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di Padre Antonio M. Di Monda o.f.m. 1 .
l La Massoneria 2
Padre Kolbe parla, spesso, nei suoi
scritti, della Massoneria. Di essa ne tratteggia la storia, la
natura, le finalità e le malefatte 3. La
Massoneria è un'associazione segreta, formata in gran parte da
ebrei 4, organizzata e fondata dai
liberi pensatori inglesi a Londra, nell'anno 1717
5, con scopi ben definiti, che si possono ampliare, ma mai
modificare da alcuno o cambiare. Uno di questi scopi è la
liquidazione totale del mondo soprannaturale
6, e la distruzione di qualsiasi religione,
soprattutto quella cattolica 7. Si
caratterizza, perciò, nella sua azione e comportamento, per un
odio mortale per la Chiesa cattolica e il suo Papa o Vicario di
w La Massoneria è un'associazione formata, in massima parte, di ebrei. Lo spirito della Massoneria è certamente giudaico: «Le connessioni (tra Massoneria ed ebraismo) sono molto più intime di quanto non si potrebbe pensare. Il giudaismo dovrebbe conservare un atteggiamento più benevolo e di profonda simpatia verso la Massoneria in genere. Perché lo spirito della Massoneria è quello del giudaismo nelle sue credenze più fondamentali; le sue idee sono giudaiche, il suo linguaggio è giudaico, la sua organizzazione è quasi giudaica. Tutte le volte che mi avvicino al santuario dove la Massoneria assolve il suo lavoro, vi sento il nome di Salomone, del Tempio di Hiram [...], del Dio di Abramo» 15. Poi, è certo che, tra quelli che fondarono o si legarono alla Massoneria e al socialismo, gli ebrei sono moltissimi 16.
w La massoneria è un'associazione segreta. Papa Leone XIII (18101-1903) asserisce categoricamente che la Massoneria si mantiene, tutta, sul segreto, legando a sé gli uomini come schiavi 17. Il segreto è fatto osservare dai «Fratelli» con la minaccia di terribili sanzioni, non esclusa la pena di morte. Ora, questo atteggiamento è grandemente sospetto. Ricorrere al sofisma che il segreto è necessario per la sopravvivenza stessa della Massoneria è come giocare a rimpiattino. Ci sono ben altri mezzi, più puliti e meno sospetti, per assicurare la sopravvivenza e la funzionalità di un ente associativo. Adoperarsi a nascondere con tutti i mezzi equivale a confessare che, nell'associazione, c'è qualcosa di losco, di equivoco da dover necessariamente sottrarre all'occhio indiscreto degli uomini, della giustizia, ecc... 18.
w La massoneria si propone
la liquidazione del soprannaturale e di ogni religione.
La Massoneria, infatti, non solo è fondata sul naturalismo più
totale e radicale, ma ripudia, di per sé, ogni soprannaturale.
L'essenza stessa della Massoneria - almeno, ad esempio, di quella
italiana - è il naturalismo 19. Di qui
il culto esasperato, idolatrico
della ragione umana 20; il culto della libertà illimitata,
svincolata
da ogni legge 21; il suo materialismo completo, nonostante le più
l Il corpo e l'armata del Serpe infernale
Non solo esistono molti «nemici», ma
essi, pur divisi e spesso in lotta fra loro, formano corpo nel
lottare la Chiesa e la verità. Come, anzi, esiste un Corpo Mistico
che è la Chiesa, pienezza di Cristo, Corpo misterioso di tutti i
credenti in Lui; così esiste un «corpo mistico», misterioso, che
raccoglie tutto il male, tutti i perversi 38,
e che costituisce, possiamo ben dirlo, l'ennesima scimmiottatura di
Satana, che è stato chiamato, a giusto titolo, la scimmia di Dio.
