dice l’Atto di dolore. Facendo
girare il disco al rovescio […] si ottiene un coro che
ripete: "It’s like a prayer/ Your voice can take me there". E cioè:
"è come una
preghiera. / La tua voce può portarmi lì"» 13.
Qualche istante prima dell'inizio della blasfema canzone Act of
contrition si può ascoltare, alzando il volume: «Tuo è il
regno, tua la potenza e la gloria nei secoli», il tutto con
brani dell'Ave Maria. Un giorno John Lennon
(1940-1980) diede, forse, il massimo di sé.
è il famoso biografo
del celebre complesso, Albert Goldman, a raccontare la storia
che segue. Un bel giorno Lennon si mise tutto serio a fare «degli
strani movimenti con le braccia e con le mani, come se avesse le
ali», poi rivoltosi all'amico
Pete Shotton mormorò con
enfasi e sorpresa, continua Goldman: «Pete»! disse... con un
filo di fiato, con un sussurro intimorito. «Credo di essere
Gesù Cristo! [...]. Devo dirlo a tutti! Devo far sapere
al mondo chi sono»! Non perse tempo e fece convocare nel suo
studio i Beatles e i
più stretti collaborati per dare loro la sorprendente notizia. Con
sguardo ieratico, quando li ebbe tutti dinanzi, rivelò la buona
novella agli esterrefatti amici: «Ho una cosa molto importante da
comunicarvi - attaccò - Sono Gesù Cristo, sono
tornato...». Poi ci fà sapere Goldman: «Chiese che la Apple
(la casa discografica; N.d.R.) preparasse un comunicato
stampa per annunciare immediatamente il suo ritorno...», di Gesù
Cristo naturalmente 14.
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Da sinistra: Albert Goldman,
Madonna e John Lennon. |
Yoko Ono
e John Lennon avevano anche una particolare attrazione per l'antico
Egitto. Un giorno, Yoko arrivò perfino a comprare una mummia, il
perché è presto svelato. Era convinta che quel corpo mummificato
fosse una delle sue precedenti incarnazioni. Albert Goldman scrive
nel suo libro che «essere una principessa egizia era solo una
delle fantasie di Yoko. Lei e John godevano anche dell'idea di
essere la reincarnazione di Napoleone e Giuseppina»
15. Yoko Ono fece molto altro ancora. Un bel
giorno del 1977 si rivolse ad un suo fidatissimo amico e gli disse
che voleva conoscere una vera strega. Il motivo di tale richiesta,
spiega Goldman, derivava dal fatto che la compagna dell’ex beatle
si era messa in testa di legare, indissolubilmente, a sè Lennon e
perciò le serviva l'aiuto di una strega. Il suo amico John Green
prima la stette a sentire piuttosto perplesso e, poi, dietro le sue
insistenze, la strega gliela trovò davvero. Lascio che sia lo stesso
Goldman a raccontare come si svolse il tenebroso rituale: «Nei
giorni che seguirono, la strega fece sfoggio di tutte le risorse
della sua arte [...]. Infine arrivò il momento di completare
tutti quegli incantesimi con un sacrificio e firmare il patto col
diavolo. Perché [...] non era una strega "bianca". Lei
praticava la vera magia nera [...]. Il passo finale fu
comunque sinistro». Era necessario fare un patto col diavolo
perché il desiderio di Yoko Ono si realizzasse. Il giorno del patto
diabolico scrive
Goldman: «Yoko raggiunse il piccolo ammasso di
detriti [...]. La megera la guardò e mormorò: "Adesso,
piccina, è ora di firmare". Con gli occhi diresse Yoko verso
l'altare e una colomba incatenata che stava accanto a una fiamma
scoppiettante. La vecchia strega tirò fuori dalla tasca un pezzo di
carta piegata, il contratto. Lo aprì con deliberata cura e lo
appoggiò sull’altare [...]. Il foglio era zeppo di strani
segni [...] come l'alfabeto delle streghe, del tipo usato
durante il periodo elisabettiano. Poi, Nora infilò di nuovo le mani
ossute in tasca e tirò fuori un bastoncino appuntito. Allungò il
braccio e afferrò la colomba. Poi con le forti dita le tenne la
testa giù. Nora fece roteare gli occhi all’indietro e iniziò la
preghiera sacrificale. D'un tratto, con abilità, infilò il
bastoncino dietro il collo della colomba che s'afflosciò senza un
grido. Poi rimosse il bastoncino e protese in avanti la vittima.
