titolo premessa al dizionario dei simboli dell'occulto

 

postato: 27 dicembre 2013

 

 

La maggior parte dei simboli contenuti in questa succinta raccolta fanno la loro comparsa su molte cover e spesso anche nelle scenografie dei concerti o sui costumi scenici di numerose formazioni o artisti pop o rock. Vista la difficoltà di reperire manuali o testi che spieghino il vero significato di questi emblemi, abbiamo pensato di raccogliere in questo piccolo dizionario quelli che esprimono in modo particolare l'aspetto the secret teachings of all ages - manly palmer hallgnostico e demoniaco presente nella musica popolare. Quello dei simboli «è un problema complesso e delicato [...], che coinvolge varie discipline e scienze, e non solo la storia di associazioni, sètte, religioni, l'etnologia e l'antropologia, ma soprattutto per quanto ci riguarda la psicologia individuale e di gruppo. Troppo lungo sarebbe soffermarvici. È comunque un fatto certo che i simboli esercitano un particolare influsso sull'individuo e anche nel suo subcosciente. Osserva Federico Ruiz: "Il vantaggio del simbolismo sta nella sua densità di significato e nella sua capacità di provocare la partecipazione integrale del soggetto, anche in zone dello psichismo non raggiungibili dalle idee. Ha poi la forza della sua semplicità, che lo fà agire immediatamente sullo spirito e sul cuore in modo spontaneo, senza bisogno di cultura speciale né di sforzo, in maniera costante"» 1. Manly Palmer Hall (1901-1990), il grande storico dell'occultismo del XX secolo, nel suo libro The Secret Teachings of All Ages (1928), ha dedicato diversi capitoli al simbolismo. Ecco un breve passaggio estratto da quest'opera: «Il simbolismo è il linguaggio dei Misteri. Infatti, è il linguaggio non solo del misticismo e della filosofia, ma di tutta la Natura, poiché ogni legge e potere attivi nella prassi universale, si manifestano alle percezioni sensoriali limitate dell'uomo per mezzo del simbolo.manly palmer hall Ogni forma esistente nella sfera diversificata dell'essere è simbolica dell'attività divina, attraverso la quale viene prodotta. Con i simboli gli uomini hanno sempre cercato di comunicare gli uni agli altri, i pensieri che trascendono i limiti del linguaggio. Rifiutando le lingue ideate dall'uomo, come inadeguate e indegne a perpetuare idee divine, i Misteri scelsero i simboli come un metodo ideale e molto più ingegnoso di preservare la loro conoscenza trascendentale. In una singola rappresentazione un simbolo può sia rivelare che nascondere; all'occhio del saggio il soggetto velato dal simbolo è evidente mentre per l'ignorante la figura rimane imperscrutabile. Quindi, chi cerca di scoprire la dottrina segreta dell'antichità deve cercarla non sulle pagine aperte di libri, che potrebbero finire anche in mani indegne, ma nel luogo dove fu originariamente nascosta» 2. E ancora: «Se questa dottrina interna (dei simboli) è stata tenuta nascosta alle masse, per le quali è stato concepito un codice più semplice, non è forse assai improbabile che gli esponenti di ogni aspetto della civiltà moderna – filosofico, etico, religioso e scientifico - ignorino il vero significato delle teorie e dei dogmi su cui si fondano le loro credenze? Forse che le arti e le scienze che l'umanità ha ereditato dalle più antiche nazioni celano sotto l'aspetto esteriore un mistero così grande che solamente l'intelletto più illuminato può comprenderne l'importanza? Tale è indubbiamente il nostro caso» 3. Da qui l'urgente necessità di approfondire questo argomento per saper discernere questi simboli e capire il loro significato più recondito, e soprattutto riuscire a comprendere un linguaggio riservato per sua natura ai soli iniziati, ma che oggi viene propinato anche alle masse per renderle insensibili e apatiche a questi fregi di morte.

 
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Note

 

1 Cfr. Mons. C. Balducci, Adoratori del diavolo e rock satanico, pagg. 207-208; la citazione di F. Ruiz è stata estratta dal Dizionario Enciclopedico di Spiritualità, Roma 1990, vol. III, 2315.

2 Cfr. M. P. Hall, The Secret Teachings of All Ages («Gli insegnamenti segreti di tutte le epoche»), pag. 38.

3 Ibid.

 

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