Padre Kolbe lo afferma esplicitamente: «Tutte le eresie e ogni
peccaminosa tendenza: ecco il corpo dell'antico Serpente»
39. Un corpo enorme
«composto dalle più svariate eresie dei vari
l Il grosso dell'esercito
Il grosso dell'armata nemica è costituito, secondo Padre Kolbe, dalla Massoneria: «Solo dopo queste avanguardie viene il grosso dell'armata del nemico. E chi è costui? Di primo acchito potrà sembrare esagerata l'affermazione che il principale, il più grande e il più potente nemico della Chiesa è la Massoneria» 60. Cosa s'intende per il «grosso dell'armata»?... Non solo la massoneria in sé stessa che, essendo «il principale, il più grande e il più potente nemico della Chiesa» è come il grosso di un esercito. Ma si vuole dire pure che, manovrate e guidate da un unico abilissimo «capo», innumerevoli forze del male si ritrovano a formare come il «grosso» di un'armata, lanciata contro la Chiesa. Abbiamo già visto come, in effetti, gli stessi fenomeni del laicismo, del socialismo, del marxismo, del capitalismo sono originati e manovrati dalla Massoneria. Le innumerevoli forze nemiche sono come amalgamate e scagliate, tutte, contro lo stesso fondamentale bersaglio. Non solo. Ma Padre Kolbe vuol dire pure che se i vari «corpi» o «specialità» possono anche attardarsi, singolarmente, in azioni di disturbo o di poco conto contro la Chiesa e il bene; nel loro insieme, invece, come nel loro capo che le manovra, esse combattono, tutte, la stessa battaglia decisiva e fondamentale. Qual'è questa battaglia decisiva e fondamentale? È quella che mette fuori gioco, definitivamente, l'avversario, colpendolo alle radici o al cuore. Ma vediamolo più in dettaglio.
l L'offensiva nemica
Nella Chiesa cattolica quello che conta massimamente è il soprannaturale: essa vive di soprannaturale, è tutta tesa al soprannaturale, e tutti gli uomini chiama al soprannaturale. La sua esistenza, il suo operare sarebbero assolutamente incomprensibili fuori che alla luce del soprannaturale. E, perciò, la Massoneria, nel suo insieme come nei suoi adepti di natura o di occasione:
w Combatte soprattutto il soprannaturale. Padre Kolbe ha già detto che la battaglia o scopo di tutta la battaglia della Massoneria è la liquidazione totale del soprannaturale: non la diminuzione - si badi! - non una modificazione qualsiasi di dottrina o di morale o di atteggiamento, ma la distruzione totale, la liquidazione completa. Il soprannaturale, cioè, per la Massoneria, non deve esistere affatto, non esiste. Il che significa che, per la Massoneria, non esistono, non devono esistere né la rivelazione, né la fede, né la grazia, né i sacramenti, né, in una parola, la redenzione: «Il principio fondamentale di quanti professano (e perciò principalmente dei massoni) il naturalismo è, come il termine stesso indica a sufficienza, che la natura umana e la ragione umana debbano essere in tutte le cose maestre e sovrane. Una volta stabilito questo principio, dei doveri verso Dio o poco si curano oppure ne alterano la essenza per mezzo di opinioni erronee e vaghe. Negano completamente la rivelazione divina; non ammettono alcun dogma religioso; non accettano alcuna verità che non possa essere compresa dalla intelligenza umana; nessun maestro a cui si debba obbligatoriamente credere per l'autorità della funzione» 61. La liquidazione del soprannaturale è veramente la battaglia decisiva. Liquidato, infatti, il soprannaturale, annota Padre Kolbe, «non si parla più né di religione né di moralità» 62, giacché è rimosso il fondamento stesso o l'ubi consistam di ogni essere e di ogni moralità e religione.
w
Combatte ferocemente e odia con odio
inestinguibile la Chiesa cattolica e il Papa, che del
soprannaturale sono assertori invitti e gli amministratori fedeli:
«Poiché è compito singolare ed esclusivo della Chiesa cattolica
possedere nella sua pienezza e conservare nella sua integrità il
deposito delle dottrine divinamente
w L'esaltazione e la rivendicazione di un'assoluta libertà, in fatto di costumi; lo sganciamento da ogni legame soprannaturale e l'affermazione incondizionata dell'uomo e dei suoi diritti, porta la Massoneria ad una lotta, non meno feroce e totale, ad ogni espressione o rappresentazione di Dio e dell'autorità, e cioè della legge e del diritto naturale, della monarchia e di qualsiasi altra autorità trasmessa «in nome» di Dio. Il massone lotta ogni autorità, chinandosi solo agli imperativi della Massoneria, che sola gli comanda effettivamente. Davanti agli imperativi della Loggia, tutto deve cedere il passo, si trattasse della propria vita 71. La lotta a Dio e alla Chiesa, presentata, con immensa ridicola presunzione, come «lotta della luce contro la tenebra, della libertà contro l'asservimento» è ritenuta dalla Massoneria, addirittura, come sua nobile irrinunciabile missione 72. Una battaglia, comunque, di eccezionale importanza, dal momento che dall'esito di essa dipendono la salvezza dell'uomo e l'avvenire stesso della Chiesa e dell'umanità.
