padre kolbe contro la massoneria

di Padre Antonio M. Di Monda o.f.m. 1

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postato: 3 agosto 2010

ultima modifica: 27 luglio 2012

 

padre kolbe e l'immacolata

 

Massimiliano Maria Kolbe nacque nel 1894 a Zdunska-Wola, in Polonia. Entrato nell'ordine dei francescani e, mentre l'Europa si avviava a un secondo conflitto mondiale, svolse un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Ammalato di tubercolosi, Kolbe diede vita al «Cavaliere dell'Immacolata», periodico che raggiunge in una decina d'anni una tiratura di milioni di copie. Nel 1941 venne deportato ad Auschwitz. Qui fu destinato ai lavori più umilianti, come il trasporto dei cadaveri al crematorio. In questo lager Padre Kolbe offri la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Morì pronunciando l'«Ave Maria». Furono le sue ultime parole: era il 14 agosto 1941. Durante tutta la sua vita di religioso Padre Massimiliano si spese principalmente per promuovere la venerazione di Maria, madre di Nostro Signore Gesù Cristo. Cosciente dell'impegno soprattutto teologico e intellettuale che il suo Ordine religioso aveva speso nei secoli per promuovere il riconoscimento dell'Immacolata Concezione di Maria, nel 1917 con altri suoi confratelli fondò la Milizia dell'Immacolata, con lo scopo preciso di diffondere nel mondo della devozione a Maria e di combattere i nemici di Dio, ekolbe ad auschwitz soprattutto la Massoneria, utilizzando anche i mezzi permessi dalla tecnologia, quali la stampa e successivamente anche la radio. Negli anni Venti fondò in Polonia, non lontano da Varsavia, un convento chiamato Niepokalanow, cioè «Città di Maria» (letteralmente: «Proprietà dell'Immacolata»). Pur con un fisico indebolito dalla tubercolosi, nel 1930 partì come missionario alla volta del Giappone dove rimase fino al 1935 e fondò un’altra Città di Maria, una Mugenzai no Sono a Nagasaki. Nel convento di Niepokalanow, in Polonia, alla vigilia del conflitto mondiale c'erano quasi 1.000 tra frati professi, novizi e seminaristi. Il convento cattolico più grande del mondo: era quasi una città autonoma. Nei primi anni della guerra offrì riparo a numerosi rifugiati polacchi, compresi molti ebrei. E per questo motivo venne arrestato e imprigionato dai nazisti. Rileggendo i suoi scritti, raccolti da Padre Di Monda, si rimane stupiti dalla profonda conoscenza che egli aveva della sètta massonica e dei suoi sordidi scopi. La sua visione di un mondo dominato dalla mentalità edonistica - oggi sotto i nostri occhi - può essere definita «profetica» se si pensa che le sue considerazioni sull'opera di corruzione intrapresa dalla Massoneria risalgono agli anni Venti. Impressionante (e soprattutto esatta) è anche la sua analisi storica del protestantesimo, del socialismo e del comunismo, che egli considerava a ragione alleati e truppe d'avanguardia dell'esercito ordito dal Serpente infernale. Paradossi della Storia: se oggi questo Santo osasse riproporre la sua convinzione secondo cui a capo della Massoneria - sue testuali parole - c'è «una crudele cricca ebraica» (cfr. P. M. Kolbe, Gli scritti, Ed. Città di Vita, Firenze 1975, pag. 1130), probabilmente - nonostante sia morto ad Auschwitz per mano dei nazisti - verrebbe denunciato dall'Anti-Defamation League, arrestato, processato ingiustamente per «antisemitismo» da qualche zelante giudice e rinchiuso in un carcere tedesco di massima sicurezza... I suonatori cambiano, ma la musica è sempre la stessa: la verità genera l'odio, sempre. Che l'Immacolata e Padre Kolbe ci proteggano dall'alto in questa lotta col potere delle tenebre che ai nostri giorni sembra aver raggiunto quasi tutti gli obiettivi così ben descritti in questa pagina.    

 

 

l La Massoneria 2

 

Padre Kolbe parla, spesso, nei suoi scritti, della Massoneria. Di essa ne tratteggia la storia, la natura, le finalità e le malefatte 3. La Massoneria è un'associazione segreta, formata in gran parte da ebrei 4, organizzata e fondata dai liberi pensatori inglesi a Londra, nell'anno 1717 5, con scopi ben definiti, che si possono ampliare, ma mai modificare da alcuno o cambiare. Uno di questi scopi è la liquidazione totale del mondo soprannaturale 6, e la distruzione di qualsiasi religione, soprattutto quella cattolica 7. Si caratterizza, perciò, nella sua azione e comportamento, per un odio mortale per la Chiesa cattolica e il suo Papa o Vicario di piovra massonicaCristo sulla Terra. Un odio che struttura, per così dire, «un'azione sistematica [...], conseguenza del principio della Massoneria»: "Distruggere qualsiasi religione, soprattutto quella cattolica"» 8. Alimentata dall'odio, la lotta alla religione e al soprannaturale si acuisce soprattutto là dove è più presente la religione, come, ad esempio, a Lourdes: «In questo luogo miracoloso - scrive Padre Kolbe - fin dagli inizi a tutt'oggi, la Massoneria si affatica con ogni sforzo per lottare contro l'Immacolata, ricorrendo anche a ridicoli puerili ripieghi pur di negare od occultare la realtà di una guarigione miracolosa» 9. Nemici dichiarati del soprannaturale e di ogni religione, i massoni si presentano, conseguenzialmente, anche come «nemici della moralità, nemici dell'Immacolata» 10, diffondendo, a piene mani, il malcostume, l'indifferenza religiosa, ecc...: «Disseminate nei modi più diversi e in maniera più o meno evidente in tutto il mondo, le cellule di questa mafia mirano proprio a questo. Si servono inoltre di tutta una congerie di associazioni, dai nomi e dagli scopi più svariati, che però, sotto il loro influsso, diffondono l'indifferenza religiosa e indeboliscono la moralità» 11. E, in effetti, chiarisce Padre Kolbe, «con il paganesimo reazionario (la Massoneria) sta infettando la scuola, l'arte, il teatro, il cinema e la letteratura» 12. Nemica della religione e della moralità, la Massoneria - cosa ancora più nefanda - coltiva il satanismo autentico, esercita cioè il culto di Satana, anche se ciò lo si vorrebbe relegare tra le «favole», inventate dai mistificatori antimassonici, per calunniare un'innocente e onesta associazione 13. Inoltre, decisi ad avere il dominio del mondo intero, i massoni sono gli autori di tutti i moti politici, agitazioni e rivoluzioni più importanti della storia: «Dalla loro officina - dice Padre Kolbe - è uscita la Rivoluzione Francese, tutta la serie di rivoluzioni dal 1789 al 1815, ed anche la [...] guerra mondiale. Secondo le loro indicazioni lavora­rono Voltaire, D'Alembert, Rousseau, Diderot, Choiseul, Pomba, Aralda, Tanucci, Hangwitz, Byron, Mazzini, Palmerston, Garibaldi e altri [...]. La Massoneria mette sul piedistallo le persone che vuole e butta giù, quando esse hanno voglia di agire di testa propria. Lo sperimentò di persona in modo assai evidente lo stesso Napoleone» 14. Fin qui il pensiero di Padre Kolbe. Che dire di tali affermazioni? Sono esse frutto di una di quelle opposizioni viscerali, senza ragione e senza logica?... Tutt'altro. Esse potrebbero essere, invece, abbondantemente suffragate, una per una. Limitiamoci a farlo solo per qualcuna di esse.

