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a cura di
Paolo Baroni

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Questo
breve articolo non ha certamente la pretesa di trattare in
modo esauriente un tema così complesso come il traviamento
delle giovani generazioni da parte dei «poteri forti». Né in
questa sede tratteremo della filiazione massonica
dell'ideologia comunista. Rimandiamo perciò il lettore ad opere che
affrontano questi temi in maniera esaustiva. Ciò che segue
non è che una succinta raccolta di testimonianze o
affermazioni di leader appartenenti alla sètta
massonica o a vari partiti marxisti inerente la volontà di
perseguire l'abbruttimento dei giovani attraverso diversi
mezzi («sesso, droga e rock'n'roll») al fine di
fiaccarla moralmente e di manipolarla senza che essa opponga
alcuna resistenza. Il fine ultimo che si è prefissa la sètta
è la creazione ex novo di un Nuovo Ordine Mondiale,
di un «uomo nuovo» non più ad immagine di Dio, ma del
proprio ego contorto e schizofrenico. |
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«La musica è il principale
interesse della gioventù moderna. Non ha alcuna
importanza se gli anziani non l'ascoltano, poiché
essi sono finiti in ogni modo».
l'ex beatle
George
Harrison (1943-2001)
l «Abbiamo
associato giovinezza, musica, sesso, droga e rivoluzione con
tradimento: è molto difficile andare oltre».
Jerry Rubin
(1938-1994), attivista politico comunista americano
l «Corromperemo così tanto
l'Occidente che puzzerà».
Willy Munzenberg
(1889-1940), teorico della Scuola di Francoforte |
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Distruggere il cattolicesimo
Quali fini si prefigge la sètta massonica?
Secondo tutti gli studiosi più accreditati di questa piovra sotterranea
e per ammissione di numerosi suoi adepti, si tratta in sintesi dei fini
perseguiti da tutte le altre Società Segrete e dagli altri movimenti che
gravitano intorno ad essa, ovvero l'edificazione del «Tempio di
Salomone», la realizzazione della «Grande Opera», che altro
non è che la creazione di una «nuova natura umana»
1 e l'instaurazione di un Nuovo Ordine
Mondiale (quello che i mondialisti chiamano One World) sotto
l'egida della sètta. Ma la creazione di una nuova natura umana e di un
Mondo Nuovo passa inevitabilmente attraverso quella serie di operazioni
che risponde alla prima fase del famoso motto programmatico solve
et coagula («dissolvi e ricomponi»), ossia attraverso la
rimozione forzata di tutti quegli ostacoli sociali, politici e
soprattutto religiosi che, per la loro stessa natura, impediscono la
realizzazione di questo disegno 2. Il
principale intralcio che ostruisce il cammino verso la nuova umanità è la
Chiesa di Roma, colpevole, secondo i massoni, di imporre all'umanità una
morale avvilente 3 e una dottrina
superstiziosa che offende la ragione umana impedendo agli individui di
prendere coscienza della propria insigne dignità. Ecco come descrive
questa ostilità con vibranti parole Papa Leone XIII (1810-1903):
«Il principale ed ultimo dei suoi fini (della Massoneria; N.d.R.)
è distruggere dalle fondamenta tutto l'ordine religioso
nato dall'istituzione cristiana e creare un nuovo ordine a suo
arbitrio che tragga fondamenti e norme dal materialismo»
4. Si tratta di una guerra plurisecolare tra due
mondi contrapposti - o, come l'ha definita il canonico francese
Mons.
Henri Delassus (1836-1921), dell'«antagonismo tra due civiltà»
5 - fra due modi inconciliabili fra loro di
concepire l'essere umano nella sua totalità, così descritta dal massone
Lafargue al Congresso massonico di Liegi del 1865: «Sono
quattrocento anni (ossia dall'umanesimo rinascimento; N.d.R.) che noi
scalziamo il cattolicesimo, la macchina più forte che sia stata
inventata in fatto di spiritualismo. Essa è ancora solida,
disgraziatamente» 6. «Nostro scopo
- affermò a sua volta la teosofa Madame Helena Petrovna
Blavatsky (1831-1891) - non è di restaurare l'induismo, ma di
cancellare il cristianesimo dalla faccia della Terra»
7. A queste parole chiare fanno eco quelle di
un'altra teosofa, Annie Besant (1847-1933), che nel suo discorso
di chiusura al Congresso dei Liberi Pensatori, tenutosi a
Bruxelles nel 1880, dichiarò: «Innanzitutto combattere Roma e i
suoi preti, lottare ovunque contro il cristianesimo e scacciare
Dio dai cieli» 8.