l Tattiche e strategie della Massoneria
Tattica, nel gergo militare è la «branca dell'arte militare che tratta i principi generali, i criteri e le modalità per l'impiego delle unità e dei mezzi di combattimento» 73. La strategia, invece, è la «branca dell'arte militare che tratta della condotta della guerra» 74. Tattiche e strategie sono ordinate, ovviamente, a vincere la guerra: le tattiche servono alla strategia, in quanto sono le tattiche che concretizzano e attuano la strategia e cioè la condotta della guerra, messa in atto per arrivare alla vittoria. Ebbene, come si comporta la Massoneria nella lotta contro la Chiesa? La sua strategia la si potrebbe riassumere così: la Chiesa non la si vince se non con la corruzione. Ecco dunque la strategia della corruzione, attuata e portata avanti con le tattiche più svariate e subdole.
w
La strategia della corruzione.
Mentre la strategia del segreto serve ottimamente alla conservazione
e all'azione indisturbata della Massoneria stessa
75; la strategia della corruzione è rivolta contro la
società che si vuole cambiare, e contro la Chiesa. «Noi potremo
vincere la religione cattolica non col ragionamento, ma unicamente
pervertendo i costumi» 76.
Corrompere tutto e tutti: giovani, donne e bambini;
preti e semplici fedeli. Così, per esemplificare, si è venuti a
conoscenza di un piano massonico di corruzione in grande della
gioventù americana, progettato per il 1953. Vi si dice tra l'altro:
«Abbiamo già cominciato a realiz
w Si favorisce, con tutti i mezzi, il nudismo, la pornografia, il libero amore. Ecco, in merito, solo qualche dato: «In Italia la legge abortista, più che voluta dal popolo, è stata imposta dall'intero arco parlamentare laicista di origine massonica (radicali, socialisti, comunisti, repubblicani, liberali, ecc...)». Ma il programma si allarga a tutte le tecniche di demolizione della moralità, un programma così sintetizzato da un attento osservatore: «I cristiani si sciupino prima del matrimonio (immoralità inoculata con tutti i mezzi e liberalizzata); non giungano al matrimonio (non ce n'è bisogno, mancano i mezzi); se vi giungono, lo frantumino (divorzio facile, protetto); non facciano figli (contraccettivi propagandati dati gratis dalla mutua); se i figli sono in arrivo, siano uccisi (nessun favore alle famiglie numerose, intralci all'adozione, difficoltà per la casa); se sono allevati, non siano educati cristianamente (guerra agli istituti cristiani, alla religione nella scuola, controllo dell'editoria scolastica, della TV, dei giornali); se qualcuno scampa, sia emarginato dalla vita sociale (tiro al bersaglio ai cattolici migliori, e tutti zitti quando i cristiani sono falciati a diecine di migliaia in Biafra, Burundi, Vietnam, Uganda, Libano, Guinea, ecc.» 81. E così, ancora, le connessioni tra la droga, la controcultura, la rivoluzione sessuale, la pornografia, gli affari bancari e la Massoneria ci sono svelati dal volume Droga s.p.a. 82. Nel Synodus Mediolanensis, del 22 dicembre 1956 (pag. 106), sono riportate le parole della Revue Internationale des Sociétés Secrètes del maggio 1928: «La religione non teme la punta del pugnale, ma può cadere sotto il peso della corruzione. Non stanchiamoci quindi di corrompere, magari servendoci del pretesto dell'igiene, dello sport, della stagione, ecc... Per corrompere bisogna che i nostri figli realizzino l'idea del nudo [...]. Per evitare ogni supposizione bisognerà progredire metodicamente» 83.
w Si cerca di creare, accortamente, l'ambiente favorevole alle proprie idee, con piccoli passi, prudenti sortite, fino a generalizzare un'opinione, rendendola mentalità. Si fà ciò favorendo soprattutto il piacere sessuale, una vita edonistica, ecc..., tutto spiegando e giustificando con il pretesto della libertà di espressione, dell'arte per l'arte, ecc...
w Si favoriscono in tutti i modi le persone che posso o fare tutto questo 84; e soprattutto influendo, come una mafia e un cancro, sull'azione politica mondiale. Cosa facile alla Massoneria che, infiltrata com'è, può arrivare praticamente dappertutto.
