a cura di TheVigilantCitizen 1
Descritto come il film più terrificante del decennio, Longlegs presenta uno squilibrato Nicolas Cage, bambole demoniache e, cosa ancor peggiore, ritratti di Bill Clinton. Di seguito una approfondita analisi dei simboli inquietanti e dei messaggi nascosti in questo oscuro film.
Il minimo che si possa dire è che Longlegs sia inquietante e che tale sensazione comunque peggiori man mano che elaboriamo le implicazioni della vicenda narrata e i significati più profondi della simbologia utilizzata. Sebbene il film stesso presenti momenti spaventosi, la caratteristica più agghiacciante di Longlegs riguarda il punto di vista di chi lo ha concepito. Questo perché, sostanzialmente, il film è una lettera d'amore a Satana, con la prospettiva distorta che ne consegue.
Mentre, a prima vista, Longlegs tratta dell'indagine del FBI su di un serial killer influenzato dall'occultismo, il tema allude a molto di più. Attraverso simbolismi e riferimenti, il film mette in risalto il ventre molle oscuro e satanico della società e l'ossessione di questa verso la predazione dei bambini. Benché si speri che, quantomeno, il film finisca con la sconfitta del male e la vittoria del bene, non è questo che accade. Niente affatto. Non diversamente da molti prodotti culturali distribuiti negli ultimi anni, Longlegs ha una sconcertante «morale della favola»: il maligno è profondamente radicato nella società, specialmente ai livelli alti, e combatterlo è una causa persa.
Non soltanto la figura tenebrosa di Satana appare più di quindici volte (in modo quasi subliminale) durante Longlegs, ma la trama del film emana l'inconfondibile e autentico fetore del maligno. Esso riguarda padri che cambiano, da responsabili delle famiglie, a loro distruttori grazie al controllo diabolico delle menti delle loro figlie giovani e innocenti. Raccapricciante a modo suo, Longlegs si sofferma sui temi prediletti dall'élite occulta: la caccia ai bambini, la distruzione delle famiglie, l'attacco alla famiglia patriarcale e la bestemmia contro il cristianesimo. Quando tutto è stato detto e fatto, il film finisce con queste parole semplici ma eloquenti: «Ave Satana». Non meravigli l'entusiasmo dei mass media per questo film, che si adegua benissimo ai loro piani. Di seguito, uno sguardo al più profondo simbolismo presente in Longlegs.
Interpretato da Nicolas Cage, Longlegs è uno squilibrato con un'orrenda protesi facciale. Benché la sua fissazione col satanismo possa derivare dalla passione per il glam rock anni '70 (moltissime rockstar ne erano attratte), scopriamo subito che è davvero pervaso da una forza sovrannaturale, demoniaca.
Sebbene nel film non si spieghi l'origine del nome Longlegs, qualche traccia dipinge un quadro esplicito e terrificante.
All'inizio del film Longlegs dice a una ragazza: «Sembra che oggi abbia indossato le mie gambe lunghe», alludendo alla differenza di altezza. Questa espressione è alquanto strana, quasi come se avesse assunto una «forma umana» prima di apparire alla ragazza.
Mediante l'uso dei simboli, Longlegs è direttamente correlato a Satana. O lui stesso è Satana o ne è il servitore fedele. Il nome «Longlegs» può anche derivare dalla specie di ragno chiamata «daddy long-legs» (in italiano, «papà gambalunga»). Come vedremo, il concetto di paternità (in inglese daddy sta per «papà»; N.d.T.) è centrale nel film. Oltretutto, i ragni sopradetti vivono (notoriamente) nei sotterranei, come Longlegs.
Sopra: in tutte le inquadrature del seminterrato di Longlegs domina il rosso, che conferisce ad esso un aspetto «infernale».
Il film abbonda di accenni all'«uomo del piano di sotto»: può riferirsi a Longlegs, che vive in un seminterrato, oppure a Satana, che vive nell'inferno. In questo seminterrato infernale Longlegs costruisce bambole maledette che somigliano alle figlie delle famiglie che ha preso di mira.