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Da sinistra:
S. S. Papa Leone XIII, Madame Helena Petrovna Blavatsky ed
Annie Besant. |
Se dunque
l'intollerante Chiesa romana, con la sua enorme sfera d'influenza,
mantiene da due millenni l'uomo in uno stato di totale ignoranza
negandogli la felicità a cui ha pieno diritto, va da sè che il compito
primario dei massoni sarà quello di sottrarre le masse a detta
influenza, e soprattutto i giovani, non ancora totalmente imbevuti di
cristianesimo come gli anziani, facendo leva sia sulla loro indole
ribelle, che sulla loro maggiore sensibilità a rivendicazioni di
carattere libertario. Non a torto, quindi, l'occultista John Symonds
(1914-2006) definisce il maestro
Aleister Crowley
(1875-1947) «l'eroe non celebrato degli hippies» che con il suo
Do What Thou Wilt («Fà ciò che vuoi») - parente stretto
del Do It («Fallo») di Jerry Rubin - richiama gli stessi stati
d'animo su cui si fonda la ribellione a base di spinelli dei figli dei
fiori 9.
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«Fate
dei cuori viziosi»!
Ma per distogliere i giovani dalla visione
cristiana della vita e renderli sempre più docili e arrendevoli al nuovo
«vangelo» proveniente da quei «laboratori di idee» che sono le Logge
massoniche e i circoli iniziatici, è stato prima necessario allontanarli
dalla morale cattolica con un lento processo a tappe di cui si
conservano ancora
alcuni documenti, sulla cui autenticità non è lecito
dubitare. Il primo di essi, estratto da un carteggio massonico finito
nelle mani di
Papa Pio IX (1792-1878), e reso pubblico per sua
volontà. Si tratta di una lettera inviata dal carbonaro Nubius al Fratello
tripuntato Volpe il lontano 3 aprile 1824, in cui si dice: «Il
cattolicesimo, meno ancora della monarchia, non teme la punta di uno
pugnale ben affilato; ma queste due basi dell'ordine sociale possono
cadere sotto il peso della corruzione. Non stanchiamoci dunque mai di
corrompere. Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri
è il seme dei cristiani. Ora, è deciso nei nostri consigli, che noi non
vogliamo più cristiani; non facciamo dunque dei martiri, ma rendiamo
popolare il vizio nelle moltitudini. Occorre che lo respirino con
i cinque sensi, che lo bevano, che ne siano sature. Fate
dei cuori viziosi e voi non avrete più cattolici [...]. Ma
perché sia profonda, tenace e generale, la corruzione delle idee deve
cominciare fin dalla fanciullezza, nell'educazione. Schiacciate il
nemico, qualunque esso sia, dicevano le istruzioni, ma soprattutto,
schiacciatelo quando è ancora nell'uovo. Alla gioventù
infatti bisogna mirare: bisogna sedurre i giovani,
attirarli, senza che se accorgano. Andate alla gioventù e, se
è possibile, fin dall'infanzia» 10. Il
secondo documento è stato pubblicato nel 1944 dalla Rivista Diocesana
di Milano, diretta dal
Cardinale Ildefonso Schuster o.s.b.
(1880-1954), Arcivescovo di quella città. Si tratta di una deliberazione
presa durante un Congresso massonico tenutosi in Svizzera nel 1928
(ossia ben centoquattro anni dopo il primo documento, di cui tra l'altro
conserva intatto lo stile), nel quale si auspicava l'introduzione di una
moda sempre più audace tra la gioventù: «La religione non teme la
punta del pugnale, ma può cadere sotto il peso della corruzione. Non
stanchiamoci, dunque, mai di corrompere, magari servendoci del pretesto
dell'igiene, dello sport, della stagione, ecc... Per corrompere
bisogna che i nostri figli realizzino l'idea del nudo. Per
evitare ogni opposizione, bisognerà progredire metodicamente: prima
mezze braccia nude, poi mezze gambe; poi le braccia e le gambe tutte
scoperte; quindi le parti superiori del torace, del dorso, ecc...»
