
di
don Pasqualino Fusco
1

I
Dietro la medicina
alternativa...
l'inganno esoterico
l
La medicina alternativa è proprio
innocua?
Non mi sento di rispondere
affermativamente a questa domanda per svariate ragioni, sia dal
punto di vista della cura medica, che da quello molto più importante
del veleno teorico che queste pratiche spesso racchiudono. Infatti,
se una malattia seria, anziché essere trattata con il meglio di ciò
che la scienza è riuscita a scoprire, viene affrontata invece con
qualcosa di per sé inefficace, si espone a rischio la vita del
paziente. Questo, tuttavia, è un problema che in qualche modo
riguarda sia la responsabilità penale del medico che, probabilmente,
anche la saggezza del legislatore. Nel nostro ordinamento giuridico,
infatti, il rimedio omeopatico, tanto per fare un esempio, riceve
per così dire un riconoscimento «a metà». Da un lato, infatti, ne è
permessa la vendita e dall'altro i nostri organismi sanitari non
hanno ancora ritenuto di approvarne le indicazioni terapeutiche.
Quindi, l'utilizzo di tali rimedi avviene sotto l'esclusiva
responsabilità del medico curante. Ne consegue perciò che, se esiste
la libertà terapeutica per il medico, esiste anche la conseguente
responsabilità nel caso in cui lo stesso medico, per curare il suo
paziente, esca dalle terapie ufficiali e scelga strade alternative.
Questo però non è il problema che mi interessa mostrare, mentre
invece sono molto interessato a guardare sotto le teorie delle varie
tecniche alternative, per cercare di mettere in evidenza il mondo
occulto ed esoterico che ci sta dietro. Questo mondo esoterico è
doppiamente pericoloso, perché mentre si è mimetizzato sotto
un'apparenza innocua e addirittura benefica, d'altro canto - proprio
a causa di questa copertura - si muove e agisce su un piano dove va
a toccare milioni di persone, in gran parte completamente ignare
della realtà con cui sono venute a contatto, cercando di far
trionfare tutte le dannose teorie dell'esoterismo, del
panteismo, della reincarnazione, dei «poteri» e delle
«energie» e facendo balenare l'idea infernale che l'uomo non ha
bisogno di Dio, ma è autosufficiente. Non può certamente essere
passata sotto silenzio la preoccupazione dei Vescovi italiani che
esprimono le loro perplessità a proposito di ciò che si nasconde
sotto la copertura delle medicine alternative: «Il secondo e più
delicato problema riguarda il possibile coinvolgimento, da parte di
alcune di esse, con filosofie orientali difficilmente compatibili con
la fede cattolica e qualche volta perfino accompagnate da pratiche
occultistiche [...]. La Chiesa deve sentirsi fortemente
interpellata ad approfondire il problema [...] per un sicuro
discernimento» 2. Anche per
contribuire alla formazione di questo discernimento, vale la pena di
soffermarsi ad esaminare alcune di queste terapie
3.
II
L'OMEOPATIA
l
Cos'è l'omeopatia?
Una definizione comune, accessibile a
tutti, potrebbe essere questa: «L'omeopatia dà al paziente un
rimedio che, in un individuo sano, produrrebbe gli stessi sintomi
che si osservano nell'ammalato». Per spiegarlo in parole
semplici il Dr.
Tarcisio Mezzetti fà un esempio: bisogna
curare qualcuno che soffra di diarrea. Tutti sanno che l'olio di
ricino in una persona sana produce diarrea; quindi, secondo i
principi dell'omeopatia, bisognerebbe curare il paziente... con olio
di ricino. Tuttavia, è chiaro che se il poveretto dovesse essere
trattato con olio di ricino alla dose usuale, rimarrebbe chiuso nel
bagno per qualche settimana. Perciò il «rimedio» (cioè l'olio di
ricino in questo caso) deve essere diluito, fino ad essere presente
nella somministrazione in dosi minime. Questa necessità porta subito
in evidenza un importantissimo elemento dell'omeopatia: il
principio di diluizione. A prima vista sembra quindi che
l'omeopata cerchi di usare la più piccola quantità di «rimedio»
possibile; e se così fosse ci si potrebbe imbattere in un fenomeno
farmacologico ben noto e scientificamente provato, chiamato «effetto
paradosso». Secondo questo fenomeno, molti farmaci in quantità
minute invertono la loro azione farmacologica. Ma Samuel
Hahnemann 4 (1755-1843), il
fondatore dell'omeopatia, non la pensava così. Giunse invece ad
affermare che i rimedi non agiscono materialmente, ma per mezzo di
forze «immateriali» in essi presenti, capaci di
risvegliare le forze vitali dell'organismo. Hahnemann ritenne che
tali proprietà potessero essere liberate sottoponendo la
preparazione a scuotimenti prolungati. Spinse perciò le diluizioni
sino alla trentesima potenza centesimale e cadde così
nell'esagerazione. Questa teoria non era nuova. Nel Rinascimento,
l'alchimista Paracelso (1493-1541), dopo aver rifiutato le
idee di Galeno (130-201) - il metodo della cura con i
«contrari» - sviluppò il principio della «similitudine». Si
abbandonò alla ricerca «esoterico-mistica» e cercò di
analizzare le corrispondenze magiche tra il mondo esteriore (macrocosmo)
e le diverse parti dell'organismo umano (microcosmo). Questa
«ricerca» è costante nell'esoterismo.
 |
 |
 |
|
Samuel
Hahnemann |
Paracelso |
Galeno |
l
Omeopatia: medicina o magia?
Nell'omeopatia le diluizioni si
indicano con un numero seguito da una «x», che indica quante volte
l'originale tintura sia stata diluita, normalmente con un fattore di
dieci (indicato come «D»), o di cento (indicato anche come «CH»), ma
si va a diluizioni molto superiori, per cui della materia originaria
non rimane più nulla. A questo punto è chiaro l'intento panteistico,
magico ed esoterico della cura, con il concetto sottinteso, che
«quando non è più presente la "materia" che è alla base del rimedio,
rimane presente tuttavia... lo "spirito" del rimedio».
Questo criterio è totalmente incompatibile con la nostra fede e la
sua accoglienza nella pratica è già un'accoglienza del pensiero
magico che ne sta a fondamento. Hahnemann preferiva diluizioni
«30x», una concentrazione che non permette di avere
nella
bottiglietta finale nemmeno una sola molecola della sostanza
originaria. Ma se non esiste neppure una molecola della sostanza
originaria come può essere efficace? Per cercare di spiegare la
ragione per cui l'omeopatia ritiene che il «rimedio», malgrado
questa totale assenza di ogni molecola del prodotto di partenza
tuttavia funzioni - anzi, addirittura, sia «molto più potente» -
bisogna dare uno sguardo ad un altro pilastro dell'omeopatia: la «dinamizzazione»,
che ci conduce direttamente dentro il mondo concettuale della «energia
universale» delle filosofie orientali e dell'esoterismo. Quando
un farmacista prepara un prodotto omeopatico, prima di tutto ha
bisogno di una tintura madre e la mescola con nove gocce di alcol,
la «agita» rapidamente in una bottiglietta e ottiene una soluzione
1:10, o, come viene chiamata, di «potenza 1» (1x); poi una parte di
questa soluzione viene aggiunta a nove parti di solvente, viene
agitata e si ottiene una «potenza 2» e così via. Hahnemann era
convinto che l'agitazione (o dinamizzazione) rilascia energie
dinamiche. Questa affermazione è assurda dal punto di vista sia
della fisica che della chimica, ma potrebbe avere il suo valore dal
punto di vista della ritualità e del pensiero magico-esoterico.
Infatti, tra l'altro, quando non è più presente neppure una singola
molecola della tintura originaria, l'agitazione avrebbe effetto solo
sul solvente; allora la tintura originaria è totalmente inutile.
Basterebbe infatti agitare, fin dall'inizio, solo l'acqua... Non ci
vuole molto a capirlo... In pratica, Hahnemann crede che agitando
con la mano i suoi rimedi, una «forza vitale cosmica» viene
trasferita dall'uomo alla preparazione omeopatica. In pratica, egli
crede che la medesima «energia», che le mani del
pranoterapeuta
convogliano direttamente sul paziente, venga convogliata
indirettamente dalla preparazione omeopatica. Secondo George
Vithoulkas - autore di due libri di testo sull'omeopatia - le
preparazioni ad alta diluizione «non contengono nemmeno tracce
della sostanza originaria. Quindi, ne consegue che l'effetto
curativo non è materiale, ma comporta qualche altro fattore-energia»
Se lo dice un omeopata che l'effetto curativo non dipende dalla
sostanza origi-naria, ma da altro c'è da crederci. È vero, come si
dice, che i rimedi omeopatici «non aggrediscono l'organismo» (e come
potrebbero?). Infatti, tanti calcoli fatti dimostrano che tali
preparati contengono solo un po' d'acqua e tantissima fantasia. Non
si capisce allora come sia possibile che un medico utilizzi ancora
una tale nullità. Ma gli omeopati a questo punto cavano fuori a
sorpresa l'asso nella manica: i «quanti di energia». Questi
si formerebbero e rimarrebbero nella preparazione come frutto delle
«dinamizzazioni» (cioè degli scuotimenti), malgrado il fatto che nel
preparato non esista più la «materia» di partenza, cioè non esista
più neppure una sola molecola del... «rimedio». Inoltre, se ciò
fosse vero, cioè se i «quanti di energia» si formano e rimangono
nella preparazione come frutto delle «dinamizzazioni», perché per i
rimedi non si usa l'acqua delle cascate del Niagara?... Stando così
le cose... dovrebbero curare tutte le malattie! Allora? Cosa c'entrano i «quanti di energia» con l'omeopatia? Questo modo di
pensare rappresenta una difficoltà scientifica e matematica di
enormi proporzioni. Gli omeopati affermano, infatti, che più si va
avanti con queste fantastiche diluizioni, più è grande la capacità
del «rimedio» di produrre la guarigione. Scientificamente tutto ciò
non ha alcun senso, anzi è proprio un'immensa stupidaggine e ciò è
stato messo in evidenza da numerose autorità civili e scientifiche.
Se qualcuno ha bisogno di due compresse di analgesico, se ne prende
solo metà di una non ha un aumento dell'azione analgesica. Un
rapporto della Commissione Governativa Australiana, parlando della
diluizione in omeopatia, afferma: «Non esiste un solo esempio in
tutta l'area della farmacologia in cui la semplice diluizione di un
farmaco ne aumenti la risposta che produce, non succede mai che
diluendo un colorante se ne intensifichi la tinta, oppure che
aggiungendo meno zucchero il cibo diventi più dolce». Nonostante
tale cosa così ovvia, gli omeopati tendono a dire che l'omeopatia
agisce come agiscono i vaccini. Se ciò fosse vero sarebbe necessario
che nel preparato omeopatico fosse presente l'agente che deve
stimolare la risposta immunologia. Ma poiché, dopo tante diluizioni
non c'è nulla, la risposta chi la dovrebbe dare? L'energia cosmica?
l
I tipi di omeopati
Ci sono tuttavia tre tipi di omeopati:
-
Coloro che hanno demitizzato
l'omeopatia e che non prescrivono rimedi molto diluiti per
essere sicuri che ancora sia presente un qualche effetto del
farmaco. Essi non si curano del substrato filosofico e
dinamizzano il rimedio secondo il modello di Hahnemann. Per essi
vale quanto ha detto la Commissione Governativa Australiana
prima riportata. Tali omeopati, in pratica, cercano di sfruttare
l'effetto paradosso, oppure al massimo l'effetto placebo.
-
Coloro che sono imbarazzati dalle
teorie mediche di Hahnemann che sono state provate false. Vari
ricercatori cercano di studiare, con l'aiuto delle più moderne
tecnologie nuove conferme per l'omeopatia. I loro sforzi sono
tuttavia inquinati dal fatto che uno dei mezzi di ricerca è il «pendolo»
della radioestesia, che rende i risultati piuttosto discutibili
e rende la mentalità degli sperimentatori... assai sospetta.
Anche qui ci chiediamo: siamo nella scienza o nella magia?
-
Coloro che credono ciecamente alle
teorie di Hahnemann; le sue teorie sui «miasmi», come causa
delle malattie croniche, non vengono accettate più alla lettera,
ma vengono comprese e accettate come verità esoteriche.
Questa categoria ammette apertamente la sua fede nell'Astrologia
e nelle pratiche occulte. Costoro perlomeno hanno il
pregio di parlare chiaro!
Da quanto detto si deduce che mentre
la prima categoria non presenta obiezioni dal punto di vista
spirituale (ma ne presentano da quello scientifico), non così si può
dire delle altre due, specialmente la terza. Il tuo medico omeopata
a quale categoria appartiene? Il Corriere della Sera, del 28
novembre 2007, in un articolo a firma di Margherita De Bac,
nelle cronache, a proposito dell'omeopatia, ha riportato un titolo
molto significativo: «E provato: l'omeopatia è inutile».
L'articolo continua: «Efficace come un placebo. Finta medicina.
O, se preferite, acqua fresca. Stangata di Lancet, la prestigiosa
rivista di scienza, sull'omeopatia. Un articolo firmato sull'ultimo
numero da Ben Goldacre, autore di un commento affilato anche
sul quotidiano britannico Guardian, stronca la più gettonata delle
terapie alternative citando cinque ampie revisioni degli studi
condotti negli ultimi anni. Tutti, sostiene, portano alla stessa
conclusione: "Non sono stati evidenziati vantaggi significativi
rispetto ai placebo". Seguono, sempre su Lancet, due servizi
sull'ondata antiomeopatica in Inghilterra, dove il governo ha
tagliato i fondi pubblici ad alcuni centri che prescrivono le cure
dolci. Polemiche anche in Italia dopo la divulgazione del documento
della società italiana di farmacologia, la SIF, nell'ultimo numero
della Newsletter. Bocciate oltre all'omeopatia, l'agopuntura, la
medicina tradizionale cinese, la fitoterapia. Achille Caputi,
presidente della SIF, spiega le ragioni dei farmacologi: "Per il
servizio sanitario è un momento di estreme difficoltà economiche e
non vediamo perché bisognerebbe rimborsare cure che non funzionano,
come vorrebbe la proposta di legge in discussione al Parlamento", La
popolarità delle terapie alternative in Italia è per la prima volta
in calo secondo l'ultima indagine Istat, 60.000 famiglie
intervistate nel 2005. Gli italiani che almeno una volta hanno
combattuto il raffreddore, influenza e dolori intestinali o
reumatici sono 7.900.000, un milione in meno rispetto al '99. Il
motivo? Maggiore prudenza dopo gli articoli scientifici non
rassicuranti».
 |
 |
 |
|
Margherita De Bac |
Ben Goldacre |
Achille Caputi |
l
L'effetto placebo
Il coraggioso Dr. Mezzetti nel suo
illuminante libro 5 parla anche
dell'«effetto placebo» e lo spiega demitizzando in qualche
modo i mirabolanti effetti dell'omeopatia. Per effetto placebo
si intende una serie di reazioni dell'organismo ad una terapia, non
derivanti dalla terapia stessa, ma dalle attese dell'individuo. In
altre parole, l'effetto placebo è una conseguenza del fatto
che il paziente si aspetta o crede che la terapia funzioni,
indipendentemente dalla sua efficacia «specifica». In definitiva, il
placebo può essere inteso come un insieme di fattori
extrafarmacologici capaci di indurre modificazioni dei processi,
anche biologici, di guarigione intervenendo a livello psichico; non
per nulla, molti autori considerano quasi sinonimi le parole
placebo e suggestione. Un effetto di suggestione, dunque! Il «placebo»
si impiega al semplice scopo di soddisfare nel paziente il desiderio
di ricevere un trattamento medicamentoso non attuabile in realtà o
non opportuno. L'effetto placebo si ha quando l'effetto curativo
avviene, come conseguenza dell'auto-convincimento dell'ignaro
paziente, come se si trattasse realmente dell'azione del farmaco in
sperimentazione. Coloro che rispondono bene al placebo sono
chiamati placebo responders. Il Dr. Mezzetti riporta alcuni
dati e le relative percentuali che riguardano le malattie «curabili»
con il placebo 6. È curioso - e
più che una semplice coincidenza - che circa la stessa percentuale
di pazienti sono coloro che rispondono molto bene all'agopuntura,
all'omeopatia e ad altri rimedi non convenzionali. Sarebbero queste
le straordinarie prospettive dell'omeopatia?
