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1. L'ARGOMENTO è SUBLIMINALE
1
«Say, say, say what you want/ But don’t
play games with my affections» («Dimmi, dimmi, dimmi quello che
vuoi/ ma non giocare con i miei sentimenti»). Così dicevano due brani
del 1983 e del 1984 di
Michael Jackson e di
Paul McCartney.
Anche i leggendari divi del rock vogliono che le persone «dicano
le cose come stanno veramente». Nessun ordine occulto, niente messaggi
segreti, niente mistificazione, niente falsità. Eppure, uno degli
elementi più controversi nell’industria della musica rock è stato
il problema dei messaggi subliminali nascosti all’interno della musica;
in altre parole, un inganno. Ma cos’è il backmasking? Esiste
realmente? È vero che i messaggi subliminali possono influenzare
2. Il Grande Fratello mangia il popcorn
Nel 1956, uno dei primi tentativi di
controllo del subconscio nella società occidentale venne organizzato dal
pubblicista
James McDonald Vicary e dalla sua
Subliminal Projection Company
(«Compagnia di proiezione subliminale»). Dopo avere sporto regolare
domanda per ottenere il brevetto, Vicary cercò dei clienti interessati
all’utilizzo di un’apparecchiatura che proiettasse su uno schermo
cinematografico, ogni cinque secondi, per solo 1/3000º di secondo, un
messaggio del tipo «Hungry? Eat Popcorn»! («Hai fame? Mangia il
popcorn»!); oppure «Drink Coke»!
Durante un periodo di cinque settimane, nella primavera del 1958,
secondo quanto riportato dall’FCC Information Bulletin, due ricercatori
condussero un esperimento presso la stazione televisiva WTTV, a
Bloomington, nell’Indiana. Nel corso di questo video-test, gli
spettatori venivano subliminalmente invitati a seguire una trasmissione
mediante una scritta flashata sullo schermo che diceva «Watch Frank
Edwards» («Guarda
Frank Edwards»),
uno psichiatra che lavorava come conduttore su quell’emittente. Ancora
una volta, i ricercatori riportarono, comunque, che la pubblicità
segreta non aveva ottenuto un «effetto statisticamente significativo»
6.
«Nel 1957, nel primo periodo della sperimentazione - scrive il Dr. Kamp
- la Federal Communications Commission pubblicò una nota in cui
esprimeva la sua preoccupazione. Venne rilevato che i messaggi
subliminali erano stati utilizzati unicamente da annunciatori televisivi
per scopi sperimentali». Sfortunatamente,
3. Il tachistoscopio del Dr. Becker, utile
e di prima qualità Alla fine degli anni ‘50, un ricercatore in elettronica medica della Louisiana, il Dr. Hal C. Becker, ha sviluppato un’apparecchiatura denominata «tachistoscopio». Becker, che compì i suoi studi in rinomate Università come la Tulane University, il Massachusetts Institute of Technology, di Princeton, e la George Washington University, ha occupato incarichi di rilievo nello staff della Tulane University Medical School per più di ventisette anni. Specializzato in comunicazione bio-medica e in ingegneria clinico-comportamentale, egli ha ricevuto approssimativamente un milione di dollari in fondi per la ricerca, pubblicando i risultati dei suoi studi su oltre quaranta riviste scientifiche 9. Questo scienziato, divenuto esperto in comunicazione subliminale, pensava in modo originale di usare la sua apparecchiatura per proiettare annunci subliminali di pubblica utilità, come «drive safely» («guida con prudenza»), durante gli spettacoli televisivi 10. La macchina, che proiettava immagini a 3/10 di secondo d’intervallo l’una dall’altra, era in grado di far pervenire messaggi al cervello senza che il destinatario ne fosse consapevole. Il suo lavoro, insieme a quello di altri ricercatori, finì praticamente nel dimenticatoio, anche se, in seguito, destò molto scalpore. La rivista New Yorker rivelò per prima la questione dei messaggi segreti, dichiarando che le «menti erano state violate e penetrate». Anche il Newsday raccolse il grido d’allarme definendo i messaggi subliminali «l’invenzione più allarmante dai tempi della bomba atomica» 11. Di conseguenza, il timore della possibilità di influenzare il subconscio provocò rapidamente la creazione di leggi per arginare questo fenomeno in un elevato numero di Paesi in tutto il mondo. Nel 1972, il Belgio definì la tecnologia subliminale come un’intrusione nella privacy, punendo i colpevoli con sanzioni penali che comportavano un anno di prigione e multe di oltre 10.000 franchi.
