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L'Era dell'Acquario e l'élite occulta

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titolo il simbolismo oscuo del film longlegs

a cura di TheVigilantCitizen 1

 

postato: 22 agosto 2025

 

longlegs

 

 

Premessa

 

Descritto come il film più terrificante del decennio, Longlegs presenta uno squilibrato Nicolas Cage, bambole demoniache e, cosa ancor peggiore, ritratti di Bill Clinton. Di seguito una approfondita analisi dei simboli inquietanti e dei messaggi nascosti in questo oscuro film.

 

Un serial killer ossessionato dal satanismo

 

Il minimo che si possa dire è che Longlegs sia inquietante e che tale sensazione comunque peggiori man mano che elaboriamo le implicazioni della vicenda narrata e i significati più profondi della simbologia utilizzata. Sebbene il film stesso presenti momenti spaventosi, la caratteristica più agghiacciante di Longlegs riguarda il punto di vista di chi lo ha concepito. Questo perché, sostanzialmente, il film è una lettera d'amore a Satana, con la prospettiva distorta che ne consegue.

 

Mentre, a prima vista, Longlegs tratta dell'indagine del FBI su di un serial killer influenzato dall'occultismo, il tema allude a molto di più. Attraverso simbolismi e riferimenti, il film mette in risalto il ventre molle oscuro e satanico della società e l'ossessione di questa verso la predazione dei bambini. Benché si speri che, quantomeno, il film finisca con la sconfitta del male e la vittoria del bene, non è questo che accade. Niente affatto. Non diversamente da molti prodotti culturali distribuiti negli ultimi anni, Longlegs ha una sconcertante «morale della favola»: il maligno è profondamente radicato nella società, specialmente ai livelli alti, e combatterlo è una causa persa.

 

longlegs

 

Non soltanto la figura tenebrosa di Satana appare più di quindici volte (in modo quasi subliminale) durante Longlegs, ma la trama del film emana l'inconfondibile e autentico fetore del maligno. Esso riguarda padri che cambiano, da responsabili delle famiglie, a loro distruttori grazie al controllo diabolico delle menti delle loro figlie giovani e innocenti. Raccapricciante a modo suo, Longlegs si sofferma sui temi prediletti dall'élite occulta: la caccia ai bambini, la distruzione delle famiglie, l'attacco alla famiglia patriarcale e la bestemmia contro il cristianesimo. Quando tutto è stato detto e fatto, il film finisce con queste parole semplici ma eloquenti: «Ave Satana». Non meravigli l'entusiasmo dei mass media per questo film, che si adegua benissimo ai loro piani. Di seguito, uno sguardo al più profondo simbolismo presente in Longlegs.

 

Il significato del nome «Longlegs»

 

longlegs

Sopra: Longlegs fa il gesto dell'Occhio onniveggente (mentre grida «cucùuuu») ad una ragazzina in un negozio. Questa scena, in un certo senso, riassume il film.

 

Interpretato da Nicolas Cage, Longlegs è uno squilibrato con un'orrenda protesi facciale. Benché la sua fissazione col satanismo possa derivare dalla passione per il glam rock anni '70 (moltissime rockstar ne erano attratte), scopriamo subito che è davvero pervaso da una forza sovrannaturale, demoniaca.

 

Sopra: man mano che commette i suoi omicidi, Longlegs recapita messaggi oscuri scritti in codice, che per lo più contengono riferimenti biblici al diavolo.

 

Sebbene nel film non si spieghi l'origine del nome Longlegs, qualche traccia dipinge un quadro esplicito e terrificante.

 

longlegs

Sopra: la prima scena è ripresa dal punto di vista di un bambino. Fin dall'inizio capiamo che tutto ruota intorno alla caccia ai fanciulli.

 

All'inizio del film Longlegs dice a una ragazza: «Sembra che oggi abbia indossato le mie gambe lunghe», alludendo alla differenza di altezza. Questa espressione è alquanto strana, quasi come se avesse assunto una «forma umana» prima di apparire alla ragazza.

 

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Sopra: il film contiene frequenti inquadrature che scorrono veloci di serpenti striscianti. Nella Bibbia la figura del Serpente è associata a Satana; inoltre, il Serpente non ha zampe.