11. Il terzo documento, molto più vicino a noi
nel tempo, ma immutato nel contenuto rispetto ai primi due, è stato
oggetto di un articolo di Mons. W. McGrath per la
rivista Scarboro Mission di Toronto, pubblicato nel marzo del
1956: «Nel dicembre 1952, in una cittadina del Nuovo Messico (U.S.A.),
la Massoneria organizzò un convegno di persone influenti degli Stati
Uniti. Uno dei convenuti, cattolico, fu colpito da malore mortale, e
tramite un amico fece chiamare segretamente un sacerdote. Sentendosi
vicino al giudizio di Dio, dopo avere ricevuto i Sacramenti, confidò al
sacerdote: "Se io avessi la speranza di sopravvivere, lei adesso non
sentirebbe ciò che le voglio rivelare. Sì... ora io voglio che lei
avverta il popolo degli Stati Uniti, appena può, di questo vasto piano
che abbiamo progettato per il 1953: un piano di degradazione morale
della gioventù d'America per scristianizzarla. Abbiamo già
cominciato a realizzarlo e lo perfezioneremo con i seguenti mezzi: il
cinema, le pubblicazioni porno a buon prezzo, i libri comici con storie
di sesso e di violenza; ultimo mezzo, ma non il più piccolo, la
televisione... non osiamo andare troppo lontano con la televisione,
per il momento. Ma essa ci riserva un uditorio immenso, e sarà il mezzo
migliore per accostare i bambini. Il nostro piano è di incoraggiare
dapprima delle rappresentazioni amorali, se non subito immorali; così,
graduando progressivamente la malvagità, tutta calcolata, si avrà il
possesso di tutta la gioventù. Sarà tenuta occupata tutto il
giorno, senza lasciare spazio per la religione. Così, i giovani al
loro risveglio e al loro coricarsi a sera avranno la testa piena di
cowboys, di omicidi, di terrore, e di cartoni animati inoffensivi.
Tutto questo per allontanare dal loro animo immagini religiose. In
questo modo, i bambini saranno disorientati per anni. Poi, quasi
occasionalmente, si introdurranno costumi sfrontati e scene licenziose
allo scopo di distruggere il senso del pudore"»
12. Seppur distanti nel tempo e nello spazio,
questi tre documenti, a dir poco profetici, visto il raggiungimento
quasi completo degli obiettivi, mostrano l'esistenza di un'unica
direttiva perseguita infaticabilmente fino ai nostri giorni: pervertire
la classe giovanile con tutti i mezzi possibili per allontanarla
dall'idea stessa di cristianesimo e introdurla in quel nuovo paradiso
terrestre preparatoci dai massoni (e dai comunisti).
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Direttive marxiste
Le istruzioni che seguono sono state state
diramate negli anni Settanta, quando metà dell'umanità gemeva sotto il
giogo comunista e l'Unione Sovietica mirava ad espandere la sua
influenza culturale e politica sulle masse dell'Occidente. Oggi l'impero comunista
non esiste più, ma in oltre settant'anni il veleno dell'ideologia è
penetrato in profondità nel tessuto sociale e particolarmente nella cultura giovanile,
perennemente alla ricerca di chimere libertarie. Il tono e gli obiettivi
sono gli stessi della Massoneria, la
quale si è servita del comunismo
(una creatura del capitalismo selvaggio) per corrompere la classe meno
agiata. Ecco un diktat estratto dal Manuale per i comunisti
della Florida: «Corrompete la gioventù, alienatela dalla
religione, fissate la loro attenzione sul sesso, lasciateli
diventare superficiali, distruggete il loro idealismo, provocate
con ogni mezzo il crollo delle virtù morali, dell'onestà, della purezza»
13. Dalla Parola d'ordine del Partito Comunista Italiano:
«Il nostro compito è di promuovere l'ondata della pornografia e
di presentarla con simpatia come il fine supremo della libertà
artistica». La parola al leader sovietico Lenin
(1870-1924): «Se vogliamo distruggere una nazione, dobbiamo prima
distruggere la sua morale; poi ci cadrà in grembo come un frutto maturo.
Svegliate l'interesse della gioventù per il sesso e sarà
vostra». Dalle Direttive date ai
comunisti degli Stati Uniti: «Abrogare tutte le leggi contro l'oscenità.