 

w La Massoneria è un'associazione formata, in massima parte, di ebrei. Lo spirito della Massoneria è certamente giudaico: «Le connessioni (tra Massoneria ed ebraismo) sono molto più intime di quanto non si potrebbe pensare. Il giudaismo dovrebbe conservare un atteggiamento più benevolo e di profonda simpatia verso la Massoneria in genere. Perché lo spirito della Massoneria è quello del giudaismo nelle sue credenze più fondamentali; le sue idee sono giudaiche, il suo linguaggio è giudaico, la sua organizzazione è quasi giudaica. Tutte le volte che mi avvicino al santuario dove la Massoneria assolve il suo lavoro, vi sento il nome di Salomone, del Tempio di Hiram [...], del Dio di Abramo» 15. Poi, è certo che, tra quelli che fondarono o si legarono alla Massoneria e al socialismo, gli ebrei sono moltissimi 16.

 

w La massoneria è un'associazione segreta. Papa Leone XIII (18101-1903) asserisce categoricamente che la Massoneria si mantiene, tutta, sul segreto, legando a sé gli uomini come schiavi 17. Il segreto è fatto osservare dai «Fratelli» con la minaccia di terribili sanzioni, non esclusa la pena di morte. Ora, questo atteggiamento è grandemente sospetto. Ricorrere al sofisma che il segreto è necessario per la sopravvivenza stessa della Massoneria è come giocare a rimpiattino. Ci sono ben altri mezzi, più puliti e meno sospetti, per assicurare la sopravvivenza e la funzionalità di un ente associativo. Adoperarsi a nascondere con tutti i mezzi equivale a confessare che, nell'associazione, c'è qualcosa di losco, di equivoco da dover necessariamente sottrarre all'occhio indiscreto degli uomini, della giustizia, ecc... 18.

 

w La massoneria si propone la liquidazione del soprannaturale e di ogni religione. La Massoneria, infatti, non solo è fondata sul naturalismo più totale e radicale, ma ripudia, di per sé, ogni soprannaturale. L'essenza stessa della Massoneria - almeno, ad esempio, di quella italiana - è il naturalismo 19. Di qui il culto esasperato, idolatrico della ragione umana 20; il culto della libertà illimitata, svincolata da ogni legge 21; il suo materialismo completo, nonostante le piùgran maestro della massoneria vaghe affermazioni su Dio, l'anima, ecc... 22. Di qui anche la lotta ad ogni religione e specialmente alla Chiesa cattolica, fondata in così larga misura sul soprannaturale. «La nuova Massoneria (quella sorta dopo il 1717) diventa militante al servizio e alla difesa della religione naturale, nuova religione dell'umanità che distrugge e soffoca ogni forma di soprannaturale. Dichiara guerra alla Chiesa e alle nazioni dichiaratamente cattoliche» 23. Tutta fondata sul naturalismo e sul materialismo, e tutta protesa alla distruzione del soprannaturale e di ogni religione, la Massoneria è nemica, logicamente, di ogni moralità. E perciò fomenta l'egoismo a tutto spiano, anche se il tutto è abilmente camuffato sotto l'apparenza della filantropia e del galantomismo 24. Così suona, ad esempio, il giuramento del 3° Grado della Massoneria: «Io, nulla più di me, tutto per me e ciò con qualunque mezzo» 25. Esalta spudoratamente i piaceri del sesso, idolatrando la forza generativa, senza alcun freno e discrezione 26. E così, riducendo tutto al materialismo e al sesso, arriva ad infettare tutto 27. In effetti, il modello di società odierno, fondato sull'edonismo incondizionato ecc..., è voluto, in gran parte dalla Massoneria imperante 28. Pratica il satanismo e la profanazione dell'Eucarestia 29. La Massoneria ha compiuto i più grandi misfatti, provocando guerre, rivoluzioni e rivolgimenti di ogni genere: «La Massoneria finanziò e sostenne la rivoluzione comunista russa del 1905 e del 1917 30; nel 1918 finanziò il comunista Bela Kun in Ungheria e il "Fratello" Edoard Benes in Cecoslovacchia; nel 1936, la rivoluzione spagnola; nel 1945, le truppe americane e alleate potevano occupare facilmente, anzi l'avevano già fatto, i territori dell'Austria, della Cecoslovacchia e dell'Ungheria, ma in ossequio agli accordi di Yalta il massone Churchill e il massone Roosevelt lasciarono campo libero a Stalin» 31. Attualmente, la Massoneria esercita il suo influsso soprattutto nell'ambito religioso e filosofico. Si può dire, senza esagerare, che il progressismo che oggi dilania profondamente la Chiesa, dopo il Vaticano II (1962-1965), è un prodotto dell'influsso filosofico esercitato dalla Massoneria sulla Chiesa: tra progressismo e Massoneria vi sono strette affinità di concezione e di pensiero 32. E, per finire con una nota tutta italiana, il Risorgimento italiano è opera della Massoneria 33. Che se si fosse tentati di trovare tutto ciò come esagerato e non credibile, gioverà ripetere le parole di San Pio X (1835-1914), dette quando era ancora Patriarca di Venezia: «Anch'io, per qualche tempo, ho creduto esagerato quanto veniva affermato a suo (della Massoneria) riguardo. Poi, per l'esperienza del mio ministero, ho avuto occasione di toccare direttamente le piaghe da essa (la Massoneria) aperte. Da allora, sono convinto che tutto quello che è stato pubblicato su questa associazione infernale, non ancora ha svelato tutta la verità» 34. Ma, oggi, ci si chiederà, dopo tante accuse e smentite, dopo tanti tentativi, più o meno abili, di redimere la Massoneria dalle pesantissime accuse rivoltele, si può affermare che è cambiata, in qualche cosa?.... Purtroppo no. Nulla è cambiato in fatto di materialismo e di naturalismo; nulla è cambiato quanto alla lotta al soprannaturale, ecc... Ce lo dicono i massoni stessi. Il massone Renzo Brunetti così scrive su Rivista massonica (maggio 1979, pag. 193 e ss.): «Se il segreto della Massoneria è "singolo vero", che l'uomo discopre in sé e non riuscirebbe a comunicare neppure se lo volesse (come osserva il Lessing), la scintilla del divino che il Grande Architetto ha immesso in ciascuno di noi, non sarà mai alcuna rivelazione ed alcun dogma a soffocarla, né alcun rito o sacramento a violarne l'impareggiabile esclusività» 35. Nella stessa Rivista Massonica, il massone Giuseppe Capruzzi affermava, tra l'altro, che la Massoneria è protesa «per la sua stessa identità, per la sua stessa natura, per la sua stessa nascita, per le sue stesse finalità, alla squadra e compasso massoneriarealizzazione del Tempio individuale e del Tempio sociale, non nell'alveo delle religioni particolari, ma nella superiore visione di quella religione cosmica che è stata profetizzata da Einstein» 36. Siamo in pieno naturalismo e fideismo, che fà piazza pulita di tutto. Sarà mai possibile che ci sia pace tra Cristo e Belial? Da notare, poi, che gli asseriti vari punti di contatto tra cristianesimo e Massoneria, sono stati approfonditi in un clima di assoluta libertà, per sei anni, dalla Chiesa cattolica e la Massoneria tedesca. Alla fine, la Conferenza Episcopale Tedesca rendeva pubblica una Dichiarazione, nella quale si sottolineavano i motivi di inconciliabilità tra fede cattolica e Massoneria: motivi riassunti in dodici punti, comprensivi di tutta la visuale massonica del mondo, della verità, della religione, ecc..., concludendo infine: «Dopo attento esame di questi primi stadi, la Chiesa cattolica ha constatato che esistono contrasti fondamentali ed insormontabili. La Massoneria, nella sua essenza, non è cambiata. Appartenere alla Massoneria mette in dubbio le basi dell'esistenza di Cristo: l'esame approfondito dei rituali massonici e delle considerazioni fondamentali, come pure l'oggettivo riscontro che oggi la Massoneria non è cambiata, portano all'ovvia conclusione: non è conciliabile l'appartenenza alla Chiesa cattolica e contemporaneamente alla Massoneria». Non senza ragione, dunque, anzi con mille ragioni molto ben conosciute e vagliate, Padre Kolbe considera la Massoneria come «nemica di Dio, dell'Immacolata e della Chiesa». Un giudizio che, ad oltre cinquant'anni di distanza, collima perfettamente con quello ribadito dalla Chiesa 37 dell'assoluta incompatibilità della Massoneria con la fede cristiana. Nelle Riflessioni si afferma, tra l'altro: «Il clima di segretezza comporta, per gli iscritti, il rischio di divenire strumento di strategie ad essì ignote. Inoltre, il clima di relativismo, voluto e tollerato dalla massoneria, porta in sé, per la sua stessa logica intrinseca, la capacità di trasformare la struttura dell'atto di fede in modo così radicale da non essere accettabile da parte di un cristiano, al quale cara è la sua fede» (Leone XIII)».