Le bambole sono pervase da un influsso maligno. Quando si trovano all'interno delle case delle famiglie, i padri sono costretti ad una tremenda scelta: o la famiglia «si consegna» a Satana o il padre deve uccidere tutti, sé stesso compreso. Tutte le famiglie sono state decimate in quel modo. Meno una.
Sopra: l'agente Lee Harker dell'FBI esamina le lettere scritte in codice da Longlegs.
Fin dall'inizio del film è chiaro che qualcosa non vada nell'agente Lee Harker. Ella possiede dei poteri psichici e legge in profondità nella mente di Longlegs.
Mentre l'agente Harker procede nelle sue indagini comprendiamo che essa, in passato, era in contatto con Longlegs. Peggio: potrebbe essergli strettamente collegata.
Sebbene la scena precedente passi molto velocemente, essa mostra una parte del racconto che probabilmente la maggior parte degli spettatori non ha notato.
Apprendiamo poi che la madre dell'agente Harker è stata per anni la complice di Longlegs. Vestita da suora di una chiesa locale, essa induce le famiglie ad accettare le bambole sataniche di Longlegs come un regalo.
Considerando che la paternità è un tema centrale del film e che la madre dell'agente Harker impersona una sorta di Vergine Maria diabolica, l'idea di una «trinità sacrilega» inizia ad avere un senso. Per di più, il simbolo del Triangolo rovesciato reca un significato più profondo: i due punti alla sommità rappresentano la madre e il padre (Longlegs). Il punto sottostante raffigura la sua «discendente»: Lee Harker.
Ai più sembrerà che l'agente Harker abbia salvato la ragazza. Tuttavia, tenuto conto dei significati sottintesi del film, Harker è la nuova responsabile della ragazza per conto di Satana. Ciò è ulteriormente evidenziato dalla sconvolgente scena che segue.
Sopra: sebbene si possa ritenere che sia morto, Longlegs appare di nuovo nell'ultima scena del film per esclamare: «Ave, Satana»!
In sintesi, i cattivi non sono stati sconfitti e i buoni non hanno vinto. Quasi tutti erano controllati da Satana fin dall'inizio. Questo è il messaggio fondamentale del film: Satana è dappertutto 3.
Come detto all'inizio di questo articolo, ciò che più raccapriccia di Longlegs non è il film stesso, ma le implicazioni e la forma mentis sottostanti. Ad esempio, il film si concentra eccessivamente sull'idea di «caccia ai bambini» e sul procurare loro sofferenze indicibili. Osgood Perkins, il regista del film, in un'intervista ha affermato di essere stato influenzato dall'assassinio di JonBenét Ramsey.
Il caso di JonBenét Ramsey preoccupò l'America per decenni. Tutto quanto lo riguarda è fuori dal normale e ha l'aria di relazioni sospette e collegate all'élite occulta. Il solo fatto che tuttora sia un mistero irrisolto (nonostante la scoperta di una strana richiesta di riscatto e segni di violenza sessuale sulla bambina) indica che ci sia qualcosa di strano in questa vicenda. Ẻ quasi come se le autorità non vogliano che si sappia che cosa sia accadduto veramente. In un'intervista, il regista di Longlegs ha detto:
Il film, ispirato ad una vicenda di psicopatia e pedofilia, contiene anche consapevoli «messaggi nei messaggi» riguardanti lo sfruttamento dei bambini.
Sopra: in una scena l'agente Harker Lee parla con la ragazzina che alla fine diventerà la sua «pupilla» satanica.
La ragazzina chiede all'agente Harker:
Riflettete un secondo su questa scena. Chi ha realizzato il film ha fatto dire ad un'attrice bambina che fare l'attrice da bambina «sconvolge i bambini». Questo dialogo non ha nulla a che fare con la trama: sembra essere stato aggiunto come una citazione del film stesso. Poi vediamo quell'attrice bambina recitare in scene, sinistre ed inquietanti, dove i padri massacrano brutalmente le loro famiglie. Lavorare in un contesto del genere potrebbe senz'altro «sconvolgere» un bambino. Forse lo stesso film sta mettendo in pericolo i bambini? Che cos'altro vi aspettereste da un film che termina con il saluto diabolico «Ave, Satana»? Tornando al diavolo, nel film è in agguato dappertutto, nell'ombra: la sua sagoma appare almeno quindici volte, e quasi tutte non saranno notate dalla maggior parte degli spettatori. Queste apparizioni tendono a suscitare un effetto quasi subliminale, inducendo l'inconscio a pensare: «Non posso sfuggire al diavolo». Eccone alcuni esempi.