w Si dà, nello stesso tempo, a demolire l'avversario, in tutti i modi, con la calunnia, la violenza, il sopruso, la prepotenza. Papa Pio VIII (1761-1830) arrivò a dire che la Massoneria è tutta menzogna: «La menzogna è la loro regola, Satana il loro dio, la turpitudine il loro sacrificio» 85; mentre Leone XIII afferma che la Massoneria fà progressi enormi, perché si avvale «della spavalderia e dell'astuzia» 86.
w Ci si avvale al massimo dei mass media, e soprattutto della stampa, dei quali la Massoneria cerca di avere il monopolio assoluto. Padre Kolbe ricorda come ad un raduno di massoni, Adolphe Cremieux (1796-1880), ebreo francese, aveva affermato: «Considerate inutile ogni cosa, inutile il danaro, inutile la stima: la stampa è tutto. Con la stampa in mano avremo tutto». E nel Congresso Internazionale di Cracovia, il rabbino inglese Moses Montefiore (1784-1885) aveva affermato: «Finché i giornali del mondo non saranno nelle nostre mani, tutte queste cose non serviranno a nulla. Mettiamoci bene in testa l'undicesimo comandamento: "Non sopporterai al di sopra di te nessuna stampa estranea, per poter dominare a lungo sui miscredenti". Impadroniamoci della stampa e in breve tempo governeremo e dirigeremo le sorti dell'Europa intera» 87. Già negli anni 1919-1921 Padre Kolbe forniva le prove che, purtroppo, non si trattava solo di parole: sono soprattutto i massoni che hanno compreso fino in fondo l'importanza di tale mezzo e ne hanno fatto un formidabile strumento di attacco: «Coloro che hanno compreso subito questa sono stati gli ebrei e, mi sia lecito dire con più chiarezza, i massoni, i quali con una logica di ferro mirano alla distruzione di ogni religione e specialmente di quella cattolica» 88. Seguendo le suddette «"parole d'ordine", essi si sono messi a lavorare con grande impegno e, purtroppo, hanno già realizzato moltissime cose. Una parte notevole, se non addirittura la maggioranza dei quotidiani più diffusi, si trova nelle loro mani. Basti dire che, già all'inizio di questo secolo, nella tanto "cattolica" Austria, ben 360 pubblicazioni nella sola lingua tedesca combattevano contro la Chiesa, 83 delle quali venivano pubblicate perfino ogni giorno. La tiratura della stampa cattolica raggiungeva i due milioni di copie, di cui 1.200.000 spettavano ai quotidiani. Quanto alla Germania, il critico letterario Bartels scriveva che due terzi, se non tre quarti delle pubblicazioni periodiche appartengono agli ebrei; in Ungheria, 800 riviste su mille si trovano nelle mani degli ebrei. Inoltre, essi si sono impadroniti di quasi tutte le agenzie telegrafiche, per mezzo delle quali dirigono anche altre pubblicazioni. La sola agenzia Reuter di Londra rifornisce di notizie 5.000 quotidiani; l'agenzia Stefani di Roma tutti i quotidiani italiani; l'agenzia Havas di Parigi quelli francesi, spagnoli e belgi; l'agenzia Wolf di Berlino tutti quelli tedeschi, mentre l'agenzia Associated Press di New York rifornisce i quotidiani americani» 89. I guasti, naturalmente, sono senza fine, e Padre Kolbe non manca di documentarli con testimonianze anche di «nemici» stessi 90, come quella drammatica del socialista ebreo Ferdinand Lassalle (1825-1864) che, impressionato appunto, da tante rovine prodotte, arriva a dire: «Questo è il più grande crimine che io conosca» 91.