 

Mediante l'uso dei simboli, Longlegs è direttamente correlato a Satana. O lui stesso è Satana o ne è il servitore fedele. Il nome «Longlegs» può anche derivare dalla specie di ragno chiamata «daddy long-legs» (in italiano, «papà gambalunga»). Come vedremo, il concetto di paternità (in inglese daddy sta per «papà»; N.d.T.) è centrale nel film. Oltretutto, i ragni sopradetti vivono (notoriamente) nei sotterranei, come Longlegs.

 

longlegs

Sopra: in tutte le inquadrature del seminterrato di Longlegs

domina il rosso, che conferisce ad esso un aspetto «infernale».

 

Il film abbonda di accenni all'«uomo del piano di sotto»: può riferirsi a Longlegs, che vive in un seminterrato, oppure a Satana, che vive nell'inferno. In questo seminterrato infernale Longlegs costruisce bambole maledette che somigliano alle figlie delle famiglie che ha preso di mira.

 

longlegs

Sopra: Longlegs controlla la mente delle bambine mediante bambole a grandezza naturale consegnate alle famiglie quali «regali» dalla parrocchia.

 

longlegs

Sopra: ad un certo punto, il primo piano della testa di una bambola costruita da Longlegs si trasforma nella sua surreale protesi facciale: quindi è anche una «bambola» satanica.

 

Le bambole sono pervase da un influsso maligno. Quando si trovano all'interno delle case delle famiglie, i padri sono costretti ad una tremenda scelta: o la famiglia «si consegna» a Satana o il padre deve uccidere tutti, sé stesso compreso. Tutte le famiglie sono state decimate in quel modo. Meno una.

 

La «trinità sacrilega»

 

Sopra: l'agente Lee Harker dell'FBI esamina

le lettere scritte in codice da Longlegs.

 

longlegs - codice cifrato

Sopra: l'agente Harker riesce a decriptare il codice cifrato utilizzato da Longlegs nelle lettere che invia. Normalmente, questo genere di codici è in uso presso le società segrete (come, ad esempio, i Rosacroce o la Massoneria).

 

Fin dall'inizio del film è chiaro che qualcosa non vada nell'agente Lee Harker. Ella possiede dei poteri psichici e legge in profondità nella mente di Longlegs.

 

longlegs

Sopra: nel tentativo di dare un senso ai simboli usati da Longlegs l'agente Harker sfoglia un libro intitolato A Guide to the Nine Circles of Hell («Una guida ai nove gironi dell'inferno»), probabilmente un libro fictionario visto che non ne abbiamo trovato alcuna traccia in rete.

longlegs

Sopra: su quel libro l'agente Harker scopre che l'algoritmo di Longlegs si basa su simboli satanici, in particolare su quello del Triangolo rovesciato (fig. 1). Tale figura alla fine assumerà un significato più profondo. Sotto il Triangolo con il numero anticristico 666, c'è il Sigillo di Lucifero (fig. 2), un fregio che serve per l'evocazione del Principe delle tenebre.

 

longlegs

Sopra: mentre l'agente Harker è in casa qualcuno bussa alla porta, ma quando apre non c'è nessuno tranne una figura lontana tra gli alberi (che sembra essere il diavolo). Quando rientra trova sulla sua scrivania gli auguri di buon compleanno lasciati da Longlegs. Analizzando una frase in codice presa dal Libro dell'Apocalisse (Ap 13, 1), l'agente Harker si accorge che ci sono tre numeri 6 (il numero 666 dell'anticristo),

 

longlegs

Sopra: il Triangolo rovesciato appare anche in un'altra scena in cui l'agente Harker scopre una bambola nascosta nel magazzino della fattoria di una delle vittime di Longlegs. Probabilmente si tratta di una parodia diabolica della SS.ma Trinità.

 

Mentre l'agente Harker procede nelle sue indagini comprendiamo che essa, in passato, era in contatto con Longlegs. Peggio: potrebbe essergli strettamente collegata.

 

longlegs

Sopra: ad un certo punto l'FBI sottopone l'agente Harker ad un gioco di associazione di parole. Quando vede un Triangolo rovesciato, lei dice istintivamente: «Padre».

 

Sebbene la scena precedente passi molto velocemente, essa mostra una parte del racconto che probabilmente la maggior parte degli spettatori non ha notato.

 

longlegs

Sopra: verso la metà del film Longlegs urla mentre sta guidando un'auto. Verso la fine del film l'agente Harker Lee urla dentro la stessa auto che, guarda caso, si trovava presso la casa di sua madre. Il messaggio: la donna è la sua «erede». Tutto ciò non è pronunciato: questa narrazione avviene soltanto mediante il simbolismo.