 

l Il corpo e l'armata del Serpe infernale

 

Non solo esistono molti «nemici», ma essi, pur divisi e spesso in lotta fra loro, formano corpo nel lottare la Chiesa e la verità. Come, anzi, esiste un Corpo Mistico che è la Chiesa, pienezza di Cristo, Corpo misterioso di tutti i credenti in Lui; così esiste un «corpo mistico», misterioso, che raccoglie tutto il male, tutti i perversi 38, e che costituisce, possiamo ben dirlo, l'ennesima scimmiottatura di Satana, che è stato chiamato, a giusto titolo, la scimmia di Dio. Padre Kolbe lo afferma esplicitamente: «Tutte le eresie e ogni peccaminosa tendenza: ecco il corpo dell'antico Serpente» 39. Un corpo enorme «composto dalle più svariate eresie dei varimassone tempi e luoghi» 40. Anche qui il linguaggio di Padre Kolbe è perfettamente ortodosso e rispondente alla tradizione della Chiesa. Sant'Ambrogio (334-397) afferma: «Impii sunt membra diaboli sicut sancti sunt membra Christi». E Sant'Ilario (315-367): «Ut enim omnibus sanctis caput Christus est, ita omnibus iniquis caput diabolus est» 41. Corpo e anche «armata» del Serpente 42. Corpo dice identità di vita tra le membra, che si alimentano dello stesso sangue, e vivono della stessa vita e, quindi, corpo dice anche più stretta unità. «Armata» richiama più all'idea della lotta, nella quale sono uniti i «nemici» della Chiesa. Anche nell'armata, pur avendo ogni «corpo» il suo ruolo e il suo posto, tutti cooperano allo stesso fine, che è la vittoria e la distruzione dell'avversario. Nel corpo e nell'armata si distinguono delle membra, il grosso del corpo e il capo. Le «membra» del corpo o i vari «corpi» dell'armata sono le eresie. Di queste, alcune sono le avanguardie, costituite dai protestanti 43; mentre il «grosso» dell'armata è costituito dalla Massoneria e da tutte quelle forze o movimenti che, sotto i nomi e le denominazioni più diverse, sono comunque contro la Chiesa di Dio e la religione di Cristo. Esse si rifanno, in un modo o in un altro, a chi tutto coagula, manovra e spinge all'azione. Padre Kolbe è convinto che, a coagulare tutto, è la Massoneria; e che tutte le forze avverse alla Chiesa sono sempre e solo Massoneria. Padre Kolbe non è un pazzo che si autosuggestiona; ha invece visto giusto, già dai suoi tempi. Ecco come si esprime un Autore di oggi: «Trivellando qua e là negli scritti riguardanti la storia di questi ultimi secoli, mi ero reso conto che i focolai di agitazione nel mondo sono collegati da cavi occulti, e che la lava eruttata dai vari vulcani di sovversione sale da un unico serbatoio di antica data» 44. Quest'unico serbatoio è la Massoneria 45. Ma la Massoneria è anche «capo» dell'armata. Padre Kolbe lo afferma a più riprese: «Questi sventurati (i massoni), anche se nascostamente, costituiscono il cervello delle più eterogenee manifestazioni contro Dio, la Chiesa, la salvezza e la santificazione delle anime 46 [...]. Nei nostri tempi il capo degli acattolici, la testa del Serpente infernale, si può ben dire, è la Massoneria» 47; «il capo delle svariatissime membra del drago infernale è, senza dubbio, nei nostri tempi, la Massoneria» 48. Di quale Massoneria intende parlare Padre Kolbe? E, cioè, quale Massoneria è «capo»?... Padre Kolbe sa bene, e non manca di annotarlo, che esiste una Massoneria nella Massoneria. Gli stessi massoni che si illudono di dirigere tutto e di comandare a tutti; in realtà, sono comandati da altri. I massoni, in genere, egli dice, «appartengono davvero alla Massoneria e nuocciono molto, ma non ne sono i veri capi. I capi sono i cosiddetti "massoni azzurri", mentre la Massoneria cosiddetta "rossa" si restringe ad uno scarso numero di persone, in maggioranza ebrea, i quali, pienamente consci dei loro scopi, dirigono l'intera numerosa massa di coloro che sono più o meno "illuminati" nell'organizzazione massonica. Questi capi sono sconosciuti e agiscono sempre nel nascondimento, per rendere impossibile l'opposizione. Sono essi che predispongono i piani di lavoro» 49. Di qui l'identificazione tra Massoneria ed ebraismo, almeno nei termini suggeriti da quanto abbiamo detto. Ciò che trova riscontro eloquente nel famoso I protocolli dei savi di Sion 50. Questo testo famoso fu pubblicato, in prima edizione, nel 1903, e lo si ritiene opera o di un solo ebreo o di un gruppo politico ebraico 51. Non ci interessa molto l'identificazione tra Msquadra e compasso con teschio e tibieassoneria ed ebrei; resta però il fatto fondamentale - di cui si parla appunto nei Protocolli, che non possono non colpire per il sorprendente numero di loro idee attuate - che «la cospirazione internazionale nella quale ebrei, massoni, comunisti ed altri avrebbero "complottato per minare l'ordine stabilito del mondo", e cioè l'ordine nel quale la cristianità si trova tuttora, e la promozione "di una rivoluzione mondiale, che in ultima analisi sfocerebbe in un mondo dominato dagli ebrei", non è un mito» 52. Dunque, possiamo tranquillamente parlare di una Massoneria ebraica. O, se si vuole, ebraica o no, esiste una Massoneria che tende al dominio mondiale ed è a capo di tutti i movimenti sovversivi contro Dio e la Chiesa cattolica. Padre Kolbe scrive ancora: «All'origine dell'ateismo comunista possiamo tranquillamente collocare quella mafia criminale che si chiama "Massoneria". La mano che manovra tutto questo verso uno scopo chiaro e determinato, il proprio scopo egoistico, è il "sionismo internazionale", come diverse ricerche dimostrano con sempre maggiore evidenza» 53. La Massoneria, considerata soprattutto nei suoi capi, apparenti o nascosti, rappresenta, per Padre Kolbe, il più grande nemico della Chiesa. «Di primo acchito - dice egli - potrebbe sembrare esagerata l'affermazione che il principale, il più grande e il più potente nemico della Chiesa è la Massoneria» 54. Ma è questa semplicemente la verità: la Massoneria è il più grande nemico. Infatti, essendo ramificata ovunque, riesce ad influenzare tutto e tutti: «Disseminate nei modi più diversi e in maniera più o meno evidente in tutto il mondo, le cellule di questa mafia mirano proprio a questo scopo (a distruggere la religione). Si serve, inoltre, di tutta una congerie di associazioni, dai nomi e dagli scopi più svariati, che però, sotto il loro influsso, diffondono l'indifferentismo religioso e indeboliscono la moralità» 55. È il nemico più potente. Tra le sue fila, infatti, ci sono governanti, ministri, uomini di affari, personalità di altissimo rango 56; e quindi è così che essa può spadroneggiare ovunque e sempre 57. Dispone, poi, di mezzi abbondantissimi 58, sicché può avere nelle sue mani quasi tutti i mezzi di comunicazione: «Il cinema, il teatro, la letteratura, l'arte (sono) diretti in gran parte dalla mano invisibile della Massoneria» 59. A ragione, dunque, Padre Kolbe può parlare della Massoneria come del «capo» del Serpe infernale!