w E, non ultima, la corruzione dei costumi attraverso la corruzione di danaro, di cui i massoni dispongono, ordinariamente, in grande abbondanza. A questo punto, Pade Kolbe non può non ammirare questa diabolica «sapienza», che sa così bene adattare i mezzi al fine voluto, scrivendo: «"Noi potremmo vincere la religione cattolica non con il ragionamento, ma unicamente pervertendo i costumi". Che saggia decisione!... Nella prima parte rende testimonianza alla veridicità della religione cattolica, perché soltanto la verità non può essere sconfitta con il ragionamento, anzi si fà ancora più luminosa. Nella seconda parte, invece, colgono veramente nel segno il punto debole, poiché per colui che si immerge nel fango dell'immoralità, la religione diviene qualcosa di incomodo, non vuol pensare ad essa e proclama a destra e a manca di non credere in Dio, come se qualcuno avesse già dimostrato che Dio esiste. Ma per lui Dio è troppo scomodo, perché per lui è inconcepibile che ci possa essere una felicità superiore, l'unica che possa riempire e soddisfare la grande anima dell'uomo [...]. Saggia, dunque, è stata quella decisione e conforme ad essa hanno cominciato ad insozzare volutamente e metodicamente la letteratura, l'arte, il teatro, il cinema, la moda, ecc... E se prima i costumi lasciavano molto a desiderare, in seguito l'immoralità si è riversata con prepotenza da tutte le fonti possibili, ha invaso le nostre città e persino i villaggi, trascinando dietro a sé l'indebolimento della fede, secondo le giuste previsioni di quella risoluzione» 92. I frutti maledetti, infatti, di tale strategia sono più che evidenti: essi veramente «affogano le anime in una colluvie di letteratura e di arte volta a indebolire il senso morale. L'invasione di sudiciume morale scorre ovunque portato da un ampio fiume. Le personalità si afflosciano, i focolari domestici vanno a pezzi e la tristezza cresce assai nel fondo dei cuori insudiciati. Non sentendo in se stessi la forza di levarsi di dosso il giogo che le tiene avvinte, sfuggono la Chiesa, oppure insorgono addirittura contro di essa» 93. Tutto questo, portato avanti con innumerevoli accorgimenti e al riparo di un segreto inviolabile, fa sì che la Massoneria abbia in pugno il mondo intero, salvando la faccia e la dignità dietro l'affermazione di un esterno galantomismo e di grandi ideali umani. Efficacissima l'immagine dipinta dallo storico francese Jacques Crétineau Joly (1803-1875) che paragona i massoni alle termiti: «Rodono internamente i travi d'una casa, e con un'arte ammirabile lasciano intatta la superficie del legno. Ma questa superficie è così sottile che il dito dell'uomo, premendola, spezza la trave» 94. Così stando le cose, non si può non ammirare il coraggio di Padre Kolbe di buttarsi nella mischia, per salvaguardare la gloria di Dio e la salvezza delle anime. Non solo si giustifica la lotta contro la Massoneria, ma si comprendono pure i pesanti apprezzamenti del santo per questa associazione. Essa è «pestilenza e armata dell'anticristo» 95; è «malvagia e corrotta» 96; è una «mafia criminale» 97. E si spiega pure la pioggia di condanne, abbattutasi sulla Massoneria, da parte soprattutto dei Papi: dal 1738 al 1884 si contano ben dodici condanne! 98.
Note
1 Estratto dall'opera Con l'Immacolata contro massoni e «nemici» della Chiesa di Dio, Casa Mariana, Frigento 1986, pagg. 62-102. Scritto reperibile alla pagina web http://www.preghiereagesuemaria.it/libri.htm 2 Sull'argomento, vedere, soprattutto, L. De Poncins, La Franc-maçonnerie d'après ses documents secrets («La Massoneria secondo i suoi documenti segreti»), 5ª ed., Diffusion de la Pensée Française, Chiré-en-Montreuil 1972; L. De Poncins, Christianisme et Franc-Maçonnerie («Cristianesimo e Massoneria»), 2ª ed., Diffusion de la Pensée Française, Chiré-en-Montreuil 1975; C. Ledré, La Frammassoneria, Ed. Paoline, Catania 1956; J.A. Ferrer-Benimelli, Masoneria, Iglesia y Ilustracion, Madrid 1977; G. Gili-O. Nardi, Attualità della rivoluzione, Ed. Saven, Lugano 1980; Mons. E. Delassus, Il problema dell'ora presente: antagonismo tra due civiltà, Desclée, Roma 1907, ecc... 3 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., Gli scritti, Ed. Città di Vita, Firenze 1975, pagg. 1130, 1133, 1254 - III, 293 s., 305, 599-605, ecc... 4 «I massoni non sono altro che una cricca organizzata di ebrei fanatici» (cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1113 - III 256). 