 

Apprendiamo poi che la madre dell'agente Harker è stata per anni la complice di Longlegs. Vestita da suora di una chiesa locale, essa induce le famiglie ad accettare le bambole sataniche di Longlegs come un regalo.

 

longlegs - vergine maria

Sopra: in una scena piuttosto simbolica, la madre dell'agente Harker richiama alla mente la Vergine Maria. Tuttavia, mentre la Madonna di solito inclina la testa e le mani in atto di sottomissione a Dio, la madre di Harker fa l'opposto. Inoltre, coperta dal sangue di una famiglia sterminata, esclama: «Ave, Satana»!

 

Considerando che la paternità è un tema centrale del film e che la madre dell'agente Harker impersona una sorta di Vergine Maria diabolica, l'idea di una «trinità sacrilega» inizia ad avere un senso. Per di più, il simbolo del Triangolo rovesciato reca un significato più profondo: i due punti alla sommità rappresentano la madre e il padre (Longlegs). Il punto sottostante raffigura la sua «discendente»: Lee Harker.

 

Sopra: nel momento più concitato 2 del film, l'agente Harker ha l'opportunità di liberare una ragazzina dal potere di Satana sparando alla testa della bambola diabolica. Tuttavia, all'incedere un sinistro sottofondo musicale, l'agente Harker non riesce a premere il grilletto e se ne va insieme con la ragazza, lasciando la bambola intatta.

 

Ai più sembrerà che l'agente Harker abbia salvato la ragazza. Tuttavia, tenuto conto dei significati sottintesi del film, Harker è la nuova responsabile della ragazza per conto di Satana. Ciò è ulteriormente evidenziato dalla sconvolgente scena che segue.

 

longlegs

Sopra: sebbene si possa ritenere che sia morto, Longlegs appare

di nuovo nell'ultima scena del film per esclamare: «Ave, Satana»!

 

In sintesi, i cattivi non sono stati sconfitti e i buoni non hanno vinto. Quasi tutti erano controllati da Satana fin dall'inizio. Questo è il messaggio fondamentale del film: Satana è dappertutto 3.

 

I «messaggi nei messaggi» in Longlegs

 

Come detto all'inizio di questo articolo, ciò che più raccapriccia di Longlegs non è il film stesso, ma le implicazioni e la forma mentis sottostanti. Ad esempio, il film si concentra eccessivamente sull'idea di «caccia ai bambini» e sul procurare loro sofferenze indicibili. Osgood Perkins, il regista del film, in un'intervista ha affermato di essere stato influenzato dall'assassinio di JonBenét Ramsey.

 

jonbenét ramsey

Sopra: JonBenét Ramsey, famosa per aver partecipato a concorsi di bellezza per bambini, fu rinvenuta morta nel 1996 negli scantinati della casa di famiglia. Aveva sei anni. Questa bambina non è stata vittima solo del maniaco che l'ha stuprata e uccisa, ma anche dei suoi genitori che volevano avere a tutti i costi una figlia famosa e l'hanno portata in un ambiente dove le bambine vengono costrette a vestirsi e ad atteggiarsi come donne adulte, e che può essere definito il paradiso dei pedofili.

 

Il caso di JonBenét Ramsey preoccupò l'America per decenni. Tutto quanto lo riguarda è fuori dal normale e ha l'aria di relazioni sospette e collegate all'élite occulta. Il solo fatto che tuttora sia un mistero irrisolto (nonostante la scoperta di una strana richiesta di riscatto e segni di violenza sessuale sulla bambina) indica che ci sia qualcosa di strano in questa vicenda. quasi come se le autorità non vogliano che si sappia che cosa sia accadduto veramente. In un'intervista, il regista di Longlegs ha detto:

 

«Quel caso mi affascinò molto. Il delitto fu commesso la notte di Natale 4; uno dei regali che i genitori avevano acquistato per JonBenét era una bambola a grandezza naturale che la ritraeva, con indosso uno dei suoi vestiti da concorso. Era in una scatola di cartone in cantina, vicino al punto dove era stata uccisa, e c'era qualcosa di veramente assurdo in tutto ciò, l'avevo rimosso» 5.