III
L'AGOPUNTURA
l
L'inganno astuto delle medicine
alternative
L'agopuntura, tecnica di origine
cinese, è anch'essa crescentemente impiegata nell'Occidente,
soprattutto come tecnica anestetica, talvolta con risultati
sorprendenti. Tuttavia, non è solamente impiegata contro il dolore,
ma si cerca di applicarla contro ogni tipo di malattia, dal
raffreddore da fieno all'ulcera duodenale. Ma quali sono i principî
dell'agopuntura cinese? L'agopuntura sembra risalire all'epoca
dell'imperatore
Huang Ti (circa 5.000 anni fa). I suoi
insegnamenti, dapprima tramandati oralmente, furono poi raccolti in
un testo che racconta le discussioni di Huang Ti con medici e
ministri del tempo. Il testo cerca di integrare le funzioni dell'uomo
con le funzioni dell'Universo. Il mondo, secondo loro,
era costituito da cinque elementi che sono stati messi in
correlazione con cinque organi solidi: il cuore, i polmoni, i reni,
il fegato e la milza. Questi organi stanno in una strana relazione
di amicizia e di avversità tra loro, riflettendo le qualità dei
cinque elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Quindi, i
reni sono organi di acqua e sono nemici del cuore che è organo di
fuoco. Ogni organo è poi correlato con un pianeta e con una stagione
dell'anno. Ad esempio, il cuore è correlato con l'estate. Si noti la
visione infantile e prescientifica di tutto ciò! In effetti, in quel
tempo, sezionare un corpo umano era proibito in Cina per ragioni
religiose; quindi, i cinesi avevano un concetto molto
approssi-mativo dell'anatomia umana. Essi pensavano, ad esempio, che
mentre il cervello era un organo insignificante, la milza era
invece il centro del ragionamento. Le cose cominciarono a
cambiare quando in Cina giunsero dall'Europa i primi concetti
occidentali a proposito della malattia e della guarigione. Per
quanto i concetti medici europei di allora fossero assai poco
avanzati rispetto alla medicina attuale, tuttavia erano così
convincenti da indurre nel 1882 il Grande Comitato Medico Imperiale
ad abbandonare l'agopuntura, abbracciando la medicina occidentale.
Circa un secolo più tardi, nel 1929, fu addirittura il governo del
Kuomintang a dichiarare ufficialmente abbandonata
l'agopuntura. Tuttavia, le vecchie pratiche sopravvissero al
cambiamento legale a causa della resistenza delle grandi masse della
popolazione rurale. La cosa più significativa che permise la
sopravvivenza dell'agopuntura era però l'eccessiva scarsità dei
medici laureati in Occidente. È curioso: tanti in Occidente
ritornano all'antica medicina cinese che i cinesi hanno rifiutato da
tanto tempo, riconoscendo la superiorità della medicina occidentale!
l
I livelli dell'agopuntura
L'agopuntura ha le sue origini nel
Taoismo, un'antica religione cinese. Il Tao è l'energia cosmica
universale dietro l'ordine della natura. Il Tao ha due facce, lo
yin e lo yang, che sono due opposti, ma tuttavia sono la
stessa cosa. In contrasto con l'insegnamento cristiano, il taoismi
non distingue le forze opposte luce-tenebre, Dio-Satana. Il bene ed
il male, secondo il taoisti, vengono quindi dalla stessa sorgente.
Per i cinesi non c'è contraddizione tra religione e magia, né tra
puro ed impuro. Ma nell'agopuntura, fin dall'inizio, c'è anche un
suo lato oscuro e occulto, che non affiora facilmente. Intanto
bisogna sottolineare la realtà poco
nota dell'esistenza di tre
livelli di agopuntura. Un primo livello esoterico che è
quello medico, apparentemente usato per combattere il dolore e di
uso comune. C'è poi un secondo livello esoterico-iniziatico
(denominato «agopuntura esorcistica») e avrebbe lo scopo di
allontanare gli spiriti maligni. Ma gli stessi maestri di agopuntura
raccomandano di non usarla, perché molto pericolosa (basta leggere
infatti le testimonianze di chi ne è stato vittima!). Durante
l'impiego di questa tecnica avvengono fenomeni straordinari; si dice
che gli aghi arrivino fino a fondersi, per lo straordinario
sprigionarsi di «energie», ma si parla anche di eccezionali fetori e
di disturbi che colpiscono tutti i presenti (non sembrano affatto
manifestazioni... mediche!). Infine, esisterebbe un livello ancora
più esoterico, chiamato «agopuntura imperiale», a cui sembra
che fossero sottoposti tutti i Mandarini (i governatori) dell'impero
cinese e che aveva lo scopo di impedire che essi si ribellassero
all'imperatore. In pratica, il più colossale sistema di controllo
mentale, forse ipnotico, mai usato dall'uomo. Che cosa si nasconde
dietro questi ultimi due livelli? Quali sarebbero le «energie» in
atto? La parte occulta dell'agopuntura è purtroppo usata da molti
agopuntori, anche se va detto tuttavia che altri medici che
praticano l'agopuntura si trovano a disagio con l'eredità filosofica
e occulta implicata nella loro professione. L'Accademia Tedesca di
Agopuntura, ad esempio, rigetta ogni spiegazione che implichi le
«energie disordinate» dette «energie perverse». Altri invece
rifiutano completamente la filosofia cinese. Ma c'è una terza
categoria che sostiene che gli eccezionali successi dell'agopuntura:
«Si possono ottenere solo quando l'operatore segue i principî
messi a punto attraverso i millenni» 7.
Continua ancora il Prof.
Claus Schnorrenberger, grande specialista di
agopuntura: «È assolutamente necessario che l'agopuntore, se
vuole avere un successo significativo, segua le teorie dell'antica
medicina cinese. Se l'agopuntore non tiene conto delle antiche
teorie, tutt'al più può solo praticare una stimolazione non
specifica» 8.
George Ohsawa,
il padre della macrobiotica, a sua volta dichiara che «la
medicina orientale non può essere separata dalle sue radici
filosofiche» 9. È per questo che
molti operatori psichici considerano l'agopuntura come prova del
proprio insegnamento occulto.
l
I risultati dell'agopuntura
Si comincia con l'escludere come punto
di riferimento la scienza e si afferma che l'agopuntura è un
derivato dell'antropologia orientale (cioè della concezione che
dell'uomo avevano le civiltà dell'antico Oriente). Si sposta cioè il
problema dal terreno scientifico a quello filosofico. Poi - in
obbedienza a tale concetto filosofico - si afferma semplicemente che
«l'uomo è energia» 10.
Quali sono i risultati dell'agopuntura? Un agopuntore, tutto
entusiasta di essa , così scrive: «Quando ci si rivolge
all'agopuntore senza pregiudizi, si potrà sperimentare l'autentico
valore dell'agopuntura, perché basata sulla potenzialità delle
risorse umane che superano spesso i limiti della speranza»
11. Riemerge continuamente il delirio di
onnipotenza, che sta sempre sotto i sogni New Age, che
accompagna sempre più spesso i discorsi delle terapie alternative.
In linea con tale delirio, una maga, su un canale televisivo,
spiegava che il terzo millennio, in cui siamo entrati, avrebbe
rappresentato il raggiungimento dell'ideale umano più anticristiano
possibile nella sua essenza; e cioè l'uomo non avrà più bisogno di
nessuno (cioè di Dio), perché sarà capace di fare tutto da solo.
Così l'uomo sarà Dio! Come non riconoscere in ciò l'antica
tentazione di Satana che disse nel giardino dell'Eden all'incauta
Eva: «Voi sarete come Dio»? Tutti questi concetti affondano
le radici nelle religioni monistiche dell'Oriente e hanno uno scopo
ben preciso: spazzare via Gesù Cristo e il cristianesimo. Il signor
Monti, pieno com'è di entusiasmo per l'agopuntura, scrive:
«Secondo la concezione orientale, tutta la realtà è energia»
12. Siamo tornati all'idea che tutto è
energia, con il solito meccanismo: Dio è energia, tutto è energia,
l'uomo è energia, l'uomo è Dio. Ma c'è di peggio! Secondo tale
pensiero, tutti gli opposti sono parte della stessa realtà; allora
il bene è uguale al male e Satana è uguale a... Dio. Infatti,
«l'energia comprende lo Yin e lo Yang, cioè tutta la realtà è
dialettica, è dinamica, è sintesi-antitesi, è yin-yang»
13. Leggendo che il bene è uguale al male e
che Satana è Dio... siamo al limite del delirio! Lo stesso Monti
scrive che, perfino se l'agopuntura occidentalizzata un giorno
scoprisse gli stessi punti dell'agopuntura cinese, rimarrebbe
ugualmente inconciliabile e lontana dall'agopuntura cinese «per
una diversa forma mentale, operativa, clinica, diagnostica,
profilattica e terapeutica». Infatti, perderebbe tutta la sua
parte magica ed esoterica per diventare una normale terapia medica.
L'autore afferma anzi di non volere che l'agopuntura faccia «il
suo ingresso nelle facoltà mediche», come già sta accadendo alle
facoltà di medicina orientali, che abbandonano progressivamente
queste terapie per occidentalizzarsi. Non si accorge tale autore
che, così dicendo, fà capire a tutti che l'Occidente va raccogliendo
misticamente quello che l'Oriente, dopo verifica scientifica, ha
abbandonato?
l
I pericoli dell'agopuntura
Vale la pena riflettere anche un poco
sui problemi che potrebbero derivare dall'agopuntura agli ignari
«pazienti». Nello stesso testo del Monti troviamo descritti i
possibili pericoli che l'agopuntura racchiude in sé: «A questo
proposito è opportuno sottolineare che non è assolutamente vera
l'affermazione secondo cui l'agopuntura se non fà bene, non fà
neanche male. Non si deve dimenticare che essa si basa sulla
manifestazione dell'energia umana; l'errore può portare
alla malattia, fisica o psichica, alla morte
anticipata» 14. Insomma, ogni
paziente deve stare bene attento perché rischia addirittura «la
malattia fisica o psichica, la morte anticipata»! Chi si sente
veramente di far dipendere il proprio equilibrio psichico, la
propria salute o perfino l'accorciamento della propria vita dalle
punte di alcuni aghi cinesi? Tutto questo - anche se è stato scritto
per dimostrare la grande potenza dell'agopuntura - avvicina questa
tecnica più al mondo oscuro della magia che a quello delle terapie
mediche. Il Dr. Mezzetti, nel suo ottimo libro, scrive:
«Tralascio di parlare di altre cose ancora meno serie, quali
l'iridologia, la riflessologia plantare, il reiki, l'aromaterapia, i
cristalli, la piramide, ecc... Se due delle più usate terapie
alternative pongono tanti interrogativi, quanti ne porrebbero gli
altri»? 15.
IV
I FIORI DI BACH:
medicina o...
esoterismo magico?
l
Il Dr. Bach, la sua storia,
la sua teoria
Il dottor Edward Bach era un
medico inglese, morto nel 1936 ad appena quarantanove anni. Egli
portò avanti una filosofia, una concezione dell'uomo e del mondo
tutta personale, che appare subito scientificamente poco ortodossa,
quando viene esaminata con l'occhio critico di un uomo di scienza.
Non è così purtroppo per i suoi sostenitori, i quali vedono in lui
uno scopritore di straordinari segreti della natura, per il
benessere dell'umanità. Maria Elisa Campanini, ad esempio,
animata com'è da una specie di adorazione entusiastica per il Dr.
Bach, lo definisce «filosofo e maestro spirituale»
16. Venuto a contatto con l'omeopatia, il
Dr. Bach fu colpito dal fatto che i rimedi omeopatici non fossero
dati in base ai sintomi, ma anche in base alla personalità e ai
gusti del paziente. Lavorò quindi al Royal London Homeopathic
Hospital dove cominciò dapprima con il riconoscere sette gruppi
di batteri intestinali che - secondo lui - corrispondono a sette
tipi umani «classificati secondo il comportamento, le attitudini del
corpo, l'espressione del viso, la mentalità, ecc...». Già da subito
facciamo una breve riflessione: quando si leggono simili
sciocchezze, cominciano a sorgere seri dubbi sull'efficacia di tali
terapie. Infatti, che tipi di batteri intestinali avrà avuto Hitler,
e quali invece saranno stati quelli di Madre Teresa di Calcutta?
Quelli di Sofia Loren assomiglieranno a quelli di... Maria Grazia
Cucinotta? In ogni caso, dai sette gruppi di batteri, applicando i
metodi omeopatici, preparò sette «nosodi» (termine usato in
omeopatia, che significa più o meno «antidoto») per purificare il
tratto intestinale (i «sette nosodi di Bach-Peterson»). Il fatto che
i «nosodi» siano sette non è però un caso, né una scoperta
scientifica, ma fà parte della stranissima «religione» a cui
apparteneva il Dr. Bach. Ne parleremo più avanti, quando esamineremo
la sua «teologia», cioè le sue idee su dio, completamente diverse
dal Dio cristiano. Scopriremo così che «i fiori di Bach» non sono
affatto una terapia scientifica, né un'intuizione medica, ma sono
solo uno strumento di diffusione di filosofie esoteriche e occulte
di origine spiritistica.
l
L'uomo secondo Edward Bach
Nei suoi testi, Bach parla spesso
della necessità dell'uomo di scoprire il suo vero «io», che egli
definisce, in un suo testo, come un «essere divino». E ancora
dice: «Una scintilla dell'Onnipotente,
invincibile e immortale». Qui è evidente l'influsso
dell'antica gnosi che vuole aiutare l'uomo a concentrarsi su
questa divinità che egli avrebbe già dentro di sé.... Inoltre, ci
sono nei suoi testi anche riferimenti espliciti alla
reincarnazione. Ma questo è scienza o esoterismo?
l
Come funzionano i fiori di Bach
Molte persone li utilizzano come un
semplice rimedio naturale e non sanno assolutamente nulla del
pensiero esoterico di colui che li ha inventati. La teoria è questa:
secondo Bach, ogni malattia fisica ha un'origine di tipo spirituale.