Questa
legge viene tuttora applicata contro «chiunque usi qualunque mezzo
capace di proiettare immagini o sensazioni in grado di influenzare il
comportamento e la cui percezione avviene in modo consapevole o meno»
12. Similmente, la Gran Bretagna ha proibito l’uso di messaggi
subliminali 13. È sorprendente, tuttavia, che anche se negli Stati Uniti
un certo numero di legislatori inizialmente abbia seguito i timori delle
masse e presentato una gran quantità di disegni di legge, nessuno di
essi venne varato. E sebbene la Federal Comunications Commission abbia
espresso la sua «profonda preoccupazione» per l’uso di messaggi
subliminali alla radio, questa preoccupazione non divenne mai abbastanza
profonda da formulare regolamentazioni veramente specifiche. Quando
venne chiesto alla Federal Comunications Commission il motivo di questo
atteggiamento, essa rispose per mezzo dei suoi portavoce che la
questione dei messaggi detti subliminali cadeva sotto la giurisdizione
della Federal Trade Commission, e che quindi non era di sua competenza.
Bruce Parker, un avvocato della Federal Trade Commission, rifiutò a nome
della sua organizzazione di accettare questo onere. Nel 1980, egli
rilasciò una dichiarazione in cui diceva che «la tecnica subliminale non
cade specificamente sotto alcuna legge federale o statale»
14.
Evidentemente, siamo di fronte alla messa in atto di tutta una serie di
espedienti per rimandare ad altri la soluzione del problema. Solo la
National Association of Broadcasters («Associazione Nazionale dei
giornalisti radio-televisivi») considerò opportuno rispondere alla
richiesta popolare emanando una norma che proibiva ai suoi membri
l’utilizzo dei mezzi subliminali. Era, nella migliore delle ipotesi, uno
sforzo già inutile in partenza; tuttavia, esso arginò la marea della
richiesta popolare e le dicerie sulle tecnologie subliminali scomparvero
dai notiziari televisivi. Intorno al 1970, l’intero argomento sembrava
ormai morto e sepolto.
Nel 1967,
Alan Westin, un scienziato politico, pensò che se la protesta
degli anni ‘50 sull’uso del subliminale non fosse stata così estesa, la
tecnica sarebbe stata collaudata in modo completo, permettendo alle
agenzie pubblicitarie di determinare un «ritorno di utili in rapporto
alle vendite». Il subliminale sarebbe quindi divenuto una potente
componente dell’arsenale delle comunicazioni 15. Tuttavia, la ricerca
continuò in sordina, e molti tentativi furono fatti per manipolare
meccanicamente le menti delle persone. La rivista Advertising riportò
piuttosto realisticamente che l’Ufficio Vendite statunitense della
Toyota Motor, stava usando immagini subliminali per migliorare le sue
pubblicità 16. Venne riportata anche la notizia secondo cui il Governo
britannico aveva confiscato una sostanza scoperta da un chimico inglese
in grado di migliorare grandemente il potere di alcuni odori capaci di
influenzare la mente umana 17. Inoltre, nel 1973, tredici tra le
maggiori aziende di ricerca commerciale di New York, Chicago e dell’area
di Toronto avevano proposto ad alcuni pubblicitari un servizio di
comunicazione subliminale indotto meccanicamente 18. Persino la
Federal
Communications Commission venne coinvolta! Essa diede il permesso di
trasmettere la frase subliminale «give yourself up»!
(«arrenditi»!) flashata sullo schermo mentre una stazione televisiva del
Midwest trasmetteva un appello diretto ad un pericoloso assassinio
evaso. Scettici circa l’efficacia dei messaggi subliminali, essi
dubitavano che il criminale si sarebbe costituito, anche se non si seppe
mai se vide la trasmissione 19. Tuttavia,
nel 1973 un inserzionista si spinse troppo in avanti invadendo le menti
del pubblico più giovane. Durante la stagione natalizia di quell’anno,
una ditta di giocattoli inserì le parole «get it» («prendilo»),
che balenavano quattro volte, per un tempo di 1/60º di secondo, sullo
schermo di una televisione commerciale mentre pubblicizzava un gioco
chiamato Hūsker Dū 20. Quando il
Il summenzionato Dr. Becker era
considerato il principale ricercatore nel campo del subliminale quando
presentò al commercio al dettaglio una versione aggiornata del
tachistoscopio, un congegno misteriosamente battezzato da Becker «little
black box» («piccola scatola nera»). A dire il vero,
l’apparecchiatura consiste in un registratore di cassette autoreverse in
grado di ricevere, mixare e trasmettere materiale da due fonti separate.