 

Il film, ispirato ad una vicenda di psicopatia e pedofilia, contiene anche consapevoli «messaggi nei messaggi» riguardanti lo sfruttamento dei bambini.

 

longlegs

Sopra: in una scena l'agente Harker Lee parla con la ragazzina

che alla fine diventerà la sua «pupilla» satanica.

 

La ragazzina chiede all'agente Harker:

 

«Da piccola volevi diventare un'agente dell'FBI»?

 

«No. In verità volevo fare l'attrice».

 

«Farlo a quell'età sconvolge i bambini».

 

«Così dicono».

 

Riflettete un secondo su questa scena. Chi ha realizzato il film ha fatto dire ad un'attrice bambina che fare l'attrice da bambina «sconvolge i bambini». Questo dialogo non ha nulla a che fare con la trama: sembra essere stato aggiunto come una citazione del film stesso. Poi vediamo quell'attrice bambina recitare in scene, sinistre ed inquietanti, dove i padri massacrano brutalmente le loro famiglie. Lavorare in un contesto del genere potrebbe senz'altro «sconvolgere» un bambino. Forse lo stesso film sta mettendo in pericolo i bambini? Che cos'altro vi aspettereste da un film che termina con il saluto diabolico «Ave, Satana»? Tornando al diavolo, nel film è in agguato dappertutto, nell'ombra: la sua sagoma appare almeno quindici volte, e quasi tutte non saranno notate dalla maggior parte degli spettatori. Queste apparizioni tendono a suscitare un effetto quasi subliminale, inducendo l'inconscio a pensare: «Non posso sfuggire al diavolo». Eccone alcuni esempi.

 

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Sopra: un demone cornuto simile al Baphomet è appostato nella penombra sotto la bandiera americana mentre l'agente Harker Lee esamina il caso. Tutto sta andando secondo i piani del demonio.

 

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Sopra: il diavolo è in agguato nella penombra all'entrata

della camera da letto della giovane Lee Harker.

 

longlegs

Sopra: Satana incombe sulla piccola Lee.

 

longlegs

Sopra: per una frazione di secondo la figura del diavolo si affaccia ad una finestra mentre l'agente Harker capisce che la sua collega è stata colpita. C’è il demonio dietro a tutto questo.

 

longlegs

Sopra: il diavolo appare anche nel seminterrato dove Longlegs confeziona le sue bambole sataniche. Lo si vede in fondo, a sinistra, seminascosto nella penombra.

 

A Hollywood piace dipingere Satana come un'entità onnipotente che non può essere sconfitta. Lo venerano quasi. Abbastanza stranamente, un'altra figura inquietante salta fuori durante il film: l'ex presidente Bill Clinton.

 

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Sopra: il ritratto di Bill Clinton è nel mezzo dell'inquadratura, proprio dove lo sguardo va spontaneamente. Quasi come se egli fosse un terzo personaggio della scena.

 

Benché le foto incorniciate dei presidenti siano frequenti negli edifici federali, l'importanza data a quella di Bill Clinton in molte scene è così evidente da non poter essere trascurata.

 

longlegs

Sopra: un'altra inquadratura: Clinton sovrasta la testa dell'agente

Carter. Anticipazione: egli finirà sotto l'influenza del diavolo.

 

Sopra: in questa scena, un video in cui appare Longlegs incombe

sull'agente Carter, simile a Bill Clinton. C’è qualche correlazione?

 

Altro fatto curioso: Longlegs spesso blatera di occupare «case bianche». Durante il suo interrogatorio dice all'agente Harker: «La tua casa era anche più bianca quando venni a trovarvi». Naturalmente il colore bianco rappresenta simbolicamente la purezza, così è più che giusto che il diavolo voglia sporcare case bianche. Detto ciò, considerate questo: dove abitò Bill Clinton (come tutti i presidenti degli Stati Uniti)? Nella Casa Bianca! Il film manda forse messaggi su Bill Clinton e sulla élite mondiale in generale?

 

Conclusioni

 

Longlegs è uno di quei film tanto elogiati dai mass media quanto avversati dai normali spettatori. Da una parte i critici cinematografici ne hanno apprezzate la fotografia 6 e l'atmosfera ossessiva, nel contempo attratti dal profondo simbolismo e dai riferimenti biblici. Dall'altra parte il film parla esplicitamente di Satana che va a caccia di ragazzine. Inoltre, la «morale della favola» è che tutto sia andato secondo i piani di Satana. forse per questo che così tante persone lo hanno criticato. Dato l'argomento del film, a quale persona sana di mente potrebbe piacere un film del genere?