E quindi Bach sostiene che per poter guarire, l'uomo ha bisogno di
mettere a posto anzitutto la sua «dimensione spirituale».
Semplificando, possiamo dire che se uno soffre di un determinato
disturbo fisico (che può essere un problema al fegato o altre
malattie fisiche), occorre allora chiedersi qual è la sua causa
spirituale. Egli, in pratica, sostiene che la carenza di determinate
virtù provoca delle sofferenze
fisiche. Per cui, ad esempio, ci sono
delle paure causate da malattie o causate dalla solitudine che
possono essere curate con un determinato estratto di petali di
fiori... È interessante vedere come Bach specifichi che gli estratti
di questi petali di fiori permettono all'uomo non di intervenire
direttamente sul problema fisico, ma permettono di risolvere questa
causa spirituale che, poi, automaticamente provocherà la guarigione
fisica. Facciamo qualche esempio. Per risolvere i problemi di salute
e diventare più tolleranti, si potranno assumere estratti di vite e
questo porterà nell'uomo la capacità di rispettare gli altri, di
essere saggi e autorevoli, di guidare gli altri o di lasciarsi
guidare... Oppure chi prova invidia o magari tende al pessimismo,
potrà assumere delle gocce di salice bianco e ricupererà
responsabilità e capacità di ringraziare!... Lo schema, quindi, è il
seguente: una malattia fisica ha una causa spirituale ed è,
sostanzialmente, la mancanza di determinate virtù, che può essere la
misericordia, la capacità di perdonare gli altri, ecc... Allora,
secondo Bach, l'uomo può aumentare queste virtù assumendo gli
estratti dei petali dei fiori che provocheranno, automaticamente, la
guarigione fisica. Ci si rende conto subito che con i fiori non si
può curare l'anima. Se fosse vero, dalla morte di Bach (inventore di
questo... portentoso rimedio) avvenuta nel 1936, gli uomini
sarebbero tutti buoni e virtuosi. Ma basta ascoltare qualsiasi
telegiornale per constatare che queste idee sono basate su
un'evidente menzogna perché smentite continuamente dai fatti. Ci
rendiamo conto anche come questo sia inaccettabile da un punto di
vista cristiano, perché l'amore è un dono di Dio, da chiedere con
umiltà e fiducia. E questo vale per tutte le altre virtù. Invece
Bach insegna che non è così... Ma c'è di più!... Bach afferma che
era in grado di entrare in contatto con lo «spirito delle piante»
(quindi, è una forma di panteismo, per cui si attribuisce
alle piante una dimensione spirituale) che gli avrebbero comunicato
(!) per quale tipo di atteggiamento positivo e per quale tipo di
virtù esse erano adatte e, quindi, quali tipi di malattie esse erano
in grado di curare... Un uomo (e per di più un uomo di scienza!)
afferma che le piante gli hanno comunicato come usarle!... Ma siamo
seri, per favore!... Qualsiasi persona di buon senso, davanti a
simili affermazioni, si chiede se questa è scienza o non è piuttosto
esoterismo e occultismo...
l
Con i fiori ci si cura l'anima?
Incuriosisce tuttavia che un tale
«genio» della medicina sia morto così giovane! Se infatti era capace
di mettere a punto cure così efficaci e aveva scoperto concetti così
profondi della terapia medica, come mai non ha curato sè stesso
allungandosi la vita? I suoi ammiratori rispondono che «era
giunto per il Dr. Bach il momento di andarsene, per continuare in
un'altra dimensione». Sarebbe bene che ci fosse spiegato - a noi
poveri cristiani, uomini della strada, che non siamo iniziati ai
misteri esoterici — che cosa significhi «per continuare in
un'altra dimensione». Forse significa che il dr. Bach ha aperto
un ambulatorio in Paradiso? Oppure che si sia piazzato nell'atrio
del Purgatorio per accelerare la purificazione delle anime?
Pretendeva, infatti, con i suoi fiori, di curare l'«anima» e
addirittura di «purificarla». Le gocce di Pine servono infatti -
secondo lui - a togliere i sensi di colpa; e quelli di Olive per
curare «l'esaurimento totale, dell'anima, dello spirito, del
corpo». E la dottoressa Campanini, nella copertina del suo
libro, proclama: «Floriterapia: medicina dell'anima». A
questo punto ci chiediamo: se i fiori hanno tali proprietà redentive,
a cosa servono allora i sacramenti della Chiesa? Ecco lo scopo
perverso: sostituire i mezzi che Gesù ci ha dato per salvarci con «i
fiori Bach»! Forse anche tanti ingenui cattolici dovrebbero
riflettere con più attenzione sulle strane idee diffuse dalla
favolosa terapia con i «fiori di Bach» e che pericolo sono per la
fede cristiana...
l
Da dove nasce la sua terapia?
Nel suo libro Guarisci te stesso,
il Dr. Bach afferma che se noi avessimo un amore sufficiente per
tutte le cose, non sarebbe possibile commettere alcun male. Su
questo principio possiamo anche essere d'accordo; tuttavia, questo
stato di amore, secondo il Dr. Bach, non si raggiunge per opera
dello Spirito Santo, non è frutto della grazia divina, ma è solo
conseguenza della «conoscenza» e dei nostri sforzi. Qui
compare con ogni evidenza la superbia dell'uomo della gnosi
(dal greco gnôsis, ossia conoscenza), che si ribella a Dio; e
anche su questo punto siamo in totale disaccordo con il suo punto di
vista e le sue affermazioni. Circa la malattia, il Dr. Bach afferma
i seguenti concetti:
-
che l'uomo raggiunge uno stato di
perfezione attraverso i proprî sforzi; quindi, al Dr. Bach la
grazia divina non serve e Gesù Cristo non è il suo Salvatore. Ma
senza la salvezza non esiste più il cristianesimo! Così la
religione cristiana viene totalmente distrutta! E scusate se è
poco!
-
che la sofferenza produce la
perfezione; ma questo mutamento verso il perfetto deve passare
attraverso il dolore e quindi assomiglia troppo al cattivo
karma, di origine indù, secondo il quale, in
successive reincarnazioni bisogna soffrire abbastanza da
scontare tutto il cattivo karma accumulato nelle vite
precedenti. Anche questo concetto, insieme all'idea della
reincarnazione, è del tutto contrario al cristianesimo;
-
che la perfezione si raggiunge
attraverso la «conoscenza», non attraverso la fede in Gesù
Cristo. Questo è un concetto gnostico e quindi, in
sostanza, anticristiano;
-
la nostra «perfezione» è un fatto
«evolutivo». Con tale affermazione certamente siamo fuori dalla
teologia e dalla fede cristiana.

A questo punto, il Dr. Bach, il nostro
grande «benefattore dell'umanità» rivela parecchio della sua
filosofia religiosa, che, guarda caso, assomiglia parecchio alla
Teosofia e ai suoi derivati. La Teosofia afferma la superiorità
culturale dell'Oriente, e che quindi è necessaria un'alternativa di
fede e di vita ad un cristianesimo considerato in via di estinzione.
La malattia nell'uomo, secondo Bach, non nasce da batteri o virus
che entrano nell'organismo e vincono le nostre difese, da
scompensi ormonali, ecc..., ma nasce da fatti spirituali: «Le
reali malattie primarie dell'uomo sono certi difetti quali
l'orgoglio, la crudeltà, l'odio, l'egoismo, l'igno-ranza,
l'instabilità, l'avidità e ciascuno di essi si rivela contrario
all'Unità» 17. Ci troviamo così di
nuovo davanti al numero sette. Sarà proprio un caso? Non lo è
affatto e lo vedremo più avanti. Esaminiamo invece questi «sette
vizi capitali» di nuova fattura e rendiamoci conto che questi vizi -
secondo il Dr. Bach - saranno combattuti con successo, non per mezzo
dello Spirito Santo e della grazia divina, non con l'aiuto dei
Sacramenti, ma dei fiori! Se era così semplice, come mai il Figlio
di Dio non ci ha pensato durante la sua vita terrena? Curando
infatti opportunamente «l'orgoglio, la crudeltà, l'odio,
l'egoismo, l'ignoranza» dei suoi nemici, sicuramente non lo
avrebbero fatto morire in croce!
l
Sette: numero magico
Una cosa da notare e ricordare è
certamente la fissazione del Dr. Bach per il numero sette. Quando
mise a punto i famosi «nosodi», essi risultarono in numero di sette,
perché sette erano i gruppi di batteri intestinali, collegati ai
sette tipi umani; sette sono pure «le reali malattie primarie
dell'uomo» e sette sono anche i gruppi sotto cui sono raccolti i
trentotto «fiori di Bach»:
-
Contro la paura (Rock Rose,
Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red
Chestnut);
-
Contro l'indecisione (Cerato,
Scleranthus, Gentian, Gorse, Hornbeam,
Wild Oat);
-
Contro la tendenza ad avere un
insufficiente interesse per gli avvenimenti del presente (Clematis,
Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White
Chestnut, Mustard, Chestnut Bud);
-
Contro la solitudine (Water
Violet, Impatiens, Heather);
-
Contro la tendenza a lasciarsi
eccessivamente influenzare da idee e personalità estranee (Agrimony,
Centaury, Walnut, Holly);
-
Contro lo sconforto e la
disperazione (Larch, Pine, Elm, Sweet
Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oack,
Crab Apple);
-
Contro la tendenza a preoccuparsi
eccessivamente per il benessere degli altri (Chicory,
Ervain, Vine, Beech, Rock Water).
 |
|
La mappa dei fiori
di Bach. |
I nomi devono essere rigorosamente in
inglese, forse perché se i fiori venissero chiamati in italiano non
capirebbero e perciò... non funzionerebbero? Inoltre, ci chiediamo
se sia minimamente serio curare con i fiori queste...malattie!
l
La curiosa teologia del Dr. Bach
In tutta la sua opera si incontrano
ripetutamente le parole «Amore», «Unità», «Grande Creatore di ogni
cosa», ma queste parole non hanno per lui lo stesso significato che
hanno per noi. Un esempio tipico è il seguente: «L'Universo è Dio
reso obiettivo. Alla sua nascita è Dio rinato, alla sua fine è Dio
più altamente evoluto. Così è per l'uomo, il suo corpo è il suo "Io"
stesso esteriorizzato, una manifestazione obiettiva della sua natura
interiore. È l'espressione del suo "Io", la materializzazione delle
qualità della sua coscienza» 18. In
poche frasi il Dr. Bach qui afferma che Dio e l'Universo
sono la stessa cosa (e questo è puro panteismo;
l'Universo è addirittura «Dio reso obiettivo»), e che Dio in
ultima analisi è l'Universo... in evoluzione. L'uomo, poi è una
copia-carbone di Dio? Questi concetti, naturalmente, sono
assolutamente inconciliabili con la visione cristiana di Dio e
dell'uomo. Continua ancora imperterrito: «Se solamente potessimo
restare in costante comunione con la nostra Anima, il nostro padre
Celeste, allora in verità, il mondo sarebbe un luogo di allegria e
nessuna influenza negativa potrebbe agire su di noi»
19. La nostra «Anima», per il Dr. Bach,
sarebbe quindi addirittura Dio Padre («il nostro padre Celeste»).
È sconcertante!... Ma c'è di più! Il Dr. Bach afferma anche la
superiorità del «signor Buddha» su Gesù Cristo
20. Egli afferma che Gesù è soltanto uno dei
«grandi Maestri» ed è venuto solo a «mostrarci la via»,
non a salvarci. Così tutto il cristianesimo è distrutto alla radice!
Questo guazzabuglio di idee pseudo-cristiane, teosofiche,
sincretiste ed esoteriche ci indicano sempre meglio quale fosse il
pensiero reale (certamente non cristiano) del Dr. Bach. Ma quanti
cristiani, che usano «i fiori di Bach» sanno queste cose? E allora è
il caso di dire: «Grazie, Dr. Mezzetti, di aver detto
coraggiosamente come stanno le cose e di averci illuminati»!... Se
simili idee venissero accettate, anche grazie all'astuto mezzo dei
«fiori di Bach», dello yoga o delle medicine alternative
orientali, tanti ingenui cristiani potrebbero finire a cercare Dio
nella propria identità («io sono Dio»!), in un intimismo senza
sacramenti, autosufficiente rispetto alla Chiesa, e il cristianesimo
sarebbe in grave pericolo.
l
I fiori di Bach e l'esoterismo
Quanto questa terapia sia pesantemente
inquinata dall'esoterismo, dalla divinazione e dalla magia si
comprende facilmente guardando a come si pratica la diagnosi e si
assegna la cura. Scrive una seguace del Dr. Bach, Mechthild
Scheffer: «Anzitutto alcune interessanti riflessioni di
natura esoterica sul rapporto uomo-fiore. Da sempre il fiore è stato
usato come simbolo di bellezza e di sviluppo delle più alte facoltà.
Si pensi alla
Rosa dei Rosicruciani (una Società Segreta
a carattere esoterico e magico; N.d.A.) e dei Sufiti (un
movimento mistico esoterico dell'islam; N.d.A.), o al loto
millefoglie della filosofia indiana. E questo perché quando l'uomo
comparve sul pianeta Terra per sviluppare il proprio corpo fisico,
la pianta era in una fase di sviluppo evoluzionistico già molto
avanzata. Pertanto l'umanità è debitrice di gran parte della propria
struttura alle energie che seppe trarre dal regno vegetale quasi
perfetto» 21. Non è
difficile vedere come attraverso queste teorie si arrivi ad una
adorazione panteistica della Natura, che per quanto già detto
prima, è una logica conseguenza, perché in fondo essa è Dio, e anche
l'uomo lo è. Alice Bailey (1880-1949) scrive che «il
Maestro tibetano Djwal Khul» sostiene che anche oggi esiste un
collegamento tra il regno vegetale e l'inconscio di ogni uomo:
«Quindi, l'uomo può, superando la barriera del proprio inconscio,
mettersi in contatto, attraverso l'essenza della pianta, con la sua
propria essenza o Io Superiore e comporre le disarmonie che ha in sé
stesso» 22.
 |
 |
 |
|
Mechthild
Scheffer |
Alice Bailey |
Djwal Khul |
Notiamo che l'«essenza»
della pianta non ha nulla a che fare con il pro-fumo (farmaceuticamente
chiamato «essenza») del fiore o della pianta, ma piuttosto -
attenzione! - con l'anima della pianta. La guarigione
avviene, secondo costoro, quando l'anima del fiore entra in contatto
con la nostra «Anima», che poi è addirittura «Dio Padre». Il Dr.