 

l Il grosso dell'esercito

 

Il grosso dell'armata nemica è costituito, secondo Padre Kolbe, dalla Massoneria: «Solo dopo queste avanguardie viene il grosso dell'armata del nemico. E chi è costui? Di primo acchito potrà sembrare esagerata l'affermazione che il principale, il più grande e il più potente nemico della Chiesa è la Massoneria» 60. Cosa s'intende per il «grosso dell'armata»?... Non solo la massoneria in sé stessa che, essendo «il principale, il più grande e il più potente nemico della Chiesa» è come il grosso di un esercito. Ma si vuole dire pure che, manovrate e guidate da un unico abilissimo «capo», innumerevoli forze del male si ritrovano a formare come il «grosso» di un'armata, lanciata contro la Chiesa. Abbiamo già visto come, in effetti, gli stessi fenomeni del laicismo, del socialismo, del marxismo, del capitalismo sono originati e manovrati dalla Massoneria. Le innumerevoli forze nemiche sono come amalgamate e scagliate, tutte, contro lo stesso fondamentale bersaglio. Non solo. Ma Padre Kolbe vuol dire pure che se i vari «corpi» o «specialità» possono anche attardarsi, singolarmente, in azioni di disturbo o di poco conto contro la Chiesa e il bene; nel loro insieme, invece, come nel loro capo che le manovra, esse combattono, tutte, la stessa battaglia decisiva e fondamentale. Qual'è questa battaglia decisiva e fondamentale? È quella che mette fuori gioco, definitivamente, l'avversario, colpendolo alle radici o al cuore. Ma vediamolo più in dettaglio.

 

agd gadu

Riunione massonica nostrana. Sopra il motto della Rivoluzione Francese, si vedono le lettere tripuntate A\G\D\G\A\D\U\, ossia «A Gloria Del Grande Architetto dell'Universo», la divinità della Massoneria deista.

 

l L'offensiva nemica

 

Nella Chiesa cattolica quello che conta massimamente è il soprannaturale: essa vive di soprannaturale, è tutta tesa al soprannaturale, e tutti gli uomini chiama al soprannaturale. La sua esistenza, il suo operare sarebbero assolutamente incomprensibili fuori che alla luce del soprannaturale. E, perciò, la Massoneria, nel suo insieme come nei suoi adepti di natura o di occasione:

 

w Combatte soprattutto il soprannaturale. Padre Kolbe ha già detto che la battaglia o scopo di tutta la battaglia della Massoneria è la liquidazione totale del soprannaturale: non la diminuzione - si badi! - non una modificazione qualsiasi di dottrina o di morale o di atteggiamento, ma la distruzione totale, la liquidazione completa. Il soprannaturale, cioè, per la Massoneria, non deve esistere affatto, non esiste. Il che significa che, per la Massoneria, non esistono, non devono esistere né la rivelazione, né la fede, né la grazia, né i sacramenti, né, in una parola, la redenzione: «Il principio fondamentale di quanti professano (e perciò principalmente dei massoni) il naturalismo è, come il termine stesso indica a sufficienza, che la natura umana e la ragione umana debbano essere in tutte le cose maestre e sovrane. Una volta stabilito questo principio, dei doveri verso Dio o poco si curano oppure ne alterano la essenza per mezzo di opinioni erronee e vaghe. Negano completamente la rivelazione divina; non ammettono alcun dogma religioso; non accettano alcuna verità che non possa essere compresa dalla intelligenza umana; nessun maestro a cui si debba obbligatoriamente credere per l'autorità della funzione» 61. La liquidazione del soprannaturale è veramente la battaglia decisiva. Liquidato, infatti, il soprannaturale, annota Padre Kolbe, «non si parla più né di religione né di moralità» 62, giacché è rimosso il fondamento stesso o l'ubi consistam di ogni essere e di ogni moralità e religione.

 

w Combatte ferocemente e odia con odio inestinguibile la Chiesa cattolica e il Papa, che del soprannaturale sono assertori invitti e gli amministratori fedeli: «Poiché è compito singolare ed esclusivo della Chiesa cattolica possedere nella sua pienezza e conservare nella sua integrità il deposito delle dottrine divinamenteentrata della loggia - kabbalah rivelate, l'autorità del Magistero e i mezzi soprannaturali per la salvezza, perciò stesso somma è contro di essa la rabbia e l'accanimento degli avversari» 63. Ma lo sforzo più energico degli avversari si esercita principalmente contro la Sede Apostolica e il Romano Pontefice. Per i fautori di queste sètte massoniche «si deve eliminare la sacra autorità dei Pontefici e [...] si deve distruggere dalle fondamenta lo stesso Pontificato, istituito per diritto divino. [...]. Il vero obiettivo dei massoni è quello di perseguitare con odio implacabile il cattolicesimo e [...] non si daranno pace prima di avere visto stroncate tutte le istituzioni religiose fondate dai sommi Pontefici» 64. La Chiesa cattolica, il Papa non sono i pilastri che reggono tutto, il cemento di unione di tutte le forze del bene?... Si spiega perché la battaglia è rivolta soprattutto contro di loro. E si spiega pure perché la Massoneria è disposta a concedere tutte le libertà ad ogni cittadino o nazione, meno che alla Chiesa cattolica 65. Naturalmente, se si combatte così accanitamente il soprannaturale, è per affermare e far trionfare il più radicale e totale naturalismo. Il naturalismo e radicalismo massonico è in contrapposizione e in alternativa al soprannaturale. Si esalta, cioè, e si afferma solo la natura, solo l'uomo, oltre di che non esiste assolutamente nulla che possa effettivamente imporsi a lui. Ultimo e principale intento della Massoneria, ribadisce Papa Leone XIII è «distruggere dalle fondamenta tutto l'ordine religioso e sociale nati dalle istituzioni cristiane e creare un nuovo ordine a suo arbitrio, che tragga fondamenti e norme dal naturalismo» 66. Ci si deve chinare solo davanti alla natura, all'uomo, alla ragione. Bisogna lavorare e donarsi solo all'uomo, anche se, poi, tutto questo si risolve nell'immolazione totale dell'uomo individuo e persona. Di qui l'affermazione fondamentale, fanatica dei massoni, del libero pensiero e della più totale libertà. «Il criterio più alto, unico - per un massone - è la Ragione [...] che è al centro della realtà massonica» 67. E, perciò, per il massone, il «principio superiore ad ogni altro [...] è quello di restare fedele alla sola fede nel progresso dell'umana ragione» 68. Senza più «tutele», guidati solo dalla ragione, il «dogma del libero pensiero si impone come norma sovrana al massone: "il libero esame e l'indefinita. ricerca del vero con tutti i mezzi acquisiti dalla ragione, dall'esperienza e dalla scienza"» 69. Autonomia del pensiero e, logicamente, autonomia della volontà con libertà assoluta. Agire liberamente significa obbedire solo alla propria ragione: «Libertà dello spirito, del giudizio, della critica: indagine razionale senza limiti, che autogiustifica i propri principî; libertà da tutti i culti e da tutte le fedi, che si risolve in quella di pensare e di credere secondo la propria ragione e la propria coscienza» 70.