Distruggere il senso morale diffondendo la pornografia nei libri, nei
periodici, nei film alla radio e in televisione. Presentare le
degenerazioni sessuali come normali, naturali, favorevoli all'equilibrio
psichico e igienico. Distruggere la famiglia, favorendo le
unioni libere e il divorzio». Ecco
un estratto dal libro Asiatici (1925), del romanziere
Artur Landsberger (1876-1933): «Un Paese non è altro che un corpo
gigantesco: chi regola le sue funzioni genitali, influenza
tutto il corpo e lo riduce in suo potere. Si prende un Paese
attraverso il suo istinto più sviluppato, allora, quella generazione,
senza più ritegno, perderà le sue forze e sarà in preda a un'ebbrezza di
cui noi potremo regolarne la durata. Creando sempre nuovi stimoli,
sapremo rendere permanete quell'ebbrezza e fare del Paese un'isola
di ossessi».
Ecco il pensiero di Michail
Bakunin (1814-1876), rivoluzionario russo e iniziatore del movimento
anarchico internazionale: «In questa rivoluzione dovremo
risvegliare il diavolo nel popolo e in lui le passioni più vili».
Jean Cau (1925-1933), scrittore e giornalista francese:
«Quando l'uomo sarà divenuto un essere che striscia, che grugna e salta
sulla femmina, e voi continuerete soltanto ad accarezzare il suo sesso e
a scatenare la bestia che è in lui, allora il porcile diventerà un
macello. La carne che offrite nelle vostre riviste illustrate è
buona tutt'al più ad essere venduta, schernita, torturata, uccisa e
bruciata». Direttiva
massonica: «La prima conquista da fare è la conquista della donna.
La donna deve esser liberata dalle catene della Chiesa e dalla legge
[...]. Per abbattere il cattolicesimo, bisogna cominciare col
sopprimere la dignità della donna, la dobbiamo corrompere assieme alla
Chiesa. Diffondiamo la pratica del nudo: prima le braccia, poi le gambe,
poi tutto il resto. Alla fine, la gente andrà in giro nuda,
o quasi, senza più batter ciglio. E, tolto il pudore, si
spegnerà il senso del sacro, s'indebolirà la morale e morirà per
asfissia la fede».
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Da sinistra:
Lenin, Michail Bakunin e Jean Cau. |
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La Scuola
di Francoforte
Nel 1923, su ordine di Lenin, venne
fondato a Francoforte un Istituto per il Marxismo. Prima
idea-chiave: «"Una strategia che potrebbe provocare una simile
disintegrazione, una tale corruzione, una tale erosione
dell’Occidente, ovvero la "rivoluzione culturale", potrebbe
essere l'unica in grado di creare le condizioni preliminari della
rivoluzione comunista [...]. L'ostacolo, è la civiltà occidentale
stessa e la cultura che genera [...]. La civiltà occidentale ha
molte roccaforti che costituiscono altrettanti ostacoli: la morale
che proviene dalla religione, la famiglia, l'attenzione
rivolta al passato come guida per l'avvenire, la padronanza sugli
istinti primari dell'uomo, e un'organizzazione sociale e politica che
garantisce la libertà senza invitare alla licenza. E, di tutti questi
ostacoli, i due più grandi sono Dio immanente, sempre presente, e la
famiglia”. Era il messaggio di Marx nel 1843, scritto prima che si
lanciasse in una teoria economica pseudo-scientifica. A quel tempo, egli
invitava ad una critica spietata di tutto ciò che esiste, ma in modo
speciale della religione, della scienza e della famiglia [...].
Quando l'uomo occidentale sarà “liberato” dalla sua umanità, e immergerà
le sue radici nel fango, la nuova società politica potrà sorgere»
[...]. Dobbiamo organizzare gli
intellettuali e utilizzarli per corrompere l'Occidente.
Quando avranno corrotto tutti i suoi valori, solo allora potremo
imporre la dittatura del proletariato» . Seconda
idea-chiave: sfruttare in un’ottica marxista le idee di Sigmund Freud
(1856-1939). «Lo svilimento della concezione degli istinti sessuali
dell'uomo è stato iniziato da Freud [...]. Il sesso,
il campo più esplosivo della psiche umana, dev’essere scatenato.