Mezzetti fa giustamente notare nel suo ottimo libro che la cosa di
cui i cultori impazziti delle medicine alternative non si accorgono
è che tutte le loro teorie prendono vita dalla magia
23. Egli stesso afferma ancora che tutti
libri che ha letto sui fiori di Bach sono pieni di fatti e di
suggerimenti che tendono a condurre il lettore fuori dal mondo
reale, per condurlo in uno stato di quasi delirio esoterico, con
molti risvolti decisamente magici. D'altronde, il Dr. Bach non era
uno che amasse la scienza: «Non occorre nessuna conoscenza
scientifica per poter usare i concentrati di fiori. Chi voglia
ricavare il massimo vantaggio da questo dono di Dio deve mantenerli
nella loro originale purezza, immuni da ogni teoria e considerazione
scientifica, perché nella natura tutto è semplice»
24.
l
Ma è una cosa seria?
Quando si cerca di fare un discorso
serio con i cultori della medicina alternativa ci si arena sempre
sul terreno dell'incomunicabilità, per una ragione molto semplice:
non è possibile far comunicare la magia con la scienza. Il modo di
sfuggire al dibattito è molto semplice: si afferma che non è
possibile parlare con gli scienziati perché essi sono «materialisti»
e si tira in ballo lo «spirito». Ad esempio, lo «spirito della
materia» degli omeopati, che non è altro che panteismo ribollito e
mascherato con assurdi concetti «energetici», che vorrebbero darne
una spiegazione con la fisica quantistica di Albert Einstein
(1879-1955) 25. Maria Elisa Campanini,
ad esempio, nella sua opera già citata, non conosce la visione
cristiana dell'uomo che è ben diversa da quella che lo considera
come un essere «circondato e permeato di energia» (come lei
sostiene), ma è invece costituito da una unità inscindibile di anima
e corpo. L'anima spirituale dell'uomo quindi non c'entra affatto né
con il livello «sottile» dell'uomo, né con l'aura, né con
l'«energia» e nemmeno con l'Io Superiore (Dio Padre). Ma l'uomo
tutto intero, anima e corpo, alla fine entra in «comunione con Dio»
e, in Cristo, perfino «partecipa» alla sua divinità, senza esservi
annullato, come avviene, invece, nel panteismo delle religioni
orientali e nella Teosofia. Questa è la grande, gioiosa certezza del
cristiano. Il Dr. Mezzetti afferma ancora che l'autrice non solo non
conosce il cristianesimo, ma che in realtà non conosce nemmeno le
scienze esatte e, pur enunciando strafalcioni in abbondanza sulla
fisica quantistica e su Einstein, sfugge a qualsiasi serio confronto
dicendo che «la floriterapia (così come l'omeopatia o
l'agopuntura) agisce su un diverso livello energetico, su un piano
superiore "sottile", che ci obbliga a ribaltare il nostro punto di
osservazione. Dobbiamo infatti considerare ogni essere, ogni sistema
vivente, circondato e permeato di energia: quella stessa energia
chiamata "prana" dall'antica tradizione indiana, o "Ch'i" da
quella taoista cinese, e che oggi, grazie alle scoperte della fisica
moderna, potremmo definire "campo energetico universale"».
Ma che serietà è mai quella di affermare che l'essenza dei fiori
agisce sul piano «sottile», cioè quello dell'«aura» - che la scienza
non può riconoscere - e poi parlare di «scientificità della
floriterapia»? Quale terreno comune c'è tra una filosofia o
un'antropologia (una concezione dell'uomo) - esplicitamente magica
nella sua sostanza - e la scienza? Per nostra fortuna (continua il
Dr. Mezzetti) il povero Einstein, sempre citato a sproposito, soleva
dire che non c'è nulla di più infinito della stupidità degli uomini.
Non possiamo che essere completamente d'accordo con lui
26.
l
Conclusioni
Il Cardinale Paul Poupard ha
sottolineato con grande acutezza i pericoli per la fede che sono
connessi con l'aprirsi a tutte le sciocchezze che goccia a goccia il
New Age fà ingoiare ad una grande massa di persone
scarsamente preparate ai valori della nostra fede. Egli acutamente
afferma: «Per noi cristiani, la salvezza è la liberazione dal
peccato che è dentro l'uomo. Cristo, solo Lui, è il liberatore.
Ciascuno di noi, però, collabora a questa redenzione, prima di tutto
avvertendo dentro di sé, il senso del peccato». I fiori di Bach
allora come possono sconfiggere le «malattie-peccati» e «curare
l'anima»? Non è forse quella di Bach una negazione della salvezza
operata da Gesù Cristo? Come può quindi un cristiano credere nelle
qualità terapeutiche di rimedi che hanno come base, non la scienza,
ma filosofie blasfeme, magiche e spiritistiche? Il Cardinale
continua: «Se non si parte dal sentirsi peccatori, si nega di
fatto la redenzione di Cristo. Oggi più che mai si deve affermare
che il peccato è il primo e più grande male dell'uomo! È il peccato
che ci porta ad essere cattivi, violenti, disonesti. Dal peccato
dobbiamo convertirci giorno per giorno. Con un serio impegno
dobbiamo quotidianamente cercare di cambiare vita, rialzandoci
prontamente quando cadiamo, chiedere aiuto alla grazia divina».
Il Cardinale poi parla della salvezza secondo le contorte teorie del
New Age, teorie anticristiane che sono alla base del pensiero
del Dr. Bach e della sua terapia: «Il discorso (nel New
Age) diventa completamente diverso. Non si parte dal sentire
dentro di sé il peccato; anzi, il peccato viene eliminato in tutte
le sue forme e quindi viene negata la necessità di una conversione
personale. La serietà della vita umana, che è il cuore del messaggio
di Cristo, viene completamente dissolta, perché c'è una
banalizzazione della libertà e della responsabilità personali. Non
c'è bisogno del Redentore né della croce e della Resurrezione di
Cristo». C'è da tremare di fronte a simili realtà, ignorate
purtroppo anche da tanti ingenui cristiani. Tutto ciò è sicuramente
un attacco frontale sferrato contro la dottrina e l'insegnamento di
Cristo! Il Cardinale Poupard continua: «Nel New Age tutto è
improntato alla dolcezza e al sentimentalismo, all'armonia, alla
calma, all'accordo con sé stessi. Ora, ci si salva quando si ha
l'accordo con Dio, non con se stessi; o meglio, ognuno di noi
troverà l'accordo con sé stesso solo quando lo avrà con Dio. Se la
salvezza non è intesa così, si finisce - come fà il New Age - per
scadere in una sorta di benessere egoista, frutto di un ottimismo
ingenuo. Anche lo sviluppo della coscienza, di cui il New Age spesso
parla, non fà affatto riferimento ad una coscienza intesa in senso
morale, ma in senso psicologico, come unità interiore con sé stessi
e col cosmo intero. Credo, quindi, che il divario fondamentale tra
la salvezza cristiana e quella del New Age stia nel fatto che per
noi cristiani la salvezza è opera di un Altro (Dio), viene dal di
fuori. Per il New Age è l'uomo stesso che è nello stesso tempo
redento e redentore, salvato e salvatore». Queste parole del
Cardinale Poupard illustrano molto bene le tentazioni che cercano di
sedurre i cristiani del nostro tempo e non sono eventi trascurabili.
Chi ha a cuore la salvezza dei propri fratelli non può rimanere
indifferente all'attacco massiccio che viene scatenato contro Gesù
Cristo. Questo odio è naturalmente diretto contro il Figlio di Dio.
Contro di noi è solo perché siamo di Cristo. Se i più piccoli, i
semplici saranno confusi e portati lontano da Cristo, che è «Via,
Verità e Vita», tutti ne saremo responsabili. Per questo ognuno
di noi non può rispondere come Caino: «Sono forse il guardiano di
mio fratello»? (Gn 4, 9). E proprio perché non siamo come
Caino, la Parola di Dio ci dice: «Grida a squarciagola, non avere
riguardo; [...] alza la voce» (Is 58, 1). Se oggi
Gesù Cristo si rivolgesse ai cultori di questa medicina, così
impastata di tante sciocchezze dal punto di vista scientifico, ma
anche figlia della Teosofia, che ha ridotto ed abbassato il Figlio
di Dio ad una figura talmente minore da essere addirittura un...
dipendente del Buddha e chiedesse: «Voi chi dite che Io sia»?,
essi potrebbero rispondere solamente che è solo uno dei tanti
maestri dell'umanità (e neanche il più importante) e che non hanno
bisogno di Lui né del suo Vangelo, perché la salvezza la cercano
ormai nei... fiori di Bach! La cosa sarebbe ridicola se non fosse
tragica. Giunti a questo punto, però, una domanda preme: la
domenica, in chiesa, costoro potrebbero ricevere la SS.ma
Eucarestia?
l
Testimonianza
Questa testimonianza viene da un
medico che, per anni, ha praticato la medicina alternativa,
giungendo infine ad essere sommerso da molti problemi spirituali.
Era assai convinto di ciò che faceva, tanto da considerare ogni
possibile critica fatta «con i paraocchi». Infine, un giorno ebbe
occasione di rendersi conto della propria situazione. Questa
testimonianza andrebbe letta con molta attenzione, per poi
rifletterci sopra. «Sono un medico generico convenzionato presso
l'A.U.S.L.
nº 10 di Camerino e ho praticato per sette anni la
medicina orientale (agopuntura, medicina ayurvedica e shiatsu). Devo
innanzitutto precisare che la motivazione che mi ha spinto a
praticare queste discipline orientali non consisteva tanto
nell'interesse economico, quanto nella curiosità, nel desiderio di
conoscenza senza confini, che si accompagnava ad un altrettanto
illimitato desiderio di onnipotenza. All'inizio del corso
medico mi veniva spiegato il concetto di "Medicina Olistica" (il
medico orientale è un "tuttologo", cioè un terapeuta che cura tutte
e tre le componenti dell'uomo: spirito, anima e corpo). Durante le
lezioni tenute da colleghi specialisti nelle varie branche della
medicina occidentale, mi sorprendeva però vedere come si passasse
facilmente da un piano puramente scientifico ad un piano
appartenente al campo della parapsicologia. Ciò suscitava in
me, naturalmente, vivaci reazioni di protesta, accolte dal corpo
docente con noncuranza. Ad esempio, un giorno mi arrabbiai perché si
doveva partecipare ad una esercitazione sui poteri della "Piramide".
Qualcuno dei discenti avrebbe dovuto fare da cavia collocandosi
sotto una Piramide lignea per sperimentare l'effetto "terapeutico"
di tale oggetto su una qualche affezione del proprio organismo.
Naturalmente, la Piramide in questione doveva avere le stesse
dimensioni scalari della Piramide di Cheope, sul conto della quale
esiste una risaputa tradizione magica ed esoterica, più che
"terapeutica". Andando avanti con gli studi ho tuttavia dimenticato,
o meglio, sminuito, l'importanza di certi episodi come questo della
Piramide e di certi atteggiamenti, di un docente in particolare, che
una volta, durante un'altra esercitazione, con la semplice "energia
del pensiero" riuscì a condizionare il tono muscolare dei miei
arti superiori. Ricordo che ero disteso sul lettino da visita e
l'insegnante di kinesiologia applicata 27,
non avendo a disposizione rimedi omeopatici
28 del caso in questione si limitò a
pensare all'azione di tali rimedi. Fu sufficiente questo
comportamento perché le mie braccia acquistassero e perdessero
completamente la forza muscolare durante i vai test kinesiologici.
Agopuntura e omeopatia sono medicine energetiche accomunate cioè
dall'energia vitale o "Qi". Nella mia testa era purtroppo invisibile
la sottile ragnatela dell'occultismo in cui ero rimasto intrappolato
e le cui maglie sono rappresentate dalla pranoterapia, dalla magia
bianca, rossa, o nera, dalla radioestesia (uso del pendolino),
dalla chiromanzia, ecc... Anzi, pensavo con orgoglio che
l'agopuntura e l'omeopatia avessero una connotazione scientifica,
che le differenziasse nettamente dalla pranoterapia e da realtà
simili alla pranoterapia, come la radioestesia. Rimanevo tuttavia
perplesso di fronte al fatto che sia l'agopuntura sia la
pranoterapia sfruttassero il prana, che altro non è che la
traduzione sanscrita del termine cinese "Qi" attraverso i meridiani,
che, mi era stato insegnato, avevano una ben precisa collocazione
anatomica. In seguito, però, la realtà anatomica di questi vasi
cosiddetti energetici mi risultò del tutto infondata, e soprattutto
mi risultò infondata la miriade di tecniche che conducevano ad uno
stesso punto di approdo: la guarigione del paziente o il suo
"sentirsi meglio" ("you will be better" è appunto il motto della
kinesiologia moderna). Dal punto di vista puramente epistemologico
devo allora ammettere che tutta la medicina orientale e in generale
tutta la medicina cosiddetta energetica o bioenergetica è medicina
non scientifica, in quanto non dimostrabile o meglio, per dirla con
Karl Popper o
Dario Antiseri (sostenitori della
moderna epistemologia) non falsificabile. Si tratta cioè di
discipline che per la loro stessa natura non possono essere
sottoposte al vaglio del metodo cartesiano. In ultima analisi non
sono paragonabili alla scienza, ma alla ideologia, cioè ad una
realtà inconfutabile e dogmatica. Per questa loro stessa natura si
pongono quindi sullo stesso piano del cristianesimo, con il quale
sono peraltro in completa antitesi. Riprendo la
trattazione delle
"crepe" del tessuto complesso della cosiddetta medicina alternativa.
Chiarita la pseudo-scientificità della medicina orientale e di gran
parte della medicina alternativa in generale, mi soffermerò ora
sulla connotazione profondamente anticristiana di tutte le tecniche
e discipline ispirate al concetto di bioenergetics o energia vitale.
Quest'ultima chiamata, come ho già accennato, "Ki, o "Qi", o "Prana",
è strettamente ancorata alla filosofia del Taoismo, che nega ogni
forma di trascendenza, facendo confluire tutta la realtà nel
concetto del Tao, in cui scompare ogni distinzione fra bene o male.