 

  w L'esaltazione e la rivendicazione di un'assoluta libertà, in fatto di costumi; lo sganciamento da ogni legame soprannaturale e l'affermazione incondizionata dell'uomo e dei suoi diritti, porta la Massoneria ad una lotta, non meno feroce e totale, ad ogni espressione o rappresentazione di Dio e dell'autorità, e cioè della legge e del diritto naturale, della monarchia e di qualsiasi altra autorità trasmessa «in nome» di Dio. Il massone lotta ogni autorità, chinandosi solo agli imperativi della Massoneria, che sola gli comanda effettivamente. Davanti agli imperativi della Loggia, tutto deve cedere il passo, si trattasse della propria vita 71. La lotta a Dio e alla Chiesa, presentata, con immensa ridicola presunzione, come «lotta della luce contro la tenebra, della libertà contro l'asservimento» è ritenuta dalla Massoneria, addirittura, come sua nobile irrinunciabile missione 72. Una battaglia, comunque, di eccezionale importanza, dal momento che dall'esito di essa dipendono la salvezza dell'uomo e l'avvenire stesso della Chiesa e dell'umanità.

 

 l Tattiche e strategie della Massoneria

 

Tattica, nel gergo militare è la «branca dell'arte militare che tratta i principi generali, i criteri e le modalità per l'impiego delle unità e dei mezzi di combattimento» 73. La strategia, invece, è la «branca dell'arte militare che tratta della condotta della guerra» 74. Tattiche e strategie sono ordinate, ovviamente, a vincere la guerra: le tattiche servono alla strategia, in quanto sono le tattiche che concretizzano e attuano la strategia e cioè la condotta della guerra, messa in atto per arrivare alla vittoria. Ebbene, come si comporta la Massoneria nella lotta contro la Chiesa? La sua strategia la si potrebbe riassumere così: la Chiesa non la si vince se non con la corruzione. Ecco dunque la strategia della corruzione, attuata e portata avanti con le tattiche più svariate e subdole.

 

 w La strategia della corruzione. Mentre la strategia del segreto serve ottimamente alla conservazione e all'azione indisturbata della Massoneria stessa 75; la strategia della corruzione è rivolta contro la società che si vuole cambiare, e contro la Chiesa. «Noi potremo vincere la religione cattolica non col ragionamento, ma unicamente pervertendo i costumi» 76. Corrompere tutto e tutti: giovani, donne e bambini; preti e semplici fedeli. Così, per esemplificare, si è venuti a conoscenza di un piano massonico di corruzione in grande della gioventù americana, progettato per il 1953. Vi si dice tra l'altro: «Abbiamo già cominciato a realiz­femministezarlo e lo perfezioneremo con i seguenti mezzi: il cinema, le pubblicazioni porno a buon prezzo; i libri comici con storie di sesso e di violenza; ultimo mezzo, ma non il più piccolo, la televisione [...]. Non osiamo andare troppo lontano con la televisione, per il momento. Ma essa ci riserva un uditorio immenso, e sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Il nostro piano è di incoraggiare dapprima delle rappresentazioni amorose, se non subito immorali, così graduando progressivamente la malvagità, tutta calcolata, si avrà il possesso di tutta la gioventù. Sarà tenuta occupata tutto il giorno, senza lasciare spazio per la religione. Così i giovani al loro risveglio e al loro coricarsi a sera avranno la testa piena di cowboys, di omicidi, di terrori, di cartoni animati inoffensivi. Tutto questo per allontanare dal loro animo immagini religiose. Così i bambini saranno disorientati per anni. Poi, quasi occasionalmente si introdurranno costumi sfrontati e scene licenziose allo scopo di distruggere il senso della modestia» 77. Si cerca di corrompere soprattutto la donna. Il massone Vindice diceva: «Corrompiamola la donna. Corrompiamola assieme alla Chiesa: "corruptio optimi pessima". Noi abbiamo intrapresa la corruzione in grande: la corruzione del popolo per mezzo del clero, e del clero per mezzo nostro, corruzione che deve condurci un giorno al seppellimento della Chiesa cattolica. Lo scopo è abbastanza bello per tentare uomini come noi. Il miglior pugnale per assassinare la Chiesa e colpirla al cuore è la corruzione. Dunque all'opera fino al termine» 78. «Non stanchiamoci mai di corrompere», diceva a sua volta il massone Nubius. «Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri era seme di cristiani. Ora è deciso nei nostri consigli che non vogliamo più cristiani; non facciamo dunque dei martiri, ma rendiamo popolare il vizio nelle moltitudini. Occorre che lo respirino coi cinque sensi, che lo bevano, che ne siano sature. Fate dei cuori viziosi, e voi non avrete più cattolici» 79. Una strategia che se vede all'opera innumerevoli forze, queste si muovono tutte sotto iniziativa e guida massonica. Così, ad esempio, l'iniziativa massonica sulla legge del divorzio, altro mezzo principe di corruzione e di disordini morali, è espressamente affermata dalla Rivista Massonica, maggio 1974 80. Con quali tattiche viene attuata questa strategia?... Sono tante e tutte molto bene impiegate. Tra l'altro:

 

 w Si favorisce, con tutti i mezzi, il nudismo, la pornografia, il libero amore. Ecco, in merito, solo qualche dato: «In Italia la legge abortista, più che voluta dal popolo, è stata imposta dall'intero arco parlamentare laicista di origine massonica (radicali, socialisti, comunisti, repubblicani, liberali, ecc...)». Ma il programma si allarga a tutte le tecniche di demolizione della moralità, un programma così sintetizzato da un attento osservatore: «I cristiani si sciupino prima del matrimonio (immoralità inoculata con tutti i mezzi e liberalizzata); non giungano al matrimonio (non ce n'è bisogno, mancano i mezzi); se vi giungono, lo frantumino (divorzio facile, protetto); non facciano figli (contraccettivi propagandati dati gratis dalla mutua); se i figli sono in arrivo, siano uccisi (nessun favore alle famiglie numerose, intralci all'adozione, difficoltà per la casa); se sono allevati, non siano educati cristianamente (guerra agli istituti cristiani, alla religione nella scuola, controllo dell'editoria scolastica, della TV, dei giornali); se qualcuno scampa, sia emarginato dalla vita sociale (tiro al bersaglio ai cattolici migliori, e tutti zitti quando i cristiani sono falciati a diecine di migliaia in Biafra, Burundi, Vietnam, Uganda, Libano, Guinea, ecc.» 81. E così, ancora, le connessioni tra la droga, la controcultura, la rivoluzione sessuale, la pornografia, gli affari bancari e la Massoneria ci sono svelati dal volume Droga s.p.a. 82. Nel Synodus Mediolanensis, del 22 dicembre 1956 (pag. 106), sono riportate le parole della Revue Internationale des Sociétés Secrètes del maggio 1928: «La religione non teme la punta del pugnale, ma può cadere sotto il peso della corruzione. Non stanchiamoci quindi di corrompere, magari servendoci del pretesto dell'igiene, dello sport, della stagione, ecc... Per corrompere bisogna che i nostri figli realizzino l'idea del nudo [...]. Per evitare ogni supposizione bisognerà progredire metodicamente» 83.

 

w Si cerca di creare, accortamente, l'ambiente favorevole alle proprie idee, con piccoli passi, prudenti sortite, fino a generalizzare un'opinione, rendendola mentalità. Si fà ciò favorendo soprattutto il piacere sessuale, una vita edonistica, ecc..., tutto spiegando e giustificando con il pretesto della libertà di espressione, dell'arte per l'arte, ecc...