Un’amalgama di neo-freudismo e di neo-marxismo dovrà distruggere le
difese del fragile sistema immunitario della civiltà occidentale»
14. Un mezzo per scatenare i sensi? La musica!
«All'Università di Princeton, un membro della scuola, Paul Lazarsfeld,
condusse il “Progetto di Studi sulla Radio”, una ricerca innovativa nel
campo delle scienze sociali, finanziata dalla Fondazione Rockefeller e
dall'Esercito americano. Théodor Adorno, uno dei leader della Scuola di
Francoforte, ottenne la cattedra del Dipartimento di Studi Musicali
sotto la direzione di Lazarsfeld, dove scrisse, durante gli anni ‘30 e
‘40, sull'interesse che presenterebbe la diffusione massiccia di
musiche atonali e di altre forme di musiche per distruggere la società.
In un’opera storica, “Philosophy of Modern Music” (“La filosofia della
musica moderna”), Adorno raccomandò l'utilizzo su grande scala di
forme musicali degenerate per sviluppare certe malattie mentali, ivi
compresa la necrofilia. Egli scrisse altrove che era possibile abbattere
gli Stati Uniti utilizzando la radio e la televisione per sviluppare
una cultura basata sul pessimismo, sulla disperazione e
sull’odio di sè» 15. Già nel
1939, il filosofo, sociologo e musicologo tedesco Théodor Adorno
(1903-1969), il pifferaio magico della contestazione sessantottina,
scriveva: «In uno spazio immaginario ma psicologicamente carico di
emozioni, l'ascoltatore che ripensa ad una canzone di successo si
immedesimerà nel soggetto ideale della canzone, nella persona a cui,
idealmente, la canzone si rivolge. Allo stesso tempo, essendo uno dei
tanti che si immedesimano in quel soggetto fittizio, quell'Io musicale,
l'ascoltatore, sentirà un sollievo nel suo isolamento per ché si sentirà
integrato nella comunità dei fans. Fischiettando tale canzone si piega
un rituale di socializzazione, nonostante che, una volta passato questo
momento di commozione soggettiva non articolata, il suo isolamento
continui immutato [...]. Il paragone con il drogato è
inevitabile. La condotta di un drogato ha di solito anche una
componente sociale: essa è una possibile forma di reazione
all'atomizzazione che, come hanno notato i sociologi, procede
parallelamente alla compressione dei contatti sociali. Drogarsi con
la musica, per un certo numero di ascoltatori, sarebbe un
fenomeno simile» 16. Concludono gli
autori del libro Droga S.p.A.: «Lo scopo dichiarato, come
affermò Adorno stesso, era la creazione di una cultura musicale di
massa che avrebbe sistematicamente degradato i suoi fruitori. La
musica punk rock è il risultato finale del lavoro di Adorno»
17. Scrive l'altro «cattivo maestro» Herbert
Marcuse (1898-1979), il padre della della contestazione studentesca
degli anni Sessanta: «Si può parlare a buon diritto di rivoluzione
culturale, poiché la contestazione è rivolta all'insieme dell’”établissement”
culturale, ivi comprese le basi morali dell’attuale società. L'idea e la
strategia tradizionale di rivoluzione [...] sono decadute
[...]. Ciò che dobbiamo intraprendere è un tipo di disintegrazione
del sistema che sia diffuso e disperso» 18.
Cosa di meglio di un mezzo così apparentemente innocente come la musica?
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Da sinistra:
Sigmund Freud, Théodor Adorno e Herbert Marcuse. |

Note
1
Ecco come l'ex Gran Maestro Pierre Felix Simon, della Gran Loggia di
Francia, colui che ha perorato con tutti i mezzi l'introduzione nel
proprio Paese della Legge Veil, che regolarizza l'aborto, descrive,
a proposito del concetto di vita, il cambiamento radicale di cui
necessita l'umanità: «Il terzo ruolo della contraccezione è la
modulazione di un nuovo schema della famiglia [...].
La regolazione delle nascite, istituzionalizzata, porterà ad un
cambiamento della morale [...], un nuovo codice etico
[...]. è
certamente [...] la definizione possibile di una nuova
sessualità, la creazione, al limite, di una nuova natura
umana e di un nuovo concetto di vita» (cfr. P. F.
Simon, De la vie
avant toute chose, Edizioni Mazarine, Parigi 1979, pagg. 96,
146, 199, 255).