A questo proposito, nel taoismo si può riscontrare la stessa
dialettica del materialismo storico di Marx e Engels. Infatti,
morale cristiana e morale illuminista non solo convivono nello
stesso concetto di Tao assoluto, ma trapassano gradualmente l'una
nell'altra senza una netta linea di confine. Questo spiegherebbe la
corruzione morale di chi si dedica alla medicina esoterica e
bioenergetica. Personalmente, ho sperimentato l'antitesi netta tra
la mia etica di cristiano e le discipline insegnatemi nella scuola
di medicina orientale. Ad esempio, nulla vieta ai maestri di shiatsu
di avere rapporti sessuali con le pazienti trattate, senza badare al
loro stato civile o, peggio ancora, alla loro età. Nella mia
esperienza medico-ambulatoriale mi accorgevo del grande potere
ipnotico dell'agopuntura e della medicina tradizionale cinese in
generale, dal fatto che le pazienti, soprattutto giovani donne,
erano letteralmente incantate dal mio modo di fare durante
l'attività medico-professionale. Si era creato cioè un transfert
ipnotico indistruttibile, che andava oltre il semplice rapporto
medico-paziente, come quello che si può stabilire semplicemente fra
un medico di base e un suo qualsiasi assistito. Pensieri di
adulterio e violente tentazioni sono stati all'ordine del giorno per
un certo numero di anni, fino a quando l'opera di un sacerdote
esorcista mi ha liberato dall'influsso negativo del Taoismo sulla
mia vita spirituale. Il giorno dopo il primo esorcismo il continuo
viavai di giovani pazienti nel mio ambulatorio cessò
improvvisamente, e questo fu un segno della divina Provvidenza, che
mi fece molto riflettere e considerare in senso critico tutto il mio
operato di medico agopuntore e nello stesso tempo di medico di
medicina generale. Infatti, fino ad allora mi ero dedicato alla
cosiddetta medicina integrata, o meglio olistica, senza considerarne
né i pericoli, né le contraddizioni intrinseche ad essa. La mia
coscienza di cristiano "sulla carta" era letteralmente sconvolta dai
danni da me provocati a catena sulla vita spirituale di tutti quelli
che, uomini e donne, si erano sottoposti ad un trattamento di
medicina tradizionale cinese. Ho accennato anche agli uomini, perché
su questi ultimi, benché non ci fosse alcuna influenza di tipo
sessuale, si estendeva, o meglio si esercitava, un influsso
indipendente dalla mia volontà, sempre di tipo ipnotico, che li
portava ad essere succubi del mio operato. È stato dopo il primo
esorcismo, al quale ne sono seguiti naturalmente degli altri, che ho
cominciato a rendermi conto, a livello cosciente, della pericolosità
di tutte le discipline mediche bioenergetiche, le quali svuotano
la parte conscia della persona, facendo emergere e imperare in
essa tutti gli impulsi dell'inconscio e del subcosciente.
Quest'ultimo è la parte dell'inconscio che si manifesta durante i
sogni e che quindi dovrebbe rimanere sopito durante la veglia. In
realtà, durante tutti i sette anni in cui mi sono dedicato alla
medicina esoterica era come se non ci fosse alcuna linea di
demarcazione fra l'attività
onirica e l'attività dello stato di
veglia. Mi sono trovato cioè nella stessa condizione dell'individuo
psicotico in cui, per dirla con il filosofo Schopenhauer, che
considera la follia come un lungo sogno e il sogno come una breve
follia, non esiste soluzione di continuità fra realtà e fantasia.
Devo dire ora, a posteriori, che mi è andata bene riguardo agli
effetti che la medicina esoterica poteva produrre sulla mia psiche e
che veramente ho "scherzato a lungo con il fuoco". Purtroppo,
nonostante non ci sia stata alcuna azione demolitrice sulla mia
psiche da parte dell'esoterismo, tuttavia mi rendo conto ora, a
posteriori, che la mia vita spirituale ne è risultata gravemente
compromessa. È così che si spiegano tutti i miei insuccessi nel
tentativo di testimoniare quella che ora considero solo una fede
"intellettuale", che non cambiava né il mio né l'altro animo, ma
anzi era motivo di scandalo per me e per il prossimo, a causa della
mia totale incoerenza e durezza di cuore. Ho ancora moltissimo da
raccontare, ma per ora mi fermo qui. In precedenza ho ricordato
l'attinenza della medicina energetica al campo della parapsicologia,
adesso desidero ancor meglio evidenziare i legami tra queste due
discipline. Durante una esercitazione di bioenergetica medica, in
particolare di kinesiologia applicata, un medico, docente di un
centro studi di Bologna, passò a circa dieci centimetri di distanza
dal mio corpo, disteso sul lettino da visita, il palmo della sua
mano, percorrendo, come lui asseriva, in senso controcorrente
energetica il meridiano del fegato; dieci centimetri sono
all'incirca la medesima distanza alla quale una mia paziente
pranoterapeuta passò successivamente le mani sopra il corpo di
un'altra mia assistita durante un esperimento che volli effettuare
nel mio ambulatorio, dopo aver conseguito il diploma di
Bioenergetica Medica 29. In
quest'ultima circostanza, ho potuto sperimentare di persona il
potere magico della pranoterapia, che non ha nulla a che fare
con la scienza, in quanto il famoso "fluido" dei pranoterapeuti non
è altro che "energia termica di origine occulta", che si
sprigiona in particolari occasioni da persone che presentano sempre
una personalità disturbata, anche se i disturbi possono essere più o
meno allo stato latente. Nella circostanza di Bologna si verificò un
indebolimento generalizzato di tutti i miei gruppi muscolari, nel
mio ambulatorio la paziente "cavia" avvertì dapprima il calore, poi
all'improvviso, freddo pungente. Quest'ultima sensazione fu
avvertita nel momento stesso in cui io, come medico sperimentatore,
mi misi a pregare interiormente, in silenzio, per non interrompere
la sensazione di caldo avvertita dalla donna che stava sul lettino.
La pranoterapeuta, che stava operando sopra tale paziente, rimase
esterrefatta, perché le avevo mandato a monte la seduta, che oggi
con buone ragioni posso considerare un rito magico, alla pari di
quello compiuto durante l'esercitazione da me prima ricordata, in
cui l'energia che scorreva lungo il canale energetico del fegato in
senso antimeridiano aveva provocato l'indebolimento di tutta la mia
muscolatura. Volendo fare una battuta di spirito, direi che l'unica
differenza tra un caso e l'altro consisteva nel fatto che nella
scuola ero un "apprendista stregone", mentre nel mio ambulatorio ero
uno "stregone diplomato", da poco però riconvertito al
cristianesimo. Al momento attuale mi è molto chiara l'equivalenza
della pranoterapia e della kinesiologia applicata: entrambe si
trovano sullo stesso piano della magia, cioè sullo stesso livello di
qualcosa che
non è dimostrabile scientificamente, né è moralmente
etico, in quanto anziché essere a servizio dell'essere umano, pone
quest'ultimo in balia di forze occulte di cui egli stesso diventa
"medium" nelle relazioni interpersonali. Nella stessa logica diventa
lapalissiana la correlazione tra l'omeopatia ad alte diluizioni (in
cui cioè viene ampiamente superato numero di Avogadro e quindi nella
soluzione non esiste neppure una singola molecola del rimedio
omeopatico iniziale, ma solo la cosiddetta "energia" del rimedio in
questione) e l'agopuntura esoterica di Van Nghi in cui
bastano uno o due aghi per sortire l'effetto terapeutico per il
quale in genere sono necessari almeno una decina di aghi. Nell'epoca
in cui invece ero studente di Bioenergetica Medica c'era, per me,
una sostanziale differenza fra la pranoterapia e la disciplina da me
studiata in quanto quest'ultima mi veniva presentata con una
parvenza di scientificità. Inoltre, mi si parlava sempre di
"medicina integrata", cioè della possibilità di affiancare la
medicina alternativa alla medicina occidentale classica. Succedeva
in pratica a me in quel periodo quello che accade a coloro che si
avvicinano a movimenti pseudo-religiosi come quello di Scientology o
del New Age. In questi momenti inizialmente, infatti, viene mostrata
totale compatibilità tra la fede cristiana e la dottrina
pseudo-religiosa della sètta; successivamente, però, l'adepto si
accorge di perdere progressivamente quei principî, quei fondamenti
della religione cristiana che, purtroppo, conosceva solo
superficialmente e diventa conseguentemente un apostata. Così, in
campo medico il neofita della Medicina Esoterica rimane intrappolato
nella tagliola della concezione olistica dell'uomo, di cui si
prenderà cura sotto l'aspetto somatico, psichico e spirituale (così
almeno gli viene insegnato); diventa così medico e pseudo-sacerdote.
A poco a poco le classiche conoscenze mediche imparate
all'Università impallidiranno di fronte ai poteri magici che egli
verrà via via acquistando, ed egli stesso arriverà ad asserire di
essere diventato una divinità. A questo proposito, mi ricordo di un
episodio, in cui uno dei vari docenti di Medicina Alternativa
affermò di sentirsi un dio in terra vero e proprio, per il fatto di
avere a disposizione tutto lo scibile esoterico e nel contempo tutto
il bagaglio culturale delle sue specializzazioni
medico-uni-versitarie ufficiali, che gli consentivano di curare
qualsiasi paziente con ammirevole disinvoltura e sicuro successo.
Riaffiora qui il delirio di onnipotenza del superuomo di Nietzsche
che non è più solo artefice del proprio destino, ma diventa
addirittura manipolatore del destino altrui. Sono cioè io,
medico-mago, a decidere come guarirti e che cosa guarirti. Se cioè
ritengo che la causa di tutti i tuoi mali fisici sia uno squilibrio
dell'anima, allora ti somministrerò tutti quei rimedi omeopatici ad
alta diluizione (vere e proprie "bufale" farmacologiche, o forse
meglio, vere e proprie pozioni magiche) in grado di riequilibrarti
la psiche e conse-guentemente... il soma! Altri episodi che
purtroppo ho percepito più tardi come "stonature esoteriche" fanno
riflettere sulla grande pericolosità della maggioranza delle
tecniche mediche alternative per l'equilibrio psichico della
persona. Tale pericolosità è direttamente proporzionale al
coinvolgimento dei docenti delle predette discipline, in pratiche
culturali orientali, o di ispirazioni orientale, come lo yoga
mentale e la Meditazione Transcendentale, dagli stessi insegnanti
descritti come "pratiche divine". Ora posso dire con certezza che
ciò che mi impediva, durante la frequenza ai corsi di Medicina
Alternativa, di prendere posizione contro le eresie mediche
propinate, o per lo meno di valutare criticamente quello che mi
veniva insegnato, era il transfert ipnotico che si era stabilito tra
il corpo docente e noi "poveri allocchi", medici neolaureati in
circa di una occupazione dignitosamente remunerata, che
eravamo lì,
nelle aule, a bere fino in fondo il calice del veleno esoterico che
ci veniva propinato. È lo stesso transfert ipnotico che in un
secondo tempo si sarebbe instaurato tra noi "giovani maghi",
neo-diplomati, e i disgraziati pazienti che sarebbero finiti nelle
nostre mani di "guaritori". Ecco così spiegata la catena diabolica
destinata a protrarsi all'infinito del transfert ipnotico-medianico
terapeuta-paziente. Quest'ultimo poi, "miracolosamente guarito",
diventa a sua volta anello di tale catena e aggancia da parte sua,
attraverso la sua opera di propaganda, pazienti da sottoporre alle
cure esoteriche del medico alternativo. Oggi, purtroppo, si vive in
un'era di nomadismo sanitario, come di nomadismo religioso. Si passa
cioè disinvoltamente da un credo o movimento religioso all'altro,
così come si passa da uno specialista sanitario all'altro, perché ci
si è abituati ad un clima di relativismo che investe tutti settori
della vita sociale. Non c'è più un punto di riferimento certo, "un
centro di gravità permanente" come direbbe
Franco Battiato.
Unico punto di riferimento più stabile degli altri è il principio
del piacere, che viene ricercato con ogni mezzo ed in ogni
campo. È come se l'umanità avesse subìto una vera e propria
regressione psicologica alla fase orale analitica (vedi
Melania
Klein) della psicanalisi, in cui l'essere umano bambino non
desidera che soddisfare con immediatezza le sue pulsioni istintuali.
Ecco quindi spiegata la motivazione per cui un'alta percentuale di
persone si rivolge al medico alternativo: un tuttologo in grado di
risparmiare al paziente tutta la trafila di analisi, visite
specialistiche, indagini strumentali, tickets sanitari. Una figura
sanitaria nuova che molto spesso lavora in équipe, insieme ad altri
medici esoterici e utilizza apparecchiature (apparecchiature di
Voli, Nora, ecc...) in grado di fare ai malcapitati pazienti
"accurati check-up bioenergetici" basandosi su principî magici e
occulti della medicina tradizionale cinese. A volte tali check-up
vengono fatti alla maniera dei famosi medici agopuntori cinesí
cosiddetti "scalzi" senza l'ausilio di alcuna apparecchiatura, ma
sfruttando solamente i test più semplici, con quelli della
kinesiologia applicata, che si fonda sempre sulla teoria dei
meridiani agopunturali, e peggio ancora praticando l'esame dei
polsi, per il quale si fà affidamento soltanto sul grado di
sensitività del terapeuta esoterico. Quest'ultimo, dulcis in fundo,
potrà addirittura evocare le potenze spiritiche collegate con i vari
punti dell'agopuntura, pronunciando ad alta voce in cinese il nome
degli stessi punti. Perché, testuali parole di un docente della
scuola della medicina integrata di Bologna, "la pronuncia ad alta
voce dei punti agopunturali nella lingua originale produce un
effetto più rilevante sul paziente"» 30.
V
LA PRANOTERAPIA
l
Fidarsi della pranoterapia?
Generalmente coloro che praticano
questa terapia hanno nella loro storia personale, o in quella dei
loro genitori, collegamenti con la magia, lo spiritismo, ecc... Per
chi non lo sapesse, la pranoterapia è nata in seno al tantrismo
(una forma di yoga) come pratica magica per ottenere la
guarigione dei malati tramite il prana, che significa «soffio
vitale», che il dio del vento
Vayù, della religione
induista, avrebbe donato ai suoi seguaci. Il fatto che tanti credono
a queste sciocchezze mitologiche è la prova dell'accecamento
spirituale in cui tanti si trovano e profetizzato da San Paolo:
«Verrà il tempo in cui gli uomini non sopporteranno più la sana
dottrina, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle
favole» (2 Tm 4, 3-4). Questa concezione è poi giunta in
Occidente per indicare una presunta energia cosmica che la scienza
ha dimostrato inesistente. L'allora Cardinale Joseph Ratzinger,
Prefetto per la Congregazione per la Dottrina della Fede, ha
dichiarato circa la pranoterapia: «Le pretese doti di guarigione
dei pranoterapeuti sono un segno di paganizzazione e non hanno nulla
a che vedere con la fede cristiana e con il carisma delle
guarigioni. Fanno parte di un terribile mondo sotterraneo».
Purtroppo, sono molte le persone che fanno ricorso alla
pranoterapia, perché praticata da qualche sacerdote o raccomandata
da qualche suora. Proprio attraverso questi religiosi è la Chiesa
stessa che viene danneggiata.
Padre Gabriele Amorth ha detto
così di questi sacerdoti e religiosi: «Sono ciechi che guidano
altri ciechi! È ignoranza colpevole da parte di quei sacerdoti. In
questo caso non occorrono condanne vescovili; ci sono già le
condanne della Bibbia, dei Concili e della Congregazione per la
Dottrina della Fede». Il sottoporsi alla pranoterapia o il
praticare questo tipo di guarigione diventa un sicuro ostacolo allo
spirito di preghiera e al dialogo con Dio. Per tutti coloro che si
sottopongono alle cure dei «guaritori», la preghiera diventa
un'abitudine e il rapporto con il guaritore diventa di dipendenza
(che spesso gli frutta molto denaro!). La vera liberazione e
guarigione è quella di Gesù Cristo, al quale nulla è impossibile.
Secondo la nostra fede è, infatti, Dio che guida l'uomo e guarisce.
Secondo i guaritori è invece l'uomo a dirigere Dio e a guarire per
mezzo dei proprî doni. Per loro, infatti, il naturale proviene da
una visione metafisica derivata da filosofie pagane.