 

w Si favoriscono in tutti i modi le persone che posso o fare tutto questo 84; e soprattutto influendo, come una mafia e un cancro, sull'azione politica mondiale. Cosa facile alla Massoneria che, infiltrata com'è, può arrivare praticamente dappertutto.

 

w Si dà, nello stesso tempo, a demolire l'avversario, in tutti i modi, con la calunnia, la violenza, il sopruso, la prepotenza. Papa Pio VIII (1761-1830) arrivò a dire che la Massoneria è tutta menzogna: «La menzogna è la loro regola, Satana il loro dio, la turpitudine il loro sacrificio» 85; mentre Leone XIII afferma che la Massoneria fà progressi enormi, perché si avvale «della spavalderia e dell'astuzia» 86.

 

baphomet adorato dai massoni

 

w Ci si avvale al massimo dei mass media, e soprattutto della stampa, dei quali la Massoneria cerca di avere il monopolio assoluto. Padre Kolbe ricorda come ad un raduno di massoni, Adolphe Cremieux (1796-1880), ebreo francese, aveva affermato: «Considerate inutile ogni cosa, inutile il danaro, inutile la stima: la stampa è tutto. Con la stampa in mano avremo tutto». E nel Congresso Internazionale di Cracovia, il rabbino inglese Moses Montefiore (1784-1885) aveva affermato: «Finché i giornali del mondo non saranno nelle nostre mani, tutte queste cose non serviranno a nulla. Mettiamoci bene in testa l'undicesimo comandamento: "Non sopporterai al di sopra di te nessuna stampa estranea, per poter dominare a lungo sui miscredenti". Impadroniamoci della stampa e in breve tempo governeremo e dirigeremo le sorti dell'Europa intera» 87. Già negli anni 1919-1921 Padre Kolbe forniva le prove che, purtroppo, non si trattava solo di parole: sono soprattutto i massoni che hanno compreso fino in fondo l'importanza di tale mezzo e ne hanno fatto un formidabile strumento di attacco: «Coloro che hanno compreso subito questa sono stati gli ebrei e, mi sia lecito dire con più chiarezza, i massoni, i quali con una logica di ferro mirano alla distruzione di ogni religione e specialmente di quella cattolica» 88. Seguendo le suddette «"parole d'ordine", essi si sono messi a lavorare con grande impegno e, purtroppo, hanno già realizzato moltissime cose. Una parte notevole, se non addirittura la maggioranza dei quotidiani più diffusi, si trova nelle loro mani. Basti dire che, già all'inizio di questo secolo, nella tanto "cattolica" Austria, ben 360 pubblicazioni nella sola lingua tedesca combattevano contro la Chiesa, 83 delle quali venivano pubblicate perfino ogni giorno. La tiratura della stampa cattolica raggiungeva i due milioni di copie, di cui 1.200.000 spettavano ai quotidiani. Quanto alla Germania, il critico letterario Bartels scriveva che due terzi, se non tre quarti delle pubblicazioni periodiche appartengono agli ebrei; in Ungheria, 800 riviste su mille si trovano nelle mani degli ebrei. Inoltre, essi si sono impadroniti di quasi tutte le agenzie telegrafiche, per mezzo delle quali dirigono anche altre pubblicazioni. La sola agenzia Reuter di Londra rifornisce di notizie 5.000 quotidiani; l'agenzia Stefani di Roma tutti i quotidiani italiani; l'agenzia Havas di Parigi quelli francesi, spagnoli e belgi; l'agenzia Wolf di Berlino tutti quelli tedeschi, mentre l'agenzia Associated Press di New York rifornisce i quotidiani americani» 89. I guasti, naturalmente, sono senza fine, e Padre Kolbe non manca di documentarli con testimonianze anche di «nemici» stessi 90, come quella drammatica del socialista ebreo Ferdinand Lassalle (1825-1864) che, impressionato appunto, da tante rovine prodotte, arriva a dire: «Questo è il più grande crimine che io conosca» 91.

 

moses montefiore

adolphe cremieux

ferdinand lassalle

Da sinistra: Moses Montefiore, Adolphe Cremieux e Ferdinand Lassalle.

 

w E, non ultima, la corruzione dei costumi attraverso la corruzione di danaro, di cui i massoni dispongono, ordinariamente, in grande abbondanza. A questo punto, Pade Kolbe non può non ammirare questa diabolica «sapienza», che sa così bene adattare i mezzi al fine voluto, scrivendo: «"Noi potremmo vincere la religione cattolica non con il ragionamento, ma unicamente pervertendo i costumi". Che saggia decisione!... Nella prima parte rende testimonianza alla veridicità della religione cattolica, perché soltanto la verità non può essere sconfitta con il ragionamento, anzi si fà ancora più luminosa. Nella seconda parte, invece, colgono veramente nel segno il punto debole, poiché per colui che si immerge nel fango dell'immoralità, la religione diviene qualcosa di incomodo, non vuol pensare ad essa e proclama a destra e a manca di non credere in Dio, come se qualcuno avesse già dimostrato che Dio esiste. Ma per lui Dio è troppo scomodo, perché per lui è inconcepibile che ci possa essere una felicità superiore, l'unica che possa riempire e soddisfare la grande anima dell'uomo [...]. Saggia, dunque, è stata quella decisione e conforme ad essa hanno cominciato ad insozzare volutamente e metodicamente la letteratura, l'arte, il teatro, il cinema, la moda, ecc... E se prima i costumi lasciavano molto a desiderare, in seguito l'immoralità si è riversata con prepotenza da tutte le fonti possibili, ha invaso le nostre città e persino i villaggi, trascinando dietro a sé l'indebolimento della fede, secondo le giuste previsioni di quella risoluzione» 92. I frutti maledetti, infatti, di tale strategia sono più che evidenti: essi veramente «affogano le anime in una colluvie di letteratura e di arte volta a indebolire il senso morale. L'invasione di sudiciume morale scorre ovunque portato da un ampio fiume. Le personalità si afflosciano, i focolari domestici vanno a pezzi e la tristezza cresce assai nel fondo dei cuori insudiciati. Non sentendo in se stessi la forza di levarsi di dosso il giogo che le tiene avvinte, sfuggono la Chiesa, oppure insorgono addirittura contro di essa» 93. Tutto questo, portato avanti con innumerevoli accorgimenti e al riparo di un segreto inviolabile, fa sì che la Massoneria abbia in pugno il mondo intero, salvando la faccia e la dignità dietro l'affermazione di un esterno galantomismo e di grandi ideali umani. Efficacissima l'immagine dipinta dallo storico francese Jacques Crétineau Joly (1803-1875) che paragona i massoni alle termiti: «Rodono internamente i travi d'una casa, e con un'arte ammirabile lasciano intatta la superficie del legno. Ma questa superficie è così sottile che il dito dell'uomo, premendola, spezza la trave» 94. Così stando le cose, non si può non ammirare il coraggio di Padre Kolbe di buttarsi nella mischia, per salvaguardare la gloria di Dio e la salvezza delle anime. Non solo si giustifica la lotta contro la Massoneria, ma si comprendono pure i pesanti apprezzamenti del santo per questa associazione. Essa è «pestilenza e armata dell'anticristo» 95; è «malvagia e corrotta» 96; è una «mafia criminale» 97. E si spiega pure la pioggia di condanne, abbattutasi sulla Massoneria, da parte soprattutto dei Papi: dal 1738 al 1884 si contano ben dodici condanne! 98.