Sopra: il diavolo è in agguato nella penombra all'entrata della camera da letto della giovane Lee Harker.
Sopra: Satana incombe sulla piccola Lee.
A Hollywood piace dipingere Satana come un'entità onnipotente che non può essere sconfitta. Lo venerano quasi. Abbastanza stranamente, un'altra figura inquietante salta fuori durante il film: l'ex presidente Bill Clinton.
Benché le foto incorniciate dei presidenti siano frequenti negli edifici federali, l'importanza data a quella di Bill Clinton in molte scene è così evidente da non poter essere trascurata.
Sopra: un'altra inquadratura: Clinton sovrasta la testa dell'agente Carter. Anticipazione: egli finirà sotto l'influenza del diavolo.
Sopra: in questa scena, un video in cui appare Longlegs incombe sull'agente Carter, simile a Bill Clinton. C’è qualche correlazione?
Altro fatto curioso: Longlegs spesso blatera di occupare «case bianche». Durante il suo interrogatorio dice all'agente Harker: «La tua casa era anche più bianca quando venni a trovarvi». Naturalmente il colore bianco rappresenta simbolicamente la purezza, così è più che giusto che il diavolo voglia sporcare case bianche. Detto ciò, considerate questo: dove abitò Bill Clinton (come tutti i presidenti degli Stati Uniti)? Nella Casa Bianca! Il film manda forse messaggi su Bill Clinton e sulla élite mondiale in generale?
Longlegs è uno di quei film tanto elogiati dai mass media quanto avversati dai normali spettatori. Da una parte i critici cinematografici ne hanno apprezzate la fotografia 6 e l'atmosfera ossessiva, nel contempo attratti dal profondo simbolismo e dai riferimenti biblici. Dall'altra parte il film parla esplicitamente di Satana che va a caccia di ragazzine. Inoltre, la «morale della favola» è che tutto sia andato secondo i piani di Satana. Ẻ forse per questo che così tante persone lo hanno criticato. Dato l'argomento del film, a quale persona sana di mente potrebbe piacere un film del genere?
Perché hanno fatto dire ad un'attrice bambina che fare l'attrice da piccola «sconvolge i bambini»? Non è perverso tutto ciò? Se la cultura popolare è lo specchio di una società, un film del genere che cosa ci racconta della nostra società? Ebbene, ci dice parecchio. Molti dei temi accennati nel film sono spesso censurati dai media e liquidati come «teorie complottiste». Tuttavia, in qualche modo l'élite deve far trapelare la verità, e questo avviene mediante la fiction.
Sotto la facciata di film inquietanti e spaventosi, i film horror mostrano spesso, nel modo più brutale possibile, le vere intenzioni di chi sta «dietro le quinte». Proprio così: pare si tratti di predatori di bambini, di adoratori del diavolo che vogliono distruggere famiglie e fare il lavaggio del cervello ai bambini stessi. Longlegs parla proprio di questo.
APPENDICE a cura di Paolo Baroni
Come ha scritto l'Autore di questo articolo, Longlegs ha provocato diverse reazioni sia di apprezzamento che di disprezzo. Si tratta certamente di una pellicola inquietante, ricca di spunti e foriera di numerose interpretazioni. Ciononostante, pur non volendo stressare il lettore, riteniamo per completezza che sia utile fare alcune considerazioni su diversi punti del film.
Si tratta di un verso di una canzone, Get It On, contenuta nell'album Electric Warrior del 1971 dei T. Rex, la band glam rock capitanata da Marc Bolan (1947-1977).