 

Perché hanno fatto dire ad un'attrice bambina che fare l'attrice da piccola «sconvolge i bambini»? Non è perverso tutto ciò? Se la cultura popolare è lo specchio di una società, un film del genere che cosa ci racconta della nostra società? Ebbene, ci dice parecchio. Molti dei temi accennati nel film sono spesso censurati dai media e liquidati come «teorie complottiste». Tuttavia, in qualche modo l'élite deve far trapelare la verità, e questo avviene mediante la fiction.

 

Sotto la facciata di film inquietanti e spaventosi, i film horror mostrano spesso, nel modo più brutale possibile, le vere intenzioni di chi sta «dietro le quinte». Proprio così: pare si tratti di predatori di bambini, di adoratori del diavolo che vogliono distruggere famiglie e fare il lavaggio del cervello ai bambini stessi. Longlegs parla proprio di questo.

 

pedofili satanisti

 

 

 

 

APPENDICE

a cura di Paolo Baroni

 

 

Come ha scritto l'Autore di questo articolo, Longlegs ha provocato diverse reazioni sia di apprezzamento che di disprezzo. Si tratta certamente di una pellicola inquietante, ricca di spunti e foriera di numerose interpretazioni. Ciononostante, pur non volendo stressare il lettore, riteniamo per completezza che sia utile fare alcune considerazioni su diversi punti del film.

 

Prima di tutto, anche se si tratta di un film e non di un video musicale di qualche minuto, consigliamo al lettore adulto e se la sente (è stato classificato come un film horror...) la visione di Longlegs, altrimenti si rischia di non comprendere il contesto in cui si svolgono certe scene e la trama in generale.

 

Nel caso delle diverse apparizioni del diavolo in forma di caprone (alcuni ne hanno contate addirittura 15!), l'Autore dell'articolo le definisce «quasi subliminali». Ho visto personalmente il film prima di postare questo articolo e non mi sono accorto di nessuno dei quattro esempi sopra riportati. A mio modesto avviso, si tratta di veri e proprî messaggi subliminali visivi, in quanto appaiono sullo schermo o per un tempo brevissimo o nella semioscurità, e lo spettatore avrebbe grandi difficoltà a coglierli coscientemente. Si tratta comunque di un tipo di percezione molto personale che varia da individuo ad individuo.

 

Passiamo ora ad alcuni aspetti del film. Li ho trovati in rete in un articolo in lingua italiana intitolato «Longlegs, cosa c'entra il glam rock dei T. Rex con il serial killer di Nicolas Cage»?, un approfondimento ricco di notizie interessanti e che potete leggere anche voi. La prima cosa che Manuela Santacatterina (l'Autrice dell'articolo) ci fa notare - come indica il titolo stesso - è la presenza di alcune scene di esponenti di quella corrente musicale che va sotto il nome di glam rock. All'inizio del film appare parte del testo di un brano su sfondo rosso...

 

 

 Si tratta di un verso di una canzone, Get It On, contenuta nell'album Electric Warrior del 1971 dei T. Rex, la band glam rock capitanata da Marc Bolan (1947-1977).

 

«Quando il regista ha visto il documentario "1971: The Year That Music Changed Everything" è rimasto affascinato dalla sezione dedicata al genere divenuto popolare negli anni Settanta e si è appassionato al gruppo britannico finendo per ascoltare la loro musica durante la stesura della sceneggiatura [...]. Mentre Perkins scriveva la sceneggiatura ai suoi occhi è diventato lampante come il testo di "Get It On" dei T. Rex parlasse con la sua storia. Il riferimento all'Idra, serpente mitologico dalle molte teste, risuona con il passaggio del Libro dell'Apocalisse su cui s'imbatte Harker. "E mi fermai sulla sabbia del mare, e vidi una bestia salire dal mare, con sette teste e dieci corna, e sulle sue corna dieci diademi, e sulle sue teste il nome di bestemmia".