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Note

 

1 Estratto dall'opera Con l'Immacolata contro massoni e «nemici» della Chiesa di Dio, Casa Mariana, Frigento 1986, pagg. 62-102. Scritto reperibile alla pagina web

http://www.preghiereagesuemaria.it/libri.htm

2 Sull'argomento, vedere, soprattutto, L. De Poncins, La Franc-maçonnerie d'après ses documents secrets («La Massoneria secondo i suoi documenti segreti»), 5ª ed., Diffusion de la Pensée Française, Chiré-en-Montreuil 1972;  L. De Poncins, Christianisme et Franc-Maçonnerie («Cristianesimo e Massoneria»), 2ª ed., Diffusion de la Pensée Française, Chiré-en-Montreuil 1975; C. Ledré, La Frammassoneria, Ed. Paoline, Catania 1956; J.A. Ferrer-Benimelli, Masoneria, Iglesia y Ilustracion, Madrid 1977; G. Gili-O. Nardi, Attualità della rivoluzione, Ed. Saven, Lugano 1980; Mons. E. Delassus, Il problema dell'ora presente: antagonismo tra due civiltà, Desclée, Roma 1907, ecc...

3 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., Gli scritti, Ed. Città di Vita, Firenze 1975, pagg. 1130, 1133, 1254 - III, 293 s., 305, 599-605, ecc...

4 «I massoni non sono altro che una cricca organizzata di ebrei fanatici» (cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1113 - III 256).

5 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 602.

6 Ibid., pag. 1254 - III 602; 1206 - III 65.

7 Ibid., pag. 1026 - III 65.

8 Ibid., pag. 1328 - III 771.

9 Ibid., pag. 1091 - III 202.

10 Ibid., pag. 1127 - III 288.

11 Ibid., pag. 1328 - III 771.

12 Ibid., pag. 1127 - III 288.

13 Non risulta che Padre Kolbe accenni mai al satanismo della Massoneria, ma esso, a parte le prove documentali, può ben dedursi logicamente dalle premesse stesse!

14 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 604.

15 Cfr. La Vérité Israélite, vol. V, 1861, pag. 74: cit. in P. Calliari, Pio Bruno Lanteri (1759-1830) e la controrivoluzione, Lanteriana, 1976, pag. 75. Altri documenti di queste affermazioni, vedi in A. Di Nicola, La simbologia del dollaro, Marino Solfanelli Editore, Chieti 1977. Tutto l'opuscolo vuole appunto dimostrare «come siano stretti e reali i nessi fra rivoluzione, giudaismo e Massoneria» (pag. 5); L. De Poncins, op. cit., pagg. 265-274.

16 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1023 - III 52, dove Padre Kolbe fa il nome di molti «capi» ebrei.

17 Il Papa, dopo di aver accennato a sètte numerose, diverse per nome, riti e forme, ecc..., ma concordanti in sostanza con la sètta massonica, aggiunge the esse occultano, tutte, qualcosa di importante: «E per quanto esse ora sembrino non volere affatto occultarsi nelle tenebre, e tengano le loro adunanze alla Luce del sole e davanti agli occhi dei cittadini e pubblichino i loro periodici, nondimeno, se si considera a fondo la realtà, mantengono la natura e le pratiche di società clandestine. Invero in esse vi sono molti elementi simili segreti, dei quali è fatto obbligo di tenere all'oscuro con singolare cura non solo gli estranei ma anche molti dei loro stessi adepti: per es., gli autentici e ultimi loro intendimenti, le gerarchie supreme delle Bette, certe riunioni riservate e segrete: e parimenti le decisioni prese, e le modalità e i mezzi per portarle a compimento [...]. Quanti sollecitano la iniziazione sono obbligati a promettere - anzi, per lo più, devono giurare solennemente - di non rivelare a nessuno, in nessuna occasione e in nessun modo, il nome degli adepti, i segni e la dottrina» (cfr. Papa Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 7).

18 Cfr. G. Vinatrel, Communisme et franc-maçonnerie, 1961, pag. 78; G. Gili-O. Nardi, op. cit., pagg. 62-64; A. Cochin, La meccanica della rivoluzione, Milano 1974, pag. 212.

19 Cfr. P. F. Giantulli s.j., L'essenza della Massoneria italiana: il naturalismo, Pucci Cipriani Editore, Firenze 1973.

20 Ibid., pagg. 44-49.

21 Ibid., pagg. 50-54.

22 Idid., pagg. 55-59. La Massoneria è praticamente atea: in effetti, anche a prendere sul serio l'asserito culto al Grande Architetto dell'Universo, si tratta sempre di deismo illuministico.

23 Così Montalban, cit. da P. Calliari, op. cit., pag. 73 nota nº 91.

24 Cfr. P. F. Giantulli s.j., op. cit., pag. 31 e ss.

25 Cfr. La Massoneria, Firenze 1945, pag. 83. Compendio dei principî morali del 3° Grado.

26 Cfr. P. F. Giantulli s.j., op. cit., pagg. 60-81; A. Di Nicola, op. cit., pag. 35 e ss.; ecc...

27 Vedere, ad esempio, come spiega, profanando, il simbolo della Croce; e come se la prende. contro il prete che spinge la donna ad elevarsi (vedi P. F. Giantulli s.j., op. cit., pagg. 72-75). Si veda pure lo sconvolgente libro del massone Pierre Simon, De la vie avant toute chose, Mazarine, Paris 1979. Arnaud de Lassus fece, in merito, un intervento al Congresso Europeo Per la Vita, tenuto a Roma dal 25 al 27 aprile 1980, in cui descrisse, esemplarmente e documentatamente, le tappe massoniche di una politica della morte. Vedi A. De Lassus, Les étapes maçonniques d'une politique de la mort, L'Action Familiale et Scolaire, n° 27, 1985.

28  Cfr. U. Di Nicola, I movimenti mondialisti nella storia contemporanea, Solfanelli Ed., Chieti 1976; A.Z., Dietro le quinte delle rivoluzioni. L'alta finanza internazionale, in L'alternativa, VII, 1979, nº 2, febbraio 1979, pagg. 1-5.

29 La Massoneria nega questi addebiti. Ma si pensi, solo, al Palladismo, tanto diffuso e sostenuto dalla Massoneria, e ai tanti satanisti massoni (cfr. Diogene, Il satanismo: una fede a rovescio, in Spirito e Verità, nº 117: agosto-settembre 1984, pagg. 227-229), e alle messe nere, a proposito delle quali Diogene scrive: «Il culto a Satana negli ultimi secoli si incentra nelle messe nere massoniche sulle quali esistono testimonianze tutt'altro che trascurabili: ne parlano De Sade, il fisico massone Barreca e altri non sospetti di mistificazione; gli strumenti di simili profanazioni furono raccolti in una cappella che tutti potevano visitare a Friburgo di Svizzera (rue G. Fontaine, 41)» (cfr. Diogene, art. cit., pag. 228). Ed ecco, tra le tante, una prova del satanismo praticato nella Massoneria: ci è data dal generale massone Albert Pike: «La religione massonica dovrebbe essere mantenuta, da noi tutti iniziati di alto grado, nella purezza della dottrina luciferiana. Se Lucifero non fosse dio, il Dio Adonai (dei cristiani), i cui atti dimostrano la crudeltà, la perfidia, l'odio dell'uomo, la barbarie e la repulsione per la scienza, cesserebbero forse Adonai e i suoi preti di calunniarlo? Sì, Lucifero è Dio [...]. Quindi, la vera e pura religione filosofica è la fede in Lucifero uguale ad Adonai» (cfr. Diogene, art. cit., pagg. 227-229).

30  Per la rivoluzione russa, si veda soprattutto Alfredo Mantovano, La rivoluzione bolscevica, in L'Alternativa, VI, 1978, nn. 2-3: dicembre, pagg. 10-16, e ivi, VII, 1979, nº 1: gennaio, pagg. 9-16 e n. 2: febbraio, pagg. 13-16.