l
I guaritori
Sono molte le vittime di guaritori che
si dicono dotati di «poteri» in grado di agire nel campo delle
guarigioni fisiche. Essi ingannano i loro clienti affermando quasi
sempre di essere in comunione con la Chiesa. Affermazione resa
ancora più credibile da quei religiosi e da quelle religiose che non
solo li frequentano, ma collaborano con essi, consigliandoli ai
sofferenti. I «poteri» di questi guaritori quasi sempre sono
ereditati da qualche antenato, e più che di «poteri» bisognerebbe
parlare di «spiriti», da cui provengono i poteri, sotto forma di
«energia» o «calore» o «fluido» che essi manipolano a loro
piacimento, con l'imposizione delle mani, oppure con la
recita di finte preghiere imparate a memoria. Preghiere usate sempre
come formule magiche e quindi contrarie alla fede cristiana!
Numerosi sono i danni fisici e spirituali ottenuti proprio
dall'intervento dei «guaritori». I cristiani poco informati cadono
con facilità nelle loro mani, convinti che quello che essi usano per
guarire sia semplicemente un «dono naturale» che tutti possono
avere. D'altro canto, i «guaritori» mentono quando affermano di
aderire strettamente alla Chiesa. Questo lo dichiarano per
tranquillizzare i loro «pazienti». Ad esempio, i pranoterapeuti
dicono che il loro fluido sia un «carisma di guarigione» e come gli
Apostoli di Cristo pretendono di imporre le mani (che non sono
consacrate come quelle dei sacerdoti). Essi affermano spudoratamente
che anche Gesù era un «grande pranoterapeuta» (è falso! Gesù è il
Figlio di Dio, non un pranoterapeuta!) e che le sue parole
«questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel
mio nome scacceranno i demoni [...] imporranno le mani ai
malati e questi guariranno» (Mc 16,17-18), sono proprio
un invito a scoprire questo dono naturale presente in ogni uomo e a
diventare così guaritori. Ma Gesù ha parlato di «fede» in Lui non di
«fluido». Questo esclude anche che si tratti di un «dono naturale»,
ma che si tratta invece di un «carisma» (dono) che Dio concede solo
ai cristiani che credono in Gesù, lo seguono come il loro Dio e
unico Salvatore, e si servono di tale carisma per diffondere il
Vangelo e la sua Chiesa e non per fare soldi, come fanno i guaritori
e i pranoterapeuti (anche se spesso mascherano la cosa chiedendo
solo «offerte»!). Questo è quanto le Sacre Scritture e la Santa
Chiesa ci insegnano. Tale concetto è in netta contrapposizione con
la pranoterapia e con i cosiddetti «doni di guarigione», visti come
«doni naturali». Infatti, se fossero doni naturali escluderebbero la
necessità della preghiera. Dio Onnipotente, il Creatore di ogni
cosa, non ha bisogno del «fluido» o del «calore» dei guaritori per
poter sanare. Chiede solo la fede, la preghiera, la pratica assidua
della Confessione e della Santa Comunione.
l
I sedicenti «figli spirituali»
di Padre Pio
Sono molti i guaritori che collegano i
loro doni ai Santi, agli «angeli» (che non sono angeli, ma sempre
«spiriti guida», cioè demoni), alla Madonna e quasi tutti si
autoproclamano «figli spirituali di Padre Pio». Ricevono in studi
privati, arredati con statue e immagini sacre. Molti di loro
sostengono di avere l'anima di un defunto o di un santo (in genere
Padre Pio) che li guida. Organizzano perfino preghiere e
pellegrinaggi, ma dimenticano di informare i loro clienti che Padre
Pio (1887-1968) li ha combattuti per tutta la vita e ha strappato dai loro
artigli tantissime anime che ingenuamente erano cadute sotto i loro
poteri. I guaritori agiscono convinti di possedere un «fluido» o
«magnetismo» in grado di guarire qualsiasi malattia. In realtà, né
il «fluido», né il «magnetismo» sono doni di Dio, ma sono
strettamente legati all'occultismo, e chiunque vi si sottopone, sia
nel giro di poco tempo che in tempi più lunghi, ne riporterà
sicuramente conseguenze molto spiacevoli. La maggior parte dei
guaritori usa pratiche come la pranoterapia, la riflessologia,
l'ipnosi, l'ESP (percezione extrasensoriale), l'agopuntura,
lo yoga e il reiki 31, le
tecniche orientali di meditazione (il bio-feed back, il
training autogeno, lo zen, l'aikido, il
tai-chi-chuan, lo shiatzu, i corsi di «Dinamica mentale
di base», l'omeopatia, ecc... Pure un documento dell'Ufficio
Nazionale dei Vescovi Italiani (CEI) per la pastorale della sanità
del 20 ottobre 2000, mette in guardia dai rischi per la salute, ma
anche per il coinvolgimento di queste terapie alternative con
filosofie orientali «non compatibili con la fede cattolica e
qualche volta perfino accompagnate da pratiche occultistiche».
Il documento, parlando di medicina non convenzionale si riferisce a
«tutte quelle prassi mediche non fondate su riscontri di
anatomia, fisiologia, patologia e terapia: erboristeria, agopuntura,
omeopatia, pranoterapia, rifiessologia, iridologia, reiki e shiatzu,
che possono rappresentare un rischio per i pazienti che abbandonano
le terapie tradizionali, ma di comprovata efficacia». Se hai
praticato o se stai praticando anche solo una di queste tecniche
sopra elencate ecco forse spiegata l'origine di tutti i tuoi
problemi. Da questo grave pericolo non sono affatto esclusi i
cosiddetti autodidatti, cioè tutte quelle persone che consultano
libri o riviste specializzate di magia, in cerca di fortuna,
successo e amore, e quelli che telefonano ai maghi o credono
nell'Oroscopo lasciandosene quasi condizionare. Per uscirne è
necessario che tu ritorni seriamente a Dio, chiedendo aiuti a
persone come santi sacerdoti o esperti esorcisti. E solo con la
sincera rinuncia a queste tecniche e il totale ritorno a Gesù
Cristo, nostro Dio e unico Salvatore, potrai essere definitivamente
libero 32.
VI
LA RIFLESSOLOGIA
l
Cos'è la riflessologia?
La riflessologia consiste
nell'esercitare una pressione manuale sulla pianta dei piedi per
curare o prevenire le malattie. I massaggi manuali dei piedi sono in
genere percepiti come rilassanti e quindi non sorprende che fossero
diffusi in varie culture antiche. La riflessologia, però, è diversa
perché si basa sui presupposti di William H. Fitzgerald
(1872-1942) che, agli inizi del XX secolo ipotizzò che il corpo
umano fosse diviso in dieci zone verticali, ognuno rappresentato da
una parte del piede. Fitgerald e i suoi tracciarono mappe delle
piante dei piedi che mostravano le aree corrispondenti ai vari
organi interni. I riflessologi esplorano manualmente il piede; se
avvertono una resistenza in una zona, è probabile che diagnostichino
un problema all'organo corrispondente. La terapia poi consiste nel
massaggiare questo punto, esercitando una forte pressione. Si
ritiene che ciò ripristini la funzionalità dell'organo interessato e
alla fine migliori la salute del paziente o prevenga le malattie.
Una seduta può durare circa mezz'ora e una serie di trattamenti
normalmente consiste di dieci o più sedute. Il ritmo del trattamento
va adattato al singolo paziente, a seconda della severità dei
disturbi, della loro durata, dell'abilità del riflessoterapista e
del... denaro disponibile. All'inizio del Novecento, il Dr.
Fitzgerald ipotizza (!) che esistano dieci ione longitudinali (tante
quanto il numero delle dita dei piedi) detti «meridiani energetici»,
che percorrono come fili tutto il corpo, dalla testa ai piedi. Le
parti incluse in ognuna di queste zone sarebbero (!) collegate tra
loro da un'energia che le percorre lungo i meridiani. Questo flusso
sarebbe la base dell'influenza reciproca degli organi appartenenti
ad una determinata zona. La riflessologia, pertanto, è basata sullo
sfruttamento di una (ipotetica) mappa dettagliata delle zone
riflesse localizzabili sui piedi. Oltre alla riflessologia plantare,
viene praticata una riflessologia palmare, che utilizza, con gli
stessi principî e criteri, le mani invece che i piedi. Alcune di
queste mappe differiscono alquanto l'una dall'altra e risultano tra
loro incompatibili.
l
Quali prove ci sono?
I presunti collegamenti fra una
determinata zona del piede e un organo interno non esistono, e
l'idea che la resistenza in un punto del piede sia un indicatore
affidabile di un problema relativo ad un determinato organo è del
tutto infondata. Quindi questa tecnica non è biologicamente
accettabile. Inoltre, esistono parecchie versioni diverse delle
mappe di riflessologia. I riflessologi non sono neppure d'accordo
fra loro su come praticare il trattamento. In varie pubblicazioni
sull'argomento si segnala un possibile peggioramento iniziale dei
disturbi dopo il trattamento, peggioramento che alcuni riflessologi
spiegano con la liberazione di tossine (mai dimostrate) e con
l'assunzione di un atteggiamento filosofico (!) nuovo (come
dimostrarlo?) che il paziente assumerebbe nel confrontarsi con il
proprio corpo e con i propri disturbi. Trial clinici
33 hanno dimostrato che la riflessologia non
ha valore diagnostico. La sua efficacia nel curare alcuni problemi
di salute è stata ripetutamene testata e, benché i risultati non
siano stati uniformi, non la dimostrano in modo convincente. Non
esiste inoltre alcuna prova che regolari sedute possano prevenire le
malattie. Persone affette da patologie delle ossa, oppure delle
giunture del piede o della gamba possono venire danneggiate dalla
pressione, spesso energica, applicata durante il trattamento.
 |
 |
 |
|
William H. Fitzgerald |
Mappa del piede |
Massaggio plantare |
l
Prove di efficacia
Nessuno ha mai dimostrato i «meridiani
energetici», né un «fluido energetico» che vi circoli. Qui siamo,
ancora una volta, nel campo dell'esoterismo e dell'occultismo e non
nel campo scientifico. Inoltre, nei centri di riflessologia sono
sempre più numerose le persone che praticano molte altre medicine
alternative. Non è infrequente, insomma, la figura del
riflessoterapista che si dichiara esperto anche in medicina
ayurvedica, di shiatsu o di agopuntura. L'idea che la
riflessologia possa essere utilizzata per diagnosticare problemi di
salute è stata smentita e non esistono prove convincenti che sia
efficace nei confronti di una qualsiasi patologia.
è costosa e non offre
nulla di più di quanto si possa ottenere con un semplice massaggio
rilassante ai piedi. I piedi sono una struttura delicata, preziosa,
fondamentale per una buona qualità di vita e purtroppo sottoposti ad
inevitabile sovraccarico quotidiano. Proprio per questo meritano di
venir trattati con cura, a cominciare dalla scelta delle scarpe e da
un buon bagno caldo rilassante con lieve massaggio, prima del riposo
notturno. Lo consigliava anche la nonna, digiuna della complessità
dei rapporti psicosomatici e delle proiezioni plantari, ma ricca di
buon senso 34.
VII
LO SHIATSU
Lo shiatsu è una terapia
sviluppata in Giappone, basata su un massaggio energico e
consistente nell'esercitare pressione sui punti dell'agopuntura,
normalmente con i pollici.
l
Premessa
Lo shiatsu può essere
considerato la sintesi giapponese di agopuntura e massaggio. Alla
lettera significa «dito» (shi) e «pressione» (atsu).
Il terapeuta usa il pollice per esercitare una forte pressione sui
punti di agopuntura; a volte può usare anche il palmo della mano o
il gomito. Per il paziente il trattamento può essere doloroso. Un
operatore shiatsu comincerà con il procedere a una diagnosi
dell'equilibrio delle due forze vitali, yin e yang;
quindi, in parte lo shiatsu è simile alla medicina
tradizionale cinese. A seconda di quanto scopre, eserciterà poi una
pressione sui punti posti lungo i meridiani yin o yang:
se al paziente è stato diagnosticato un eccesso di una di queste
forze, il terapeuta tenderà a stimolare l'altra. Ristabilendo
l'equilibrio, questi terapeuti ritengono di poter curare molte
patologie. Poiché yin e yang, punti e meridiani
dell'agopuntura non sono un dato reale né scientifico, ma
semplicemente il prodotto di una antica filosofia cinese, lo
shiatsu è un intervento medico non accettabile. Comunque, come
tutte le tecniche di massaggio, può provocare rilassamento e creare
un senso di benessere.

l
Quali prove ci sono?
In pratica, non esistono trial
clinici sullo shiatsu, ma non ci sono motivi per pensare che
sia più efficace di un qualunque massaggio convenzionale. A causa
delle forti pressioni, esercitate durante il trattamento, possono
verificarsi lesioni che vanno da ecchimosi a fratture ossee, nel
caso di anziani con osteoporosi avanzata. Vengono anche riferiti
embolie retiniche e dell'arteria cerebrale, legate al massaggio
esercitato sul collo o sul capo. Lo shiatsu si basa sulla
teoria biologicamente inverosimile di yin e yang. Non
esistono prove della sua efficacia per una qualsiasi patologia
specifica; sembra quindi uno spreco di fatica e di denaro che non
offre nulla più del massaggio convenzionale 35.
VIII
LA CRISTALLOTERAPIA
La cristalloterapia consiste nell'uso
di cristalli, come il quarzo o altri minerali, allo scopo di «curare
l'energia».
l
Premessa
I cristalloterapeuti sostengono che i
cristalli sono in grado di muovere, assorbire, concentrare e
diffondere «energia» o «vibrazioni» curative nell'organismo del
paziente; tutto questo, a sua volta, aumenterebbe le capacità
auto-curative del paziente. Teoricamente, secondo costoro, la
malattia si presenta quando l'individuo non è ben allineato con l'«energia
divina» che costituisce «il fondamento di tutto il creato».
Queste idee non hanno nulla di scientifico, ma hanno a che fare con
la mitologia e la filosofia orientale. Questi concetti, infatti, non
si conciliano con le moderne conoscenze di fisica, di fisiologia o
di qualsiasi altro campo della scienza: la cristalloterapia manca,
quindi, di basi scientifiche. Una classica seduta curativa prevede
che il paziente, completamente vestito, sia fatto distendere; il
terapeuta allora individua intuitivamente (!) le zone problematiche
come blocchi del flusso energetico (!) e vi colloca sopra cristalli
per ripristinare quel flusso o ristabilire l'equilibrio. Una seduta
tipo dura da trenta a sessanta minuti. A volte, i terapeuti usano
bacchette di cristallo come parte della terapia dell'aura (che la
scienza - purtroppo per loro - ha dimostrato inesistente!) per
purificare (!) quella del paziente. Quelli che credono nella
cristalloterapia spesso acquisteranno dei cristalli portandolo
addosso per curare disturbi minori. Benché le pietre curative
possano essere abbastanza a buon mercato, i gioielli in cui sono
montate a volte possono costare parecchie centinaia di euro.