2
L'instaurazione dell'One World, ossia di una Repubblica
Universale, un sogno accarezzato a lungo dai massoni, onde
superare l'ostacolo costituito dalla memoria storica e dall'identità
propria di ogni popolo, deve necessariamente essere preceduta dalla
confusione delle razze e delle religioni da ottenersi mediante la
creazione di quell'enorme calderone che è la società multietnica e
multireligiosa di cui oggi tanto si parla.
3
Questa accusa verso la Chiesa romana risuona anche sulle labbra del
giornalista V. Vale nel corso di un'intervista ad Anton Szandor
LaVey (1930-1997), fondatore della Church of Satan:
«Io voglio incoraggiare qualsiasi cosa sia un pronunciamento contro
il cristianesimo, perché negli ultimi cinquecento anni i missionari
cristiani hanno sistematicamente distrutto quasi tutte le culture
diversificate del mondo, facendone un posto molto meno interessante.
Nessun altra religione - buddismo, islam, confucianesimo, paganesimo
- ha fatto nemmeno la metà dei danni che ha fatto il cristianesimo.
[...] Non sarà mai troppo presto per liberarci di questa pesta di
credenze aliene. Ecco: neanche gli alieni venuti dallo spazio
potrebbero inventare un'arma più sconvolgente della religione
cristiana da usare contro i popoli del pianeta Terra. La religione
cristiana, specie quella cattolica, con i suoi atteggiamenti poco
scientifici, irresponsabili, suicidi, verso il controllo delle
nascite, è responsabile del più grande problema non affrontato nel
mondo odierno: la sovrappopolazione. In meno di 25 anni la
popolazione mondiale è raddoppiata da da 2,5 a 5 miliardi e oltre.
Le popolazioni che si riproducono più velocemente pur avendo le
risorse minori - quelle dell'America Latina e dell'Africa - sono per
lo più cristiane, e generalmente sono cattoliche» (cfr. A.
Juno,-V.
Vale, Tatuaggi
corpo spirito, pag. 105).
4
Cfr. Papa Leone XIII,
Lettera Enciclica Humanum genus, 1884.
5
Mons. Delassus è l'autore di una pregevole opera in due volumi
intitolata appunto Il problema dell'ora presente. Antagonismo tra
due civiltà (Desclée & C. Tipografi-Editori, Roma 1907).
6
Cfr. AA. VV., La Massoneria. Ecco il nemico!, Editrice
Civiltà, Brescia 1995.
7
Cfr. R. Guénon, Il
Teosofismo, Edizioni Arktos, 1987, vol. I, pag. 13. La Teosofia
è stata una sètta massonica che ha cercato di introdurre la
spiritualità orientale in Occidente.
8
Ibid.
9
Cfr. C. Wilson,
Aleister Crowley, Gremese Editore, Roma 1990, pagg. 151-152.
10
Cfr. Mons. H. Delassus,
op. cit., vol. I, pagg. 248-249, 259.
11
Cfr. Révue Internationelle des Sociétes Secrétes, Parigi
1928, pag. 2062-2063.
12
Questo fatto venne riportato anche dalla rivista L'Action
Catholique de Québec, del 31 maggio 1956.
13
Questa e le successive citazionisono state estratte dall'opera di
don Enzo Boninsegna
intitolata Perché il pudore? Rifletti! «Un comunista americano ha
confessato, ultimamente, di avere propagato la letteratura
pornografica, per ventisette anni, per corrompere la gioventù
americana» (cfr. K. Kock,
Il tramonto del mondo libero, pag. 37; cit. in I. A.
Santangelo,
L'ultima battaglia, Comunità Editrice, Catania 1985, pag. 35).
14
Cfr. R. de Toledano,
L’école de Francfort
(«La scuola di Francoforte»), pagg. 14-15.
15
Cfr. J. Steinberg,
Draft Report on Manchurian Children.
16
Cfr. T. Adorno,
Introduzione alla sociologia della musica, Einaudi, Torino 1971.
17
Cfr. K. Kalimtgis-D.
Goldman-J. Steinberg, Droga S.p.A.. La guerra dell'oppio,
Edizioni Logos, Roma 1980, pagg. 417, nota nº 18.
18
Cfr. The Resister, Estate-Autunno 1998.
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