 

Inoltre quel verso racconta anche dell'ossessione del serial killer per l'agente dell'FBI. "You are my girl" ("Sei la mia ragazza"). Ma "Get It On" non è l'unico brano scritto da Marc Bolan presente in "Longlegs". "Jewel", inserito subito dopo il titolo del film, parla di una donna dai contorni mitici. Un riferimento agli elementi soprannaturali presenti nella pellicola. Mentre in "Planet Queen", pezzo ascoltato dal serial killer in auto che parla di una ragazza rapita dagli alieni, si può ascoltare il leader della band ripetete "Give me your daughter" ("Dammi tua figlia"). Un rimando all'accordo tra Longlegs e Ruth (Alicia Witt), la madre di Lee».

 

Sopra: nel seminterrato dove Longlegs dorme c'è un poster di Marc Bolan. Si tratta di uno scatto preso durante la realizzazione della cover dell'album dei T. Rex intitolato The Slider (1972).

 

Wikipedia ci fa sapere che all'inizio della sua carriera di musicista Bolan si recò in Francia dove fu ospite di una sorta di mago che influenzò il giovane musicista. Successivamente, i testi dei brani da lui composti furono «densi di esoterismo e popolati da streghe, draghi, incantesimi, elfi, guerrieri e druidi» 7. Forse è per questa ragione che Bolan piace a Longlegs (o al regista)? Ma questo non è l'unico riferimento diretto ad un certo genere di musica. Sopra lo specchio dove realizza le sue bambole sataniche c'è appesa la copertina di Transformer, un album del 1972 con il volto di Lou Reed (1942-2013) in primo piano. Reed è considerato il «padre» del punk rock, ed è noto per la sua passione per le droghe che lo portarono alla morte per cirrosi epatica. Ancora la stessa domanda: cosa c'entra Reed con Longlegs?

 

longlegs - lou reed

 

«Lo spesso Perkins ha addirittura ipotizzato una backstory per il suo protagonista: Longlegs sarebbe stato un'aspirante cantante glam rock che non ha avuto successo e ha messo tutta la sua delusione e frustrazione al servizio di Satana».

 

E passiamo alla colonna sonora del film. Manuela Santacatterina ci fa sapere che, oltre ai brani dei T. Rex, nella soundtrack c'è musica da atmosfera di Eugenio Battaglia, un

 

«sound designer che ha costruito una vera e propria narrazione sonora fondata sul silenzio - per quanto paradossale possa sembrare - e sull'enfatizzazione di suoni e rumori».

 

E qui viene il resoconto della Santacatterina si fa molto interessante:

 

«Battaglia, in linea con alcuni dischi degli anni Settanta, ha registrato degli elementi - dal Padre Nostro ai suoi passi, da frasi sussurrate a battiti cardiaci - facendoli puoi suonare al contrario all'interno del film così da intensificare la sensazione angosciante che pervade il racconto».

 

eugenio battaglia

 

Sarà anche per far salire l'ansia nello spettatore, ma come abbiamo già spiegato ampiamente in un altro articolo, le preghiere cristiane vengono recitate al contrario dagli adoratori del demonio per evocare gli spiriti maligni. In definitiva, lo spettatore ignaro è stato esposto ad una sorta di rituale... 8. Se poi si aggiunge il coro in sottofondo che canta «Hail Satan» («Ave, o Satana»), lo spettatore è immerso in un ambiente satanico anche dal punto di vista sonoro.

 

Poi c'è il regista Osgood Robert Perkins, detto Oz. Tanto per cominciare è figlio del noto attore Anthony Perkins (1932-1992).

 

osgood robert perkins

 

Per chi non se lo ricordasse, Perkins divenne famoso dopo avere recitato nella parte di Norman Bates nel thriller psicologico Psycho (1960) - a volte scritto Psyco - un film diretto da Alfred Hitchcock. Quest'ultimo, per accrescere la tensione nello spettatore, inserì un messaggio subliminale proprio alla fine del film, quando al volto di Norman venne sovrapposta per un attimo l'immagine del teschio della madre.

 

 

Nel corso di un'intervista, Osgood Robert Perkins ha volute esprimere la sua simpatia per la figura di Satana e il suo disprezzo per il cristianesimo tirando fuori i soliti argomenti degli anticlericali:

 

«Il diavolo è piacevole, sexy, affascinante, simpatico e brillante, ed è un bel contrasto con la presunta essenza immacolata di Dio. Non so. Sembra così materiale, divertente e abbastanza buffo. Non mi pare che ci siano state molte crociate provocate dal diavolo. Non credo che molte popolazioni indigene siano state sradicate dalle loro terre e massacrate grazie al diavolo. Non credo che nessuno esclami "Ave, Satana" mentre stiamo colonizzando una terra. No, dicono "Lode a Cristo"» 9.