l
Quali prove ci sono?
Non esistono prove che la
cristalloterapia - né portare o indossare cristalli - sia efficace
per alcun disturbo. Gli effetti positivi sperimentati da alcuni
pazienti sono quasi certamente dovuti alla suggestione, al
rilassamento, o ad entrambi. In sé, la cristalloterapia non presenta
alcun rischio diretto, ma usata come alternativa a cure salvavita
costituirebbe una seria minaccia per la sopravvivenza. La
cristalloterapia si basa su concetti mistici e irrazionali: non
esistono prove della sua efficacia in alcuna patologia clinica
36.
IX
L'IRIDOLOGIA
L'iridologia è una tecnica che afferma
di poter rilevare alcuni problemi di salute di cui una persona può
essere affetta, attraverso l'osservazione dell'iride dell'uomo.
Quindi, guardando nell'iride, gli iridologi affermano che alcuni
segni e caratteristiche dell'iride permettono di capire quale parte
dell'organo umano sta vivendo uno stato precario di salute, oppure
di individuare eventuali traumi che la persona ha vissuto negli anni
precedenti.
l
Quali prove ci sono?
Scorrendo i testi di alcuni iridologi,
si nota che si fà volentieri ricorso al tema della reincarnazione.
Si dice e si sostiene che l'uomo abbia a disposizione molte vite
terrene. E questo concetto non ha nulla a che fare con la scienza e
è del tutto opposto alla religione cristiana 37.
Alcuni iridologi, inoltre, accostano la pratica dell'iridologia all'Astrologia!
Cioè invitano sostanzialmente a fare ricorso agli astrologi per
poter meglio individuare il sintomo e anche la causa di determinati
problemi di salute. Ci si domanda cosa hanno a che fare gli
astrologi e l'Astrologia con la scienza medica... Il Prof.
Giorgio Dobrilla, nel suo ottimo libro Le Alternative:
guida critica alla cure non convenzionali, riporta
a pag. 228 una sua personale esperienza circa l'iridologia, dal
titolo: «Con i miei occhi»! Eccola: «Chi scrive non può esimersi dal
raccontare di una diagnosi iridologica che lo riguarda
personalmente. Sottopostomi a visita oculistica per scegliere un
paio di occhiali adatto (correzione di lieve miopia), lo specialista
si offriva di sottopormi in amicizia a esame dell'iride. A ciò il
collega credeva ciecamente, in buona fede, e ogni proposito di
facile guadagno poteva essere nel mio caso escluso. In quel periodo
soffrivo di una serie di molesti anche se poco rilevanti disturbi
gastrointestinali, ma avevo anche importanti disturbi
osteoarticolari che limitavano significativamente la mia amata
attività sportiva. Accettavo l'invito solo per non sembrare scortese
e spocchioso, un po' anche per curiosità e spinto forse dal fatto
che il presente libro era "in pectore" da tempo e mi sarei così
procurato una piccola testimonianza da raccontare.
Ebbene, la diagnosi postami in modo secco si può ricavare
dall'affettuosa raccomandazione datami alla fine: "Tutto bene in
generale, professore, ma si faccia dare senz'altro un'occhiata alla
prostata, perché c'è qualcosa che non va: Per il resto, tutto ok".
Inutile sottolineare che non soffrivo di nessun disturbo urinario e
che la visita urologia, ecografia prostatica e PSA risultavano
completamente negativi, e tali sono ancora tutt'oggi. Naturalmente,
per non peccare d'incoerenza, ribadisco che a racconti come questi,
va dato il valore modestissimo che hanno, quale che sia il
messaggio positivo o negativo che ne deriva. In ogni caso, il
pericolo di diagnosi falsamente positive (viene diagnosticata una
malattia che non c'è) e falsamente negative (non si accerta di una
malattia che c'è) in chi si sottopone all'iridologia deve ritenersi
molto forte, con le conseguenze psichiche, fisiche ed economiche
che tutti possono immaginare».
 |
 |
 |
|
Mappa dell'iride |
Giorgio Dobrilla |
Le Alternative |
l
Conclusione
Il fondamento scientifico
dell'iridologia è del tutto inesistente e i pochi tentativi di
valutarne la portata in modo oggettivo sono miseramente falliti. I
più irriducibili iridologi potrebbero sostenere che l'iridologia
consente la diagnosi anticipata di una malattia che affiorerà solo
successivamente. Chissà se lo scrittore francese
Jules Romains
(1885-1972) pensava a questa predittività dell'iridologia quando
scrisse, in una celebre commedia, che «i sani sono malati che non
sanno di esserlo»! 38.
X
LA FITOTERAPIA
l
Cos'è la fitoterapia
La fitoterapia è quella pratica
terapeutica, comune a tutte le culture e a tutte le popolazioni fin
dalla preistoria, che prevede l'utilizzo di piante o estratti di
piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del
benessere. Il termine viene dal greco phyton («pianta») e
terapeia («cura»).
l
Doverose distinzioni
La fitoterapia è stata praticata ed è
praticata anche da molti conventi e monasteri. Ma è una prospettiva
radicalmente diversa, perché i monaci raccoglievano e raccolgono
anche oggi erbe medicinali, ma partendo da un approccio di tipo
scientifico. Cioè si dice: in quei fiori e in quelle piante ci sono
prodotti naturali che recano effetti positivi sull'organismo. Nel
caso della fitoterapia, come medicina alternativa, ci si muove in
una dimensione del tutto diversa, perché in pratica si ha e si vuole
applicare una visione spirituale di tipo esoterica o occulta
(qui i confini sono molto labili), perché le piante, alla fine,
producono un effetto... sull'anima dell'uomo! Noi dobbiamo anche
distinguere il fatto che possono esserci delle malattie di tipo
psicosomatico, per cui determinate forme di stress, ad
esempio, possono ripercuotersi negativamente su alcuni organi del
corpo umano. Qui, però, si vuole invece partire dalla convinzione
che nell'uomo c'è questa «scintilla divina», che l'uomo
sostanzialmente possa auto-guarirsi. L'uomo, in pratica, ha questi
poteri e, grazie all'assunzione di determinati petali di determinati
fiori, li svilupperà poi ancora di più. Questa è un po' la visione
che ci sta sotto ed è l'esatto contrario dell'atteggiamento di chi
utilizza i fiori come rimedio naturale, perché determinate sostanze
(come è stato dimostrato) hanno effetti positivi sulla salute umana.
In una trasmissione radiofonica sul tema, un'ascoltatrice ha posto
un'interessante domanda: «Perché certi medici omeopati, che
curano con le erbe, usano poi dei mezzi così strani? Io sono andata
da un omeopata per disturbi di artrosi. Cos'ha fatto dopo avermi
ascoltata? Ha tirato un libretto da un cassetto, ha preso un
pendolo e lo ha fatto girare... Io l'ho solo guardato negli
occhi ed egli lo ha messo via subito. E questa cosa non mi sembra
molto seria, pur essendo costui un medico laureato». Che dire?
Noi abbiamo a disposizione quello che il Signore ci dà: la medicina
(che è un grande dono di Dio) e la fede. Abbiamo i Santuari dove
andare per chiedere aiuto per quei mali che la scienza umana non
riesce a curare. In verità, anche un autore che diffonde i «fiori di
Bach», tra i metodi che propone per scegliere il flacone giusto, c'è
quello del pendolo, che è una pratica magica, che sfrutta non meglio
precisate «energie». Ma questa è scienza o non è piuttosto
esoterismo e occultismo? Che la psiche abbia influsso anche sul
corpo, questo non si è mai negato. Dire però che tutte le malattie
fisiche hanno semplicemente come causa un problema di tipo
spirituale o esclusivamente spirituale, come viene detto in pratica
nei «fiori di Bach» o nei «fiori australiani» e dire che questi
estratti di fiori possano risolvere problemi spirituali, questo non
è condivisibile. Certamente la natura offre cose buone e positive,
già sfruttate dalla medicina tradizionale, la quale però giustamente
rifiuta tutta la lettura esoterica di tipo magico che se ne fà nella
medicina alternativa.
XI
RIFLESSIONI FINALI
Oggi siamo immersi in tanti concetti
orientali: coscienza, reincarnazione, energia, vibrazioni, aura,
fluido, meridiani energetici... Tutti questi termini sono diventati
dei veri e proprî luoghi comuni del linguaggio occidentale. Stanno
anche modificando il nostro modo di pensare. Quali sarebbero sul
mondo le conseguenze di tutto ciò? Ecco le parole di un esperto:
«Tutto cambierà. Non solo la nostra religiosità, ma anche il nostro
concetto di uomo, la nostra democrazia, le nostre
tradizioni
umanitarie, il nostro sistema sociale: tutto ciò non avrà più
senso, perché si basa su presupposti cristiani. Avremo
una specie di religiosità centrata sull'uomo,
individualista ed egocentrica, dove "salvezza" significa "fuggire il
mondo", significa fuggire tutto ciò che ci unisce agli esseri umani,
fuggire tutto ciò che ci fà avere cura e amore per i nostri
simili». Come si vede una prospettiva agghiacciante!
39. Quello che si evince da tutto questo è
un attacco mortale al cristianesimo e una concezione dell'uomo
antibiblica, perché non presenta più l'uomo come un essere composto
di anima e corpo. Al posto dell'anima si parla di «energia», ed
insieme al corpo fisico dell'uomo si parla di «corpo eterico»,
oppure di reincarnazione. Ci si domanda, a questo punto, cosa
significhi questo da un punto di vista medico!... Oltre a ciò,
vediamo un totale svuotamento dell'uomo: l'uomo viene svuotato
dell'immagine di Dio e viene portato alla prima tentazione di
diventare come Dio, fatta dal Serpente ad Adamo ed Eva nel paradiso
terrestre (Gn 3,4). Sembra quasi di parlare di satanismo.
Forse è un'espressione forte, ma Gesù ha detto una cosa molto
chiara: «Chi non è con me, è contro di me» (Lc 11,
23). Soprattutto in questo nostro tempo dobbiamo ricordare che Gesù
disse: «Guardate che nessuno vi inganni, perché molti verranno in
mio nome dicendo: "Io sono Cristo" [...], e allora se
qualcuno vi dirà: "Ecco il Cristo è qui", o: "È là"; non ci credete.
Sorgeranno infatti falsi Cristi e falsi profeti e faranno grandi
portenti e prodigi, così da indurre in errore, se fosse possibile,
anche gli eletti. Ecco io ve l'ho predetto» (Mt 24, 4-5;
23-25). Attualissime sono anche le parole di San Paolo: «Verrà il
tempo in cui gli uomini non sopporteranno più la sana dottrina,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole»
(2 Tm 4, 3-4). E dice ancora: «Lo Spirito Santo dichiara
apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla
fede, dando retta a spiriti menzogneri e agli insegnamenti dei
demoni» (1 Tm 4, 1). Oggi più che mai, alla vigilia dello
scontro decisivo tra la Donna vestita di Sole e il Drago, tra la
Vergine Maria e Satana, il cristiano deve sempre tener presente nel
proprio cuore le divine parole del Figlio di Dio: «Io sono la
via, la verità e la vita. Nessuno va al Padre se non per mezzo di
me» (Gv 14, 6). Con tali parole, da duemila anni, Gesù
continua a far sentire agli uomini di tutti i tempi il suo messaggio
di salvezza 40.
APPENDICE
l
La New Age
C'è un «Movimento che non ha nome»,
una religione senza Dio, che ritiene di potersi sostituire al
cristianesimo ed è la Nuova Era. La New Age nega la
differenza tra Dio e l'uomo e afferma che l'Universo (e quindi anche
l'uomo) è Dio: non c'è peccato e, quindi, non c'è necessità di
salvezza da parte di Dio: ammette la reincarnazione; nega che Gesù è
Dio (distruggendo, così, tutto il cristianesimo!); afferma
l'esistenza di «insegnamenti segreti» di Gesù che la Chiesa avrebbe
tenuti nascosti; crede ciecamente nell'Astrologia, pratica lo
spiritismo attraverso i medium, ecc... Stiamo vivendo un
tempo in cui l'uomo arriva a sentirsi parte
della cosiddetta
«energia cosmica», energia che egli crede di poter dominare a suo
piacimento con i «poteri» della magia e parlando con «le entità
dell'Universo». Il movimento New Age è seguito in tutto il
mondo da milioni di persone e, secondo le «guide» di questo
movimento, è contrassegnato dal passaggio del Sole dalla
costellazione dei Pesci a quella dell'Acquario. Queste «guide»
sostengono che stiamo per entrare in un'«Età Nuova» che sarà
costituita da un grande «rovesciamento» in tutti i campi: politico,
economico, culturale, sociale, artistico, filosofico e religioso. Lo
scopo principale del movimento New Age (sviluppatosi negli
USA negli anni '70) è quello di rovesciare la tradizione culturale
occidentale e cristiana. Il rischio è quello di sprofondare sempre
più in un sincretismo (miscuglio) culturale-religioso dove ormai
dominano l'esoterismo, la magia, lo spiritismo, la medicina
alternativa, tra cui le tecniche orientali di guarigione e
rilassamento (reiki, agopuntura, shatzu, ecc...) oltre
alla pranoterapia, la riflessologia, l'iridologia e altre tecniche
che affondano profondamente le loro radici nel mondo del magico e
dell'occulto. Dietro questo fenomeno si nasconde il Maligno che,
giocando sulle debolezze dell'uomo, riesce ad intrappolarlo in un
labirinto di fantasie e falsità oltre ciò che è il visibile e lo
sperimentabile del mondo fisico; da questo labirinto, senza l'aiuto
di Gesù Cristo, l'uomo che vi è stato intrappolato non riesce più ad
uscire. I dati sono impressionanti: in Italia, il numero dei maghi
supera di gran lunga quello dei sacerdoti. I loro clienti sorpassano
di molto il numero dei cristiani praticanti e, purtroppo, gran parte
di questi ultimi li contattano sovente. Un numero sempre più
crescente di manager, di politici, di musicisti, di artisti e
di sportivi li consulta prima di ogni decisione. Le persone che
praticano la pranoterapia, l'agopuntura, l'iridologia, il pendolino
e che ricevono messaggi da anime di defunti sono sempre più
numerose. Siamo davanti ad un vero e proprio insulto nei confronti
del Signore, oltre che all'inosservanza della sua Parola. Il 50% dei
giochi e dei libri per bambini è contaminato. Le ditte alimentari
che confezionano patatine o merendine destinate ai bambini
contengono spesso regali, completi di istruzione, per iniziare i
bambini all'occultismo (amuleti, pendolini, fantasmi di plastica,
ecc...). I giochi sono saturi di divinazione, occultismo, alchimia.