5 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 602. 6 Ibid., pag. 1254 - III 602; 1206 - III 65. 7 Ibid., pag. 1026 - III 65. 8 Ibid., pag. 1328 - III 771. 9 Ibid., pag. 1091 - III 202. 10 Ibid., pag. 1127 - III 288. 11 Ibid., pag. 1328 - III 771. 12 Ibid., pag. 1127 - III 288. 13 Non risulta che Padre Kolbe accenni mai al satanismo della Massoneria, ma esso, a parte le prove documentali, può ben dedursi logicamente dalle premesse stesse! 14 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 604. 15 Cfr. La Vérité Israélite, vol. V, 1861, pag. 74: cit. in P. Calliari, Pio Bruno Lanteri (1759-1830) e la controrivoluzione, Lanteriana, 1976, pag. 75. Altri documenti di queste affermazioni, vedi in A. Di Nicola, La simbologia del dollaro, Marino Solfanelli Editore, Chieti 1977. Tutto l'opuscolo vuole appunto dimostrare «come siano stretti e reali i nessi fra rivoluzione, giudaismo e Massoneria» (pag. 5); L. De Poncins, op. cit., pagg. 265-274. 16 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1023 - III 52, dove Padre Kolbe fa il nome di molti «capi» ebrei. 17 Il Papa, dopo di aver accennato a sètte numerose, diverse per nome, riti e forme, ecc..., ma concordanti in sostanza con la sètta massonica, aggiunge the esse occultano, tutte, qualcosa di importante: «E per quanto esse ora sembrino non volere affatto occultarsi nelle tenebre, e tengano le loro adunanze alla Luce del sole e davanti agli occhi dei cittadini e pubblichino i loro periodici, nondimeno, se si considera a fondo la realtà, mantengono la natura e le pratiche di società clandestine. Invero in esse vi sono molti elementi simili segreti, dei quali è fatto obbligo di tenere all'oscuro con singolare cura non solo gli estranei ma anche molti dei loro stessi adepti: per es., gli autentici e ultimi loro intendimenti, le gerarchie supreme delle Bette, certe riunioni riservate e segrete: e parimenti le decisioni prese, e le modalità e i mezzi per portarle a compimento [...]. Quanti sollecitano la iniziazione sono obbligati a promettere - anzi, per lo più, devono giurare solennemente - di non rivelare a nessuno, in nessuna occasione e in nessun modo, il nome degli adepti, i segni e la dottrina» (cfr. Papa Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 7). 18 Cfr. G. Vinatrel, Communisme et franc-maçonnerie, 1961, pag. 78; G. Gili-O. Nardi, op. cit., pagg. 62-64; A. Cochin, La meccanica della rivoluzione, Milano 1974, pag. 212. 19 Cfr. P. F. Giantulli s.j., L'essenza della Massoneria italiana: il naturalismo, Pucci Cipriani Editore, Firenze 1973. 20 Ibid., pagg. 44-49. 21 Ibid., pagg. 50-54. 22 Idid., pagg. 55-59. La Massoneria è praticamente atea: in effetti, anche a prendere sul serio l'asserito culto al Grande Architetto dell'Universo, si tratta sempre di deismo illuministico. 23 Così Montalban, cit. da P. Calliari, op. cit., pag. 73 nota nº 91. 24 Cfr. P. F. Giantulli s.j., op. cit., pag. 31 e ss. 25 Cfr. La Massoneria, Firenze 1945, pag. 83. Compendio dei principî morali del 3° Grado. 26 Cfr. P. F. Giantulli s.j., op. cit., pagg. 60-81; A. Di Nicola, op. cit., pag. 35 e ss.; ecc... 27 Vedere, ad esempio, come spiega, profanando, il simbolo della Croce; e come se la prende. contro il prete che spinge la donna ad elevarsi (vedi P. F. Giantulli s.j., op. cit., pagg. 72-75). Si veda pure lo sconvolgente libro del massone Pierre Simon, De la vie avant toute chose, Mazarine, Paris 1979. Arnaud de Lassus fece, in merito, un intervento al Congresso Europeo Per la Vita, tenuto a Roma dal 25 al 27 aprile 1980, in cui descrisse, esemplarmente e documentatamente, le tappe massoniche di una politica della morte. Vedi A. De Lassus, Les étapes maçonniques d'une politique de la mort, L'Action Familiale et Scolaire, n° 27, 1985. 28 Cfr. U. Di Nicola, I movimenti mondialisti nella storia contemporanea, Solfanelli Ed., Chieti 1976; A.Z., Dietro le quinte delle rivoluzioni. L'alta finanza internazionale, in L'alternativa, VII, 1979, nº 2, febbraio 1979, pagg. 1-5. 