Inoltre, esso è regolato in modo che solamente una delle due fonti è subliminalmente percepibile. La piccola «scatola nera» è stata usata a
partire dal 1978 per diffondere messaggi che inducono all’onestà
inseriti nelle musiche di sottofondo. Nascosti nella musica di fondo
presente in almeno trentasette supermercati negli Stati Uniti ci sono i
piccoli promemoria di Becker: «Be honest: do not steal. I am honest: I
will not steal» («Sii onesto: non rubare. Sono onesto: non ruberò»). Le
parole variano leggermente, ma la comunicazione rimane la stessa, 9.000
volte all’ora 23.
Il giornale Time, che fece conoscere al grande pubblico
l’apparecchiatura in un articolo del 1979, descrive così il suo
funzionamento: «Un acquirente in un grande magazzino raccoglie una
sciarpa, si guarda attorno in modo furtivo, la piega in fretta e se la
infila in tasca. Poi gli sovviene un secondo pensiero. Tira fuori la
sciarpa, la liscia e la rimette al suo posto. Un’altra vittoria
dell’onestà? Non completamente. Questo
Becker afferma di non essere affatto preoccupato per eventuali abusi, in quanto le sue piccole scatole nere contengono meccanismi di sicurezza che impediscono di cambiare il contenuto dei messaggi subliminali da parte chiunque altro tranne lui. (Naturalmente, questo modo di pensare dà per scontato che Becker sappia ciò che è meglio per ognuno dei suoi inconsapevoli ascoltatori). Becker sostiene di avere inizialmente sperato che gli utenti della sua apparecchiatura venissero pubblicamente a conoscenza della sua presenza affiggendo cartelli che, ad esempio, nel caso di un grande magazzino, affermassero: «Lei sta per essere trattato dal nostro sistema di rafforzamento dell’onestà e di deterrenza dei furti». Nondimeno, i suoi clienti hanno finora rifiutato di esporre simili annunci temendo di farsi una pubblicità negativa e di essere querelati dall’American Civil Liberties Union («Unione Americana per le Libertà Civili»). Gli abusi sembrano comunque più fattibili, vista la difficoltà nello scoprire la presenza di stimoli subliminali. Molti ricercatori cui è stato permesso di analizzare un campione di esemplari di nastri, anche se dotati di attrezzature sofisticate, non sono stati in grado di isolare stimoli subliminali occulti. Inoltre, come indica l'esperto di persuasione subliminale Wilson Bryan Key, nel suo libro Clame Plat Orgy, la maggior parte degli psicologi sa poco o nulla sulle apparecchiature brevettate da Becker, anche se dozzine di dirigenti d’azienda che lavorano nel campo della pubblicità seguono la sua ricerca sul subliminale da anni 28.
Di
conseguenza, Key fà notare che non si può essere certi del fatto che
tali apparecchiature non siano mai state utilizzate in questi ultimi
trent’anni, un fatto più che probabile visto che lo standard morale di
base dell'industria pubblicitaria americana è il «Grande Dollaro». Alla
fine del 1983, una piccola ditta di Michigan, la Stimutech, introdusse
la manipolazione mentale nell'era del computer. Il suo personal
computer, l’Expando-Vision, è corredato da otto cassette e di una
gradevole interfaccia televisiva. A seconda del programma che sceglie,
una persona può far balenare messaggi motivanti sul proprio schermo
televisivo per 1/30º di secondo ogni 2,5 minuti. Le comunicazioni - una
specie di persuasione elettronica - rammentano alle persone che sono
amabili, di successo, o fiduciose. I nastri sono stati progettati per
aiutare la gente a perdere peso, a smettere di fumare, a controllare lo
stress, ad aumentare la loro produttività e a raggiungere tanti altri
obiettivi 29. Questo uso personale di stimoli subliminali sembra
accettabile. Dopo tutto, il soggetto è consapevole e ricettivo alla
comunicazione. Ma altri usi di substimuli che sono recentemente venuti
alla luce non sembrano così innocui. Il film L'Esorcista (1973) è uno dei tre film di cui si è certi che contengano substimuli. Immagini di sangue, demoni, e maschere di morte sono stati inserite per migliorare il senso complessivo di orrore creato dal film. Nel 1979, la Warner Bros., produttrice del film, è stata querelata da un adolescente dell’Indiana che svenne durante il film e si fratturò la mascella. Il suo avvocato sostenne che la maschera di morte che appare fugacemente era «una delle cause più notevoli del caso» 30. Un altro film del 1974, Texas Chainsaw Massacre (uscito in Italia con il titolo Non aprite quella porta) fu selezionato come miglior film dell'anno dal London Film Festival, e continua ad essere una delle pellicole più viste di questo genere. Il suo produttore, Tobe Hooper, non solo ha ammesso di aver inserito messaggi subliminali per migliorare l’atmosfera del film, ma anche che la «percezione subliminale è un'assassina. La capacità dell'inconscio di acquisire informazioni e di elaborarle è illimitata. Siamo degli illusi se pensiamo di controllare il nostro pensiero» 31. Stiamo ingannandoci anche se pensiamo che i messaggi subliminali vengano utilizzati unicamente alla televisione, nei film o nei supermercati. I backmasking, per tutta una serie di ragioni, sono presenti in una gamma di album fin da quando i Beatles iniziarono a sperimentare questa pratica alla fine degli anni ‘60. Ma prima cerchiamo di capire perché i subliminali possono essere efficaci.