"Firma, piccina, firma adesso" [...]. Yoko era chiaramente in
preda al panico. D'un tratto si girò verso [...] (l'amico John
Green; N.d.R.) e disse: "Fallo tu! Per favore [...]. Fallo
per me. Firma". Green prese la penna che gli veniva offerta e firmò
il documento col sangue [...]. Tornando a casa, Yoko volle
assicurare Green che non gli sarebbe accaduto niente di spiacevole
[...] gli disse: "Sei stato molto coraggioso a firmare col tuo
nome". "Col mio nome"? fece Green. "Ma Yoko, io non ho firmato col
mio nome"! "Ma devi averlo fatto"!, esclamò Yoko. "Devi averlo
fatto! Altrimenti non otterrò le cose che ho chiesto! [...].
Come hai firmato? [...] Non col mio nome! Non col mio"!.
Mentre Yoko urlava terrorizzata, John Green si ritirò nell’ombra in
modo che lei non potesse vedere il suo sorriso»
16. Jim Morrison (1943-1971) era uno
stregone. Nel 1970 sposò a New York Patricia Kennealy col rito
stregonesco della Wicca. Queste streghe venerano le forze
primordiali della natura, la Grande Madre e il Dio Cornuto.
Ray
Manzarek, tastierista dei
Doors, parlando della musica del complesso dei Doors ebbe a
dire: «La nostra è proprio come una cerimonia tribale e Jim è lo
sciamano [...]. Gli allucinogeni ci aiutano ad entrare più
rapidamente e più profondamente in questa dimensione»
17. Morrison specificò meglio: «La
nostra è una ricerca nei territori dell'Ignoto [...]. L'Oscurità,
il Male, il Selvaggio sono per noi territori da sondare, da
percorrere cavalcando il Serpente» 18.
Le sue orazioni predicavano, tra l'altro: «Il mio è anche un
invito rivolto ai poteri oscuri, alle forze del Male,
perché escano allo scoperto»
19. Sono molti altri gli idoli del rock che non
nascondono la loro simpatia per il diavolo. I
Rolling Stones,
adesempio, fanno esplicito riferimento a Satana in diverse loro
canzoni. Ecco alcuni titoli esemplificativi: Simpathy for the
Devil («Comprensione per il diavolo»), Sweet Black
Angel («Dolce angelo nero»), Invocation of my Demon
Brother («Invocazione al mio fratello demone»), To
Their Satanic Majesties Request («Su richiesta delle loro
maestà sataniche»), Dancing with Mr. D. («Ballando col
signor D.»). E poi ci sono i
Greateful Dead con Friend of the Devil («Amico del
diavolo»); Eddie Kirkland con The Devil («Il diavolo»);
il gruppo Venom con
Welcome to Hell («Benvenuti all'inferno»); i
Morbid Angel con
Bleed for the Devil («Sanguina per il diavolo»); Diamanda
Galas con The Litanies of Satan («Le litanie di Satana»),
ecc... Non proseguo oltre, anche se la lista di complessi famosi,
con analoghe simpatie, è molto lunga.
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Affascinati dalle tenebre
Altra sicura grande sorpresa desterà
il sapere che, a quanto scrive Alessandro Barbera, il grande
Walt Disney (1901-1966), «il padre di Topolino, fu membro
di società iniziatiche, lanciò nei suoi cartoon messaggi esoterici,
simpatizzò per Mussolini e frequentò il partito nazista americano».