29 La Massoneria nega questi addebiti. Ma si pensi, solo, al Palladismo, tanto diffuso e sostenuto dalla Massoneria, e ai tanti satanisti massoni (cfr. Diogene, Il satanismo: una fede a rovescio, in Spirito e Verità, nº 117: agosto-settembre 1984, pagg. 227-229), e alle messe nere, a proposito delle quali Diogene scrive: «Il culto a Satana negli ultimi secoli si incentra nelle messe nere massoniche sulle quali esistono testimonianze tutt'altro che trascurabili: ne parlano De Sade, il fisico massone Barreca e altri non sospetti di mistificazione; gli strumenti di simili profanazioni furono raccolti in una cappella che tutti potevano visitare a Friburgo di Svizzera (rue G. Fontaine, 41)» (cfr. Diogene, art. cit., pag. 228). Ed ecco, tra le tante, una prova del satanismo praticato nella Massoneria: ci è data dal generale massone Albert Pike: «La religione massonica dovrebbe essere mantenuta, da noi tutti iniziati di alto grado, nella purezza della dottrina luciferiana. Se Lucifero non fosse dio, il Dio Adonai (dei cristiani), i cui atti dimostrano la crudeltà, la perfidia, l'odio dell'uomo, la barbarie e la repulsione per la scienza, cesserebbero forse Adonai e i suoi preti di calunniarlo? Sì, Lucifero è Dio [...]. Quindi, la vera e pura religione filosofica è la fede in Lucifero uguale ad Adonai» (cfr. Diogene, art. cit., pagg. 227-229). 30 Per la rivoluzione russa, si veda soprattutto Alfredo Mantovano, La rivoluzione bolscevica, in L'Alternativa, VI, 1978, nn. 2-3: dicembre, pagg. 10-16, e ivi, VII, 1979, nº 1: gennaio, pagg. 9-16 e n. 2: febbraio, pagg. 13-16. 31 Cfr. P. Calliari, op. cit., pag. 76; e soprattutto L. De Poncins, op. cit., pagg. 73-264. 32 Cfr. L. De Poncins, op. cit., pag. 20 e ss.; A.Z., Una resa senza condizioni, in L'Alternativa, giugno 1980: vi si riportano preziose confessioni di massoni. 33 Il paolino Padre Rosario Esposito (in La Massoneria e l'Italia, Ed. Paoline, 1979) cerca di provare il contrario di quanto sopra asserito, anche in merito alle rivoluzioni. Ma gli argomenti addotti non ci convincono molto, sia perché tutti i protagonisti di rivoluzione erano massoni, e sia perché, proprio a causa del segreto, tutto può essere abilmente camuffato da dichiarazioni ufficiali, proteste, ecc... 34 Cfr. G. Le Rumeur, La révolte des hommes et l'heure de Marie («La rivolta degli uomini e l'ora di Maria»), Argenton l'Eglise 1981, pag. 114. 35 Cfr. A.Z., Una resa senza condizioni, in L'Alternativa, giugno 1980, pagg. 7-8. 36 Ibid. 37 Vedi la Declaratio de associationibus massonicis, del 26 novembre 1983, emanata dalla Congregazione per la Dottrina della fede; e Riflessioni a un anno dalla Dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede. Inconciliabilità tra fede cristiana e Massoneria, in Osservatore Romano, del 23 febbraio 1985, pag. 1. L'anonimo estensore ribadisce a chiari titoli le ragioni di tale inconciliabilità, prima fra tutte il professato naturalismo della Massoneria. In merito, vedi pure P. G. Caprile s.j., «Ancora sull'appartenenza alla Massoneria», in La Civiltà Cattolica, nº 136, 1985, I, pagg. 581-586, nel quale articolo si riportano alcune recentissime significative dichiarazioni del Gran Maestro d'Italia (Palazzo Giustiniani) Armando Corona, in seguito alla nuova Costituzione, promulgata insieme con un nuovo Regolamento dell'Ordine. 38 Del «corpo mistico» del diavolo e del male, opposto al vero «Corpo Mistico» della Chiesa parlano i SS. Padri e tutta la teologia cattolica; vedi S. Tromp s.j., Corpus Christi quod est Ecclesia. Introductio generalis, Univ. Gregor., Roma 1946, pagg. 160-166. 39 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 206 - I 339. 40 Ibid., pag. 1330 - III 780; v. anche pag. 1046 - III 102. 41 Cfr. V. Rotondi, «La Chiesa non ha dubbi: il diavolo esiste», in Gente, novembre 1984, pag. 103 e ss. 42 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 600. 43 Ibid. 44 Cfr. A.Z., «L'Occhio sopra la Piramide», in Spirito e Verità, Milano 1979, pag. 3. 