Il «subliminale» è il subconscio o la parte più profonda della nostra
mente. Sebbene gli scienziati siano a conoscenza dell’esistenza del
subconscio, e riescano a misurare molte delle sue funzioni, non c'è una
linea ben definita che lo separi dalla mente conscia (la soglia tra i
due si sposta in continuazione). Inoltre, ogni individuo è diverso, e
anche lo stesso soggetto ha percezioni differenti a seconda dei diversi
momenti. Di conseguenza, lo studio delle funzioni della complessa mente
umana sono difficili e le scoperte spesso sono oggetto di arroventati
dibattiti. Uno dei problemi più contestati riguarda la stimolazione
subliminale, che può presentarsi sotto diverse forme (parole o immagini
flashate così
Il mascheramento audio fà sì che sia arduo scoprire un suono o
sovrapponendo un rumore - forward masking («mascheramento diretto») - o
inserendo lo stesso suono in modo più subdolo - backmasking («mascheramento a ritroso»). Il termine «backmasking» verrà usato in
questo scritto per intendere il processo che consiste nell’inserire
messaggi segreti in una registrazione in tutti i modi possibili
(sovrapposti, al dritto o a rovescio). Senza entrare nel dettaglio sul
motivo per cui sono stati definiti in questo modo, tutti gli stimoli
subliminali - come ha affermato Wilson Bryan Key, un ricercatore di un
certo rilievo nel campo delle comunicazioni dell'Università di Denver,
che ha insegnato in quattro prestigiose Università - sono stati ideati
«con il compito preciso di sollecitare, manipolare o cambiare il
comportamento umano» 32. In altre parole, l'approccio subliminale
consiste nel servire la cena al messaggio, il quale potrà così
banchettare con la parte inconscia del nostro cervello, mentre la nostra
mente consapevole ne è ignara. Il concetto di computer e del suo
programmatore offre un'analogia del modo in cui il cervello umano
percepisce questi messaggi segreti. La nostra mente consapevole è come
un programmatore di computer, che può esprimere giudizi di valore, che
può prendere o scegliere le informazioni che desidera, e distinguere il
giusto dallo sbagliato. Il subconscio è simile ad un computer, dato che
quest’ultimo non ha il potere di ragionare. In altri termini, si tratta
semplicemente di un magazzino per informazioni, sia corrette che errate.
Allo stesso modo, anche il nostro subconscio è una banca dati, e le sue
funzioni non prevedono giudizi di valori.
William Yarroll, un ricercatore neuro-scientifico dell'Applied Potential
Institute («Istituto del Potenziale Applicato») di Aurora, nel Colorado,
è stato un testimone-chiave nell’inchiesta condotta dal California State Assembly’s Consumer Protection and Toxic Materials Committee («Comitato
di protezione del consumatore dal materiale tossico dell’Assemblea dello
Stato della California») quando si riunì a Sacramento nell’aprile del
1982 per esaminare alcuni brani musicali. Yarroll studia i processi del
pensiero nelle funzioni cerebrali. Egli sostiene che alla base del
cervello ci sia un sistema attivatore reticolare o - in modo più profano
- un'apparecchiatura di redazione. Quest’area contiene ciò che viene
definito il Conditioned Response Mechanism («meccanismo di risposta
condizionata») 33. Tale sistema si comporta come un programmatore del
cervello, che scarta le informazioni non desiderate o inaccettabili.