Attraverso questi mezzi, apparentemente divertenti, molti vengono
indirizzati sempre più velocemente verso il mondo tenebroso
dell'occulto. L'Astrologia è una vera e propria superstizione
secondo la quale la vita e il destino dell'uomo sono influenzati
dalla natura degli astri e dalla loro posizione. Secondo gli
astrologi, la vita, la morte, il lavoro, il matrimonio, ecc...,
dipenderebbero dagli astri e non da Dio. Credere a ciò è un
gravissimo peccato contro il primo Comandamento. La maggior parte di
coloro che si chiamano cristiani però, pur affermando di conoscere e
seguire Gesù, consulta regolarmente l'Oroscopo. Questi cristiani
portano al collo, insieme alla croce, medagliette raffiguranti il
loro segno zodiacale. Per non parlare poi degli oggetti
personalizzati che tengono con sé, per avere fortuna e allontanare
le negatività. Essi acquistano regolarmente riviste specializzate
per imparare a conoscere le stelle, il proprio ascendente, ecc...,
arrivando, senza rendersene conto,
a praticare un vero e proprio
culto delle stelle, peccando così in modo grave. Essi quando sono a
contatto con altre persone difficilmente parlano di Cristo, ma un
buon 80% quando conosce una persona nuova, quasi per consuetudine
pone la classica domanda: «Lei di che segno è»? Non iniziano
la giornata senza leggere l'Oroscopo del giorno e gli influssi degli
astri. Ma per il Signore - che è il Creatore al quale appartiene il
passato, il presente e il futuro - non hanno tempo. Chi confida
nell'Astrologia è più sicuro dell'Oroscopo che della Parola di Dio.
Non ha fiducia nella Provvidenza e quando le cose non vanno come
vorrebbe è anche capace di chiedere aiuto al sacerdote, lamentandosi
di Dio dal quale si sente abbandonato e non ascoltato. Se anche solo
un poco ti identifichi in queste persone, ecco spiegato il motivo
perché non riesci a raggiungere la pace. Abbandona queste cose e
cammina con Gesù sulla via che conduce alla libertà e chiedigli di
non essere più ingannato dalle superstizioni. Anche l'Astrologia è
un surrogato della vera fede e della vera religione. Pur di non
ammettere il soprannaturale, cioè Dio, unico protagonista insieme
alla nostra volontà del nostro futuro, si delega all'Oroscopo la
nostra fede e la nostra speranza. Il crollo di molti valori morali e
spirituali induce a cercare il proprio «destino» nelle figure
stellari. Il destino dell'uomo è invece nelle mani di Dio e nelle
scelte dell'uomo stesso! Quanta sapienza e intelligenza è racchiusa
in queste antiche parole: «Il Signore da principio creò l'uomo e
lo lasciò in balia del suo proprio volere. Perciò se tu vuoi
osserverai i Comandamenti e dipende dalla tua volontà rimanere ad
essi fedele. Il Signore ti ha posto davanti il bene e il male; là
dove vuoi stenderai la tua mano. Davanti agli uomini c'è la vita e
la morte, ognuno avrà quello che sceglie» (Sir 15,
14-17). La «buona» o «cattiva» stella perciò è molto vicina; è
dentro di noi. Non deleghiamo le stelle, che sono molte lontane, a
dirci che cosa dobbiamo fare. Perché, in tal caso, le stelle stanno
a... guardare. Comunque, è già venuta una «Stella» dal Cielo a dirci
quello che dobbiamo fare e «tornerà sulle nubi del cielo»
alla fine dei tempi per vedere che cosa abbiamo fatto. Si tratta di
seguirla come fecero i Magi. Questa Stella si chiama Gesù Cristo.
l
Il panteismo
- Se tutto è Dio,
niente è Dio
Tra le cause che hanno portato la
società occidentale all'attuale crisi di valori sono da includere il
panteismo e l'ateismo. Ateismo e panteismo sono strettamente
collegati. E chiaro che se il mondo materiale, incluso l'uomo, è Dio
(ecco il panteismo), Dio non esiste (ed ecco l'ateismo). Parecchie
sètte religiose oggi emergenti sono di tendenza panteistica. Secondo
il panteismo, l'Universo è Dio e io ne sono parte. Panteismo deriva
dal greco pan che significa «tutto», e thèos, che vuol
dire «Dio»: tutto è Dio. Per vincere la sofferenza bisogna
prendere coscienza del proprio valore divino 41.
Tutto è bene; il peccato non esiste. Nel panteismo, l'uomo diventa
adoratore della natura e di sé stesso; ciò è l'essenza
dell'idolatria, di ogni paganesimo antico o recente. Inoltre, il
panteismo è l'essenza di ogni peccato: stabilire da me stesso ciò
che è bene e ciò che è male, senza scrupoli di sorta. La Bibbia lo
simboleggia nella sua prima pagina, nel frutto della cono-scenza del
bene e del male, che è decidere da me stesso ciò che per me è bene e
ciò che per me è male. È molto significativo notare che è proprio il
Maligno, sotto forma di Serpente, che suggerisce ciò ai primi uomini
dicendo loro: «Si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come
Dio, conoscendo il bene e il male» (Gn 3,5). Con le
conseguenze che tutti conosciamo...
- Le contraddizioni
del panteismo
Abbiamo già visto come la retta
ragione dimostri la falsità del panteismo, ma esso presenta anche
delle grandi contraddizioni e delle tali assurdità da renderlo
addirittura assurdo e ripugnante.
- Il più che deriva dal meno.
Prima di dare origine alla vita e all'intelligenza, Dio era -
secondo i panteisti - materia pura 42.
Da sempre, per infiniti miliardi di epoche esso sarebbe stato così.
Ci si domanda come si fà a considerare Dio un qualcosa che non è
neanche persona e che non ha coscienza di sé, né capacità di
riflessione! Ebbene, la credenza panteistica implica l'assurdo che
questa materia abbia cominciato, senza nessuna causa e nessuno
scopo, il processo della propria evoluzione; che si sia comportata
da intelligente senza esserlo; che abbia realizzato leggi naturali
orientate alla costruzione degli organismi viventi - che ci lasciano
sbalorditi per la loro complessità e perfezione! - quando non aveva
la minima possibilità di farlo. La materia si sarebbe data
un'immensa ricchezza che non aveva e che non ha ricevuto da altri.
Non c'è chi non vede l'assurdo di tutto ciò.
- Intelligenze diverse ed opposte.
L'Universo non è un essere unico, ma è composto da miliardi di
esseri diversi e, tra quelli dotati di intelligenza, alcuni sono
onesti e altri disonesti, alcuni sono buoni verso il prossimo e
altri invece sono malvagi; alcuni sono ignoranti, altri sono
sapienti; alcuni sono molto saggi, altri molto sciocchi. Tutte
queste intelligenze umane, perciò, non possono essere l'unica
intelligenza che governa il mondo - come invece sostiene il
panteismo - e che sarebbero addirittura l'intelligenza di Dio!
Inoltre, per il panteismo, il male sarebbe parte di Dio come il
bene; in altre parole: siccome per il panteismo tutto è Dio - anche
l'umanità - ne consegue che i criminali, i mafiosi, le prostitute,
gli spacciatori di droga e simili sarebbero divini come i buoni, le
persone oneste e i santi... È il colmo della follia e
dell'accecamento umano!
E quando la natura - che è pure essa
Dio secondo il panteismo - provoca catastrofi con migliaia di morti,
orfani e senza tetto, cosa dovremmo concludere su questo «dio»
panteistico? Nel panteismo vige l'auto-adorazione e
l'auto-redenzione. In esso, l'uomo non è guidato da un Essere
Supremo verso una felicità eterna, ma ciascuno sceglie la sua mèta
suprema. Non c'è peccato, quindi non c'è necessità di salvezza da
parte di Dio. E c'è motivo preciso per cui l'uomo moderno accetta
volentieri il panteismo: l'uomo moderno vuole essere
libero. Ora, un Dio creatore rischia di limitare o di abolire
la libertà dell'uomo... Una scelta di comodo, dunque!
43. E, purtroppo, quello che fà comodo si
crede volentieri...
 |
|
Solo Gesù Cristo può
liberarci
dalle catene del
male e del peccato. |

Note
1
Titolo originale dell'opera: La medicna alternativa: l'omeopatia,
l'agopuntura, i fiori di Bach, la pranoterapia, la riflessologi, lo
shiatsu, la cristallo terapia, l'iridologia, la fitoterapia.
Questa ed altre opere molto interessanti possono essere richieste
direttamente all'Autore al seguente indirizzo: Don Pasqualino Fusco,
Villaggio Fanfani nº 3, 81035 Roccamonfina (Caserta). Tel.
0823-921278.
2
Cfr. Conferenza Episcopale
Italiana, Le Istituzioni Sanitarie Cattoliche in Italia,
7 luglio 2000, pag. 10.
3
Così il coraggioso Dr.
Tarcisio Mezzetti nel suo ottimo libro Come leone ruggente,
LDC, Torino, pagg. 279-280.
4
Nel 1779, ossia prima di dare inizio ai suoi studi sull'omeopatia,
Hahnemann entrò in Massoneria (cfr. T. M.
Cook, Samuel
Hahnemann: The Founder Of Homeopathic Medicine, Wellingborough,
1981; N.d.R.).
5
Cfr. T. Mezzetti,
op. cit., pag. 297.
6
Ibid., pag. 298.
7
Cfr. C. Schnorrenberger,
Chen-Chiu, Das Neue
Heilprinzip («Il nuovo principio di salvezza»), Friburgo, 1975,
pag. 54.
8
Ibid., pag. 99.
9
Cfr. G. Ohsawa, The
Book of Judgement («Il libro del giudizio»), Los Angeles, pag.
14.
10
Noi invece sappiamo, come ci dice la Sacra Scrittura, che è composto
di anima e corpo, non di «energia».
11
Cfr. A. Monti,
Lezioni di Agopuntura, Bologna, pagg. 5-6.
12
Ibid., pag. 19.
13
Ibid.
14
Ibid., pag. 15.
15
Cfr. T. Mezzetti,
op. cit., pag. 308.
16
Cfr. M. E. Campanini,
Curatevi con i fiori di Bach, pag. 14.
17
Cfr. E. Bach,
Guarisci te stesso, pag. 27.
18
Ibid., pag. 79.
19
Ibid., pagg. 73-75.
20
Ibid., pag. 79.
21
Cfr. M. Sheffer,
Terapia con i fiori di Bach, pag. 21.
22
Ibid., pag. 21. Djwal Khul (detto anche «Il Tibetano»), è
descritto nell'ambito dell'esoterismo e della Teosofia come un
Iniziato che si è assunto il compito di rivelare verità esoteriche
in forma chiara e adatta ai nostri tempi, per favorire l'evoluzione
spirituale del nostro pianeta. Egli sarebbe l'ispiratore, a mezzo
telepatia, dell'opera di Alice Bailey, che si articola attorno alla
evoluzione delle tematiche ereditate dall'insegnamento teosofico di
Madame Blavatsky, espresse nell'opera La Dottrina Segreta
e altre. Nell'ambito dei seguaci di tali insegnamenti spirituali,
Djwal Khul è ritenuto essere un Maestro di Saggezza (o Sapienza,
dall'inglese Master of Wisdom) vivente nel Tibet, nella
tradizione della antica spiritualità esoterica. I testi lo
descrivono come un membro della «Gerarchia Spirituale», o
«Fratellanza» di Mahatma, definiti come le guide spirituali
dell'umanità e insegnanti gli antichi principî cosmologici,
metafisici ed esoterici, che sono all'origine di tutte le maggiori
filosofie, mitologie e tradizioni spirituali del mondo (cfr. M. K.
Neff, Brothers of
Madame Blavatsky, Kessinger Publishing, 2003, pagg. 46–47).
23
Cfr. T. Mezzetti,
Voi chi dite che io sia?, LDC, Torino, pag. 411.
24
Cfr. M. Sheffer,
op. cit., pag. 26.
25
Cfr. T. Mezzetti,
Voi chi dite che io sia?, pag. .414.
26
Ibid., pag. 416.
27
La kinesiologia applicata è una disciplina che valuta il tono e la
forza di vari muscoli del corpo in relazione ai cosiddetti
«meridiani» della medicina tradizionale cinese.
28
I rimedi omeopatici non fanno parte della farmacopea della medicina
tradizionale cinese, ma sono correlati a quest'ultima attraverso i
punti di Weihe, o punti omeosinatrici (il 90% di questi coincidono
con i punti di agopuntura). I punti omeosinatrici corrispondono
ognuno ad un rimedio o farmaco omeopatico.
29
Nella summenzionata scuola di Bologna.
30
Per approfondire tutti questi concetti e altre tematiche della
medicina alternativa (di cui questo articolo è solo una riduzione
molto semplificata di alcune parti, con delle aggiunte e/o
osservazioni), si consiglia di leggere i seguenti volumi: T.
Mezzetti, Come
leone ruggente, LDC, Torino. T.
Mezzetti, Voi, chi
dite che io sia?, LDC, Torino.
31
Circa lo yoga e il reiki, vedi il mio opuscolo
Attenti alloo yoga! Sulla pranoterapia vedi T.
Mezzetti, Come
leone ruggente.
32
Vedi M. Enrico,
Creati per essere liberi, Editrice Insieme con Gesù, Alleluia,
Arluno, pagg.45-46.
33
Il trial è lo studio clinico sperimentale progettato per
valutare principalmente l'efficacia di un trattamento.
34
Cfr. G. Dobrilla,
Le Alternative: guida critica alle cure non convenzionali, 2008,
Avverbi, pagg. 274-279.
35
Cfr. S. Singh-E.Ernst,
Aghi, pozioni e massaggi: la verità sulla medicina alternativa,
Rizzoli, pag. 340.
36
Ibid., pag. 317.
37
Sulle assurdità e sulle contraddizioni della reincarnazione, vedi D.
P. Fusco, La vera
religione, pagg. 233-251.
38
Cfr. G. Dobrilla,
op. cit., pag. 229.
39
Ottimo testo per approfondire l'argomento è quello del Prof.
Corrado Gnerre Ciò
che non si dice della religiosità orientale. Richiedere a
Corrado Gnerre, via G. Gentile, 6 - 82100 Benevento; tel.
0824/315284.
40
Per un approfondimento e una lettura critica, sia da un punto di
vista religioso che medico-scientifico, delle altre forme della
medicina alternativa (chiropratica, cromoterapia, ayurveda,
osteopatia, magnetoterapia, ecc...), si consigliano i seguenti
testi: T. Mezzetti,
Come leone ruggente, LDC, Torino; T.
Mezzetti, Voi, chi
dite che io sia?, LDC, Torino; T.
Mezzetti, Non c'è
altro nome sotto il cielo, LDC, Torino; G.
Dobrilla, Le
Alternative: guida critica alle cure non convenzionali, Ed.
Avverbi, Roma; S.
Singh-Edzard Ernst: Aghi, pozioni e massaggi: la verità
sulla medicina alternativa, Rizzoli.
41
Stando così le cose, ci domandiamo cosa risponderebbe un cieco, un
paralitico o un malato di AIDS a chi dicesse loro che per
vincere la loro sofferenza devono prendere coscienza del proprio
valore divino!...
42
Se la materia primigenia, di cui era composto l'Universo, ha
cominciato ad esistere circa quindici miliardi di anni fa, dov'era
prima questo «dio» panteistico? Nel nulla?
43
Cfr. D. P. Fusco, La vera
religione, pagg. 104-107.