 

E concludiamo con Bill Clinton, l'ex presidente degli Stati Uniti al centro di certe inquadrature nel film. L'Autore dell'articolo si chiede se anche lui sia coinvolto in faccende che in qualche modo hanno a che fare con Longlegs e la caccia ai bambini. Nel 2007, quando vennero svelati i segreti di WikiLeakes, venne a galla una cerchia di pedofili che si ritrovavano in una pizzeria di Washington. Nel Pizzagate, così fu chiamata la vicenda, risultarono coinvolti diversi collaboratori di Hillary Clinton. Inoltre, dopo la morte nel 2019 per suicidio (?!) del miliardario statunitense Jeffrey Epstein, già condannato per reati sessuali su ragazze minorenni, spuntò la sua agenda da cui è risultato che Bill e Hillary Clinton hanno visitato più volte la sua villa dove dimoravano diverse ragazzine. Un altro messaggio lanciato dal regista?

 

Sopra: Bill Clinton con il miliardario Jeffrey Epstein durante un incontro alla Casa Bianca nel 1993: Epstein fu poi condannato per abusi sessuali su minori ed è morto suicida nel 2019 mentre si trovava in carcere. Dal diario di bordo dell'aereo privato Lolita Express, risulta che Clinton è stato ospite 26  volte nella villa faraonica di Epstein nelle Isole Vergini. Nella foto, a fianco di Epstein, c'è Ghislaine Maxwell, anch'essa condannata nel 2022 a vent'anni di carcere per adescamento di minori. Era lei che procurava le ragazzine ad Epstein e ai suoi ospiti. Ecco il volto marcio e corrotto del Deep State americano...

 

 

 

 

L'Era dell'Acquario e l'élite occulta  

 


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Note

 

1 Traduzione dall'originale inglese An In-Depth Look at the Dark Messages and Symbolism in «Longlegs», a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Articolo reperibile alla pagina web

https://vigilantcitizen.com/moviesandtv/an-in-depth-look-at-the-dark-messages-and-symbolism-in-longlegs/

2 In inglese il termine «climatic» (che è nell'originale) può assumere il senso di «emozionante, elettrizzante, esaltante» (https://www.urbandictionary.com/define.php?term=climatic), ma in questo caso la traduzione in italiano suggerisce l’uso del comparativo (più...) (N.d.T.).

3 Su questo punto, alla luce delle evidenze analizzate, appaiono quantomeno confuse e contraddittorie certe reazioni-recensioni comparse sul web. Ad esempio, Elisa Torsiello il 2 novembre 2024 su www.everyeye.it, afferma: «Non c'è nulla di demoniaco, ma neanche di evangelicamente biblico (?!) nel personaggio dai tratti albini dell'attore (Longlegs): è solo un portatore di inquietudine, un "memento mori" di carne, ossa, urla e canzoni rock», salvo sostenere, immediatamente prima, che «è un vicario del male, un intermediario pronto a donare il potere di seminare morte», e subito dopo che «di lui abbiamo quasi sempre un'immagine frammentata, poco unitaria, proprio come frammentata, e prona al male, è l'essenza umana», nonché che la sua mente è «pronta a cedere dinnanzi alla mefistofelica presenza del suo Longlegs».

https://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-longlegs-horror-disturbante-nicolas-cage-64597.html

4 Secondo altre fonti il delitto risulterebbe commesso fra la notte del 25 e la mattina del 26 dicembre 1996; vedi ad esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_JonBenét_Ramsey)

5 Tanto per la cronaca, alcuni sostengono che la popstar Kathy Perry sia la reincarnazione di JonBenét Ramsey; vedi ad esempio https://www.grunge.com/794448/the-conspiracy-theory-that-katy-perry-is-actually-jonbenet-ramsey/

6 Qui nel senso di «tecnica ed arte di riprendere con obiettivi oggetti statici o mutevoli»; https://www.treccani.it/vocabolario/fotografia

7 https://it.wikipedia.org/wiki/Marc_Bolan

8 Non sappiamo se Battaglia sia al corrente che recitare preghiere cristiane al contrario sia una pratica satanica. Magari gli è stato suggerito o detto dal regista o da qualcun altro.

9 https://www.inverse.com/entertainment/longlegs-ending-explained-oz-perkins-interview-dolls

 

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