Tuttavia, quando alcune informazioni si presentano alla mente in forma
celata, come nel caso dei messaggi ottenuti facendo uso di tecniche di
mascheramento, esse eludono questa procedura di controllo, penetrano
nella memoria non-controllata, vengono decodificate e immagazzinate per
un uso futuro. Secondo Lloyd H. Silverman, Professore di Psicologia
NOTE
1 Traduzione (a cura di Paolo Baroni) di un estratto dell'opera di Dan e Steve Peters intitolata Rock's Hidden Persuader: the Truth About Backmasking («Il persuasore occulto del rock: la verità sul backmasking), Bethany House Publishers, Minneapolis 1985 (pagg. 9-33). Questo libro è stato tradotto ed è presente nel nostro Catalogo nella Collana «Quaderni di San Giorgio», con il titolo Il persuasore occulto del rock. 2 Cfr. «Secret Voices» («Voci segrete»), in Time, del 10 settembre 1979, pag. 71. 3 Cfr. R. C. Morse - D. Stoller, «The Hidden Message That Breaks Habits» («Il messaggio segreto che cambia le abitudini»), in Science Digest, settembre 1982, pag. 28. 4 Cfr. V. Packard, The People Shapers («I manipolatori della gente»), Little, Brown & Company, Boston 1977, pag. 135. 5 Cfr. A. Athens, «Beware Here Come the Mind Manipulators» («Attenti, arrivano i manipolatori della mente»), in Family Health Magazine, dicembre 1978, pag. 40. 6 Cfr. «Televised Test of Subliminal Persuasion» («Test televisivi di persuasione subliminale»), in Public Opinion Quarterly, vol. XXIII, nº 2, pagg. 168-180. 7 Cfr. V. Packard, op. cit., pag. 135. 8 Cfr. D. Hawkins, «The Effects of Subliminal Stimulation on Drive Level and Brand Preference», in The Journal of Marketing Research, agosto 1970, pag. 322. 9 Cfr. W. B. Key, Clam Plate Orgy («Orgia in un piatto di molluschi»), Prentice-Hall, Inc., New Jersey 1980, pag. 98. 10 Cfr. R. C.Morse - D. Stoller, art. cit. 11 Cfr. V. Packard, op. cit., pag. 136. 12 Cfr. W. B. Key, op. cit., pag. 144. 13 Cfr. V. Packard, op. cit., pag. 137. 14 Cfr. W. B. Key, op. cit., pag. 140. 15 Cfr. V. Packard, op. cit., pag. 137. 16 Ibid. 17 Cfr. L. Ponte, «Secret Scents That Affect Behavior» («Profumi segreti che condizionano il comportamento»), in Reader’s Digest, giugno 1982, pag. 122. 18 Cfr. V. Packard, op. cit., pag. 124. 19 Cfr. A. Athens, art. cit., pag. 39. 20 Ibid. 21 Ibid. 22 Cfr. W. B. Key, op. cit., pag. 175. 23 Cfr. «Secret Voices», in Time, del 10 settembre 1979, pag. 71. 24 Ibid. 25 Cfr. A. Athens, art. cit., pag. 39. 26 Cfr. «Secret Voices», in Time, del 10 settembre 1979, pag. 71. 27 Ibid. 28 Cfr. A. Athens, art. cit., pag. 40; W. B. Key, op. cit., pagg. 98, 99. 29 Cfr. F. Lee, «Whispering Messages to the Mind» («Sussurrando messaggi alla mente»), in U.S.A. Today, del 4 novembre 1983, pagg. 1D, 2D. 30 Cfr. «Secret Voices», in Time, del 10 settembre 1979, pag. 71. 31 Cfr. New Times, del 13 maggio 1977, pag. 62. 32 Cfr. W. B. Key, Media Sexploitation («Sfruttamento del sesso da parte dei media»), Signer Books, New York 1977, pag. 7. 33 2 Cfr. J. Aranza, Backward Masking-Unmasked («Il mascheramento rovesciato smascherato»), Huntington House, Shreveport 1983, pag. 2. Yarroll è anche un acceso sostenitore delle tesi dei newagers sulle enormi capacità della mente umana (N.d.T.). 34 Cfr. A. Athens, art. cit., pag. 40. 35 Ibid. 36 Ibid. 37 Cfr. F. Lee, art. cit. 38 Dalla trascrizione (pagg. 17-18) del programma radiofonico «All Things Considered» («Considerate tutte le cose», mandato in onda dall'emittente National Public Radio, il 16 marzo 1991.
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