Secondo Barbera, «Disney iniziatico lo si trova soprattutto nei
lungometraggi. Una cosa che si nota subito, in tutto l'arco della
sua attività creativa, è che i fenomeni magici non sono mai per lui
superstizione. Può trattare con serietà e con umorismo questi
argomenti, ma non li svaluta mai» 20.
L'attrice ventiseienne Sharon Tate, moglie del regista Roman
Polansky, incinta di otto mesi, seviziata e uccisa nella sua villa
al numero 10050 di Cielo Drive, Bel Air, Los Angeles, in
California, il 9 Agosto 1969 tra mezzanotte e le due, dalla sètta
del satanista Charles Manson, sarebbe stata lei stessa una
seguace del diavolo. Il settimanale Rosa&Nero, nel numero del
14 aprile 1995, sostiene che a dirlo è la stessa sorella di Sharon,
Patti Tate, che nel suo libro Synonymous With Evil?, tra
l'altro, racconta: «Pochi sanno che mia sorella era
affascinata dal demonio. Sharon [...]. Quando aveva
incontrato Roman Polansky, si era subito interessata a lui per la
fama diabolica che il regista polacco si era conquistata con la sua
opera e anche con alcuni episodi della sua vita». Una curiosità.
Helter Skelter è il titolo di una canzone dei
Beatles che, pare,
abbia ispirato la strage compiuta, nel 1969, dal satanista Charles
Manson e dai suoi seguaci. Il movente, come confessarono, era
accendere l'Helter Skelter, ossia scatenare il caos, dal
titolo del brano dei Beatles.
Manson affermerà che il testo in questione lo avrebbe ispirato. In
ogni caso, agli atti del processo per la strage di Bel Air è
allegata la convocazione, da parte della Corte, di Paul McCartney
e di Jonn Lennon. Al giornalista Maurizio Blondet un
misterioso individuo, che egli definisce come «un esperto di un
genere assai speciale», confidò che anche l'attrice Jodie
Foster avrebbe fatto parte, come sacerdotessa, della sètta
Skull and Bones («Teschio e ossa»), e fece anche altri nomi di
importanti personaggi dello scenario mondiale 21.
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Da sinistra: Jodie
Foster, Sharon Tate e Walt Disney. |

Note
1
Scritto reperibile alla pagina web
http://cosco-giuseppe.tripod.com/mitologia/vita.htm
2
Cfr. F. King, Magia
rituale, Mediterranee, Roma 1970.
3
Cfr. J. Webb, Il
sistema occulto. La fuga dalla ragione nella politica e nella
società del XX secolo, Sugarco Edizioni, Milano, 1989.
4
Cfr. L'Italia settimanale, del 28 settembre 1994, pag. 52.
5
Cfr. R. Barbeau, Un
prophéte luciférien: Léon Bloy («Un profeta luciferino: Léon
Bloy»), Ed. Montaigne, Parigi 1957.
6
Cfr. Risk - arte oggi, settembre-ottobre 1994, nº 14, pag.
11.
7
Ibid.
8
Cfr. Corriere della Sera, del 2 novembre 1991.
9
Cfr. M. Introvigne,
Il cappello del mago, SugarCo, Milano 1990, pag. 388.
10
Ibid., pag. 386.
11
Ibid., pag. 291.
12
Cfr. Panorama, del 30 settembre 1994, pag. 140.
13
Cfr. L'Italia settimanale, del 2 Novembre 1994, pag. 57.
14
Cfr. A. Goldman,
John Lennon, Mondadori, Milano 1988.
15
Ibid.
16
Ibid.
17
Cfr. W. Mandel, Jim
Morrison. Lo Sciamano e il Peyote, Kaos Ed., Milano 1990, pag.
24.
18
Ibid.
19
Ibid., pag. 104.
20
Cfr. L'Italia settimanale, del 14 dicembre 1994.
21
Cfr. M. Blondet,
Gli «Adelphi>» della dissoluzione, Ed. Ares, Milano 1994, pagg.
230-234.