Wikipedia ci fa sapere che all'inizio della sua carriera di musicista Bolan si recò in Francia dove fu ospite di una sorta di mago che influenzò il giovane musicista. Successivamente, i testi dei brani da lui composti furono «densi di esoterismo e popolati da streghe, draghi, incantesimi, elfi, guerrieri e druidi» 7. Forse è per questa ragione che Bolan piace a Longlegs (o al regista)? Ma questo non è l'unico riferimento diretto ad un certo genere di musica. Sopra lo specchio dove realizza le sue bambole sataniche c'è appesa la copertina di Transformer, un album del 1972 con il volto di Lou Reed (1942-2013) in primo piano. Reed è considerato il «padre» del punk rock, ed è noto per la sua passione per le droghe che lo portarono alla morte per cirrosi epatica. Ancora la stessa domanda: cosa c'entra Reed con Longlegs?
E qui viene il resoconto della Santacatterina si fa molto interessante:
Sarà anche per far salire l'ansia nello spettatore, ma come abbiamo già spiegato ampiamente in un altro articolo, le preghiere cristiane vengono recitate al contrario dagli adoratori del demonio per evocare gli spiriti maligni. In definitiva, lo spettatore ignaro è stato esposto ad una sorta di rituale... 8. Se poi si aggiunge il coro in sottofondo che canta «Hail Satan» («Ave, o Satana»), lo spettatore è immerso in un ambiente satanico anche dal punto di vista sonoro.
Per chi non se lo ricordasse, Perkins divenne famoso dopo avere recitato nella parte di Norman Bates nel thriller psicologico Psycho (1960) - a volte scritto Psyco - un film diretto da Alfred Hitchcock. Quest'ultimo, per accrescere la tensione nello spettatore, inserì un messaggio subliminale proprio alla fine del film, quando al volto di Norman venne sovrapposta per un attimo l'immagine del teschio della madre.
Nel corso di un'intervista, Osgood Robert Perkins ha volute esprimere la sua simpatia per la figura di Satana e il suo disprezzo per il cristianesimo tirando fuori i soliti argomenti degli anticlericali:
Note
1 Traduzione dall'originale inglese An In-Depth Look at the Dark Messages and Symbolism in «Longlegs», a cura di Mario Tosi, che ringraziamo vivamente. Articolo reperibile alla pagina web 2 In inglese il termine «climatic» (che è nell'originale) può assumere il senso di «emozionante, elettrizzante, esaltante» (https://www.urbandictionary.com/define.php?term=climatic), ma in questo caso la traduzione in italiano suggerisce l’uso del comparativo (più...) (N.d.T.). 3 Su questo punto, alla luce delle evidenze analizzate, appaiono quantomeno confuse e contraddittorie certe reazioni-recensioni comparse sul web. Ad esempio, Elisa Torsiello il 2 novembre 2024 su www.everyeye.it, afferma: «Non c'è nulla di demoniaco, ma neanche di evangelicamente biblico (?!) nel personaggio dai tratti albini dell'attore (Longlegs): è solo un portatore di inquietudine, un "memento mori" di carne, ossa, urla e canzoni rock», salvo sostenere, immediatamente prima, che «è un vicario del male, un intermediario pronto a donare il potere di seminare morte», e subito dopo che «di lui abbiamo quasi sempre un'immagine frammentata, poco unitaria, proprio come frammentata, e prona al male, è l'essenza umana», nonché che la sua mente è «pronta a cedere dinnanzi alla mefistofelica presenza del suo Longlegs». https://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-longlegs-horror-disturbante-nicolas-cage-64597.html 4 Secondo altre fonti il delitto risulterebbe commesso fra la notte del 25 e la mattina del 26 dicembre 1996; vedi ad esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_JonBenét_Ramsey) 5 Tanto per la cronaca, alcuni sostengono che la popstar Kathy Perry sia la reincarnazione di JonBenét Ramsey; vedi ad esempio https://www.grunge.com/794448/the-conspiracy-theory-that-katy-perry-is-actually-jonbenet-ramsey/ 6 Qui nel senso di «tecnica ed arte di riprendere con obiettivi oggetti statici o mutevoli»; https://www.treccani.it/vocabolario/fotografia 7 https://it.wikipedia.org/wiki/Marc_Bolan 8 Non sappiamo se Battaglia sia al corrente che recitare preghiere cristiane al contrario sia una pratica satanica. Magari gli è stato suggerito o detto dal regista o da qualcun altro. 9 https://www.inverse.com/entertainment/longlegs-ending-explained-oz-perkins-interview-dolls
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