45 Che tutti i «nemici» laici facciano capo alla Massoneria o - il che è lo stesso - a quei circoli dell'alta finanza, lo ha documentato, in maniera irrefutabile, Pierre Faillant De Villemarest, con due volumi di eccezionale interesse: Les sources fìnancières du communisme. Quand l'URSS était alliée dei nazis («Le fonti finanziarie del comunismo: quando l'URSS era alleata dei nazisti»), 2ª ed., CEI, La lettre d'information, Cierrey 1984, e Les sources fìnancières du nazisme («Le fonti finanziarie del nazismo»), CEI, La lettre d'information, Cierrey 1984. La stessa tesi, abbondantemente documentata, in W. G. Skousen, Il capitalista nudo, Armando Ed., Roma 1978. 46 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1330 - III 782; vedi anche pag. 206 - I 339. 47 Ibid., pag. 1248 - III 576; vedi pure pag. 1046 - III 102. 48 Ibid., pag. 1007 - III 26; vedi pure pag. 164 - I 291. 49 Ibid., pag. 1254 - III 604. 50 Ibid., pag- 1130 - III 293-300. 51 Cfr. P. Charles, «Les protocoles des Sages de Sion», in Rencontre, 18, 1984, nº 77, pagg. 35-56. 52 Cfr. Giertych, art. cit., pag. 192 e ss. 53 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1130 - III 548. 54 Ibid., pag. 1254 - III 600. 55 Ibid., pag. 1254 - III 603. 56 Ibid., pag. 1254 - III 604 e ss. 57 Ibid., pag. 1328 - III 771. 58 Ibid., pag. 164 - I 291. 59 Ibid., pag. 1100 - III 224. 60 Ibid., pag. 1254 - III 600. 61 Cfr. Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 10, in Acta Apostolicæ Sedis, XVI, Roma 1906, pagg. 417-433. 62 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 602 e ss. 63 Cfr. Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 10. 64 Ibid. 65 Tipica è la lotta che, ovunque, la Chiesa deve sostenere perché le sue scuole siano equiparate del tutto a quelle pubbliche statali. 66 Cfr. Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 8. 67 Cfr. S. Farina, Il libro dei rituali; cit. in G. Gili-O. Nardi, op. cit., pag. 51. 68 Ibid., pag. 51. 69 Ibid., pag. 52. 70 Ibid., pag. 54. 71 Ibid., pagg. 60-61. 72 «Notre mission à nous est de servir l'avenir. Non contents d'ètre chez nous, dans nos temples, la république à couvert, nous sommes en mème temps la contre-Église, parce que nous sommes les hommes de la vie, les hommes de l'espoir, les hommes de la lumière, du progrés, de l'intelligence et de la raison» (cfr. G. Le Rumeur, La rivolte des hommes et l'heure de Marie, Argenton l'Eglise 1981, pag. 127). 73 Cfr. II Nuovo Zingarelli. Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, 51ª Ed., Bologna 1983, voce «Tattica», pag. 1965. 74 Ibid., voce «Strategia», pag. 1918. 75 Ecco le parole di Padre Kolbe: «Nei "Protocolli dei Savi di Sion", vale a dire nel libro davvero fondamentale della Massoneria, così essi scrivono di sé: "Chi o che cosa è in grado di far crollare una forza invisibile? La nostra forza è appunto di questo genere. La Massoneria esterna serve per nascondere i suoi scopi, ma il piano di questa forza e per il luogo in cui essa si trova, saranno sempre sconosciuti alla gente"» (cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1133 - III 305). 76 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 131 - I 218; 133 - I 222; 164 - I 290; 1100 - III 246. 77 Cfr. G. Gili-O. Nardi, op. cit., pag. 59, nota nº 18. 78 Cfr. Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 254. 79 Ibid., pag. 248. 80 Cfr. G. Gili-O. Nardi, op. cit., pag. 49 e ss. 81 Cfr. A.Z., La quarta rivoluzione, pag. 27. 82 Ibid., pagg. 29-36. 83 Cfr. G. Gili-O. Nardi, op. cit., pag. 60. 84 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 604. 85 Cfr. G. Le Rumeur, op. cit., pag. 112. 86 Cfr. Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 5. 87 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1249 - III -585 e ss. 88 Ibid., pag. 585. 89 Ibid., pag. 586. 90 Ibid., pagg. 586-587. 91 Ibid., pag. 587. 92 Ibid., pag. 164 - I 290; G. Le Rumerur, op. cit., pagg. 122-124. 93 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1328 III 772. 94 Cfr. Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 233. 95 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag.1254 - III 604. 96 Ibid., pag. 601. 97 Ibid., pag. 1328 - III 771. 98 Cfr. G. Le Rumeur, op. cit., pag. 112, dove la Massoneria è pure chiamata «sinagoga di Satana».
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