31 Cfr. P. Calliari, op. cit., pag. 76; e soprattutto L. De Poncins, op. cit., pagg. 73-264.

32 Cfr. L. De Poncins, op. cit., pag. 20 e ss.; A.Z., Una resa senza condizioni, in L'Alternativa, giugno 1980: vi si riportano preziose confessioni di massoni.

33 Il paolino Padre Rosario Esposito (in La Massoneria e l'Italia, Ed. Paoline, 1979) cerca di provare il contrario di quanto sopra asserito, anche in merito alle rivoluzioni. Ma gli argomenti addotti non ci convincono molto, sia perché tutti i protagonisti di rivoluzione erano massoni, e sia perché, proprio a causa del segreto, tutto può essere abilmente camuffato da dichiarazioni ufficiali, proteste, ecc...

34 Cfr. G. Le Rumeur, La révolte des hommes et l'heure de Marie («La rivolta degli uomini e l'ora di Maria»), Argenton l'Eglise 1981, pag. 114.

35 Cfr. A.Z., Una resa senza condizioni, in L'Alternativa, giugno 1980, pagg. 7-8.

36 Ibid.

37 Vedi la Declaratio de associationibus massonicis, del 26 novembre 1983, emanata dalla Congregazione per la Dottrina della fede; e Riflessioni a un anno dalla Dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede. Inconciliabilità tra fede cristiana e Massoneria, in Osservatore Romano, del 23 febbraio 1985, pag. 1. L'anonimo estensore ribadisce a chiari titoli le ragioni di tale inconciliabilità, prima fra tutte il professato naturalismo della Massoneria. In merito, vedi pure P. G. Caprile s.j., «Ancora sull'appartenenza alla Massoneria», in La Civiltà Cattolica, nº 136, 1985, I, pagg. 581-586, nel quale articolo si riportano alcune recentissime significative dichiarazioni del Gran Maestro d'Italia (Palazzo Giustiniani) Armando Corona, in seguito alla nuova Costituzione, promulgata insieme con un nuovo Regolamento dell'Ordine.

38 Del «corpo mistico» del diavolo e del male, opposto al vero «Corpo Mistico» della Chiesa parlano i SS. Padri e tutta la teologia cattolica; vedi S. Tromp s.j., Corpus Christi quod est Ecclesia. Introductio generalis, Univ. Gregor., Roma 1946, pagg. 160-166.

39 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 206 - I 339.

40 Ibid., pag. 1330 - III 780; v. anche pag. 1046 - III 102.

41 Cfr. V. Rotondi, «La Chiesa non ha dubbi: il diavolo esiste», in Gente, novembre 1984, pag. 103 e ss.

42 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 600.

43 Ibid.

44 Cfr. A.Z., «L'Occhio sopra la Piramide», in Spirito e Verità, Milano 1979, pag. 3.

45 Che tutti i «nemici» laici facciano capo alla Massoneria o - il che è lo stesso - a quei circoli dell'alta finanza, lo ha documentato, in maniera irrefutabile, Pierre Faillant De Villemarest, con due volumi di eccezionale interesse: Les sources fìnancières du communisme. Quand l'URSS était alliée dei nazis («Le fonti finanziarie del comunismo: quando l'URSS era alleata dei nazisti»), 2ª ed., CEI, La lettre d'information, Cierrey 1984, e Les sources fìnancières du nazisme («Le fonti finanziarie del nazismo»), CEI, La lettre d'information, Cierrey 1984. La stessa tesi, abbondantemente documentata, in W. G. Skousen, Il capitalista nudo, Armando Ed., Roma 1978.

46 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1330 - III 782; vedi anche pag. 206 - I 339.

47 Ibid., pag. 1248 - III 576; vedi pure pag. 1046 - III 102.

48 Ibid., pag. 1007 - III 26; vedi pure pag. 164 - I 291.

49 Ibid., pag. 1254 - III 604.

50 Ibid., pag- 1130 - III 293-300.

51 Cfr. P. Charles, «Les protocoles des Sages de Sion», in Rencontre, 18, 1984, nº 77, pagg. 35-56.

52 Cfr. Giertych, art. cit., pag. 192 e ss.

53 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1130 - III 548.

54 Ibid., pag. 1254 - III 600.

55 Ibid., pag. 1254 - III 603.

56 Ibid., pag. 1254 - III 604 e ss.

57 Ibid., pag. 1328 - III 771.

58 Ibid., pag. 164 - I 291.

59 Ibid., pag. 1100 - III 224.

60 Ibid., pag. 1254 - III 600.

61 Cfr. Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 10, in Acta Apostolicæ Sedis, XVI, Roma 1906, pagg. 417-433.

62 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 602 e ss.

63 Cfr. Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 10.

64 Ibid.

65 Tipica è la lotta che, ovunque, la Chiesa deve sostenere perché le sue scuole siano equiparate del tutto a quelle pubbliche statali.

66 Cfr. Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 8.

67 Cfr. S. Farina, Il libro dei rituali; cit. in G. Gili-O. Nardi, op. cit., pag. 51.

68 Ibid., pag. 51.

69 Ibid., pag. 52.

70 Ibid., pag. 54.

71 Ibid., pagg. 60-61.

72 «Notre mission à nous est de servir l'avenir. Non contents d'ètre chez nous, dans nos temples, la république à couvert, nous sommes en mème temps la contre-Église, parce que nous sommes les hommes de la vie, les hommes de l'espoir, les hommes de la lumière, du progrés, de l'intelligence et de la raison» (cfr. G. Le Rumeur, La rivolte des hommes et l'heure de Marie, Argenton l'Eglise 1981, pag. 127).

73 Cfr. II Nuovo Zingarelli. Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, 51ª Ed., Bologna 1983, voce «Tattica», pag. 1965.

74 Ibid., voce «Strategia», pag. 1918.

75 Ecco le parole di Padre Kolbe: «Nei "Protocolli dei Savi di Sion", vale a dire nel libro davvero fondamentale della Massoneria, così essi scrivono di sé: "Chi o che cosa è in grado di far crollare una forza invisibile? La nostra forza è appunto di questo genere. La Massoneria esterna serve per nascondere i suoi scopi, ma il piano di questa forza e per il luogo in cui essa si trova, saranno sempre sconosciuti alla gente"» (cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1133 - III 305).

76 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 131 - I 218; 133 - I 222; 164 - I 290; 1100 - III 246.

77 Cfr. G. Gili-O. Nardi, op. cit., pag. 59, nota nº 18.

78 Cfr. Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 254.

79 Ibid., pag. 248.

80 Cfr. G. Gili-O. Nardi, op. cit., pag. 49 e ss.

81 Cfr. A.Z., La quarta rivoluzione, pag. 27.

82 Ibid., pagg. 29-36.

83 Cfr. G. Gili-O. Nardi, op. cit., pag. 60.

84 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1254 - III 604.

85 Cfr. G. Le Rumeur, op. cit., pag. 112.

86 Cfr. Leone XIII, Enciclica Humanum genus, § 5.

87 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1249 - III -585 e ss.

88 Ibid., pag. 585.

89 Ibid., pag. 586.

90 Ibid., pagg. 586-587.

91 Ibid., pag. 587.

92 Ibid., pag. 164 - I 290; G. Le Rumerur, op. cit., pagg. 122-124.

93 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag. 1328 III 772.

94 Cfr. Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 233.

95 Cfr. P. M. Kolbe o.f.m., op. cit., pag.1254 - III 604.

96 Ibid., pag. 601.

97 Ibid., pag. 1328 - III 771.

98 Cfr. G. Le Rumeur, op. cit., pag. 112, dove la Massoneria è pure chiamata «sinagoga di Satana».

 

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